Schillaci: “Epidemiologia cancro sta cambiando, prevenzione leva su cui investire” Firma la prefazione dei Numeri del cancro in Italia 2025, ‘verso screening polmone e sorveglianza attiva per tumori ereditari di seno e ovaie’

Roma, 18 dic. (Adnkronos Salute) – “Le disuguaglianze sociali nell’accesso alla diagnosi precoce” di cancro “e la persistenza di comportamenti a rischio rappresentano sfide urgenti, che richiedono un’azione decisa e coordinata. Il Piano oncologico nazionale 2023-2027 è una risposta concreta a queste sfide: dall’integrazione dei percorsi assistenziali, al potenziamento della prevenzione, fino allo sviluppo della ricerca. L’epidemiologia dei tumori sta cambiando e la prevenzione è la leva strategica su cui investire”. Lo scrive il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nella prefazione della 15esima edizione del censimento ‘I numeri del cancro in Italia 2025’, presentata oggi a Roma a Palazzo Baldassini.”Promuovere stili di vita sani e incrementare l’adesione ai programmi di screening organizzati – sottolinea il ministro – sono attività strategiche per ridurre il rischio di sviluppare molti tipi di tumore, consentire una diagnosi precoce e intercettare tempestivamente la malattia. Abbiamo stanziato risorse per ampliare la fascia di età da sottoporre agli screening del cancro della mammella e del colon retto. Così come garantiamo fondi per la Rete italiana per lo screening del cancro del polmone”, ricorda Schillaci. “Il nostro obiettivo – assicura – è inserire quanto prima anche questo screening nei programmi gratuiti del Servizio sanitario nazionale. Inoltre, con l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), sarà introdotto un programma di sorveglianza attiva per i tumori ereditari della mammella e dell’ovaio”.

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