Milano, 28 gen. (Adnkronos Salute) – Tra le immunoterapie Car-T nel trattamento dei linfomi aggressivi recidivanti o refrattari, “il meccanismo produttivo di liso-cel è completamente diverso da quello di tisa-cel o axi-cel”, le altre Car-T disponibili. Liso-cel, “a parità di efficacia, presenta una tossicità molto più bassa. Un elemento che può comportare un risparmio di costi a carico del servizio sanitario, legati alla degenza o alle complicanze della malattia”. Così Paolo Corradini, professore di Ematologia all’università degli Studi di Milano e direttore della Divisione di Ematologia e Trapianto di midollo osseo della Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori di Milano, intervenendo oggi nel capoluogo lombardo all’incontro con la stampa organizzato da Bristol Myers Squibb Italia. Al centro dell’appuntamento l’estensione della rimborsabilità da parte di Aifa (Agenzia italiana del farmaco) della terapia cellulare Car-T lisocabtagene maraleucel (liso-cel).”Liso-cel – spiega Corradini – è un prodotto cellulare utilizzato nei linfomi a grandi cellule e implica il suo impiego in tre sottotipi istologici: i linfomi diffusi a grandi cellule non altrimenti classificati, quelli che derivano dalla trasformazione di un linfoma follicolare e i linfomi primitivi del mediastino. Un insieme che viene definito linfomi a grandi cellule, la categoria più numerosa per incidenza tra i linfomi non-Hodgkin (Lnh) e che spesso coinvolge pazienti giovani”. I pazienti dispongono di “ottime opzioni terapeutiche già in prima linea – continua l’ematologo – ma i prodotti cellulari hanno dimostrato che, alla prima ricaduta o in caso di malattia refrattaria, possono offrire un importante vantaggio di sopravvivenza rispetto alle terapie convenzionali utilizzate fino a oggi. Sono un buon salto in avanti per il paziente non solo per la guarigione, ma anche per la qualità della vita, perché si tratta di un trattamento singolo”.Sul fronte dell’accessibilità ai trattamenti Car-T, Corradini rassicura: “Possiamo tranquillizzare i pazienti. L’accessibilità nel nostro Paese è ottima. Abbiamo più di 40 centri Car-T e i prodotti cellulari sono rimborsati dal sistema sanitario. Il nostro Ssn garantisce che anche terapie costose ed estremamente innovative come queste siano disponibili per qualunque cittadino che ne abbia bisogno”.