Il rapporto tra alimentazione e ambiente

(Adnkronos) – La strada che porta al 2030 e ai relativi obiettivi di sviluppo sostenibile è sempre più breve. Uno dei temi centrali della sostenibilità riguarda il rapporto tra alimentazione e ambiente naturale e sociale. I sistemi alimentari infatti influenzano in maniera evidente il benessere delle persone e dell’ambiente e in definitiva la vita stessa. Tra le questioni fondamentali legate all’alimentazione vi è il poter garantire cibo per una popolazione mondiale in costante aumento, che entro il 2050 potrebbe raggiungere 10 miliardi di persone. Allo stesso tempo i sistemi alimentari devono ridurre il proprio impatto ambientale. Dunque, la transizione dei sistemi alimentari verso la sostenibilità è un passo fondamentale, ma allo stato attuale mancano efficaci sistemi di valutazione dell’impatto dei sistemi, che possano orientare politiche adeguate e permettere di valutare i progressi. A tale scopo, il Food System Summit delle Nazioni Unite ha creato la Food Systems Countdown Initiative, un organismo interdisciplinare che ha il compito di monitorare la trasformazione dei sistemi alimentari globali da qui al 2030. L’obiettivo dell’iniziativa è fornire linee guida da seguire per poter raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile dei sistemi alimentari mondiali.In tema di misurazione degli indicatori e analisi annuali dei sistemi alimentari, interessanti indicazioni emergono dallo studio “The state of food systems worldwide in the countdown to 2030” pubblicato sulla rivista “Nature Food”, che ha preso in considerazione cinque aree tematiche: diete, nutrizione e salute; ambiente, produzione e risorse naturali; mezzi di sussistenza, povertà, equità; governance; resilienza. I dati risultanti forniscono una fotografia della situazione attuale dei sistemi alimentari mondiali, completata da una valutazione di fondo. Ad esempio, con riferimento alla prima area tematica di cui sopra, per raggiungere l’obiettivo di un’alimentazione salutare, è necessario prima di tutto che vi siano a disposizione di tutti cibo sufficiente, sicuro e nutriente, oltre che disponibilità di acqua pulita. Al tempo stesso si segnala l’ambivalenza dei sistemi alimentari che se mal gestiti portano al rapido degrado dell’ambiente, ma se condotti in modo adeguato possono ripristinare e proteggere le condizioni naturali. A tale proposito, lo studio sopra citato evidenzia l’aumento delle emissioni globali dell’agroalimentare, nonostante il miglioramento di alcuni indicatori. Si pensi che oltre un decimo dei terreni agricoli mondiali manca totalmente di servizi ecosistemici fondamentali come protezione del suolo, regolamentazione dei parassiti, impollinazione delle colture. Inoltre, lo studio rimarca la mancanza di indici di governance dei sistemi alimentari, mentre una visione organica sarebbe fondamentale visto l’impatto dei sistemi stessi sull’ambiente. Infine, a livello di impatto sociale, seppur in una visione parziale d’insieme, il settore agroalimentare appare contrassegnato da forti disugaglianze con ampi divari di genere e scarsa applicazione di adeguati programmi di protezione sociale.

Related posts

Farmaci: vitamina D, da switch a formulazioni solide possibili risparmi per 52 mln in 3 anni ‘Affiancate alle soluzioni orali per supplementazione potrebbero ridurre spesa per Ssn e creare vantaggio per i pazienti’

Salute, a gennaio +40% visite dal dietologo, buoni propositi battono prova costume Da donne 75% prenotazioni, picco richieste da 45-54enni, guidano la classifica Lazio e Lombardia seguite dall’Emilia Romagna

Freddo e giorni della Merla, nutrizionista ‘con zuppe e tisane comfort ed energia’ I consigli di Vestita, dal brodo caldo dei vecchi rimedi della nonna a zenzero e peperoncino nella tazza