Herpes zoster, Rosselli (Asl3 Liguria): “Bene vaccini in ospedale”

Cernobbio (Co) 14 ott. (Adnkronos Salute) – “Le vaccinazioni in ambito ospedaliero sono una novità. Ogni occasione di contatto con il paziente deve essere anche occasione di prevenzione: noi la chiamiamo sharing prevention, ma può essere anche nominata come medicina di opportunità. Il paziente così – oltre a essere trattato, curato e informato sul suo stato di salute specifico – può usufruire di un’importante opportunità di prevenzione generale”. Così Roberto Rosselli, dirigente professioni della prevenzione – Asl3 Sistema sanitario Regione Liguria e membro Nitag, a margine del simposio Gsk ‘Il caso Zoster: la vaccinazione come parte integrante della cura del paziente fragile’, nell’ambito della Conferenza nazionale di Sanità pubblica straordinaria organizzata dalla Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti), a Villa Erba a Cernobbio dal 12 al 14 ottobre. “Quello che vogliamo fare con il programma Ospivax è sostanzialmente creare un’opportunità strutturata – spiega Rosselli – in modo tale che gli ospedali possano sistematicamente e in maniera organizzata proporre vaccinazioni. Attualmente questo non viene fatto in tutti gli ospedali, ma solo in alcuni. I pazienti fragili sono il target che a noi preme di più, in quanto sono persone percentualmente più soggette a determinate malattie prevenibili dai vaccini e quindi per noi molto importanti. In particolare – sottolinea l’esperto – per il vaccino contro l’herpes zoster, ancora sappiamo che l’adesione in percentuale, non è così soddisfacente: siamo ancora lontani dai target previsti dal piano nazionale di prevenzione vaccinale. E’ un’occasione fondamentale quella ospedaliera per due motivi: l’ospedale ha un impatto importante nell’opinione dei pazienti e, in secondo luogo, vi è la comodità di praticare immediatamente la vaccinazione nella stessa struttura in cui ci si cura”, conclude Rosselli.

Related posts

Aviaria Ue monitora focolai, focus su mutazioni

Morte in culla, le regole per prevenirla I comandamenti della ‘Nanna sicura’ da Semi per la Sids Onlus e Società italiana di neonatologia

Vardy e la passione per l’energy drink, esperti ‘molti effetti psicofisici’ ‘Dosi eccessive di sostanze stimolanti non aiutano la concentrazione né le prestazioni sportive’