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	<title>vino Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Cantina Borgogno: le Langhe non si perdono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sara Piccolella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Dec 2024 14:33:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Parliamo diVino 🍷]]></category>
		<category><![CDATA[Cantina Borgogno]]></category>
		<category><![CDATA[Farinetti]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1723" height="2025" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/copertina-borgogno.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/copertina-borgogno.jpg 1723w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/copertina-borgogno-255x300.jpg 255w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/copertina-borgogno-871x1024.jpg 871w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/copertina-borgogno-768x903.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/copertina-borgogno-1307x1536.jpg 1307w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/copertina-borgogno-1170x1375.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/copertina-borgogno-585x688.jpg 585w" sizes="(max-width: 1723px) 100vw, 1723px" /></p>
<p>“Tu che abiti a Torino…” mi disse, “…ma hai ragione. La vita va vissuta lontano dal paese: si profitta e si gode, e poi, quando si torna, come me a&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/12/22/cantina-borgogno-le-langhe-non-si-perdono/">Cantina Borgogno: le Langhe non si perdono</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">“Tu che abiti a Torino…” mi disse, “…ma hai ragione. La vita va vissuta lontano dal paese: si profitta e si gode, e poi, quando si torna, come me a quarant’anni, si trova tutto nuovo. Le Langhe non si perdono.”<br />
— Cesare Pavese, <em>I mari del sud</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Come nelle parole di Pavese, la cantina Borgogno interpreta le Langhe come un luogo che non si perde mai, ma che si riscopre continuamente con nuovi occhi. Attraverso un approccio essenziale e rispettoso, la cantina valorizza ogni vino come un tributo unico al territorio e alle sue denominazioni.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Borgogno: La Storia e l’Innovazione nel cuore di Barolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_8001.heic"><span style="color: #313131; background-color: #ffffff;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-97898 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_7993.heic" alt="" width="281" height="390" /></span></a></strong></p>
<p style="font-weight: 400;">La cantina Borgogno rappresenta un capitolo fondamentale nella storia di Barolo (CN), un comune di soli 700 abitanti e più di 40 cantine. Fondata nel 1761 da Bartolomeo Borgogno, un umile contadino in un&#8217;epoca di nobili e aristocrazia, Borgogno ha dimostrato fin dall&#8217;inizio uno spirito di resilienza e intraprendenza.</p>
<p style="font-weight: 400;">Proprio nel cuore del centro storico di Barolo (CN), ogni fase della produzione – dalla vendemmia manuale all’imbottigliamento – avviene ancora oggi, con i proprietari Farinetti, nella stessa area dove tutto ebbe inizio.</p>
<p style="font-weight: 400;">La Cantina Borgogno va oltre la semplice produzione vinicola, riflettendo un’attenzione particolare al rispetto del territorio e del suolo, come testimonia la certificazione biologica ottenuta nel 2019. Tuttavia, ciò che la rende davvero unica è il suo approccio creativo e innovativo al mondo del vino, capace di mescolare tradizione, arte e originalità.</p>
<p style="font-weight: 400;">Vi è mai capitato di bere una bottiglia senza etichetta? Il manifesto di Borgogno è una bottiglia senza nome: <strong>No Name</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ma perché “senza nome”?<a href="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_8001.heic"><br />
<img decoding="async" class="wp-image-97890 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_7995.heic" alt="" width="224" height="298" /></a><span style="color: #313131; background-color: #ffffff;">Questo vino è il simbolo di protesta verso una burocrazia troppo rigida nelle regole per i viticoltori. Il vino viene etichettato semplicemente con il nome &#8220;</span><strong style="color: #313131;">No Name&#8221; </strong><span style="color: #313131; background-color: #ffffff;">e una dichiarazione che recita:</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>&#8220;A wine of protest, born to remind us that we should never take ourselves too seriously.&#8221;</em><br />
(&#8220;Un vino di protesta, nato per ricordarci che non dovremmo mai prenderci troppo sul serio.&#8221;)</p>
<p style="font-weight: 400;">Un Langhe Nebbiolo caratterizzato da eleganza, struttura e capacità di evolvere nel tempo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Questa è la filosofia di Borgogno: semplificare per dare più forza a un territorio unico. Questi vini non sono solo di ottima qualità, ma vogliono anche far riflettere. Viviamo in una società piena di burocrazia, che rallenta e disincentiva i produttori. Bisogna semplificare per riuscire a estrarre e valorizzare tutte le note di questo territorio.</p>
<p style="font-weight: 400;">La famiglia Farinetti ha trasformato le sue bottiglie in veri e propri strumenti di comunicazione. Un esempio straordinario è la linea di vini da collezione chiamata <strong>“Le Teorie”</strong>, dove le etichette diventano protagoniste di un dialogo visivo e concettuale.</p>
<p style="font-weight: 400;"><a style="outline-color: currentcolor; outline-style: none;" href="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_8001.heic"><span style="color: #313131; background-color: #ffffff;"><img decoding="async" class="wp-image-97899 alignleft" style="border-width: medium; border-style: none;" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_7989-1.heic" alt="" width="338" height="304" /></span></a></p>
<p style="font-weight: 400;">Le bottiglie presentano illustrazioni che raccontano idee attraverso grafici, assi cartesiani, coordinate e figure geometriche, accompagnate da parole incisive e significative. L’obiettivo non è solo quello di offrire un vino eccellente, ma anche di creare spunti di conversazione e stimolare riflessioni durante i momenti conviviali. In questo modo, ogni bottiglia si trasforma in un invito a esplorare nuove prospettive, rendendo il vino non solo un piacere per il palato, ma anche un’occasione per condividere idee e dialogare.</p>
<p style="font-weight: 400;"><a href="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_8001.heic"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-97888 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_8001.heic" alt="" width="282" height="377" /></a>Dunque, grazie alla qualità dei suoi vini e all’originalità della proposta, Borgogno si configura come un autentico gioiello delle Langhe, ammirabili in tutto il loro splendore dalla terrazza panoramica della struttura.</p>
<p style="font-weight: 400;">Anche tutto lo staff di Borgogno rispecchia la filosofia della cantina,  attraverso particolare attenzione verso il cliente, uno spirito giovane e un&#8217;energia contagiosa! Un ringraziamento speciale va a Maria Giovanna, che con grande passione ci ha accompagnato durante la visita, raccontandoci la straordinaria storia di Borgogno e trasmettendoci il suo amore per questo luogo unico.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F12%2F22%2Fcantina-borgogno-le-langhe-non-si-perdono%2F&amp;linkname=Cantina%20Borgogno%3A%20le%20Langhe%20non%20si%20perdono" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F12%2F22%2Fcantina-borgogno-le-langhe-non-si-perdono%2F&#038;title=Cantina%20Borgogno%3A%20le%20Langhe%20non%20si%20perdono" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/12/22/cantina-borgogno-le-langhe-non-si-perdono/" data-a2a-title="Cantina Borgogno: le Langhe non si perdono"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/12/22/cantina-borgogno-le-langhe-non-si-perdono/">Cantina Borgogno: le Langhe non si perdono</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Radikon: un nome iconico per il vino naturale italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sara Piccolella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2024 21:37:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Parliamo diVino 🍷]]></category>
		<category><![CDATA[cantina]]></category>
		<category><![CDATA[etichetta]]></category>
		<category><![CDATA[Radikon]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/WhatsApp-Image-2024-11-18-at-18.27.48-3-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/WhatsApp-Image-2024-11-18-at-18.27.48-3-scaled.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/WhatsApp-Image-2024-11-18-at-18.27.48-3-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/WhatsApp-Image-2024-11-18-at-18.27.48-3-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/WhatsApp-Image-2024-11-18-at-18.27.48-3-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/WhatsApp-Image-2024-11-18-at-18.27.48-3-1536x2048.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/WhatsApp-Image-2024-11-18-at-18.27.48-3-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/WhatsApp-Image-2024-11-18-at-18.27.48-3-585x780.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quando si parla di vino naturale, è impossibile non citare Stanko Radikon, uno dei pionieri del vino macerato, anche noto come orange wine.  Ad Oslavia, un piccolo borgo nei pressi&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/11/18/radikon-un-nome-iconico-per-il-vino-naturale-italiano/">Radikon: un nome iconico per il vino naturale italiano</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si parla di vino naturale, è impossibile non citare <strong>Stanko Radikon</strong>, uno dei pionieri del vino macerato, anche noto come <em>orange wine</em>.  Ad Oslavia, un piccolo borgo nei pressi di <strong>Gorizia</strong>, è situata la sua cantina, con l&#8217;obbiettivo di valorizzare la varietà del territorio con metodi di vinificazione <strong>sostenibili</strong>. Qui, Stanko ha rivoluzionato il concetto di vino naturale, elevandolo da un prodotto tradizionale a un simbolo di autenticità e innovazione. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-96347" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/WhatsApp-Image-2024-11-18-at-18.27.49-1-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/WhatsApp-Image-2024-11-18-at-18.27.49-1-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/WhatsApp-Image-2024-11-18-at-18.27.49-1-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/WhatsApp-Image-2024-11-18-at-18.27.49-1-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/WhatsApp-Image-2024-11-18-at-18.27.49-1-1536x2048.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/WhatsApp-Image-2024-11-18-at-18.27.49-1-scaled.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/WhatsApp-Image-2024-11-18-at-18.27.49-1-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/WhatsApp-Image-2024-11-18-at-18.27.49-1-585x780.jpeg 585w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p>L’identità dei vini di Radikon nasce dalla semplicità e dal rispetto per la natura. In vigna, le regole sono semplici, quanto essenziali: basse rese per pianta, nessun uso di prodotti chimici, lavorazioni manuali e vendemmie esclusivamente al raggiungimento della maturità ottimale. In cantina, il processo è altrettanto rispettoso: <strong>fermentazioni spontanee</strong> senza interventi tecnici, nessuna aggiunta di anidride solforosa, <strong>lunghi anni di affinamento in botte</strong> e altrettanti in bottiglia. La Ribolla Gialla, il “Jakot”, il Merlot, l’“Oslavje”, il Pinot Grigio e lo “Slatnik” sono espressioni straordinarie di questo metodo, inimitabili per carattere e qualità. Vini senza tempo, radicalmente naturali, che conquistano per la loro <strong>autenticità</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli ultimi anni, Radikon ha affrontato una  sfida ulteriore: rendere il vino naturale <strong>accessibile</strong> anche ai giovani, spesso esclusi da questa esperienza a causa dei prezzi elevati. Nel 2023, nasce così il “POP”, un vino pensato per avvicinare le nuove generazioni al mondo del biologico. Semplice, vivace e immediato, il POP non richiede lunghi affinamenti ma conserva l’essenza della filosofia di Radikon: rispetto per l’ambiente, assenza di sostanze chimiche e autenticità. È un vino che unisce la gioia di una bevuta spensierata alla consapevolezza di una produzione <strong>sostenibile</strong>, aprendo le porte di un mondo straordinario a un pubblico più ampio. <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-96345 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/WhatsApp-Image-2024-11-18-at-18.27.48-4-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/WhatsApp-Image-2024-11-18-at-18.27.48-4-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/WhatsApp-Image-2024-11-18-at-18.27.48-4-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/WhatsApp-Image-2024-11-18-at-18.27.48-4-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/WhatsApp-Image-2024-11-18-at-18.27.48-4-1536x2048.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/WhatsApp-Image-2024-11-18-at-18.27.48-4-scaled.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/WhatsApp-Image-2024-11-18-at-18.27.48-4-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/WhatsApp-Image-2024-11-18-at-18.27.48-4-585x780.jpeg 585w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F11%2F18%2Fradikon-un-nome-iconico-per-il-vino-naturale-italiano%2F&amp;linkname=Radikon%3A%20un%20nome%20iconico%20per%20il%20vino%20naturale%20italiano" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F11%2F18%2Fradikon-un-nome-iconico-per-il-vino-naturale-italiano%2F&#038;title=Radikon%3A%20un%20nome%20iconico%20per%20il%20vino%20naturale%20italiano" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/11/18/radikon-un-nome-iconico-per-il-vino-naturale-italiano/" data-a2a-title="Radikon: un nome iconico per il vino naturale italiano"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/11/18/radikon-un-nome-iconico-per-il-vino-naturale-italiano/">Radikon: un nome iconico per il vino naturale italiano</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Rive col de fer a Caneva, la collina dei vitigni antichi</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/11/14/parliamo-divino-rive-col-de-fer-la-collina-dei-vitigni-antichi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=parliamo-divino-rive-col-de-fer-la-collina-dei-vitigni-antichi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Ripoldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2024 00:01:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[azienda]]></category>
		<category><![CDATA[Rive col de fer]]></category>
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		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="500" height="281" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5181.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5181.jpeg 500w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5181-300x169.jpeg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p> di Francesca Ripoldi Il vino, non è solo vino. Il vino è vita, il vino è passione, il vino è rispetto, il vino è un sistema complesso, come lo sono&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/11/14/parliamo-divino-rive-col-de-fer-la-collina-dei-vitigni-antichi/">Rive col de fer a Caneva, la collina dei vitigni antichi</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h6> di Francesca Ripoldi</h6>
<p class="p1"><span class="s1"><br />
Il vino, non è solo vino. Il vino è vita, il vino è passione, il vino è rispetto, il vino è un sistema complesso, come lo sono le emozioni. A <b>Rive col de Fer</b>, c&#8217;è tutto questo e tanto altro ed <b>Alessia</b> è la donna che lo rende possibile, all&#8217;interno di un microclima molto peculiare. Siamo a <b>Caneva </b>(PN)<b> </b>sulla cima di una collina, puntinata da poco più di duecento ulivi e sempre ventilata. Ma qual è la caratteristica fondamentale di questo luogo? Cosa lo rende unico? La rugiada, o meglio la sua assenza. Infatti, la rugiada non si appoggia mai sul manto erboso e la temperatura non sfiora mai lo zero. Questo permette al <b>vitigno del Verdiso</b>, con la sua buccia molto sottile, di prosperare. In pianura, infatti, non sarebbe possibile dare i natali a questa uva, perché l&#8217;ambiente molto umido, la farebbe marcire. Stesso destino spetterebbe ad un altro protagonista della zona, il <b>figo moro</b>. Specie autoctona già nota ai veneziani, si narra venisse somministrata ai marinai assieme all&#8217;aringa per curarne lo scorbuto. Oggi è una parte molto importante dell&#8217;economia agricola della zona.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-96121" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5186-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" /></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L&#8217;azienda viene fondata nel <b>1984</b>, dal padre di Alessia e ad oggi, beneficia ancora di una <b>vendemmia manuale </b>che dura circa quindici giorni e dove vi partecipano non più di otto persone, affinché tutto possa essere svolto al meglio. Il <b>vitigno di Verdiso </b>è un semi-selvatico ed era già presente sul terreno al momento della fondazione. E&#8217; un vitigno antico. Non ne esistono cloni, per cui, la produzione è stata ampliata recuperando le barbatelle per impiantarle sui terreni scelti per la produzione. Il grappolo ha la caratteristica di essere molto denso e caratterizzato da acini molto grossi, per cui, quando la produzione rischia di essere troppo copiosa, si compiono azioni di sfoltimento, per assicurarsi che il prodotto sia qualitativamente superiore. E&#8217; un vino con una bella acidità, presenta delle sfumature verdi ed è caratterizzato da un perlage abbastanza fine grazie ad una permanenza di tre mesi in autoclave. Interessante anche la versione con fondo ottenuta grazie ad una rifermentazione in bottiglia eseguita solitamente nel mese di maggio con l&#8217;aggiunta di mosto. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L&#8217;azienda produce anche altre tipologie di vino, sempre legate indissolubilmente al territorio. Malvasia istriana ed incrocio Manzoni 6.0.13 i bianchi e Merlot, Cabernet Sauvignon e Refosco, i rossi. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-96116" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5182-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" /></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La <b>malvasia</b> ha un acino che, una volta giunto maturazione, diventa trasparente a tal punto che in controluce è possibile ammirare il semino al suo interno. E&#8217; un acino che fa poco succo e molto mosto, candidandosi per questo motivo anche come ottimo prodotto da mettere direttamente in tavola. Nel bicchiere appare di un giallo paglierino brillante, al naso ricorda un bouquet profumatissimo con sentori di rosa, e al palato risulta fruttato. Io l&#8217;ho trovato perfetto, fresco e amabile, ideale per un aperitivo all&#8217;aperto, di quelli che chiudono le prime giornate di sole in primavera. Magari, come dice Alessia, opterei per un &#8220;aperitivo rinforzato&#8221; da qualche cicchetto vista la gradazione.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Sia i bianchi che i rossi vengono vinificati sia in purezza sia come blended. Anche i loro nomi ci portano, ancora una volta, a soffermarci sulla singolarità di questa azienda. Troviamo <b>Arabis</b>, un blend di Malvasia e Manzoni, che deve il suo nome ad un fiore di campo selvatico molto profumato; <b>Baku</b>, un blend di Merlot, Cabernet e Refosco, che richiama il momento in cui nella preistoria ci si sedeva intorno al fuoco, in cerca di un momento di convivialità. Baku, vuole essere così. Rotondo, caldo, profumato; il passaggio in botte ci vuole suggerire proprio questo. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il progetto che mi ha colpito di più, è tuttavia <b>RU n°3</b>: blend di Merlot e Refosco, viene raspato a mano e il meraviglioso colore rosso intenso deriva dalla torchiatura manuale, un processo che dura circa una settimana. Vinificato in bianco, grazie alla presenza del tannino del Refosco, al palato non risulta per nulla dolciastro. La macerazione viene fatta in cassetta, appaltandola ad una società locale specializzata in questo processo. E ru n°3, che significa? E&#8217; il nome del terreno argilloso in cui nasce, lo trovo semplicemente sublime.</span></p>
<p>www.rivecoldefer.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<div data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-96133" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5189-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" />Sono <b>Francesca Ripoldi</b>, e ho una passione per le storie e l&#8217;enogastronomia. Non inizierei diversamente questa presentazione perchè è esattamente quello che mi ha portata a scrivere . L&#8217;idea è quella di parlare di vino non come farebbe una sommelier, soprattutto perchè io non sono una sommelier, ma anche perchè sono sicura che il mercato sia già più che inflazionato sull&#8217;argomento. Ciò che cerco di fare è  raccontare quello che c&#8217;è dietro a questo prodotto impareggiabile, mai uguale, capace di scandire momenti belli e momenti brutti.</div>
<div data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Scegliero’ produttori medio piccoli, perchè statisticamente più connessi al loro territorio e al loro prodotto,  per assaggiare il loro vino e chiacchierare, ascoltando come siano giunti fino a lì.</div>
<div data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"></div>
<div data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"></div>
<div data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">@Riproduzione riservata</div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F11%2F14%2Fparliamo-divino-rive-col-de-fer-la-collina-dei-vitigni-antichi%2F&amp;linkname=Rive%20col%20de%20fer%20a%20Caneva%2C%20la%20collina%20dei%20vitigni%20antichi" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F11%2F14%2Fparliamo-divino-rive-col-de-fer-la-collina-dei-vitigni-antichi%2F&#038;title=Rive%20col%20de%20fer%20a%20Caneva%2C%20la%20collina%20dei%20vitigni%20antichi" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/11/14/parliamo-divino-rive-col-de-fer-la-collina-dei-vitigni-antichi/" data-a2a-title="Rive col de fer a Caneva, la collina dei vitigni antichi"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/11/14/parliamo-divino-rive-col-de-fer-la-collina-dei-vitigni-antichi/">Rive col de fer a Caneva, la collina dei vitigni antichi</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>VINITALY: CANTINA ULISSE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Angelica Bianco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Apr 2023 17:29:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Vino e Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1080" height="1209" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/ADD9C9B9-A432-443A-88BD-0A6694708384.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/ADD9C9B9-A432-443A-88BD-0A6694708384.jpeg 1080w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/ADD9C9B9-A432-443A-88BD-0A6694708384-268x300.jpeg 268w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/ADD9C9B9-A432-443A-88BD-0A6694708384-915x1024.jpeg 915w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/ADD9C9B9-A432-443A-88BD-0A6694708384-768x860.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/ADD9C9B9-A432-443A-88BD-0A6694708384-585x655.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>&#8221; RINGRAZIAMO LE ISTITUZIONI CHE HANNO VISITATO LO &#8216;SPAZIO ABRUZZO&#8217;. DON ANTONIO IL PIÙ LONGEVO TRA I PRODUTTORI D&#8217; ITALIA&#8221; Verona, 4 aprile 2023 &#8211; Ieri , il Presidente del&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1080" height="1209" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/ADD9C9B9-A432-443A-88BD-0A6694708384.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/ADD9C9B9-A432-443A-88BD-0A6694708384.jpeg 1080w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/ADD9C9B9-A432-443A-88BD-0A6694708384-268x300.jpeg 268w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/ADD9C9B9-A432-443A-88BD-0A6694708384-915x1024.jpeg 915w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/ADD9C9B9-A432-443A-88BD-0A6694708384-768x860.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/ADD9C9B9-A432-443A-88BD-0A6694708384-585x655.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p><p style="text-align: left;">&#8221; RINGRAZIAMO LE ISTITUZIONI CHE HANNO VISITATO LO &#8216;SPAZIO ABRUZZO&#8217;. DON ANTONIO IL PIÙ LONGEVO TRA I PRODUTTORI D&#8217; ITALIA&#8221;<br />
Verona, 4 aprile 2023 &#8211; Ieri , il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, i Ministri Francesco Lollobrigida (agricoltura e sovranità alimentare) , Elisabetta Alberti Casellati (riforme istituzionali), il Vicepremier Matteo Salvini, il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il sottosegretario all&#8217; agricoltura Luigi D&#8217; Eramo, il vicepresidente della giunta Emanuele Imprudente, e il consigliere regionale Fabrizio Montepara, hanno visitato lo &#8220;spazio Abruzzo&#8221;, al Vinitaly di Verona.&#8221; &#8220;Abbiamo avuto il piacere e l&#8217; onore di salutarli personalmente&#8221; dice il Presidente della cantina Tenuta Ulisse, Gianfranco Ulisse. &#8220;Un onore per noi il fatto che il vicepremier Matteo Salvini abbia degustato un calice del nostro Montepulciano &#8216;Don Antonio&#8217; derivante da una vite molto antica che vanta una struttura avvolgente e morbida&#8221; Ulisse racconta la storia: &#8221; Tenuta Ulisse nasce nel 2006 da una tradizione familiare tramandata da mio suocero Antonio ad oggi ha 96 anni, ed è il più longevo tra i produttori agricoli d&#8217; Italia, a lui abbiamo dedicato la nostra punta di diamante&#8217; Don Antonio&#8217; &#8221; e continua:&#8221; Il terreno dove insistono le cultivar sono a Crecchio e la nostra cantina vanta innovazione e tecnologia. Siamo partiti da un piccolo appezzamento di terreno, dalla semplicità del nostro lavoro, a riprova che l&#8217; agricoltura costituisca davvero un pezzo importante della storia dell&#8217; Italia. Il vino e le sue bonta&#8217; sono frutto di studio e di creazione di nostro figlio Antonio, enologo della cantina. La capacità commerciale è merito delle sapienti doti di Luigi il primo dei figli&#8221;. Ulisse illustra:&#8221; Sono molto felice di aver prestato il mio impegno e passione nelle terre, il ministro Francesco Lollobrigida ha affermato parole molto significative e tutti noi operatori ci sentiamo in dovere di ringraziarlo&#8221; e continua :&#8221; la politica sta dando un segno forte, che questo settore meritava da anni, il vino abruzzese, continua a conquistare fette di mercato estero importante. &#8220;Il vino prodotto nella nostra regione è sempre più apprezzato. Registriamo una fase di crescita&#8221; e conclude &#8221; Ringrazio i miei figli, mia moglie, e tutto lo staff che ha creato la storia che oggi si chiama &#8216;Tenuta Ulisse&#8217; .</p>
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