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	<title>Inail Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Custodire chi cura: dentro il fenomeno della violenza contro gli operatori sanitari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvia Gambadoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 07:17:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari e socio-sanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Inail]]></category>
		<category><![CDATA[Patrizio Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[violenza contro gli operatori sanitari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="650" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/inail.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/inail.png 650w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/inail-300x203.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/inail-585x396.png 585w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p>&#8220;La violenza non è una fatalità: può essere significativamente ridotta attraverso strategie integrate che agiscono sulla cultura organizzativa, sulla progettazione degli spazi, sui sistemi di mediazione, sulla tutela psicologica e&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><em>&#8220;La violenza non è una fatalità: può essere significativamente ridotta attraverso strategie integrate che agiscono sulla cultura organizzativa, sulla progettazione degli spazi, sui sistemi di mediazione, sulla tutela psicologica e su un investimento solido nelle risorse umane&#8221;.</em></div>
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<div><b>Un’analisi a più strati, che va oltre la cronaca dell’aggressione e scava nelle dinamiche organizzative, sociali e ambientali che trasformano i luoghi di cura in contesti potenzialmente ostili. Oggi 12 marzo, <span style="font-size: small;">in occasione della Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari e socio-sanitari, </span>abbiamo <span style="font-size: small;">intervistato</span>  il dottor Patrizio Rossi, Sovrintendente sanitario centrale Inail, che ci guida attraverso numeri, </b><b>responsabilità e leve di prevenzione.</b></div>
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<p><strong>Dott. Rossi, partiamo dai dati: qual è oggi la dimensione reale della violenza in sanità?</strong></p>
<p>La dimensione è tutt’altro che marginale. Nel corso del 2024 l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie (ONSEPS), di cui l’Inail è componente, ha registrato un coinvolgimento di oltre 22.000 operatori tra medici, infermieri, tecnici, educatori e operatori socio‑sanitari in episodi di aggressione nelle diverse aree assistenziali. Quello delle aggressioni è un fenomeno radicato, non episodico, che attraversa tutta la filiera dell’assistenza, i numeri esprimono molto più di singoli episodi di aggressione: delineano un problema sistemico, capace di incidere direttamente sulla qualità del lavoro e sulla sicurezza delle cure. Gli episodi di violenza – dai quali conseguono lesioni fisiche  e/o psichiche con assenza dal lavoro o pregiudizio permanente alla salute della persona – sono tutelati dall’Inail come infortunio sul lavoro o malattia professionale.</p>
<p><strong>Quali contesti risultano più esposti e perché</strong></p>
<p>I servizi di emergenza‑urgenza, unitamente ai reparti con elevato carico clinico e rilevanti dinamiche relazionali come psichiatria e geriatria, rappresentano i contesti con maggiore suscettibilità al verificarsi di episodi aggressivi. Qui si combinano il ridotto tempo di cura (motivato dall’elevato carico assistenziale e dal basso numero di operatori sanitari), l’imprevedibilità clinica, la pressione emotiva della persona assistita e dei familiari.<br />
È un triangolo critico in cui l’ansia, l’attesa, la percezione di vulnerabilità e, in molti casi, le stesse condizioni cliniche dei pazienti, frequentemente connotate da instabilità, disorientamento o compromissione cognitiva, concorrono ad amplificare le tensioni, che possono manifestarsi in forme di aggressività sia verbale sia fisica. L’aspetto più rilevante, tuttavia, è l’effetto a catena che tali episodi innescano: anche un singolo atto aggressivo può deteriorare la relazione di cura, incrinando il rapporto medico‑paziente e alimentando un clima di sfiducia; episodi reiterati, invece, possono generare un senso di insicurezza negli operatori, con il rischio di indurre condizioni patologiche come il burnout e di compromettere, di conseguenza, la qualità e la continuità della presa in carico dei pazienti successivi.</p>
<p><strong>Lei parla di fenomeno sistemico: quali sono gli strumenti più efficaci per affrontarlo</strong></p>
<p>La risposta più efficace è una risposta multilivello. La formazione è essenziale: permette agli operatori di riconoscere indicatori precoci di rischio, utilizzare strumenti comunicativi adeguati ed evitare l’escalation. Tuttavia, non è sufficiente, perché la violenza non nasce solo dal comportamento individuale del paziente o dall’interazione improvvisa con il professionista.<br />
È il risultato di un intreccio complesso che coinvolge spazi fisici, carichi di lavoro, organizzazione dei servizi, cultura istituzionale e aspettative sociali. Per questo la prevenzione deve essere articolata in interventi primari, secondari e terziari. In contesti caratterizzati da pressione organizzativa elevata, infatti, aumenta la probabilità che si generino dinamiche conflittuali.</p>
<p><strong>Entriamo nel merito: cosa significano interventi di prevenzione primaria in un contesto sanitario?</strong></p>
<p>Gli interventi di prevenzione primaria si focalizzano sulle condizioni che possono favorire l’insorgere di tensioni, intervenendo sui fattori che predispongono all’emergere di dinamiche conflittuali. Un elemento fondamentale è la promozione di una cultura del rispetto, sostenuta da una comunicazione chiara e trasparente rivolta ai cittadini, che li aiuti a orientarsi all’interno dei percorsi assistenziali, a comprendere le modalità di accesso ai servizi e ad acquisire una percezione informata e consapevole dei tempi di erogazione delle prestazioni.</p>
<p>In questa stessa prospettiva si colloca la necessità di rendere pienamente operative le misure di tutela previste dalla Legge n. 113/2020 e di affrontare con un approccio strutturale le difficoltà organizzative, come la carenza di personale, il turnover e la continuità dei servizi, che possono influire sulla capacità delle équipe di gestire situazioni complesse.</p>
<p>Un ulteriore pilastro riguarda la corretta valutazione dei rischi attraverso il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), strumento essenziale per individuare i punti di vulnerabilità all’interno delle strutture e orientare l’adozione di misure preventive mirate e proporzionate.</p>
<p>Infine, un ruolo determinante è svolto dal layout degli spazi: progettare ambienti sicuri significa favorire la visibilità, garantire vie di fuga, rendere leggibili i percorsi e predisporre sistemi di allerta e di sorveglianza nelle aree più sensibili. Un ambiente ben concepito non elimina completamente il rischio, ma lo riduce in modo significativo, contribuendo ad accrescere il senso di sicurezza e protezione degli operatori sanitari.</p>
<p><strong>Passiamo agli interventi di prevenzione secondaria: quali elementi la caratterizzano?</strong></p>
<p>Gli interventi di prevenzione secondaria si concentrano sulla capacità di riconoscere tempestivamente le situazioni a rischio, così da intervenire prima che si trasformino in episodi di aggressività conclamata. In questo ambito, la formazione assume una connotazione altamente specialistica: non si limita alla trasmissione di nozioni teoriche, ma mira a sviluppare competenze operative fondate sull’analisi dei comportamenti predittivi, sulla lettura dei segnali precoci di alterazione relazionale, sulla modulazione della comunicazione in condizioni di tensione e sull’impiego di tecniche strutturate di de‑escalation. Si tratta dunque di percorsi formativi orientati alla pratica, calibrati sui contesti maggiormente esposti e finalizzati a rafforzare la capacità degli operatori di prevenire l’escalation attraverso interventi tempestivi e proporzionati.</p>
<p>Un elemento innovativo, già introdotto in alcune realtà sanitarie come quelle dell’emergenza‑urgenza, è la presenza della figura del facilitatore: un professionista con competenze specifiche nella mediazione e nella gestione dei conflitti. La sua funzione risulta particolarmente preziosa nei setting ad alta intensità emotiva, poiché consente di intercettare precocemente potenziali criticità e di intervenire prima che la dinamica interazionale degeneri.</p>
<p>La natura neutrale e specializzata di questa figura offre un supporto concreto agli operatori, che spesso si trovano a fronteggiare simultaneamente esigenze cliniche complesse e manifestazioni di disagio relazionale da parte degli utenti o dei loro familiari. Se adeguatamente riconosciuta e sistematizzata all’interno dell’organizzazione, tale figura potrebbe rappresentare un autentico valore aggiunto, fungendo da ausilio strutturale nei processi assistenziali e contribuendo in modo significativo alla prevenzione delle situazioni conflittuali e al contenimento delle escalation.</p>
<p><strong>Qual è invece il ruolo degli interventi di prevenzione terziaria?</strong></p>
<p>Gli interventi di prevenzione terziaria riguardano prevalentemente ciò che accade dopo l’aggressione. Sono passaggi fondamentali, perché influenzano la volontà dell’operatore di segnalare l’episodio e la percezione di essere tutelato dall’organizzazione. Comprendono il supporto psicologico, l’assistenza medico-legale, la presa in carico nelle procedure amministrative e la revisione organizzativa che permette di evitare la reiterazione dell’evento.<br />
Un sistema che sostiene l’operatore, che lo ascolta e che agisce concretamente, rafforza il senso di sicurezza e contribuisce in modo decisivo alla raccolta delle segnalazioni, che sono la base per comprendere e affrontare il fenomeno in modo strutturato.</p>
<p><strong>Esistono iniziative o strumenti specifici che Inail ha messo in campo per sostenere gli operatori sanitari esposti o vittime di aggressioni?</strong></p>
<p>Sì, negli ultimi anni l’Inail ha sviluppato un insieme articolato di iniziative che si integrano con le tre dimensioni della prevenzione e rafforzano la tutela degli operatori sanitari. In primo luogo, è stato attivato un servizio di sostegno psicologico dedicato ai lavoratori infortunati o ammalati a causa del lavoro, disponibile presso tutti gli ambulatori dell’Istituto; tale servizio ha supportato anche numerosi operatori sanitari vittime di aggressioni, offrendo un accompagnamento specialistico nei momenti immediatamente successivi all’evento e durante il percorso di rientro.</p>
<p>L’Inail ha inoltre promosso un piano di formazione nazionale, articolato in corsi regionali specificamente dedicati alla conoscenza e gestione delle aggressioni. Dopo una fase iniziale di sperimentazione, accompagnata da una verifica di efficacia con esito positivo, il programma è stato implementato in modo capillare e prevede anche una fase di re‑training periodico per consolidare le competenze acquisite.</p>
<p>Un ulteriore strumento operativo è rappresentato dal flusso di segnalazione degli eventi sentinella, tra i quali rientrano gli episodi di aggressione ai danni del personale sanitario; tale sistema consente un monitoraggio approfondito delle dinamiche e offre una base informativa essenziale per orientare interventi mirati.</p>
<p>Sul versante della prevenzione primaria, l’Istituto ha inoltre elaborato una proposta di rimodulazione del layout degli spazi sanitari, finalizzata a garantire condizioni di maggiore tutela per operatori sanitari e socio‑sanitari attraverso interventi progettuali ispirati alla sicurezza ambientale.</p>
<p>Infine, l’Inail conduce un monitoraggio costante del fenomeno, anche mediante survey strutturate rivolte al proprio personale sanitario e socio‑sanitario, strumenti che permettono di intercettare criticità emergenti e di comprendere il vissuto degli operatori, affinando così i modelli predittivi e l’efficacia degli interventi di prevenzione.</p>
<p><strong>Dott. Rossi, in definitiva: la violenza nei confronti degli operatori sanitari è davvero prevenibile</strong></p>
<p>La prevenzione è possibile, e non si tratta di un auspicio astratto. Non siamo di fronte a una fatalità né a un fenomeno ineluttabile. È un obiettivo realistico, purché si adotti un approccio basato su evidenze e su un’analisi rigorosa del fenomeno. Lo studio sistematico degli episodi, delle loro ricorrenze e dei contesti in cui si verificano permette infatti di individuare pattern ricorrenti e fattori predittivi utili a intervenire prima che le situazioni degenerino. La violenza non è, appunto, una fatalità: può essere significativamente ridotta attraverso strategie integrate che agiscono sulla cultura organizzativa, sulla progettazione degli spazi, sui sistemi di mediazione, sulla tutela psicologica e su un investimento solido nelle risorse umane. Ma serve soprattutto una capacità di lettura strutturata dei dati, perché solo ciò che si conosce in profondità può essere prevenuto in modo efficace. È un approccio che richiede coerenza, metodo e soprattutto la consapevolezza che sicurezza degli operatori e qualità delle cure sono due facce della stessa medaglia.</p>
<p><strong>Quindi proteggere chi cura è anche un modo per proteggere la qualità dei servizi</strong></p>
<p>Assolutamente sì. E direi di più: tutelare gli operatori significa anche riconoscere che l’analisi del fenomeno è parte integrante della qualità assistenziale. Attraverso sistemi di monitoraggio costante, la raccolta delle segnalazioni e lo studio delle dinamiche che precedono l’aggressione, le organizzazioni possono sviluppare modelli predittivi capaci di orientare decisioni gestionali, politiche di personale e interventi mirati. In altre parole, conoscere la violenza in modo strutturato consente di anticiparla e di modellare ambienti di lavoro più sicuri, che favoriscono decisioni cliniche più efficaci e una maggiore continuità delle cure.</p>
<p>Proteggere chi cura, dunque, non è solo un atto etico: è una strategia che rafforza la qualità dell’assistenza e la fiducia dei cittadini. Ed è una responsabilità plurale, che chiama in causa istituzioni, organizzazioni sanitarie e comunità, tutte coinvolte nella costruzione di luoghi di cura realmente protettivi, dove chi assiste possa lavorare con serenità e chi riceve cure appropriate possa sentirsi accolto e accompagnato.</p>
<p>D’altronde, è proprio nei momenti di maggiore fragilità che la persona manifesta non soltanto un bisogno di cure, ma anche un bisogno profondo di attenzione, di ascolto e di protezione: esigenze che possono essere soddisfatte solo in un sistema capace di tutelare, in modo integrato, sia chi cura sia chi è curato. @rirpoduzione riservata</p>
</div>
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		<title>AMIANTO NELLE FERROVIE: IL TRIBUNALE DI TARANTO CONDANNA INAIL A RICONOSCERE ESPOSIZIONE PROFESSIONALE DI PASQUALE LAPERCHIA DECEDUTO DI MESOTELIOMA</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/06/19/amianto-nelle-ferrovie-il-tribunale-di-taranto-condanna-inail-a-riconoscere-esposizione-professionale-di-pasquale-laperchia-deceduto-di-mesotelioma/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=amianto-nelle-ferrovie-il-tribunale-di-taranto-condanna-inail-a-riconoscere-esposizione-professionale-di-pasquale-laperchia-deceduto-di-mesotelioma</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jun 2024 15:55:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[asbesto]]></category>
		<category><![CDATA[Inail]]></category>
		<category><![CDATA[ONA]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio nazionale amianto]]></category>
		<category><![CDATA[Taranto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="926" height="1280" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/C8D26A7C-0AE9-4B12-A9C0-2C9236E052D8.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/C8D26A7C-0AE9-4B12-A9C0-2C9236E052D8.png 926w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/C8D26A7C-0AE9-4B12-A9C0-2C9236E052D8-217x300.png 217w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/C8D26A7C-0AE9-4B12-A9C0-2C9236E052D8-741x1024.png 741w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/C8D26A7C-0AE9-4B12-A9C0-2C9236E052D8-768x1062.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/C8D26A7C-0AE9-4B12-A9C0-2C9236E052D8-585x809.png 585w" sizes="(max-width: 926px) 100vw, 926px" /></p>
<p>Al via la messa in mora di Ferrovie dello Stato per il risarcimento ai familiari   19 giugno 2024 &#8211; Il Tribunale di Taranto ha condannato l’INAIL al riconoscimento della&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/06/19/amianto-nelle-ferrovie-il-tribunale-di-taranto-condanna-inail-a-riconoscere-esposizione-professionale-di-pasquale-laperchia-deceduto-di-mesotelioma/">AMIANTO NELLE FERROVIE: IL TRIBUNALE DI TARANTO CONDANNA INAIL A RICONOSCERE ESPOSIZIONE PROFESSIONALE DI PASQUALE LAPERCHIA DECEDUTO DI MESOTELIOMA</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="m_-4331281710175024101Corpo" align="center"><b><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Al via la messa in mora di Ferrovie dello Stato per il risarcimento ai familiari<u></u><u></u></span></b></p>
<p class="m_-4331281710175024101Corpo"><b><u></u> </b></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">19 giugno 2024 &#8211; Il <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Tribunale di Taranto</strong> ha <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">condannato l’INAIL</strong> al riconoscimento della malattia professionale di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Pasquale Laperchia</strong> deceduto per </span><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">un</span><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666"><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">mesotelioma pleurico</strong>, causato dall’esposizione all’</span><strong><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">amianto</span></strong> <span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">durante il suo impiego presso le <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Ferrovie dello Stato </strong>(oggi RFI S.p.A.).<img decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-89504" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/9C901DE7-C3DF-402B-9290-05D4FFE457AC-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/9C901DE7-C3DF-402B-9290-05D4FFE457AC-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/9C901DE7-C3DF-402B-9290-05D4FFE457AC-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/9C901DE7-C3DF-402B-9290-05D4FFE457AC-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /> </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Laperchia, nato e residente a Taranto, ha <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">lavorato nelle Ferrovie per 35 anni</strong> come <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">operaio manutentore</strong>. Durante questo lungo periodo è stato esposto quotidianamente all&#8217;<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">asbesto</strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">senza adeguati dispositivi di protezione</strong>. Prima dell&#8217;introduzione della Legge 257/92 il minerale era ampiamente utilizzato per diverse applicazioni, in particolare veniva impiegato per <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">rivestire tubazioni</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">isolare sistemi termici</strong> e <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">acustici</strong>, nelle <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">guarnizioni </strong>e <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">componenti dei freni</strong>. Nel <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">luglio 2019</strong> l’uomo ha ricevuto la <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">diagnosi</strong>di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">mesotelioma pleurico</strong>, una grave forma di cancro causata dall&#8217;inalazione di fibre di amianto, e <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">nel 2020 ha presentato</strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">domanda all&#8217;INAIL</strong> per il <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">riconoscimento della malattia professionale che viene respinta</strong>.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Nel 2021 il suo legale, l’avv. <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Ezio Bonanni</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto</strong>, ha presentato ricorso producendo le <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">prove dell&#8217;esposizione alla fibra killer</strong> e le <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">perizie del consulente tecnico d&#8217;ufficio</strong> (CTU). Nel corso del giudizio che gli darà ragione, purtroppo, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">l’uomo muore, aveva 73 anni</strong>.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">La condanna dell&#8217;INAIL <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">sancisce il riconoscimento professionale della malattia</strong> che darà <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">diritto </strong>alla <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">richiesta </strong>del <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">risarcimento del danno</strong> a parte del legale della famiglia, avv. <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Ezio Bonanni</strong>, Presidente <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Osservatorio Nazionale Amianto</strong>, che <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">ha già spiccato</strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">l’atto della messa in mora</strong>, per gli importi di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">500mila euro</strong> prima di tutto per il danno <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">subito dall’uomo</strong>, e di circa ulteriori <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">400mila</strong> per ognuno dei <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">due figli orfani</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Dario e Igor</strong>, ai quali si aggiunge anche il nipote, orfano di una delle figlie, adottato dallo zio per il quale è stato richiesto un ulteriore importo di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">400mila euro</strong>. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">“<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Si tratta dell’ennesimo evento luttuoso inaccettabile che ha distrutto una famiglia, provocato dall’uso dell’amianto delle Ferrovie, che non solo hanno ritardato anche nelle bonifiche, ma hanno impiegato i propri dipendenti ad attività manutentive con l’amianto” – </em><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">dichiara Bonanni, che denuncia </strong><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">– “nel VII rapporto ReNaM sono stati censiti 696 casi di mesotelioma tra i dipendenti FS, fino al 2018 (data dell’ultima rilevazione), che costituiscono la punta dell’iceberg, di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">una stima che a tutt’oggi comprende circa mille casi solo di decessi solo per il mesotelioma</strong>, con un indice di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">mortalità del 93%</strong>, a cui si aggiungono più di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">1.800 decessi per k del polmone da amianto</strong>. Il numero di decessi complessivo per malattie asbesto correlate nelle Ferrovie in Italia supera i 4.000 casi</em>”. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">L’ONA offre supporto e assistenza alle vittime con un </span><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">servizio gratuito sul sito <a href="https://www.osservatorioamianto.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.osservatorioamianto.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1718881432570000&amp;usg=AOvVaw2oi-bANDad-lz1wV3cB99_">https://www.osservatorioamianto.it/</a>, e/o con il <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">numero verde 800 034 294</strong>.</span></p>
<p class="m_-4331281710175024101Corpo">
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F06%2F19%2Famianto-nelle-ferrovie-il-tribunale-di-taranto-condanna-inail-a-riconoscere-esposizione-professionale-di-pasquale-laperchia-deceduto-di-mesotelioma%2F&amp;linkname=AMIANTO%20NELLE%20FERROVIE%3A%20IL%20TRIBUNALE%20DI%20TARANTO%20CONDANNA%20INAIL%20A%20RICONOSCERE%20ESPOSIZIONE%20PROFESSIONALE%20DI%20PASQUALE%20LAPERCHIA%20DECEDUTO%20DI%20MESOTELIOMA" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F06%2F19%2Famianto-nelle-ferrovie-il-tribunale-di-taranto-condanna-inail-a-riconoscere-esposizione-professionale-di-pasquale-laperchia-deceduto-di-mesotelioma%2F&#038;title=AMIANTO%20NELLE%20FERROVIE%3A%20IL%20TRIBUNALE%20DI%20TARANTO%20CONDANNA%20INAIL%20A%20RICONOSCERE%20ESPOSIZIONE%20PROFESSIONALE%20DI%20PASQUALE%20LAPERCHIA%20DECEDUTO%20DI%20MESOTELIOMA" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/06/19/amianto-nelle-ferrovie-il-tribunale-di-taranto-condanna-inail-a-riconoscere-esposizione-professionale-di-pasquale-laperchia-deceduto-di-mesotelioma/" data-a2a-title="AMIANTO NELLE FERROVIE: IL TRIBUNALE DI TARANTO CONDANNA INAIL A RICONOSCERE ESPOSIZIONE PROFESSIONALE DI PASQUALE LAPERCHIA DECEDUTO DI MESOTELIOMA"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/06/19/amianto-nelle-ferrovie-il-tribunale-di-taranto-condanna-inail-a-riconoscere-esposizione-professionale-di-pasquale-laperchia-deceduto-di-mesotelioma/">AMIANTO NELLE FERROVIE: IL TRIBUNALE DI TARANTO CONDANNA INAIL A RICONOSCERE ESPOSIZIONE PROFESSIONALE DI PASQUALE LAPERCHIA DECEDUTO DI MESOTELIOMA</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<item>
		<title>INAIL CONDANNATA DALLA CORTE DI APPELLO DI ROMA A RICONOSCERE LE MALATTIE PROFESSIONALI DA ESPOSIZIONE ALL’AMIANTO DI DUE EX LAVORATORI DI COTRAL S.P.A. E DI ALITALIA S.P.A.</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/07/14/inail-condannata-dalla-corte-di-appello-di-roma-a-riconoscere-le-malattie-professionali-da-esposizione-allamianto-di-due-ex-lavoratori-di-cotral-s-p-a-e-di-alitalia-s-p-a/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=inail-condannata-dalla-corte-di-appello-di-roma-a-riconoscere-le-malattie-professionali-da-esposizione-allamianto-di-due-ex-lavoratori-di-cotral-s-p-a-e-di-alitalia-s-p-a</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jul 2023 00:18:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Inail]]></category>
		<category><![CDATA[ONA]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio nazionale amianto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=74206</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="898" height="827" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/3D1C1F08-2F40-4641-8420-E80E69E884D7.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/3D1C1F08-2F40-4641-8420-E80E69E884D7.jpeg 898w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/3D1C1F08-2F40-4641-8420-E80E69E884D7-300x276.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/3D1C1F08-2F40-4641-8420-E80E69E884D7-768x707.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/3D1C1F08-2F40-4641-8420-E80E69E884D7-585x539.jpeg 585w" sizes="(max-width: 898px) 100vw, 898px" /></p>
<p>Un traguardo importante per il riconoscimento delle malattie professionali dei lavoratori derivanti dall&#8217;esposizione all&#8217;amianto. Roma, 13 luglio 2023 – La Corte di Appello di Roma ha condannato l’Inail a corrispondere a&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/07/14/inail-condannata-dalla-corte-di-appello-di-roma-a-riconoscere-le-malattie-professionali-da-esposizione-allamianto-di-due-ex-lavoratori-di-cotral-s-p-a-e-di-alitalia-s-p-a/">INAIL CONDANNATA DALLA CORTE DI APPELLO DI ROMA A RICONOSCERE LE MALATTIE PROFESSIONALI DA ESPOSIZIONE ALL’AMIANTO DI DUE EX LAVORATORI DI COTRAL S.P.A. E DI ALITALIA S.P.A.</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="898" height="827" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/3D1C1F08-2F40-4641-8420-E80E69E884D7.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/3D1C1F08-2F40-4641-8420-E80E69E884D7.jpeg 898w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/3D1C1F08-2F40-4641-8420-E80E69E884D7-300x276.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/3D1C1F08-2F40-4641-8420-E80E69E884D7-768x707.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/07/3D1C1F08-2F40-4641-8420-E80E69E884D7-585x539.jpeg 585w" sizes="(max-width: 898px) 100vw, 898px" /></p><p><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">Un traguardo importante per il riconoscimento delle malattie professionali dei lavoratori derivanti dall&#8217;esposizione all&#8217;amianto</strong>.</p>
<p class="s11"><span class="s7"><span class="bumpedFont15"><br />
Roma, 13</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> luglio 2023 – La </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Corte di Appello di Roma </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">ha </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">condannato l’Inail</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> a </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">corrispondere </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">a due lavoratori, G. A. e N. G.,</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> ex</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">dipendenti di Cotral S.p.A. e di Alitalia S.p.A., </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">un indennizzo per inabilità permanente</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, a causa delle </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">malattie professionali</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> con cui convivono ormai da anni (rispettivamente </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">placche pleuriche</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> e </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">asbestosi</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">), </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">causate dall’esposizione all’amianto</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">. Un riconoscimento che </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">arriva dopo diversi rigetti dell’INAIL</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> delle domande presentate perché fosse riconosciuta la malattia professionale.</span></span></p>
<p class="s11"><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Entrambi</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15"> i lavoratori </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">sono stati esposti </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">alla fibra killer</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">A.G., </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">dipendente Cotral S.p.A.</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, ha lavorato come </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">manovale addetto alla pulizia delle stazioni</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> e dei locali tecnologici dal 1981 al 1989, provvedendo alla pulizia dei treni, alla manutenzione dei ceppi dei treni e alla pulizia dei relativi pezzi e dal 1989 al 1999 ha svolto mansioni di manovratore presso l’impianto di Magliana. </span></span></p>
<p class="s11"><span class="s14"><span class="bumpedFont15">Il Sig. G. N. invece dal luglio del 1995 sino all’ottobre del 2014 è stato </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">alle dipendenze di Alitalia S.p.A.</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">presso </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">l’Aeroporto di Roma Fiumicino</span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15"> dove era adibito alla gestione</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15"> di tutte le operazioni di sottobordo all’aeromobile, oltre che di supporto all’attività di trasporto aereo. </span></span></p>
<p class="s8"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">L’INAIL</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">, purtroppo,</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> continua ostinatamente</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> a </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">negare il diritto delle vittime di patologie asbesto-correlate, </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">che debbono rivolgersi alla magistratura per ottenerne la tutela</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">, al fine di veder riconosciuti i propri diritti” </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">– ha commentato </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Ezio </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Bonanni </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">–</span></span> <span class="s7"><span class="bumpedFont15">legale dei due operai e </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Presidente Osservatorio Nazionale Amianto</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, che auspica – “</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">che adesso l’ente proceda al pagamento delle spettanze nei termini più brevi</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">” </span></span></p>
<p class="s8"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">L’ONA è da anni a fianco delle vittime dell’amianto e quelle del dovere con assistenza legale gratuita.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">L’associazione ha anche creato una app </span></span><a href="http://app.onanotiziarioamianto.it/%20/t%20_blank"><span class="s16"><span class="bumpedFont15">http://app.onanotiziarioamianto.it/</span></span></a><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> per le segnalazioni e per contribuire alla mappatura dei siti contaminati. Per una consulenza è attivo lo sportello on-line, attraverso il portale dedicato (</span></span><a href="https://mesotelioma-pleurico.it/%20/t%20_blank"><span class="s16"><span class="bumpedFont15">https://mesotelioma-pleurico.it/</span></span></a><span class="s7"><span class="bumpedFont15">), o il numero verde 800 034 294.</span></span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F07%2F14%2Finail-condannata-dalla-corte-di-appello-di-roma-a-riconoscere-le-malattie-professionali-da-esposizione-allamianto-di-due-ex-lavoratori-di-cotral-s-p-a-e-di-alitalia-s-p-a%2F&amp;linkname=INAIL%20CONDANNATA%20DALLA%20CORTE%20DI%20APPELLO%20DI%20ROMA%20A%20RICONOSCERE%20LE%20MALATTIE%20PROFESSIONALI%20DA%20ESPOSIZIONE%20ALL%E2%80%99AMIANTO%20DI%20DUE%20EX%20LAVORATORI%20DI%20COTRAL%20S.P.A.%20E%20DI%20ALITALIA%20S.P.A." title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F07%2F14%2Finail-condannata-dalla-corte-di-appello-di-roma-a-riconoscere-le-malattie-professionali-da-esposizione-allamianto-di-due-ex-lavoratori-di-cotral-s-p-a-e-di-alitalia-s-p-a%2F&#038;title=INAIL%20CONDANNATA%20DALLA%20CORTE%20DI%20APPELLO%20DI%20ROMA%20A%20RICONOSCERE%20LE%20MALATTIE%20PROFESSIONALI%20DA%20ESPOSIZIONE%20ALL%E2%80%99AMIANTO%20DI%20DUE%20EX%20LAVORATORI%20DI%20COTRAL%20S.P.A.%20E%20DI%20ALITALIA%20S.P.A." data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2023/07/14/inail-condannata-dalla-corte-di-appello-di-roma-a-riconoscere-le-malattie-professionali-da-esposizione-allamianto-di-due-ex-lavoratori-di-cotral-s-p-a-e-di-alitalia-s-p-a/" data-a2a-title="INAIL CONDANNATA DALLA CORTE DI APPELLO DI ROMA A RICONOSCERE LE MALATTIE PROFESSIONALI DA ESPOSIZIONE ALL’AMIANTO DI DUE EX LAVORATORI DI COTRAL S.P.A. E DI ALITALIA S.P.A."></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/07/14/inail-condannata-dalla-corte-di-appello-di-roma-a-riconoscere-le-malattie-professionali-da-esposizione-allamianto-di-due-ex-lavoratori-di-cotral-s-p-a-e-di-alitalia-s-p-a/">INAIL CONDANNATA DALLA CORTE DI APPELLO DI ROMA A RICONOSCERE LE MALATTIE PROFESSIONALI DA ESPOSIZIONE ALL’AMIANTO DI DUE EX LAVORATORI DI COTRAL S.P.A. E DI ALITALIA S.P.A.</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>INAIL. Il Governo corregge le sviste della manovra 2022</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Jan 2022 09:30:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[contratti]]></category>
		<category><![CDATA[Inail]]></category>
		<category><![CDATA[Personale sanitRio]]></category>
		<category><![CDATA[proroghe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="510" height="340" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/CABC0215-4E7C-44E5-B591-39F776873E54.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/CABC0215-4E7C-44E5-B591-39F776873E54.jpeg 510w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/CABC0215-4E7C-44E5-B591-39F776873E54-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/CABC0215-4E7C-44E5-B591-39F776873E54-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 510px) 100vw, 510px" /></p>
<p>Sarà nel decreto Milleproporghe previsto per l&#8217;inizio dell&#8217;anno che il Governo recupererà alcune delle lacune che avrebbero messo in ginocchio l&#8217;Istituto nazionale per l&#8217;assicurazione contro gli infortuni sul lavoro Buone&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/01/01/inail-il-governo-corregge-le-sviste-della-manovra-2022/">INAIL. Il Governo corregge le sviste della manovra 2022</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="510" height="340" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/CABC0215-4E7C-44E5-B591-39F776873E54.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/CABC0215-4E7C-44E5-B591-39F776873E54.jpeg 510w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/CABC0215-4E7C-44E5-B591-39F776873E54-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/CABC0215-4E7C-44E5-B591-39F776873E54-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 510px) 100vw, 510px" /></p><blockquote><p><em>Sarà nel decreto Milleproporghe previsto per l&#8217;inizio dell&#8217;anno che il Governo recupererà alcune delle lacune che avrebbero messo in ginocchio l&#8217;Istituto nazionale per l&#8217;assicurazione contro gli infortuni sul lavoro</em></p></blockquote>
<p>Buone notizie da INAIL: il Governo ha accordato un correttivo alla “dimenticanza” della legge di bilancio nella quale i sindacati lamentavano gravi lacune relativamente alle stabilizzazioni e alle proroghe dei contratti del  personale sanitario cococo dell’ente.</p>
<p>“È ormai ufficiale che all’interno del decreto cd. Milleproroghe il Governo, grazie al pressing messo in atto nelle ultime ore dalle nostre organizzazioni e al sostegno da parte del Consiglio di Amministrazione dell’INAIL e della tecnostruttura, ha deciso di dare una prima risposta al personale sanitario co.co.co. dell’Inail in scadenza al 31 dicembre prevedendone una proroga dei contratti fino al 31 marzo 2022”, così i coordinatori aziendali di Fp Cgil, Cisl Fp, Confsal – Unsa, Dirstat Fialp, Anmi e il Comitato Nazionale dei co.co.co. Inail.</p>
<p>“Una soluzione, quella della minima proroga possibile, in coincidenza con il prolungamento dello Stato di Emergenza, che sarebbe stato inaccettabile e incomprensibile non prevedere. Va considerata come un primo necessario passo verso gli ulteriori e indispensabili interventi che vanno previsti con urgenza se si vuole salvaguardare la sopravvivenza stessa dell’Ente, tra cui, con priorità assoluta, il completamento del percorso di stabilizzazione del personale sanitario in questione”, proseguono.“Quanto fatto, dunque, non può essere ritenuto sufficiente, ma deve prontamente essere accompagnato da un pacchetto di norme che permettano all’Inail di poter recuperare i posti di lavoro persi negli ultimi dieci anni e valorizzare tutti quei lavoratori che ne garantiscono la quotidiana funzionalità. Per questi motivi, pur registrando positivamente il risultato raggiunto con il Decreto di fine anno, continueremo comunque a mantenere alta l’attenzione, fino a quando non avremo la certezza di aver salvato l’Ente ed i servizi da esso erogati” concludono.</p>
<p>Alessio Mercanti (FP CGIL)Marco Molinari (CISL FP)Francesco Savarese (CONFSAL UNSA)Gabriele Norcia (ANMI)Paolo Romano (DIRSTAT)Comitato Nazionale di Coordinamento co.co.co.<a href="http://co.co.co/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> </a>Inail</p>
<p>Photo by <a href="https://unsplash.com/@pattybphoto?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Patty Brito</a> on <a href="https://unsplash.com/s/photos/nurses?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></p>
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