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		<title>Caldo, il medico: &#8220;Occhio a segni disidratazione anziani, anche perdita memoria e delirium&#8221; Landi, &#8216;ripetitivi i consigli anti calura? Troppo importanti, vanno ribaditi&#8217;</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 15:43:00 +0000</pubDate>
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<p>Roma, 22 giu.(Adnkronos Salute) &#8211; Non solo il colpo di calore con mal di testa, vertigini e svenimento. La disidratazione, favorita dal caldo, in particolare per un anziano, &#8220;può presentarsi&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/22/caldo-il-medico-occhio-a-segni-disidratazione-anziani-anche-perdita-memoria-e-delirium-landi-ripetitivi-i-consigli-anti-calura-troppo-importanti-vanno-ribaditi/">Caldo, il medico: &#8220;Occhio a segni disidratazione anziani, anche perdita memoria e delirium&#8221; Landi, &#8216;ripetitivi i consigli anti calura? Troppo importanti, vanno ribaditi&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Caldo, medici pronto soccorso: &#8220;+15% accessi, non solo anziani anche chi ha fragilità psichiatriche&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 15:41:00 +0000</pubDate>
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<p>Roma, 22 giu. (Adnkronos Salute) &#8211; L&#8217;ondata di caldo che ha colpito l&#8217;Europa, ma anche l&#8217;Italia, ha come conseguenza &#8211; soprattutto nelle grandi città &#8211; l&#8217;aumento per ora ancora leggero&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/22/caldo-medici-pronto-soccorso-15-accessi-non-solo-anziani-anche-chi-ha-fragilita-psichiatriche/">Caldo, medici pronto soccorso: &#8220;+15% accessi, non solo anziani anche chi ha fragilità psichiatriche&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="854" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/pronto_soccorso6_fg.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/pronto_soccorso6_fg.jpg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/pronto_soccorso6_fg-300x200.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/pronto_soccorso6_fg-1024x683.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/pronto_soccorso6_fg-768x512.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/pronto_soccorso6_fg-1170x781.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/pronto_soccorso6_fg-585x390.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/pronto_soccorso6_fg-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p>Roma, 22 giu. (Adnkronos Salute) &#8211; L&#8217;ondata di caldo che ha colpito l&#8217;Europa, ma anche l&#8217;Italia, ha come conseguenza &#8211; soprattutto nelle grandi città &#8211; l&#8217;aumento per ora ancora leggero degli accessi ai pronto soccorso. &#8220;Non c&#8217;è nessun allarme, possiamo stimare questo aumento in un 10-15% nei dipartimento Emergenza-urgenza delle grandi città&#8221;. A fare il punto per l&#8217;Adnkronos Salute è Fabio De Iaco, ex presidente nazionale della Simeu (Società italiana di medicina d&#8217;emergenza urgenza). L&#8217; Europa occidentale è sotto la morsa di un caldo eccezionale che sta interessando Francia e Spagna, in modo particolare, con temperature anche molto sopra la media stagionale. In Italia l&#8217;ultimo weekend è stato rovente ma ancora il Servizio sanitario nazionale non ha registrato un&#8217;impennata di accessi nei pronto soccorso. &#8220;Vediamo tanti anziani, soprattutto chi ha più patologie croniche  che sono la fascia della popolazione più a rischio con le temperature in risalita &#8211; prosegue De Iaco &#8211; Ma ultimamente assistiamo anche alle richieste d&#8217;aiuto di persone con difficoltà psichiatriche. Il pronto soccorso sopperisce spesso alla mancanza di una rete di sostegno per queste persone che trovano le nostre strutture sempre aperte, giorno e notte&#8221;. Con le ondate di calore gli ospedali attivano anche i codici calore, &#8220;un percorso assistenziale preferenziale e differenziato, destinato a tutti coloro che manifestano segni e sintomi causati da malesseri e malori legati alle elevate temperature, di gravità ed intensità variabili&#8221;. Secondo De Iaco, oggi nell&#8217;ufficio di presidenza della Simeu, &#8220;i codici calore vanno bene, ma non cambiano molto l&#8217;organizzazione di un pronto soccorso &#8211; spiega &#8211; I picchi di accessi per il caldo colpiscono soprattutto gli ospedali e i pronto soccorso delle grandi città, dove l&#8217;afa è più sentita per fattori ambientali e urbanistici&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/22/caldo-medici-pronto-soccorso-15-accessi-non-solo-anziani-anche-chi-ha-fragilita-psichiatriche/">Caldo, medici pronto soccorso: &#8220;+15% accessi, non solo anziani anche chi ha fragilità psichiatriche&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Caldo, l&#8217;avvertimento di Pregliasco: &#8220;38°C in molte città, ma il vero nemico è l&#8217;umidità&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 14:43:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/caldo_termometro_canva.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/caldo_termometro_canva.png 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/caldo_termometro_canva-300x200.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/caldo_termometro_canva-1024x682.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/caldo_termometro_canva-768x512.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/caldo_termometro_canva-1170x780.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/caldo_termometro_canva-585x390.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/caldo_termometro_canva-263x175.png 263w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Roma, 22 giu. (Adnkronos Salute) &#8211; Quali sono le previsioni per questa settimana? &#8220;Caldo intenso, ma non ovunque uguale. Da oggi fino almeno al prossimo fine settimana, ma probabilmente anche&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/22/caldo-lavvertimento-di-pregliasco-38c-in-molte-citta-ma-il-vero-nemico-e-lumidita/">Caldo, l&#8217;avvertimento di Pregliasco: &#8220;38°C in molte città, ma il vero nemico è l&#8217;umidità&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/caldo_termometro_canva.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/caldo_termometro_canva.png 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/caldo_termometro_canva-300x200.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/caldo_termometro_canva-1024x682.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/caldo_termometro_canva-768x512.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/caldo_termometro_canva-1170x780.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/caldo_termometro_canva-585x390.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/caldo_termometro_canva-263x175.png 263w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p>Roma, 22 giu. (Adnkronos Salute) &#8211; Quali sono le previsioni per questa settimana? &#8220;Caldo intenso, ma non ovunque uguale. Da oggi fino almeno al prossimo fine settimana, ma probabilmente anche dopo, molte città italiane raggiungeranno valori elevati, spesso compresi tra 35 e 38°C, ma il disagio per la popolazione dipenderà molto anche dall’umidità e quindi dall’afa&#8221;. Così in una nota Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva università degli studi di Milano La Statale, past president di Anpas e vice presidente di Samaritan International, fa il punto della situazione sull&#8217;emergenza caldo africano e gli effetti che provoca sulla salute dei cittadini.Anche se le temperature più elevate sono attese nelle grandi aree urbane &#8220;con punte di 37-38°C tra Firenze, Bologna, Torino, Milano e Roma. Tuttavia, in diverse di queste città il caldo sarà relativamente più secco e quindi, pur rimanendo importante dal punto di vista sanitario, meno opprimente rispetto ad altre realtà&#8221;, si legge ancora.&#8221;La situazione più delicata sarà infatti nelle aree costiere e soprattutto lungo l’alto Adriatico, dove l’umidità elevata renderà il caldo particolarmente gravoso. Venezia e Trieste rappresentano gli esempi più evidenti, con condizioni spesso afose o molto afose sia di giorno sia durante la notte. Anche Genova, Napoli e Bari dovranno fare i conti con un elevato disagio bioclimatico, accentuato da minime notturne elevate che limiteranno il recupero fisiologico dell’organismo. Dal punto di vista della salute pubblica, è proprio la persistenza del caldo nelle ore notturne uno degli elementi da monitorare con maggiore attenzione. Notti con temperature superiori ai 24-25°C, associate a elevata umidità, possono aumentare il rischio per le persone più fragili, gli anziani, i pazienti cronici e chi vive in ambienti poco climatizzati&#8221;.&#8221;Più favorevole il quadro nelle aree interne appenniniche, come Perugia, L’Aquila, Campobasso e Potenza, dove il caldo sarà presente ma generalmente accompagnato da valori di umidità più contenuti. Inoltre, su alcuni settori del Centro-Sud non si escludono temporali pomeridiani che potranno localmente attenuare le temperature. In sintesi, non dobbiamo guardare soltanto al termometro. La combinazione tra temperatura, umidità e capacità di raffrescamento notturno sarà il vero indicatore del rischio. Per questo motivo sarà importante mantenere una corretta idratazione, evitare l’esposizione nelle ore più calde e prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili, soprattutto nelle città dove l’afa accompagnerà il caldo per l’intero arco della giornata&#8221;, conclude Pregliasco.</p>
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		<title>Ebola, superata la soglia dei mille casi in Congo: 254 morti e 100 guariti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 14:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ebola_congo9_afp.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ebola_congo9_afp.jpg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ebola_congo9_afp-300x200.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ebola_congo9_afp-1024x682.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ebola_congo9_afp-768x512.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ebola_congo9_afp-1170x780.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ebola_congo9_afp-585x390.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ebola_congo9_afp-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Roma, 22 giu. (Adnkronos Salute) &#8211; Nella Repubblica democratica del Congo è stata superata la soglia dei mille casi di Ebola dall&#8217;inizio dell&#8217;epidemia. Sono infatti 1003 i casi confermati, 254&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ebola_congo9_afp.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ebola_congo9_afp.jpg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ebola_congo9_afp-300x200.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ebola_congo9_afp-1024x682.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ebola_congo9_afp-768x512.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ebola_congo9_afp-1170x780.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ebola_congo9_afp-585x390.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ebola_congo9_afp-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p>Roma, 22 giu. (Adnkronos Salute) &#8211; Nella Repubblica democratica del Congo è stata superata la soglia dei mille casi di Ebola dall&#8217;inizio dell&#8217;epidemia. Sono infatti 1003 i casi confermati, 254 i decessi, 100 le persone guarite, 365 i pazienti in isolamento o ospedalizzazione,  mentre il tasso di letalità si attesta al 25,3%. Lo riferisce su X il ministero della Comunicazione dello Stato africano sottolineando che &#8220;la risposta alla malattia da virus Ebola prosegue nelle province di Ituri, Kivu Nord e Kivu Sud, con un miglioramento del numero di guarigioni ma una diminuzione del tasso di follow-up dei contatti&#8221;.&#8221;Il ministro della Salute &#8211; si legge &#8211; con le autorità provinciali, ha visitato Mongbwalu dove è stata organizzata una riunione tecnica con i medici capi di zona e i partner tecnici e finanziari per rafforzare il coordinamento delle operazioni sul campo. Gli sforzi di comunicazione comunitaria, diagnosi e gestione dei casi continuano ad essere intensificati per frenare la diffusione dell&#8217;epidemia&#8221;. </p>
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		<title>USPI informa: IA: 5 anni decisivi per evitare il declino tecnologico in Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 14:39:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Scenari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="675" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Untitled-design-2-1.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Untitled-design-2-1.webp 1200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Untitled-design-2-1-300x169.webp 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Untitled-design-2-1-1024x576.webp 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Untitled-design-2-1-768x432.webp 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Untitled-design-2-1-1170x658.webp 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Untitled-design-2-1-585x329.webp 585w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>L’Europa ha davanti a sé una finestra temporale di circa 5 anni per evitare di restare ai margini della rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale (IA). È questo il messaggio centrale contenuto nel saggio “Europe&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/22/uspi-informa-ia-5-anni-decisivi-per-evitare-il-declino-tecnologico-in-europa/">USPI informa: IA: 5 anni decisivi per evitare il declino tecnologico in Europa</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Europa ha davanti a sé una <strong>finestra temporale</strong> di circa 5 anni per evitare di restare ai margini della rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale (IA). È questo il messaggio centrale contenuto nel saggio “<strong><a id="https://europe2031.ai/" href="https://europe2031.ai/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">Europe 2031</a></strong>”, firmato da un gruppo di ricercatori europei guidati da Michiel Bakker.</p>
<p>Il ricercatore sottolinea come l’Europa stia sottovalutando la velocità con cui l’IA sta trasformando economia, industria e sicurezza, mentre le principali innovazioni vengono sviluppate al di fuori dei confini europei.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Investimenti: la sfida per la competitività europea</strong></h4>
<p>Per invertire la rotta, secondo Bakker, oggi impegnato in Google DeepMind, servono interventi immediati e su larga scala. Il segnale più importante sarebbe l’avvio di massicci <strong>investimenti pubblici e privati </strong>nei settori chiave che sostengono l’IA: <strong><a id="https://notiziario.uspi.it/un-superciclo-di-investimenti-da-3-trilioni-di-dollari-nei-data-center/" href="https://notiziario.uspi.it/un-superciclo-di-investimenti-da-3-trilioni-di-dollari-nei-data-center/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">data center</a></strong>, energia e semiconduttori.</p>
<p>Attualmente l’Europa dispone di una quota limitata della capacità di calcolo globale e costruisce <strong>infrastrutture digitali</strong> a un ritmo inferiore rispetto agli Stati Uniti. Infatti, senza una rete autonoma di centri di calcolo e senza una filiera tecnologica più robusta, il continente rischia di dipendere sempre più da piattaforme e servizi sviluppati all’estero, perdendo potere contrattuale e <strong>competitività</strong> economica.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Ritardo accumulato nella corsa all’IA</strong></h4>
<p>Il ritardo europeo sarebbe il risultato di diversi fattori accumulatisi nel tempo. Da un lato, il continente non è riuscito a sviluppare aziende tecnologiche delle dimensioni dei grandi gruppi della Silicon Valley; dall’altro, la frammentazione dei <strong><a id="https://notiziario.uspi.it/usa-e-ia-verso-una-regolamentazione-ma-attenzione-al-mercato/" href="https://notiziario.uspi.it/usa-e-ia-verso-una-regolamentazione-ma-attenzione-al-mercato/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">mercati finanziari</a></strong> ha reso più difficile raccogliere capitali per progetti innovativi ad alta intensità tecnologica.</p>
<p>Nel frattempo, a questo si sono aggiunti la <strong>crisi energetica</strong> e le <strong>conseguenze geopolitiche</strong> della guerra in Ucraina, che hanno spostato l’attenzione politica su altre priorità. Pur riconoscendo il ruolo strategico di ASML nella produzione di macchinari per semiconduttori avanzati, il ricercatore ritiene che sia necessario rafforzare l’intero ecosistema europeo dell’innovazione.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Rischi del futuro </strong></h4>
<p>Nel dibattito sull’IA, Bakker invita a evitare sia l’allarmismo sia l’eccessiva sottovalutazione della tecnologia. I rischi più concreti riguardano la <strong>crescente concentrazione del potere</strong> economico e tecnologico nelle mani di poche aziende e di pochi Stati. L’IA verrà adottata in ogni caso e l’obiettivo dovrebbe essere quello di garantire che i benefici economici e sociali ricadano anche sui cittadini europei.</p>
<p>Quanto all’Intelligenza Artificiale Generale (AGI), il ricercatore ritiene che non sia ancora stata raggiunta, ma considera il suo arrivo una prospettiva sempre più vicina. Per questo motivo, l’Europa deve agire rapidamente per costruire <strong><a id="https://notiziario.uspi.it/amazon-investe-in-anthropic-5-miliardi-per-infrastrutture/" href="https://notiziario.uspi.it/amazon-investe-in-anthropic-5-miliardi-per-infrastrutture/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">infrastrutture</a></strong>, competenze e strumenti di governance capaci di preservarne l’autonomia e i valori democratici.</p>
<p>Articolo di D.C.G.</p>
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<div class="td-all-devices"><a href="https://notiziario.uspi.it/uspi-il-partner-strategico-per-leditoria-che-cambia/"><img decoding="async" class="td-animation-stack-type0-2" src="https://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2025/01/9-motivi.jpg" /></a></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/22/uspi-informa-ia-5-anni-decisivi-per-evitare-il-declino-tecnologico-in-europa/">USPI informa: IA: 5 anni decisivi per evitare il declino tecnologico in Europa</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Caldo, Ordine medici Roma: &#8220;7 ambulatori delle Asl senza aria condizionata, monta la protesta&#8221; Magi (Fnomceo Roma), &#8216;ambienti invivibili per operatori sanitari e pazienti, tra cui anziani e malati cronici&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 12:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ambulatorio_medico_FG-ktQ--1280x960@Web.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ambulatorio_medico_FG-ktQ--1280x960@Web.jpg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ambulatorio_medico_FG-ktQ--1280x960@Web-300x200.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ambulatorio_medico_FG-ktQ--1280x960@Web-1024x682.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ambulatorio_medico_FG-ktQ--1280x960@Web-768x512.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ambulatorio_medico_FG-ktQ--1280x960@Web-1170x780.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ambulatorio_medico_FG-ktQ--1280x960@Web-585x390.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ambulatorio_medico_FG-ktQ--1280x960@Web-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Roma, 22 giu. (Adnkronos Salute) &#8211; &#8220;Negli ambulatori pubblici specialistici delle Asl della Capitale l’attività prosegue a ritmi molto intensi per garantire migliaia di prestazioni ogni settimana, dalle visite cardiologiche&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/22/caldo-ordine-medici-roma-7-ambulatori-delle-asl-senza-aria-condizionata-monta-la-protesta-magi-fnomceo-roma-ambienti-invivibili-per-operatori-sanitari-e-pazienti-tra-cui-anziani-e-malati/">Caldo, Ordine medici Roma: &#8220;7 ambulatori delle Asl senza aria condizionata, monta la protesta&#8221; Magi (Fnomceo Roma), &#8216;ambienti invivibili per operatori sanitari e pazienti, tra cui anziani e malati cronici&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ambulatorio_medico_FG-ktQ--1280x960@Web.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ambulatorio_medico_FG-ktQ--1280x960@Web.jpg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ambulatorio_medico_FG-ktQ--1280x960@Web-300x200.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ambulatorio_medico_FG-ktQ--1280x960@Web-1024x682.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ambulatorio_medico_FG-ktQ--1280x960@Web-768x512.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ambulatorio_medico_FG-ktQ--1280x960@Web-1170x780.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ambulatorio_medico_FG-ktQ--1280x960@Web-585x390.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/ambulatorio_medico_FG-ktQ--1280x960@Web-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p>Roma, 22 giu. (Adnkronos Salute) &#8211; &#8220;Negli ambulatori pubblici specialistici delle Asl della Capitale  l’attività prosegue a ritmi molto intensi per garantire migliaia di prestazioni ogni settimana, dalle visite cardiologiche a quelle endocrinologiche, diabetologiche, pneumologiche, neurologiche e di numerose altre branche specialistiche. In un periodo in cui il Servizio sanitario nazionale è chiamato a uno sforzo straordinario per cercare diridurre le liste d’attesa e assicurare la continuità dell’assistenza, emerge però una criticità che rischia di compromettere la qualità dell’erogazione delle cure: in alcuni ambulatori della Asl Roma, fortunatamente dalle segnalazioni, solo in sette, manca un adeguato sistema di climatizzazione o malfunziona. Tra i medici e gli operatori sanitari ci cresce quindi il malcontento&#8221;. A denunciare la situazione è il presidente dell’Ordine dei Medici chirurghi e degli odontoiatri della Provincia di Roma, Antonio Magi Magi spiega all&#8217;Adnkronos Salute che: &#8220;l&#8217;ondata di caldo di questi giorni, con temperature particolarmente elevate, rende gli ambienti di lavoro difficilmente vivibili sia per il personale sanitario sia per i cittadini, molti dei quali anziani, fragili o affetti da patologie croniche e cardiovascolari. Condizioni microclimatiche non adeguate incidono infatti sul benessere psicofisico, aumentano lo stress lavorativo, riducono la concentrazione degli operatori e possono rappresentare un rischio anche per la sicurezza delle prestazioni assistenziali&#8221;.&#8221;Non è accettabile &#8211; prosegue Magi &#8211; che nel 2026 vi siano ancora strutture sanitarie pubbliche nelle quali medici, infermieri, personale sanitario e amministrativo siano costretti a lavorare per ore in ambienti privi di aria condizionata, con temperature che in alcuni casi superano ampiamente i livelli di comfort e sicurezza. È una situazione che crea enormi disagi agli operatori, ma soprattutto ai pazienti, molti dei quali anziani, fragili o affetti da patologie croniche, che si recano negli ambulatori per visite, controlli e follow-up. Garantire condizioni ambientali adeguate significa tutelare il diritto alla salute di chi cura e di chi viene curato&#8221;.Magi sottolinea inoltre come il problema &#8220;non possa essere considerato un semplice disagio logistico&#8221;, ma rappresenti una &#8220;questione di organizzazione sanitaria e di sicurezza&#8221; sul lavoro. &#8220;Mentre si chiede agli operatori un impegno sempre maggiore per ridurre le liste d’attesa e incrementare il numero delle prestazioni, è indispensabile assicurare condizioni di lavoro dignitose e ambienti idonei allo svolgimento dell’attività clinica. Il rispetto delle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro vale anche per le strutture sanitarie. È necessario intervenire con la massima urgenza per ripristinare gli impianti di climatizzazione e prevenire il ripetersi di situazioni analoghe, soprattutto in considerazione del fatto che le ondate di calore saranno sempre più frequenti e intense per effetto dei cambiamenti climatici&#8221; osserva.Il presidente di Fnomceo Roma conclude con un appello alle aziende sanitarie &#8220;affinché vengano predisposti interventi strutturali e programmi di manutenzione preventiva degli impianti tecnologici, evitando che guasti o ritardi negli interventi possano compromettere la qualità dell’assistenza e il benessere di pazienti e professionisti. La sanità pubblica &#8211; chiosa &#8211; deve essere messa nelle condizioni di funzionare al meglio: questo significa investire non solo nelle risorse umane, ma anche nelle infrastrutture e negli ambienti di cura, che rappresentano parte integrante della qualità del servizio sanitario&#8221;. </p>
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		<title>Salute: malattia venosa cronica e malattia emorroidaria, esperti: &#8220;patologie spesso sottovalutate ma con un impatto significativo sulla qualità di vita” Servier, ‘disponibile una nuova formulazione con frazione flavonoica purificata micronizzata per il trattamento di insufficienza venosa degli arti inferiori, fragilità capillare e crisi emorroidaria acuta’</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 12:24:00 +0000</pubDate>
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<p>Roma, 22 giu. (Adnkronos Salute) &#8211; Spesso sottovalutate, le alterazioni del sistema venoso, come la malattia venosa cronica e la malattia emorroidaria, possono evolvere in quadri clinici più complessi e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/22/salute-malattia-venosa-cronica-e-malattia-emorroidaria-esperti-patologie-spesso-sottovalutate-ma-con-un-impatto-significativo-sulla-qualita-di-vita-servier-disponibile-una-nuov/">Salute: malattia venosa cronica e malattia emorroidaria, esperti: &#8220;patologie spesso sottovalutate ma con un impatto significativo sulla qualità di vita” Servier, ‘disponibile una nuova formulazione con frazione flavonoica purificata micronizzata per il trattamento di insufficienza venosa degli arti inferiori, fragilità capillare e crisi emorroidaria acuta’</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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(Adnkronos Salute) &#8211; Spesso sottovalutate, le alterazioni del sistema venoso, come la malattia venosa cronica e la malattia emorroidaria, possono evolvere in quadri clinici più complessi e avere un impatto significativo sulla qualità di vita, per questo richiedono una valutazione clinica adeguata. La malattia venosa cronica, spesso ricondotta a un semplice disturbo estetico delle gambe o problema legato alla stagionalità, è in realtà una condizione complessa e progressiva, che può manifestarsi con sintomi quali pesantezza, dolore, gonfiore, crampi, prurito, alterazioni cutanee e varici. Il disturbo, che colpisce &#8211; informa Servier in una nota &#8211; circa 19 milioni di persone in Italia, presenta una prevalenza di genere, colpendo oltre la metà delle donne e una percentuale compresa tra il 10% e il 50% degli uomini. Le evidenze scientifiche suggeriscono inoltre una relazione tra insufficienza venosa cronica, fattori di rischio cardiovascolare e comorbidità cardiovascolari, confermando l’importanza di una presa in carico complessiva del paziente e dei suoi fattori di rischio.“Questo legame &#8211; spiega Romeo Martini, presidente della Società italiana di angiologia e patologia vascolare (Siapav) &#8211; può essere spiegato dalla presenza di meccanismi fisiopatologici comuni, tra cui l’infiammazione cronica, oltre alla condivisione di fattori di rischio quali età, fumo, diabete, obesità e sovrappeso. Sebbene la distinzione tra patologia arteriosa e patologia venosa sia utile dal punto di vista anatomico e didattico, nella pratica clinica entrambe interessano il sistema cardiovascolare &#8211; chiarisce &#8211; Le più recenti evidenze indicano che i pazienti con malattia venosa cronica possono presentare una maggiore prevalenza di fattori di rischio cardiovascolare e di patologie correlate. Per questo motivo la malattia venosa cronica non dovrebbe essere considerata soltanto una patologia degli arti inferiori, ma anche un elemento da valutare nel quadro complessivo della salute cardiovascolare”.Tra le condizioni legate ad alterazioni del sistema venoso rientra anche la malattia emorroidaria. Si stima che oltre il 50% della popolazione adulta occidentale sperimenti sintomi emorroidari almeno una volta nella vita, con maggiore frequenza dopo i 40 anni. I sintomi possono includere dolore, prurito, sanguinamento, bruciore e fastidio locale, con possibili episodi acuti. Sia la malattia venosa sia la malattia emorroidaria sono patologie croniche e ingravescenti e possono influire sulle attività quotidiane e sul benessere dei pazienti. Per questo è importante riconoscerne precocemente i sintomi e rivolgersi al medico o al farmacista per una gestione appropriata. Per il trattamento di queste condizioni &#8211; riferisce Servier &#8211; è ora disponibile “Daflon® 1000 mg, un extension line del noto farmaco che concentra in un’unica compressa il doppio del principio attivo a base di frazione flavonoica purificata micronizzata (Ffpm) ad azione vasoprotettrice e venotonica”. È indicato nel trattamento “dei sintomi attribuibili a insufficienza venosa, degli stati di fragilità capillare e della crisi emorroidaria acuta”. La Ffpm è riconosciuta nelle principali linee guida internazionali per la gestione delle patologie venose croniche degli arti inferiori, che ne riconoscono il ruolo nel controllo della sintomatologia, fin dalle fasi iniziali della malattia, e l’azione su alcuni meccanismi fisiopatologici, tra cui infiammazione, alterazioni del microcircolo e aumento della permeabilità capillare. Il trattamento &#8211; si legge nella nota &#8211; rappresenta “una delle opzioni farmacologiche consolidate per la gestione dei sintomi dell’insufficienza venosa degli arti inferiori, della fragilità capillare anche del plesso emorroidario e della crisi emorroidaria acuta. Il nuovo dosaggio in compresse da 1000 mg consente di semplificare lo schema di assunzione, nel rispetto della posologia riportata nel foglio illustrativo e delle indicazioni del medico o del farmacista”.“Il principale vantaggio del nuovo dosaggio di Daflon® 1000 mg risiede nella semplificazione dello schema terapeutico &#8211; sottolinea Martini &#8211; Ridurre il numero di compresse da assumere può facilitare il rispetto della prescrizione, soprattutto nei pazienti che seguono più terapie. Una maggiore semplicità di assunzione può favorire la continuità del trattamento e rendere più pratica la gestione della terapia, anche nei regimi che prevedono dosaggi più elevati, come nel trattamento sintomatico della crisi emorroidaria acuta”.Il lancio “di Daflon® 1000 mg rappresenta un traguardo fondamentale nel nostro costante percorso di innovazione al servizio dei pazienti &#8211; afferma Emilio Gagliardi, Managing Director Servier Italia &amp; Malta &#8211; Questo nuovo dosaggio non è solo una risposta concreta alle esigenze di semplicità ed efficacia terapeutica, ma testimonia la determinazione di Servier nel continuare a investire in Ricerca e sviluppo nell&#8217;ambito delle malattie cardiovascolari. Da decenni, il nostro Gruppo dedica risorse significative alla comprensione dei meccanismi patologici venosi, con l&#8217;obiettivo di offrire soluzioni che migliorino sensibilmente la qualità della vita. Con Daflon® 1000 mg &#8211; aggiunge &#8211; consolidiamo il primato di un brand che è diventato sinonimo di fiducia e leadership non solo in Italia, ma nei mercati di tutto il mondo”. Oltre allo sviluppo di soluzioni terapeutiche, il Gruppo &#8211; conclude la nota &#8211; promuove iniziative di informazione e sensibilizzazione, favorendo una maggiore conoscenza delle patologie venose. Un esempio concreto è rappresentato dai canali social Facebook e Instagram ‘Oltre le tue gambe’, che mettono a disposizione informazioni, approfondimenti e contenuti utili per il riconoscimento e la gestione della malattia venosa ed emorroidaria.</p>
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		<title>Malattia venosa cronica, esperti: &#8220;Non è solo un problema degli arti inferiori&#8221; Servier, ‘disponibile una nuova formulazione con frazione flavonoica purificata micronizzata per il trattamento di insufficienza venosa degli arti inferiori, fragilità capillare e crisi emorroidaria acuta’</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 11:19:00 +0000</pubDate>
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<p>Roma, 22 giu. (Adnkronos Salute) &#8211; Spesso sottovalutate, le alterazioni del sistema venoso, come la malattia venosa cronica e la malattia emorroidaria, possono evolvere in quadri clinici più complessi e&#8230;</p>
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(Adnkronos Salute) &#8211; Spesso sottovalutate, le alterazioni del sistema venoso, come la malattia venosa cronica e la malattia emorroidaria, possono evolvere in quadri clinici più complessi e avere un impatto significativo sulla qualità di vita, per questo richiedono una valutazione clinica adeguata. La malattia venosa cronica, spesso ricondotta a un semplice disturbo estetico delle gambe o problema legato alla stagionalità, è in realtà una condizione complessa e progressiva, che può manifestarsi con sintomi quali pesantezza, dolore, gonfiore, crampi, prurito, alterazioni cutanee e varici. Il disturbo, che colpisce &#8211; informa Servier in una nota &#8211; circa 19 milioni di persone in Italia, presenta una prevalenza di genere, colpendo oltre la metà delle donne e una percentuale compresa tra il 10% e il 50% degli uomini. Le evidenze scientifiche suggeriscono inoltre una relazione tra insufficienza venosa cronica, fattori di rischio cardiovascolare e comorbidità cardiovascolari, confermando l’importanza di una presa in carico complessiva del paziente e dei suoi fattori di rischio.“Questo legame &#8211; spiega Romeo Martini, presidente della Società italiana di angiologia e patologia vascolare (Siapav) &#8211; può essere spiegato dalla presenza di meccanismi fisiopatologici comuni, tra cui l’infiammazione cronica, oltre alla condivisione di fattori di rischio quali età, fumo, diabete, obesità e sovrappeso. Sebbene la distinzione tra patologia arteriosa e patologia venosa sia utile dal punto di vista anatomico e didattico, nella pratica clinica entrambe interessano il sistema cardiovascolare &#8211; chiarisce &#8211; Le più recenti evidenze indicano che i pazienti con malattia venosa cronica possono presentare una maggiore prevalenza di fattori di rischio cardiovascolare e di patologie correlate. Per questo motivo la malattia venosa cronica non dovrebbe essere considerata soltanto una patologia degli arti inferiori, ma anche un elemento da valutare nel quadro complessivo della salute cardiovascolare”.Tra le condizioni legate ad alterazioni del sistema venoso rientra anche la malattia emorroidaria. Si stima che oltre il 50% della popolazione adulta occidentale sperimenti sintomi emorroidari almeno una volta nella vita, con maggiore frequenza dopo i 40 anni. I sintomi possono includere dolore, prurito, sanguinamento, bruciore e fastidio locale, con possibili episodi acuti. Sia la malattia venosa sia la malattia emorroidaria sono patologie croniche e ingravescenti e possono influire sulle attività quotidiane e sul benessere dei pazienti. Per questo è importante riconoscerne precocemente i sintomi e rivolgersi al medico o al farmacista per una gestione appropriata. Per il trattamento di queste condizioni &#8211; riferisce Servier &#8211; è ora disponibile “Daflon® 1000 mg, un extension line del noto farmaco che concentra in un’unica compressa il doppio del principio attivo a base di frazione flavonoica purificata micronizzata (Ffpm) ad azione vasoprotettrice e venotonica”. È indicato nel trattamento “dei sintomi attribuibili a insufficienza venosa, degli stati di fragilità capillare e della crisi emorroidaria acuta”. La Ffpm è riconosciuta nelle principali linee guida internazionali per la gestione delle patologie venose croniche degli arti inferiori, che ne riconoscono il ruolo nel controllo della sintomatologia, fin dalle fasi iniziali della malattia, e l’azione su alcuni meccanismi fisiopatologici, tra cui infiammazione, alterazioni del microcircolo e aumento della permeabilità capillare. Il trattamento &#8211; si legge nella nota &#8211; rappresenta “una delle opzioni farmacologiche consolidate per la gestione dei sintomi dell’insufficienza venosa degli arti inferiori, della fragilità capillare anche del plesso emorroidario e della crisi emorroidaria acuta. Il nuovo dosaggio in compresse da 1000 mg consente di semplificare lo schema di assunzione, nel rispetto della posologia riportata nel foglio illustrativo e delle indicazioni del medico o del farmacista”.“Il principale vantaggio del nuovo dosaggio di Daflon® 1000 mg risiede nella semplificazione dello schema terapeutico &#8211; sottolinea Martini &#8211; Ridurre il numero di compresse da assumere può facilitare il rispetto della prescrizione, soprattutto nei pazienti che seguono più terapie. Una maggiore semplicità di assunzione può favorire la continuità del trattamento e rendere più pratica la gestione della terapia, anche nei regimi che prevedono dosaggi più elevati, come nel trattamento sintomatico della crisi emorroidaria acuta”.Il lancio “di Daflon® 1000 mg rappresenta un traguardo fondamentale nel nostro costante percorso di innovazione al servizio dei pazienti &#8211; afferma Emilio Gagliardi, Managing Director Servier Italia &amp; Malta &#8211; Questo nuovo dosaggio non è solo una risposta concreta alle esigenze di semplicità ed efficacia terapeutica, ma testimonia la determinazione di Servier nel continuare a investire in Ricerca e sviluppo nell&#8217;ambito delle malattie cardiovascolari. Da decenni, il nostro Gruppo dedica risorse significative alla comprensione dei meccanismi patologici venosi, con l&#8217;obiettivo di offrire soluzioni che migliorino sensibilmente la qualità della vita. Con Daflon® 1000 mg &#8211; aggiunge &#8211; consolidiamo il primato di un brand che è diventato sinonimo di fiducia e leadership non solo in Italia, ma nei mercati di tutto il mondo”. Oltre allo sviluppo di soluzioni terapeutiche, il Gruppo &#8211; conclude la nota &#8211; promuove iniziative di informazione e sensibilizzazione, favorendo una maggiore conoscenza delle patologie venose. Un esempio concreto è rappresentato dai canali social Facebook e Instagram ‘Oltre le tue gambe’, che mettono a disposizione informazioni, approfondimenti e contenuti utili per il riconoscimento e la gestione della malattia venosa ed emorroidaria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/22/malattia-venosa-cronica-esperti-non-e-solo-un-problema-degli-arti-inferiori-servier-disponibile-una-nuova-formulazione-con-frazione-flavonoica-purificata-micronizzata-per-il-trattament/">Malattia venosa cronica, esperti: &#8220;Non è solo un problema degli arti inferiori&#8221; Servier, ‘disponibile una nuova formulazione con frazione flavonoica purificata micronizzata per il trattamento di insufficienza venosa degli arti inferiori, fragilità capillare e crisi emorroidaria acuta’</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Malattia venosa cronica, esperti ‘non è solo un problema degli arti inferiori’ Servier, ‘disponibile una nuova formulazione con frazione flavonoica purificata micronizzata per il trattamento di insufficienza venosa degli arti inferiori, fragilità capillare e crisi emorroidaria acuta’</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/22/malattia-venosa-cronica-esperti-non-e-solo-un-problema-degli-arti-inferiori-servier-disponibile-una-nuova-formulazione-con-frazione-flavonoica-purificata-micronizzata-per/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=malattia-venosa-cronica-esperti-non-e-solo-un-problema-degli-arti-inferiori-servier-disponibile-una-nuova-formulazione-con-frazione-flavonoica-purificata-micronizzata-per</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 11:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/globuli_rossi_adobe_free.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/globuli_rossi_adobe_free.png 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/globuli_rossi_adobe_free-300x200.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/globuli_rossi_adobe_free-1024x682.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/globuli_rossi_adobe_free-768x512.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/globuli_rossi_adobe_free-1170x780.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/globuli_rossi_adobe_free-585x390.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/globuli_rossi_adobe_free-263x175.png 263w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Roma, 22 giu. (Adnkronos Salute) &#8211; Spesso sottovalutate, le alterazioni del sistema venoso, come la malattia venosa cronica e la malattia emorroidaria, possono evolvere in quadri clinici più complessi e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/22/malattia-venosa-cronica-esperti-non-e-solo-un-problema-degli-arti-inferiori-servier-disponibile-una-nuova-formulazione-con-frazione-flavonoica-purificata-micronizzata-per/">Malattia venosa cronica, esperti ‘non è solo un problema degli arti inferiori’ Servier, ‘disponibile una nuova formulazione con frazione flavonoica purificata micronizzata per il trattamento di insufficienza venosa degli arti inferiori, fragilità capillare e crisi emorroidaria acuta’</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/globuli_rossi_adobe_free.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/globuli_rossi_adobe_free.png 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/globuli_rossi_adobe_free-300x200.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/globuli_rossi_adobe_free-1024x682.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/globuli_rossi_adobe_free-768x512.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/globuli_rossi_adobe_free-1170x780.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/globuli_rossi_adobe_free-585x390.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/globuli_rossi_adobe_free-263x175.png 263w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p>Roma, 22 giu. (Adnkronos Salute) &#8211; Spesso sottovalutate, le alterazioni del sistema venoso, come la malattia venosa cronica e la malattia emorroidaria, possono evolvere in quadri clinici più complessi e avere un impatto significativo sulla qualità di vita, per questo richiedono una valutazione clinica adeguata. La malattia venosa cronica, spesso ricondotta a un semplice disturbo estetico delle gambe o problema legato alla stagionalità, è in realtà una condizione complessa e progressiva, che può manifestarsi con sintomi quali pesantezza, dolore, gonfiore, crampi, prurito, alterazioni cutanee e varici. Il disturbo, che colpisce &#8211; informa Servier in una nota &#8211; circa 19 milioni di persone in Italia, presenta una prevalenza di genere, colpendo oltre la metà delle donne e una percentuale compresa tra il 10% e il 50% degli uomini. Le evidenze scientifiche suggeriscono inoltre una relazione tra insufficienza venosa cronica, fattori di rischio cardiovascolare e comorbidità cardiovascolari, confermando l’importanza di una presa in carico complessiva del paziente e dei suoi fattori di rischio.“Questo legame &#8211; spiega Romeo Martini, presidente della Società italiana di angiologia e patologia vascolare (Siapav) &#8211; può essere spiegato dalla presenza di meccanismi fisiopatologici comuni, tra cui l’infiammazione cronica, oltre alla condivisione di fattori di rischio quali età, fumo, diabete, obesità e sovrappeso. Sebbene la distinzione tra patologia arteriosa e patologia venosa sia utile dal punto di vista anatomico e didattico, nella pratica clinica entrambe interessano il sistema cardiovascolare &#8211; chiarisce &#8211; Le più recenti evidenze indicano che i pazienti con malattia venosa cronica possono presentare una maggiore prevalenza di fattori di rischio cardiovascolare e di patologie correlate. Per questo motivo la malattia venosa cronica non dovrebbe essere considerata soltanto una patologia degli arti inferiori, ma anche un elemento da valutare nel quadro complessivo della salute cardiovascolare”.Tra le condizioni legate ad alterazioni del sistema venoso rientra anche la malattia emorroidaria. Si stima che oltre il 50% della popolazione adulta occidentale sperimenti sintomi emorroidari almeno una volta nella vita, con maggiore frequenza dopo i 40 anni. I sintomi possono includere dolore, prurito, sanguinamento, bruciore e fastidio locale, con possibili episodi acuti. Sia la malattia venosa sia la malattia emorroidaria sono patologie croniche e ingravescenti e possono influire sulle attività quotidiane e sul benessere dei pazienti. Per questo è importante riconoscerne precocemente i sintomi e rivolgersi al medico o al farmacista per una gestione appropriata.Per il trattamento di queste condizioni &#8211; riferisce Servier &#8211; è ora disponibile “Daflon® 1000 mg, un extension line del noto farmaco che concentra in un’unica compressa il doppio del principio attivo a base di frazione flavonoica purificata micronizzata (Ffpm) ad azione vasoprotettrice e venotonica”. È indicato nel trattamento “dei sintomi attribuibili a insufficienza venosa, degli stati di fragilità capillare e della crisi emorroidaria acuta”. La Ffpm è riconosciuta nelle principali linee guida internazionali per la gestione delle patologie venose croniche degli arti inferiori, che ne riconoscono il ruolo nel controllo della sintomatologia, fin dalle fasi iniziali della malattia, e l’azione su alcuni meccanismi fisiopatologici, tra cui infiammazione, alterazioni del microcircolo e aumento della permeabilità capillare. Il trattamento &#8211; si legge nella nota &#8211; rappresenta “una delle opzioni farmacologiche consolidate per la gestione dei sintomi dell’insufficienza venosa degli arti inferiori, della fragilità capillare anche del plesso emorroidario e della crisi emorroidaria acuta. Il nuovo dosaggio in compresse da 1000 mg consente di semplificare lo schema di assunzione, nel rispetto della posologia riportata nel foglio illustrativo e delle indicazioni del medico o del farmacista”.“Il principale vantaggio del nuovo dosaggio di Daflon® 1000 mg risiede nella semplificazione dello schema terapeutico &#8211; sottolinea Martini &#8211; Ridurre il numero di compresse da assumere può facilitare il rispetto della prescrizione, soprattutto nei pazienti che seguono più terapie. Una maggiore semplicità di assunzione può favorire la continuità del trattamento e rendere più pratica la gestione della terapia, anche nei regimi che prevedono dosaggi più elevati, come nel trattamento sintomatico della crisi emorroidaria acuta”.Il lancio “di Daflon® 1000 mg rappresenta un traguardo fondamentale nel nostro costante percorso di innovazione al servizio dei pazienti &#8211; afferma Emilio Gagliardi, Managing Director Servier Italia &amp; Malta &#8211; Questo nuovo dosaggio non è solo una risposta concreta alle esigenze di semplicità ed efficacia terapeutica, ma testimonia la determinazione di Servier nel continuare a investire in Ricerca e sviluppo nell&#8217;ambito delle malattie cardiovascolari. Da decenni, il nostro Gruppo dedica risorse significative alla comprensione dei meccanismi patologici venosi, con l&#8217;obiettivo di offrire soluzioni che migliorino sensibilmente la qualità della vita. Con Daflon® 1000 mg &#8211; aggiunge &#8211; consolidiamo il primato di un brand che è diventato sinonimo di fiducia e leadership non solo in Italia, ma nei mercati di tutto il mondo”. Oltre allo sviluppo di soluzioni terapeutiche, il Gruppo &#8211; conclude la nota &#8211; promuove iniziative di informazione e sensibilizzazione, favorendo una maggiore conoscenza delle patologie venose. Un esempio concreto è rappresentato dai canali social Facebook e Instagram ‘Oltre le tue gambe’, che mettono a disposizione informazioni, approfondimenti e contenuti utili per il riconoscimento e la gestione della malattia venosa ed emorroidaria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/22/malattia-venosa-cronica-esperti-non-e-solo-un-problema-degli-arti-inferiori-servier-disponibile-una-nuova-formulazione-con-frazione-flavonoica-purificata-micronizzata-per/">Malattia venosa cronica, esperti ‘non è solo un problema degli arti inferiori’ Servier, ‘disponibile una nuova formulazione con frazione flavonoica purificata micronizzata per il trattamento di insufficienza venosa degli arti inferiori, fragilità capillare e crisi emorroidaria acuta’</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Emicrania, contro stigma e ritardi diagnostici arriva il docufilm &#8216;Una vita a metà&#8217; Giugno è il mese di sensibilizzazione sulla patologia neurologica,  la corretta informazione arriva sul grande schermo &#8211; Esperti, &#8216;colmare gap tra innovazione terapeutica e accesso alle cure&#8217;</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/22/emicrania-contro-stigma-e-ritardi-diagnostici-arriva-il-docufilm-una-vita-a-meta-giugno-e-il-mese-di-sensibilizzazione-sulla-patologia-neurologica-la-corretta-informazione-arriva-sul-grande-sch/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=emicrania-contro-stigma-e-ritardi-diagnostici-arriva-il-docufilm-una-vita-a-meta-giugno-e-il-mese-di-sensibilizzazione-sulla-patologia-neurologica-la-corretta-informazione-arriva-sul-grande-sch</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 09:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Redazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1209" height="865" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/mal_di_testa_ftg.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/mal_di_testa_ftg.jpg 1209w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/mal_di_testa_ftg-300x215.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/mal_di_testa_ftg-1024x733.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/mal_di_testa_ftg-768x549.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/mal_di_testa_ftg-1170x837.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/mal_di_testa_ftg-585x419.jpg 585w" sizes="(max-width: 1209px) 100vw, 1209px" /></p>
<p>Roma, 22 giu. (Adnkronos Salute ) &#8211; In Italia sono circa 6 milioni le persone che soffrono di emicrania. Non si tratta di un &#8216;semplice&#8217; mal di testa ma di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/22/emicrania-contro-stigma-e-ritardi-diagnostici-arriva-il-docufilm-una-vita-a-meta-giugno-e-il-mese-di-sensibilizzazione-sulla-patologia-neurologica-la-corretta-informazione-arriva-sul-grande-sch/">Emicrania, contro stigma e ritardi diagnostici arriva il docufilm &#8216;Una vita a metà&#8217; Giugno è il mese di sensibilizzazione sulla patologia neurologica,  la corretta informazione arriva sul grande schermo &#8211; Esperti, &#8216;colmare gap tra innovazione terapeutica e accesso alle cure&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1209" height="865" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/mal_di_testa_ftg.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/mal_di_testa_ftg.jpg 1209w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/mal_di_testa_ftg-300x215.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/mal_di_testa_ftg-1024x733.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/mal_di_testa_ftg-768x549.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/mal_di_testa_ftg-1170x837.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/mal_di_testa_ftg-585x419.jpg 585w" sizes="(max-width: 1209px) 100vw, 1209px" /></p><p>Roma, 22 giu. (Adnkronos Salute ) &#8211;  In Italia sono circa 6 milioni le persone che soffrono di emicrania. Non si tratta di un &#8216;semplice&#8217; mal di testa ma di una seria malattia neurologica che colpisce maggiormente le donne (rapporto 3:1 rispetto al genere maschile). È poi molto frequente tra le persone di età compresa tra i 25 e i 55 anni. Gli attacchi di emicrania possono essere caratterizzati da forti cefalee pulsanti, deficit cognitivi, sensibilità alla luce e ai rumori e nausea, con conseguenti limitazioni significative nelle attività quotidiane. L’Organizzazione mondiale della sanità posiziona l’emicrania severa in una scala da 1 a 7 al più alto grado di disabilità, al pari della demenza. In occasione di giugno, il mese dedicato alla consapevolezza dell’emicrania, la comunità scientifica e le associazioni dei pazienti uniscono le forze per lanciare un messaggio chiaro. La malattia oggi può essere trattata grazie a percorsi di cura mirati e a terapie di ultima generazione, riservate però ancora a pochi. È necessario superare gli ancora troppo frequenti ritardi diagnostici, rivolgersi subito ai Centri Cefalee per una diagnosi tempestiva e garantire un accesso più equo alle cure. Attraverso una presa in carico da parte di strutture idonee è possibile diminuire l’impatto della malattia che costringe i pazienti ad anni di sofferenze.Per sensibilizzare il grande pubblico contro lo stigma causato dalla malattia è disponibile su Prime Video il documentario &#8216;Una vita a metà&#8217;. È stato scritto e diretto da Donatella Romani e Roberto Amato, prodotto da Telomero Produzioni e realizzato &#8211; iforma una nota &#8211; con il contributo non condizionante di AbbVie. La pellicola vede la partecipazione dell&#8217;attrice Francesca Cavallin nel ruolo di narratrice. Sono raccolte le testimonianze di personaggi noti come lo stand-up comedian Saverio Raimondo, la giornalista del Corriere della Sera Monica Guerzoni e il canottiere olimpico Matteo Sartori. Attraverso le loro storie si vuol far comprendere cosa significhi realmente convivere con una malattia &#8216;invisibile&#8217;. L&#8217;opera esplora l&#8217;impatto della patologia sul lavoro, sugli affetti e sulla vita sociale, mostrando però anche il punto di svolta: la rinascita grazie alle nuove cure. &#8220;L&#8217;emicrania è stata per molto tempo considerata la Cenerentola delle malattie neurologiche &#8211; sottolinea Alessandra Sorrentino, presidente Associazione Al.Ce. Alleanza cefalalgici -. Per fortuna qualche anno fa qualcosa è cambiato e sono arrivati trattamenti innovativi e specifici. Ė una patologia che non può essere sottovalutata perché impatta gravemente sulla vita delle persone che ne soffrono, soprattutto quando evolve in forma cronica, rendendo veramente difficile affrontare anche le più semplici azioni quotidiane. Tutto questo non è ancora percepito in modo corretto da parte dell’opinione pubblica e spesso anche dagli stessi pazienti. A nostro avviso sono estremamente importanti iniziative come il mese di sensibilizzazione e il documentario &#8216;Una vita a metà&#8217;. Fare una corretta informazione significa abbattere il muro del pregiudizio, dare dignità sociale alle persone che soffrono di questa malattia neurologica invisibile e spingerle a non rassegnarsi, ricordando loro che la sofferenza non è un destino ineluttabile&#8221;.Nel panorama della gestione dell’emicrania  &#8211; si legge &#8211; la più recente innovazione è rappresentata dai gepanti, classe di farmaci progettati per il trattamento e la prevenzione della malattia. Agiscono come antagonisti orali del recettore del Cgrp (peptide correlato al gene della calcitonina).&#8221;Per anni abbiamo curato l’emicrania con farmaci già utilizzati per altre patologie e che però determinavano pesanti effetti collaterali &#8211; aggiunge Piero Barbanti, ordinario di Neurologia, Università Irccs San Raffaele di Roma, direttore Unità per la cura e la ricerca su Cefalee e Dolore -. L&#8217;introduzione degli anticorpi monoclonali prima e dei gepanti ora segna una rivoluzione senza precedenti. Sono disponibili molecole orali specifiche ed efficaci che possono sia prevenire l’attacco che spegnerlo. Ciò semplifica la vita del paziente e modifica la storia naturale della malattia. È però cruciale che le persone si affidino ai centri di riferimento e che vengano snellite le lunghe lista di attesa. Il sistema attuale presenta ancora delle lacune. Diventa fondamentale facilitare l&#8217;accesso ai trattamenti per i pazienti cronici e intercettare i pazienti episodici, perché più a lungo un paziente aspetta per essere curato, più difficile e costoso sarà gestire l&#8217;emicrania e le sue conseguenze&#8221;.&#8221;Ascoltare le storie di chi vive con l’emicrania ci ha toccato profondamente &#8211; affermano gli autori del documentario Donatella Romani e Roberto Amato &#8211; L’obiettivo del nostro lavoro è stato duplice, da un lato aumentare la conoscenza della patologia per combattere stigma e pregiudizio di chi considera l’emicrania “un banale mal di testa”, e dall’altro incoraggiare i pazienti a chiedere aiuto e rivolgersi agli specialisti perché oggi grazie all’innovazione l’emicrania non è più una condizione a cui doversi rassegnare&#8221;. &#8220;Siamo orgogliosi di aver sostenuto un progetto che mette al centro l’esperienza dei pazienti e contribuisce a diffondere una maggiore consapevolezza dell’emicrania &#8211; conclude Irma Cordella, Corporate Affairs Director AbbVie Italia -. Il nostro impegno nella ricerca scientifica nell’ambito delle neuroscienze va di pari passo con la responsabilità sociale. Crediamo nella comunicazione accessibile, seppur rigorosa e vicina alle persone, come strumento per promuovere una corretta informazione&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/22/emicrania-contro-stigma-e-ritardi-diagnostici-arriva-il-docufilm-una-vita-a-meta-giugno-e-il-mese-di-sensibilizzazione-sulla-patologia-neurologica-la-corretta-informazione-arriva-sul-grande-sch/">Emicrania, contro stigma e ritardi diagnostici arriva il docufilm &#8216;Una vita a metà&#8217; Giugno è il mese di sensibilizzazione sulla patologia neurologica,  la corretta informazione arriva sul grande schermo &#8211; Esperti, &#8216;colmare gap tra innovazione terapeutica e accesso alle cure&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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