<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>architettura e design Archivi - lafrecciaweb.it</title>
	<atom:link href="https://www.lafrecciaweb.it/category/architettura-e-design/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lafrecciaweb.it/category/architettura-e-design/</link>
	<description>la velocità dell&#039;informazione</description>
	<lastBuildDate>Fri, 06 Jun 2025 14:50:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/favicon-32x32-1.png</url>
	<title>architettura e design Archivi - lafrecciaweb.it</title>
	<link>https://www.lafrecciaweb.it/category/architettura-e-design/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">168598825</site>	<item>
		<title>Roma. Apre al pubblico la nuova Piazza Augusto Imperatore, un’area pedonalizzata tra storia e contemporaneità all’ombra del Mausoleo di Augusto</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/06/06/roma-apre-al-pubblico-la-nuova-piazza-augusto-imperatore-unarea-pedonalizzata-tra-storia-e-contemporaneita-allombra-del-mausoleo-di-augusto/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=roma-apre-al-pubblico-la-nuova-piazza-augusto-imperatore-unarea-pedonalizzata-tra-storia-e-contemporaneita-allombra-del-mausoleo-di-augusto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 14:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[architettura e design]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[piazza Augusto Imperatore]]></category>
		<category><![CDATA[Reopening]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=104669</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/piazza.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/piazza.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/piazza-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Il nuovo spazio urbano riconnette il Mausoleo di Augusto alla città contemporanea, secondo il progetto vincitore del concorso internazionale del 2006 .Con l’apertura della piazza, partono i lavori per il&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/06/06/roma-apre-al-pubblico-la-nuova-piazza-augusto-imperatore-unarea-pedonalizzata-tra-storia-e-contemporaneita-allombra-del-mausoleo-di-augusto/">Roma. Apre al pubblico la nuova Piazza Augusto Imperatore, un’area pedonalizzata tra storia e contemporaneità all’ombra del Mausoleo di Augusto</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><em><strong>Il nuovo spazio urbano riconnette il Mausoleo di Augusto alla città contemporanea, secondo il progetto vincitore del concorso internazionale del 2006 .Con l’apertura della piazza, partono i lavori per il completamento del restauro e della musealizzazione del Mausoleo di Augusto</strong></em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Roma, 6 giugno 2025 –</em> <strong>Piazza Augusto Imperatore</strong> in una nuova veste frutto di un importante progetto di riqualificazione urbana e di valorizzazione, torna oggi a disposizione di tutti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Uno dei luoghi più significativi del patrimonio storico e artistico della Città, ripensato come nuovo spazio urbano in cui le testimonianze della Roma antica, moderna e contemporanea, si raccordano in un unico disegno organico architettonico e urbanistico.</p>
<p style="font-weight: 400;">I lavori della nuova piazza, iniziati a maggio 2020, su progetto del gruppo <strong><em>Urbs et Civitas</em> guidato dall’architetto Francesco Cellini</strong> vincitore del concorso internazionale del 2006, hanno avuto infatti l’obiettivo di riconnettere l’area del Mausoleo di Augusto allo spazio urbano circostante, ora reso pienamente fruibile.</p>
<p style="font-weight: 400;">Parallelamente, per restituire il Mausoleo alle visite del pubblico, prende avvio la fase finale dei lavori di completamento del restauro e di musealizzazione del monumento, la cui conclusione è prevista alla fine del 2026, sotto la direzione tecnica della <strong>Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali</strong>, con il contributo della <strong>Fondazione TIM</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Costruito per accogliere le ceneri dell’imperatore Augusto e dei membri della dinastia giulio-claudia, nella sua lunga storia a partire dal Medioevo il <strong>Mausoleo</strong> è stato adibito a fortilizio, giardino, anfiteatro e sala per concerti, fino a essere incluso nella piazza progettata da Vittorio Morpurgo negli anni Trenta, in una condizione di isolamento decontestualizzato.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-104682  alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/drone-239x300.png" alt="" width="339" height="426" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/drone-239x300.png 239w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/drone.png 351w" sizes="(max-width: 339px) 100vw, 339px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">La nuova piazza, con due ampie cordonate &#8211; l’una verso via di Ripetta, l’altra verso l’abside della chiesa di S. Carlo al Corso – mette in connessione il piano stradale attuale con la quota originaria del Mausoleo, che sarà evidenziata e impreziosita da parte della pavimentazione originale in travertino del I secolo a vista. È stato inoltre aggiunto un ampio spazio a uso caffetteria/info point all’estremità meridionale dell’area, mentre diversi importanti lavori infrastrutturali hanno consentito il consolidamento del terrapieno di fondazione della chiesa di San Rocco e del pilone del passetto tra questa e la chiesa di S. Girolamo dei Croati, e l’adeguamento della rete fognaria.</p>
<p style="font-weight: 400;">La durata dei lavori è stata determinata anche dagli importanti rinvenimenti archeologici, quali strutture tardo-antiche, lacerti di mosaico, un cippo pomeriale e una pregiata testa di divinità femminile in marmo, che troveranno collocazione nello stesso monumento e saranno parte integrante del racconto della storia e delle vicende dell’edificio.</p>
<p style="font-weight: 400;">Da oggi ripartono i lavori di completamento del restauro e della musealizzazione del <strong>Mausoleo di Augusto, </strong>il più grande sepolcro circolare conosciuto del mondo antico. Intervento atteso da tempo – la conclusione della prima fase risale al 2019 – che grazie all’interesse e all’impegno di Roma Capitale, ha potuto prendere avvio con il bando di gara pubblicato a dicembre 2023. I lavori consistono nella realizzazione di opere di completamento e finitura degli ambienti interni (concamerazioni trapezoidali, corridoio di ingresso e anello interno), di restauro della cella funeraria e di installazione degli impianti (elettrici e di illuminazione, di videosorveglianza e riscaldamento).</p>
<p style="font-weight: 400;">Un nuovo percorso di visita sarà ricavato all’interno dell’area verde anulare, i cui cipressi – ormai in cattive condizioni – saranno sostituiti con nuovi esemplari. Sarà inoltre aggiunto un collegamento pensile tra via dei Pontefici e la quota dell’ex cortile di Palazzo Correa, che costituirà un significativo elemento di connessione funzionale tra il Mausoleo e il tessuto urbano che lo inglobava fino al secolo scorso.</p>
<p style="font-weight: 400;">Particolare attenzione nella progettazione è stata dedicata al tema dell’equilibrio termo-igrometrico delle strutture, minimizzando l’impatto delle apparecchiature destinate a regolare temperatura e umidità interna. L’obiettivo è quello di garantire livelli minimi di comfort ambientale per i fruitori degli spazi musealizzati senza alterare il regime ottimale per la conservazione delle strutture storiche e delle loro superfici.</p>
<p style="font-weight: 400;">I lavori di quest’ultima fase avranno una durata prevista di 18 mesi, per un importo totale di € 7.190.000.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>La Fondazione TIM</strong> ha contribuito e contribuisce a questo progetto con uno stanziamento complessivo di 6 milioni di euro, realizzando così il più importante impegno in ambito culturale dalla sua nascita. Nell’ambito di questo contributo è stata anche possibile la realizzazione del documentario ‘<strong>Il Mausoleo di Augusto – Memory for the future</strong>’, per ripercorrerne la storia intrecciandola con la vita e l’ascesa al potere del primo imperatore di Roma disponibile sul canale YouTube di Sovrintendenza a questo link <a href="https://bit.ly/43u8oPj" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://bit.ly/43u8oPj&amp;source=gmail&amp;ust=1749300527643000&amp;usg=AOvVaw2UHZioK8dNYOL_a0VtncBB">https://bit.ly/43u8oPj</a>  e a breve anche su TimVision.</p>
<p style="font-weight: 400;">“<em>Con la conclusione del primo lotto di lavori, Piazza Augusto Imperatore torna finalmente a vivere come luogo di incontro e di bellezza – </em>dichiara il <strong>Sindaco di Roma Roberto Gualtieri</strong><em> – Questo traguardo segna l’inizio di un percorso entusiasmante che ci porterà a proseguire entro l&#8217;anno i lavori per il completamento dell’area circostante il Mausoleo e, successivamente, alla musealizzazione del monumento stesso, realizzata secondo il progetto di uno dei più grandi architetti viventi, Rem Koolhaas. È una grande emozione perché stiamo restituendo alla città uno dei suoi luoghi più iconici, destinato a diventare una delle piazze più straordinarie di Roma e, quindi, del mondo intero. Un simbolo identitario che intreccia la storia millenaria con la visione contemporanea, pronto a parlare al futuro e a ispirare cittadini e visitatori.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em> </em>L’allestimento museale degli ambienti sarà progettato e realizzato grazie al mecenatismo <strong>del Gruppo Bulgari</strong> che ha donato € 700.000 e che permetterà anche di allestire alcuni degli ambienti più ampi e di realizzare la mostra inaugurale.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F06%2F06%2Froma-apre-al-pubblico-la-nuova-piazza-augusto-imperatore-unarea-pedonalizzata-tra-storia-e-contemporaneita-allombra-del-mausoleo-di-augusto%2F&amp;linkname=Roma.%20Apre%20al%20pubblico%20la%20nuova%20Piazza%20Augusto%20Imperatore%2C%20un%E2%80%99area%20pedonalizzata%20tra%20storia%20e%20contemporaneit%C3%A0%20all%E2%80%99ombra%20del%20Mausoleo%20di%20Augusto" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F06%2F06%2Froma-apre-al-pubblico-la-nuova-piazza-augusto-imperatore-unarea-pedonalizzata-tra-storia-e-contemporaneita-allombra-del-mausoleo-di-augusto%2F&#038;title=Roma.%20Apre%20al%20pubblico%20la%20nuova%20Piazza%20Augusto%20Imperatore%2C%20un%E2%80%99area%20pedonalizzata%20tra%20storia%20e%20contemporaneit%C3%A0%20all%E2%80%99ombra%20del%20Mausoleo%20di%20Augusto" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/06/06/roma-apre-al-pubblico-la-nuova-piazza-augusto-imperatore-unarea-pedonalizzata-tra-storia-e-contemporaneita-allombra-del-mausoleo-di-augusto/" data-a2a-title="Roma. Apre al pubblico la nuova Piazza Augusto Imperatore, un’area pedonalizzata tra storia e contemporaneità all’ombra del Mausoleo di Augusto"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/06/06/roma-apre-al-pubblico-la-nuova-piazza-augusto-imperatore-unarea-pedonalizzata-tra-storia-e-contemporaneita-allombra-del-mausoleo-di-augusto/">Roma. Apre al pubblico la nuova Piazza Augusto Imperatore, un’area pedonalizzata tra storia e contemporaneità all’ombra del Mausoleo di Augusto</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">104669</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Al Museo Orto Botanico di Roma l&#8217;installazione Fragile Ecosystem di Giulia Pompilj</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/03/14/al-museo-orto-botanico-di-roma-linstallazione-fragile-ecosystem-di-giulia-pompilj/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=al-museo-orto-botanico-di-roma-linstallazione-fragile-ecosystem-di-giulia-pompilj</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2024 15:14:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[architettura e design]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Fragile Ecosystem]]></category>
		<category><![CDATA[Orto botanico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=84745</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="899" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/B9FC1D68-5520-46A9-A915-545915F921DF.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/B9FC1D68-5520-46A9-A915-545915F921DF.jpeg 1600w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/B9FC1D68-5520-46A9-A915-545915F921DF-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/B9FC1D68-5520-46A9-A915-545915F921DF-1024x575.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/B9FC1D68-5520-46A9-A915-545915F921DF-768x432.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/B9FC1D68-5520-46A9-A915-545915F921DF-1536x863.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/B9FC1D68-5520-46A9-A915-545915F921DF-1170x657.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/B9FC1D68-5520-46A9-A915-545915F921DF-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Fino al 6 aprile 2024 il Museo Orto Botanico &#8211; Sapienza Università di Roma presenta negli spazi della Serra Espositiva l’installazione site specific Fragile Ecosystem di Giulia Pompilj, con la collaborazione&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/03/14/al-museo-orto-botanico-di-roma-linstallazione-fragile-ecosystem-di-giulia-pompilj/">Al Museo Orto Botanico di Roma l&#8217;installazione Fragile Ecosystem di Giulia Pompilj</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14"><u><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">Fino al 6 aprile 2024</strong></u> il Museo Orto Botanico &#8211; Sapienza Università di Roma presenta negli spazi della Serra Espositiva l’installazione site specific <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">Fragile Ecosystem</strong> di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">Giulia Pompilj</strong>, con la collaborazione di <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">Edoardo Tedone</em> &#8211; soundscape design. </span></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">L&#8217;installazione, realizzata con tessuti e tinture di origine vegetale, riflette sulla precarietà dell’ambiente naturale e richiama le silhouette e gli echi di un ecosistema in via di estinzione. I tessuti in cotone, attraversati dal vento, evocano l’effimero paesaggio di un mondo al suo stato terminale, nel quale, nascosto tra le pieghe, un debole bagliore resta in vita, a simboleggiare la resilienza della natura di fronte alle avversità. Al centro di <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">Fragile Ecosystem</em> è quella tensione che intercorre tra un ecosistema e gli elementi che lo compongono, spostando così il punto di osservazione sulla complessa rete di effimere relazioni di cui l’ambiente si nutre.<img decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-84750" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/913347B8-F438-4CCB-BB9D-C0F31B1C263F-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" /></span></p>
<p><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">La forza di un ecosistema risiede nella sua capacità di ripristinare l&#8217;equilibrio in caso di perturbazioni. Tuttavia, tutti gli ecosistemi, se sottoposti a prove eccessive, possono rivelarsi fragili. La specificità e le condizioni che ne permettono lo sviluppo rendono alcuni ecosistemi più vulnerabili di altri: se una componente viene meno a causa di disturbi eccessivi o prolungati, anche gli ecosistemi più robusti possono subire danni irreparabili.</em></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">L&#8217;inserimento dell&#8217;opera all&#8217;interno del Giardino Botanico di Roma, luogo di biodiversità e di tutela della flora, apre un dialogo suggestivo sulla fragilità dell&#8217;esistenza biologica, coadiuvato dalla capacità dell’artista di trasformare processi materiali in veicoli narrativi e divulgativi.</span></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14"><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">Giulia Pompilj</strong> esplora la complessa trama di aspetti biologici, storici e sociali che plasmano gli ecosistemi. La curiosità intellettuale di Giulia ha trovato una vivace espressione presso la Design Academy Eindhoven nei Paesi Bassi, dove si è laureata nel dipartimento &#8220;Food Non-Food&#8221; nel gennaio 2020. Durante il suo percorso accademico, si è immersa nei mondi del bio e del research design. Durante lo stage a Mater Iniciativa, un centro di ricerca gastronomica in Peru, Giulia ha forgiato una metodologia distintiva: questo metodo coinvolge l&#8217;uso del processo di tintura naturale e della ricerca etnobotanica per trasformare le molecole vegetali in colori. Il risultato è una rappresentazione visiva della profonda connessione tra gli abitanti locali e il loro ambiente naturale. Giulia considera questa forma di ricerca, di intuizioni e scienza, un potente mezzo di comunicazione. L&#8217;impegno di Giulia per l’arte è riflesso nella serie di mostre internazionali alle quali ha preso parte. Le sue opere, come &#8220;What Does Colour Mean&#8221;, ora in mostra ad Hong Kong Design Institute e &#8220;WARMI&#8221; , mostrano la sua capacità di fondere arte e scienza. Oltre alle mostre, Giulia coinvolge il pubblico attraverso conferenze, workshop e pubblicazioni. Eventi notevoli includono &#8220;Dirty Dyes&#8221; presso il Textile Art Camp di Berlino, o “Behind the Beauty of Fashion”video proiettato durante New York Textile Month, oltre a contribuire a DAMN Magazine. Il suo impegno per l&#8217;istruzione si estende a workshop sui processi di tintura naturale, come &#8220;Tintura Naturale&#8221; presso OZ Officine Zero a Roma e &#8220;Natural Dye&#8221; presso BGK Holbeak in Danimarca o “Water Lab” per l’Università dell’Arte e del Design a Karlsruhe in Germania. Giulia ha partecipato a residenze artistiche, tra cui &#8220;Spark Narration&#8221; presso ACED ad Amsterdam e &#8220;Metabolic Relation&#8221; presso DieDAS a Saaleck, in Germania.</span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F03%2F14%2Fal-museo-orto-botanico-di-roma-linstallazione-fragile-ecosystem-di-giulia-pompilj%2F&amp;linkname=Al%20Museo%20Orto%20Botanico%20di%20Roma%20l%E2%80%99installazione%20Fragile%20Ecosystem%20di%20Giulia%20Pompilj" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F03%2F14%2Fal-museo-orto-botanico-di-roma-linstallazione-fragile-ecosystem-di-giulia-pompilj%2F&#038;title=Al%20Museo%20Orto%20Botanico%20di%20Roma%20l%E2%80%99installazione%20Fragile%20Ecosystem%20di%20Giulia%20Pompilj" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/03/14/al-museo-orto-botanico-di-roma-linstallazione-fragile-ecosystem-di-giulia-pompilj/" data-a2a-title="Al Museo Orto Botanico di Roma l’installazione Fragile Ecosystem di Giulia Pompilj"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/03/14/al-museo-orto-botanico-di-roma-linstallazione-fragile-ecosystem-di-giulia-pompilj/">Al Museo Orto Botanico di Roma l&#8217;installazione Fragile Ecosystem di Giulia Pompilj</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">84745</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Dressing Up Spaces.  Incontro con Pamela Bianchi e Andrea Nacciarriti</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/04/20/dressing-up-spaces-incontro-con-pamela-bianchi-e-andrea-nacciarriti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dressing-up-spaces-incontro-con-pamela-bianchi-e-andrea-nacciarriti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2022 22:49:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[architettura e design]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Dressing Up Spaces]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=52216</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="2000" height="1271" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/C5FB7A5C-17D5-4A5F-8665-7F7B0B0FA52F.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/C5FB7A5C-17D5-4A5F-8665-7F7B0B0FA52F.jpeg 2000w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/C5FB7A5C-17D5-4A5F-8665-7F7B0B0FA52F-300x191.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/C5FB7A5C-17D5-4A5F-8665-7F7B0B0FA52F-1024x651.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/C5FB7A5C-17D5-4A5F-8665-7F7B0B0FA52F-768x488.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/C5FB7A5C-17D5-4A5F-8665-7F7B0B0FA52F-1536x976.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/C5FB7A5C-17D5-4A5F-8665-7F7B0B0FA52F-1920x1220.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/C5FB7A5C-17D5-4A5F-8665-7F7B0B0FA52F-1170x744.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/C5FB7A5C-17D5-4A5F-8665-7F7B0B0FA52F-585x372.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></p>
<p>Mercoledì 20 aprile, alle ore 11.00, l’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna ospita la conferenza Dressing Up Spaces, a cura di Carmen Lorenzetti, in cui la docente e storica dell’arte Pamela&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/04/20/dressing-up-spaces-incontro-con-pamela-bianchi-e-andrea-nacciarriti/">Dressing Up Spaces.  Incontro con Pamela Bianchi e Andrea Nacciarriti</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2000" height="1271" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/C5FB7A5C-17D5-4A5F-8665-7F7B0B0FA52F.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/C5FB7A5C-17D5-4A5F-8665-7F7B0B0FA52F.jpeg 2000w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/C5FB7A5C-17D5-4A5F-8665-7F7B0B0FA52F-300x191.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/C5FB7A5C-17D5-4A5F-8665-7F7B0B0FA52F-1024x651.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/C5FB7A5C-17D5-4A5F-8665-7F7B0B0FA52F-768x488.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/C5FB7A5C-17D5-4A5F-8665-7F7B0B0FA52F-1536x976.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/C5FB7A5C-17D5-4A5F-8665-7F7B0B0FA52F-1920x1220.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/C5FB7A5C-17D5-4A5F-8665-7F7B0B0FA52F-1170x744.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/04/C5FB7A5C-17D5-4A5F-8665-7F7B0B0FA52F-585x372.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></p><div><span data-originalfontsize="14px" data-originalcomputedfontsize="14"><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">Mercoledì 20 aprile</strong>, alle ore 11.00, l’Aula Magna dell’<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">Accademia di Belle Arti di Bologna</strong> ospita la conferenza <strong><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">Dressing Up Spaces</em></strong></span><span data-originalfontsize="14px" data-originalcomputedfontsize="14">, a cura di Carmen Lorenzetti, in cui la docente e storica dell’arte <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">Pamela Bianchi </strong>presenterà le nuove prospettive aperte dal suo libro <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">Dressing Up Spaces. Ibridazioni espositive tra display e</em> <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">design</em> (Milano, Postmedia books, 2021) e dialogherà con l’artista <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">Andrea Nacciarriti</strong>, che con le sue opere illustra in maniera esemplare questo innovativo campo di ricerca.</span></div>
<div><span data-originalfontsize="14px" data-originalcomputedfontsize="14">“Vestire” l’architettura è un’abitudine antica che si posiziona agli albori delle prime ipotesi espositive. Dal latino medievale displicare, <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">to</em> <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">display</em> indicav<wbr />a inizialmente l’azione del “dispiegare” ed era legato all’abitudine di appendere “panni dipinti” alle finestre di vari edifici per commemorare eventi religiosi, politici e socialmente importanti. Queste pratiche di <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">maquillage </em>spaziale si delineano oggi come i primi tentativi espositivi dove sia la spazialità messa in scena che l’ambiguità degli artefatti integrati sembrano anticipare le ibridazioni tra display e <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">design del display</em>, che hanno articolato la storia delle esposizioni del ventesimo e ventunesimo secolo. </span></div>
<div><span data-originalfontsize="14px" data-originalcomputedfontsize="14">A partire da queste considerazioni, il volume rintraccia quelle situazioni ibride, sorta di sovrapposizioni estetiche, tra <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">exhibit</em> e dispositivo, tra esposizione e allestimento, tra display e <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">design del display</em>, che hanno seguito le evoluzioni contestuali proprie alla storia dell’arte e alle pratiche artistiche. All’interno di una prospettiva storiografica dove dall’oggetto si è passati al processo, dall’<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">environment</em> all’evento fino ad arrivare all’interazione situata, si tratta di mobilitare le problematiche e i dibattiti in corso sulla questione del <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">design del display</em> e sulla capacità delle nuove tendenze espositive e pratiche creative a generare un rinnovamento delle forme di presentazione, dei processi di creazione e dei contesti di diffusione.</span></div>
<div><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14"><br />
Pamela Bianchi</strong> è storico dell’arte, professore in storia dell’arte e del design all’École Supérieure d’Art et de Design (ESAD) di Toulon e docente di storia dell’arte alla IESA di Parigi. Ha conseguito un dottorato di ricerca in estetica, scienze e tecnologie delle arti dell’università Paris 8, dove ha insegnato per diversi anni la storia dell’arte contemporanea e le pratiche dell’esposizione. Presso la stessa università, dal 2013, è ricercatore affiliato al laboratorio AI-AC (Arts des Images, Art Contemporain). È stata ricercatrice presso la Biblioteca Kandinsky e il Centre Pompidou per i programmi di ricerca “Histoire des expositions aux XX et XXI siècle” (2013) e “ Gallery/Anti Gallery” (2021). Nel 2019, ha organizzato il convegno internazionale <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">DEA_<wbr />Allestimento/Exhibition Design</em> presso l’Università Paris 8 e l’École Nationale Supérieure d’Architecture Paris-Malaquais di Parigi. I suoi campi di ricerca includono l’arte e la spazialità, le ibridazioni curatoriali tra arte e architettura e le tendenze alternative, artistiche ed espositive, dagli anni Sessanta ad oggi. Tra le varie pubblicazioni, è l’autore dei volumi <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">Dressing Up Spaces. </em><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">Ibridazioni espositive tra display e design</em> (Milan: Postmediabooks, 2021) et <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">Espaces de l’œuvre, espaces de l’exposition. De nouvelles formes d’expérience dans l’art contemporain</em> (Paris: Connaissances et Savoirs, 2016).</div>
<div></div>
<div>
<div><span data-originalfontsize="14px" data-originalcomputedfontsize="14"><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">Andrea Nacciarriti </strong>è artista visivo. </span><span data-originalfontsize="14px" data-originalcomputedfontsize="14">Nel 2005 partecipa al Corso Superiore di Arti Visive alla Fondazione Ratti di Como, con visiting professor Alfredo Jaar. Ha vinto il Premo Celeste 2011, Premio Terna 03, il Premio New York 2014/2015 e il Concorso Internazionale d’Arte Contemporanea – a call for a line 2015. Ha partecipato a programmi di residenza a Pechino, Ekenas (Finlandia), Imlil (Marocco) e New York all’ISCP. </span><span data-originalfontsize="14px" data-originalcomputedfontsize="14">Tra le mostre personali più recenti: <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">NATURA MORTA – dimensions variable</em>, Kunsthalle Eurocenter, Lana (BZ); <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">You might get breathless</em>, ISCP di New York; <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">And the ship sails on</em>, Fondazione Pescheria &#8211; Centro Arti Visive di Pesaro; <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">No one knew what anyone else was doing</em>, CAB di Grenoble, <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">CRYSTALLIZE</em>, Franco Soffiantino Gallery, Torino. Temporary studio #1 (Factory Zero Zero); Temporary studio #2 (meta-nature), Passo Ripe (An). Il suo lavoro è</span><span data-originalfontsize="14px" data-originalcomputedfontsize="14"> stato presentato in numerose collettive in musei italiani e internazionali: Macro di Roma, PAC di Milano, Museo di Villa Croce a Genova; Le Fresnoy &#8211; Studio national des arts contemporains Tourcoing cedex in Francia, MAMM di Mosca, La Maison Rouge a Parigi. Tra i progetti speciali: <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">LESS THAN AIR</em>, Showroom Elica, Milano, in occasione della 49a edition Salone Internazionale del Mobile, <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">SCULPTURE PARK</em>, Reagent’s Park a Londra, in occasione di Frieze Art Fair, BienNoLo 2021 dentro la ciminiera diReti S.p.A. a Busto Arsizio.</span></div>
<div><span data-originalfontsize="14px" data-originalcomputedfontsize="14">Il suo lavoro è presente in collezioni private e istituzionali incluse Foundation Antoine de Galbert di Parigi e La Gaia Collection di Busca (CN).</span></div>
<p>&nbsp;</p>
<div><span data-originalfontsize="14px" data-originalcomputedfontsize="14">La conferenza è ad accesso libero fino a esaurimento posti.<br />
</span></div>
<div><span data-originalfontsize="14px" data-originalcomputedfontsize="14">Per accedere all’evento è obbligatorio essere in possesso di green pass base e indossare una mascherina FFP2.</span></div>
<div></div>
<div><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">Accademia di Belle Arti di Bologna, Aula Magna</strong></div>
<div><span data-originalfontsize="14px" data-originalcomputedfontsize="14"><a href="https://www.google.com/maps/search/Via+delle+Belle+Arti,+54?entry=gmail&amp;source=g" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/maps/search/Via%2Bdelle%2BBelle%2BArti,%2B54?entry%3Dgmail%26source%3Dg&amp;source=gmail&amp;ust=1650477441685000&amp;usg=AOvVaw1xasn4d5jTECuR-gr2L2GG" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14">Via delle Belle Arti, 54</a>, Bologna</span></div>
</div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F04%2F20%2Fdressing-up-spaces-incontro-con-pamela-bianchi-e-andrea-nacciarriti%2F&amp;linkname=Dressing%20Up%20Spaces.%20%20Incontro%20con%20Pamela%20Bianchi%20e%20Andrea%20Nacciarriti" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F04%2F20%2Fdressing-up-spaces-incontro-con-pamela-bianchi-e-andrea-nacciarriti%2F&#038;title=Dressing%20Up%20Spaces.%20%20Incontro%20con%20Pamela%20Bianchi%20e%20Andrea%20Nacciarriti" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/04/20/dressing-up-spaces-incontro-con-pamela-bianchi-e-andrea-nacciarriti/" data-a2a-title="Dressing Up Spaces.  Incontro con Pamela Bianchi e Andrea Nacciarriti"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/04/20/dressing-up-spaces-incontro-con-pamela-bianchi-e-andrea-nacciarriti/">Dressing Up Spaces.  Incontro con Pamela Bianchi e Andrea Nacciarriti</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">52216</post-id>	</item>
		<item>
		<title>EUR, dall’ESPOSIZIONE UNIVERSALE alla NUVOLA</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/03/18/eur-dallesposizione-universale-alla-nuvola/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=eur-dallesposizione-universale-alla-nuvola</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Maceroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Mar 2022 17:26:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[architettura e design]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizione Universale]]></category>
		<category><![CDATA[eur]]></category>
		<category><![CDATA[Nuvola]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=39352</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/03/eur.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/03/eur.jpg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/03/eur-300x169.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/03/eur-585x329.jpg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>A Roma la “grande bellezza” tra archeologia, arte barocca agli scorci sempre nuovi ed affascinanti del quartiere dell’EUR partendo dalla Esposizione Universale del 1942 A Roma, la “grande bellezza” non&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/03/18/eur-dallesposizione-universale-alla-nuvola/">EUR, dall’ESPOSIZIONE UNIVERSALE alla NUVOLA</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>A Roma la “grande bellezza” tra archeologia, arte barocca agli scorci sempre nuovi ed affascinanti del quartiere dell’EUR partendo dalla Esposizione Universale del 1942</em></p>
<p>A Roma, la “grande bellezza” non si trova soltanto nei resti archeologici o nella magnificenza barocca, nei vicoli rinascimentali o nelle piazze maestose. Roma offre agli occhi dei suoi visitatori, ma anche dei suoi stessi abitanti, scorci sempre nuovi ed affascinanti. Oggi andiamo a scoprire un quartiere moderno, ma non meno attrattivo: l’<strong>EUR</strong>, ovvero <strong>Esposizione Universale Roma</strong>, originariamente denominato <strong>E 42</strong>.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright"><img decoding="async" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/10/civilt%C3%A02-186x300.jpg" alt="" /></figure>
</div>
<p>Portico del Palazzo della Civiltà</p>
<p>Nel 1935 il governatore di Roma Giuseppe Bottai propose a Mussolini di presentare la candidatura di Roma per l’Esposizione Universale del 1942 con l’intento di mostrare al mondo “il genio della Civiltà Italica”. Mussolini accolse con grande entusiasmo l’idea e mise all’opera i più grandi architetti dell’epoca. Libera, Piacentini, Oppo, Minnucci, Guerrini, La Padula, Romano, Moretti fecero dell’area prescelta, nel punto dove la città si apre verso il mare, un enorme laboratorio creativo per l’elaborazione di un moderno piano urbanistico, ancora oggi considerato di grande attualità.</p>
<p>Essi si trovarono davanti una tela bianca sulla quale poter disegnare un progetto visionario, un vero e proprio esperimento architettonico nel quale l’ispirazione ai modelli classici è evidente sin dallo schema planimetrico e urbanistico mutuato dai Romani.</p>
<p>Infatti, un ampio viale centrale in direzione nord-sud, il cardo, costituito dall’odierna via Cristoforo Colombo, originariamente via dell’Impero, è tagliato trasversalmente da una serie di strade secondarie, i decumani, suddividendo l’area in isolati quadrangolari. Le origini classiche ispirarono anche le architetture con propilei ed esedre così come la grande piazza centrale con gli edifici dei musei, oggi intitolata a Guglielmo Marconi, richiama i grandi spazi dei fori.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft"><img decoding="async" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/10/e42-3-300x202.jpg" alt="" /></figure>
</div>
<p>E 42</p>
<p>L’ispirazione classica si fonde con il mito rinascimentale della città ideale, restituendoci una visione dello spazio dilatato e metafisico, tipico del razionalismo, di cui alcuni significativi edifici del quartiere espositivo sono indiscussi emblemi.</p>
<p>A livello decorativo vengono riproposti gli stilemi tipici dell’età classica: statue, altorilievi, bassorilievi, mosaici, pittura ad encausto, obelischi ed epigrafi.</p>
<p>E poiché il quartiere dell’Esposizione era pensato anche come “la più moderna villa di Roma”, grande cura fu riservata alla sistemazione delle numerose aree destinate al verde.</p>
<p>Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale frenò bruscamente il progetto, cancellando anche lo svolgimento dell’Esposizione Universale, che tornerà in Italia solo 80 anni dopo con l’EXPO di Milano del 2015. Soltanto nel dopoguerra, in vista delle Olimpiadi, che si sarebbero tenute a Roma nel 1960, furono ripresi e terminati i lavori, con l’aggiunta della costruzione di impianti sportivi e dei primi palazzi destinati ad uso abitativo, contrariamente al progetto iniziale, che ne era completamente privo.</p>
<p>Il Palazzo degli Uffici, oggi sede dell’ente EUR, fu l’unico edificio ad essere realizzato e completato in ogni sua parte, compresi gli arredi e le decorazioni, prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, mentre non è stato mai realizzato il tanto discusso “Arco dell’Acqua e della Luce”, che avrebbe dovuto accogliere metaforicamente visitatori dell’Esposizione che venivano da Sud proprio sul posto dove fu poi realizzato il Palazzo dello Sport per le Olimpiadi del 1960, progettato dall’architetto Pierluigi Nervi.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright"><img decoding="async" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/10/trionfale4-212x300.jpg" alt="" /></figure>
</div>
<p>L’edificio che sin da subito assunse il ruolo di simbolo figurativo dell’intera esposizione fu il Palazzo della Civiltà Italiana, oggi noto anche come “Colosseo Quadrato”, la cui diafana monumentalità con la sua sequenza di archi, rimanda da un lato appunto alle arcate del Colosseo e dall’altro alle opere realizzate da Giorgio de Chirico nel secondo decennio Novecento.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft"><img decoding="async" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/10/de-chirico-enigma-5-300x229.jpg" alt="" /></figure>
</div>
<p>Giorgio De Chirico, L’enigma dell’ora, 1911</p>
<p>La struttura, realizzata in cemento armato e rivestita con lastre di travertino, presenta 6 ordini di archi in altezza e nove in larghezza, secondo alcuni in omaggio al numero di lettere che compongono il nome di Benito Mussolini, per un totale di 216 archi. Ai lati delle due scalinate sono collocati i quattro gruppi scultorei dei <strong>Dioscuri</strong> e sotto le arcate del primo ordine vi sono <strong>28 statue</strong> in marmo, alte circa 3,40 mt, raffiguranti arti e mestieri che celebrano il genio italico, rendendo il palazzo una vera e propria “scultura all’aperto”.</p>
<p>Sull’attico di tutti e quattro i frontoni si legge la famosa epigrafe mussoliniana:</p>
<p><strong>UN POPOLO DI POETI DI ARTISTI DI EROI</strong></p>
<p><strong>DI SANTI DI PENSATORI DI SCIENZIATI</strong></p>
<p><strong>DI NAVIGATORI DI TRASMIGRATORI</strong></p>
<p>Originariamente pensato per ospitare la <strong>Mostra della Civiltà Italiana, è attualmente sede della Maison Fendi.</strong></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img decoding="async" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/10/civilta-7.jpg" alt="" /></figure>
</div>
<p>Palazzo delle Civiltà Italiana, Giovanni Guerrini, Ernesto Bruno La Padula e Mario Romano</p>
<p>Sullo sfondo prospettico del medesimo “decumano”, opposto al Palazzo della Civiltà, si trova il Palazzo dei Ricevimenti e dei Congressi, pensato proprio per ospitare gli eventi connessi all’Esposizione Universale, il cui elemento più suggestivo è sicuramente la terrazza con il suo straordinario teatro all’aperto.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft"><img decoding="async" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/10/8-243x300.jpg" alt="" /></figure>
</div>
<p>Palazzo dei Ricevimenti e dei Congressi, Adalberto Libera</p>
<p><strong>Il nucleo centrale dell’intera Esposizione, la grande agorà, avrebbe dovuto essere l’attuale piazza Marconi</strong>, destinata ad ospitare, lungo i lati nord, sud ed est, quelli che oggi chiameremmo i padiglioni espositivi: il museo d’arte antica, il museo d’arte moderna, il museo delle arti e tradizioni popolari, il museo della scienza universale e, lungo il lato ovest, un cinema teatro, in verità mai realizzato.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright"><img decoding="async" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/10/studio-9-300x106.jpg" alt="" /></figure>
</div>
<p>L’esterno degli edifici, rivestiti in marmo di Carrara e privi di decorazioni, è costituito da un portico a pilastri, sormontato da un loggiato a colonne, in cui non è difficile forse riconoscere l’ispirazione ai Mercati di Traiano. Inizialmente al centro della piazza doveva essere innalzato l’obelisco etiope di Axum, trasportato in Italia per celebrare ilventicinquesimo anniversario della marcia su Roma, ma successivamente trasferito in piazza di Porta Capena, davanti al Ministero delle Colonie, oggi sede della F.A.O., dove è rimasto fino al 2003, e sostituito con la stele ispirata alla forma dell’antenna della radio, istoriata con 92 pannelli raffiguranti danze, canti, preghiere e animali: una sorta di ringraziamento dell’uomo e della natura per le straordinarie scoperte di Guglielmo Marconi.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft"><img decoding="async" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/10/obelisco10-300x229.jpg" alt="" /></figure>
</div>
<p>Piazza Guglielmo Marconi</p>
<p>L’EUR non ha perso la sua vocazione di sperimentazione architettonica tanto che nei primi anni 2000 è stato il sito prescelto per la costruzione di un innovativo centro congressi, fra i più grandi d’Europa, il Roma Convention Center, la cosiddetta Nuvola. Si tratta di un progetto molto discusso, molto criticato, al centro di numerose polemiche, ma altrettanto spettacolare nella sua resa finale. È composto da 3 elementi: la Teca, il parallelepipedo trasparente in acciaio e vetro, contenitore della nuvola vera e propria, la Nuvola, realizzata in acciaio rivestito con un telo semitrasparente in fibra di vetro microforato, che costituisce il “cuore” del progetto e la Lama, l’albergo a fianco del centro congressi vero e proprio, pensato come struttura completamente autonoma.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright"><img decoding="async" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/10/nuvola11-300x225.jpg" alt="" /></figure>
</div>
<p>La Teca, la Nuvola, la Lama</p>
<p>Un progetto onirico dell’architetto Massimiliano Fuksas, che rifacendosi in qualche modo all’inganno tipico dell’architettura barocca, ricerca ed ottiene quel senso di stupore attraverso il dialogo fra la nuvola, impalpabile ed etera e il suo contenitore esterno, rigoroso ed austero per ben inserirsi nell’ambiente circostante, fra la luce accecante della teca ed il nero assoluto della lama dell’edificio accanto.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft"><img decoding="async" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/10/nuvola13-225x300.jpg" alt="" /></figure>
</div>
<p>Convention Center “la Nuvola”, Massimiliano Fuksas</p>
<p>Il complesso, inaugurato il <strong>29 Ottobre 2016, è </strong>caratterizzato da soluzioni innovative e uso di materiali tecnologicamente avanzati ed ecocompatibili e si sviluppa su tre livelli con una capienza totale di <strong>8.000 posti</strong>.</p>
<p>La Nuvola vera e propria, il cuore dell’intero progetto, è raggiungibile attraverso le scale mobili monoblocco più lunghe d’Europa ed è costituita da una struttura portante in acciaio che sorregge l’auditorium e da una struttura secondaria calandrata che, formando una serie di curve, ripropone le morbide ed evanescenti linee di una nuvola, dalle quali Fuksas ha dichiarato di essere stato ispirato durante un lungo volo aereo.</p>
<p>L’invito è ancora una volta a godere dal vivo ed in tutta sicurezza di un altro dei tanti capolavori che ci circondano.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F03%2F18%2Feur-dallesposizione-universale-alla-nuvola%2F&amp;linkname=EUR%2C%20dall%E2%80%99ESPOSIZIONE%20UNIVERSALE%20alla%20NUVOLA" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F03%2F18%2Feur-dallesposizione-universale-alla-nuvola%2F&#038;title=EUR%2C%20dall%E2%80%99ESPOSIZIONE%20UNIVERSALE%20alla%20NUVOLA" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/03/18/eur-dallesposizione-universale-alla-nuvola/" data-a2a-title="EUR, dall’ESPOSIZIONE UNIVERSALE alla NUVOLA"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/03/18/eur-dallesposizione-universale-alla-nuvola/">EUR, dall’ESPOSIZIONE UNIVERSALE alla NUVOLA</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">39352</post-id>	</item>
		<item>
		<title>I nuovi progetti di architettura green a prova di inondazioni</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/02/16/i-nuovi-progetti-di-architettura-green-e-a-prova-di-inondazioni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=i-nuovi-progetti-di-architettura-green-e-a-prova-di-inondazioni</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Piccolella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Feb 2022 15:55:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[architettura e design]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=49631</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il cambiamento climatico, tra i tanti problemi che sta causando al nostro pianeta, ha reso le città più vulnerabili agli allagamenti. Secondo uno studio del &#8221;nature communications&#8221; da Scott Kulp&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/02/16/i-nuovi-progetti-di-architettura-green-e-a-prova-di-inondazioni/">I nuovi progetti di architettura green a prova di inondazioni</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p2">Il cambiamento climatico, tra i tanti problemi che sta causando al nostro pianeta, ha reso le città più vulnerabili agli allagamenti. Secondo uno studio del &#8221;nature communications&#8221; da Scott Kulp e Benjamin Strauss nel 2019, si prevede che il livello di tutte le superfici marine del mondo aumenterà tra 60 e i 200 cm nel corso del secolo. Lo stesso studio dichiara che entro il 2100, le abitazioni almeno 190 milioni di persone potrebbero trovarsi in aree al di sotto della linea prevista di alta marea. Si prevede quindi un futuro molto difficile per tutte le comunità costiere che si ritroverebbero inondate dai livelli del mare, a tal proposito gli architetti hanno provveduto ad adattarsi alla nuova realtà climatica creando dei progetti innovativi e capaci di resistere alle inondazioni.</p>
<p class="p2">Il distretto dell’Embarcadero è una delle zone più amate di San Francisco, ma anche una delle più vulnerabili a terremoti e all’innalzamento del livello del mare. Per proteggere questa incantevole zona di San Francisco che si affaccia su San Diego, a settembre un famoso studio di design e architettura di Londra, ‘’The Heatherwick Studio’’ ha dato vita a un progetto per il distretto, chiamandolo ‘’The Cove’’, rendendo l’area a prova di qualsiasi inondazione o fenomeno naturale e<span class="Apple-converted-space">  </span>allo stesso tempo trasformandola in un parco ecologico per la comunità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un’altra brillante costruzione si trova ai margini del Circolo Polare Artico, nella remota isola di Manshausen nel nord della Norvegia. Si tratta di una serie di cabine progettate per resistere a condizioni meteorologiche estreme. Ognuna di esse è sostenuta da palafitte e posizionata in base alle onde e all’innalzamento del livello del mare previsto. Queste strutture sono un’estensione del Manshausen Island Resort, un eco-rifugio di proprietà dell’esploratore polare Borge Ousland. Le &#8221;case sull&#8217;acqua&#8221; possono ospitare fino a cinque persone e si affacciano sul mare di Barents, dispongono di ampie vetrate, perfino sul soffitto per poter osservare le stelle. Sono progettati per essere sostenibili con una struttura in legno con rivestimento in lamiera di alluminio per proteggere il legno dall’acqua salata del mare.</p>
<p>Queste innovative progettazioni da parte degli architetti potrebbero essere la soluzione a uno dei numerosi problemi che la sfida avvincente del cambiamento climatico ci ha presentato, e potrebbe salvare tutte le comunità costiere dai numerosi allagamenti dovuti all&#8217;innalzamento del livello del mare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F02%2F16%2Fi-nuovi-progetti-di-architettura-green-e-a-prova-di-inondazioni%2F&amp;linkname=I%20nuovi%20progetti%20di%20architettura%20green%20a%20prova%20di%20inondazioni" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F02%2F16%2Fi-nuovi-progetti-di-architettura-green-e-a-prova-di-inondazioni%2F&#038;title=I%20nuovi%20progetti%20di%20architettura%20green%20a%20prova%20di%20inondazioni" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/02/16/i-nuovi-progetti-di-architettura-green-e-a-prova-di-inondazioni/" data-a2a-title="I nuovi progetti di architettura green a prova di inondazioni"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/02/16/i-nuovi-progetti-di-architettura-green-e-a-prova-di-inondazioni/">I nuovi progetti di architettura green a prova di inondazioni</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">49631</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
