UAP al Ministero della Salute: nella rilevazione per la revisione del nomenclatore necessario tenere conto del rapido aumento dei costi dovuti dall’incidenza del conflitto in Iran

L’Unione Ambulatori e Poliambulatori (UAP) richiama l’attenzione del Ministero della Salute su un elemento che rischia di incidere significativamente sull’attendibilità dei dati raccolti nell’ambito della consultazione pubblica avviata per la revisione del Nomenclatore Tariffario della specialistica ambulatoriale e procrastinato ad aprile.

Il contesto economico internazionale sta registrando un rapido aumento dei costi delle materie prime, dell’energia e delle forniture sanitarie, con effetti immediati sull’intero sistema produttivo e, inevitabilmente, anche sulle prestazioni sanitarie.

In questo scenario, i dati che le strutture sanitarie stanno trasmettendo nell’ambito della rilevazione rischiano di rappresentare una fotografia parziale e temporalmente instabile dei costi di produzione, poiché basati su valori che potrebbero subire variazioni significative nel breve periodo. Questo aspetto è stato considerato dal Ministero della Salute?

Per questa ragione, UAP ritiene opportuno che l’istruttoria ministeriale tenga conto della dinamica inflattiva in corso, al fine di evitare che la revisione tariffaria si fondi su dati destinati a diventare rapidamente obsoleti.

La questione è particolarmente rilevante per le strutture operanti nelle Regioni in piano di rientro, dove i margini economici sono già estremamente ridotti e dove eventuali sottostime dei costi rischierebbero di aggravare ulteriormente le difficoltà operative, con ricadute sulla capacità del sistema di garantire prestazioni tempestive ai cittadini.

I tagli operati e i risparmi imposti hanno portato ai recenti fatti di cronaca che dimostrano l’inadeguatezza dei controlli, delle procedure, a scapito della qualità dei servizi. Ci stupiamo dei continui tagli alla sanità pubblica e privata accreditata e della scelta di percorrere percorsi paralleli e del tutto inadeguati, come quello di aprire le competenze delle farmacie, anziché intervenire velocemente per salvare la salute dei cittadini italiani e abbattere le liste di attesa, come peraltro richiesto da Agenas e dal TAR Lazio.

La Presidente UAP – Mariastella Giorlandino – ribadisce la propria piena disponibilità ad un rapido confronto tecnico con il Ministero della Salute, i cui dati sono stati già depositati al Ministero da tutte le associazioni di categoria e chiede all’Area Programmazione del Ministero di accelerare i tempi per evitare una sanità al ribasso. La sanità non è un mercato, è un diritto.

Per questo, sabato 14 marzo alle ore 11:00, presso il Teatro Brancaccio di Roma, Via Merulana n. 244, si terrà una conferenza nazionale a tutela della sanità italiana.

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