Farmaceutica, Kirsten (Merck): “I giovani prediligono aziende con valori forti” L’ad all’evento ‘Mind the gap – Azienda Z’, ‘sostenere nuove generazioni, possiamo imparare da loro’

Roma, 22 nov. (Adnkronos Salute) – “Nella scelta del luogo in cui lavorare, i giovani prediligono le realtà sostenute da valori forti, ai quali sono fedeli. Un dato molto importante per Merck, perché da 3 secoli e mezzo siamo un’azienda guidata dai nostri valori. Credo che le nuove generazioni possano aiutarci a prosperare sotto questo punto di vista”. Lo ha detto Jan Kirsten, Amministratore delegato della divisione Healthcare di Merck Italia, a margine dell’evento ‘Mind the gap – Azienda Z – Istruzioni per l’uso’, organizzato a Milano da ScuolaZoo, in collaborazione con Merck Italia, Merz Aesthetics e B. Braun. “Crediamo che il tema dell’inclusione positiva sia essenziale per questa generazione – aggiunge Kirsten – e sono molto felice di constatarlo. Parliamo di inclusione in tutte le sfumature e di luoghi di lavoro in cui tutti sono accettati e possono crescere”.  L’impegno di Merck per meglio comprendere le esigenze e i valori dei giovani si è manifestato anche con la seconda edizione della survey “Salute emotiva della Generazione Z e dei Millenials: cosa muove i giovani europei?”, presentata a giugno 2023 e realizzata con il supporto tecnico di GAD3. L’indagine – che ha coinvolto 7.500 giovani tra i 19 e i 36 anni (di cui oltre 600 Italiani), di 12 Paesi europei – evidenzia che per Gen Z e Millennials del nostro Paese, gli aspetti più rilevanti riguardano la salute fisica (93% degli intervistati),  quella emotiva e le relazioni personali (92%), l’impegno verso la sostenibilità (87%), il successo professionale (85%) e l’equità di genere (84%).“Condurre indagini sulle generazioni più giovani – osserva Kirsten – è per noi un’opportunità per conoscerle meglio. Penso si tratti di generazioni molto diverse dalle precedenti e per questo dobbiamo capire i loro bisogni, ciò in cui credono e i valori che le guidano. Solo se le comprendiamo meglio possiamo davvero creare insieme un futuro sostenibile. Oltre a comprenderle – conclude –  dobbiamo anche trovare un modo per  dialogare con loro. Credo che questo sia il motivo per cui abbiamo condotto e continueremo a condurre molte ricerche sul tema”. 

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