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	<title>Ezra Pound Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Ezra Pound Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Senza schemi leggiamo Pasolini con serietà, senza considerarlo conservatore. Non lo fu mai</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 15:01:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Ezra Pound]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Pasolini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/paso.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/paso.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/paso-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Un Pasolini non icona stereotipata ma un uomo libero e come tale vivo nelle contraddizioni.Cercò di unire il Mediterraneo alla letteratura americana passando attraverso la Magna Grecia. Una intuizione che&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/11/26/senza-schemi-leggiamo-pasolini-con-serieta-senza-considerarlo-conservatore-non-lo-fu-mai/">Senza schemi leggiamo Pasolini con serietà, senza considerarlo conservatore. Non lo fu mai</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong><em>Un Pasolini non icona stereotipata ma un uomo libero e come tale vivo nelle contraddizioni.Cercò di unire il Mediterraneo alla letteratura americana passando attraverso la Magna Grecia. Una intuizione che riprese proprio da Pavese, Vittorini, Alvaro e da Pound dell&#8217;incontro del 1967 e scritti del 1973.Quando Pasolini incontrò Pound era un altro tempo o un altro mondo o entrambi erano altro rispetto a ciò che accadrà dopo. Pasolini e Pound senza alcuna omologazione nel disegno della tradizione tra linguaggi e destino delle culture: un incontro per ricordare senza dimenticare</em></strong></p></blockquote>
<p>Perché insistere su un Pasolini conservatore? Non lo fu mai. Inutile insistere. Vediamo un pò  senza cedere alla retorica.</p>
<p>Dovremmo ormai discutere di un Pasolini senza retaggi, ovvero di un Pasolini senza reticenze&#8230;Siamo nel mezzo delle celebrazioni e delle ricordanze di Pasolini ma rileggiamolo con una profondità comparativa tra le luci e le ombre, tra ciò che realmente ha dato sul piano innovativo e ciò che non ha afferrato in termini anche letterari, tra ciò che ha sfidato e le sue e nostre contraddizioni.</p>
<p>Rileggiamolo di prima mano senza farci prendere dalle &#8220;vulgate&#8221; a tutti i costi. Pasolini un anti moderno? Non conservatore. Ma certamente sì. Una lettura antropologica non è soltanto la questione relativa ai concetti di progresso, di borghesia, di processo alla politica. È anche la sua ricerca di portare nel dibattito italiano, di anni difficili e ideologicamente inquietanti, figure e pensiero di personaggi grandiosi come Pound, Eliade, con la lettura del mito, e Nietzsche con la proposta del tragico greco in Eschilo, Sofocle ed Euripide.</p>
<p>Fu oltre le avanguardie. Non amò Pavese, ma a Pavese deve molto, soprattutto le ragioni delle radici dell&#8217;essere paese e quel dialogare tragico che nasce dai dialoghi Pavesiani con Leucò. In fondo Casarsa non era altro che il paese vuol dire non essere soli di la luna e i falò.</p>
<p>Fu un antipolitico? Ma nel senso manniano delle confessioni di Mann, appunto. Tentò di riprendere il viaggio di Dante con la &#8220;mimesis&#8221; ma rimase sbalordito dalla grandiosità della divina vita nova. Cercò di unire il Mediterraneo alla letteratura americana passando attraverso la Magna Grecia. Una intuizione che riprese proprio da Pavese, Vittorini, Alvaro e da Pound dell&#8217;incontro del 1967 e scritti del 1973. Non fu. Cercò.</p>
<p>La letteratura da Witman ad Eliot attraverso Hemingway  fu dentro il suo viaggio, ma Pavese era il maestro di ciò e traduceva questi scrittori. Cercò di rileggere il Mediterraneo di Paolo ma fu straziante perché in questo caso la modernità non resse e la sceneggiatura &#8211; soggetto rimase incompiuta. Modernità e tradizione furono i due riferimenti che si misurarono con la caduta e vitalità del conservatore. Contraddizioni non da poco. Fu intellettuale? Certamente ma seppe andare oltre Gramsci perché non divenne mai organico e il suo essere corsaro ha il fascino di superare il deserto della democrazia e vivere il terreno desolato, eliotiano, della libertà. Si pensi alla storia dell&#8217; uccisione del fratello Guido, partigiano non comunista della brigata Osoppo, ucciso dai comunisti dell&#8217;eccidio di Porzus trucidati dalla brigata Garibaldi. Una storia di cui non si è parlato abbastanza anche se lo stesso Pier Paolo spesso è ritornato sulla questione con tragico dolore nell&#8217;inquieto disagio del suo drammatico pensiero. Un fatto terribile negli anni della resistenza in quel lembo di terra dominato da comunisti italiani e slavi. Vado oltre perché voglio soffermarmi, in una frammentazione di sintesi, proprio su un aspetto inerente Pound e Pasolini, anche perché Pound rappresenta il riferimento di una cultura tra tradizione e rivoluzione in una cultura certamente non conformista e non consociativista.</p>
<div id="attachment_113487" style="width: 497px" class="wp-caption alignright"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-113487" class="wp-image-113487" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Gramsci_Pasolini-300x204.jpg" alt="" width="487" height="331" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Gramsci_Pasolini-300x204.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Gramsci_Pasolini-1024x697.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Gramsci_Pasolini-768x523.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Gramsci_Pasolini-1536x1046.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Gramsci_Pasolini-1170x797.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Gramsci_Pasolini-585x398.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Gramsci_Pasolini.jpg 1772w" sizes="(max-width: 487px) 100vw, 487px" /><p id="caption-attachment-113487" class="wp-caption-text">Pasolini davanti alla tomba di Gramsci</p></div>
<p>Quando Pasolini incontrò Erza Pound erano anni inquieti, eppure nella sua  volontà di potenza che non nasceva da alcuna filosofia si inerpicava la curiosità e la volontà, questa volta sì, di leggere nell&#8217;arte la creatività dell&#8217;uomo nuovo. Pasolini proprio nel 1968, nella stagione di Valle Giulia e de poliziotti arrivati dal Sud e degli studenti figli di papà, volle e cercò l&#8217;incontro con il &#8220;fascista&#8221; e reazionario Pound. Un incontro straordinario che due anni primi della morte dello stesso Pasolini venne ricordato. Realizzato per a Rai. A 50 anni dalla morte di Pound (1972) e a cento dalla nascita di Pasolini (1922) la poesia resta una comunione non tanto di linguaggi ma di tessere poetiche e di innovazioni sperimentali. Pasolini resta il critico di &#8220;Passione e ideologia&#8221;, scritto che molto mi ha aiutato a comprendere la poesia contemporanea, se pur con molte limitazioni, e aperto, comunque delle stanze, da Pascoli a Penna a Caproni sino al legame tra lingua e dialettica ha cercato di penetrare quei &#8220;Cantos&#8221; pisani per metaforizzare una realtà poetica che si innerva tra le &#8220;ceneri di Gramsci&#8221; o nella visione della poesia come una rosa rendendosi conto però che la poesia è altro rispetto alla realtà.</p>
<p>Con Pound Pasolini ha in comune Dante. Quel Dante di &#8220;Mimesis&#8221;, mal riuscito viaggio nel dantesco trasumanar nel navigare che però trova una struttura definita nel Pound proprio dei &#8220;Cantos&#8221; della desolata terra eliotiana. Tra i due comunque si esercita anche la funzione del mito. La grecità di Pound è lo scavo di Medea in un Pasolini del viaggio tra i luoghi fatti di conchiglie nelle conchiglie che raccolgono le onde di un mare greco tra Mediterraneo e Adriatico. Pound è un maestro tra gli Orienti di una filosofia nella metafisica del racconto poetico che tocca la storia e la destoricizza. Pasolini è altro. Ovvero intuisce e si lascia guidare dalla percezione letteraria e antropologica del presente e rende ogni presente contemporaneità pur recuperando il senso della vita nella lingua come le &#8220;Poesie a Casarsa&#8221; del 1942 ,ma non riesce ad &#8220;intrappolare&#8221; il mistero della parola nella metafisica della profezia come accade nei &#8220;Cantos&#8221; poundiani. Restano due inquieti e due personaggi completamente liberi, non democratici: entrambi non sapevano caratterizzarsi nella democrazia, ma con una consapevolezza in cui i valori interagivano, ancora allora nel tempo del loro incontro: 1968,  con l&#8217;identità e le eredità.</p>
<p>Cosa disse Pasolini di Pound? Un frammento soltanto. &#8220;L’ideologia reazionaria di Pound è dovuta al suo back-ground contadino&#8230; Ciò che in Pound, attraverso il padre e la mitica figura del nonno è entrato di questo mondo contadino, lo veniamo a sapere attraverso la idealizzazione che Pound ha fatto della cultura cinese&#8230; Egli ha voluto, fermamente e follemente voluto, restare dentro il mondo contadino: anzi, andare sempre più in dentro e più al centro. La sua ideologia non consiste in niente altro che nella venerazione dei valori del mondo contadino (rivelatiglisi in concreto attraverso la filosofia cinese, pragmatica e virtuosa). In questo senso io ritengo che si possano sottoscrivere, anche politicamente, tutti i versi conservatori di Pound dedicati ad esaltare (con nostalgia furente) le leggi del mondo contadino e l’unità culturale del Signore e dei servi: “La parola paterna è compassione;/Filiale, devozione;/La fraterna, mutualità; Del tosatel (giovinetto) la parola è rispetto”&#8230; (Pier Paolo Pasolini, 16 dicembre 1973, in Id, &#8220;Descrizioni di descrizioni&#8221;, a cura di Graziella Chiarcossi, Einaudi , 313-314. Per i versi citati da Pound, cfr. Ezra Pound, The Cantos, XCIX, vv. 424-427: &#8220;The father’s word is compassion; / The son’s filiality. / The brother’s word: mutuality; / The younger’s word: deference&#8221;.</p>
<p>La  venerazione dei valori e la nostalgia e l&#8217; attrazione di una cultura contadina sono due dei capisaldi che Pasolini cita incontrando Pound. Infatti il mondo contadino senza familismo amorale era il loro collante.</p>
<p>Pound con una formazione conservatrice e chiaramente lontana dall&#8217;americanismo che lo condannò cinicamente e restò <img decoding="async" class="size-medium wp-image-113485 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Ezra_Pound_ritratto-229x300.jpg" alt="" width="229" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Ezra_Pound_ritratto-229x300.jpg 229w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Ezra_Pound_ritratto.jpg 500w" sizes="(max-width: 229px) 100vw, 229px" /> dentro la tradizione della cultura di appartenenza e Pasolini che cercò di capire la trasformazione dei modelli antropologici legati alla terra ma del suo Friuli recuperò oltre il dialetto-lingua una cultura che rimase feticcio o macerie nel momento in cui cominciò a raccontare i quartieri di &#8220;Una vita violenta&#8221;. Un maestro che visse nella tradizione da Omero a Eliot passando attraverso Dante e un intellettuale che comprese, alla fine, che ogni ideologia, compreso il suo sfumante gramscismo, è la patina delle illusioni che sanno vestirsi di finzioni.</p>
<p>In entrambi la cultura viene vissuta come modello antropologico in una visione in cui &#8220;l&#8217;omologazione&#8221; è l&#8217;incastro nella società dei consumi in cui la sconfitta della tradizione porta, appunto, alla civiltà dei consumi anche in una chiave ermeneutica.</p>
<p>Sono morti a distanza di tre anni. La storia come sempre è una apologia di una realtà che viene sacrificata da una verità metaforizzata. Quando Pasolini incontrò Pound era un altro tempo o un altro mondo o entrambi erano altro rispetto a ciò che accadrà dopo. Pasolini e Pound senza alcuna omologazione nel disegno della tradizione tra linguaggi e destino delle culture: un incontro per ricordare senza dimenticare. Ma dove stanno le reticenze? Nel fatto dell&#8217;aver voluto insistere su un Pasolini praticamente legato ad una ideologia precisa. Così non è stato. Così non sono i suoi lavori. Un eretico? Forse sì, ma con un mosaico di utopie. Presente nella tradizione di una cultura identitaria? Certamente sì. La sua posizione su divorzio e aborto è una chiave di lettura che resta fondante per capire il Pasolini legato antropologicamente ad una identità pur nello sperimentalismo delle culture. Un Pasolini non icona stereotipata ma un uomo libero e come tale vivo nelle contraddizioni. Insomma cerchiamo di leggere Pasolini senza alcuna reticenza e nelle sue contraddizioni tra eresia e utopia. Ma non fu mai un conservatore. Mai!</p>
<p><strong>Pierfranco</strong> <strong>Bruni</strong> è nato in Calabria.<img decoding="async" class="size-medium wp-image-111979 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Pierfranco-Bruni_2fdb1-300x191.jpg" alt="" width="300" height="191" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Pierfranco-Bruni_2fdb1-300x191.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Pierfranco-Bruni_2fdb1-768x488.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Pierfranco-Bruni_2fdb1-585x372.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Pierfranco-Bruni_2fdb1.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Archeologo direttore del Ministero Beni Culturali, presidente del Centro Studi “ Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.<br />
Nel 2024 Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rapprese</p>
<p>ntante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.<br />
Incarichi in capo al  Ministero della Cultura</p>
<p>• presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>• presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>• segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.<br />
È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse”, presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con libri su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e la linea narrativa e poetica novecentesca che tratteggia le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.<br />
Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale campeggia un percorso sulle matrici letterarie dei cantautori italiani, ovvero sul rapporto tra linguaggio p</p>
<p>oetico e musica. Un tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>Studioso di civiltà mediterranee, Bruni unisce nella sua opera il rigore scientifico alla sensibilità umanistica, ponendo al centro della sua ricerca il dialogo tra le culture, la memoria storica e la bellezza come forma di identità.</p>
<p>@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F11%2F26%2Fsenza-schemi-leggiamo-pasolini-con-serieta-senza-considerarlo-conservatore-non-lo-fu-mai%2F&amp;linkname=Senza%20schemi%20leggiamo%20Pasolini%20con%20seriet%C3%A0%2C%20senza%20considerarlo%20conservatore.%20Non%20lo%20fu%20mai" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F11%2F26%2Fsenza-schemi-leggiamo-pasolini-con-serieta-senza-considerarlo-conservatore-non-lo-fu-mai%2F&#038;title=Senza%20schemi%20leggiamo%20Pasolini%20con%20seriet%C3%A0%2C%20senza%20considerarlo%20conservatore.%20Non%20lo%20fu%20mai" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/11/26/senza-schemi-leggiamo-pasolini-con-serieta-senza-considerarlo-conservatore-non-lo-fu-mai/" data-a2a-title="Senza schemi leggiamo Pasolini con serietà, senza considerarlo conservatore. Non lo fu mai"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/11/26/senza-schemi-leggiamo-pasolini-con-serieta-senza-considerarlo-conservatore-non-lo-fu-mai/">Senza schemi leggiamo Pasolini con serietà, senza considerarlo conservatore. Non lo fu mai</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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