L’artista Angelo Russo segna la Via Francigena
Di Francesca Maccaglia
VETRALLA (VT) – Nella Sala Consiliare di elevato pregio storico e artistico situata all’interno del Palazzo Comunale, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del progetto “Soglia e Sussurri del Cammino Interiore”, per il quale il Comune di Vetralla ha ottenuto dalla Regione Lazio il massimo contributo concedibile di 90.000 euro, nell’ambito del bando “Arte sui Cammini di Spiritualità – Annualità 2025”. Ideatore e progettista, Angelo Russo, artista di fama nazionale e attivo nel territorio della Tuscia, con una ricerca centrata sul dialogo tra arte, simbolo e dimensione spirituale.
L’opera si inserisce lungo il tracciato della Via Francigena e nasce come soglia simbolica, un paesaggio da attraversare.
Il progetto comprende una porta o soglia monumentale in acciaio e mosaico e quattro panchine, sempre in acciaio, con elementi in mosaico: farfalle ad ali chiuse sul portale e ad ali aperte sulle panchine, lungo il percorso, simbolo di trasformazione; infine, quattro cassette postali sempre in acciaio da posizionare vicino alle panchine.
La conferenza stampa si è tenuta con la partecipazione delSindaco del Comune di Vetralla Sandrino Aquilani, il Consigliere regionale Giulio Zelli, l’Assessora alla Cultura Daniela Venanzi, il Consigliere regionale Daniele Sabatini, la Consigliera del Comune di Viterbo delegata alla Via Francigena Alessandra Croci, i volontari di Foro Cassio, gli artigiani del territorio Alessia Sanetti di Viterterra Terrecotte, Ferrovivo s.n.c., il responsabile del settore cultura Danilo Colarusso ed Erika Gutierrez, dipendente per le attività turistico-culturali nel Comune di Vetralla.
“Stiamo valorizzando un patrimonio artistico, storico, culturale, archeologico di inestimabile valore e che oggi si sposa con tutte le azioni che ogni comune fa per il turismo”, così si è espresso il Sindaco Aquilani. “Quando ero bambino si diceva che il nostro petrolio era il turismo, finalmente lo abbiamo capito. Ora occorre la massima cura da parte di ogni comune, il quale deve fare in modo, per il tratto che gli compete, che tutti coloro che passano sulla Via Francigena, i pellegrini, moltiplichino le presenze, la passione e la voglia di fare questo percorso. Grazie all’assessore Venanzi per il suo lavoro infaticabile, al dirigente, ai consiglieri regionali Zelli e Sabatini, stiamo mettendo punti fermi e lasciando tracce che possano supportare e stimolare la passione di chi frequenta questi luoghi. Tutte le strade passano per Vetralla, da sempre crocevia di storiche arterie di comunicazione tra Roma, l’Etruria e l’Europa, la Via Cassia, Aurelia, Clodia, Francigena. Quest’anno festeggeremo trent’anni del gemellaggio culturale con Venezia e abbiamo invitato Massimo Cacciari allo Sposalizio dell’albero”. Lo Sposalizio dell’Albero è la secolare tradizione di Vetralla, una importante rievocazione storica che si svolge ogni 8 maggio. L’evento principale si tiene il mattino nei pressi della Villa Comunale e si sposta poi verso via Sant’Angelo e il bosco del Monte Fogliano.
“Ringrazio in special modo la Regione Lazio – ha dichiarato il Consigliere regionale Giulio Zelli – che ha voluto riconoscere al Comune di Vetralla questi 90mila euro che vanno a sottolineare e a valorizzare quella che è la progettualità del dott. Angelo Russo. Naturalmente il merito è del progettista che ha ideato questo elaborato, il quale è piaciuto così tanto da aver ottenuto il massimo riconoscimento. Ho avuto modo di avere alcune anticipazioni del progetto che ritengo molto suggestive. È nota la sua passione per la psicologia e per l’arte. Egli sintetizza e mette insieme passato, presente e futuro. Mi ha emozionato vedere l’anteprima di quello che è l’elaborato che andrà tra breve a presentarvi. Sicuramente sarà un miglioramento per rendere ancora più suggestivo il nostro tratto della Via Francigena, la cui unicità è sempre evidenziata dai pellegrini. Complimenti ad Angelo per la passione che mette, sia nel sociale che nell’arte”.
“La Regione ha possibilità di mettere in campo risorse, soluzioni e opportunità, ma tutto questo assume senso e significato se poi le realtà comunali, i territori, decidono di partecipare: dando fiducia esprimono fiducia, passione, impegno, dedizione e riescono a presentare progetti degni di essere insigniti di risorse economiche, ma anche della capacità di dover fare rete tra diverse realtà del territorio”, è quanto ha affermato il Consigliere regionale e capogruppo FdL Daniele Sabatini. “Pensiamo al tema del Giubileo appena trascorso, ma non ancora esaurito, – ha continuato Sabatini – perché stiamo vivendo l’ottocentesimo anno della morte di San Francesco d’Assisi, e il 4 ottobre è tornata ad essere da quest’anno una festa nazionale in Italia per celebrare San Francesco patrono del Paese. Noi siamo in un giubileo persistente nei nostri territori. Ricordiamo anche che nel 2033 ci sarà un Giubileo straordinario, in occasione dei 2000 anni dalla morte e resurrezione di Nostro Signore. Questo carattere di spiritualità, che è anche titolo di questa iniziativa, è parte essenziale del nostro territorio. Noi abbiamo una fortuna incredibile che a volte non ce ne rendiamo conto, che è quella di vivere questa spiritualità nella nostra quotidianità”. “La Regione Lazio – ha concluso – ha certamente fatto la propria parte, ma poi i nostri territori, in particolare, hanno avuto questa grande capacità di saper intercettare queste opportunità attraverso l’espressione della propria identità fisica, anche la Via Francigena, un elemento che senz’altro arricchisce. Grazie Giulio e grazie a tutta l’amministrazione comunale”.
Angelo Russo ha così illustrato all’assemblea il suo lavoro: “Ringrazio innanzitutto chi mi ha permesso di essere qui oggi, la Regione Lazio, il Sindaco, l’assessore alla cultura e l’amministrazione comunale. Sono mesi di lavoro. Un progetto partito l’estate scorsa, con idee mie e di Daniela, che abbiamo messo insieme e fatto sì che prendesse corpo questa iniziativa”. “Questo progetto che ho ideato io, – ha continuato Russo – sarà realizzato insieme alla partecipazione di tante figure importanti, che oltre ad essere parti del territorio, sono delle professionalità molto valide. Sono cinque strutture. Dovete immaginare questo progetto non come delle opere da guardare, ma delle opere da attraversare, da starci dentro, passarci, opere con le quali convivere che diventano un’unica cosa, che, se fossero slegate l’una dall’altra, non avrebbe senso”. “Mi sono appassionato ai cammini sia spirituali sia fisici nel 1987, quando lessi un libro di uno dei miei autori preferiti, Paulo Coelho che si intitola Il Cammino di Santiago. Lui, un autore brasiliano, che aveva scritto in lingua portoghese Il Diario di un mago, un romanzo autobiografico che narra il suo pellegrinaggio del 1986 verso Santiago di Compostela. L’autore, che forse viveva un periodo particolare della sua vita, fece questo percorso in modo spirituale, accompagnato dalla guida Petrus, calandosi dentro se stesso. Quindi il percorso diventa spirituale anche nelle nostre menti, noi cerchiamo e ci avviciniamo a questo percorso di Vetralla e a questo cammino della Via Francigena, lungo chilometri e a sud arriva fino a Santa Maria di Leuca”, ha concluso.
L’artista ha poi lanciato la proiezione del filmato che racconta l’intero progetto, per creare un’esperienza immersiva.
“Quando abbiamo deciso di partecipare al bando della Regione Lazio che ha il titolo “Arte sui Cammini di Spiritualità – Annualità 2025”, non abbiamo pensato soltanto ad un’opera lungo la Via Francigena, ma ad un’esperienza che facesse la differenza” – ha precisato l’assessore alla Cultura Daniela Venanzi. “Il turista della Via Francigena non è il turista classico, è un turista che si pone delle domande, anche non religioso non credente, ma che fa un cammino spirituale. Andava coinvolto un artista di chiara fama, e noi ce l’abbiamo sul territorio, Angelo Russo, di fama nazionale, autore di bellissime opere come la Macchina di Santa Rosa”. “Quando ho trasferito l’idea della bozza iniziale, – ha continuato l’assessore – immaginavo una bella cosa, ma non potevo pensare che venisse restituito un percorso così meraviglioso. La Via Francigena per noi, per Vetralla, è un tracciato storico fondamentale, attraverso il quale passa il mondo. Non è il turismo locale, è un turismo internazionale. La Via Francigena è il linguaggio del mondo, e Vetralla ha l’ambizione di diventare per questo percorso non solo una tappa, ma un’esperienza da vivere per chi la attraversa. Colgo l’occasione per ringraziare gli uffici che collaborano con me, l’ufficio cultura, il dirigente Danilo Colarusso ed Erika, e tutti, per l’impegno profuso”.
“Il turismo e la cultura – ha concluso – non sono un costo ma un investimento. Sono molto grata al Sindaco per il sostegno ricevuto. Questa soglia, che poi induce ad un cammino interiore e spirituale, sarà un segno identitario forte, perché coinvolge artisti e artigiani locali che sono depositari anche delle nostre tradizioni. Sarà una forte identità di Vetralla che è stata pensata per essere riconoscibile, fotografata e condivisa e dare un’immagine positiva della nostra città”.
Dopo l’assessora ha preso la parola Sergio Ferri, il quale ha presentato i dati relativi all’anno solare 2025 raccolti dai volontari, nella fattispecie il numero dei pellegrini passati per Foro Cassio, quando passano, chi sono e che caratteristiche hanno, come passano. I dati sono confortanti perché in costante crescita. Non sono solo i pellegrini, ma semplici visitatori.
Sono complessivamente 5.500 tra pellegrini e visitatori, questi ultimi, più interessati all’aspetto culturale, arrivano durante la stagione primaverile e nel periodo tra la stagione estiva ed autunnale, con picchi nel fine settimana, in special modo nelle ore centrali della giornata, e i pellegrini che partono da Viterbo al mattino. Le presenze quantitativamente maggiori provengono dal Nord Italia, anche se si rilevano importanti presenze europee, il 21%, e un 9% di persone provenienti da altri continenti. Per quanto riguarda il mezzo di trasporto, la stragrande maggioranza delle persone arriva a piedi e parte in bici, in auto soprattutto visitatori locali e regionali, che sono interessati al bene culturale di Foro Cassio.
La conferenza stampa si è conclusa con applausi e un brindisi finale, celebrando il successo dell’evento e ringraziando i partecipanti.
Non c’è dubbio che camminare aiuta la mente, il corpo e lo spirito. Tutte le regioni italiane sono attraversate da cammini strutturati. Il territorio della Tuscia, in particolare, è stato conosciuto e solcato da migliaia di pellegrini che si mettevano in cammino lungo la Via Francigena, un itinerario che attraversa millenni di cultura, storia, architettura in una varietà di ambienti naturali di rara bellezza. Il percorso esperienziale ideato da Angelo Russo con le stazioni artistiche posizionate presso Foro Cassio, dedicate alla trasformazione e alla rinascita, ha sicuramente raggiunto l’obiettivo di trasformare la Via Francigena in un itinerario museale a cielo aperto, migliorando l’attrattività culturale, economica e turistica del territorio.