Suzuki, Nalli: “Così diamo forma alla mobilità del futuro”

Roma, 13 ott. – (Adnkronos) – Quella di Suzuki sarà una presenza importante al Japan Mobility Show 2023, la rassegna sulla mobilità del futuro organizzato da Jama (Japan Automobile Manufacturers Association) al Tokyo Big Sight dal 26 ottobre al 5 novembre 2023. Un momento importante in una trasformazione ben evidenziata da Massimo Nalli, presidente di Suzuki Italia: “Il gruppo ha annunciato ben 5 nuovi modelli elettrici completamente elettrici entro il 2030. Saranno principalmente due i punti su cui si focalizzerà Suzuki, il primo è quello delle dimensioni compatte mentre il secondo sarà quello della trazione integrale, ambiti in cui Suzuki ha sempre eccelso e ha sempre trovato successo sul mercato. Per quanto riguarda le vetture compatte. partiremo da un SUV di segmento B, che per i non tecnici vuol dire una vettura compatta cittadina di circa 4 m di lunghezza, invece per quanto riguarda le quattro ruote motrici non è escluso che vedremo una versione elettrica di un fuoristrada duro e puro come ti aspetti dalla Suzuki.”Tra le principali novità in casa Suzuki troviamo l’eVX, presentato per la prima volta lo scorso gennaio all’Auto Expo 2023 in India, il primo EV strategico a livello globale di Suzuki. Si tratta di un modello full elettric dal carattere autentico, dotato di una trazione 4×4 a controllo elettronico e dalle prestazioni performanti.Ma Suzuki prevede di lanciare 8 nuovi modelli entro l’anno 2030 con una percentuale di motorizzazioni EV del 25%. “L’elettrificazione – continua Nalli – rappresenta per Suzuki solo una delle soluzioni della mobilità del futuro, visto che ad essa si assoceranno altre soluzioni come l’idrogeno, in particolare per i trasporti pesanti e per quello dei veicoli industriali che Suzuki sta studiando insieme ad altri importanti costruttori mondiali”.”C’è poi – continua – il tema legato ai biocarburanti che Suzuki sta producendo e lo sta realizzando in particolare per il mercato indiano dove sono presenti molti allevamenti che producono molto residuo organico. Infine, tra le tante novità legate allo sviluppo della mobilità futura, Suzuki sta portando avanti la produzione e il riciclo o meglio il riutilizzo delle batterie, una volta dismessa dall’utilizzo per autotrazione reputiamo che la batteria sia ancora valida per alimentare ad esempio un pannello a led senza bisogno di connessione alla rete elettrica”. “Ultimo ma non ultimo Suzuki sta studiando, ma è già una realtà esistente, l’investimento alle startup che possono dare soluzioni innovative come per esempio SkyDrive. Si tratta di una startup che costruirà la prima Suzuki volante che vedrà il suo battesimo del volo alla esposizione mondiale di Osaka nel 2025.”Non va dimenticato, peraltro, che Suzuki è particolarmente legato all’Italia: al di la’ dei risultati della filiale italiana, infatti, è in Italia, e proprio a Torino, che si trova uno dei quattro centri stile presenti nel mondo (l’unico in Europa) dove i designer studiano, disegnano e danno vita a nuove forme automobilistiche, a livello globale, delle vetture Suzuki ma anche del comparto due ruote. Gli altri tre centri stile si trovano in Giappone e in India dove Suzuki ha una importante fetta del mercato. Un Centro stile, quello torinese, dal quale sono nate importanti vetture come la S Cross presente in tutta Europa o la microcar Alto , bestseller sul mercato giapponese.

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