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	<title>Pierfranco Bruni Presidente Commissione Capitale italiana Città del Libro 2024 del Ministero Cultura, Autore presso lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Pierfranco Bruni Presidente Commissione Capitale italiana Città del Libro 2024 del Ministero Cultura, Autore presso lafrecciaweb.it</title>
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		<title>È morto Ismael Kadare. Lo scrittore della diaspora albanese e dell&#8217;identità dantesca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni Presidente Commissione Capitale italiana Città del Libro 2024 del Ministero Cultura]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jul 2024 14:14:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Ismael Kadare’]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/734F42BD-E305-43AC-824D-27827C8C8961-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/734F42BD-E305-43AC-824D-27827C8C8961-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/734F42BD-E305-43AC-824D-27827C8C8961-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/734F42BD-E305-43AC-824D-27827C8C8961-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/734F42BD-E305-43AC-824D-27827C8C8961-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/734F42BD-E305-43AC-824D-27827C8C8961-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/734F42BD-E305-43AC-824D-27827C8C8961-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/734F42BD-E305-43AC-824D-27827C8C8961-2048x2048.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/734F42BD-E305-43AC-824D-27827C8C8961-1920x1920.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/734F42BD-E305-43AC-824D-27827C8C8961-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/734F42BD-E305-43AC-824D-27827C8C8961-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/734F42BD-E305-43AC-824D-27827C8C8961-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Scrisse Ismael Kadare: “Il nostro pianeta è troppo piccolo per permettersi il lusso di ignorare Dante Alighieri.Raccontando il suo viaggio solitario nel mondo dei morti, rivelava si suoi confratelli poeti&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/07/01/e-morto-ismael-kadare-lo-scrittore-della-diaspora-albanese-e-dellidentita-dantesca/">È morto Ismael Kadare. Lo scrittore della diaspora albanese e dell&#8217;identità dantesca</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Scrisse Ismael Kadare: “Il nostro pianeta è troppo piccolo per permettersi il lusso di ignorare Dante Alighieri.Raccontando il suo viaggio solitario nel mondo dei morti, rivelava si suoi confratelli poeti – che fossero russi, albanesi, baltici o cinesi – che la condizione naturale di un grande scrittore consiste per l’appunto nel viaggiare vivo tra i morti“.<br />
Forse il più italiano e occidentale degli scrittori che avevano attraversato le epoche del terrore. I suoi libri raccontano la sua terra.Più volte ho avuto modo di incontrarlo. Tea Parigi e Grottaferrata. Amico dell&#8217;Italia e del mondo Italo-albanese.Era nato a Argirocastro nel 1936. Vissuto in Francia. E’ morto il 1 luglio 2024 a Tirana. Uno scrittore importante in alcune fasi e soprattutto nel suo Dante. Un libro che resta ».</p></blockquote>
<p>È scomparso lo scrittore Ismael Kadare . Lo scrittore che raccontò le diaspore. Che andò via dall&#8217;Albania dopo aver aderito inizialmente,  al comunismo. Soprattutto nella poesia. Capì che la letteratura non può andare d&#8217;accordo con l&#8217;ideologia. <br dir="auto" />Forse il più italiano e occidentale degli scrittori che avevano attraversato le epoche del terrore. I suoi libri raccontano la sua terra. Studioso tra l&#8217;altro di un testo magistrale su Dante.<br dir="auto" />I suoi scritti hanno restituito personaggi e luoghi. Ma il suo Dante resta fondamentale.<br dir="auto" />Scrisse Ismael Kadare : “Il nostro pianeta è troppo piccolo per permettersi il lusso di ignorare Dante Alighieri. Sfuggire a Dante è impossibile come sfuggire alla propria coscienza. Nessun’altra creazione letteraria colloca a tal punto la coscienza umana, o meglio i suoi tramonti, nel proprio epicentro”.<br dir="auto" />Lo scrittore, poeta, saggista e sceneggiatore albanese Ismael Kadare pone subito un problema culturale che va oltre il semplice aspetto letterario. Egli considera Dante al centro di una rinascita e fautore di una nuova dimensione del pensiero europeo, in grado di sintetizzare Occidente e Oriente.<br dir="auto" />Uomo di mezzo non solo dal punto di vista dell’età, ma anche in quanto il suo pensiero si colloca nel mezzo di un periodo storico che annuncia la modernità e antepone alla cronaca la questione profonda dell’identità, soprattutto nel momento in cui subisce l’esilio.<br dir="auto" />Kadare lo trasporta nella sua vita e lo vive come compagno di strada nel momento in cui anch’egli subisce il dramma dell’allontanamento dalla sua Albania.<br dir="auto" />L’Albania diventa l’inferno per lo scrittore albanese così come Firenze per Dante.<br dir="auto" />“Non è da escludere, tra altro, che Firenze fosse il cuore del suo inferno” dirà Kadare pensando a Dante. Ma dov’è il punto di incontro? Esso alberga proprio nel saper leggere Dante non solo attraverso l’analisi della “Commedia”, ma nella tragedia che si trova nella scrittura apocalittica di un Dante che vive la contraddizione dell’esilio non prevedendolo. Eppure Dante è considerato un profeta.<br dir="auto" /><br dir="auto" />Kadare legge Dante come un anticipatore di Giorgio Castriota Scanderbeg, con una forte componente cristiana, quale tutore di un Occidente che comprende le eredità mediterranee e degli Orienti. Ma come fece egli a non prevedere l’esilio essendo uomo politico dalle forti capacità intuitive, proprio nello scontro tra Guelfi e Ghibellini? Invero la stessa domanda potrebbe porsi riguardo a Kadare, il quale fu un forte assertore del comunismo prima e successivamente un eretico molto critico tanto che fu costretto a fuggire in Francia.<br dir="auto" /><br dir="auto" />Riferendosi ai versi che Dante scrisse su Maometto, Kadare ebbe a sottolineare: “Il divieto della scrittura che avrebbe accompagnato Dante fino ai Balcani è stato la barriera più sicura che potesse essere eretta contro di lui“.<br dir="auto" /><br dir="auto" />Dante oggi è amato nei Balcani e soprattutto in Albania. Uno dei maggiori studiosi albanesi di Dante resta chiaramente Ernest Koliqi; anch’egli subì l’esilio e visse a Roma dove morì. Non solo portò Dante in Albania con una forza spirituale impressionante, ma lo tradusse e lo commentò in diverse occasioni, percependolo in modo fortemente identitario. Egli ebbe a dire che per gli albanesi Dante fu sempre molto familiare anche sul piano linguistico: le analogie di Koliqi diventano così fondanti per la letteratura del nuovo Rinascimento albanese, ponendo il Sommo Poeta come anticipatore della metafora del viaggio tra Pound e Joyce, in un attraversamento che vede Eliot al centro. In una sola battuta, crea un arco che va da Dante alla modernità.<br dir="auto" /><br dir="auto" />Kadare lo configura come un greco che naviga il Mediterraneo considerando l’Albania stessa parte integrante dell’intero mediterraneo. Inserisce nel mosaico della grecità il confronto tra Seferis e Dante auspicando l’Itaca di Kavafis, che è terra della geografia e dello spirito. Ma anche Firenze è tale per Dante. La “Commedia” è il lungo viaggio per giungere ad un esilio della morte, della dissolvenza, della dura nostalgia.<br dir="auto" />In Dante riporta Omero, Shakespeare, Eschilo.<br dir="auto" />Kadare ha la sua Beatrice nell’Albania che abbandona, allegoria del gioco letterario nel quale non c’è solo Ovidio, bensì la completa interazione tra la profezia della “Commedia” e l’abbandono della Patria.<br dir="auto" />Dirà ancora Kadare , forse mutuando anche da Koliqi, che Dante “Raccontando il suo viaggio solitario nel mondo dei morti, rivelava si suoi confratelli poeti – che fossero russi, albanesi, baltici o cinesi – che la condizione naturale di un grande scrittore consiste per l’appunto nel viaggiare vivo tra i morti“.<br dir="auto" />Qui è la chiave che lo rende immortale anche nella storia culturale e civile dell’Albania. Tra i dubbi della politica sorge una sola verità, che è quella della poesia, ovvero della letteratura con la quale è possibile raggiungere pianeti che sembrano sconosciuti e segreti, ciò che ha fatto di Dante e fa di Dante il maestro della verità. <br dir="auto" />Sia Kadare che Koliqi lo hanno considerato tale. Si seppelliscono i morti per renderli vivi nel viaggio vivo del Dante profeta delle contraddizioni politiche che rendono la sua letteratura eterna.<br dir="auto" />Dante identitario? <br dir="auto" />Certo, egli è il segno di una perenne forza identitaria. I suoi testi lo testimoniano. Più volte ho avuto modo di incontrarlo. Tea Parigi e Grottaferrata. Amico dell&#8217;Italia e del mondo Italo-albanese.<br dir="auto" />Tra i suoi libri vanno ricordati: &#8220;Il generale&#8221; dell&#8217;armata morta&#8221;, &#8220;I tamburi della pioggia&#8221;, &#8220;La città di pietra&#8221;, &#8220;L&#8217;inverno della grande solitudine&#8221;,<br dir="auto" />&#8220;Il crepuscolo degli dei della steppa&#8221;, &#8220;Il palazzo dei sogni&#8221;, &#8220;L&#8217;occhio del tiranno&#8221;, <br dir="auto" />&#8220;Tre canti funebri per il Kosovo&#8221;, &#8220;Freddi fiori d&#8217;aprile&#8221;,  &#8220;L&#8217;aquila&#8221;, &#8220;Un invito a cena di troppo&#8221; fino &#8220;La bambola&#8221;. In saggistica si occupa di Omero, di Amleto, di Eschilo, di Dante. Tra la poesia degli inizi e la narrativa la figura di Dante spicca notevolmente. Infatti credo che la sua lettura dantesca in Albania abbia contribuito a comprendere il tema del viaggio, dell&#8217;esilio e della diaspora. Era nato a Argirocastro nel 1936. Vissuto in Francia. E’ morto il 1 luglio 2024 a Tirana. Uno scrittore importante in alcune fasi e soprattutto nel suo Dante. Un libro che resta.</p>
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<p><strong><img decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-90034" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/4615B582-2409-4E83-9E00-5075F6F07966-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/4615B582-2409-4E83-9E00-5075F6F07966-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/4615B582-2409-4E83-9E00-5075F6F07966-480x481.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Pierfranco Bruni </strong>è nato in Calabria e vive tra Roma e la Puglia. Scrittore, poeta, italianista e critico letterario, già direttore archeologo presso il Ministero della Cultura. Esperto di Letteratura dei Mediterranei, vive la letteratura come modello di antropologia religiosa. Ha pubblicato diversi testi sulla cristianità in letteratura. Il suo stile analitico gli permette di fornire visioni sempre inedite su tematiche letterarie, filosofiche e metafisiche. Si è dedicato al legame tra letteratura e favola, letteratura e mondo sciamanico, linguaggi e alchimia. Ha pubblicato oltre 120 libri, tra poesia saggistica e narrativa. È presidente del Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”. Ricopre incarichi istituzionali inerenti la promozione della cultura e della letteratura. Quest’anno con decreto del Ministero della Cultura Mic , è stato nominato Presidente della Commissione per il conferimento del titolo di “Capitale italiana del Libro 2024“. Recente è inoltre l’incarico assegnato sempre dal Mic di Componente della Giunta del Comitato nazionale per il centenario della morte di Eleonora Duse (21 aprile 1914 – 21 aprile 2024) direttore scientifico nazionale del Progetto Undulna Duse 100 e del Progetto nazionale Manlio Sgalambro a 100 anni dalla nascita. Entrambi indetti dal Mic@riproduzione riservata</p>
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		<title>Mi giocai i ricordi&#8230;Franco Califano con me a Tunisi alla Fiera del Libro ad aprile a 11 anni dalla scomparsa</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/03/30/mi-giocai-i-ricordi-franco-califano-con-me-a-tunisi-alla-del-libro-ad-aprile-a-11-anni-dalla-scomparsa/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=mi-giocai-i-ricordi-franco-califano-con-me-a-tunisi-alla-del-libro-ad-aprile-a-11-anni-dalla-scomparsa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni Presidente Commissione Capitale italiana Città del Libro 2024 del Ministero Cultura]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Mar 2024 17:55:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Fiera del Libro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="960" height="540" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/49159873-CCD2-42EB-93C4-DA4BA11706E2.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/49159873-CCD2-42EB-93C4-DA4BA11706E2.jpeg 960w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/49159873-CCD2-42EB-93C4-DA4BA11706E2-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/49159873-CCD2-42EB-93C4-DA4BA11706E2-768x432.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/49159873-CCD2-42EB-93C4-DA4BA11706E2-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Califano resta sulla punta della matita che scolpisce parole.Franco Califano è stato imprevedibile, ironico, istrione, “poeta maledetto” nella vita che ha lo stile del rischio e il fascino degli indefinibili&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/03/30/mi-giocai-i-ricordi-franco-califano-con-me-a-tunisi-alla-del-libro-ad-aprile-a-11-anni-dalla-scomparsa/">Mi giocai i ricordi&#8230;Franco Califano con me a Tunisi alla Fiera del Libro ad aprile a 11 anni dalla scomparsa</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Califano resta sulla punta della matita che scolpisce parole.Franco Califano è stato imprevedibile, ironico, istrione, “poeta maledetto” nella vita che ha lo stile del rischio e il fascino degli indefinibili misteri. Come la vera poesia in Califano non c’è la storia ma la poesia delle emozioni. Attimi graffianti per una vita intera. Parlero’ di Franco Califano a Tunisi il 26 aprile prossimo in rappresentanza della cultura italiana, in occasione della Fiera internazionale del Libro dove l’Italia è ospite d’onore.</p></blockquote>
<p>Franco Califano. Un riferimento nella canzone «alta» che è dentro il linguaggio poetico. Era il 30 marzo del 2013. Ci lasciava il Califfo. Il maestro e resta tale nell&#8217;intreccio tra i linguaggi della parola e i linguaggi musicali.<br dir="auto" />Nato in aereo nei cieli di Libia nel 1938, o meglio nel cielo di Tripoli. Un destino contrassegnato da nostalgie, avventure, malinconie e del resto che è noia. Franco Califano è nel ricordo del suo sorriso che ha lontananze, distacchi e canti che hanno le nenie dei cori mediterranei.</p>
<p>Parlerò di Franco Califano a Tunisi il 26 aprile prossimo in occasione della Fiera internazionale del Libro dove l&#8217;Italia è ospite d&#8217;onore. Califano e De André. Una poetica dei linguaggi musicali Mediterranei. In rappresentanza della cultura italiana.<br />
Un poeta diventato cantautore, ma la sua parola ribelle, e appartenente alla famiglia dei poeti maledetti, è parola di marinai che conoscono il sale dei mari, dei porti toccati e lasciati alle prime luci dell’alba, delle notti vissute nei viaggi delle dimenticanze.<br />
Si ascoltano le sue poesie segnate da “attimi” che toccano l’anima attraverso “appunti” che portano immagini e immaginari e il tutto, però, è un vissuto tra sguardi antichi e ferite che provengono da una vita scontata quotidianamente sul filo della disarmonia e delle scoperte armonie.<br />
Tutto ciò e altro ho sottolineato dieci anni fa nel mio libro dedicato proprio a Califano: «Franco Califano: Sulla punta della matita non sono passati secoli» (il Coscile).<br />
Franco Califano è il cantautore più marcatamente poeta, un poeta di una eleganza che porta all’estasi, la cui lezione proviene da strazi e squarci mai perduti e sempre accantonati tra le pieghe del cuore e le rughe delle mani. La sua amicizia e il suo legame “letterario” con Luigi Tenco restano un appuntamento importante.<br />
La maledizione dei poeti è anche nella bellezza della parola che succhia l’anima e restituisce le memorie con gli scavi delle emozioni. Le emozioni che fanno i passi degli uomini nel coraggio delle scelte e nella coerenza delle idee. Califano aveva il coraggio della coerenza. Anche quando parlava di politica.<br />
“Guardai le tele con aria ironica/E mi giocai i ricordi provando il rischio/Poi di rinascere sotto le stelle/Dimenticai di colpo un passato folle/In un tempo piccolo” (da “Un tempo piccolo”).</p>
<p>Questo tempo piccolo di Califano conosce quelle memorie sommerse che invadono tutta la sua dimensione linguistica, il cui senso è dato dalla “filosofia” della parola. Forse anche per questo gli è stata conferita la laurea honoris causa proprio in filosofia, e le motivazioni pongono all’attenzione il testo “Tutto il resto è noia”. In pochi versi si enuclea una filosofia di vita.<br />
Ma tutto il percorso di Califano è un articolarsi di elementi esistenziali che trovano una loro presenza nelle parole e nelle parole che hanno la magia di una trasmissione straordinariamente efficace sul piano emotivo, lessicale, umano.<br />
“Si d’accordo il primo anno/ma l’entusiasmo che ti resta ancora/è brutta copia di quello che era/cominciano i silenzi della sera/inventi feste e inviti gente in casa/così non pensi almeno fai qualcosa/si, d’accordo ma poi…/Tutto il resto è noia,/no, non ho detto gioia,ma noia,noia,noia/maledetta noia” (da “Tutto il resto è noia”).<br />
La noia è un “elemento” essenziale che si intreccia con le malinconie e l’arcano del sublime che imprigiona in una solitudine che è scelta. Si ha il coraggio di scegliere la solitudine abitandola come l’unica isola possibile per ritrovare e dare un nome ai cammini che ci aspettano, ai cammini trascorsi e ai cammini violati.<br />
“Un vecchio pescatore nun po’ più/portà la barca a remi fin laggiù,/se guarda er mare suo co’ nostalgia,/poi spegne la lampara e così sia./Cammina ma nun c’ha ‘na meta sua,/o’ ‘n’ ombra che je tiene compagnia,/’na vita dedicata tutta ar mare,/ch’è stato er primo e l’urtimo suo amore./È la malinconia… è la malinconia… è la malinconia” (da “E’ la malinconia”.<br />
Questo pescatore si porta dietro ricordi e memorie di mare, di una pescatore forse di coralli, di collanine e di sguardi orientali che hanno gli occhi tra la ricerca delle lingue per dare un segno a quella comunicazione che è conversazione. La poesia di Califano è una conversazione con se stesso e partecipando se stesso agli altri offre pezzi di vita. Forse rischiando un po’. Ma il rischio è nella vita del pescatore, dei marinai, degli uomini provati dal sale, dagli uomini che hanno righe di fascino nell’avventura dei destini.<br />
Un poeta. Dunque. “D’ora in poi/sarà più facile/Una donna così come te diventa improbabile/poi mi specchio e non vedo di là un irresistibile/sento il tempo che senza pietà/ha graffiato il mio fascino” (da “D’ora in poi”).<br />
Versi che hanno delle componenti fortemente ricche di un lirismo pregno di un rapporto infiammante tra eros e distacco. La noia, la malinconia, l’eros. Tre vie per i maestri che suonano i tamburi del tempo piccolo per restare nel vivo che è tutto probabile e nulla è escludibile. Tre vie per i suonatori dei quartieri mai dimenticati. Tre vie per conoscere le donne e l’amore.<img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright wp-image-85578 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/2F91DCFB-E4DE-47FE-B68C-0BEE369B9B08-180x300.jpeg" alt="" width="180" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/2F91DCFB-E4DE-47FE-B68C-0BEE369B9B08-180x300.jpeg 180w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/2F91DCFB-E4DE-47FE-B68C-0BEE369B9B08.jpeg 576w" sizes="(max-width: 180px) 100vw, 180px" /><br />
Nell’eros ci sono quelle “gambe di fuoco” che hanno la fiamma del sogno e della “passione nei secoli” e le “promesse” e le “molte finzioni” sono la ricchezza del tutto e del nulla nell’infrangibile specchio che vorrebbe portare il pescatore nelle àncore del porto, ma il pescatore non si lascia sedurre dai porti e pur cantando e recitando la malinconia e la noia continua nel suo viaggio in mare aperto. Forse alla ricerca di un vento nell’altura delle maree o di un cielo che possa riportarlo alle radici in quella visione di una Tripoli nella Libia dei Mediterranei vissuti.<br />
Franco Califano è stato imprevedibile, ironico, istrione, “poeta maledetto” nella vita che ha lo stile del rischio e il fascino degli indefinibili misteri. Come la vera poesia in Califano non c’è la storia ma la poesia delle emozioni. Attimi graffianti per una vita intera. Quella vita raccontata recitata vissuta tra poesia e musica. Proprio intorno a questi temi si svilupperà il mio percorso. Franco Califano resta sulla punta della matita che scolpisce parole. Con Califano discuterò della grandezza di De André al quale ho dedicato diversi libri e saggi e sul quale ritornerò a parlare prossimamente.</p>
<p><strong><img decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-85585" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/269618C7-7D6F-46D4-BD0C-2E8151FD6406-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" />Pierfranco Bruni</strong> è nato in Calabria e vive tra Roma e la Puglia. Scrittore, poeta, italianista e critico letterario, già direttore archeologo presso il Ministero della Cultura. Esperto di Letteratura dei Mediterranei, vive la letteratura come modello di antropologia religiosa. Ha pubblicato diversi testi sulla cristianità in letteratura. Il suo stile analitico gli permette di fornire visioni sempre inedite su tematiche letterarie, filosofiche e metafisiche. Si è dedicato al legame tra letteratura e favola, letteratura e mondo sciamanico, linguaggi e alchimia. Ha pubblicato oltre 120 libri, tra poesia saggistica e narrativa. È presidente del Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”. Ricopre incarichi istituzionali inerenti la promozione della cultura e della letteratura. Recentemente, con decreto del Ministro della Cultura, è stato nominato Presidente della Commissione per il conferimento del titolo di “Capitale italiana del Libro 2024“. @riproduzione riservata</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F03%2F30%2Fmi-giocai-i-ricordi-franco-califano-con-me-a-tunisi-alla-del-libro-ad-aprile-a-11-anni-dalla-scomparsa%2F&amp;linkname=Mi%20giocai%20i%20ricordi%E2%80%A6Franco%20Califano%20con%20me%20a%20Tunisi%20alla%20Fiera%20del%20Libro%20ad%20aprile%20a%2011%20anni%20dalla%20scomparsa" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F03%2F30%2Fmi-giocai-i-ricordi-franco-califano-con-me-a-tunisi-alla-del-libro-ad-aprile-a-11-anni-dalla-scomparsa%2F&#038;title=Mi%20giocai%20i%20ricordi%E2%80%A6Franco%20Califano%20con%20me%20a%20Tunisi%20alla%20Fiera%20del%20Libro%20ad%20aprile%20a%2011%20anni%20dalla%20scomparsa" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/03/30/mi-giocai-i-ricordi-franco-califano-con-me-a-tunisi-alla-del-libro-ad-aprile-a-11-anni-dalla-scomparsa/" data-a2a-title="Mi giocai i ricordi…Franco Califano con me a Tunisi alla Fiera del Libro ad aprile a 11 anni dalla scomparsa"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/03/30/mi-giocai-i-ricordi-franco-califano-con-me-a-tunisi-alla-del-libro-ad-aprile-a-11-anni-dalla-scomparsa/">Mi giocai i ricordi&#8230;Franco Califano con me a Tunisi alla Fiera del Libro ad aprile a 11 anni dalla scomparsa</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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