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	<title>romanzi Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>romanzi Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Sole in fronte, il romanzo emozionante di Simona Monti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Nov 2024 14:34:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[romanzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="683" height="1009" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5323.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5323.jpeg 683w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5323-203x300.jpeg 203w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5323-585x864.jpeg 585w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></p>
<p>di Angelo Barraco Sole in fronte (Bertoni Editore) di Simona Monti è un romanzo emozionante, in grado di accompagnare il lettore dentro la vita della protagonista, grazie ad una scrittura raffinata e&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"><b>di Angelo Barraco</b></p>
<p data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><br />
Sole in fronte</b> (<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Bertoni Editore</b>) di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Simona Monti</b> è un romanzo emozionante, in grado di accompagnare il lettore dentro la vita della protagonista, grazie ad una scrittura raffinata e mai banale. Una storia coinvolgente, in cui un uomo  incontra una donna e lei gli fa dono della propria storia. È così che il lettore viene iniziato alla conoscenza di Isabelle, la protagonista di questo romanzo, una donna che, in un cammino costellato anche di ombre, ha sempre scelto la luce. Ognuno è la propria narrazione e il processo di disvelamento che Isabelle fa di sé, con le tante sfaccettature che le appartengono, restituisce alla fine una personalità luminosa e vibrante di vita, capace di superare gli ostacoli, attingendo alla propria energia interiore. Isabelle, attraverso il racconto, si crea donna e si ritrova, e noi che leggiamo siamo partecipi di questa realizzazione e ne restiamo coinvolti. La prosa di Simona Monti è raffinata, ricca e incontra spesso la poesia, evocando quasi il movimento delle onde marine che a ogni fluire sanno lasciare un nuovo dono sulla battigia. Il lettore saprà raccogliere gli spunti preziosi e farli propri come fossero conchiglie pregiate sorprese sul bagnasciuga. È la lettura giusta per chi ha voglia di scoprire e riscoprirsi. Quest’istante, questo respiro, è l’unica cosa che conta. Non buttare gli anni a inseguire i ricordi, a ricamare i giorni che si devono ancora compiere. È l’unica cosa che abbiamo.»</p>
<p data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Simona Monti vive e lavora come educatrice professionale a Morbegno (SO), circondata dalle amate montagne. Ha vinto svariati concorsi di poesia ed è stata pubblicata in diverse raccolte, fra cui l’antologia letteraria “Una poesia per Telethon” su CD-Rom, edito da Age Book Srl (2004), l’antologia “Tutta la forza della poesia: il talento, l’esperienza, la scintilla”, edita da Lieto Colle (2008); “Dona chi sei”, edita da Verso l’Arte Edizioni (2011); “Sfide-oltre i limiti fisici, mentali e sociali”, edita da Rubbettino editore (2005), “Buon compleanno Margherita Hack”, edito da Il formichiere (2022). Ha ideato e partecipato con tanta passione a reading poetici e manifestazioni culturali, curando in particolare la realizzazione dello spettacolo artistico “I poeti lavorano di notte”. “Sole in fronte” è il suo primo romanzo.</p>
<p><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">INTERVISTA All’autrice <img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-96928" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5322-279x300.jpeg" alt="" width="279" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5322-279x300.jpeg 279w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5322-952x1024.jpeg 952w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5322-768x826.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5322-1428x1536.jpeg 1428w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5322-1170x1259.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5322-585x629.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5322.jpeg 1487w" sizes="(max-width: 279px) 100vw, 279px" /></b></p>
<p data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><br />
Il tuo rapporto con la scrittura?<br />
</b>Amo scrivere, da quando ero ragazzina, leggere, studiare, immergermi nei segreti del dire poetico e dei suoi mondi, approfondire sempre di più le tecniche narrative, con tanta passione per la magia che si genera quando le parole diventano vive, quando creano un canale segreto che arriva al cuore. Come esplicito anche nel romanzo “Sole in fronte”, la scrittura rappresenta uno strumento di salvezza e il linguaggio poetico, in particolare, un richiamo che viene da dentro. Una voce chiara che collega l’Altro, lo Spirito, il Sé superiore alla carne sporca di sangue. La poesia sa guardare dove gli occhi non vedono… Essa ha bussato alla porta delle mie percezioni e mi ha chiamata a seguirla, come una splendida donna con un lungo mantello di stelle… è introspezione. È una lente che svela segreti. Scrivere è autoguarigione, è dare nome a tutto ciò che pulsa vita. È guardare oltre la siepe, è coraggio la poesia. Essa mi ha chiamata quando ero ancora ragazza. Ed io, non ho mai resistito al suo fascino sublime.</p>
<p data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><br />
Come nasce l&#8217;idea del tuo nuovo manoscritto?</b><br />
“Sole in fronte” nasce dal desiderio di comunicare, attraverso la storia della sua protagonista Isabelle, il potere trasformativo della sofferenza. L’insicurezza e il senso di diversità, maturati in un sistema familiare malato, possono infatti evolversi, tramite l’arco trasformativo del personaggio principale sviluppato nel romanzo, in una grande capacità di amore per se stessa, compassione ed empatia. Questo romanzo è scritto per dare voce e curare le ferite dell’anima, dell’autore e del lettore.</p>
<p data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><br />
Raccontaci i luoghi dov&#8217;è ambientato?</b><br />
Il romanzo è ambientato in un paese non ben definito del Nord Italia, circondato dalle montagne e in una selva di mezza montagna dove Isabelle, insieme ai suoi amichetti, ha potuto colorare la propria infanzia, con il pesante scatolone nero che contiene, di prati verdi e tanto sole in fronte.</p>
<p data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><br />
Parlaci dei personaggi del tuo romanzo?</b><br />
La protagonista del romanzo, Isabelle, è dapprima una bambina che cerca di essere perfetta, nel tentativo inutile di essere vista dalla madre schizofrenica e dal padre, baluardo di equilibrio per Isa, ma anche impotente di fronte alla malattia della moglie e con gravi difficoltà nel manifestare le proprie emozioni. Crescendo, nel periodo adolescenziale, idealizza l’amore, senza riuscire a viverlo fino in fondo. Una volta divenuta adulta, si ritrova a cercare la protezione, tanto desiderata e mai ricevuta nell’infanzia, in Mirco, l’uomo che diventerà suo marito e padre dell’unica figlia Giulia. Nemmeno in questa relazione troverà quello che cerca, in quanto il compagno manifesterà un comportamento sempre più violento, che porterà la donna alla difficile scelta di separarsi. Altro personaggio degno di nota del romanzo è Vittorio, un fotografo incontrato in una magica notte d’estate e al quale Isabelle farà dono della propria storia. L’uomo interviene nel testo con un linguaggio tutto suo in prima persona, in una forma originale che incanterà il lettore.</p>
<p data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><br />
Com&#8217;è nata la scelta del titolo?</b><br />
La scelta del titolo è nata dall’omonima canzone di Travaglini, presente nelle citazioni iniziali del libro. Le parole del brano Voglio vivere così/ col sole in fronte! E felice canto/ beatamente. Voglio vivere e goder/ l’aria del monte… definiscono con chiarezza la personalità di Isabelle, il suo amore per la natura e le cose semplici, da una parte, e il suo desiderio di vivere sempre più nella libertà, e nella dignità di essere se stessa, dall’altra. “Sole in fronte” rappresenta il desiderio della protagonista di scegliere l’autenticità, di superare tutte le ombre dentro e fuori di lei e mostrarsi al mondo nella chiarezza, appunto, del sole in fronte.</p>
<p data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><br />
Quali saranno le prossime iniziative relative al libro (presentazioni, fiere, firma copie, &#8230;).</b><br />
Ho moltissime iniziative in programma, fra presentazioni, firmacopie, partecipazione a fiere, eventi letterari e creativi. Quando mi è consentito, oltre alle modalità di presentazione classiche, amo organizzare eventi con musicisti e/o danzatrici, che accompagnino con la loro arte alcuni brani del romanzo, affinché il pubblico si possa immergere maggiormente nel clima emotivo di “Sole in fronte”.</p>
<p data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><br />
Se dovessi scegliere una frase del tuo nuovo ultimo romanzo, quale sceglieresti e perché?</b><br />
Mi è molto difficile scegliere una frase. Ho deciso comunque d’inserire la parte sottostante, per evidenziare l’originalità, spesso molto apprezzata dalle recensioni che ricevo dai lettori, del romanzo. Si consiglia di assumere:  Brano “Gone Daddy Gone”, dei Violent Femmes, tratto  dall’album “Violent Femmes”. Metodo d’impiego: ascoltare al massimo volume consentito dai timpani e dai vicini. Ballare e saltare sfrenatamente. Effetti collaterali: dolori muscolari, sudorazione eccessiva.</p>
<p data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><br />
Se dovessi scegliere tre aggettivi per rappresentare il tuo ultimo libro quali scegliersti.</b><br />
Tre aggettivi per rappresentare il mio libro: poetico, originale e introspettivo.</p>
<p data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><br />
In quale o quali generi letterari incaselleresti il tuo libro?<br />
</b>Generi letterari: romanzo di formazione con prosa poetica e poesia, con tratti del romanzo psicologico. Riporto una parte di recensione che potete trovare su Amazon, di una lettrice (che fra l’altro non conosco) che ben risponde al quesito riguardo al genere letterario di “Sole in fronte”: Un romanzo, no. Un’autobiografia, no non del tutto, un saggio di carattere psicologico, no, neppure questo. E, allora, come definire “Sole in fronte” di Simona Monti? Si può affermare che è un’opera che rifugge da ogni catalogazione, che detesta gli schemi rigidi, che mescola prosa e poesia, che indaga sull’anima, sulla vita che si guarda dentro. È un libro sull’emozione, ma non l’emozione superficiale che non lascia bruciature sulla pelle… quest’emozione scatena tempeste nel cuore, scende giù a mordere l’essenza stessa della vita affettiva, familiare e personale…</p>
<p data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><br />
È importante scrivere, ma è sicuramente più importante leggere, le tue letture preferite?<br />
</b>Baricco e Hermann Hesse i primi amori letterari, insieme a Emily Dickinson e Giuseppe Ungaretti. Negli anni si sono aggiunti moltissimi autori amati, letti e riletti: cito, in ordine sparso (anche se l’elenco potrebbe essere molto più lungo): la maestra Chandra Liva Candiani, John Fante, Murakami, Manzoni, Goethe, Annie Ernaux, Sandor Marai, Terzani, Valerie Perrin, Clarissa Pinkola Estes, Thich Nhat Hanh, Eckhart Tolle.</p>
<p><b> </b></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F11%2F30%2Fsole-in-fronte-il-romanzo-emozionante-di-simona-monti%2F&amp;linkname=Sole%20in%20fronte%2C%20il%20romanzo%20emozionante%20di%20Simona%20Monti" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F11%2F30%2Fsole-in-fronte-il-romanzo-emozionante-di-simona-monti%2F&#038;title=Sole%20in%20fronte%2C%20il%20romanzo%20emozionante%20di%20Simona%20Monti" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/11/30/sole-in-fronte-il-romanzo-emozionante-di-simona-monti/" data-a2a-title="Sole in fronte, il romanzo emozionante di Simona Monti"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/11/30/sole-in-fronte-il-romanzo-emozionante-di-simona-monti/">Sole in fronte, il romanzo emozionante di Simona Monti</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Malacriata, il romanzo di Anna Vasquez liberamente tratto da una storia vera accaduta negli anni Trenta</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/11/18/malacriata-il-romanzo-di-anna-vasquez-liberamente-tratto-da-una-storia-vera-accaduta-negli-anni-trenta/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=malacriata-il-romanzo-di-anna-vasquez-liberamente-tratto-da-una-storia-vera-accaduta-negli-anni-trenta</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2024 20:40:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Vasquez]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Malacriata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="800" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5211.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5211.jpeg 800w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5211-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5211-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5211-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5211-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5211-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>di Angelo Barraco Il romanzo Malacriata (Bertoni Editore) di Anna Vasquez è liberamente tratto da una storia vera accaduta negli anni Trenta e cui accenna Leonardo Sciascia nel romanzo &#8220;La scomparsa&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/11/18/malacriata-il-romanzo-di-anna-vasquez-liberamente-tratto-da-una-storia-vera-accaduta-negli-anni-trenta/">Malacriata, il romanzo di Anna Vasquez liberamente tratto da una storia vera accaduta negli anni Trenta</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"><b>di Angelo Barraco</b></p>
<p data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Il romanzo <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Malacriata</b> (<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Bertoni Editore</b>) di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Anna Vasquez</b> è liberamente tratto da una storia vera accaduta negli anni Trenta e cui accenna Leonardo Sciascia nel romanzo &#8220;La scomparsa di Majorana&#8221;. Si tratta di un clamoroso errore giudiziario che vide accusato ingiustamente un avvocato, ex deputato socialista, e la moglie quali mandanti dell’uccisione del nipote, arso vivo nella culla. In una Sicilia Fascista e povera si muovono personaggi al limite della depravazione, che compiono gesti scellerati senza averne consapevolezza, vittime essi stessi di un sistema giudiziario inquisitorio e asservito al Potere centrale. Protagonista è Serafina, una ragazzina deprivata culturalmente ed affettivamente, che in un momento di rabbia appicca il fuoco alla culla del bambino che le è stato affidato. Da questo terribile gesto, che subito confessa, nascono una serie di equivoci giudiziari, in quanto la sua confessione viene ritenuta reticente.</p>
<div><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">INTERVISTA ALL’AUTRICE</b></div>
<div></div>
<div data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"><b>Il tuo rapporto con la scrittura?</b></div>
<p data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">E’ un rapporto vitale, direi essenziale nella mia vita, sia come scrittrice che come lettrice. Mi ha sempre affascinato l’uso dell’espressione linguistica, la parola scritta, e cioè meditata e mediata, per suscitare emozioni, trasmettere sensazioni. La scrittura per me va al di là di ogni altro tipo di arte, poiché ha del miracoloso, riesce a raggiungere la parte più profonda dell’essere umano utilizzando solo le parole. Ciò è più evidente nella poesia, ma a me non piace la distinzione fra questa e la prosa, poiché ritengo che la scrittura debba essere concepita come unicum e bisognerebbe abituarsi fin da piccoli a tale tipo di piacere, che è più faticoso, meno immediato della espressione grafica, filmica o musicale, ma, per me, può raggiungere una bellezza e un coinvolgimento emotivo altrettanto forte e, forse, più personale ed autonomo perché più libero ed individuale.</p>
<div data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"><b><br />
Come nasce l’idea del tuo nuovo manoscritto</b></div>
<p data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Il romanzo è nato quasi spontaneamente dalle forti suggestioni suscitate in me dalla lettura del libro di Leonardo Sciascia “La scomparsa di Majorana”, ove lo scrittore, a un certo punto, racconta la terribile storia di malagiustizia occorsa a uno zio del Majorana. Poche pagine di grande potenza che hanno colpito il mio immaginario e quasi senza volerlo mi sono venuti in mente tutti i personaggi, il loro dolore, le sofferenze della ingiusta detenzione, gli intrighi subdoli del potere giudiziario asservito a quello politico, la povertà non solo economica ma soprattutto culturale e morale di alcune fasce della popolazione ed ho iniziato a scrivere. Poi, ho partecipato e vinto il concorso indetto dal giornale “il Dubbio”e Fondazione Avvocatura Italiana, “ Letteratura per la giustizia”e la casa editrice Bertoni lo ha pubblicato.</p>
<div data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"></div>
<div data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"><b>Raccontaci i luoghi dov’è ambientato</b></div>
<p data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">E’ ambientato a Catania, nel periodo del fascismo dal 1935 al 1943, anni in cui il fascismo rivela la sua vera natura autoritaria e sfocia nella drammatica avventura bellica. Essendomi ispirata a vicende realmente accadute emergono con forza tutte le caratteristiche ambientali, culturali e antropologiche della Sicilia.</p>
<div data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"><b>Parlaci dei personaggi del tuo romanzo</b></div>
<p data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">E’ un romanzo corale in cui ci sono tanti personaggi, tutti con un ruolo ed una personalità ben precisa. Però certamente protagonista è Serafina, la bambinaia rea confessa, carnefice e vittima essa stessa della deprivazione morale ed affettiva in cui vive. Enrico ed Elena trascinati ingiustamente in questa vicenda, ma che rivelano una grande forza morale, una grande capacità di resistenza al dolore e all’ingiustizia. Il Procuratore del Re, dott. Fedeli, che conduce le indagini e il processo ricercando più che la verità la conferma dei suoi sospetti per poter fare carriera e compiacere il potere politico. La famiglia del bambino, che pur straziata dal dolore, non esita a usare il fatto per beghe familiari.</p>
<div data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"><b>Com’è nata la scelta del titolo</b></div>
<p data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Mi è sembrato il titolo giusto per descrivere la protagonista del romanzo, poiché è una parola che ha un doppio senso : quello letterale riferibile a una persona malvagia, che è stata creata male e quello derivante dal dialetto siciliano che associa all’invettiva quello di “criata” che, in Sicilia, era la domestica tuttofare, spesso senza famiglia in grado di mantenerla, affidata da bambina alla casa per servire e tale è il ruolo di Serafina all’interno della famiglia Saponara.</p>
<div data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"><b>Quali saranno le prossime iniziative relative al libro</b></div>
<p data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Sto preparando delle presentazioni in Sicilia, ma spero di partecipare alle numerose iniziative cui la casa editrice Bertoni aderirà. Jan Luc Bertoni è un editore molto attivo e presente nel territorio per promuovere cultura e spero che la lontananza fisica di noi autori siciliani possa essere in qualche modo colmata. In effetti vivere nelle periferie fisiche e culturali del paese ci penalizza molto.</p>
<div data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"><b>Se dovessi scegliere una frase del tuo nuovo ultimo romanzo quale sceglieresti e perché:</b></div>
<p data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Sceglierei :”Verità, verità, nessuno vuole la verità, tu rischi l’ergastolo, se ti vuoi salvare devi dire la minchiata più grossa che ti viene in testa,…” Rappresenta il senso del romanzo, nessuno vuole scoprire la verità, c’è come un velo deformante che non permette di cogliere la realtà, poiché ciascuno è guidato da interessi propri, pregiudizi, vendette e non riesce ad andare oltre. Ma senza verità non ci può essere giustizia e neanche libertà. Al di là della vicenda è un romanzo che pone delle domande esistenziali: quanto siamo influenzati da preconcetti fuorvianti, dal dolore che ci potrebbe causare e non riusciamo a percepire la realtà, anche quando è evidente e manifesta? Un romanzo non solo sulla Giustizia, ma sul senso di giustizia che dovrebbe essere alla base di ogni nostra scelta etica.</p>
<div data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"><b>Se dovessi scegliere tre aggettivi per rappresentare il tuo libro quali sceglieresti</b></div>
<p data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Intrigante, realistico e commovente</p>
<div data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"><b>In quale o quali generi letterari incaselleresti il tuo libro</b></div>
<p data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Nel genere romanzo giudiziario, poiché è intricato come un giallo, di cui però conosciamo il colpevole fin dall’inizio e la suspence è data dall’interrogativo se e come la verità diventerà anche realtà processuale.</p>
<div data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"><b>E’ importante scrivere, ma è sicuramente più importante leggere, le tue letture preferite</b></div>
<p data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Ho già detto di Sciascia, per me un maestro ineguagliabile, ma tutti gli scrittori siciliani da Verga in avanti sono per me fonti di ispirazione: Bufalino, Consolo, Borgese, Vittorini, Brancati, Savarese. Ognuno ha declinato in modo diverso la “sicilitudine”, che è un sentimento comune a tutti gli scrittori siciliani, fatto di amore viscerale e disperato per la propria terra e di rabbia impotente nel vederla affondare nei propri difetti, senza speranza di riscatto.</p>
<div data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"></div>
<div data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">
<p><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">ANNA VASQUEZ<img decoding="async" class="alignright wp-image-96350 size-thumbnail" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5210-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5210-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5210-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5210-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></b></p>
<p>Anna Vasquez nasce a Catania, Giudice Tributario, già avvocato e docente.  Ha collaborato con il giornale “La Sicilia” ed altre riviste.  Pubblicazioni : “Fiori nel deserto”, 2024, ed. Bertoni. “La Quarta finestra” (ed. Carthago), premio letterario “Urbe Parthenicum”2015. “Quei Passi”- Premio romanzi inediti “Clara Sereni”- 2020.“Malacriata” ed. Bertoni 2023 “Premio Letteratura per la Giustizia II ed.”.</p>
</div>
<div data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"></div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F11%2F18%2Fmalacriata-il-romanzo-di-anna-vasquez-liberamente-tratto-da-una-storia-vera-accaduta-negli-anni-trenta%2F&amp;linkname=Malacriata%2C%20il%20romanzo%20di%20Anna%20Vasquez%20liberamente%20tratto%20da%20una%20storia%20vera%20accaduta%20negli%20anni%20Trenta" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F11%2F18%2Fmalacriata-il-romanzo-di-anna-vasquez-liberamente-tratto-da-una-storia-vera-accaduta-negli-anni-trenta%2F&#038;title=Malacriata%2C%20il%20romanzo%20di%20Anna%20Vasquez%20liberamente%20tratto%20da%20una%20storia%20vera%20accaduta%20negli%20anni%20Trenta" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/11/18/malacriata-il-romanzo-di-anna-vasquez-liberamente-tratto-da-una-storia-vera-accaduta-negli-anni-trenta/" data-a2a-title="Malacriata, il romanzo di Anna Vasquez liberamente tratto da una storia vera accaduta negli anni Trenta"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/11/18/malacriata-il-romanzo-di-anna-vasquez-liberamente-tratto-da-una-storia-vera-accaduta-negli-anni-trenta/">Malacriata, il romanzo di Anna Vasquez liberamente tratto da una storia vera accaduta negli anni Trenta</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Il mondo ha ancora bisogno del fantasy epico”: in libreria ‘La Lucerna di Caritha’ del giornalista Gianluca Brigatti</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/05/09/il-mondo-ha-ancora-bisogno-del-fantasy-epico-in-libreria-la-lucerna-di-caritha-del-giornalista-gianluca-brigatti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-mondo-ha-ancora-bisogno-del-fantasy-epico-in-libreria-la-lucerna-di-caritha-del-giornalista-gianluca-brigatti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 May 2024 18:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[fantasy epico]]></category>
		<category><![CDATA[La lucerna di Caritha]]></category>
		<category><![CDATA[libry]]></category>
		<category><![CDATA[romanzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="853" height="1280" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/F7DAD897-545E-4B45-AA54-3B8A470E9242.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/F7DAD897-545E-4B45-AA54-3B8A470E9242.jpeg 853w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/F7DAD897-545E-4B45-AA54-3B8A470E9242-200x300.jpeg 200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/F7DAD897-545E-4B45-AA54-3B8A470E9242-682x1024.jpeg 682w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/F7DAD897-545E-4B45-AA54-3B8A470E9242-768x1152.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/F7DAD897-545E-4B45-AA54-3B8A470E9242-585x878.jpeg 585w" sizes="(max-width: 853px) 100vw, 853px" /></p>
<p>Il giornalista Gianluca Brigatti si affaccia sul panorama editoriale con La Lucerna di Caritha, libro d’esordio pubblicato con NeP edizioni e presentato al Salone del Libro di Torino 2024. Le&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Il giornalista </strong><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Gianluca Brigatti si affaccia sul panorama editoriale con </strong><strong><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La Lucerna di Caritha</em></strong><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">,</em> libro d’esordio pubblicato con NeP edizioni e presentato al Salone del Libro di Torino 2024.</p>
<div data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Le sue pagine sono il frutto della passione che nutre per la storia – <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">il mondo in cui è ambientato il racconto è liberamente ispirato all’Antica Roma</strong> – e del suo <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">desiderio di indagare la realtà attraverso un romanzo che, nonostante il contesto fantasy, stimoli riflessioni sulle dinamiche umane e sul mondo in cui viviamo</strong>.</div>
<div></div>
<div data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La tranquilla vita di Unio viene sconvolta dal ritrovamento di un manoscritto legato alla storia della Lucerna di Caritha, oggetto mistico dai grandi poteri e simbolo dell’alleanza tra Dio e gli uomini: da tempo scomparsa, potrebbe essere un faro per l’umanità. Ma, nelle mani sbagliate, potrebbe far piombare il mondo intero nell’oscurità. Contro ogni previsione, attorno a Unio si riunisce un gruppo di amici e combattenti: oltre al maestro Tamandir, il leale Ruel, la tenace Eliandis, lo scettico Quinto, l’impavido Alcide, l’affabile Caius, l’esule Durio, il malinconico Itil, lo scontroso Neredim e il nobile Borgos. La missione del gruppo, ribattezzato la Coorte, è quindi quella di recuperare – prima che sia troppo tardi – la Lucerna, affrontando un viaggio avventuroso tra luoghi remoti, misteri, profezie e incontri inattesi con creature spaventose o personaggi bizzarri.</div>
<div></div>
<div><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Sullo sfondo di una storia densa di colpi di scena e di un mondo che rievoca luci e ombre dell’Antica Roma e del suo periodo repubblicano, si staglia una precisa visione escatologica del mondo.</strong></div>
<div></div>
<div data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">“Era il 1977 quando Rolling Stones pubblicò una storica intervista a George Lucas, in cui il creatore di Star Wars disse che, dopo la bomba atomica, tutti cominciarono a scrivere di mutanti e di scienza. E per quanto i romanzi di stampo scientifico possano essere validi, aggiungeva che, secondo lui, si dimenticano delle favole, dei draghi, di Tolkien e di tutti i veri eroi – ha dichiarato l’autore. Per questo <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">serve sempre il fantasy epico e penso che ne abbiamo bisogno nel mondo di oggi più che mai</strong>. Con ‘La Lucerna di Caritha’ ho voluto condividere tale visione con i lettori, raccontando <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">eroi umani, imperfetti e con le loro fragilità, ma disposti a lottare fino in fondo per quello in cui credono, per un mondo più giusto</strong>”.</div>
<div></div>
<div data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">“Per noi di NeP edizioni scegliere di pubblicare un libro significa credere nella storia e nella forza delle sue parole, credere nella penna dell&#8217;Autore e di quanto ha da raccontare al lettore. Pubblicare ‘La Lucerna di Caritha’ ha rappresentato tutto questo: un atto di fiducia verso l&#8217;Autore e la storia e un dono verso il lettore! Siamo convinti che pagina dopo pagina il viaggio che ha incuriosito e coinvolto la nostra redazione potrà catturare anche il lettore, facendo <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">oscillare la mente in strade buie e di luce</strong>” – ha spiegato l’editrice Milena Palumbo.</div>
<div></div>
<div data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Come, del resto, ha scritto nell’introduzione lo scrittore Luca Azzolini, “Costruire mondi non è un’impresa da poco: è un gesto che richiede una profonda capacità di immersione, non soltanto nella scrittura, ma nel genius loci di un mondo; in quello spirito che deve parlare al lettore, prenderlo per mano e condurlo in un luogo unico, con le sue regole, le sue storie, i suoi tempi…</div>
<div></div>
<div data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Gianluca Brigatti con il suo libro è riuscito nell’impresa più ardua di tutte: quella di ritrarre un mondo credibile, vivo e autentico agli occhi di chi ha viaggiato in sua compagnia. Questa è di certo una lettura preziosa e profonda, degna di entrare a far parte delle grandi narrazioni del fantastico italiano</strong>.</div>
<div data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"></div>
<div data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">
<div><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-87448" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/E7F98A13-8564-4629-9C11-45C8C54B909D-199x300.jpeg" alt="" width="199" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/E7F98A13-8564-4629-9C11-45C8C54B909D-199x300.jpeg 199w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/E7F98A13-8564-4629-9C11-45C8C54B909D.jpeg 300w" sizes="(max-width: 199px) 100vw, 199px" />Gianluca Brigatti</strong></div>
<div></div>
<div data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Gianluca Brigatti</em> (Vimercate, 1989) dopo la laurea in Scienze Storiche e il master biennale in Giornalismo e Multimedia, svolge la professione di giornalista. Tra le sue esperienze, si segnalano quelle presso La Repubblica e Websim. Oggi lavora nella comunicazione d’impresa, presso il gruppo fintech CrowdFundMe, nella veste di Communication e Content Manager.</div>
<div></div>
<div data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La Lucerna di Caritha</em> rappresenta il suo esordio letterario.</div>
</div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F05%2F09%2Fil-mondo-ha-ancora-bisogno-del-fantasy-epico-in-libreria-la-lucerna-di-caritha-del-giornalista-gianluca-brigatti%2F&amp;linkname=Il%20mondo%20ha%20ancora%20bisogno%20del%20fantasy%20epico%E2%80%9D%3A%20in%20libreria%20%E2%80%98La%20Lucerna%20di%20Caritha%E2%80%99%20del%20giornalista%20Gianluca%20Brigatti" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F05%2F09%2Fil-mondo-ha-ancora-bisogno-del-fantasy-epico-in-libreria-la-lucerna-di-caritha-del-giornalista-gianluca-brigatti%2F&#038;title=Il%20mondo%20ha%20ancora%20bisogno%20del%20fantasy%20epico%E2%80%9D%3A%20in%20libreria%20%E2%80%98La%20Lucerna%20di%20Caritha%E2%80%99%20del%20giornalista%20Gianluca%20Brigatti" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/05/09/il-mondo-ha-ancora-bisogno-del-fantasy-epico-in-libreria-la-lucerna-di-caritha-del-giornalista-gianluca-brigatti/" data-a2a-title="Il mondo ha ancora bisogno del fantasy epico”: in libreria ‘La Lucerna di Caritha’ del giornalista Gianluca Brigatti"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/05/09/il-mondo-ha-ancora-bisogno-del-fantasy-epico-in-libreria-la-lucerna-di-caritha-del-giornalista-gianluca-brigatti/">Il mondo ha ancora bisogno del fantasy epico”: in libreria ‘La Lucerna di Caritha’ del giornalista Gianluca Brigatti</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Due donne, due vite, un unico destino nei romanzi di Elena Ungari</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/02/04/due-donne-due-vite-un-unico-destino-nei-romanzi-di-elena-ungari/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=due-donne-due-vite-un-unico-destino-nei-romanzi-di-elena-ungari</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Feb 2024 14:14:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Ungari]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[romanzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="600" height="338" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/C78F11D5-2CF1-4D51-A3D0-B28F0AE4D776.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/C78F11D5-2CF1-4D51-A3D0-B28F0AE4D776.jpeg 600w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/C78F11D5-2CF1-4D51-A3D0-B28F0AE4D776-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/C78F11D5-2CF1-4D51-A3D0-B28F0AE4D776-585x330.jpeg 585w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Victoria e Caroline  sono le protagoniste dei due libri della scrittrice bresciana Elena Ungari: All’ombra dell’oleandro rosa (Albatros 2021) e Il sole beffardo ( Albatros 2023). A dominare entrambe è il senso&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/02/04/due-donne-due-vite-un-unico-destino-nei-romanzi-di-elena-ungari/">Due donne, due vite, un unico destino nei romanzi di Elena Ungari</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="600" height="338" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/C78F11D5-2CF1-4D51-A3D0-B28F0AE4D776.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/C78F11D5-2CF1-4D51-A3D0-B28F0AE4D776.jpeg 600w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/C78F11D5-2CF1-4D51-A3D0-B28F0AE4D776-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/C78F11D5-2CF1-4D51-A3D0-B28F0AE4D776-585x330.jpeg 585w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p><p><i><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Victoria e Caroline  sono le protagoniste dei due libri della scrittrice bresciana Elena Ungari: </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">All’ombra dell’oleandro rosa </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">(Albatros 2021</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">) </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">e</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">Il sole beffardo </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">( Albatros 2023)</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. A dominare entrambe è il senso di profonda solitudine esistenziale ed emotiva. Resta  tuttavia accesa una flebile luce, un percorso apparentemente  impossibile che le porterà  a sperare ancora. Per Victoria la vita non avrà  più il grigiore di un disegno o di un quadro in bianco e nero, per Caroline il sole cessera’ di essere beffardo. E con esso, la vita stessa.</span></span></i></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15"><br />
Due donne, due esperienze di </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">vita,  due</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> percorsi esistenziali, un unico</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> destino, o meglio, un solo destino che assume screziature  diverse nelle due donne</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. Le protagoniste dei due libri della scrittrice bresciana Elena Ungari </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">All’ombra dell’oleandro rosa </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">(Albatros 2021</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">) </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">e</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">Il sole beffardo </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">( Albatros 2023), sono rispettivamente Victoria </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Boscome</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">-Jones e Caroline </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Rhymes</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Grant, due donne divise da differenze, ma accomunate da </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">aspetti simili. </span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">La scrittrice descrive con scioltezza e raffinatezza</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> personaggi e situazioni. Le protagoniste sono</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> e</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ntrambe due donne inglesi, che vivono a Londra e sono di ottima estrazione sociale. Victoria è intorno alla trentina, Caroline è poco più che cinquantenne</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">; le due condividono alcu</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ni</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> tratti fisici</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> e differiscono in altri; </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">se </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">la</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> prima ha lunghi capelli sottili e biondi, i ca</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">p</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">elli della seconda sono corti</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, castani e </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">con le mèches</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> più chiare</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. </span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Tutte e due hanno un ottimo livello di istruzione: Victoria è una pittrice che sta assaporando i suoi primi successi artistici dopo aver frequ</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">e</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ntato le scuole migliori</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> e l</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">’U</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">niversità di Oxford</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Caroline è anch’ella una ex oxfordiana, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">m</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">a nella cittadina universitaria, la donna ha frequentato</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> i</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> corsi di letteratura ed è stata ricercatrice universitaria</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. Da qualche mese, tuttavia, Victoria vive una crisi artistica che la blocca di fronte ai suoi strumenti da lavoro e che l’ha convinta ad abbandonare Londra, la famiglia, e ad </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">intraprendere </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">una sorta di “petit tour”</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, sulla scorta dei </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">“grand tours” settecenteschi</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> con destinazione la Sicilia, dove, lei spera, la sua vocazione possa rifiorire fra i colori ed i profumi dell’isola mediterranea.</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> E con la vocazione artistica, Victoria spera, possa avvenire la sua rinascita umana. </span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Anche Caroline ha avuto una battuta d’arresto</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> quando ha lasciato il mondo universitario </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">dopo il suo matrimonio.</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> Se Victoria si è trovata smarrita e scontenta, Caroline ha trovato una grande ricompensa </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ed una ragione di vita </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">nel crescere la figlia Kitty, alla quale ha dedicato tutta </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">se</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> stessa, ed ora che la figlia è ad O</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">xford, si immerge nella </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">lettura dei libri della sua autrice preferita, Jane Austen,</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> ed </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">è presidente di un circolo letterario-culturale </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">The Theatre</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, che si riunisce settimanalmente. </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Inoltre, vive le sue giornate visitando musei, passeggiando nei parchi londinesi, facendo shopping ed incontrando saltuariamente</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">amiche che conosce da una vita: Elizabeth, avvocato affermato, Ann, medico impegnatissima, e Shirley, titolare di una agenzia immobiliare</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Anche la vita sentimentale è simile; </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Victoria</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> è uscita da un’esperienza sentimentale sfortunata con Richard</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, a</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">v</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">vocato </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">di successo</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> che l’ha fatta molto soffrire</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> e che ha acuito il suo smarrimento artistico</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> e personale</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">; la seconda è divorziata da George Grant</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, un </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">architetto titolare di </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">un</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">solid</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">o</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">e ben cono</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">sciuto studio ne</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">l centro di Londra.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Victoria vive a </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Knightsbride</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, ma ha alle spalle genitori ed un fratello che </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">l’abbracciano con il loro amore ed il loro forte affetto e sostegno</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">: la madre Margaret, un tempo pianista di successo, il padre Howard</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, i</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">mpegnato nel mondo dell’alta finanza, ed il fratello Edward, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">che svolge la stessa professione del padre. </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Caroline vive in una lussuosa abitazione </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">nell’elegante quartiere </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">di </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Belgravia</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> con</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> Betty, la  fidatissima </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">e </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">più che ventennale gove</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">rnante.</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">Intorno a sé, ci sono appunto le amiche, ma anche il fratello Peter e la sorella Liza che, sebbene vivano nella campagna di Cheltenham</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> e conducono un centro equestre ben conosciuto nel Paese</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, le sono affettivamente molto vicini. In un certo senso, c’è anche l’ex marito George, con il quale i rapporti sono rimasti molto buoni. Soprattutto, c’è Kitty, che arricchisce la vita ed i pensieri di Caroline. </span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Victoria e Caroline. A dominare entrambe è</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, comunque,</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> un senso di profonda solitudine esistenziale ed emotiva unitamente ad un fastidioso sentimento di insuccesso; </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">sebbene </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">entrambe </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">siano </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">desiderose di un riscatto. Victoria lo cerca appunto nel suo viaggio e soggiorno a Taormina</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, dove trova sistemazione nella casetta affittatale dai coniugi</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">Biagio e Rosetta Spadaro, socialmente umili, ma umanamente ricchi in generosità. Se Rosetta dona alla giovane inglese una parte dei piatti gustosamente</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> siciliani</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> che lei prepara, Biagio trasmette “all’inglesina”, come Victoria viene affettuosamente chiamata, la sua conoscenza e la sua saggezza.  La conoscenza si basa soprattutto su un substrato di storia locale e di leggende, che affondano le loro radici </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">nella Grecia classica e nella tradizione siciliana </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">antic</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">a</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">; </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">l</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">a</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> sa</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ggezza è contenuta nella morale che queste leggende trasmettono con il loro contenuto.</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Victoria si incuriosisce quando Biagio le racconta la versione siciliana della leggenda di Re Artù, si commuove udendo la storia della ninfa Aretusa, trasformata in fonte, resta affascinata di fronte al mistero che circonda il tempio di Selinunte</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">.</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">Caroline, invece, si rifugia nella lettura della sua autrice preferita, e nel mondo fatato del sogno di metà estate shakespea</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">riano</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, abitato dalle fate.</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">La stessa</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">atmosfera fatata è quella che vorrebbe per la figlia.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Se per Victoria, il cammino ora, sebbene ancora lungo, sembra essersi stabilizzato e</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">d apparire percorribile,</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> a Caroline la vita riserva una prova ancora pesante ed estremamente doloros</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">a</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">: </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">l</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">a perdita </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">della figlia Kitty</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">,</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">vittima di un incidente stradale</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> ad Oxford</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> in una notte fra la fine di aprile e l’inizio di maggio</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Co</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">s</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ì,  per</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> Victoria piano piano la vita perde il grigiore </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">della sua isola di origine, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ed assume i colori dell’oleandro rosa all’ombra del quale Biagio le racconta miti e leggende, d</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">el rosa intenso</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> delle</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">bouganville,</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> dei colori accesi degli</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> ibiscus e </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">del giallo dei</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">limoni. Giorno dopo giorno, gli occhi della giovane inglese catturano anche i colori cangianti del mare, dell’Etna, del cielo, e quello intenso di un sole che manda il suo avvolgente calore. </span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Non c’è </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">alcun</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> avvolgente calore, al contrario, per </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Caroline</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">nell’isola anglosassone</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. Il sole, tanto amato dalla donna, perde la sua bellezza per divenire beffardo, tanto da sembrare prendersi gioco </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">delle sventure umane. Perde il sole il suo colore e la vita di Caroline assume le tinte grigiastre ed incolori della sua terra. </span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">G</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">rigiore</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> buio e tenebra: è questo lo stato in cui precipita sempre più Caroline ed in cui si trova o si è trovata Victoria</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">; il buio ed il dolore </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">che fanno rabbrividire e paralizzano  le due donne è appunto l’esperienza della perdita¸</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">perdita di affetti e perdita di ogni sicurezza, negli altri ed in sé. </span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Se nella pittrice ne vediamo gli strascichi, nella letterata ne vediamo l’incipit e la progressiva </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">parabola discendente</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> che rende Caroline una donna apparentemente sconfitta</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. </span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">In entrambe, tuttavia, resta accesa una l</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">u</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ce</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> che, per quanto </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">molto fioca, le porta a desiderare di uscire dal loro stato di annichilimento</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">;</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> ed</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> in questo percorso apparentemente impossibile, o comunque estremamente arduo, né l’una né l’altra sono sole. </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Victoria è circondata dall’affetto della sua famiglia, da quello di Biagio e Rosetta e dell’ex fidanzato Richard</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, che</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> ora</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">torna farsi vivo.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Anche Caroline trova intorno a sé tanto calore ed attenzioni: </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">c</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">i sono Betty, le sue amiche di sempre, il suo medico di fiducia, dott. Colby, l’ex marito George, e Sophia, una bimba di sei anni frequentante il centro equestre dei fratelli e bisognosa di tanto affetto. </span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Entrambe rit</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">r</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ovano una ragione di vi</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">t</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">a, uno scopo esistenziale. Le leggende di Biagio costituiscono la base ed il soggetto dei quadri che la giovane pittrice realizza, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">il legame che si crea con Sophia, e </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">l’idea e l’intenzione di scrivere un libro sulla sua relazione con la figlia Kitty spingono Caroline a riprendersi.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Il baratro è alle spalle, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">la notte è finita ed ha lasciato il posto al sorgere di un nuovo giorno, la tenebra si è dileguata ed i primi bagliori di luce stanno sorgendo: per Victoria hanno il chiarore delle luci dell’albero di Natale</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, il periodo intorno al quale la vicenda ha il suo epilogo, dopo essere iniziata verso la fine dell’estate</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, per Caroline</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> assume</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> il colore</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">di una chia</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">r</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">a mattina d’autunno riscaldata da un sole mite</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, il momento che chiude il sipario alla storia, avviata in una anomala</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> primavera per il sole che splende ogni giorno</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> Per Victoria la vita non ha più il grigiore di un disegno o di un quadro in bianco e nero, ma i colori accesi, ma non </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">v</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">olgar</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">i </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">dei suoi quadri siciliani, per Caroline il </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">sole cessa di essere beffardo. E con esso, la vita stessa. </span></span></p>
<p class="s6">
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F02%2F04%2Fdue-donne-due-vite-un-unico-destino-nei-romanzi-di-elena-ungari%2F&amp;linkname=Due%20donne%2C%20due%20vite%2C%20un%20unico%20destino%20nei%20romanzi%20di%20Elena%20Ungari" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F02%2F04%2Fdue-donne-due-vite-un-unico-destino-nei-romanzi-di-elena-ungari%2F&#038;title=Due%20donne%2C%20due%20vite%2C%20un%20unico%20destino%20nei%20romanzi%20di%20Elena%20Ungari" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/02/04/due-donne-due-vite-un-unico-destino-nei-romanzi-di-elena-ungari/" data-a2a-title="Due donne, due vite, un unico destino nei romanzi di Elena Ungari"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/02/04/due-donne-due-vite-un-unico-destino-nei-romanzi-di-elena-ungari/">Due donne, due vite, un unico destino nei romanzi di Elena Ungari</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Novità editoriali: Il bacio sulla fronte, il  romanzo d’esordio di Sara Bontempi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sara Piccolella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Dec 2023 18:13:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[romanzi]]></category>
		<category><![CDATA[Sara Bontempi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/12/cover-bontempi.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/12/cover-bontempi.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/12/cover-bontempi-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>“Subito dopo andavamo a cercare il nonno Pasquale per salutarlo e ricevere il suo bacio sulla fronte, sicuramente il più intimo e memorabile che ricorderemo tutti noi nipoti per sempre,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/12/29/novita-editoriali-il-bacio-sulla-fronte-il-romanzo-desordio-di-sara-bontempi/">Novità editoriali: Il bacio sulla fronte, il  romanzo d’esordio di Sara Bontempi</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>“Subito dopo andavamo a cercare il nonno Pasquale per salutarlo e ricevere il suo bacio sulla fronte, sicuramente il più intimo e memorabile che ricorderemo tutti noi nipoti per sempre, e che ci ha accompagnato per tutta la nostra infanzia.”</p></blockquote>
<p><strong>L’autrice decide di raccogliere le storie e gli aneddoti di queste domeniche straordinarie in questo libro, con l’obiettivo di preservarle e condividerle con chi non crede che un periodo così meraviglioso, senza smartphone o Netflix, sia mai esistito.</strong></p>
<p>Le domeniche trascorse dai nonni durante gli anni Ottanta e Novanta, un periodo in cui la domenica era ancora considerata<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-81852 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/12/citazione-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/12/citazione-300x300.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/12/citazione-1024x1024.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/12/citazione-150x150.jpg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/12/citazione-768x768.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/12/citazione-585x585.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/12/citazione-640x640.jpg 640w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/12/citazione.jpg 1080w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> un giorno di riposo interamente dedicato alla famiglia e al relax. E&#8217; questo il tema al centro della narrazione del romanzo d&#8217;esordio di Sara Bontempi. La  storia  si svolge nel contesto di una famiglia numerosa che ogni domenica mattina si riunisce presso il Capannone, il soprannome affettuoso per la casa dei nonni, immersa nei boschi.</p>
<p>L’autrice, un membro della famiglia Urrico, decide di raccogliere le storie e gli aneddoti di queste domeniche straordinarie in questo libro, con l&#8217;obiettivo di preservarle e condividerle con chi non crede che un periodo così meraviglioso, senza smartphone o Netflix, sia mai esistito.</p>
<p>Nel libro emerge  il  rituale affettuoso tra nipoti e nonni, in particolare il bacio sulla fronte ricevuto dal nonno Pasquale. Questo gesto intimo e memorabile diventa un simbolo indelebile dell&#8217;infanzia dei nipoti, un legame che li accompagnerà per sempre.</p>
<p>Con la prefazione della scrittrice e giornalista Daniela Merola, il romanzo breve di Sara Bontempi  pone l&#8217;accento sulle emozioni legate ai luoghi e alle persone che non hanno mai dimenticato la forza della famiglia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-81849 alignleft" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/12/Sara-Bontempi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/12/Sara-Bontempi-150x150.jpg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/12/Sara-Bontempi-585x585.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/12/Sara-Bontempi-640x640.jpg 640w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Sara Bontempi, nata in provincia di Varese nel 1979, attualmente vive in Liguria, nel Golfo dei Poeti.  Sposata con Ruggero, con cui gestisce il travel blog Iris e Periplo Travel, dove condividono la loro passione per i viaggi.</p>
<p>Ha pubblicato delle guide turistiche e un libro di ricette senza glutine in self publishing.</p>
<p>Il suo racconto “Sugamo, la Tokyo dei pensionati” è stato scelto per la raccolta “Giappone Desire – Letture per innamorarsi del Sol Levante” pubblicato da Idrovolante Edizioni.<br />
Lavora come promoter editoriale, offrendo servizi e promozione ad autori e artisti.</p>
<p>“Il bacio sulla fronte” è il suo primo romanzo, scritto con il cuore e i bei ricordi dei tempi andati.</p>
<p><strong> </strong>Il romanzo Il bacio sulla fronte di Sara Bontempi è pubblicato dalla Casa Editrice LFA Publisher, disponibile nelle migliori librerie e store online.</p>
<p>L’autrice sarà presente al Salone del Libro di Torino per il firmacopie del romanzo, presso lo stand della casa editrice.</p>
<p>Link d’acquisto Amazon: <a href="https://amzn.to/46wsbM6">https://amzn.to/46wsbM6</a></p>
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		<title>La danza di Baphomet, quando la Porta della Conoscenza è scelta e destino</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/11/13/la-danza-di-baphomet-quando-la-porta-della-conoscenza-e-scelta-e-destino/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-danza-di-baphomet-quando-la-porta-della-conoscenza-e-scelta-e-destino</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara e Giorgia Piccolella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Nov 2022 13:27:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Barbara Frale]]></category>
		<category><![CDATA[l’idolo dei templari]]></category>
		<category><![CDATA[romanzi]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="388" height="609" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/11/F5350359-D364-40C0-AFF8-59B5F38ECA57.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/11/F5350359-D364-40C0-AFF8-59B5F38ECA57.png 388w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/11/F5350359-D364-40C0-AFF8-59B5F38ECA57-191x300.png 191w" sizes="(max-width: 388px) 100vw, 388px" /></p>
<p>Nel nuovo romanzo di Barbara Frale le indagini su un delitto misterioso si incrocia con il segreto dei Templari. La Chiave esige un prezzo di sangue… Dieci uomini in abiti&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/11/13/la-danza-di-baphomet-quando-la-porta-della-conoscenza-e-scelta-e-destino/">La danza di Baphomet, quando la Porta della Conoscenza è scelta e destino</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="388" height="609" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/11/F5350359-D364-40C0-AFF8-59B5F38ECA57.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/11/F5350359-D364-40C0-AFF8-59B5F38ECA57.png 388w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/11/F5350359-D364-40C0-AFF8-59B5F38ECA57-191x300.png 191w" sizes="(max-width: 388px) 100vw, 388px" /></p><p><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Nel nuovo romanzo di Barbara Frale </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">le indagini su </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">un delitto misterioso </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">si incrocia con il </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">segreto dei Templari</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">. La Chiave esige un prezzo di sangue…</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Dieci uomini in abiti antichi. In piedi, in cerchio, presso i dolmen del sacro recinto. </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">“Chi siete?”. “Un uomo che cerca la verità”. “Dove la cercate?”. “Mi sono recato alle Montagne delle Tenebre, dove dimorano </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Aza</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> e </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Azael</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">”. “Cosa volete dagli Angeli Caduti?”. “Che mi trasmettano l</span></span><a name="_GoBack"></a><span class="s5"><span class="bumpedFont15">a Scienza apocrifa”.</span></span> <span class="s7"><span class="bumpedFont15">Inizia così il nuovo, avvincente romanzo di </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Barbara Frale, </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">L’idolo dei Templari</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> (Rai Libri, pp. 510, euro 12)</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, pagine che ci catapultano nel </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">1814: i</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">n una Londra tetra e fuligginosa, ignoti assassini uccidono un nobiluomo francese. L’omicidio è messo in rapporto con la decadenza di Napoleone e il suo temuto ritorno al potere. Certi simboli occulti lasciati sul cadavere, tuttavia, fanno sospettare che il movente politico non sia l’unico. Per evitare che lo scabroso delitto possa creare incidenti con la monarchia di Francia, le indagini sono affidate a Gaetano </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Polidori</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, un professore italiano residente a Londra, e al suo amico John </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Hinsley</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, procuratore del distretto di Kensington: i due formano una strana coppia in cui gli opposti si attraggono e si completano a vicenda, e già in passato si sono rivelati molto utili per svolgere indagini discrete su persone “intocc</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">abili” dalle comuni forze </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">dell’O</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">rdine.</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> I</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">l francese è stato ucciso davanti alla chiesa di </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Temple</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> Church, quartier generale dei Cavalieri Templari del Medioevo e il nobiluomo era un discendente di Filippo il Bello, il sovrano che distrusse l’ordine dei Templari, e ciò potrebbe non essere casuale. Circolano infatti oscure leggende riguardo alla maledizione che i Templari gettarono sulla stirpe dei re di Francia. E </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Polidori</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, esperto di Storia, è sicuro che il simbolo lasciato sul corpo del francese assassinato risalga al Medioevo: i Templari lo usavano per evocare in segreto la loro oscura divinità.</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> C’è da risolvere il mistero di una scritta misteriosa, “gli uomini rari, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">eroichi</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> e divini, passano per questo camino de la difficoltà”: è di Gio</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">r</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">dano Bruno, ‘l’</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">eretico’</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> filosofo che ha squarciato la verità sugli infiniti universi, rivendo che ogni punto è centro. Cosa vorrà dire quell’espressione del Nolano tratta dalla </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Cena delle Ceneri</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">?</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">In una serrata indagine tra Londra e la campagna inglese, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Hinsley</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> e </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Polidori</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> impareranno a proprie spese che il potere dei Templari non è mai tramontato: secoli di clandestinità hanno reso l’ordine più forte che mai, pronto a risorgere </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">sempre, in ogni tempo della storia. </span></span></p>
<p class="s8"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Ma cosa è davvero il </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Baphomet</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">? La luce possiede anch’essa le sue ombre. Forse è l’oricalco di cui parla Platone? </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">O è una testa di gallo, che è chiave di altri misteri? Nelle carte del processo è descritto in molte forme. Una delle più suggestive lo dice avere occhi di rubino. Un simbolo, in realtà. </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">E’</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> qualcosa di più profondo, che rimanda a cammini iniziatici, a nobili Cavalieri che cavalcano nel vento nell’acciaio lucente dell’usbergo. Misteri non sperduti nelle regioni del passato ma anzi domande che affiorano con forza, come quel loro processo falsato dall’avidità di chi volle mandare al rog</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">o i monaci guerrieri per carpir</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">e beni e castelli (su questo punto le pagine del giurista Michele Raffi in </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Apologia dei Cavalieri</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> Templari, edito da Mursia, fanno sempre scuola mostrando la vergogna di un processo infame all’Ordine)</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> di quegli uomini che davanti alla morte salmodiavano </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Non </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">nobis</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Domine</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, non </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">nobis</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">sed</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> nomini tuo da </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">gloriam</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Di quel processo sir </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Jeoffrey</span></span> <span class="s7"><span class="bumpedFont15">Gonneville</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> aveva vissuto l’oscura vicenda. Da parte sua, Gaetano </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Polidori</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> stava al mondo da troppo tempo per lasciare alla sua ragione il guanciale delle favole. La verità dovrà farsi strada tra i </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Naassim</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> e gli </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Elohim</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, secondo la lezione dell’apocrifo </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Libro dei Vigilanti</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">. </span></span></p>
<p class="s6"><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Ci sono due verit</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">à</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">: denaro e potere, “che poi è denaro con l’abito da sera”. </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Spesso, però, la verità ha il colore della fata verde, il liquore di assenzio, o il volto di una fanciulla bellissima che perderà la vita in un vecchio faro di pescatori. La ruota del tempo gira, la croce rossa sul petto dei templari non si spezza. Emergono le loro storie, forse maledette, come le rose canine che secondo una leggenda i Templari piantavano accanto alle loro chiese. Messaggi anche questi di una sapienza costruita pietra su pietra</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s10"><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Scorrono in queste pagine amori e ricerche febbrili, le promesse di vita di Laura e un’alga dalle</span></span> <span class="s9"><span class="bumpedFont15">prop</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">r</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">ietà che pochi conoscono, donne misteriose e vecchi pescatori con </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">la</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> faccia vizza e le mani nodose che la sanno lunga su certe notti agitate. Resta come una cifra l’immagine di lord </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Arhur</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">, con il suo sguardo vitreo che “si perdeva nel chiarore di quel fuoco come nel vuoto di un abisso”. Una lama di dolore immenso gli aveva lacerato il cuore mentre l’angelo della morte portava alla luce l’inconfessabile segreto della fine di una giovane baciata dalla bellezza. Occorre provare “come un sarto malvagio</span></span> <span class="s9"><span class="bumpedFont15">i panni dell’assassino” addosso a ognuno, unire i punti degli indizi e risalire alla notte che ha distrutto tutto un mondo. Il diavolo somiglia a una donna affascinante che lascia in tasca un amuleto. Anche lei è terra d’incontro ma con le forze oscure del Male. Cosa vorrà dire l’Arcano coperto? </span></span></p>
<p class="s10"><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Il destino bussa alla porta con la mano guantata di ferro. Dietro la colonna della notte l’uomo con la mascella marchiata a fuoco dal fiore di giglio con cui si marchiavano a vita le meretrici e le ladre ostinate. L’odore venerabile dei libri di un’antica abbazia e il sangue che è sempre vita anche quando scorre dentro corpi abitati da mille segreti. </span></span></p>
<p class="s10"><span class="s9"><span class="bumpedFont15">“Dove conduce quella Porta?! “Alla piena Conoscenza”. Ma possedere la Chiave esige un prezzo da pagare. Ha la forma di un occhiale d’argento, con la lente ambrata. Un’altra storia che non finisce.</span></span></p>
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		<title>Libri.  “Il Signore di Notte”,  nella Venezia del 600 il giallo storico di Gustavo Vitali</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/08/23/libri-il-signore-di-notte-nella-venezia-del-600-il-giallo-storico-di-gustavo-vitali/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=libri-il-signore-di-notte-nella-venezia-del-600-il-giallo-storico-di-gustavo-vitali</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Aug 2022 06:49:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[romanzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1706" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C0FE5D0E-72B6-4567-BF21-F467D1109FAD-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C0FE5D0E-72B6-4567-BF21-F467D1109FAD-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C0FE5D0E-72B6-4567-BF21-F467D1109FAD-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C0FE5D0E-72B6-4567-BF21-F467D1109FAD-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C0FE5D0E-72B6-4567-BF21-F467D1109FAD-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C0FE5D0E-72B6-4567-BF21-F467D1109FAD-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C0FE5D0E-72B6-4567-BF21-F467D1109FAD-2048x1365.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C0FE5D0E-72B6-4567-BF21-F467D1109FAD-1920x1280.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C0FE5D0E-72B6-4567-BF21-F467D1109FAD-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C0FE5D0E-72B6-4567-BF21-F467D1109FAD-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C0FE5D0E-72B6-4567-BF21-F467D1109FAD-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Gustavo Vitali  prende per mano  il lettore  e lo conduce tra le calli e i canali,  le luci e ombre di una Venezia alle soglie del 600.  Tra colpi di&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><i>Gustavo Vitali  prende per mano  il lettore  e lo conduce tra le calli e i canali,  le luci e ombre di una Venezia alle soglie del 600.  Tra colpi di scena, intrighi e avventure rocambolesche  Francesco Barbarigo “Il Signore di Notte”’ è  l’eroe al contrario che tra mosse maldestre e false piste arriverà in qualche modo allo svelamento dei mille misteri della vicenda.<br />
</i></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Venezia, 16 aprile 1605. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Viene rinvenuto nella sua modesta dimora il cadavere di un nobile caduto in miseria, primo delitto di un giallo fitto fitto che ha come sfondo la Venezia alle soglie del Barocco.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Sul luogo si precipita il protagonista del racconto, Francesco Barbarigo. Come “Il Signore di Notte”, dà il titolo al racconto e richiama espressamente la magistratura incaricata dell’ordine pubblico, sei giudici e insieme capi della polizia. Si tratta di una persona realmente vissuta ai tempi così come i principali personaggi della storia che, al contrario, è di pura invenzione. Questo particolare ha comportato un copioso lavoro di ricerca come documentato nella bibliografia del libro.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">È solo il primo dei delitti che affiorano in una trama intensa e intrigante. Sono coinvolte le figure più varie, da quelle di primo piano, a quelle defilate nei contorni. L’autore apre così un’ampia carrellata su aristocratici ricconi e quelli che vivacchiano malamente, mercanti, usurai, bari, prostitute e altri. Nella vicenda tutti recitano i rispettivi ruoli e la contestualizzano in quella società veneziana che si era appena lasciata alle spalle un secolo di splendore per infilarsi in un lento declino. Compaiono anche personaggi sgradevoli, come i “bravi”, perché il tempo del declino è anche il loro, accomunati agli sgherri da una violenza sordida e sopraffattrice.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Sempre nell’ottica di addentrare il libro nella sua epoca, ecco l’aggiunta di brevi divagazioni su curiosità, usi e costumi, aneddoti, fatti e fatterelli. Costituiscono un bagaglio di informazioni sulla storia della Serenissima, senza interrompere la narrazione e senza che gli attori si defilino da questa.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Un discorso a parte merita la figura del protagonista. Se qualcuno spera nello stereotipo dell’eroe positivo, resterà deluso. Il Barbarigo è un uomo contorto che affronta le indagini con una superficialità pari solo alla sua spocchia. Vorrebbe passare come chi sa il fatto suo, spargere sicurezza, ma nel suo intimo covano ansie e antichi dolori. Non sa come cavarsi dagli impicci, cambia idea e umore da un momento all’altro, insegue ipotesi stravaganti e indaga su persone del tutto estranee al delitto. Il linguaggio è spiccio, crudo, spesso beffardo e dissacratorio, mette in ridicolo difetti e difettucci del protagonista e insieme quelli della società del tempo.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Sull’onda dell’improvvisazione e di una acclarata incapacità non si fa mancare nulla, nemmeno una relazione disinvolta, o quella che lui vorrebbe tale, con una dama tanto bella, quanto indecifrabile. Non capisce nulla neppure di questo strambo amore che gli causa presto nuovi turbamenti. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Cosicché nelle indagini, come pure nel letto, finisce con il collezionare una serie di disfatte clamorose fino a quando in suo aiuto accorre un capitano delle guardie che ha tutta l’esperienza e l’astuzia che mancano al magistrato. Tuttavia i due dovranno faticare ancora un bel pezzo per scrivere la parola fine a tutto il giallo che nel frattempo si è infittito di colpi di scena, agguati e delitti, compresi quelli che riemergono dal passato. Il finale sarà inaspettato e sorprendente.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-58375 size-thumbnail" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/FFF105FD-1A62-48A7-B20D-19D7F13603B7-150x150.png" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/FFF105FD-1A62-48A7-B20D-19D7F13603B7-150x150.png 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/FFF105FD-1A62-48A7-B20D-19D7F13603B7-585x585.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/FFF105FD-1A62-48A7-B20D-19D7F13603B7-640x640.png 640w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><strong>Gustavo Vital</strong><strong><span style="letter-spacing: 0px;">i</span></strong><span style="letter-spacing: 0px;"> è originario di Milano, città con la quale ha conservato alcuni legami. </span><span style="letter-spacing: 0px;">Da oltre trent’anni anni vive nella bergamasca dove si è appassionato di volo libero in parapendio. </span>Nella FIVL (Associazione Nazionale Italiana Volo Libero – parapendio e deltaplano) ricopre da tempo il ruolo di addetto stampa. Ha fondato ed edito per una dozzina di anni una rivista di settore e lavorato come grafico.Questo suo primo romanzo svela quelle che sono le sue altre passioni, pur tanto distanti dall&#8217;esplorazione del cielo: la storia e Venezia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F08%2F23%2Flibri-il-signore-di-notte-nella-venezia-del-600-il-giallo-storico-di-gustavo-vitali%2F&amp;linkname=Libri.%20%20%E2%80%9CIl%20Signore%20di%20Notte%E2%80%9D%2C%20%20nella%20Venezia%20del%20600%20il%20giallo%20storico%20di%20Gustavo%20Vitali" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F08%2F23%2Flibri-il-signore-di-notte-nella-venezia-del-600-il-giallo-storico-di-gustavo-vitali%2F&#038;title=Libri.%20%20%E2%80%9CIl%20Signore%20di%20Notte%E2%80%9D%2C%20%20nella%20Venezia%20del%20600%20il%20giallo%20storico%20di%20Gustavo%20Vitali" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/08/23/libri-il-signore-di-notte-nella-venezia-del-600-il-giallo-storico-di-gustavo-vitali/" data-a2a-title="Libri.  “Il Signore di Notte”,  nella Venezia del 600 il giallo storico di Gustavo Vitali"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/08/23/libri-il-signore-di-notte-nella-venezia-del-600-il-giallo-storico-di-gustavo-vitali/">Libri.  “Il Signore di Notte”,  nella Venezia del 600 il giallo storico di Gustavo Vitali</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Una reliquia che cambia il mondo e la scritta venuta dall’inferno. Barbara Frale racconta I Labirinti di Notre-Dame</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/02/27/una-reliquia-che-cambia-il-mondo-e-la-scritta-venuta-dellinferno-barbara-frale-racconta-i-labirinti-di-notre-dame/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=una-reliquia-che-cambia-il-mondo-e-la-scritta-venuta-dellinferno-barbara-frale-racconta-i-labirinti-di-notre-dame</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Piccolella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Feb 2022 17:41:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Barbara Frale]]></category>
		<category><![CDATA[romanzi]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1804" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/3E6B96C8-61A3-465E-A786-D9F107C37A4F-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/3E6B96C8-61A3-465E-A786-D9F107C37A4F-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/3E6B96C8-61A3-465E-A786-D9F107C37A4F-300x211.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/3E6B96C8-61A3-465E-A786-D9F107C37A4F-1024x722.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/3E6B96C8-61A3-465E-A786-D9F107C37A4F-768x541.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/3E6B96C8-61A3-465E-A786-D9F107C37A4F-1536x1083.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/3E6B96C8-61A3-465E-A786-D9F107C37A4F-2048x1444.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/3E6B96C8-61A3-465E-A786-D9F107C37A4F-1920x1353.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/3E6B96C8-61A3-465E-A786-D9F107C37A4F-1170x825.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/3E6B96C8-61A3-465E-A786-D9F107C37A4F-585x412.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>La sapienza di Arnaldo da Villanova e la scure di Lanius. Una partita a scacchi per raccontare i segreti di Francia, lo straordinario romanzo della storica del Medioevo che intreccia&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/02/27/una-reliquia-che-cambia-il-mondo-e-la-scritta-venuta-dellinferno-barbara-frale-racconta-i-labirinti-di-notre-dame/">Una reliquia che cambia il mondo e la scritta venuta dall’inferno. Barbara Frale racconta I Labirinti di Notre-Dame</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1804" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/3E6B96C8-61A3-465E-A786-D9F107C37A4F-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/3E6B96C8-61A3-465E-A786-D9F107C37A4F-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/3E6B96C8-61A3-465E-A786-D9F107C37A4F-300x211.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/3E6B96C8-61A3-465E-A786-D9F107C37A4F-1024x722.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/3E6B96C8-61A3-465E-A786-D9F107C37A4F-768x541.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/3E6B96C8-61A3-465E-A786-D9F107C37A4F-1536x1083.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/3E6B96C8-61A3-465E-A786-D9F107C37A4F-2048x1444.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/3E6B96C8-61A3-465E-A786-D9F107C37A4F-1920x1353.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/3E6B96C8-61A3-465E-A786-D9F107C37A4F-1170x825.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/02/3E6B96C8-61A3-465E-A786-D9F107C37A4F-585x412.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><div><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La sapienza di Arnaldo da Villanova e la scure di Lanius. Una partita a scacchi per raccontare i segreti di Francia, lo straordinario romanzo della storica del Medioevo che intreccia nelle sue pagine umanità ed erbe magiche</em></div>
<div>
<p class="s4"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">E’</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> l’a</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">nno del Signore 1300. Padre </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Baldrico</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> de </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Courtenay</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, abate del ricco monastero di Saint-Germain a Parigi, viene trovato morto sul sagrato di Notre-Dame: l’assassino ha lasciato sul corpo orribili mutilazioni e una scritt</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">a il cui senso è indecifrabile: </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Degluptor</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">degluptus</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">.</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">Deglubo</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> è un verbo raro</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> in latino</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, lo cita Svetonio. </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Lo scorticatore è stato scorticato.</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">A Roma, intanto, ignoti aggressori pugnalano a morte padre </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Angelerio</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> da Ferentino, </span></span><a name="_GoBack"></a><span class="s6"><span class="bumpedFont15">per impedirgli di consegnare a Bonifacio VIII una reliquia dal valore inestimabile. Mentre il vescovo di Parigi, Simone </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Matifort</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, indaga per capire chi abbia ucciso l’abate di Saint- Germain, Crescenzio </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Caetani</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, baccelliere di medicina e nipote di Bonifacio VIII, ipotizza che la reliquia sottratta a padre </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Angelerio</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> sia finita a Parigi, nelle mani del re di Francia. </span></span></p>
<p class="s4"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Barbara</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> Frale </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">torna in libreria con </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">I L</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">abirinti di Notre-Dame</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> (Newton Compton Editori, pp. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">352</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">€ 9,90</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">) e la sua meravigliosa penna porta in scena una galleria di personaggi e storie che sono lo specchio dell’umanità di sempre, con le sue virtù e vizi. Una topologia immensa che </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">convoca sapienze templari e il meglio del Medioevo </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">con</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> i personaggi che si incon</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">t</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">rano “</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">per le</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> vie traverse della vita”</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s4"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Queste pagine si leggono d’un fiato, come tutti i libri scritti dalla Frale, una </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">storica del Medioevo</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> che ha la bellezza di una sapienza narrativa, capace di raggiungere ogni lettore e tenerlo incatenato alla trama di un </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">desmòs</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, un nodo sempre da sciogliere. </span></span></p>
<p class="s4"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Le lacrime sono da Kronos, da Ermes viene il Logos, la collera da Ares. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">C’è </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">da scoprire a chi appartiene un c</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">uore squ</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">arciato da un pugnale ma è anche tempo di vedere </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">il sorri</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">so amaro di </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Gisquette</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> che per cu</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">rare la sorellina malata è costretta a lavare lenzuola di bordelli al fiume</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> in giornate d’inverno. </span></span></p>
<p class="s4"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Tornano anche M</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">addalena </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Caetani</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, giovane promessa della Scuola Medica Salernitana (conosce il potere di estrarre le </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">madragore</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> senza attirarsi l’ira della </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">prisca </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">sapientia</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">)</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> e Arnaldo da Villanova, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">con le sue erbe m</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">agiche e tre Naibi che lo ossessi</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">o</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">nano da tempo. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">C’è l</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">a</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">guardiente che s’incendia al min</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">imo contatto con il fuoco </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">e la</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">dragontea</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> che il falco non tollera. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Ma soprattutto il ‘</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">secretum</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">’ di </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">una straordinaria reliquia che riguarda Celestino V, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">insieme alle </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">le ceneri della Fenice e </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">al</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">l’immenso bestiario di pietra scolpito sulla facciata di Notre-Dame</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">tra </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">angeliche membra </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">e</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">infernali lacerti. E poi </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">urim</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">e</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">tummim</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, i sassi divinatori dei giudei e le iscrizioni di Notre-Dame, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">una cro</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">n</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">a</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ca di pietra ma anche un luogo unico, collocato al centro del mondo perché il </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">santuario fu innalzato nel punto in cui convergono innumer</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">e</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">voli correnti di energia tellurica. Le sue alte pareti </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ne raccolgono la sp</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">inta e le convogliano verso quattro punto cardinali. </span></span></p>
<p class="s4"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Ci sono farabutti che ri</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">e</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">mpiono le fosse dell’inferno anche se sono stati abati e vescovi</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">; Le spie e Filippo IV, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">il cielo per ma</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">n</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">tello, la tenebra nel cuore, la </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">bellissima Giovanna e i destini storti </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">dei Colonna ridotti a fuggiaschi. E ancora Simone </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Matifort</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">uno </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">strano vescovo che </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ha fatto altro prima di salmodiare e fare ricerche storiche, che </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">provava dolente simpatia per la gente di borgata, rassegnata da secoli al giusto peccato che nasce dal dolore. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Una sera Maria di </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Brabante</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> &#8211; </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">chiusa nel suo </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">castello fatto erigere “come un esorcismo di pietra” per protegger</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">e</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> la Francia &#8211; </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">per tutti ‘Madame’, come se ancora fosse la regina di Francia, gli racconta una parte dei segreti del regno, in una partita a scacchi che parte dalle mosse di Dama e Cavallo e prende la piega di una sfida sottile: “Per ogni pezzo che mi prenderete, io vi racconterò un episodio di cui sono a conoscenza. Se poi vincerete voi, monsignore, le mie labbra pronunceranno apertamente il nome dell’assassino”. </span></span></p>
<p class="s4"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Occorre tro</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">vare giustizia ma p</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">er Solon</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">e la giustizia è una ragnatale </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">che trattiene solo gli insetti piccoli, mentre quelli grossi la sfondano impunemente. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Tra le strade di Parigi, nel buio, c’è la scure di </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Lanius</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">. Chi sarà</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">? E quando colpirà ancora? </span></span></p>
<p class="s4"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Dopo aver conosciuto la v</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">era storia di Filippo IV, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Matifort</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> chiede al re di Fra</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ncia: “Si guarisce da certi inferni, maestà?”. “</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Si guarisce, m</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">onsignore. Però mai del tutto”. </span></span></p>
<p class="s4">
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<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F02%2F27%2Funa-reliquia-che-cambia-il-mondo-e-la-scritta-venuta-dellinferno-barbara-frale-racconta-i-labirinti-di-notre-dame%2F&amp;linkname=Una%20reliquia%20che%20cambia%20il%20mondo%20e%20la%20scritta%20venuta%20dall%E2%80%99inferno.%20Barbara%20Frale%20racconta%20I%20Labirinti%20di%20Notre-Dame" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F02%2F27%2Funa-reliquia-che-cambia-il-mondo-e-la-scritta-venuta-dellinferno-barbara-frale-racconta-i-labirinti-di-notre-dame%2F&#038;title=Una%20reliquia%20che%20cambia%20il%20mondo%20e%20la%20scritta%20venuta%20dall%E2%80%99inferno.%20Barbara%20Frale%20racconta%20I%20Labirinti%20di%20Notre-Dame" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/02/27/una-reliquia-che-cambia-il-mondo-e-la-scritta-venuta-dellinferno-barbara-frale-racconta-i-labirinti-di-notre-dame/" data-a2a-title="Una reliquia che cambia il mondo e la scritta venuta dall’inferno. Barbara Frale racconta I Labirinti di Notre-Dame"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/02/27/una-reliquia-che-cambia-il-mondo-e-la-scritta-venuta-dellinferno-barbara-frale-racconta-i-labirinti-di-notre-dame/">Una reliquia che cambia il mondo e la scritta venuta dall’inferno. Barbara Frale racconta I Labirinti di Notre-Dame</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>All&#8217;Ombra del vecchio tiglio sul  Lungomare di Milano</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2020/09/24/allombra-del-vecchio-tiglio-sul-lungomare-di-milano/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=allombra-del-vecchio-tiglio-sul-lungomare-di-milano</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2020 15:03:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[romanzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="943" height="770" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/Protopapa-e-Lenoci-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/Protopapa-e-Lenoci-2.jpg 943w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/Protopapa-e-Lenoci-2-300x245.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/Protopapa-e-Lenoci-2-768x627.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/Protopapa-e-Lenoci-2-585x478.jpg 585w" sizes="(max-width: 943px) 100vw, 943px" /></p>
<p>MILANO. La presentazione a Milano dell’opera prima di Ornella Protopapa “All’ombra del vecchio tiglio”, Bertoni Editore 2020, si svolgerà presso Mare Culturale Urbano, Via Giuseppe Gabetti, 15, domenica 27 settembre&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2020/09/24/allombra-del-vecchio-tiglio-sul-lungomare-di-milano/">All&#8217;Ombra del vecchio tiglio sul  Lungomare di Milano</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>MILANO</strong>. <strong>La presentazione a Milano dell’opera prima di Ornella Protopapa “All’ombra del vecchio tiglio”, Bertoni Editore 2020, si svolgerà presso Mare Culturale Urbano, Via Giuseppe Gabetti, 15, domenica 27 settembre 2020, alle ore 17,30.</strong></p>
<p>Dialogherà con Ornella Protopapa il professor Francesco Lenoci dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Farà da moderatrice Tiziana Protopapa, giornalista di Leccenews24.it.</p>
<p>La prima presentazione del romanzo è avvenuta a Martano il 6 agosto. In quell’occasione il professor Francesco Lenoci consegnò a Ornella Protopapa l’attestato d’onore del Salotto Culturale Palazzo Recupero, che l’ha nominata Dama dell’Arcobaleno.</p>
<p>“Dama dell’Arcobaleno è colei che, ogni volta che realizza un sogno e condivide una sua idea di bellezza, crea emozioni positive, contribuendo ad accrescere l’armonia presente nel creato. Dama dell’Arcobaleno è colei che manifesta sentimenti simili a colori d’arcobaleno, vale a dire capaci di squarciare le nebbie dell’incomprensione, per sostituirle con una luminosa e costruttiva profezia d’amore nelle sue gradazioni di fraternità, rispetto, amicizia, dialogo, empatia e umanità.</p>
<p>Le successive presentazioni si sono svolte il 13 agosto a Martina Franca, il 16 agosto a Otranto, il 20 agosto presso il Faro di Punta Palascia, il 29 agosto a Deruta. Il 27 settembre il romanzo approderà sul “Lungomare di Milano”, ovviamente con le restrizioni Covid.</p>
<p>Il romanzo “All’ombra del vecchio tiglio” è ambientato a Otranto e Milano. La suggestione dei luoghi si completa <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-7535 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/all-ombra-del-vecchio-tiglio-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/all-ombra-del-vecchio-tiglio-300x300.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/all-ombra-del-vecchio-tiglio-150x150.jpg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/all-ombra-del-vecchio-tiglio-768x768.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/all-ombra-del-vecchio-tiglio-585x585.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/all-ombra-del-vecchio-tiglio-640x640.jpg 640w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/09/all-ombra-del-vecchio-tiglio.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />mentre si attraversa rispettosamente la vita dei protagonisti. Il Salento è un’antica magia che riveste di incanto chi arriva in questa terra, fatta di sole e di mare, di profumi e di luce, di storia e di leggende.</p>
<p>La narrazione, delicata e intima, diventa densa e a tratti amara nell’intreccio delle vite dei personaggi. In questo romanzo, sacro e profano si mescolano agli elementi della natura che guidano e forniscono, passo dopo passo, spunti e indizi per completare la narrazione. La natura, madre e sovrana, ritma le stagioni che scandiscono il passare degli anni e lo scorrere della vita. La protagonista, attraverso un continuo dialogo con sé stessa e con la natura, compie un viaggio interiore alla ricerca della propria identità e del vero senso della vita. Un vecchio tiglio è il protagonista inconsapevole di questo romanzo. Maestoso e fiero, con il suo possente tronco e le sue salde radici riuscirà a generare una nuova esistenza.</p>
<p>*******</p>
<p><strong>Ornella Protopapa</strong></p>
<p>L’autrice del romanzo “All’ombra del vecchio tiglio”, Ornella Protopapa, è nata in Svizzera e cresciuta a Martano. Lasciato il Salento per seguire gli studi economici presso l’Università Bocconi di Milano, oggi vive in un paesino del cremasco insieme al marito Alessandro e ai suoi due figli, Giuseppe e Luca. Lavora a Milano per una grande azienda del settore bancario dove si occupa di Marketing.</p>
<p>Scrivere è da sempre una sua passione, il completamento delle sue giornate. Nella campagna cremasca ha trovato un ottimo compromesso di vita: il verde e la natura le danno la giusta carica e contribuiscono ad alleviare la nostalgia per la famiglia di origine e per i luoghi magici che l’hanno vista crescere. Proprio qui, nel suo amato Salento, è ambientato “All’ombra del vecchio tiglio”, il suo romanzo d’esordio.</p>
<p>*******</p>
<h2>Francesco Lenoci</h2>
<p>Il professor Francesco Lenoci vive, lavora e insegna a Milano: è docente di Metodologie e determinazioni quantitative d’azienda presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e ha scritto 35 monografie su temi di bilancio, finanza e revisione. È Patriae Decus di Martina Franca.</p>
<p>Instancabile narratore di storie di creazione di valore che emozionano, appassionano e inducono a ideare percorsi operativi.</p>
<p>Francesco Lenoci è un “diffusore di cultura”. Da anni prende aerei, treni, sale sulla sua auto per raggiungere ogni località, da nord a sud, e promuovere la bellezza e il buono in tutte le loro sfaccettature, convinto come non mai che la bellezza e il buono salveranno il mondo.</p>
<p>Attivissimo sui social con vari gruppi tra cui il seguitissimo “Milano e la Puglia”, che promuove la creatività pugliese e le eccellenze nel campo della cultura, del turismo, dell’artigianato, dell’agroalimentare, dell’innovazione.</p>
<p>*******</p>
<p><strong>Mare Culturale Urbano</strong></p>
<p>Mare Culturale Urbano è un centro di produzione artistica e culturale attivo nella zona ovest di Milano, che ha cambiato il volto di quella periferia.</p>
<p>Mare Culturale Urbano è un posto dove le persone possono stare insieme, dove possono passare il loro tempo e possono stare bene. È un connettore culturale e sociale dove artisti e cittadini respirano la stessa aria, scambiandosi necessità ed esperienze per alimentare reciprocamente il senso del proprio stare al mondo.</p>
<p>L’attività culturale di mare utilizza costantemente processi di produzione artistica come leva di sviluppo sociale. Per questo ospita compagnie nazionali e internazionali per la produzione di azioni territoriali e attivazioni urbane rivolte al quartiere. Il legame con la dimensione locale si rafforza così grazie alle energie e alle risorse che Mare Culturale Urbano mette a disposizione per la costruzione di nuovi progetti d’inclusione sociale.</p>
<p>L’incredibile e entusiasmante esperienza di Mare Culturale Urbano (Start up innovativa e impresa sociale, che ha ospitato nel 2019 oltre 100.000 visitatori) ha mostrato e dimostrato alla città di Milano e all’Italia intera la straordinaria valenza degli imprenditori sociali culturali contemporanei.</p>
<p>Il suo meraviglioso slogan “Costruire d’improvviso” sta a significare l’esistenza di una ricerca ossessiva di soluzioni per una crescita comune, di condizioni per cui a stare bene si sia in tanti. Il progetto, rectius il sogno, è di costruire questa resistenza attraverso l’arte e la cultura, attraverso il teatro, la danza, la musica….che così non sono più vissute come un oggetto di consumo, ma come parte integrante della vita.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2020%2F09%2F24%2Fallombra-del-vecchio-tiglio-sul-lungomare-di-milano%2F&amp;linkname=All%E2%80%99Ombra%20del%20vecchio%20tiglio%20sul%20%20Lungomare%20di%20Milano" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2020%2F09%2F24%2Fallombra-del-vecchio-tiglio-sul-lungomare-di-milano%2F&#038;title=All%E2%80%99Ombra%20del%20vecchio%20tiglio%20sul%20%20Lungomare%20di%20Milano" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2020/09/24/allombra-del-vecchio-tiglio-sul-lungomare-di-milano/" data-a2a-title="All’Ombra del vecchio tiglio sul  Lungomare di Milano"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2020/09/24/allombra-del-vecchio-tiglio-sul-lungomare-di-milano/">All&#8217;Ombra del vecchio tiglio sul  Lungomare di Milano</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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