Sanità, Zullo (Fdi): “Per malattie autoimmuni ora aggiornare i Lea”

Roma, 21 nov. (Adnkronos Salute) – “La costituzione dell’Intergruppo parlamentare per la prevenzione e la cura delle malattie autoimmuni ha una sua importanza fondamentale nel senso che tende a mettere insieme la sofferenza rappresentata dai pazienti, con chi cura la sofferenza, quindi operatori sanitari, ricercatori e la politica che deve assumere dei provvedimenti, tra cui l’aggiornarmento dell’allegato 8 dei Lea ‘Elenco malattie e condizioni croniche e invalidanti’. Va rivisto per capire quante di queste patologie autoimmuni sono ricomprese e quante sono ancora da ricomprendere, perché il loro campo è immenso”. Lo ha detto all’Adnkronos Salute il senatore Ignazio Zullo (Fdi), della X Commissione Affari sociali intervenendo alla conferenza stampa nella sala Nassirya del Senato, durante la quale è stato presentato l’Intergruppo parlamentare per la prevenzione e la cura delle malattie autoimmuni nato su impulso dello stesso Zullo, con il supporto dell’onorevole Ilenia Malavasi, componente della XII Commissione Affari sociali della Camera, e con la collaborazione di FB&Associati. “C’è bisogno di una comunicazione per poter sensibilizzare verso queste patologie – sottolinea Zullo – e soprattutto guidare gli operatori a un approccio interdisciplinare perché le malattie autoimmuni colpiscono più organi. Quindi, il nostro compito è stimolare al dialogo interprofessionale, interdisciplinare e trovare strumenti che possano migliorare la qualità di vita, anche lavorativa, dei pazienti con tali patologie. E’ un percorso che noi dobbiamo fare insieme ed è un percorso che deve trovare il suo riconoscimento dentro gli strumenti normativi che noi dobbiamo contemperare alla luce anche di una nuova organizzazione del Ssn”. Tra gli obiettivi del nuovo Intergruppo, composto da 16 deputati e senatori eletti nella XIX legislatura, è l’implementazione dell’allegato 8 dei Lea. “È uno strumento molto utilizzato dai medici, in particolare dai medici di medicina generale, sul quale si deve intervenire perché determina le patologie croniche, eventuali esenzioni ticket, invalidità e prestazioni diagnostiche. Va aggiornato anche in una ottica di razionalizzazione delle risorse”, conclude.

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