Schillaci, ‘priorità garantire salute in luoghi lavoro’ ‘Tema di rilievo in nostra agenda e particolare attenzione a tumori professionali, riattivato Comitato che sta lavorando anche su strategia nazionale’

Milano, 28 apr. (Adnkronos Salute) – “Garantire condizioni di salute nei luoghi di lavoro è una priorità”. E’ il messaggio lanciato dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, e riportato in un tweet in occasione del Safe Day, la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro che si celebra oggi 28 aprile. “La tutela della salute e la sicurezza di tutti i lavoratori è un obiettivo centrale nelle politiche di promozione della salute e di prevenzione del nostro dicastero”, assicura il ministro in una nota pubblicata online sul sito del ministero.Di recente, ricorda, “abbiamo riattivato il Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro previsto dal Testo unico sulla salute e la sicurezza sul lavoro a cui partecipano tutti gli attori istituzionali. E’ un importante strumento di condivisione su un tema che considero di grande rilievo nella nostra agenda. Il comitato sta lavorando su tre temi: la sorveglianza sanitaria, i fabbisogni delle strutture di prevenzione e vigilanza sul territorio e la stesura di una strategia nazionale in tema di salute e sicurezza dei lavoratori”.”Promuovere la cultura della prevenzione nei luoghi di lavoro è una priorità per la tutela della salute – prosegue il ministro – La salute e la sicurezza sono diritti fondamentali e continuiamo ad impegnarci affinché siano garantiti in ogni ambito lavorativo”. Schillaci spiega nel dettaglio qual è l’impegno del ministero e del Ssn su questo fronte. “Garantire condizioni di salute nei luoghi di lavoro per prevenire e contrastare l’insorgenza di malattie professionali e infortuni – evidenzia – è parte integrante delle nostre attività di promozione della salute e di prevenzione anche grazie all’impegno fondamentale di tutti i professionisti dei Dipartimenti di prevenzione del Servizio sanitario nazionale e dei medici competenti, delle figure della prevenzione che operano nei contesti produttivi nazionali”. “Particolare attenzione – conclude – è posta alla prevenzione delle neoplasie professionali che sono incluse sia all’interno del Piano nazionale di prevenzione sia nel Piano nazionale oncologico”.

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