Food: Mi’ndujo lancia la ‘Fonduta Silana’, da 8 marzo in tutti i locali Mi’Ndujo incontra Fattoria Biò, eccellenza delle aziende agricole biologiche dell’altopiano silano

Roma, 4 mar. (Labitalia) – Mi’ndujo lancia un nuovo prodotto: la ‘Fonduta Silana’, una fonduta di formaggio di pecora e capra. Da martedì 8 marzo in tutti i locali Mi’Ndujo sarà possibile infatti gustare la ‘Fonduta Silana’. Espressione della calabresità allo stato più puro, da sempre attenta all’esportazione ed alla valorizzazione dei prodotti di questa terra, l’azienda Mi’Ndujo incontra Fattoria Biò, eccellenza delle aziende agricole biologiche dell’altopiano della Sila.Dall’idea di un prodotto e dalla valorizzazione e salvaguardia dell’allevamento di pecore e capre nasce una fonduta che racchiude tutta l’essenza dell’amore per le terre di Calabria. Una fonduta ricca di sapore capace di avvolgere tutti i sensi, un tornado di emozioni e sapori che solo un prodotto nato in montagna con la passione della famiglia Grillo, che opera in questo settore da ben quattro generazioni, poteva dare. Mi’Ndujo da sempre sceglie i propri partner in base alla condivisione di valori fondamentali: qualità, passione ed amore per la Calabria. Solo unendo queste caratteristiche può nascere un prodotto che può dare il giusto lustro ad una terra spesso troppo poco valorizzata rispetto a quanto ha da offrire. Nei giorni 8/9/10 Marzo scaricando il coupon sul sito www.mindujo.it si avrà diritto ad una patata con ‘Fonduta Silana’ ed alla visita della azienda Fattoria Biò.

Related posts

Ricerca: sclerosi multipla, nuove strategie per trattarla potenziando il sistema immunitario

Università degli Studi di Roma Tor Vergat e UniPi, formazione e ricerca per veterinari Levialdi Ghiron (Utv), ‘nostro impegno formare medici veterinari del futuro che non siano solo operatori esperti, ma veri e propri gestori della salute ambientale e umana’

Tumori: prostata, ‘in Lombardia e Basilicata primi progetti di screening, ora regia nazionale’ Fondazione Onda fa il punto sui 2 programmi regionali, ‘laboratori di innovazione con numeri importanti’