Tumori, Bianchini (UniSR): “Paura allontana da cura, nessuna donna deve affrontare percorso da sola” ‘Condividere fragilità permette di essere accompagnate verso l’obiettivo della guarigione’

Milano, 22 nov. (Adnkronos Salute) – “Se una donna ha paura non si avvicina a ciò che è importante per lei, cioè l’obiettivo della guarigione. La paura ci tiene lontano dai nostri affetti, ci allontana dalla nostra vita”. Lo sottolinea Giampaolo Bianchini, professore associato dell’università Vita-Salute San Raffaele e responsabile del gruppo mammella dell’ospedale San Raffaele di Milano, commentando il messaggio del docufilm ‘Il Bagaglio’, promosso da Msd Italia in collaborazione con Andos onlus nazionale, Europa Donna Italia, Fondazione IncontraDonna, Komen Italia e Salute Donna Odv.Secondo Bianchini, mostrare questa dimensione al grande pubblico è fondamentale perché “ogni donna dovrebbe ricordare: non sono la mia malattia, continuo a vivere e lottare per arrivare all’obiettivo”. Restare sole lungo il percorso, avverte il professore, può complicare ulteriormente il viaggio: “Nel docufilm emerge quanto sia importante avere qualcuno che ti accompagna. Ma se una donna non racconta la propria malattia, chi le sta vicino non può esserle d’aiuto”.Molte scelgono il silenzio, spiega, “per paura di condividere il proprio bagaglio emotivo”. Proprio per questo, il docufilm ha anche una funzione di incoraggiamento: “Non bisogna avere paura di raccontare i momenti di fragilità. Le donne sono straordinariamente forti e, dietro quelle fragilità, trovano sempre la strada”, conclude Bianchini.

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