<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Europa Archivi - lafrecciaweb.it</title>
	<atom:link href="https://www.lafrecciaweb.it/category/europa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lafrecciaweb.it/category/europa/</link>
	<description>la velocità dell&#039;informazione</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Apr 2026 10:01:30 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/favicon-32x32-1.png</url>
	<title>Europa Archivi - lafrecciaweb.it</title>
	<link>https://www.lafrecciaweb.it/category/europa/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">168598825</site>	<item>
		<title>L’Europa non è un condominio (anche se qualcuno insiste a portarsi dietro le ciabatte)</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/01/leuropa-non-e-un-condominio-1anche-se-qualcuno-insiste-a-portarsi-dietro-le-ciabatte/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=leuropa-non-e-un-condominio-1anche-se-qualcuno-insiste-a-portarsi-dietro-le-ciabatte</link>
					<comments>https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/01/leuropa-non-e-un-condominio-1anche-se-qualcuno-insiste-a-portarsi-dietro-le-ciabatte/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Arno’ direttore de La Gazzetta Italo brasiliana]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 09:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ungheria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=119576</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="600" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/condominio.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/condominio.png 800w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/condominio-300x225.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/condominio-768x576.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/condominio-585x439.png 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Tra veti, distinguo e fughe solitarie, l’Unione rischia di sembrare un’assemblea di litiganti più che una comunità di destino C’è un equivoco di fondo che, come certi rumori notturni nei&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/01/leuropa-non-e-un-condominio-1anche-se-qualcuno-insiste-a-portarsi-dietro-le-ciabatte/">L’Europa non è un condominio (anche se qualcuno insiste a portarsi dietro le ciabatte)</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="600" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/condominio.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/condominio.png 800w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/condominio-300x225.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/condominio-768x576.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/condominio-585x439.png 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><p><strong><em>Tra veti, distinguo e fughe solitarie, l’Unione rischia di sembrare un’assemblea di litiganti più che una comunità di destino</em></strong></p>
<p>C’è un equivoco di fondo che, come certi rumori notturni nei palazzi mal amministrati, continua a disturbare il sonno dell’Europa: l’idea che l’Unione sia un elegante condominio dove ciascuno può fare ciò che vuole, salvo poi lamentarsi dell’odore di fritto altrui. Non è così. O, almeno, non dovrebbe esserlo.</p>
<p>L’Unione Europea nasce, sulla carta, come un’unione di Stati che condividono non solo regole, ma anche una direzione politica, una visione, un minimo sindacale di coerenza internazionale. Non è il club del “faccio come mi pare purché pago le spese comuni”, né una riunione di scapoli geopolitici in cerca d’autore.</p>
<p>E invece, a giudicare dagli ultimi sviluppi, l’aria che tira somiglia più a quella dell’“Armata Brancaleone”: ognuno per sé, Dio per tutti e, se possibile, qualche corsia preferenziale per i propri mercantili.</p>
<p>Prendiamo il caso della Spagna di Pedro Sánchez. Mentre il resto dell’Occidente cerca faticosamente una linea comune su crisi e sicurezza, Madrid si distingue per una certa creatività diplomatica: dialoga con l’Iran, ottiene garanzie di transito nello stretto di Hormuz, si smarca dalla missione europea “Aspides” e, già che c’è, si dichiara contraria all’aumento della spesa NATO. Il tutto con la grazia di chi, invitato a cena, decide di portarsi da casa il proprio menù.</p>
<p>Il risultato? Teheran elargisce riconoscimenti selettivi: passaggio sicuro per i mercantili spagnoli “perché Madrid rispetta il diritto internazionale”. Una formula elegante, che suona più o meno come: “voi siete diversi dagli altri”. E quando qualcuno inizia a essere “diverso” in politica estera, di solito significa che qualcosa si è incrinato.</p>
<p>Ora, sia chiaro: il rispetto del diritto internazionale, quello vero, non quello a geometria variabile, non è materia negoziabile. Il regime di libero transito negli stretti, sancito dalla UNCLOS, non si contratta come un saldo di fine stagione. È una regola, e le regole o si rispettano tutti o diventano carta decorativa.</p>
<p>Ma il punto non è giuridico. È politico. È strategico. È, in ultima analisi, esistenziale per l’Europa.</p>
<p>Si può, nel pieno di una tensione globale crescente, restare contemporaneamente dentro l’Unione Europea, nella NATO e nel sistema delle Nazioni Unite, e poi comportarsi come un battitore libero? Si può essere “non allineati” quando si è, per definizione, allineati a un sistema di alleanze?</p>
<p>La risposta, se si vuole essere onesti, è no. O meglio: si può fare, ma ha un prezzo. E di solito non lo paga solo chi gioca da solista.</p>
<p>E qui entra in scena l’altro convitato di pietra, l’Ungheria, che da tempo interpreta l’appartenenza europea come una forma d’arte contemporanea: astratta, incomprensibile e spesso provocatoria. Due casi non fanno ancora una regola, ma fanno certamente un problema. Anzi, due.</p>
<p>“Huston, abbiamo un problema”, verrebbe da dire. Ma non è un guasto improvviso: è un difetto di fabbrica mai corretto. L’Europa ha tollerato troppo a lungo l’ambiguità, scambiandola per pluralismo. Ha accettato il dissenso strategico come fosse una sfumatura culturale. Ha confuso la libertà con l’arbitrio.</p>
<p>Eppure, la realtà è meno filosofica e più brutale: non si può stare con due piedi in una scarpa. È scomodo, e prima o poi si cade.</p>
<p>Se l’Unione vuole essere qualcosa di più di un mercato ben arredato, deve decidere cosa essere: una potenza rispettabile o una riunione di condòmini rumorosi. Non esiste una terza via fatta di comunicati prudenti e malumori sussurrati.</p>
<p>Chi condivide le regole resta e le rispetta. Chi non le condivide ha tutto il diritto di andarsene, o il dovere degli altri di accompagnarlo gentilmente alla porta. Non per cattiveria, ma per igiene istituzionale.</p>
<p>Perché, alla fine, il vecchio adagio non sbaglia: se osservi abbastanza a lungo il problema, scoprirai che il problema sei tu.</p>
<p>E l’Europa, a forza di guardarsi allo specchio, dovrebbe averlo capito. Ma continua a pettinarsi. E intanto, fuori, il mondo bussa. Non sempre con buone intenzioni.</p>
<p>Giuseppe Arnò</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F04%2F01%2Fleuropa-non-e-un-condominio-1anche-se-qualcuno-insiste-a-portarsi-dietro-le-ciabatte%2F&amp;linkname=L%E2%80%99Europa%20non%20%C3%A8%20un%20condominio%20%28anche%20se%20qualcuno%20insiste%20a%20portarsi%20dietro%20le%20ciabatte%29" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F04%2F01%2Fleuropa-non-e-un-condominio-1anche-se-qualcuno-insiste-a-portarsi-dietro-le-ciabatte%2F&#038;title=L%E2%80%99Europa%20non%20%C3%A8%20un%20condominio%20%28anche%20se%20qualcuno%20insiste%20a%20portarsi%20dietro%20le%20ciabatte%29" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/01/leuropa-non-e-un-condominio-1anche-se-qualcuno-insiste-a-portarsi-dietro-le-ciabatte/" data-a2a-title="L’Europa non è un condominio (anche se qualcuno insiste a portarsi dietro le ciabatte)"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/01/leuropa-non-e-un-condominio-1anche-se-qualcuno-insiste-a-portarsi-dietro-le-ciabatte/">L’Europa non è un condominio (anche se qualcuno insiste a portarsi dietro le ciabatte)</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/01/leuropa-non-e-un-condominio-1anche-se-qualcuno-insiste-a-portarsi-dietro-le-ciabatte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">119576</post-id>	</item>
		<item>
		<title>L’ordine mondiale non l’hanno distrutto gli USA: l’ha svuotato l’UE, obbedendo</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/13/lordine-mondiale-non-lhanno-distrutto-gli-usa-lha-svuotato-lue-obbedendo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lordine-mondiale-non-lhanno-distrutto-gli-usa-lha-svuotato-lue-obbedendo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Reina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 16:02:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=115881</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1536" height="1024" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/5272ff18-d8d4-466f-a914-2a11233ed067-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/5272ff18-d8d4-466f-a914-2a11233ed067-1.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/5272ff18-d8d4-466f-a914-2a11233ed067-1-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/5272ff18-d8d4-466f-a914-2a11233ed067-1-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/5272ff18-d8d4-466f-a914-2a11233ed067-1-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/5272ff18-d8d4-466f-a914-2a11233ed067-1-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/5272ff18-d8d4-466f-a914-2a11233ed067-1-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/5272ff18-d8d4-466f-a914-2a11233ed067-1-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>Caro” presidente Steinmeier, è inutile piagnucolare ora e accusare gli USA di aver tradito i suoi valori (quali?)&#8230; C’è qualcosa di irresistibilmente comico – se non fosse tragico – nelle parole&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/13/lordine-mondiale-non-lhanno-distrutto-gli-usa-lha-svuotato-lue-obbedendo/">L’ordine mondiale non l’hanno distrutto gli USA: l’ha svuotato l’UE, obbedendo</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1536" height="1024" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/5272ff18-d8d4-466f-a914-2a11233ed067-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/5272ff18-d8d4-466f-a914-2a11233ed067-1.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/5272ff18-d8d4-466f-a914-2a11233ed067-1-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/5272ff18-d8d4-466f-a914-2a11233ed067-1-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/5272ff18-d8d4-466f-a914-2a11233ed067-1-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/5272ff18-d8d4-466f-a914-2a11233ed067-1-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/5272ff18-d8d4-466f-a914-2a11233ed067-1-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/5272ff18-d8d4-466f-a914-2a11233ed067-1-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p><p><em><b>Caro” presidente Steinmeier, è inutile piagnucolare ora e accusare gli USA di aver tradito i suoi valori (quali?)&#8230;</b></em></p>
<p><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">C’è qualcosa di irresistibilmente comico – se non fosse tragico – nelle parole di Frank-Walter Steinmeier, quando accusa gli Stati Uniti di “distruggere l’ordine mondiale”. Comico perché detto da chi rappresenta uno dei Paesi che, negli ultimi trent’anni, </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21"><b>ha accompagnato ogni strappo americano con il silenzio, l’obbedienza e l’alibi morale</b></span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">. Tragico perché arriva tardi. Troppo tardi. Quando ormai non restano che le macerie e la nostalgia.</span></p>
<p><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">Mettiamola subito in chiaro: </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21"><b>gli Stati Uniti non stanno distruggendo nulla</b></span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">. Gli Stati Uniti fanno quello che hanno sempre fatto: </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21"><b>difendono i propri interessi</b></span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">. Lo hanno fatto ieri con il sorriso multilaterale, lo fanno oggi con il pugno sul tavolo. Cambia lo stile, non la sostanza. Se l’“ordine mondiale” oggi appare a pezzi, è perché </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">l’Europa lo ha accettato a pezzi</span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">, pezzo dopo pezzo, guerra dopo guerra, violazione dopo violazione.</span></p>
<p><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21"><b>L’ordine mondiale: una favola raccontata a posteriori</b></span></p>
<p><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">L’ordine internazionale di cui oggi Steinmeier piange la fine </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21"><b>non è mai stato un ordine di giustizia</b></span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">, ma un equilibrio di potere. Nato nel 1945, consolidato durante la Guerra fredda, gestito dopo il 1991 come </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21"><b>monopolio occidentale a guida americana</b></span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">.</span><br />
<span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">Non un sistema imparziale, ma un </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21"><b>club esclusivo</b></span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">: regole per gli altri, eccezioni per noi.</span></p>
<p><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">E l’Europa dov’era mentre questo ordine veniva “eroso”?</span> <span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">Era lì. Presente. </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21"><b>Complice</b></span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">.</span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">Quando gli USA bombardavano Belgrado senza mandato ONU, l’Europa applaudiva.</span><br />
<span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">Quando invadevano l’Iraq sulla base di prove false, l’Europa si divideva, ma poi </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21"><b>si riallineava</b></span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">.</span> <span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">Quando devastavano la Libia trasformandola in un buco nero geopolitico, l’Europa forniva basi, copertura diplomatica e silenzio.</span> <span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">Quando l’Afghanistan diventava una guerra infinita, l’Europa mandava contingenti e comunicati.</span> <span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">E ora? Ora scoprite che l’ordine mondiale è a rischio.</span></p>
<p><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21"><b>Il diritto internazionale a intermittenza</b></span></p>
<p><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">Steinmeier parla di “mancanza di rispetto del diritto internazionale”. Bene. Domanda semplice: </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21"><b>quando mai l’Europa lo ha rispettato sempre?</b></span> <span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">Dov’era l’indignazione europea</span> <span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">per </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21"><b>Gaza</b></span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">, trasformata ciclicamente in un poligono di tiro?</span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21"> P</span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">er </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">le <b>sanzioni che colpiscono interi popoli</b></span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">, non i governi?</span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21"> O </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">per </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">le <b>operazioni militari senza mandato ONU</b></span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21"><b> </b>e </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">per </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">le <b>prigioni segrete, le torture, i droni, gli omicidi mirati</b></span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">?</span></p>
<p><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">Il diritto internazionale, per l’Europa, è stato </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">un <b>utensile</b></span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">, non un principio.</span><br />
<span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">Si usa contro i nemici, si archivia quando tocca agli amici.</span> <span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">E oggi, con una faccia tosta degna di miglior causa, si accusa Washington di averlo “eroso”.</span> <span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">No, presidente: </span><b><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">lo avete eroso voi, accettando che fosse violabile</span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">.</span></b></p>
<p><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21"><b>La verità che rode: non contate più</b></span></p>
<p><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">Il vero motivo di questa improvvisa crisi di coscienza europea non è etico. È </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21"><b>politico</b></span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">.</span><br />
<span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">Vi rode perché </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">l’<b>attuale amministrazione americana non vi consulta</b></span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">, non vi blandisce, non vi concede più le briciole che prima arrivavano puntuali sotto forma di tavoli multilaterali, summit, comunicati congiunti.</span> <span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">Vi rode perché vi siete abituati a essere </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21"><b>vassalli ben trattati</b></span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">.</span> <span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">E ora scoprite di essere </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21"><b>vassalli e basta</b></span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">.</span> <span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">Per decenni avete rinunciato a</span> <span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">una politica estera autonoma</span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">, a </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">una difesa europea reale</span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">, a </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">una mediazione indipendente</span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">. </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">Delegando tutto a Washington. E oggi, quando Washington decide da sola, gridate allo scandalo.</span> <span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">È un po’ come lamentarsi del padrone </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21"><b>dopo avergli consegnato le chiavi di casa</b></span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">.</span></p>
<p><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21"><b>Ucraina, Russia e la memoria selettiva</b></span></p>
<p><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">Si parla di ordine mondiale mentre si evita accuratamente una parola: </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21"><b>responsabilità</b></span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">.</span><br />
<span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">Responsabilità di un’Europa che</span> <span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">ha contribuito a una escalation senza mai costruire una vera iniziativa diplomatica</span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">, </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">ha ridotto la politica a tifo</span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">, </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">ha accettato che la guerra diventasse “inevitabile”</span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">. </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">E oggi finge stupore davanti al caos. Ma il caos non nasce all’improvviso. <b>Nasce </b></span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21"><b>quando si rinuncia alla politica</b></span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">.</span></p>
<p><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">Steinmeier teme un mondo in cui “i più senza scrupoli prendono ciò che vogliono”.</span><br />
<span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">Ottima descrizione. Peccato che </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">l’<b>Occidente abbia fatto esattamente questo per decenni</b></span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">, chiamandolo “stabilità”, “intervento umanitario”, “difesa dei valori”.</span> <span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">Ora che quel metodo viene applicato senza più il linguaggio gentile, vi scandalizzate.</span><br />
<span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">Ma non perché sia sbagliato.</span> <b><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">Perché </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">non siete più voi a dettare il tono</span></b><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">.</span></p>
<p><b><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">M</span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">eno lezioni, più autocritica</span></b></p>
<p><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">L’ordine mondiale non è crollato oggi.</span> <span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">È stato </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21"><b>svuotato lentamente</b></span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">, con la vostra firma sotto ogni atto di obbedienza, ogni silenzio, ogni doppio standard.</span> <span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">Prima di accusare gli Stati Uniti, fate un esercizio semplice e rivoluzionario:</span> <span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21"><b>guardatevi allo specchio</b></span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">.</span></p>
<p><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">E poi, se davvero esistono, fate spazio a </span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21"><b>nuove generazioni di politici europei</b></span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">: meno subalterni, meno ipocriti, meno pronti a invocare il diritto internazionale solo quando conviene.</span> <span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">Fino ad allora, le vostre lamentele suonano per quello che sono:</span><br />
<span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21"><b>non il grido di chi difende l’ordine, ma il pianto di chi ha perso il posto a tavola</b></span><span data-originalfontsize="1.5em" data-originalcomputedfontsize="21">.</span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F01%2F13%2Flordine-mondiale-non-lhanno-distrutto-gli-usa-lha-svuotato-lue-obbedendo%2F&amp;linkname=L%E2%80%99ordine%20mondiale%20non%20l%E2%80%99hanno%20distrutto%20gli%20USA%3A%20l%E2%80%99ha%20svuotato%20l%E2%80%99UE%2C%20obbedendo" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F01%2F13%2Flordine-mondiale-non-lhanno-distrutto-gli-usa-lha-svuotato-lue-obbedendo%2F&#038;title=L%E2%80%99ordine%20mondiale%20non%20l%E2%80%99hanno%20distrutto%20gli%20USA%3A%20l%E2%80%99ha%20svuotato%20l%E2%80%99UE%2C%20obbedendo" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/13/lordine-mondiale-non-lhanno-distrutto-gli-usa-lha-svuotato-lue-obbedendo/" data-a2a-title="L’ordine mondiale non l’hanno distrutto gli USA: l’ha svuotato l’UE, obbedendo"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/13/lordine-mondiale-non-lhanno-distrutto-gli-usa-lha-svuotato-lue-obbedendo/">L’ordine mondiale non l’hanno distrutto gli USA: l’ha svuotato l’UE, obbedendo</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">115881</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Il Liceo Scorza di Cosenza  “Ambasciatore del Parlamento Europeo”</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/12/04/il-liceo-scorza-di-cosenza-diventa-ambasciatore-del-parlamento-europeo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-liceo-scorza-di-cosenza-diventa-ambasciatore-del-parlamento-europeo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Annalisa Crupi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 18:11:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Liceo Scorza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=114094</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="650" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/SCORZA.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/SCORZA.png 650w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/SCORZA-300x203.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/SCORZA-585x396.png 585w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p>Martedì 9 dicembre 2025, il progetto EPAS vedrà la partecipazione di docenti di storia, ex insegnanti, studenti ed ex studenti, che offriranno testimonianze e approfondimenti sul ruolo della scuola nella&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/12/04/il-liceo-scorza-di-cosenza-diventa-ambasciatore-del-parlamento-europeo/">Il Liceo Scorza di Cosenza  “Ambasciatore del Parlamento Europeo”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Martedì 9 dicembre 2025, il progetto EPAS vedrà la partecipazione di docenti di storia, ex insegnanti, studenti ed ex studenti, che offriranno testimonianze e approfondimenti sul ruolo della scuola nella storia europea</em></p>
<p>Il <strong>Liceo Scientifico Statale “Scorza” di Cosenza </strong>si prepara a ospitare martedì 9 dicembre 2025 un evento speciale nell’ambito del <strong>progetto EPAS – Scuola Ambasciatrice del Parlamento Europeo</strong> per l’anno scolastico 2025-2026. Dalle 11:00 alle 13:50 studenti, docenti e rappresentanti istituzionali avranno l’opportunità di confrontarsi sul ruolo delle istituzioni europee e sull’importanza della partecipazione giovanile.</p>
<p>A dare il benvenuto sarà la Dott.ssa Rosanna Rizzo, Dirigente Scolastico del Liceo Scorza, che sottolineerà come iniziative di questo tipo contribuiscano a formare cittadini consapevoli e attivi, capaci di comprendere le dinamiche europee e di partecipare concretamente alla vita democratica.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-99257" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/12/Liceo-Scorza-Cosenza-progetto-EPAS--702x1024.jpg" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/12/Liceo-Scorza-Cosenza-progetto-EPAS--702x1024.jpg 702w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/12/Liceo-Scorza-Cosenza-progetto-EPAS--206x300.jpg 206w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/12/Liceo-Scorza-Cosenza-progetto-EPAS--768x1120.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/12/Liceo-Scorza-Cosenza-progetto-EPAS--1053x1536.jpg 1053w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/12/Liceo-Scorza-Cosenza-progetto-EPAS-.jpg 1097w" alt="" width="490" height="715" /></figure>
</div>
<p>Il programma prevede interventi di grande interesse storico e formativo. La prof.ssa Vincenza Iorfida parlerà della nascita della Comunità Europea, offrendo agli studenti una prospettiva chiara sul percorso che ha portato alla costruzione dell’Unione Europea.</p>
<p>Particolarmente atteso è l’intervento del prof. Franco Mollo, Ambassador Senior del Parlamento Europeo e Coordinatore Regionale Calabria del Consiglio Italiano del Movimento Europeo, che per lunghi anni ha insegnato fisica al Liceo Scorza. Mollo racconterà la storia europea dell’istituto, mettendo in luce il contributo dei docenti e della scuola nella formazione di cittadini europei.</p>
<p>L’incontro vedrà anche la partecipazione di due ex studenti del Liceo Scorza: Fanny Marchese, oggi Project Manager presso GSE, e Biagio Faragalli, Sindaco di Montalto Uffugo, che condivideranno la loro esperienza nella prima edizione di Euroscola al Parlamento Europeo di Strasburgo nel 2002, collegandosi da remoto.</p>
<p>In collegamento da remoto interverrà anche Vincenzo le Voci, Secretary-General del Club of Venice, che porterà una testimonianza sull’importanza della cooperazione europea e delle reti internazionali di formazione e dialogo.</p>
<p>La Dott.ssa Veronica Buffone, Assessore del Comune di Cosenza con delega ai Rapporti con l’Unione Europea, spiegherà il funzionamento del Parlamento Europeo, sottolineando il valore della partecipazione giovanile e delle iniziative che favoriscono la conoscenza diretta delle istituzioni.</p>
<p>Il progetto EPAS è coordinato dai docenti Monica Corea, Vincenza Iorfida, Maria Scornaienchi e Patrizia Monaco, con il coinvolgimento attivo degli studenti, tra cui Luigi Maria De Francesco, rappresentante della comunità studentesca.</p>
<p>L’iniziativa conferma il Liceo Scorza come polo di eccellenza nella promozione della cittadinanza europea, offrendo agli studenti opportunità concrete di formazione e approfondimento sui valori e le istituzioni dell’Unione Europea, creando un ponte tra scuola e istituzioni europee.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F12%2F04%2Fil-liceo-scorza-di-cosenza-diventa-ambasciatore-del-parlamento-europeo%2F&amp;linkname=Il%20Liceo%20Scorza%20di%20Cosenza%20%20%E2%80%9CAmbasciatore%20del%20Parlamento%20Europeo%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F12%2F04%2Fil-liceo-scorza-di-cosenza-diventa-ambasciatore-del-parlamento-europeo%2F&#038;title=Il%20Liceo%20Scorza%20di%20Cosenza%20%20%E2%80%9CAmbasciatore%20del%20Parlamento%20Europeo%E2%80%9D" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/12/04/il-liceo-scorza-di-cosenza-diventa-ambasciatore-del-parlamento-europeo/" data-a2a-title="Il Liceo Scorza di Cosenza  “Ambasciatore del Parlamento Europeo”"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/12/04/il-liceo-scorza-di-cosenza-diventa-ambasciatore-del-parlamento-europeo/">Il Liceo Scorza di Cosenza  “Ambasciatore del Parlamento Europeo”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">114094</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Europa, unita sì… ma solo per lo sconto doganale</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/03/europa-unita-si-ma-solo-per-lo-sconto-doganale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=europa-unita-si-ma-solo-per-lo-sconto-doganale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Arno’ direttore de La Gazzetta Italo brasiliana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2025 12:39:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Dazi]]></category>
		<category><![CDATA[Unita’]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=107142</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1536" height="864" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9726.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9726.webp 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9726-300x169.webp 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9726-1024x576.webp 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9726-768x432.webp 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9726-1170x658.webp 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9726-585x329.webp 585w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>Raggiunto l’accordo tra UE e USA per calmierare i dazi al 15%: l’unica politica estera europea che funziona è quella al supermercato. Chi ci guadagna? Tutti, ma a patto di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/03/europa-unita-si-ma-solo-per-lo-sconto-doganale/">Europa, unita sì… ma solo per lo sconto doganale</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1536" height="864" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9726.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9726.webp 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9726-300x169.webp 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9726-1024x576.webp 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9726-768x432.webp 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9726-1170x658.webp 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9726-585x329.webp 585w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p><p class="nitro-offscreen"><strong><em>Raggiunto l’accordo tra UE e USA per calmierare i dazi al 15%: l’unica politica estera europea che funziona è quella al supermercato. Chi ci guadagna? Tutti, ma a patto di non chiedere troppi dettagli</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="nitro-offscreen"><strong>Ma quale politica estera europea! Ci prendiamo in giro?</strong></p>
<p class="nitro-offscreen">L’Unione Europea come attore internazionale? Solo se si parla di tariffe. Il recentissimo accordo con gli Stati Uniti sui dazi, fissati al 15% per una serie di prodotti chiave, sembra essere l’unico caso in cui Bruxelles riesce a parlare con una voce sola. Miracolo? No, interesse economico. Perché, come sempre, quando c’è di mezzo il portafogli, l’unità si ritrova. Altro che Palestina, Africa o Ucraina.</p>
<p>Nel frattempo, sullo scacchiere internazionale ogni Stato membro continua a giocare per conto proprio, con mosse da solista che metterebbero in crisi anche un maestro di scacchi cieco. L’uscita di Macron sul riconoscimento della Palestina, le iniziative di Spagna, Irlanda e perfino della Norvegia (ospite fissa senza diritto di voto), ci ricordano che il coordinamento europeo è più una fantasia erotica che una strategia geopolitica.</p>
<p class="nitro-offscreen">Il termine “politica estera europea” ormai suona come uno di quei vecchi slogan pubblicitari tipo “consegna in 24 ore” o “offerta limitata”: tutti sanno che non è vero, ma fa ancora scena.</p>
<p class="nitro-offscreen">Coordinamento europeo? Al massimo c’è coordinamento per la stampa dei volantini.</p>
<p class="nitro-offscreen">In compenso, a Bruxelles continuano a parlare con entusiasmo della “voce unica dell’Europa nel mondo”, ma si tratta evidentemente di un problema di udito. Più che una voce, si sente un coro stonato in cui ogni Paese canta la sua parte, spesso anche fuori tempo. L’Italia, come sempre, partecipa con entusiasmo, ma dimentica il testo.</p>
<p class="nitro-offscreen"><strong>Un accordo doganale e mezzo miracolo: ecco la vera Unione</strong></p>
<p class="nitro-offscreen">Eppure, attenzione: l’accordo commerciale raggiunto con Washington è stato salutato da molti politici ed economisti come una prova di maturità dell’Europa. O almeno del suo istinto di conservazione. Perché se da un lato dimostra che si può ancora negoziare in blocco, dall’altro ci ricorda che l’unico tema su cui si può contare su Bruxelles è il commercio. Meglio se si parla di acciaio, formaggi o chip e non di diritti umani, difesa o sanzioni.</p>
<p class="nitro-offscreen">Von der Leyen l’ha definito “il più grande accordo commerciale mai raggiunto”. Forse anche perché è l’unico vero che si possa presentare con orgoglio in una conferenza stampa senza che qualcuno faccia una domanda imbarazzante.</p>
<p class="nitro-offscreen">Ma chi ci guadagna davvero? Apparentemente tutti. Gli europei tirano un sospiro di sollievo sull’agroalimentare e l’industria automobilistica. Gli americani mantengono la barra del protezionismo moderato e portano a casa un bel messaggio elettorale. I cinesi osservano e prendono appunti. E i britannici? Probabilmente si sono persi l’email.</p>
<p class="nitro-offscreen"><strong>Interesse nazionale, 1 – Europa unita, 0</strong></p>
<p class="nitro-offscreen">In questa Europa che riesce a unirsi solo davanti a una minaccia doganale, resta comunque evidente il punto: non esiste un’identità strategica condivisa. Ognuno continua a ballare da solo, tranne quando arriva la musica dei dollari. A quel punto, improvvisamente, ci si ritrova tutti a fare la stessa coreografia, magari goffa, ma almeno coordinata.</p>
<p class="nitro-offscreen">Macron, sempre più acrobata tra l’europeismo e la grandeur francese, lo sa bene: si può essere paladini dell’Unione la mattina e portabandiera dell’interesse nazionale il pomeriggio. È il nuovo stile continentale: elastico, adattabile, altamente performativo. Un po’ come certi tessuti tecnici.</p>
<p class="nitro-offscreen"><strong>Considerazioni finali (senza dazi):</strong></p>
<p class="nitro-offscreen">Alla fine, la politica estera europea esiste. Ma è una specie particolare: compare solo in presenza di minacce economiche, di preferenza in forma di Excel. Per il resto, resta sospesa tra i sogni di Altiero Spinelli e le risatine ciniche di chi osserva come ogni Stato vada per conto suo con la disinvoltura di chi sa che nessuno lo fermerà.</p>
<p class="nitro-offscreen">Che ci sia bisogno di cambiare testa, norme, ambizioni e forse anche abitudini alimentari è fuori discussione. Ma nel frattempo, consoliamoci: l’accordo sui dazi dimostra che, se stimolati nel modo giusto (cioè sul punto giusto), gli europei riescono ancora a fare qualcosa di buono e insieme.</p>
<p class="nitro-offscreen"><strong>Peccato che la geopolitica non si possa pagare con la carta fedeltà.</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F08%2F03%2Feuropa-unita-si-ma-solo-per-lo-sconto-doganale%2F&amp;linkname=Europa%2C%20unita%20s%C3%AC%E2%80%A6%20ma%20solo%20per%20lo%20sconto%20doganale" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F08%2F03%2Feuropa-unita-si-ma-solo-per-lo-sconto-doganale%2F&#038;title=Europa%2C%20unita%20s%C3%AC%E2%80%A6%20ma%20solo%20per%20lo%20sconto%20doganale" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/03/europa-unita-si-ma-solo-per-lo-sconto-doganale/" data-a2a-title="Europa, unita sì… ma solo per lo sconto doganale"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/03/europa-unita-si-ma-solo-per-lo-sconto-doganale/">Europa, unita sì… ma solo per lo sconto doganale</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">107142</post-id>	</item>
		<item>
		<title>L’Europa si sveglia… ma con le pezze al culo</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/07/17/leuropa-si-sveglia-ma-con-le-pezze-al-culo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=leuropa-si-sveglia-ma-con-le-pezze-al-culo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo Reina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2025 16:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[gas americano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=106593</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1536" height="1024" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_0010.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_0010.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_0010-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_0010-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_0010-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_0010-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_0010-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_0010-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>di Massimo Reina Ci sono voluti due anni, miliardi buttati, bollette da infarto, aziende sull’orlo del fallimento e contadini disperati con i carciofi invenduti… ma alla fine, eccola lì, l’Europa:&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/07/17/leuropa-si-sveglia-ma-con-le-pezze-al-culo/">L’Europa si sveglia… ma con le pezze al culo</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Massimo Reina</em><br />
Ci sono voluti due anni, miliardi buttati, bollette da infarto, aziende sull’orlo del fallimento e contadini disperati con i carciofi invenduti… ma alla fine, eccola lì, l’Europa: si sveglia dal suo coma geopolitico indotto. Novella <em>Brutta Addormentata nel Bosco</em> — con <strong>Ursula von der Leyen</strong> al posto della fata madrina e Joe Biden nel ruolo del principe azzurro (con l’Alzheimer), e ora Trump nel ruolo del cavallo — si stropiccia gli occhi e balbetta:<br />
<em>“Basta energia americana. La priorità è l’emergenza bollette.”</em></p>
<p>Benvenuti. O forse sarebbe meglio dire: <strong>ben tornati nel mondo reale</strong>. Quello dove i dazi USA non sono “incidenti diplomatici”, ma <strong>colpi di lupara economica</strong>. Dove il gas liquido americano non è “solidarietà transatlantica”, ma <strong>un affare multimiliardario costruito sul sangue ucraino e la dabbenaggine europea</strong>.<br />
Per mesi hanno dipinto chi osava dire queste cose come filo-putiniano, complottista, negazionista geopolitico, o peggio: <em>sovranista da tastiera</em>. E ora? Ora Jørgensen (ministro danese dell’Energia, mica un no-vax) ci dice che <strong>l’energia americana ci sta rovinando</strong>. E <em>la Repubblica</em> — che fino a ieri titolava come la CNN dopo un lavaggio con la candeggina NATO — pubblica la notizia con lo stesso stupore con cui si annuncerebbe il ritorno della peste bubbonica.<img decoding="async" class="aligncenter wp-image-106595 size-full" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_0011.jpeg" alt="" width="678" height="381" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_0011.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_0011-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_0011-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /><br />
<strong>Ma dai? Davvero?</strong><br />
Davvero ci voleva una guerra, un embargo suicida alla Russia, e una sfilza di sanzioni che hanno fatto più male a noi che a Mosca, per capire che <strong>questa non è una guerra per l’Ucraina ma un assist clamoroso all’economia americana</strong>? Che dietro la retorica dei “valori democratici da difendere” c’era il più vecchio dei business: <strong>fare soldi sulla pelle degli altri</strong>, bloccando il gas russo per vendere il proprio a tre volte tanto?<br />
E chi è il mandante? Joe Biden? Ma non scherziamo. Biden è stato solo il <em>burattino consapevole</em> di un meccanismo che parte da lontano. Trump? Non è altro che <strong>la versione sincera del cinismo americano</strong>, quella senza lustrini. Con Biden, lo schema è stato identico a quello attuale del Tycoon, ma profumato di “valori democratici”. Cambia la cravatta, non il pugno.<br />
<strong>E l’Europa?</strong><br />
L’Europa, come sempre, si è piegata. Non sotto minaccia russa, ma <strong>per servilismo atlantico</strong>. Ha distrutto i suoi rapporti energetici con Mosca senza avere uno straccio di piano B. Ha firmato assegni in bianco a Washington per comprare gas liquido trasportato da navi inquinanti, costosissime e a lunga percorrenza.<br />
Il risultato? Le aziende chiudono. I contadini protestano. I cittadini pagano bollette triple. Ma ehi, <strong>abbiamo difeso la libertà ucraina</strong>, dicono. Sì, come no. Nel frattempo <strong>l’Ucraina è diventata un campo minato, spopolato, in bancarotta, dove il grano non cresce più ma le tombe sì.</strong><br />
E mentre qui si muore di freddo, inflazione e tasse, negli USA il PIL sale, la produzione di gas vola e <strong>gli industriali americani si fregano le mani</strong>, vendendo energia, armi, e sogni di libertà confezionati in carta da giornale.<br />
<strong>La vera emergenza? Il servilismo</strong><br />
Questa Europa che oggi si accorge del trucco è <strong>la stessa che ieri rideva ai banchetti NATO, brindava con Zelensky e insultava chi metteva in discussione la narrazione ufficiale.</strong><br />
Oggi piange sulle fatture, domani forse sulle urne elettorali, ammesso che ci lascino ancora votare visto l’andazzo. Perché a furia di prendere in giro i cittadini, qualcuno si sta accorgendo che <strong>il nemico non era in Russia, ma a Bruxelles, Parigi, Berlino, Roma.</strong><br />
La priorità, cara Europa, <strong>non è smettere di comprare energia americana</strong>.<br />
La priorità è <strong>smettere di farsi prendere per i fondelli da chi dice di essere tuo alleato mentre ti svuota le tasche e ti spinge nel baratro.</strong><br />
E se qualcuno osa ancora parlare di “amicizia transatlantica”, fategli leggere la bolletta. E poi il listino degli armamenti Lockheed Martin. Magari si sveglia pure lui.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F07%2F17%2Fleuropa-si-sveglia-ma-con-le-pezze-al-culo%2F&amp;linkname=L%E2%80%99Europa%20si%20sveglia%E2%80%A6%20ma%20con%20le%20pezze%20al%20culo" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F07%2F17%2Fleuropa-si-sveglia-ma-con-le-pezze-al-culo%2F&#038;title=L%E2%80%99Europa%20si%20sveglia%E2%80%A6%20ma%20con%20le%20pezze%20al%20culo" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/07/17/leuropa-si-sveglia-ma-con-le-pezze-al-culo/" data-a2a-title="L’Europa si sveglia… ma con le pezze al culo"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/07/17/leuropa-si-sveglia-ma-con-le-pezze-al-culo/">L’Europa si sveglia… ma con le pezze al culo</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">106593</post-id>	</item>
		<item>
		<title>SENZA MUSCOLI MILITARI ANCHE LA PIU&#8217; SOLIDA ECONOMIA BARCOLLA</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/07/01/senza-muscoli-militari-anche-la-piu-solida-economia-barcolla/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=senza-muscoli-militari-anche-la-piu-solida-economia-barcolla</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Arno’ direttore de La Gazzetta Italo brasiliana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 12:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Attualita’ Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Trump]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=105916</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9302.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9302.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9302-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9302-1024x576.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9302-768x432.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9302-1536x864.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9302-1170x658.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9302-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Cina ci prova, ma l’Europa ha già scelto l’America (e pure il suo cow boy) Pechino seduce, ma a Bruxelles piace il cavallo di Trump. La crisi in Medio&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/07/01/senza-muscoli-militari-anche-la-piu-solida-economia-barcolla/">SENZA MUSCOLI MILITARI ANCHE LA PIU&#8217; SOLIDA ECONOMIA BARCOLLA</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9302.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9302.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9302-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9302-1024x576.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9302-768x432.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9302-1536x864.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9302-1170x658.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/IMG_9302-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p class="s6"><span class="s5"><i>La Cina ci prova, ma l’Europa ha già scelto l’America (e pure il suo cow boy)</i></span></p>
<p class="s6"><span class="s5"><i>Pechino seduce, ma a Bruxelles piace il cavallo di Trump. La crisi in Medio Oriente rafforza il richiamo dell’Occidente: militare, culturale e persino affettivo. E alla fine, l’Europa si riscopre americana dentro.</i></span></p>
<p class="s7">La crisi in Medio Oriente, tra razzi, droni e retoriche al calor bianco, non fa altro che ribadire una verità elementare: l’Europa, quando deve scegliere, guarda a Occidente. Ci sarà pure la tentazione cinese, tra auto elettriche BYD e discorsi zuccherati sulle &#8220;partnership strategiche&#8221;, ma l’amore – quello vero – resta per gli Stati Uniti, anche quando a guidarli è il cow boy meno diplomatico di sempre: Donald Trump.</p>
<p class="s7">Pechino ci corteggia. A febbraio, il diplomatico Wang Yi, con il sorriso di chi sa vendere anche il deserto ai beduini, ci ha proposto un futuro “luminoso” insieme, una meravigliosa alleanza per guidare il mondo verso pace, prosperità e progresso. Bellissimo, sulla carta. Peccato che, quando bisogna comprare, le auto cinesi ancora non fanno battere il cuore europeo, che continua ad andare in brodo di giuggiole per Tesla, SUV americani e, ovviamente, per il mito del made in USA.</p>
<p class="s7">La verità è che l’Europa, da Trump in poi, ha riscoperto il suo DNA: occidentale fino al midollo. Certo, l’ex presidente ci tratta come scrocconi, ci insulta a giorni alterni e parla come un oste alla sagra della porchetta, ma alla fine, senza di noi, lui sarebbe poco più di un passero solitario. E noi, senza di lui, ci sentiremmo un po’ orbati.</p>
<p class="s7">Poi, ci sono i fatti. L’attacco americano ai siti nucleari iraniani ha ricordato al mondo chi comanda davvero: gli USA e i loro bombardieri strategici – cento per parte tra Washington e Mosca – sono ancora la colonna vertebrale della deterrenza globale. La Cina ci sta lavorando con il futuribile bombardiere H-20, ma la strada per raggiungere la capacità di colpire ovunque è ancora lunga. E senza muscoli militari, anche la più solida economia barcolla.</p>
<p class="s7">Così, tra una carezza cinese e una spallata americana, l’Europa ha deciso di stringere ancora di più il suo storico patto d’amore con Washington e i suoi alleati: Giappone, Canada e quella vecchia combriccola occidentale che, tra uno sgarbo e una pacca sulle spalle, rimane la casa naturale del Vecchio Continente.</p>
<p class="s7">E siccome a Bruxelles ci piacciono le scelte decise (quando le facciamo), eccoci pronti a investire il 5% del PIL per ammodernare la NATO e costruire un futuro esercito europeo degno di essere chiamato tale. Perché, quando vogliamo, sappiamo fare le cose bene. Anzi, all’eccellenza ci siamo abituati.</p>
<p class="s7">Dopotutto, bisogna ammetterlo, anche Trump ogni tanto ci sorprende con quella sua imprevedibile grandezza. Come direbbe Mina: &#8220;Grande, grande, grande, come te sei grande solamente tu.&#8221; Anche se ogni tanto, purtroppo, ci tocca pure cantargli il resto della canzone.</p>
<p class="s7">
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F07%2F01%2Fsenza-muscoli-militari-anche-la-piu-solida-economia-barcolla%2F&amp;linkname=SENZA%20MUSCOLI%20MILITARI%20ANCHE%20LA%20PIU%E2%80%99%20SOLIDA%20ECONOMIA%20BARCOLLA" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F07%2F01%2Fsenza-muscoli-militari-anche-la-piu-solida-economia-barcolla%2F&#038;title=SENZA%20MUSCOLI%20MILITARI%20ANCHE%20LA%20PIU%E2%80%99%20SOLIDA%20ECONOMIA%20BARCOLLA" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/07/01/senza-muscoli-militari-anche-la-piu-solida-economia-barcolla/" data-a2a-title="SENZA MUSCOLI MILITARI ANCHE LA PIU’ SOLIDA ECONOMIA BARCOLLA"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/07/01/senza-muscoli-militari-anche-la-piu-solida-economia-barcolla/">SENZA MUSCOLI MILITARI ANCHE LA PIU&#8217; SOLIDA ECONOMIA BARCOLLA</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">105916</post-id>	</item>
		<item>
		<title>EUROPA, SVEGLIATI O RESTA SPETTATRICE: TRA TRUMP, DRAGHI CINESI E POKER GEOPOLITICO</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/05/01/europa-svegliati-o-resta-spettatrice-tra-trump-draghi-cinesi-e-poker-geopolitico/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=europa-svegliati-o-resta-spettatrice-tra-trump-draghi-cinesi-e-poker-geopolitico</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Arno’ direttore de La Gazzetta Italo brasiliana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 May 2025 08:35:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Geopolitica Trump]]></category>
		<category><![CDATA[Zelensky]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=102735</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1040" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8093.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8093.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8093-300x163.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8093-1024x555.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8093-768x416.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8093-1536x832.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8093-1170x634.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8093-585x317.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Zelensky scopre che il suo futuro dipende da Trump, non da Bruxelles. L’Europa deve svegliarsi: tra il poker geopolitico di Washington e le sirene di Pechino, non c’è più spazio&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/05/01/europa-svegliati-o-resta-spettatrice-tra-trump-draghi-cinesi-e-poker-geopolitico/">EUROPA, SVEGLIATI O RESTA SPETTATRICE: TRA TRUMP, DRAGHI CINESI E POKER GEOPOLITICO</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1040" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8093.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8093.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8093-300x163.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8093-1024x555.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8093-768x416.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8093-1536x832.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8093-1170x634.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8093-585x317.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p class="s6"><strong><span class="s3">Zelensky</span></strong> scopre che il suo futuro dipende da<span class="s3"> <b>Trump</b></span>, non da <span class="s3"><b>Bruxelles</b></span>. L’<span class="s3"><b>Europa</b> </span>deve svegliarsi: tra il poker geopolitico di <span class="s3"><b>Washington</b> </span>e le sirene di<span class="s3"> <b>Pechino</b></span>, non c’è più spazio per la retorica. Difesa comune e unione dei risparmi sono l’unica strada per non finire spettatori di un nuovo ordine mondiale scritto da altri.</p>
<p class="s6">Se l’<span class="s3">Europa</span> fosse una persona, in questo momento sarebbe quella che si presenta a una partita di poker mondiale portandosi dietro un manuale degli scacchi. Sul tavolo, <span class="s3"><b>Trump</b></span> rilancia a occhi chiusi, la <span class="s3"><b>Cina</b></span> gioca a Bluff Plus, e <span class="s3"><b>Zelensky</b></span> cerca di non farsi scippare l’ultima fiche: la sopravvivenza.</p>
<p class="s6">A San Pietro, <span class="s3"><b>Zelensky</b></span> ha avuto il suo personale <span class="s7">risveglio amaro</span>: ha capito che i salotti bene dell&#8217;Europa non servono più a molto, e che il vero <span class="s7">banco</span> della pace si chiama <span class="s3"><b>Donald Trump</b></span>. Non <span class="s3">Bruxelles</span>, non l&#8217;<span class="s3">ONU</span>, non le infinite commissioni con catering. Solo lui, il vecchio sceriffo americano, pronto a riscrivere le regole del gioco come se fosse il regolamento interno del suo golf club.</p>
<p class="s6">E l&#8217;Europa? <strong><span class="s3">Ursula von </span><span class="s3">der</span> <span class="s3">Leyen</span></strong> ci rassicura: &#8220;L’Europa è ancora un progetto di pace&#8221;. Splendido! Peccato che, nel frattempo, il mondo abbia cambiato canale e il &#8220;progetto&#8221; rischi di diventare una rievocazione storica in costume. Perché diciamocelo: l&#8217;Occidente come lo conoscevamo è sparito, evaporato tra una crisi bancaria, una pandemia e qualche colpo di dazio lanciato con la grazia di un pianoforte buttato giù da un palazzo.</p>
<p class="s6"><strong><span class="s3">Trump</span></strong>, infatti, gioca su due fronti: quello commerciale — a suon di minacce e dazi — e quello militare — flirtando con l&#8217;idea di stracciare l&#8217;articolo 5 della <span class="s3">NATO</span> come se fosse una multa stradale. In mezzo, l&#8217;Europa deve smettere di credere che basti sventolare la bandiera della diplomazia e prepararsi, piuttosto, a correre la maratona sul filo del rasoio.</p>
<p class="s6">Però, concediamoglielo: l&#8217;<span class="s3">Unione europea </span>è maestra d&#8217;arte nella nobile disciplina del &#8220;non sprecare una crisi&#8221;. Dal 2008 in poi ha trasformato ogni batosta in una mezza spinta verso un&#8217;integrazione federale camuffata da soluzioni tecniche. Oggi la posta è più alta: non basta più reagire. Bisogna <span class="s7">giocare d’anticipo</span>. Ecco quindi il piano geniale: un’Unione dei Risparmi, un’Unione della Difesa (SafeEU, per chi ama gli acronimi rassicuranti), e un bel brindisi franco-tedesco al federalismo funzionale.</p>
<p class="s6">In pratica, si costruiscono due nuove punte federali: una per proteggere i soldi, l’altra per proteggere le frontiere. Una bella evoluzione: da custodi della pace a cassieri e bodyguard del continente. In altre parole, due mosse geniali, da manuale di diplomazia antica: quando non puoi vincere sul tavolo che ti apparecchiano, porti il gioco su un altro tavolo.</p>
<p class="s6">Intanto, i dazi? Robetta. Fastidi da affrontare con un po’ di tattica e nervi saldi: cambiare rotte, aggiustare catene di fornitura, raddrizzare qualche bilancia commerciale sbilenca. Se ci riesce anche un supermercato durante i saldi, ce la farà pure l&#8217;Europa.</p>
<p class="s6">Il vero match, invece, è tutto sulla capacità di posizionarsi tra <b><span class="s3">USA</span> e <span class="s3">Cina</span></b> come una potenza matura. E magari, per una volta, non solo sopravvivere, ma vincere. Non sarà facile, certo. Ma, come diceva qualcuno, “non bisogna mai sprecare una buona crisi”.</p>
<p class="s6">Quindi Europa, prepara il mazzo: questa volta non si bluffa.</p>
<p class="s5"><span class="s3">Giuseppe</span> <span class="s3">Arnò</span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F05%2F01%2Feuropa-svegliati-o-resta-spettatrice-tra-trump-draghi-cinesi-e-poker-geopolitico%2F&amp;linkname=EUROPA%2C%20SVEGLIATI%20O%20RESTA%20SPETTATRICE%3A%20TRA%20TRUMP%2C%20DRAGHI%20CINESI%20E%20POKER%20GEOPOLITICO" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F05%2F01%2Feuropa-svegliati-o-resta-spettatrice-tra-trump-draghi-cinesi-e-poker-geopolitico%2F&#038;title=EUROPA%2C%20SVEGLIATI%20O%20RESTA%20SPETTATRICE%3A%20TRA%20TRUMP%2C%20DRAGHI%20CINESI%20E%20POKER%20GEOPOLITICO" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/05/01/europa-svegliati-o-resta-spettatrice-tra-trump-draghi-cinesi-e-poker-geopolitico/" data-a2a-title="EUROPA, SVEGLIATI O RESTA SPETTATRICE: TRA TRUMP, DRAGHI CINESI E POKER GEOPOLITICO"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/05/01/europa-svegliati-o-resta-spettatrice-tra-trump-draghi-cinesi-e-poker-geopolitico/">EUROPA, SVEGLIATI O RESTA SPETTATRICE: TRA TRUMP, DRAGHI CINESI E POKER GEOPOLITICO</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">102735</post-id>	</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Europa che necessita non è quella socialista e tanto meno quella di Adenauer e De Gasperi. Leggere Ida Magli per andare oltre</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/03/21/leuropa-che-necessita-non-e-quella-socialista-e-tanto-meno-quella-di-adenauer-e-de-gasperi-leggere-ida-magli-per-andare-oltre/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=leuropa-che-necessita-non-e-quella-socialista-e-tanto-meno-quella-di-adenauer-e-de-gasperi-leggere-ida-magli-per-andare-oltre</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2025 06:51:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[IL punto di vista]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Ida Magli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=101048</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1170" height="1170" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7379.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7379.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7379-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7379-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7379-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7379-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7379-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7379-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></p>
<p>Al di là delle polemiche attuali, è necessario andare oltre le manifestazioni di protesta rivolte a chi considera il Manifesto di Ventotene un’espressione puramente ideologica. È comprensibile, in questo contesto,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/03/21/leuropa-che-necessita-non-e-quella-socialista-e-tanto-meno-quella-di-adenauer-e-de-gasperi-leggere-ida-magli-per-andare-oltre/">L&#8217;Europa che necessita non è quella socialista e tanto meno quella di Adenauer e De Gasperi. Leggere Ida Magli per andare oltre</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><i>Al di là delle polemiche attuali, è necessario andare oltre le manifestazioni di protesta rivolte a chi considera il Manifesto di Ventotene un’espressione puramente ideologica. È comprensibile, in questo contesto, il timore di rendere omaggio a una figura come Ida Magli (Roma, 1925 – 2016). Antropologa, filosofa e acuta osservatrice dei modelli culturali, Magli riporterebbe in discussione le fondamenta stesse del pensiero contemporaneo. La sua lettura della storia, priva di quella coscientizzazione culturale che appartiene alla tradizione greca, latina e giudaica, finirebbe per smascherare le contraddizioni della lezione social-comunista. Un suicidio politico consumato attraverso l’omicidio della cultura, in favore della fredda, inalterabile egemonia della civiltà del mercato.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Chi dice che sono stati gli accordi fraterni fra i governanti a conservare la pace in Europa, chi esalta i &#8220;grandi&#8221;, gli Adenauer, i De Gasperi, come fondatori di pace, non sa quel che dice&#8221;</strong><br dir="auto" /><strong>(ida Magli).</strong><br dir="auto" /><br />
<br dir="auto" />Ida Magli conosceva molto bene il Manifesto di Ventotene altrimenti non avrebbe scritto i suoi numerosi libri sull&#8217;Europa anzi contro l&#8217;Europa. Infatti pone in discussione proprio il Manifesto. <br dir="auto" />Ida Magli (Roma 1925 &#8211; 2016) antropologa culturale, filosofa e studiosa di civiltà e modelli culturali della quale nel 2025 si celebra il centenario della nascita. <br dir="auto" />Ida Magli si confronta con la sua formazione e con la sua identità cattolica che non rinnega, perché la religione è come la lingua: io posso non essere più credente, ma questa mia formazione cattolica e occidentale resta dentro di me e rinnegarla significherebbe rinnegare la mia stessa identità.<br dir="auto" />Nel 2001 ha scritto: &#8220;L&#8217;Europa in cui siamo costretti a vivere è un&#8217;Europa profondamente comunista, livellata verso il basso, che impedisce lo sviluppo delle singole nazioni&#8221;.<br dir="auto" /><br dir="auto" />La sua difesa dell’Italia e dell’occidente la porta a porsi la domanda di cosa ci sarà dopo l’occidente, se noi viviamo nello strapotere delle finanze e dei mercati questo significa che la fine della politica è imminente. E se il suicidio della politica passa attraverso l’omicidio della cultura, anche l’antropologia deve cercare di capire cosa c’è dietro la civiltà del mercato. Lei era contro la civiltà del mercato perché prima del mercato deve esserci una civiltà delle idee e per questo la Magli non ha mai accettato la contestualizzazione dell’Europa come è nata, perché se l’Europa non nasce come pensiero non può esserci un’Europa spirituale.<br dir="auto" />Li&#8217;dea di Europa si forma sulle culture e l’Italia è al centro di queste culture europee e in particolare mediterranee. Se manca una visione della coscientizzazione culturale del mondo greco, latino e anche giudaico non è possibile creare un’Europa unitaria, ma solo un’Europa monetaria costruita a tavolino.  <br dir="auto" />In &#8220;Contro l&#8217;Europa&#8221; afferma: &#8220;O Europa o Morte!&#8221; È troppo forte l&#8217;eterno richiamo da parte dei Potenti ad una meta di salvezza, per non fermarsi a riflettere sulla sua assoluta irrazionalità. È un grido fuori dal tempo, che ci obbliga, proprio per questo, a dubitare che si tratti di una vicenda &#8220;normale&#8221;, per quanto importante, e che insospettisce per la sua carica di passionale emotività. Se poi a soffrire di sfrenate emozioni sono banchieri ed economisti, che vantano la loro inalterabile freddezza, e che, viceversa, fanno affermazioni &#8220;fatalistiche&#8221; come quelle del tetragono super Ministro dell&#8217;Economia italiano: &#8220;il treno dell&#8217;Euro è partito e un treno in corsa non si può fermare&#8221;, allora il sospetto si trasforma in un dovere&#8221;.<br dir="auto" /><br dir="auto" />L’uomo nasce dal mito dell’infanzia e l’incipit dell’uomo dell’infanzia ci serve a capire che cosa sarà l’uomo di domani, pertanto non possiamo capire la civiltà di oggi se non abbiamo la consapevolezza dell’incipit della civiltà e del processo di civilizzazione.  <br dir="auto" />Le grandi tragedie, le guerre dell’età contemporanea sono il frutto delle tragedie dei popoli che vivono in maniera sradicante il proprio territorio. Dobbiamo radicarci non solo in un territorio, ma anche nelle nostre coscienze.<br dir="auto" /><br dir="auto" />Certo che si ha paura celebrare Ida Magli. Perché porterebbe sullo scenario una realtà storica in cui tutta la lezione social comunista verrebbe a nudo. Il Manifesto di Ventotene letto rigo dopo rigo mostrerebbe quella visione non liberale ma marxista. Di un Marx che, come sostiene Ida Magli, porta a una riflessione in cui &#8220;Nell&#8217;Europa cristiano-comunista ci si dimentica che il liberalismo è prima di tutto libertà dell&#8217;individuo, al di fuori di qualsiasi sistema di stato. Ma l&#8217;Unione Europea, l&#8217;abbiamo già visto, non è per nulla liberale&#8221;. <br dir="auto" /><br dir="auto" />In questo contesto si intaglia il Manifesto di Ventotene. Quel Manifesto in cui &#8220;Dire Europa, non significa dire né unità territoriale, né climatica né storica, né linguistica, ma al contrario la ricchezza della più vasta diversità che soltanto nello scambio conflittuale, in guerre e sopraffazioni, nella coercizione degli Imperi di volta in volta francesi, spagnoli, inglesi, germanici, russi, hanno potuto manifestarsi in arte, in scienza, in filosofia. Sicuramente non in pacifica convivenza&#8221;. <br dir="auto" />Direi che basta ciò a non andare oltre al fatto che il Manifesto è una &#8220;condizione&#8221; in cui la logica è dettata dalla prassi comunista. Al di là della polemica di oggi occorre andare oltre le manifestazioni di protesta nei confronti di chi considera il Manifesto manifesto di una visione ideologica. Leggerlo non avulso dalla temperie nel quale nacque ma anche da chi lo ha sottoscritto che sono ben lontani da una posizione liberale, riformatrice e filosofica.<br dir="auto" /><br dir="auto" />L&#8217;idea &#8220;rivoluzionaria&#8221; non è assolutamente innovativa. Perché alla base c&#8217;è una formazione praticamente marxista.  Non considerando e non ammettendo che &#8220;Karl Marx era uomo privo di una sia pur minima sensibilità psicologica e antropologica, e le catastrofiche conseguenze, proprio dal punto di vista della dimensione umana, provocate dalle su teorie ovunque sono state messe in atto, ne sono la più evidente dimostrazione&#8221; (ancora Ida Magli).<br dir="auto" />Questo è il vero senso del tutto. Il resto è non conoscenza o non accettazione della verità.</p>
<p><strong><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-101053" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_2784-284x300.jpeg" alt="" width="284" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_2784-284x300.jpeg 284w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_2784.jpeg 371w" sizes="(max-width: 284px) 100vw, 284px" />Pierfranco Bruni</strong> è nato in Calabria.<br />
Archeologo direttore del Ministero Beni Culturali, presidente del Centro Studi “Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.<br />
Nel 2024 Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.<br />
Per il Ministero della Cultura è attualmente:</p>
<p>• presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>• presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>• segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.<br />
È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse”, presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con libri su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e la linea narrativa e poetica novecentesca che tratteggia le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.<br />
Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale campeggia un percorso sulle matrici letterarie dei cantautori italiani, ovvero sul rapporto tra linguaggio poetico e musica. Un tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F03%2F21%2Fleuropa-che-necessita-non-e-quella-socialista-e-tanto-meno-quella-di-adenauer-e-de-gasperi-leggere-ida-magli-per-andare-oltre%2F&amp;linkname=L%E2%80%99Europa%20che%20necessita%20non%20%C3%A8%20quella%20socialista%20e%20tanto%20meno%20quella%20di%20Adenauer%20e%20De%20Gasperi.%20Leggere%20Ida%20Magli%20per%20andare%20oltre" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F03%2F21%2Fleuropa-che-necessita-non-e-quella-socialista-e-tanto-meno-quella-di-adenauer-e-de-gasperi-leggere-ida-magli-per-andare-oltre%2F&#038;title=L%E2%80%99Europa%20che%20necessita%20non%20%C3%A8%20quella%20socialista%20e%20tanto%20meno%20quella%20di%20Adenauer%20e%20De%20Gasperi.%20Leggere%20Ida%20Magli%20per%20andare%20oltre" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/03/21/leuropa-che-necessita-non-e-quella-socialista-e-tanto-meno-quella-di-adenauer-e-de-gasperi-leggere-ida-magli-per-andare-oltre/" data-a2a-title="L’Europa che necessita non è quella socialista e tanto meno quella di Adenauer e De Gasperi. Leggere Ida Magli per andare oltre"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/03/21/leuropa-che-necessita-non-e-quella-socialista-e-tanto-meno-quella-di-adenauer-e-de-gasperi-leggere-ida-magli-per-andare-oltre/">L&#8217;Europa che necessita non è quella socialista e tanto meno quella di Adenauer e De Gasperi. Leggere Ida Magli per andare oltre</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">101048</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Sicilia. Evento Europe Direct: studenti ed europarlamentari a confronto</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/05/01/sicilia-evento-europe-direct-studenti-ed-europarlamentari-a-confronto/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=sicilia-evento-europe-direct-studenti-ed-europarlamentari-a-confronto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 May 2024 09:24:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=87072</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/Per-unEuropa-piu-consapevole-2-678x381-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/Per-unEuropa-piu-consapevole-2-678x381-1.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/Per-unEuropa-piu-consapevole-2-678x381-1-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/Per-unEuropa-piu-consapevole-2-678x381-1-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Per un&#8217;Europa piu consapevole: studenti delle scuole di Catania, Palermo, Trapani e Licata hanno dialogato con gli europarlamentari e le istituzioni europee in vista delle elezioni di giugno “Per un’Europa&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/05/01/sicilia-evento-europe-direct-studenti-ed-europarlamentari-a-confronto/">Sicilia. Evento Europe Direct: studenti ed europarlamentari a confronto</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Per un&#8217;Europa piu consapevole: studenti delle scuole di Catania, Palermo, Trapani e Licata hanno dialogato con gli europarlamentari e le istituzioni europee in vista delle elezioni di giugno</em></p>
<p>“<strong><em>Per un’Europa più consapevole</em></strong>”: un evento riuscito quello dei 3 centri <strong>Europe Direct</strong>siciliani (<a href="https://e-medine.org/it/"><strong>Catania</strong></a>, <a href="https://www.carrefoursicilia.it/"><strong>Palermo</strong></a> e <a href="https://www.europedirecttrapani.eu/"><strong>Trapani</strong></a>) che hanno messo in comunicazione, simultaneamente, gli studenti di scuole di diverse province con gli europarlamentari, affinché potessero rivolgere loro domande sui grandi temi europei.</p>
<p>L’iniziativa, perfettamente riuscita, ha avuto luogo <strong>mercoledì 24 aprile 2024</strong> in <strong>3 istituti scolastici</strong>: l’ITI “<strong>G. Ferraris</strong>” di San Giovanni La Punta (Catania), l’IS “<strong>Einaudi Pareto</strong>” di Palermo e l’ITT “<strong>G.B. Amico</strong>” di Trapani; a questi si sono aggiunti in collegamento l’IPSIA<strong>Monteleone </strong>di Trapani e il Liceo “<strong>V. Linares</strong>” di Licata (Agrigento).</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-69062" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/1-300x200.jpg" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/1-300x200.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/1-1024x683.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/1-768x512.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/1-2048x1365.jpg 2048w" alt="" width="300" height="200" /></figure>
</div>
<p>Durante l’evento, moderato dal giornalista di <a href="https://www.jogroup.eu/"><strong>JO Group</strong></a> Alberto Molino, i giovani “first voters” hanno dialogato con le istituzioni e gli eurodeputati chiamati a partecipare: <strong>Pietro Bartolo</strong>, <strong>Annalisa Tardino</strong>, <strong>Raffaele Stancanelli</strong> e <strong>Caterina Chinnici</strong>. Presenti anche <strong>Alfredo Alagna</strong>Consulente del Parlamento Europeo e i due funzionari <strong>Carlo Corazza</strong>, Direttore dell’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia, e<strong> Luca Pierantoni</strong>, Capo Team Affari Politici Rappresentanza in Italia Commissione Europea.</p>
<p>I tre Europe Direct siciliani, per i quali erano presenti <strong>Giovanni Carbonaro</strong> (EDCT), <strong>Domenico Caeti</strong> (EDPA) e<strong> Marta Ferrantelli</strong> (EDTP), prima dell’evento avevano preparato e inviato del materiale didattico alle scuole, grazie al quale gli studenti hanno potuto approfondire alcune tematiche europee (come la gestione delle crisi, il Green Deal, la competitività industriale, ecc.), oggetto delle domande agli eurodeputati.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-medium is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-69063" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Per-unEuropa-piu-consapevole-programma-definitivo-212x300.jpg" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Per-unEuropa-piu-consapevole-programma-definitivo-212x300.jpg 212w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Per-unEuropa-piu-consapevole-programma-definitivo-724x1024.jpg 724w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Per-unEuropa-piu-consapevole-programma-definitivo-768x1086.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Per-unEuropa-piu-consapevole-programma-definitivo-1086x1536.jpg 1086w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Per-unEuropa-piu-consapevole-programma-definitivo-1448x2048.jpg 1448w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Per-unEuropa-piu-consapevole-programma-definitivo-scaled.jpg 1810w" alt="" width="212" height="300" /></figure>
</div>
<p>A conclusione del dibattito con le istituzioni europee, a cui hanno partecipato anche alcuni docenti e l’ex preside dell’istituto d’istruzione superiore Marconi – Mangano di Catania <strong>Egidio Pagano</strong>, quale componente dello Steering Committee dello <strong>Europe Direct Catania</strong>, gli studenti hanno avuto anche la possibilità di conoscere le opportunità offerte oggi dall’Unione Europea e di entrare in contatto con l’associazione <a href="https://catania.esn.it/"><strong>Erasmus Student Network</strong> (<strong>ESN</strong>) <strong>Catania</strong></a>, per la quale ha relazionato <strong>Gaia Trapani</strong>.</p>
<p>Per il 2024 e prima delle prossime <strong>elezioni europee </strong>di giugno, si è trattato probabilmente del più grande evento Europe Direct organizzato in Sicilia, reso possibile grazie allo sforzo sinergico profuso dai 3 centri della <strong>Commissione Europea</strong>. È stata anche una bella occasione di <strong>cittadinanza attiva</strong> e un esempio di <strong>democrazia partecipativa</strong>.</p>
<p>I 3 centri Europe Direct siciliani ringraziano gli istituti scolastici per l’ospitalità e tutti coloro che hanno reso possibile questa entusiasmante iniziativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F05%2F01%2Fsicilia-evento-europe-direct-studenti-ed-europarlamentari-a-confronto%2F&amp;linkname=Sicilia.%20Evento%20Europe%20Direct%3A%20studenti%20ed%20europarlamentari%20a%20confronto" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F05%2F01%2Fsicilia-evento-europe-direct-studenti-ed-europarlamentari-a-confronto%2F&#038;title=Sicilia.%20Evento%20Europe%20Direct%3A%20studenti%20ed%20europarlamentari%20a%20confronto" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/05/01/sicilia-evento-europe-direct-studenti-ed-europarlamentari-a-confronto/" data-a2a-title="Sicilia. Evento Europe Direct: studenti ed europarlamentari a confronto"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/05/01/sicilia-evento-europe-direct-studenti-ed-europarlamentari-a-confronto/">Sicilia. Evento Europe Direct: studenti ed europarlamentari a confronto</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">87072</post-id>	</item>
		<item>
		<title>il Parlamento Europeo approva  la prima legge sull’IA</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/03/14/il-parlamento-europeo-approva-la-prima-legge-sullia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-parlamento-europeo-approva-la-prima-legge-sullia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2024 12:49:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=84730</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="634" height="269" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/28FD77E2-063D-4932-AA8E-2FFAB484008E.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/28FD77E2-063D-4932-AA8E-2FFAB484008E.jpeg 634w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/28FD77E2-063D-4932-AA8E-2FFAB484008E-300x127.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/28FD77E2-063D-4932-AA8E-2FFAB484008E-585x248.jpeg 585w" sizes="(max-width: 634px) 100vw, 634px" /></p>
<p>Le nuove norme mettono fuori legge alcune applicazioni che minacciano i diritti dei cittadini Con  523 voti favorevoli, 46 contrari e 49 astensioni il Parlamento europeo ha approvato  in via&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/03/14/il-parlamento-europeo-approva-la-prima-legge-sullia/">il Parlamento Europeo approva  la prima legge sull’IA</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="634" height="269" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/28FD77E2-063D-4932-AA8E-2FFAB484008E.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/28FD77E2-063D-4932-AA8E-2FFAB484008E.jpeg 634w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/28FD77E2-063D-4932-AA8E-2FFAB484008E-300x127.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/03/28FD77E2-063D-4932-AA8E-2FFAB484008E-585x248.jpeg 585w" sizes="(max-width: 634px) 100vw, 634px" /></p><p class="amp-wp-sub-title" style="padding-left: 40px; text-align: left;">
<i><b>Le nuove norme mettono fuori legge alcune applicazioni che minacciano i diritti dei cittadini</b></i></p>
<p>Con  523 voti favorevoli, 46 contrari e 49 astensioni il Parlamento europeo ha approvato  in via definitiva l&#8217;AI Act, una pietra miliare nella regolamentazione dell&#8217;intelligenza artificiale.</p>
<p>Le nuove norme pongono fuori legge applicazioni che minacciano i diritti dei cittadini, come i sistemi biometrici invasivi e il riconoscimento delle emozioni sul posto di lavoro e nelle scuole. Le forze dell&#8217;ordine avranno limitazioni sull&#8217;uso di sistemi di identificazione biometrica, tranne in casi specifici come la ricerca di persone scomparse o la prevenzione di attacchi terroristici. Inoltre, sono previsti obblighi rigorosi per i sistemi di IA ad alto rischio, come quelli legati a infrastrutture critiche e servizi pubblici privati di base (assistenza sanitaria, banche, ecc.), alcuni sistemi di contrasto, migrazione e gestione delle frontiere, giustizia e processi democratici (per es. funzioni legate alle elezioni)  per i quali vige l’obbligo di valutare e ridurre i rischi, mantenere registri d’uso, essere trasparenti e accurati e garantire la sorveglianza umana.I cittadini avranno il diritto di presentare reclami e ricevere spiegazioni su decisioni basate su sistemi di IA. Infine, i deepfake dovranno essere dichiarati per garantire la trasparenza nell&#8217;uso dei contenuti artificiali manipolati.</p>
<p>Le immagini e i contenuti audio o video artificiali o manipolati (i cosiddetti “deepfake”) dovranno essere dichiarati.</p>
<p>”Accolgo con favore lo straordinario sostegno del Parlamento europeo al nostro AI Act, le prime regole complete e vincolanti al mondo per un’IA affidabile. L’Europa è ora un regolatore globale degli standard nel campo dell’intelligenza artificiale. Stiamo regolamentando il meno possibile, ma quanto necessario!”, ha commentato su X il commissario Ue al mercato interno Thierry Breton.<br />
L’ Europa, continente che si pone ora come guida sulla materia, ha come obiettivo la protezione dei diritti fondamentali, la democrazia, lo Stato di diritto e la sostenibilità ambientale dai sistemi di IA ad alto rischio.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F03%2F14%2Fil-parlamento-europeo-approva-la-prima-legge-sullia%2F&amp;linkname=il%20Parlamento%20Europeo%20approva%20%20la%20prima%20legge%20sull%E2%80%99IA" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F03%2F14%2Fil-parlamento-europeo-approva-la-prima-legge-sullia%2F&#038;title=il%20Parlamento%20Europeo%20approva%20%20la%20prima%20legge%20sull%E2%80%99IA" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/03/14/il-parlamento-europeo-approva-la-prima-legge-sullia/" data-a2a-title="il Parlamento Europeo approva  la prima legge sull’IA"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/03/14/il-parlamento-europeo-approva-la-prima-legge-sullia/">il Parlamento Europeo approva  la prima legge sull’IA</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">84730</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
