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	<title>Intelligenza artificiale Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Intelligenza artificiale Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Presentata alla Camera dei Deputati una piattaforma di intelligenza artificiale per le politiche pubbliche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvia Gambadoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:13:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1738" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4182-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4182-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4182-300x204.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4182-1024x695.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4182-768x521.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4182-1920x1304.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4182-1170x794.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4182-585x397.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Dalla ricerca scientifica alla sanità, il progetto sviluppato da Università Foro Italico e MDPI offre nuovi strumenti per analizzare dati, individuare tendenze e supportare le decisioni strategiche del Paese ROMA&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/09/alla-camera-dei-deputati-presentata-una-piattaforma-di-intelligenza-artificiale-per-le-politiche-pubbliche/">Presentata alla Camera dei Deputati una piattaforma di intelligenza artificiale per le politiche pubbliche</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []"><em><b>Dalla ricerca scientifica alla sanità, il progetto sviluppato da Università Foro Italico e MDPI offre nuovi strumenti per analizzare dati, individuare tendenze e supportare le decisioni strategiche del Paese</b></em></p>
<p>ROMA – Big data, intelligenza artificiale e Open Science come strumenti per comprendere l’evoluzione della ricerca e orientare le politiche pubbliche. È il tema al centro della conferenza stampa “Data Intelligence per le politiche pubbliche”, ospitata alla Camera dei Deputati su iniziativa dell’onorevole <strong>Antonio Baldelli</strong>, presidente dell’<b>Intergruppo parlamentare “AI, Empowerment e Mercati Emergenti</b>”.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright wp-image-124871 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4188-214x300.jpeg" alt="" width="214" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4188-214x300.jpeg 214w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4188-732x1024.jpeg 732w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4188-768x1074.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4188-1170x1636.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4188-585x818.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4188.jpeg 1179w" sizes="(max-width: 214px) 100vw, 214px" /></p>
<p>Al centro dell’incontro la presentazione di un sistema di analisi sviluppato dalla collaborazione tra <b>l’Università di Roma Foro Italico e MDPI</b>, pensato per trasformare grandi quantità di dati scientifici in informazioni utili alla programmazione istituzionale, alla ricerca e all’innovazione. A moderare i lavori è stata <b>Angelica Bianco,</b> presidente della Commissione “<b>Empowerment, Etica e Legalità” dell’Intergruppo parlamentare “AI, Empowerment e Mercati Emergenti”</b>.</p>
<p>«L’intelligenza artificiale non è un processo inevitabile: è una scelta politica, industriale e culturale. Il compito delle istituzioni non è inseguire il cambiamento tecnologico, ma governarlo, dotandosi degli strumenti necessari per anticipare gli scenari futuri e rafforzare la competitività del Paese», ha affermato <b>Baldelli</b>.</p>
<p>Il progetto è stato illustrato da <b>Andrea Perlato</b>, Head of Data Analytics di MDPI, e <b>Daniele Raimondi</b>, Senior Data Scientist dell’organizzazione, che hanno evidenziato le potenzialità di una piattaforma in grado di analizzare la produzione scientifica internazionale, individuare tendenze emergenti e mettere in relazione il posizionamento dell’Italia con il contesto globale. Attraverso algoritmi di intelligenza artificiale, analisi statistica e strumenti avanzati di data intelligence, il sistema consente di monitorare l’evoluzione dei principali ambiti della ricerca, individuare nuove aree di sviluppo e confrontare le dinamiche scientifiche dei diversi Paesi. Le elaborazioni presentate hanno evidenziato, tra l’altro, la crescente capacità competitiva di Cina e India nella produzione scientifica e tecnologica internazionale, accanto alla necessità per l’Europa di rafforzare il proprio ruolo nei settori più innovativi e strategici.</p>
<p>Nel corso dell’iniziativa, il professor <strong>Vincenzo Romano Spica</strong>, ricercatore dell’Università Foro Italico e presidente della III Commissione “Sanità, Università e Ricerca” dell’Intergruppo, ha mostrato alcune possibili applicazioni dello strumento nei settori della sanità, della ricerca e dell’innovazione, con particolare attenzione alla capacità di leggere fenomeni complessi e sostenere la definizione delle policy.<img decoding="async" class="size-medium wp-image-124869 aligncenter" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4185-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4185-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4185-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4185-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4185-1920x1440.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4185-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4185-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>“Questo progetto è un risultato per la III Commissione dell’Intergruppo, ma soprattutto un punto di partenza. Grazie all’intelligenza artificiale possiamo analizzare e interpretare oltre 200 milioni di pubblicazioni scientifiche in pochissimo tempo, trasformando una massa enorme di dati in conoscenza utile per orientare le decisioni pubbliche, valutare le politiche e le tendenze per comprendere dove si sta dirigendo la ricerca italiana e l’innovazione, a livello europeo o globale”, ha sottolineato <b>Spica</b>.</p>
<p>L’incontro ha evidenziato il valore strategico dell’Open Science e dell’intelligenza artificiale nella costruzione di nuove forme di collaborazione tra, Istituzioni, università, ricerca e industria. Una prospettiva che punta a trasformare i dati in conoscenza e la conoscenza in decisioni pubbliche più consapevoli, in particolare nei campi della salute, delle tecnologie emergenti e della competitività scientifica e industriale dell’Italia.</p>
<p>@riproduzione riservata</p>
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		<title>MAGNIFICA HUMANITAS: IL PAPA, L’ALGORITMO E LE COSE NUOVE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sebastiano Catte]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 17:54:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="700" height="394" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3671.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3671.jpeg 700w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3671-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3671-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lunedì 25 maggio, nell’Aula nuova del Sinodo, Leone XIV presenterà la prima Enciclica papale dedicata alla sfida dell&#8217;intelligenza artificiale. Accanto a lui anche un cofondatore di Anthropic. Una data, una&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/20/magnifica-humanitas-il-papa-lalgoritmo-e-le-cose-nuove-2/">MAGNIFICA HUMANITAS: IL PAPA, L’ALGORITMO E LE COSE NUOVE</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span class="s4">Lunedì 25 maggio, nell’Aula nuova del Sinodo, Leone XIV presenterà la prima Enciclica papale dedicata alla sfida dell&#8217;intelligenza artificiale. Accanto a lui anche un cofondatore di </span><span class="s4">Anthropic</span><span class="s4">. Una data, una firma, un nome: tre coordinate per capire dove stiamo andando</span></strong></p>
<p class="s8"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Roma, 19 maggio 2026</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> &#8211; </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Un comunicato di poche righe proveniente dalla Sala stampa della Santa Sede ha annunciato ieri che la prima enciclica di </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Leone XIV</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> si chiamerà </span></span><strong><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Magnifica Humanitas</span></span></strong><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> e che verrà presentata</span></span><strong><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> lunedì 25 maggio</span></span></strong><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, alle undici e trenta, nell’Aula nuova del Sinodo. Il Papa ha firmato il documento il 15 maggio: 135 anni esatti dopo che un altro Leone, il tredicesimo, aveva apposto la sua firma alla </span></span><strong><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Rerum </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Novarum</span></span></strong><span class="s6"><span class="bumpedFont15">. La coincidenza è troppo precisa per essere casuale. Anzi, non è una coincidenza affatto: è una citazione. Il sottotitolo dell’enciclica, </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, dichiara con sobrietà il perimetro del testo. Ma è il parterre dei relatori, il giorno della presentazione, a rivelare di quale tipo di documento si tratti. Con i cardinali </span></span><strong><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Víctor Manuel Fernández</span></span></strong><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> e</span></span><strong><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> Michael Czerny</span></span></strong><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> &#8211; prefetti della Dottrina della Fede e dello Sviluppo Umano Integrale &#8211; siederanno </span></span><strong><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Anna Rowlands</span></span></strong><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, teologa politica della Durham University;</span></span><strong><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> Leocadie Lushombo</span></span></strong><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, teologa congolese alla </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Jesuit</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> School of </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Theology</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> di Santa Clara; e </span></span><strong><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Christopher Olah</span></span></strong><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, cofondatore di </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Anthropic</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, responsabile della ricerca sull’interpretabilità dei modelli di intelligenza artificiale. Concluderanno il cardinale segretario di Stato </span></span><strong><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Pietro Parolin</span></span></strong><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> e lo stesso </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Leone XIV,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">che terrà personalmente l’intervento finale: una presenza che, nelle abituali coreografie curiali della presentazione di un’enciclica, è infrequente al punto da diventare, di per sé, un messaggio.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">C’è un dettaglio che vale la pena fissare. Olah non rappresenta uno qualsiasi degli «architetti dell’intelligenza artificiale» &#8211; espressione che il </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Times</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> ha usato di recente per i fondatori delle aziende del settore. Rappresenta l’unica big tech americana che, lo scorso febbraio, ha rifiutato al Pentagono un accesso senza vincoli ai propri modelli, finendo per essere designata dall’amministrazione Trump come «rischio per la catena di approvvigionamento»: etichetta storicamente riservata ad avversari stranieri. Il Vaticano, lunedì, lo farà sedere accanto al Papa. Non per sfidare Washington &#8211; Leone XIV è troppo disciplinato per farlo &#8211; ma per indicare, con un solo gesto visibile, che nella Silicon Valley esistono interlocutori disposti a dialogare e costruire un percorso comune con la Chiesa.</span></span></p>
<p class="s8"><b><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Quello che fu la Rerum </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Novarum</span></span></b></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Per capire bene il contesto occorre tornare indietro di 135 anni, al 15 maggio 1891. Quel giorno Leone XIII firmò un testo che si apriva con due parole &#8211; </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Rerum </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Novarum</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, «delle cose nuove» &#8211; e che cambiò la collocazione storica della Chiesa cattolica. L’Europa industriale era una distesa di periferie operaie, di turni di dodici ore, di bambini nelle fabbriche, di salari da fame. Da una parte il capitale, dall’altra il socialismo che predicava la rivoluzione. In mezzo, una Chiesa che fino a quel momento aveva parlato soprattutto di anime e di principi, e che con la </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Rerum </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Novarum</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> &#8211; quasi per la prima volta &#8211; accettò di parlare anche di salari, di orari, di proprietà, di associazioni sindacali. Riconobbe la dignità del lavoro, condannò la concentrazione della ricchezza, sostenne il diritto degli operai a unirsi. Fondò ciò che chiamiamo «dottrina sociale». Non fu un manifesto rivoluzionario: fu il rifiuto, da parte del cattolicesimo, di lasciare alla sola modernità il monopolio della parola sulle cose nuove.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">È questa la mossa che Robert Francis Prevost sta replicando &#8211; non per imitazione, ma per omologia di situazione. Anche oggi le cose nuove sono cose grandi: la potenza di calcolo si concentra in pochissime aziende, il lavoro intellettuale rischia di essere ridisegnato dall’esterno, i bambini crescono con interlocutori statistici che parlano con voce umana. La domanda è la stessa di un </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">secolo e trentacinque anni fa, soltanto rivolta a un altro materiale: </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">chi appartiene a chi?</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> La tecnologia all’uomo, o l’uomo alla tecnologia?</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Che la prima enciclica di Leone XIV sarebbe stata su questi temi, il Papa stesso, in modo quasi didascalico, lo aveva lasciato intendere fin dai giorni dell’elezione. Subito dopo la sua scelta del nome &#8211; un Leone che dichiarava, senza ambiguità, la genealogia &#8211; aveva spiegato che la Chiesa doveva offrire «la sua dottrina sociale in risposta agli sviluppi nel campo dell’intelligenza artificiale, che pongono nuove sfide per la difesa della dignità umana e del lavoro». Da allora, l’argomento è tornato in gran parte dei suoi interventi pubblici. Nel messaggio del 17 giugno 2025 alla Conferenza di Roma su intelligenza artificiale, etica e governance, Leone scriveva che l’AI «è innanzitutto uno strumento», e che «gli strumenti rimandano all’intelligenza umana che li ha prodotti e traggono molta della loro forza etica dalle intenzioni delle persone che li impugnano». Una proposizione di apparente semplicità, ma con un bordo affilato: chi impugna lo strumento ne è responsabile. Il 5 dicembre 2025, ricevendo nella Sala del Concistoro i membri della Fondazione </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Centesimus</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> Annus e della Strategic Alliance of Catholic </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Research</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">Universities</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, ha posto la domanda nel modo più nudo possibile: «Come possiamo garantire che lo sviluppo dell’intelligenza artificiale serva veramente per il bene comune, e non solo per concentrare ricchezza e potere nelle mani di pochi?». E ha aggiunto: «La merce più preziosa nei mercati oggi è proprio nel settore dell’intelligenza artificiale». Tradotto: il problema è materiale più che metafisico. Nel discorso del 29 ottobre, pronunciato nel sessantesimo anniversario di </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Nostra </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Aetate</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, ha tracciato il confine teologico: l’AI, «se concepita come un’alternativa agli esseri umani, può ledere gravemente la loro dignità infinita e neutralizzare le loro responsabilità fondamentali». Una macchina, per quanto sofisticata, non è un’anima. Non sarà mai </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">imago Dei</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">. È &#8211; secondo le sue parole al Builders AI Forum del 7 novembre &#8211; «una forma di partecipazione all’atto creativo divino», ma non un atto di creazione. Distinzione sottile, conseguenze enormi. Nel messaggio per la sessantesima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Custodire voci e volti umani</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, Leone si è spinto a un tema che attraverserà certamente l’enciclica: la dimensione antropologica della sfida. «Non siamo una specie fatta di algoritmi biochimici, definiti in anticipo». Il volto e la voce, scrive il Papa, sono sacri perché irripetibili; e l’AI, simulandoli, simulando empatia e amicizia, «invade il livello più profondo della comunicazione, quello del rapporto tra persone umane». La sfida, insomma, «è antropologica».</span></span></p>
<p class="s8"><strong><span class="s7"><span class="bumpedFont15">La preparazione, e il debito verso Francesco</span></span></strong></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Non sarebbe corretto però affermare che Leone XIV parta da zero. Il terreno è stato infatti dissodato da Francesco: era stato il suo predecessore a parlare al G7 di intelligenza artificiale, nel giugno 2024, in Puglia. Era stato Francesco a volere la costituzione di un gruppo di lavoro interno. Ed era stato lo stesso papa argentino, attraverso il Dicastero per la Dottrina della Fede e quello per la Cultura e l’Educazione, a far pubblicare nel gennaio 2025 </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Antiqua et Nova</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, la nota dottrinale in 117 paragrafi che ha fissato per la prima volta il quadro: distinzione netta fra intelligenza umana e simulazione computazionale, primato della persona, denuncia delle armi autonome letali, principio di sussidiarietà nella governance. La nota è la fondazione su cui adesso si erge l’edificio del magistero pontificio pieno. Papa Francesco aveva parlato di algoretica, di rischio di disinformazione, di concentrazione del potere tecnologico, di nuove disuguaglianze generate dagli algoritmi. Aveva denunciato l’illusione di una neutralità tecnica e richiamato la necessità di un’etica condivisa. Leone XIV raccoglie questa eredità e la porta a maturazione. Dove Francesco aveva indicato i rischi, Leone XIV costruisce una visione più strutturata, radicata nella dottrina sociale della Chiesa e orientata alla governance globale. Il passaggio è netto: l’intelligenza artificiale non è solo una questione morale individuale, ma una questione strutturale, che riguarda le istituzioni, il lavoro, la democrazia, la pace. Non basta chiedersi se un uso dell’AI sia lecito o illecito: occorre domandarsi che tipo di società stiamo costruendo.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">E c’è un secondo gesto, di pari peso, che accompagna l’enciclica. Il giorno successivo alla firma, il 16 maggio, il Papa ha emanato un </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Rescriptum ex </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Audientia</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> che istituisce una Commissione </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">interdicasteriale</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> permanente sull’intelligenza artificiale: sette istituzioni vaticane, coordinamento annuale a rotazione, vocabolario del mandato che riprende esplicitamente quello sinodale &#8211; «dialogo, comunione e partecipazione». L’enciclica fissa la dottrina; la commissione la mette in </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">marcia. Si tratta di una rete, in altri termini. La forma istituzionale somiglia, curiosamente, all’oggetto che è chiamata a governare.</span></span></p>
<p class="s8"><strong><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Il Papa matematico</span></span></strong></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">C’è un dettaglio biografico che, nei giorni dell’elezione, la stampa ha trattato come simpatica curiosità &#8211; buona, al massimo, per qualche meme circolato sui social. Robert Francis Prevost si è laureato in matematica nel 1977 alla Villanova University, in Pennsylvania, prima ancora del Master of Divinity alla Catholic </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Theological</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> Union di Chicago, prima del dottorato in diritto canonico alla Pontificia Università San Tommaso d’Aquino, prima dei vent’anni di pastorale tra i poveri di Chiclayo. Una laurea vera, </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Bachelor of Science</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, non un titolo onorifico &#8211; con tutto quel che il curriculum scientifico americano comportava negli anni Settanta: analisi, algebra, logica formale e statistica. Negli anni successivi ha insegnato matematica e fisica a Chicago mentre completava gli studi teologici. Ha persino scritto un testo accademico, </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Probability</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> and </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Theistic</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">Explanation</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, in cui esamina l’uso dell’inferenza <img decoding="async" class="size-medium wp-image-123844 aligncenter" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3672-300x251.jpeg" alt="" width="300" height="251" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3672-300x251.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3672.jpeg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">bayesiana</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> applicata alla probabilità teistica: terreno di confine in cui il calcolo delle probabilità incontra la filosofia della religione. Roba da specialisti, di un certo specialista. Sono dettagli che sembrano marginali ma non lo sono. </span></span><strong><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Anne Bouverot</span></span></strong><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, una delle massime esperte mondiali di intelligenza artificiale e già inviata speciale dell’Eliseo per il summit di Parigi del febbraio 2025, è stata fra le prime a coglierne la portata: «Matematico di formazione, Leone XIV non è né tecnofobo né tecnofilo. Sostiene un approccio basato sul discernimento: prendersi il tempo per capire prima di giudicare e umanizzare il dibattito piuttosto che contribuire alla sua polarizzazione». La frase è asciutta, ma indica una postura difficile da tenere oggi sulla questione AI: né apocalittica né integrata. Una postura che, per stare in piedi, ha bisogno di una certa familiarità con la materia. Quella familiarità c’è.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">La </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">forma mentis</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> matematica, in questo passaggio storico, non è un vezzo ma, verrebbe da dire, l’attrezzo giusto per il mestiere. Le sfide poste dall’intelligenza artificiale richiedono di tenere insieme, simultaneamente, il dettaglio tecnico e l’orizzonte di lungo periodo, il dato locale e il principio generale, la singolarità del caso e l’invariante della legge. È esattamente quel doppio movimento &#8211; dall’esempio all’astrazione, e ritorno &#8211; su cui si forma la mente del matematico. Permette di smontare la promessa miracolistica che circonda i grandi modelli linguistici senza farsi prendere dalla nausea esoterica del «pensano davvero?»; e di smontare la paura senza farsi sedurre dall’entusiasmo. Un Papa così non si lascia abbagliare dalla demo del prossimo modello, ma neppure si rifugia in una nostalgia teologica. Il cardinale</span></span><strong><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> Giuseppe Versaldi</span></span></strong><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, che lo conosce da anni, lo ha spiegato in modo chiaro al </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Wall Street Journal</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">: «Leone XIV vuole che il mondo della scienza e quello della politica affrontino immediatamente questo problema, senza permettere che il progresso scientifico avanzi con arroganza, danneggiando coloro che devono sottostare al suo potere». E ha aggiunto la domanda che separa una pia esortazione da un programma di governo: «Chi li regolerà? Non è credibile che siano regolati da chi li produce. Deve esserci un’autorità superiore».</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">C’è poi una conseguenza meno visibile, ma forse più importante. Una formazione di questo tipo cambia il modo in cui si tratta l’incertezza. Per un matematico, una probabilità non è un’opinione travestita: è un numero che ha proprietà precise, che si combina secondo regole non negoziabili, che ammette ignoranza ma non la confonde con la convinzione. Applicata all’AI, questa attitudine ha conseguenze immediate. Significa rifiutare in egual misura il tecno-trionfalismo («presto la singolarità») e il tecno-catastrofismo («presto l’estinzione»), perché entrambi confondono lo scenario possibile con lo scenario probabile. Significa, soprattutto, accettare che il futuro non sia un destino già scritto ma una distribuzione di esiti su cui le scelte umane &#8211; politiche, etiche, regolative &#8211; hanno ancora potere di intervento. Questo, in fondo, è il presupposto su cui un’enciclica può essere scritta. Senza l’idea che si possa ancora decidere, non c’è nulla da decidere.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">In questo paesaggio, una figura ha fatto da ponte fra il pontificato precedente e quello attuale: </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"><b>Paolo Benanti</b></span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">. Frate francescano, docente di etica delle tecnologie alla Pontificia Università Gregoriana, già consigliere di Francesco sulle questioni morali legate all’intelligenza artificiale, Benanti ha contribuito a costruire l’infrastruttura intellettuale di </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Antiqua et Nova</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> e &#8211; secondo molti osservatori &#8211; buona parte del retroterra che ha permesso a Leone XIV di muoversi con sicurezza fin </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">dai primi giorni. Il suo libro più recente, </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">La nuova logica del dominio: potere computazionale, democrazia e condizione umana</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, fissa con precisione il quadro concettuale entro cui </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Magnifica Humanitas</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> andrà letta. L’antitesi attorno a cui ruota il libro è quella, di derivazione classica, fra </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Kratos</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> &#8211; il potere nudo, la forza, il controllo &#8211; ed </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">ethos</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, la consuetudine condivisa, il costume civile, ciò che tiene insieme una comunità senza bisogno di costrizione. La rivoluzione computazionale, sostiene Benanti, sta riscrivendo questo equilibrio: «in un’era definita dal potere computazionale, la tecnologia sta trasformando ogni aspetto della nostra esistenza, ridefinendo il lavoro, la conoscenza e la comunicazione […] in che modo questa forza può coesistere con i valori fondamentali di giustizia sociale e democrazia?».</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">In una conversazione con il politologo <b>Ian Bremmer</b>, ripresa di recente dalla stampa italiana, Benanti ha condensato il problema con una formula che è già diventata oggetto di citazione: «L’IA è l’oracolo perfetto, o meglio: il dio perfetto sulla Terra. Abbiamo molti dei per molte funzioni. Al posto del monte Olimpo, lo schermo dello smartphone. Non abbiamo più il dio dell’amore: abbiamo Tinder. Non il dio del commercio: abbiamo Amazon». La provocazione è esplicita, ma il punto teologico è serio: una macchina che si presenta come depositaria della verità, e che genera nei suoi utenti un riflesso oracolare, occupa uno spazio che nella storia europea era stato riservato al divino. Anche per questo &#8211; aggiunge Benanti &#8211; la priorità non è ancora l’apocalisse: «mi spaventa più la fine della classe media che la fine dell’umanità». L’AI, oggi, automatizza più facilmente le funzioni cognitive elevate che le azioni meccaniche semplici. Una calcolatrice solare capace di operazioni complesse costa meno di un dollaro; un braccio robotico che apre una porta ne costa duecentocinquantamila. Il problema, dunque, non è ancora la fantascienza: è il mestiere, lo stipendio, la dignità di chi vede il proprio lavoro trasformato &#8211; e spesso eroso &#8211; dalla più efficiente delle simulazioni.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Su queste basi si capisce meglio la geografia di lunedì prossimo. </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Christopher Olah</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> accanto al Papa non è soltanto il dirigente di una grande azienda americana. È il responsabile di una linea di ricerca &#8211; l’interpretabilità dei modelli &#8211; che si propone di aprire la «scatola nera» dell’AI, di rendere leggibili le sue decisioni, di mostrare quali circuiti interni della rete si attivino quando il modello produce questa o quella risposta. È, in un certo senso, il tentativo tecnico di restituire al </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Kratos</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">algoritmico una forma di </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">ethos</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, una trasparenza costruita dall’interno. Difficile pensare a un interlocutore più coerente con la visione che Benanti aiuta a tradurre in linguaggio teologico, e che Leone XIV consegnerà &#8211; con la pazienza del matematico e l’autorità del successore di Pietro &#8211; al magistero ordinario della Chiesa.</span></span></p>
<p class="s8"><strong><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Lunedì 25 maggio, nell’Aula del Sinodo</span></span></strong></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Il calendario, ancora una volta, parla: la pubblicazione cade nel </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Memorial Day</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> americano, festa in cui gli Stati Uniti commemorano i propri caduti. Il giornalista cattolico Christopher Hale nel suo blog “Letters from Leo” ha annotato in tono un po’ scherzoso, che Leone XIV «sembra deciso a far lavorare i commentatori cattolici americani durante ogni festività degli Stati Uniti, come punizione per le nostre cattive interpretazioni». La battuta dice qualcosa di vero: il Papa americano sta facendo le sue mosse senza scendere a compromessi con la geopolitica simbolica del proprio Paese di origine.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Ciò che si saprà lunedì non è ancora pubblico. Ma le coordinate del documento, dopo dodici mesi di interventi, sono leggibili: la persona umana al centro; il lavoro come questione cruciale; i giovani come zona di massima vigilanza; l’oligopolio tecnologico come problema politico; la dignità come criterio non negoziabile; la tecnologia come strumento, non come destino. E, in primo luogo, l’idea che l’AI non sia una tecnologia come tante altre &#8211; non lo è, perché non costruisce un oggetto fra gli oggetti, ma riscrive la cornice dentro cui si decide cosa sia, oggi, un essere umano.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Il giorno della firma, il 15 maggio, è caduto in un giovedì qualsiasi. A Lima, dove Prevost ha trascorso buona parte della propria vita pastorale, era pomeriggio; a Roma, sera; in California, nei data center di </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Anthropic</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">e altrove, un altro qualunque turno di lavoro alimentava le macchine che apprendono. È in questo ordinario, in questa simultaneità di fusi orari e di flussi, che la Chiesa ha deciso di prendere la parola. Lunedì, davanti al Papa e a un costruttore di reti neurali, </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Magnifica Humanitas</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> sarà letta ad alta voce per la prima volta. Sarà un documento, sarà, soprattutto, un </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">punto fermo: cento e trentacinque anni dopo, qualcuno ricomincia a dire le cose nuove con parole vecchie. Per vedere se reggono e se, soprattutto, possono reggere noi.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Sebastiano Catte, </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">com.unica</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> 19 maggio 2026</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s10"><span class="bumpedFont15">………….</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s11"><span class="bumpedFont17">Note bibliografiche e link</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s11"><span class="bumpedFont17">Libri</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Paolo Benanti,</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont17"> La nuova logica del dominio: Potere computazionale, democrazia e condizione umana</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17">, Laterza 2026</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Paolo Benanti, Sebastiano Maffettone, </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont17">Noi e la macchina. Un&#8217;etica per l&#8217;era digitale</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17">, LUISS, 2024.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Luciano Floridi, </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont17">La differenza fondamentale. </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont17">Artificial</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont17"> Agency: una nuova filosofia dell&#8217;intelligenza artificiale,</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17"> Mondadori 2025.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Brent Waters, </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont17">Christian Moral Theology in the </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont17">Emerging</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont17">Technoculture</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17">, </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Ashgate</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17">, 2014.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s11"><span class="bumpedFont17">Riferimenti ad articoli citati nel testo</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Antiqua et Nova, </span></span><a href="https://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_ddf_doc_20250128_antiqua-et-nova_it.html"><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Nota dei Dicasteri per la Dottrina della Fede e per la Cultura e l&#8217;Educazione sul rapporto tra intelligenza artificiale e intelligenza umana (28 gennaio 2025) </span></span></a></p>
<p class="s8"><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Messaggio di Leone XIV per la 60ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, Custodire voci e volti umani (firmato il 24 gennaio 2026, pubblicato per il 17 maggio 2026)</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Discorso di Leone XIV ai partecipanti della Conferenza &#8220;</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Artificial</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Intelligence and Care of </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Our</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17"> Common Home&#8221;</span></span></p>
<p><a href="https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2026-03/papa-leone-xiv-messaggio-giornata-internazionale-matematica.html"><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Messaggio di Leone XIV per la Giornata internazionale della matematica (firmato dal cardinale Parolin, 13 marzo 2026)</span></span></a></p>
<p><a href="https://aleteia.org/2026/05/17/pope-leo-xiv-creates-new-ai-commission/"><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Rescriptum ex </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Audientia</span></span> <span class="s12"><span class="bumpedFont17">Sanctissimi</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17"> del 16 maggio 2026 — istituzione della Commissione </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17">interdicasteriale</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17"> permanente sull&#8217;intelligenza artificiale</span></span></a></p>
<p class="s8"><span class="s12"><span class="bumpedFont17">National Catholic Reporter —</span></span><a href="https://www.ncronline.org/vatican/vatican-news/pope-leo-present-his-encyclical-ai-alongside-anthropic-co-founder"><span class="s12"><span class="bumpedFont17"> &#8220;Pope Leo to </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17">present</span></span> <span class="s12"><span class="bumpedFont17">his</span></span> <span class="s12"><span class="bumpedFont17">encyclical</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17"> on AI </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17">alongside</span></span> <span class="s12"><span class="bumpedFont17">Anthropic</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17"> co-founder&#8221; (18 maggio 2026)</span></span></a></p>
<p class="s8"><span class="s12"><span class="bumpedFont17">PBS News — &#8220;</span></span><a href="https://www.pbs.org/newshour/amp/world/pope-leo-xiv-to-launch-his-first-encylical-a-document-on-artificial-intelligence-with-anthropics-co-founder"><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Pope Leo XIV to </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17">launch</span></span> <span class="s12"><span class="bumpedFont17">his</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17"> first </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17">encyclical</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17">… with </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Anthropic&#8217;s</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17"> co-founder</span></span></a><span class="s12"><span class="bumpedFont17">&#8221; (maggio 2026)</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Carlo Alberto Carnevale Maffè, </span></span><a href="https://www.ilfoglio.it/chiesa/2026/05/11/news/leone-xiv-la-teoria-dei-giochi-e-la-pazienza-del-matematico--398657"><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Leone XIV, la teoria dei giochi e la pazienza del matematico</span></span></a><span class="s12"><span class="bumpedFont17">, Il Foglio, 11 maggio 2026</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Anne Bouverot, </span></span><a href="https://www.project-syndicate.org/commentary/vatican-ai-dialogues-rare-ethical-voice-of-reason-by-anne-bouverot-2025-10"><span class="s12"><span class="bumpedFont17">The </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Vatican&#8217;s</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17"> Voice of Reason on AI, Project </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Syndicate</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17">, 23 ottobre 2025</span></span></a></p>
<p class="s8"><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Margherita Stancati, Drew Hinshaw, Keach Hagey, Emily Glazer, Pope Leo Takes On AI </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17">as</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17"> a </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Potential</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17"> Threat to </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Humanity</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17">, Wall Street Journal, 17 giugno 2025</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Giuseppe De Ruvo, Rerum </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Novissimarum</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17">? Leone e l&#8217;AI, Limes — l&#8217;analisi geopolitica sul ridisegno del potere pastorale nell&#8217;epoca dell&#8217;AI</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Christopher Hale, </span></span><a href="https://www.thelettersfromleo.com/p/confronting-silicon-valley-pope-leo"><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Confronting</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17"> Silicon Valley, Pope Leo XIV Drops His AI </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Encyclical</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17"> on Memorial Day With </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont17">Anthropic</span></span> <span class="s12"><span class="bumpedFont17">Onstage</span></span></a><span class="s12"><span class="bumpedFont17"> &#8211; Letters From Leo</span></span></p>
<p class="s3"><span class="s14"> </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/20/magnifica-humanitas-il-papa-lalgoritmo-e-le-cose-nuove-2/">MAGNIFICA HUMANITAS: IL PAPA, L’ALGORITMO E LE COSE NUOVE</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>USPI Informa: CENSIS, 21° Rapporto comunicazione: “Informazione nel mirino”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 12:52:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1179" height="659" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3489.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3489.jpeg 1179w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3489-300x168.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3489-1024x572.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3489-768x429.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3489-1170x654.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3489-585x327.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1179px) 100vw, 1179px" /></p>
<p>Di Tania Sabbatini Non solo la trasformazione interna dell’editoria, ma i fattori esterni quali guerre, politica, economia e trend. Tutto questo sta dettando una crisi dell’informazione che sta attraversando ogni&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/07/uspi-informa-censis-21-rapporto-comunicazione-informazione-nel-mirino/">USPI Informa: CENSIS, 21° Rapporto comunicazione: “Informazione nel mirino”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Di Tania Sabbatini</p>
<p>Non solo la <strong>trasformazione interna </strong>dell’<strong>editoria</strong>, ma i fattori esterni quali guerre, politica, economia e trend. Tutto questo sta dettando una <strong>crisi dell’informazione</strong> che sta attraversando ogni ramo del settore.</p>
<p>Così comincia il <strong>21° Rapporto</strong> sulla Comunicazione del <strong>CENSIS</strong>, intitolato “<strong><a href="https://www.censis.it/wp-content/uploads/2026/04/Sintesi-Rap-Com-2026.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">L’informazione nel mirino</a></strong>”, nel quale si analizzano i dati della relazione tra pubblico e notizie, della presenza degli utenti su siti di informazione e piattaforme, i social, l’Intelligenza Artificiale (IA) e i cambiamenti di abitudini negli ultimi decenni.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>I canali delle news: come sono cambiati in 20 anni?</strong></h4>
<p>Come si può notare dai continui <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/ads-febbraio-positivita-che-sfiora-lo-zero-poche-testate-in-verde/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dati </a>mensili</strong>sulla distribuzione e diffusione dei quotidiani, il trend per i media a stampa è in <strong>negativo</strong>. E continuerà ad esserlo. Nel 2025 si è raggiunto il picco minimo con un valore percentuale del<strong>21%</strong>, un calo del <strong>-0,7%</strong> in un anno ma del <strong>-46%</strong> dal 2007. Ciò vuol dire che in 18 anni il traffico dei <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/censis-59-rapporto-sociale-problemi-per-edicole-e-deepfake/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">quotidiani cartacei </a></strong>si è quasi dimezzato.</p>
<p>Pur avendo un bilanciamento con l’<strong><a href="https://notiziario.uspi.it/censis-20-rapporto-comunicazione-digitale-schiaccia-tradizionale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">online</a></strong>, i profitti non rimangono uguali e l’ambiente è totalmente stravolto. Abbiamo un decremento a livello annuale, infatti, con il -0,5% e scendono i <strong>siti di informazione</strong> (<strong>-4,3%</strong>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>photocover: immagine ripresa dal report Censis</p>
<p>Il calo è dovuto a molti fattori, il principale dei quali è la <strong>frammentazione</strong> dei <strong>canali </strong>e delle <strong>forme </strong>di<strong> <a href="https://notiziario.uspi.it/gli-italiani-considerano-linformazione-primo-motore-di-valori-sociali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">comunicazione informativa</a></strong> che caratterizzano l’universo digitale. Il consumo mediatico di internet per gli italiani tocca il 90,4% di utenza. Lo <strong>smartphone </strong>rimane la categoria in costante aumento (+1% nel 2025, 90,3% di impiego) ma anche i <strong>social </strong>riescono a rimanere sulla cresta dell’onda, anche se in percentuale totale leggermente più bassa (+0,9% nel 2025, 86,2% di impiego).</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-115197 td-animation-stack-type0-2" src="https://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2026/04/image-21.png" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" srcset="https://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2026/04/image-21.png 650w, https://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2026/04/image-21-252x300.png 252w, https://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2026/04/image-21-126x150.png 126w, https://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2026/04/image-21-352x420.png 352w" alt="" width="650" height="775" /></figure>
</div>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>L’informazione “a pezzetti”</strong></h4>
<p>La diversificazione dell’informazione online genera uno “<strong>frantumazione</strong>” delle masse. Questo fenomeno stabilisce <strong>nuove gerarchie</strong>, creando una flessione generale dei media.</p>
<p>I <strong>telegiornali</strong>, che continuano a rappresentare un punto di riferimento per una parte rilevante, ma quasi esclusivamente adulta, della popolazione, registrano una flessione di -3,8 punti percentuali e si collocano al 43,9%; <strong>Facebook </strong>diminuisce di -3,3 punti, attestandosi al 33,1%; sostanziale stabilità per i motori di ricerca che sono seguiti dal 23,2% della popolazione. D’altra parte, calano sia i <strong>siti di informazione</strong>(-2,5%) che le televisioni all news (-2,3%) (che si attestano rispettivamente al 14,7% e 16,6%). Tengono relativamente meglio i <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/meta-e-google-condannate-danni-psicologici-su-minori-per-dipendenza-da-social/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">social network</a></strong>: TikTok con un calo solamente dell’1,9% e Instagram dell’1,2% rispettivamente registrano il 12,5% e il 15,5% dell’utenza. Gli aumenti sono sporadici e raramente significativi.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>L’età conta</strong></h4>
<p>Altro fattore che va ad aumentare la stratificazione dei dati è l’<strong><a href="https://notiziario.uspi.it/reuters-insitute-come-cambia-il-modo-di-informarsi-dei-giovani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">età anagrafica</a></strong>. I giovani (14-29 anni) sono affezionati ad un’informazione veicolata dai social, dai video, dalle immagini. I 30-44enni fanno maggiormente riferimento a Facebook (41,4%) e ai telegiornali (35,6%), con una presenza significativa dei siti di informazione (20,1%). Nella fascia 45-64 anni il telegiornale torna a costituire il canale principale (44,5%), affiancato da Facebook (36,5%) e dai motori di ricerca (25,5%). Tra i sessantacinquenni e oltre, il telegiornale è una delle principali finestre sul mondo (67,4%), si collocano a distanza Facebook (29,0%) e le tv all news (25,4%).</p>
<p>L’<strong>universo social</strong> tuttavia si conferma un <strong>settore in crescita</strong>. Si guardano sempre più “<strong><em>reel</em></strong>” anche se considerati <strong>informazione impropria </strong>o <strong>superficiale </strong>(23,6% degli italiani). Sono quasi 3 italiani su 10 tra quanti usano i social a escludere i reel dall’universo dell’informazione (ma all’inverso 7 italiani su 10 li include).</p>
<p>Ad ogni modo, l’informazione e la <strong>percezione </strong>di cosa sia informazione cambia. Il rapporto CENSIS valuta che <strong>reel </strong>e <strong>meme </strong>fanno parte di una categoria “speciale” di informazione che viene percepita in maniera diversa a seconda dell’età dell’utente. Alla domanda se questi contenuti possano influenzare il modo in cui si percepiscono notizie ed eventi sociali e politici, il 43,5% risponde “a volte” e il 10,7% “sì, spesso”: sommati, più di una persona su due riconosce che il “<strong>meme non è uno strumento neutro</strong>“, ma può orientare – anche sottilmente – la lettura della realtà. Solo il 16,3% esclude categoricamente qualsiasi influenza. E sono proprio i giovani a mostrare più distanza critica da questo tipo di veicolo informativo.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>L’IA e l’informazione</strong></h4>
<p>Come riportato dal CENSIS, l’indicatore <strong>Eurostat </strong>registra che le aziende dell’Ue ad aver fatto maggior <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/report-pew-center-utilizzo-internet-gap-ce-ma-si-riduce-tra-giovani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">uso dell’IA</a></strong> nel 2025 sono quelle appartenenti al <strong>settore dell’informazione e comunicazione</strong>(62,5%).</p>
<p>Il tipo di IA maggiormente usato è stato il <strong><em>text mining</em></strong>, ovvero l’analisi del linguaggio scritto, di cui si sono servite il 42,2% delle aziende presenti nel settore e che si rivela un ottimo strumento per estrarre dati linguistici da commenti, post e recensioni dei clienti al fine di migliorare prodotti, servizi e processi.</p>
<p>La percezione dell’IA e dell’informazione che hanno gli italiani tuttavia mostra un futuro ben preciso. Nonostante il 61,1% degli italiani ha risposto negativamente alla domanda “Ti sentiresti a tuo agio a informarti attraverso un mezzo interamente generato dall’IA?”, le persone più propense ad <strong>accettare questo cambiamento</strong> sembrano in costante aumento nell’arco degli anni.</p>
<p>Di questa percentuale positiva (<strong>38,4%</strong>), il 30,1% si dichiara disposto a farlo a patto che i contenuti siano supervisionati da esseri umani, mentre un più fiducioso 8,3% accetterebbe anche nel caso in cui fosse completamente gestito dall’IA.</p>
<div class="td-a-rec td-a-rec-id-content_inline tdi_42 td_block_template_9">
<div class="td-all-devices"><a href="https://notiziario.uspi.it/uspi-il-partner-strategico-per-leditoria-che-cambia/"><img decoding="async" class="td-animation-stack-type0-2" src="https://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2025/01/9-motivi.jpg" /></a></div>
</div>
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		<title>Vincenzo Romano Spica: Intelligenza Artificiale, sanità e ricerca per una medicina più efficace e preventiva</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/03/09/vincenzo-romano-spica-intelligenza-artificiale-sanita-e-ricerca-per-una-medicina-piu-efficace-e-preventiva/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=vincenzo-romano-spica-intelligenza-artificiale-sanita-e-ricerca-per-una-medicina-piu-efficace-e-preventiva</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 18:38:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Intergruppo Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[sanità e ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo omano Spica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="1063" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/43bf163c-90a2-43df-a982-956eaef4b15d.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/43bf163c-90a2-43df-a982-956eaef4b15d.jpeg 1600w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/43bf163c-90a2-43df-a982-956eaef4b15d-300x199.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/43bf163c-90a2-43df-a982-956eaef4b15d-1024x680.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/43bf163c-90a2-43df-a982-956eaef4b15d-768x510.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/43bf163c-90a2-43df-a982-956eaef4b15d-1536x1020.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/43bf163c-90a2-43df-a982-956eaef4b15d-1170x777.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/43bf163c-90a2-43df-a982-956eaef4b15d-585x389.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/43bf163c-90a2-43df-a982-956eaef4b15d-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Roma — Rafforzare il ruolo della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica per migliorare la qualità della sanità e la prevenzione: è questo l’impegno al centro dell’attività del Prof. Vincenzo Romano&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/03/09/vincenzo-romano-spica-intelligenza-artificiale-sanita-e-ricerca-per-una-medicina-piu-efficace-e-preventiva/">Vincenzo Romano Spica: Intelligenza Artificiale, sanità e ricerca per una medicina più efficace e preventiva</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma — Rafforzare il ruolo della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica per migliorare la qualità della sanità e la prevenzione: è questo l’impegno al centro dell’attività del Prof. <strong>Vincenzo Romano Spica</strong>, Presidente della Commissione “<strong>Sanità, AI, Università e Ricerca</strong>” dell’Intergruppo Parlamentare “AI, Empowerment e Mercati Emergenti”.<br />
La Commissione avvierà fin da subito iniziative e tavoli di lavoro dedicati all’applicazione dell’Intelligenza Artificiale nei sistemi sanitari, al sostegno della ricerca universitaria e allo sviluppo di strumenti avanzati per la medicina preventiva e la salute pubblica.<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-118431 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/INTERGRUPPO-300x191.jpeg" alt="" width="300" height="191" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/INTERGRUPPO-300x191.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/INTERGRUPPO-1024x653.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/INTERGRUPPO-768x490.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/INTERGRUPPO-1536x979.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/INTERGRUPPO-1170x746.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/INTERGRUPPO-585x373.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/INTERGRUPPO.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
“L<em>’Intelligenza Artificiale può rappresentare una svolta per la sanità</em>”, ha dichiarato Spica. “<em>Dalla diagnosi precoce alla medicina predittiva, fino al supporto alle decisioni cliniche, l’innovazione tecnologica consente cure più tempestive, personalizzate ed efficienti</em>”.</p>
<p>Scienziato di fama internazionale ed esperto di salute pubblica ed epidemiologia, Spica promuove un modello che integra ricerca, università e tecnologia per rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari e migliorare la qualità delle cure.<br />
Tra le priorità della Commissione figurano la <strong>digitalizzazione dei servizi sanitari, l’uso responsabile dei dati, l’innovazione nella ricerca clinica e il rafforzamento della collaborazione tra istituzioni, università e centri di eccellenza</strong>.<br />
“Investire in ricerca e innovazione significa tutelare la salute dei cittadini e costruire un sistema sanitario più moderno ed equo”, conclude Spica.<br />
L’attività della Commissione si inserisce nel quadro dei lavori dell’Intergruppo parlamentare, impegnato a valorizzare l’Intelligenza Artificiale come leva di sviluppo sostenibile e progresso sociale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Leggi anche:</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="OZTNrLER7I"><p><a href="https://www.lafrecciaweb.it/amp/2026/03/09/parlamento-nasce-lintergruppo-ai-empowerment-e-mercati-emergenti-al-via-lavori-su-etica-e-innovazione/">Nasce l &#8216;intergruppo parlamentare trasversale &#8220;AI, Empowerment e Mercati Emergenti&#8221;</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Nasce l &#8216;intergruppo parlamentare trasversale &#8220;AI, Empowerment e Mercati Emergenti&#8221;&#8221; &#8212; lafrecciaweb.it" src="https://www.lafrecciaweb.it/amp/2026/03/09/parlamento-nasce-lintergruppo-ai-empowerment-e-mercati-emergenti-al-via-lavori-su-etica-e-innovazione/embed/#?secret=vVeNzWQdll#?secret=OZTNrLER7I" data-secret="OZTNrLER7I" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="V9T94MpIEJ"><p><a href="https://www.lafrecciaweb.it/amp/2026/03/09/angelica-bianco-etica-legalita-ed-empowerment-al-centro-della-governance-dellintelligenza-artificiale/">Angelica Bianco: etica, legalità ed empowerment al centro della governance dell’Intelligenza Artificiale&#8221;</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Angelica Bianco: etica, legalità ed empowerment al centro della governance dell’Intelligenza Artificiale&#8221;&#8221; &#8212; lafrecciaweb.it" src="https://www.lafrecciaweb.it/amp/2026/03/09/angelica-bianco-etica-legalita-ed-empowerment-al-centro-della-governance-dellintelligenza-artificiale/embed/#?secret=xbzU0ZMIDy#?secret=V9T94MpIEJ" data-secret="V9T94MpIEJ" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/03/09/vincenzo-romano-spica-intelligenza-artificiale-sanita-e-ricerca-per-una-medicina-piu-efficace-e-preventiva/">Vincenzo Romano Spica: Intelligenza Artificiale, sanità e ricerca per una medicina più efficace e preventiva</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>L’Istituto San Giuseppe de Merode a DIDACTA Italia 2026</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/03/02/listituto-san-giuseppe-de-merode-a-didacta-italia-2026/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=listituto-san-giuseppe-de-merode-a-didacta-italia-2026</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 18:48:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[DIDACTA 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto San Giuseppe De Merode]]></category>
		<category><![CDATA[Modello scolastico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1117" height="790" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode.jpeg 1117w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode-300x212.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode-1024x724.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode-768x543.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode-585x414.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1117px) 100vw, 1117px" /></p>
<p>Dall’11 al 13 marzo l&#8217;Istituto romano presenta il progetto “Symbiotic Learning”: il primo modello scolastico italiano con integrazione strutturale dell’Intelligenza Artificiale Roma, febbraio 2026 – L’Istituto San Giuseppe de Merode&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/03/02/listituto-san-giuseppe-de-merode-a-didacta-italia-2026/">L’Istituto San Giuseppe de Merode a DIDACTA Italia 2026</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1117" height="790" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode.jpeg 1117w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode-300x212.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode-1024x724.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode-768x543.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode-585x414.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1117px) 100vw, 1117px" /></p><p><strong>Dall’11 al 13 marzo l&#8217;Istituto romano presenta il progetto “Symbiotic Learning”: il primo modello scolastico italiano con integrazione strutturale dell’Intelligenza Artificiale</strong></p>
<p>Roma, febbraio 2026 – L’Istituto San Giuseppe de Merode di Roma parteciperà a <strong>Didacta Italia 2026</strong> dall’11 al 13 marzo 2026, presentando il progetto “Symbiotic Learning – Gestire Plusdotazioni, Normalità e Criticità nel gruppo classe attraverso l’integrazione dell’IA”, un modello pedagogico innovativo che pone l’istituto romano tra le prime realtà educative in Italia ad aver integrato in modo sistemico l’Intelligenza Artificiale nella didattica curricolare.<br />
Il progetto nasce dall’esigenza di rispondere in modo concreto alla crescente eterogeneità cognitiva delle classi contemporanee, trasformando la diversità – plusdotazioni, profili nella norma e situazioni di criticità – da elemento complesso da gestire a risorsa educativa strategica.<br />
Avviato nell’ottobre 2025, il Symbiotic Learning Project non si limita all’introduzione di strumenti digitali, ma propone un modello strutturato fondato su un’alleanza triangolare tra studente, docente e Intelligenza Artificiale. L’obiettivo è personalizzare l’apprendimento, valorizzare i talenti emergenti e sostenere ogni studente nel proprio percorso di crescita.<br />
In un tempo in cui i giovani chiedono alla scuola riconoscimento, orientamento e strumenti per comprendere e sviluppare il proprio potenziale, il De Merode si propone come la prima scuola ad aver adottato un modello organico di integrazione dell’IA nella pratica educativa quotidiana, secondo una visione etica, inclusiva e formativa.<br />
Durante DIDACTA 2026 sarà presentato un seminario dimostrativo di 60 minuti che illustrerà, attraverso simulazioni reali, come l’interazione simbiotica con l’IA consenta di riconoscere precocemente i modi diversi di apprendere degli studenti;<br />
di personalizzare i percorsi di apprendimento;<br />
di supportare i docenti nella gestione delle dinamiche di classe;<br />
di trasformare la complessità in un’opportunità di eccellenza condivisa.<br />
&#8220;L’Intelligenza Artificiale ci permette di leggere pattern cognitivi complessi e di aiutare i docenti a intercettare talenti che spesso restano invisibili. La tecnologia, in questo modello, non sostituisce l’insegnante, ma ne amplifica la capacità di osservazione e di cura educativa&#8221;, ha dichiarato il prof. Aleardo Marco Giovannangelo, sviluppatore e coordinatore del progetto.<br />
&#8220;Gestire una classe eterogenea significa offrire sfide adeguate agli studenti più dotati e un sostegno mirato a chi incontra difficoltà. Con l’IA possiamo costruire, anche in tempo reale, percorsi adeguati per tutti, in modo tale che da una parte le plusdotazioni diventino un potenziale riconosciuto, orientato e valorizzato e dall&#8217;altra si eviti che le criticità si trasformino in disimpegno o scoraggiamento. L’innovazione non risiede nello strumento in sé, ma nella possibilità di far emergere il talento di ogni studente&#8221;, ha affermato Annalisa Berti, docente di Matematica, Tecnologia e Informatica.<br />
&#8220;La vera innovazione è pedagogica: l’Intelligenza Artificiale diventa uno strumento di equità. Attraverso l’analisi dei processi di apprendimento possiamo comprendere meglio i profili cognitivi, accompagnare i giovani nella consapevolezza delle proprie capacità e costruire un ambiente in cui eccellenza e fragilità trovino entrambe spazio e dignità&#8221;, ha dichiarato Maria Rosaria Caruso, Insegnate di Scuola Primaria, responsabile della Pedagogia e della Ricerca del progetto.<br />
&#8220;Con la partecipazione a DIDACTA 2026, l’Istituto San Giuseppe De Merode conferma il proprio impegno nella ricerca educativa e nell’innovazione responsabile, ponendo al centro la persona dello studente e la formazione integrale dei giovani, in dialogo con le sfide culturali e tecnologiche del nostro tempo&#8221;, ha concluso il Direttore, Frère Alessandro Cacciotti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/03/02/listituto-san-giuseppe-de-merode-a-didacta-italia-2026/">L’Istituto San Giuseppe de Merode a DIDACTA Italia 2026</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Verità e informazione nell’era digitale: il convegno USPI a Palazzo Grazioli</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/12/10/verita-e-informazione-nellera-digitale-il-convegno-uspi-a-palazzo-grazioli/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=verita-e-informazione-nellera-digitale-il-convegno-uspi-a-palazzo-grazioli</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Gambadoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 17:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria/Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Convegno Uspi]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
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		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Grazioli]]></category>
		<category><![CDATA[Verità e Informazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1075" height="733" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1577.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1577.jpeg 1075w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1577-300x205.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1577-1024x698.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1577-768x524.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1577-585x399.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1075px) 100vw, 1075px" /></p>
<p>Una riflessione sul ruolo del giornalismo contemporaneo tra etica, diritto e trasformazioni tecnologiche  Roma, 10 dicembre 2025 – Si è  concluso presso la sede dell’Associazione Stampa Estera, a Palazzo Grazioli,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/12/10/verita-e-informazione-nellera-digitale-il-convegno-uspi-a-palazzo-grazioli/">Verità e informazione nell’era digitale: il convegno USPI a Palazzo Grazioli</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="556"><strong><em>Una riflessione sul ruolo del giornalismo contemporaneo tra etica, diritto e trasformazioni tecnologiche </em></strong></p>
<p data-start="0" data-end="556"><strong data-start="0" data-end="28">Roma, 10 dicembre 2025 –</strong> Si è  concluso presso la sede dell’Associazione Stampa Estera, a Palazzo Grazioli, il convegno <em data-start="130" data-end="176">“Informazione e Verità. Storia e Futuribili”</em>, promosso dall<strong>’Unione Stampa Periodica Italiana (USPI)</strong> nell’ambito del Consiglio nazionale dell’organizzazione. Una mattinata intensa, partecipata e ricca di spunti, che ha riunito giornalisti, docenti universitari, rappresentanti istituzionali e protagonisti del mondo dell’informazione per riflettere sul presente del settore e sulle sfide che attendono l’ecosistema mediatico.</p>
<p data-start="558" data-end="1066">L’incontro, aperto alle ore 9:30, ha rappresentato un momento di confronto particolarmente atteso in un periodo storico in cui la comunicazione vive trasformazioni radicali, accelerata dall’avvento dell’intelligenza artificiale, dalla produzione massiva di contenuti online e dal mutamento delle abitudini di consumo dell’informazione. Al centro del dibattito – non a caso – due parole chiave: <em data-start="952" data-end="966">informazione</em> e <em data-start="969" data-end="977">verità</em>, un binomio che oggi richiede una nuova responsabilità professionale, etica e culturale.</p>
<p data-start="558" data-end="1066"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-114466" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1532-300x285.jpeg" alt="" width="300" height="285" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1532-300x285.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1532-1024x974.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1532-768x730.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1532-1536x1460.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1532-2048x1947.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1532-1920x1825.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1532-1170x1112.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1532-585x556.jpeg 585w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p data-start="1129" data-end="1470">A inaugurare i lavori sono stati i saluti istituzionali del Presidente USPI <strong data-start="1205" data-end="1224">Antonio Delfino</strong>,  che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di recuperare un giornalismo etico capace di resistere alla rapidità del flusso digitale. &#8220;La velocità con cui oggi le notizie vengono prodotte, supera spesso la capacità di verifica, e questo espone il pubblico al rischio di manipolazioni, sensazionalismi e contenuti che mettono in crisi la credibilità delle fonti. La vera informazione- ha ricordato- non è quella che urla più forte, ma quella che fa ordine, seleziona e controlla&#8221;.</p>
<p data-start="1472" data-end="1783">Ha portato un importante intervento istituzionale il Consigliere <strong data-start="1537" data-end="1557">Luigi Fiorentino</strong>, Capo del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, tracciando un quadro delle politiche in atto e soffermandosi sul valore della credibilità nel rapporto tra cittadini e media.</p>
<p data-start="1848" data-end="2426"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-114458" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1559-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1559-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1559-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1559-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1559-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1559-2048x1536.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1559-1920x1440.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1559-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1559-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
Successivamente hanno preso la parola  il giornalista e comunicatore <strong data-start="1923" data-end="1944">Andrea Bulgarelli</strong>, il docente universitario <strong data-start="1971" data-end="1994">Giuseppe Corasaniti</strong>, il Presidente FIGEC CISAL <strong data-start="2022" data-end="2042">Lorenzo Del Boca</strong>, il giornalista e docente <strong data-start="2069" data-end="2092">Giampiero Gramaglia</strong>, il giornalista e docente <strong data-start="2109" data-end="2128">Ottavio Mancuso</strong>, il Segretario Generale FIGEC CISAL <strong data-start="2165" data-end="2181">Carlo Parisi</strong>, il giornalista e consigliere ODG <strong data-start="2216" data-end="2243">Pierluigi Roesler Franz</strong> e il docente universitario <strong data-start="2271" data-end="2294">Gianluca Scarchillo</strong>.. A moderare gli interventi  il giornalista  <strong data-start="3280" data-end="3297">Michele Lembo.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-114435 " src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-02-alle-16.12.10.webp" alt="" width="560" height="799" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-02-alle-16.12.10.webp 1241w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-02-alle-16.12.10-210x300.webp 210w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-02-alle-16.12.10-718x1024.webp 718w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-02-alle-16.12.10-768x1096.webp 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-02-alle-16.12.10-1076x1536.webp 1076w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-02-alle-16.12.10-1170x1670.webp 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-02-alle-16.12.10-585x835.webp 585w" sizes="(max-width: 560px) 100vw, 560px" /></strong></p>
<p data-start="2428" data-end="2876">Le riflessioni hanno toccato temi cruciali: l’impatto  dell&#8217;intelligenza artificiale sui processi redazionali, il rischio della disinformazione virale, la necessità di preservare la qualità e la verifica delle fonti, insieme alle nuove questioni giuridiche che l’uso dell’intelligenza artificiale solleva in termini di responsabilità editoriale, tutela dei diritti e gestione del rischio legale nella diffusione di contenuti non verificati.</p>
<p data-start="163" data-end="474">Un punto condiviso da tutti gli ospiti: il futuro dell’informazione dipenderà dalla capacità del settore di adattarsi senza rinunciare ai principi fondanti del giornalismo, mantenendo salda l’etica del fare informazione come impegno a verificare, contestualizzare e non piegare la verità al sensazionalismo.</p>
<p data-start="2428" data-end="2876">A concludere i lavori è stato il Segretario Generale USPI <strong data-start="332" data-end="360">Francesco Saverio Vetere</strong>, che ha riportato <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-114460 size-medium aligncenter" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1575-300x265.jpeg" alt="" width="300" height="265" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1575-300x265.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1575-1024x904.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1575-768x678.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1575-1170x1033.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1575-585x517.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_1575.jpeg 1179w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />l’attenzione sulle radici culturali del concetto di verità, ricordando come già il filosofo francese Michel Foucault , morto nell&#8217;84, affermava che non esiste una verità assoluta, ma regimi di verità,  sistemi entro cui la verità prende forma, viene percepita, accettata.  Ed è proprio muovendosi da qui che <strong>Francesco Saverio Vetere </strong>ha sviluppato il suo intervento. Ha spiegato come oggi siamo immersi in una condizione completamente nuova: «Succede che noi, per la prima volta nella storia, riceviamo informazioni da mezzi che appartengono a regimi di verità diversi. Prima ciò che non si poteva scrivere su un giornale portava in tribunale, oggi sui social si può scrivere praticamente tutto: non conta più il principio, conta l’engagement». Una cornice che apre interrogativi profondi su dove stia andando il giornalismo, in un tempo in cui velocità, pluralità e algoritmo spesso confliggono con il bisogno di verifica, di profondità e di responsabilità.</p>
<p data-start="1472" data-end="1783">@riproduzione riservata</p>
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		<title>USPI informa: dalla SEO alla GEO come l’IA cambia il mondo della visibilità digitale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2025 08:02:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria/Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[GEO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_1297.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_1297.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_1297-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_1297-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Roma, nov. 2025 – In un epoca dominata dall’Intelligenza artificiale (IA), apparire tra i primi risultati dei motori di ricerca non basta più. A spiegarlo Unione Stampa Periodica Italiana (USPI)&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/11/22/uspi-informa-dalla-seo-alla-geo-come-lia-cambia-il-mondo-della-visibilita-digitale/">USPI informa: dalla SEO alla GEO come l’IA cambia il mondo della visibilità digitale</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, nov. 2025 – In un epoca dominata dall’<strong>Intelligenza artificiale</strong> (IA), apparire tra i primi risultati dei motori di ricerca non basta più. A spiegarlo Unione Stampa Periodica Italiana (USPI)</p>
<p>È necessario essere presenti nelle <strong>risposte prodotte dall’IA</strong>. L’IA sta, infatti, modificando la <strong>SEO</strong> per arrivare, si pensa, a <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/la-seo-si-trasforma-nuove-frontiere-editoriali-nellera-ia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sostituirla</a></strong> completamente con la <strong><a href="https://www.primaonline.it/2025/11/12/456653/il-web-si-riempie-di-contenuti-ottimizzati-per-lai-creati-dallai/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">GEO</a></strong>. Questa farà sì che i contenuti verranno scelti e proposti direttamente da chatbot e motori di ricerca generativi.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Le differenze su come operano SEO e GEO</strong></h4>
<p><strong>SEO</strong> , ovvero <strong>Search Engine Optimization</strong>, indica le strategie per <strong>migliorare la visibilità </strong>dei siti web nei risultati dei <strong>motori di ricerca</strong>. L’obiettivo è che un contenuto appaia tra i primi quando si cercano informazioni collegate a quel determinato argomento.</p>
<p><strong>GEO</strong> sta invece per <strong>Generative Engine Optimization</strong>. Indica le tecniche per fare in modo che i contenuti digitali siano compresi e poi mostrati dai motori di ricerca basati su IA generativa. Un esempio sono Google SGE, ChatGPT e Gemini che operano in questo modo.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>I feedback degli utenti</strong></h4>
<p>Questa transizione è fondamentale perché sempre più utenti si <strong>rivolgono direttamente ai <a href="https://notiziario.uspi.it/openai-lancia-chatgpt-atlas/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">chatbot</a></strong> alimentati dall’IA per le loro ricerche, preferendo domande più dirette rispetto a quelle tipiche dei motori di ricerca tradizionali.  Di conseguenza, le <strong>aziende</strong> devono adattare la loro strategia di contenuti, <strong>fornendo <a href="https://notiziario.uspi.it/google-ai-mode-arriva-anche-in-italia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">informazioni precise</a></strong> e dettagliate per essere selezionate dai chatbot.</p>
<p>Creare contenuti più specifici e mirati porterà a risultati migliori, non solo nella ricerca di informazioni, ma anche nel settore delle vendite. Presto, si potranno notare i primi dati e risultati di questa nuova modalità di ricerca. È paradossale però che <strong>per creare contenuti ottimizzati</strong> per l’IA, bisogna fare ricorso alla stessa IA.</p>
<p>Articolo di G.L.</p>
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<div class="td-all-devices"><a href="https://notiziario.uspi.it/uspi-il-partner-strategico-per-leditoria-che-cambia/"><img decoding="async" class="td-animation-stack-type0-2" src="http://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2025/01/9-motivi.jpg" /></a></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/11/22/uspi-informa-dalla-seo-alla-geo-come-lia-cambia-il-mondo-della-visibilita-digitale/">USPI informa: dalla SEO alla GEO come l’IA cambia il mondo della visibilità digitale</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Convegno di Ginecologia e Ostetricia a Villa Mondragone: la salute della donna e le videointerviste degli esperti</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/29/convegno-di-ginecologia-e-ostetricia-a-villa-mondragone-la-salute-della-donna-e-le-videointerviste-degli-esperti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=convegno-di-ginecologia-e-ostetricia-a-villa-mondragone-la-salute-della-donna-e-le-videointerviste-degli-esperti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Gambadoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2025 11:08:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
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		<category><![CDATA[Salute della donna]]></category>
		<category><![CDATA[VI Edizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/cover-barletta-2025-1-.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/cover-barletta-2025-1-.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/cover-barletta-2025-1--300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Successo per l&#8217;attesissimo appuntamento  ideato e coordinato dal  Prof.  Francesco Barletta &#8211; Direttore dell’UOC di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale dei Castelli – ASL Roma 6. La VI edizione del congresso&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/29/convegno-di-ginecologia-e-ostetricia-a-villa-mondragone-la-salute-della-donna-e-le-videointerviste-degli-esperti/">Convegno di Ginecologia e Ostetricia a Villa Mondragone: la salute della donna e le videointerviste degli esperti</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/cover-barletta-2025-1-.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/cover-barletta-2025-1-.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/cover-barletta-2025-1--300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p><p data-start="424" data-end="665"><em><strong>Successo per l&#8217;attesissimo appuntamento  ideato e coordinato dal  Prof.  Francesco Barletta &#8211; Direttore dell’UOC di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale dei Castelli – ASL Roma 6. </strong></em></p>
<p data-start="424" data-end="665"><em><strong>La VI edizione del congresso medico scientifico ha riunito esperti provenienti da tutta Italia per un confronto multidisciplinare sulle nuove frontiere della salute femminile.</strong></em></p>
<p data-start="150" data-end="693"><strong data-start="150" data-end="219">“La salute della donna tra fisiologia e intelligenza artificiale &#8211;</strong><strong data-start="420" data-end="502">L’Ospedale dei Castelli al servizio delle donne del territorio della ASL-RM6”</strong>,  è questo il tema della <strong data-start="244" data-end="262">sesta edizione</strong> del convegno medico-scientifico che si è svolto il 26 settembre 2025 nella prestigiosa cornice di <strong>Villa Mondragone</strong> a Monte Porzio Catone (RM). l’evento ha confermato la sua vocazione a coniugare  scienza, innovazione tecnologica e prossimità territoriale. Un appuntamento che negli anni è diventato un punto di riferimento per la ginecologia e l’ostetricia.</p>
<p data-start="695" data-end="1147">Coordinato dal <strong data-start="710" data-end="738">Prof. Francesco Barletta</strong>, Direttore dell’UOC di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale dei Castelli – ASL Roma 6 e Presidente del Congresso, con la Presidenza Onoraria del <strong data-start="886" data-end="913">prof. Antonio Chiantera</strong> e con il patrocinio di <strong data-start="938" data-end="1004">AOGOI – Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani</strong>, il convegno ha riunito esperti provenienti da tutta Italia per un confronto multidisciplinare sulle nuove frontiere della salute femminile. Cosi&#8217;  Francesco Barletta a margine del convegno: «L’intelligenza artificiale ci offre strumenti straordinari, ma la vera medicina resta nel rapporto umano: nello sguardo, nell’ascolto e nella fiducia tra medico e paziente.»</p>
<p data-start="695" data-end="1147"><strong><span style="color: #3366ff;">La videointervista  del Prof. Francesco Barletta, Presidente del Congresso.</span></strong></p>
<p data-start="695" data-end="1147"><iframe  id="_ytid_88029"  width="400" height="250"  data-origwidth="400" data-origheight="250" src="https://www.youtube.com/embed/VpDKI1-525U?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=1&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=dark&color=red&controls=1&disablekb=0&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>
<p data-start="1149" data-end="1735">Il programma scientifico ha affrontato alcuni dei temi oggi più attuali e dibattuti: dalla gestione farmacologica dell’aborto spontaneo alle malformazioni vascolari uterine, fino alle novità sui <strong>miomi</strong>. Un’attenzione particolare è stata riservata alla <strong data-start="1400" data-end="1445">procreazione medicalmente assistita (PMA)</strong>, con un focus sull’importanza di una corretta informazione alle giovani donne: un tema che tocca non solo l’aspetto medico, ma anche quello sociale e culturale, legato alla consapevolezza della fertilità e alla possibilità di costruire percorsi di genitorialità supportati dalla scienza.</p>
<p data-start="1737" data-end="2249">Ampio spazio è stato poi dedicato alla <strong>chirurgia ginecologica e oncologica</strong>, al taglio cesareo nelle sue forme più complesse,  alla fisiologia del parto e al ruolo delle emozioni in sala parto. Non sono mancati approfondimenti sulle sfide dell’ostetricia contemporanea: dall’interpretazione della cardiotocografia  fino al contributo che l’intelligenza artificiale può offrire nella medicina materno-fetale.</p>
<p data-start="2251" data-end="2656">Un confronto che ha ribadito l’importanza di un <strong data-start="2299" data-end="2362">aggiornamento scientifico continuo degli operatori sanitari</strong>, essenziale per garantire qualità, sicurezza e vicinanza alle pazienti. In uno scenario unico che dai Castelli Romani si apre verso la Città Eterna, la giornata ha offerto nuove prospettive sul futuro della medicina di genere.</p>
<p data-start="2251" data-end="2656"><strong data-start="2590" data-end="2654">A seguire, le video interviste  dei relatori specialisti:</strong></p>
<p data-start="2251" data-end="2656"><span style="color: #3366ff;"><strong>Antonia Testa -Prof. Associato Università Cattolica del Sacro Cuore -Roma:</strong></span></p>
<p data-start="2251" data-end="2656"><span style="color: #3366ff;"><strong>Ecografia e Intelligenza artificiale. Quali sviluppi?</strong></span></p>
<iframe  id="_ytid_57219"  width="400" height="250"  data-origwidth="400" data-origheight="250" src="https://www.youtube.com/embed/JV4spi1JP5Q?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=1&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=dark&color=red&controls=1&disablekb=0&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>Filippo Maria Ubaldi &#8211; Direttore Medico IVIRMA Italia:Procreazione assistita e Social Freezing: l’importanza di informarsi e scegliere bene</strong></span></p>
<iframe  id="_ytid_48432"  width="400" height="250"  data-origwidth="400" data-origheight="250" src="https://www.youtube.com/embed/xaun1ZQDEJo?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=1&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=dark&color=red&controls=1&disablekb=0&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;">Paola Villa- Resp. ambulatorio menopausa e osteoporosi &#8211; Policlinico Univ. A. Gemelli IRCCS -Roma: Consigli medici per affrontare la menopausa con maggiore serenità e consapevolezza</span></strong></p>
<iframe  id="_ytid_43766"  width="400" height="250"  data-origwidth="400" data-origheight="250" src="https://www.youtube.com/embed/wvwkJszfrN4?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=1&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=dark&color=red&controls=1&disablekb=0&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;">Andrea Tinelli- Dir. medico II livello UOC Ginecologia e Ostetricia Ospedale di Scorrano -LE: Fibromi Uterini: le novità su questa patologia</span></strong></p>
<iframe  id="_ytid_15194"  width="400" height="250"  data-origwidth="400" data-origheight="250" src="https://www.youtube.com/embed/eTtLgtRwin4?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=1&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=dark&color=red&controls=1&disablekb=0&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;">Alfredo Ercoli- Prof. Ordinario Ginecologia e Ostetricia Policlinico Tor Vergata Roma: il ruolo della chirurgia endoscopica nelle patologie ginecologiche</span></strong></p>
<iframe  id="_ytid_66001"  width="400" height="250"  data-origwidth="400" data-origheight="250" src="https://www.youtube.com/embed/_W0mEuuevRg?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=1&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=dark&color=red&controls=1&disablekb=0&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;">Enrico Vizza &#8211; Direttore Dip. Clinica e Ricerca oncologica -IRCCS Regina Elena &#8211; Roma: Chirurgia robotica monoaccesso- diffusione e vantaggi per le pazienti</span></strong></p>
<iframe  id="_ytid_23418"  width="400" height="250"  data-origwidth="400" data-origheight="250" src="https://www.youtube.com/embed/9FDZ8EZk3qs?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=1&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=dark&color=red&controls=1&disablekb=0&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>Romolo Di Iorio &#8211; Professore Associato di Ginecologia &#8211; &#8220;Sapienza&#8221; Università di Roma:L&#8217;ossitocina: amica o nemica?</strong></span></p>
<iframe  id="_ytid_47785"  width="400" height="250"  data-origwidth="400" data-origheight="250" src="https://www.youtube.com/embed/ujGwQ2cdyMM?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=1&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=dark&color=red&controls=1&disablekb=0&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>Vito Trojano Presidente Sigo &#8211; Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia: Denatalità e istituzioni: la visione del Presidente SIGO e le prospettive per un’inversione di tendenza</strong></span></p>
<p><iframe  id="_ytid_53944"  width="1170" height="658"  data-origwidth="1170" data-origheight="658" src="https://www.youtube.com/embed/6PHUw0ZtMJ4?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;">Giuseppe Rizzo-Professore Ordinario di Ginecologia e ostetricia Università sapienza Roma:Nascita e Intelligenza artificiale</span></strong></p>
<iframe  id="_ytid_68326"  width="400" height="250"  data-origwidth="400" data-origheight="250" src="https://www.youtube.com/embed/7ZnQVNUQDI8?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=1&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=dark&color=red&controls=1&disablekb=0&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe>
<p><strong><span style="color: #3366ff;">Avv. Nicola Fucci &#8211; componente ufficio legale AOGOI (Associaz. Ginecologi Ospedalieri italiani): le più comuni motivazioni che possono far sorgere responsabilità disciplinari a carico dello specialista ginecologo</span></strong></p>
<iframe  id="_ytid_39333"  width="400" height="250"  data-origwidth="400" data-origheight="250" src="https://www.youtube.com/embed/EixY6ymrlv0?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=1&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=dark&color=red&controls=1&disablekb=0&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>Avv. Riccardo Nodari &#8211; Esperto Responsabilità Sanitaria Studio Cirese &#8211; Roma: Responsabilità Sanitaria: cresce l’attenzione su rischi legali e prevenzione della malpractice</strong></span></p>
<iframe  id="_ytid_82873"  width="400" height="250"  data-origwidth="400" data-origheight="250" src="https://www.youtube.com/embed/gqmv1gtDc0I?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=1&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=dark&color=red&controls=1&disablekb=0&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe>
<p>&nbsp;</p>
<p>Video Maker:  studiopaganosimone@gmail.com</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>USPI Informa: In Italia boom per l’IA: usata dal 46% delle aziende</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/11/uspi-informa-in-italia-boom-per-lia-usata-dal-46-delle-aziende/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=uspi-informa-in-italia-boom-per-lia-usata-dal-46-delle-aziende</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2025 21:14:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1536" height="864" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0262.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0262.webp 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0262-300x169.webp 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0262-1024x576.webp 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0262-768x432.webp 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0262-1170x658.webp 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0262-585x329.webp 585w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>Le aziende italiane si mettono al passo con il boom dell’Intelligenza Artificiale (IA) che, a detta dei top manager, fornisce a chi ne fa uso numerosi benefici. Le imprese italiane&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/11/uspi-informa-in-italia-boom-per-lia-usata-dal-46-delle-aziende/">USPI Informa: In Italia boom per l’IA: usata dal 46% delle aziende</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le aziende italiane si mettono al passo con il boom dell’<strong><a href="https://notiziario.uspi.it/camera-via-libera-al-ddl-sullintelligenza-artificiale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intelligenza Artificiale</a></strong> (IA) che, a detta dei top manager, fornisce a chi ne fa uso numerosi benefici.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Le imprese italiane amano l’IA</strong></h4>
<p>La ricerca <strong><a href="https://www.ey.com/it_it/services/ai/intelligenza-artificiale-uno-straordinario-acceleratore-del-cambiamento" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ey Italy AI Barometer</a> </strong>ha coinvolto più di 9 diversi Paesi europei e rileva che anche l’<strong><a href="https://notiziario.uspi.it/ia-italia-ha-una-nuova-strategia-per-lintelligenza-artificiale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Italia</a> </strong>si sta muovendo nella corsa all’IA. La nuova tecnologia si sta conquistando un posto sempre più importante nel mondo del lavoro italiano, fino a occupare al suo interno uno spazio <strong>pari al 46%</strong>.</p>
<p>Gli usi principali dell’IA riguardano quella <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/scraping-attenzione-alle-inesattezze-dellintelligenza-artificiale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">generativa</a></strong>, utilizzata per creare <strong>materiale audio e visivo</strong>. Il 60% degli utenti se ne serve per la <strong>scrittura di testi</strong>, il 47% come <strong>assistente vocale</strong>, e il 40% si serve dei <strong>chatbot</strong>. Le statistiche indicano inoltre che la maggioranza degli usi provengono dai manager delle aziende, per un totale del 59%, mentre i dipendenti la usano sempre meno, pari al 39%. I manager sono anche più consapevoli del funzionamento dell’IA in ambito aziendale, in una proporzione pari al 74%, contro il 47% dei dipendenti.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>La formazione dei dipendenti</strong></h4>
<p>C’è un impegno da parte dei manager per <strong>formare i dipendenti</strong> nell’<strong><a href="https://notiziario.uspi.it/papa-al-g7-intelligenza-artificiale-affascinante-ma-tremenda/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">uso dell’IA</a></strong>, ma i dipendenti stessi tendono a non essere soddisfatti degli insegnamenti che ricevono. Il <strong>50% dei manager</strong> ritiene che i dipendenti siano correttamente formati nell’ambito dell’IA, mentre solo il<strong> 20% dei dipendenti </strong>si sente ben istruito sull’argomento.</p>
<p>L’Italia è tuttavia tra i Paesi europei che investono di più nella tecnologia IA, con il 64% dei lavoratori coinvolti nell’apprenderla.</p>
<p>M.F.Z.</p>
<div class="td-a-rec td-a-rec-id-content_inline  tdi_42 td_block_template_9">
<div class="td-all-devices"><a href="https://notiziario.uspi.it/9-buoni-motivi-per-associarsi-a-uspi-2/"><img decoding="async" class="td-animation-stack-type0-2" src="http://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2025/01/9-motivi.jpg" /></a></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/11/uspi-informa-in-italia-boom-per-lia-usata-dal-46-delle-aziende/">USPI Informa: In Italia boom per l’IA: usata dal 46% delle aziende</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Giustizia, fisco, imprese, scuola: ecco cosa cambia con l&#8217;intelligenza artificiale</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/07/28/giustizia-fisco-imprese-scuola-ecco-cosa-cambia-con-lintelligenza-artificiale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=giustizia-fisco-imprese-scuola-ecco-cosa-cambia-con-lintelligenza-artificiale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2025 18:57:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[inchiesta]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Sole 24 ore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/OGGI-PRIMA-PUNTATA-DELLINCHIESTA-DEL-SOLE-24-ORE-SULLIA-nel-settore-Giustizia.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/OGGI-PRIMA-PUNTATA-DELLINCHIESTA-DEL-SOLE-24-ORE-SULLIA-nel-settore-Giustizia.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/OGGI-PRIMA-PUNTATA-DELLINCHIESTA-DEL-SOLE-24-ORE-SULLIA-nel-settore-Giustizia-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>OGGI PRIMA PUNTATA DELL&#8217;INCHIESTA DEL SOLE 24 ORE SULL’IA nel settore Giustizia Parte oggi, e prosegue per sei lunedì, il viaggio del Sole 24 Ore per raccontare come l&#8217;intelligenza artificiale sta trasformando&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/07/28/giustizia-fisco-imprese-scuola-ecco-cosa-cambia-con-lintelligenza-artificiale/">Giustizia, fisco, imprese, scuola: ecco cosa cambia con l&#8217;intelligenza artificiale</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/OGGI-PRIMA-PUNTATA-DELLINCHIESTA-DEL-SOLE-24-ORE-SULLIA-nel-settore-Giustizia.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/OGGI-PRIMA-PUNTATA-DELLINCHIESTA-DEL-SOLE-24-ORE-SULLIA-nel-settore-Giustizia.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/OGGI-PRIMA-PUNTATA-DELLINCHIESTA-DEL-SOLE-24-ORE-SULLIA-nel-settore-Giustizia-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p><p style="font-weight: 400;">OGGI PRIMA PUNTATA DELL&#8217;INCHIESTA DEL SOLE 24 ORE SULL’IA nel settore Giustizia</p>
<p style="font-weight: 400;">Parte oggi, e prosegue per sei lunedì, il viaggio del Sole 24 Ore per raccontare come l&#8217;intelligenza artificiale sta trasformando i vari settori economici e sociali del nostro Paese.</p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;approfondimento di oggi è dedicato alla giustizia e racconta le applicazioni dell&#8217;intelligenza artificiale negli uffici giudiziari e negli studi legali. Dall&#8217;organizzazione dei ruoli all&#8217;analisi di fascicoli, dalle ricerche giurisprudenziali alla redazione di pareri e atti, sono già numerose le applicazioni concrete dei nuovi modelli nel settore della giustizia. Soluzioni, certo, in grado di velocizzare le attività e aumentare l&#8217;efficienza. Il settore è delicato, tanto che il disegno di legge sull&#8217;intelligenza artificiale che il Parlamento sta per approvare contiene un ampio capitolo dedicato alla giustizia.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’inchiesta del Sole 24 Ore prosegue ogni lunedì del mese di agosto. La puntata del 4 agosto sarà dedicata a come l&#8217;Ia sta rivoluzionando il rapporto fra il fisco e i contribuenti. L&#8217;11 agosto il focus si sposta sul ruolo dell&#8217;intelligenza artificiale nell&#8217;industria manifatturiera, dai benefici dichiarati agli impatti sull&#8217;occupazione. La puntata dedicata al real estate entrerà nel dettaglio delle soluzioni tecnologiche per efficientare la gestione di processi ed edifici, mentre l&#8217;inchiesta sul lavoro racconterà le due facce della digitalizzazione: da un lato l&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale per mansioni e occupazioni già esistenti, dall&#8217;altro la creazione di nuovi profili professionali. L&#8217;ultima puntata racconterà a che punto sono le sperimentazioni dell&#8217;intelligenza artificiale nel mondo della scuola.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/07/28/giustizia-fisco-imprese-scuola-ecco-cosa-cambia-con-lintelligenza-artificiale/">Giustizia, fisco, imprese, scuola: ecco cosa cambia con l&#8217;intelligenza artificiale</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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