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		<title>“Il Murale di Fulvio Muzi nell’aula del Consiglio Comunale dell’Aquila”. Inaugura la mostra per i quarant’anni dell’opera</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/07/22/il-murale-di-fulvio-muzi-nellaula-del-consiglio-comunale-dellaquila-inaugura-la-mostra-per-i-quarantanni-dellopera/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-murale-di-fulvio-muzi-nellaula-del-consiglio-comunale-dellaquila-inaugura-la-mostra-per-i-quarantanni-dellopera</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Goffredo Palmerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jul 2024 09:09:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Fulvio Muzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_3124.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_3124.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_3124-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_3124-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Il tributo alla memoria di Fulvio Muzi, (1915-1984), tra i maggiori esponenti del realismo espressionista italiano, nel quarantennale dell’opera e della sua scomparsa avvenuta due mesi dopo l’inaugurazione del Murale&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/07/22/il-murale-di-fulvio-muzi-nellaula-del-consiglio-comunale-dellaquila-inaugura-la-mostra-per-i-quarantanni-dellopera/">“Il Murale di Fulvio Muzi nell’aula del Consiglio Comunale dell’Aquila”. Inaugura la mostra per i quarant’anni dell’opera</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il tributo alla memoria di Fulvio Muzi, (1915-1984), tra i maggiori esponenti del realismo espressionista italiano, nel quarantennale dell’opera e della sua scomparsa avvenuta due mesi dopo l’inaugurazione del Murale a Palazzo Margherita. Soprattutto un omaggio all’intera comunità che potrà meglio apprezzare il Murale come patrimonio di tutti gli aquilani fra i più preziosi cespiti d’arte dell’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026. Fulvio Muzi nel ricordo di Goffredo Palmerini, giornalista e scrittore. Un’amicizia vera.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’AQUILA – Sarà inaugurata <strong>martedì 23 luglio, alle ore 17:00</strong>, nell’Aula del Consiglio comunale dell’Aquila, a <strong>Palazzo Margherita d’Austria</strong><em>, </em>la mostra <strong><em>“Il Murale di Fulvio Muzi nell’Aula del Consiglio Comunale dell’Aquila”, </em></strong>per ricordare il pittore <strong>Fulvio Muzi</strong> (1915-1984) e celebrare i quarant’anni dell’opera. L’Associazione ArteImmagine “Fulvio Muzi”, in collaborazione con la Municipalità, ha promosso e organizzato la Mostra documentaria che espone gli studi dell’Artista, i bozzetti preparatori, le foto dell’esecuzione dell’opera e altri documenti. Interverranno all’evento inaugurale <strong>Roberto Santangelo </strong>– Presidente del Consiglio comunale, <strong>Paolo Muzi</strong> – Presidente dell’Associazione Arteimmagine “Fulvio Muzi”, <strong>Barbara Olivieri</strong><em>–</em>Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-72072" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/07/Murale-Fulvio-Muzi-ph.Palmerini-2007.jpg" sizes="(max-width: 796px) 100vw, 796px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/07/Murale-Fulvio-Muzi-ph.Palmerini-2007.jpg 796w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/07/Murale-Fulvio-Muzi-ph.Palmerini-2007-300x225.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/07/Murale-Fulvio-Muzi-ph.Palmerini-2007-768x576.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/07/Murale-Fulvio-Muzi-ph.Palmerini-2007-678x509.jpg 678w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/07/Murale-Fulvio-Muzi-ph.Palmerini-2007-326x245.jpg 326w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/07/Murale-Fulvio-Muzi-ph.Palmerini-2007-80x60.jpg 80w" alt="" width="796" height="597" /><figcaption class="wp-element-caption">Murale Fulvio Muzi (ph.Palmerini 2007)</figcaption></figure>
</div>
<p>Il Murale di Palazzo Margherita venne commissionato a <strong>Fulvio</strong> <strong>Muzi </strong>– tra i più importanti esponenti del realismo espressionista italiano- dall’allora sindaco dell’Aquila <strong>Tullio de Rubeis</strong> e inaugurato nel giugno1984, in occasione del 40° anniversario della Liberazione della città dall’occupazione nazista. Per l’occasione è stato pubblicato il volume <em>“Il Murale di Fulvio nell’Aula del Consiglio Comunale dell’Aquila”</em> con testi introduttivi del Sindaco <strong>Pierluigi Biondi </strong>e del Presidente del Consiglio Comunale <strong>Roberto Santangelo</strong>, la presentazione di <strong>Paolo Muzi</strong>, la prefazione del critico d’arte <strong>Antonio Gasbarrini</strong>, i saggi critici di <strong>Barbara Olivieri</strong> sugli elaborati preparatori e di<strong> Enrico Crispolti </strong>sull’opera.</p>
<p>Il volume è arricchito da una testimonianza del 1995 di <strong>Antonio Centi</strong> (sindaco dell’Aquila 1994-98), e dalle interviste rilasciate nel 2006 da <strong>Vittorio Agnelli, Alessandro Clementi, Pasquale De Carolis, Luciano Fabiani, Silvano Fiocco, Marcello Mariani, Berardino Marinucci, Augusto Pelliccione, Massimina Pesce, Walter Tortoreto, Giovanni De Sanctis, Federico Brini</strong>. Infine il volume reca una testimonianza di chi qui scrive che, all’epoca della realizzazione dell’opera, era assessore comunale nella Giunta guidata da <strong>Tullio De Rubeis</strong>. Se può essere d’interesse, di seguito la testimonianza che ricorda <strong>Fulvio Muzi</strong> e quegli anni che portarono alla realizzazione dello suo splendido Murale nell’Aula consiliare di Palazzo Margherita.</p>
<p>***</p>
<p><strong>TESTIMONIANZA PER FULVIO MUZI</strong></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img decoding="async" class="wp-image-71122" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/06/Goffredo-Palmerini-quarta-di-copertina.jpg" sizes="(max-width: 408px) 100vw, 408px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/06/Goffredo-Palmerini-quarta-di-copertina.jpg 408w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/06/Goffredo-Palmerini-quarta-di-copertina-269x300.jpg 269w" alt="" width="408" height="455" /><figcaption class="wp-element-caption">Goffredo Palmerini</figcaption></figure>
</div>
<p>Con un qualche senso di apprensione, che tuttavia avverto come un privilegio, mi accingo a scrivere questo modesto contributo in ricordo di <strong>Fulvio Muzi</strong>, aquilano di specchiate virtù civiche, ricorrendo 40 anni dall’inaugurazione dell’opera murale che l’insigne artista dipinse nell’Aula consiliare del Comune, a Palazzo Margherita d’Austria. Inaugurato il 20 giugno 1984, lo splendido dipinto murale che orna due pareti dell’Aula, richiamando i valori della libertà, della rinascita della città, della prosperità e della pace, come e più di allora indica i fondamenti più profondi su cui poggia la nostra Costituzione e le riconquistate libertà democratiche, proprio conservando memoria di quel 13 giugno 1944 quando L’Aquila fu liberata dal nazifascismo.</p>
<p>È dunque commendevole che la civica Amministrazione abbia scelto di valorizzare il <strong>Murale di Fulvio Muzi</strong>, un’opera d’arte di così ampia dimensione nel luogo più alto e simbolico dell’Istituzione e della rappresentanza democratica per i cittadini aquilani, con una Mostra dal 15 al 30 luglio 2024 – documenti, fotografie, alcuni studi dell’opera, tre grandi bozzetti, alcuni scatti durante l’esecuzione del dipinto murale, articoli di stampa dell’epoca – allestita nella sala che precede l’ingresso all’Aula consiliare. Un tributo alla memoria di <strong>Fulvio Muzi</strong>, nel quarantennale della sua scomparsa, il 12 agosto 1984, ma soprattutto un omaggio all’intera comunità che, grazie all’iniziativa, potrà meglio apprezzare il <em>Murale</em> sentendolo come patrimonio di tutti gli aquilani e come uno dei più preziosi cespiti d’arte dell’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" class="wp-image-72076" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/07/Murale-Fulvio-Muzi-ph.Palmerini-2007.1jpg.jpg" sizes="(max-width: 796px) 100vw, 796px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/07/Murale-Fulvio-Muzi-ph.Palmerini-2007.1jpg.jpg 796w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/07/Murale-Fulvio-Muzi-ph.Palmerini-2007.1jpg-300x225.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/07/Murale-Fulvio-Muzi-ph.Palmerini-2007.1jpg-768x576.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/07/Murale-Fulvio-Muzi-ph.Palmerini-2007.1jpg-678x509.jpg 678w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/07/Murale-Fulvio-Muzi-ph.Palmerini-2007.1jpg-326x245.jpg 326w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/07/Murale-Fulvio-Muzi-ph.Palmerini-2007.1jpg-80x60.jpg 80w" alt="" width="796" height="597" /><figcaption class="wp-element-caption">Murale Fulvio Muzi (ph.Palmerini 2007)</figcaption></figure>
</div>
<p>Ho avuto l’onore di servire la comunità aquilana per lunghi anni, in Consiglio comunale e in Giunta, più volte, per sei mandati e per complessivi 28 anni. Entrai nell’Aula consiliare ancora disadorna, eletto la prima volta nel 1975, sindaco il <strong>Sen. Ubaldo Lopardi</strong>. Conoscevo già <strong>Fulvio Muzi</strong> e la sua fama d’artista di talento, e nutrivo per lui, quando di rado c’era occasione d’incontrarlo, un rispetto ispirato al suo portamento austero, che tuttavia non perdeva la semplicità, alla sua discrezione che però non lo faceva apparire distante. Anzi, quel suo volto così scolpito e significativo aveva la grazia di due occhi mobili, espressivi, che sapevano parlare. Lo salutavo con ammirazione, non avendo ancora quella conoscenza che consente il colloquio confidenziale.</p>
<p>Cosa che invece avvenne nel 1980. Quell’anno, dopo le elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale, tutto fu più sollecito del solito rispetto alle trattative consuetamente lunghe tra partiti per raggiungere un’intesa per la costituzione dell’Amministrazione. Il 30 di agosto <strong>papa Giovanni Paolo II</strong> sarebbe venuto in visita pastorale all’Aquila, per il 6° Centenario della nascita di San Bernardino. La città non poteva essere ancora priva della sua rappresentanza e infatti il 26 agosto il Consiglio comunale eleggeva il sindaco, <strong>Tullio de Rubeis</strong>, e i componenti della Giunta. Tra gli assessori eletti anche chi scrive. Il sindaco mi conferì la delega all’Urbanistica, un settore delicato ed impegnativo, specie dopo l’intensa stagione della pianificazione urbanistica e l’approvazione del PRG avvenuta due anni prima. Quella lunga e complessa fase di consultazione, redazione e approvazione del Piano Regolatore Generale aveva comportato l’accumularsi di una notevole mole di progetti, per concessioni edilizie da valutare ed autorizzare. Un rilevante lavoro per gli uffici e per la Commissione Edilizia, il cui esame e parere era obbligatorio per il rilascio della concessione. Dopo alcuni giorni dalla costituzione dell’Amministrazione il Consiglio comunale provvide a votare, tra le altre nomine, anche i componenti della Commissione Edilizia. Tra questi <strong>Fulvio Muzi</strong>, indicato per le sue sensibilità in campo architettonico e nell’ornato.</p>
<p>Fu così che conobbi davvero bene <strong>Fulvio Muzi</strong>, come persona e come uomo delle Istituzioni attento ai bisogni della comunità. In quella Commissione, che presiedevo in quanto assessore all’Urbanistica, Fulvio era un punto di riferimento, un saggio, sia nell’applicazione delle norme che nell’attenzione agli aspetti architettonici e d’ornato delle proposte progettuali. In quei sette mesi in cui guidai l’assessorato – a marzo 1981 passai ai Lavori Pubblici – facendo frequenti e lunghe sedute, molto di quel lavoro arretrato fu smaltito e furono rilasciate numerose concessioni. Forte lo spirito di collaborazione che si era stabilito tra i funzionari dell’assessorato e la Commissione. Conobbi quindi <strong>Fulvio</strong> nel lato più quotidiano, nella sua capacità di stemperare, con l’ironia e la simpatia, l’assillo dell’impegno. Con lui faceva da <em>pendant</em> un altro componente, l’avv. <strong>Giovanni Leopardi</strong>, ad alleggerire le lunghe faticose serate della Commissione. Restano nel mio ricordo un paio di memorabili serate conviviali, ricche di aneddoti e racconti di varia umanità. Entrò tra noi un’amicizia vera e la mia stima verso l’uomo e l’artista si consolidò fortemente, anche sul piano confidenziale.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-72086" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/07/F.Muzi-Contadini-dellAquilano1953.jpg" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/07/F.Muzi-Contadini-dellAquilano1953.jpg 550w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/07/F.Muzi-Contadini-dellAquilano1953-300x215.jpg 300w" alt="" width="550" height="395" /><figcaption class="wp-element-caption">Fulvio Muzi – Contadini dell’Aquilano,1953</figcaption></figure>
</div>
<p>Avemmo occasione di incontrarci di frequente, in Comune, anche quando lasciai la presidenza della Commissione per andare ai Lavori Pubblici, i cui uffici erano contigui a quelli dell’Urbanistica, al secondo piano di Palazzo Margherita. Ho avuto con il sindaco <strong>de Rubeis</strong>, <em>don Tullio</em> come affettuosamente lo chiamavo, un forte rapporto personale. È stato il mio maestro, nella mia giovane esperienza di pubblico amministratore. Aveva piena fiducia nei miei confronti e ogni giorno in tarda mattinata mi chiamava per parlare delle questioni amministrative più cogenti. La sua esperienza, al suo terzo mandato da sindaco, era davvero straordinaria. Quando mi chiedeva un parere su questioni di rilievo, cercavo talvolta di declinare l’invito di fronte alla sua saggezza amministrativa e politica, ma egli insisteva affermando che gli interessava il parere di un giovane da confrontare con il suo pensiero. In questo rapporto così assiduo, nei cinque anni passati nell’Amministrazione da lui guidata, e così denso di reciproca fiducia, tante sono state le confidenze e le valutazioni che <strong>don Tullio</strong> in assoluta riservatezza mi ha condiviso, persino volendomi accanto in incontri riservati assai importanti.</p>
<p>Nel 1982, nel frattempo diventato assessore alle Finanze, al Castello Cinquecentesco fu allestita una grande <strong>Mostra antologica di</strong> <strong>Fulvio Muzi</strong>, la prima. Una Personale di grande significato che esponeva opere realizzate in mezzo secolo d’impegno artistico. L’esposizione fu realizzata con il concorso di tutte le Istituzioni pubbliche, <em>in primis</em> la Municipalità aquilana. L’inaugurazione vide una grande partecipazione di autorità e di cittadini aquilani, come pure la cerimonia di <em>finissage</em>. Un vero successo di pubblico e di critica. Fu in quella occasione, a chiusura dell’esposizione, che il sindaco <strong>de Rubeis</strong> pensò di chiedere a <strong>Fulvio Muzi</strong> di realizzare qualcosa per la città, come lo stesso Artista riferirà un anno dopo in un’intervista rilasciata al quotidiano <em>il Messaggero</em>. In effetti <strong>don Tullio</strong> non indugiò molto nel comunicare alla Giunta la sua intenzione, trovando unanime consenso specie dopo aver condiviso l’idea di incaricare <strong>Fulvio Muzi</strong> per realizzare una pittura murale nell’Aula consiliare “<em>per conferire alla stessa una dignità estetica che attualmente, purtroppo, non si registra per la presenza di pareti disadorne</em>”. In una lettera del 25 gennaio 1983 così il sindaco scriveva all’Artista, comunicandogli peraltro che l’indicazione degli assessori era stata unanime, ritenendo <em>“… che solo Fulvio Muzi, per la sua passionalità di partecipazione pittorica, può imprimere all’opera da realizzare una impronta di potente espressività degna del luogo</em>”.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-72082" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/07/Murale-Fulvio-Muzi-ph.Palmerini-2007.2.jpg" sizes="(max-width: 796px) 100vw, 796px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/07/Murale-Fulvio-Muzi-ph.Palmerini-2007.2.jpg 796w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/07/Murale-Fulvio-Muzi-ph.Palmerini-2007.2-300x225.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/07/Murale-Fulvio-Muzi-ph.Palmerini-2007.2-768x576.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/07/Murale-Fulvio-Muzi-ph.Palmerini-2007.2-678x509.jpg 678w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/07/Murale-Fulvio-Muzi-ph.Palmerini-2007.2-326x245.jpg 326w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/07/Murale-Fulvio-Muzi-ph.Palmerini-2007.2-80x60.jpg 80w" alt="" width="796" height="597" /><figcaption class="wp-element-caption">Murale Fulvio Muzi (ph.Palmerini 2007)</figcaption></figure>
</div>
<p>C’è solo da immaginare quale sia stato per <strong>Fulvio Muzi</strong> il tumulto dei sentimenti provati, l’emozione, l’onore e l’orgoglio di ricevere un incarico così rilevante sul piano dei valori morali e civili, per la realizzazione di un’opera d’arte nel luogo simbolo della democrazia civica e della rappresentanza dell’intera comunità aquilana. Egli artista di forte tensione morale, di grande passione sociale e politica, e soprattutto di alto senso delle Istituzioni. Egli che aveva servito la città come Consigliere comunale. In quell’intervista, pubblicata il 31 gennaio 1984 sul <em>Messaggero</em>, a domanda su quando fosse maturato il progetto, <strong>Muzi </strong>così rispondeva: <em>“Non lo so. So che il sindaco mi si è avvicinato durante la cerimonia conclusiva della mia personale al Castello cinquecentesco e mi ha detto: perché non fai qualcosa per la città? Lì per lì sono rimasto sconcertato… poi mi ha chiarito che intendeva propormi l’occasione di un’opera da lasciare alla città…”.</em> E ancora <em>“Mi hanno detto: abbiamo la sala consiliare, te l’affidiamo. Fa’ ciò che vuoi. Mai, dico mai, mi sarei aspettato un’offerta del genere. E ne sono rimasto profondamente colpito. Mi è tornata una voglia ansiosa di fare, ho cominciato a buttar giù bozzetti su bozzetti. Prima che qualunque atto fosse formalizzato nel rapporto con l’amministrazione. La fiducia mostratami era più che sufficiente”. </em>E alla domanda se avesse ricevuto consigli, suggerimenti o pressioni per il soggetto, rispondeva: <em>“Nulla, assolutamente nulla. Mi sono state consegnate delle pareti bianche e sulle pareti ho espresso ciò che sentivo… Un’esperienza che mi ha entusiasmato”</em>.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-71969" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/07/01-Fulvio-Bozzetto-Fase-1-foto-Franco-Muzi-1.jpg" sizes="(max-width: 810px) 100vw, 810px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/07/01-Fulvio-Bozzetto-Fase-1-foto-Franco-Muzi-1.jpg 810w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/07/01-Fulvio-Bozzetto-Fase-1-foto-Franco-Muzi-1-300x204.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/07/01-Fulvio-Bozzetto-Fase-1-foto-Franco-Muzi-1-768x522.jpg 768w" alt="" width="810" height="551" /><figcaption class="wp-element-caption">Fulvio Muzi</figcaption></figure>
</div>
<p>In effetti il <strong>maestro Muzi</strong> s’era subito messo all’opera nella preparazione dei bozzetti, disegni a matita o a carboncino, in scala ridotta. Ero presente quella volta che, nello studio del sindaco, egli srotolava alcuni bozzetti da mostrare, prima che nell’Aula consiliare si allestisse il cantiere con l’impalcatura a lui necessaria per realizzare l’opera. Fu nell’autunno del 1983 che l’Aula, smontata degli scranni e della pannellatura in legno di noce, attrezzata con i necessari ponteggi, fu consegnata all’artista insieme alle chiavi della porta d’accesso. L’Artista ne fece quasi una cappella “laica”, dove solo lui potesse entrare a lavorare, in un rigoroso isolamento artistico. Nessuno ebbe da lui il permesso di accedervi.</p>
<p>Posso ora confessare che in un paio di occasioni, avvicinandosi il completamento del <em>Murale</em>, potei entrare nell’aula insieme al <strong>sindaco de Rubeis</strong> e ad <strong>Errico Centofanti</strong>, ad ammirare l’avanzamento dell’opera. Un eccezione e un privilegio. Non credo ci siano stati altri a godere di tale anticipazione, forse un funzionario comunale per controlli sui lavori necessari per la riapertura dell’aula ed un amico dell’Artista che documentava con scatti fotografici la progressione del lavoro. <strong>Muzi</strong> stesso confermava che stessero nelle dita di una mano gli ammessi all’aula durante il suo lavoro di realizzazione dell’opera d’arte. Che non si limitò al solo <em>Murale</em>, ma anche nella scelta del colore, delle luci e del riallestimento degli scranni in noce, nel frattempo inviati al restauro. Per farne, come <strong>Muzi</strong> affermava, <em>“non una sala-museo, ma la sala della città, dell’assemblea cittadina”</em>, recuperandola al nuovo ruolo di finestra culturale della città.</p>
<p>Intanto, in previsione della ricorrenza del <strong>Quarantennale della Liberazione dell’Aquila</strong>, tempestivamente la Municipalità – accompagnando analoga iniziativa del <strong>Sen. Alvaro Jovannitti</strong>, anche Consigliere comunale – aveva rivolto invito al Presidente della Repubblica <strong>Sandro Pertini</strong> per una visita alla città il 13 giugno 1984, nel corso della quale l’Aula consiliare avrebbe avuto la riapertura inaugurale in presenza del Capo dello Stato. La visita del <strong>Presidente Pertini</strong>, in un primo momento programmata in giugno, era stata poi, per sopravvenute difficoltà, spostata in altra data, d’intesa con la Presidenza del Consiglio Regionale d’Abruzzo, e infine <strong>realizzata il</strong> <strong>28 marzo 1985</strong>, in una giornata rimasta memorabile.</p>
<p>Tornando alla tarda primavera dell’84, quando ormai il <strong><em>Murale</em></strong> era completato, come pure i lavori di finitura dell’Aula – tinteggiature, luci e sistemazione degli arredi lignei – il <strong>sindaco de Rubeis</strong>, preso atto del rinvio della visita del Capo dello Stato, scriveva una lettera a <strong>Fulvio Muzi</strong>, datata 1° giugno, con la quale gli annunciava che la Giunta, nell’ambito della celebrazione del <strong>Quarantennale della Liberazione</strong>, manteneva fermo l’impegno della riapertura della rinnovata Aula del Consiglio Comunale – che nei mesi dei lavori aveva tenuto le sedute presso l’Aula del Consiglio provinciale, in Prefettura. <em>“Il rinvio della visita del Presidente della Repubblica</em> – annotava tra l’altro il sindaco – <em>non può infatti sminuire il valore d’una ricorrenza i cui significati, storici e di prospettiva, sono così ben espressi attraverso il Tuo magnifico lavoro sulle pareti dell’Aula della massima espressione democratica della Città Pensiamo perciò di tenere comunque la seduta solenne del Consiglio Comunale nella sede sua propria nel pomeriggio di mercoledì 13.”</em></p>
<p>Non ricordo ora il motivo e la causa che fecero invece tenere la seduta solenne non il 13, ma il <strong>20 giugno</strong>, probabilmente la complessa organizzazione della giornata, che vide un’ampia partecipazione di tutte le rappresentanze istituzionali e delle autorità della città. Molti i messaggi giunti dalle città amiche dell’Aquila – Roma, Napoli, Siena, Assisi, ma anche Lione ed Avignone, oltre ai capoluoghi abruzzesi – con le quali s’era stabilito un forte rapporto di amicizia durante l’edizione 1983 della <strong>Perdonanza Celestiniana</strong>, la prima del progetto di “rivitalizzazione” deciso dal sindaco <strong>Tullio de Rubeis</strong> e dalla sua Amministrazione e curato da <strong>Errico Centofanti</strong>.</p>
<p>Fu una seduta inaugurale solenne, con grandi emozioni. Nell’intervento d’apertura il <strong>sindaco</strong><strong>de Rubeis</strong>, nel sottolineare il valore artistico e civico del <em>Murale</em>, proprio riguardo alla Liberazione dell’Aquila dal nazifascismo, richiamava le sofferenze degli aquilani durante l’occupazione tedesca: i 9 Martiri Aquilani, le stragi di Filetto e di Onna, la lotta per la riconquista delle libertà democratiche. Esprimeva quindi la gratitudine dell’intera città e dell’Amministrazione a <strong>Fulvio Muzi</strong> che così magistralmente aveva saputo esprimere i sentimenti di libertà, di rinascita, di progresso, di anelito alla solidarietà e alla pace propri della Città e della comunità aquilana. Altrettanto profondi gli interventi dei capigruppo consiliari (<strong>Alvaro Jovannitti</strong> per il Pci, <strong>Ettore Pietrosanti</strong>per il Pri, <strong>Biagio Tempesta</strong> per il Msi, <strong>Fabrizio Pica Alfieri</strong> per il Psdi ed <strong>Enzo Gentile</strong> per la Dc), la loro ammirazione per l’opera e per il suo significato, il ringraziamento all’Artista. Un applauso corale e commosso l’intero Consiglio Comunale e le autorità e il pubblico, alzandosi in piedi, avevano tributato all’Artista quando il sindaco <strong>Tullio de Rubeis</strong> consegnava a <strong>Fulvio Muzi</strong> la più alta onorificenza civica, la medaglia in argento fedele riproduzione dell’antico sigillo del Primo Magistrato aquilano.</p>
<p><strong>Fulvio Muzi</strong> non aveva dissimulato la sua emozione. Si può solo immaginare l’intensità dell’intima sua commozione nell’aver avuto l’onore di impreziosire con la sua arte l’Aula consiliare, nel lasciare sui muri di quel luogo altamente simbolico l’impronta della sua pittura, quelle scene metaforiche che al dolore e alla sofferenza fanno seguire la lotta di liberazione, quindi la ricostruzione dalle rovine della guerra, il cammino verso la rinascita e la speranza in un futuro di pace. Deve essere stato per <strong>Muzi</strong> il più bel dono che la città potesse fargli, incaricarlo di realizzare quella straordinaria opera dal forte significato simbolico e morale. Egli che a quell’opera aveva dato tutto se stesso, con la passione e il talento artistico che avevano connotato l’intera sua vita, che di lì a due mesi si sarebbe spenta, il 12 agosto 1984 all’età di 69 anni. Era nato a L’Aquila il 17 gennaio 1915.</p>
<p>Quella sua opera d’arte, così intensa ed espressiva, avrebbe destato l’ammirazione del <strong>Presidente Pertini</strong>, nella sua visita alla città il <strong>28 marzo 1985</strong>. E alcuni mesi dopo, a un anno dalla scomparsa dell’artista, il 12 agosto si sarebbe tenuta nell’Aula consiliare una commemorazione dell’Artista, una cerimonia semplice e breve, come Lui avrebbe voluto, nel corso della quale il <strong>sindaco de Rubeis</strong> aveva ripercorso la genesi e il compimento del <em>Murale</em>. Dopo la cerimonia, cui aveva assistito la famiglia dell’Artista, fu consegnato un quaderno sul <em>Murale</em>, con la riproduzione fotografica dei particolari dell’opera realizzata da <strong>Fulvio Muzi</strong>, dov’era riportato il discorso pronunciato il 28 marzo dal sindaco, rivolto al Presidente della Repubblica, e un saggio del critico d’arte <strong>Enrico Crispolti</strong>.</p>
<p>Nel saggio <strong>Crispolti </strong>asseriva come <strong>Fulvio Muzi</strong>nel <em>Murale</em> intendesse rappresentare <em>“…la vicenda civile che corre dalla guerra e dall’oppressione straniera e fascista alla insurrezione e liberazione, alla ricostruzione, alla nuova vita e ad un’apertura piena di speranza verso il futuro. La figurazione è tesa, espressionista, si realizza in un cromatismo neutro, di grigi, di neri, non soltanto secondo i modi prevalenti in queste ampie proposizioni figurative nella ricerca del pittore, ma certamente come allusivo di una sorta di collocazione appunto ‘storica’, in dimensione di consegnata memoria, di quelle vicende emblematicamente significanti, e in termini drammatici”</em>. Chiudevano il quaderno una testimonianza di <strong>Errico Centofanti</strong> e un contributo del figlio dell’artista, <strong>Paolo Muzi</strong>.</p>
<p>La programmata Mostra dal 15 al 30 luglio 2024 sul <strong><em>Murale di Fulvio Muzi</em></strong> nell’Aula consiliare del Comune dell’Aquila, nel quarantennale della sua realizzazione, è un evento fondamentale per meglio far conoscere quella splendida opera d’arte, il suo significato civile, il profondo messaggio di valori imperituri destinato a tutti i cittadini aquilani. Specialmente alle giovani generazioni, verso le quali l’Artista, come docente nella Scuola Statale d’Arte che egli aveva contribuito a far nascere a L’Aquila – ora diventata Liceo Artistico intitolato a suo nome -, aveva una singolare capacità di comunicazione e dialogo. Contribuirà certamente a far diventare patrimonio di tutti quell’opera d’arte di <strong>Muzi</strong>, creata al culmine della vita dal grande Artista, quasi un lascito d’una eredità morale e civile a tutti gli aquilani. Di Lui, specie i giovani, potranno apprezzare la grande umanità, l’amore per la Città, la forte testimonianza artistica e civile che ci ha consegnato, il contributo rilevante reso alla nascita e al consolidamento delle prestigiose istituzioni culturali aquilane.</p>
<p><strong>Fulvio Muzi</strong> era nato a L’Aquila il 17 gennaio 1915 da una famiglia artigiana, il padre ebanista e la madre dedita a lavorare l’antica arte aquilana del tombolo. Mostrò le sue notevoli doti nella pittura sin da ragazzo, formatosi nella Scuola d’Arti e Mestieri “Teofilo Patini”, tanto da risultare vincitore, con la sua opera “Autoritratto”, alla seconda Mostra interprovinciale di Belle Arti Abruzzo e Molise tenutasi all’Aquila nel 1935. Caporal maggiore durante la Seconda Guerra mondiale, combatté in <strong>Grecia</strong> e fu gravemente ferito. All’indomani dell’8 settembre 1943, da subito scelse di combattere contro il nazifascismo, prendendo parte alla lotta nella Resistenza greca, fino alla liberazione di Atene dalle forze armate tedesche. Rientrato a <strong>L’Aquila </strong>dopo la fine della guerra, aderì al Partito comunista italiano.</p>
<p>Sin dai primi mesi del dopoguerra partecipò alla costituzione del <strong>Gruppo Artisti Aquilani</strong> <strong>– Vivio Cavalieri, Amleto Cencioni, Giuseppe Centi, Pio Iorio, Francesco Paolo Mancini, Fulvio Muzi, Fulvio Nardis, Silvio Santoro –, sodalizio che collaborò alla fondazione delle più importanti istituzioni culturali aquilane (Società dei Concerti, Istituto d’Arte, Teatro Stabile dell’Aquila) sorte nei primi anni del dopoguerra, negli anni Cinquanta e Sessanta, e alla promozione di importanti manifestazioni culturali, tra cui la “Biennale d’arti figurative Abruzzo e Molise” e soprattutto la rassegna internazionale  di pittura – scultura – grafica “Alternative Attuali” nelle sue varie edizioni. </strong></p>
<p><strong>Significativa la sua attività artistica e la partecipazione a numerose mostre collettive, intramezzata dall’impegno anche come provetto restauratore d’arte in edifici monumentali religiosi e civili in diverse città italiane, tra cui le chiese di Santa Prassede a Roma, San Lorenzo a Torino), San Francesco ad Assisi, il Duomo ad Orvieto, e in Abruzzo le chiese di San Pietro ad Oratorium a Capestrano e Santa Lucia a Rocca di Cambio, la Collegiata a Pescocostanzo, la Cattedrale a Sulmona, la chiesa di San Silvestro a L’Aquila. Intensa la partecipazione a Mostre e ad importanti Premi nazionali d’Arte. </strong></p>
<p><strong>Fulvio Muzi ha lasciato una traccia profonda nella vita culturale, civile, sociale ed istituzionale della Città. Pur nella sua indole riservata, che rifuggiva dalle apparenze, l’essenza della sua Arte, della sua cultura profonda mai ostentata, del suo trasparente impegno politico e sociale, del suo servizio disinteressato reso nelle Istituzioni, del suo insegnamento offerto da docente a tanti giovani aquilani, costituiscono una preziosa eredità per la Città che egli tanto ha amato. Resterà uno degli esempi più alti e meritori di cui L’Aquila conserverà duratura e grata memoria.</strong></p>
<p>…..</p>
<p>Immagine di copertina: Fulvio Muzi e Tullio de Rubeis (Inaugurazione Murale 20-6-1984)</p>
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		<title>ELHAM HAMEDI, UNA VOCE DI LIBERTÀ IN IRAN, NELL&#8217;ARTE E NELLA POESIA</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/12/04/elham-hamedi-una-voce-di-liberta-in-iran-nellarte-e-nella-poesia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=elham-hamedi-una-voce-di-liberta-in-iran-nellarte-e-nella-poesia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Goffredo Palmerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Dec 2022 19:02:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Elham Hamedi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1706" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/84D2F078-B0B9-420A-8397-CB3466ACA4C4-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/84D2F078-B0B9-420A-8397-CB3466ACA4C4-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/84D2F078-B0B9-420A-8397-CB3466ACA4C4-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/84D2F078-B0B9-420A-8397-CB3466ACA4C4-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/84D2F078-B0B9-420A-8397-CB3466ACA4C4-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/84D2F078-B0B9-420A-8397-CB3466ACA4C4-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/84D2F078-B0B9-420A-8397-CB3466ACA4C4-2048x1365.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/84D2F078-B0B9-420A-8397-CB3466ACA4C4-1920x1280.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/84D2F078-B0B9-420A-8397-CB3466ACA4C4-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/84D2F078-B0B9-420A-8397-CB3466ACA4C4-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/84D2F078-B0B9-420A-8397-CB3466ACA4C4-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Annotazioni sulla poetica e sulla pittura dell’artista di Shiraz, ambasciatrice di pace nel mondo L’AQUILA &#8211; Le notizie di quanto sta accadendo in Iran accompagnano la lettura della silloge “Un&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/12/04/elham-hamedi-una-voce-di-liberta-in-iran-nellarte-e-nella-poesia/">ELHAM HAMEDI, UNA VOCE DI LIBERTÀ IN IRAN, NELL&#8217;ARTE E NELLA POESIA</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Annotazioni sulla poetica e sulla pittura dell’artista di Shiraz, ambasciatrice di pace nel mondo</strong></em></p>
<p class="s14"><span class="s11">L’AQUILA &#8211; </span><span class="s11">Le notizie di quanto sta accadendo in Iran </span><span class="s11">accompagna</span><span class="s11">no</span><span class="s11"> la lettura del</span><span class="s11">la silloge</span> <span class="s12">“<strong>Un colpo alla testa, era uno zaqboor</strong></span><span class="s11">” di </span><strong><span class="s13">Elham Hamedi</span></strong><span class="s11">, </span><span class="s11">un volume </span><span class="s11">di 40 </span><span class="s11">liriche</span><span class="s11">, pubblicato </span><span class="s11">in questo mese di novembre </span><span class="s11">da </span><strong><span class="s13">Terra d’ulivi Edizioni</span></strong><span class="s11">. Le poesie</span><span class="s11">,</span><span class="s11"> in </span><span class="s11">lingua </span><span class="s11">inglese</span><span class="s11">,</span><span class="s11"> sono state tradotte in italiano da </span><strong><span class="s13">Fernanda Ferraresso</span></strong><span class="s11"> e nel testo pubblicate in entrambe le lingue. </span><span class="s11">Queste modeste annotazioni non hanno la pretesa d’essere una riflessione critica sulla poetica di </span><strong><span class="s13">Elham Hamedi</span></strong><span class="s11">, che sfuggirebbe dalle mie competenze. L’autrice ha una rara sensibilità e una feconda espressione lirica, che ti prende l’anima. Profonda è</span><span class="s11"> l&#8217;emozione </span><span class="s11">mentre mi </span><span class="s11">immerg</span><span class="s11">o</span><span class="s11"> in queste liriche.</span></p>
<p class="s3"><span class="s15"><span class="bumpedFont15">Questa è una guerra/ tra il sangue nero della mia penna/ e il bianco sospetto di questa carta/ Questa è una guerra/ attraverso le mie lacrime rosse/ che erutta/ dai muri feriti/ attraverso il mio rossetto/ che è rotolato/ nel suolo la voce silenziosa di una donna/ nel rossetto rosso</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">/</span></span> <span class="s15"><span class="bumpedFont15">Questa è una guerra/ attraverso la pelle spaccata di una donna/ chi si alza impotente./ La sua faccia schiaffeggiata abbandonata a terra/ è un&#8217;ombra frammentata che se ne va.</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">(Ombra in frammenti)</span></span></p>
<p class="s3"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Non esiste mezzo più portentoso dei versi</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> per aprirci le porte dell&#8217;anima, perché la Poesia è distillato della voce dell&#8217;anima per antonomasia. Rompe barriere, la Poesia, frantuma confini, si libra eterea conquistando orizzonti inusitati, confida le aspirazioni più autentic</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">he</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, le gioie più profonde, le ansie, i dolori, le passioni e i desideri più reconditi, ma che hanno valore universale. Ci affranca dai rumori del mondo, ci restituisce la dimensione umana, nella sua nudità e nella sua purezza.</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Se non esistesse</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> la Poesia, ci mancherebbe quella voce dell&#8217;anima che muove le corde della sensibilità umana, rivelandoci l&#8217;essenza stessa del tratto di strada che ad ognuno spetta nella storia dell&#8217;umanità. </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">La poetica di </span></span><strong><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Elham</span></span> <span class="s16"><span class="bumpedFont15">Hamedi</span></span></strong><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> arriva diritta al cuore, è un urlo lancinante di dolore, di inquietudine, di sofferenza interiore. E’ un grido di libertà alto e potente. </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">I</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">n questo volumetto ancora fresco di stampa</span></span> <span class="s16"><span class="bumpedFont15">Elham Hamedi</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">ci sono</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> versi intensi e sanguinanti, c’è tutto il dolore dell’anima, c’è l’intima rivolta contro la violenza, contro la brutalità e la sopraffazione.</span></span></p>
<p class="s3"><span class="s15"><span class="bumpedFont15">M</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">i ribellerò</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">/</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> romperò</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">/</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> tutte le leggi della convivenza con la natura inanimata</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">/</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> mi ribellerò</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">/</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> con le stesse imperfette braccia e gambe</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">/</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> con le stesse implicazioni invertite dell&#8217;</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">essere non essere</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">/</span></span> <span class="s15"><span class="bumpedFont15">nausea di </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">essere</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">/</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">e masticando costantemente la</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> non esistenza</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">/</span></span> <span class="s15"><span class="bumpedFont15">mi ribellerò</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">/</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> catturerò l&#8217;anima umana</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">/</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> da questa palude permanente</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. (Nausea di </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">essere</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">)</span></span></p>
<p class="s3">E’ una rivolta morale di una donna che sfocia in una poetica senza eufemismi, netta, trasparente, icastica. Vi traspare un dolore che accomuna tutta quella parte di umanità che ripudia l’oppressione e la cecità umana, oscurata dai pregiudizi e dalla mostruosità del pensiero.</p>
<p class="s3"><span class="s15"><span class="bumpedFont15">È vietato il sole sulla nostra pelle/ e le ombre delle galassie passano facilmente dalla mia bocca scura./ Senza sorpresa o shock può congelare il nostro corpo./ Senza che la cella segreta turbi la mia mente/ la lama del vento mi ha trasformato in due metà del purgatorio. Dante, ma dove stai a testa in giù nella Via Lattea?/ Come l’inferno succhia l&#8217;ombra e il suo silenzio?/ I melograni insanguinati scoppiano nel Giardino dell&#8217;Eden/ e le scintille di fuoco/ tra le ceneri delle parole/ giustificano la follia delle mie mani impotenti/ per crocifiggere l’intera mia anima./</span></span> <span class="s15"><span class="bumpedFont15">Dove sei Dante? Hidden Paradise ha molto dolore./ Il paradiso è gravido di mille feti ignoranti./ L&#8217;inferno dietro il punto interrogativo/ ha inghiottito tutte le fiamme./</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">Dove sei Dante?/ Beatrice per un rossetto nero/ è stata lapidata</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. (Paradiso nascosto)</span></span></p>
<p class="s3"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Raffinata e colta, la sua espressione poetica s&#8217;interroga sulle questioni fondamentali, sul senso dell&#8217;esistenza umana e sulla sofferenza. Entra nelle profondità del suo essere, ma non s&#8217;estr</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ania dall&#8217;ambiente in cui vive.</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">Queste le emozioni immediate ad una lettura ancora </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">non </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ben distillata dei versi di </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Elham Hamedi</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. E però il suo grido è già entrato nel profondo.</span></span></p>
<p class="s17">Angeli di terre lontane!</p>
<p class="s17"><span class="s18"><span class="bumpedFont15">Dio ha fatto i tuoi capelli d&#8217;oro?</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont15"><br />
</span></span><span class="s18"><span class="bumpedFont15">I miei capelli sono stati giustiziati oggi</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont15"><br />
</span></span><span class="s18"><span class="bumpedFont15">Si riversava sulle spalle nude di un albero</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont15"><br />
</span></span><span class="s18"><span class="bumpedFont15">Angeli di terre lontane!</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont15"><br />
</span></span><span class="s18"><span class="bumpedFont15">I miei capelli non possono essere la corona del mio corpo?</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont15"><br />
</span></span><span class="s18"><span class="bumpedFont15">I capelli sulla mia testa non appartenevano a questo corpo ferito fin dall&#8217;inizio della creazione?</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont15"><br />
</span></span><span class="s18"><span class="bumpedFont15">Angeli con i capelli biondi!</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont15"><br />
</span></span><span class="s18"><span class="bumpedFont15">I miei capelli avrebbero potuto essere di un colore diverso</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont15"><br />
</span></span><span class="s18"><span class="bumpedFont15">Angeli dai capelli d&#8217;oro delle terre libere!</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont15"><br />
</span></span><span class="s18"><span class="bumpedFont15">I miei capelli sono diventati scuri durante una dittatura!</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont15"><br />
</span></span><span class="s18"><span class="bumpedFont15">Angeli di terre lontane!</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont15"><br />
</span></span><span class="s18"><span class="bumpedFont15">Lascia i tuoi capelli al vento oggi in memoria dei miei capelli morti</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont15"><br />
</span></span><span class="s18"><span class="bumpedFont15">Nella mia terra i venti sono stanchi</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont15"><br />
</span></span><span class="s18"><span class="bumpedFont15">I miei capelli sono stati giustiziati oggi</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont15"><br />
</span></span><span class="s18"><span class="bumpedFont15">E gli uccelli non possono cantare sulle spalle degli alberi accanto al cadavere dei miei capelli</span></span><span class="s19"><span class="bumpedFont15"><br />
</span></span><span class="s18"><span class="bumpedFont15">Una ciocca di capelli nella mia terra è un anello della morte sul collo di una donna.</span></span></p>
<p class="s17"><span class="s20"><span class="bumpedFont15">(Questi non sono capelli. 19 settembre 2022)</span></span><span class="s21"><span class="bumpedFont15"><br />
</span></span></p>
<p class="s3"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Le </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">sue </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">liriche trovano una perfetta sinestesia con la sua pittura intensa, con le istallazioni. </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Elham Hamedi</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> è</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> una grande artista, con una cifra del tutto originale. Le sue tele raccontano frammenti umani </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">in un </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">insieme </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">di</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">cose e </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">oggetti inanimat</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. Denso e pastoso il tratto, decisi i colori ma senza vivezze</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> eccessive</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, quasi sconfinanti nel campo<img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-63438" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/0AADFC23-A76F-4E3C-A184-F3BAEF26717D-223x300.jpeg" alt="" width="223" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/0AADFC23-A76F-4E3C-A184-F3BAEF26717D-223x300.jpeg 223w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/0AADFC23-A76F-4E3C-A184-F3BAEF26717D-762x1024.jpeg 762w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/0AADFC23-A76F-4E3C-A184-F3BAEF26717D-768x1032.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/0AADFC23-A76F-4E3C-A184-F3BAEF26717D-1143x1536.jpeg 1143w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/0AADFC23-A76F-4E3C-A184-F3BAEF26717D-1170x1572.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/0AADFC23-A76F-4E3C-A184-F3BAEF26717D-585x786.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/0AADFC23-A76F-4E3C-A184-F3BAEF26717D.jpeg 1524w" sizes="(max-width: 223px) 100vw, 223px" /> informale. </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Elham Hamedi</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> è nata nel 1967 a Shiraz</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> in </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Iran</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. È un&#8217;artista multimediale, </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">pittrice e </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">poetessa</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> curatrice internazionale</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> E’</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">membro permanente dell&#8217;Iranian Visual Arts Scientific Association</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">L</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">aureata in R</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">icerca in A</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">rti alla Yazd University</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, si è poi laureata</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">in R</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">adiologia presso l&#8217;Università di Shiraz. È designer della rivista letteraria e artistica “Aghrabeh”. Alcuni dei suoi dipinti e installazioni sono stati ispirati da frammenti di organi </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">umani </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">e dalle loro interazioni con oggetti inanimati. Nei suoi dipinti cerca di stabilire una connessione tra pittura e argomenti medici legati al corpo. Questa relazione intertestuale è associata a temi psicoanalitici</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. Infatti</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> la psicoanalisi è considerata </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">come </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">il collegamento tra le due aree dell</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">a formazione</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> di Hamedi</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, cioè Arte e Medicina</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">L’artista h</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">a tenuto diverse mostre personali e collettive</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> in Iran e all&#8217;estero. La sua collezione di dipinti è stata recensita </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">n</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">el 2018 </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">da quattro critici iraniani </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">su</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> “Sokhan”, rivista di Cultura e Arte.</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> I suoi lavori sono stati recensiti anche da Rocco Zani</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> critico italiano</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, su</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> “WordNews” 2021. </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Attualmente </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Hamedi </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">s</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ta collaborando al progetto di </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Maurizio Esposito</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> sulla rivista </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">Dialogo</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. Alcune sue poesie sono state pubblicate in italiano su “</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">Transiti Poetici</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">” di </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Giuseppe Vetromile</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Le sue poesie sono state presentate da </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Fernanda Ferraresso</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> e </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Paolo Polvani</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> e pubblicate in prestigiose riviste e siti web italiani. Tra queste la rivista letteraria internazionale </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">Forma</span></span> <span class="s15"><span class="bumpedFont15">Fluens</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, la rivista letteraria </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">Frequenze Poetiche</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">le riviste</span></span> <span class="s15"><span class="bumpedFont15">Art Magazine</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">e </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">Dialogue Magazine</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">l’</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Agenda Poetica 2022, Il no. 52 della collana &#8220;</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">I Quaderni del Circolo Letterario Anastasiano</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">&#8221; è interamente dedicato a </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Elham Hamedi</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. </span></span></p>
<p class="s3"><strong><span class="s22"><span class="bumpedFont15">Fernanda Ferraresso</span></span></strong><span class="s23"><span class="bumpedFont15"> così scrive, tra l’altro, in una nota critica sull’arte poetica e pittorica di </span></span><span class="s22"><span class="bumpedFont15">Elham Hamedi</span></span><span class="s23"><span class="bumpedFont15">: </span></span><span class="s23"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s24"><span class="bumpedFont15">[…]Visualizzare e dare forma a ciò che sfugge, che è aereo, volatile e volubile, ma pervade e intride la materia, è ciò che le opere di </span></span><span class="s25"><span class="bumpedFont15">Elham Hamedi</span></span><span class="s24"><span class="bumpedFont15">, sia quelle pittoriche, che quelle letterarie in poesia, cercano di fare, come inchiodando un attimo preciso, che lo sguardo profondo ha colto, senza confondersi con il tempo  in cui si vorrebbe trovare il senso per sintetizzarlo in un solo significato. Tutto resta sospeso. Nel movimento del frammento, afferrato nell’istantanea si coglie l’attimo, l’attimo prima che evolva. […] Hamedi spiega le sue opere, che vanno sotto il titolo di Fragment &#8211; Frammenti e afferma che ciò che si vede non è una frattura esposta soltanto, quanto piuttosto ciò che ne consegue, in un recupero dei pezzi, di un corpo scomposto, collocando le parti di cui si forma quasi in un mosaico, in un diverso assemblaggio da cui ciò che si palesa è un dire fermo, inciso in ogni sua parte</span></span><span class="s24"><span class="bumpedFont15">: </span></span></p>
<p class="s3"><span class="s24"><span class="bumpedFont15"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-63439" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/274D84B5-8801-4C0F-AA60-BDDE152B5487-230x300.jpeg" alt="" width="230" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/274D84B5-8801-4C0F-AA60-BDDE152B5487-230x300.jpeg 230w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/274D84B5-8801-4C0F-AA60-BDDE152B5487-786x1024.jpeg 786w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/274D84B5-8801-4C0F-AA60-BDDE152B5487-768x1001.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/274D84B5-8801-4C0F-AA60-BDDE152B5487-1179x1536.jpeg 1179w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/274D84B5-8801-4C0F-AA60-BDDE152B5487-1170x1524.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/274D84B5-8801-4C0F-AA60-BDDE152B5487-585x762.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/274D84B5-8801-4C0F-AA60-BDDE152B5487.jpeg 1572w" sizes="(max-width: 230px) 100vw, 230px" /></span></span><span class="s24"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s23"><span class="bumpedFont15">S</span></span><span class="s23"><span class="bumpedFont15">ono memoria e resto ferma anche se </span></span><span class="s23"><span class="bumpedFont15">tagliata, sbranata</span></span><span class="s24"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s23"><span class="bumpedFont15">e trascendo il corpo per farmi memoria di tutti</span></span><span class="s23"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s23"><span class="bumpedFont15">.</span></span> <span class="s24"><span class="bumpedFont15">In una composizione solo sua, si fa strumento in cui il singolo si mostra come un coeso abito abitato, anche se corpo in quel caos</span></span><span class="s24"><span class="bumpedFont15"> di parti, testa orecchio piede</span></span><span class="s24"><span class="bumpedFont15">, sembra voler ingrandire e gridare una affermazione forte. E’ un grande orecchio, un ascolto profondo e labirintico, la vita è l’attimo in cui la percezione interpreta la frantumazione ricomponendola attraverso repertori sonori, tendinee tessiture, intime correnti oscure, scrivendo le sue perle in quell’oceano di caos e caso da cui tutti e tutto discendiamo e in cui camminiamo, attraverso  immagini che non è dato vedere agli altri e sono intime, segrete, sono le perle dentro la conchiglia di chi le ospita in sentieri marini, abissi, dove camminiamo con piedi azzurri quasi con passi danzanti, in punta di piedi</span></span><span class="s23"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s24"><span class="bumpedFont15"> […]</span></span></p>
<p class="s3"><span class="s15"><span class="bumpedFont15">Stare alla frontiera dell’immagine quanto del sentire</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> – annota infine </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Fernanda Ferraresso</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">–</span></span> <span class="s15"><span class="bumpedFont15">sembra essere per </span></span><strong><span class="s26"><span class="bumpedFont15">Hamedi</span></span></strong><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> il luogo in cui più profondamente guardare, nel territorio di un sé consapevole di ogni mancanza, di ogni distanza, di quelle voci che non smetteranno mai di farsi sentire e abitare la carne, configurando sillabari di incredulità e attenzione acuta, forte proprio di quel sapersi riscrivere, ritessendo in continuo quell’uomo-donna-tutto e niente, contemporaneamente. Incombente vita e morte</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">sono la residenza, </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">in una distanza in cui spazio è quel nuotare affogare e riaffiorare, rifiorire, ferire, lacerati da una forza che è sempre la passione con cui la vita ci prende e noi </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">le rispondiamo, ciascuno dalla propria terra, in cui il sisma dell’esistere non è mai rassegnazione.”</span></span></p>
<p class="s3"><span class="s15"><span class="bumpedFont15">“La poesia riesce sempre a trovare spiragli e vie inaspettate – </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">scrive il poeta e critico letterario </span></span><strong><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Giuseppe Vetromile</span></span></strong><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> -, per cantare al mondo intero il senso dell’esistenza così come viene percepito dall’autore, in termini di materialità e corporeità ma anche e forse soprattutto in termini spirituali e psichici. Il panorama e il tempo che fluisce ineluttabile, sono elementi </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">che suggeriscono riflessioni, che incitano domande alle quali il poeta tenta di dare le proprie risposte o motivazioni d’essere. La visione del mondo, fisica o anche psicologica, sociale, religiosa, spirituale, viene elaborata dal poeta, il quale poi costruisce, o meglio ricostruisce, questa visione dotandola di luci, suoni, prospettive, speranze, dolori e anche speranze, in un quadro complesso, articolato e delicato, unico nel suo genere perché è unica e originale la visione filtrata dall’autore.</span></span> <span class="s15"><span class="bumpedFont15">In questa prospettiva si colloca il mondo poetico dell’iraniana </span></span><span class="s26"><span class="bumpedFont15">Elham Hamedi</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">, artista a tutto tondo, la quale ci offre una visione particolarmente elaborata della sua realtà, che oltre ad aderire pienamente alla situazione storica contingente, assume sicuramente una validità considerevole anche in ambito antropologico e psicologico generale.</span></span></p>
<p class="s3"><span class="s15"><span class="bumpedFont15">La sua poesia, infatti, si frammenta e si ricostruisce continuamente, e come i tasselli di un puzzle gigantesco, raggiunge la compattazione del quadro solo al termine, quando l’azione propositiva dei suoi versi afferma e conferma l’idea generatrice, il suo progetto poetante. E così, </span></span><span class="s26"><span class="bumpedFont15">Elham Hamedi</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> costruisce il suo mondo poetico riempendolo di figure simboliche apparentemente inanimate, come strade, grattacieli, manichini, vetrine, terre e pietre, ma anche utilizza parti del corpo che, staccate, indipendenti, acquistano vita propria, soffrono, si dolgono, cercano orizzonti di libertà e di affrancamento dalle costrizioni di una quotidianità derelitta e opprimente. </span></span><span class="s24"><span class="bumpedFont15">[…] </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">Una poesia dunque dai contenuti fortemente simbolici e metaforici – </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">conclude </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Vetromile</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> –, che si snoda attraverso visioni e storie frammentate, colme però di una umanità dolorante e desiderosa di aperture, di sbocchi liberatori, come di un ruscello che impetuosamente cerca di raggiungere il mare. La poesia è un modo di dire le cose del mondo e della storia, un modo onesto e sincero, che offra spunti di riflessione e che raggiunga direttamente il cuore e l’anima dell’altro, coinvolgendolo e suggerendogli realtà altre, diverse dalle proprie, e per questo la poesia è “ponte” tra culture diverse, tra visioni del mondo diverse. E la poesia di Elham Hamedi è anche tutto questo!”</span></span></p>
<p class="s3"><span class="s11">Prendo qualche lacerto da una bella recensione di </span><strong><span class="s13">Paolo Polvani</span></strong><span class="s11"><strong>s</strong> ulla poetica di </span><strong><span class="s13">Elham Hamedi</span></strong><span class="s11">. “</span><span class="s12">Il corpo è il paradigma attorno al quale s’incardina il discorso poetico di <strong>Elham Hamedi</strong></span><span class="s11"> – scrive tra l’altro </span><strong><span class="s13">Polvani</span></strong><span class="s11"> –</span><span class="s11">. </span><span class="s12">Un corpo a volte evocato nella sua interezza, più spesso sezionato, frammentato, ridotto a dettaglio. Una volontà indagatrice riscontrabile anche nell’ opera pittorica, di sapore espressionista, dove il colore è assimilabile a un grido e i <img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-63437" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/C9624745-DD78-4777-B6D8-24C61E5F4DBE-252x300.jpeg" alt="" width="252" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/C9624745-DD78-4777-B6D8-24C61E5F4DBE-252x300.jpeg 252w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/C9624745-DD78-4777-B6D8-24C61E5F4DBE-585x697.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/C9624745-DD78-4777-B6D8-24C61E5F4DBE.jpeg 750w" sizes="(max-width: 252px) 100vw, 252px" />frammenti del corpo si offrono illuminati da una luce viva.</span><span class="s12">Radicarsi nella realtà, spostarsi nello spazio, liberare le energie creative, rapportarsi al presente e confrontarsi con quello che c’è, tutto questo è in strettissima relazione con il corpo, avviene in funzione e grazie al corpo</span><span class="s12">. […] </span><span class="s12">So che la lingua iraniana possiede raffinatezze dolcissime e infinite sfumature di suoni, e che sicuramente nei passaggi dalla lingua originale all’inglese e infine all’italiano va persa purtroppo la musica dentro la quale la poesia è stata generata.  Contiamo però che Elham nella sua gentilezza ci faccia dono di una lettura e che questa lettura possa circolare tra chi avrà il piacere di passeggiare dentro i suoi versi. Resta comunque una poesia intensa, ricca di improvvisi bagliori e coloratissima</span><span class="s11"> – tutta la mia presenza blu -, </span><span class="s12">con rimandi all’opera pittorica, altrettanta interessante e avvincente. Una poesia che parla dell’incompiutezza e della difficoltà di accettare il presente, e tuttavia felicemente, pervicacemente aggrappata alla necessità della creazione:</span><span class="s11"> &#8211; </span><span class="s11">ma la parola è qui,</span><span class="s11">/ </span><span class="s11">ubriaca e spericolata</span><span class="s11">/ nella sicurezza delle mie labbra -.</span></p>
<p class="s3"><span class="s16"><span class="bumpedFont15"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-63440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/E50A5472-77BD-4646-BE25-293C077E7F3B-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/E50A5472-77BD-4646-BE25-293C077E7F3B-200x300.jpeg 200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/E50A5472-77BD-4646-BE25-293C077E7F3B-585x878.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/E50A5472-77BD-4646-BE25-293C077E7F3B.jpeg 640w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /><strong>Elham Hamedi</strong></span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> è stata selezionata per la partecipazione alla <strong>Biennale d&#8217;Arte Contemporanea della Murgia</strong></span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, svoltosi a Palazzo Lanfranchi, una delle sedi de</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Muse</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Nazional</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> di </span></span><strong><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Matera</span></span></strong> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">E’ stata tra i 167 artisti </span></span><span class="s23"><span class="bumpedFont15">provenienti da Italia, Svizzera, Turchia, Germania, Giappone, Russia, Estonia, Ucraina, Francia, Grecia, Cina, Bulgaria, Spagna, India, Iran, Lituania, Canada, Stati Uniti, Argentina, Australia.</span></span> <span class="s27"><span class="bumpedFont15">Più artisti insieme</span></span><span class="s22"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s23"><span class="bumpedFont15">in una fusione virtuosa di antico e moderno e un comune denominatore: onorare le vittime di tutte le stragi e farsi costruttori di pace. Un connubio di linguaggi diversi e complessi, specchio della globalizzazione attuale sempre più presente anche nelle nuove tendenze artistiche. Hamedi ha partecipato inoltre </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">alla Mostra &#8220;<strong>Green Image Joseph Beuys 100</strong>&#8221; presso la Pinacoteca Civica di Palazzo Moncada a </span></span><strong><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Caltanissetta</span></span></strong><span class="s2"><span class="bumpedFont15">.</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">Nel 2022 </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">E</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">lham Hamedi</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> ha partecipato alla </span></span><strong><span class="s16"><span class="bumpedFont15">IXX </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Esposizione Internazionale d&#8217;Arte </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">–</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15"> A</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">a</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">mA</span></span></strong><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> co-ospitata da otto musei</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">:</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Mus</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">é</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">e de Portimao </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">(</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Port</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">ogallo</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">),</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> L&#8217;Entrep</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ô</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">t Galerie d&#8217;art </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">(</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Principato di Monaco</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">), </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Contemporary Art Museum and Art Center Bitola</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> (</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Macedonia</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15"> del Nord</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">),</span></span> <span class="s28"><span class="bumpedFont15">‏</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Kyungpook National Univer</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">sity Art Museum, </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Bukgu </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">&#8211;</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Daegu </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">(</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Corea del Sud</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">),</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> El Castillo Museo de Monteagudo de las Vicarias </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">(</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Spagna</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">), Cang Art Museum</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, Hangzhou </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">(</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Cina</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">),</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Villa Biancardi</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, Zorlesco (</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Italia</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">).</span></span></p>
<p class="s3"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">In campo letterario </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Elham Hamedi </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">è stata</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> una delle poetesse selezionate per partecipa</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">re</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">a </span></span><strong><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Procida</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">a</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">l</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> First International Iside IX Edition</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">&#8211;</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">Literary Arts 2021</span></span></strong><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> ed</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> è</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> una delle vincitrici del </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">P</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">remio International 2022</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> &#8220;</span></span><strong><span class="s15"><span class="bumpedFont15">Women For Culture and For Peace</span></span></strong><span class="s2"><span class="bumpedFont15">&#8220;. </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">E’ inoltre </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">membro esecutivo della <strong>Writers Capital International Foundation</strong>. È Ambasciatrice dell&#8217;<strong>IFCH</strong></span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Ambasciatrice di Pace</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> e m</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">embro d</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">el Consiglio di Amministrazione del </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"><strong>Poetry and Literature World Vision</strong>. Hamedi</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">è </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">tra gli autori </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">d</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ella casa editrice </span></span><strong><span class="s23"><span class="bumpedFont15">Les Flâneurs Edizioni</span></span></strong><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, collana</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> &#8220;<strong>Icons</strong>&#8220;, </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">nella serie <strong>Poe</strong></span></span><strong><span class="s2"><span class="bumpedFont15">t</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">r</span></span></strong><span class="s2"><span class="bumpedFont15"><strong>y</strong> diretta dal poeta </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"><strong>Alessandro Cannavale</strong> e presente in diverse antologie di poeti (in Italia, Albania, Belgio). </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Nel 2022 le sono stati conferiti il Premio</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">internazionale </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">“</span></span><strong><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Le Nove Muse</span></span></strong><span class="s16"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, a </span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Venezia</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, e </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">a Montecatini Terme </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">il Premio internazionale “</span></span><strong><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Il Canto di Dafne</span></span></strong><span class="s2"><span class="bumpedFont15">”, prestigiosi concorsi letterari di cui è presidente </span></span><strong><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Marina Pratici</span></span></strong><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, poetessa insigne e saggista, e presidente internazionale</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> è</span></span> <strong><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Hafez Haidar</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, candidato al Premio Nobel per la Pace e per la Letteratura</span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont15">.</span></span></strong></p>
<p class="s29">
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		<title>Ro-Hara : &#8220;Shalla&#8221; stai sereno, rilassati e respira</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Castiglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 11:24:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2160" height="2160" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla.jpg 2160w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-300x300.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-1024x1024.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-150x150.jpg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-768x768.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-1536x1536.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-2048x2048.jpg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-1920x1920.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-1170x1170.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-585x585.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-640x640.jpg 640w" sizes="(max-width: 2160px) 100vw, 2160px" /></p>
<p>Oggi vi invitiamo a conoscere Rossella Prignano, in arte Ro-Hara. Un’artista davvero interessante che ha, di recente, debuttato sulla scena musicale del panorama italiano con un brano fresco ed originale”Shalla”,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/06/13/intervista-a-ro-hara/">Ro-Hara : &#8220;Shalla&#8221; stai sereno, rilassati e respira</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi invitiamo a conoscere Rossella Prignano, in arte <strong>Ro-Hara</strong>. Un’artista davvero interessante che ha, di recente,</p>
<div id="attachment_55035" style="width: 287px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-55035" class=" wp-image-55035" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-2-300x300.jpg" alt="" width="277" height="277" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-2-300x300.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-2-1024x1024.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-2-150x150.jpg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-2-768x768.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-2-1536x1536.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-2-2048x2048.jpg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-2-1920x1920.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-2-1170x1170.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-2-585x585.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/foto-scialla-2-640x640.jpg 640w" sizes="(max-width: 277px) 100vw, 277px" /><p id="caption-attachment-55035" class="wp-caption-text">Rossella<br />Photo: Pietro Rizzato © 2022<br />www.pietrorizzato.com</p></div>
<p>debuttato sulla scena musicale del panorama italiano con un brano fresco ed originale”Shalla”, “stai sereno”. Un brano, questo, con influenze pop, dance, e rap. L’abbiamo intervistata per conoscerla meglio e per provare a vedere il mondo musicale dal suo punto di vista.</p>
<p><b>“Ro-Hara” questo è il tuo nome d’arte, cosa significa per te?</b></p>
<p>Ro-Ohara viene da Rossella Ohara, protagonista del film “Via col vento”</p>
<p>I miei genitori hanno deciso di darmi questo nome perché speravano nascessi con un carattere</p>
<p>come il suo: forte e spumeggiante, proprio come l’attrice. Devo dire che non si sono sbagliati!</p>
<p><b>Hai debuttato sul panorama musicale il 3 giugno con il tuo primo singolo “Shalla”, e’ stato difficile</b></p>
<p><b>decidere di pubblicare la tua musica?</b></p>
<p>Quando si pubblica la propria musica, è sempre difficile farlo, perché si rende pubblica una</p>
<p>parte di sé stessi. Ma in questo lavoro o si è generosi emotivamente o è davvero complesso</p>
<p>farsi conoscere dalle persone.</p>
<p><b>Come mai hai intitolato il tuo brano “Shalla” e da dove è nata l’ispirazione?</b></p>
<p>È un neologismo che mi è uscito spontaneo. Con questa parola è nata automaticamente anche</p>
<p>la melodia e di conseguenza tutto il resto. Volevo utilizzare un termine veloce ed efficace che</p>
<p>arrivasse diretto al pubblico&#8230; e così ho pensato a “Shalla” ovvero “stai sereno”, rilassati e respira</p>
<p><b>Dal brano si evincono diverse influenze, dal pop al rap, alla dance&#8230; ascoltandoti mi è parso di ritrovare sfumature di Levante e Gaia, notevoli artiste della scena odierna, chi sono gli artisti italiani ed internazionali che ti influenzano maggiormente?</b></p>
<p>Ti ringrazio, un gran bel complimento! Infatti sono due artiste che a me piacciono molto e che</p>
<p>ascolto! Diciamo che la musica che scrivo nasce dal tanto ascolto che faccio da quando sono</p>
<p>piccola, quindi le mie influenze musicali sono davvero molte, soprattutto internazionali! Posso</p>
<p>dire che chi mi ispirato a fare musica è stato Jeff Buckley, per me un’artista incredibile. C’entra poco con ciò che scrivo, ma grazie a lui ho imparato a capire cos è la sensibilità musicale. Altri</p>
<p>artisti che sicuramente mi hanno influenzata nel mio percorso artistico sono Elisa, Mengoni,</p>
<p>Paolo Nutini, Tracy Chapman, James Bay e molti altri.</p>
<p><b>Quando nasce il tuo amore per la musica e quando hai deciso che sarebbe diventata la</b></p>
<p><b>tua professione?</b></p>
<p>Devo essere sincera, non ho memoria del momento in cui ho deciso di fare musica. A questa</p>
<p>domanda rispondo sempre: “lo sapevo ancora prima di nascere!”.</p>
<p><b>Qual’è il genere al quale ti senti di appartenere?</b></p>
<p>Dire Pop è molto generico! Se dovessi collocarmi in qualcosa di più specifico direi pop soul.</p>
<p><b>Racconti del bisogno di far capire alle persone che non sono sole e che per quanto possa fare male vivere rapporti tra certezze, incertezze, paure ed entusiasmi non bisogna lasciarsi abbattere ma vivere le cose serenamente. Hai vissuto vicende personali alle quali ti sei ispirata?</b></p>
<p>Penso che al 99 %, quando viene scritta una canzone, parliamo di noi. Del resto, un brano contiene emozioni, che possono essere tristi o felici. Per scrivere, bisogna viverle determinante cose. Quindi, alla tua domanda, rispondo si, ho scritto tutto questo perché l’ho provato.</p>
<p><b>Con chi vorresti duettare in futuro?</b></p>
<p>Come artisti italiani, Elisa e Marco Mengoni, come artisti internazionali, Harry Styles, Bruno Mars, Stevie</p>
<p>Wonder ecc.</p>
<p><b>C’è qualcosa che vorresti dire ai giovani che vorrebbero intraprendere la tua stessa strada, come musicisti?</b></p>
<p>Che è dura, ma se il fuoco dentro di te è grande, non bisogna mai fermarsi. Le soddisfazioni non arrivano solo con il talento, ma con il duro lavoro e la perseveranza.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F06%2F13%2Fintervista-a-ro-hara%2F&amp;linkname=Ro-Hara%20%3A%20%E2%80%9CShalla%E2%80%9D%20stai%20sereno%2C%20rilassati%20e%20respira" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F06%2F13%2Fintervista-a-ro-hara%2F&#038;title=Ro-Hara%20%3A%20%E2%80%9CShalla%E2%80%9D%20stai%20sereno%2C%20rilassati%20e%20respira" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/06/13/intervista-a-ro-hara/" data-a2a-title="Ro-Hara : “Shalla” stai sereno, rilassati e respira"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/06/13/intervista-a-ro-hara/">Ro-Hara : &#8220;Shalla&#8221; stai sereno, rilassati e respira</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>DITONELLAPIAGA   “Camouflage il Tour”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Castiglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 May 2022 10:38:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2048" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Ditonellapiaga_ph_chiara_glionna_01-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Ditonellapiaga_ph_chiara_glionna_01-scaled.jpg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Ditonellapiaga_ph_chiara_glionna_01-240x300.jpg 240w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Ditonellapiaga_ph_chiara_glionna_01-819x1024.jpg 819w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Ditonellapiaga_ph_chiara_glionna_01-768x960.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Ditonellapiaga_ph_chiara_glionna_01-1229x1536.jpg 1229w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Ditonellapiaga_ph_chiara_glionna_01-1638x2048.jpg 1638w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Ditonellapiaga_ph_chiara_glionna_01-1920x2400.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Ditonellapiaga_ph_chiara_glionna_01-1170x1463.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Ditonellapiaga_ph_chiara_glionna_01-585x731.jpg 585w" sizes="(max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p>
<p>Da anni è sulla scena romana una nuova artista, provocatoria, esuberante alternativa: Ditonellapiaga, pseudonimo di Margherita Carducci.  La cantautrice incredibilmente versatile spazia dalle sonorità già crude ed acide come i&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-54303" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Ditonellapiaga-c-Giacomo-Gianfelici-3-min-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Ditonellapiaga-c-Giacomo-Gianfelici-3-min-200x300.jpg 200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Ditonellapiaga-c-Giacomo-Gianfelici-3-min-683x1024.jpg 683w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Ditonellapiaga-c-Giacomo-Gianfelici-3-min-768x1152.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Ditonellapiaga-c-Giacomo-Gianfelici-3-min-1024x1536.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Ditonellapiaga-c-Giacomo-Gianfelici-3-min-1365x2048.jpg 1365w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Ditonellapiaga-c-Giacomo-Gianfelici-3-min-1920x2880.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Ditonellapiaga-c-Giacomo-Gianfelici-3-min-1170x1755.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Ditonellapiaga-c-Giacomo-Gianfelici-3-min-585x878.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Ditonellapiaga-c-Giacomo-Gianfelici-3-min-scaled.jpg 1707w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" />Da anni è sulla scena romana una nuova artista, provocatoria, esuberante alternativa: <b>Ditonellapiaga, </b>pseudonimo di Margherita Carducci.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>La cantautrice incredibilmente versatile spazia dalle sonorità già crude ed acide come i brani con cui ha esordito come <b>“repito e morfina” </b>fino ad arrivare ad un pop più armonico.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>In molti l’hanno conosciuta però alla <b>72esima edizione del festival di Sanremo nel 2022 </b>dove ha cantato “<b>chimica”</b> con la camaleontica e carismatica <b>Donatella Rettore.<span class="Apple-converted-space"> </span></b></p>
<p><b><span class="Apple-converted-space"> </span>“Non ti perdo mai” </b>scritta con <b>Fulminacci</b> è il singolo che anticipa il nuovo disco Camouflage.</p>
<p><b><i>“Camouflage</i></b><i> </i><b><i>è il perfetto autoritratto di un’artista in grado di vestire i panni di icona urban, femme fatale di un film noir ma anche ragazza della porta accanto.</i></b><i> Tredici brani che costituiscono un caleidoscopio di emozioni, amori, ricordi, paure e insicurezze, sogni e aspirazioni, delusioni e rinascite.”</i></p>
<p>Ecco le prossime date dell’artista.</p>
<p>27 MAGGIO 2022 SAVIGLIANO (CN) &#8211; ATIPICO FESTIVAL</p>
<p>03 GIUGNO 2022 LIVORNO &#8211; STRABORGO</p>
<p>04 GIUGNO 2022 &#8211; BOLOGNA &#8211; DUMBO</p>
<p>05 GIUGNO 2022 CAGLIARI – ATENEIKA</p>
<p>11 GIUGNO 2022 CREMONA &#8211; PORTE APERTE FESTIVAL</p>
<p>18 GIUGNO 2022 &#8211; MILANO – SPAGHETTILAND ARENA MILANO EST</p>
<p>3 LUGLIO 2022 – APPIGNANO DEL TRONTO (AP) – RURAL ART FESTIVAL (nuova data)</p>
<p>05 LUGLIO 2022 AREZZO &#8211; MEN/GO MUSIC FEST</p>
<p>13 LUGLIO 2022 COLLEGNO (TO) &#8211; FLOWERS FESTIVAL</p>
<p>15 LUGLIO 2022 L’AQUILA &#8211; PINEWOOD FESTIVAL</p>
<p>23 LUGLIO 2022 GENOVA &#8211; BALENA FESTIVAL</p>
<p>28 LUGLIO 2022 CASTIGLIONE DEL LAGO (PG) &#8211; LACUSTICA</p>
<p>30 LUGLIO 2022 NAPOLI &#8211; PALAZZO REALE SUMMER FEST</p>
<p>31 LUGLIO CORIGLIANO D’OTRANTO (LE) &#8211; SUD EST INDIPENDENTE &#8211; SEI FESTIVAL</p>
<p>13 AGOSTO 2022 ALCAMO (TP) &#8211; ALCART FESTIVAL</p>
<p>20 AGOSTO 2022 MILO (CT) &#8211; TEATRO LUCIO DALLA</p>
<p>24 AGOSTO 2022 EMPOLI (FI) &#8211; BEAT FESTIVAL</p>
<p>26 AGOSTO 2022 BRESCIA – FESTA DI RADIO ONDA D’URTO (nuova data)</p>
<p>02 SETTEMBRE 2022 CELLA MONTE (AL)- JAZZ:RE:FOUND</p>
<p>03 SETTEMBRE GALZIGNANO TERME (PD) &#8211; MUSICA TRA LE NUVOLE &#8211; ANFITEATRO DEL VENDA</p>
<p>10 SETTEMBRE 2022 BERGAMO &#8211; NXT STATION</p>
<p>11 SETTEMBRE 2022 ALGHERO (SS) – ALGHERO MUSIC SPOTLIGHT (nuova data)</p>
<p>16 SETTEMBRE 2022 ROMA – SPRING ATTITUDE FESTIVAL</p>
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		<title>Bartolini esce con il suo nuovo singolo “108”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Castiglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 May 2022 08:45:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[1908]]></category>
		<category><![CDATA[artista]]></category>
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		<category><![CDATA[bartolini]]></category>
		<category><![CDATA[caroselli records]]></category>
		<category><![CDATA[indiepop]]></category>
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		<category><![CDATA[musica emergent]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="666" height="1000" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/bartolini.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/bartolini.jpg 666w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/bartolini-200x300.jpg 200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/bartolini-585x878.jpg 585w" sizes="(max-width: 666px) 100vw, 666px" /></p>
<p>E già … tutti i fan di Bartolini aspettavano con ansia  il suo ultimo singolo “108”, disponibile ora su tutte le piattaforme digitali, per la Carosello Records. Chi lo ha&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="666" height="1000" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/bartolini.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/bartolini.jpg 666w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/bartolini-200x300.jpg 200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/bartolini-585x878.jpg 585w" sizes="(max-width: 666px) 100vw, 666px" /></p><p>E già … tutti i fan di<strong> Bartolini</strong> aspettavano con ansia<span class="Apple-converted-space">  </span>il suo ultimo singolo “108”, disponibile ora su tutte le piattaforme digitali, per la <strong>Carosello Records.</strong></p>
<p>Chi lo ha conosciuto vedendo la serie originale italiana <strong>Netflix</strong> “Summertime” ,prodotta da Cattleya (parte di ITV Studios) con i brani del suo album d’esordio <strong>“Penisola”</strong>, quali: <span style="color: #000000;"><strong><a style="color: #000000;" href="https://gdgpress.voxmail.it/nl/pvwqdx/q4xzsu/jivm7bu/uf/4/aHR0cHM6Ly9vcGVuLnNwb3RpZnkuY29tL2FsYnVtLzFHeFdGaUhIU2R5YzZhUzgyRXVGYmg?_d=74B&amp;_c=01c69b29"><i>Mon Amour</i></a><i>, controvento, </i><i>Astronave</i> e </strong></span><i><span style="color: #000000;"><strong>Sanguisuga,</strong> </span>rimarrà sorpreso.<span class="Apple-converted-space"> </span></i></p>
<p>Ebbene siamo presenti ad una evoluzione psicologica dell’artista che si mostra più vulnerabile e malinconico nel ricordo del suo passato.</p>
<p>Il ritmo del brano scandisce lo stato d’animo che suscita, l’ansia della <strong>corsa verso il passato.</strong> Un passato che ricorda un sogno, una rivalsa o semplicemente il bisogno di mettere un punto sulla parola “fine” tra le chimere che perseguitano l’artista. l&#8217;artista, in una estenuante lotta con se stesso, decide di fare pace con quello che è stato e ciò che sarà.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Con il nuovo singolo<strong> Bartolini</strong> percorre a ritroso i passi direttamente verso il quartiere dove è nato, 108 appunto , a Trebisacce, nella provincia calabrese.</p>
<p><i><strong>“108”</strong> è il quartiere dove sono nato e dove ho vissuto fino all’età di dieci anni. È un luogo molto importante per me, quasi mistico.</i><br />
<i>Mi è capitato di fare lo stesso sogno per anni, di ritrovarmi, di notte, fermo tra i due palazzi rotondi dove ho abitato e dove sono cresciuto. È sempre particolare fare ritorno in questo luogo, nel corso degli anni si sono susseguiti diversi stati d’animo. C’era l’ansia, ma anche tanta euforia mescolate a una nostalgia contro la quale non riesco mai a vincere.</i><br />
<i>Ho vissuto in entrambi i palazzi ed ho cercato, col tempo, di interpretare questo sogno che mi ha perseguitato”</i></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F05%2F14%2Fbartolini-esce-con-il-suo-nuovo-singolo-108%2F&amp;linkname=Bartolini%20esce%20con%20il%20suo%20nuovo%20singolo%20%E2%80%9C108%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F05%2F14%2Fbartolini-esce-con-il-suo-nuovo-singolo-108%2F&#038;title=Bartolini%20esce%20con%20il%20suo%20nuovo%20singolo%20%E2%80%9C108%E2%80%9D" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/14/bartolini-esce-con-il-suo-nuovo-singolo-108/" data-a2a-title="Bartolini esce con il suo nuovo singolo “108”"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/14/bartolini-esce-con-il-suo-nuovo-singolo-108/">Bartolini esce con il suo nuovo singolo “108”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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