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		<title>I beni culturali sono la Ragione di una civiltà in società in transizioni e in identità comparate dell&#8217;archeologia alle avanguardie</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/06/03/i-beni-culturali-sono-la-ragione-di-una-civilta-in-societa-in-transizioni-e-in-identita-comparate-dellarcheologia-alle-avanguardie/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=i-beni-culturali-sono-la-ragione-di-una-civilta-in-societa-in-transizioni-e-in-identita-comparate-dellarcheologia-alle-avanguardie</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jun 2022 15:15:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/FC2D5F3A-59D3-4202-9B37-D25397515D02-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/FC2D5F3A-59D3-4202-9B37-D25397515D02-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/FC2D5F3A-59D3-4202-9B37-D25397515D02-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/FC2D5F3A-59D3-4202-9B37-D25397515D02-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/FC2D5F3A-59D3-4202-9B37-D25397515D02-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/FC2D5F3A-59D3-4202-9B37-D25397515D02-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/FC2D5F3A-59D3-4202-9B37-D25397515D02-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/FC2D5F3A-59D3-4202-9B37-D25397515D02-2048x2048.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/FC2D5F3A-59D3-4202-9B37-D25397515D02-1920x1920.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/FC2D5F3A-59D3-4202-9B37-D25397515D02-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/FC2D5F3A-59D3-4202-9B37-D25397515D02-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/FC2D5F3A-59D3-4202-9B37-D25397515D02-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Bisognerebbe inventarsi una nuova Magna Grecia. Certamente partendo da ciò che la storia ha restituito al mito. Non può essere storia e conoscenza senza la tradizione del mito e dei&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/FC2D5F3A-59D3-4202-9B37-D25397515D02-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/FC2D5F3A-59D3-4202-9B37-D25397515D02-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/FC2D5F3A-59D3-4202-9B37-D25397515D02-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/FC2D5F3A-59D3-4202-9B37-D25397515D02-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/FC2D5F3A-59D3-4202-9B37-D25397515D02-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/FC2D5F3A-59D3-4202-9B37-D25397515D02-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/FC2D5F3A-59D3-4202-9B37-D25397515D02-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/FC2D5F3A-59D3-4202-9B37-D25397515D02-2048x2048.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/FC2D5F3A-59D3-4202-9B37-D25397515D02-1920x1920.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/FC2D5F3A-59D3-4202-9B37-D25397515D02-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/FC2D5F3A-59D3-4202-9B37-D25397515D02-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/FC2D5F3A-59D3-4202-9B37-D25397515D02-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Bisognerebbe inventarsi una nuova Magna Grecia. Certamente partendo da ciò che la storia ha restituito al mito. Non può essere storia e conoscenza senza la tradizione del mito e dei simboli. Magari attraversando la civiltà di Leonida e di Archita sino a toccare le sponde di Ibico e di Pitagora. In questo viaggio si ascolta la Magna Grecia e parla con i territori, con i popoli, con le identità attraverso le eredità che non smettono di trasmettere silenzi ed urla.</div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Oggi ciò che chiamiamo Magna Grecia è geografia di un tempo perduto e mai ritrovato. Ma resta una &#8220;aritmetica&#8221; della memoria con i suoi echi, i suoi segni, la sua archeologia immensa e molte volte dimenticata. Dimenticare è smarrire. Ecco perché abbiamo bisogno dell&#8217;antropologia. Di quella antropologia che è umanesimo ma anche culturale, popolare, etinica.</div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">I beni culturali nella identità di una Nazione dovrebbero rappresentare il logos dentro la lettura del nostos. Non possiamo riceverli con la sensazione della nostalgia. Dobbiamo viverli con l&#8217;identità eredità dal tempo in un passaggio tra storia e memoria. Resta fondamentale questo chiosare di legame tra eredità, storia, memoria identità. Un presupposto che apre la possibilità-capacità di poter praticare un vero processo di valorizzazione e quindi di fruizione.</div>
<p>Cercare di leggere i ritagli culturali, che sono i simboli del rapporto tra popoli e civiltà, dei territori è penetrare i modelli etno-antropologici che sono parte vitale dei processi di conoscenza in una geografia tra eredità ed identità. Bisogna storicizzare,  ma per rendere la storia elemento di apprendimento è necessario realizzare un percorso chiaramente antropologico. L&#8217;antropologia è l&#8217;espressione materiale e ontologica dei popoli, delle civiltà, delle comunità. Il passato è un depositato nella storia.</p>
<div dir="auto">
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Bisogna fare in modo, discutendo dialetticamente di beni culturali e di patrimonio identitario incastonato nella cultura, di leggere quel che chiamano passato, o esteticamente memoria, di non renderlo soltanto nostalgia. Ciò che è stato in un tempo non potrà essere in un altro tempo. L&#8217;antico non può essere il nuovo o nel nuovo. Lasciamolo tra le griglie dei simboli, dei miti, degli archetipi ma non scardiniamo quel tempo che non c&#8217;è più pensando di renderlo presente, attuale, futuro. Anche quando discutiamo di beni culturali non possiamo più commentare un simile errore. Bisogna avviarsi verso una idea di progetto superando il concetto di programma.</div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La Magna Grecia è stata. Non sarà più,  non sarà mai più. Il Mediterraneo dei miti come lo abbiamo letto tra classicità, umanesimo e grecità egiziana &#8211; araba non sarà più. Si vive un altro Mediterraneo. Bisogna ben comprendere che ci sono diversi mediterranei che si portano dentro diversi destini e una storia articolata non assimilabile tra epoche.</div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Il Mediterraneo dei beni culturali ha anche ora una eterogeneità di letture. Marrakesh non è Madrid. Algeri non è Nizza. Il Cairo non è Roma. Insomma testimonianze che hanno una valenza importante ma non assimilabile. Questo significa che ci sono diversi Mediterranei sul piano culturale che restano espressioni eterogenee nella cultura del bene geo-territoriale.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">L&#8217;antropologia è una espressione che riesce ad interpretare i processi archeologici, urbanistici, architettonici, storici, linguistici, letterati, etnici. Ecco perché sono sempre più convinto che il Ministero Italiano della Cultura deve imporsi con una progettualità imponente proprio in quella visione di sintesi che è l&#8217;antropologia.</div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Cio può essere fatto pero con le dovute competenze, con una didattica delle culture, con una conoscenza che nasce dal rapporto tra apprendimento e valorizzazione. Su questo versante credo che ciò che si indica come geografia della Magna Grecia non può essere letta soltanto con gli strumenti e i processi archeologici bensì fortemente antropologici caratterizzati dalla cultura della tradizione/popolare.</div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">L&#8217;antropologia della Magna Grecia è una delle discipline che permette di abitare civiltà, popoli e tradizioni. D&#8217;altronde la Magna Grecia, oltre l&#8217;archeologia, è in questi percorsi. La Magna Grecia  va vissuta come modello antropologico oltre che archeologia del vissuto. Perché tutto questo? Perché sostanzialmente l&#8217;approccio culturale muta costantemente. In realtà la Magna Grecia è soltanto nostalgia se non si crea un processo valorizzante tra nuove economie e politiche culturali identitarie.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Non c&#8217;è più una Magna Grecia.  C&#8217;è la eredità della Magna Grecia. Di ciò dobbiamo essere consapevoli per cercare di ragionare con il pensiero che va oltre il modello archeologico soltanto. L&#8217;antropologia è la &#8220;scienza&#8221;, nell&#8217;umanesimo delle discipline, che diventa il collante ma anche il mosaico dentro il quale quei concetti prima citati, ovvero eredità, storia, memoria, identità, tradizione&#8230;, costituiscono il legame del patrimonio culturale. Trasformare i simboli in realtà.</div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Una utopia? Non credo. Cultura, Magna Grecia ed economia: una interpretazione importante che richiama una sistematicità di valori e di contenuti culturali. Ma cosa sono i contenuti culturali? Non si può più pensare al bene culturale come un singolo fatto, una singola struttura, un singolo contenitore. Occorre fare in modo di realizzare delle griglie che siano simboliche e reali, pertinenti e vive nelle articolazioni dei modelli valorizzanti e fruibili. Ovvero la politica dei beni culturali deve essere mosaicizzata ma anche praticata e  vissuta come un monolito.</div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Esempio. L&#8217;archeologia è già nella antropologia e viceversa. Entrambe sono dentro la storicità dell&#8217;arte la quale è anche ritmo, segno, colore, linguaggio. Linguaggio, appunto, che penetra un vocabolario che è letteratura, musica, folclore. I rimandi sono nelle tradizioni e queste abitano il mito. Il bene culturale è la letture dei miti che sono stati cronaca, oggetti, storia.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">È necessaria la Ragione espressiva delle epoche. La Magna Grecia è la complessità non solo di un tempo ma di un&#8217;epoca. Così dal Medioevo al Barocco, dal Rinascimento alle diverse avanguardie. Sono epoche che nascono dentro le civiltà. Considero tale il bene cultura.</div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Ebbene, non posso capire la Magna Grecia soltanto dal suono di una ceramica o dal ritmo di una statua. Ma la Magna Grecia è uno stato del pensare e del pensiero dentro la complessità di un tempo chiamato proprio civiltà e quindi identità. È qui che la concezione del bene culturale deve trovare la sua rivoluzione e la sua intuizione nel saper confrontarsi con le culture. Non è assolutamente una sfida. È un aporoccio forte in una mutata temperie delle società,  delle comunità e delle umanità. Credo che i</div>
<div dir="auto">
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">beni culturali sono oggi la Ragione di una civiltà in società in transizioni e in civiltà di epoche comparate. Tali dobbiamo considerarli.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
</div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F06%2F03%2Fi-beni-culturali-sono-la-ragione-di-una-civilta-in-societa-in-transizioni-e-in-identita-comparate-dellarcheologia-alle-avanguardie%2F&amp;linkname=I%20beni%20culturali%20sono%20la%20Ragione%20di%20una%20civilt%C3%A0%20in%20societ%C3%A0%20in%20transizioni%20e%20in%20identit%C3%A0%20comparate%20dell%E2%80%99archeologia%20alle%20avanguardie" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F06%2F03%2Fi-beni-culturali-sono-la-ragione-di-una-civilta-in-societa-in-transizioni-e-in-identita-comparate-dellarcheologia-alle-avanguardie%2F&#038;title=I%20beni%20culturali%20sono%20la%20Ragione%20di%20una%20civilt%C3%A0%20in%20societ%C3%A0%20in%20transizioni%20e%20in%20identit%C3%A0%20comparate%20dell%E2%80%99archeologia%20alle%20avanguardie" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/06/03/i-beni-culturali-sono-la-ragione-di-una-civilta-in-societa-in-transizioni-e-in-identita-comparate-dellarcheologia-alle-avanguardie/" data-a2a-title="I beni culturali sono la Ragione di una civiltà in società in transizioni e in identità comparate dell’archeologia alle avanguardie"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/06/03/i-beni-culturali-sono-la-ragione-di-una-civilta-in-societa-in-transizioni-e-in-identita-comparate-dellarcheologia-alle-avanguardie/">I beni culturali sono la Ragione di una civiltà in società in transizioni e in identità comparate dell&#8217;archeologia alle avanguardie</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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