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	<title>Redazione, Autore presso lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Il tempo al contrario: una figlia scrive sull&#8217;Alzheimer della madre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 21:54:09 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Alzheimer]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1080" height="540" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5577.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5577.jpeg 1080w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5577-300x150.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5577-1024x512.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5577-768x384.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5577-585x293.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Uno dei percorsi d’amore più profondi, dolorosi e totalizzanti che una figlia possa compiere Di  Luciana Carrera La sveglia suona sempre alla stessa ora, ma il giorno che ci aspetta&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/09/22/il-tempo-al-contrario-una-figlia-scrive-sullalzheimer-della-madre/">Il tempo al contrario: una figlia scrive sull&#8217;Alzheimer della madre</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1080" height="540" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5577.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5577.jpeg 1080w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5577-300x150.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5577-1024x512.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5577-768x384.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5577-585x293.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p><div>
<div><strong>Uno</strong><b style="font-family: georgia, serif;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18"> dei percorsi d’amore più profondi, dolorosi e totalizzanti che una figlia possa compiere</b></div>
<div><strong><br />
Di  Luciana Carrera</strong></div>
</div>
<div></div>
<div>
<div>
<div><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">La sveglia suona sempre alla stessa ora, ma il giorno che ci aspetta non ha mai una forma precisa. Da quando l’Alzheimer si è accomodato nelle nostre vite, le nostre giornate non si misurano in ore, ma in respiri, ripetizioni e sguardi. Oggi mia madre ha ottantadue anni, ma stamattina, mentre le spazzolavo i capelli, nei suoi occhi ne ho letti quattro. </span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Vivere con l’Alzheimer è come assistere a un miracolo al contrario: </span></div>
<div></div>
<blockquote>
<div><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">la persona che ti ha messo al mondo, che ti ha insegnato a stare dritta e a difenderti dalla vita, rimpicciolisce giorno dopo giorno. Diventa una bambina. Ma è una bambina speciale, che porta addosso il peso di un corpo stanco e i frammenti di una storia che non ricorda più come unire.</span></div>
</blockquote>
</div>
<div>
<div><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">La quotidianità è fatta di rituali lentissimi. C’è una strana, dolcissima tenerezza nello scegliere per lei il maglione più morbido, il vestito più bello, nel proteggerla da un mondo che è diventato troppo veloce e rumoroso. In quei momenti, il motivo per cui lo faccio è limpido come l’acqua: è la lingua di un amore che ha dovuto imparare un alfabeto completamente nuovo.</span></div>
</div>
<div>
<div><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Ma non ci sono solo le carezze e i baci.<br />
</span></div>
<div></div>
<blockquote>
<div><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Ci sono i giorni bui, quelli in cui la rabbia nella sua testa si fissa su un pensiero, un binario morto da cui non riesce a deviare. È il &#8220;loop&#8221;. «Dov’è la mia giacchetta? Voglio andare a casa mia», mi ripete per la decima volta in cinque minuti. Cerco di spiegarle che è già a casa, che è al sicuro. Ma le mie parole non trovano un porto. </span></div>
</blockquote>
<div><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Più cerco di farle capire la realtà, più quella realtà le sembra un inganno. Ed è lì che scatta la rabbia, una rabbia bambina, fatta di frustrazione pura, di un pianto lento, di sguardi smarriti che mi vedono come una nemica, un’estranea che le sta nascondendo qualcosa.</span></div>
</div>
<div>
<div><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">In quei momenti difficili, lo confesso, il respiro si fa corto. Sento la stanchezza delle notti insonni che mi pesa sulle spalle e una domanda che mi urla dentro: perché?</span></div>
</div>
<div>
<div><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Poi, d’un tratto, la tempesta passa così com’è arrivata. Mia madre mi guarda, la rabbia svanisce e torna quel candore indifeso. Mi stringe la mano e mi dice: «Tu chi sei? Però mi piaci».</span></div>
</div>
<div>
<div><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Ecco perché sono qui, perché siamo qui io e le mie sorelle, ogni singolo giorno.</span></div>
</div>
<div>
<div><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">Perché anche se lei non sa più chi siamo noi&#8230; noi sappiamo perfettamente chi è lei..</span></div>
</div>
<div>
<div><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">E finché avremo voce, saremo noi la sua memoria.</span></div>
<div><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"> </span></div>
</div>
<div>
<div><b><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">L<span class="gmail_default" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18">uciana Carrera</span></span></b></div>
</div>
</div>
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		<title>Cafà (FonARCom): &#8220;Serve un lavoro di sistema per creare un ecosistema dell’apprendimento&#8221; Il presidente Cifa e FonARCom: “Servono un’analisi chiara dei fabbisogni e risposte formative immediate, perché se i tempi si allungano il rischio è che la formazione diventi già obsoleta”</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 17:37:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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<p>Firenze, 22 set. (Adnkronos/Labitalia) &#8211; “È importante in questo momento di transizione cercare di fare un lavoro di sistema, dar vita a quello che deve essere l’ecosistema della formazione e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/09/22/cafa-fonarcom-serve-un-lavoro-di-sistema-per-creare-un-ecosistema-dellapprendimento-il-presidente-cifa-e-fonarcom-servono-unanalisi-chiara-dei-fabbisogni-e-risposte/">Cafà (FonARCom): &#8220;Serve un lavoro di sistema per creare un ecosistema dell’apprendimento&#8221; Il presidente Cifa e FonARCom: “Servono un’analisi chiara dei fabbisogni e risposte formative immediate, perché se i tempi si allungano il rischio è che la formazione diventi già obsoleta”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cafa_comm.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cafa_comm.png 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cafa_comm-300x225.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cafa_comm-1024x768.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cafa_comm-768x576.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cafa_comm-1170x878.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cafa_comm-585x439.png 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p>Firenze, 22 set. (Adnkronos/Labitalia) &#8211; “È importante in questo momento di transizione cercare di fare un lavoro di sistema, dar vita a quello che deve essere l’ecosistema della formazione e quindi l’apprendimento a livello distretto”. Lo ha detto Andrea Cafà, presidente Cifa e FonARCom, al Net Forum 2026 di Firenze, sottolineando la necessità di rafforzare la collaborazione tra parti sociali, imprese e istituzioni per accompagnare i cambiamenti dei sistemi produttivi. E&#8217; stato infatti firmato un nuovo accordo territoriale per accompagnare le imprese, in particolare le piccole e medie, nei processi di trasformazione e costruire un vero “ecosistema della formazione”. “Oggi i nostri dirigenti regionali Cifa e Confsal hanno sottoscritto un accordo territoriale finalizzato proprio ad accompagnare le aziende verso questi grandi cambiamenti”, ha detto Cafà. “Serve un’analisi dei fabbisogni chiara e una risposta immediata in termini di formazione &#8211; ha aggiunto &#8211; perché altrimenti se i tempi si allungano il rischio è che quella formazione è già obsoleta”. Cafà ha quindi richiamato l&#8217;impegno di Cifa e Confsal nell&#8217;accompagnare soprattutto le piccole e medie imprese: “Andare a costruire quell’ecosistema formativo necessario a mantenerle in vita e soprattutto renderle più competitive e più produttive”.“La formazione deve essere sempre più tailored, sempre più a misura di esigenza delle persone e delle organizzazioni”. Lo ha detto Andrea Cafà, presidente Cifa e FonARCom, intervenendo al laboratorio del Net Forum 2026 a Firenze dedicato al rapporto tra competenze, filiere e territori. “Stiamo vivendo una fase di grande trasformazione &#8211; ha spiegato &#8211; e quindi anche gli enti di formazione si devono mettere in discussione”. Secondo Cafà, il compito è soprattutto quello di accompagnare le piccole e medie imprese nella comprensione dei cambiamenti in atto, sostenendole nel percorso di riorganizzazione. “Hanno tanto lavoro da fare, che è quello di far comprendere soprattutto alla piccola e media impresa i cambiamenti e quindi accompagnarli a riorganizzare le aziende, a ridisegnare quelli che sono i flussi, i processi, le attività per dar vita alle nuove organizzazioni”, ha aggiunto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/09/22/cafa-fonarcom-serve-un-lavoro-di-sistema-per-creare-un-ecosistema-dellapprendimento-il-presidente-cifa-e-fonarcom-servono-unanalisi-chiara-dei-fabbisogni-e-risposte/">Cafà (FonARCom): &#8220;Serve un lavoro di sistema per creare un ecosistema dell’apprendimento&#8221; Il presidente Cifa e FonARCom: “Servono un’analisi chiara dei fabbisogni e risposte formative immediate, perché se i tempi si allungano il rischio è che la formazione diventi già obsoleta”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Dadone (Regione Lombardia): &#8220;Incentivare l&#8217;aggregazione per una gestione più efficiente&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 17:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Redazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Dadone.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Dadone.jpg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Dadone-300x225.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Dadone-1024x768.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Dadone-768x576.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Dadone-1170x878.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Dadone-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Incentivare l&#8217;aggregazione significa avere delle gare più efficienti, più efficaci, dei bacini più ampi. Dall&#8217;altra parte, il singolo Comune fa sempre più fatica a seguire quelle che sono&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/09/22/dadone-regione-lombardia-incentivare-laggregazione-per-una-gestione-piu-efficiente/">Dadone (Regione Lombardia): &#8220;Incentivare l&#8217;aggregazione per una gestione più efficiente&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Dadone.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Dadone.jpg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Dadone-300x225.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Dadone-1024x768.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Dadone-768x576.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Dadone-1170x878.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Dadone-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Incentivare l&#8217;aggregazione significa avere delle gare più efficienti, più efficaci, dei bacini più ampi. Dall&#8217;altra parte, il singolo Comune fa sempre più fatica a seguire quelle che sono le necessità regolatorie imposte dalla regolazione di Arera&#8221;. Lo ha detto Filippo Dadone, direttore vicario della Direzione Ambiente e Clima della Regione Lombardia, in occasione del convegno &#8220;Aggregazione ed economia circolare: Le nuove sfide del waste e dell&#8217;igiene urbana&#8221;, che si è svolto al Westin Palace di Milano e che ha riunito istituzioni, imprese ed esperti del settore per discutere di una più stretta collaborazione tra gli operatori che agiscono nell&#8217;ambito dei servizi pubblici di waste e igiene urbana.&#8221;Regione Lombardia ha deciso di non definire dall&#8217;alto degli Ato per la regolazione e per la gestione, ma vuole mettere in campo tutte le iniziative, siano esse normative, finanziarie e di incentivo, per fare in modo che a livello volontario e inizialmente anche sperimentale ci possano essere delle aggregazioni a livello sovracomunale, in maniera tale che la gestione vada verso questa direzione più aggregata e quindi più efficiente&#8221;, spiega Dadone.&#8221;È molto interessante per noi, un primo confronto anche con Arera che ha dato la massima disponibilità da questo punto di vista a seguirci, considerato che il modello lombardo è di fatto unico a livello nazionale&#8221;, conclude.Rifiuti, Dadone (Regione Lombardia): &#8220;Incentivare l&#8217;aggregazione per una gestione più efficiente&#8221;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/09/22/dadone-regione-lombardia-incentivare-laggregazione-per-una-gestione-piu-efficiente/">Dadone (Regione Lombardia): &#8220;Incentivare l&#8217;aggregazione per una gestione più efficiente&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Santagostino (Gruppo Cap): &#8220;La sfida principale è l&#8217;aggregazione&#8221; Il presidente e AD: &#8220;Servono soggetti industriali per superare la frammentazione&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 17:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Redazione]]></category>
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<p>Milano, 22 set. (Adnkronos) &#8211; &#8220;Un po&#8217; come è avvenuto per il servizio idrico credo che una delle sfide principali sia quella dell&#8217;aggregazione. Abbiamo bisogno di soggetti industriali che siano&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Santagostino.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Santagostino.jpg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Santagostino-300x225.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Santagostino-1024x768.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Santagostino-768x576.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Santagostino-1170x878.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Santagostino-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p>Milano, 22 set. (Adnkronos) &#8211; &#8220;Un po&#8217; come è avvenuto per il servizio idrico credo che una delle sfide principali sia quella dell&#8217;aggregazione. Abbiamo bisogno di soggetti industriali che siano in grado di gestire in maniera efficace e facendo investimenti questi servizi pubblici e quindi è fondamentale in termini di leva industriale andare verso un&#8217;aggregazione e superare la grande frammentazione che attanaglia questo settore&#8221;. Lo ha detto Yuri Santagostino, presidente e amministratore delegato del Gruppo CAP, in occasione del convegno &#8220;Aggregazione ed economia circolare: Le nuove sfide del waste e dell&#8217;igiene urbana&#8221;, che si è svolto al Westin Palace di Milano e che ha riunito istituzioni, imprese ed esperti del settore per discutere di una più stretta collaborazione tra gli operatori che agiscono nell&#8217;ambito dei servizi pubblici di waste e igiene urbana.&#8221;Siamo entrati in questo mondo qualche anno fa rilevando il termovalorizzatore di Busto Arsizio dove trattiamo 100mila tonnellate di rifiuti indifferenziati all&#8217;anno e con l&#8217;impianto di Sesto che è un vero e proprio hub di economia circolare dove trattiamo ad oggi 30mila tonnellate di Forsu e tra qualche mese saranno conclusi i lavori dell&#8217;impianto di trattamento dei fanghi da depurazione&#8221;, spiega Santagostino.&#8221;L&#8217;anno scorso invece siamo entrati nel settore dei servizi di igiene urbana acquisendo il 20% di Aemme Linea Ambiente, società che è cresciuta moltissimo negli ultimi mesi rispettando quelle che erano le tappe del piano industriale e ad oggi gestiamo circa 450mila abitanti&#8221;, aggiunge.&#8221;La seconda sfida invece riguarda l&#8217;integrazione tra servizio e filiera complessiva del trattamento dei rifiuti, quindi una gestione che vada dalla raccolta fino al trattamento finale. Queste credo che siano le sfide principali. Le utility oggi possono mettere a terra grandi investimenti dal punto di vista economico ed è fondamentale, visto che stiamo uscendo dalla stagione del Pnrr, che il nostro Paese continui a investire nei servizi pubblici&#8221;, conclude il presidente e Ad del Gruppo Cap.</p>
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		<title>Falcone (Gruppo Cap): &#8220;Vogliamo essere un soggetto aggregatore&#8221; Il direttore generale: &#8220;Permettere ai Comuni di raggiungere dimensioni ottimali per creare valore&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 17:09:00 +0000</pubDate>
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<p>Milano, 22 set. (Adnkronos) &#8211; &#8220;Vogliamo essere un soggetto aggregatore che permette ai nostri soci di raggiungere dimensioni ottimali per creare valore per la cittadinanza e per l&#8217;ambiente&#8221;. Lo ha&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Falcone.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Falcone.jpg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Falcone-300x225.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Falcone-1024x768.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Falcone-768x576.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Falcone-1170x878.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Falcone-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p>Milano,  22 set. (Adnkronos) &#8211;  &#8220;Vogliamo essere un soggetto aggregatore che permette ai nostri soci di raggiungere dimensioni ottimali per creare valore per la cittadinanza e per l&#8217;ambiente&#8221;. Lo ha detto Michele Falcone, direttore generale del Gruppo CAP, in occasione del convegno &#8220;Aggregazione ed economia circolare: Le nuove sfide del waste e dell&#8217;igiene urbana&#8221;, che si è svolto al Westin Palace di Milano e che ha riunito istituzioni, imprese ed esperti del settore per discutere di una più stretta collaborazione tra gli operatori che agiscono nell&#8217;ambito dei servizi pubblici di waste e igiene urbana.&#8221;Il Gruppo CAP da anni investe nel mondo dei rifiuti. Prima lo ha fatto acquisendo impianti come Neutalia o andandone a costruire altri come quello che sta facendo ZeroC. Poi lo ha fatto andando a integrare i propri impianti di depurazione affinché possano ricevere rifiuti liquidi&#8221;, spiega Falcone.&#8221;La Regione Lombardia ha una caratteristica che, a differenza di altre regioni, non ha ambiti ottimali per i rifiuti. Questo fa sì che spesso esistano situazioni molto frammentate e disomogenee che oggi, con il mondo che cambia e l&#8217;economia che sicuramente va verso una direzione di grande velocità, non bastano più&#8221;, sottolinea.&#8221;Anche nella raccolta servono dimensioni minime, si parla almeno di 500mila abitanti e, pertanto, utilizzare soggetti come CAP o come altri soggetti che possono spingere i Comuni ad aggregarsi è una sfida che dobbiamo vincere in modo tale che la Regione Lombardia sia pronta anche alle sfide future&#8221;, conclude il direttore generale del Gruppo CAP.</p>
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		<title>Fracasso (Gruppo Magis): &#8220;Ipianto Trissino operativo, produzione per 4mila famiglie&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 15:25:00 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/09/22/fracasso-gruppo-magis-ipianto-trissino-operativo-produzione-per-4mila-famiglie/">Fracasso (Gruppo Magis): &#8220;Ipianto Trissino operativo, produzione per 4mila famiglie&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/fracassoo.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/fracassoo.png 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/fracassoo-300x225.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/fracassoo-1024x768.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/fracassoo-768x576.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/fracassoo-1170x878.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/fracassoo-585x439.png 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p>Vicenza, 22 set. (Adnkronos) &#8211; “Questo sito ci interessava perché qui c&#8217;era una vecchia discarica esaurita di marmo, quindi era una porzione di territorio che non aveva nessun tipo di destinazione produttiva. Pertanto, questa per noi era un&#8217;occasione per realizzare un grande impianto, per produrre energia pulita da fotovoltaico, senza occupare un territorio adibito ad altre destinazioni, come può essere quella agricola. Questa è la prima ragione importante, che ci ha portato a fare questa scelta”. Sono le parole di Stefano Fracasso, vicepresidente di Gruppo Magis, in occasione dell’inaugurazione del nuovo impianto fotovoltaico del Gruppo Magis, a Trissino, in provincia di Vicenza, alla presenza delle autorità locali e del management aziendale. L’asset è il più grande impianto in tutta la Regione Veneto realizzato su un’area dismessa, a testimonianza della capacità di Gruppo Magis di coniugare riqualificazione territoriale e transizione energetica. “In secondo luogo, realizzare impianti di questa dimensione ci permette di produrre energia che ha un costo molto basso e quindi poter rispondere anche alla necessità di abbassare le bollette delle imprese e delle famiglie &#8211; spiega &#8211; Questo impianto è già in funzione, è collegato alla rete elettrica, ciò significa che questa energia finisce dentro i tralicci e i fili che partono da qui e si diramano in tutta questa Valle del Chiampo. Secondo le nostre stime, vi è una produzione di energia equivalente a quella consumata da 4mila famiglie in un anno”.“Il territorio vicentino ha diverse opportunità perché ha sempre utilizzato discariche di rifiuti solidi urbani, rifiuti industriali o ex cave. Quindi ci sono altre opportunità che vanno sfruttate adeguatamente. Io sono convinto che le rinnovabili saranno la principale fonte per l&#8217;energia elettrica dei prossimi dieci anni, è quello che sta succedendo in tutto il mondo, anche se in Italia siamo un po’ indietro. Noi come Magis vogliamo fare la nostra parte per accelerare questa transizione”, conclude Fracasso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/09/22/fracasso-gruppo-magis-ipianto-trissino-operativo-produzione-per-4mila-famiglie/">Fracasso (Gruppo Magis): &#8220;Ipianto Trissino operativo, produzione per 4mila famiglie&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Russo (Gruppo Magis): &#8220;Investimenti per oltre 1 miliardo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 15:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/russoo.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/russoo.png 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/russoo-300x225.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/russoo-1024x768.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/russoo-768x576.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/russoo-1170x878.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/russoo-585x439.png 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Vicenza, 22 set. (Adnkronos) &#8211; “Magis, nelle attuali dimensioni, è nata nel 2021 e negli ultimi due anni abbiamo deciso di porre una grande accelerata al nostro trend industriale, presentando&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/09/22/russo-gruppo-magis-investimenti-per-oltre-1-miliardo/">Russo (Gruppo Magis): &#8220;Investimenti per oltre 1 miliardo&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/russoo.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/russoo.png 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/russoo-300x225.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/russoo-1024x768.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/russoo-768x576.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/russoo-1170x878.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/russoo-585x439.png 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p>Vicenza, 22 set. (Adnkronos) &#8211;  “Magis, nelle attuali dimensioni, è nata nel 2021 e negli ultimi due anni abbiamo deciso di porre una grande accelerata al nostro trend industriale, presentando un piano di investimenti di oltre 1 miliardo di euro. Questi investimenti sono legati, tra le tante attività, all&#8217;accompagnamento di un percorso verso la transizione, che viene affrontata soprattutto in campo energetico, quindi attraverso gli investimenti di fotovoltaico, ma non solo, anche nella realizzazione di parchi eolici. Infatti, vogliamo contribuire ad aumentare la nostra capacità di energia prodotta per poter offrire delle soluzioni sempre più competitive sul mercato dell’energia venduta”. Così Alessandro Russo, consigliere delegato di Gruppo Magis, nel corso dell’inaugurazione del nuovo impianto fotovoltaico del Gruppo Magis, a Trissino, in provincia di Vicenza, alla presenza delle autorità locali e del management aziendale. L’asset è il più grande impianto in tutta la Regione Veneto realizzato su un’area dismessa, a testimonianza della capacità di Gruppo Magis di coniugare riqualificazione territoriale e transizione energetica. “Magis oggi è uno dei principali operatori nazionali. Siamo alle porte del milione di clienti e vogliamo continuare a crescere mantenendo questo rapporto tra il territorio veneto, in cui noi siamo nati, cresciuti e in cui continuiamo a essere leader di settore &#8211; spiega &#8211; e il territorio nazionale, perché riteniamo di avere delle best practice che possono essere esportate”.“La grande novità della crisi che, purtroppo, stiamo vivendo, legata ai costi dell&#8217;energia, è che oggi il beneficio ambientale e il beneficio economico vanno di pari passo. Non bisogna più scegliere tra ciò che è più vantaggioso e ciò che è più sostenibile dal punto di vista ambientale &#8211; sottolinea Russo &#8211; Oggi e per le prossime generazioni, realizzare impianti che producono energia da fonti rinnovabili significa realizzare impianti che garantiranno, per il futuro, un prezzo dell&#8217;energia sempre più competitivo e dei costi sempre più accettabili, soprattutto rispetto a quelli che stiamo vedendo in questi ultimi mesi. Il prossimo impianto non sarà molto lontano da qua e lo presenteremo già entro la fine dell&#8217;anno”.“Per quanto concerne i costi delle bollette, siamo consapevoli che questo inverno sarà critico per effetti esogeni, che non dipendono dalle società italiane che vendono energia. Però, per dare un aiuto concreto, nella metà di ottobre presenteremo una proposta di energia a prezzo fisso per i prossimi tre anni, che consentirà a tutti coloro che vorranno aderire di avere la garanzia di un costo contenuto rispetto a questa stagione invernale e anche per i prossimi anni. Con questa soluzione riteniamo di poter dare una mano concreta alle comunità locali”, conclude.</p>
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		<title>Cassia (Aipaf): &#8220;Con nuove terapie Ssn riconosca alopecia per sostenere i pazienti&#8221; &#8216;Possiamo avere la speranza di poter vedere in remissione totale i sintomi della malattia&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 14:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Redazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1077" height="625" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cassia.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cassia.png 1077w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cassia-300x174.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cassia-1024x594.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cassia-768x446.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cassia-585x339.png 585w" sizes="(max-width: 1077px) 100vw, 1077px" /></p>
<p>Roma, 22 set. (Adnkronos Salute) &#8211; “Purtroppo, a oggi, l’alopecia areata non è ancora riconosciuta dal Sistema sanitario nazionale, non ha un codice di esenzione di invalidità civile, non è&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1077" height="625" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cassia.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cassia.png 1077w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cassia-300x174.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cassia-1024x594.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cassia-768x446.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cassia-585x339.png 585w" sizes="(max-width: 1077px) 100vw, 1077px" /></p><p>Roma, 22 set. (Adnkronos Salute) &#8211; “Purtroppo, a oggi, l’alopecia areata non è ancora riconosciuta dal Sistema sanitario nazionale, non ha un codice di esenzione di invalidità civile, non è inserita nei Pdta”, i Percorsi diagnostico terapeutici assistenziali. “C&#8217;è tutto da fare ed è veramente urgente perché con l&#8217;arrivo di nuovi trattamenti farmacologici noi pazienti possiamo avere la speranza di poter vedere in remissione totale i sintomi di questa maledetta malattia”. Così ha detto Claudia Cassia, presidente e fondatrice di Aipaf Odv &#8211; Associazione italiana pazienti alopecia &amp; friends, intervenendo oggi a Milano all’incontro con la stampa organizzato da AbbVie ‘Oltre la pelle: Vitiligine e Alopecia areata, le malattie invisibili che tutti vedono’. I nuovi trattamenti a cui si riferisce Cassia comprendono anche upadacitinib, una nuova opzione terapeutica recentemente approvata dalla Commissione europea. Si tratta del primo Jak inibitore ad ottenere la ricrescita completa dei capelli nell’alopecia areata e il primo e unico farmaco sistemico approvato nell&#8217;Ue per la vitiligine non segmentale.“Vivere l’alopecia areata significa stravolgere la propria esistenza &#8211; sottolinea Cassia &#8211; Da un momento all&#8217;altro possono apparire i primi sintomi e ci si può ritrovare improvvisamente a guardarsi allo specchio e a non riconoscersi. Aipaf chiede quindi che questa malattia venga riconosciuta per poter dare voce e sostegno tangibile a noi pazienti”.</p>
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		<title>Costanzo (Sidemast): &#8220;Upadacitinib blocca cellule infiammatorie in vitiligine e alopecia areata&#8221; ‘Trattamento approvato già per altre indicazioni, attendiamo Aifa per averlo in Italia’</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 14:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Redazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1050" height="622" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/costanzo.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/costanzo.png 1050w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/costanzo-300x178.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/costanzo-1024x607.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/costanzo-768x455.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/costanzo-585x347.png 585w" sizes="(max-width: 1050px) 100vw, 1050px" /></p>
<p>Roma, 22 set. (Adnkronos Salute) &#8211; “L&#8217;upadacitinib è una piccola molecola che viene assunta per via orale e che blocca un punto specifico del sistema immunitario: quello che consente la&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/09/22/costanzo-sidemast-upadacitinib-blocca-cellule-infiammatorie-in-vitiligine-e-alopecia-areata-trattamento-approvato-gia-per-altre-indicazioni-attendiamo-aifa-per-averlo-in-italia/">Costanzo (Sidemast): &#8220;Upadacitinib blocca cellule infiammatorie in vitiligine e alopecia areata&#8221; ‘Trattamento approvato già per altre indicazioni, attendiamo Aifa per averlo in Italia’</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1050" height="622" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/costanzo.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/costanzo.png 1050w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/costanzo-300x178.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/costanzo-1024x607.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/costanzo-768x455.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/costanzo-585x347.png 585w" sizes="(max-width: 1050px) 100vw, 1050px" /></p><p>Roma, 22 set. (Adnkronos Salute) &#8211; “L&#8217;upadacitinib è una piccola molecola che viene assunta per via orale e che blocca un punto specifico del sistema immunitario: quello che consente la trasmissione del segnale di infiammazione all&#8217;interno delle cellule infiammatorie. Il nuovo trattamento è stato approvato per entrambe le indicazioni nello stesso giorno”, vitiligine e alopecia areata “e questa è una novità. Bloccare queste cellule serve a rilasciare la pressione sul follicolo pilifero nell&#8217;alopecia areata, permettendo così la ricrescita dei capelli, e di bloccare l&#8217;aggressione sui melanociti, ovvero le cellule che producono il pigmento dell&#8217;abbronzatura nella vitiligine. In questo modo si permette la ripopolazione della pelle con cellule che producono pigmento, tornando ad avere un colore normale”. Così Antonio Costanzo, vicepresidente di Sidemast (Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse) e direttore della Scuola di specializzazione in Dermatologia Humanitas University, Rozzano, partecipando oggi a Milano all’incontro con la stampa ‘Oltre la pelle: vitiligine e alopecia areata, le malattie invisibili che tutti vedono’ organizzato da AbbVie. &#8220;Il farmaco &#8211; precisa Costanzo &#8211; è già approvato per altre indicazioni, lo conosciamo molto bene. Ora si aggiungono&#8221; le indicazioni in &#8220;queste 2 nuove patologie per le quali c&#8217;è una richiesta molto alta da parte dei pazienti”. Ma quanto bisognerà aspettare prima di vedere il trattamento disponibile anche in Italia? “Dipende dall&#8217;Aifa, l&#8217;Agenzia italiana del farmaco &#8211; risponde Costanzo &#8211; ma di solito passa poco meno di un anno”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/09/22/costanzo-sidemast-upadacitinib-blocca-cellule-infiammatorie-in-vitiligine-e-alopecia-areata-trattamento-approvato-gia-per-altre-indicazioni-attendiamo-aifa-per-averlo-in-italia/">Costanzo (Sidemast): &#8220;Upadacitinib blocca cellule infiammatorie in vitiligine e alopecia areata&#8221; ‘Trattamento approvato già per altre indicazioni, attendiamo Aifa per averlo in Italia’</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Cordella (AbbVie): &#8220;Vitiligine e alopecia siano riconosciute da Ssn&#8221; ‘Producono ansia del 2,5% superiore alla media e possibilità di perdere il lavoro oltre l&#8217;80%’</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 13:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1030" height="630" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cordella.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cordella.png 1030w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cordella-300x183.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cordella-1024x626.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cordella-768x470.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cordella-585x358.png 585w" sizes="(max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /></p>
<p>Roma, 22 set. (Adnkronos Salute) &#8211; “Auspichiamo il riconoscimento per la vitiligine e l&#8217;alopecia areata&#8221;, da parte del Servizio sanitario nazionale, &#8220;per l&#8217;impatto che hanno nella vita delle persone. Si&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/09/22/cordella-abbvie-vitiligine-e-alopecia-siano-riconosciute-da-ssn-producono-ansia-del-25-superiore-alla-media-e-possibilita-di-perdere-il-lavoro-oltre-l80/">Cordella (AbbVie): &#8220;Vitiligine e alopecia siano riconosciute da Ssn&#8221; ‘Producono ansia del 2,5% superiore alla media e possibilità di perdere il lavoro oltre l&#8217;80%’</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1030" height="630" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cordella.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cordella.png 1030w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cordella-300x183.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cordella-1024x626.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cordella-768x470.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/cordella-585x358.png 585w" sizes="(max-width: 1030px) 100vw, 1030px" /></p><p>Roma, 22 set. (Adnkronos Salute) &#8211; “Auspichiamo il riconoscimento per la vitiligine e l&#8217;alopecia areata&#8221;, da parte del Servizio sanitario nazionale, &#8220;per l&#8217;impatto che hanno nella vita delle persone. Si è riscontrato che entrambe le patologie producano un&#8217;ansia del 2,5% superiore alla media, con una possibilità di perdere il lavoro che va oltre l&#8217;80%. Riteniamo pertanto che ci siano gli estremi per dei riconoscimenti concreti”. Così Irma Cordella, Corporate Affairs Director di AbbVie Italia, oggi a Milano partecipando all&#8217;incontro organizzato dalla farmaceutica sul tema ‘Oltre la pelle: vitiligine e alopecia areata, le malattie invisibili che tutti vedono’. Un appuntamento che ha visto riuniti esperti e rappresentanti delle associazioni dei pazienti per comprendere il peso clinico e sociale delle due patologie, lo stato dell’arte della ricerca e le prospettive future per le persone che vivono con queste malattie autoimmuni croniche, in seguito alla recente approvazione da parte della Commissione Europea di upadacitinib, primo e unico farmaco sistemico approvato nell&#8217;Ue per la vitiligine non segmentale e il primo Jak inibitore a ottenere la ricrescita completa dei capelli nell’alopecia areata.La farmaceutica è impegnata a migliorare gli standard di cura, che &#8220;significa lavorare su una corretta informazione che arrivi al maggior numero di persone &#8211; continua Cordella &#8211; La cura di una patologia non è legata soltanto alla terapia, ma anche all&#8217;informazione e alla formazione per arrivare a una diagnosi precoce, consentendo così di creare una rete che favorisca la conoscenza delle patologie e consenta di abbattere lo stigma”. Un ruolo chiave è giocato dalle associazioni dei pazienti che “dicono cose che la scienza e la clinica&#8221; non considerano abbastanza, osserva, &#8220;come ad esempio l&#8217;impossibilità di fare uno sport, la mancanza della voglia di avere relazioni o il fatto di non accettare lavori che espongono al pubblico. Per noi questo rapporto è fondamentale per costruire un percorso che sia davvero efficace per i pazienti”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/09/22/cordella-abbvie-vitiligine-e-alopecia-siano-riconosciute-da-ssn-producono-ansia-del-25-superiore-alla-media-e-possibilita-di-perdere-il-lavoro-oltre-l80/">Cordella (AbbVie): &#8220;Vitiligine e alopecia siano riconosciute da Ssn&#8221; ‘Producono ansia del 2,5% superiore alla media e possibilità di perdere il lavoro oltre l&#8217;80%’</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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