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	<title>Miriam Katiaka, Autore presso lafrecciaweb.it</title>
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		<title>San Lorenzo del Vallo: l’Anteprima Nazionale di “EDIFICARE LA GIOIA”.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Miriam Katiaka]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 11:53:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Untitled-design-2.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Untitled-design-2.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Untitled-design-2-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Con Pierfranco Bruni su San Francesco d’Assisi a 800 anni dalla scomparsa  Di Miriam Katiaka C’è un filo che lega le pietre di Assisi alle pietre di San Lorenzo del&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Untitled-design-2.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Untitled-design-2.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Untitled-design-2-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p><p><strong>Con Pierfranco Bruni su San Francesco d’Assisi a 800 anni dalla scomparsa </strong></p>
<p>Di Miriam Katiaka</p>
<p>C’è un filo che lega le pietre di Assisi alle pietre di San Lorenzo del Vallo (paese natio di Pierfranco Bruni)È un filo sottile, eppure tiene. È il filo della gioia. Non la gioia dei salotti, non la gioia del facile. La gioia come costruzione. La gioia come cantiere. La gioia come scandalo. “EDIFICARE LA GIOIA. Francesco d’Assisi”_è il titolo che Pierfranco Bruni ha dato al suo nuovo libro, edito da Pellegrini, e che sabato 18 aprile 2026, alle ore 19:00, sarà presentato in Anteprima Nazionale nella Chiesa “San Lorenzo Martire” di *San Lorenzo del Vallo, in provincia di Cosenza.<br />
Non è soltanto una presentazione. È un appuntamento con il sacro. Perché San Francesco, a 800 anni dalla scomparsa, non è memoria da archiviare. È nodo. È quel nodo che stringe il tempo e lo fa sanguinare. “Il tempo srotola i giorni. Tra le dita si legano a far nodo”, scrive Bruni. E Francesco è il nodo che tiene insieme il Vangelo e la terra, il lupo e il fratello, la povertà e il canto.<br />
L’iniziativa si inscrive nel cammino delle Celebrazioni Francescane 1226-2026, con il patrocinio dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati e l’organizzazione della Parrocchia San Lorenzo Martire e della Pro Loco Laurentum, insieme al Comune di San Lorenzo del Vallo, all’UNPLI Comitato Provinciale di Cosenza e alla collaborazione di LPE.<br />
Alle ore 19:00 i saluti istituzionali apriranno la soglia: S.E. Monsignor Maurizio Aloise, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati; Don Vincenzo Miceli,  Parroco della Chiesa San Lorenzo Martire; Vincenzo Rimoli, Sindaco di San Lorenzo del Vallo; *lRosanna Viciconte, Presidente della Pro Loco Laurentum. Seguiranno gli interventi di Adriana Grispa, Dirigente Scolastica, e di Antonello Grosso La Valle, Presidente provinciale UNPLI Cosenza. A moderare la serata sarà la Prof.ssa Donatella Novellis.<br />
Poi la parola passerà a Pierfranco Bruni. Non per una lezione. Per una relazione. Perché su Francesco non si fanno lezioni. Si fanno confessioni. E Bruni confesserà il suo Francesco: l’uomo che ha edificato la gioia non con i decreti, ma con i piedi scalzi. Non con la teologia, ma con la nudità. “La scrittura non è scelta estetica ma esposizione necessaria”, dice Bruni. Così fu per Francesco. La sua vita fu esposizione necessaria. La sua povertà fu verso. La sua fraternità fu metrica.<br />
“EDIFICARE LA GIOIA. Francesco d’Assisi” porta la prefazione di Marilena Cavallo e i contributi di Mons. Don Franco Semeraro, Basilica di Martina Franca, e di suor Pierpaola Nistri, Madre Badessa del Monastero delle Clarisse di Grottaglie. Ed è proprio suor Pierpaola ad aver realizzato l’icona che campeggia in copertina: “EDIFICARE LA GIOIA”. Non una decorazione. Una porta. Perché l’icona, nel linguaggio di Bruni, non si guarda. Si attraversa.<br />
Il volume non racconta Francesco. Lo interroga. Lo interroga sulla semplicità che oggi è rivoluzione, sulla fraternità che oggi è scandalo, sulla gioia che oggi è costruzione quotidiana. Perché la gioia, per Francesco, non è sentimento. È architettura. Si edifica. Mattone dopo mattone. Rinuncia dopo rinuncia. Incontro dopo incontro. E in un tempo che ha smarrito il progetto, Bruni rimette sul tavolo il cantiere.<br />
La partecipazione è libera e gratuita. Perché la gioia, se si paga, non è gioia. È merce. E Francesco ha rovesciato i banchi dei mercanti. La cittadinanza è invitata a partecipare. A portare non applausi. A portare domande. Perché Francesco non dà risposte. Dà inquietudine. E l’inquietudine, lo sappiamo, è l’inizio della conversione.</p>
<p>Per informazioni: Parrocchia San Lorenzo Martire – San Lorenzo del Vallo.</p>
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		<title>Gli Orienti raccontano uno scrittore nella vita di Pierfranco Bruni. A Cosenza il 10 ottobre </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Miriam Katiaka]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Oct 2022 06:58:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Al canto del muezzin]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Pierfranco Bruni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="960" height="1280" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/9FD06448-E79C-43C8-AD8D-4C2FFC469CB2.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/9FD06448-E79C-43C8-AD8D-4C2FFC469CB2.jpeg 960w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/9FD06448-E79C-43C8-AD8D-4C2FFC469CB2-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/9FD06448-E79C-43C8-AD8D-4C2FFC469CB2-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/9FD06448-E79C-43C8-AD8D-4C2FFC469CB2-585x780.jpeg 585w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Oriente ed Occidente sono il parametro fondante che guida la scrittura di Pierfranco Bruni in tutta la sua opera. Sia in quella poetico e narrativa che in quella letterario &#8211;&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><i>Oriente ed Occidente sono il parametro fondante che guida la scrittura di Pierfranco Bruni in tutta la sua opera. Sia in quella poetico e narrativa che in quella letterario &#8211; filosofica. il mondo orientale costituisce un ascolto e un colloquio con sensazioni, sentimenti, emozioni, percezioni e geografie antropologiche che costituiscono le vere voci narranti di un essere dentro una letteratura delle memorie.Tasselli che formano il mosaico metafisico del nuovo romanzo, “Al canto del Muezzin”. Il libro sarà presentato a Cosenza in anteprima nazionale lunedì 10 ottobre alle ore 18.00&#8242; nel’eleganza del Salotto Pellegrini in un dialogo tra l&#8217;autore e Gabriella Coscarelli e Antonietta Cozza.</i></p>
<p><i><br />
</i>L&#8217;Oriente è il canto letterario,  e direi anche umano, che ha attraversato e attraversa la scrittura di Pierfranco Bruni. Il recente romanzo  di Pierfranco Bruni &#8220;Al canto del Muezzin&#8221;, con prefazione di Admira  Brahja dell&#8217;università di Scutari, pubblicato nel 2022, da Pellegrini editore per i 70 anni della Casa editrice, credo che sia il terzo o, se si  vuole bibliograficamente più  accurati, addirittura il quinto romanzo con il quale (sarebbe meglio dire con i quali) il mondo orientale costituisce un ascolto e un colloquio con sensazioni, sentimenti, emozioni, percezioni e geografie antropologiche che costituiscono le vere voci narranti di un essere dentro una letteratura delle memorie.</p>
<p style="text-align: left;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-60692 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F4CB8E5D-9BEA-415F-BA38-D818FF719FFE-212x300.jpeg" alt="" width="212" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F4CB8E5D-9BEA-415F-BA38-D818FF719FFE-212x300.jpeg 212w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F4CB8E5D-9BEA-415F-BA38-D818FF719FFE-724x1024.jpeg 724w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F4CB8E5D-9BEA-415F-BA38-D818FF719FFE-768x1086.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F4CB8E5D-9BEA-415F-BA38-D818FF719FFE-1086x1536.jpeg 1086w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F4CB8E5D-9BEA-415F-BA38-D818FF719FFE-585x828.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/10/F4CB8E5D-9BEA-415F-BA38-D818FF719FFE.jpeg 1131w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" />I luoghi si intrecciano con i personaggi, i quali hanno la rappresentatività onirica e misteriosa. Il fascino del mistero è la recita che si rintraccia in &#8220;La pietra d&#8217;Oriente&#8221; del 2015 che nasce già nel dialogo di un romanzo in versi affascinante e mistico come &#8220;Asmà e Shadi&#8221; del 2013. In questo si respira  religiosamente il vento del &#8220;Cantico dei Cantici&#8221;. Un linguaggio metafora, come,  d&#8217;altronde  in tutti i suoi scritti, che si inquadrano in uno spazio metafisico la cui visione mistica, appunto, è data dal dialogo tra due amanti arabi che si raccontano raccontando non solo il loro amore ma l&#8217;amore. <br dir="auto" /><br dir="auto" />Ne &#8220;Il Canto del Muezzin&#8221; i personaggi ritornano con i nomi di Garcia e Sarashil e il loro incontro è sempre un incontrarsi senza appuntamento. Il segreto e il mistero sono nella piazza dell&#8217;anima. In quella piazza in cui Pierfranco Bruni colloca lo sciamano del terzo romanzo dal titolo &#8220;Che il dio del sole sia con te&#8221; del 2013, che era apparso, comunque, già nel romanzo del 2011 dal titolo &#8220;La  bicicletta mio padre&#8221;. Sembra assente qui l&#8217;Oriente ma costituisce, ancora una volta, una chiave di lettura fondante pur attraverso il viaggio sciamanico, e la figura dello sciamano, ma i personaggi sono una dimensione empatica con i Kabir, Sarashil, Asmà, Shiadi, le principesse e il narrato della fiaba che si trova in &#8220;Il sortilegio della speranza&#8221; del 2019, edito, questo, da Tabula Fati, mentre i precedenti hanno visto la luce con le edizioni Pellegrini). <br dir="auto" />Qui, &#8220;Il sortilegio  della speranza&#8221;,  la favola, la fiaba e la leggenda si intrecciano e il contesto degli Orienti, come Bruni ama dire, è un sublime in un cerchio magico in cui alchimia e profezia sono voci narranti anche nelle danze delle principesse armene. La favola armena che campeggia in questo libro, le sirene  e il cappellaio magico sono una fantasia tra l&#8217;onirico e il magico.  <br dir="auto" />La storia che si evince nell&#8217;ultimo libro, &#8220;Al canto del Muezzin&#8221;, 2022, è un attraversare, grazie a sguardi, intese, attese, dei destini che i due personaggi vivono tra viaggi. Da Tunisi all&#8217;Albania nei luoghi più emblematici di questi Orienti: le medine, le moschee, il mare, il deserto. Nei romanzi del 2013, del 2015 e del 2022, comunque l&#8217;itinerario si compie al suono e alle luci del Mediterraneo con le donne velate e le danze dei dervisci  sotto la luna. Amanti che si conoscono, si perdono e si ritrovano in nome sempre del fascino di un amore che diventa mito. <br dir="auto" /><br dir="auto" />Come nella storia destino di Garcia e Sarashil che ascoltano il canto del Muezzin come richiamo non solo orante ma sensuale. <br dir="auto" />Soltanto uno scrittore, un uono, che ha conosciuto quelle terre geografiche e umane, emozionali e percettive, poteva scrivere un romanzo in cui l&#8217;amore è sempre salvezza. <br dir="auto" /><br dir="auto" />Dice bene nell&#8217;ottimo scritto Admira Brahja dedicato al Bruni de &#8220;Al canto del Muezzin&#8221;: &#8220;L’autore si serve del ricordo e della nostalgia per proseguire la storia nella città di Roma in un dialogare tra Sarashil e Garcia sulle note della magia e del destino senza darsi un appuntamento. I due protagonisti si trovano a cavallo tra due culture: Sarashil che non si stacca dalle radici e Garcia che con le sue memorie racconta il suo amore dall’’Occidente che parla d’Oriente”.  Compiono due viaggi diversi dentro il loro amore […] Io sono partito dall’Oriente per attraversare l’Occidente convinto di vivere l’Oriente come un porto sicuro. Tu invece hai compiuto il viaggio inverso[…] . Sono queste le parole di Garcia rivolte a Sarashil.  È così che si distaccano i due protagonisti per lasciare spazio alle riflessioni dell’io narrante. […] Se non sono fantasia e incontro cosa resta di quell’ Oriente che penetra l’Occidente? […].<br dir="auto" />Verità o finzione? Comunque una storia d’amore che regge sul filo della contraddizione. Sarashil si recca a Mecca e Garcia le scrive dicendole di non avere consapevolezza né storica e né religiosa per seguirla definendosi un eretico. In queste riflessioni rivolte a Sarashil senza pretendere una risposta da parte sua si crea l’impressione che questa storia trovi conclusione, tra verità e finzione, tra Oriente ed Occidente in una profezia, nel destino di un incontro tra Roma e Tunisi&#8221;.<br dir="auto" /><br dir="auto" />Oriente ed Occidente sono il parametro fondante che guida la scrittura di Pierfranco Bruni in tutta la sua opera. Sia in quella poetico e narrativa che in quello letterario &#8211; filosofica. Questi tasselli formano il mosaico metafisico di questo suo ultimo romanzo, che, ora possiamo definirlo, si incentra, per restare &#8220;scientificamente&#8221; ad un dato ispirato e ispiriativo, ad un lavoro triangolare, la trilogia vera e propria, costituita dai libri del 2013, 2015, 2022. Si andrà oltre in questo suo mondo degli Irienti? Non lo so ma credo di sì. Si vedrà.<br dir="auto" /><br dir="auto" />Nell&#8217;ultima pagina del romanzo si legge: &#8220;La storia è impastata con bugie. Il silenzio è una fede e bisogna essere dei devoti. Il sortilegio della speranza mi fa sempre compagnia anche quando resto sul davanzale delle parole. Sono stato sempre libero e nulla più mi turba. <br dir="auto" />Porto gli occhiali scuri per trafiggere la luce con il buio e per percepire oltre la luce stessa il sottosuolo dello sguardo. <br dir="auto" />È la luna di mezzo ad avere il riflesso della luce che si irradia sullo specchio del cielo.<br dir="auto" />Il mistero è uno specchio nel cuore del Tempio&#8221;. Ecco. Si vedrà cosa accadrà oltre la luna di mezzo. <br dir="auto" /><br dir="auto" />&#8220;Al canto del Muezzin&#8221; sarà presentato a Cosenza in anteprima nazionale lunedì 10 ottobre alle ore 18.00 dell&#8217;eleganza del Salotto Pellegrini in un dialogo tra l&#8217;autore e Gabriella Coscarelli e Antonietta Cozza</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/10/09/gli-orienti-raccontano-uno-scrittore-nella-vita-di-pierfranco-bruni-a-cosenza-il-10-ottobre/">Gli Orienti raccontano uno scrittore nella vita di Pierfranco Bruni. A Cosenza il 10 ottobre </a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Gli anni del fascismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Miriam Katiaka]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Aug 2022 16:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[fascismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Luisa Ferida]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/80426151-D2C3-4877-9F99-B4374E16C182-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/80426151-D2C3-4877-9F99-B4374E16C182-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/80426151-D2C3-4877-9F99-B4374E16C182-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/80426151-D2C3-4877-9F99-B4374E16C182-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/80426151-D2C3-4877-9F99-B4374E16C182-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/80426151-D2C3-4877-9F99-B4374E16C182-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/80426151-D2C3-4877-9F99-B4374E16C182-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/80426151-D2C3-4877-9F99-B4374E16C182-2048x2048.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/80426151-D2C3-4877-9F99-B4374E16C182-1920x1920.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/80426151-D2C3-4877-9F99-B4374E16C182-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/80426151-D2C3-4877-9F99-B4374E16C182-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/80426151-D2C3-4877-9F99-B4374E16C182-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>L&#8217; editore Tabula Fati ripropone la tragedia di Luisa Ferida e la fine del fascismo con un coraggioso libro di Pierfranco Bruni. L’Intervista  di Miriam Katiaka allo scrittore Raccontare Luisa Ferida&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/08/29/gli-anni-del-fascismo/">Gli anni del fascismo</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Raccontare Luisa Ferida in un romanzo non è semplice. Pierfranco Bruni ci riesce con un pathos che emoziona e commuove.  Un libro molto coraggioso. Una storia vera caduta nell&#8217;oblio. In qell&#8217;oblio che svelato è fastidioso. Ancora oggi metterebbe in imbarazzo soprattutto durante una campagna elettorale con sfide ancora ideologiche. Una storia vera. Tragica. Con un omicidio commesso a guerra finita. Mi riferisco al recente romanzo di Pierfranco Bruni che ha dato voce a due protagonisti del cinema uccisi a guerra finita il <a dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">30 aprile del 1945</a>. Mi riferisco a Luisa Ferida e Osvaldo Valenti. Raccontati con pathos tra biografia, risoescaggio di memoria e ricostruzioni storiche. Ovvero a &#8220;Luisa portava in una mano una scarpetta di lana&#8221;, pp. 88, euro dieci  edito da Tabula Fati, come il precedente che è scritto sull&#8217;onda della stessa passione e ricostruzione &#8220;Quando mio padre leggeva Carolina Invernizio&#8221;, pubblicato dallo stesso editore ovvero Marco Solfanelli. Abbiamo chiesto a Pierfranco Bruni, scrittore di una coerenza dialettica profonda, di rispondere ad alcune domande.</div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"></div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><strong><i>Il libro su Luisa Ferida non è il primo con il quale avvia una rilettura della storia contemporanea attraverso i personaggi che hanno segnato il fascismo e il post fascismo.  Ma il racconto di Luisa Ferida è marcatamente tragica&#8230; </i></strong></div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">&#8220;Questo mio viaggio si intreccia tra letteratura e storia. La storia entra nella letteratura. Il primo romanzo con il quale ho percorso questo itinerario è dedicato a Claretta Petacci che ha visto tre edizioni. Un percorso continuato con un&#8217;altra attrice ma di diverso tenero è quello su Eleonora Duse e successivamente il dramma di Mata Hari. Luisa Ferida è il personaggio, credo, più tragico che mi ha coinvolto profondamente anche perché nasce da un libro precedentemente che ha dedicato a mio padre ma anche ad un&#8217;altra figura femminile: Carolina Invernizio. Certo, Luisa Ferida va oltre perché diventa un libro che si centralizza su una vicenda raccontata con menzogna e oblio&#8221;.</div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"></div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><b>Scrivere questo libro, lei dice, va oltre. Perché?</b></div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">&#8220;Perché come nel libro su Claretta a raccontarmi tutto è un io narrante che è mio padre tra metafore, immaginari e verità. Anche nel precedente la figura mio padre è il raccontatore come nel caso della questione Istriana Dalmata completamente riportata attraverso le parole di mio padre&#8221;.</div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"></div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><b>C&#8217;è differenza tra Claretta Petacci e Luisa Ferida?</b></div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">&#8220;Sono due storie di orrore. Tutta a guerra conclusa. <span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Il </span>massacro di Piazzale Loreto è a guerra finita. Come l&#8217;uccisione della Ferida e Valenti. Danno sensazioni di una orrenda crudeltà. Anche se Claretta e Luisa sono due donne diverse la tragedia è unica&#8221;.</div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"></div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><b>Lei usa il metodo letterario per raccontare una storia, non avrebbe potuto entrare direttamente nella storia?</b></div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">&#8220;Entro nella storia con la letteratura, o meglio usando il metodo del raccontare più che descrivere o lasciare sulla pagina il documento. Ma il fatto storico mi è servito per dare una base al racconto&#8221;.</div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"></div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><b>Luisa Ferida è nel libro una icona della bellezza e dell&#8217;amore&#8230;</b></div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">&#8220;Non solo. Bellezza, giovinezza e tragedia, ma ciò che mi interessa anche è la finzione sulla quale si è tentata di seppellire la verità. Ma la verità ritorna sempre anche alcuni ambienti sono restii ancora ad affrontare la questione. Il mio libro entra nel cuore del problema&#8221;.</div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"></div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">C&#8217;è da sottolineare che questo romanzo di Pierfranco Bruni va oltre Luisa Ferida e Osvaldo Valenti. Tocca gli anni del fascismo nella complessità delle problematiche compresa la questione Italo Balbo.</div>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"></div>
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		<title>In anteprima nazionale a Pescara.  Gli attori Luisa Ferida ed Osvaldo Valenti nel nuovo,discusso romanzo di Pierfranco Bruni</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/08/12/in-anteprima-nazionale-a-pescara-gli-attori-luisa-ferida-ed-osvaldo-valenti-nel-nuovodiscusso-romanzo-di-pierfranco-bruni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=in-anteprima-nazionale-a-pescara-gli-attori-luisa-ferida-ed-osvaldo-valenti-nel-nuovodiscusso-romanzo-di-pierfranco-bruni</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Katiaka]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Aug 2022 07:59:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Pierfranco Bruni]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/3C8A2E6C-76B3-4EBE-A77E-6CCD43688FD1-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/3C8A2E6C-76B3-4EBE-A77E-6CCD43688FD1-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/3C8A2E6C-76B3-4EBE-A77E-6CCD43688FD1-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/3C8A2E6C-76B3-4EBE-A77E-6CCD43688FD1-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/3C8A2E6C-76B3-4EBE-A77E-6CCD43688FD1-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/3C8A2E6C-76B3-4EBE-A77E-6CCD43688FD1-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/3C8A2E6C-76B3-4EBE-A77E-6CCD43688FD1-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/3C8A2E6C-76B3-4EBE-A77E-6CCD43688FD1-2048x2048.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/3C8A2E6C-76B3-4EBE-A77E-6CCD43688FD1-1920x1920.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/3C8A2E6C-76B3-4EBE-A77E-6CCD43688FD1-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/3C8A2E6C-76B3-4EBE-A77E-6CCD43688FD1-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/3C8A2E6C-76B3-4EBE-A77E-6CCD43688FD1-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Gli attori Luisa Ferida ed Osvaldo Valenti in una esecuzione annunciata su «l’Avanti» il giorno prima, nel volume di Pierfranco Bruni per i tipi di Tabula Fati. Un romanzo capolavoro che&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Gli attori Luisa Ferida ed Osvaldo Valenti in una esecuzione annunciata su «l’Avanti» il giorno prima, nel volume di Pierfranco Bruni per i tipi di Tabula Fati. Un romanzo capolavoro che attraversa i fatti cruciali di un’Italia tagliata a metà tra il 1943 e il 1945. Il 9 settembre la presentazione a Pescara</em></p>
<p>«Luisa era incinta. Perché uccidere una donna come Luisa Ferida? Chi diede l’ordine di uccidere Osvaldo e Luisa? Guardo il tramonto di Milano e mi sembra ancora un rosso tinto di sangue. Portava in una mano una scarpetta di lana colore celeste. Il resto è una triste cronaca.<br />
Cosa resta oggi? La sintesi è il tutto di una vita. Soprattutto quando la vita è vissuta con intensità senza risparmio alcuno persino del niente. Bisogna avere il coraggio di smettere, di fermarsi, di non insistere. Continuare ad essere e non solo ad esistere. Si entra realmente nel tempo che misura le distanze. Cercarsi nel sottosuolo è dare un senso profondo al quotidiano. Siamo contaminati dal presente e di questo bisogna farsene una ragione. Altrimenti diventeremo demoni lasciando la rupe degli uomini.<br />
Non mi domando più nulla. Sono trascorsi anni e i destini hanno invocato silenzi. Luisa è rimasta a recitare il suo ultimo film in via Poliziano. Incompiuto? Da riscrivere? Non ha più alcuna importanza. Ci portiamo dietro maschere di secoli.<br />
Cosa resta?<br />
Soltanto il ricordo di una scarpetta di lana celeste stretta in una mano».</p>
<div class="wp-block-image">
<p>Cosi scrive Pierfranco Bruni in un capitolo del suo recente romanzo, in distribuzione in questi giorni, dal titolo: «Luisa portava in una mano una scarpetta di lana» per i tipi di Tabula Fati editore. Un romanzo tra il drammatico e il tragico nel quale si racconta l’uccisione dei due attori Luisa Ferida e Osvaldo Valenti. Attori dentro il cinema degli anni Trenta e Quaranta del Novecento, che hanno caratterizzato i moduli della cinematografia moderna.</p>
<p>Pierfranco Bruni va immediatamente dentro il problema e affronta non solo il gesto e l’azione che hanno portato alla morte di Luisa e Osvaldo, ma attraversa i fatti cruciali di un’Italia tagliata a metà tra il 1943 e il 1945 in un contesto fratricida, per alcuni aspetti, tutto italiano che ha visto divisioni assurde tra famiglie disperse tra partigiani e repubblicani.</p>
<p>Bruni sa sapientemente raccontare,  con evidenze storiche, quel «sangue dei vinti» di cui ancora si discute con molta animosità. Entrano nell’incastro, oltre la Ferida e Valenti, storia, personaggi ed eventi dentro la temperie del fascismo.</p>
<p>Un personaggio tra tutti, oltre il Re e Mussolini, campeggia con vistosa evidenza Italo Balbo, morto nel cielo di Tobruk nel 1940, amico di Osvaldo Valenti e uomo di immenso spessore culturale e politico. Se Balbo non fosse morto tre anni prima cosa sarebbe stato del Gran Consiglio nella notte del 25 luglio del 1943? Una domanda che emerge nel romanzo di Bruni.</p>
<p>Perché parlo di romanzo? Perché è tale nonostante l’insistenza dei fatti e dei dati storici e storiografici. È romanzo profondo, ma è anche un diario che si incide nei ricordi del padre dell’autore. Il romanzo diviso in sette capitoli, nell’ultimo «In tragico silenzio», Pierfranco Bruni riporta delle poesie di una arcana profondità dedicate completamente a Luisa e ad Osvaldo. Un poemetto ben costruito e in ogni poesia, a mo’ di francobollo, compare il volto di Luisa.<img decoding="async" class="wp-image-58064 size-medium alignleft" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/BEC82370-8AED-473A-9A60-84EDFD2C42E6-224x300.jpeg" alt="" width="224" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/BEC82370-8AED-473A-9A60-84EDFD2C42E6-224x300.jpeg 224w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/BEC82370-8AED-473A-9A60-84EDFD2C42E6-585x782.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/BEC82370-8AED-473A-9A60-84EDFD2C42E6.jpeg 766w" sizes="(max-width: 224px) 100vw, 224px" /></p>
<p>Un libro capolavoro di estetica in un linguaggio in cui lingua è eleganza e lezione di stile. C’è il vero scrittore in questo libro. C’è un insegnamento di vita ma anche di saggezza che nasce dalla conoscenza. Il tragico delle morti di Luisa e Osvaldo è uno scavo nelle coscienze che danno una consapevolezza di meditazione. Il tutto in un rimembrare senza cadute malinconiche e nostalgiche. Anzi, si avverte il senso della storia che è senso di tempo.</p>
<p>Gli altri capitoli suddividono il romanzo con questi capisaldi: «Una scarpetta di lana celeste», «La storia nella tragedia», «Rimembraze», «Il dramma e limmaginario», «E fu morte», «Morirà ridendo», e il già citato «In tragico silenzio».</p>
<p>Dunque è tragedia. Il capitoletto 61 si chiude con queste parole: «Terribile il tremore della notte. Finiti tra scena e retroscena. Occhi sbarrati. L’abisso si chiuse in un cielo buio. (…) In una mano Luisa stringeva una scarpetta di lana per il suo bimbo che non sarebbe mai nato».</p>
<p>Il tragico. Una s sventagliata di mitra e poi già morti un colpo di pistola sulla testa. Un romanzo commovente. La tristezza, il dolore e l’angoscia dentro la tragedia della morte. Vennero uccisi il 30 aprile del 1945. Forse una morte annunciata. Meglio una morte già s rotta sul quotidiano «l»Avanti’ il giorno prima che annunciava già l’esecuzione avvenuta. A guerra finita. Luisa ed Osvaldo, morti ammazzati. Pierfranco Bruni racconta tutto ciò. Il volume verrà presentato in anteprima nazionale il nove settembre prossimo a Pescara.</p>
</div>
<div class="mh-meta entry-meta"></div>
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		<title>Luisa e Osvaldo nel tragico del 1945 raccontati da Pierfranco Bruni in un singolare romanzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Miriam Katiaka]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Aug 2022 04:02:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Luisa Ferida]]></category>
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		<category><![CDATA[Osvaldo Valenti]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo Pierfranco Bruni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/B20411A0-2C50-4635-BE5C-FE4A6737DEA7-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/B20411A0-2C50-4635-BE5C-FE4A6737DEA7-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/B20411A0-2C50-4635-BE5C-FE4A6737DEA7-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/B20411A0-2C50-4635-BE5C-FE4A6737DEA7-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/B20411A0-2C50-4635-BE5C-FE4A6737DEA7-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/B20411A0-2C50-4635-BE5C-FE4A6737DEA7-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/B20411A0-2C50-4635-BE5C-FE4A6737DEA7-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/B20411A0-2C50-4635-BE5C-FE4A6737DEA7-2048x2048.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/B20411A0-2C50-4635-BE5C-FE4A6737DEA7-1920x1920.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/B20411A0-2C50-4635-BE5C-FE4A6737DEA7-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/B20411A0-2C50-4635-BE5C-FE4A6737DEA7-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/B20411A0-2C50-4635-BE5C-FE4A6737DEA7-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Nel nuovo romanzo di Pierfranco Bruni « Luisa portava in mano una scarpetta di lana » edito da Tabula Fati, l’autore  riporta alla luce le ombre e  i chiaroscuri del&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/B20411A0-2C50-4635-BE5C-FE4A6737DEA7-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/B20411A0-2C50-4635-BE5C-FE4A6737DEA7-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/B20411A0-2C50-4635-BE5C-FE4A6737DEA7-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/B20411A0-2C50-4635-BE5C-FE4A6737DEA7-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/B20411A0-2C50-4635-BE5C-FE4A6737DEA7-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/B20411A0-2C50-4635-BE5C-FE4A6737DEA7-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/B20411A0-2C50-4635-BE5C-FE4A6737DEA7-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/B20411A0-2C50-4635-BE5C-FE4A6737DEA7-2048x2048.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/B20411A0-2C50-4635-BE5C-FE4A6737DEA7-1920x1920.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/B20411A0-2C50-4635-BE5C-FE4A6737DEA7-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/B20411A0-2C50-4635-BE5C-FE4A6737DEA7-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/B20411A0-2C50-4635-BE5C-FE4A6737DEA7-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><p><i>Nel nuovo romanzo di Pierfranco Bruni « Luisa portava in mano una scarpetta di lana » edito da Tabula Fati, l’autore  riporta alla luce le ombre e  i chiaroscuri del dramma di Luisa Ferida e Osvaldo Valenti, mettendo in gioco ricordi e testimonianze di famiglia. Al centro la confessione del padre in un dialogare toccante, un vissuto profondo e mai cancellato da interpretazioni ideologiche.</i></p>
<p>Il suo primo film risale al 1935. Era una attrice che con eleganza sapeva curare la scena con una esuberanza straordinaria ed una eleganza pertinente a un contesto drammatico. Si chiamava Luisa Ferida. Una donna che portava dignità e coerenza oltre la cinepresa.<br dir="auto" />Innamorata di Osvaldo Valenti.<br />
Un attore di primo piano, come Luisa, che il cinema lo vede al centro sin dal 1928, a questa data risale il suo primo film. Un &#8220;guascone&#8221;, come è stato definito, al quale la settima arte lo vede protagonista e al centro delle innovazione che la specificità di quest&#8217;arte ha avviato e che il neorealismo ha saputo cogliere in pieno.</p>
<p>Luisa e Osvaldo hanno lavorato con i maggiori registi che troveremo impegnati anche dopo il 1945. Entrambi aderiscono alla Repubblica Sociale di Salò e nella fase cruciale della storia della guerra si trasferisco sul set di Venezia dove il cinema impianta, lasciando Roma, la nuova città del cinema. Questa scelta costerà cara sia a Luisa che ad Osvaldo. A guerra finita, e dopo la macelleria di piazzale  Loreto,  vengono trucidati dai partigiani della brigata Osoppo. Lei era addirittura incinta. Già il primo figlio, Kim, lo persero dopo cinque giorni dalla nascita per asfissia. Lei ebbe anche un aborto.<br />
Senza alcuna pietà e senza alcun decoro umano, in una Milano infiammata dagli scontri tra partigiani e repubblichini, vennero crudelmente fucilati. Tutto questo è raccontato lucidamente nel nuovo recente romanzo di Pierfranco Bruni per la casa editrice Tabula Fati di Marco Solfanelli.</p>
<p>Un titolo incisivo, che raccoglie su due righe, la sintesi di tutto: &#8220;Luisa portava in una mano una scarpetta di lana&#8221;. Pierfranco Bruni, con la sua forza narrativa e lirica, ricostruisce la tragedia attraverso un percorso, già consolidato nei suoi precedenti romanzi (si pensi a Claretta, alla notte del magistrato, a Moro), in cui mette in gioco ricordi e testimonianze di famiglia in una autobiografia che vede al centro la confessione del padre in un dialogare toccante e manifesto di un vissuto profondo e mai cancellato da interpretazioni ideologiche. È come se fosse il padre dello scrittore a dettare le pagine del libro. Un incastro notevole in cui la storia è protagonista. Una storia in cui compaiono Italo Balbo, Mussolini, Badoglio, Claretta Petacci, appunto, gli attori dell&#8217;epoca fascista e i protagonisti di quella temperie oltre a un confronto con alcuni scrittori, tra i quali Carlo Mazzantini, che arricchiscono il panorama narrativo e narrante.</p>
<p>È un libro di alto spessore letterario e di profonda cultura scritto da un uomo che ha sempre posto all&#8217;attenzione il valore delle conoscenze e dello studio comparato in una dimensione marcatamente scientifica. Anche nel romanzo resta fondamentale, per Bruni, la ricerca della verità. La ricerca della verità e la metafora letteraria sono le chiavi per penetrare le maglie interettave di un romanzo serio, vissuto e tragico.</p>
<p>Nella storia tragica di un orrore Pierfranco Bruni ha riportato alla luce le ombre e i chiaroscuri e il terribile del dramma di Luisa Ferida e Osvaldo Valenti. Una morte decisa dai partigiani della Pasubio. Ma di è stato ordinato questo atroce delitto? Il libro di Bruni è tutto da leggere e meditare.</p>
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		<title>Un amore una storia in letteratura e nella vita. Anteprima nazionale di &#8220;Era bella Teresa&#8221;di Pierfranco Bruni.  Martedì 31 maggio a Città che Legge -Castrovillari</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/30/un-amore-una-storia-in-letteratura-e-nella-vita-anteprima-nazionale-del-pierfranco-bruni-di-era-bella-teresa-martedi-31-maggio-a-citta-che-legge-di-castrovillari/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=un-amore-una-storia-in-letteratura-e-nella-vita-anteprima-nazionale-del-pierfranco-bruni-di-era-bella-teresa-martedi-31-maggio-a-citta-che-legge-di-castrovillari</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Katiaka]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2022 21:08:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Castrovillari]]></category>
		<category><![CDATA[Era bella Teresa]]></category>
		<category><![CDATA[Pierfranco Bruni]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazione libro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="960" height="1280" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/9DAE13B6-5AC7-40ED-902D-508ABCD24141.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/9DAE13B6-5AC7-40ED-902D-508ABCD24141.jpeg 960w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/9DAE13B6-5AC7-40ED-902D-508ABCD24141-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/9DAE13B6-5AC7-40ED-902D-508ABCD24141-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/9DAE13B6-5AC7-40ED-902D-508ABCD24141-585x780.jpeg 585w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Gli amori che diventano letteratura raccontano il tempo. Un tempo inafferrabile, ma anche indefinibile sul suono di una musica che ha la vibrazione delle corde di una chitarra catalana. Gli&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/30/un-amore-una-storia-in-letteratura-e-nella-vita-anteprima-nazionale-del-pierfranco-bruni-di-era-bella-teresa-martedi-31-maggio-a-citta-che-legge-di-castrovillari/">Un amore una storia in letteratura e nella vita. Anteprima nazionale di &#8220;Era bella Teresa&#8221;di Pierfranco Bruni.  Martedì 31 maggio a Città che Legge -Castrovillari</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="960" height="1280" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/9DAE13B6-5AC7-40ED-902D-508ABCD24141.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/9DAE13B6-5AC7-40ED-902D-508ABCD24141.jpeg 960w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/9DAE13B6-5AC7-40ED-902D-508ABCD24141-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/9DAE13B6-5AC7-40ED-902D-508ABCD24141-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/9DAE13B6-5AC7-40ED-902D-508ABCD24141-585x780.jpeg 585w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p><p>Gli amori che diventano letteratura raccontano il tempo. Un tempo inafferrabile, ma anche indefinibile sul suono di una musica che ha la vibrazione delle corde di una chitarra catalana. Gli amori sono, in letteratura, l&#8217;espressione di un canto. <br dir="auto" />In Pierfranco  Bruni questi percorsi diventano il sillabario di un rimare il senso del lorchiano andaluso che si intreccia nel ritmo, appunto,  catalano il vento della scrittura. In prima nazionale Pierfranco Bruni presenta a Castrovillari (Cs) il suo &#8220;Era bella Teresa&#8221;, edito da Nemapress, con saggio introduttivo di Adriana Mastrangelo.<br dir="auto" />Un racconto lungo o meglio un romanzo breve, nel quale si recita un amore. L&#8217;amore nell&#8217;amare. Un amore di giovinezza che continua in tutti gli amori che l&#8217;io narrante ha vissuto. Ovvero un amore che trova in Teresa, donna affascinante, la sua giovinezza, in Eleonora la forte contraddizione tra sensualità e contemplazione, in Marika, protagonista di diversi romanzi di Bruni, la passione e la magia, in Colette il senso ritrovato del silenzio nel fisicità. Tra Teresa e Marika si inserisce il sogno del cantico dei cantici che sembra centralizzarsi in Eleonora ma che diventano, queste donne &#8211; amanti, il misterioso incanto di quella donna orientale e mediterranea per la quale lo scrittore diventa un ladro di profumi nella danza della femminilità araba, che ascolta il suono delle cinque preghiere tra le vie di una Moschea.</p>
<p dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">&#8220;Era bella Teresa&#8221; è un libro incantevole perché porta tra le pagine il vissuto misterioso dei segreti che albeggiano in una Roma in cui il mito è poesia, in una Calabria alchemica e in una Sardegna che non smette di viversi in una ballo tondo che richiama il suo primo romanzo &#8220;Paese del vento&#8221;, i cui echi riportano alla Deledda del mare navigato come isola e bellezza. <br dir="auto" />Infatti in &#8220;Era bella Teresa&#8221; è la bellezza degli occhi, la carnalità delle labbra, le linee del corpo che hanno il sopravvento, soprattutto quando lo scrittore racconta l&#8217;amore sul tappeto con i colori persiani o le parole che aleggiano sulla scalinata di Trinità di piazza di Spagna. <br dir="auto" />Sono pagine di una intensa emozionalità in cui il &#8220;piacere&#8221; ha l&#8217;immensità del trionfo della vita. Dannunziano fino allo scavo di e in tutte le pieghe, Pierfranco Bruni scrive una storia di un amore con grande maestria e segue il precedente &#8220;Lettere ad Eleonora&#8221;, sempre della Nemapress.<br dir="auto" />È un libro scritto, vissuto, annotato, inciso da un maestro del linguaggio onirico, sensuale e metafisico. Verrà presentato, come dicevo, in anteprima nazionale, a Castrovillari il 31 maggio 2022 alle ore 18.00 nella sala della Galleria Editrice Il Coscile. A dialogare con Pierfranco Bruni sarà la bravissima giornalista Paola Gentile con letture di Pollino Readers. A fare gli onori di casa saranno il sindaco di Castrovillari Mimmo Lo Polito e il direttore de &#8220;Il Coscile&#8221; Mimmo Sancineto.</p>
<p dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La manifestazione,  organizzata dal Festival Ricorrente dei Lettori di Castrovillari, è parte integrante del Maggio dei Libri del Mic ed ha il patrocinio del Comune di Castrovillari, della Galleria Il Coscile, della Accademia Pollineana che ha redatto il Progetto di Città che Legge&#8221;. <br dir="auto" />Dunque, un incontro importante con uno scrittore importante e unico per il processo linguistico e tematico che presenta un vocabolario letterario profondo e consolidato con numerose pubblicazioni.</p>
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		<title>I bambini delle guerre nel Giorno Mondiale della Poesia in Rebecca ascolta il mare di Pierfranco Bruni</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/03/21/i-bambini-delle-guerre-nel-giorno-mondiale-della-poesia-in-rebecca-ascolta-il-mare-di-pierfranco-bruni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=i-bambini-delle-guerre-nel-giorno-mondiale-della-poesia-in-rebecca-ascolta-il-mare-di-pierfranco-bruni</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Katiaka]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Mar 2022 01:40:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno Mondiale della Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerre]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Franco Bruni]]></category>
		<category><![CDATA[Rebecca ascolta il mare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/B6CF631A-AE45-434A-AA65-1EEEDDB5290F-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/B6CF631A-AE45-434A-AA65-1EEEDDB5290F-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/B6CF631A-AE45-434A-AA65-1EEEDDB5290F-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/B6CF631A-AE45-434A-AA65-1EEEDDB5290F-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/B6CF631A-AE45-434A-AA65-1EEEDDB5290F-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/B6CF631A-AE45-434A-AA65-1EEEDDB5290F-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/B6CF631A-AE45-434A-AA65-1EEEDDB5290F-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/B6CF631A-AE45-434A-AA65-1EEEDDB5290F-2048x2048.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/B6CF631A-AE45-434A-AA65-1EEEDDB5290F-1920x1920.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/B6CF631A-AE45-434A-AA65-1EEEDDB5290F-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/B6CF631A-AE45-434A-AA65-1EEEDDB5290F-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/B6CF631A-AE45-434A-AA65-1EEEDDB5290F-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>I ragazzi dell&#8217;Est. I bambini degli Orienti. I fanciulli dei Mediterranei, del mar Nero, degli Adriatici. Sono un reale e un immaginario che vibra le corde della parola e dell&#8217;anima&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/03/21/i-bambini-delle-guerre-nel-giorno-mondiale-della-poesia-in-rebecca-ascolta-il-mare-di-pierfranco-bruni/">I bambini delle guerre nel Giorno Mondiale della Poesia in Rebecca ascolta il mare di Pierfranco Bruni</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/B6CF631A-AE45-434A-AA65-1EEEDDB5290F-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/B6CF631A-AE45-434A-AA65-1EEEDDB5290F-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/B6CF631A-AE45-434A-AA65-1EEEDDB5290F-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/B6CF631A-AE45-434A-AA65-1EEEDDB5290F-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/B6CF631A-AE45-434A-AA65-1EEEDDB5290F-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/B6CF631A-AE45-434A-AA65-1EEEDDB5290F-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/B6CF631A-AE45-434A-AA65-1EEEDDB5290F-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/B6CF631A-AE45-434A-AA65-1EEEDDB5290F-2048x2048.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/B6CF631A-AE45-434A-AA65-1EEEDDB5290F-1920x1920.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/B6CF631A-AE45-434A-AA65-1EEEDDB5290F-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/B6CF631A-AE45-434A-AA65-1EEEDDB5290F-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/B6CF631A-AE45-434A-AA65-1EEEDDB5290F-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><p>I ragazzi dell&#8217;Est. I bambini degli Orienti. I fanciulli dei Mediterranei, del mar Nero, degli Adriatici. Sono un reale e un immaginario che vibra le corde della parola e dell&#8217;anima dell&#8217;ultimo libro di poesie di Pierfranco Bruni che fa tanto discutere: &#8220;Rebecca ascolta il mare&#8221;, per i tipi di edit@. L&#8217;infanzia come metafora di uno specchio che filtra il dolore e il viaggio, le civiltà e i popoli, le emozioni e la nostalgia. Ascoltano il mare perché il mare porta echi. Camminano le terre perché le terre sono voci e destini.</p>
<p>Admira  Brahja sottolinea: &#8220;Cosa stiamo lasciando a questi bambini? La risposta a questa domanda si trova in questi versi, dove ci sono delle infanzie negate… I bambini che giocavano a inventarsi adulti… dove c’è l’invito di prenderci per mano come i bambini e ricostruire un futuro insieme in un girotondo che diventa il senso di questo viaggio, la circolarità e la grecità raccontata da Pierfranco Bruni nella spensieratezza di un girotondo che ospita tanti porti e tanti volti. L’Italia ne diventa &#8216;L’Itaca&#8217;. Si apre così un ampio scenario, storie vissute che abitavano il mare, volti di aquile, bambini albanesi senza una voce e un nome alla ricerca di sogni e speranze&#8221;.</p>
<p dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Un libro che raccoglie il bisogno di testimonianze che sono racconti attraverso gli sguardi, i volti, i silenzi. Una poesia che ha il suono e il canto della profezia questa   di Pierfranco Bruni. Una poesia vissuta che nasce da una profonda conoscenza di quelle geografie che sono consapevolezza e scavi di memorie e di presente in una temperie di metafisica e di carnalità. Un libro potente che con tocchi di maestria commuove e pone duri interrogativi. È una grande poesia che disegna un quadro mosaicizzato da immagini.</p>
<p dir="auto">Se Rebecca ascolta il mare il mare diventa una singolare merafora tra spazialità e ricerca di amore. Con Introduzione di Mario Calzolaro e Prefazione di Admira Brahja la poesia di Pierfranco Bruni si centralizza nel cuore di una antropologia umana e cristiana. Il filo che lega l&#8217;orizzonte religioso e l&#8217;umanitas è un icipit in cui lo speculare si intreccia con il metafisico. Dolcissima e malinconica silloge, Rebecca ascolta il mare, percorso poetico che pone al centro lo sguardo dell&#8217;infanzia, rappresenta la forza di un lirismo in cui il verso sembra raccontare storie e destini, ma offre una dimensione percettiva di una esistenza vera attraverso l&#8217;osservare e il vivere le infanzie in un tempo di viaggi e di eredità. Viaggi forzati ed eredità smarrite. Infanzie difficili e occhi chiari che sanno catturare emozioni, sensazioni, motivazioni.</p>
<p dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">I bimbi disegnano avventure. I bimbi in ascolto hanno il sorriso di chi sa che osservare è cominciare a conoscere. È un libro di poesia che recita, attraverso i nomi dei bambini, la vita e il tempo in uno scavo di profonde metafore che hanno segni e simboli. Sono proprio questi simboli che si dichiarono in ascolto in cui il tempo scivola come acqua di mare. Nella Giornata Mondiale della Poesia &#8220;Rebecca ascolta il mare&#8221; è un libro profetico che resta. I bambini delle guerre nel Giorno Mondiale della Poesia in Rebecca ascolta il mare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/03/21/i-bambini-delle-guerre-nel-giorno-mondiale-della-poesia-in-rebecca-ascolta-il-mare-di-pierfranco-bruni/">I bambini delle guerre nel Giorno Mondiale della Poesia in Rebecca ascolta il mare di Pierfranco Bruni</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Il Dostoevskij di Pierfranco Bruni che entra in Proust con  il sottosuolo dei demoni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Miriam Katiaka]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Mar 2022 06:28:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/6CB5554E-9912-4848-ADAA-2140C571492F-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/6CB5554E-9912-4848-ADAA-2140C571492F-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/6CB5554E-9912-4848-ADAA-2140C571492F-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/6CB5554E-9912-4848-ADAA-2140C571492F-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/6CB5554E-9912-4848-ADAA-2140C571492F-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/6CB5554E-9912-4848-ADAA-2140C571492F-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/6CB5554E-9912-4848-ADAA-2140C571492F-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/6CB5554E-9912-4848-ADAA-2140C571492F-2048x2048.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/6CB5554E-9912-4848-ADAA-2140C571492F-1920x1920.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/6CB5554E-9912-4848-ADAA-2140C571492F-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/6CB5554E-9912-4848-ADAA-2140C571492F-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/03/6CB5554E-9912-4848-ADAA-2140C571492F-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Dostoevskij perno della cultura russa tra Oriente asiatico e Occidente europeo e mediterraneo. È su questo tema che Pierfranco Bruni imposta il suo ragionamento tra filosofia e letteratura. Infatti da&#8230;</p>
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La lettura che Pierfranco Bruni sottolinea ha una  profonda dimensione metafisica il cui risvolto è, appunto,  un intreccio tra le crisi ontologiche di un Occidente sfarinato lungo la ricerca di una ricerca della bellezza e una consapevolezza della bellezza che trova proprio in Dostoevskij il perno centrale.<br />
È come se di cogliesse il fatto che la bellezza può anche vivere in un sottosuolo in cui si nascondono i demoni che inquietano le storie delle civiltà dal tempo di Rumi a quello di Dante, dall&#8217;età di Ovidio a quello di D&#8217;Annunzio passando attraverso Foscolo e Zambrano.<br />
Insomma è un lavoro innovativo nel pensiero tra modernità e tradizione. Il nodo è il tracciato dostoeskiano che si definisce tra una civiltà che ha assorbito il senso degli umiliati e una realtà storica che sembra non voler comprendere la confessione degli offesi. Ma Proust però è un Occidente che si incontra con tutta l&#8217;identità sia araba che, appunto, dostoeskiana sul filo della memoria e del ricordare.<br />
Memoria e ricordo sono i due pilastri che fanno da controcanto all&#8217;essere e tempo in una metafisica che supera le realtà per apparentarsi con le identità. Letteratura, filosofia e antropologia sono un modello pitagorico della triangolarità dell&#8217;esistere e dell&#8217;episteme.<br />
Il discorso che porta avanti Bruni, nel suo equilibrato ma innovativo viaggio, è tra una filosofia che si serve della letteratura grazie alla necessità antropologica di fare incontrare l&#8217;uomo con gli dèi. Dunque, la chiave forte è il mito, sul quale Bruni imposta il suo dialogare con l&#8217;immaginario del pensiero e con il pensiero omerico e paolino.<br />
Il dialogare è il punto di svolta di tutto. Presenta una imponente attualità padroneggiando l&#8217;antico e la tradizione. Un libro che resta! Nel tempo delle grandi crisi &#8220;Il sottosuolo dei demoni&#8221; offre una interpretazione metafisica, ontologica ed esistenziale. Siamo comunque con Pierfranco  Bruni al Dostoevskij<br />
che entra in Proust con  il sottosuolo dei demoni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/03/03/il-dostoevskij-di-pierfranco-bruni-che-entra-in-proust-con-il-sottosuolo-dei-demoni/">Il Dostoevskij di Pierfranco Bruni che entra in Proust con  il sottosuolo dei demoni</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Giovedì 3 febbraio anteprima per &#8220;Mi sono innamorato di Eva kant&#8221; di Pierfranco Bruni</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/01/25/giovedi-3-febbraio-anteprima-per-mi-sono-innamorato-di-eva-kant-di-pierfranco-bruni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=giovedi-3-febbraio-anteprima-per-mi-sono-innamorato-di-eva-kant-di-pierfranco-bruni</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Miriam Katiaka]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jan 2022 08:14:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/17FDB88E-4A59-4103-AA5F-540302C00184-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/17FDB88E-4A59-4103-AA5F-540302C00184-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/17FDB88E-4A59-4103-AA5F-540302C00184-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/17FDB88E-4A59-4103-AA5F-540302C00184-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/17FDB88E-4A59-4103-AA5F-540302C00184-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/17FDB88E-4A59-4103-AA5F-540302C00184-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/17FDB88E-4A59-4103-AA5F-540302C00184-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/17FDB88E-4A59-4103-AA5F-540302C00184-2048x2048.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/17FDB88E-4A59-4103-AA5F-540302C00184-1920x1920.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/17FDB88E-4A59-4103-AA5F-540302C00184-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/17FDB88E-4A59-4103-AA5F-540302C00184-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/17FDB88E-4A59-4103-AA5F-540302C00184-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Da Zarathustra ad Eva kant e Diabolik in un romanzo simbolico e magistrale di Pierfranco Bruni in cui si racconta una generazione  Se Diabolik fosse a conoscenza dell&#8217;innamoramento di Pierfranco&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/01/25/giovedi-3-febbraio-anteprima-per-mi-sono-innamorato-di-eva-kant-di-pierfranco-bruni/">Giovedì 3 febbraio anteprima per &#8220;Mi sono innamorato di Eva kant&#8221; di Pierfranco Bruni</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/17FDB88E-4A59-4103-AA5F-540302C00184-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/17FDB88E-4A59-4103-AA5F-540302C00184-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/17FDB88E-4A59-4103-AA5F-540302C00184-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/17FDB88E-4A59-4103-AA5F-540302C00184-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/17FDB88E-4A59-4103-AA5F-540302C00184-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/17FDB88E-4A59-4103-AA5F-540302C00184-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/17FDB88E-4A59-4103-AA5F-540302C00184-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/17FDB88E-4A59-4103-AA5F-540302C00184-2048x2048.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/17FDB88E-4A59-4103-AA5F-540302C00184-1920x1920.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/17FDB88E-4A59-4103-AA5F-540302C00184-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/17FDB88E-4A59-4103-AA5F-540302C00184-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/17FDB88E-4A59-4103-AA5F-540302C00184-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><p><i>Da Zarathustra ad Eva kant e Diabolik in un romanzo simbolico e magistrale di Pierfranco Bruni in cui si racconta una generazione </i></p>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Se Diabolik fosse a conoscenza dell&#8217;innamoramento di Pierfranco Bruni verso Eva Kant cosa accadrebbe? Lancerebbe sicuramente il suo pugnale dritto al cuore dello scrittore de &#8220;Mi sono innamorato di Eva kant&#8221; (Pellegrini editore). E per Pierfranco Bruni sarebbe la fine. È il libro in cui si rincorre una generazione tra la finzione della rivoluzione e l&#8217;immaginario che va da Diabolik a Capitan Mike, dalla canzone francese degli chansonier allo sciamanesimo sino a Cesare Pavese.<br />
Ma siamo nell&#8217;immaginario e nella finzione fumettistico &#8211; letterario. Il libro, che sarà presentato giovedì 3 febbraio prossimo alle 17.30, in anteprima sulla pagina fb de &#8220;La Terra dei Padri&#8221; con un dialogare tra l&#8217;autore e Franca De Santis, racconta e raccontare è, comunque, mettere in scena l&#8217;impossibile facendolo incontrare con il possibile. Dove sta la linea Maginot tra il possibile e l&#8217;impossibile nei racconti &#8211; romanzo di Pierfranco Bruni. Nel mistero della parola e nel segreto dell&#8217;immaginario.<br />
Infatti questo di Bruni è un libro importante perché, tra l&#8217;altro, sembra costruito come se fosse la &#8220;ruota del tempo&#8221; di Carlos Castaneda. È la trama sciamanica di Castaneda si sente anche se gli attraversamenti che si compiono sono punti fermi della storia di uno scrittore.<br />
I riferimenti sono enigmaticamente chiari e profondi come una profezia. È come se fosse il libro riequilibrio della vita di uno scrittore. È la perfezione intinta nella magistrale lezione di uno scrittore che dal &#8220;luogo&#8221; della tradizione ha sperimentato l&#8217;innovazione dei linguaggi in un incastro di forme dove Edit Piaf si incontra con Camus, Zarateo con uno sciamano, l&#8217;uomo vestito di bianco con una donna dai riccioli biondi. Eva Kant è certamente un pretesto.<br />
Un pretesto serio che porta lo scrittore in una giovinezza che ha il profumo del caffè e la sensualità ha però lo sguardo di un&#8217;altra icona del fumetto, ovvero Zakimort. Insomma il libro di Bruni è un viaggio tutto dentro la sua vita, il suo esistere, la sua storia-destino.<br />
Straordinaria, tragica e sublime è il narrare l&#8217;amore tra Cesare Pavese e Constance Dowiling del &#8220;verrà la morte e avrà i tuoi occhi&#8221;. Personaggi come Alarcon portano alla favola e alla leggenda e quindi al mito che si lascia fissare dentro la classicità della formazione di Bruni.<br />
Non bisogna dimenticare che prima di &#8220;Mi sono innamorato di Eva kant&#8221; Bruni aveva pubblicato un romanzo sull&#8217;amore tra D&#8217;Annunzio e la Duse, che in quest&#8217;ultimo vengono richiamati  e un saggio &#8220;tosto&#8221; di filosofia dal titolo &#8220;Il sottosuolo dei demoni&#8221; per i tipi di Solfanelli editore, la cui eco è data dal legame tra filosofia e dissolvenza.<br />
Ma in questo innamoramento di Eva Kant, ritorna con la sua solita eleganza suprema al romanzo, racconto, poesia. Ormai il Bruni degli ultimi testi ha un intreccio prosimetrico ed è molto suggestivo. Si vive da Zarathustra sul filo nicciano e si immagina la bellezza e il fascino di Eva kant raccontando una generazione.<br />
&#8220;Mi sono innamorato di Eva kant&#8221; è un testo importante. Anzi direi che è uno di quei libri di cui non si può fare a meno di leggere e di custodire per una rilettura quotidiana. Comunque, per usare una metafora, la sfida è tutta aperta. Eva Kant saprà mai che lo scrittore si è innamorato di lei, bionda e con lo sguardo fulminante?</div>
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		<title>Dante. Conservatore tragico  nel &#8220;Raggio divino&#8221; di Pierfranco Bruni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Miriam Katiaka]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jun 2021 17:58:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1890" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/6BC8553A-9BC8-424D-B653-0DBCBED74A97-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/6BC8553A-9BC8-424D-B653-0DBCBED74A97-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/6BC8553A-9BC8-424D-B653-0DBCBED74A97-300x221.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/6BC8553A-9BC8-424D-B653-0DBCBED74A97-1024x756.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/6BC8553A-9BC8-424D-B653-0DBCBED74A97-768x567.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/6BC8553A-9BC8-424D-B653-0DBCBED74A97-1536x1134.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/6BC8553A-9BC8-424D-B653-0DBCBED74A97-2048x1512.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/6BC8553A-9BC8-424D-B653-0DBCBED74A97-1920x1417.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/6BC8553A-9BC8-424D-B653-0DBCBED74A97-1170x864.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/6BC8553A-9BC8-424D-B653-0DBCBED74A97-585x432.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Bruni: &#8221; Dante è oltre la tradizione perché é un reazionario&#8230;&#8221; Dante divino o/e Dante profeta. Si tratta di un viaggio o la ricerca di un viaggio nel quale si&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1890" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/6BC8553A-9BC8-424D-B653-0DBCBED74A97-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/6BC8553A-9BC8-424D-B653-0DBCBED74A97-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/6BC8553A-9BC8-424D-B653-0DBCBED74A97-300x221.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/6BC8553A-9BC8-424D-B653-0DBCBED74A97-1024x756.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/6BC8553A-9BC8-424D-B653-0DBCBED74A97-768x567.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/6BC8553A-9BC8-424D-B653-0DBCBED74A97-1536x1134.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/6BC8553A-9BC8-424D-B653-0DBCBED74A97-2048x1512.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/6BC8553A-9BC8-424D-B653-0DBCBED74A97-1920x1417.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/6BC8553A-9BC8-424D-B653-0DBCBED74A97-1170x864.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/06/6BC8553A-9BC8-424D-B653-0DBCBED74A97-585x432.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><p><b><i>Bruni: &#8221; Dante è oltre la tradizione perché é un reazionario&#8230;&#8221;</i></b></p>
<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Dante divino o/e Dante profeta. Si tratta di un viaggio o la ricerca di un viaggio nel quale si supera ogni forma di teologia con la filosofia. Una visione a volte anche escatologica in cui la figura cristologica è oltre le chiese. Dante reazionario?</div>
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<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">In questo Dante della immensa biblioteca si incentra il racconto di Pierfranco Bruni dedicato  al &#8220;Dante. Raggio divino&#8221;, edito da Pellegrini. Un lungo viaggio  comunque, che parte prima di Dante e va molto oltre in un paesaggio di estetiche e metafisiche in cui il divino si intreccia con il mistico e il senso del profeta.</div>
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<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Bruni in questo suo immenso libro si pone davanti allo specchio ma anche dietro. È qui che si incentra la minuziosa filosofia di Bruni nel trattare l&#8217;opera di Dante. È come se emergesse più il filosofo che il letterato puro o l&#8217;italianista.  Bruni lavora con il suo pensiero cosmopolita da filosofo ponendo al centro non la verità ma il dubbio.</div>
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<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Il paradosso l&#8217;enigma la metafora sono i tre punti nevralgici che hanno guidato Bruni in un Dante che vive da profeta in una &#8220;Commedia&#8221; che considera tragico. Ma la forza è data dal fatto di considerare Dante un conservatore. Innovatore nella lingua ma conservatore nel pensiero, nelle forme e nella visione.</div>
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<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Bruni sostiene che &#8220;Dante è stato un cristiano della tradizione ma molto distante dal relativismo post medievale. Un conservatore cristiano che non ha accettato le regole della teologia. Proprio per questi motivi Bruni ha rivoluzionato gli studi danteschi bloccati da anni in un conformismo culturale. Resta conservatore e reazionario . Profondamente reazionario&#8221;.</div>
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<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Dante rivoluzionario dunque? Bruni dice: &#8220;Con Dante si apre l&#8217;Umanesimo non solo per una rottura che crea tra teologia e filosofia ma per una precisa posizione che assume a privilegio della filosofia. Sul piano prettamente poetico resta la &#8220;Vita nova&#8217;. Un vero riferimento che apre una prospettiva innovante alla letteratura attraverso sia il prosimetro che le ombre di Beatrice.</div>
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<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">&#8220;Il tema dell&#8217;ombra è fondamentale in Dante. Con questa dimensione affronta il rapporto tra politica e letteratura, tra gnosticismo ed eresia, tra lirismo ed endecasillabo. Un dato dal quale non si può prescindere&#8221;.</div>
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<div dir="auto" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Pierfranco Bruni ha scritto un libro necessario su Dante. Un libro che resta ed è considerato uno dei libri più importanti dell&#8217;anno. Dante è un conservatore che ha saputo molto giocare con la fantasia dei personaggi. Una sottolineatura forte che caratterizza tutte le pagine del testo di Bruni che considera, ripeto, la Commedia una Tragedia. Un Dante reazionario nella lettura di Pierfranco Bruni</div>
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