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	<title>Mostre Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Mostre Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>PARIGI–ROMA: SGUARDI AL FEMMINILE-   le mostre di Agnès Varda e Nicole Gravier</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 14:43:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Agnes Varda]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<category><![CDATA[Nicole Gravier]]></category>
		<category><![CDATA[Villa Medici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/villa-medici-3.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/villa-medici-3.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/villa-medici-3-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Per il settantesimo anniversario del gemellaggio tra Parigi e Roma i due percorsi espositivi confermano la vocazione di Accademia di Francia a Roma Villa Medici come luogo di ricerca e dialogo&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4><em>Per il <strong>settantesimo anniversario del gemellaggio tra Parigi e Roma i due percorsi espositivi </strong>confermano la vocazione di <strong>Accademia di Francia a Roma Villa Medici</strong> come luogo di ricerca e dialogo tra arti, città e linguaggi. Dal 25 febbraio al 25 maggio 2026</em></h4>
<p>Dal <strong>25 febbraio 2026</strong> l&#8217;Accademia di Francia a Roma &#8211; Villa Medici apre al pubblico <strong>due mostre</strong> che, con linguaggi diversi ma complementari, attraversano il rapporto tra <strong>immagini e immaginario</strong>, tra <strong>vita quotidiana e rappresentazione</strong>, tra <strong>sguardo femminile</strong> e dispositivi della cultura di massa. Da una parte la prima grande retrospettiva in Italia dedicata all’opera fotografica di <strong>Agnès Varda (1928–2019)</strong>, intitolata <em><strong>Agnès Varda. Qui e là, tra Parigi e Roma</strong></em> (25 febbraio – 25 maggio 2026), omaggio che si inserisce nelle celebrazioni per il <strong>settantesimo anniversario del gemellaggio tra Parigi e Roma (1956–2026)</strong>. Dall’altra <em><strong>Nicole Gravier. Fotoromanzo</strong></em>(25 febbraio – 4 maggio 2026), prima mostra istituzionale in Italia dell’artista francese che ha fatto del <em>détournement</em> e della decostruzione degli stereotipi mediatici una pratica pionieristica, con un lavoro che trova un’eco diretta nella rivoluzione femminista italiana degli anni Settanta.<img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-117767 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/B_RooQPg-2.jpeg" alt="" width="435" height="290" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/B_RooQPg-2.jpeg 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/B_RooQPg-2-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/B_RooQPg-2-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 435px) 100vw, 435px" /></p>
<p>Il doppio appuntamento conferma la vocazione di <strong>Accademia di Francia a Roma – Villa Medici</strong> come luogo di ricerca e di dialogo tra arti, città e linguaggi: la fotografia come campo di sperimentazione e memoria, il cinema come estensione naturale dello sguardo, l’immagine popolare come terreno di conflitto e consapevolezza. Due percorsi che invitano il pubblico a interrogarsi su come si costruiscono le narrazioni visive e su come, a partire da un dettaglio, da un volto, da una posa o da una didascalia, si possa raccontare un’epoca.</p>
<p><em><strong>Agnès Varda. Qui e là, tra Parigi e Roma</strong></em></p>
<p><strong>25 febbraio – 25 maggio 2026</strong></p>
<p><strong><em>La Parigi di Agnès Varda</em></strong></p>
<p>Curatrice: Anne de Mondenard, musée Carnavalet – Histoire de Paris.</p>
<p>Con la collaborazione eccezionale del musée Carnavalet – Histoire de Paris, Paris Musées e Rosalie Varda.</p>
<p><strong><em>L’Italia di Agnès Varda</em></strong></p>
<p>Curatrice: Carole Sandrin, Institut pour la photographie.</p>
<p>In coproduzione con l’Institut pour la photographie des Hauts-de-France, sulla base del fondo fotografico e degli archivi della Succession Agnès Varda.</p>
<p>Con <strong>Agnès Varda. Qui e là, tra Parigi e Roma</strong>, Villa Medici rende omaggio all’artista e regista attraverso la <strong>prima grande retrospettiva italiana</strong> dedicata alla sua opera fotografica. È un invito a entrare in un universo in cui <strong>fotografia e cinema</strong> si richiamano costantemente, non come discipline separate ma come forme comunicanti di una stessa “scrittura per immagini”: la fotografia come taccuino, come prova, come gesto di osservazione; il cinema come eco e sviluppo narrativo di quel medesimo sguardo.<img decoding="async" class="size-full wp-image-117764 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/unnamed-5.jpg" alt="" width="246" height="353" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/unnamed-5.jpg 246w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/unnamed-5-209x300.jpg 209w" sizes="(max-width: 246px) 100vw, 246px" /></p>
<p>Il cuore simbolico della mostra è <strong>Parigi</strong>, e più precisamente il <strong>cortile-atelier di rue Daguerre</strong>, luogo di vita, di lavoro e di sperimentazione per quasi sette decenni, spazio inscindibile dall’identità artistica di Varda. Intorno a quel cortile &#8211; trasformato in studio di posa, laboratorio fotografico e sede della sua prima mostra nel 1954 &#8211; si costruisce un racconto che mette in scena una Parigi vissuta “dal basso”: il quartiere, le strade, i volti, le presenze marginali, le relazioni, l’ironia, la tenerezza e, insieme, la precisione con cui Varda sa cogliere il tempo storico nella trama della quotidianità.</p>
<p>Accanto agli anni parigini, il percorso si apre a un’altra geografia decisiva: <strong>l’Italia</strong>, vissuta e osservata da Varda in momenti cruciali della sua formazione e della sua maturità. Le fotografie realizzate durante i viaggi da <strong>Venezia a Roma</strong>, nelle ville e nei giardini rinascimentali o sui set cinematografici, risuonano come un controcampo che mette in luce la sua capacità di abitare i luoghi senza mai ridurli a scenario. Sono immagini in cui il pittoresco si intreccia con l’intelligenza compositiva, con un’attenzione quasi grafica per <strong>ombre, contrasti, geometrie</strong>, e con quella curiosità che la spinge a cercare &#8211; sempre &#8211; ciò che passa inosservato.</p>
<p>La mostra mette in dialogo l’opera della fotografa con quella della cineasta attraverso un insieme di <strong>130 stampe originali</strong>, estratti di film, pubblicazioni, documenti, manifesti, fotografie di scena e oggetti appartenuti all’artista. Il progetto nasce dal <strong>musée Carnavalet – Histoire de Paris</strong> (presentato a Parigi dal <strong>9 aprile al 24 agosto 2025</strong>) ed è curato da <strong>Anne de Mondenard</strong> con <strong>Paris Musées</strong>, con la collaborazione eccezionale del <strong>musée Carnavalet – Histoire de Paris</strong>, <strong>Paris Musées</strong> e <strong>Rosalie Varda</strong>. L’approfondimento dedicato all’Italia è curato da <strong>Carole Sandrin</strong> ed è realizzato in coproduzione con l’<strong>Institut pour la photographie des Hauts-de-France</strong>, sulla base del fondo fotografico e degli archivi della <strong>Succession Agnès Varda</strong>. Alla base del percorso, un lavoro di ricerca durato oltre due anni, costruito sul fondo fotografico di Varda e sugli archivi di <strong>Ciné-Tamaris</strong>, la società di produzione da lei fondata e oggi diretta dai figli <strong>Rosalie Varda</strong> e <strong>Mathieu Demy</strong>.</p>
<p>Il racconto espositivo è articolato in <strong>nove capitoli</strong>, che compongono una biografia per immagini, fatta di luoghi e di ossessioni poetiche: dagli esordi e dai primi paesaggi parigini (“Prima di rue Daguerre”) all’approdo nel suo spazio-mondo (“Il cortile di rue Daguerre”); dalla Parigi del dopoguerra attraversata con ironia e una sottile vena enigmatica (“Drôle de Paris”) alla pratica del reportage come regia e messa in scena (“Foto-scrittura”); fino alla città che diventa specchio emotivo e politico (“La città in eco”), e alla costante attenzione per <strong>donne e vite marginali</strong> (“Donne, persone”). Un focus speciale, naturalmente, è dedicato a <strong>“L’Italia”</strong>: il viaggio del 1959 tra Venezia e dintorni, con i suoi motivi ricorrenti e le sue scoperte visive; e il 1963 romano, quando Varda arriva con tre macchine fotografiche per ritrarre <strong>Luchino Visconti</strong>, appena insignito della Palma d’oro per <em>Il Gattopardo</em>, e visita <strong>Jean-Luc Godard</strong> sul set del <em>Disprezzo</em>, fotografando <strong>Brigitte Bardot, Jack Palance e Michel Piccoli</strong>. Il percorso si conclude con la trasformazione del cortile in corte-giardino (“La corte-giardino”), fino al modo in cui il suo sguardo attraversa lo spazio urbano tra finzione, documentario e frammenti di prova (“Viaggio in città”).</p>
<p>Nel dialogo con le fotografie e i film di Varda, la mostra riunisce inoltre opere di artisti come <strong>Giancarlo Botti, Michaële Buisson, Alexander Calder, Martine Franck, Dominique Genty, JR, Liliane de Kermadec, Michèle Laurent, Claude Nori, Laurent Sully-Jaulmes, Robert Picard, Valentine Schlegel, Collier Schorr</strong>, restituendo la rete di relazioni artistiche e l’orizzonte culturale in cui lo sguardo di Varda si è formato e continuamente reinventato.</p>
<p>A completare e ampliare questo omaggio, l’opera di Agnès Varda sarà protagonista anche di una grande esposizione in Italia che dialoga direttamente con il progetto romano: <em><strong>Viva Varda! Il cinema è donna</strong></em>, alla <strong>Galleria Modernissimo di Bologna</strong> <strong>dal</strong><strong>5 marzo 2026 al 10 gennaio 2027</strong>, una mostra monografica su <strong>1.200 mq</strong> dedicata alla cineasta, fotografa e artista, prodotta dalla <strong>Cineteca di Bologna</strong> e <strong>La Cinémathèque française</strong>, a cura di <strong>Florence Tissot</strong> con la direzione artistica di <strong>Rosalie Varda</strong>, in collaborazione con <strong>Ciné-Tamaris</strong>. Nel periodo di apertura, la Cineteca curerà anche al <strong>Cinema Modernissimo</strong> una <strong>retrospettiva completa</strong> delle opere di Varda, affiancata dalla pubblicazione, per le <strong>Edizioni Cineteca di Bologna</strong>, della traduzione italiana del volume <em><strong>Agnès Varda</strong></em> di <strong>Laure Adler</strong> (Gallimard, con il sostegno di Chanel).</p>
<p><strong>Accademia di Francia a Roma – Villa Medici</strong></p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-117779 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-20-alle-16.29.53.png" alt="" width="448" height="306" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-20-alle-16.29.53.png 448w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-20-alle-16.29.53-300x205.png 300w" sizes="(max-width: 448px) 100vw, 448px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fondata nel 1666 da Luigi XIV, l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, è un’istituzione francese che dal 1803 ha sede presso Villa Medici, una villa del XVI secolo circondata da un parco di 7 ettari che sorge sul Monte Pincio, nel cuore di Roma. Ente pubblico nazionale dipendente dal Ministero della Cultura, l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici adempie oggi a tre missioni complementari: accogliere artisti, creatori e ricercatori di alto livello in residenza per soggiorni lunghi – della durata di un anno –, o più brevi; realizzare una programmazione culturale e artistica che integri tutti i campi delle arti e della creazione e che si rivolga a un vasto pubblico; conservare, restaurare, studiare e far conoscere al pubblico il suo patrimonio architettonico e paesaggistico e le sue collezioni.</p>
<p>Il direttore dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è Sam Stourdzé.</p>
<p><strong>L’Accademia di Francia a Roma &#8211; Villa Medici è un ente del Ministero della Cultura Francese.</strong></p>
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		<title>I pittori della luce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole Stancampiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 18:39:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[i pittori della luce]]></category>
		<category><![CDATA[impressionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Reale di Palermo la mostra “Tesori impressionisti. Monet e la Normandia”]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-11-alle-22.27.56-678x381-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-11-alle-22.27.56-678x381-1.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-11-alle-22.27.56-678x381-1-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-11-alle-22.27.56-678x381-1-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Arriva al Palazzo Reale di Palermo la mostra “Tesori impressionisti. Monet e la Normandia”,dall 11 febbraio al 28 settembre 2026. Dal dissenso dei salotti parigini al mito: a Palermo sbarca&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/02/12/i-pittori-della-luce/">I pittori della luce</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Arriva al Palazzo Reale di Palermo la mostra “Tesori impressionisti. Monet e la Normandia”,dall 11 febbraio al 28 settembre 2026. Dal dissenso dei salotti parigini al mito: a Palermo sbarca l&#8217;epopea di 45 pittori impressionisti che hanno saputo catturare l&#8217;anima dell&#8217;istante. Un viaggio multisensoriale tra capolavori inediti, intelligenza artificiale e la bellezza selvaggia di un mare che ha cambiato per sempre la storia dell&#8217;arte</em></p>
<p>In occasione del trentennale della Fondazione Federico II dell’Assemblea regionale siciliana e del centenario della morte di Claude Monet, il Palazzo dei Normanni a Palermo si conferma crocevia culturale tra Mediterraneo e Nord Europa. In mostra “Tesori Impressionisti: Monet e la Normandia”, novantasette opere provenienti dalla prestigiosa collezione Peindre en Normandie, dal MuMa di Le Havre e da raccolte private. I dipinti documentano un percorso ideale che esplora il legame a filo doppio tra l’impressionismo e il laboratorio creativo che fu la Normandia, regione atlantica della Francia. Il percorso espositivo si focalizza, appunto, sulla Normandia non solo come soggetto geografico, ma come vero e proprio laboratorio a cielo aperto. È in queste terre, tra le scogliere di Fécamp e le rive della Senna, che artisti come Monet, Renoir, Courbet, Corot e Morisot hanno rivoluzionato la pittura abbandonando gli atelier per la pratica en plein air.</p>
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<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-103303" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/Jules-Louis-Rame-Covoni-di-fieno-e-cieli-II-1024x726.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/Jules-Louis-Rame-Covoni-di-fieno-e-cieli-II-1024x726.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/Jules-Louis-Rame-Covoni-di-fieno-e-cieli-II-300x213.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/Jules-Louis-Rame-Covoni-di-fieno-e-cieli-II-768x544.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/Jules-Louis-Rame-Covoni-di-fieno-e-cieli-II-1536x1089.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/Jules-Louis-Rame-Covoni-di-fieno-e-cieli-II-2048x1452.jpg 2048w" alt="" width="1024" height="726" /></figure>
<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-103302" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/Monet_Il-mare-a-Fecamp-proprieta-MuMa-1024x819.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/Monet_Il-mare-a-Fecamp-proprieta-MuMa-1024x819.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/Monet_Il-mare-a-Fecamp-proprieta-MuMa-300x240.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/Monet_Il-mare-a-Fecamp-proprieta-MuMa-768x615.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/Monet_Il-mare-a-Fecamp-proprieta-MuMa.jpg 1181w" alt="" width="1024" height="819" /></figure>
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<p>Tra i lavori di spicco figura “Il mare a Fécamp” di Monet, dove il movimento dell’acqua si fa pura vibrazione cromatica. Monet si allontana dalla rappresentazione statica del paesaggio per concentrarsi sulla dinamicità delle onde. La mostra, curata da Alain Tapié, è allestita presso le sale intititolate al Duca di Montalto. È  strutturata in cinque nuclei tematici che guidano il visitatore attraverso i diversi volti del paesaggio normanno: la fattoria Saint-Siméon, che è il celebre luogo di ritrovo degli artisti; la villeggiatura: il litorale come spazio di svago borghese; il lavoro, cioè la fatica quotidiana di pescatori e lavandaie; la terra normanna come espressione della poetica dei borghi e delle campagne; infine, il fiume tra gli alberi, ovvero, lungo la Senna verso Parigi.</p>
<p>Oltre alla componente pittorica tradizionale, la mostra integra tre installazioni immersive che utilizzano video-proiezioni e intelligenza artificiale per approfondire i temi dell’aria aperta e dei cieli impressionisti, includendo un omaggio post-impressionista a Van Gogh. Sembra proprio di immegersi nell’atmosfera del tempo, delle sfumature e delle forme dell’ impressionismo tra pennelli, colori e la proiezione animata sulle volte delle Sale Duca di Montalto.</p>
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<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-103299" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/B5A8950-1024x781.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/B5A8950-1024x781.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/B5A8950-300x229.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/B5A8950-768x586.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/B5A8950-1536x1172.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/B5A8950-80x60.jpg 80w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/B5A8950.jpg 2048w" alt="" width="1024" height="781" /></figure>
<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-103297" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/B5A9020-1-1024x683.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/B5A9020-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/B5A9020-1-300x200.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/B5A9020-1-768x512.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/B5A9020-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/B5A9020-1.jpg 2048w" alt="" width="1024" height="683" /></figure>
</div>
<p>Completa la mostra una sezione didattica dedicata ai rapporti storici tra la Sicilia e la Normandia, pensata per il pubblico più giovane. L’iniziativa sottolinea la continuità storica tra normanni e siciliani, legati da una comune radice dinastica che risale alla conquista degli Altavilla, iniziata nel 1061. Dopo avere sconfitto potentati e governatori musulmani e aver restituito l’isola al cristianesimo, nel 1130 la dominazione normanna instaurerà il regno di Ruggero II. Fu uno dei periodi più felici della Sicilia e di Palermo capitale.</p>
<p>© Riproduzione riservata</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Tra pelle e pigmenti Raffaella Franci incontra gli Altrove di Antonia Leonardi</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/02/04/altrove-tra-pelle-e-pigmenti-raffaella-franci-incontra-gli-altrove-di-antonia-leonardi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=altrove-tra-pelle-e-pigmenti-raffaella-franci-incontra-gli-altrove-di-antonia-leonardi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 17:59:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Altrove]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="640" height="446" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2329.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2329.jpeg 640w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2329-300x209.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2329-585x408.jpeg 585w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>La mostra di scultura, pittura e fotografia delle due  artiste in scena martedì 10 febbraio h. 19.00 Spazio Merlo Via Carlo Emery 61 Saxa Rubra Roma, 30 gennaio. Appena varcata&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="s8">La mostra di scultura, pittura e fotografia delle due  artiste in scena m</span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">artedì 10 febbraio h. 19.00 Spazio Merlo Via Carlo Emery 61 </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Saxa</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> Rubra</span></span></p>
<p class="s10"><span class="s8"><br />
Roma, 30 gennaio. </span><span class="s8">Appena varcata la soglia dell</span><span class="s8">o spazio Merlo in </span><span class="s8">Via Carlo Emery 61, una gamma di colori vivaci investe il visitatore, puro pigmento fatto apposta per riempire lo sguardo, in u</span><span class="s8">n fluido rincorrersi di pittura, </span><span class="s8">scultura</span><span class="s8"> e fotografia</span><span class="s8">. Quest</span><span class="s8">o il primo impatto</span><span class="s8"> di </span><span class="s9">Altrove</span><span class="s8">, la mostra di scultura, pittura e fotografia delle artiste </span><span class="s9">Antonia Leonardi</span><span class="s8"> e </span><span class="s9">Raffaella Franci</span><span class="s9">,</span><span class="s8"> curata da Chiara </span><span class="s8">Castria</span><span class="s8"> e Paola Gambino</span><span class="s8"> della </span><span class="s8">SUarte</span> <span class="s8">gallery</span><span class="s8">. La location si trova nei pressi di </span><span class="s8">Saxa</span><span class="s8"> Rubra,</span><span class="s8"> uno</span><span class="s8"> spazio che reca la memoria dell’antica via consolare Flaminia (220 a.C.) con i reperti </span><span class="s8">attraversati</span><span class="s8"> dalle tracce di carri.</span></p>
<p class="s10"><span class="s8">In mostra </span><span class="s8">trenta opere, </span><span class="s8">le misteriose </span><strong><span class="s9">sfere colorate</span></strong><span class="s9">,</span> <span class="s8">gli </span><span class="s9"><strong>Altrove</strong>,</span><span class="s8"> realizzate da <strong>Antonia Leonardi</strong></span><span class="s8">, artista catanes</span><span class="s8">e</span><span class="s8">, </span><span class="s12">corredate dalle foto di <strong>Raffaella Franci</strong></span><span class="s8">.</span> <span class="s8">“I</span><span class="s8">l corpus di opere la cui ricerca si orienta sulle dinamiche cosmiche approdan</span><span class="s8">o </span><span class="s8">ad una sintesi formale estrema attraverso la relazione tra pittura e scultura</span><span class="s8">”, commenta il critico Andrea Baffoni</span><span class="s8">.</span> <span class="s8">“È altrove dove ascolto i miei silenzi”</span><span class="s8">,</span><span class="s8"> ci rivela </span><span class="s8">Antonia Leonardi </span><span class="s8">spiegandoci al contempo le opere e il titolo dell’opera.</span></p>
<div id="attachment_117126" style="width: 235px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-117126" class="wp-image-117126 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2332-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2332-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2332-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2332-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2332-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2332-585x780.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2332.jpeg 1530w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /><p id="caption-attachment-117126" class="wp-caption-text">Ponte euristico-Antonia Leonardi</p></div>
<p class="s10"><span class="s8">Le <strong>sfere</strong> sono state presentate</span><span class="s8"> per la prima volta </span><span class="s8">a</span><span class="s8">l </span><span class="s8">Mam’s </span><span class="s8">di Sassoferrato</span><span class="s8"> dove </span><span class="s8">alcune sono rimaste permanentemente</span><span class="s8">. A</span><span class="s8"> Roma </span><span class="s8">la mostra </span><span class="s8">si arricchisce del dialogo con le foto di Raffaella Franci. </span></p>
<div id="attachment_117127" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-117127" class="size-medium wp-image-117127" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2330-300x250.jpeg" alt="" width="300" height="250" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2330-300x250.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2330-1024x853.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2330-768x640.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2330-1536x1280.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2330-2048x1707.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2330-1920x1600.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2330-1170x975.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2330-585x488.jpeg 585w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-117127" class="wp-caption-text">Foto mani rosso Raffaella Franci</p></div>
<p class="s10"><span class="s8">Dopo aver proposto a Roma una personale</span><span class="s8"> di foto elaborate</span><span class="s8"> ispirat</span><span class="s8">e</span><span class="s8"> ai </span><span class="s8">500 anni del Perugino</span><span class="s8">, Franci qui esalta</span><span class="s8"> la dimensione umana degli Altrove, </span><span class="s8">come</span><span class="s8"> sono denominate le opere della Leonardi</span><span class="s8">. </span><span class="s8">Nelle fotografie c’è una forte </span><span class="s8">attenzione alle mani dell’artista</span><span class="s8">,</span> <span class="s8">implicito elogio al lato umano del lavoro come richiamo </span><span class="s8">al dialogo intimo</span><span class="s8"> tra l’azione fisica e la genesi mentale dell’opera d’arte</span><span class="s8">.</span> <span class="s8">Gli Altrove esprimono il senso dell’umano proteso all’Universo</span><span class="s8">,</span><span class="s8"> a cui l’artista affida il compito di raccontarci chi siamo.</span></p>
<p class="s14"><span class="s8">Tra gli ospiti </span><span class="s8">attesi</span><span class="s8"> alla mostra l’attrice Laura Morante e </span><span class="s8">il </span><span class="s8">regista </span><span class="s8">Vincenzo Alfieri</span></p>
<p class="s18"><span class="s15"><span class="bumpedFont17"><b>Antonia Leonardi</b></span></span><span class="s16"><span class="bumpedFont17">. </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17">Pittrice e scultrice, catanese di nascita, ha iniziato il suo percorso artistico per l&#8217;arte visiva con la madre Lucia, pittrice e scultrice anch&#8217;essa.</span></span></p>
<p class="s18"><span class="s17"><span class="bumpedFont17">&#8220;… da bambina, seguendo le orme di mia madre, mia maestra, disegnavo, dipingevo e toccavo, con passione, la materia argilla. Nel corso degli anni ho lavorato a singhiozzo verso questa meravigliosa arte. Ne ho seguite altre. Da giovanissima, parallelamente alla pittura e alla scultura, ho calpestato i palcoscenici per cantare le eroine delle opere liriche. Ma la mia grande passione era l&#8217;arte visiva&#8230; dunque, mi sono dedicata totalmente ad essa.&#8221;</span></span></p>
<p class="s18"><span class="s17"><span class="bumpedFont17">Ha frequentato il liceo e poi l’Accademia a Catania, ha studiato canto e pianoforte. Ha iniziato a dipingere da giovane ma ha cominciato ad esporre dal 2016 con una personale ad Orvieto a Palazzo dei Sette dal titolo “Il Rumore del Silenzio”. Nel 2017 a Palazzo della </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17">Corgna</span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17"> di Città della Pieve presenta la personale &#8220;Silente Separazione&#8221;. Nello stesso anno ha partecipato alla fiera Internazionale d&#8217;arte Contemporanea di </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17">Innsbruk</span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17">, presentata dalla galleria La </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17">Telaccia</span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17"> di Torino. Nel 2019 ha presentato una personale a Trevi e dal 2020 partecipa a diverse collettive organizzate dalle associazioni “Spazio 121 Arte” e “Casa degli Artisti”. Nel 2022 ha esposto alla “Vernice Art Fair” di Forlì e nel 2023 con la mostra “Silenzi” comincia a far parte della scuderia degli </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17">artisti di </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17">SUarte</span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17"> Gallery di Roma. Con la </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17">SUarte</span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17"> Gallery è stata presente, nel 2024 e 2025 ad “Arte in Nuvola” di Roma. L’8 marzo 2025 si è inaugurata la personale dal titolo “Altrove” al museo MAM’S galleria di arte contemporanea a Sassoferrato. Dove una sua opera (“Altrove”) è perennemente esposta. Nell’estate 2025 la stessa mostra è stata allestita, con grande successo di pubblico, nei prestigiosi saloni di Palazzo </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17">Corgna</span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17"> a Città della Pieve.</span></span></p>
<p class="s24"><span class="s21"><span class="bumpedFont17"><b>Raffaella Franci</b></span></span><span class="s21"><span class="bumpedFont17">,</span></span> <span class="s22"><span class="bumpedFont17">Fotograf</span></span><span class="s21"><span class="bumpedFont17">a</span></span><span class="s22"><span class="bumpedFont17">.</span></span> <span class="s23"><span class="bumpedFont17">Nata a Roma, figlia d’arte, appartiene ad una famiglia di musicisti. Agli studi classici ha affiancato lo studio del pianoforte sotto la guida del padre il direttore d’orchestra M° Carlo Franci. </span></span></p>
<p class="s24"><span class="s23"><span class="bumpedFont17">Fin da giovanissima ha iniziato a lavorare come giornalista per molte televisioni italiane ed ha realizzato numerosi documentari per aziende pubbliche e private in Italia ed all’estero ed ha girato reportage per la sede della RAI International di New York. Per oltre 15 anni ha poi organizzato concerti e grandi produzioni di opere liriche con orchestre, direttori e solisti di fama mondiale: “Aida alle Piramidi” di Giza, concerti inaugurali del Mondiali di calcio 1990, “Aida” nel grande stadio di Singapore, “Missa </span></span><span class="s23"><span class="bumpedFont17">Solemnis</span></span><span class="s23"><span class="bumpedFont17">” di Beethoven a San Pietro concelebrata con Papa Giovanni Paolo II, concerti al Quirinale per capi di Stato, </span></span><span class="s23"><span class="bumpedFont17">tournèe</span></span><span class="s23"><span class="bumpedFont17"> in Spagna dell’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia. Solo per citarne alcuni.</span></span></p>
<p class="s24"><span class="s23"><span class="bumpedFont17">I tanti viaggi intrapresi le hanno consentito, nel corso degli anni, di coltivare la sua passione per la fotografia e, in ogni parte del mondo, incluso quello sottomarino, ha colto e fotografato una considerevole quantità di momenti, emozioni, paesaggi, luoghi e volti. </span></span></p>
<p class="s24"><span class="s23"><span class="bumpedFont17">Per la mostra personale dal titolo “Due Orizzonti” ha selezionato, dalla considerevole raccolta in suo possesso, 64 fotografie scattate nell’arco di trent’anni in giro per il mondo. La mostra è stata allestita nella prestigiosa sede della Biblioteca Angelica di Roma, nelle incantevoli sale di Palazzo della </span></span><span class="s23"><span class="bumpedFont17">Corgna</span></span><span class="s23"><span class="bumpedFont17"> a Città della Pieve, a Palazzo dei Sette ad Orvieto e a Palazzo della Cultura a Catania suscitando sempre un grande interesse di pubblico e di stampa ed apprezzamenti e consensi di importanti personaggi del mondo culturale.  Altri progetti di rilievo sono “Risveglio” una serie di fotografie di reperti archeologici trovati in una tomba etrusca in Umbria, un servizio fotografico dedicato ad importanti brand della moda internazionale e “I colori del divin pittore” progetto dedicato al Perugino in occasione dei 500 anni dalla morte del pittore. </span></span></p>
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		<title>Successo straordinario per la mostra dedicata ad Alphonse Mucha:già oltre 90mila visitatori</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/12/19/successo-straordinario-per-la-mostra-dedicata-ad-alphonse-muchagia-oltre-90mila-visitatori/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=successo-straordinario-per-la-mostra-dedicata-ad-alphonse-muchagia-oltre-90mila-visitatori</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 15:18:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Alphonse Mucha]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Arthemisia]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Bonaparte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="534" height="300" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/unnamed.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/unnamed.png 534w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/unnamed-300x169.png 300w" sizes="(max-width: 534px) 100vw, 534px" /></p>
<p>Roma, 19 dicembre 2025 – A pochi mesi dall’apertura, la grande retrospettiva “Alphonse Mucha. Un trionfo di bellezza e seduzione” in corso a Palazzo Bonaparte si afferma come una delle esposizioni più visitate e apprezzate&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/12/19/successo-straordinario-per-la-mostra-dedicata-ad-alphonse-muchagia-oltre-90mila-visitatori/">Successo straordinario per la mostra dedicata ad Alphonse Mucha:già oltre 90mila visitatori</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><i>Roma, 19 dicembre 2025</i> – A pochi mesi dall’apertura, la grande retrospettiva <b><i>“Alphonse Mucha. Un trionfo di bellezza e seduzione”</i></b> in corso a <b>Palazzo Bonaparte</b> si afferma come una delle esposizioni più visitate e apprezzate della stagione culturale romana, registrando numeri eccezionali in un periodo di altissima offerta museale ed espositiva nella Capitale.</p>
<p>Dall’inaugurazione dell’8 ottobre 2025, la mostra ha accolto <b>oltre 90.000 visitatori</b>, confermandosi un punto di riferimento per appassionati, studiosi e pubblico generalista. L’affluenza internazionale è particolarmente significativa: il 38% dei visitatori proviene dall’estero, con una forte presenza di turisti provenienti da Francia, Stati Uniti, Spagna, Germania e Giappone, segno dell’attrazione globale esercitata dal Maestro dell’Art Nouveau.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-115032" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/qX0RqfVPu00W8khA-300x169.png" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/qX0RqfVPu00W8khA-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/qX0RqfVPu00W8khA.png 534w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-115033" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/LgiGglg0ajEwgrzE-300x169.png" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/LgiGglg0ajEwgrzE-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/LgiGglg0ajEwgrzE.png 534w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L’interesse del pubblico italiano resta altissimo, con oltre 55.000 visitatori nazionali, distribuiti tra residenti, turisti e visitatori da fuori regione, attratti dalla qualità scientifica del progetto espositivo e dal fascino intramontabile dell’universo estetico di Mucha.</p>
<p>Particolarmente rilevante è la partecipazione delle nuove generazioni: più di 10.000 studenti hanno già visitato la mostra attraverso percorsi didattici, laboratori e attività di approfondimento, mentre tantissimi gruppi organizzati – tra associazioni culturali, università, enti e gruppi turistici – hanno scelto l’esposizione come tappa privilegiata della loro visita a Roma.</p>
<p>Il programma di mediazione culturale ha registrato risultati senza precedenti con numerosissime visite guidate, sia pubbliche sia private, mentre gli eventi serali e le aperture riservate hanno fatto registrare il tutto esaurito in più occasioni, confermando la capacità della mostra di parlare a un pubblico trasversale, capace di riconoscere nella poetica di Mucha un linguaggio raffinato, elegante e sorprendentemente contemporaneo.</p>
<p>Anche la critica ha accolto con entusiasmo il progetto, elogiandone la ricchezza delle opere, la qualità del percorso curatoriale e l’approccio che, accanto alle celebri icone dell’Art Nouveau, restituisce la profondità spirituale, simbolica e politica della produzione di Mucha. Numerosi articoli su quotidiani nazionali, testate internazionali e riviste specializzate hanno contribuito a consolidarne il prestigio, rendendo la mostra uno degli appuntamenti imperdibili dell’autunno-inverno 2025–2026.</p>
<p><i>“Siamo profondamente orgogliosi del successo straordinario di questa mostra, che dimostra quanto il pubblico italiano e internazionale continui a cercare nell’arte un’esperienza di meraviglia, eleganza e ispirazione. Mucha, con la sua raffinatezza senza tempo e la sua forza innovativa, parla ancora oggi con sorprendente attualità. Questo entusiasmo del pubblico conferma la missione di Arthemisia: rendere l’arte accessibile, emozionante e capace di creare connessioni autentiche. Roma, in un momento particolarmente ricco di proposte culturali, ci mostra ancora una volta quanto sia viva la sua sete di bellezza”</i> – dichiara <b>Iole Siena</b>, Presidente di Arthemisia</p>
<p>Infatti, nonostante la ricchissima offerta culturale presente in città questo autunno, “Alphonse Mucha. Un trionfo di bellezza e seduzione” continua a distinguersi per la sua capacità di coinvolgere un pubblico vasto, diversificato e intergenerazionale, riaffermando il ruolo di Palazzo Bonaparte come punto di riferimento dell’attività espositiva nel cuore della Capitale che, per il 2026, si prepara, a essere teatro di due mostre straordinarie: in primavera – in occasione dei 160 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone – la più completa mostra mai dedicata in Italia ad <b>Hokusai</b>, il più grande pittore e incisore giapponese e, in autunno, un&#8217;eccezionale esposizione su <b>Kandinsky</b>, padre fondatore dell&#8217;astrattismo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Al via la mostra Vision, omaggio all’Urbe eterna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2025 20:12:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Colonna]]></category>
		<category><![CDATA[Vision]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2496" height="1648" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/6-1-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/6-1-1.jpg 2496w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/6-1-1-300x198.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/6-1-1-1024x676.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/6-1-1-768x507.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/6-1-1-1536x1014.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/6-1-1-2048x1352.jpg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/6-1-1-1920x1268.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/6-1-1-1170x773.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/6-1-1-780x516.jpg 780w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/6-1-1-585x386.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/6-1-1-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 2496px) 100vw, 2496px" /></p>
<p>Da venerdì 17 ottobre a domenica 19 ottobre  presso la Coffee House di Piazza Colonna in mostra  Una serie di personali dedicate  ai  temi universali dell&#8217;amore, del tempo dell’infinito e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/10/15/al-via-la-mostra-vision-omaggio-allurbe-eterna/">Al via la mostra Vision, omaggio all’Urbe eterna</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da venerdì 17 ottobre a domenica 19 ottobre  presso la Coffee House di Piazza Colonna in mostra  Una serie di personali dedicate  ai  temi universali dell&#8217;amore, del tempo dell’infinito e di tutto ciò che abita le profondità più intime dell’animo umano.Unprogetto a cura di Michele Crocitto. Ingresso libero.</strong></p>
<p>La mostra «<strong>Vision, Roma Ti Amo</strong>» è un omaggio all’Urbe eterna, nata dall’amore profondo che gli artisti nutrono per Roma, città il cui respiro millenario attraversa ogni opera e ne ispira l’essenza. L’esposizione, curata dall’art manager <strong>Michele Crocitto</strong>, si terrà <strong>venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 ottobre 2025 </strong>presso la <strong>Coffee House di Palazzo Colonna, </strong>Piazza SS. Apostoli 67, a Roma dalle ore 11,00 alle 19,00 con accesso libero e gratuito. Il progetto prevede una<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-110504" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/Tissen-293x300.jpg" alt="" width="293" height="300" />serie di mostre personali, che segnerà l’inizio di un cammino artistico destinato a proseguire nella primavera del 2026: un dialogo vivo tra passato, presente e spettatore. L’esposizione darà voce a temi universali: l’amore, la bellezza, il tempo, l’infinito e a tutto ciò che abita le profondità più intime dell’animo umano. Un percorso artistico che diventa riflessione e sguardo interiore, in cui ogni opera racconta un frammento dell’eterno. In esposizione, nei saloni nobiliari, le mostre personali di <strong>Anfissa Vassè,</strong> <strong>Irina Glazunova</strong>, <strong>Swetlana Tissen</strong>, <strong>Pierluigi Leggeri</strong> e <strong>Imma Lavorato</strong>. Anfissa Vassè<strong>,</strong> giovane artista, che attraverso le sue iconiche e riconoscibili opere “Baci” racconta il sentimento più importante e potente al mondo: l’amore, ciò che tutto accoglie, tutto trasforma, tutto rende eterno. Irina Glazunova, artista innamorata del mare, capace di trasformare la tela in un abisso incantato, animato da creature meravigliose e dalla bellezza segreta del mondo sommerso. Swetlana Tissen dipinge finestre come varchi dell’anima, e in ogni vetro si riflette un viaggio interiore. Pierluigi Leggeri fotografa il mondo marino in bianco e nero con accenti di color rame. Un’arte che celebra la profondità e il mistero dell’oceano, dove ogni movimento è lento e maestoso. Imma Lavorato, plasmando argilla e stagno, dà voce al tempo sospeso, all’eternità nascosta e alla fragile essenza della materia, trasformando ogni sua opera in un viaggio tra memoria e metamorfosi. Tra gli artisti presenti inoltre<strong>: Armsx, Bil-Nabil Arab, Amedeo Curatolo, Aigul Gabdrakhmanova, Pietro Gottuso, Stephanie Leontiev, Ekaterina Kicz</strong>. In mostra anche l’opera <em>Colosseo eterno</em> di <strong>Marco Vinci</strong> e le opere di <strong>Massimo Bomba</strong>, stilista, astrologo e studioso di segni e simboli. Nelle tre giornate di esposizione interverrà anche <strong>Angela Oliva</strong> con il suo volume “ Lasciate in pace Venere e Saturno: è tutta colpa di Mercurio”, edito da <em>Chiaraceleste edizioni</em>, romanzo autobiografico, guida astrologica semiseria alla scoperta dell’errore sentimentale persistente. Sponsor dell’iniziativa<strong>: Otri del Salento, Vignuolo, Le 4 Contrade, Eccellenze del mondo enogastronomico della Puglia </strong>presentate dal<strong> Cavalier Antonio Giaimis </strong>e <strong>ML Solution </strong>di<strong> Luca Moretti. </strong>Special guest il Maestro <strong>Giuliano Grittini</strong> con l’opera “ Roma Ti Amo” che farà parte di una mostra curata in esclusiva da Michele Crocitto.</p>
<p><strong>photocover:  Baci di Anfissa Vassè</strong></p>
<p><strong>Foto nell&#8217;articolo: un&#8217;opera di Swetlana Tissen</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F10%2F15%2Fal-via-la-mostra-vision-omaggio-allurbe-eterna%2F&amp;linkname=Al%20via%20la%20mostra%20Vision%2C%20omaggio%20all%E2%80%99Urbe%20eterna" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F10%2F15%2Fal-via-la-mostra-vision-omaggio-allurbe-eterna%2F&#038;title=Al%20via%20la%20mostra%20Vision%2C%20omaggio%20all%E2%80%99Urbe%20eterna" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/10/15/al-via-la-mostra-vision-omaggio-allurbe-eterna/" data-a2a-title="Al via la mostra Vision, omaggio all’Urbe eterna"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/10/15/al-via-la-mostra-vision-omaggio-allurbe-eterna/">Al via la mostra Vision, omaggio all’Urbe eterna</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>FERRARA: APRE AL PUBBLICO LA MOSTRA   &#8220;CHAGALL. Testimone del suo tempo&#8221;</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/10/11/ferrara-apre-al-pubblico-la-mostra-chagall-testimone-del-suo-tempo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ferrara-apre-al-pubblico-la-mostra-chagall-testimone-del-suo-tempo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Oct 2025 11:25:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Chagall]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo dei Diamanti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="504" height="283" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_0747.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_0747.jpeg 504w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_0747-300x168.jpeg 300w" sizes="(max-width: 504px) 100vw, 504px" /></p>
<p>Palazzo dei Diamanti  dall’11 ottobre 2025 – 8 febbraio 2026 : una grande mostra su uno dei più importanti e amati maestri dell’arte del Novecento. Sento che il nostro problema&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/10/11/ferrara-apre-al-pubblico-la-mostra-chagall-testimone-del-suo-tempo/">FERRARA: APRE AL PUBBLICO LA MOSTRA   &#8220;CHAGALL. Testimone del suo tempo&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Palazzo dei Diamanti  dall’11 ottobre 2025 – 8 febbraio 2026 : una grande mostra su uno dei più importanti e amati maestri dell’arte del Novecento.</em></strong></p>
<blockquote><p>Sento che il nostro problema oggi è soltanto uno: unirci. Radunare quello che resta di noi dopo il disastro, riempire i nostri cuori di propositi nobili.” (Marc Chagall Discorso pronunciato al ricevimento del Comitato degli Scrittori e Artisti Ebrei a New York organizzato in suo onore, 27 maggio 1947)</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Palazzo dei Diamanti di Ferrara ospita dall’11 ottobre 2025 all’8 febbraio 2026 la grande mostra Chagall, testimone del suo tempo, un percorso espositivo di sorprendente intensità emotiva che invita il pubblico a immergersi nell’universo poetico di uno dei più importanti e amati maestri dell’arte del Novecento.   Un viaggio straordinario che rivela come Marc Chagall (Vitebsk, 1887 – Saint–Paul de Vence, 1985), <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-110148" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_0745.jpeg" alt="" width="504" height="283" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_0745.jpeg 504w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_0745-300x168.jpeg 300w" sizes="(max-width: 504px) 100vw, 504px" />universalmente noto per le figure fluttuanti e le colorate atmosfere incantate, abbia saputo mantenere viva la memoria della sua terra natale, della tradizione e degli affetti, proiettandoli sempre verso nuovi orizzonti espressivi.   Attraverso 200 opere – tra dipinti, disegni, incisioni, alcuni dei quali presentati per la prima volta in Italia, e sale immersive che consentono di ammirare due sue creazioni monumentali in una dimensione coinvolgente e spettacolare (il soffitto dell&#8217;Opéra di Parigi e le 12 vetrate per la sinagoga di Hadassah) – la mostra evidenzia la profonda umanità di un artista plurale, visionario e testimone del suo tempo, cantore della bellezza e custode della memoria. Volti scissi, profili che si moltiplicano, ritratti che si specchiano: attraverso il tema del doppio egli rivela la sua straordinaria capacità di cogliere la dualità dell’esistenza umana. E ancora amanti volanti, animali parlanti, bouquet esplosivi, diventano, trascendendo il visibile, metafore universali. Attraverso il suo sguardo poetico, Chagall trasforma l’esperienza personale in riflessione condivisa, svelando come dietro l’apparente semplicità delle sue creazioni si celino temi che toccano ogni essere umano: l’identità, l’esilio, la spiritualità e la gioia di vivere.   In un’epoca di frammentazione, egli ci ricorda che l’arte può essere ponte tra mondi diversi, sintesi di tradizioni apparentemente inconciliabili, specchio fedele delle aspirazioni e delle contraddizioni dell’umanità. La sua opera celebra quella verità emotiva che rende tangibili i sentimenti più profondi dell’animo umano, elevando lo spirito verso una bellezza capace di trovare, anche negli orrori del tempo, barlumi di pace e comprensione.   La mostra è prodotta e organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e Arthemisia, in collaborazione con il Servizio Cultura, Turismo e rapporti con l’Unesco del Comune di Ferrara, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, da una idea di Paul Schneiter e a cura di Francesca Villanti con Paul Schneiter. La mostra vede come special partner Ricola, mobility partner Frecciarossa Treno Ufficiale e conta sul supporto di Copma.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F10%2F11%2Fferrara-apre-al-pubblico-la-mostra-chagall-testimone-del-suo-tempo%2F&amp;linkname=FERRARA%3A%20APRE%20AL%20PUBBLICO%20LA%20MOSTRA%20%20%20%E2%80%9CCHAGALL.%20Testimone%20del%20suo%20tempo%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F10%2F11%2Fferrara-apre-al-pubblico-la-mostra-chagall-testimone-del-suo-tempo%2F&#038;title=FERRARA%3A%20APRE%20AL%20PUBBLICO%20LA%20MOSTRA%20%20%20%E2%80%9CCHAGALL.%20Testimone%20del%20suo%20tempo%E2%80%9D" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/10/11/ferrara-apre-al-pubblico-la-mostra-chagall-testimone-del-suo-tempo/" data-a2a-title="FERRARA: APRE AL PUBBLICO LA MOSTRA   “CHAGALL. Testimone del suo tempo”"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/10/11/ferrara-apre-al-pubblico-la-mostra-chagall-testimone-del-suo-tempo/">FERRARA: APRE AL PUBBLICO LA MOSTRA   &#8220;CHAGALL. Testimone del suo tempo&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Roma d’autunno si accende d’arte: tra Gauguin, Mucha, Dalí e i Faraoni, un viaggio tra capolavori e civiltà</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/02/roma-dautunno-si-accende-darte-tra-gauguin-mucha-dali-e-i-faraoni-un-viaggio-tra-capolavori-e-civilta/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=roma-dautunno-si-accende-darte-tra-gauguin-mucha-dali-e-i-faraoni-un-viaggio-tra-capolavori-e-civilta</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonella La Mantia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2025 12:21:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="335" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0086.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0086.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0086-300x148.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0086-585x289.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Da settembre 2025 una stagione espositiva straordinaria: fotografia, arte antica, maestri moderni e celebrazioni letterarie nei luoghi più iconici della Capitale Roma si prepara a un autunno denso di appuntamenti&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/02/roma-dautunno-si-accende-darte-tra-gauguin-mucha-dali-e-i-faraoni-un-viaggio-tra-capolavori-e-civilta/">Roma d’autunno si accende d’arte: tra Gauguin, Mucha, Dalí e i Faraoni, un viaggio tra capolavori e civiltà</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Da settembre 2025 una stagione espositiva straordinaria: fotografia, arte antica, maestri moderni e celebrazioni letterarie nei luoghi più iconici della Capitale</em></p>
<p>Roma si prepara a un autunno denso di appuntamenti culturali. Mostre di respiro internazionale, riletture storiche e artistiche, omaggi a grandi maestri del passato e della contemporaneità: un intreccio di stili e linguaggi che, da settembre, trasformerà la città in un vero e proprio museo diffuso. Dai tesori dell’antico Egitto alle visioni di Salvador Dalí, passando per le icone dell’Art Nouveau e i racconti teatrali di Camilleri, l’agenda espositiva romana si annuncia come una delle più ricche e variegate degli ultimi anni.</p>
<p><strong>Gauguin: i colori di Tahiti al Museo della Fanteria</strong></p>
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<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-93823" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/paul-gauguin_two-tahiti-women-.jpg" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/paul-gauguin_two-tahiti-women-.jpg 640w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/paul-gauguin_two-tahiti-women--300x221.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/paul-gauguin_two-tahiti-women--80x60.jpg 80w" alt="" width="640" height="472" /></figure>
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<p>Ad aprire la stagione, il Museo Storico della Fanteria ospita dal 5 settembre al 25 gennaio la mostra “Il diario di Noa Noa e altre avventure”, un omaggio a Paul Gauguin. L’esposizione ripercorre i viaggi dell’artista francese attraverso circa 160 opere, tra xilografie, disegni, litografie, oltre a due lavori attribuiti: l’olio su tela Femme de Tahiti e l’acquerello Paysage Tahitien. Con focus sui viaggi polinesiani e il celebre diario di Gauguin. In mostra anche un raro disegno a monotipo salvato dall’incendio dei beni dell’artista e una selezione di sculture. Un viaggio intimo nel cuore del post-impressionismo e dell’esotismo pittorico.</p>
<p><strong>La rivoluzione visiva di Mucha e la bellezza alla prova del tempo</strong></p>
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<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-93802" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/catalogo-mostra-alphonse-mucha-moebius-.jpg" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/catalogo-mostra-alphonse-mucha-moebius-.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/catalogo-mostra-alphonse-mucha-moebius--237x300.jpg 237w" alt="" width="300" height="379" /></figure>
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<p>Dall’8 ottobre all’8 marzo, Palazzo Bonaparte celebra la sensualità e l’eleganza dell’Art Nouveau con la mostra “Alphonse Mucha. La seduzione dell’Art Nouveau”. Con oltre 150 opere, si tratta dell’esposizione più completa mai realizzata sull’artista ceco. Il percorso espositivo mette in dialogo Mucha con altri grandi maestri, come Botticelli – presente con la Venere dei Musei Reali di Torino – Giovanni Boldini, Cesare Saccaggi, oltre a statue antiche, arredi e opere rinascimentali. Un trionfo di curve, simboli e bellezza.</p>
<p><strong>Dalí tra avanguardia e tradizione a Palazzo Cipolla</strong></p>
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<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-93803" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Dali-rivoluzione-e-Tradizione--802x1024.jpg" sizes="(max-width: 802px) 100vw, 802px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Dali-rivoluzione-e-Tradizione--802x1024.jpg 802w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Dali-rivoluzione-e-Tradizione--235x300.jpg 235w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Dali-rivoluzione-e-Tradizione--768x981.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Dali-rivoluzione-e-Tradizione-.jpg 1180w" alt="" width="802" height="1024" /></figure>
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<p>Dal 17 ottobre al 1° febbraio, Palazzo Cipolla – in collaborazione con la Fundació Gala-Salvador Dalí – ospita “Dalí. Rivoluzione e Tradizione”, un’immersione nell’universo visionario dell’artista spagnolo. In mostra oltre 60 opere tra dipinti, disegni, documenti fotografici e audiovisivi che raccontano il dialogo continuo tra avanguardia e classicismo, tra onirico e reale, che ha reso Dalí uno degli artisti più influenti del Novecento.</p>
<p><strong>Camilleri e il teatro dell’anima a Palazzo Firenze</strong></p>
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<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-92746" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/foto-p-13-ANDREA-CAMILLERI_ph_NicolaAmatoBifst-1.jpg" sizes="(max-width: 712px) 100vw, 712px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/foto-p-13-ANDREA-CAMILLERI_ph_NicolaAmatoBifst-1.jpg 712w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/foto-p-13-ANDREA-CAMILLERI_ph_NicolaAmatoBifst-1-300x146.jpg 300w" alt="" width="712" height="347" /></figure>
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<p>Nel centenario della nascita, Andrea Camilleri viene celebrato con “Scene, voci, accenti, scritture: il teatro infinito di Andrea Camilleri”, ospitata a Palazzo Firenze dal 22 settembre. Un percorso tra fotografie, lettere, annotazioni, manoscritti e oggetti personali per raccontare l’anima teatrale e narrativa di uno degli scrittori più amati del nostro tempo.</p>
<p><strong>L’Egitto eterno alle Scuderie del Quirinale</strong></p>
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<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-93806" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Tesori-dei-Faraoni-Scuderie-del-Quirinale-.jpg" sizes="(max-width: 390px) 100vw, 390px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Tesori-dei-Faraoni-Scuderie-del-Quirinale-.jpg 390w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Tesori-dei-Faraoni-Scuderie-del-Quirinale--300x300.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Tesori-dei-Faraoni-Scuderie-del-Quirinale--150x150.jpg 150w" alt="" width="390" height="390" /></figure>
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<p>Dal 24 ottobre al 3 maggio, le Scuderie del Quirinale accolgono “Tesori dei Faraoni”, un’imponente esposizione con oltre 130 capolavori provenienti dai più importanti musei egiziani. Oro, pietre preziose, simboli e divinità: dalla collana delle mosche d’oro alla celebre Triade di Micerino, il percorso attraversa millenni di storia, dal Nuovo Regno al Terzo Periodo Intermedio, integrando anche le più recenti scoperte archeologiche. Un viaggio immersivo tra potere, spiritualità e mito.</p>
<p><strong>L’arte italiana del nuovo millennio: Quadriennale e Macro in dialogo</strong></p>
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<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-93804" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Roma-Palazzo-delle-Esposizioni-Quadriennale-2020-1024x682.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Roma-Palazzo-delle-Esposizioni-Quadriennale-2020-1024x682.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Roma-Palazzo-delle-Esposizioni-Quadriennale-2020-300x200.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Roma-Palazzo-delle-Esposizioni-Quadriennale-2020-768x512.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Roma-Palazzo-delle-Esposizioni-Quadriennale-2020.jpg 1090w" alt="" width="1024" height="682" /></figure>
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<p>Palazzo delle Esposizioni ospita, da ottobre a gennaio, la 18ª Quadriennale d’Arte, intitolata “Fantastica”, con oltre 50 artisti impegnati in un racconto della scena italiana post-Duemila. In parallelo, dall’11 ottobre, il MACRO presenta “UnaRoma”, un’indagine sulla produzione artistica contemporanea della Capitale, con opere di oltre 40 autori in dialogo con l’evento nazionale.</p>
<p><strong>Fotografia e astrazione urbana</strong></p>
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<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-93809" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Carlo-DOrta.-Astrazioni-architettoniche.jpg" sizes="(max-width: 736px) 100vw, 736px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Carlo-DOrta.-Astrazioni-architettoniche.jpg 736w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Carlo-DOrta.-Astrazioni-architettoniche-256x300.jpg 256w" alt="" width="736" height="864" /></figure>
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<p>Sempre al Palazzo delle Esposizioni, dal 5 al 21 settembre, spazio alla fotografia con la personale “Carlo D’Orta. Astrazioni architettoniche”. Una riflessione visiva sull’architettura urbana come punto di partenza per composizioni astratte e geometriche. Un’occasione per scoprire il potenziale narrativo nascosto dietro linee e prospettive metropolitane.</p>
<p>“<strong>From Pop to Eternity” il simbolismo di Mark Kostabi</strong></p>
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<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-93812" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/From-pop-to-Eternity-Mark-Kostabi--1024x678.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/From-pop-to-Eternity-Mark-Kostabi--1024x678.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/From-pop-to-Eternity-Mark-Kostabi--300x199.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/From-pop-to-Eternity-Mark-Kostabi--768x508.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/From-pop-to-Eternity-Mark-Kostabi-.jpg 1080w" alt="" width="1024" height="678" /></figure>
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<p>Alla Vaccheria, dal 12 settembre al 29 marzo 2026, va in scena “From Pop to Eternity”, retrospettiva dedicata a Mark Kostabi. Circa 100 opere tra sculture, oli su tela, tecniche miste e disegni, provenienti in larga parte dalla collezione personale del maestro italoamericano. Un viaggio nella visione pop, surreale e simbolica dell’artista.</p>
<p><strong>La città secondo la Scuola Romana</strong></p>
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<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-93816" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/4-Il-Campidoglio-visto-dal-Foro-Francesco-Trombadori-particolare_1050x545-1024x532.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/4-Il-Campidoglio-visto-dal-Foro-Francesco-Trombadori-particolare_1050x545-1024x532.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/4-Il-Campidoglio-visto-dal-Foro-Francesco-Trombadori-particolare_1050x545-300x156.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/4-Il-Campidoglio-visto-dal-Foro-Francesco-Trombadori-particolare_1050x545-768x399.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/4-Il-Campidoglio-visto-dal-Foro-Francesco-Trombadori-particolare_1050x545.jpg 1050w" alt="" width="1024" height="532" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Campidoglio visto dal Foro – Francesco Trombadori particolare</figcaption></figure>
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<p>Il Museo della Scuola Romana, nel Casino Nobile di Villa Torlonia, inaugura il 16 settembre il nuovo allestimento “Sguardi sulla città”. Un’esplorazione narrativa dei temi chiave e degli artisti della Scuola Romana, da Antonietta Raphael a Mario Mafai, da Scipione a Toti Scialoja, passando per Mirko Basaldella, Leoncillo e altri. Presenti oltre 150 opere, tra cui parte della prestigiosa Collezione Roma di BNL BNP Paribas.</p>
<p><strong>Fotografia etnografica in mostra a Trastevere</strong></p>
<p>Dal 18 settembre al 1° marzo, il Museo di Roma in Trastevere ospita la collettiva fotografica “Legami intangibili”, un’indagine visiva su ventotto paesaggi festivi italiani, tra sperimentazione e ricerca etnografica.</p>
<p><strong>Lavinia: il nuovo capitolo in mostra a Villa Borghese</strong></p>
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<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-93818" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Lavinia-mostra-a-villa-Borghese--775x1024.jpg" sizes="(max-width: 775px) 100vw, 775px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Lavinia-mostra-a-villa-Borghese--775x1024.jpg 775w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Lavinia-mostra-a-villa-Borghese--227x300.jpg 227w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Lavinia-mostra-a-villa-Borghese--768x1014.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Lavinia-mostra-a-villa-Borghese-.jpg 961w" alt="" width="775" height="1024" /></figure>
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<p>Il 2 ottobre nella Loggia dei Vini a Villa Borghese si apre un nuovo capitolo del progetto artistico Lavinia, ulteriore tassello che arricchisce l’offerta culturale di una Roma sempre più al centro della scena internazionale.</p>
<p><strong>Roma, capitale della bellezza</strong></p>
<p>Dall’antico al contemporaneo, tra arte figurativa, fotografia, letteratura e archeologia, l’autunno romano si annuncia come una stagione imperdibile per appassionati, studiosi e curiosi. Una capitale che si riscopre luogo di dialogo tra epoche, culture e visioni del mondo.</p>
<p>……</p>
<p><strong>Scheda tecnica </strong></p>
<p><strong>Mostre Autunno 2025 Roma</strong></p>
<p>Data di apertura Mostra Luogo Note</p>
<p>5 – 21 settembre Carlo D’Orta. Astrazioni architettoniche Palazzo delle Esposizioni Fotografia e architettura urbana</p>
<p>6 settembre – 25 gennaio Il diario di Noa Noa e altre avventure – Gauguin Museo Storico della Fanteria Circa 160 opere, tra cui due attribuite</p>
<p>12 settembre – 29 marzo Mark Kostabi. From Pop to Eternity La Vaccheria 100 opere del maestro del Pop</p>
<p>16 settembre Sguardi sulla città – Scuola Romana Museo della Scuola Romana, Villa Torlonia Nuovo allestimento narrativo</p>
<p>18 settembre – 1° marzo Legami intangibili Museo di Roma in Trastevere Collettiva fotografica etnografica</p>
<p>22 settembre Scene, voci, accenti, scritture – Andrea Camilleri Palazzo Firenze In occasione del centenario</p>
<p>2 ottobre Lavinia – nuovo capitolo Loggia dei Vini, Villa Borghese Arte contemporanea<br />
4 ottobre Mostra su Picasso Museo Storico della Fanteria Dettagli in arrivo</p>
<p>8 ottobre – 8 marzo Alphonse Mucha. La seduzione dell’Art Nouveau Palazzo Bonaparte Con oltre 150 opere, incl. Botticelli</p>
<p>11 ottobre – gennaio UnaRoma MACRO In dialogo con la Quadriennale</p>
<p>Ottobre – gennaio 18ª Quadriennale d’Arte. Fantastica Palazzo delle Esposizioni 50+ artisti italiani post-Duemila</p>
<p>17 ottobre – 1° febbraio Dalí. Rivoluzione e Tradizione Palazzo Cipolla 60+ opere e materiali d’archivio</p>
<p>24 ottobre – 3 maggio Tesori dei Faraoni Scuderie del Quirinale 130 opere dall’Egitto, tra storia e mito</p>
<p><strong>Copertina a dx </strong>: “<em>Gauguin. Il diario di Noa Noa e altre avventure” al Museo Storico della Fanteria, con un dettaglio suggestivo di Femme de Tahiti . L’immagine restituisce l’atmosfera esotica e simbolica dell’esposizione. </em></p>
<p>@<strong>RIPRODUZIONE RISERVATA </strong></p>
<div class="wp-block-image is-style-rounded">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><figcaption class="wp-element-caption"></figcaption></figure>
</div>
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		<title>&#8220;ELLIOTT ERWITT. Icons&#8221;  la mostra a  Roma, Palazzo Bonaparte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jun 2025 14:40:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Arthemisia]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Bonaparte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="424" height="283" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/unnamed-8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/unnamed-8.jpg 424w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/unnamed-8-300x200.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/unnamed-8-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 424px) 100vw, 424px" /></p>
<p>Palazzo Bonaparte  apre le porte a un viaggio tra le immagini più iconiche della fotografia del Novecento: arriva a Roma “Elliott Erwitt. Icons”, la grande mostra dedicata al maestro dell’ironia&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/06/29/elliott-erwitt-icons-la-mostra-a-roma-palazzo-bonaparte/">&#8220;ELLIOTT ERWITT. Icons&#8221;  la mostra a  Roma, Palazzo Bonaparte</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><em>Palazzo Bonaparte  apre le porte a un viaggio tra le immagini più iconiche della fotografia del Novecento: arriva a Roma “Elliott Erwitt. Icons”, la grande mostra dedicata al maestro dell’ironia e dell’empatia visiva. Con oltre 80 celebri scatti, l’esposizione racconta l’universo di uno dei maestri più importanti della fotografia contemporanea, il fotografo che ha trasformato la vita quotidiana in poesia visiva, capace di farci sorridere, riflettere, emozionare.</em><br />
<em>Con uno stile inconfondibile – irriverente, poetico, profondamente umano – Erwitt ha saputo catturare la leggerezza della gioia di vivere, diventando lo sguardo più ironico e toccante della commedia umana. Dal </em><em>28 giugno al  21 settembre 2025.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em><br />
</em>Dal 28 giugno al 21 settembre 2025, <strong>Palazzo Bonaparte</strong> accoglie <strong>lo sguardo più ironico e disarmante della fotografia del Novecento</strong>: <strong>ELLIOTT ERWITT</strong>.<br />
Un’esposizione che è molto più di una mostra: è un invito a osservare il mondo con leggerezza, empatia e meraviglia.</p>
<p>Un evento imperdibile, che racconta – attraverso <strong>oltre 80 scatti iconici</strong> – la lunga e brillante carriera di un artista capace di cogliere l’anima del Novecento e di trasformare attimi ordinari in immagini indimenticabili, con uno sguardo profondamente umano ma sempre sorprendente.<br />
In mostra a Roma <strong>icone di un’epoca</strong>, di un modo di guardare il mondo con leggerezza e intelligenza. “Icons” perché <strong>ogni scatto di Erwitt è diventato un simbolo</strong>, della sua poetica e della nostra stessa memoria collettiva.<img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-105857 alignleft" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/unnamed-7-300x201.jpg" alt="" width="327" height="219" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/unnamed-7-300x201.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/unnamed-7-263x175.jpg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/unnamed-7.jpg 423w" sizes="(max-width: 327px) 100vw, 327px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-105859" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/unnamed-9-300x221.jpg" alt="" width="300" height="221" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/unnamed-9-300x221.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/unnamed-9.jpg 385w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Elliott Erwitt è stato – ed è – un protagonista assoluto della cultura visiva del nostro tempo. Le sue immagini, i suoi libri, i reportage, le illustrazioni e le campagne pubblicitarie hanno attraversato i decenni, apparendo su testate internazionali e influenzando generazioni di fotografi e artisti. Questa mostra è un viaggio attraverso la sua opera e insieme un invito a guardare il mondo con occhi nuovi: con leggerezza, con empatia, con meraviglia.<br />
Membro dal 1953 della storica agenzia Magnum – fondata tra gli altri da Henri Cartier-Bresson e Robert Capa –<strong> </strong><strong>Erwitt</strong><strong> </strong>ha raccontato con piglio giornalistico gli ultimi sessant’anni di storia e di civiltà contemporanea, cogliendo gli aspetti più drammatici ma anche quelli più divertenti della vita che è passata di fronte al suo obiettivo.</p>
<p>“<em>Nei momenti più tristi e invernali della vita, quando una nube ti avvolge da settimane, improvvisamente la visione di qualcosa di meraviglioso può cambiare l’aspetto delle cose, il tuo stato d’animo.</em> <em>Il tipo di fotografia che piace a me, quella in cui viene colto l’istante, è molto simile a questo squarcio nelle nuvole. In un lampo, una foto meravigliosa sembra uscire fuori dal nulla”.</em><br />
Con queste parole Erwitt sintetizza lo spirito e la poetica con cui filtra la realtà, la rappresenta con la sua maestria, cogliendone gli aspetti a volte giocosi, a volte irriverenti o quasi surreali, che ne fanno un maestro indiscusso della commedia umana.</p>
<p>Curata da <strong>Biba Giacchetti</strong>, una delle massime conoscitrici di Erwitt a livello internazionale, con l’assistenza tecnica di <strong>Gabriele Accornero</strong>, <strong><em>Elliott Erwitt. Icons</em></strong> è uno spaccato della storia e del costume, un percorso sintetico e completo della sua genialità, del suo sguardo sul mondo, dai suoi cani antropomorfi ai potenti della terra, dalle grandi star del cinema, una su tutte Marilyn, ai suoi bambini. Ma è anche un omaggio all’uomo che, con uno sguardo gentile e disincantato, ha saputo raccontare il mondo per quello che è: tragicomico, tenero, assurdo, irripetibile.</p>
<p>Nel percorso espositivo si incontrano i famosi ritratti di <strong>Marilyn Monroe</strong>, di <strong>Che Guevara</strong>, di <strong>Kerouac</strong>, di <strong>Marlene <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-105861 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/DnCwaqb9-2-300x201.jpeg" alt="" width="300" height="201" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/DnCwaqb9-2-300x201.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/DnCwaqb9-2-263x175.jpeg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/DnCwaqb9-2.jpeg 422w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Dietrich</strong>, <strong>Fidel Castro</strong>, <strong>Sophia Loren</strong>, <strong>Arnold Schwarzenegger</strong> e fotografie che hanno fatto la storia, come il <strong>diverbio tra Nixon e Krusciov</strong>, il <strong>funerale di Kennedy</strong>, il <strong>grande match tra Frazier e Alì</strong>, così come le icone più amate dal pubblico per la loro forza romantica, come il <strong>California Kiss</strong>, o quelle più intime e private, come lo scatto della sua primogenita neonata, osservata sul letto dalla mamma.<br />
Su tutte, Erwitt posa uno sguardo incisivo e al tempo stesso pieno di empatia, dal quale emerge non soltanto l’ironia del vivere quotidiano, ma anche la sua complessità.</p>
<p>Con lo stesso atteggiamento, d’altra parte, Erwitt riserva la sua attenzione a qualsiasi altro soggetto, portando all’estremo la qualità democratica che è tipica del suo mezzo. Il suo immaginario è infatti popolato in prevalenza da persone comuni, uomini e donne, colte nel mezzo della normalità delle loro vite.<br />
Dai ritratti di personaggi famosi alle immagini più ironiche e talvolta irriverenti, si passa ad alcuni autoritratti dove Erwitt non lascia più niente al caso o all’intuizione, ma costruisce un altro da sé, dove l’eccentricità fine a se stessa è metafora e puro divertimento surreale.</p>
<p>Una particolare attenzione poi è destinata ai cani, di cui Erwitt apprezzava l’atteggiamento irriverente, libero e svincolato dalle comuni regole che condizionano gli esseri umani.<br />
Moltissimi sono gli scatti <strong>“dal punto di vista dei cani”</strong>, lasciando comparire nelle sue composizioni solo le scarpe o una parte delle gambe dei loro padroni. Erwitt voleva che queste fotografie risultassero buffe e per questo metteva in atto ingegnose strategie, come suonare una trombetta o emettere una specie di latrato, per ottenere dagli animali una reazione il più naturale possibile.</p>
<p>L’esposizione – <strong>visitabile fino al 21 settembre</strong> – segna, dopo il recente grande successo della retrospettiva di Edvard Munch, l’apertura della stagione espositiva estiva di Palazzo Bonaparte, e rende omaggio a uno dei maestri più amati della fotografia mondiale. I visitatori avranno l’occasione di ripercorrere il suo sguardo sul mondo: surreale, romantico, giocoso, sempre capace di cogliere l’essenza delle cose.</p>
<p>La mostra <strong><em>Elliott Erwitt. Icons</em></strong>, è prodotta e organizzata da <strong>Arthemisia</strong>, in collaborazione con <strong>Orion57</strong> e <strong>Bridgeconsultingpro</strong>.<em>Main partner</em> della mostra la <strong>Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale</strong> con <strong>Fondazione Cultura e Arte</strong> e <strong>Poema</strong>.<br />
La mostra vede come <em>special partner</em> <strong>Ricola</strong>, <em>mobility partner</em> <strong>Frecciarossa Treno Ufficiale</strong> e <em>sponsor tecnico</em> <strong>Ferrari Trento</strong>.</p>
<p><strong>Note biografiche<br />
Elliott </strong><a href="https://www.itinerarinellarte.it/it/tags/elliot-erwitt" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.itinerarinellarte.it/it/tags/elliot-erwitt&amp;source=gmail&amp;ust=1751289262767000&amp;usg=AOvVaw12lmiizQAQZrAkl4AHdD7y"><strong>Erwitt</strong></a> nacque a Parigi da una famiglia di emigrati russi, nel 1928. Passò i suoi primi anni in Italia, a Milano. A 10 <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-105858 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/f_1aSpAw-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/f_1aSpAw-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/f_1aSpAw-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/f_1aSpAw-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/f_1aSpAw-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/f_1aSpAw-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/f_1aSpAw-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/f_1aSpAw-263x175.jpeg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/f_1aSpAw.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />anni, si trasferì in Francia con la sua famiglia e da qui negli Stati Uniti, nel 1939, prima a New York e, due anni dopo, a Los Angeles. Durante i suoi studi alla Hollywood High School, <a href="https://www.itinerarinellarte.it/it/tags/elliot-erwitt" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.itinerarinellarte.it/it/tags/elliot-erwitt&amp;source=gmail&amp;ust=1751289262767000&amp;usg=AOvVaw12lmiizQAQZrAkl4AHdD7y">Erwitt</a> lavorò in un laboratorio di fotografia che sviluppava stampe &#8220;firmate&#8221; per i fan delle star di Hollywood. La grande opportunità gli venne offerta dall&#8217;incontro, durante le sue incursioni newyorchesi a caccia di lavoro, con personalità come Edward Steichen, Robert Capa e Roy Stryker, che amavano le sue fotografie al punto da diventare i suoi mentori. Nel 1949 tornò in Europa, viaggiando e immortalando realtà e volti in Italia e Francia. Questi anni segnarono l&#8217;inizio della sua carriera di fotografo professionista. Chiamato dall&#8217;esercito americano nel 1951, continuò a lavorare per varie pubblicazioni e, contemporaneamente, anche per l&#8217;esercito stesso, mentre soggiornava in New Jersey, Germania e Francia. Nel 1953, congedato dall&#8217;esercito, Elliott <a href="https://www.itinerarinellarte.it/it/tags/elliot-erwitt" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.itinerarinellarte.it/it/tags/elliot-erwitt&amp;source=gmail&amp;ust=1751289262767000&amp;usg=AOvVaw12lmiizQAQZrAkl4AHdD7y">Erwitt</a> venne invitato da Robert Capa, socio fondatore, a unirsi all&#8217;agenzia Magnum Photos in qualità di membro fino a diventarne presidente nel 1968 per tre mandati. Oggi <a href="https://www.itinerarinellarte.it/it/tags/elliot-erwitt" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.itinerarinellarte.it/it/tags/elliot-erwitt&amp;source=gmail&amp;ust=1751289262767000&amp;usg=AOvVaw12lmiizQAQZrAkl4AHdD7y">Erwitt</a> è riconosciuto come uno dei più grandi fotografi di tutti i tempi.<br />
Il fotografo si è spento nella sua casa di New York a 95 anni, il 29 novembre 2023.</p>
<p><em> </em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em> </em></p>
<p><b><span style="font-size: x-large;"> </span></b></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F06%2F29%2Felliott-erwitt-icons-la-mostra-a-roma-palazzo-bonaparte%2F&amp;linkname=%E2%80%9CELLIOTT%20ERWITT.%20Icons%E2%80%9D%20%20la%20mostra%20a%20%20Roma%2C%20Palazzo%20Bonaparte" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F06%2F29%2Felliott-erwitt-icons-la-mostra-a-roma-palazzo-bonaparte%2F&#038;title=%E2%80%9CELLIOTT%20ERWITT.%20Icons%E2%80%9D%20%20la%20mostra%20a%20%20Roma%2C%20Palazzo%20Bonaparte" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/06/29/elliott-erwitt-icons-la-mostra-a-roma-palazzo-bonaparte/" data-a2a-title="“ELLIOTT ERWITT. Icons”  la mostra a  Roma, Palazzo Bonaparte"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/06/29/elliott-erwitt-icons-la-mostra-a-roma-palazzo-bonaparte/">&#8220;ELLIOTT ERWITT. Icons&#8221;  la mostra a  Roma, Palazzo Bonaparte</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Roma. “Dal cuore alle mani”: l&#8217;haute couture di Dolce&#038;Gabbana nella mostra evento a Palazzo delle Esposizioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvia Gambadoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2025 12:14:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1920" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9037-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9037-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9037-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9037-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9037-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9037-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9037-2048x1536.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9037-1920x1440.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9037-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9037-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Un viaggio spettacolare nelle radici della cultura italiana, tra artigianalità, tradizione e visione contemporanea.  Quando la passione incontra l’eccellenza, la creatività e l’amore per il proprio mestiere, nasce l’Arte. Un’arte&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/06/21/dal-cuore-alle-mani-lhaute-couture-di-dolcegabbana-diventa-arte/">Roma. “Dal cuore alle mani”: l&#8217;haute couture di Dolce&#038;Gabbana nella mostra evento a Palazzo delle Esposizioni</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Un viaggio spettacolare nelle radici della cultura italiana, tra artigianalità, tradizione e visione contemporanea. </em></strong></p>
<p>Quando la passione incontra l’eccellenza, la creatività e l’amore per il proprio mestiere, nasce l’Arte. Un’arte fatta di bellezza senza tempo, senza confini, capace di trasformare il sogno in materia. È questa la visione che anima l’universo di Stefano Dolce e Domenico Gabbana, protagonisti assoluti della mostra “Dal cuore alle mani”, visitabile a Palazzo delle Esposizioni di Roma fino al 13 agosto.</p>
<p>Dopo il successo a Parigi e Milano, l’esposizione approda nella Capitale grazie all’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e all’Azienda Speciale Palaexpo, con il patrocinio di Roma Capitale, e con la curatela di Florence Müller, le scenografie di Agence Galuchat e l’organizzazione di IMG.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-105447 aligncenter" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9030-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9030-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9030-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9030-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9030-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9030-2048x1536.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9030-1920x1440.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9030-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9030-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Oltre <strong>200 creazioni</strong> raccontano un viaggio nelle radici della cultura italiana, da Milano alla Sicilia, paesi di origine dei due couturier, attraverso <strong>11 sale tematiche</strong>, dove le idee e le suggestioni diventano linguaggio espressivo.</p>
<p>Il percorso si apre con il valore del fatto a mano: tessuti  e materiali vengono intrecciati, dipinti, ricamati rifacendosi a un’arte antica ma calata nell’alta moda di oggi, tra innovazione, modernità, libertà e trasgressione, in un gioco di contrasti.</p>
<p>Nella sala dedicata alla maestria del vetro, abiti e accessori dialogano con specchi e lampadari, rendendo omaggio all’eccellenza vetraria veneziana.</p>
<p>Il viaggio continua nella sala ispirata al film “<strong>Il Gattopardo</strong>”, con l’atmosfera decadente del celebre film di Luchino Visconti e la nostalgia per un mondo, quello dell’aristocrazia, che non esiste più e lascia il passo al nuovo e moderno.</p>
<p>Suggestioni siciliane esplodono nella Sala « Tradizioni Siciliane »dove le ceramiche di Caltagirone e i decori dei carretti popolari trasformano lo spazio in un trionfo di colori e vitalità: gonne dipinte a mano, corpetti ricamati, copricapi piumati restituiscono la gioia dei sensi  dettata dai profumi , dai sapori, dai paesaggi e dalla cultura isolana. Ogni pezzo della collezione diventa testimonianza di una storia, riscritta e metabolizzata nel presente, tra irriverenza e ironia, sempre con l’attenzione per il dettaglio, per la cura sartoriale, per l’eccellenza.</p>
<p>Il contrasto si fa potente nella sala dedicata al Barocco Bianco. Qui dominano stucchi, putti, cariatidi e marmi ispirati alle chiese palermitane del Seicento. Gli abiti diventano architetture  e sculture sartoriali, in un equilibrio tra rigore e sontuosità, tra spiritualità e artigianato sublime.<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-105448 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9055-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9055-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9055-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9055-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9055-1536x2048.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9055-scaled.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9055-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9055-585x780.jpeg 585w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p>La riflessione sul sacro prosegue nella sala Devozione, dominata da tonalità nere e dorate, dove i volti sono coperti da veli, i mantelli ricamati in oro, e  il contrasto ora e’ fra sacralita’ è sensualità. Il cuore sacro elemento iconico della collezione  diventa  simbolo ispiratore che unisce artigiani e artisti in una ricerca  della perfezione che raggiunge la sacralità.<img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-105460 size-thumbnail alignleft" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9060-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9060-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9060-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9060-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></p>
<p>Non manca l’omaggio alla musica lirica, con abiti ispirati a celebri opere come Tosca, Turandot, Madama Butterfly, La Traviata, e uno spazio dedicato all’<strong>atelier</strong>,<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-105451 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9092-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9092-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9092-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9092-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9092-1536x2048.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9092-scaled.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9092-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9092-585x780.jpeg 585w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /> cuore pulsante del processo creativo, dove l’idea prende forma tra tecniche artigianali e visione avanguardistica.</p>
<p>Il corpo, al centro della creazione, si trasforma, acquista volumi, si ricopre, si modella: diventa plastico, glorificato dalla moda con la celebre corsetteria della maison.<br />
La devozione per l&#8217;arte e il &#8220;mestiere&#8221; si traduce anche nella rielaborazione  di figure divine, reinterpretate  in chiave moderna, e rivestite da jeans e corpetti intarsiati di perle, decorazioni, cristalli scintillanti. E  poi l&#8217;omaggio ai <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-105462 alignleft" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9105-300x225.jpeg" alt="" width="387" height="290" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9105-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9105-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9105-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9105-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9105-2048x1536.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9105-1920x1440.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9105-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9105-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 387px) 100vw, 387px" />mosaici bizantini a cui si ispirano le  tuniche, casacche, pantaloni, diademi preziosi dai mille bagliori.<br />
L’arte italiana e’ celebrata  nelle gonne e nei corpetti  di numerose creazioni di alta sartoria , gonne di taffeta’ o mikado  con raffigurate le opere dei piu’ grandi  pittori e scultori italiani  da Giorgione a Raffaello, da Botticelli a Piero della Francesca.</p>
<p>Nella sala « Devotion »il toccante docufilm di  Giuseppe Tornatore, omaggio poetico alla visione estetica e simbolica della maison Dolce&amp;Gabbana.<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-105449 alignleft" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9103-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9103-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9103-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9103-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9103-1536x2048.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9103-scaled.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9103-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9103-585x780.jpeg 585w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p>Arte per arte: con le loro creazioni, Stefano Dolce e Domenico Gabbana si confermano maestri del sogno e dell’incanto, capaci di stupire e affascinare realizzando ogni capolavoro  guardando alla tradizione, al folfkore e al patrimonio unico della cultura italiana.</p>
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<p>@riproduzione riservata</p>
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		<title>Tentativa de agotar Palermo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole Stancampiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2025 13:32:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Fernando Clemente]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/Untitled-design-3.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/Untitled-design-3.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/Untitled-design-3-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>All’Instituto Cervantes di Palermo la mostra esito della residenza artistica del pittore andaluso Fernando Clemente. VIDEO Inaugurazione alla presenza di Carlos Tercero consigliere culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia e&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>All’Instituto Cervantes di Palermo la mostra esito della residenza artistica del pittore andaluso Fernando Clemente. VIDEO Inaugurazione alla presenza di Carlos Tercero consigliere culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia e di Juan Carlos Reche direttore del Cervantes di Palermo  .Al centro, l&#8217;ncontro delle due culture: quella ispanica e quella siciliana, nell&#8217;ambito di un più ampio Programma culturale Spagna-Sicilia. In Tentativa de agotar Palermo, l’astratto convive con il geometrico e le strade del centro di Palermo fanno eco alla musica jazz. “Esaurire Palermo” il tema ispirato alla poetica di Georges Perec</em></p>
<p><strong>di Maria Sole Stancampiano</strong></p>
<p>Palermo esaurita. Interpretata nel suo sfinimento e in ciò che produce in chi la vive. Nella chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani alla Vucciria, sede dell’Instituto <strong>Cervantes</strong> di Palermo, è stata inaugurata la mostra pittorica dell’artista andaluso <strong>Fernando Clemente</strong>, alla presenza di <strong>Carlos Tercero</strong> consigliere culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia e del direttore del Cervantes di Palermo,  <strong>Juan Carlos Reche.</strong></p>
<p>La mostra dal titolo <em><strong>Tentativa de agotar Palermo</strong> </em>è stata realizzata in collaborazione con il Comune di Siviglia, l’Ambasciata di Spagna in Italia e l’Accademia di Belle Arti di Palermo. <strong>Sarà visitabile fino al 29 maggio 2025</strong></p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-86407" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/04/Fernando-Clemente-mostra5-649x1024.jpeg" sizes="(max-width: 649px) 100vw, 649px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/04/Fernando-Clemente-mostra5-649x1024.jpeg 649w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/04/Fernando-Clemente-mostra5-190x300.jpeg 190w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/04/Fernando-Clemente-mostra5-768x1212.jpeg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/04/Fernando-Clemente-mostra5-973x1536.jpeg 973w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/04/Fernando-Clemente-mostra5-1297x2048.jpeg 1297w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/04/Fernando-Clemente-mostra5-scaled.jpeg 1622w" alt="" width="649" height="1024" data-id="86407" /></figure>
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<p>Questa iniziativa inaugura un programma ben più ampio che prevede una serie di residenze artistiche, con l’intento di realizzare mostre ed eventi culturali che promuovano l’incontro delle due culture: quella ispanica e quella siciliana, nell’ambito del Programma Spagna-Sicilia.</p>
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<div class="wp-block-embed__wrapper"><iframe title="TENTATIVA DE AGOTAR PALERMO" src="https://www.youtube.com/embed/2xYH0zYmfA8?feature=oembed" width="678" height="381" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></div>
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<p><strong>Carlos Terceros spiega </strong>“L’obbiettivo dell’ufficio culturale dell’ambasciata e dell’instituto Cervantes è quello di inserire gli artisti contemporanei spagnoli nella realtà palermitana e di promuovere una serie di incontri attraverso i soggiorni degli artisti nel capoluogo siciliano. Riproporre in scala minore  quello che già avviene presso l’Accademia di Spagna a Roma da in secolo e mezzo”. Poi aggiunge: “Dall’incontro con una realtà culturale e sociale diversa ma molto legata alla Spagna, ci auguriamo che gli artisti possano dare un impulso <em>nuovo</em> al loro estro creativo.”</p>
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<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-86409" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2019-2-576x1024.jpg" sizes="(max-width: 576px) 100vw, 576px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2019-2-576x1024.jpg 576w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2019-2-169x300.jpg 169w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2019-2-768x1366.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2019-2-864x1536.jpg 864w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2019-2-1152x2048.jpg 1152w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_2019-2-scaled.jpg 1440w" alt="" width="576" height="1024" /></figure>
</div>
<p>Juan Carlos Reche, direttore dell’Instituto Cervantes sottolinea “l’orgoglio di  avere  portato a Palermo un pittore come Fernando Clemente, uno dei migliori della sua generazione”. Poi continua: “Nella sua produzione emerge una sensibilità straordinaria nel cogliere e reinterpretare i dettagli della realtà in cui opera. La città di Palermo, con tutte le sue bellezze e particolarità, non poteva che offrire profonde suggestioni, riportate dall’artista in questa serie inedita di opere che esponiamo nella Chiesa di Sant’Eulalia, nel cuore della Vucciria”.</p>
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<p>Nella mostra <em>Tentativa de agotar Palermo</em>, l’astratto convive con il geometrico e le strade del centro di Palermo fanno eco alla musica jazz. Il tema di “esaurire Palermo” si ispira alla poetica di Georges Perec, scrittore francese, con un particolare riferimento al libro <em>Tentativo di esaurimento di un luogo parigino</em>, pubblicato per la prima volta nel 1975, cioè l’anno di nascita di Fernando Clemente. Nel suo libro Perec descrive tutte le piccole cose e gli eventi quotidiani che riesce a vedere durante tre giorni di permanenza nella Place Saint-Sulpice, situata nel VI Arrondissement di Parigi, descrivendo gli aspetti più evidenti, come i caffè, il municipio o la chiesa, ma anche i più insignificanti, solitamente trascurati da tutti.</p>
<p>Clemente, riprendendo la dinamica di Perec, afferma “ho osservato con occhi più che attenti la Palermo di oggi, registrando le impressioni suggerite dalle passeggiate, dagli scorci architettonici, dai graffiti, dalla tovaglia di un ristorante, da una grata, da dei dettagli ornamentali e, non ultimi, dai palermitani stessi, producendo decine di opere, tra disegni e pitture su carta, e sperimentando una nuova tecnica con pennarello a inchiostro solido”.</p>
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<p>La mostra conta anche due opere <em>site specific</em> un grande intervento, un <em>cuervo encorvado</em>  su un altare laterale, e una singolare cartografia dei giri compiuti dall’artista durante la sua visita, come opera principale. In <em>Tentativa de agotar Palermo</em>, dove convivono integrandosi l’elemento astratto e quello geometrico, gli echi delle strade del centro di Palermo con la musica jazz, si riscontra un’ulteriore peculiarità rappresentata da opere prodotte con quella che Clemente definisce “pittura persuasiva”, da cui il titolo del suo ultimo catalogo, <em>Ayuntamiento de Sevilla, 2021</em>. Questo tipo di tecnica, scandita dall’influenza della musica jazz, suggerisce allo spettatore una lettura più profonda e sentimentale della realtà.</p>
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<p>Fernando Clemente è nato a Jerez de la Frontera nel 1975 e si è laureato in Belle Arti all’Università di Siviglia, città in cui lavora e dove ha fatto parte del collettivo Richard Channin Foundation, insieme a Miki Leal e Juan del Junco, precursore dell’arte relazionale in Spagna e protagonista della mostra al Centro Andaluz de Arte Contemporáneo, curata da Sema D’Acosta nel 2019.</p>
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<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-86455" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/04/Fernando-Clemente-in-mostra-Cervantes-Palermo--1024x695.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/04/Fernando-Clemente-in-mostra-Cervantes-Palermo--1024x695.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/04/Fernando-Clemente-in-mostra-Cervantes-Palermo--300x204.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/04/Fernando-Clemente-in-mostra-Cervantes-Palermo--768x521.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/04/Fernando-Clemente-in-mostra-Cervantes-Palermo-.jpg 1078w" alt="" width="1024" height="695" /></figure>
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<p>Le sue opere sono state presentate in esposizioni e mostre internazionali quali <em>ARCOmadrid</em>, <em>Born in the Seventies</em>, patrocinata dall’Ambasciata di Spagna in Turchia nell’ambito di Contemporary Istanbul (2024) e <em>Geométrico Trip South</em> di Roma (2018). Alcune opere fanno parte di collezioni presenti in Spagna e in Florida, Usa.</p>
<p>@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
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