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	<title>Mira Carpineta, Autore presso lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Mira Carpineta, Autore presso lafrecciaweb.it</title>
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		<title>PAOLO VI, UN PAPA DIMENTICATO?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mira Carpineta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Aug 2023 19:22:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Vi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="248" height="203" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/B34A7E88-F46A-4707-B90F-D352B9B43D08.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p>
<p>Nel 60° anniversario della sua elezione, una riflessione sulla figura del pontefice apostolo. Il 21 giugno 1963 veniva eletto al trono di San Pietro, Giovanni Battista Montini, che scelse di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/08/04/paolo-vi-un-papa-dimenticato/">PAOLO VI, UN PAPA DIMENTICATO?</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 60° anniversario della sua elezione, una riflessione sulla figura del pontefice apostolo.</p>
<p class="s3"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Il 21 giugno 1963 veniva eletto al trono di San Pietro, </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Giovanni Battista Montini, che scelse di chiamarsi Paolo VI, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ispirato  all&#8217;apostolo considerato il  più grande annunciatore di Cristo</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Da un piccolo paese del bresciano, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Concesio, e da una famiglia di fervente fede cattolica, il giovane Montini iniziò molto presto la sua carriera diplomatica nella Curia romana. Colto, raffinato, studioso, abile nella scrittura, partecipò alla stesura </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">dell’appello di pace che Papa Pacelli lanciò per radio il 24 agosto 1939</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, alla vigilia del conflitto mondiale: «Nulla è perduto con la pace! Tutto può esserlo con la guerra».</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">La Storia lo ricorda come infaticabile messaggero di Pace. Con Paolo VI il Vaticano apre le porte al mondo, come pellegrino visiterà molti luoghi teatri di </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">sanguinosi conflitti. </span></span></p>
<p class="s8"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Succeduto a Giovanni XXIII, la sua prima volontà fu condurre a termine il Concilio Ecumenico </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">V</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">aticano II fortemente voluto dal suo predecessore. Il rinnovamento della Chiesa iniziava il suo percorso. </span></span></p>
<p class="s8"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Instancabile nella ricerca di comunicare e riconciliare tutte le religioni, in quel periodo affrontò i primi tre dei nove viaggi che nel corso del </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">suo </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">pontificato lo portarono a toccare i cinque continenti</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">oltre alle visite in Italia</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">: nel 1964 si recò in Terra Santa e in India, e nel 1965 a New York, dove pronunciò uno storico discorso davanti all’assemblea generale delle Nazioni Unite. </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Importanti modifiche promosse anche nelle strutture del governo centrale della Chiesa, creando nuovi organismi per il dialogo con i non cristiani e i non credenti e istituendo il Sinodo dei vescovi.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Numerose le encicliche dedicate alla sacralità della vita, alla condizione umana, alla Pace</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, con esortazioni appassionate al rispetto dell’Uomo e della sua dignità in ogni contesto sociale.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Un politico, senza dubbio, con grande talento diplomatico, ma che non esitava ad esporre la sua sincera umanità</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">come il suo accorato appello per la liberazione di Aldo Moro, lo statista democristiano rapito e ucciso </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">dalle Brigate </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Rosse</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">nel 1978:</span></span></p>
<p class="s10"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Io scrivo a voi, uomini delle Brigate Rosse: restituite alla libertà, alla sua famiglia, alla vita civile l&#8217;onorevole Aldo Moro. Io non vi conosco, e non ho modo d&#8217;avere alcun contatto con voi. Per questo vi scrivo pubblicamente, profittando del margine di tempo, che rimane alla scadenza della minaccia di morte, che voi avete annunciata contro di lui, Uomo buono ed onesto, che nessuno può incolpare di qualsiasi reato, o accusare di scarso senso sociale e di mancato servizio alla </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">giustizia e alla pacifica convivenza civile. Io non ho alcun mandato nei suoi confronti, né sono legato da alcun interesse privato verso di lui. Ma lo amo come membro della grande famiglia umana, come amico di studi, e a titolo del tutto particolare, come fratello di fede e come figlio della Chiesa di Cristo.Ed è in questo nome supremo di Cristo, che io mi rivolgo a voi, che certamente non lo ignorate, a voi, ignoti e implacabili avversari di questo uomo degno e innocente; e vi prego in ginocchio, liberate l&#8217;onorevole Aldo Moro, semplicemente, senza condizioni, non tanto per motivo della mia umile e affettuosa intercessione, ma in virtù della sua dignità di comune fratello in umanità, e per causa, che io voglio sperare avere forza nella vostra coscienza, d&#8217;un vero progresso sociale, che non deve essere macchiato di sangue innocente, né tormentato da superfluo dolore… 21 agosto 1978</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s10"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Con lo statista cattolic</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">o</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> condivise la visione e il progetto di una riconciliazione sociale, dopo il periodo di ricostruzione del dopoguerra e gli impulsi del Concilio. Mentre Moro cercava il “compromesso storico” con la nascente sinistra italiana post bellica,  incarnata da un altro grande uomo di pace, Enrico Berlinguer, Paolo VI cercò il riavvicinamento tra le religioni e l’apertura alla Nuova Società che reclamava</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">un approccio diverso, meno ortodosso</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, più pragmatico e inclusivo dopo le sofferenze conseguenti al conflitto. </span></span></p>
<p class="s10"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Molto determinante per l’evoluzione del pensiero e della catechesi di Paolo VI fu anche l’incontro e le affinità</span></span></p>
<div id="attachment_75153" style="width: 309px" class="wp-caption alignleft"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-75153" class="size-full wp-image-75153" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/278A385D-1F9F-4744-8231-50CA3A29FAD2.jpeg" alt="" width="299" height="169" /><p id="caption-attachment-75153" class="wp-caption-text">Con il filosofo Maritain</p></div>
<p class="s10"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">intellettuali con il filosofo J. Maritain, con il quale ebbe una lunga e fitta corrispondenza. Nelle riflessioni del filosofo si ritrovano numerosi punti di contatto con l’apostolato del Pontefice: “</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">noi abbiamo due case, una quaggiù nel mondo, che dobbiamo popolare e migliorare, la “città dell’uomo”, anche se sappiamo che è una dimora provvisoria, perché ne abbiamo un&#8217;altra in cielo nel “Regno di Dio” alla quale possiamo accedere solo se avremo vissuto nell’amore fraterno quaggiù, come ci avvisa il Vangelo&#8221;- dichiara il filosofo su Le Monde del marzo 1973- Quindi un giorno verrà (è la mia speranza per le nuove generazioni) che questa grande Patria che è il Mondo, ritroverà in buon parte, in mezzo a nuovi mali secondo la legge della storia del mondo, il vero fine per cui è stata creata e una nuova civiltà darà agli uomini, non certo la perfetta felicità, ma una condizione più degna e più felice di vita sulla terra. Perché io penso che la stupefacente pazienza di Dio non si sia esaurita e che il giudizio finale non sia per domani” </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s10"><span class="s12"><span class="bumpedFont15">Paolo VI percepì appieno il significato profondo insito in questa “profezia”</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s10">
<p class="s10"><span class="s12"><span class="bumpedFont15">In ogni discorso, enciclica, omelia o motu proprio, il suo impegno e la sua attenzione sono sempre stati focalizzati sulla condizione umana, le sue sofferenze, i pericoli, la Speranza in una “redenzione universale”. </span></span></p>
<p class="s10">Cosa rimane, nel 2023, di questa eredità intellettuale e di Fede?</p>
<p class="s10"><span class="s12"><span class="bumpedFont15">Una incredibile attualità: dalla guerra in Ucraina alla spinta sempre più aggressiva del capitalismo liberista che è arrivato a mercificare e oggettivizzare i corpi delle donne e dei bambini – solo due esempi tra i tanti mali che affliggono il mondo di oggi – le parole di questo pontefice dalla voce sommessa, pacata</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">ma potente, </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">continuano a focalizzare l’attenzione e ad esortare la società tutta, non solo quella cattolica, ad una riflessione necessaria e fondamentale: il pericolo di una secolarizzazione senza valori e principi etici, ancorchè senza Speranza, che attenta inesorabilmente e incessantemente alla sacralità e inviolabilità della dignità dell’Essere Umano in quanto destinatario del progetto Divino.</span></span></p>
<p class="s3">
<p class="s3">
<p>&nbsp;</p>
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<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F08%2F04%2Fpaolo-vi-un-papa-dimenticato%2F&amp;linkname=PAOLO%20VI%2C%20UN%20PAPA%20DIMENTICATO%3F" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F08%2F04%2Fpaolo-vi-un-papa-dimenticato%2F&#038;title=PAOLO%20VI%2C%20UN%20PAPA%20DIMENTICATO%3F" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2023/08/04/paolo-vi-un-papa-dimenticato/" data-a2a-title="PAOLO VI, UN PAPA DIMENTICATO?"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/08/04/paolo-vi-un-papa-dimenticato/">PAOLO VI, UN PAPA DIMENTICATO?</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>SCRIVERE E’ RESPIRARE</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/06/10/scrivere-e-respirare/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=scrivere-e-respirare</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mira Carpineta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jun 2023 20:40:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Juan Carlos Pomponio]]></category>
		<category><![CDATA[scrittore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-1024x576.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-768x432.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-1536x864.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-2048x1152.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-1920x1080.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-1170x658.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Intervista all’autore di Krishan il figlio del Sole: Juan Carlos Pomponio Figlio di taliani emigrati in Argentina e della loro bellissima storia d’amore, Juan Carlos Pomponio nasce  a Berazategui, nella&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/06/10/scrivere-e-respirare/">SCRIVERE E’ RESPIRARE</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-1024x576.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-768x432.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-1536x864.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-2048x1152.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-1920x1080.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-1170x658.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/16754C95-4EC8-4CB4-BE20-0675287D6417-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><p><b><i><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Intervista all’autore di Krishan</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">il figlio del Sole: Juan Carlos Pomponio</span></span></i></b></p>
<p><span class="s3"><span class="bumpedFont15">Figlio di taliani emigrati in Argentina e della loro bellissima storia d’amore, Juan Carlos Pomponio nasce  a Berazategui, nella provincia di Buenos Aires il 23 settembre 1966.</span></span></p>
<p><span class="s3"><span class="bumpedFont15">Fin da piccolo esprime una spiccata sensibilità artistica per il disegno e la pittura,  che insegnerà nella vita adulta. “Sono cresciuto, libero, ribelle, selvaggio. Ho avuto un’infanzia felice e un’adolescenza indomita” racconta  l’autore di </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Krishan il figlio del sole. (Tabula fati 2023)</span></span></p>
<p><span class="s3"><span class="bumpedFont15">Un autore prolifico, con 15 libri, tra romanzi e poesia,  pubblicati in lingua spagnola (</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Salvaje, Fragua Universal, La risa de la hierba, Lluvias Torrenciales, El Naufragio de la Escafandra, Yupi Kankan</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15"> ) esordisce ora in italiano con questo romanzo fantasy dalle avvincenti sfaccettature. </span></span></p>
<p><span class="s3"><span class="bumpedFont15">Il personaggio infatti è un giovane in formazione che affronta un viaggio, reale e metaforico per il raggiungimento della maturità e della consapevolezza. </span></span></p>
<p><span class="s3"><span class="bumpedFont15">Il viaggio è una costante nella vita di Juan Pomponio e ne ha segnato la crescita e la formazione: “Dal 2007 e per due anni, percorsi il SudAmerica in autobus – spiega Juan-  </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Orme di fuoco </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">è il titolo del racconto di quell’esperienza</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">Nel 2013 iniziai un altro viaggio, con le mie “bisacce” piene di libri e la bicicletta. Ho pedalato per migliaia di chilometri in tutta l’Argentina, attraversando paesi e città, vendendo libri.” </span></span></p>
<p><span class="s3"><span class="bumpedFont15">Juan racconta nei suoi libri ogni luogo che visita, le persone che incontra, le storie ascolta. Nel 2016 decide di cambiare continente e proseguire i suoi viaggi in Europa, dalla Spagna all’Olanda, dall’Italia alla Croazia, passando per la Francia, Germania, Austria, Slovenia e fermandosi così in Abruzzo, a Scerni (CH), il luogo da cui tutto ha avuto inizio: il paese dei suoi genitori. </span></span></p>
<p><b><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Ed da qui che iniziamo l’intervista</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Come nasce lo scrittore? cosa l&#8217;ha spinta a scrivere? </span></span></b></p>
<p class="s8"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Ho iniziato a scrivere a </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">ventinove anni</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> e da allora non ho più smesso, è una sorta di </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">necessità </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">fisiologica</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">. Non avevo mai scritto niente nella vita </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">prima di allora</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Scrivo in modo quasi compulsivo, s</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">enza pensare, è un </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">fiume</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> di inchiostro che </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">proviene</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> da qualche luogo sconosciuto</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, inarrestabile, prorompente, con la stessa fluidità con cui rispondo alle domande</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> Non so spiegarlo altrimenti. Nella mia scrittura non c’è nulla di strutturato, disciplinato.</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> Un giorno le parole</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> si sono presentate alla mia mente e poi ancora tante altre</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> come </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">un flusso inarrestabile e senza fine. È una forza interiore che mi spinge a scrivere. Scrivo ovunque mi trovi e non mi chiedo il motivo di questa scrittura. Lo faccio solo perché mi dà una pace indescrivibile.</span></span></p>
<p><b><span class="s6"><span class="bumpedFont15">I</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">l genere fantasy ha  sempr</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">e avuto illustri </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">autori  (Tolkien, Rowling, Asimov, Orwell, Lewis ecc.) come è arrivato a fare questa scelta?</span></span></b></p>
<p class="s8"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Ricordo perfettamente il momento </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">in cui ho iniziato a</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> scrivere </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">il romanzo </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Krishan</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">. Non è stata una mia scelta. In quel momento sentivo un&#8217;energia che </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">mi </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">spingeva a scrivere</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">senza rendermi conto di ciò che scrivevo. Mi sedevo davanti al computer e scrivevo come se qualcuno mi dettasse quelle parol</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">e. Era una scrittura automatica, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">frenetica e </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">irrefrenabile</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> C’era solo la</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">voce che mi dettava le avventure che stavano avvenendo in ogni capitolo. </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">E mentre scrivevo il romanzo, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">anche la</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> poesia affollava i miei pensieri </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">con una furia meravigliosa. Le metafore arrivavano come una tempesta di inchiostro.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Non ho una spiegazione logica della forma della mia scr</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">ittura. È così, viene, succed</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">e</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">il bianco si riempie di parole, messaggi, storie, poesi</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">e, racconti. P</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">osso scrivere senza sosta fino a esaurirmi per </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">quante sono le</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> scene e </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">i </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">mondi che spuntano dalla mente o forse, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">da un altro luogo, chissà.</span></span></p>
<p><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> </span></span><b><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Il </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">fantasy si presta molto a rappresentare metafore e allegorie, cosa &#8220;racconta&#8221; Krishan attraverso le sue avventure?</span></span></b></p>
<p class="s8"><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Krishan</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> è venuto al mondo per viaggiare in ogni angolo dell&#8217;umanità. Non c</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">erca nulla. Vuole solo essere sé</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> stesso davanti a tutti coloro che possono raggiungerlo e forse ricevere qualche messaggio. È un viaggiatore del t</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">empo senza spazio e </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">senza limiti. Krishan è il viaggio che ognuno di noi compie in questo momento sulla faccia della terra. </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">In fondo siamo tutti in viaggio, da chissà dove per chissà dove</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">. Ogni lettore </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">potrà riconoscersi in</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Krishan e </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">magari intuire qualche risposta ai propri dubbi esistenziali. </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Kris</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">han viene al mondo per elevare le sue consapevolezze e capire che la vita è, in fondo, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">un atto di magia. </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Sfugge le</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> trappole che il sistema sociale tende per formare schiavi. </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Il suo è </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">un grido rivoluzionario </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">carico </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">di spiritualità</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">per spezzare le catene dei dogmi e delle ideologie che </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">rendono schiavo l&#8217;essere umano,</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> elevare la coscienza addormentata di leader che calpestano la </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">dignità dell&#8217;umanità. </span></span></p>
<p class="s8"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Il suo messaggio e la sua ri</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">cerca possono aiutare </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">a raggiungere</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> significato della vita.</span></span></p>
<p><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><b>C&#8217;è qualcosa di autobiografico nei personaggi che crea?</b></span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">Non so se posso definirli autobiografici</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">, ma certamente nella mia vita ho vissuto “avventure” e momenti simili</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">, soprattutto </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">durante i miei </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">viaggi</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">. I</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">n autobus per due a</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">nni, in tutto il Sud America </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">ho dovuto affrontare </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">moltissime situazioni:</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">fantastiche, straordinarie, drammatiche,</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15"> difficili, impegnative. Viaggi </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">che poi </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">si trasformano </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">in </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">raccont</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">E forse in questo libro c’è </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">il mio viaggio </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">spirituale. Un’esperienza molto profonda, come se la mia anima viaggiasse nel tempo e nello spazio</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">in </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">questa etern</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">ità chiamata vita. </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">La scrittura per me è come respirare, ne sono posseduto</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">&#8211; </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">conclude l’autore. </span></span></p>
<p class="s8"><span class="s3"><span class="bumpedFont15">Juan Carlos Pomponio è un artista eccentrico, poliedrico che si esprime in molte forme, scrittura, poesia, pittura. La sua ricerca spirituale sfocia inevitabilmente in forme di pe</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">nsiero e azione filosofica. Pronto a cogliere sempre il lato positivo degli eventi, osserva il mondo e la vita con occhi curiosi, mai sazi di cogliere il nuovo, il domani, il futuro, ma senza dimenticare il passato, il valore dei ricordi. Memorie intime e ancestrali di culture diverse, multicolori, eppure conviventi in modo armonico e vitale, con energie fisiche e mentali inarrestabili e dirompenti.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s3"><span class="bumpedFont15">Juan Pomponio insegna Yoga e meditazione</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15"> da molti anni, </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">ma non è ancora riuscito a domare il “demone”</span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15"> che scalcia per uscire dai suoi versi e dalle sue righe.</span></span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F06%2F10%2Fscrivere-e-respirare%2F&amp;linkname=SCRIVERE%20E%E2%80%99%20RESPIRARE" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F06%2F10%2Fscrivere-e-respirare%2F&#038;title=SCRIVERE%20E%E2%80%99%20RESPIRARE" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2023/06/10/scrivere-e-respirare/" data-a2a-title="SCRIVERE E’ RESPIRARE"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/06/10/scrivere-e-respirare/">SCRIVERE E’ RESPIRARE</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>I CATTOLICI NELLA POLITICA CONTEMPORANEA: LE RAGIONI DEL SILENZIO</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/06/07/i-cattolici-nella-politica-contemporanea-le-ragioni-del-silenzio/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=i-cattolici-nella-politica-contemporanea-le-ragioni-del-silenzio</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mira Carpineta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jun 2023 20:49:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Scenari]]></category>
		<category><![CDATA[Cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="852" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/E84070FA-A0AD-4BE0-ADA9-0C0A69E174DC.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/E84070FA-A0AD-4BE0-ADA9-0C0A69E174DC.jpeg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/E84070FA-A0AD-4BE0-ADA9-0C0A69E174DC-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/E84070FA-A0AD-4BE0-ADA9-0C0A69E174DC-1024x682.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/E84070FA-A0AD-4BE0-ADA9-0C0A69E174DC-768x511.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/E84070FA-A0AD-4BE0-ADA9-0C0A69E174DC-1170x779.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/E84070FA-A0AD-4BE0-ADA9-0C0A69E174DC-585x389.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/E84070FA-A0AD-4BE0-ADA9-0C0A69E174DC-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>“Presenti dappertutto, irrilevanti ovunque”. Con questa ironica e forse provocatoria frase, si definisce oggi, l’atteggiamento passivo dei cattolici nell’agone politico italiano degli ultimi anni. Se è indubbia infatti la loro&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/06/07/i-cattolici-nella-politica-contemporanea-le-ragioni-del-silenzio/">I CATTOLICI NELLA POLITICA CONTEMPORANEA: LE RAGIONI DEL SILENZIO</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="852" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/E84070FA-A0AD-4BE0-ADA9-0C0A69E174DC.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/E84070FA-A0AD-4BE0-ADA9-0C0A69E174DC.jpeg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/E84070FA-A0AD-4BE0-ADA9-0C0A69E174DC-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/E84070FA-A0AD-4BE0-ADA9-0C0A69E174DC-1024x682.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/E84070FA-A0AD-4BE0-ADA9-0C0A69E174DC-768x511.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/E84070FA-A0AD-4BE0-ADA9-0C0A69E174DC-1170x779.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/E84070FA-A0AD-4BE0-ADA9-0C0A69E174DC-585x389.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/06/E84070FA-A0AD-4BE0-ADA9-0C0A69E174DC-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p><span class="s4"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Presenti dappertutto, irrilevanti ovunque</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">”. C</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">on questa ironica e fo</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">rse provocatoria frase, si </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">definisce </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">oggi, l’atteggiamento passivo dei cattolici nell</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">’agone politico italiano</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> degli ultimi anni.</span></span></p>
<p><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Se è </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">indubbia infatti la loro </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">presenza,  d</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">a</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> qualche tempo sono in molti a chiedersi che fine abbia fatto la cultura politica cattolica nel nostro Paese, se è ancora presente nelle istituzioni e se c’è ancora posto per questa presenza.</span></span></p>
<p><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Nel </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">2021, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">il 79,6% del</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">la popolazione residente</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> in Italia </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">si professa cristiana, e </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">in particolare il 74,5% cattolic</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">a</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">; il 15,3% è ateo o agnostico e il 5,1% professa una religione non cristiana</span></span></p>
<p><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Nel saggio del 2020 “Gente di poca fede” di Franco Garelli (il Mulino), </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">22% </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">degli intervistati </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">dice di partecipare alla messa settimanale e il 57% si</span></span> <span class="s7"><span class="bumpedFont15">sposa in Chiesa </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">(negli anni ’90 era l’83%). </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">C’è poi una </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">larga percentuale di </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">«cattolici culturali» </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">(43% della</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">popolazione) di persone</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">, cioè, </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">che aderiscono al cattolicesimo</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">come «deposito di tradizioni e valori». </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Sette italiani su dieci</span></span> <span class="s7"><span class="bumpedFont15">sono favorevoli al crocefisso nei luoghi pubblici</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">e </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">più del 30% crede di aver ricevuto una grazia o un</span></span> <span class="s7"><span class="bumpedFont15">miracolo nella sua vita</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Ma qual è la situazione</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> in politica? Chi sono </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">e dove sono</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> oggi i cattolici </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">che partecipano alla vita politica con la loro sensibilità e professione di fede? </span></span></p>
<p><span class="s9"><span class="bumpedFont15">La crisi dei cattolici in politica si fa </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">spesso riferire</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> alla “diaspora” della DC, quando il partito, sulla spinta di eventi che marcano indelebilmente la Storia della Repubblica (il </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">rapimento  e</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">l’assassinio di Aldo Moro, gli anni di piombo delle stragi brigatiste,</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> l’inesorabile secolarizzazione della società, il capitalismo ruggente degli anno 80</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">, tangentopoli, </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">ecc.) si dissolve andando a trovar casa indistintamente sia a destra che a sinistra dell’arco parlamentare. </span></span></p>
<p><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Tuttavia non è solo la dissoluzione della DC la causa della crisi. Senza dubbio la secolarizzazione influisce sui costumi sociali, sulle mutate esigenze civili che richiedono leggi difficili da accettare per una cultura cattolica ancora così ortodossa e didascalica. Divorzio, aborto, sono argomenti che dilaniano i cattolici praticanti.</span></span></p>
<p><span class="s9"><span class="bumpedFont15">La difficoltà di vivere la pratica e il conflitto interiore che queste scelte comportano, innesca un meccanismo di scissione, tra la politica e la religione. I cattolici vivono così più privatamente la sfera religiosa, mentre esercitano in pubblico, sul lavoro, nella società, la laicità razionale.</span></span></p>
<p><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Questa </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">condizione permette e favorisce una progressiva uscita della sensibilità cattolica dalle istituzioni governative, dai luoghi della politica attiva, dai mercati, dal mondo del lavoro</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">, dalle leggi</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">. I cattolici smettono così di esercitare in pubblico la loro professione di fede, perdono voce, si ritirano “sull’Aventino” fino al punto di temere di esprimersi per non essere tacciati di essere “conservatori”, “retrogradi” o “di destra”.</span></span></p>
<p><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Il mercato e il capitalismo spinto ringraziano e avanzano inesorabilmente verso i loro obiettivi, che sono solo ed esclusivamente economici e che sottostanno alla domanda e all’offerta del “prodotto” di turno.</span></span></p>
<p><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Gli ann</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> 2000 segnano</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">, fino ad oggi, u</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">n</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">accellerazione</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">esponenziale dei consumi e della finanza “creativa”, la società è investita da mutamenti epocali, che vanno dalla tecnologia sempre più invasiva della sfera personale, alle crisi economiche innescate dalle grandi speculazioni. </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">E’</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> il mondo globalizzato che attraverso un “effetto domino” contagia tutte le società</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> e non solo con bolle finanziarie, come la pandemia Covid19 ci ha insegnato. </span></span></p>
<p><span class="s9"><span class="bumpedFont15">La domanda che ne scaturisce è se ci sia ancora posto per i cattolici in politica, una domanda a cui hanno risposto in molti, a cominciare da Papa Francesco che non si stanca mai di ripetere quanto sia necessaria l</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">’azione </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">delle persone di fede nella vita quotidiana, nelle scelte e nelle politiche sociali, dall’accoglienza all’ambientalismo</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">N</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">on c’è ambito in cui non venga sollecitata la presenza del pensiero cattolico che ha come fine il “bene comune”. </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">E’</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> un cattolicesimo che non rifiuta la ragione, ma che </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">la interiorizza come ulteriore risorsa spirituale. Emblematica la drammatica visione di Papa Francesco in una Piazza San Pietro completamente vuota durante la Pasqua del 2020 in pieno lockdown, come esempio di fede contemporanea. </span></span></p>
<p><span class="s9"><span class="bumpedFont15">L’appello che oggi la Chiesa rivolge ai cattolici è di agire, in tutti i campi della realtà contingente, per la difesa e la salvaguardia della dignità della persona che sempre più spesso torna ad essere messa in difficoltà</span></span> <span class="s9"><span class="bumpedFont15">e </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">sempre</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> per motivi economici. </span></span></p>
<p><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Dalle problematiche del mondo del lavoro </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">( lavoratori</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> poveri, sfruttamento di alcune categorie, mancanza di tutele adeguate cc.) a quelle della vita civile ( eutanasia, omofobia,  femminicidi, uteri in affitto ecc.) i cattolici in politica hanno molti argomenti su cui poter agire, ma al momento non riescono ancora a superare il conflitto di appartenenza all’una o all’altra ideologia politica in cui si sono collocati. </span></span></p>
<p><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Questo disagio sembra essere ancora più acuto per i cattolici di sinistra che </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">si </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">sono tr</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">o</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">vati a dover scegliere tra la fede e </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">il partito. Il complesso di inferiorità in cui si sono cristallizzati non può che impoverire il dibattito e la crescita sociale, appiattendo tutte le questioni su livelli mercantili, economici, materiali ed esautorando dalla discussione legislativa in primis, i valori etici, morali, evolutivi che la sensibilità cattolica incarna. </span></span></p>
<p><span class="s10"><span class="bumpedFont15">E’</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> ciò che il prof. Stefano Zamagni definisce “comunanza etica” ovvero un luogo in cui riconoscere valori etici condivisi </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">affinchè</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> una società possa </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">durare nel tempo.  Senza un sistema comune di principi e di valori nei quali tutti concordano, i </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">singolarismi</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">, gli </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">pseudodiritti</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">, che altro non sono che egoistiche forme di legittimazione di poteri di acquisto, non trovano “anticorpi” efficaci.</span></span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F06%2F07%2Fi-cattolici-nella-politica-contemporanea-le-ragioni-del-silenzio%2F&amp;linkname=I%20CATTOLICI%20NELLA%20POLITICA%20CONTEMPORANEA%3A%20LE%20RAGIONI%20DEL%20SILENZIO" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F06%2F07%2Fi-cattolici-nella-politica-contemporanea-le-ragioni-del-silenzio%2F&#038;title=I%20CATTOLICI%20NELLA%20POLITICA%20CONTEMPORANEA%3A%20LE%20RAGIONI%20DEL%20SILENZIO" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2023/06/07/i-cattolici-nella-politica-contemporanea-le-ragioni-del-silenzio/" data-a2a-title="I CATTOLICI NELLA POLITICA CONTEMPORANEA: LE RAGIONI DEL SILENZIO"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/06/07/i-cattolici-nella-politica-contemporanea-le-ragioni-del-silenzio/">I CATTOLICI NELLA POLITICA CONTEMPORANEA: LE RAGIONI DEL SILENZIO</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>IN “PANTAFA” DI EMANUELE SCARINGI L’ABRUZZO HORROR CHE CI PIACE</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/04/10/in-pantafa-di-emanuele-scaringi-labruzzo-horror-che-ci-piace/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=in-pantafa-di-emanuele-scaringi-labruzzo-horror-che-ci-piace</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mira Carpineta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Apr 2023 07:40:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[horror]]></category>
		<category><![CDATA[Pantafa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="740" height="420" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/25DE1D54-0AC3-4DFE-8FC3-7416D550D8EB.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/25DE1D54-0AC3-4DFE-8FC3-7416D550D8EB.jpeg 740w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/25DE1D54-0AC3-4DFE-8FC3-7416D550D8EB-300x170.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/25DE1D54-0AC3-4DFE-8FC3-7416D550D8EB-585x332.jpeg 585w" sizes="(max-width: 740px) 100vw, 740px" /></p>
<p>Nel film l’omaggio sentimentale alla cultura e al folclore della regione. L’intervista d Mira Carineta al regista, Emanuele Scaringi. &#160; TERAMO &#8211; È in programmazione dal 30 marzo scorso, in&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/04/10/in-pantafa-di-emanuele-scaringi-labruzzo-horror-che-ci-piace/">IN “PANTAFA” DI EMANUELE SCARINGI L’ABRUZZO HORROR CHE CI PIACE</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><i>Nel film l’omaggio sentimentale alla cultura e al folclore della regione. L’intervista d Mira Carineta al regista, Emanuele Scaringi.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="s8"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">TERAMO &#8211; </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">È in programmazione dal 30 marzo scorso, in tutte le sale ci</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">nematografiche italiane </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">PANTAFA</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, il fil</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">m dalle atmosfere gotiche</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> del regista di origine abruzzese </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Emanuele </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Scaringi</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> (la sua famiglia proviene da Altavilla frazione di Montorio al Vomano</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, in provincia di Teramo</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">).</span></span></p>
<p class="s11"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Con</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Kasia</span></span> <span class="s9"><span class="bumpedFont15">Smutniak</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">, Greta Santi,</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Mario </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Sgueglia</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">, Betti </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Pedrazzi</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">, Mauro Marino, Giuseppe Cederna </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">e con</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Francesc</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">o Colella, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">prodotto da</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Fandango</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">con</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Rai Cinema</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">e distribuito da</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Fandango </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">e con la presenza del premio Oscar per i costumi, </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Gabriella </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Pescucci</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">il film narra la storia </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">di </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Marta, giovane madre single che si trasferisce insieme a sua figlia Nina a </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Malanotte</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, un piccolo paese di montagna.</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">La bambina da qualche tempo soffre di paralisi ipnagogiche, un disturbo del sonno che</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">può portare ad avere stati allucinatori</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">e Marta ha pensato che un po’ di aria di montagna</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">e di lontananza dalla frenesia cittadina possano giovare alla piccola.</span></span></p>
<p class="s11"><span class="s5"><span class="bumpedFont15"><img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-68913" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/E031F049-2211-45F6-A314-387D50F102CA-300x158.jpeg" alt="" width="300" height="158" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/E031F049-2211-45F6-A314-387D50F102CA-300x158.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/E031F049-2211-45F6-A314-387D50F102CA-1024x538.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/E031F049-2211-45F6-A314-387D50F102CA-768x403.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/E031F049-2211-45F6-A314-387D50F102CA-1170x614.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/E031F049-2211-45F6-A314-387D50F102CA-585x307.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/E031F049-2211-45F6-A314-387D50F102CA.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />La casa in cui si trasferiscono però è tutt’altro che accogliente e per le strade di </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Malanotte</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">non si vedono mai bambini. I sintomi di Nina cominciano a peggiorare già dalla prima</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">notte, la bambina fa incubi sempre più vividi in cui una figura spettrale le si siede sul</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">petto, la immobilizza e le ruba il respiro.</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">Per Marta, madre sola in un paese che le appare sempre più sinistro, sarà ogni giorno</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">più difficile trovare il modo di fare la cosa migliore per la sua bambina.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">C</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ome nasce il progetto PANTAFA?</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Qualche anno fa – racconta</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">Emanuele </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Scaringi</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> &#8211; mi capitò di leggere un articolo scientifico sugli studi del dottor Romanelli sulla “paralisi del sonno”, uno stato alterato della fase rem che può provocare allucinazioni. Questa </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">disagievole</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> condizione che si verifica principalmente durante la notte ha dato origine in molte regioni a miti e leggende di mostri che incombono sul dormiente paralizzandolo. In Abruzzo questo mostro si chiama </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">pantafa</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> o </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">pantafeche</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> ed è raffi</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">gurata come un’orribile strega anche se non è proprio una strega”. </span></span></p>
<p class="s8"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">In effetti il mondo fantastico della tradizione orale abruzzese è ricchissimo di questi personaggi che </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">personificano paure ancestrali</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">…</span></span></p>
<p class="s11"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">La </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Pantafa</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> è la raffigurazione del mostro. La rappresentazione del male. L’incarnazione della</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">nostra parte più buia – spiega il regista &#8211;</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> Un male oscuro che ci consuma quotidianamente e rode ogni nostra</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">piccola sicurezza. La</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">Pantafa</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> è una parte di noi, parla delle nostre bassezze più recondite. Quello che spaventa non è</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">l’orrore mostrato ma il non visto, l’orrore che viene evocato. Quello che non si potrebbe</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">raccontare. Le storie dell’orrore servono anche a questo, a trasformare, tramandare e liberarsi</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">delle nostre paure e debolezze.</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">”</span></span></p>
<p class="s11"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Così come le favole non insegnano che i mostri non esistono, ma che e</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">siste il modo di vincerli, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">in questo film </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">la simbologia evocativa è molto presente</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s11"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">“Ricordiamo che le ninne nanne delle nonne con “l’uomo nero che porta via i bambini” – aggiunge </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Scaringi</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">&#8211; non sono proprio rassicuranti, ma questa narrazione fantastica per quanto possa sembrare spaventosa ha un intento educativo per il bambino che deve diventare adulto vincendo le sue paure”.</span></span></p>
<p class="s11"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Nel folclore popolare il nome di questi mostri cambia da regione a regione, ma il concetto rimane lo stesso e offre moltissimi spunti per un cinema di </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">genere, come l’horror appunto, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">che però in Italia non ha un grande mercato, nonostante abbia avuto in passato grandi maestri come Dario Argento. Perché l’horror non ha grande spazio nella cinematografia di casa nostra?</span></span></p>
<p class="s11"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Per quanto riguarda la scelta del soggetto</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> &#8211;  continua </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Scaringi</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">&#8211; ho pensato di raccontare un mostro “nostro” c</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">he tutti più o meno conosciamo,</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> che si discosta completamente da ciò che siamo abituati a vedere al cinema e che è praticamente monopolio estero. In Italia purtroppo questo genere soffre di u</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">na serie di limiti riguardanti </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">la distribuzione, la fascia oraria di programmazione, minori giorni di proiezione, minori sponsoriz</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">zazioni, </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">forse dei pregiudizi che però incidono sulla richiesta di mercato. La Rai in questo progetto è stata coraggiosa</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> perch</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">é</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> per quanto si possa lavorare su un tema, lo spettatore o il lettore rima</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">ngono i soli giudici. Ognuno ne</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> elabora un suo personal</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">e </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">significato”.</span></span></p>
<p class="s11"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">PANTAFA riporta l’Abruzzo nei cinema eppure il film non è stato girato nella nostra re</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">gione, dove mancano, purtroppo </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">le strutture necessarie a sorreggere l’industria cinematografica in genere, sia finanziarie che logistiche. È un peccato perché negli ultimi anni l’Abruzzo ha generato idee, storie e autori molto amati.</span></span></p>
<p class="s11"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">“Questo film è anche un modo di restituire al territorio la sua cultura e i suoi valori ancestrali – conclude </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Scaringi</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> – e così facendo, preservarne la memoria”.</span></span></p>
<p class="s8"><span class="s12">EMANUELE SCARINGI</span></p>
<p class="s11">L’horror “Pantafa”, basato su una leggenda popolare, è il suo secondo lungometraggio dopo l’esordio con “La Profezia dell’armadillo” tratto dalla graphic novel di Zerocalcare, Venezia 2018, con cui ha partecipato a oltre 50 festival. Ha curato la regia delle serie tv “Bangla”(Nastro d&#8217;Argento come miglior commedia) e “L’Alligatore” (puntate “Il corriere colombiano” e “Il Maestro di nodi”) tratta dai romanzi di Massimo Carlotto. Produttore creativo del film “Bangla” di Phaim Bhuiyan e produttore delegato dei film “I predatori” di Pietro Castellitto, “Il regno” di Francesco Fanuele, “Dove cadono le ombre” di Valentina Pedicini, “Smetto quando voglio” di Sydney Sibilia, “Tutti contro tutti” di Rolando Ravello e “L’ultimo Terrestre” di Gipi.</p>
<p class="s11">Ha scritto le sceneggiature di “Senza nessuna pietà” di Michele Alhaique, “Diaz don’t clean up this blood” di Daniele Vicari e “BB e il cormorano” di Edoardo Gabriellini. Ha realizzato il documentario “Okùnchiràn &#8211; Emergency in Cambogia”, I edizione Festa del Cinema di Roma 2006. Ha diretto le riprese degli spettacoli teatrali “Moby Dick” di Alessandro Baricco, “Non Dirlo” di Sandro Veronesi, “Chisciotte e gli invincibili” di Erri De Luca, “I capitoli dell’infanzia” di Davide Enia e dei concerti della notte della Taranta, del tour di Vinicio Capossela “Nel niente sotto il Sole”, di “Ciao Poeta” omaggio a Sergio Endrigo.</p>
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		<title>ANTICLERA LA MAMMINA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mira Carpineta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Apr 2023 20:20:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[la Mammina]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Zimei]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="707" height="457" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/4CA84A5E-EE73-4F6B-B98E-A1CF64018887.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/4CA84A5E-EE73-4F6B-B98E-A1CF64018887.jpeg 707w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/4CA84A5E-EE73-4F6B-B98E-A1CF64018887-300x194.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/4CA84A5E-EE73-4F6B-B98E-A1CF64018887-585x378.jpeg 585w" sizes="(max-width: 707px) 100vw, 707px" /></p>
<p>Nel libro di Roberta Zimei una storia di straordinaria contemporaneità di Mira Carpineta Fino agli anni 70 e all’avvento della medicina pubblica e degli ospedali, la gravidanza, il parto, il&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="707" height="457" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/4CA84A5E-EE73-4F6B-B98E-A1CF64018887.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/4CA84A5E-EE73-4F6B-B98E-A1CF64018887.jpeg 707w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/4CA84A5E-EE73-4F6B-B98E-A1CF64018887-300x194.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/4CA84A5E-EE73-4F6B-B98E-A1CF64018887-585x378.jpeg 585w" sizes="(max-width: 707px) 100vw, 707px" /></p><p>Nel libro di Roberta Zimei una storia di straordinaria contemporaneità<br />
di Mira Carpineta<br />
Fino agli anni 70 e all’avvento della medicina pubblica e degli ospedali, la gravidanza, il parto, il puerperio, l’allattamento rientravano in un ambito di cura esclusivamente femminile. Tutto avveniva tra le mura di casa con l’aiuto e la presenza imprescindibile della “mammina”, colei che seguiva e aiutava le donne nel momento della maternità.<br />
In un mondo in cui tutto apparteneva alle donne, la mammina era una figura importante, un’autorità all’interno della comunità, da cui dipendeva la vita, la morte e la salute di mamme e bambini.<br />
Nel libro di Roberta Zimei, la storia di Anticlera, ambientata negli anni 50, non è solo la storia di una donna straordinaria per la sua professione e la sua preziosa professionalità, ma anche una “raccolta” di temi profondamente attuali.<br />
La protagonista è una ragazza che si emancipa precocemente e suo malgrado forse, per le difficoltà e le sfide che la vita le pone davanti sin da giovanissima. Le sue scelte, dettate dalla necessità e dalla sopravvivenza nell’Italia del dopoguerra, ne faranno una donna indipendente, autonoma e determinata nel lavoro e nella comunità di cui si pone al servizio.<br />
La sua competenza non deriva da studi, ma dall’esperienza e dalla pratica che le faranno conquistare rispetto, affetto e autorevolezza non solo tra le donne che assiste. La sua modernità, di pensiero, carattere, attitudini, deve però necessariamente convivere e integrarsi nel contesto culturale in cui opera e il suo percorso di vita la porta comunque a guardare gli altri con fiducia. Una fiducia che le fa scegliere un compagno di vita apparentemente affine, a cui si lega con la stessa abnegazione che profonde nel suo lavoro.<br />
Ma quel marito “perfetto” e amato che sembra aver coronato il suo percorso di riscatto, si rivela infine drammaticamente inadeguato, culturalmente povero, impotente a sostenere il confronto con la sua condizione e non solo con quella.<br />
Nell’epilogo tragico della storia di Anticlera si riverbera il fallimento di una cultura ancora oggi insopportabilmente presente in tutte le società del pianeta, anche quelle più evolute.<br />
Ogni pagina del libro “La mammina” (edizioni Tabula Fati) potrebbe contenere un saggio socio- antropologico sulle irrisolte questioni femminili: le vittime di stupro colpevolizzate, lo sfruttamento patriarcale e le limitazioni di libertà delle donne, i sensi di colpa delle vittime stesse che arrivano a “giustificare” i loro carnefici, una certa narrazione dei delitti e dei femminicidi: “ dramma della gelosia, lei era ubriaca, portava la minigonna, non ha reagito, non ha detto di no, lui era pazzo di lei, l’amava troppo e così via, di cui ancora oggi sono piene le pagine dei giornali.<br />
“ Ho cercato di capire quali sono i meccanismi che scattano nella donna e che la portano a subire e sottovalutare la gravità delle situazioni violente e conflittuali nella coppia – spiega l’autrice Roberta Zimei – il senso di colpa che tende a giustificare maltrattamenti fisici e psicologici, i meccanismi che sfociano in atti estremi. Non sempre le donne hanno consapevolezza della gravità di questi comportamenti. Anche se oggi molto è stato fatto, sia giuridicamente che culturalmente, ciò che ancora rimane sono gli squilibri tra i rapporti di forza di una persistente forma di cultura patriarcale”.</p>
<p>Roberta Zimei – LA MAMMINA – Edizioni TABULA FATI – 2022<br />
&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Roberta Zimei è nata a L’Aquila e vive a Pescara. Laureata in Letere Modernee è professionista della comunicazione isttuzionale e della scritura per il web. Ha ricoperto l’incarico di Responsabile per la Comunicazione e Capo Ufcio otampa per l’Università D’Annunzio. Giornalista pubblicista ha collaborato con varie testate regionali e nazionali tra cui Il Centro e il Messaggero e con le pagine leterarie di Repubblica e della Rivista leteraria ormicaleone. Per Tabula at ha pubblicato i raccont Il Condominio. È sposata e ha una figlia e una dolcissima labrador chocolate di nome Cuba.</p>
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		<title>LA TARANTA DEI MUSICI ABRUZZESI ALLA CONQUISTA DEL MONDO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mira Carpineta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Aug 2022 09:33:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[band]]></category>
		<category><![CDATA[I Musici]]></category>
		<category><![CDATA[musica folk]]></category>
		<category><![CDATA[Taranta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1706" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C48FE679-53E0-4A6F-8934-D83EB37FF20C-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C48FE679-53E0-4A6F-8934-D83EB37FF20C-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C48FE679-53E0-4A6F-8934-D83EB37FF20C-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C48FE679-53E0-4A6F-8934-D83EB37FF20C-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C48FE679-53E0-4A6F-8934-D83EB37FF20C-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C48FE679-53E0-4A6F-8934-D83EB37FF20C-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C48FE679-53E0-4A6F-8934-D83EB37FF20C-2048x1365.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C48FE679-53E0-4A6F-8934-D83EB37FF20C-1920x1280.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C48FE679-53E0-4A6F-8934-D83EB37FF20C-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C48FE679-53E0-4A6F-8934-D83EB37FF20C-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C48FE679-53E0-4A6F-8934-D83EB37FF20C-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>“La nostra forza risiede nella cura dei dettagli e nella continua voglia di imparare, migliorare e scoprire nuovi risvolti della musica tradizionale, con la consapevolezza di aver trovato un nostro&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“<i>La nostra forza risiede nella cura dei dettagli e nella continua voglia di imparare, migliorare e scoprire nuovi risvolti della musica tradizionale, con la consapevolezza di aver trovato un nostro stile musicale caratterizzato dalla forza ritmica e dalle contaminazioni che, in particolare con la fisarmonica, arrivano anche al jazz.”Sono “i Musici”, un gruppo di giovanissimi musicisti abruzzesi specializzati nella&#8230;.Taranta, pizzica e saltarello. Da qualche anno riempiono le piazze piccole o grandi dei suggestivi borghi del mezzogiorno italico trasmettendo con la loro passione ed energia i colori di questa forza di suoni in movimento. </i></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15"><br />
TERAMO &#8211; </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Taranta, pizzica e saltarello sono i ritmi mediterranei che risuonano nelle notti estive dell’Italia del Sud e non solo. Insieme alla musica e alle canzoni della tradizione popolare, narrano una cultura ancestrale e pur sempre attuale che si potrebbe riassumere nella gioia di vivere.</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">I Musici</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, una giovanissima band abruzzese doc, da qualche anno (covid permettendo) porta in giro per l’Italia i colori di questa forza di suoni in movimento. Le danze riempiono le piazze piccole o grandi dei suggestivi borghi del mezzogiorno italico. </span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Taranta, pizzica e saltarello celebrano l’energia, la gioia, l’amore, la lotta con la natura, che il mondo contadino affronta, nella stagione del sole, del mare, delle campagne</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> che restituiscono il frutto del duro lavoro rurale.  Gonne che volano seguendo le movenze del corpo, nacchere che scandiscono il ritmo dei passi, sfide che si misurano sulla resistenza a mantenere il vigore dell’esecuzione.  E la musica che incita al movimento, alternando momenti lenti a convulse coreografie. <img decoding="async" class="aligncenter wp-image-58174 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C68DCD1E-AD46-4113-B8C9-F7E37CD8FFE7-300x241.jpeg" alt="" width="300" height="241" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C68DCD1E-AD46-4113-B8C9-F7E37CD8FFE7-300x241.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C68DCD1E-AD46-4113-B8C9-F7E37CD8FFE7-1024x821.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C68DCD1E-AD46-4113-B8C9-F7E37CD8FFE7-768x616.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C68DCD1E-AD46-4113-B8C9-F7E37CD8FFE7-1536x1232.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C68DCD1E-AD46-4113-B8C9-F7E37CD8FFE7-2048x1642.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C68DCD1E-AD46-4113-B8C9-F7E37CD8FFE7-1920x1540.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C68DCD1E-AD46-4113-B8C9-F7E37CD8FFE7-1170x938.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/C68DCD1E-AD46-4113-B8C9-F7E37CD8FFE7-585x469.jpeg 585w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Quando nell’aria si spande il ritmo della taranta non è possibile trattenere i piedi né il corpo.</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> N</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">onostante le restrizioni sanitarie e i lockdown loro hanno continuato a studiare e preparare fiduc</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">iosamente il loro repertorio. </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">La ripresa dei concerti dopo la pausa causata dalla pandemia, ha consentito a questi ragazzi di liberare finalmente la loro energia. È un’intervista corale quella con </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">i Musici</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, in cui ognuno di loro vuole tornare ad esprimere la propria vitalità riconquistata.</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">Come tutte le band che si rispettino la loro storia inizia molto precocemente, magari per un caso fortuito o apparentemente negativo come potrebbe essere un piccolo incidente che costringe un giovane ragazzo a non poter camminare.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Come nascono I Musici ce lo racconta il band leader, Alessio Mariani, 26 anni</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Da mio padre ho imparato il mestiere di orologiaio e insieme gestiamo la nostra attività. All&#8217;età di </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">10 </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">anni, a causa di un incidente che non mi permise di camminare per alcuni mesi, iniziai a suonare l&#8217;organetto (</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">ddu botte</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, in abruzzese) spronato e aiutato da un cugino. </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Dopo 2 anni entrai a far parte di un gruppo folkloristico abruzzese</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Nel 2011 ho partecipa al campionato italiano, vincendo nella categoria. Sempre più curioso e alla ricerca delle varie musiche tradizionali del sud Italia, nel 2014 fondai </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">I Musici</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Polistrumentista autodidatta, suono l&#8217;organetto etnico, la lira calabrese, tamburello, ma soprattutto la chitarra </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">     </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">battente.</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">”</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Come si siano trovati lo raccontano individualmente</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Doriano Monticelli</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> (tamburello) 26 anni: </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Con Alessio siamo amici d’infanzia e come lui ho imparato a fare l’orologiaio. Le mie passioni sono le moto e la musica che ho iniziato a conoscere con il tamburello. Suonavo in piccoli gruppi di musica folk abruzzesi. Nel 2014 infine abbiamo deciso di creare un gruppo nostro e sono nati I Musici, con l’idea di riarrangiare brani tradizionali della cultura popolare del centro sud Italia.</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">”</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Marina Carpineta</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> (voce) 22 anni: </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Ho conosciuto Alessio ad uno spettacolo organizzato a scuola (diploma in Sistemi informativi aziendali, ingegneria gestionale e attualmente iscritta a Scienze della Comunicazione e UX design) dove lui curava l’impianto e la gestione tecnica. L’esperienza è stata bellissima. Da sempre appassionata di musica, già durante gli anni delle scuole medie avevo avuto esperienze di canto partecipando al Coro di Canti tradizionali diretto dal </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">M</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">°</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Aladino Di Giampalma</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. Ho continuato a studiare canto con </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Nicoletta Dale</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> e </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Gianluca Pierannunzi</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> presso la scuola FareArte di Teramo. Nel 2019, Alessio, ricordando quella precedente esperienza, mi ha offerto l’oppor</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">tunità di far parte del gruppo.”</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Gianluigi Cardelli</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> (fisarmonica, organetto) 31 anni:</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> “</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Mentre continuo ad inseguire una laurea magistrale in Ingegneria aerospaziale, lavoro come falegname nell&#8217;impresa di famiglia.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Ho iniziato a suonare l&#8217;organetto all&#8217;età di 9 anni, la fisarmonica a 17</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">anni.</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">Ho vinto il concorso italiano di organetto nel 2008 a </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Massafra</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> (Taranto) e il concorso nazionale di fisarmonica Italia Award nel 2009 a </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Roseto degli Abruzzi</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> (Teramo).</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">Sono arrivato in finale al</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">concorso mondiale di </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">fisarmonica a </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Spokane</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> (Seattle</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">USA) nel 2012. </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Dal 2019 suono fisarmonica e organetto ne I Musici.</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">”</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Gianluca Ruffini</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> (basso,</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">contrabbasso) 44 anni</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">: “</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Sono il più adulto del gruppo. Artigiano e amante della musica, supportato dalla famiglia, ho trasmesso questa passione anche ai miei figli Chiara e</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">Saverio. Ho iniziato a</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">suonare</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">il</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">basso a</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">19</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">anni</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">con</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">il</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">mio primo gruppo: I Valium (cover band Nirvana). Poi inediti metal con i Discidium. Successivamente con le Sostanze Corrosive, canzoni inedite in italiano, molti concerti live arrivando a vincere diversi concorsi musicali, fino al Cantagiro. Contemporaneamente suonavo con i Passo Falso (cover band Skiantos), Roger Band (Rogerio Celestino portoghese) e altre</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">orchestre spettacolo. Ho iniziato a suonare il contrabbasso con la Barons</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">Band</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">(gruppo</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">country)</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">e</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">Trio</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">Fanfulla (swing jazz musica</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">italiana). Con la voglia di esplorare nuovi generi, dal 2017 sono entrato a far parte de I Musici.</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">”</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Cristopher Di Flaviano</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> (violino), 29 anni:</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> “</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Studente di Fisica a L’Aquila e web designer come libero professionista, ho frequentato il conservatorio Braga di Teramo, effettuando gli studi classici di violino.</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">Ho suonato con orchestre di musica classica e partecipato ad alcuni concerti live con gruppi alternative rock. Attraverso un&#8217;amicizia decennale con Alessio Mariani, dal 2020 suono ne I Musici sperimentando per la prima volta questo genere musicale.</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">”</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Sara</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">e</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">   </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Chiara</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">Di  </span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">Donato</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">(danza) 17 e 14</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">anni:</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> “</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Abbiamo scoperto il mondo della musica tradizionale, in particolare della pizzica, grazie alla passione dei nostri genitori. Ci siamo </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">scritte ad una scuola di ballo perfezionano i passi e la tecnica e imparan</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">d</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">o altri tipi di danze tradizionali. Abbiamo conosciuto Alessio ad un</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">      </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> saggio della nostra scuola di ballo e ci ha coinvolto</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">nel proge</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">tto de I Musici come ballerine.”</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s2"><span class="bumpedFont15"><b>La scelta del nome è un altro momento importante per la nascita di un gruppo. Da dove deriva il vostro?</b></span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Alessio:</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> “</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Io e Doriano, dopo diverse esperienze in gruppi di musica tradizionale, ci ritroviamo a suonare</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">per la festa di Sant&#8217;Antonio</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> insieme a Lino Di Flaviano, cugino di Alessio, e Giuseppe Cardelli, amico d&#8217;infanzia. Girando per le case</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> (come prevede il rito popolare della festa del Santo</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> -ndr</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">)</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, le persone hanno iniziato a chiamarci simpaticamente &#8220;I Musici&#8221;, anche un po&#8217; per sottolineare che eravamo dei ragazzi molto giovani, per di più autodidatti, che però riuscivano a coinvolgere e a far divertire tutti. Quando abbiamo iniziato a pensare di suonare come gruppo, quindi in modo più organizzato, nel 2014, ci è tornato in mente il nome con cui la gente ci accoglieva, &#8220;I Musici&#8221; e lo abbiamo scelto senza esi</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">tazione.”</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s2"><span class="bumpedFont15"><b>Come mai la scelta di questo tipo di musica per dei ragazzi così giovani?</b></span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Alessio: </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Come già accennato, in precedenza io</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> Doriano e Lino avevamo avuto varie esperienze in gruppi di musica tradizionale</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">in particolare perché all&#8217;inizio suonavamo l&#8217;organetto. Io ho iniziato a suonarlo dopo un incidente al piede da bambino che mi ha costretto a casa per diversi mesi. Quando poi abbiamo iniziato come vero e proprio gruppo, &#8220;I Musici&#8221;, abbiamo scelto i nostri strumenti personali: Doriano al tamburello, Lino alla voce e alla chitarra acustica e io alla voce e alla chitarra battente. Il fatto di esplorare sin da piccolo la musica popolare abruzzese, e quindi anche gli strumenti tipici, mi ha spinto a cercare sempre più nelle tradizioni e gli strumenti che le interpretano da sempre: dalla chitarra battente, al tamburello, alla lira calabrese e ancora oggi cerco di imparare a suonare nuovi strumenti. Possiamo dire che dal momento in cui abbiamo iniziato, negli anni si sono poi aggiunte e alternate nuove persone e nuovi strumenti musicali. La nostra formazione attuale è composta da me, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Alessio Mariani (voce e chitarra battente), Doriano Monticelli (tamburello), Marina Carpineta (voce), Gianluigi Cardelli (fisarmonica e organetto), Gianluca Ruffini (basso), Cristopher Di Flaviano (violino</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">).</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> Insieme abbiamo raggiunto un equilibrio che ci ha permesso di essere una squadra molto organizzata, riusciamo a lavorare bene e in modo efficace sia durante gli spettacoli, che durante la loro preparazione. La nostra forza risiede nella cura dei dettagli e nella continua voglia di imparare, migliorare e scoprire nuovi risvolti della musica tradizionale, con la consapevolezza di aver trovato un nostro stile musicale caratterizzato dalla forza ritmica e dalle contaminazioni che, in particolare con la fisarmonica, arrivano anche al jazz. Proprio per questo anche il nostro repertorio è molto vario e</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">rimanendo comunque fedele alla tradizione</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">abbraccia diverse regioni del sud Italia.</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> </span></span></p>
<p class="s6"><b>Progetti futuri?</b></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Alessio:</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> “</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Dopo la pandemia, e quindi due anni in cui tutto il settore è rimasto fermo, ci siamo rimboccati le maniche e per raggiungere la qualità che ci eravamo prefissati abbiamo fatto due prove a settimana, la sera dopo il lavoro, per diversi mesi. L’obiettivo principale è quello di continuare la ricerca sugli stili, sugli strumenti e sulla ritmica</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> per affinare sempre di più la nostra musica. Tra le altre cose abbiamo già iniziato a fare concerti oltre che in Abruzzo anche in Basilicata, Calabria, Lazio e Umbria e ci piacerebbe continuare in questa direzione portando i nostri concerti ad un pubblico sempre più ampio e vario, e perché no, anche all&#8217;estero. Noi siamo pronti.</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">”</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Visto il successo documentato sulle loro pagine social c’è da scommette</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">rci</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s5">
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		<title>NEL METAVERSO LA NUOVA  DIMENSIONE DELLA MUSICA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mira Carpineta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 May 2022 07:34:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Colasanti]]></category>
		<category><![CDATA[metaverso]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Musicista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1706" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/1346EDD2-679E-4107-9AEB-56479F9DA0E5-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/1346EDD2-679E-4107-9AEB-56479F9DA0E5-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/1346EDD2-679E-4107-9AEB-56479F9DA0E5-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/1346EDD2-679E-4107-9AEB-56479F9DA0E5-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/1346EDD2-679E-4107-9AEB-56479F9DA0E5-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/1346EDD2-679E-4107-9AEB-56479F9DA0E5-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/1346EDD2-679E-4107-9AEB-56479F9DA0E5-2048x1365.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/1346EDD2-679E-4107-9AEB-56479F9DA0E5-1920x1280.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/1346EDD2-679E-4107-9AEB-56479F9DA0E5-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/1346EDD2-679E-4107-9AEB-56479F9DA0E5-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/1346EDD2-679E-4107-9AEB-56479F9DA0E5-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Musicista, direttore d’orchestra, compositore, filosofo, scrittore. Maurizio Colasanti dall’Abruzzo al Metaverso Esecutore raffinato, compositore originale,  il Maestro Colasanti vanta una carriera pregevole iniziata a soli sette anni, quando, bambino prodigio&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/28/nel-metaverso-la-nuova-dimensione-della-musica/">NEL METAVERSO LA NUOVA  DIMENSIONE DELLA MUSICA</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><i><b><span class="s2">Musicista, direttore d’orchestra, compositore, filosofo, scrittore. </span><span class="s2">Maurizio </span><span class="s2">Cola</span><span class="s2">santi</span><span class="s2"> dall’Abruzzo al </span><span class="s2">Metaverso</span></b></i></p>
<p>Esecutore raffinato, compositore originale,  il Maestro Colasanti vanta una carriera pregevole iniziata a soli sette anni, quando, bambino prodigio , tenne la sua prima esecuzione da solista nel suo paese natale: Pretoro, in provincia di Chieti. Una carriera brillante nei teatri di tutto il mondo,che la pandemia  ha interrotto, ma non completamente. Con l’esplosione delle nuove tecnologie digitali   la sua musica è  approdata  nella nuova dimensione della rete. Il Maestro si racconta così:</p>
<p>“Gli anni di pandemia ci hanno fatto scoprire il valore delle nuova tecnologie e i molti utilizzi che ne possono scaturire. Ho scoperto il <span class="s2">M</span><span class="s2">etaverso</span> attraverso la lettura di un libro americano in cui questo luogo, apparentemente asettico può divenire un luogo fisico, una realtà che funziona e potrebbe aiutarci in molti modi. Un canale diverso in cui trovare  e riversare interessi di grande valore culturale, pur nella consapevolezza che l’algoritmo può influenzare scelte e preferenze. Un canale diretto,che raduna un pubblico difficilmente raggiungile solo in presenza”.</p>
<p>Con una media di 500 ascoltatori al giorno, infatti, il maestro ha raggiunto in pochissimo tempo oltre 20.000 followers sulla piattaforma Spotify dove oltre alla produzione classica si sono aggiunti  due brani appena  composti dal titolo: Metaverse first e second  (2022).</p>
<p><i>Come vive questa esperienza?</i></p>
<p>“Da qualche tempo scrivo musica per una major americana, ROUTENOTE, che attraverso questi strumenti e questa tecnologia mi permette di avere mediamente 500 persone al giorno in ascolto, in tutto il mondo. Il progresso, se ben usato può portare grandi benefici. E’ importante tuttavia la consapevolezza dell’uso che se ne fa. Faccio sempre l’esempio della zappa che può essere uno strumento letale se data in testa a qualcuno o può produrre preziosi raccolti.”</p>
<p><i>Come è cambiato il mondo musicale in questi anni?</i></p>
<p>“È cambiato molto e direi in meglio se pensiamo ai secoli passati e le difficoltà di vivere senza le conoscenze attuali. Oggi, paradossalmente, le persone cercano più semplicità. C’è una grande tensione innovativa ma anche voglia di non perdere tempo. I brani corti, tre minuti al massimo hanno molto successo. Un brano di 12 minuti non lo ascolta più nessuno. E’ una società bulimica che vuole tutto e subito e magari senza pensare troppo dove i linguaggio visivo è diretto, immediato. L’immagine prende il sopravvento, come la copertina più del libro mentre la musica è sempre in movimento, come nei concerti pop o rock dove il cambio del ritmo è repentino.  Spesso c’è una spettacolarizazione visiva che porta ad ascoltare con gli occhi.  D’altro canto invece la musica classica si è ritirata sempre più nella sua nicchia per élites, con un atteggiamento di conservazione che la nasconde ancora di più.”</p>
<p><i>Cosa sarebbe necessario fare, invece, a suo avviso?</i></p>
<p>“Lo studio e la passione rimangono i pilastri fondanti perché la musica e l’arte, come la scienza, hanno bisogno di sperimentare. Il  valore di queste ricerche viene colto a posteriori. Anche Mozart a suo tempo è stato un innovatore, ma neanche troppo apprezzato dai suoi contemporanei, è stato  il tempo, successivamente  che ne ha fatto riconoscere il genio. Un altro esempio è Ennio Morricone che  ha rivoluzionato la musica e la composizione, ma lo ha fatto in 90 anni e in punta di piedi e oggi ne riconosciamo il grande valore artistico e culturale.  La scuola e la formazione sono importanti per scoprire nuovi talenti e aiutarli a sbocciare. Purtroppo questo in Italia è sempre stato un punto dolente. Il nostro paese ha dilapidato ingenti patrimoni culturali a causa di queste mancanze nell’istruzione artistica e musicale e non solo.”</p>
<p><i>La mancata ricerca e la fuga dei talenti sono “malattie” tutte italiane. Cosa suggerisce?</i></p>
<p>“ il mondo artistico musicale oggi è concentrato nel  catturare l’attenzione visiva innanzitutto, ma senza studio è solo apparire.In Germania e in Austria le Mozarthaus sono vere e proprie fucine di talenti, con programmi e corsi di alta formazione. In italia non esistono analoghe “Case di Verdi”, neanche a Parma. In Turchia anche le piccole città da 100.000 abitanti hanno magnifici teatri per concerti e il pensiero corre a Pescara che non ha niente del genere. Inoltre alcuni standard – definiti dal mercato – riconoscono solo il valore di virtuosismi e virtuosi dell’esecuzione, ma  la musica è artigianale, è ricerca, è scoperta.Per questo i migliori soprattutto tra i giovani vanno via. È triste constatare che ci sono intere generazioni di giovani abbandonati alla fruizione passiva di programmi televisivi senza contenuti, dove la competizione è fine a se stessa,  oppure ancora basati su algoritmi studiati per raccogliere pubblico, mentre potrebbero, attraverso lo studio, scoprire e forgiare i propri talenti. Questa è una responsabilità di chi decide e amministra la cultura e la formazione e dovrebbe costituire un luogo al di sopra delle logiche politiche, economiche.”</p>
<p><i>A proposito di logiche politiche, cosa pensa delle esclusioni di artisti russi dai contesti internazionali?</i></p>
<p>“ Non condivido l’esclusione, il bando che alcuni artisti, atleti, scrittori russi subiscono a causa delle tensioni politiche attuali. La cultura è universale, altrimenti rischia di diventare “serva del potere” di turno.”</p>
<p><i>Si spieghi meglio:</i></p>
<p>“ è innegabile, soprattutto in Italia, che il mondo della musica e dell’espressione artistica in generale,  dipenda quasi totalmente dallo Stato e dalle sue elargizioni. E’ triste ma è così”</p>
<p><i>Quali sono i suoi prossimi progetti?</i></p>
<p>“ Sto realizzando diverse uscite sulle piattaforme in rete e grazie alla riapertura dei teatri ho in programma anche una tappa in Abruzzo, a Pescara a luglio, con un “Rigoletto” al teatro D’annunzio.”</p>
<p>Dal Metaverso all’Abruzzo in questo caso.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="s8"><span class="s3"><span class="bumpedFont15"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-54257" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/424D3A9A-9E43-469C-97B6-E7483A217267.jpeg" alt="" width="194" height="259" />Maurizio </span></span><span class="s3"><span class="bumpedFont15">Colasanti</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">ha studiato direzione d’orchestra presso le scuole di Vienna, Ginevra e Budapest. Docente in importanti conservatori di musica internazionali come  l’Illinois State </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">University</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> di Chicago, la </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Royal</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> College </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">of</span></span> <span class="s5"><span class="bumpedFont15">Music</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> di Melbourne e il Conservatorio di Musica di Quito, ha collaborato con musicisti come </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">A. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Rosand</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, A. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Pay</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, C.M. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Giulini</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, A. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Braxtone</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, G. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Shuller</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, M. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Larrieu</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, P. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Badura</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> Skoda</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> . Nel 2012 è stato eletto direttore principale e direttore artistico dell’</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Osuel</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">.</span></span> <span class="s7"><span class="bumpedFont15">Nella sua intensa carriera esibizioni  concertistiche italiane ed internazionali con:   Orchestra del Teatro </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Petruzzelli</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> di Bari, Seoul </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Philarmonic</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Orchestra, Teatro dell’Opera di Roma, St.Martin in The </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Fields</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Royal</span></span> <span class="s7"><span class="bumpedFont15">Accademy</span></span> <span class="s7"><span class="bumpedFont15">of</span></span> <span class="s7"><span class="bumpedFont15">Music</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, Orchestra Sinfonica Siciliana,Teatro Lirico di Cagliari, Orchestra Sinfonica Abruzzese, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Finnish</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Symphony</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> Orchestra, Orchestra Sinfonica di San Remo, Miami </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Symphony</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> Orchestra, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Karnten</span></span> <span class="s7"><span class="bumpedFont15">Simphonieorkester</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, Solisti del Teatro alla Scala di Milano, Illinois </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Symphony</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Minas</span></span> <span class="s7"><span class="bumpedFont15">Gerais</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Symphony</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> Orchestra, Villa </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Lobos</span></span> <span class="s7"><span class="bumpedFont15">Symphony</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> Orchestra, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Orchestra Sinfonica di San Remo, Carnegie Hall, Melba Hall, Seoul Opera House, New England </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Symphony</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> Orchestra, </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Lithuanian</span></span> <span class="s7"><span class="bumpedFont15">Chamber</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> Orchestra, Orchestra Sinfonica Porto </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Alegre</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, Nancy </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Philarmonic</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">, Camerata </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Istropolitana</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> Bratislava.</span></span></p>
<p class="s9">
<p class="s11"><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Ha diretto:</span></span></p>
<div class="s14"><span class="s12">• </span><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cappella_Istropolitana"><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Cappella </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Istropolitana</span></span></a><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> di </span></span><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bratislava"><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Bratislava</span></span></a></div>
<div class="s14"><span class="s12">• </span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Orchestra Sinfonica di </span></span><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mar_del_Plata"><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Mar del </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Plata</span></span></a></div>
<div class="s14"><span class="s12">• </span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Orquestra</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> Filarmonica do </span></span><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cear%C3%A1%20/o%20Cear%C3%A1"><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Ceará</span></span></a></div>
<div class="s14"><span class="s12">• </span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Orchestra Sinfonica di </span></span><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Porto_Alegre"><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Porto </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Alegre</span></span></a></div>
<div class="s14"><span class="s12">• </span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Orchestra del </span></span><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Messico_(stato)%20/o%20Messico%20(stato)"><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Estado</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> del Mexico</span></span></a></div>
<div class="s14"><span class="s12">• </span><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guanajuato"><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Guanajuato</span></span></a><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Symphony</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> Orchestra</span></span></div>
<div class="s14"><span class="s12">• </span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Orchestra da Camera Fiorentina</span></span></div>
<div class="s14"><span class="s12">• </span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Orchestra Sinfonica di </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Kaunas</span></span></div>
<div class="s14"><span class="s12">• </span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Adana</span></span> <span class="s13"><span class="bumpedFont15">Symphony</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> Orchestra</span></span></div>
<div class="s14"><span class="s12">• </span><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lituania"><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Lithuanian</span></span></a><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Chamber</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> Orchestra</span></span></div>
<div class="s14"><span class="s12">• </span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">I Solisti del </span></span><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_alla_Scala_di_Milano"><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Teatro alla Scala di Milano</span></span></a></div>
<div class="s14"><span class="s12">• </span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Orchestra del Teatro </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Marrucino</span></span></div>
<div class="s14"><span class="s12">• </span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Orchestra della </span></span><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Magna_Grecia"><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Magna Grecia</span></span></a></div>
<div class="s14"><span class="s12">• </span><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Lobos"><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Villa </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Lobos</span></span></a><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Symphony</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> Orchestra</span></span></div>
<div class="s14"><span class="s12">• </span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">New England </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Symphony</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> Orchestra</span></span></div>
<div class="s14"><span class="s12">• </span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Orchestra Sinfonica di </span></span><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Quito"><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Quito</span></span></a></div>
<div class="s14"><span class="s12">• </span><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Heidelberg"><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Heidelberg</span></span></a><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Symphony</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> Orchestra</span></span></div>
<div class="s14"><span class="s12">• </span><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vienna"><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Wien</span></span></a><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Residenz</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> Orchestra</span></span></div>
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		<title>TERAMO E LA FESTA DELLE VIRTU’</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mira Carpineta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 May 2022 23:32:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Vino e Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Le virtù]]></category>
		<category><![CDATA[storiia]]></category>
		<category><![CDATA[Teramo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="814" height="576" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/26CD6C95-5AEC-4DA4-B598-F939C540034A.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/26CD6C95-5AEC-4DA4-B598-F939C540034A.jpeg 814w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/26CD6C95-5AEC-4DA4-B598-F939C540034A-300x212.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/26CD6C95-5AEC-4DA4-B598-F939C540034A-768x543.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/26CD6C95-5AEC-4DA4-B598-F939C540034A-585x414.jpeg 585w" sizes="(max-width: 814px) 100vw, 814px" /></p>
<p>“Al primo di maggio noi usiamo di cucinare insieme ogni sorta di legumi, fave, fagiuoli, ceci, lenti, ecc. con varia pasta e sette verdure ed ossa salate, orecchi e piedi&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="s3">“Al primo di maggio noi usiamo di cucinare insieme ogni sorta di legumi, fave, </span><span class="s3">fagiuoli</span><span class="s3">, ceci, lenti, ecc. con varia pasta e sette verdure ed ossa salate, orecchi e piedi pure salati di maiali; e questa minestra chiamiamo Virtù..” (Giuseppe </span><span class="s3">Savini</span><span class="s3"> &#8211; Lessico del dialetto teramano)</span></p>
<p>Le tradizioni sono ricordi ancestrali di usanze mai dimenticate che attraversano il tempo arricchendosi di particolari e significati.</p>
<p>Il Primo maggio è festa, si sa, ma a Teramo, in Abruzzo questa festa assume un significato  completamente diverso dal resto del mondo. In questo giorno infatti si celebra il trionfo di un piatto unico nel suo genere. Ogni vicolo, ogni casa diffonde una sinfonia di profumi e odori talmente intensi e inebrianti da deliziare tutti i sensi.</p>
<p>Le Virtù teramane sono diventate nel corso dei secoli un carattere determinante della storia e della cultura della città e dell’intero territorio provinciale. Dal Gran Sasso alla costa adriatica il primo maggio mangiare un piatto di Virtù è un’esperienza sensoriale estremamente appagante.</p>
<p>La leggenda narra che all’arrivo della primavera, le massaie svuotavano le dispense dei residui delle provviste invernali: legumi (fagioli, ceci, cicerchie, lenticchie) ossi di prosciutto, zampette di maiale, lardo, la pasta preparata in casa ed essiccata. Ma con la primavera arrivavano le verdure novelle, gli odori freschi:   fave, piselli, cipolle carote, asparagi, zucchine, carciofi e poi “ papavero, scrippigni, borragine, finocchio, <span class="s3">misericordia</span>, <span class="s3">rapunzoli</span>, issopo, piscialletto, millefoglie, genepiglio, erba cardellina, santoreggia, maggiorana”. Come annota Giuseppe Savini nel suo “Lessico del dialetto teramano” :</p>
<p class="s5">Anche la magia si inserisce con il numero sette, che indica le diverse tipologie di ingredienti che compongono la ricetta più antica. Già perché le origini delle Virtù si perdono nella notte dei tempi, , affondano nella cultura greca e romanica dove il rito della preparazione invocava l’arrivo della nuova stagione e delle promesse di raccolti: “<span class="s4">preparate da 7 vergini, </span><span class="s4">con </span><span class="s4">7 legumi, 7 aromi, 7 carni, 7 verdure di stagione, 7 tipi di pasta, cucinato tutto in 7 ore</span><span class="s4">” </span><span class="s4">perché sono 7 le virtù cristian</span><span class="s4">e.</span></p>
<p class="s5"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-52848" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/DF9BCCF5-B182-4DEF-9300-A353C8932AF9-300x201.jpeg" alt="" width="200" height="134" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/DF9BCCF5-B182-4DEF-9300-A353C8932AF9-300x201.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/DF9BCCF5-B182-4DEF-9300-A353C8932AF9-585x392.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/DF9BCCF5-B182-4DEF-9300-A353C8932AF9-263x175.jpeg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/DF9BCCF5-B182-4DEF-9300-A353C8932AF9.jpeg 720w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" />Probabilmente la tradizione giunse in Abruzzo attraverso le transumanze, attività che, per secoli, hanno rappresentato per l’Abruzzo la fonte primaria di sostentamento.</p>
<p>Teramo è un luogo ricco di storia, numerose testimonianze archeologiche fanno risalire la sua “nascita” ad un insediamento fenicio, l’antica Petrut, da cui, nei secoli, le varie dominazioni romane e barbariche hanno fatto derivare il nome dell’intera regione Abruzzo ( petrut, pretutium,aprutium,abruzzo). Ed è in questo luogo che la tradizione delle Virtù ha trovato casa e messo radici profonde.</p>
<p class="s5">La ricetta ufficiale viene però definita nel 1800 e di recente un gruppo di esperti e di ristoratori teramani ha realizzato un disciplinare riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente e delle  Politiche forestali per preservarne l’autenticità.</p>
<p class="s5">In realtà gli ingredienti che compongono il piatto  sono oltre cinquanta tra i diversi tipi di vegetali,paste, odori e residui di maiale.</p>
<p class="s5">Per la sua preparazione occorrono quindi almeno due giorni per le  tutte le verdure cotte separatamente e assemblate solo il giorno della degustazione, insaporite dal brodo in cui si sono consumati gli ossi di prosciutto, cotiche e piedini di maiale e completate con i diversi tipi di pasta corta, tagliolini, maltagliati ecc.</p>
<p class="s5">Ma siccome in ogni casa c’è una ricetta segreta, ogni cuoca trova il modo di personalizzare le sue Virtù.</p>
<p class="s5">I profumi di queste enormi pentole riempiono così i vicoli, le strade e le piazze della città come una sinfonia. E la tradizione prevede un altro elemento fondamentale: la condivisione. Così per le vie e i portoni è un continuo scambio di pentolini e scodelle per gli assaggi reciproci.</p>
<p class="s5">Oggi ogni ristorante offre la sua versione del piatto e nel tempo molte sono state le innovazioni, c’è chi aggiunge i tortellini oppure le “pallottine” di carne, altro tipico elemento di un piatto altrettanto famoso ( la chitarra con le pallottine appunto, anch’esso tipicamente teramano). Qualcun altro aggiunge carciofini e zucchine pastellati e fritti, ma tutti rimangono più o meno fedeli al dettato tradizionale perché questa tradizione è talmente radicata nella memoria e nei costumi dei teramani che se ne difende strenuamente l’autenticità solo se preparata “entro le mura”.</p>
<p class="s5">La città  infatti ha un nucleo storico circondato da mura e delimitato all’interno della confluenza di due piccoli fiumi, il Vezzola e il Tordino. Questa sua specificità è all’origine del nome che in epoca romana le venne dato ovvero Interamnia che successivamente divenne Teramun e quindi Teramo.</p>
<p class="s5">La città nuova si sviluppò oltre i fiumi grazie ai tre ponti che ne hanno definito lo sviluppo e la viabilità.</p>
<p class="s5">Ed è per questo motivo che un detto popolare recita ancora così: <span class="s3">“ fuori le mura è una zuppa di verdura, dopo la stazione è solo un minestrone”,</span> ma oggi non è più così, i profumi delle Virtù teramane aleggiano dal Gran Sasso, con l’aggiunta degli odori del bosco, al mare con i sapori del pescato e sono sempre straordinarie esperienze sensoriali e culturali da gustare un cucchiaio dopo l’altro. Ma solo il Primo Maggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>CHE SUCCEDE A SINISTRA? Solo in quanto donne non basta più</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mira Carpineta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jan 2022 18:38:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="960" height="508" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/0D791EB9-ADB2-4C3F-A828-CCD14923CEA9.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/0D791EB9-ADB2-4C3F-A828-CCD14923CEA9.jpeg 960w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/0D791EB9-ADB2-4C3F-A828-CCD14923CEA9-300x159.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/0D791EB9-ADB2-4C3F-A828-CCD14923CEA9-768x406.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/0D791EB9-ADB2-4C3F-A828-CCD14923CEA9-585x310.jpeg 585w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Il 2022 si apre, per l’Europa con un inedito primato: per la prima volta un organismo sovranazionale è guidato da 3 donne: Ursula Von Der Leyen presidente della Commissione, Roberta&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2022 si apre, per l’Europa con un inedito primato: per la prima volta un organismo sovranazionale è guidato da 3 donne: Ursula Von Der Leyen presidente della Commissione, Roberta Metsola, presidente del Parlamento, Christine Lagarde alla Banca Centrale Europea. Da poco tempo un’altra donna autorevole ha lasciato, dopo 16 anni, la guida del suo Paese, la determinante Angela Merkel. Cosa accomuna queste figure politiche? L’appartenenza ad un’area definita conservatrice. In Italia diremmo “la destra”. E in casa nostra un altro primato appartiene ad una conservatrice: Giorgia Meloni, unica donna leader di partito e presidente dei Popolari europei.</p>
<p>Questa situazione dovrebbe sollecitare alcune riflessioni.  Cosa succede “a sinistra”? Perché un Partito, la cui ideologia affonda (o almeno dovrebbe) le sue radici nel progressismo, nell’anticipare i cambiamenti sociali, nelle battaglie per l’emancipazione non solo femminile,le donne sono relegate a ruoli gregari?</p>
<p>Il fallimento delle “quote rosa” è tragicamente visibile nei ruoli politici italiani a cui  le donne di sinistra sono state oggi relegate,  in ogni ambito di discussione.</p>
<p>Eppure la sinistra ha espresso, in passato, figure autorevoli e carismatiche, una su tutte Nilde Iotti. Donne che hanno determinato cambiamenti culturali epocali.</p>
<p>Oggi la sinistra esprime personalità come Boldrini o Cirinnà addirittura favorevoli  alla legalizzazione di pratiche aberranti come la mercificazione di uteri, ovuli e bambini, spacciate per “nuovi diritti”. Diritti per chi?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-48534" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/299D86D4-F2E1-403C-B7CC-2C9A36EC05E3-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/299D86D4-F2E1-403C-B7CC-2C9A36EC05E3-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/299D86D4-F2E1-403C-B7CC-2C9A36EC05E3-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/299D86D4-F2E1-403C-B7CC-2C9A36EC05E3.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Il 24 novembre 2021, in occasione della giornata contro la violenza sulle donne, il ministro Elena Bonetti parlava alla Camera davanti ad un’assise praticamente vuota. Erano presenti solo 8 deputati.</p>
<p>Il 10 novembre una puntata di Porta A Porta avente per argomento la penalizzante condizione lavorativa delle donne, schierava intorno al tavolo di Bruno Vespa 4 uomini a dissertare sulle motivazioni.</p>
<p>Cosa è successo alle donne di sinistra? Dove sono?</p>
<p>In verità qualche voce si è levata, come quella di Valeria Fedeli, critica verso un governo (Draghi) senza alcuna rappresentanza femminile del PD. “Tanta ipocrisia nel Partito” tuonava la rossa parlamentare, sollecitando un confronto interno sulla questione. Ma a parte questa voce dissonante il resto è stato solo silenzio.</p>
<p>Vero è che la questione femminile è lontana dall’essere risolta ma soprattutto seriamente affrontata. Anche oltreoceano, in quell’America statunitense, fucina di avvenimenti innovativi, anche Kamala Harris si trova a dichiarare  che “ il mondo non funziona ancora per le donne come dovrebbe”.  E non basta imporne la presenza numerica bilanciata.</p>
<p>In questi giorni, in cui la fibrillazione per la scelta del nuovo titolare del Quirinale, spinge qualche movimento a proporre “una donna” solo in quanto tale, occorre una selezione seria, di competenze, di valori, di determinazione. Non basta “essere donna” per avere un posto a sedere nelle istituzioni,nelle aziende, nelle stanze dei bottoni. Non basta “essere donna” per pretendere il ruolo di presidente della repubblicao. È tempo di preparazione, di sapere, di etica, di valori, di spessore,  per ciò che pensano, che vivono, che credono. È tempo di scegliere Persone competenti, uomini o donne che siano.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F01%2F20%2Fche-succede-a-sinistra-solo-in-quanto-donne-non-basta-piuc%2F&amp;linkname=CHE%20SUCCEDE%20A%20SINISTRA%3F%20Solo%20in%20quanto%20donne%20non%20basta%20pi%C3%B9" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F01%2F20%2Fche-succede-a-sinistra-solo-in-quanto-donne-non-basta-piuc%2F&#038;title=CHE%20SUCCEDE%20A%20SINISTRA%3F%20Solo%20in%20quanto%20donne%20non%20basta%20pi%C3%B9" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/01/20/che-succede-a-sinistra-solo-in-quanto-donne-non-basta-piuc/" data-a2a-title="CHE SUCCEDE A SINISTRA? Solo in quanto donne non basta più"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/01/20/che-succede-a-sinistra-solo-in-quanto-donne-non-basta-piuc/">CHE SUCCEDE A SINISTRA? Solo in quanto donne non basta più</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>VIAGGIO NELL’ARMONIA  VERSO L’ORIGINE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mira Carpineta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Sep 2021 08:24:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Sabatini]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1707" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/EDD85026-F327-4C20-A119-E6F5C2755CD8-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/EDD85026-F327-4C20-A119-E6F5C2755CD8-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/EDD85026-F327-4C20-A119-E6F5C2755CD8-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/EDD85026-F327-4C20-A119-E6F5C2755CD8-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/EDD85026-F327-4C20-A119-E6F5C2755CD8-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/EDD85026-F327-4C20-A119-E6F5C2755CD8-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/EDD85026-F327-4C20-A119-E6F5C2755CD8-2048x1366.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/EDD85026-F327-4C20-A119-E6F5C2755CD8-1920x1280.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/EDD85026-F327-4C20-A119-E6F5C2755CD8-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/EDD85026-F327-4C20-A119-E6F5C2755CD8-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/EDD85026-F327-4C20-A119-E6F5C2755CD8-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Con la Musica e la Storia il percorso  di Alessandro Sabatini è nel ritorno a casa di  Mira Carpineta Villa Santa Maria (in provincia di Chieti) è uno dei tanti bellissimi&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="s3"><strong><em><span class="s2">Con la Musica e la Storia il percorso  di Alessandro </span><span class="s2">Sabatini è </span><span class="s2">nel</span> <span class="s2">ritorno a casa</span></em></strong></p>
<p class="s3"><span class="s4">di  Mira </span><span class="s4">Carpineta</span></p>
<p class="s3"><span class="s4">Villa Santa Maria (in provincia di Chieti)</span> <span class="s4">è uno dei tanti bellissimi borghi della nostra regione, ricco di</span> <span class="s4">Storia e di Cultura, dove ha sede, tra l’altro,</span> <span class="s4">una antica</span> <span class="s4">e prestigiosa scuola di alta gastronomia che ha</span> <span class="s4">formato molti famosi chef. Ma a Villa Santa Maria ha mosso i suoi primi passi, nascendovi, un giovane e</span> <span class="s4">brillante manager aziendale</span><span class="s2">, Alessandro </span><span class="s2">Sabatini</span><span class="s4">,</span> <span class="s4">che ne ha respirato profondamente i valori dell’Arte e</span> <span class="s4">delle</span> <span class="s4">tradizioni</span> <span class="s4">.</span></p>
<p class="s5"><span class="s6">La vita e il lavoro lo hanno poi portato lontano, in quel di Sulmona dove esprime da anni le sue passioni per</span> <span class="s6">la Musica, La Storia e la Cultura. </span><span class="s2">Direttore del Coro della Cappella </span><span class="s2">Pamphiliana</span><span class="s2"> della Cattedrale di Sulmona</span><span class="s6">,</span> <span class="s6">                            </span><span class="s6">ai concerti accompagna anche la divulgazione della memoria del patrimonio storico e antropologico dei</span> <span class="s6">suoi</span> <span class="s6">amati territori,  con conferenze</span><span class="s6">, ricerche</span> <span class="s6">e video.</span></p>
<p class="s8"><b><i><span class="s2">Alessandro,</span> <span class="s2">dove</span> <span class="s2">e</span> <span class="s2">come</span> <span class="s2">nasce</span> <span class="s2">la</span> <span class="s2">tua</span> <span class="s2">passione</span> <span class="s2">per</span> <span class="s2">la</span> <span class="s2">Musica, la </span><span class="s2">Storia</span> <span class="s2">e</span> <span class="s2">le</span> <span class="s2">tradizioni</span> <span class="s2">del</span> <span class="s2">tuo</span> <span class="s2">paese?</span></i></b></p>
<p class="s9"><span class="s6">La mia passione per la musica affonda le radici nell’infanzia. In una piccola comunità come</span> <span class="s6">Villa Santa Maria, la parrocchia rappresenta l’istituzione aggregativa e talvolta formativa delle generazioni.</span> <span class="s6">Grazie al parroco, musicista, che aveva intercettato la mia passione, ho potuto coltivare l’amore per la</span> <span class="s6">musica che poi ho consolidato con percorsi curriculari. Da ragazzino ero scarsamente incline a trascorrere i</span> <span class="s6">pomeriggi</span> <span class="s6">giocando</span> <span class="s6">a</span> <span class="s6">calcio.</span> <span class="s6">Preferivo</span> di gran <span class="s6">lunga</span> <span class="s6">dedicare</span> <span class="s6">il</span> <span class="s6">tempo</span> <span class="s6">ad</span> <span class="s6">una</span> <span class="s6">vecchia</span> <span class="s6">tastiera</span> <span class="s6">sulla</span> <span class="s6">quale</span> <span class="s6">mi</span><span class="s6">   </span><span class="s6">era possibile esercitare la curiosità musicale e le vecchie suppellettili tipiche delle sagrestie dove erano</span> <span class="s6">conservati antichi messali e</span><span class="s6"> i registri parrocchiali, autentici depositari della storia quotidiana della mia</span> <span class="s6">comunità attraverso i secoli. Quei pomeriggi</span><span class="s6"> invernali tra il pentagramma e</span><span class="s6"> i carteggi in latino hanno</span><span class="s6">segnato</span> <span class="s6">per</span> <span class="s6">sempre la</span> <span class="s6">mia</span> <span class="s6">storia</span> <span class="s6">umana!</span></p>
<p class="s5"><i><b><span class="s2">Cos’è</span> <span class="s2">la musica per te?</span></b></i></p>
<p class="s5"><span class="s6">“la musica è il linguaggio che meglio intende il Signore!”. Questa è una famosa citazione del Card. Robert</span> <span class="s6">Sarah ripresa da uno scritto del </span><span class="s6">Maimonide</span><span class="s6">. Credo di non avere mai udito una considerazione più vera sulla</span> <span class="s6">musica.</span> <span class="s6">La</span> <span class="s6">musica è il</span> sangue universale<span class="s6"> che</span> <span class="s6">scorre</span> <span class="s6">nelle</span> <span class="s6">vene</span> <span class="s6">dell’umanità!</span></p>
<p class="s10"><i><b><span class="s2">Il</span> <span class="s2">Coro</span> <span class="s2">della</span> <span class="s2">Cappella</span> <span class="s2">Pamphiliana</span><span class="s2">,</span> <span class="s2">racconta…</span></b></i></p>
<p class="s5"><span class="s6">Nel</span> <span class="s6">2006</span> <span class="s6">arrivai</span> <span class="s6">a</span> <span class="s6">Sulmona</span> <span class="s6">per</span> <span class="s6">lavoro.</span> <span class="s6">Provenivo</span> <span class="s6">da</span> <span class="s6">Vasto</span> dove nel  <span class="s6">tempo</span> <span class="s6">libero</span> <span class="s6">mi</span> <span class="s6">occupavo</span> <span class="s6">della </span><span class="s6">direzione del </span><span class="s2">Coro Polifonico San Paolo</span><span class="s6">. Dopo qualche tempo venni contattato dall’allora Vescovo, Mons.</span> <span class="s6">Giuseppe Di Falco, che mi affidò l’incarico di </span><span class="s2">Maestro di Cappella della Cattedrale di Sulmona</span><span class="s6">. L’incarico</span> <span class="s6">prevedeva</span> <span class="s6">la</span> <span class="s6">cura</span> <span class="s6">di</span> <span class="s6">tutti</span> <span class="s6">gli</span> aspetti musicali <span class="s6">del</span> <span class="s6">maggiore</span> <span class="s6">tempio</span> <span class="s6">della</span> <span class="s6">Diocesi</span> <span class="s6">nonché</span> <span class="s6">la</span> <span class="s6">direzione</span> <span class="s6">del</span><span class="s6">Coro</span> <span class="s6">della Cappella </span><span class="s6">Pamphiliana</span><span class="s6">.</span> <span class="s6">Il rapporto con il coro è una appassionata “storia d’amore” attraverso lo studio</span> <span class="s6">costante,</span><span class="s6">l’incontro</span> <span class="s6">con</span> <span class="s6">i</span> <span class="s6">cantori nelle</span> <span class="s6">prove settimanali,</span> <span class="s6">nei</span> <span class="s6">riti della</span><span class="s6">Cattedrale e</span> <span class="s6">nei</span> <span class="s6">concerti.</span></p>
<p class="s13"><span class="s6">Sociologicamente il coro è la palestra dove ogni individuo rinuncia ad una porzione della propria</span> <span class="s6">individualità per perseguire un risultato collettivo più importante. Nel coro ogni cantore è davvero uguale</span> <span class="s6">all’altro.</span> <span class="s6">Nessuno</span> <span class="s6">può</span> <span class="s6">primeggiare,</span> <span class="s6">pena</span> la compromissione <span class="s6">della</span> <span class="s6">bellezza finale!</span> <span class="s6">La</span> <span class="s6">Cappella</span> <span class="s6">Pamphiliana</span> <span class="s6">è</span><span class="s6">il “luogo vivo” dove posso personalmente esprimere la mia creatività che si spinge sia alla ricerca di nuovi</span> <span class="s6">linguaggi</span> <span class="s6">musicali</span><span class="s6">che</span> <span class="s6">di</span> <span class="s6">nuove</span> <span class="s6">forme</span> <span class="s6">di</span> <span class="s6">gestione</span> <span class="s6">della</span> <span class="s6">relazione</span> <span class="s6">umana.</span> <span class="s6">E’</span> <span class="s6">uno</span><span class="s6">spazio</span> <span class="s6">di</span> <span class="s6">persone</span> <span class="s6">che</span> <span class="s6">si </span><span class="s6">allenano</span> <span class="s6">a</span> <span class="s6">creare</span> <span class="s6">una</span> <span class="s6">“comunità</span> <span class="s6">musicale”</span> <span class="s6">fondata</span> <span class="s6">sul</span> <span class="s6">rispetto,</span><span class="s6">sulla</span> <span class="s6">diversità</span> <span class="s6">e</span> <span class="s6">soprattutto </span><span class="s6">sull’affinamento d</span><span class="s6">el gusto attraverso lo studio e</span><span class="s6"> il sacrificio: “la bellezza salverà il mondo”. La Cappella</span> <span class="s6">Pamphiliana</span> <span class="s6">è</span> <span class="s6">una</span> perla culturale <span class="s6">della</span> <span class="s6">città</span> <span class="s6">di</span> <span class="s6">Sulmona</span> <span class="s6">ed</span> <span class="s6">è</span> <span class="s6">erede</span> <span class="s6">di</span> <span class="s6">una</span> tradizione musicale <span class="s6">radicata</span> <span class="s6">fin </span><span class="s6">dal</span> <span class="s6">XVIII</span> <span class="s6">secolo.</span> <span class="s6">Attualmente</span> <span class="s6">ha</span> <span class="s6">al</span> <span class="s6">suo</span> <span class="s6">attivo</span> <span class="s6">prestigiosi</span> <span class="s6">concerti,</span><span class="s6">tra</span> <span class="s6">i</span> <span class="s6">quali</span> <span class="s6">quello</span> <span class="s6">privato</span> <span class="s6">a</span> <span class="s2">Sua</span> <span class="s2">Santità</span> <span class="s2">Benedetto</span> <span class="s2">XVI</span> <span class="s6">nonchè</span> la partecipazione <span class="s6">a</span> <span class="s6">rassegne</span> <span class="s6">e</span> <span class="s6">concorsi</span> <span class="s6">nazionali</span> <span class="s6">ed</span> <span class="s6">internazionali.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-43985" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/DB854D79-B988-4163-9407-40E98B77033C-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/DB854D79-B988-4163-9407-40E98B77033C-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/DB854D79-B988-4163-9407-40E98B77033C-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/DB854D79-B988-4163-9407-40E98B77033C-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/DB854D79-B988-4163-9407-40E98B77033C-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/DB854D79-B988-4163-9407-40E98B77033C-585x439.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/DB854D79-B988-4163-9407-40E98B77033C.jpeg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></span></p>
<p class="s5"><b><i><span class="s2">Cosa</span> <span class="s2">cerca</span> <span class="s2">nella</span> <span class="s2">Storia</span> <span class="s2">e</span> <span class="s2">nella</span> <span class="s2">musica</span> <span class="s2">Alessandro</span> <span class="s2">Sabatini</span><span class="s2">?</span></i></b></p>
<p class="s5"><span class="s6">Se</span> <span class="s6">la</span> <span class="s6">musica</span> <span class="s6">è</span> <span class="s6">il</span> <span class="s6">sangue</span> <span class="s6">dell’umanità</span> <span class="s6">la</span> <span class="s6">storia</span> <span class="s6">ne</span> <span class="s6">è</span> <span class="s6">lo</span> <span class="s6">scheletro.</span><span class="s6">Attraverso</span> <span class="s6">la</span> <span class="s6">musica</span> <span class="s6">emerge</span> <span class="s6">la</span> <span class="s6">componente</span></p>
<p class="s16"><span class="s6">emozionale dell’uomo unita alla necessità intima della ricerca di sé stessi: la musica attiva la componente</span> <span class="s6">intima dell’individuo e ne diventa il canale preferenziale. Nei momenti di gioia ma maggiormente nei</span> <span class="s6">momenti dolorosi la musica diventa il veicolo che amplifica i sentimenti. A chi non è mai capito di cercare</span> <span class="s6">una</span><span class="s6">canzone</span> <span class="s6">in</span> <span class="s6">un</span> <span class="s6">momento</span> <span class="s6">di</span> <span class="s6">allegria</span> <span class="s6">o</span> <span class="s6">di</span> <span class="s6">sofferenza?</span> <span class="s6">La</span> <span class="s6">musica</span><span class="s6">diventa</span> <span class="s6">l’interprete</span> <span class="s6">delle</span> <span class="s6">emozioni</span> <span class="s6">ed</span> <span class="s6">il </span><span class="s6">ricordo del momento spec</span><span class="s6">ifico, accompagnato da una sort</span><span class="s6">a di colonna sonora, resta fermo nella memoria</span> <span class="s6">talvolta</span> <span class="s6">associato</span> <span class="s6">ad</span><span class="s6">una</span> <span class="s6">musica. </span><span class="s6">Cosa</span> <span class="s6">diversa</span> <span class="s6">invece</span> <span class="s6">è</span> <span class="s6">per</span> <span class="s6">la</span> <span class="s6">storia</span> <span class="s6">che</span> <span class="s6">è</span> <span class="s6">l’elemento </span><span class="s6">antropologicamente</span> <span class="s6">oggettivo;</span> <span class="s6">ci</span> <span class="s6">mette</span> <span class="s6">in </span><span class="s6">relazione con gli altri, scavalca la dimensione intima ed emozionale e ci spinge alla scoperta dell’altro, di chi</span> <span class="s6">ci ha preceduto, di chi ci ha consegnato questo tempo attuale. Mi porto sempre dietro una frase che</span> <span class="s6">ripeteva</span> <span class="s6">spesso</span> <span class="s6">il</span> <span class="s6">prof.</span> <span class="s6">Benito</span> <span class="s6">Lanci,</span><span class="s6">insigne</span> <span class="s6">pedagogista:</span> <span class="s6">“</span><span class="s18">noctesque</span> <span class="s18">diesque</span> <span class="s18">in</span> <span class="s18">originem</span> <span class="s18">nostram </span><span class="s18">intuendum</span><span class="s18"> esse</span><span class="s6">” </span><span class="s6">che </span><span class="s6">può essere </span><span class="s6">tradotta </span><span class="s6">più o meno con “che sia notte o sia giorno bisogna fare</span> <span class="s6">                                 sempre riferimento</span> <span class="s6">alle nostre</span> <span class="s6">origini”.  Non</span> <span class="s6">è forse così?</span></p>
<p class="s20"><b><i><span class="s2">Quanto sono importa</span><span class="s2">nti per te le </span><span class="s2">origini?</span></i></b></p>
<p class="s20"><span class="s6">Le origini</span><span class="s6"> sono sovente associate alla poetica immagine delle radici di un grosso albero. </span><span class="s6">Infatt</span><span class="s6">i le origini ci tengono ancorati</span><span class="s6"> al suolo da cui ci siamo affacciati alla luce per la prima volta. Le radici nutrono la nostra identità la quale, sebbene orientata ad attraversare il tempo che ci è dato di vivere, non potrà mai recidersi dall&#8217;intimo legame  oserei definire &#8220;divino&#8221;. Pensiamo al sentimento dei tanti emigranti della nostra terra di Abruzzo nel mondo; nella società in cui il lavoro ha loro concesso di realizzarsi</span><span class="s6">,</span><span class="s6"> hanno costruito, spesso associandosi, un cosmo emulativo dei costumi della terra materna, quasi a voler compensare il deficit affettivo del distacco. Lo spirito della parola  &#8220;origine&#8221; è incarnato sì nel luogo da cui si è partiti ma il suo completamento si attuerà soltanto quando, verso il culmine della vita, dopo il necessario peregrinare,  arriverà finalmente il momento di &#8220;tornare a casa</span><span class="s2">&#8220;.</span></p>
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