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	<title>San Cataldo Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>San Cataldo Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Cathaldus: il Santo irlandese che unisce l’Europa nella memoria della sua festa (10 maggio)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimma Cucinotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2026 19:10:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[monachesimo irlandese]]></category>
		<category><![CDATA[San Cataldo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1179" height="662" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3451.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3451.jpeg 1179w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3451-300x168.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3451-1024x575.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3451-768x431.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3451-1170x657.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3451-585x328.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1179px) 100vw, 1179px" /></p>
<p>10 maggio, Festa di S. CATALDO &#8211; Dall’Irlanda a Taranto, passando per Italia, Francia, Terra Santa e Nord Europa: il lungo itinerario di San Cataldo ricostruito da Enzo Farinella attraverso&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>10 maggio, Festa di S. CATALDO &#8211; Dall’Irlanda a Taranto, passando per Italia, Francia, Terra Santa e Nord Europa: il lungo itinerario di San Cataldo ricostruito da Enzo Farinella attraverso luoghi, tradizioni e testimonianze che ne attestano la diffusione del culto e la persistenza nella devozione popolare</em></p>
<p><strong>10 maggio, Festa di S. CATALDO</strong></p>
<p>Dall’Irlanda all’Italia e alla Terra Santa, la figura di <strong>Cathaldus</strong> (San Cataldo) – ordinato vescovo di Rochau nel 670 – attraversa i secoli come un filo luminoso che unisce territori, culture e popoli diversi. La straordinaria diffusione del suo culto – testimoniata da città, chiese, borghi e tradizioni popolari che ne custodiscono la memoria – racconta non soltanto la devozione verso un Santo, ma anche la trama profonda di un’Europa spirituale e culturale costruita lungo i percorsi della peregrinatio pro Christo.</p>
<blockquote class="wp-block-quote"><p>È in questo orizzonte che si colloca il lavoro di <strong>Enzo Farinella</strong>, studioso di monachesimo irlandese e dei legami storici tra Irlanda ed Europa. Nato a Gangi, in Sicilia, e residente da oltre cinquant’anni in Irlanda, Farinella è stato docente di Antropologia filosofica all’Università di Dublino, nonché corrispondente per ANSA e Radio Vaticana.</p>
<p>Autore di numerosi saggi dedicati ai pellegrini irlandesi e alla loro opera nel continente europeo, ha approfondito il ruolo di questi monaci come portatori di cultura, solidarietà e civiltà in un’Europa attraversata da profonde trasformazioni storiche.  La sua attività si è sviluppata anche sul piano culturale e istituzionale: per vent’anni Addetto culturale presso <strong>l’Istituto Italiano di Cultura di Dublino</strong>, è oggi fondatore e direttore del Centro “Casa Italia”, impegnato negli scambi tra Italia e Irlanda.</p>
<p><strong>Nel suo percorso di ricerca</strong>, Farinella individua proprio nei santi irlandesi medievali – tra cui San<strong>Cataldo </strong>– un modello di umanità e di visione europea fondato su valori universali quali solidarietà, libertà e dignità della persona.</p>
<p>Il testo che segue, ricco di riferimenti geografici e storici, restituisce in modo capillare la presenza del culto di San Cataldo nei diversi territori, offrendo una mappa viva di devozione e memoria. Una premessa necessaria per comprendere, nella intervista, il significato più profondo di questo <strong>itinerario spirituale e culturale</strong> che, <strong>partendo dall’Irlanda, trova nel Mediterraneo </strong>e in particolare a <strong>Taranto</strong> il suo centro simbolico e universale.</p>
<p><strong>Professore, chi era realmente San Cataldo?</strong></p>
<p>Il suo nome fu Cathaldus o Cataldo. È il santo irlandese più venerato in Italia. Nato in Irlanda nel <strong>Muster</strong> a Canty, nel VI secolo, da una famiglia molto agiata economicamente studiò e insegnò nel monastero di <strong>Lismore</strong>, distinguendosi come maestro al punto da essere ricordato come “astro luminoso” di quella scuola monastica.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-107674" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/Lismore_Castle-irlanda.jpg" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/Lismore_Castle-irlanda.jpg 960w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/Lismore_Castle-irlanda-300x194.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/Lismore_Castle-irlanda-768x496.jpg 768w" alt="" width="960" height="620" /><figcaption class="wp-element-caption">Lismore (Irlanda)</figcaption></figure>
</div>
<p>Morì a Taranto, dove è sepolto e dove il suo culto è ancora oggi fortissimo, nonostante la mancanza di documenti storici diretti sulla sua vita.</p>
<p><strong>Come si spiega questa straordinaria devozione, a distanza di oltre 1400 anni?</strong></p>
<p>È un dato sorprendente: migliaia di persone celebrano ogni anno la sua festa, chiese e luoghi di culto sorgono in suo onore tra montagne e mari. La tradizione ha custodito la memoria di un uomo che operò molti prodigi e che ancora oggi è invocato come protettore. Le cosiddette “terre cataldiane” testimoniano proprio questa diffusione della sua presenza spirituale.</p>
<p><strong>Cataldo fu un protagonista della “peregrinatio pro Christo”. Cosa significa?</strong></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img decoding="async" class="wp-image-63926" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/12/san-cataldo-mosaico-cappella-palatina-palermo.jpg" sizes="(max-width: 224px) 100vw, 224px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/12/san-cataldo-mosaico-cappella-palatina-palermo.jpg 224w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/12/san-cataldo-mosaico-cappella-palatina-palermo-112x300.jpg 112w" alt="" width="224" height="600" /></figure>
</div>
<p>Significa lasciare tutto per Cristo. Cataldo fu un pellegrino, un rifugiato potremmo dire oggi, che percorse migliaia di chilometri affrontando viaggi difficili e pericolosi, attraversando mari e montagne, per portare un messaggio di giustizia, pace e solidarietà. È l’immagine più autentica del monaco irlandese missionario.</p>
<p><strong>La sua vita è ricca anche di elementi straordinari…</strong></p>
<p>Sì, la tradizione racconta miracoli: placò tempeste, ridiede vista, parola e udito, intervenne nelle sofferenze della gente. Questo contribuì a costruire la sua fama di operatore di prodigi e a radicare una devozione che attraversa i secoli.</p>
<p><strong>Quanto conta il contesto storico del monachesimo irlandese?</strong></p>
<p>È fondamentale. Gran parte della storia dell’Europa occidentale prima dell’anno Mille è poco documentata, ma sappiamo che i monaci irlandesi svolsero un ruolo decisivo: conservarono il sapere e portarono cultura, fede e valori in un continente segnato dal crollo dell’Impero Romano. Cataldo appartiene a questa generazione di pionieri.</p>
<p><strong>Si può dire che questi monaci abbiano contribuito alla nascita dell’Europa?</strong></p>
<p>Senza dubbio. Essi diffusero un sistema educativo, salvarono testi classici, fondarono monasteri e trasmisero valori fondamentali. In Italia, figure come San Colombano, insieme a San Frediano, Sant’Orso e San Donato, contribuirono a costruire le basi della civiltà europea. Cataldo si inserisce pienamente in questo quadro.</p>
<p><strong>E il legame con Taranto?</strong></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" class="wp-image-54898" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/05/taranto-san-cataldo-patrono.webp" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/05/taranto-san-cataldo-patrono.webp 500w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/05/taranto-san-cataldo-patrono-300x225.webp 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/05/taranto-san-cataldo-patrono-326x245.webp 326w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/05/taranto-san-cataldo-patrono-80x60.webp 80w" alt="" width="500" height="375" /></figure>
</div>
<p>Cataldo giunse in una città in crisi, segnata da invasioni e difficoltà religiose. La sua figura, già circondata da fama di santità, portò una rinascita spirituale e sociale. Fu scelto come guida della comunità e ne orientò la vita religiosa, incarnando un modello di unità e coesione.</p>
<p><strong>Il suo culto ha anche una dimensione artistica e monumentale…</strong></p>
<p>Certamente. A Taranto la cattedrale è a lui dedicata e custodisce la sua memoria. Nel XVII secolo, Tommaso Caracciolo fece costruire il Cappellone barocco. Raffigurazioni del santo si trovano anche nella Basilica della Natività, nella Cappella Palatina e nel Duomo di Monreale.</p>
<p><strong>Colpisce il fatto che sia più venerato in Italia che in Irlanda…</strong></p>
<p>È un paradosso evidente. In Irlanda la sua storia è meno conosciuta, mentre in Italia il culto è diffusissimo: città, chiese, tradizioni popolari ne custodiscono la memoria. Si tratta di un caso emblematico di trasferimento culturale e religioso tra popoli.</p>
<p><strong>Cosa può dire oggi la figura di San Cataldo al nostro tempo?</strong></p>
<p>Molto. La sua storia richiama quella dei migranti e dei rifugiati di oggi, costretti a lasciare la propria terra. Ma soprattutto ci invita a recuperare valori fondamentali: dignità della persona, solidarietà, unità spirituale. In un mondo frammentato, anche se globalmente connesso, questi principi restano essenziali.</p>
<p><strong>In definitiva, quale eredità lascia Cataldo?</strong></p>
<p>Cataldo fu uno di quegli intrepidi pionieri che annunciarono un mondo di armonia e coesione. La sua vicenda, pur avvolta in parte nel mistero, sopravvive nella fede dei popoli. Non è solo memoria del passato, ma una proposta viva: costruire un mondo più umano e più giusto, fondato su valori autentici e universali.</p>
<p><strong>Professore, quanto è estesa oggi la venerazione di San Cataldo?</strong></p>
<p>È sorprendentemente ampia. Turisti e fedeli possono trovare chiese, santuari e segni della sua presenza in tutta Italia e anche in altri Paesi europei. Parliamo di una geografia spirituale molto vasta, che testimonia la forza di una devozione capace di attraversare i secoli.</p>
<p><strong>Quali sono i luoghi più significativi di questa diffusione?</strong></p>
<p>Sono moltissimi. In Puglia, ad esempio, centri come Bari e Barletta conservano chiese, reliquie e tradizioni legate al Santo, spesso in rapporto con il mondo marinaro. Anche Corato lo venera come patrono per la liberazione dalla peste. Ma la presenza si estende dal Nord al Sud: da Bologna e Cremona fino alla Sicilia.</p>
<p><strong>E proprio in Sicilia il culto sembra particolarmente radicato…</strong></p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-107661" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/250px-San_Cataldo_Palermo_msu2017-0190.jpg" sizes="(max-width: 250px) 100vw, 250px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/250px-San_Cataldo_Palermo_msu2017-0190.jpg 250w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/250px-San_Cataldo_Palermo_msu2017-0190-200x300.jpg 200w" alt="" width="250" height="375" /></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-54895" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/05/chiesa-di-san-cataldo-palermo.jpg" alt="" width="260" height="186" /></figure>
</figure>
<p>Sì, in modo profondo. A <strong>Palermo la chiesa di San Cataldo</strong> è un capolavoro arabo-normanno e patrimonio mondiale, mentre realtà come Gangi e Gagliano Castelferrato mantengono vive tradizioni popolari intensissime, tra processioni, reliquie e riti che coinvolgono intere comunità.</p>
<p><strong>Ci sono elementi simbolici o tradizioni particolari legate al Santo?</strong></p>
<p>Certamente. Pensiamo all’“anello di San Cataldo”, legato alla tradizione del mare placato, oppure ai porti e ai fari che portano il suo nome, segno del legame con i naviganti. In molte località costiere, come Lecce con il suo porto di San Cataldo, il Santo è percepito come protettore contro i pericoli del mare.</p>
<p><strong>Questa diffusione riguarda solo l’Italia?</strong></p>
<p>Prevalentemente sì, ma non esclusivamente. Esistono tracce anche altrove, e soprattutto un legame simbolico forte con l’Irlanda. Tuttavia, il dato più interessante resta questo: nessun altro santo irlandese ha conosciuto in Italia una diffusione così capillare e popolare.</p>
<p><strong>Cosa rivela, in fondo, questa mappa così ampia della devozione?</strong></p>
<p>Rivela che la figura di Cataldo ha saputo incarnare bisogni profondi: protezione, speranza, identità comunitaria. Dai grandi centri urbani ai piccoli borghi, dalle chiese monumentali agli eremi nella roccia, la sua presenza racconta una fede concreta, vissuta, che continua ancora oggi a parlare agli uomini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il culto di San Cataldo tra Italia ed Europa</strong>. Seconda parte dell’intervista</p>
<p>Il<strong> culto di S. Cataldo appare sorprendentemente diffuso.</strong></p>
<p><strong>Professore ci può accompagnare in questo itinerario?</strong></p>
<p><strong>Ruvo di Puglia (Bari):</strong></p>
<p>Un’importante città metropolitana venera S. Cataldo nella Chiesa di S. Domenico. La gente di Ruvo ha sempre avuto ammirazione e devozione per il Santo irlandese e ogni anno i “ruvitani” visitano Corato, dove tutti venerano il Santo con grande devozione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>San Cataldo (Caltanissetta)</strong></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-54896" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/05/san-cataldo-caltanissetta.jpg" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/05/san-cataldo-caltanissetta.jpg 700w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/05/san-cataldo-caltanissetta-300x199.jpg 300w" alt="" width="700" height="465" /></figure>
</div>
<p>(In siciliano: San Catallu or San Cataddu), una cittadina nella Diocesi di Piazza Armerina, così chiamata in onore del Santo irlandese. I suoi abitanti celebrano la sua festa il 10 maggio. 63 km separano questa cittadina da Agrigento, nove da Caltanissetta, 50 da Enna, 100 da Siracusa, la cui la esistenza si deve al Principe Galletti che la fondò nel 1620, chiamandola San Cataldo.</p>
<p>Al Santo irlandese, Patrono della cittadina è dedicata la Chiesa principale o Chiesa Madre, architettonicamente la più interessante della Diocesi, affiliata all’Arcibasilica di S. Giovanni Laterano di Roma: la prima Chiesa siciliana a godere di tale privilegio, sponsorizzata generosamente dalla Famiglia Galletti, che costruì la città. Una cappella è dedicata a S. Cataldo, il cui culto affonda le radici nel tempo. Due altri monumenti portano il nome di Cataldo.: il Calvario e il Cimitero, accanto al quale si trova il monumento agli Ignoti Militari, caduti nella Seconda Guerra Mondiale.</p>
<p>Secondo la tradizione locale, S. Cataldo avrebbe potuto fermarsi in questa cittadina, dopo il disastro in mare, mentre veleggiava verso la Puglia. <strong>Attraversando la Sicilia</strong>, si imbattè in questa località, al centro dell’isola. La gente del luogo, affascinata dalle sue prediche, lo pregò di rimanere con loro. Il <strong>Santo però, volendo seguire la sua vocazione intima di andare a Taranto</strong>, fuggì e, di notte, si nascose in una grotta, chiamata “Sancataduzzu”, Contrada Bifuto, non lontana dalla cittadina. Qui avrebbe visto un Angelo che gli chiese di proteggere la genta da epidemie, guerre, siccità, terremoti e morte improvvisa. <strong>In memoria del suo passaggio</strong>, una piccola Chiesa venne eretta, chiamata “Sancatuzzu”, in Via S. Nicola, grazie alla generosità della Famiglia Galletti, che non esiste più. Così è divenuto Santo Patrono dell’allora villaggio. Una processione con il Santo Patrono e un’importante fiera venne annessa alla festa.</p>
<p>La gente della cittadina di San Cataldo ha venerato e venera il Santo irlandese con grande devozione. In ogni famiglia si troverà un Cataldo.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-58543" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/SAN-CATALDO-GAGLIANO-1-1024x724.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/SAN-CATALDO-GAGLIANO-1-1024x724.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/SAN-CATALDO-GAGLIANO-1-300x212.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/SAN-CATALDO-GAGLIANO-1-768x543.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/SAN-CATALDO-GAGLIANO-1.jpg 1191w" alt="" width="1024" height="724" /><figcaption class="wp-element-caption">Gagliano (Enna)</figcaption></figure>
</div>
<p>Molte le cappelle dedicate a lui nel suo territorio e, secondo un’altra tradizione, la cittadina sarebbe stata risparmiata da bombe durante la Prima Guerra Mondiale, grazie all’intercessione del Santo irlandese.</p>
<p><strong>Il culto si estende anche ad altre località italiane</strong>?</p>
<p>Sì, il culto di S. Cataldo è profondamente radicato anche in numerose località italiane, dove si esprime attraverso chiese, frazioni, tradizioni popolari e segni toponomastici che ne conservano la memoria.</p>
<p>A San Cataldo, una piccola cittadina della Puglia, si conservano ancora oggi molti ricordi del Santo irlandese, al quale è dedicato anche un sobborgo. Analogamente, nella Sicilia interna, a San Cataldo, il culto è particolarmente vivo: qui il nome stesso della città richiama direttamente il Santo, con contrade e luoghi che ne perpetuano la devozione.</p>
<p>In altre aree del Sud e del Centro Italia la sua presenza è altrettanto significativa. In Basilicata, un sobborgo di Bella porta il suo nome; nel Lazio, in provincia di Frosinone, esiste un luogo che lo onora esplicitamente;</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-107651" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/giuliano-teatino.jpg" sizes="(max-width: 950px) 100vw, 950px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/giuliano-teatino.jpg 950w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/giuliano-teatino-300x200.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/giuliano-teatino-768x512.jpg 768w" alt="" width="950" height="633" /></figure>
</div>
<p>mentre in Abruzzo, a Giuliano Teatino, un borgo conserva la memoria del Santo irlandese con viva partecipazione popolare.</p>
<p>Nel Salento, infine, San Cataldo rappresenta un ulteriore segno della diffusione del suo culto: sia il porto sia la cittadina portano il suo nome, confermando la forte connessione tra il Santo e le aree costiere del Mezzogiorno.</p>
<p><strong>E Taranto rappresenta il centro di questo culto?</strong></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-107654" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/cappellone-san-cataldo-cattedrale-Taranto--876x1024.webp" sizes="(max-width: 876px) 100vw, 876px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/cappellone-san-cataldo-cattedrale-Taranto--876x1024.webp 876w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/cappellone-san-cataldo-cattedrale-Taranto--257x300.webp 257w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/cappellone-san-cataldo-cattedrale-Taranto--768x898.webp 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/cappellone-san-cataldo-cattedrale-Taranto-.webp 960w" alt="" width="876" height="1024" /><figcaption class="wp-element-caption">Cappellone di San Cataldo nel Duomo Barocco di Taranto</figcaption></figure>
</div>
<p>Sì, Taranto costituisce il centro storico e spirituale del culto di S. Cataldo. La Cattedrale, che custodisce la sua tomba, è il cuore della devozione non solo cittadina ma anche provinciale e, simbolicamente, universale.</p>
<p>Come ricordato nella tradizione:</p>
<p>“Lontano, in quella terra assolata del Sud Italia, dove le onde dell’Adriatico ammantate di bianco si infrangono sulla spiaggia di ciottoli, c’è un’antica città… dove viene preservata la memoria di Cataldo d’Irlanda. I suoi cittadini lo hanno scelto come loro Protettore e gli hanno dedicato il loro tempio più nobile. Questa è l’orgogliosa città di Taranto.”</p>
<p>È proprio qui che la figura del Santo trova la sua massima espressione cultuale, attraverso la Cattedrale di S. Cataldo, le celebrazioni solenni e la tradizione della processione del 9 maggio, che rinnova ogni anno la memoria del suo legame con la città.</p>
<p><strong>Il culto oltrepassa i confini italiani?</strong></p>
<p>Sì, il culto di S. Cataldo supera ampiamente i confini nazionali e si diffonde in diversi Paesi europei, attestando una venerazione antica e stratificata.</p>
<p>In <strong>Francia</strong>, nella regione della Borgogna, a Sens e nell’area di Auxerre, il Santo è conosciuto anche come <strong>Cartault</strong> e viene venerato in una tradizione che risale almeno al XII secolo. Qui, tra monasteri e cappelle, si conserva memoria di un culto antico, legato anche ai rapporti tra pellegrinaggi e scambi culturali medievali.</p>
<p>Nel complesso, questo itinerario francese conferma come la figura di S. Cataldo fosse già inserita, in epoca remota, nel circuito spirituale dell’Europa cristiana, ben oltre il solo contesto italiano e irlandese.</p>
<p><strong>E nel suo Paese d’origine, l’Irlanda?</strong></p>
<p>Il fatto che S. Cataldo è un figlio di questa nobile terra è riconosciuto e quasi universalmente accettato. Ed è proprio qui che il suo percorso umano e spirituale prende forma, tra villaggi, monasteri e tradizioni che ancora oggi ne custodiscono la memoria.</p>
<p>Ad <strong>Aglish</strong>, villaggio rurale irlandese, si trova Canty, indicato come il luogo natale del Santo. Non lontano, a Ballycahill, nella Contea di Tipperary, sorge l’unica Chiesa parrocchiale in Irlanda dedicata a S. Cataldo, costruita tra il 1819 e il 1820, segno di una devozione che, pur meno diffusa rispetto all’Italia, non si è mai interrotta.</p>
<p>Una testimonianza particolarmente significativa si trova a Ballynameela, dove una lapide ricorda le tappe fondamentali della sua vita: la nascita a Canty, la formazione a Lismore – importante centro di studio dove Cataldo insegnò – e il suo successivo episcopato a Shanrahan, luogo in cui fondò il suo primo monastero. Da qui prese avvio quel cammino di peregrinatio pro Christo che lo avrebbe condotto fino alla Terra Santa e poi nel Sud Italia.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-107694" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/blackwater-3426273_1280-1024x682.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/blackwater-3426273_1280-1024x682.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/blackwater-3426273_1280-300x200.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/blackwater-3426273_1280-768x512.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/blackwater-3426273_1280.jpg 1280w" alt="" width="1024" height="682" /><figcaption class="wp-element-caption">Blackwater river ( da Pixabay)</figcaption></figure>
</div>
<p>Il <strong>fiume Blackwater</strong> accompagna simbolicamente questo itinerario: lungo le sue rive il Santo costruì edicole in onore della Vergine, mentre a Clogheen, grazie all’iniziativa di una famiglia irlandese emigrata, le vetrate della chiesa locale raccontano visivamente la sua vita, dal periodo irlandese fino allo sbarco sulle coste italiane.</p>
<p>A Clonmacnoise, antico monastero fondato nel VI secolo, un affresco moderno raffigura l’abbraccio tra S. Ciarán e Cataldo prima della partenza, quasi a suggellare spiritualmente il momento del distacco. E a Dungarvan, un monumento cittadino ne ricorda quattro momenti essenziali, mentre Lismore e Shanrahan restano i luoghi chiave della sua formazione e della sua prima missione.</p>
<p>In Irlanda, dunque, più che una devozione popolare diffusa, si conserva una memoria profonda e identitaria: quella di un uomo partito da queste terre per portare altrove la propria fede e la propria visione.</p>
<p><strong>Esistono tracce anche in Terra Santa e nel Mediterraneo?</strong></p>
<p>Holy Land – Palestine</p>
<p>Il cammino di S. Cataldo, secondo la tradizione, si apre anche alla dimensione della Terra Santa. A Betlemme, nella Basilica della Natività, un affresco del Santo domina l’ottava colonna della navata centrale: con la mano destra benedice i fedeli, mentre con la sinistra regge il pastorale. È un’immagine che restituisce visivamente la sua statura spirituale e il riconoscimento della sua figura ben oltre i confini europei.</p>
<p>Nel Mediterraneo, Malta conserva alcune tra le testimonianze più suggestive. A Medina, città medievale fortificata, si trova una Chiesa dedicata a S. Cataldo, segno di un culto radicato e antico.</p>
<p>Ancora più significativa è Rabat, dove sorge un piccolo tempio noto come Knisja ta Santa Cataldus, considerato un vero tesoro. Qui, all’interno di un’antica catacomba, si può ammirare uno dei migliori esempi di tavolo per agape, una piattaforma circolare scavata nella roccia e utilizzata nei riti funerari dei primi cristiani. La cripta, risalente tra il II e il III secolo, era originariamente una tomba punica, poi riadattata nel tempo.</p>
<p>Le tombe, spesso scolpite nella roccia, presentano strutture a baldacchino di particolare interesse. Secondo la tradizione, furono i Normanni a introdurre il culto del Santo nell’isola, lasciando così una traccia duratura della sua presenza nel cuore del Mediterraneo.</p>
<p><strong>Anche nel Nord Europa?</strong></p>
<p>Anche nel Nord Europa si rintracciano segni significativi, seppur più rari, della diffusione del culto di San Cataldo, a conferma della sua ampiezza geografica e culturale. In particolare, ad Amsterdam,</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-107691" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/amsetrdam-museum-rijksmuseum-building-800x450-1.jpg" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/amsetrdam-museum-rijksmuseum-building-800x450-1.jpg 800w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/amsetrdam-museum-rijksmuseum-building-800x450-1-300x169.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/amsetrdam-museum-rijksmuseum-building-800x450-1-768x432.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/amsetrdam-museum-rijksmuseum-building-800x450-1-678x381.jpg 678w" alt="" width="800" height="450" /></figure>
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<p>presso <strong>l’Rijksmuseum</strong> (indicato nel testo come Amsterdam Rusk Museum), è conservata una testimonianza artistica di grande rilievo: un imponente etching realizzato nel 1614 dall’incisore Hendrick Goltzius (attribuito nel testo a Scholes Hendrick), in cui la figura di S. Cataldo è circondata da scene della sua vita.</p>
<p>Si tratta di un’opera che non è soltanto documento artistico, ma anche prova concreta della circolazione europea della memoria del Santo già in età moderna. L’incisione, infatti, testimonia come la sua vicenda spirituale – nata in Irlanda, radicata profondamente nel Sud Italia e diffusa lungo rotte di pellegrinaggio e scambi culturali – abbia raggiunto anche i centri artistici e culturali del Nord Europa.</p>
<p>In questo contesto, il culto di S. Cataldo assume una dimensione ancora più ampia: non più soltanto devozione locale o mediterranea, ma parte di un patrimonio spirituale condiviso, capace di attraversare confini geografici, linguistici e culturali, lasciando tracce anche nei grandi circuiti artistici europei.</p>
<p><strong>Che immagine complessiva emerge da questo lungo itinerario?</strong></p>
<p>Un culto che attraversa secoli e confini, capace di unire Irlanda, Italia e Europa in un’unica memoria spirituale. La figura di S. Cataldo continua a vivere nella devozione popolare, nelle tradizioni locali e nei segni concreti lasciati nel tempo, restituendo ancora oggi il senso profondo di una peregrinatio pro Christo che non si è mai davvero interrotta.</p>
<p>@<strong>Riproduzione riservata </strong></p></blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/03/cathaldus-il-santo-irlandese-che-unisce-leuropa-nella-memoria-della-sua-festa-10-maggio/">Cathaldus: il Santo irlandese che unisce l’Europa nella memoria della sua festa (10 maggio)</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>S. Cataldo. L’uomo che venne dal mare. Il libro di Enzo Farinella</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimma Cucinotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2025 12:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[monachesimo irlandese]]></category>
		<category><![CDATA[San Cataldo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/Untitled-design-4.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/Untitled-design-4.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/Untitled-design-4-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Leone XIV, appena eletto Papa, ci invita ad essere “costruttori di ponti”, ad aver “coraggio nel diffondere la verità” e soprattutto grida al mondo, “non più guerre”. Mai nella storia&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/05/15/s-cataldo-luomo-che-venne-dal-mare-il-libro-di-enzo-farinella/">S. Cataldo. L’uomo che venne dal mare. Il libro di Enzo Farinella</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Leone XIV, appena eletto Papa, ci invita ad essere “costruttori di ponti”, ad aver “coraggio nel diffondere la verità” e soprattutto grida al mondo, “non più guerre”. Mai nella storia umana altra nazione, piccola come l’Irlanda, ha operato tanto lavoro missionario di Pace in tante terre, come hanno fatto gli irlandesi in molte decadi”.Così scrisse William H. Marnell in “Light from the west”. In questo scenario S. Cataldo ebbe un ruolo importante. Il 10 maggio, la Chiesa ha celebrato la Festa di S. Cataldo. Lo stesso giorno Amazon (Dublin 2025) ha pubblicato un nuovo libro sul Santo irlandese, scritto da Enzo Farinella</em></p>
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<p><em>Mimma Cucinotta</em></p>
<p>Il 10 maggio, la Chiesa ha celebrato la Festa di S. Cataldo. Lo stesso giorno Amazon ha pubblicato un nuovo libro su questo Santo irlandese, scritto da <strong>Enzo Farinella.</strong> “<em><mark class="has-inline-color">L’Uomo che venne dal mare</mark><mark class="has-inline-color">“</mark></em><br />
Questa volta il Prof. Farinella ci presenta il retroterra storico del monachesimo irlandese e le famose Scuole dell’Irlanda, di cui Cataldo ne fu l’”Astro Luminoso”. Queste furono le uniche a brillare durante gli anni che precedettero il crollo dell’Impero Romano e che spiegano il successo dei suoi pellegrini in Europa.<br />
Esempi luminosi ne furono l’operato di S. Colombano e, due o tre decadi dopo, quello di S. Cataldo.<br />
“Il periodo della superiorità culturale irlandese sul Continente può essere datato dalla fondazione del monastero/università di Clonmacnoise, nel 548, alla fondazione del monastero irlandese di S. James a Ratisbona, nel 1090 circa. Durante quei cinque secoli e mezzo, gli irlandesi sono stati gli insegnanti mentre gli inglesi e i continentali, gli studenti”. (Arnold J. Toynbee in “A Study of History”).<br />
Dopo il crollo dell’Impero Romano nel 476, molti monaci irlandesi, filosofi e studiosi portarono una nuova ondata di ri-evangelizzazione e rinascimento morale-culturale all’Europa, devastata da invasioni barbariche, siccità, decadenza e scomparsa di valori morali. Nel tempo, il loro operato generò un genuino rinnovamento spirituale. Questo a sua volta, riunificò quasi tutto il Continente europeo.<br />
Colombano, vissuto due o tre decadi prima di Cataldo, fondatore di Bobbio, eminente rappresentante dell’ascetismo irlandese e uno dei più grandi europeisti del suo tempo, fu uno dei monaci più famosi dell’Irlanda medievale. Papa Pio XI, nel 1923, lo definì “uomo eccezionale che la Divina Provvidenza fa nascere in momenti difficili della storia umana per ribaltare cause quasi perdute”.L’occidente europeo odierno deve in parte a lui la sua storia, quale pioniere di civiltà, fondatore di cenobi, precursore di giustizia e libertà, testimone e assertore della suprema dignità dell’uomo per il suo tempo e anche per il nostro.</p>
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<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-31375" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/02/robert_schuman.jpg" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/02/robert_schuman.jpg 700w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/02/robert_schuman-300x200.jpg 300w" alt="" width="700" height="467" /></figure>
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<p><strong>Robert Schumann, </strong>tra i fondatori dell’UE insieme a De Gasperi ed Adenauer, vide in Colombano “il Patrono di quanti cercano di costruire un’Europa unita”, anzi “il Padre dell’Europa moderna”.</p>
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<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-87889" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Luomo-che-venne-dal-mare-S-cataldo-Enzo-Farinella-724x1024.jpg" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Luomo-che-venne-dal-mare-S-cataldo-Enzo-Farinella-724x1024.jpg 724w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Luomo-che-venne-dal-mare-S-cataldo-Enzo-Farinella-212x300.jpg 212w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Luomo-che-venne-dal-mare-S-cataldo-Enzo-Farinella-768x1086.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Luomo-che-venne-dal-mare-S-cataldo-Enzo-Farinella-1086x1536.jpg 1086w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Luomo-che-venne-dal-mare-S-cataldo-Enzo-Farinella-1448x2048.jpg 1448w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Luomo-che-venne-dal-mare-S-cataldo-Enzo-Farinella-scaled.jpg 1810w" alt="" width="724" height="1024" /></figure>
</div>
<p>Cataldo, nato nello stesso secolo in cui è morto il suo connazionale, lo superò nella popolarità in particolare nel Mezzogiorno d’Italia.<br />
Non abbiamo documenti storici su di lui, ma città, villaggi, chiese, ospedali, monasteri, porti, piazze, strade, basiliche, parrocchie… e perfino una bettola onorano la sua memoria.<br />
Nessun altro Santo irlandese, forse, neppure S. Colombano, gode di culto universale in Italia come S. Cataldo, prodigioso operatore di miracoli in tutta la nazione dalla Lombardia alla Sicilia. (Così, Fra Anselmo Maria Tommasini scrisse in “Santi irlandesi in Italia”).</p>
<p>Seguendo l’ideale della <strong>Peregrinatio pro Christo</strong>: “Lo Spirito del Signore è su di me. Mi unse per portare la buona novella ai poveri. Mi mandò a proclamare libertà per i prigionieri e ridare la vista ai ciechi”,Cataldo prima ridiede la vista a un cieco e dopo divenne riverito in tutta la città. Da quel momento, ne guidò la rinascita sociale e religiosa.</p>
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<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-54890" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/05/san-cataldo-monaco-irlandese.webp" sizes="(max-width: 341px) 100vw, 341px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/05/san-cataldo-monaco-irlandese.webp 341w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/05/san-cataldo-monaco-irlandese-184x300.webp 184w" alt="" width="341" height="555" /></figure>
</div>
<p>Convertì al cristianesimo molti dei suoi abitanti ed ebbe compassione della gente, ricordandoci il Padre che ebbe pietà del figliuol prodigo.<br />
Cataldo, come tanti suoi compagni, visse per i più bisognosi del mondo, come Madre Teresa e la Principessa Diana hanno fatto ai nostri giorni, portando speranza in un mondo migliore.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-87473" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Robert-Francis-Prevost-Papa-Leone-XIV-1-1-1024x624.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Robert-Francis-Prevost-Papa-Leone-XIV-1-1-1024x624.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Robert-Francis-Prevost-Papa-Leone-XIV-1-1-300x183.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Robert-Francis-Prevost-Papa-Leone-XIV-1-1-768x468.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Robert-Francis-Prevost-Papa-Leone-XIV-1-1.jpg 1064w" alt="" width="1024" height="624" /><figcaption class="wp-element-caption">Papa Leone XIV</figcaption></figure>
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<p><strong>Leone XIV</strong>, appena eletto Papa, ci invita ad essere “costruttori di ponti”, ad aver “coraggio nel diffondere la verità”, ad esser “solidali con i più deboli” e soprattutto grida al mondo, “non più guerre”, inculcando quanto i pionieri irlandesi hanno proclamato 1.400 anni fa.<br />
Allora, si può convenire che la persona umana gode di dignità suprema, coscienza inviolabile e di autonomia morale e civica che illuminano i valori di comunità, uguaglianza tra gli esseri umani, tutti fratelli e sorelle, tutti liberi in un mondo di giustizia, solidarietà e pace?<br />
Da questo punto di vista, ogni persona rappresenta un valore supremo che nessuno può ignorare.<br />
“La storia ha spesso registrato invasioni militari in Europa. Solo una volta si è vista una quieta ed impercettibile conquista dell’Europa con la Parola di Dio, predicata da asceti ispirati. Mai nella storia umana altra nazione, piccola come l’Irlanda, ha operato tanto lavoro missionario in tante terre, come hanno fatto gli irlandesi in molte decadi”.Così scrisse William H. Marnell in <em>“Light from the west”. </em><br />
Questo fu l’inizio del “Miracolo irlandese”, quando l’Irlanda divenne il punto di riferimento che misurava il battito della cultura mondiale. come Daniel Rops, il più importante storico della Chiesa, lo chiama.<br />
Di questo “Miracolo” lo storico francese scrisse: “L’Irlanda, tra il <strong>V </strong>e <strong>l’VIII secolo</strong>, fu come una seconda Palestina, nuova culla di fede cristiana. Mentre la cultura scompariva in Occidente, in Irlanda si accendeva una torcia la cui fiamma si sarebbe sparsa presto ovunque”.<br />
Fra Anselmo Maria Tommasini condivise questa opinione in “Santi irlandesi in Italia”: “Alla fine del <strong>secolo V</strong> un’armata di Santi di grande statura e di carattere originale crebbe in quella Isola privilegiata e marciò sul mondo, portando alle parti più remote della terra instancabile entusiasmo apostolico”.</p>
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<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-30457" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/01/irlanda-.jpg" sizes="(max-width: 675px) 100vw, 675px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/01/irlanda-.jpg 675w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/01/irlanda--300x250.jpg 300w" alt="" width="675" height="563" /></figure>
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<p>Secondo lo storico medievalista, Arthur Kingsley Porter, “Il successo della Chiesa celtica fu un evento religioso e politico di primaria importanza. Il clero irlandese godeva di prestigio senza eguali in tutta l’Europa”, come scrisse in “The Crosses and Culture of Ireland”.<br />
Lo scrittore francese Charles Forbes René de Montalembert in <em>“The monks of the west” dichiarò:</em> “È stato detto e non sarà mai abbastanza ripetuto che l’Irlanda veniva vista allora da tutta l’Europa come il centro principale del sapere e della pietà – superiore a quanto poteva vedersi in altre nazioni d’Europa<em>”</em>.<br />
E il Cardinale Tomàs O Fiaich in “Irish cultural influence in Europe” osservò,“Anche ammettendo che alcuni pellegrini non erano irlandesi, quanto gli altri hanno ottenuto culturalmente e religiosamente confina con l’incredibile. Questo ci lancia una sfida e ci riempie d’orgoglio”<em>.</em><br />
Heinrich Zimmer aggiunse in “Keltische Studien”: “Gli irlandesi erano gli istruttori in ogni ramo delle scienze e del sapere di allora, i portatori di un’alta cultura che non si trovava altrove sul Continente e potevano affermare di essere stati pionieri nel porre la prima pietra della cultura occidentale sul Continente”.<br />
“Al clero irlandese siamo debitori per aver preservato la Bibbia, i Padri e i classici” afferma Bishop Milner in “Letters from Ireland”, mentre Arthur K. Porter in “The Crosses and Culture of Ireland” è del parere che “dall’Irlanda, l’Inghilterra apprese a ascrivere in seguito<em>”</em>.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33627" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/04/cosa-vedere-in-irlanda-isole-skellig-1024x584.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/04/cosa-vedere-in-irlanda-isole-skellig-1024x584.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/04/cosa-vedere-in-irlanda-isole-skellig-300x171.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/04/cosa-vedere-in-irlanda-isole-skellig-768x438.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/04/cosa-vedere-in-irlanda-isole-skellig.jpg 1217w" alt="" width="1024" height="584" /><figcaption class="wp-element-caption">Costa irlandese</figcaption></figure>
</div>
<p>Questa fu l’”era d’oro dell’Irlanda” durante la quale questa piccola Isola si impose come pilastro del cristianesimo.<br />
Dom Louis Gougaud, Abate del Monastero Benedettino di Farnborough, commentò con questo tributo l’era d’oro irlandese in <em>“Gaelic Pioneers of Christianity”: </em>“Per 400 anni circa, Santi irlandesi, colmi di zelo missionario struggente, lavorarono incessantemente per spargere la fede Cristiana e la disciplina monacale in Francia, Belgio, Alsazia, Germania, Italia, lungo il Danubio e nelle valli del Reno”.<br />
In questo scenario <em>S. Cataldo</em> ebbe anche un ruolo importante.</p>
<p>….</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-44072" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2022/04/enzo-farinella2.jpeg" sizes="(max-width: 688px) 100vw, 688px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2022/04/enzo-farinella2.jpeg 688w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2022/04/enzo-farinella2-300x279.jpeg 300w" alt="" width="688" height="639" /></figure>
</div>
<p><strong>Enzo Farinella</strong>, nato a Gangi in Sicilia, è sposato con Barbara; ha quattro figli: Santina, Gioacchino, Aisling ed Enzino Làszlò; e sei nipoti: James, Giulia, Franca, Skye, Olive-Elisa e Willow. Già docente di Antropologia filosofica nell’Università di Dublino, saggista e giornalista, ha collaborato con Radio Vaticana ed ANSA dall’Irlanda. Messaggero di Pace per le Nazioni Unite, Cavaliere della Repubblica Italiana, Priore d’Irlanda per l’Ordine Capitolare dei Cavalieri della Concordia, Membro dell’Accademia Zelantea, referente a Dublino dell’Associazione di Volontariato: I Cittadini contro le mafie e la corruzione. Plurilaureato, è stato per 20 anni Addetto Culturale presso l’Istituto Italiano di Cultura di Dublino dove vive da oltre cinquant’anni.</p>
<p>Molte le sue conferenze sui legami tra Italia e Irlanda e in particolare sul lavoro dei monaci irlandesi nelle varie nazioni europee in Europa e in USA.</p>
<p>Alcuni dei suoi volumi</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-30446" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/01/immagine-copertina-Farinella-enzo-1024x823.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/01/immagine-copertina-Farinella-enzo-1024x823.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/01/immagine-copertina-Farinella-enzo-300x241.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/01/immagine-copertina-Farinella-enzo-768x617.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/01/immagine-copertina-Farinella-enzo.jpg 1190w" alt="" width="1024" height="823" /></figure>
</div>
<p>:EBooks:Dall’Atlantico al Mediterraneo, Appstore Apple “New Life Book”,2015.At the Roots of the History of Europe: Amazon, 2017Italy and Ireland – Two Stars under the Sky of Europe –, Amazon, 2020Under the Sky of the ‘Fair’ Islands – Irish Pilgrims in Britain and Europe, Amazon, 2020In the Land of Tulips – Irish Pilgrims in Benelux and Europe, Amazon, 2020</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-31378" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/02/farinella-enzo-libri-monachesimo-irlandese.jpeg" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/02/farinella-enzo-libri-monachesimo-irlandese.jpeg 1000w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/02/farinella-enzo-libri-monachesimo-irlandese-300x220.jpeg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/02/farinella-enzo-libri-monachesimo-irlandese-768x562.jpeg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/02/farinella-enzo-libri-monachesimo-irlandese-80x60.jpeg 80w" alt="" width="1000" height="732" /></figure>
</div>
<p>Born in Ireland, Lit up Austria, Irish monks and Pilgrims in Europe and Austria, Amazon 2021Time for Action – Bonds between Italy and Ireland, Amazon 2021.Born in Ireland, Lit up Switzerland – Irish monks in Europe and Switzrtland, Amazon, 2021.Born in the Emerald Ireland, Lit up the Black Forest – Irish Pilgrims in Europe and Germany, Amazon 2022.</p>
<p>Enzo.farinella@gmail.com</p>
<p>@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/05/15/s-cataldo-luomo-che-venne-dal-mare-il-libro-di-enzo-farinella/">S. Cataldo. L’uomo che venne dal mare. Il libro di Enzo Farinella</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Cathal, Cataldus, Cataldo. Un libro degli irlandesi Tom e Carmel Keith</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/04/26/cathal-cataldus-cataldo-un-libro-degli-irlandesi-tom-e-carmel-keith/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cathal-cataldus-cataldo-un-libro-degli-irlandesi-tom-e-carmel-keith</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enzo Farinella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2024 10:27:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cataldus]]></category>
		<category><![CDATA[monachesimo irlandese]]></category>
		<category><![CDATA[San Cataldo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="500" height="282" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/04/Screenshot-2024-04-26-alle-12.03.42.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/04/Screenshot-2024-04-26-alle-12.03.42.png 500w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/04/Screenshot-2024-04-26-alle-12.03.42-300x169.png 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>Dublino, 25 aprile 2024 – Ricorre fra qualche giorno la festa di S. Cataldo, il 10 maggio. Sono tante le “Catalda” o “Alda” e i “Cataldo” o “Aldo” della nostra&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/04/26/cathal-cataldus-cataldo-un-libro-degli-irlandesi-tom-e-carmel-keith/">Cathal, Cataldus, Cataldo. Un libro degli irlandesi Tom e Carmel Keith</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dublino, 25 aprile 2024 – Ricorre fra qualche giorno la festa di <em>S. Cataldo</em>, il 10 maggio. Sono tante le “Catalda” o “Alda” e i “Cataldo” o “Aldo” della nostra Sicilia ai quali vanno i nostri auguri più cari.</p>
<p><em>Tom </em>e <em>Carmel Keith</em> di Dungarvan (Irlanda), ambedue grandi appassionati di <em>S. Cataldo</em>, hanno scritto un interessante libro sul Santo irlandese, nato nel distretto di Canty nella Provincia di Waterford, nel 637 circa. Si sono soffermati in particolare sulla visita della delegazione ecclesiastica e civica tarantina sui luoghi di <em>S. Cataldo</em>, in occasione dell’Anno Santo del 2.000.</p>
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<figure class="aligncenter size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-68881" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Unveiling-4-Causeway-2009-300x225.jpg" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Unveiling-4-Causeway-2009-300x225.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Unveiling-4-Causeway-2009-1024x768.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Unveiling-4-Causeway-2009-768x576.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Unveiling-4-Causeway-2009-1536x1152.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Unveiling-4-Causeway-2009-2048x1536.jpg 2048w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Unveiling-4-Causeway-2009-678x509.jpg 678w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Unveiling-4-Causeway-2009-326x245.jpg 326w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Unveiling-4-Causeway-2009-80x60.jpg 80w" alt="" width="300" height="225" /></figure>
</div>
<p>I coniugi<em> Tom e Carmel</em> sono stati anche i promotori dell’erezione di una stele nel parco di Dungarvan che in quattro riquadri ripercorre la vita del Santo.</p>
<p><a href="https://www.paeseitaliapress.it/libri/2023/12/22/luomo-venuto-dal-mare-cataldo-un-santo-per-il-terzo-millennio-nel-libro-di-enzo-farinella/">Più volte abbiamo detto che non esiste in Irlanda un vero culto e una conoscenza di <em>S. Catald</em></a><em>o</em>, ma negli ultimi anni le cose stanno cambiando.</p>
<p>La grande devozione, che tante città italiane nutrono per lui, sta sviluppando una sempre maggiore attenzione per “un vicino di casa che non conoscevamo”, come ha detto un membro della delegazione irlandese incontrando quella italiana nel 2.000.</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-68884" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Mass-at-Well-of-St-Cathal-2023-1024x768.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Mass-at-Well-of-St-Cathal-2023-1024x768.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Mass-at-Well-of-St-Cathal-2023-300x225.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Mass-at-Well-of-St-Cathal-2023-768x576.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Mass-at-Well-of-St-Cathal-2023-1536x1152.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Mass-at-Well-of-St-Cathal-2023-678x509.jpg 678w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Mass-at-Well-of-St-Cathal-2023-326x245.jpg 326w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Mass-at-Well-of-St-Cathal-2023-80x60.jpg 80w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Mass-at-Well-of-St-Cathal-2023.jpg 2016w" alt="" width="1024" height="768" data-id="68884" /></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-68885" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Canty-Stefano-at-Well-2009-1024x683.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Canty-Stefano-at-Well-2009-1024x683.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Canty-Stefano-at-Well-2009-300x200.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Canty-Stefano-at-Well-2009-768x512.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Canty-Stefano-at-Well-2009-1536x1024.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Canty-Stefano-at-Well-2009.jpg 1728w" alt="" width="1024" height="683" data-id="68885" /></figure>
</figure>
<p>Molte foto del libro descrivono anche la Festa di S. Cataldo e la sua processione a Taranto, che i coniugi <em>Keith </em>hanno vissuto con profonda emozione e devozione negli ultimi anni.</p>
<p>Il libro è ricco di particolari irlandesi sui luoghi del Santo, che, descritti e documentati da un quasi concittadino di <em>S. Cataldo</em>, testimoniano tradizioni secolari, passate in seguito anche in Italia.</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-68886" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Tom-Carmel-with-ArchBishop-Papa2008-1024x683.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Tom-Carmel-with-ArchBishop-Papa2008-1024x683.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Tom-Carmel-with-ArchBishop-Papa2008-300x200.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Tom-Carmel-with-ArchBishop-Papa2008-768x512.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Tom-Carmel-with-ArchBishop-Papa2008-1536x1024.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Tom-Carmel-with-ArchBishop-Papa2008-2048x1365.jpg 2048w" alt="" width="1024" height="683" data-id="68886" /></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-68887" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Francesca-at-memorial-1024x731.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Francesca-at-memorial-1024x731.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Francesca-at-memorial-300x214.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Francesca-at-memorial-768x548.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Francesca-at-memorial-1536x1096.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Francesca-at-memorial-2048x1461.jpg 2048w" alt="" width="1024" height="731" data-id="68887" /></figure>
</figure>
<p>L’ultimo capitolo riproduce quanto <em>Fra Anselmo Maria Tommasini</em>, illustre storico italiano, ha raccolto nel suo libro “Santi irlandesi in Italia”, in cui dedica anche ampio spazio al Santo irlandese, affermando tra l’altro: se <em>S. Colombano</em> – un altro monaco irlandese di grande prestigio, morto nel 615, poco più di in ventennio prima della nascita del nostro Santo – fu un grande europeista, <em>Cataldo</em> fu il Santo irlandese più celebrato in Italia e in varie altre parti dell’Europa, anche se non abbiamo documenti storici su di lui. Città, villaggi, chiese, basiliche, parrocchie, monasteri, ospedali, porti, strade, piazze e perfino una taverna – cosa alquanto singolare pensando alla nazione da dove proveniva il Santo – sono stati dedicati alla sua memoria.</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-68889" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Unveiling-Causeway-2009-1024x768.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Unveiling-Causeway-2009-1024x768.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Unveiling-Causeway-2009-300x225.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Unveiling-Causeway-2009-768x576.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Unveiling-Causeway-2009-1536x1152.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Unveiling-Causeway-2009-2048x1536.jpg 2048w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Unveiling-Causeway-2009-678x509.jpg 678w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Unveiling-Causeway-2009-326x245.jpg 326w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Unveiling-Causeway-2009-80x60.jpg 80w" alt="" width="1024" height="768" data-id="68889" /></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-68888" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Francesca-at-memorial-1-1024x731.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Francesca-at-memorial-1-1024x731.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Francesca-at-memorial-1-300x214.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Francesca-at-memorial-1-768x548.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Francesca-at-memorial-1-1536x1096.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Francesca-at-memorial-1-2048x1461.jpg 2048w" alt="" width="1024" height="731" data-id="68888" /></figure>
</figure>
<p>Insomma, il libro rappresenta un’altra stella che brilla in terra irlandese sul Santo tanto venerato in Italia e Patrono delle cittadine di Gangi sulle Madonie e di Gagliano Castelferrato, in Provincia di Enna, in Sicilia, di Taranto, dove riposa, di Corato, Roccaromana e in tanti altri territori.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-68878" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Cathal-Cataldus-Cataldo-libro-Tom-Carmel-Keith-300x204.jpg" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Cathal-Cataldus-Cataldo-libro-Tom-Carmel-Keith-300x204.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Cathal-Cataldus-Cataldo-libro-Tom-Carmel-Keith-1024x695.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Cathal-Cataldus-Cataldo-libro-Tom-Carmel-Keith-768x522.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Cathal-Cataldus-Cataldo-libro-Tom-Carmel-Keith.jpg 1097w" alt="" width="300" height="204" /></figure>
</div>
<p>Viva S. CATALDO e la sua terra chiamata “L’isola dei Santi e degli studiosi”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/04/26/cathal-cataldus-cataldo-un-libro-degli-irlandesi-tom-e-carmel-keith/">Cathal, Cataldus, Cataldo. Un libro degli irlandesi Tom e Carmel Keith</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Cataldo: un Santo per il Terzo Millennio. Irlanda “Insula Sanctorum et Doctorum”</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/01/16/cataldo-un-santo-per-il-terzo-millennio-irlanda-insula-sanctorum-et-doctorum/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cataldo-un-santo-per-il-terzo-millennio-irlanda-insula-sanctorum-et-doctorum</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mimma Cucinotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jan 2024 20:31:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[L’uomo venuto dal mare]]></category>
		<category><![CDATA[San Cataldo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=82336</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/EFAFF495-9C51-4219-902B-4D239A304DE5-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/EFAFF495-9C51-4219-902B-4D239A304DE5-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/EFAFF495-9C51-4219-902B-4D239A304DE5-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/EFAFF495-9C51-4219-902B-4D239A304DE5-1024x576.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/EFAFF495-9C51-4219-902B-4D239A304DE5-768x432.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/EFAFF495-9C51-4219-902B-4D239A304DE5-1536x864.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/EFAFF495-9C51-4219-902B-4D239A304DE5-2048x1152.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/EFAFF495-9C51-4219-902B-4D239A304DE5-1920x1080.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/EFAFF495-9C51-4219-902B-4D239A304DE5-1170x658.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/EFAFF495-9C51-4219-902B-4D239A304DE5-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Cataldo rappresentante del sistema scolastico irlandese denominato “Astro Luminoso di Lismore”, la “peregrinatio pro Christo” prima dell’anno 800 per molti non conosciuta. L&#8217;era d’oro dell’Irlanda durante la quale questa piccola&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/01/16/cataldo-un-santo-per-il-terzo-millennio-irlanda-insula-sanctorum-et-doctorum/">Cataldo: un Santo per il Terzo Millennio. Irlanda “Insula Sanctorum et Doctorum”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cataldo rappresentante del sistema scolastico irlandese denominato “Astro Luminoso di Lismore”, la “peregrinatio pro Christo” prima dell’anno 800 per molti non conosciuta. L&#8217;era d’oro dell’Irlanda durante la quale questa piccola Isola si impose come faro di irradiazione cristiana e del sapere classico in Europa. Le.anticipazioni per “L’Uomo venuto dal Mare”, il nuovo libro di Enzo Farinella pubblicato da Amazon in italiano e in inglese</em></p>
<p>Dedicato a tutte le <em>Alda/Catalda</em> o <em>Aldo/Cataldo</em>d’Italia, il libro di <em>Enzo Farinella</em>, <strong>“L’Uomo venuto dal Mare”</strong>, pubblicato da Amazon in italiano e in inglese costituisce una lettura indispensabile per quanti amano il Santo o lo ammirano.</p>
<p>Egli fu un grande rappresentante del sistema scolastico irlandese a tal punto da essere denominato “Astro Luminoso di Lismore”.</p>
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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-58522" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_8314-1024x683.jpg" sizes="(max-width: 351px) 100vw, 351px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_8314-1024x683.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_8314-300x200.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_8314-768x512.jpg 768w" alt="" width="351" height="235" /><figcaption class="wp-element-caption">San Cataldo – Gagliano Castelferrato (Enna)</figcaption></figure>
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<p>Dovunque i monaci irlandesi andarono, fondarono scuole, che avrebbero impedito l’avanzata dei barbari negli anni bui del medievo.</p>
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<figure class="alignright size-full"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-49508" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2022/11/220px-Bobbio-abbazia_di_san_colombano-esterno-wikipedia.jpg" sizes="(max-width: 220px) 100vw, 220px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2022/11/220px-Bobbio-abbazia_di_san_colombano-esterno-wikipedia.jpg 220w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2022/11/220px-Bobbio-abbazia_di_san_colombano-esterno-wikipedia-80x60.jpg 80w" alt="" width="220" height="165" /><figcaption class="wp-element-caption">Abbazia di San Colombano a Bobbio</figcaption></figure>
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<p>E se è vero che durante gli anni bui del Medio Evo la vita culturale dell’Europa è rimasta in gran parte silenziosa, in <strong>Bobbio dell’Italia, </strong>in Luxeuil della Francia, in San Gallen della Svizzera, in Würzburg e Ratisbona della Germania, nelle isole sacre di Iona e Lindisfarne in Bretagna, in Cleenish, Bangor, Lismore e in innumerevoli monasteri dell’”isola dei Santi e degli Studiosi”, come l’Irlanda veniva allora chiamata – tutti centri culturali e religiosi europei, fondati da monaci irlandesi – il sapere classico e la vita religiosa fiorirono.</p>
<p>L’impatto religioso e formativo che questa straordinaria diaspora di monaci irlandesi ebbe sull’Europa medievale fu non solo notevole ma unico.</p>
<p><strong>Questa fu per l’Irlanda la sua era d’oro con le sue famose scuole e la sua “peregrinatio pro Christo”, prima dell’anno 800, che non molti conoscono.</strong></p>
<p>Sulla scia dell’azione missionaria dei monaci irlandesi, la riscoperta della cultura, come centro di tutti i valori, potrebbe dare nuovo slancio al nostro mondo ed aiutarci a costruire il sogno del <em>villaggio globale,. </em>Essa implica i valori della persona con la sua libertà e dignità supreme, l’inviolabilità della coscienza e dell’autonomia morale e civica, i valori della comunità, l’eguaglianza tra tutti gli esseri umani, tutti liberi in un mondo di giustizia, solidarietà e pace.</p>
<p>Ai Santi e studiosi irlandesi l’Europa deve un grande “debito” di gratitudine e apprezzamento.</p>
<p>Dopo il crollo dell’Impero Romano nel 476, molti monaci irlandesi, filosofi e scribi portarono una nuova ventata di ri-evangelizzazione e di rinascimento morale-culturale all’Europa, devastata da invasioni barbariche, siccità, decadenza e scomparsa di valori morali.</p>
<p>In essenza, mentre l’Impero Romano si sgretolava, le scuole irlandesi si moltiplicavano nell’isola e fuori di essa. Bisogna subito dire  che gli eserciti di Roma non hanno mai conquistato quest’isola, che ha mantenuto intatta la sua cultura celtica.</p>
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<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-58543" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/SAN-CATALDO-GAGLIANO-1-1024x724.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/SAN-CATALDO-GAGLIANO-1-1024x724.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/SAN-CATALDO-GAGLIANO-1-300x212.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/SAN-CATALDO-GAGLIANO-1-768x543.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/SAN-CATALDO-GAGLIANO-1.jpg 1191w" alt="" width="1024" height="724" /><figcaption class="wp-element-caption">San Cataldo – Gagliano Castelferrato (Enna).</figcaption></figure>
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<p>Una di queste scuole fu quella di Lismore, fondata da <em>S. Cathage,</em> dove <em>Cataldo </em>studiò e in seguito insegnò, chiamato “L’Astro luminoso”, un titolo che non si trova spesso nella storiografia irlandese. Solo di un altro monaco <em>Sweeny</em> di Clonmacnoise, abbiamo un titolo sonoro, “Doctor peritissimus”. Di lui sappiamo che  Re <em>Alfredo</em> d’Inghilterra (849 – 899), che aveva studiato sotto la sua guida a Clonmacnoise, lo invitò nel 891, ad assisterlo nella fondazione dell’<strong>Universita di</strong> <strong>Oxford.</strong></p>
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<figure class="alignright size-thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-64816" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/01/San-malachia-di-armagh-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></figure>
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<p>Molti altri Santi, circa 20, studiarono, a Lismore. Tra questi ci fu <em>S. Malachia, che</em>divenne poi Primate d’Irlanda e sarebbe stato lui ad informare l’Arcivescovo di Taranto<em> Filippo</em>, sulla vita di <em>S. Cataldo, </em>durante un loro esilio nell’Abbazia di Chiaravalle in Francia.</p>
<p>Le Scuole irlandesi la salvarono dal ritorno ai giorni del paganesimo e della barbarie.</p>
<figure class="wp-block-image"><img alt="" /></figure>
<p>In esse vi si studiava Latino, Greco, Grammatica, Matematica, Retorica, Storia, Filosofia, Logica, Geometria, Fisica, Medicina, Astronomia, Elaborazione e Abbellimento di calici, campane e altri oggetti ecclesiatici, Lavorazione di metalli, Scultura di Croci – e di “High Crosses” o alte croci istoriate, tipiche dell’Irlanda, che fungevano da libri quando ogni forma di cultura venne soppressa dai dominatori inglesi -, Copiare libri religiosi e non. L’attivitá di copisti fu una delle principali che distingueva i monaci irlandesi e il loro scriptorium, dove essi copiavano e producevano manoscritti che ancora oggi vengono ammirati dappertutto nel mondo,  godeva di particolare importanza. Tuttavia, l’Esegesi Biblica e la Sacra Scrittura erano le materie principali, molte delle quali apprese a memoria, in modo particolare i Salmi.</p>
<p>Il <strong>Latino seguiva dopo gli studi biblici. Come lingua della Chiesa,</strong> il latino divenne anche la prima lingua intellettuale del Medio Evo. Con l’introduzione dell’”alfabeto latino”, adattato e modificato nel cosiddetto “Alfabeto irlandese”, il Latino divenne il veicolo di comunicazione tra insegnanti e studenti. <em>Colombano</em> stesso scrisse in un elegante latino. Il suo “Carmen Navale” in esametri, echeggia autori latini quali <em>Virgilio, Ovidio</em>e <em>Orazio. </em></p>
<p>Queste scuole assegnarono all’Irlanda il titolo di “Insula Sanctorum et Doctorum<em>” – “</em>l’isola dei Santi e degli Studiosi”.</p>
<p>Questa fu l’”era d’oro dell’Irlanda” durante la quale questa piccola Isola si impose come faro di irradiazione cristiana e culturale in Europa.</p>
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<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-37510" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/09/monchesimo-irlandese.jpg" sizes="(max-width: 310px) 100vw, 310px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/09/monchesimo-irlandese.jpg 310w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/09/monchesimo-irlandese-300x165.jpg 300w" alt="" width="310" height="171" /></figure>
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<p>Senza il lavoro dei monaci irlandesi, che copiarono molti libri classici, la letteratura latina sarebbe andata perduta. Essi compilarono manoscritti religiosi come il “Book of Kells” o i Vangeli e testi classici nei monasteri suddetti e in altri, le cui rovine si possono ancora ammirare a Glendalough sulle Monragne di Wicklow, non lontano da Dublino, a Clonmacnoise nella Contea di Offaly, sulle sponde del Fiume Shannon, tra altri.</p>
<p>Bobbio, all’incrocio di importanti strade europee di comunicazione crebbe divenendo, con la presenza dei monaci irlandesi, la capitale della cultura monastica e il centro, per molri secoli, della vita religiosa, filosofica, scientifica, artistica e sociale fino al XVIII secolo. Alla fine del secolo X, la sua biblioteca possedeva 700 volumi – e questi rappresentavano una vera ricchezza per quel tempo -, inclusi 220 inviati da vari studiosi nel IX secolo (40 da <em>Dungal, </em>che presiedeva alla attivitá monastica di Pavia, dove era stato inviato da Carlo Magno).</p>
<p><em>Petrarca</em>, all’inizio del Rinascimento e <em>Muratori</em>dell’Illuminismo troverranno nell’Archivio Capitolare di Bobbio 150 manoscritti latini, scritti prima del secolo VII, tra cui <em>Cicero</em>’s“De Re Publica”, lavori di <em>Virgilio </em>e <em>Marcus Cornelius</em><em>Frontonius</em>, il “Codex K” biblico, per citarne solo alcuni. La maggior parte di questi codici si può ancora ammirare nella Biblioteca Ambrosiana di Milano, in quella Regia di Torino, a Napoli e Vienna.</p>
<p>Gli irlandesi scrissero la maggior parte dei commentari biblici tra il 650 e l’850.</p>
<p>Nonostante l’austerità e la severità dello stile di vita, molti giovani e meno giovani studiavano in queste scuole per sette anni, mentre i più bravi, coloro che aspiravano a distinguersi nelle varie materie e a livelli superiori, a volte dovevano sostenere un periodo di studi di 12 anni e superare sette stadi, noti come i Sette Stadi della Sapienza.</p>
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<figure class="alignleft size-thumbnail"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33622" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/04/Colombano-di-Bobbio-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></figure>
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<p>Colombano raccolse oltre 200 monaci nelle sue tre fondazioni in Francia.</p>
<p>Statistiche dimostrano che oltre 100 seguaci formavano in genere una comunità nel VI secolo, con presenza di studenti irlandesi ed europei.</p>
<p>Nel VII, con l’influsso di studenti stranieri, un tale numero salì di centinaia. Anzi varie fonti medievali parlano di 3,000 monaci/studenti a <strong>Clonard</strong> e <strong>Bangor</strong> in un solo anno. Nessuno che voleva saperne di più sulla bellezza e la sacralità dell’universo venne mandato via.</p>
<p>Nobili e gente comune erano benvenuti, scrisse <em>S. Bede</em>.</p>
<p><strong>Vari monarchi vi hanno seguito corsi</strong>.</p>
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<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-64817" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/01/Saint_Oswald_Durham_Cathedral-wikipedia.jpg" sizes="(max-width: 198px) 100vw, 198px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/01/Saint_Oswald_Durham_Cathedral-wikipedia.jpg 430w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/01/Saint_Oswald_Durham_Cathedral-wikipedia-235x300.jpg 235w" alt="" width="198" height="253" /></figure>
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<p>Il Re della Northumbria, nell’Inghilterra del Nord, <em>Oswald</em> (634 – 642) – il “nobile Re supremo degli inglesi”, come gli Annali irlandesi lo ricordano -, venne educato e battezzato dagli irlandesi. Fu lui che invitò missionari irlandesi nel suo regno dall’isola di Iona. Da Re, fu un grande amico di <em>S. Aidan, </em>l’Apostolo della Nortumbria, Come lui tre altri Re dello stesso territorio ricevettero la loro formazione a Iona. I loro regni contribuirono a mettere le fondamenta di un’“Era d’oro della Northumbria” alla fine del VII e inizio dell’VIII secolo.</p>
<p>Il Monarca merovingia, <em>Dagobert II</em> (650 – 679), studiò in Irlanda. Da giovane, dovette lasciare la Francia per l’Irlanda, dove ricevette una formazione degna di un Re, probabilmente nell’Abazia di Slane, nella Contea di Meath.</p>
<p>Re <em>Alfredo</em> d’Inghilterra (849 – 899) studiò anche in Irlanda e invitò il suo maestro, <em>Sweeny</em> di Clonmacnoise nel 891, ad assisterlo nella fondazione dell’<strong>Università di</strong> <strong>Oxford, </strong>sull’esempio delle famose Scuole Irlandesi.</p>
<p>Altre Universitá europee si devono a monaci irlandesi tra cui quelle di Parigi, Pavia, Praga, Vienna,  Salisburgo…</p>
<p>In queste scuole medievali, troviamo le origini delle future Università europee e della famosa “Ratio Studiorum” del Rinascimento.</p>
<p>“Il peso del loro influsso sul Continene europeo”, dichiarò <em>James Westfall Thompson</em> – specialista di storia medievale -, “fu incalcolabile”.</p>
<p>Per lo storico<em> Arnold J. Toynbee</em>: “Il periodo della superiorità culturale irlandese sul Continente può essere convenientemente datato dalla fondazione del monastero/università – di Clonmacnoise, nel 548, alla nascita del monastero irlandese di S. James a Ratisbona, nel 1090 circa. Durante quei cinque secoli e mezzo, gli irlandesi sono stati gli istruttori, mentre gli inglesi e i continentali, gli studenti”, come scrisse in “A Study of History”.</p>
<p><em>Dom Louis Gougaud</em> del Monastero Benedittino di Farnborough, espresse il seguente tributo a questa pagina d’oro irlandese in <em>“Gaelic Pioneers of Christianity”</em>: “Per 400 anni circa, Santi irlandesi, ripieni di zelo missionario, lavorarono incessantemente per spargere la fede Cristiana e la disciplina monacale in Italia, Francia, Inghilterra, Belgio, Alsazia, Germania, lungo il Danubio e nelle valli del Reno”.</p>
<p><em>S. Cataldo</em> fu uno di questi pionieri, ai quali si deve la rinascita del Continente Europeo.</p>
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<figure class="alignright size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-63935" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/12/Luomo-venuto-dal-mare-S-Cataldo-libro-Farinella--215x300.jpg" sizes="(max-width: 215px) 100vw, 215px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/12/Luomo-venuto-dal-mare-S-Cataldo-libro-Farinella--215x300.jpg 215w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/12/Luomo-venuto-dal-mare-S-Cataldo-libro-Farinella--732x1024.jpg 732w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/12/Luomo-venuto-dal-mare-S-Cataldo-libro-Farinella-.jpg 741w" alt="" width="215" height="300" /></figure>
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<p>L’anticipazione di <em>Enzo Farinella</em> del suo libro: “<strong>L’Uomo venuto dal Mare</strong>”, acquistabile direttamente su</p>
<p><a href="https://www.amazon.it/Libri-Enzo-Farinella/s?rh=n%3A411663031%2Cp_27%3AEnzo+Farinella"><strong>Amazon Libri di Enzo Farinella</strong>.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fhoto credit celebrazione S. Cataldo agosto 2023 @Arch. Cataldo Ramoscello</p>
<p>…..</p>
<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-59748" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/09/Enzo-Farinella-.jpg" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/09/Enzo-Farinella-.jpg 678w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/09/Enzo-Farinella--300x169.jpg 300w" alt="" width="678" height="381" /></figure>
<p><strong>Enzo Farinella</strong>, nato a Gangi in Sicilia. Già docente di Antropologia filosofica nell’Università di Dublino, saggista e giornalista, ha collaborato con Radio Vaticana ed ANSA dall’Irlanda dove vive da cinquant’anni. Messaggero di Pace per le Nazioni Unite, Cavaliere della Repubblica Italiana, Priore d’Irlanda per l’Ordine Capitolare dei Cavalieri della Concordia, Membro dell’Accademia Zelantea, referente a Dublino dell’Associazione di Volontariato: I Cittadini contro le mafie e la corruzione, plurilaureato, è stato per 20 anni Addetto Culturale presso l’Istituto Italiano di Cultura di Dublino dove vive da cinquant’anni. Molte le sue conferenze sui legami tra Italia e Irlanda e in particolare sul lavoro dei monaci irlandesi nelle varie nazioni europee in Europa e in USA.Alcuni dei suoi volumi :E-Books:Dall’Atlantico al Mediterraneo, Appstore Apple “New Life Book”,2015.At the Roots of the History of Europe: Amazon, 2017Italy and Ireland – Two Stars under the Sky of Europe –, Amazon, 2020Under the Sky of the ‘Fair’ Islands – Irish Pilgrims in Britain and Europe, Amazon, 2020In the Land of Tulips – Irish Pilgrims in Benelux and Europe, Amazon, 2020Born in Ireland, Lit up Austria, Irish monks and Pilgrims in Europe and Austria, Amazon 2021Time for Action – Bonds between Italy and Ireland, Amazon 2021.Born in Ireland, Lit up Switzerland – Irish monks in Europe and Switzrtland, Amazon, 2021.Born in the Emerald Ireland, Lit up the Black Forest – Irish Pilgrims in Europe and Germany, Amazon 2022.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/01/16/cataldo-un-santo-per-il-terzo-millennio-irlanda-insula-sanctorum-et-doctorum/">Cataldo: un Santo per il Terzo Millennio. Irlanda “Insula Sanctorum et Doctorum”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Gagliano Castelferrato (Enna). Enzo Farinella ospite ai festeggiamenti dedicati a San Cataldo “L’Uomo che venne dal mare”</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/08/23/gagliano-castelferrato-enna-enzo-farinella-ospite-ai-festeggiamenti-dedicati-a-san-cataldo-luomo-che-venne-dal-mare/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=gagliano-castelferrato-enna-enzo-farinella-ospite-ai-festeggiamenti-dedicati-a-san-cataldo-luomo-che-venne-dal-mare</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mimma Cucinotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Aug 2023 20:46:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[San Cataldo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/F160EE82-D12D-4D62-877F-C354D4F98F48.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/F160EE82-D12D-4D62-877F-C354D4F98F48.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/F160EE82-D12D-4D62-877F-C354D4F98F48-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/F160EE82-D12D-4D62-877F-C354D4F98F48-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Festeggiamenti a Gagliano Castelferrato in onore di San Cataldo, monaco missionario irlandese vissuto nel VII sec. il cui culto nella cittadina ennese fu introdotto dai Normanni. Il sindaco Vincenzo Giuseppe&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Festeggiamenti a Gagliano Castelferrato in onore di San Cataldo, monaco missionario irlandese vissuto nel VII sec. il cui culto nella cittadina ennese fu introdotto dai Normanni. Il sindaco Vincenzo Giuseppe Baldi, in nome del Santo irlandese ha omaggiato molti concittadini lontani dalla loro terra d&#8217;origine. A voce alta con fede “gridamu tutti cu&#8217; divuzione: Viva Diu e San Catà. E di vicinu e di luntanu viva San Catavudu di Agghianu!”. L&#8217;intervento alla Comunità e alle Istituzioni di Enzo Farinella, studioso di Monachesimo celtico sull&#8217;onda del suo ultimo libro: &#8220;L’Uomo che venne dal mare. S. Cataldo in Italia e nel Mondo “The man who came from the sea – S. Cataldo in Italy and the world”</em></p>
<p>A voce alta con fede “<strong><em>gridamu tutti cu’ divuzione: Viva Diu e San Catà. E di vicinu e di luntanu viva San Catavudu di Agghianu!”</em></strong></p>
<p>Gagliano Castelferrato (Enna) – Tutto il mese di agosto è rivolto ai festeggiamenti di San Cataldo, nato e vissuto nel secolo VII. La piccola cittadina di Gagliano Castelferrato nell’ennese, può vantarsi di un culto verso il Santo irlandese risalente al XIII secolo, introdotto dai Normanni.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-58521" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_2623-1024x683.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_2623-1024x683.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_2623-300x200.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_2623-768x512.jpg 768w" alt="" width="1024" height="683" /></figure>
<p><strong>Parlando alla comunità di Gagliano Castelferrato</strong>, che festeggia il Santo irlandese, come suo Santo Patrono, il professor <strong>Enzo Farinella</strong>, già docente di Antropologia filosofica nell’Università di Dublino, studioso di monachesimo medievale irlandese, <strong>si è soffermato sulle orme lasciate dal Santo in Irlanda e ovunque si è recato. </strong></p>
<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-58522" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_8314-1024x683.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_8314-1024x683.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_8314-300x200.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_8314-768x512.jpg 768w" alt="" width="1024" height="683" data-id="58522" /></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-58524" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_2538-1-1024x683.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_2538-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_2538-1-300x200.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_2538-1-768x512.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_2538-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_2538-1-2048x1365.jpg 2048w" alt="" width="1024" height="683" data-id="58524" /></figure>
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<p>Ovvero sulla storia di un uomo vissuto Mille e quattrocento anni fa, al quale sono state dedicate nel corso dei secoli, chiese sulle cime di montagne o sulle terre lambite dal mare, implorando la sua protezione. S. CATHALDUS o CATALDO, monaco e poi abate del monastero irlandese di Lismore, divenuto in seguito vescovo di Rachau, in Irlanda dove nacque nel secolo VII, tra il 610 e il 620 a Munster da una nobile famiglia convertita al Cristianesimo. La sua vita fu densansamente attraversata da una irrinunciabile missione di evangelizzazione che lo condusse in Italia con l’approdo a Taranto, proveniente dal pellegrinaggio in Terra Santa.</p>
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<p><strong>Tra le numerose pubblicazioni di Enzo Farinella </strong>sull’ operoso passaggio missionario dei monaci celtici, in territori aridi e spinosi divenuti fertili e traboccanti di fioriture evangeliche e culturali, citiamo: “The man who came from the sea – S. Cataldo in Italy and the world” (<strong>L’Uomo che venne dal mare”. S. Cataldo in Italia e nel Mondo)</strong>, l’ultimo volume dello studioso uscito la primavera scorsa.</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-58523" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_8311-683x1024.jpg" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_8311-683x1024.jpg 683w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_8311-200x300.jpg 200w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_8311-768x1152.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_8311-1024x1536.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_8311-1365x2048.jpg 1365w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_8311-scaled.jpg 1707w" alt="" width="683" height="1024" data-id="58523" /><figcaption class="wp-element-caption">Celebrazioni a Gagliano Castelferrato</figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-58531" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_2376-683x1024.jpg" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_2376-683x1024.jpg 683w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_2376-200x300.jpg 200w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_2376-768x1152.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_2376-1024x1536.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_2376-1365x2048.jpg 1365w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_2376-scaled.jpg 1707w" alt="" width="683" height="1024" data-id="58531" /></figure>
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<p><strong>Intensamente particolareggiato l’intervento del professor Enzo Farinella,</strong> durante l’incontro svoltosi il 21 agosto nella Chiesa madre dedicata a San Cataldo di Gagliano Castelferrato, ospite dell’Amministrazione comunale guidata dal <strong>Sindaco, Vincenzo Giuseppe Baldi </strong>promotore delle celebrazioni in onore a San Cataldo protettore della cittadina siciliana.</p>
<p><strong>“Il fatto che San Cataldo è un figlio della nobile terra dell’Irlanda è riconosciuto e quasi universalmente accettato</strong> – così <strong>Enzo Farinella </strong>rivolgendosi alla comunità e alle Istituzioni di Gagliano Castelferrato – egli fu uno dei tanti pionieri che lasciò l’Irlanda, dove nacque, per portare cultura e fede al mondo allora conosciuto. Operò molti miracoli. Purtroppo però non abbiamo documenti storici su di lui.</p>
<p>Canty, nella Contea di Waterford, nell’Irlanda del Sud-Est, è il suo luogo natale, dove turisti e fedeli ne ammirano la bellezza e la pace che vi regnano. Poche parole annunziano il suo supposto luogo di nascita e la sua vocazione su una piccola stele: “S. Cataldo, pellegrino per Cristo e Santo Protettore di Taranto, partì da queste terre. L’Irlanda e l’Italia, grate, invocano la sua benedizione”, inaugurata dall’allora Arcivescovo di Taranto, Benigno Luigi Papa e dal Vescovo di Lismore, William Lee, il 29 ottobre 2000, a conclusione dell’Anno Santo.</p>
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<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-58662" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/Enzo-Farinella-Gagliano-Castelferrato-s-cataldo-1024x768.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/Enzo-Farinella-Gagliano-Castelferrato-s-cataldo-1024x768.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/Enzo-Farinella-Gagliano-Castelferrato-s-cataldo-300x225.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/Enzo-Farinella-Gagliano-Castelferrato-s-cataldo-768x576.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/Enzo-Farinella-Gagliano-Castelferrato-s-cataldo-1536x1152.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/Enzo-Farinella-Gagliano-Castelferrato-s-cataldo-678x509.jpg 678w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/Enzo-Farinella-Gagliano-Castelferrato-s-cataldo-326x245.jpg 326w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/Enzo-Farinella-Gagliano-Castelferrato-s-cataldo-80x60.jpg 80w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/Enzo-Farinella-Gagliano-Castelferrato-s-cataldo.jpg 1600w" alt="" width="1024" height="768" /><figcaption class="wp-element-caption">da dx Enzo Farinella dona il volume al sindaco Vincenzo Giuseppe Baldi</figcaption></figure>
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<p><strong>Ballynameela</strong>, l’attuale Chiesa parrocchiale di Clogheen, è orgogliosa che S. Cataldo ne faccia parte e nel portale, a destra di chi entra, vi si può leggere su una lapide di marmo: “S. Cataldo nacque all’inizio del VII secolo a Canty, non lontano da questa Chiesa. Fu uno dei grandi pionieri che studiò e insegnò a Lismore – denominato l’<strong>Astro Luminoso di Lismore</strong> -, divenendo poi Vescovo di Shanrahan, non lontano da Clonmel, nella parte sud di Tipperary”.</p>
<p><strong>Volendo seguire il suo ideale di “peregrinatio pro Christo” – </strong>andare intorno per le vie del mondo per proclamare il messaggio della Buona Novella -, Cataldo lasciò l’Irlanda per la Terra Santa, ma Dio lo volle in Puglia in Italia, dove una voce misteriosa lo invitò insistentemente ad andare: “Vade Tarentum”. Dopo varie vicissitudini sbarcò nel sud Italia, dove, da Vescovo, divenne un personaggio riverito nella Provincia di Taranto. Tante le guarigioni e i miracoli che operò in vita e molti di più dopo la morte. Divenne Santo Patrono di Taranto e Provincia. È sepolto nella Cattedrale di Taranto e la sua festa si celebra il 10 maggio a Taranto e in gran parte d’Italia.</p>
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<figure class="alignright size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-58538" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_8319-200x300.jpg" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_8319-200x300.jpg 200w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_8319-683x1024.jpg 683w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_8319-768x1152.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_8319-1024x1536.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_8319-1365x2048.jpg 1365w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_8319-scaled.jpg 1707w" alt="" width="200" height="300" /></figure>
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<p>La sua storia è identica a quella di tanti altri pionieri della sua nazione, quando, oltre 1,400 anni fà, intrepidi pellegrini irlandesi, come lui, hanno lasciato l’Irlanda e portato il messaggio d’amore, pace, giustizia e solidarietà al mondo di allora, devastato dal crollo dell’Impero Romano. Terra di missione della loro attività furono l’Italia, l’Inghilterra, la Francia, la Germania, l’Austria, la Svizzera, i Paesi Bassi e i vari luoghi dove si sono recati. Punto focale della loro rivoluzione furono “la dignità suprema della persona umana e la sua sacralità, elementi che le nostre culture europee devono riscoprire oggi.</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-58658" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/Enzo-farinella-al-centro-gagliano-Castelferrato--768x1024.jpg" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/Enzo-farinella-al-centro-gagliano-Castelferrato--768x1024.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/Enzo-farinella-al-centro-gagliano-Castelferrato--225x300.jpg 225w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/Enzo-farinella-al-centro-gagliano-Castelferrato--1152x1536.jpg 1152w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/Enzo-farinella-al-centro-gagliano-Castelferrato-.jpg 1200w" alt="" width="768" height="1024" data-id="58658" /></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-58667" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/E-Farinella-Gagliano-Castelferrato-S-cataldo--768x1024.jpg" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/E-Farinella-Gagliano-Castelferrato-S-cataldo--768x1024.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/E-Farinella-Gagliano-Castelferrato-S-cataldo--225x300.jpg 225w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/E-Farinella-Gagliano-Castelferrato-S-cataldo--1152x1536.jpg 1152w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/E-Farinella-Gagliano-Castelferrato-S-cataldo-.jpg 1200w" alt="" width="768" height="1024" data-id="58667" /></figure><figcaption class="blocks-gallery-caption wp-element-caption">Momenti della cerimonia</figcaption></figure>
<p><strong>Il culto di S. Cataldo è vivo ancora attraverso l’Europa e in Italia ci sono ben 100 Chiese, a lui dedicate, dal Piemonte alla Sicilia.</strong></p>
<p>Nessun altro Santo irlandese gode di culto così universale. A lui è stata dedicata la Cattedrale di <strong>Taranto</strong>, dove, secondo la tradizione, il Santo riposa. La sua immagine appare in un affresco della Basilica della Natività di Betlehem, che si rifà ai tempi delle <em>Crociate</em>; in mosaici della <em>Cappella</em><em>Palatina</em> di Palermo e della Cattedrale di <strong>Monreale </strong>(XII secolo). Una splendida piccola chiesa con cupole bizantine e tetto mozarabico, costruita nello stesso secolo, si trova al centro di <strong>Palermo</strong>. Nella Provincia di <strong>Caltanissetta</strong> una cittadina porta il suo nome. La grande area del centro ricerche CNR in <strong>Pisa</strong> – l’hub principale di internet in Italia e il più importante centro toscano di ricerca nel campo medico (clinica di fisiologia), tra i più prestigiosi d’Europa -, si trova in un sobborgo della città, chiamato <em>S. Cataldo</em>.</p>
<p>Il <strong>Santo irlandese è il Protettore di molte città </strong>come Taranto, Corato, Roccaromana, Gangi sulle Madonie e Gagliano Castelferrato, dove la popolazione lo festeggia solennemente in questi giorni, ritornando alle origini della propria fede.</p>
<p>La storia della sua vita è quasi sconosciuta in Irlanda ma amata ed apprezzata in tutta l’Italia” .</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-58534" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_8331-1024x683.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_8331-1024x683.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_8331-300x200.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_8331-768x512.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_8331-1536x1024.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG_8331-2048x1365.jpg 2048w" alt="" width="1024" height="683" data-id="58534" /></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-58535" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/aGagliano1-1024x683.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/aGagliano1-1024x683.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/aGagliano1-300x200.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/aGagliano1-768x512.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/aGagliano1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/aGagliano1-2048x1365.jpg 2048w" alt="" width="1024" height="683" data-id="58535" /></figure>
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<p><strong>Il Sindaco, Vincenzo Giuseppe Baldi, nel promuovere la cerimonia celebrativa rivolta al Santo irlandese ha anche inteso omaggiare tanti concittadini di Gagliano Castelferrato lontani dalla loro terra d’origine, emigrati per lavoro all’estero, ricordardo la “roccia dalla quale sono stati plasmati”.</strong></p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-58546" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG-20230822-WA0011-1024x682.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG-20230822-WA0011-1024x682.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG-20230822-WA0011-300x200.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG-20230822-WA0011-768x512.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG-20230822-WA0011-1536x1023.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/IMG-20230822-WA0011.jpg 1600w" alt="" width="1024" height="682" /></figure>
<p>“Rifarsi alle proprie origini è bello, piacevole e fondamentale – <strong>ha dichiarato il Sindaco Baldi a conclusione del momento celebrativo</strong> – Siamo tornati da lontano per gioire con i nostri familiari ed amici, dopo tanto tempo trascorso lontani. Oggi è la festa delle nostre origini e molti di noi, uomini e donne di Gagliano Castelferrato, lavorando a Milano, Parigi, Londra, New York e altrove, con il nostro onesto lavoro, onoriamo e promuoviamo il volto più bello della nostra Italia, della nostra Sicilia e del territorio gaglianese, di cui S. Cataldo è il Santo Patrono. S. Cataldo ci riporta alle nostre origini per rinforzare la fede che ci ha trasmesso.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-58543" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/SAN-CATALDO-GAGLIANO-1-1024x724.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/SAN-CATALDO-GAGLIANO-1-1024x724.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/SAN-CATALDO-GAGLIANO-1-300x212.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/SAN-CATALDO-GAGLIANO-1-768x543.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/08/SAN-CATALDO-GAGLIANO-1.jpg 1191w" alt="" width="1024" height="724" /></figure>
<p>Per questa ragione – <strong>ha aggiunto Baldi –</strong> facciamo sempre sentire a voce alta la nostra accorata fede: “E gridamu tutti cu’ divuzione: Viva Diu e San Catà. E di vicinu e di luntanu viva San Catavudu di Agghianu!”, cantava un fedele”.</p>
<p><strong>Fhoto credit celebrazione S. Cataldo agosto 2023 @Arch. Cataldo Ramoscello</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>………….</p>
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<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-31378" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/02/farinella-enzo-libri-monachesimo-irlandese.jpeg" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/02/farinella-enzo-libri-monachesimo-irlandese.jpeg 1000w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/02/farinella-enzo-libri-monachesimo-irlandese-300x220.jpeg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/02/farinella-enzo-libri-monachesimo-irlandese-768x562.jpeg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/02/farinella-enzo-libri-monachesimo-irlandese-80x60.jpeg 80w" alt="" width="1000" height="732" /><figcaption class="wp-element-caption">Alcuni dei volumi di Enzo Farinella sul Monachesimo medievale irlandese</figcaption></figure>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/08/23/gagliano-castelferrato-enna-enzo-farinella-ospite-ai-festeggiamenti-dedicati-a-san-cataldo-luomo-che-venne-dal-mare/">Gagliano Castelferrato (Enna). Enzo Farinella ospite ai festeggiamenti dedicati a San Cataldo “L’Uomo che venne dal mare”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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