Con Eleonora e Gabri. Lungo le vite

Il rumore della memoria ci abita. Scorro le immagini su un catalogo. La fotografia non è solo immagine. Eleonora mi parlò. Portava sul viso una veletta. L’ho cercata nelle mie pagine…A Eleonora ho dedicato i miei giorni di Roma…Fu la malinconia e l’esilio. Eleonora Duse non fu soltanto la Divina. Sulla scena e nella vita…L’amore non fu tutto. L’amore costituì il pretesto. La follia il retroscena. La ribalta l’ironia. I personaggi l’illusione. Il raccontare la solitudine. Metafore che divennero vocazioni… Eleonora mi sembra la Magdala che segue i segni delle stelle in una danza sciamana ed io la guardo in una distanza di nuvole in un’eco di conchiglia…

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