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	<title>Alan David Baumann, Autore presso lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Il Ghetto mediatico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alan David Baumann]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2025 08:03:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="334" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9645.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9645.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9645-300x148.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9645-585x288.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>&#160; Sono un italiano di 61 anni e sono ebreo. Fino ad oggi ho trascorso una vita apparentemente tranquilla nella mia nazione, dal punto di vista della mia appartenenza religiosa.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/07/28/il-ghetto-mediatico/">Il Ghetto mediatico</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="678" height="334" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9645.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9645.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9645-300x148.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9645-585x288.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p><p>&nbsp;</p>
<p>Sono un italiano di 61 anni e sono ebreo. Fino ad oggi ho trascorso una vita apparentemente<br />
tranquilla nella mia nazione, dal punto di vista della mia appartenenza religiosa. I miei genitori<br />
dicevano che sono nato in un’epoca senza guerre e senza razzismo, perché loro si erano dovuti<br />
sacrificare, ovviamente non per loro scelta. La Shoah ha portato via 41 parenti diretti dalle<br />
famiglie dei miei ascendenti. Verso i miei 18 anni, ho avuto un paio di episodi di antisemitismo<br />
“scolastico”, ma non mi ha recato danni o turbamenti d’animo.<br />
Il 7 ottobre 2023 ha invece riaperto le vecchie ferite nascoste, non soltanto in gran parte della<br />
società italiana, asfaltando effettivamente antichi percorsi razzisti, che si credevano seppelliti<br />
sotto le polveri di leggi razziali, guerre, deportazioni, ghetti, soprusi e quanto altro di più<br />
macabro l’uomo sia riuscito a creare per distinguersi in più razze, sebbene io di persone con la<br />
coda, non ne abbia mai vista una.<br />
Scrissi un articolo pubblicato il girono dopo, intitolato “oggi terroristi, domani povere vittime” e<br />
purtroppo ho avuto ragione. E’ come si trattasse di un sortilegio, ma da tempo immemore,<br />
l’autoinventatosi popolo palestinese appare agli occhi del mondo come l’unico che soffra e<br />
soprattutto l’unico innocente.<br />
Non intendo replicare ennesimamente il motivo per il quale lo nomino “autoinventatosi”:<br />
basterebbe leggere sul web una pagine seria di storia, o ancor di più aprire un sano libro<br />
cartaceo, per rendersi conto di cosa significhi la terra di Palestina e soprattutto capire che se<br />
gli arabi non hanno voluto affiancare un loro stato a quello Ebraico (che poi non lo è per<br />
interezza), è solamente per non dover riconoscere Israele, ma aggredirlo da subito per la sua<br />
eliminazione, anzi per rinovare quell’estinzione del popolo ebraico che il Gran Mufti di<br />
Gerusalemme, ordinava – grazie a D. senza esserci riuscito completamente &#8211; dal suo ufficio di<br />
Berlino.<br />
Dopo gli attentati dettati da Yasser Arafat (nipote di quel Gran Mufti), vari gruppi terroristici<br />
hanno tentato di nuocere a chiunque fosse ebreo in diverse località del mondo intero. Invito per<br />
questo a leggere altre verità storiche per ora non ancora falsificate da varie politiche non<br />
soltanto europee.<br />
Mi pento di aver creduto in una sinistra che recava con se’ &#8211; si diceva – cultura. Oggi non è<br />
sinistra, non porta che una malsana nuova forma inculturata, si manifesta con atteggiamenti<br />
nazicomunisti: ossia vengono condotti da chi è riuscito a carpire il peggio di una e dell’altra<br />
parte politica. Penso spesso ad una nuova classe pseudo politica che, come già avvenuto<br />
durante gli anni dell’OLP e delle Brigate rosse che con loro si addestravano, sia scesa a</p>
<p>compromessi “caravan petrol” che passarono allora agevolmente, dal discorso politico a<br />
quello economico.<br />
Oggi mi vedo costretto a dire grazie a chi sta con la verità di questi anni e non mi importa che<br />
vengano accusati di essere nipoti di gerarchi fascisti: meglio che nazicomunisti! Questo non mi<br />
renderà mai fascista, ma certo mi salverà psicologicamente dal dover seguire una forma<br />
barbarica di oppressione. Da quando Israele si è mosso nella sua giusta azione di polizia, a<br />
caccia di quei terroristi che si sono macchiati di atrocità tanto orripilanti, che Mastro Titta e<br />
migliaia di boia, crociati, guerrieri del mondo medioevale ed infinite altre figure, si sarebbero<br />
accorti di sapere poco.<br />
Magari le televisioni trasmettessero tutte assieme ed in prima visione serale, i “bei” filmati che<br />
gli uomini di Hamas hanno girato e trasmesso in diretta con dedica alle loro mamme. Magari si<br />
mostrassero le donne ed i loro bambini che da Gaza sono poi accorsi a godere del lavoro dei<br />
loro papà, mariti, fratelli.<br />
Se non si fosse trattato di un’azione di polizia, ma fosse stata una vera guerra, ci sarebbero<br />
voluti anzitutto due stati ed in quel caso Israele non avrebbe dovuto avvertire le popolazioni<br />
indigene di Gaza, del prossimo bombardamento per colpire le rampe di lancio che già da oltre<br />
una decina di anni, tempestavano le terre e le città inermi di Israele e della sua popolazione<br />
innocente.<br />
Invece, grazie ai media mondiali che si rifanno all’unica emittente presente in loco, ossia il<br />
Ministero della salute di Hamas, tutti credono di sapere e diffondono che a Gaza muoiono<br />
quotidianamente donne e bambini e vengono attaccati solo scuole ed ospedali: a Gaza non vi<br />
sono uomini, alcun terrorista, soprattutto non è rimasto neanche un ostaggio del 7 ottobre. Non<br />
vi sono neanche i corpi dei bambini o degli anziani rapiti. Gli abitanti vivono da sempre solo in<br />
ospedali e scuole, oppure nei centri ONU o delle organizzazioni propal.<br />
Una città a misura di uomo “palestinese” direi. Sono stati riaperti lussuosi bar sulla spiaggia,<br />
mentre a loro dire, i bambini muoiono di fame. Gazawood vincerà senz’altro degli oscar.<br />
Cosa avverrà dopo la destituzione di Netanyahu? Nulla! perché non importa chi andrà a reggere<br />
il peso del governo israeliano. La situazione è chiara: vige l’antisemitismo come legge<br />
dell’informazione internazionale, dettata da certa parte politica ed oramai incancrenitasi.<br />
Lunedì sera (21 luglio), il TG2 ha parlato della telefonata tra Abu Mazen ed il Papa – che mi piace<br />
perché parla si di Gaza ma non ha mai nominato “Palestina”o “palestinesi”, segno che la storia<br />
la conosce molto bene – dicendo che Leone XIV aveva parlato con il Presidente dello Stato di<br />
Palestina. Mi chiedo quale dovrebbe essere lo stato che Macron vuole riconoscere come ha già<br />
fatto la Spagna: Gaza, la Cisgiordania o tutto il territorio dal Giordano al Mediterraneo?<br />
Verranno creati due stati palestinesi, visto che da sempre Israele sta fra l’Egitto e la Giordania<br />
&#8211; gli stati che fino alla guerra dei 6 giorni occupavano Gaza e West Bank -?</p>
<p>Mi dispiace per il bambino originario di Gaza che è in cura in Italia per la sua fibrosi cistica e mi<br />
dispiace per ogni bambino del mondo&#8230; già il mondo con i suoi 56 conflitti attivi, che<br />
coinvolgono oltre 92 paesi e causando gravi crisi umanitarie e migrazioni forzate. Sempre che<br />
Thailandia e Cambogia facciano presto la pace. Non mi dispiace invece per il Fatto Quotidiano<br />
e tantomeno per il Presidente Conte, che hanno approfittato della foto di questo bimbo per<br />
accusare Israele, ancora una volta unicamente per rafforzare il proprio antisemitismo.<br />
A Gaza si è inventato un paese dove non sono morti uomini ma solo donne e bambini.<br />
L’associazione israelo-americana fornisce cibo per sparare sulle persone (che non sembrano<br />
morire di fame), Gesù Cristo era anch’esso palestinese. Se Israele lancia – come ha fatto oggi –<br />
dei viveri su dei siti ben precisi dove non arrivano prima i terroristi, i media parlano di svariati<br />
morti uccisi dalle bombe, ovviamente israeliane.<br />
Noi poveri vecchi giornalisti ebrei, viviamo segregati in un nuovo ghetto mediatico, nel quale<br />
non riusciamo a districarci per proporre le famose “5W” alla base del giornalismo. Finiremo<br />
ancora una volta a scriverci ed a rileggerci solo fra noi, senza riuscire a redimere neanche un<br />
antisemita ossessivo compulsivo, perché resta convinto oramai di essere dalla parte della<br />
ragione.<br />
Lo sosteneva il ministro della propaganda del terzo Reich, Josep Goebbels, che “ripetere una<br />
bugia cento, mille, un milione di volte, la farà diventare una realtà”. Molto viene<br />
quotidianamente inventato a Gaza: anche la Palestina.</p>
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		<title>Ad Auschwitz si moriva ogni giorno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alan David Baumann]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2025 18:19:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1787" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-300x209.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-1024x715.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-768x536.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-1536x1072.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-2048x1430.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-1920x1340.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-1170x817.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6348-585x408.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Il Giorno della Memoria, istituito per ricordare la Shoah e l’orrore dell’antisemitismo, rischia di perdere significato, relegato a una ricorrenza di breve durata. Alan David Baumann sottolinea l’importanza di un’educazione&#8230;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p class="s4">Il Giorno della Memoria non è una festa, sebbene la data rappresenti la liberazione di Auschwitz 80 anni or sono, da parte dell’esercito sovietico. Il 27 gennaio è diventata una ricorrenza dal 2000 in Italia – 2005 a livello mondiale -, grazie all’impegno di persone come Furio Colombo, venuto a mancare pochi giorni fa. Sono convinto che assieme alla sua dipartita,perderanno probabilmente il loro valore, anche questi giorni dedicati alla Shoah.</p>
<p class="s4">Da qualche anno si parla di una celebrazione della durata di almeno una settimana, nella quale tutte le fonti di informazione fanno a gara a trasmettere interviste a tre generazioni, film, documentari.</p>
<p class="s4">Dopo 25 anni, i Giorni della Memoria passati nelle scuole di ogni ordine e grado, oppure intervenendo presso i media non solo Italiani, o ancora l’aver portato le opere pittoriche di mia madre nei principali musei del mondo fra i quali lo <span class="s3">Yad</span> <span class="s3">Vashem</span> di Gerusalemme e soprattutto dopo la gigantesca esperienza di vicecoordinatore nazionale della <span class="s3">Survivors</span> <span class="s3">of</span><span class="s3"> the Shoah Foundation</span> &#8211; la fondazione ideata e sovvenzionata da Steven Spielberg, che in poco tempo ha intervistato in tutto il mondo gli scampati alla Shoah, ma anche i salvatori di molti -, dopo tutto questo non me la sento più di far parte dei “testimoni per una settimana”.</p>
<p class="s4">Ritengo che si abbia bisogno di parlarne nei 365 giorni dell’anno, mischiando i ricordi di questa abominevole esperienza a tutto quello che è il mondo ebraico. Questo perché spesso mi sono sentito dire “voi ebrei parlate solo della Shoah”, ma in realtà sono il mondo circostante e questa società malata e spesso ignorante, a interpellare il popolo ebraico quasi esclusivamente per questa data. L’ebraismo è tanto altro, senza nulla togliere al valore della Storia, proprio perché i <span class="s3">Fratelli Maggiori</span> – come venimmo chiamati da Giovanni Paolo II nella sua celebre visita al Tempio Maggiore di Roma &#8211; di storia e cultura ne hanno tantissima.</p>
<p class="s4">Non sono bastati gli anni dalla Notte dei Cristalli alla liberazione di Auschwitz, non è bastato l’impegno di Giovanni XXIII, per sconfiggere l’antico – e non arcaico &#8211; antisemitismo. Perfino la rinascita dello Stato di Israele non è stata sufficiente, ma ne ha anzi creato due nuove interpretazioni: l’antiisraeliansimo e l’antisionismo. Entrambe, come sottolinea la dichiarazione dell’<span class="s3">IHRA – International </span><span class="s3">Holocaust</span><span class="s3">Remembrance</span> <span class="s3">Alliance</span>, sono parte integrante dell’antisemitismo. Non dimentichiamo l’atavico antisemitismo di gran parte del mondo islamico (in questo caso si può aggiungere “prima gli ebrei poi gli altri non musulmani”) e ricordo come spesso faccio, l’ufficio che il Gran Mufti di Gerusalemme aveva a Berlino, ospitato dall’amico Adolf. Non è svanito l’antisemitismo cristiano, cattolico o russo ortodosso.</p>
<p class="s4">Oggi, grazie all’ignoranza portata al potere da molti presunti politici, tanto da essere definita “cultura dello Stato”, si è sviluppato – storicamente potremmo dire “nipote” della svolta politica della storica Sinistra a seguito della Guerra dei 6 giorni del 1967 – il nazicomunismo, ossia la prerogativa che se si vuole essere “di sinistra”, ma in gran parte anche di centrosinistra, bisogna non solo essere <span class="s3">propal</span>, ma anche parteggiare per chi vuole la distruzione dello stato democratico di Israele, “dal Giordano al Mare”. Ovviamente nessuno di codesti finti acculturati, conosce la storia del moderno stato di Israele, delle motivazioni arabe che non hanno permesso la costituzione di uno stato arabo nel protettorato palestinese, al significato del cittadino “palestinese” come erano i membri della Brigata che liberò gran parte del nostro paese assieme all’esercito inglese, o i musicisti della filarmonica palestinese creata da Toscanini. La Brigata viene contestata da bandiere antistoriche e slogan ogni 25 aprile: alla faccia della Memoria.</p>
<p class="s4">Cosa farà quella ragazza che dopo l’8 ottobre, ossia dal <span class="s3">Day After,</span> nel quale Israele decise di reagire con una grande azione di polizia alla caccia dei moderni nazipalestinesi, ogni venerdì si presentava con un branco di ragazzi adolescenti davanti al Ministero dell’Istruzione, urlando “uno stupro non può coprire un’invasione”? Cosa farà per il Giorno della Memoria? Dirà che il lavoro era stato lasciato a metà dai tedeschi e dai loro alleati? Viste le bandiere che sventolavano questi scalmanati del venerdì, sono pronto a credere che vorrebbero inventarsi un nuovo ceppo etnico vittima della Shoah, ma non potendo farlo, sebbene siano bravissimi a cambiare la storia assieme al Ministero della Salute di Hamas, dovranno parlare degli italiani (di religione ebraica), vittime del nazifascismo. Troveranno degli alleati in alcuni – per ora pochi per fortuna – ebrei antisionisti, pronti a vendere per una poltrona “politica”, perfino la loro <span class="s3">Yiddish </span><span class="s3">Momme</span>.</p>
<p class="s4">Nonostante i miei tanti parenti deportati da mezza Europa, non voglio più far parte delle persone da ossequiare solo nei giorni attorno al 27 gennaio, da questa ragazza e dei suoi compagnati (compagni e camerati del nazicomunismo). La sua storia si è distaccata dalla Storia dello stato Europeo per abbracciare quella araba e sicuramente senza che lei lo sappia, ma solo perché “consigliato” dai capi “politici”. L’essere l’ebreo che fa piangere per il racconto delle vicissitudini della sua famiglia durante il ventennio e negli ultimi anni della Seconda guerra mondiale, non riesce più a trasmettere quelle emozioni che fanno ricordare per sempre che la Shoah è esistita e che l’antisemitismo è in crescita esponenziale: la memoria è mutata da quando è stato calpestato il 7 ottobre 2023. Oggi l’Ebreo viene visto come un nemico, esattamente come veniva definito e caricaturato dalla stampa dei regimi nazifascisti ed in seguito da quelli comunisti sovietici.</p>
<p class="s4">Non posso passare una settimana a raccontare, mentre nel resto dell’anno ho un naso adunco, sono basso e gobbo, ho chissà quante banche, società editoriali e chissà cosa altro: sono nato ebreo e lo sono 12 mesi l’anno, con i miei pregi ed i miei tanti difetti. Alla Woody Allen potrei dire che non è colpa mia se sono bellissimo, intelligentissimo e simpatico, ma non credo che questo dipenda dall’essere ebreo: forse perché tifo Roma (la <span class="s3">M</span><span class="s3">agg</span><span class="s3">ica</span>), ma vorrei esserlo perché ho voglia di imparare da chi è diverso da me, sempre rispettando tutti, tranne gli antisemiti ed i razzisti in genere. Per questo detesto la finta politica che va di moda oggi e che non avendo più alcuna base scientifica né culturale, trova nell’essere <span class="s3">propal</span> e parteggiando per i distruttori di uno stato democratico, l’unico scopo della propria esistenza. Altri presunti suoi spunti sono il porsi automaticamente contro quel che fanno chi la pensa in modo diverso dal loro: se questa è democrazia.</p>
<p class="s4">Soprattutto mi voglio ed ho imparato a difendermi.</p>
<p class="s4">Poveri i padri della Storia, quelli della politica, della geografia. Vorrei ripercorrere il tempo per ricordar loro che l’amore è rimanere e non sparire per vedere se poi uno ci tiene.</p>
<p class="s4">Photocover: olio su tela di Eva Fischer</p>
<p class="s4">“Ombre in Paradiso” del 1947 – cm. 70&#215;100</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F01%2F23%2Fad-auschwitz-si-moriva-ogni-giorno%2F&amp;linkname=Ad%20Auschwitz%20si%20moriva%20ogni%20giorno" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F01%2F23%2Fad-auschwitz-si-moriva-ogni-giorno%2F&#038;title=Ad%20Auschwitz%20si%20moriva%20ogni%20giorno" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/01/23/ad-auschwitz-si-moriva-ogni-giorno/" data-a2a-title="Ad Auschwitz si moriva ogni giorno"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/01/23/ad-auschwitz-si-moriva-ogni-giorno/">Ad Auschwitz si moriva ogni giorno</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>A Siracusa si è svolta la Prima Giornata Internazionale dei Patti di Abramo</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/09/17/a-siracusa-si-e-svolta-la-prima-giornata-internazionale-dei-patti-di-abramo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=a-siracusa-si-e-svolta-la-prima-giornata-internazionale-dei-patti-di-abramo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alan David Baumann]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2024 10:30:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Patti di Abramo]]></category>
		<category><![CDATA[Siracusa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1493" height="949" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4023.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4023.jpeg 1493w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4023-300x191.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4023-1024x651.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4023-768x488.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4023-1170x744.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4023-585x372.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1493px) 100vw, 1493px" /></p>
<p>Si è tenuta, a Siracusa, la I edizione mondiale della Giornata Internazionale dei Patti  di Abramo. L’associazione internazionale “KR solutions”, presieduta dall’ avv. Carola Parano, ha organizzato l’evento proprio lo&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1493" height="949" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4023.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4023.jpeg 1493w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4023-300x191.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4023-1024x651.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4023-768x488.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4023-1170x744.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4023-585x372.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1493px) 100vw, 1493px" /></p><p class="s3"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Si è tenuta, a Siracusa, la I edizione mondiale della Giornata Internazionale dei P</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">atti  di Abramo. </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">L’associazione internazionale “KR </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">solutions</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, presieduta dall</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> avv</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Carola Parano, ha organizzato l’evento proprio lo stesso giorno della prima sottoscrizione dei Patti, avvenuta il 15 settembre 2020.</span></span></p>
<p class="s3"><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> </span></span></p>
<p class="s3"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">“A Distanza di 4 anni esatti da allora &#8211; dice l’avv. Parano &#8211; si continua a credere ancor di più nell’im</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">portanza culturale e giuridica </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">degli accordi . Abbiamo voluto celebrarli con un grande evento ricco di relatori, proprio a Siracusa quale culla di civiltà eterna, decidendo di costituire in Sicilia il comitato permanente dei patti di Abramo all’interno dell’associazione che presiedo  e costituito da alcuni dei relatori e da altri illustri componenti</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">” </span></span></p>
<p class="s3">
<p class="s3"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Importanti le dichiarazioni rese da </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Emanuel</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">Segre</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Amar, presidente del Gruppo Sionistico del Piemonte e di Riccardo Pacifici, vice presidente della </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">European</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Jewish </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Association</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">:</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> </span></span></p>
<p class="s3"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">“La soluzione a due Stati è rifiutata prima di tutto dagli stessi arabi-palestinesi come Arafat, Abu Mazen e tanti imam che parlano anche dentro </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">al-Aqsa</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> &#8211; spiega </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Emanuel</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">Segre</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Amar &#8211; Lo stato è visto come una soluzione colonialista che non funziona in una cultura tribale come la loro. Lo stesso ministro degli Esteri ripete sempre che dobbiamo smettere di cercare una soluzione con la mentalità di noi occidentali”.</span></span></p>
<p class="s3"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">“Loro stanno bene solo dove c’è un’unica tribù, come negli emirati (che sono ricchi anche dove, come a Dubai, non c’è il petrolio) – continua </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Emanuel</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">Segre</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Amar &#8211; Nei territori ci sono 8 diverse tribù (</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Ramallah</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Jenin</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Tulkarem</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> ecc.), a Gaza ce ne sono 5; creare degli emirati palestinesi come nel golfo è l’unica soluzione che funzionerebbe, come spiega bene </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Mordechai</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">Kedar</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Non dimentichiamo che i palestinesi non si sposano tra membri di tribù diverse e non abitano nelle città di altre tribù, anche se magari vi si recano a lavorare.”</span></span></p>
<p class="s3">
<p class="s3"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">“Credo che la Sicilia possa essere  un ponte naturale per sostenere il patto dei figli di Abramo per la sua posizione </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">geografica e per la sua storia   &#8211; aggiunge Riccardo Pacifici &#8211; Non vi è angolo della regione</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> in cui n</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">o</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">n si respiri il passaggio delle culture abramit</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">iche. Il mio auspicio è che la R</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">egione </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Siciliana </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">si renda disponibile</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> nel quadro di un accordo internazionale di pace</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, in cui un futuro S</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">tato palestinese possa nascere su principi di civiltà e democrazia</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> a fianco dello stato di Israele ed in una visione di ricostruzione di Gaza con il contestuale smantell</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">amento dei tunnel del terrore. Si restituirà, così,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> ai giovani palestinesi la visione della cultura della vita</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> per sanare una bieca educazione alla morte che Hamas ha costruito</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> dal 2015 ad oggi</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> in un terreno  quale quello di Gaza </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">in cui </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">non  vi è</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> secondo il diritto internazionale</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, nemmeno un centimetro quadrato di contenzioso</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. Per questo bisogna g</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ià immaginare </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">luoghi di accoglienza</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> e di recupero per questi ragazzi”</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s3">
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		<title>J’accuse !</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alan David Baumann]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2024 20:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra Israele Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[Hamas]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="363" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/8A9BD414-5296-44AB-A2CC-0DBC5FA71C0B.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/8A9BD414-5296-44AB-A2CC-0DBC5FA71C0B.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/8A9BD414-5296-44AB-A2CC-0DBC5FA71C0B-300x161.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/8A9BD414-5296-44AB-A2CC-0DBC5FA71C0B-585x313.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Il Giorno della Memoria e la guerra scatenata dal terrorismo non sono concatenati, come molti tentano di far intendere. La politica non deve infierire contro una data storica, la situazione&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="678" height="363" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/8A9BD414-5296-44AB-A2CC-0DBC5FA71C0B.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/8A9BD414-5296-44AB-A2CC-0DBC5FA71C0B.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/8A9BD414-5296-44AB-A2CC-0DBC5FA71C0B-300x161.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/8A9BD414-5296-44AB-A2CC-0DBC5FA71C0B-585x313.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p><p>Il Giorno della Memoria e la guerra scatenata dal terrorismo non sono concatenati, come molti tentano di far intendere. La politica non deve infierire contro una data storica, la situazione in atto in Medioriente oggi non ha nulla da spartire con il 27 gennaio.</p>
<p>Alcune teste calde pensano però di potere continuare ad offendere il Popolo Ebraico e tutti coloro che credono nella democrazia. Chi come me è cresciuto in una famiglia obbligatoriamente antifascista, con i suoi 41 consanguigni uccisi dal nazifascismo solo “perché nati ebrei”, si ritrova sballottato nelle credenze ereditate e mortificato da vecchie amicizie. Si tratta di affiatamenti del passato, amicizie che oggi collocherei tra le presunte e le presuntuose, che fingono di conoscere e riconoscere la Storia, falsificandola, deridendola, calpestandola, tentando di farle perdere quella lettera maiuscola che ha per significato 6.000.000 e più di storie personali.</p>
<p>Come avviene da qualche anno il 25 aprile, dove la sfilata per la liberazione umilia la Brigata Ebraica (o Palestinese) che ha contribuito a liberare il Belpaese dal nazifascismo, questo 27 gennaio tende ad oltraggiare la Memoria, tentando di sostituirla con falsità ideologiche di ipocrite basi politiche. Unica cosa reale è quell’antisemitismo a stantuffo che ritrova vigore internazionale, in una spinta non solo apparentemente, nuova.</p>
<p>Accuso quelle particelle dell’Associazione Nazionale dei Partigiani (ANPI), di cui mia madre era socio onorario e di cui vorrei a nome della Memoria disfarmi della tessera, riportargliela urlando “Vergogna”. Accuso quella finta sinistra che regala o vende gli italiani di religione ebraica. Sinistra alla quale ho creduto per quella lontana intesa politica che la trovava al primo posto nella diffusione culturale, ma che oggi affianca i comunicatori dell’odio. Accuso quell’ignoranza regnante, che vuole tramutare un popolo antico da usurpato in usurpatore, dando credito al nulla.</p>
<p>Come si sentirebbe l’Italia se il ministero della salute fosse retto dalle Brigate Rosse o quello tedesco dalle Baader-Meinhof? Eppure, oggi si prendono per reali le cifre diramate dal Ministero di Gaza, ossia di Hamas. Come ho scritto subito dopo lo sterminio del 7 ottobre, “oggi gli arabi vengono visti come terroristi, ma appena Israele si difenderà, diventeranno i <em>poveri palestinesi</em>”.</p>
<p><em>Nei due milioni di abitanti di Gaza, i morti per mano di Israele saranno 1.500.000 bambini, 1.000.000 donne, 800.000 uomini. E potrebbero anche dire altre cifre, ma non vi sarà mai un morto sotto la voce “terrorista”.</em></p>
<p>Accuso coloro che non vedono che lo Stato di Israele, ancora una volta telefona ad ogni abitante di Gaza per informarlo che questo o quell’altro posto verranno bombardati alla ricerca di quei tunnel di cui i Gazesi non erano a conoscenza e di quei missili che nessuno sapeva che da infiniti anni vengono scagliati contro Israele. Uno Stato attaccato, che avvisa anche quelle donne con i loro bambini, che sono entrati nei kibbutzim poco prima selvaggiamente distrutti dai loro familiari e di cui anche loro hanno filmato la disumanità, per vantarsene.</p>
<p>Mi avete proprio fatto inGazare e di brutto, perché questo mondo è malato, succube del ritorno al medioevo (per essere ottimisti) ed ancora vittima del petrolio. Accuso un mondo che non condanna l’Iran che oggi bombarda la Siria, domani l’Iraq e il Pakistan, poi l’Afganistan e fornisce armi ad ogni gruppo terroristico; accuso l’ONU che paga “professori” che partecipano ai massacri e che elargisce più a Gaza che al resto del mondo, come se gli africani od alcuni sud americani od asiatici non necessitassero degli aiuti internazionali.</p>
<p>Mio padre mi ripeteva “Beato te… ti abbiamo fatto nascere in un mondo di pace, lontano dal nazifascismo, dalla barbarie”. Caro Babbo, se ci fossi ancora soffriresti enormemente, perché troveresti vana la tua storia, fatta di fughe, del sentirti grande aiutando gli amici partigiani a rubare la dinamite che i nazisti in fuga mettevano sotto le rotaie. Come gli occupanti allora stavano dappertutto perché sostenuti da allievi spesso più bravi degli stessi tedeschi, oggi un più sofisticato antisemitismo nidifica ovunque, trovando sempre il pretesto e l’acclamazione per far passare per corretta, la sua disumanità.</p>
<p>Figurati caro Babbo, che mi vedo “costretto” a ringraziare gli eredi politici della destra di allora, perché mi rendo conto che in gran parte sono diventati nipoti del liberalismo ottocentesco.</p>
<p>Cari ex compagni: non siete ex perché sono cambiato io, ma perché lo siete voi. Devo oggi temere gran parte di voi, perché avete cavalcato la facile onda dei camerati di allora, di Adolfo sorridente, accanto all’amico gran Mufti di Gerusalemme. Potete chiudere il vostro pugno o urlare “ave” al vostro nuovo Cesare, sia esso Mussolini o Stalin. Convincentevi della vostra storia, trovatene una scusa per il vostro paradiso terrestre magari pullulato da verginelle come credono i vostri fratelli aguzzini, ma ricordatevi che oggi gli ebrei non si arrendono senza reagire, non finiscono in una ciminiera per compiacere i vostri capi nei lussuosi alberghi a sette, ma anche a cinque stelle, che amano difendersi facendosi scudo dei propri bambini. Gli ebrei, siano essi italiani o israeliani, francesi o sudamericani, si difenderanno. Altro non potremmo fare, fa parte di noi: amiamo sopravvivere. Troveremo sempre dell’olio per illuminare la nostra Menorah.</p>
<p>Cari compagni che avete dimenticato le atrocità del 7 ottobre ed ai quali farei rivedere in chiaro i filmati sulle reti nazionali: atrocità riprese da coloro che elogiate. Sappiate che se Israele avesse voluto eliminare gli arabi cosiddetti palestinesi, avrebbe potuto farlo da tempo. Contestate la politica di uno stato? Giusto, si chiama democrazia. Anche a Gerusalemme stanno protestando. Mi domando perché non alzate barricate contro la Russia, la Cina, la Corea del Nord, la politica turca, soprattutto le donne uccise in Iran perché non indossano bene il velo. Per quale motivo non volete rendervi conto che una ragazza incinta alla quale viene aperta la pancia ed il feto estratto ed accoltellato, è una donna: esattamente come quella uccisa nei nostri cortili o appartamenti. Ma capisco: per voi è solo una ebrea, come lo sono le rapite dai palestinesi, che vengono violentate ed uccise a Gaza. Vi siete rapidamente scordati del bambino che appena prelevato in Israele, fu portato in una piazza e circondato da altri bambini arabi che gli urlavano “sporco ebreo”.</p>
<p>Voi stessi cari compagni, spiegate – sicuramente a vostra insaputa – che antisemitismo, antiisraelianismo ed antisionismo hanno lo stesso significato.</p>
<p>Alcuni in Israele chiedono di introdurre la pena di morte per i terroristi catturati. Unica condanna eseguita finora quella di Adolf Eichmann, ma Israele non può rinunciare al valore della vita. Come pena suggerirei solo di appenderli a vita, per le palle.</p>
<p>Ultima cosa: fa eco la soluzione a due stati. Benissimo. Proposta che Israele ha a più riprese offerto ai vari regimi “palestinesi” ma che costoro hanno sempre rifiutato. Come fecero quando nel 1948 nacque lo <em>Stato Ebraico</em>. Proprio per non doverlo accettare, gli arabi si opposero a questa soluzione. Mi chiedo adesso: in molti chiamano Palestina, Gaza (già Egitto), tralasciando la Cisgiordania (già Giordania). Quale dovrebbe essere la “Palestina”? effettivamente se riguardasse solo Gaza, riterrei che Israele debba accettare. D’altronde non se ne possono mica fare due di Stati palestinesi. Oltretutto se Gaza diventasse uno Stato, il primo missile scagliato contro Israele sarebbe una dichiarazione di guerra e certamente lo “Stato Ebraico” non dovrebbe sentirsi obbligato per coscienza, di dover avvisare telefonicamente o tramite volantini una nazione nemica.</p>
<p>…ma sicuramene Israele non è in guerra contro un popolo, ma contro un sanguinoso gruppo terroristico, chiamato Hamas.</p>
<p>Am Israel Chai</p>
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		<title>Sono inGAZAto: Italiane ed iTajani</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/10/22/sono-ingazato-italiane-ed-itajani/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=sono-ingazato-italiane-ed-itajani</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alan David Baumann]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Oct 2023 17:02:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Hamas]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1920" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG_0399-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG_0399-scaled.jpg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG_0399-300x225.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG_0399-1024x768.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG_0399-768x576.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG_0399-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG_0399-2048x1536.jpg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG_0399-1920x1440.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG_0399-1170x878.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG_0399-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>È sempre più difficile scrivere in questi momenti, soprattutto perché bisogna modificare le radici del giornalismo, che lo impostavano sulla necessità dello scrivere per chi non conosceva un determinato argomento,&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1920" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG_0399-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG_0399-scaled.jpg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG_0399-300x225.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG_0399-1024x768.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG_0399-768x576.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG_0399-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG_0399-2048x1536.jpg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG_0399-1920x1440.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG_0399-1170x878.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG_0399-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><p>È sempre più difficile scrivere in questi momenti, soprattutto perché bisogna modificare le radici del<br />
giornalismo, che lo impostavano sulla necessità dello scrivere per chi non conosceva un determinato<br />
argomento, mentre oggi, a seguito di una grande trasformazione svoltasi nei decenni, è necessario scrivere<br />
per chi conosce ma dice di non averlo mai saputo.<br />
Nel mondo politico italiano odierno, troviamo una – apparente – sinistra per la quale non è solo necessario<br />
schierarsi con i palestinesi, ma anzitutto essere contro Israele. La persona uccisa per mano di Hamas resta<br />
uno che se le era andata a cercare, come i bambini decapitati nei kibbutz, come le donne violentate al sud di<br />
Israele, come gli oltre duecento sequestrati perché reputati merce di scambio. Lo reputo molto simile al “solo<br />
perché nati ebrei”, spiegato diverse volte dalla senatrice Segre. Come ho scritto e continuerò a farlo, dire<br />
”Ebrei” o “Israeliani” non ha differenza e come se non bastassero i bimbi di Gaza che attorno ad un prigioniero<br />
di sette anni urlano “l’ebreo”, vi sono i cori della manifestazione svolte in Italia, inneggianti ad “aprire le<br />
frontiere per ammazzare gli ebrei”. Antisemitismo, antiisraelianismo ed antisionismo sono le tre facce della<br />
stessa medaglia. Sebbene la Segre parlasse di un’epoca apparentemente lontana, vi sono ancora oggi molti<br />
seguaci sotto altre bandiere.<br />
Diventano invece martiri gli abitanti di uno dei due Stati Palestinesi, quello di Gaza, non sottomessi a Hamas<br />
gruppo terrorista, ma forse governati da Hamas partito eletto “democraticamente”: per gran parte del mondo<br />
si tratta di vittime palestinesi del razzista stato ebraico. Un popolo che viene indottrinato ad esser vittima,<br />
poiché i loro governanti pensano solo ad uccidere ed a diventare individualmente molto ricchi. Quante poche<br />
fognature e quante migliaia di missili.<br />
Nel panorama nostrano sopravvive anche la Destra estrema, il suo antisemitismo atavico che porta anch’essa<br />
a schierarsi con i poveri martiri, ma in questo caso non perché gliene importi sinceramente, quanto per l’alto<br />
valore che loro danno all’annientamento della “razza ebraica”.<br />
Rimangono in questa sommaria catalogazione politica, gli uomini del governo italiano, che nella mia mente<br />
restano ancora “nipoti di” e che dovrebbero rinunciare ad alcune ombre sinistre – anzi destre -, ma che al<br />
contempo si schierano al fianco della verità e di queste nuove pagine di tetra Storia. Da loro si aspetta una<br />
dura presa di posizione contro i manifestanti che hanno sostenuto la necessità di eliminare ogni ebreo.<br />
Oggi è Gaza ad essere chiamata Palestina, mentre il territorio sotto l’egida dell’ANP e dell’anziano Abu Mazen,<br />
resta unicamente Cisgiordania. D’altronde non vi possono essere due stati e dal 1948 in mezzo ad essi c’è<br />
Israele. Val sempre la pena ricordare che Gaza era Egitto fino al 1967, mentre la Cisgiordania, come lo dice il<br />
nome, era Giordania: stato con il 98% degli abitanti “palestinesi” ed il re hashemita. Dopo le paci siglate tra<br />
Israele ed i due stati limitrofi, entrambi i territori vengono definiti “palestinesi” dal dopo guerra dei 6 giorni;<br />
anzi chiamati “territori occupati”. Ancora oggi le manifestazioni pro Hamas che si sono susseguite in molte<br />
parti del mondo, inneggiavano a liberarsi dell’occupazione. A dire il vero, fu proprio Netanyahu ad ordinare il<br />
ritiro completo di Israele dalla striscia nel 2005 e fanno sinceramente ridere i siti internet, anche di governi<br />
occidentali, che accusano Israele della chiusura ermetica dei valichi di frontiera, altrimenti definito “Assedio”.<br />
Se si parla di uno stato palesti-gazeo o palesti-gazeso (Vd. Wikipedia), mi pare corretto che Israele ne controlli<br />
le “frontiere”. Magari lo avesse fatto con maggiore salvaguardia, non si sarebbero infiltrate facilmente delle<br />
figure con comportamenti preistorici ma dotati di armi moderne, che hanno commesso cose inenarrabili nella<br />
storia dell’umanità. Non ultimo il filmato di un “guerrigliero” che piscia – avrei dovuto dire “urina” ma la<br />
volgarità del gesto e le risate in sottofondo me lo impediscono &#8211; sul corpo di persone uccise e denudate, per<br />
non dimenticare lo strazio della decapitazione di bambini anche appena nati. Contro costoro, si è obbligati ad<br />
erigere delle frontiere sicure. Da detti valichi, ogni giorno entravano migliaia di persone per lavorare in Israele.<br />
Sono stati alcuni di loro che hanno redatto le piantine che hanno permesso ai terroristi di entrare e muoversi<br />
nei kibbutz del sud. Non sarà più così facile per i gazesi, al termine di questa guerra.<br />
Ma noi comodosi cittadini occidentali, non chiudiamo la porta di casa, le finestre e qualsiasi possibile accesso<br />
a chi non è invitato nelle nostre abitazioni?<br />
Devo capire perché Hamas viene definito un gruppo terroristico quando uccide barbaramente, ma poi i media<br />
parlano di ministeri nella Striscia, ossia dove Hamas ha vinto le elezioni, governa, incute paura ai gazesi. I<br />
ministeri di cosa? Di uno stato? E nessuno si accorge che se di stato si fosse trattato, Israele non avrebbe<br />
dovuto mandare i soliti messaggini con la scritta “fuggite civili, perché noi dobbiamo fermare i terroristi”, non<br />
avrebbe dovuto riaprire le condotte di acqua, non avrebbe dovuto fare corridoi umanitari, non avrebbe<br />
dovuto continuamente rimetterci la faccia nel mondo, per ogni cosa fatta per la propria difesa: ne sarebbe<br />
bastata una sola, tanto sarebbe sufficiente per quel mondo antisemita, che non vede l’ora di condannare<br />
Israele da subito.<br />
Gaza viene vista nel mondo come “Palestina”? e ci sono i ministeri coadiuvati dai terroristi? Bene ed allora<br />
ditelo senza mezzi termini che quella Palestina è uno stato terroristico che ha attaccato Israele ed Israele deve<br />
difendersi senza se e senza ma. Se non è Palestina perché Abu Mazen stanzia milioni di dollari per le famiglie<br />
degli eroi di Hamas che hanno saputo eroicamente tagliare i piedini di uno dieci e più bimbi uccisi nelle loro<br />
case? Perché il mondo pur sapendolo non ne esce sgomento perché a loro tutto è permesso? Forse perché<br />
l’Autorità Palestinese vuole dimostrare ai gazesi di essere lei da sola la rappresentante del popolo. Certo è che<br />
sapere che quei milioni di dollari, parecchi dei quali usciti dalle nostre tasche, andranno a sostenere le famiglie<br />
di simili barbari …<br />
Perché nessuno si accorge che se l’Egitto non apre Rafah è perché da quando gli abitanti di Gaza non sono più<br />
egiziani, non gliene frega nulla di loro, tanto da non aver posto nel Sinai per ospitarli. Poi alcuni parlano delle<br />
frontiere che Israele tiene chiuse…<br />
Mentre scrivo, la reggia di Versailles viene evacuata ogni giorno, così come decine di aeroporti francesi che<br />
vengono chiusi per segnalazione di bombe. Ci sono poi stati gli attentati a Bruxelles ed in Germania, un allarme<br />
bomba alla scuola ebraica di Roma e l’uccisione di una donna di 40 anni presidente di una comunità negli<br />
States. Israele intanto resta sotto attacco missilistico, come lo è oramai da anni. Giusto andare a eliminare le<br />
rampe di lancio, nonostante gli “eroi” arabi le posizionino &#8211; evidentemente senza opposizioni internazionali &#8211;<br />
sotto ospedali dell’ONU, scuole delle Associazioni umanitarie (a loro scelta chi sono gli umani da<br />
salvaguardare), etc. Aver visto le autorità di Amnesty (molto) International, di Medici senza frontiere,<br />
dell’ONU stessa, di Safe the Children in terre diverse, ci avrebbe forse aiutati nel credere ad un loro vero<br />
mecenatismo democratico. Purtroppo,così non è. Ed aggiungo nuovamente che se Losanna cambiasse lo<br />
stemma rappresentativo del Magen David Adom, al posto di un rombo, sarebbe anch’essa rivolta alla<br />
democrazia. La scienza israeliana si è sempre dimostrata rispettosa dei valori umani, la direzione della Croce<br />
Rossa Internazionale, non ancora.<br />
Ma anche questo non fa notizia. Per alcuni giorni, come mai nella vita, ho ricevuto segni di affetto, perfino da<br />
vicini di casa con i quali discuto spesso in battibecchi condominiali. Quando Israele si difenderà seriamente,<br />
questi gesti cesseranno. Si continuerà a vedere lo Stato Ebraico (con rappresentanti di altre fedi nel<br />
Parlamento), come una cosa lontana.<br />
Ora devo dire qualcosa agli amici cristiani e mussulmani: i missili scagliati da Gaza, dal Libano, dalla Siria,<br />
colpiscono la Terra Santa ed anche le Palestine (dall’ospedale di Gaza alla Cisgiordania) e lo fanno da anni.<br />
Non insorgete contro Israele quando si difende: lo fa anche per voi.<br />
Cari Europei e cari iTajani, ministri degli esteri occidentali, portate adesso le vostre ambasciate a<br />
Gerusalemme, perché non è il mondo che deve decidere quale deve essere la città che uno stato elegge per<br />
propria capitale, specialmente quando essa ne fa parte da sempre. Israele deve avere il vostro sostegno e<br />
questo sarebbe un gesto serio ed importante. Non abbiate paura.<br />
Cara Israele, prima di qualche anno non potrò vivere lì per prenderne la cittadinanza. Però mi sento israeliano<br />
con tutta la mente, il cuore, le ossa, il corpo intero. Amo la democrazia, amo il rispetto, amo Israele.</p>
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		<title>Atrocità filistee</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alan David Baumann]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Oct 2023 21:58:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[IL punto di vista]]></category>
		<category><![CDATA[Hamas]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="690" height="504" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/FF11E14A-37FF-4D01-979A-086F68B7554F.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/FF11E14A-37FF-4D01-979A-086F68B7554F.jpeg 690w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/FF11E14A-37FF-4D01-979A-086F68B7554F-300x219.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/FF11E14A-37FF-4D01-979A-086F68B7554F-585x427.jpeg 585w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></p>
<p>Forse scrivo per sfogarmi, molto vorrei farlo per trasmettere la Storia, quella che non può essere cambiata perché vissuta, ma che viene invece raccontata in forma distorta anche nelle scuole&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Forse scrivo per sfogarmi, molto vorrei farlo per trasmettere la Storia, quella che non può essere cambiata perché vissuta, ma che viene invece raccontata in forma distorta anche nelle scuole di Gaza ed in Cisgiordania. Per coloro che mi hanno già letto nel tempo, sembrerò in gran parte arteriosclerotico, ma a quanto pare, risulta difficile far capire la realtà delle cose.<br />
Anzitutto parliamo di Gaza e Cisgiordania, ossia di due territori che vennero si conquistati da Israele dopo la Guerra dei 6 Giorni, ma che prima erano terre egiziane o giordane e che non vennero richieste indietro, quando i due stati firmarono la pace con Israele. Vennero lasciate alla mercé dei terroristi di allora o delle figure riconosciute come grandi condottieri, da gran parte dei sudditi del petrolio. Da allora è cambiato ben poco e quando Israele viene attaccata si tratta di terroristi, quando si difende, diventano poveri martiri palestinesi, vittime dello Stato invasore. In quelli che vengono spesso chiamati territori occupati, viene insegnato alle nuove generazioni, ad odiare l’Ebreo ed a crescere con una cattiveria pronta ad esplodere dopo aver maturato anni di lavaggio del cervello. Nulla di diverso rispetto alle scuole del Terzo Reich o del Regno d’Italia dopo le Leggi del 38. Lo dimostrano i Fatti appena accaduti nel territorio israeliano, dove appaiono video e foto di bambini imprigionati nelle gabbie, uno di pochi anni accerchiato da coetanei o bimbi più grandi, che gli urlano frasi come “Giudeo&#8230;” e lascio immaginare, donne spogliate e mostrate come trofei. Fosse comuni, bambini ed invalidi deportati, donne ammazzate&#8230; solo perché nati ebrei.<img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-77798" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/1C37196C-F8B0-4C68-9756-57719AADD1AB-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/1C37196C-F8B0-4C68-9756-57719AADD1AB-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/1C37196C-F8B0-4C68-9756-57719AADD1AB-585x780.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/1C37196C-F8B0-4C68-9756-57719AADD1AB.jpeg 720w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /><br />
Per una volta il mondo occidentale sembra compatto al fianco di quello dello Stato Ebraico, dove sotto lo stesso passaporto vivono arabi mussulmani – spesso cugini di coloro che non hanno voluto far parte di Israele -, cristiani, agnostici, gay o etero, bianchi, neri, gialli e rossi, terrestri e marziani, tutti sotto la stessa legge, gli stessi diritti, fra i quali quello di morire con l’esplosione di uno dei 5000 missili iraniani.<br />
Secondo qualche fonte di informazione, alcuni dei villaggi occupati da Hamas vengono definiti “insediamenti” e non lo sono di certo&#8230;. Ma credo che si tratti solo di incomprensione nella mente di chi scrive: (un morbo definito anche “Ignoranza” che colpisce molti addetti all’informazione ultraveloce. Malattia che invece si propaga quando vengono citati i “Campi profughi”, ossia quei villaggi creati dalla gente in fuga nelle guerre del secolo scorso e che adesso sono diventate delle metropoli, dove le autorità locali ed autodeterminate – note come ANP, Hamas, già OLP od altri -, hanno dall’inizio preferito non investire i miliardi di dollari ricevuti anno dopo anno dal resto del mondo, in fognature od in altri beni essenziali, ma in armi di ogni ordine e grado, a quanto pare essenziali per lo sviluppo della loro inciviltà.<br />
Certo, quando i romani invadevano e sottomettevano, cambiavano e romanizzavano i territori conquistati&#8230;. I filistei con Golia, poi i fedeli e gli infedeli, altri fedeli ed altri infedeli, tutti pronti per conquistare le terre bibliche. Poi vennero i tempi dei romani con la voce “Palestina” che comprendeva un vasto territorio del Medioriente, infine fra una crociata e l’altra arrivò l’Impero Ottomano fino alla Grande Guerra. Nacque poi il protettorato inglese e la creazione, come dico spesso, della Filarmonica Palestinese creata il 26 dicembre 1936 da Toscanini in gran parte composta da musicisti del luogo ma di religione ebraica. Venne anche la Brigata Palestinese che liberò l’Italia nell’esercito inglese. Tra di loro non c’erano gli Abu Mazen, gli Arafat, come non c’era quella sinistra estrema che ne vilipenda la bandiera ad ogni 25 aprile: c’erano solo degli ebrei nati nel protettorato definito “Palestinese” dalla dichiarazione Balfour.<br />
Non c’erano i palestinesi a rifiutare la decisione di due popoli, due nazioni: c’erano solo degli arabi figli di quel gran mufti di Gerusalemme che trascorreva del tempo con l’amico Adolfo Hitler. Suo nipote, tale Yasser Arafat, non si comportò in modo molto diverso negli attentati e nella strage di Monaco. I suoi seguaci, pur sapendo utilizzare le armi fornite dall’Iran, sono portatori sani solo di quelle atrocità che farebbero sembrare moderni gli uomini delle caverne.</p>
<p>Ora si parla di guerra&#8230; normalmente uno stato entra in guerra contro un altro e forse per questo il Papa ha detto oggi “Cessino le armi in Israele e Palestina”, ma – me ne scuso con Papa Francesco -, non credo che Gaza sia per ora la Palestina ed a dir il vero non lo è neanche la Cisgiordania, nonostante l’Organizzazione delle Nazioni – arabe – Unite ne abbia da tempo accettato la presenza. Mi chiedo anche quanti dovrebbero essere gli stati palestinesi, visto che tra Gaza e la Cisgiordania (Egitto e Giordania) c’è dal 1948 Israele.<br />
Visto che il “muro del pianto” è stato riconosciuto dall’Unesco come muro arabo mussulmano, non mi stupirei se presto, il rabbino Gesù Cristo verrà storicamente posto come muezzin, nato e morto mussulmano.<br />
Attenzione quando gli errori della storia diventano la cultura di popoli e stati.<br />
Ultima cosa invito a riflettere su due dei motivi per i quali lo stato Arabo di Palestina (o chiamatelo come vorrete) non è stato ancora creato:<br />
&#8211; anzitutto agli arabi non andava bene la creazione di uno stato “Ebraico” ed accettarne uno arabo avrebbe significato automaticamente riconoscere il primo;<br />
&#8211; se Israele venisse attaccato da uno Stato, non dovrebbe più lanciare bigliettini con la scritta “stiamo per attaccare le rampe lanciamissili”, sebbene protette dagli umani e Netanyahu – che dico pubblicamente non goda delle mie simpatie – non avrebbe dovuto avvertire i Palestinesi a lasciare Gaza perché sarebbero state colpite le postazioni di Hamas. Con questa importantissima frase, Israele ha ancora una volta fatto capire che non è mai stata in guerra contro un popolo (si definisca palestinese o come vuole), bensì contro dei terroristi, siano Hamas, Hezbollah, o altri. Se fosse uno stato confinante, Lo si sarebbe attaccato tout court senza tentare di salvarne gli abitanti.<br />
I veri nemici dei “Palestinesi” sono gli arabi. Non chiamate quel che i filistei stanno facendo, delle bestialità: offendereste gli animali</p>
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		<title>Attaccato dall’ATAC</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alan David Baumann]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2023 06:41:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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<p>Lunedì 30 gennaio 2023 mi stavo recando alla Stazione Termini di Roma per prendere un treno alle 13.00, che mi avrebbe condotto in Basilicata, per parlare in due occasioni in&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="492" height="277" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/7A19AAE0-8A31-4053-857D-627F943C4040.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/7A19AAE0-8A31-4053-857D-627F943C4040.jpeg 492w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/7A19AAE0-8A31-4053-857D-627F943C4040-300x169.jpeg 300w" sizes="(max-width: 492px) 100vw, 492px" /></p><p>Lunedì 30 gennaio 2023 mi stavo recando alla Stazione Termini di Roma per prendere un treno alle 13.00, che mi avrebbe condotto in Basilicata, per parlare in due occasioni in occasione del Giorno della Memoria, davanti ad una cifra complessiva di un migliaio di alunni delle scuole medie locali.</p>
<p>Per arrivare puntuale sono uscito dalla redazione del giornale a Trastevere alle 11.50. Mi sono recato dal tabaccaio posto a 30 metri ed ho comprato i biglietti ATAC necessari per l’andata e per il ritorno previsto per il 1° febbraio sera.</p>
<p>Alle 12 in punto sono arrivato alla fermata ATAC posta di fronte al Ministero della Pubblica Istruzione. L’indicatore ha segnalato che il prossimo autobus della linea “H” – una linea “veloce” dell’Azienda Tramviaria e degli Autobus Comunali di Roma”, a me necessario per giungere alla stazione, sarebbe passato entro una ventina di minuti, poi diventati 35. Al suo arrivo – finalmente &#8211; Il mezzo non ha permesso l’accesso dalla porta anteriore, essendosi fermato in prossimità di un’automobile parcheggiata nella piazzola della fermata. Avrebbe potuto arrestarsi un paio di metri prima, non essendoci altri mezzi dietro al  suo.</p>
<p>Sono dovuto salire dietro. Portavo con me una valigia ed uno zaino. Avevo il biglietto stretto in una mano e dopo poco essere riuscito a salire, con certa difficoltà visto l’afflusso di persone davanti, ho tentato di obliterare il biglietto, notando che lamacchinetta, per me nuova (non utilizzo spesso i mezzi pubblici, preferendo andare a piedi), non è adatta per la vidimazione, ma solo per il pagamento con carte o tessere…  Tento di guardarmi attorno per vedere una “macchinetta vecchio stile” e la intravedo alla fine dell’autobus, quasi dietro all’autista.</p>
<p>A causa delle persone che mi precedevano, della valigia e della borsa che portavo, non mi era possibile recarmi subito alla macchinetta o chiedere ad altri di timbrare il biglietto. Ho dovuto attendere che si svuotasse per muovermi.</p>
<p>Intanto ero preoccupato per il tempo impiegato in quanto il treno sarebbe partito da lì a poco, visto che la linea “Veloce” aveva impiegato così tanto per arrivare.</p>
<p>All’altezza di via Arenula salgono 3 controllori. Immediatamente ad uno di loro che leggo sul verbale chiamarsi “33102” spiego le cose e fornisco con assoluta calma il biglietto che ho in mano e lui ne riporta il numero sul suo telefono/pc. Faccio vedere anche il biglietto di ritorno. I colleghi chiedono se vi fossero problemi e lui ha risposto “deve prendere un treno” con la tonalità da interpretarsi come “… per questo non fuggirà ed oltretutto non è giovanissimo”.</p>
<p>Nonostante noti che non era stata mia intenzione quella di non voler vidimare il biglietto e notando che mi era difficile poterlo fare in quanto non c’era una obliteratrice nei pressi, il signor 33102 mi ha multato per € 104,90, sostenendo che queste erano le nuove regole di Zingaretti.</p>
<p>Ho pensato &#8211; visto che stavo andando come da anni ad un particolare incontro come quello attorno alla data del 27 gennaio -che era strano che ad alcune categorie non venissero mai fatte multe, mentre ad altre si. Ho trovato la cosa molto razzista, nei confronti sia della prima categoria che della seconda. Se siamo tutti uguali perché favorire alcuni e danneggiarne altre? Ovvio poi il mio pensiero, riguardo ad un controllore da chiamaresemplicemente con un numero, mentre pretendeva da me le generalità complete. Non soltanto mancanza di “tatto” nei confronti di un passeggero tranquillo ed educato, ma anche un veloce pensiero verso coloro cui la disumanizzazione aveva sostituito il nome con una cifra.</p>
<p>Io il biglietto lo avevo e 33102 lo ha anche annotato. Il suo comportamento – che fosse a norma di legge o meno – è stato sdegnoso. Oltretutto, quasi come sberleffo da “oltre al danno le beffe”, il verbale è anche comprensivo dell’importo del biglietto di 1€50. Ma se lo avevo in mano il biglietto comprato prima dal tabaccaio ed il controllore ha anche scritto il numero sulla multa, cosa dovrei pagare nuovamente?</p>
<p>Si tratta di una completa presa in giro, visto il ritardo del mezzo e le offese subite. Non sarebbe stato più facile farmi scrivere l’ora – come si poteva fare ai miei tempi – sul biglietto, per “vidimarlo”?</p>
<p>Ovviamente ho avuto poi alcune ore da passare in treno per scrivere la mia protesta sul portale internet dell’ATAC, ma lascio immaginare quante risposte ho ricevuto da allora. Sono pervaso che come non si voglia vedere una persona con un biglietto in mano, sia possibile che alcuni non riescano volutamente a leggere.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>El antisemitismo de cierta españa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alan David Baumann]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2023 06:48:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[27 gennaio]]></category>
		<category><![CDATA[Accordo Barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[Antisemitismo]]></category>
		<category><![CDATA[apartheid]]></category>
		<category><![CDATA[giornata della memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Tel Aviv]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="657" height="350" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/B0EB49BF-13C7-4384-8576-B97E65801329.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/B0EB49BF-13C7-4384-8576-B97E65801329.jpeg 657w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/B0EB49BF-13C7-4384-8576-B97E65801329-300x160.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/B0EB49BF-13C7-4384-8576-B97E65801329-585x312.jpeg 585w" sizes="(max-width: 657px) 100vw, 657px" /></p>
<p>La sindaca spagnola Ada Colau sta promovendo la dissoluzione dello storico gemellaggio tra Barcellona e Tel Aviv. Il Gemellaggio era nato a seguito degli accordi di pace di Oslo dopo&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="657" height="350" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/B0EB49BF-13C7-4384-8576-B97E65801329.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/B0EB49BF-13C7-4384-8576-B97E65801329.jpeg 657w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/B0EB49BF-13C7-4384-8576-B97E65801329-300x160.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/B0EB49BF-13C7-4384-8576-B97E65801329-585x312.jpeg 585w" sizes="(max-width: 657px) 100vw, 657px" /></p><p><i>La sindaca spagnola Ada Colau sta promovendo la dissoluzione dello storico gemellaggio tra Barcellona e Tel Aviv. Il Gemellaggio era nato a seguito degli accordi di pace di Oslo dopo un incontro tra l’allora sindaco israeliano M. Roni Milo e Yasser Arafat. Il sindaco ha fissato la data simbolica del 27 gennaio Giornata internazionale in memoria delle vittime dell&#8217;Olocausto -per il voto del Consiglio municipale della città di Barcellona per la fine del gemellaggio.La lettera di  Ariela Cassuto, Presidente della UBBI – Union of Bené Berith Italiane, agli ambasciatori spagnoli in Italia, Israele e Bruxelles.</i></p>
<p>Un forte attacco antisemita, mascherato come spesso accade da antisionismo o antiisraelianismo, è stato programmato niente di meno che dal comune di Barcellona.</p>
<p>La sindaca spagnola Ada Colau sta promovendo la dissoluzione dello storico gemellaggio tra Barcellona e Tel Aviv. Per dirla tutta, l’accordo siglato nel 1998 riguardava non soltanto queste due città, ma anche Gaza, ed era stato creato dall’allora sindaco israeliano M. Roni Milo, dopo un incontro con Yasser Arafat. Il Gemellaggio era nato a seguito degli accordi di pace di Oslo.<br />
Lo scorso mese di dicembre 2022, David Bondia, “difensore civico” della città di Barcellona, ha sollecitato il Consiglio comunale di Barcellona a revocare l&#8217;accordo di &#8220;amicizia e cooperazione&#8221; con Tel Aviv, perché a suo dire, “questo gemellaggio non ha tenuto conto del cambiamento di circostanze intervenuto dopo la sua conclusione, non garantisce l&#8217;impegno per i diritti umani e non promuove relazioni internazionali che promuovono la giustizia globale &#8230; In questo accordo è stato concordato lo scambio di esperienze e conoscenze sulla gestione municipale, lo sviluppo di iniziative culturali, collaborazione sociale e progetti di cooperazione per migliorare le condizioni di vita della popolazione di Gaza”.<br />
Ci preme riprendere la lettera che Ariela Cassuto, Presidente della UBBI – Union of Bené Berith Italiane, ha inviato agli ambasciatori spagnoli in Italia, Israele e Bruxelles:</p>
<p>Caro Ambasciatore,<br />
Le scrivo in qualità di Presidente di UBBI Union of Bené Berith Italiane. Bené Berith è la più antica organizzazione ebraica dedicata alla lotta contro l&#8217;antisemitismo e alla promozione di una società tollerante e inclusiva in tutto il mondo. In Italia siamo presenti a Roma, a Milano e in Toscana.<br />
Sono stato profondamente rattristato nel sentire che il sindaco di Barcellona, la signora Ada Colau e il suo partito politico, hanno promosso un&#8217;iniziativa per eliminare l&#8217;accordo di amicizia tra Barcellona e Tel Aviv, città gemellate da 25 anni.<br />
Inoltre, il sindaco ha fissato la data simbolica del 27 gennaio per il voto del Consiglio municipale della città di Barcellona per la fine del gemellaggio.<br />
Il 27 gennaio è la Giornata internazionale in memoria delle vittime dell&#8217;Olocausto. Questo è un insulto alla memoria e va contro il desiderio comune di promuovere la pace.<br />
Per oltre due decenni, la Spagna ha cercato di ricostruire i rapporti con il mondo ebraico attraverso una serie di iniziative volte a valorizzare la cultura sefardita e ripristinare una presenza ebraica in Spagna. Queste iniziative di allontanamento d&#8217;Israele rischiano di riportarci al clima della &#8220;Disputa di Barcellona&#8221; del 1263 e del Gherush del 1492, che dovremmo evitare.<br />
La stessa Giunta dichiara sul proprio sito, che la collaborazione tra le città non è stata possibile &#8220;per ragioni derivanti dal conflitto&#8221;. E si avalla il concetto di “apartheid contro il popolo palestinese”. “Questo crimine contro l&#8217;umanità si aggiunge all&#8217;occupazione e al colonialismo che la popolazione palestinese ha subito per decenni”, sottolinea il difensore civico.</p>
<p>A nome dell&#8217;Unione UBBI di Bené Berith e dei suoi membri, vi esorto a fare in modo che l&#8217;accordo di amicizia non venga eliminato.<br />
Al contrario, dovremmo promuovere la pace e più accordi di amicizia tra comunità di diverse fedi e credenze, creando più dialogo e più ponti tra le comunità.<br />
Distinti saluti,<br />
Ariela Cassuto<br />
Presidente dell&#8217;UBBI Unione di Bené Berith Italia</p>
<p>La scelta unilaterale di Barcellona, non solo di schierarsi contro l’unico paese democratico nella regione mediorientale, ma anche di soggiacere alla volontà di organismi che da sempre finanziano organizzazioni terroristiche riconosciute tali da gran parte del mondo occidentale, valica lo schieramento di una pseudo area politica, definito antiisraelinismo o/e antisionismo. Con la scelta di voler interrompere l’accordo con Israele, proprio nel Giorno della Memoria, stabilito internazionalmente a ricordo della liberazione di Auschwitz il 27 gennaio 1945, la sindaca Colau – tutto sommato la ringraziamo per questo – dimostra quanto antisemitismo, antiisraelinismo ed antisionismo siano una cosa sola.<br />
Ovviamente non possiamo che invitare chi la pensa come la Sindaca, di recarsi a Gaza e valutare da dove vengono inviate le centinaia di missili sulla popolazione civile di Israele. Si accorgerà che Ospedali e scuole coprono i dispositivi di lancio. Riguardo invece alla mancanza di infrastrutture nelle case, perché non chiedersene il motivo: dal 1967, da quando cioè l’Egitto perse e non rivolle quella fascia di terra, i soldi ricevuti della autorità arabe ex egiziane, poi autonominatesi “palestinesi”, sono stati veramente infiniti, ma alle loro dirigenze terroristiche servono di più non solamente le centinaia di missili, ma soprattutto il continuare a raccontare di vivere in “Campi profughi”. Chiedetene le prove alla vedova di Arafat, ai parenti dei dirigenti “palestinesi” che vivono in lussuosi hotel europei e seguono le scuole più dispendiose e chiccose &#8230; alla faccia del loro popolo.<br />
Questa scelta sarà una nuova macchia scura per la Spagna. Nel 1992 Re Juan Carlos chiese scusa, dopo oltre 5 secoli dalla Grande Inquisizione. Ora chissà &#8230;</p>
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		<title>L’immortalità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alan David Baumann]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2023 09:05:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IL punto di vista]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1706" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/cover1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/cover1-scaled.jpg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/cover1-300x200.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/cover1-1024x683.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/cover1-768x512.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/cover1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/cover1-2048x1365.jpg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/cover1-1920x1280.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/cover1-1170x780.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/cover1-585x390.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/cover1-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>&#8220;&#8230;Abbiamo seppellito una Regina che ha attraversato diverse generazioni di sudditi, un Papa che si è dimesso, oggi il terzo campione di calcio nell’arco di poche settimane, e tanti altri&#8230; &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1706" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/cover1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/cover1-scaled.jpg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/cover1-300x200.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/cover1-1024x683.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/cover1-768x512.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/cover1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/cover1-2048x1365.jpg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/cover1-1920x1280.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/cover1-1170x780.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/cover1-585x390.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/cover1-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><p>&#8220;<em>&#8230;Abbiamo seppellito una Regina che ha attraversato diverse generazioni di sudditi, un Papa che si è dimesso,</em><br />
<em>oggi il terzo campione di calcio nell’arco di poche settimane, e tanti altri&#8230; </em><br />
<em>A seguito di quanto sopra, ho deciso che il giorno che verrà non andrò al mio funerale.</em>&#8221;</p>
<p><em>Pensieri in libertà di Alan  David Baumann</em><span id="more-64702"></span></p>
<p>L’11 novembre 2022, ho pubblicato sul mio profilo facebook, un pensiero scherzoso: “Quando lo<br />
psicanalista disse di riscontrare in me una doppia personalità … iniziai subito una terapia di coppia”. Vi<br />
seguirono alcuni bei ragionamenti e ricordo allegramente quello dove mi si chiese quali delle due<br />
personalità avrebbe pagato le sedute dallo strizzacervelli.<br />
A seguito di un’annata nefasta per la vita di molti e di tanti volti noti e personalità di vari ambiti venuti a<br />
mancare spesso improvvisamente, in molti siamo arrivati a pensare che possa trattarsi di una sorta di<br />
ricambio generazionale, come se la nostra era dovesse mutare aspetto e ci si avvicinasse sempre più<br />
velocemente verso un futuro incerto per l’umanità. Alcuni sostengono che il covid ha accresciuto il<br />
deterioramento di una società malata, altri invece pensano che tutto sia dovuto allo scarso attivismo<br />
ambientale perpetrato nel corso dei decenni &#8230; resta fatto che molti di noi sono letteralmente impazziti e<br />
non soltanto quando si specchiano nel cellulare, quasi auspicando una guida automatizzata non solo della<br />
loro autovettura, ma dell’intera vita. Basti analizzare una o più guerre in corso, mentre le bombe d’acqua<br />
mietono quasi altrettante vittime assieme a cicloni improvvisi, a conteggi saltati, inesatti, incalcolabili.<br />
L’Uomo sembra non aver più difese contro quel che lui stesso ha provocato.<br />
Abbiamo seppellito una Regina che ha attraversato diverse generazioni di sudditi, un Papa che si è dimesso,<br />
oggi il terzo campione di calcio nell’arco di poche settimane, e tanti altri.<br />
A seguito di quanto sopra, ho deciso che il giorno che verrà non andrò al mio funerale. In parte perché<br />
viene celebrato per i vivi, ma soprattutto perché non vorrò dare a qualcuno la possibilità di credere che il<br />
mio sia solo un gesto benevolo per non continuare a rompere i coglioni agli altri, potrebbe esserlo semmai<br />
verso chi suppongo si rattristerebbe sinceramente.<br />
Molti vanno alle esequie per immortalarsi e dire “c’ero anche io”, altri per educazione tout court, ma dopo<br />
poco si dimenticano anche di coloro che rimangono vivi. Eppure abbiamo il nostro bel cellulare e ciò<br />
nonostante non lo utilizziamo per fare una chiamata e chiedere “come stai”, e basterebbe veramente poco.<br />
Io comunque ho oramai deciso: non ci sarò. Per la grande educazione che mi hanno impartito i miei amati<br />
genitori, cederò volentieri il posto a qualcun altro. È una decisione che prendo senza ripensamento alcuno e<br />
non insistete per favore: non morirò. La mia potrebbe sembrare una punta di orgoglio e tutto sommato<br />
potrebbe esserlo veramente, ma vorrei astrarmi dalla mediocrità del mio lutto ed assieme a me, come<br />
scritto prima, essere costretto ad invitare persone anche se tutto sommato non gliene fotte nulla.<br />
Alcune persone mi hanno chiesto se oggi la befana mi ha portato qualcosa. Certo, se avessi preparato la<br />
mia calza avrei ricevuto tantissimo perché il mio piedino calza 47, ma ho ricevuto di più senza preparare<br />
nulla: ho dormito a lungo e mi sono svegliato, per di più allegro. Già questo avrebbe potuto bastarmi, ma<br />
oltretutto il primo pensiero è andato verso chi amo ed è cresciuta la felicità. Solo per costoro darei la vita.<br />
Oltretutto anche oggi posso usufruire della libertà: dolce parola riconquistata da persone come noi, di cui<br />
alcune sono morte per farcela avere. Presupposto che viene insegnato poco oggi nelle scuole.<br />
Quest’ultimo pensiero mi ha spinto ad esprimere il pensiero di cui sopra e non si tratta del semplice<br />
desiderio di un post-adolescente intimorito per la propria sorte, bensì di una decisione presa nel pieno della<br />
maturità e delle facoltà mentali. Non andrò al mio funerale. Mi dispiace, avrò altri impegni. Non mi credo<br />
certo così in auge dal poter decidere, io, sulla sorte della mia persona, ma la libertà sopra menzionata mi<br />
offre la possibilità di decidere il mio futuro anche da deceduto. Oltretutto visto che la morte fa parte della</p>
<p>vita, perché non poter deciderne il destino? Giustissimo chi vuole concludere subito il proprio tragitto<br />
terreno e lo dico augurandomi che un malato terminale possa finalmente determinarlo da uomo libero<br />
anche in questo paese; deve essere altrettanto corretto se qualcuno come me, intende rimandare di<br />
qualche epoca l’avvenimento. Visto che è da una vita che – per gioco e per professione &#8211; organizzo eventi<br />
per gli altri, ritengo giusto ed imprescindibile poter optare per crearne uno solo per me e lo possa<br />
autogestire comodamente dal mio pc. Magari avere quella possibilità per svanire nel nulla in modo<br />
subitaneo, senza obbligare qualcuno a porre in una cassa un corpo eroso dal tempo, oppure in un razzo da<br />
spedire verso il nulla od in altre soluzioni “umane”.<br />
Insomma questo il mio almanacco per i giorni dopo e quelli successivi. Che nessuno si preoccupi: godo di<br />
piena salute e faccio i dovuti scongiuri, prego chi ho nel cuore e mi auguro che ognuno possa continuare a<br />
desiderare quello che già possiede. Scriverò nel mio testamento che non ho intenzione di morire.<br />
Ovviamente il documento non verrà mai letto e riguardo alla domanda posta all’inizio, sul ”… chi pagherà?”,<br />
non ci sarà motivo per dover pagare qualcosa.<br />
Patti chiari amicizia lunga, anzi eterna.</p>
<p>La scultura nella foto di copertina  è “L’Itinerario” di Alberto Baumann</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F01%2F06%2Flimmortalita%2F&amp;linkname=L%E2%80%99immortalit%C3%A0" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F01%2F06%2Flimmortalita%2F&#038;title=L%E2%80%99immortalit%C3%A0" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2023/01/06/limmortalita/" data-a2a-title="L’immortalità"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/01/06/limmortalita/">L’immortalità</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>True Light Show. Lo spettacolo di Nelia Ross non solo musicale, non solo ricco di effetti…</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/07/04/nelia-ross-e-il-suo-true-light-show-uno-spettacolo-non-solo-musicale-non-solo-ricco-di-effetti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=nelia-ross-e-il-suo-true-light-show-uno-spettacolo-non-solo-musicale-non-solo-ricco-di-effetti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alan David Baumann]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jul 2022 02:34:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Nelia Ross]]></category>
		<category><![CDATA[True Light Show”]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="1200" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/D8DCB1B4-4506-425C-98C6-8E038E022918.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/D8DCB1B4-4506-425C-98C6-8E038E022918.jpeg 1600w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/D8DCB1B4-4506-425C-98C6-8E038E022918-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/D8DCB1B4-4506-425C-98C6-8E038E022918-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/D8DCB1B4-4506-425C-98C6-8E038E022918-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/D8DCB1B4-4506-425C-98C6-8E038E022918-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/D8DCB1B4-4506-425C-98C6-8E038E022918-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/D8DCB1B4-4506-425C-98C6-8E038E022918-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>I prossimi appuntamenti dello spettacolo in Abruzzo, a Lugano ed in Austria nel mese di Agosto.  Ci sono spettacoli di cui uno per distrazione o altro non ha sentito parlare,&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><i><span class="s2"><span class="bumpedFont20">I prossimi appuntamenti dello spettacolo in Abruzzo, a Lugano ed in Austria nel mese di </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont20">Agosto</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont20">. </span></span></i></strong></p>
<p><span class="s2"><span class="bumpedFont20"><br />
Ci sono spettacoli </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont20">di cui uno per distrazione o altro non ha sentito parlare, nonostante il successo riscontrato all’estero. Spinti dalla curiosità e sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, siamo andati a vedere il “True Light Show” che Nelia Ross ha presentato </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont20">verso la fine di maggio </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont20">al teatro Ghione di Roma.</span></span></p>
<p><span class="s2"><span class="bumpedFont20">Sapendo della sua provenienza da Las Vegas, ammettiamo che si temeva quella che viene definita “</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont20">americanata</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont20">”</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont20">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont20"> ossia un sipario colmo di effetti stratosferici ma vuoto nella sostanza.</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont20">C</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont20">i siamo dovuti ricredere dopo poco, già nel vedere l’intero Ghione stracolmo: dopo due anni di pandemia e nel tardo pomeriggio di una domenica primaverile, non eravamo certi della possibilità di riempire platea e galleria.</span></span></p>
<p><span class="s3"><span class="bumpedFont20"><img decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-56108" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/50ABCF14-5B31-4BE3-BE99-63F4B7561766-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/50ABCF14-5B31-4BE3-BE99-63F4B7561766-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/50ABCF14-5B31-4BE3-BE99-63F4B7561766-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/50ABCF14-5B31-4BE3-BE99-63F4B7561766-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Con smisurati effetti di luci e colori, v</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20">iene proposto un repertorio che spazia dal rock americano, a brani melodici e piano e voce, a brani rock/gotico romantico, fino all’opera rivisitata in chiave rock metal, nonché brani rock rivisitati invece in veste classica operistica. </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20">Oltre a</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20">i</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20"> brani inediti dell’artista Nelia Ross</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont20">,</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20"> che ne è l’interprete</span></span> <span class="s3"><span class="bumpedFont20">–</span></span> <span class="s3"><span class="bumpedFont20">ma anche </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20">autrice e compositrice</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20"> &#8211;</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20"> si ascoltano</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20"> belle e particolari interpretazioni di </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont20">Celine Dion, Tina Turner, Cher, </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont20">Joe</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont20">Cocker, Michael Jackson, Bonnie Tyler, The Aerosmith, Queen, The Rolling Stones, Bocelli, Lady </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont20">Gaga</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20">, ed un tributo speciale a </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont20">Prince</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20">.<img decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-56110" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/656A3460-B1E7-48D1-90B0-9FBC66308874-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/656A3460-B1E7-48D1-90B0-9FBC66308874-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/656A3460-B1E7-48D1-90B0-9FBC66308874-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/656A3460-B1E7-48D1-90B0-9FBC66308874-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></span></span></p>
<p><span class="s3"><span class="bumpedFont20">P</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20">artecipano allo spettacolo</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20"> il</span></span> <span class="s3"><span class="bumpedFont20">tenore </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont20">Massimiliano </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont20">Drapello</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20">,</span></span> <span class="s3"><span class="bumpedFont20">i musicisti </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont20">Alessio Bonucci</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20"> (batteria), </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont20">Nunzio Fanni</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20"> (percussioni), </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont20">Felice </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont20">Tazzini</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20"> (piano), </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont20">Savino Tucci </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20">(tastiere e violoncello), </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont20">Max Smeraldi </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20">(chitarra), </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont20">Daniele </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont20">Fallarino</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20"> (chitarra), </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont20">Bruno Marinucci </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20">(chitarra),</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont20"> Franco Di Donato</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20"> (basso)</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20"> e</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20"> </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont20">Maria Letizia Beneduce</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20"> (violino). Assieme a loro dei coristi </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20">ed un corpo di ballo. Grazie alla coreografia di Eleonora Pedini, vengono eseguiti anche dei brani che fungono da intermezzo: </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont20">Blues Brothers</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20">, </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont20">Footloose</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20">, </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont20">Dirty Dancing</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20">, </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont20">Sadness</span></span> <span class="s3"><span class="bumpedFont20">(di Enigma) ed un </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont20">midley</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20"> come tributo a </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont20">Michael Jackson</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20"> (</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont20">Thriller/</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont20">Smooth</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont20">Criminal</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont20">/ Beat it</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20">).</span></span> <span class="s3"><span class="bumpedFont20">Presente sul palco anche Marco Melani.</span></span></p>
<p><span class="s3"><span class="bumpedFont20">Per chi vuole essere “intrappolato” da uno spettacolo musicale e non solo</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20">,</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont20"> consigliamo di vedere </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont20">il “True Light Show”</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont20">. Riuscire a dimenticare – sebbene per poco &#8211; il mondo, con le sue guerre e le malattie è ottimo per la salute. Riattiva molti effetti sensoriali e muscol</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont20">ar</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont20">i </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont20">da tempo </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont20">non più esercitati in senso positivo.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-56112" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/C41CEE49-946F-4D9C-B7B9-1307DD3C164B-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/C41CEE49-946F-4D9C-B7B9-1307DD3C164B-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/C41CEE49-946F-4D9C-B7B9-1307DD3C164B-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/C41CEE49-946F-4D9C-B7B9-1307DD3C164B-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></span></span></p>
<p><span class="s2"><span class="bumpedFont20">I prossimi appuntamenti dello spettacolo saranno in Abruzzo, a Lugano ed in Austria nel mese di </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont20">Agosto</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont20">. </span></span></p>
<p><span class="s2"><span class="bumpedFont20">Abbiamo chiesto a Nelia Ross </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont20">come è nato il</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont20">“True Light Show”</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont20">.</span></span></p>
<p><span class="s6"><span class="bumpedFont20">Per la nascita dello show tutto è partito da una delle due </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">promesse fatte a mia madre</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20"> che</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont20">purtroppo è venuta a mancare per via del C</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">ovid</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20"> durante la</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont20">pri</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">m</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">a ondata, mentre io ero a Londra a</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">d</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20"> incidere dei miei nuovo brani</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20"> &#8211;</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20"> uno dei quali </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">“</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">I&#8217;m</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont20">flying</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">” che</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20"> ho presentato durante la serata </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">romana</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20"> &#8211;</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">Le ho promesso</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20"> che sarei risalita su un importante palcoscenico con un nuovo nome d&#8217;arte che rappresentasse ancora di più me stessa ed il mio nuovo percorso artistico</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20"> e</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont20">con uno show eccezionale che avrei preparato negli Stati Uniti</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20"> visto che purtroppo in Italia sono</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20"> da</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20"> sempre molto ostici ad aprirsi alle novità e a rompere con schemi prestabiliti</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20"> ormai ben consolidati.</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont20">E così è stato</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">:<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-56113" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/4941B48D-1EA2-473A-B9C9-8FADE34BE222-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/4941B48D-1EA2-473A-B9C9-8FADE34BE222-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/4941B48D-1EA2-473A-B9C9-8FADE34BE222-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/4941B48D-1EA2-473A-B9C9-8FADE34BE222-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></span></span></p>
<p><span class="s6"><span class="bumpedFont20">Ho impiegato 2 anni a preparare questo show. Ci ho messo tutta l&#8217;anima. Prodotto da Biscroma Records LLC, società da me fondata in America,</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont20">che oltre ad essere una società di produzione è anche edizioni musicali ASCAP. E poi ho aperto una sua filiale anche a Roma. Ho curato il contenuto dello show, la scaletta, i costumi miei e delle ballerine, e del resto della band, ho curato la scenografia, i video in 3</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">D&#8230;</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont20">mi sono occupata di ogni cosa. E ne</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20"> sono orgogliosa</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">. </span></span></p>
<p><span class="s6"><span class="bumpedFont20">È stato definito </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">“Concert Musical”</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">A</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">l</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont20">momento s</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">i direbbe che</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20"> sia una novità nel panorama italiano. Ho messo in scena un concerto con ricordasse un musical, musiche rock intrise alla classica e alla lirica.</span></span></p>
<p><span class="s6"><span class="bumpedFont20">Purtroppo lo spazio era sacrificato ahimè&#8230;ma molti palcoscenici romani sono stati realizzati per la prosa </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">e non per</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20"> degli show più strutturati e complessi come il mio. Ma </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">mi sembra che </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">siamo comunque </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">riusciti </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">a fare fronte a questo handicap.</span></span></p>
<p><span class="s7"><span class="bumpedFont20">Una curiosità: le motivazioni della scelta del nome “Nelia Ross”?</span></span></p>
<p><span class="s6"><span class="bumpedFont20">Il nome d&#8217;arte Nelia Ross deriva semplicemente dalla parte finale del mio nome </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">AntoNELLA</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">, anziché lasciare Nella che avrebbe portato a delle ilarità, l&#8217;ho variato in NELIA&#8230;.</span></span></p>
<p><span class="s6"><span class="bumpedFont20">ROSS per via dei miei capelli rossi e per il fatto che in America, collaborando anche con artisti statunitensi, mi hanno sempre detto di ricordare loro Diana Ross sul palco, elegante e dinamica, molto presente ed energica. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">Sentirlo </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">da loro è </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">stato un grande </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">motivo di orgoglio</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20"> quindi a maggior ragione ho pensato potesse essere ancora più giusto associare al nome Nelia anche il cognome Ross</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">.</span></span></p>
<p><span class="s6"><span class="bumpedFont20">E </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">comunque </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont20">sono Italo americana. Quindi credo che questo nome coniughi alla perfezione</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont20">questo mio dualismo</span></span><span class="s8">.</span></p>
<p><span class="s7"><span class="bumpedFont20">Il “vero spettacolo di luci” non è stato solo quello scaturito dagli effetti speciali: le luci della ribalta sono rimaste accese per tutti i componenti </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont20">il “True Light Show”</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont20">.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F07%2F04%2Fnelia-ross-e-il-suo-true-light-show-uno-spettacolo-non-solo-musicale-non-solo-ricco-di-effetti%2F&amp;linkname=True%20Light%20Show.%20Lo%20spettacolo%20di%20Nelia%20Ross%20non%20solo%20musicale%2C%20non%20solo%20ricco%20di%20effetti%E2%80%A6" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F07%2F04%2Fnelia-ross-e-il-suo-true-light-show-uno-spettacolo-non-solo-musicale-non-solo-ricco-di-effetti%2F&#038;title=True%20Light%20Show.%20Lo%20spettacolo%20di%20Nelia%20Ross%20non%20solo%20musicale%2C%20non%20solo%20ricco%20di%20effetti%E2%80%A6" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/07/04/nelia-ross-e-il-suo-true-light-show-uno-spettacolo-non-solo-musicale-non-solo-ricco-di-effetti/" data-a2a-title="True Light Show. Lo spettacolo di Nelia Ross non solo musicale, non solo ricco di effetti…"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/07/04/nelia-ross-e-il-suo-true-light-show-uno-spettacolo-non-solo-musicale-non-solo-ricco-di-effetti/">True Light Show. Lo spettacolo di Nelia Ross non solo musicale, non solo ricco di effetti…</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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