Roma, 18 feb. (Adnkronos Salute) – La carenza di operatori sanitari, soprattutto infermieri, preoccupa l’Europa. A lanciare l’alert è l’Ufficio regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità, nel primo documento programmatico che definisce le azioni concrete per affrontare la crisi “a cui sono sottoposti i sistemi sanitari a causa della carenza di infermieri, dell’aumento della domanda di assistenza e del crescente burnout”. Oms Europa sottolinea come ci possano essere garanzie per i pazienti solo con un personale infermieristico che lavora in modo sicuro, ovvero con il giusto numero di operatori, adeguatamente formati e supportati per fornire un’assistenza sicura. Viceversa, “quando ci sono troppo pochi infermieri, privi delle giuste competenze, i rischi per i pazienti aumentano, così come lo stress, gli infortuni e le malattie mentali tra il personale”.Nel 2022 l’Oms Europa aveva a avvertito che la carenza di personale sanitario era “una bomba a orologeria”, con nuove stime a livello regionale che indicavano “una carenza prevista di quasi 1 milione di operatori sanitari entro il 2030”. Ulteriori dati provenienti da diversi stati membri dell’Unione europea hanno evidenziato come “il deterioramento delle condizioni di lavoro e l’aumento delle pressioni sulla salute mentale stiano accelerando il burnout, l’abbandono e la carenza di personale infermieristico, con conseguenze dirette sulla sicurezza dei pazienti”. “Gli infermieri rappresentano oltre la metà – il 56% – del personale sanitario, la maggior parte del quale è costituito da donne”, afferma Hans Kluge, direttore regionale dell’Oms per l’Europa. “La sicurezza del personale infermieristico non è quindi un lusso o un dettaglio amministrativo – precisa – Si tratta di un investimento fondamentale per la sicurezza, per i pazienti e per l’intero sistema sanitario. Se prendiamo sul serio la sicurezza dei pazienti nei nostri sistemi sanitari, dobbiamo adottare misure concrete per dotare e supportare adeguatamente il nostro personale. L’Ue si trova già ad affrontare una grave carenza di infermieri; semplicemente non possiamo permetterci di estrometterli dalla professione”.Il documento dell’Oms Europa rimarca che la sicurezza del personale infermieristico abbraccia ogni aspetto, dalla pianificazione della forza lavoro a livello nazionale alle decisioni quotidiane negli ospedali e nelle strutture di assistenza territoriale. “Garantire la sicurezza strategica del personale infermieristico significa prendere le giuste decisioni a lungo termine su come e quanti infermieri vengono formati, ma anche su come vengono finanziati e su come la forza lavoro viene distribuita e sostenuta – si legge – Garantire la sicurezza operativa del personale infermieristico significa garantire che gli operatori giusti siano al posto giusto ogni giorno, rispondendo alle esigenze dei pazienti e alla realtà dell’assistenza sul campo”. Il documento chiarisce che queste misure “non possono funzionare isolatamente: le misure strategiche e operative si rafforzano a vicenda ed entrambe sono essenziali per ottenere un personale sicuro e sostenibile”. Oms Europa identifica 8 azioni politiche prioritarie per supportare un’attuazione efficace negli Stati membri: 1) Considerare l’assistenza infermieristica come un aspetto fondamentale per la sicurezza: la sicurezza del personale è inscindibile dalla sicurezza dei pazienti e dal benessere del personale; 2) Gestire la complessità del sistema: la dotazione di personale è determinata da molteplici fattori, tra cui i finanziamenti, la tecnologia digitale, il lavoro di squadra e i bisogni dei pazienti sempre più complessi. Non esiste una singola soluzione rapida; 3) Costruire un impegno condiviso a lungo termine: una riforma duratura richiede che governi, datori di lavoro, autorità di regolamentazione, sindacati e insegnanti collaborino e mantengano la rotta; 4) Utilizzare sistemi di dati più intelligenti: i Paesi necessitano di dati affidabili e interoperabili sul personale e sul carico di lavoro che supportino le decisioni senza sovraccaricare il personale; 5) Rafforzare il monitoraggio e la responsabilità: standard chiari, normative pertinenti e rendicontazioni trasparenti sono essenziali per garantire la sicurezza del personale; 6) Investire saggiamente: i finanziamenti sono importanti, ma lo sono anche le regole e gli incentivi che garantiscono che la sicurezza del personale diventi una pratica standard e diffusa; 7) Garantire un’istruzione e una formazione di alta qualità: una formazione reattiva e uno sviluppo professionale continuo consentono agli infermieri di soddisfare le esigenze cliniche reali e di contribuire attivamente alle decisioni relative al personale; 8) Rafforzare la leadership infermieristica: una leadership infermieristica forte e supportata, con una reale autonomia professionale, è fondamentale per tradurre le evidenze in decisioni relative al personale sicure e specifiche per il contesto.