A Pescara le antologie “Non nel nostro nome” e “Chi è Carneade”: poesia e narrativa

Alla Fondazione La Rocca un incontro pubblico promosso dalla Casa della Poesia in Abruzzo tra letteratura contemporanea, crisi culturale e nuove provocazioni dell’Intelligenza Artificiale. Il 30 gennaio 2026 a Pescara

PESCARA – Nell’ambito delle manifestazioni organizzate dalla Casa della Poesia in Abruzzo “G. D’Annunzio”, venerdì 30 gennaio, alle ore 17, si terranno presso la Fondazione La Rocca, in via Paolucci a Pescara, le presentazioni dell’antologia di poesia italiana Non nel nostro nome, a cura di Massimo Pamio e Adam Vaccaro, e dell’antologia di racconti Chi è Carneade, a cura di Massimo Pamio, entrambe pubblicate dalle Edizioni Mondo Nuovo.

La serata sarà introdotta da Ottorino La Rocca, presidente della Fondazione La Rocca, e da Dante Marianacci, presidente della Casa della Poesia.

Interverranno

Massimo Pamio, Giuliano Corrado e Bruno Nasuti. Le letture saranno affidate a Grazia Di Lisio.

La prima antologia raccoglie i testi di 124 poeti di rilievo nazionale e internazionale, chiamati a misurarsi sul tema dell’impegno civile di fronte alle guerre e agli orrori del nostro tempo. La seconda propone 37 racconti che cercano di rispondere alla celebre domanda posta da Don Abbondio nell’VIII capitolo dei Promessi Sposi, divenuta proverbiale: «Carneade, chi era costui?». Tra i testi, spicca la provocazione di un racconto realizzato dall’Intelligenza Artificiale, di notevole impatto letterario ed emotivo.

L’incontro, aperto al pubblico, intende stimolare un dibattito sull’attuale crisi della letteratura italiana e delle istituzioni culturali, interrogandosi sul ruolo della scrittura e della critica nel presente.

Massimo Pamio si è occupato recentemente di filosofia dell’arte in Arte, l’impossibile natura (2025) e in Sensibili alle forme. Che cos’è l’arte (2019), di archeologia neurocognitiva in Sentirsi sentire. Che cos’è il pensare (2020), nonché di Gabriele D’Annunzio in tre studi, di Ennio Flaiano e di Francesco Paolo Michetti. Ha curato Donne, uomini e burattini di Ugo Ojetti, La mia vita di Benito Mussolini e numerose monografie dedicate ad artisti e scrittori.

Giuliano Corrado, già docente di Estetica presso l’Università Centrale del Venezuela, è da anni impegnato nella divulgazione della lettura poetica attraverso laboratori e incontri in Italia e all’estero.

Bruno Nasuti, di formazione umanistica, ha insegnato nelle scuole medie, magistrali e nei licei. Già ricercatore presso l’Università di Chieti e formatore in corsi IRRSAE e della Comunità Europea, si occupa di fenomeni della complessità, neuroscienze e comunicazione. Dal 2010 cura per il Media Museum di Pescara numerosi corsi di interpretazione antropologica del cinema. Coordina gruppi di lettura e gestisce un proprio canale YouTube. Tra i volumi pubblicati: Stili di vita. Quanto libere sono le nostre scelte? (con A. Colaiacovo e M. Giacintucci), Diogene e Il senso del multiforme. Saggi di cultura e letteratura italiana (con M. Giacintucci). Di recente è uscito Come si legge la realtà.

Grazia Di Lisio è nata a Cabras e vive tra Teramo e Pescara. Poetessa e scrittrice, si è dedicata all’insegnamento e allo studio dei linguaggi espressivi. Ha partecipato a numerose rassegne di Teatro-Scuola – Giostra di Orlando, Cavallo di Troia, Progetto Ilio – curando l’elaborazione drammaturgica dei testi in collaborazione con enti teatrali, IRRE Abruzzo e Lazio ed ETI di Udine. Ha ricevuto il Premio Pirandello (Agrigento 2003-2004) per il lavoro teatrale e cinematografico svolto con i suoi alunni e il Premio Didattica “Raffaele La Porta” (Pescara). Per la poesia ha pubblicato numerose raccolte, tra cui la più recente Sentirsi foglia. Cento sfumature. Tra i riconoscimenti, il primo premio “Ida Baruzzi Bertozzi” (2011) e il secondo premio “Astrolabio” (2014), oltre al secondo premio per il saggio in lingua campidanese Sa terra sonadora

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