<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>cacao Archivi - lafrecciaweb.it</title>
	<atom:link href="https://www.lafrecciaweb.it/tag/cacao/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lafrecciaweb.it/tag/cacao/</link>
	<description>la velocità dell&#039;informazione</description>
	<lastBuildDate>Sun, 25 Jan 2026 07:57:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/favicon-32x32-1.png</url>
	<title>cacao Archivi - lafrecciaweb.it</title>
	<link>https://www.lafrecciaweb.it/tag/cacao/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">168598825</site>	<item>
		<title>Caffè e cioccolato volano: Bruxelles, norme e rincari</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/25/caffe-e-cioccolato-volano-bruxelles-norme-e-rincari/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=caffe-e-cioccolato-volano-bruxelles-norme-e-rincari</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mimma Cucinotta e Vincenzo Lisciani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 07:45:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[borsa di Amsterdam]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[Caffe’]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[deforestazione]]></category>
		<category><![CDATA[rincari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=116501</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1536" height="1024" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/2B7598D7-165C-445B-8F48-05DC9193F8EC.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/2B7598D7-165C-445B-8F48-05DC9193F8EC.png 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/2B7598D7-165C-445B-8F48-05DC9193F8EC-300x200.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/2B7598D7-165C-445B-8F48-05DC9193F8EC-1024x683.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/2B7598D7-165C-445B-8F48-05DC9193F8EC-768x512.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/2B7598D7-165C-445B-8F48-05DC9193F8EC-1170x780.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/2B7598D7-165C-445B-8F48-05DC9193F8EC-585x390.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/2B7598D7-165C-445B-8F48-05DC9193F8EC-263x175.png 263w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>di Mimma Cucinotta e Vincenzo Lisciani Cosa c&#8217;è dietro alla lotta alla deforestazione sullo sfondo del regolamento UE 2023/1115, su caffè e cacao. Multinazionali e grandi industrie privilegiate, piccoli coltivatori&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/25/caffe-e-cioccolato-volano-bruxelles-norme-e-rincari/">Caffè e cioccolato volano: Bruxelles, norme e rincari</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>di Mimma Cucinotta e Vincenzo Lisciani</em></strong></p>
<p><em>Cosa c&#8217;è dietro alla lotta alla deforestazione sullo sfondo del regolamento UE 2023/1115, su caffè e cacao. Multinazionali e grandi industrie privilegiate, piccoli coltivatori del Sud del mondo e PMI schiacciati. Per i consumatori  prezzi ad alta quota</em></p>
<p>24 gen. 2026  –  Negli ultimi ventiquattro mesi caffè e cioccolato hanno preso il volo… ma purtroppo solo nei prezzi. Nei supermercati, al bar e nelle pasticcerie, le tavolette e il caffè costano diversi euro in più rispetto al 2022, e non solo per i grandi brand o le marche storiche. Il rincaro colpisce tutti, dai prodotti sugli scaffali ai caffè serviti al tavolo, mentre piccoli coltivatori e piccole imprese si trovano a fare i conti con regole complesse e certificazioni sempre più impegnative.<br />
Molti indicano la <strong>borsa di Amsterdam</strong> come responsabile, ma oggi quella borsa non esiste più come mercato fisico e non decide direttamente i prezzi del cacao o del caffè. Resta un punto logistico e finanziario per <strong>futures</strong> e derivati legati alle materie prime, dove la scarsità può facilmente spingere i prezzi verso l’alto. Dietro tutto questo ci sono mercati internazionali, multinazionali e il <strong>regolamento europeo UE 2023/1115.</strong><br />
L’Europa ha deciso di intervenire nella battaglia contro la <strong>deforestazione</strong>. Con il regolamento UE 2023/1115, <strong>Bruxelles vieta l’ingresso nel mercato europeo di caffè, cacao e altre materie prime </strong>senza una certificazione rigorosa sulla provenienza dei terreni di coltivazione.<br />
<strong>Qui sta un punto decisivo</strong>. Non si tratta di una direttiva, che lascia ai singoli Stati margini di adattamento e tempi di applicazione, ma è stato emanato un regolamento che vale subito e allo stesso modo per tutti. <strong>Le regole entrano in vigore contemporaneamente in tutta l’Unione </strong>e si applicano lungo l’intera filiera del caffè e del cacao, senza distinzioni tra grandi gruppi industriali e piccoli produttori, tra economie forti e contesti fragili.<br />
L’obiettivo è fermare l’avanzata delle piantagioni sulle foreste tropicali e ridurre l’impatto dei consumi occidentali.<br />
<strong>Spieghiamo meglio il concetto</strong>.  Per deforestazione non si intende il semplice taglio degli alberi, ma la conversione permanente di foreste naturali in terreni agricoli o produttivi, con perdita irreversibile di biodiversità e capacità di assorbire CO₂. Il fenomeno riguarda soprattutto le aree tropicali e subtropicali, dove l’espansione agricola rappresenta spesso l’unica risposta alla povertà.</p>
<p><strong>Per il cacao</strong>, i Paesi maggiormente coinvolti sono Costa d’Avorio e Ghana, che insieme producono oltre il 60% della produzione mondiale, seguiti da Nigeria e Camerun. <strong>Per il caffè</strong>, le aree più sensibili sono Brasile, Vietnam, Colombia, Etiopia, Honduras e Perù.<br />
È qui che negli anni la domanda ha spinto le coltivazioni a espandersi a scapito delle foreste.</p>
<p>Eppure, come spesso accade, le buone intenzioni non coincidono sempre con i buoni risultati.</p>
<p><strong>Dietro la parola chiave</strong> della nuova normativa – <strong>sostenibilità</strong> – si nasconde una realtà più complessa. Il regolamento non vieta in quanto tali il caffè o il cacao, ma ne condiziona l’accesso al mercato europeo al rispetto di una procedura di controllo estremamente articolata, che richiede certificazioni, tracciabilità e documentazione tecnica avanzata. Un sistema che, nei fatti, risulta inaccessibile per milioni di piccoli coltivatori del Sud del mondo.</p>
<p><strong>Per vendere in Europa, oggi, non basta più coltivare</strong>. Bisogna dimostrare, con mappe satellitari, coordinate geografiche, documentazione legale e tracciabilità digitale, che ogni chicco o fava non provenga da terreni deforestati dopo il <strong>2020</strong>.<br />
Per una <strong>multinazionale</strong> si tratta certamente di un investimento.  Invece per un contadino in Etiopia o in Costa d’Avorio un <strong>processo così articolato si trasforma in un ostacolo. </strong> Sovente l’azzeramento di una micro attività. <strong>Che si traduce nell’affamare i coltivatori e le loro famiglie.</strong><br />
<strong>Una barriera </strong>dunque, che<br />
colpisce anche le <strong>piccole e medie imprese </strong>europee che importano, trasformano e lavorano caffè e cacao su scala artigianale o semi-industriale. Torrefazioni indipendenti, piccoli importatori, aziende familiari del cioccolato non dispongono delle strutture legali, finanziarie e tecnologiche delle grandi industrie. Per loro, la compliance significa costi elevati, dipendenza da consulenti esterni, riduzione dei fornitori e spesso rinuncia ai rapporti diretti con cooperative e piccoli coltivatori.</p>
<p>Spesso l’unica alternativa diventa rifornirsi dai grandi gruppi già certificati, perdendo autonomia, identità e margini.<br />
Chi non può permettersi la certificazione viene escluso dal mercato europeo o costretto, quando va bene,  a vendere a intermediari e grandi gruppi che dispongono degli strumenti necessari.<br />
In questo modo una norma pensata per tutelare l’ambiente finisce per concentrare il mercato, rafforzando il potere delle grandi industrie del cacao e del caffè e riducendo l’autonomia dei produttori locali e delle PMI.</p>
<p>È chiaro, anche a chi di economia possiede poche conoscenze che limitare l’offerta crea scarsità.<br />
E<strong>,  guarda un pò, nei mercati internazionali, la scarsità alimenta la finanza</strong>. Qui entra in gioco un altro elemento.<br />
I grandi gruppi e gli investitori istituzionali operano sui futures, contratti finanziari che scommettono sui prezzi futuri delle materie prime. <strong>Meno prodotto certificato circola, più i prezzi oscillano e più la speculazione trova spazio</strong>. Il prezzo del cacao e del caffè può salire senza che aumenti il reddito di chi li coltiva e senza che le PMI ne traggano benefici.<br />
La sostenibilità diventa una variabile finanziaria, non sociale. In pratica, si tutela la foresta, ma non chi vive ai suoi margini e chi lavora lungo la filiera corta.</p>
<p>Nessuno mette in discussione l’importanza di fermare la deforestazione. Ma una transizione che ignora le disuguaglianze rischia di escludere chi già vive ai margini.<br />
Il <strong>regolamento UE in questione,</strong> non prevede fondi per aiutare i piccoli coltivatori, né strumenti per sostenere le PMI, né tutele sui prezzi, né controlli reali sull’uso speculativo delle materie prime agricole. Il risultato è un ambientalismo normativo dominante, con standard europei applicati a economie fragili, spesso segnate da povertà, instabilità politica e assenza di infrastrutture.<br />
<strong>Emerge dunque</strong>, una sostenibilità che funziona nei palazzi di Bruxelles e nei consigli di amministrazione, ma devasta campi e laboratori delle piccole imprese.</p>
<p>L’Unione Europea si atteggia a leader della transizione verde, ma lo fa imponendo nuove norme che strangolano piccoli coltivatori e piccole imprese, sia nel Sud del mondo sia in Europa. I più penalizzati sono chi lavora con mezzi limitati, mentre i privilegiati restano le multinazionali e i grandi gruppi industriali.<br />
Così il caffè e il cioccolato che arrivano sulle nostre tavole appaiono  “ verdi e puliti ” sulla carta, ma amari per chi li produce e per chi li trasforma fuori dalle logiche dei grandi gruppi.</p>
<p>@<strong>Riproduzione riservata </strong></p>
<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-99423" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/12/Mimma-Cucinotta-.jpg" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/12/Mimma-Cucinotta-.jpg 490w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/12/Mimma-Cucinotta--300x293.jpg 300w" alt="" width="490" height="479" data-id="99423" /><figcaption class="wp-element-caption">Mimma Cucinotta</figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" class="wp-image-102205" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/Vincenzo-Lisciani-.jpg" sizes="(max-width: 386px) 100vw, 386px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/Vincenzo-Lisciani-.jpg 386w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/Vincenzo-Lisciani--281x300.jpg 281w" alt="" width="386" height="412" data-id="102205" /></figure>
</figure>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F01%2F25%2Fcaffe-e-cioccolato-volano-bruxelles-norme-e-rincari%2F&amp;linkname=Caff%C3%A8%20e%20cioccolato%20volano%3A%20Bruxelles%2C%20norme%20e%20rincari" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F01%2F25%2Fcaffe-e-cioccolato-volano-bruxelles-norme-e-rincari%2F&#038;title=Caff%C3%A8%20e%20cioccolato%20volano%3A%20Bruxelles%2C%20norme%20e%20rincari" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/25/caffe-e-cioccolato-volano-bruxelles-norme-e-rincari/" data-a2a-title="Caffè e cioccolato volano: Bruxelles, norme e rincari"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/25/caffe-e-cioccolato-volano-bruxelles-norme-e-rincari/">Caffè e cioccolato volano: Bruxelles, norme e rincari</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">116501</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
