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	<title>musica Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Elena Romano si racconta: dal suo universo artistico al nuovo brano in collaborazione con Jilhara</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonella La Mantia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 16:34:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Romano]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/5a280238-88d6-49c7-8fe0-953e97e4e38e-e1777024871954-678x381-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/5a280238-88d6-49c7-8fe0-953e97e4e38e-e1777024871954-678x381-1.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/5a280238-88d6-49c7-8fe0-953e97e4e38e-e1777024871954-678x381-1-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/5a280238-88d6-49c7-8fe0-953e97e4e38e-e1777024871954-678x381-1-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>La cantautrice Elena Romano pubblica il suo nuovo singolo “Sexting” &#8211; scritto e interpretato in collaborazione con Jilhara &#8211; sulla fragilità delle relazioni nate negli spazi digitali e ci racconta&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La cantautrice Elena Romano pubblica il suo nuovo singolo “Sexting” &#8211; scritto e interpretato in collaborazione con Jilhara &#8211; sulla fragilità delle relazioni nate negli spazi digitali e ci racconta il suo percorso artistico. Un viaggio tra la sua musica e la sua vita</em></p>
<p><strong>Elena Romano</strong> è una <strong>cantante e cantautrice fiorentina emergente </strong>con formazione in canto jazz maturata tra Italia e Germania. Il suo stile pop-elettronico anticonvenzionale e aperto alla sperimentazione, fonde classica, jazz ed elettronica in un connubio tra antico e moderno che riflette la sua personalità. É qui che la ricerca sonora e l’urgenza comunicativa coincidono.</p>
<p>È da poco <strong>uscito il singolo “Sexting”</strong> scritto a due mani con la cantautrice fiorentina <strong>Jilhara</strong> e prodotto da Roden per l’etichetta Pluma Dischi/Irma Records.<br />
Con questo brano che <strong>fonde R&amp;B ed elettronica</strong>, le due artiste indagano la fragilità delle relazioni digitali, l’amore immaginato in cui desideri e sentimenti rimangono sospesi tra attesa e illusione, intrappolati nella distanza.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-107191" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/bc19e302-56a3-413a-a6e9-c830826b3c1d-1-edited.jpg" sizes="(max-width: 1638px) 100vw, 1638px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/bc19e302-56a3-413a-a6e9-c830826b3c1d-1-edited.jpg 1638w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/bc19e302-56a3-413a-a6e9-c830826b3c1d-1-edited-300x169.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/bc19e302-56a3-413a-a6e9-c830826b3c1d-1-edited-1024x576.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/bc19e302-56a3-413a-a6e9-c830826b3c1d-1-edited-768x432.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/bc19e302-56a3-413a-a6e9-c830826b3c1d-1-edited-1536x864.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/bc19e302-56a3-413a-a6e9-c830826b3c1d-1-edited-678x381.jpg 678w" alt="" width="1638" height="921" /><figcaption class="wp-element-caption">Partendo da sinistra: le artiste Jilhara ed Elena Romano</figcaption></figure>
</div>
<p>Abbiamo avuto il piacere di incontrare Elena Romano per farci raccontare qualcosa del suo percorso artistico e dei suoi progetti.</p>
<p><strong>Elena, tu sei cresciuta in un ambiente jazz d’eccellenza, studiando sia in Italia che in Germania. Come ha influenzato questo background la tua musica e il tuo approccio alla composizione?</strong><br />
È stato fondamentale perché mi ha permesso di dare forma a quello che avevo in testa ancora prima di esplorarlo davvero. Il jazz mi ha insegnato che ogni dettaglio e ogni suono hanno un significato preciso. Mi piace il pop quando riesce ad avere più sfumature e profondità.</p>
<p><strong>La tua musica si muove costantemente tra il tradizionale e il futuristico. Come descriveresti il tuo stile e come si è evoluto nel tempo?<br />
</strong>Sono partita dal soul, poi il jazz è diventato il motore di tutto quello che è venuto dopo. L’improvvisazione e il jazz sono un’estensione di quello che c’era prima e hanno influenzato tutto ciò che è arrivato dopo nella mia scrittura.</p>
<p><strong>Quando scrivi e componi che cosa o chi ti rende particolarmente ispirata? Hai degli step specifici che ti avvicinano alla fase creativa?</strong><br />
Di solito ciò che mi spinge all’atto creativo sono pulsioni sensoriali, anche molto semplici, come un suono o un odore. Spesso parto dalle mie esperienze personali e in particolare da persone e affetti significativi della mia vita.</p>
<p><strong>Come è nata la collaborazione con Jilhara? Cosa vi ha spinte a lavorare insieme al brano “Sexting”?</strong><br />
Ci siamo conosciute durante il nostro percorso di studi e la collaborazione è nata qualche anno dopo come evoluzione naturale di un’amicizia molto forte. Eravamo già in sintonia, quindi è stato naturale unire i nostri mondi musicali diversi ma complementari.</p>
<p><strong>In questo brano, si descrive lo schermo come uno “spazio fragile”. Ci spiegheresti il perché di questa metafora?</strong><br />
Lo schermo è uno spazio fragile perché è allo stesso tempo un luogo di connessione e di distanza. Può avvicinare le persone ma anche allontanarle, perché tutto passa attraverso un filtro che rende le emozioni immediate ma anche instabili.</p>
<p><strong>Progetti in cantiere?</strong><br />
Sto lavorando al mio primo disco e spero di potervelo far ascoltare presto. Con Jilhara sì, abbiamo già parlato di una possibile futura collaborazione, quindi chissà cosa potrà succedere.</p>
<p><strong>Biografia</strong><br />
Elena Romano è una cantante e cantautrice fiorentina con una formazione nel canto jazz e diverse esperienze artistiche maturate tra l’Italia e la Germania. Il suo stile si colloca in un ambito “pop-elettronico”, caratterizzato da un approccio fuori dagli schemi e aperto a continue sperimentazioni.<br />
La sua musica ingloba generi diversi — dalla classica al jazz fino all’elettronica — dando vita a un affascinante contrasto tra antico e moderno, ravvisabile anche nell’estetica dell’artista.<br />
Il suo <strong>percorso accademico è d’eccellenza</strong>: dopo il diploma presso la Siena Jazz University, completa gli studi all’Università di Musica e Danza di Colonia (HFMT) e al Conservatorio Girolamo Frescobaldi di Ferrara, dove ottiene il diploma di secondo grado in canto jazz.<br />
Tra le collaborazioni di rilievo spicca quella per l’album “Arie” di Ferruccio Spinetti, registrato nel 2022 con il celebre batterista statunitense Jeff Ballard.<br />
Tra il 2024 e il 2025, Elena lavora all’EP “Lorena” insieme al fratello e compositore Lorenzo. Il progetto solista si concretizza in una fusione unica dove la canzone tradizionale italiana si unisce a sonorità elettroniche, creando una narrazione avvincente fatta di emozioni e racconti introspettivi.</p>
<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" class="wp-image-107193" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/de6fc890-d124-4a0a-964d-d03cf8e00d99-1-819x1024.jpg" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/de6fc890-d124-4a0a-964d-d03cf8e00d99-1-819x1024.jpg 819w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/de6fc890-d124-4a0a-964d-d03cf8e00d99-1-240x300.jpg 240w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/de6fc890-d124-4a0a-964d-d03cf8e00d99-1-768x960.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/de6fc890-d124-4a0a-964d-d03cf8e00d99-1-1229x1536.jpg 1229w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/de6fc890-d124-4a0a-964d-d03cf8e00d99-1.jpg 1638w" alt="" width="819" height="1024" /><figcaption class="wp-element-caption">L’artista Elena Romano</figcaption></figure>
<p>Negli anni Elena Romano ha <strong>collezionato importanti traguardi e riconoscimenti</strong>. Il suo percorso inizia a distinguersi già nel 2021, quando vince il premio per la migliore composizione al concorso Bianca d’Aponte con il brano “Il Sole (cattivi pensieri)”. Successivamente, nel 2024, partecipa al Rock Contest di Controradio aggiudicandosi il Premio Ernesto De Pascale per la miglior canzone con testo in italiano grazie al brano “Sogno”, oltre a ricevere una menzione speciale da parte di MITA Academy per la coerenza audio-visiva del suo progetto. La sua ascesa prosegue nel 2025 con la selezione <strong>tra i 150 semifinalisti di 1M NEXT</strong> per il Concerto del Primo Maggio a Roma, fino ad arrivare al 2026, che la vede tra i finalisti di MArteLive Connect.<br />
L’evoluzione musicale di Elena rivela una personalità eclettica e versatile che trova la sua sintesi perfetta nel recente EP “Lorena”. A febbraio 2026 compare nel disco dell’artista Hachiko nella traccia “90MILA”.</p>
<p>Il brano “Sexting” di Elena Romano e Jilhara è disponibile sulle piattaforme digitali di streaming.</p>
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		<title>La Bella Bologna secondo STRAGÀ, con MORANDI tra i fan</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 17:46:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Bella Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Stragà]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/79a6f061-5c6c-43d3-b7ab-538f26baa9d1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/79a6f061-5c6c-43d3-b7ab-538f26baa9d1.jpeg 1200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/79a6f061-5c6c-43d3-b7ab-538f26baa9d1-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/79a6f061-5c6c-43d3-b7ab-538f26baa9d1-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/79a6f061-5c6c-43d3-b7ab-538f26baa9d1-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/79a6f061-5c6c-43d3-b7ab-538f26baa9d1-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/79a6f061-5c6c-43d3-b7ab-538f26baa9d1-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/79a6f061-5c6c-43d3-b7ab-538f26baa9d1-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>In rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali BELLA BOLOGNA, il nuovo singolo di FEDERICO STRAGÀ, pubblicato per Alman Music e disponibile al link https://bfan.link/bella-bologna. Un ritorno che unisce&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/16/la-bella-bologna-secondo-straga-con-morandi-tra-i-fan/">La Bella Bologna secondo STRAGÀ, con MORANDI tra i fan</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali <strong>BELLA BOLOGNA, il nuovo singolo di FEDERICO STRAGÀ</strong>, pubblicato per Alman Music e disponibile al link <a href="https://bfan.link/bella-bologna"><strong>https://bfan.link/bella-bologna</strong></a>. Un ritorno che unisce musica e racconto urbano, impreziosito dalla partecipazione di <strong>GIANNI MORANDI</strong>, da sempre simbolo di Bologna.</p>
<p>Ad accompagnare il brano c’è un <strong>videoclip</strong> (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=YB0PadIVxIw"><strong>https://www.youtube.com/watch?v=YB0PadIVxIw</strong></a>) che attraversa Bologna in modo originale e dinamico. Protagonista una giovane ciclista che percorre le strade del capoluogo emiliano in mountain bike. Tra portici, piazze e scorci urbani, il video restituisce un’immagine contemporanea della città, sospesa tra tradizione e cambiamento. Una scelta visiva che rafforza il messaggio della canzone: Bologna non è solo una cartolina, ma un luogo vissuto ogni giorno.</p>
<p>Dopo il raffinato incontro artistico con Fabio Concato in <em>“Automobilisti”</em> &#8211; impreziosito dalla partecipazione attoriale di Gioele Dix &#8211; e la pubblicazione della title track <em>“È così”</em>, che ha segnato l’uscita dell’ultimo album di inediti a fine 2025, <strong>STRAGÀ </strong>prosegue il suo percorso con un brano profondamente personale e al tempo stesso universale. <strong>BELLA BOLOGNA</strong>, scritto e composto dallo stesso <strong>FEDERICO STRAGÀ</strong>, è una canzone che racconta una città attraverso lo sguardo disincantato di chi la vive ogni giorno. Non è un inno celebrativo, ma un ritratto autentico, sospeso tra amore e disillusione.</p>
<p><em>«Sono cresciuto con il mito di Bologna</em> &#8211; <strong>racconta l’artista</strong> &#8211; <em>una città che immaginavo come simbolo di libertà, cultura e divertimento. Vivendoci, ho scoperto una realtà più complessa, fatta di contrasti: da un lato la bellezza, le opportunità, l’atmosfera unica; dall’altro un senso di disordine e una libertà che a volte sembra sconfinare nell’inciviltà».</em></p>
<p>La canzone nasce proprio da questa tensione emotiva: un equilibrio fragile tra fascino e fatica, tra appartenenza e distanza. <strong>STRAGÀ</strong> osserva Bologna con occhi maturi, mettendo in luce dinamiche quotidiane e contraddizioni urbane che molti riconosceranno: il vivere collettivo, il rispetto degli spazi comuni, il rapporto tra libertà e responsabilità. Nel racconto emergono anche riferimenti importanti alla tradizione musicale della città, da Lucio Dalla a Luca Carboni, artisti che hanno saputo coglierne l’anima più autentica.</p>
<p><em>«Ho capito perché Carboni ha scritto “Primavera”</em> &#8211; <strong>spiega il cantautore</strong> &#8211; <em>ma anche perché parlava di una città “senza pietà”. Bologna è entrambe le cose».</em></p>
<p><strong>BELLA BOLOGNA</strong> è quindi un brano che unisce ironia e riflessione, memoria e presente, esperienze personali e osservazione sociale. Un viaggio emotivo che parte da Bologna ma parla a tutte le città, e a chi le abita. <strong>Con la partecipazione straordinaria di GIANNI MORANDI</strong>, simbolo vivente della città, il singolo acquista un valore ancora più significativo: un dialogo tra generazioni e sensibilità diverse, unite da un legame profondo con Bologna. Non una cartolina perfetta, ma un racconto sincero. Perché, come suggerisce <strong>FEDERICO STRAGÀ,</strong> la vera bellezza sta anche nelle contraddizioni.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-120323" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/bb-300x300.png" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/bb-300x300.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/bb-150x150.png 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/bb.png 376w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><strong>BIO</strong></p>
<p>Federico Stragà (Belluno, 10 luglio 1972), bolognese d’adozione, si avvicina alla musica a sedici anni. Si afferma nel 1997 all’Accademia di Sanremo e debutta al Festival di Sanremo 1998 tra le Nuove Proposte con <em>“Siamo noi”</em>. Il successo arriva nel 2000 con <em>“L’astronauta”</em>, seguito dall’album <em>“Click here”</em> (2001) e dalla vittoria a Un disco per l’estate (2002). Nel 2003 è tra i Big di Sanremo con <em>“Volere volare”</em> insieme ad Anna Tatangelo. Nel 2008 rende omaggio a Frank Sinatra con un progetto swing che segna una svolta artistica, portandolo al Bologna Jazz Festival e al Premio alla Voce (Leggio d’Oro, 2013).</p>
<p>Nel 2013, il passaggio significativo da interprete a cantautore: Federico Stragà scrive testo e musica di ogni sua canzone, mettendo a nudo emozioni e storie profondamente vissute. Dopo <em>“Guardare fuori”</em> (2018), torna nel 2025 con <em>“È così”</em>, album della maturità, con le partecipazioni di Fabio Concato e Gianni Morandi, accolto con entusiasmo da pubblico e critica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.straga.net"><strong>www.straga.net</strong></a></p>
<p><strong>IG</strong>: <a href="https://www.instagram.com/federicostraga/"><strong>https://www.instagram.com/federicostraga/</strong></a></p>
<p><strong>YT</strong>: <a href="https://www.youtube.com/channel/UCQD8wY9tcV90WWsAN82bNBw"><strong>https://www.youtube.com/channel/UCQD8wY9tcV90WWsAN82bNBw</strong></a></p>
<p><strong>FB</strong>: <a href="https://www.facebook.com/federicostrag/"><strong>https://www.facebook.com/federicostrag/</strong></a></p>
<p><strong>Label</strong>: Alman Music &#8211; Alberto Mantovani &#8211; <a href="mailto:info@almanmusic.com">info@almanmusic.com</a></p>
<p><strong>Web</strong>: Greta Tossani &#8211; <a href="mailto:office@almanmusic.com">office@almanmusic.com</a></p>
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		<title>Primavera in musica per Ada Gentile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 19:39:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1064" height="1600" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3165-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3165-1.jpeg 1064w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3165-1-200x300.jpeg 200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3165-1-681x1024.jpeg 681w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3165-1-768x1155.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3165-1-1021x1536.jpeg 1021w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3165-1-585x880.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1064px) 100vw, 1064px" /></p>
<p>Si apre con un calendario fitto di appuntamenti la stagione primaverile della compositrice Ada Gentile, protagonista di una serie di esecuzioni e presenze istituzionali in Italia e all’estero Dopo il&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1064" height="1600" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3165-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3165-1.jpeg 1064w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3165-1-200x300.jpeg 200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3165-1-681x1024.jpeg 681w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3165-1-768x1155.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3165-1-1021x1536.jpeg 1021w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3165-1-585x880.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1064px) 100vw, 1064px" /></p><p><i>Si apre con un calendario fitto di appuntamenti la stagione primaverile della compositrice Ada Gentile, protagonista di una serie di esecuzioni e presenze istituzionali in Italia e all’estero</i></p>
<p>Dopo il successo del concerto del 19 marzo a Sofia, dove il Duo Alterno ha eseguito La giornata di Betty Boop presso l’Accademia di Musica, prosegue il fitto calendario di impegni della compositrice Ada Gentile, tra Italia ed Europa.</p>
<p>Il percorso continua ad Alessandria, nell’ambito della rassegna “Scamo” del Conservatorio Vivaldi, con quattro appuntamenti che restituiscono la varietà della sua scrittura: Quick Moments (24 aprile), con Bishal Nigra al flauto e Simone Sgariboldi alla chitarra; Perviolinosolo (7 maggio), interpretato da Enrico Lucchetti; Un suono lontano (26 maggio), affidato a un ensemble locale; e La giornata di Betty Boop (17 giugno), proposta dal duo Alessandro Premoli e Lucia Caballero.</p>
<p>Accanto all’attività compositiva, Gentile sarà a Grosseto il 2 e 3 maggio in qualità di Presidente della Giuria Internazionale della prima edizione del Concorso di Composizione “Pinuccia Marzocchi”, consolidando il proprio ruolo anche sul piano istituzionale.</p>
<p>Il calendario si estende fino al 14 maggio, quando alla Florianka Concert Hall di Cracovia il Metropolis Piano Quartet eseguirà Serene ombre nell’ambito del Krakow International Festival of Composers.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F04%2F01%2Fprimavera-in-musica-per-ada-gentile%2F&amp;linkname=Primavera%20in%20musica%20per%20Ada%20Gentile" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F04%2F01%2Fprimavera-in-musica-per-ada-gentile%2F&#038;title=Primavera%20in%20musica%20per%20Ada%20Gentile" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/01/primavera-in-musica-per-ada-gentile/" data-a2a-title="Primavera in musica per Ada Gentile"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/01/primavera-in-musica-per-ada-gentile/">Primavera in musica per Ada Gentile</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Radiouf – Yon Yi , disponibile il  nuovo disco in formato digitale e in copia fisica</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/02/07/radiouf-yon-yi-disponibile-il-nuovo-disco-in-formato-digitale-e-in-copia-fisica/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=radiouf-yon-yi-disponibile-il-nuovo-disco-in-formato-digitale-e-in-copia-fisica</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2026 13:50:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[disco]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Radiouf – Yon Yi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="722" height="722" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2386.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2386.jpeg 722w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2386-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2386-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2386-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2386-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 722px) 100vw, 722px" /></p>
<p>Prodotto dall’etichetta indipendente Wow Records, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico da venerdì 6febbraio, Yon Yi è la nuova realizzazione discografica del chitarrista senegalese Papis Diouf&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/02/07/radiouf-yon-yi-disponibile-il-nuovo-disco-in-formato-digitale-e-in-copia-fisica/">Radiouf – Yon Yi , disponibile il  nuovo disco in formato digitale e in copia fisica</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="s9">Prodotto dall’etichetta indipendente <span class="s5">Wow Records</span>, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico da <span class="s5">venerdì</span> <span class="s5">6</span><span class="s5">febbraio</span>, <span class="s5">Yon Yi</span> è la nuova realizzazione discografica del chitarrista senegalese <span class="s5">Papis Diouf</span> e del bassista <span class="s5">Francesco Ranieri</span>, ovvero, i <span class="s5">Radiouf</span>. In questo progetto sono affiancati da due giovani talenti del jazz già affermati sulla scena nazionale: <span class="s5">Giuseppe Sacchi</span> (Fender Rhodes) e <span class="s5">Valerio Vantaggio </span>(batteria).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-117264 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG_2387-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p class="s9">La tracklist del CD prevede sei brani originali figli della creatività compositiva di <span class="s5">Diouf</span> e <span class="s5">Ranieri</span>. “Yon Yi” è un disco fortemente orientato verso l’afro-jazz grazie all’incontro tra Francesco Ranieri e Papis Diouf. Il progetto nasce dalla fusione di due loro repertori e mondi sonori paralleli che hanno trovato una comunanza di idee stilistiche specialmente in termini di linguaggio e ritmo, dove colore e spiritualità rappresentano due elementi di straordinaria importanza. Grazie anche al fulgido talento di Giuseppe Sacchi e Valerio Vantaggio, il mood di “Yon Yi” è improntato fra groove afro e divagazioni jazz fusion, con marcate influenze riconducibili alla musica cubana, al funk e alla tradizione africana in senso ampio. In buona sostanza, si tratta di un lavoro il cui obiettivo principale è quello di dare voce a una musica ricca di vitalità comunicativa, radicata nel ritmo e nella memoria. Ma, allo stesso tempo, proiettata verso una visione contemporanea dell’afro-jazz.</p>
<p class="s9">Papis Diouf e Francesco Ranieri descrivono così le caratteristiche del loro album: «<span class="s10">Le nostre composizioni raccontano il nostro dialogo artistico, in cui esperienze e sensibilità differenti si fondono in una voce musicale unica. Strade che si intrecciano, strade che si uniscono, strade che raggiungono eldoradi lontani</span>».</p>
<p class="s9"><span class="s5">Biografia</span> <span class="s5">Papis Diouf</span></p>
<p class="s9">Chitarrista e compositore eclettico, che si lascia sempre guidare da felici intuizioni estemporanee, dall’estro del momento, profondamente legato alla propria tradizione musicale, Papis Diouf è un musicista senegalese che ha condiviso la scena con svariati e importantissimi artisti del suo Paese come <span class="s5">Fallou Dieng</span>e <span class="s5">Alioune Mbaye Nder</span>, soprattutto in tour internazionali. Oltre a essere presente in gran parte della discografia di alcuni fra i cantanti senegalesi più rappresentativi. Proveniente dalla cultura <span class="s5">Sérèr</span>, in Italia, Diouf ha arricchito il suo stile introducendo elementi della musica occidentale, ma senza mai rinunciare alle sue radici stilistiche.</p>
<p class="s11"><span class="s5">Biografia Francesco Ranieri</span></p>
<p class="s9">Bassista e compositore poliedrico, che nutre un grande interesse per le sonorità etniche e tipicamente world music, Francesco Ranieri è un musicista costantemente alimentato da una viva curiosità stilistica. Grazie alle sue doti, nell’arco della sua carriera, stringe significative collaborazioni con numerosi artisti di caratura internazionale come <span class="s5">Roy “Mr. Symarip” Ellis</span>, <span class="s5">Bixas Liberateur</span>, <span class="s5">Ras Leon</span>, <span class="s5">David J. Hoffman</span>, <span class="s5">Anthony John</span> e tanti altri ancora.</p>
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		<title>Nella distensione del tempo. Al Centro Studi Americani il progetto di Achille Fulfaro emoziona il pubblico</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/27/nella-distensione-del-tempo-tra-musica-letteratura-e-teatro-ol-format-di-achille-fulfaro-emoziona-il-pubblico/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=nella-distensione-del-tempo-tra-musica-letteratura-e-teatro-ol-format-di-achille-fulfaro-emoziona-il-pubblico</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Gambadoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 22:35:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Achille Fulfaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/Untitled-design-8.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/Untitled-design-8.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/Untitled-design-8-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>In scena  il 27 gennaio un format che mette insieme canzoni e libri sul tema dello scorrere del tempo nelle sue diverse sfaccettature: la memoria, il viaggio, la trasformazione, il&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/27/nella-distensione-del-tempo-tra-musica-letteratura-e-teatro-ol-format-di-achille-fulfaro-emoziona-il-pubblico/">Nella distensione del tempo. Al Centro Studi Americani il progetto di Achille Fulfaro emoziona il pubblico</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><i>In scena  il 27 gennaio un format che mette insieme canzoni e libri sul tema dello scorrere del tempo nelle sue diverse sfaccettature: la memoria, il viaggio, la trasformazione, il cambiamento.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Roma Il tempo non viene misurato, ma attraversato.  È questa la sensazione che ha accompagnato il pubblico  martedì 27 gennaio alle ore 18 al Centro Studi Americani, nella sede di Palazzo Mattei di Giove, dove parole, musica e gesti teatrali hanno dato forma a  “Nella distensione del tempo” davanti a una platea composta soprattutto da giovani, numerosa e partecipe.</p>
<p>Il progetto, ideato dallo scrittore e compositore Achille Fulfaro e curato e promosso da Fulgior srls, nasce come un format che unisce letteratura, musica e teatro in un’unica esperienza narrativa. Al centro ci sono i cinque libri dell’autore, pubblicati tra il 2007 e il 2024, messi in dialogo con le sue canzoni attraverso letture teatrali, performance musicali e immagini. A legarle è il tema del Tempo, esplorato come memoria, ritorno, trasformazione. Un tempo che sembra lineare ma che, di libro in libro e di canzone in canzone, finisce per curvarsi, diventando circolare, interiore, umano. Lo spettatore viene portato per mano in un mondo fatto di frammenti di memoria, di ricordi,  un viaggio epico nei sentimenti e emozioni  dove i simboli- la nave, il mare,   rimandano  a  Ulisse. Un viaggio antropologico alla ricerca della conoscenza, l&#8217;andare e ritornare, tra incontri, ombre, speranze, tradimenti, inganni e illusioni.  Viene cucito così pezzo per pezzo, tra musica e parole, il viaggio omerico dell&#8217;uomo moderno attraverso l&#8217;evoluzione scandita dal tempo, nella  trasformazione, nel cambiamento.  Pezzi di un puzzle che rimandano all’esistenza umana,  in un “nostos” che si fa mito. Al centro del tempo, le emozioni: la paura, le illusioni, il buio, la luce, la rinascita.<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-116765 aligncenter" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/Untitled-design-9-300x249.png" alt="" width="300" height="249" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/Untitled-design-9-300x249.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/Untitled-design-9.png 531w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Le letture teatrali, affidate agli attori Paola Bongiorno e Paolo Pellegrini Wilfinger, sono tratte dai cinque volumi di Fulfaro: All’alba, lo Stretto, Itaca d’inganno, Un’altra vita, Nella distensione del tempo e Sotto stelle scadenti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-116759 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2228-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2228-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2228-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2228-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2228-1536x2048.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2228-scaled.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2228-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2228-585x780.jpeg 585w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />Le canzoni proposte durante la serata appartengono all’album Nella distensione del tempo, primo lavoro cantautoriale di Fulfaro, pubblicato nel dicembre 2025. Otto brani nati da un lavoro collettivo che ha coinvolto Luca Carocci agli arrangiamenti, Josè Ramon Caraballo ai fiati e alle percussioni, Manuel Magrini al pianoforte e la Cirrone Band alle chitarre elettriche.Masterizzatore dell&#8217;album  e tecnico del suono della serata Paolo De Stefani.<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-116718 aligncenter" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2230-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2230-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2230-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2230-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2230-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2230-2048x1536.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2230-1920x1440.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2230-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2230-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><span class="Apple-converted-space"><br />
</span></p>
<p>Attraverso parole, musica e immagini, il pubblico è stato accompagnato in un percorso di riflessione sull’evoluzione dell’individuo nel corso della propria esistenza. Il cambiamento, suggerisce Fulfaro, non è sempre un andare avanti: può essere anche un tornare indietro, una deviazione, una scelta diversa. Un’idea che richiama la dialettica hegeliana di tesi, antitesi e sintesi, dove solo mettendosi in discussione è possibile arrivare a una comprensione più profonda di sé e del mondo.<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-116719 aligncenter" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2222-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2222-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2222-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2222-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2222-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2222-2048x1536.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2222-1920x1440.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2222-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2222-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Lo stile dei testi e la cura musicale richiamano la  grande tradizione della canzone d’autore italiana, da Ivano Fossati a Francesco De Gregori fino a Franco Battiato, collocando Achille Fulfaro nel panorama della musica indipendente contemporanea. Le prime quattro tracce dell’album ruotano attorno al viaggio e alla memoria, con un mare quasi omerico sullo sfondo; le successive affrontano il tempo come trasformazione e come possibilità di una nuova consapevolezza.</p>
<p>L’idea di coniugare libri e canzoni in un unico progetto affonda le sue radici in un’esperienza precedente e decisiva: When Mediterranean meets the Gulf, evento organizzato nel 2018 dallo stesso Fulfaro con il patrocinio delle Ambasciate di Abu Dhabi e del Kuwait al quale hanno partecipato alcuni artisti della scena musicale italiana come Antonio Di Martino, Angelo Trabace, Nicolò Carnesi, Margherita Vicario, Fabrizio Cammarata, Lucio Corsi, Cirrone Band, Manuel Magrini e Luca Carocci.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-116739 aligncenter" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/0550691c-a197-4eb5-aa0b-a7d9a6cf7611-300x204.jpeg" alt="" width="300" height="204" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/0550691c-a197-4eb5-aa0b-a7d9a6cf7611-300x204.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/0550691c-a197-4eb5-aa0b-a7d9a6cf7611-768x523.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/0550691c-a197-4eb5-aa0b-a7d9a6cf7611.jpeg 977w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/0550691c-a197-4eb5-aa0b-a7d9a6cf7611-585x398.jpeg 585w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Nella distensione del tempo è anche il risultato di un lavoro profondamente condiviso. L’organizzazione dell’evento ha coinvolto l’intera famiglia di Fulfaro: Laura Giordano e i figli Matilde, Martina, Francesco e Leonardo. Laura ha curato l’intera comunicazione del progetto e la realizzazione delle  copertine dei libri,  Oliver Hearn all’oboe e nell’organizzazione, Francesco Fulfaro al basso e Laodice Perri alle percussioni. Paola Bongiorno, attrice e regista, ha curato il videoclip ufficiale della canzone Itaca,  girato a Catona di Reggio Calabria sullo Stretto,  protagonisti  Paolo Pellegrini Wilfinger e  il piccolo Leonardo.</p>
<p>Una famiglia che lavora insieme come una squadra, unita dalla fiducia reciproca e dal desiderio di costruire qualcosa in cui crede. Un messaggio positivo che parla a tutte le famiglie e al  valore del fare insieme. <b>@riproduzione riservata </b></p>
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		<title>Note di Vetro e Acciaio: Il mondo di Camilla si racconta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenica Puleio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 20:15:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Camillacosi’ cantautorato]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="630" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2137.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2137.jpeg 1200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2137-300x158.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2137-1024x538.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2137-768x403.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2137-1170x614.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2137-585x307.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>di Domenica Puleio Camilla Cazzola — in arte Camillacosì – nata a Bologna nel 1998,— ha trovato nella musica il suo canale d’elezione fin dalla tenera età. Quella che era&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/19/note-di-vetro-e-acciaio-il-mondo-di-camilla-si-racconta/">Note di Vetro e Acciaio: Il mondo di Camilla si racconta</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>di Domenica Puleio</p>
<p>Camilla Cazzola — in arte Camillacosì – nata a Bologna nel 1998,— ha trovato nella musica il suo canale d’elezione fin dalla tenera età. Quella che era nata come una semplice inclinazione infantile per il canto e la poesia si è trasformata, durante gli anni del liceo, in un progetto artistico strutturato: un porto sicuro dove l’autenticità e la trasparenza diventano il cardine della sua narrazione.</p>
<p>Dopo anni di studio privato del canto, ha perfezionato la sua penna seguendo un corso di alta formazione nel cantautorato sotto la guida di Bungaro, un’esperienza che ne ha cristallizzato l’identità artistica.</p>
<p>La musica ha rappresentato lo strumento per superare il silenzio, trasformando i momenti di fragilità in una potente risorsa creativa.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"></figure>
<p>Il suo bagaglio musicale è un mosaico eterogeneo. Se da un lato affonda le radici nella grande scuola italiana (Dalla, Battisti, Mina e Brunori Sas), dall’altro guarda all’estero con ammirazione per icone come Adele, Billie Eilish, i Beatles e Nina Simone, fino a spaziare verso il jazz di Keith Jarrett e il rock di Foo Fighters e U2.</p>
<p>L’obiettivo di Camillacosì è arrivare al cuore di un pubblico universale. Attraverso le sue canzoni, punta a creare una connessione empatica con l’ascoltatore, offrendo una prospettiva sul mondo fatta di speranze, vulnerabilità condivise e una sincera ricerca di conforto.</p>
<p><strong>1. “Bluer Sky è uno dei primi pezzi che ho scritto all’inizio del mio percorso, da cui, in un certo senso, prende forma il mio progetto e che ha segnato l’inizio della mia evoluzione successiva. Riccardo ha avuto un ruolo centrale nella realizzazione del brano” vuoi raccontarci la tua evoluzione?</strong></p>
<p>‘Bluer Sky’ è stato uno dei primi tasselli messi giù, un punto cruciale che mi ha consentito di vedermi a tutto tondo e di iniziare a comprendere ciò che più mi rappresenta, che è proprio questo tratto sincero che da lì porto avanti e che evolve con me, consentendomi di scoprirmi meglio ogni giorno. La mia musica tiene traccia dei miei cambiamenti e sta quindi, negli anni, crescendo con me. Presto vedrete delinearsi in maniera chiara il tutto.</p>
<p><strong>2. Come nasce la “tua” musica?</strong></p>
<p>Mi avvicino dalla musica da bambina, cantando e scrivendo testi per esprimere la mia interiorità. Il mio progetto artistico prende forma nel a partire dagli ultimi anni del liceo e si consolida nel tempo, diventando uno spazio autentico in cui raccontarmi senza filtri, con coraggio e sincerità. La musica è diventata lo strumento che mi ha permesso di rompere il silenzio e di esprimere tutto ciò che custodivo dentro, trasformando la vulnerabilità in forza creativa. Il percorso di scrittura e cantautorato con Bungaro è stato infine un elemento chiave nella definizione della mia identità musicale, andando a spogliare dei filtri residui e valorizzando al meglio la mia creatività in ogni sua forma.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-116166" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2139-300x142.png" alt="" width="300" height="142" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2139-300x142.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2139-585x278.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2139.png 678w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><strong>3. Chi è Camillacosì?</strong></p>
<p>Camillacosì è una cantautrice bolognese che si racconta con estrema sincerità nella sua musica, mettendo alla luce un mondo in cui gli alti e i bassi sono entrambi protagonisti, dove la rabbia incontra e si scontra con la leggerezza, dove c’è spazio per ogni favola che le venga in mente.</p>
<p><strong>4. Un brano a cui sei particolarmente legata</strong></p>
<p>‘Bridge over Troubled Water’ di Simon &amp; Garfunkel. Ho il ricordo di quando da piccola mi nascondevo sotto al tavolo a casa di mio padre a Poppi e lo ascoltavo suonare la chitarra in terrazza. ‘Bridge over Troubled Water’ era uno degli unici pezzi che cantava anche, a bassa voce. E’ un ricordo che custodisco con grande affetto.</p>
<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-101777" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/camilla1.jpg" alt="" width="275" height="183" /></figure>
<p><strong>5. Camillacosì e la musica di ieri e di oggi: hai un genere preferito? Perché?</strong></p>
<p>A livello di ascolto, essendo sempre stato molto variegato, non saprei davvero individuare un genere preferito, lo ricerco in funzione di come mi sento, del mio umore e dell’energia o delicatezza che mi serve in quel momento: non potrei vivere senza un Dala, Battisti, Brunori, ma nemmeno senza l’energia di Dave Grohl, di David Bowie, le parole di Bono, di Elton John, di Simon and Garfunkel, o ancora la voce di Nina Simone, di Lauryn Hill ecc.</p>
<p>A livello di scrittura assecondo invece la forma che spontaneamente assumono le mie idee quando le trasformo in musica, o la direzione in cui porta la mia vocalità, quindi soul, pop, musicalità francesi.</p>
<p><strong>6. Donne in “musica”… il tuo punto di vista sul panorama moderno.</strong></p>
<p>Credo che dal pop al rap, dall’indie all’elettronica, artiste come Elisa, Madame, Levante, Emma Nolde, Caterina Barbieri mostrino quanto la scena musicale femminile sia ormai variegata e coraggiosa. La loro presenza è ormai centrale e determinante nella definizione del suono contemporaneo.</p>
<p><strong>7. Lancia un messaggio ai nostri lettori.</strong></p>
<p>Forse, riprendendo le parole di ‘Bluer Sky’, in un mondo che corre veloce ogni tanto è necessario dedicarsi degli istanti di calma, per rallentare, per volersi bene, per ricaricarsi ed essere sicuri della direzione presa, per guardarsi intorno e apprezzare quanto si è già fatto, quanti ostacoli si sono già superati, per essere felici e soddisfatti anche oggi, che magari si è in viaggio e ancora all’orizzonte non si intravede l’arrivo.</p>
<p>La sua cifra stilistica è caratterizzata da un bilinguismo fluido: Camilla si muove con naturalezza tra l’italiano e l’inglese, scegliendo l’idioma che meglio sposa la metrica e l’impatto emotivo della composizione. Per lei, comporre non è solo un mestiere, ma una necessità vitale, un modo per dare forma sonora alla propria interiorità e tradurre i sentimenti in immagini vivide.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F01%2F19%2Fnote-di-vetro-e-acciaio-il-mondo-di-camilla-si-racconta%2F&amp;linkname=Note%20di%20Vetro%20e%20Acciaio%3A%20Il%20mondo%20di%20Camilla%20si%20racconta" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F01%2F19%2Fnote-di-vetro-e-acciaio-il-mondo-di-camilla-si-racconta%2F&#038;title=Note%20di%20Vetro%20e%20Acciaio%3A%20Il%20mondo%20di%20Camilla%20si%20racconta" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/19/note-di-vetro-e-acciaio-il-mondo-di-camilla-si-racconta/" data-a2a-title="Note di Vetro e Acciaio: Il mondo di Camilla si racconta"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/19/note-di-vetro-e-acciaio-il-mondo-di-camilla-si-racconta/">Note di Vetro e Acciaio: Il mondo di Camilla si racconta</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Antonia Pozzi rivive a Milano tra musica e poesia</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/11/29/antonia-pozzi-rivive-a-milano-tra-musica-e-poesia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=antonia-pozzi-rivive-a-milano-tra-musica-e-poesia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 16:02:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Antonia Pozzi]]></category>
		<category><![CDATA[melologo]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Museo del 900]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="650" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/MILANO-Museo-del.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/MILANO-Museo-del.png 650w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/MILANO-Museo-del-300x203.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/MILANO-Museo-del-585x396.png 585w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p>Per  900INMUSICA la Sala Fontana del Museo del Novecento ospita il melologo  con musiche originali di Rossella Spinosa sul testo di Antonetta Carrabs dedicato alla poetessa milanese.  Martedì 2 dicembre&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Per  900INMUSICA la Sala Fontana del Museo del Novecento ospita il melologo  con musiche originali di Rossella Spinosa sul testo di Antonetta Carrabs dedicato alla poetessa milanese.  Martedì 2 dicembre ore 17.00 </strong></em></p>
<p>Dopo il successo al Museo del Teatro alla Scala  che ne ha ospitato l’ultima esecuzione,  il <strong>Museo del Novecento </strong> ospita <strong>martedì 2 dicembre alle ore 17,00 nella Sala Fontana</strong>, il <strong>melologo “Antonia Pozzi</strong>” con musiche originali di <strong>Rossella Spinosa</strong> su testo della poetessa <strong>Antonetta Carrabs</strong>.</p>
<p>Il testo di Antonetta Carrabs dà voce alla poetessa Antonia Pozzi, attraverso una germinazione vibrante di penombre, silenzi, dolore ed esilio, di figure e luoghi cari ad Antonia in cui la poetessa riesce sempre a sorprendersi e a custodire l’incanto di una bellezza fatta di cose semplici e di natura. Un proscenio di delicatezza e di nostalgie dove si incontrano le sue ferite e le sue intimità che sanno di epifanie e sofferenze, intrise di quel desiderio di infinito, di attesa e di riconciliazione che caratterizzeranno la sua breve vita. Le musiche originali di Rossella Spinosa, compositrice e pianista, sono state composte sul testo, dando vita a un melologo denso e che la critica ha accolto con grande entusiasmo e calore. Un omaggio alla grande poetessa milanese, figlia di Roberto Pozzi, importante avvocato, e della contessa Lina Cavagna Sangiuliani, nipote di <strong>Tommaso Grossi</strong>; Antonia scrive le prime poesie ancora adolescente. Studia nel Regio Liceo –<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-113643 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Antonia_Pozzi_2-207x300.png" alt="" width="207" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Antonia_Pozzi_2-207x300.png 207w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Antonia_Pozzi_2.png 246w" sizes="(max-width: 207px) 100vw, 207px" /> Ginnasio Alessandro Manzoni di Milano per poi iscriversi alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano. Dal diario e dalle sue lettere si evincono i molteplici interessi culturali, dalla fotografia, alle lunghe escursioni in bicicletta, dalla progettazione di un romanzo storico sulla Lombardia, allo studio delle lingue (tedesco, francese e inglese). Viaggia, oltre che in Italia, in Francia, Austria, Germania e Inghilterra, ma il suo luogo prediletto è la settecentesca villa di famiglia, a Pasturo, ai piedi delle Grigne, nella provincia di Lecco, dove si trova la sua biblioteca e dove studia, scrive a contatto con la natura solitaria e severa della montagna. La grande italianista Maria Corti, che la conobbe all’università, disse che «il suo spirito faceva pensare a quelle piante di montagna che possono espandersi solo ai margini dei crepacci, sull’orlo degli abissi. Era un ipersensibile, dalla dolce angoscia creativa, ma insieme una donna dal carattere forte e con una bella intelligenza filosofica; fu forse preda innocente di una paranoica censura paterna su vita e poesie. Senza dubbio fu in crisi con il chiuso ambiente religioso familiare. La terra lombarda amatissima, la natura di piante e fiumi la consolava certo più dei suoi simili». A soli ventisei anni si tolse la vita; nel suo biglietto di addio ai genitori parlò di «disperazione mortale»; la famiglia negò la circostanza «scandalosa» del suicidio, attribuendo la morte a polmonite. Il testamento della Pozzi fu distrutto dal padre, che manipolò anche le sue poesie, scritte su quaderni e allora ancora tutte inedite.</p>
<p>Prenotazione obbligatoria: c.inaugurazionim900@comune.milano.it</p>
<p>Contatti e info: c.inaugurazionim900@comune.milano.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F11%2F29%2Fantonia-pozzi-rivive-a-milano-tra-musica-e-poesia%2F&amp;linkname=Antonia%20Pozzi%20rivive%20a%20Milano%20tra%20musica%20e%20poesia" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F11%2F29%2Fantonia-pozzi-rivive-a-milano-tra-musica-e-poesia%2F&#038;title=Antonia%20Pozzi%20rivive%20a%20Milano%20tra%20musica%20e%20poesia" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/11/29/antonia-pozzi-rivive-a-milano-tra-musica-e-poesia/" data-a2a-title="Antonia Pozzi rivive a Milano tra musica e poesia"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/11/29/antonia-pozzi-rivive-a-milano-tra-musica-e-poesia/">Antonia Pozzi rivive a Milano tra musica e poesia</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Addio al Maestro – È morto Peppe Vessicchio, la bacchetta più amata della musica italiana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Nov 2025 08:58:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1179" height="1188" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_0999.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_0999.jpg 1179w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_0999-298x300.jpg 298w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_0999-1016x1024.jpg 1016w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_0999-150x150.jpg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_0999-768x774.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_0999-1170x1179.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_0999-585x589.jpg 585w" sizes="(max-width: 1179px) 100vw, 1179px" /></p>
<p>Il celebre direttore d’orchestra e volto storico di Sanremo si è spento a Roma all’età di 69 anni per una polmonite interstiziale. È morto a Roma Peppe Vessicchio, il maestro&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/11/09/addio-al-maestro-e-morto-peppe-vessicchio-la-bacchetta-piu-amata-della-musica-italiana/">Addio al Maestro – È morto Peppe Vessicchio, la bacchetta più amata della musica italiana</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1179" height="1188" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_0999.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_0999.jpg 1179w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_0999-298x300.jpg 298w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_0999-1016x1024.jpg 1016w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_0999-150x150.jpg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_0999-768x774.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_0999-1170x1179.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_0999-585x589.jpg 585w" sizes="(max-width: 1179px) 100vw, 1179px" /></p><p data-start="111" data-end="262">Il celebre direttore d’orchestra e volto storico di Sanremo si è spento a Roma all’età di 69 anni per una polmonite interstiziale.</p>
<p data-start="269" data-end="712">È morto a Roma <strong data-start="284" data-end="304">Peppe Vessicchio</strong>, il maestro che per decenni ha diretto, insegnato e raccontato la musica con passione, intelligenza e umanità. Aveva <strong data-start="422" data-end="433">69 anni</strong> e da alcuni giorni era ricoverato Il musicista è deceduto all&#8217;ospedale<strong> San Camillo Forlanini di Roma </strong>dove era ricoverato in rianimazione a seguito di una <strong>polmonite interstiziale</strong>  che non gli ha lasciato scampo.</p>
<p data-start="269" data-end="682">La notizia della sua scomparsa ha scosso profondamente il mondo della musica e dello spettacolo, che nelle ore successive ha espresso un’ondata di affetto e commozione sui social.</p>
<p data-start="684" data-end="1319">Nato a Napoli nel 1956, <strong data-start="708" data-end="739">Giuseppe “Beppe” Vessicchio</strong> era diventato, nel corso dei decenni, un simbolo della musica italiana: riconoscibile, autorevole, eppure incredibilmente umano. Dietro la barba bianca e lo sguardo gentile si nascondeva un professionista di raro spessore, capace di coniugare rigore tecnico e passione. Dopo gli esordi come arrangiatore e compositore, aveva collaborato con alcuni dei più grandi artisti del panorama italiano, tra cui <strong data-start="1142" data-end="1150">Mina</strong>, <strong data-start="1152" data-end="1166">Gino Paoli</strong>, <strong data-start="1168" data-end="1186">Andrea Bocelli</strong>, <strong data-start="1188" data-end="1200">Zucchero</strong>, <strong data-start="1202" data-end="1222">Fiorella Mannoia</strong> e <strong data-start="1225" data-end="1250">Elio e le Storie Tese</strong>, con i quali aveva costruito un sodalizio fatto di stima e ironia.</p>
<p data-start="1321" data-end="1781">Il grande pubblico, però, lo aveva conosciuto soprattutto sul palco del <strong data-start="1393" data-end="1416">Festival di Sanremo</strong>, dove la sua figura era diventata un’icona: il direttore d’orchestra per eccellenza, simbolo di eleganza e competenza, sempre capace di portare un tocco di classe al concorso canoro più seguito del Paese. Con la sua presenza discreta ma carismatica, rappresentava la continuità della tradizione musicale italiana in un contesto sempre più dominato dall’immagine.</p>
<p data-start="1783" data-end="2220">Negli ultimi anni, Vessicchio aveva conquistato anche il pubblico più giovane grazie alla sua partecipazione al talent show <strong data-start="1907" data-end="1938">“Amici di Maria De Filippi”</strong>, dove aveva portato la sua esperienza e il suo rigore, ma soprattutto la sua capacità di comunicare la musica con semplicità e profondità. Molti dei ragazzi passati dal programma lo hanno ricordato come un maestro paziente, empatico, capace di insegnare senza mai alzare la voce.</p>
<p data-start="2222" data-end="3420">Sui social, in queste ore, si moltiplicano i <strong data-start="2267" data-end="2292">messaggi di cordoglio</strong> da parte di artisti e colleghi che hanno voluto salutarlo con parole cariche di affetto.<br data-start="2381" data-end="2384" /><strong data-start="2384" data-end="2404">Fiorella Mannoia</strong> ha scritto: “Se ne va un uomo gentile, un musicista vero, un amico. Grazie, Maestro.”<br data-start="2490" data-end="2493" /><strong data-start="2493" data-end="2512">Luciano Ligabue</strong> lo ha ricordato come “una persona buona e profonda. La sua musica aveva la stessa calma che aveva lui.”<br data-start="2616" data-end="2619" />Gli <strong data-start="2623" data-end="2648">Elio e le Storie Tese</strong> hanno pubblicato un messaggio pieno di ironia e nostalgia: “Con te abbiamo condiviso palco, risate e follia. Sei stato il nostro direttore d’orchestra preferito, per sempre.”<br data-start="2823" data-end="2826" />Anche <strong data-start="2832" data-end="2852">Maria De Filippi</strong> ha voluto ricordarlo: “Un professionista raro, un uomo che ha insegnato con il cuore. ‘Amici’ perde uno dei suoi punti di riferimento.”<br data-start="2988" data-end="2991" /><strong data-start="2991" data-end="3009">Andrea Bocelli</strong> ha scritto: “La sua direzione era una preghiera laica, la sua amicizia un dono.”<br data-start="3090" data-end="3093" /><strong data-start="3093" data-end="3107">Gino Paoli</strong>, che con lui aveva lavorato più volte, ha dichiarato: “Con te ho imparato che la musica è fatta di silenzi, non solo di note.”<br data-start="3234" data-end="3237" />Infine, <strong data-start="3245" data-end="3268">Luciana Littizzetto</strong> ha espresso il sentimento di molti italiani: “Sanremo non sarà più lo stesso senza di te. Ci mancheranno i tuoi occhi buoni e la tua ironia sottile.”</p>
<p data-start="3422" data-end="3621">Numerosi anche i messaggi da parte di colleghi più giovani, produttori e musicisti, che lo hanno definito “un maestro di umanità”, capace di lasciare un’impronta non solo artistica, ma anche umana.</p>
<p data-start="3623" data-end="3996">Accanto alla carriera televisiva e concertistica, Vessicchio si era dedicato alla divulgazione e all’insegnamento, partecipando a conferenze e pubblicando libri sulla teoria dell’armonia. Sosteneva che la musica potesse educare all’ascolto e al rispetto reciproco, considerandola una forma di conoscenza capace di migliorare la vita di chi la pratica e di chi la ascolta.</p>
<p data-start="3998" data-end="4294">Con la sua scomparsa, la musica italiana perde una delle sue voci più autentiche e gentili. <strong data-start="4090" data-end="4110">Peppe Vessicchio</strong> lascia un’eredità fatta di note, di eleganza, semplicità, rigore.</p>
<p data-start="3998" data-end="4294">Photocover: Official Page Peppe Vessicchio Instagram</p>
<p data-start="3998" data-end="4294">
<hr data-start="4296" data-end="4299" />
<p data-start="4301" data-end="4427" data-is-last-node="" data-is-only-node="">
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F11%2F09%2Faddio-al-maestro-e-morto-peppe-vessicchio-la-bacchetta-piu-amata-della-musica-italiana%2F&amp;linkname=Addio%20al%20Maestro%20%E2%80%93%20%C3%88%20morto%20Peppe%20Vessicchio%2C%20la%20bacchetta%20pi%C3%B9%20amata%20della%20musica%20italiana" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F11%2F09%2Faddio-al-maestro-e-morto-peppe-vessicchio-la-bacchetta-piu-amata-della-musica-italiana%2F&#038;title=Addio%20al%20Maestro%20%E2%80%93%20%C3%88%20morto%20Peppe%20Vessicchio%2C%20la%20bacchetta%20pi%C3%B9%20amata%20della%20musica%20italiana" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/11/09/addio-al-maestro-e-morto-peppe-vessicchio-la-bacchetta-piu-amata-della-musica-italiana/" data-a2a-title="Addio al Maestro – È morto Peppe Vessicchio, la bacchetta più amata della musica italiana"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/11/09/addio-al-maestro-e-morto-peppe-vessicchio-la-bacchetta-piu-amata-della-musica-italiana/">Addio al Maestro – È morto Peppe Vessicchio, la bacchetta più amata della musica italiana</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>James Senese, il sax che ha raccontato Napoli al mondo</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/10/31/james-senese-il-sax-che-ha-raccontato-napoli-al-mondo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=james-senese-il-sax-che-ha-raccontato-napoli-al-mondo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonella La Mantia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2025 08:52:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[James Senese]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[sax]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1164" height="1000" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_0940.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_0940.jpeg 1164w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_0940-300x258.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_0940-1024x880.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_0940-768x660.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_0940-585x503.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1164px) 100vw, 1164px" /></p>
<p>Nel 1990, sul leggendario palco dell’Apollo Theater di New York, James Senese fu celebrato come “Brother in soul”, consacrandosi tra i grandi della musica. Un titolo che riconosceva il talento&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/10/31/james-senese-il-sax-che-ha-raccontato-napoli-al-mondo/">James Senese, il sax che ha raccontato Napoli al mondo</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nel 1990, sul leggendario palco dell’Apollo Theater di New York, James Senese fu celebrato come “Brother in soul”, consacrandosi tra i grandi della musica. Un titolo che riconosceva il talento di un artista unico, anima di Napoli e ambasciatore del suo inconfondibile sound nel mondo. La sua arte fatta di energia dolore e speranza continuerà. James Senese aveva 80 anni</em></p>
<p>È morto ieri, 29 ottobre 2025, James Senese, 80 anni, sassofonista, compositore e figura centrale del “Neapolitan Power”. Ricoverato da alcuni giorni all’Ospedale Cardarelli, si è spento lasciando un vuoto profondo nella musica italiana.<br />
Figlio di una donna napoletana e di un soldato afroamericano, James Senese è cresciuto nel quartiere di Miano, tra povertà, curiosità e suoni che arrivavano da oltreoceano. Quel doppio sguardo — partenopeo e americano — avrebbe definito tutta la sua carriera.</p>
<p>Scoprì il sassofono da ragazzo e lo trasformò subito nella sua voce. Non cercava la perfezione, ma la verità. Il suo modo di suonare era viscerale, ruvido, pieno di umanità.</p>
<p>Insieme al batterista Franco Del Prete, fondò negli anni Sessanta e Settanta, il movimento musicale Neapolitan Power, un crogiolo di sonorità funk, jazz e tradizione partenopea che ha segnato un’epoca. Una miscela esplosiva che fece dialogare soul, jazz, rock e tradizione partenopea. Attorno a quella scena gravitavano nomi come Pino Daniele, Tullio De Piscopo, Tony Esposito — musicisti che, insieme a Senese, portarono Napoli nel mondo.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-97196" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/10/James-Senese-Pino-Daniele-Tullio-De-Piscopo-Tony-E-819x1024.jpg" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/10/James-Senese-Pino-Daniele-Tullio-De-Piscopo-Tony-E-819x1024.jpg 819w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/10/James-Senese-Pino-Daniele-Tullio-De-Piscopo-Tony-E-240x300.jpg 240w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/10/James-Senese-Pino-Daniele-Tullio-De-Piscopo-Tony-E-768x960.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/10/James-Senese-Pino-Daniele-Tullio-De-Piscopo-Tony-E-1229x1536.jpg 1229w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/10/James-Senese-Pino-Daniele-Tullio-De-Piscopo-Tony-E.jpg 1536w" alt="" width="819" height="1024" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>James Senese Pino Daniele Tullio De Piscopo Tony Esposito </em></figcaption></figure>
</div>
<p>In quel periodo diede vita a gruppi storici come The Showmen, Showmen 2 e soprattutto Napoli Centrale, formazione di cui fu leader carismatico e anima creativa fino alla fine.</p>
<p>Il loro jazz-funk in dialetto univa la protesta sociale alla melodia popolare, con testi che raccontavano il disagio e la dignità del Sud. Brani come Campagna e ’A gente ’e Bucciano divennero inni generazionali.</p>
<p>James non amava le etichette né i compromessi. Parlava poco, ma il suo sax diceva tutto. In ogni nota c’erano rabbia e dolcezza, ironia e malinconia.</p>
<p>Nel 1990, sul prestigioso palco dell’Apollo Theater di New York, James Senese fu acclamato dal pubblico statunitense come “Brother in soul”, un titolo riservato ai veri grandi della musica. Un riconoscimento che suggellava la carriera di un artista straordinario, simbolo di Napoli e ambasciatore del suo sound nel mondo.</p>
<p>Nel corso della sua lunga e feconda carriera, James Senese ha condiviso il palco e lo studio di registrazione con giganti della musica mondiale come Gil Evans, Bob Marley, Ornette Coleman, Art Ensemble of Chicago, Steve Thorton, Lester Bowie e Don Moye. Collaborazioni di prestigio anche in Italia, con nomi come Roberto De Simone, Pino Daniele, Tullio De Piscopo ed Enzo Avitabile, con i quali contribuì a ridefinire l’identità musicale napoletana in chiave contemporanea.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-97201" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/10/James-Senese-Pino-Daniele-.jpg" sizes="(max-width: 898px) 100vw, 898px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/10/James-Senese-Pino-Daniele-.jpg 898w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/10/James-Senese-Pino-Daniele--300x132.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/10/James-Senese-Pino-Daniele--768x339.jpg 768w" alt="" width="898" height="396" /><figcaption class="wp-element-caption">James Senese- Pino Daniele</figcaption></figure>
</div>
<p>James Senese è sempre fedele a sé stesso, lontano dalle mode e dalle scorciatoie.<br />
«Io sono la moda, non ho età», amava ripetere. E in effetti il suo modo di suonare non è mai invecchiato: sempre attuale, sempre necessario.<br />
Fino alla fine, Senese è rimasto attivo. Il suo ultimo album, Chest nun è ’a terra mia, uscito nel 2025, è un testamento musicale e civile: un disco intenso, attraversato da temi come l’identità, l’appartenenza e la memoria.</p>
<p>Nei concerti degli ultimi anni, il suo sax aveva la stessa forza di sempre. Ogni assolo sembrava una dichiarazione: “Non mi arrendo”.<br />
Con James Senese se ne va molto più di un musicista. Se ne va un simbolo: l’uomo che ha dato voce alla Napoli meticcia, inquieta, orgogliosa.</p>
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<p>Il suo suono — potente, malinconico, ribelle — ha raccontato una città intera meglio di mille parole.<br />
E continuerà a farlo, ogni volta che una nota di sax spezzerà il silenzio di un vicolo o riempirà una piazza.</p>
<p>Con la sua voce ruvida e il suono inconfondibile del suo sax, James Senese ha lasciato un’impronta profonda nella storia della musica, diventando un punto di riferimento per generazioni di artisti e amanti del soul mediterraneo.</p>
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<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-97204" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/10/James-Senese-morto-il-sassofonista--1024x561.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/10/James-Senese-morto-il-sassofonista--1024x561.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/10/James-Senese-morto-il-sassofonista--300x164.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/10/James-Senese-morto-il-sassofonista--768x421.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/10/James-Senese-morto-il-sassofonista-.jpg 1280w" alt="" width="1024" height="561" /></figure>
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<p>Senese lascia una lezione semplice e grande: la musica può nascere ovunque, anche dal dolore. E può diventare libertà.</p>
<p>@Riproduzione riservata</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ada Gentile, un autunno di musica e grandi appuntamenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Sep 2025 20:25:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Ada Gentile]]></category>
		<category><![CDATA[concerti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1920" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Ada-Gentile--scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Ada-Gentile--scaled.jpg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Ada-Gentile--300x225.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Ada-Gentile--1024x768.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Ada-Gentile--768x576.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Ada-Gentile--1536x1152.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Ada-Gentile--2048x1536.jpg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Ada-Gentile--1920x1440.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Ada-Gentile--1170x878.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Ada-Gentile--585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>La compositrice  protagonista di una ricca stagione di concerti e rassegne tra Ascoli, Roma, Brescia e Colonia. Per la compositrice ADA GENTILE si presenta un autunno molto impegnativo. Nella veste&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/21/ada-gentile-un-autunno-di-musica-e-grandi-appuntamenti/">Ada Gentile, un autunno di musica e grandi appuntamenti</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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<p>Per la compositrice <strong>ADA GENTILE</strong> si presenta un autunno molto impegnativo. Nella veste di organizzatrice sarà infatti impegnata nel mese di Ottobre con la <strong>46^ edizione del suo Festival “Nuovi Spazi Musicali”</strong> che si articolerà in <strong>5 concerti</strong>  al F<strong>oyer del Teatro V.Basso di Ascoli</strong> e ,nel <strong>mese di Novembre,</strong> con i <strong>3 concerti della rassegna di giovani concertisti “Domenica in Musica”</strong> , sempre al Foyer del Teatro. A ciò si aggiungano altri 3 eventi importanti che ha organizzato per il <strong>19 Ottobre</strong> al <strong>Teatro V.Basso</strong> (il “Messia” di Haendel) , per il <strong>25 Novembre alla Pinacoteca Comunale </strong> (il concerto del “QuartettoImage”, di flauti, per la SIMC, Società Italiana di Musica Contemporanea) ed il <strong>14 Dicembre</strong>, sempre alla Pinacoteca, con “Le quattro stagioni” di Vivaldi” con il complesso de “<strong>I Solisti Aquilani</strong>”.</p>
<p>Nella veste di <strong>compositrice</strong>, invece, la Gentile sarà il<strong> 6 Novembre a Roma</strong> per l’esecuzione del ”<strong>Trio Hermes</strong>” di un suo pezzo alla <strong>Sala del Gonfalone,</strong> il <strong>9 Novembre a Brescia</strong> per l’esecuzione da parte del “<strong>Dedalo Ensemble</strong>” di un altro brano e a <strong>dicembre a Colonia</strong>, per l’ultima esecuzione dell’anno da parte del pianista <strong>Alberto Carnevale Ricci</strong>.</p>
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