Fine vita, Cappato: “Diritto aiuto a morte volontaria riconosciuto a 16 persone

Orvieto, 4 ott. (Adnkronos) – “Il diritto all’aiuto medico alla morte volontaria, ottenuto sei anni fa con le nostre disobbedienze civili, sta finalmente iniziando a essere applicato in Italia. È stato infatti riconosciuto a 16 persone, e sono due le Regioni che hanno stabilito tempi certi di risposta a chi soffre”. Così il politico ed attivista Marco Cappato, partecipando oggi a Orvieto al XXII congresso dell’Associazione Luca Coscioni, di cui è tesoriere.Un momento di confronto per fare il punto sui nuovi obiettivi e le azioni politiche del 2026.“Dopo anni di inerzia bipartisan – continua Cappato – il Governo è corso ai ripari, concordando con il Vaticano una proposta di legge che ha il solo scopo di cancellare il diritto riconosciuto dalla Corte costituzionale, escludendo tutte le persone non attaccate a macchine ed estromettendo il Servizio sanitario per sostituire Asl e Regioni con comitati di nomina politica. Da questo Congresso diciamo chiaro che contrasteremo il tentativo in atto, in ogni sede: non solo in Parlamento, ma anche nelle Regioni e nelle aule di Tribunale, attraverso le armi della nonviolenza, dell’azione giudiziaria e dell’attivazione degli strumenti di iniziativa popolare a ogni livello. Siamo ad oggi in 13 tra imputati e indagati, 50 ‘associati a delinquere’ con Soccorso Civile, e ci prepariamo a forme di disobbedienza civile collettiva ancora più estese per aiutare chi continua a essere costretto dallo Stato italiano a subire condizioni di sofferenza insopportabile e irreversibile”, ha concluso Cappato.

Related posts

Infanzia: Milano (Save the Children), ‘Polo ricerche è ponte tra lavoro sul campo e comunità scientifica’ Alla cerimonia di premiazione del Premio Save the Children per la ricerca: “Riconoscimento che valorizza conoscenze su infanzia e adolescenza”

Gli occhi ammalati delle donne, rischio cecità più alto del 54% Rizzo, ‘scarsi gli studi di genere, serve colmare gap’

Emofilia B, primo paziente curato in Italia con terapia genica Al Policlinico di Milano, ‘tappa storica per il trattamento della patologia’