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		<title>L&#8217;Aquila,dove il perdono diventa futuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Goffredo Palmerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 08:16:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="955" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/2-Izzeldin-Abuelaish-Ambasciatore-del-Perdono.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/2-Izzeldin-Abuelaish-Ambasciatore-del-Perdono.jpg 1600w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/2-Izzeldin-Abuelaish-Ambasciatore-del-Perdono-300x179.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/2-Izzeldin-Abuelaish-Ambasciatore-del-Perdono-1024x611.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/2-Izzeldin-Abuelaish-Ambasciatore-del-Perdono-768x458.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/2-Izzeldin-Abuelaish-Ambasciatore-del-Perdono-1170x698.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/2-Izzeldin-Abuelaish-Ambasciatore-del-Perdono-585x349.jpg 585w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Annotazioni e riflessioni sulla XI Giornata Internazionale del Perdono di Goffredo Palmerini &#160; L’AQUILA &#8211; Ci sono giornate che si spengono nel tempo di un convegno e altre che continuano&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/10/20/laquila-dove-il-perdono-diventa-futuro/">L&#8217;Aquila,dove il perdono diventa futuro</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Annotazioni e riflessioni sulla XI Giornata Internazionale del Perdono</strong></p>
<p>di <strong>Goffredo Palmerini</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’AQUILA &#8211; Ci sono giornate che si spengono nel tempo di un convegno e altre che continuano a vivere molto oltre, sedimentando pensieri, domande, emozioni. La <strong>XI Giornata Internazionale del Perdono</strong>, svoltasi il 10 ottobre 2026 all&#8217;Aquila, appartiene certamente alla seconda specie. Per un&#8217;intera giornata l&#8217;Auditorium della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza &#8220;Vincenzo Giudice&#8221;, a L’Aquila, è stato luogo d&#8217;incontro di esperienze umane profondamente diverse tra loro, ma unite da un comune denominatore: la ricerca di un orizzonte possibile di pace attraverso la pratica del perdono. Oltre quattrocento persone presenti in sala, migliaia collegate da remoto, relatori provenienti da differenti realtà culturali e sociali, giovani, operatori del mondo educativo, rappresentanti delle istituzioni, uomini e donne impegnati quotidianamente nella costruzione di relazioni fondate sul rispetto e sul dialogo<strong>. </strong></p>
<p><strong>L&#8217;Aquila</strong>, città della <strong>Perdonanza Celestiniana</strong> da oltre sette secoli è apparsa ancora una volta il luogo naturale per ospitare una riflessione sul Perdono come valore universale. Non una scelta casuale, ma il riconoscimento d’una vocazione della città, d’una missione spirituale e civile che continua a parlare al presente. Quella stessa identità che spinse <strong>papa Francesco</strong>, il 28 agosto 2022, a definire il capoluogo abruzzese &#8220;<strong>capitale del Perdono, della Riconciliazione e della Pace</strong>&#8220;.</p>
<p>La Giornata, ideata da <strong>Daniel Lumera</strong> e organizzata dalla Lumera ODV insieme ai partner One Group, L&#8217;Aquila Made In, ha<img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-129931  aligncenter" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/1-XI-Giornata-internazionale-del-Perdono-e1792484149667.jpg" alt="" width="621" height="325" /> avuto come tema &#8220;<em>Il Perdono nutre il mondo&#8221;</em>. Un&#8217;affermazione che potrebbe apparire idealistica in un tempo attraversato da guerre, conflitti e lacerazioni sociali, ma che durante l&#8217;intera giornata è stata tradotta in esperienze concrete, volti, storie, testimonianze. Sin dalle prime ore del mattino è apparso chiaro come l&#8217;obiettivo dell&#8217;incontro non fosse semplicemente discutere il perdono, bensì interrogarne il significato più profondo. <strong>Daniel Lumera</strong> e <strong>don Francesco Fiorillo</strong>, del Monastero San Magno a Fondi, hanno guidato la riflessione mostrando come il perdono non rappresenti un atto di debolezza né una fuga dalla realtà, ma una scelta di consapevolezza capace di interrompere le catene dell&#8217;odio e della vendetta. E tuttavia, tra i molti momenti significativi vissuti nel corso della giornata, uno ha lasciato un&#8217;impronta particolare nel cuore dei presenti. L&#8217;intervento del professor <strong>Izzeldin Abuelaish</strong> ha portato all&#8217;Aquila una storia che supera</p>
<p>ogni confine geografico e politico. Medico palestinese, conosciuto nel mondo come &#8220;il medico di Gaza&#8221;, autore del libro <em>&#8220;Non odierò&#8221;</em>, Abuelaish ha vissuto una delle tragedie più devastanti che un padre possa immaginare: la perdita di tre figlie in un bombardamento nel gennaio 2009. Di fronte a una simile ferita sarebbe stato comprensibile cedere al rancore. Sarebbe stato umano lasciarsi possedere dall&#8217;odio. E invece la sua risposta è stata diversa.</p>
<div id="attachment_129933" style="width: 631px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-129933" class="wp-image-129933 " src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Izzeldin-Abuelaish-e-Raffaele-Daniele-1.png" alt="" width="621" height="386" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Izzeldin-Abuelaish-e-Raffaele-Daniele-1.png 783w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Izzeldin-Abuelaish-e-Raffaele-Daniele-1-300x187.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Izzeldin-Abuelaish-e-Raffaele-Daniele-1-768x478.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Izzeldin-Abuelaish-e-Raffaele-Daniele-1-585x364.png 585w" sizes="(max-width: 621px) 100vw, 621px" /><p id="caption-attachment-129933" class="wp-caption-text">Izzeldin Abuelaish e Raffaele Daniele</p></div>
<p><strong>Izzeldin Abuelaish</strong> ha scelto di non odiare. Non per dimenticare, non per assolvere, non per cancellare il dolore. Ma perché aveva compreso che trasformare la sofferenza in rancore avrebbe significato consegnare il futuro alla stessa logica che aveva generato la tragedia. Nelle sue parole non c&#8217;è mai retorica. Vi è piuttosto una straordinaria coerenza tra ciò che ha vissuto e ciò che continua a testimoniare nel mondo: l&#8217;idea che l&#8217;umanità possa elevarsi al di sopra della vendetta e riconoscersi come una comunità di destino. Per questo il conferimento ad <strong>Izzeldin Abuelaish</strong> del riconoscimento di <strong>Ambasciatore del Perdono</strong> ha assunto un significato che va ben oltre l&#8217;aspetto simbolico. È apparso come il riconoscimento di una testimonianza vissuta. Di una scelta dolorosa e coraggiosa che si rinnova ogni giorno. Ma l&#8217;eco più intensa di quella presenza è forse arrivata il giorno successivo, attraverso il messaggio indirizzato al presidente della Lumera ODV, il generale <strong>Nico Caiazza</strong>. Parole che meritano di essere rilette e meditate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Caro Nico,</em></p>
<p><em>desidero esprimere la mia più sincera gratitudine a te e a tutto il tuo team per avermi invitato a L&#8217;Aquila e per l&#8217;onore di tenere il discorso di apertura alla Giornata Internazionale del Perdono. Grazie per la vostra gentilezza, la vostra generosità e la straordinaria cura con cui avete reso questo incontro così significativo. Ti sono profondamente grato per avermi onorato con il riconoscimento di Ambasciatore del Perdono. Lo ricevo con umiltà e con un profondo senso di responsabilità. Per me il perdono non è soltanto una parola o un gesto simbolico. È una scelta umana difficile ma coraggiosa: rifiutare che odio e vendetta determinino il nostro futuro e lavorare per un mondo in cui prevalgano dignità, compassione e comprensione. Perdonare non significa dimenticare, negare l&#8217;ingiustizia o rinunciare alla ricerca della verità e delle responsabilità. Significa rifiutare che il dolore che ci è stato inflitto diventi la fonte di altro dolore per gli altri. Sono venuto a L&#8217;Aquila con speranza, portando con me le mie esperienze e la mia convinzione che l&#8217;umanità possa elevarsi al di sopra dell&#8217;odio. Me ne sono andato ancora più ispirato, incoraggiato e pieno di speranza, non solo per il calore e la generosità che mi avete dimostrato, ma anche per le meravigliose persone che ho incontrato. La loro motivazione, la loro apertura, il loro impegno e la loro volontà di fare una differenza positiva nel nostro mondo mi hanno toccato profondamente. Incontrare persone che non si limitano a parlare di un mondo migliore, ma sono davvero disposte a lavorare per costruirlo, mi ricorda che non siamo soli in questo cammino. Ci sono persone ovunque che credono che la compassione sia più forte dell&#8217;indifferenza, che la comprensione possa superare la divisione e che ogni essere umano abbia la responsabilità di contribuire a un mondo più pacifico e umano. La speranza diventa potente quando ispira l&#8217;azione, e il perdono acquista significato quando ci aiuta a costruire un futuro diverso. L&#8217;incontro di L&#8217;Aquila è stato un bellissimo promemoria del fatto che, nonostante la sofferenza e le divisioni che ci circondano, possiamo scegliere di unirci, riconoscere la nostra comune umanità e compiere passi concreti verso il cambiamento. Credo sinceramente che questo sia l&#8217;inizio di qualcosa di importante. Spero che possiamo continuare la nostra collaborazione, rafforzare i legami nati a L&#8217;Aquila e lavorare insieme per diffondere speranza, perdono e umanità, in particolare tra i giovani. Meritano un futuro in cui ereditino saggezza anziché odio, comprensione anziché pregiudizio, e il coraggio di costruire ponti anziché muri. Ti sarei molto grato se potessi condividere questo messaggio con tutti coloro che hanno partecipato al convegno e di trasmettere i miei sinceri ringraziamenti a tutto il tuo team e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questa giornata speciale. Grazie ancora per la tua amicizia, la tua generosità, la tua visione e l&#8217;onore che mi hai conferito. Porterò con me il calore di questa esperienza, insieme a una rinnovata determinazione a continuare a lavorare per un mondo in cui nessun essere umano sia definito dall&#8217;odio e in cui ogni bambino abbia l&#8217;opportunità di crescere in pace. Non possiamo cambiare il passato, ma insieme possiamo contribuire a plasmare un futuro in cui la prossima generazione non debba ereditarne l&#8217;odio. È una responsabilità che condividiamo, e mi incoraggia sapere di aver incontrato persone come te che sono disposte ad abbracciarla. Con la mia più profonda gratitudine, amicizia e speranza.</em></p>
<p><strong><em>Izzeldin Abuelaish</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La lettera del <strong>prof. Abuelaish</strong> possiede una forza morale rara, quella che ho potuto percepire conoscendolo di persona, nella grandezza del suo pensiero, come nella semplicità del tratto e dell’umanità trasparente. È difficile immaginare una sintesi più alta, attraverso la sua intensa testimonianza, dello spirito che ha attraversato l&#8217;intera giornata. Molti degli interventi successivi hanno infatti sviluppato questo stesso filo rosso. I giovani della Cittadella della Pace dell’Associazione Rondine e gli studenti del Liceo Classico Cotugno dell’Aquila, interessati alla forte testimonianza di <strong>David Simone Cavallo</strong>, hanno raccontato il perdono attraverso il linguaggio delle nuove generazioni. Il loro contributo è apparso particolarmente creativo, specie nel dialogo immaginario tra <strong>Celestino V</strong> e <strong>Ignazio Silone</strong>, e prezioso perché lontano da ogni formalismo. Nelle loro parole il perdono è emerso come capacità di ascolto, riconoscimento dell&#8217;altro, rifiuto delle semplificazioni che alimentano ostilità e pregiudizi. Anche l&#8217;esperienza di &#8220;Cella Musica&#8221;, il gruppo che vede insieme detenuti e agenti della Polizia Penitenziaria del carcere di Siena, ha offerto una testimonianza concreta di come luoghi segnati dalla separazione possano diventare spazi di relazione e di umanità condivisa, dando concreto senso del principio sancito dall’art. 27 della Costituzione. Particolarmente significativa, infatti, è stata inoltre la riflessione sul rapporto tra perdono e giustizia. Un tema delicato e spesso frainteso. La giornata aquilana ha mostrato come il perdono non sostituisca la giustizia né la svuoti di significato. Al contrario, ne rappresenta il compimento umano più alto, quando alla necessaria ricerca della verità si accompagna la volontà di non disumanizzare l&#8217;altro.</p>
<p>Infine, la proclamazione dell&#8217;Aquila &#8220;<strong>Città Gentile</strong>&#8220;, d’intesa con la Municipalità presente con il vicesindaco <strong>Raffaele Daniele</strong>, e la suggestiva preghiera per la Pace con le bandiere delle 197 nazioni del mondo, hanno offerto all’evento un&#8217;immagine dal forte valore simbolico. Centinaia di bandiere, lingue, culture e storie differenti riunite sotto un unico cielo. Non la celebrazione di una generica armonia, ma l&#8217;affermazione di una possibilità: convivere nelle differenze riconoscendo ciò che accomuna gli esseri umani. Forse è proprio questo il lascito più autentico della <strong>XI Giornata Internazionale del Perdono</strong>. In un tempo nel quale il linguaggio pubblico si irrigidisce, i conflitti sembrano moltiplicarsi e le ragioni dell&#8217;altro vengono spesso percepite come una minaccia, <strong>L&#8217;Aquila</strong> ha offerto per un giorno un laboratorio di umanità. Non una fuga dalla realtà, ma un esercizio di responsabilità collettiva. Il perdono, come hanno mostrato le voci ascoltate all&#8217;Auditorium della Scuola della Guardia di Finanza, non appartiene alla sfera dell&#8217;utopia. È una scelta concreta, esigente e spesso dolorosa. Richiede coraggio, memoria, verità e capacità di guardare oltre la ferita. Ma proprio per questo continua a rappresentare una delle più alte possibilità dell&#8217;essere umano. E dall’Aquila, città che da oltre sette secoli custodisce nel suo patrimonio spirituale e civile la cultura del perdono, questo messaggio è partito ancora una volta verso il mondo. Non come una lezione impartita agli altri, ma come una testimonianza condivisa: la pace non nasce dall&#8217;oblio delle ferite, bensì dalla decisione di non lasciare che siano le ferite a decidere il nostro futuro.</p>
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		<title>&#8220;Fuori Atelier&#8221;, la Notte Bianca di Alice nella Città conquista Via Margutta: gallerie e showroom sold out</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 16:38:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1707" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Tina-Vannini-Andrea-Bosca-Giovanni-Deidda-Milena-Mancini-Grazia-Marino-Antonio-Falanga-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Tina-Vannini-Andrea-Bosca-Giovanni-Deidda-Milena-Mancini-Grazia-Marino-Antonio-Falanga-scaled.jpg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Tina-Vannini-Andrea-Bosca-Giovanni-Deidda-Milena-Mancini-Grazia-Marino-Antonio-Falanga-300x200.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Tina-Vannini-Andrea-Bosca-Giovanni-Deidda-Milena-Mancini-Grazia-Marino-Antonio-Falanga-1024x683.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Tina-Vannini-Andrea-Bosca-Giovanni-Deidda-Milena-Mancini-Grazia-Marino-Antonio-Falanga-768x512.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Tina-Vannini-Andrea-Bosca-Giovanni-Deidda-Milena-Mancini-Grazia-Marino-Antonio-Falanga-1920x1280.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Tina-Vannini-Andrea-Bosca-Giovanni-Deidda-Milena-Mancini-Grazia-Marino-Antonio-Falanga-1170x780.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Tina-Vannini-Andrea-Bosca-Giovanni-Deidda-Milena-Mancini-Grazia-Marino-Antonio-Falanga-585x390.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Tina-Vannini-Andrea-Bosca-Giovanni-Deidda-Milena-Mancini-Grazia-Marino-Antonio-Falanga-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Oltre 25 attività aperte fino alle 23 e incontri a tutto esaurito: arte, cinema e design animano il cuore di Roma ROMA – C&#8217;è stato un momento, ieri sera, in&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/10/14/fuori-atelier-la-notte-bianca-di-alice-nella-citta-conquista-via-margutta-gallerie-e-showroom-sold-out/">&#8220;Fuori Atelier&#8221;, la Notte Bianca di Alice nella Città conquista Via Margutta: gallerie e showroom sold out</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []"><em><strong>Oltre 25 attività aperte fino alle 23 e incontri a tutto esaurito: arte, cinema e design animano il cuore di Roma</strong></em></p>
<p><strong>ROMA</strong> – C&#8217;è stato un momento, ieri sera, in cui il cuore storico di Roma ha vibrato all&#8217;unisono con la magia del grande schermo. Un <strong>bagno di folla straordinario</strong> ha decretato il trionfo di <strong>“Via Margutta – Fuori Atelier”</strong>, l&#8217;evento speciale che ha acceso i riflettori sulla Notte Bianca del “Fuori Sala”. È stata un’inaugurazione straordinaria per la XXIV edizione di <strong>Alice nella Città</strong>, il festival diretto con passione da Fabia Bettini e Gianluca Giannelli (sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma).</p>
<p>Centinaia e centinaia di persone – tra romani, turisti rapiti dalla bellezza, cinefili e addetti ai lavori – hanno letteralmente invaso una delle strade più iconiche e amate del mondo, trasformando Via Margutta in un vibrante palcoscenico sotto le stelle.<img decoding="async" class="alignright wp-image-129623" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Via-Margutta-1024x732.jpg" alt="" width="624" height="446" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Via-Margutta-1024x732.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Via-Margutta-300x214.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Via-Margutta-768x549.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Via-Margutta-1920x1372.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Via-Margutta-1170x836.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Via-Margutta-585x418.jpg 585w" sizes="(max-width: 624px) 100vw, 624px" /></p>
<p>Dietro questo enorme successo c&#8217;è la visione dell’<strong>Associazione Internazionale di Via Margutta</strong>, guidata dalla Presidente <strong>Grazia Marino</strong> e da un Consiglio Direttivo affiatato: Vicepresidenti Tina Vannini e l’Avv. Pier luigi Mancuso, i consiglieri Laura Pepe, Stefano Leonardi, Karim Othmani e Hayley Nielsen. L&#8217;obiettivo è stato centrato in pieno: far splendere e valorizzare il patrimonio culturale e produttivo del Tridente. Per tutta la serata, le oltre 25 attività della via – tra gallerie d’arte contemporanea, showroom eleganti, storiche botteghe artigiane e boutique – hanno aperto le proprie porte con un entusiasmo travolgente, prolungando l&#8217;orario fino alle 23:00 in una straordinaria festa collettiva.</p>
<div id="attachment_129626" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-129626" class="wp-image-129626 size-large" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Tina-Vannini-Grazia-Marino-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Tina-Vannini-Grazia-Marino-1024x683.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Tina-Vannini-Grazia-Marino-300x200.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Tina-Vannini-Grazia-Marino-768x512.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Tina-Vannini-Grazia-Marino-1920x1280.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Tina-Vannini-Grazia-Marino-1170x780.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Tina-Vannini-Grazia-Marino-585x390.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Tina-Vannini-Grazia-Marino-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p id="caption-attachment-129626" class="wp-caption-text">da sx. Tina Vannini &#8211; Grazia Marino</p></div>
<p>L&#8217;atmosfera era semplicemente magnetica: la settima arte si è fusa con la grande tradizione artistica romana attraverso un percorso geometrico ed emotivo unico. A guidare i passi dei visitatori c&#8217;era una suggestiva installazione luminosa itinerante ispirata al genio di Maria Lai e ai suoi celebri fili tessuti, capace di unire idealmente le strade del Tridente in un dialogo continuo tra cinema e arti visive.</p>
<p>Il pubblico ha risposto con un calore eccezionale, facendo registrare il <strong>sold out</strong> a ogni singolo appuntamento di un programma fittissimo di emozioni:</p>
<p><strong>L&#8217;emozione dell&#8217;inizio:</strong> Alle 17:00, la Richard Saltoun Gallery è stata lo scenario di un momento intimo e toccante, con <strong>Marco Bonini e Claudia Gerini</strong> che hanno incantato i presenti con le letture tratte da <em>«Se ami qualcuno dillo»</em>.</p>
<p><strong>Il bis del cuore:</strong> Dalle 18:00, gli spazi di Margutta Design hanno ospitato le repliche della potente performance</p>
<div id="attachment_129627" style="width: 1034px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-129627" class="wp-image-129627 size-large" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Vinicio-Marchioni-Milena-Mancini-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Vinicio-Marchioni-Milena-Mancini-1024x683.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Vinicio-Marchioni-Milena-Mancini-300x200.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Vinicio-Marchioni-Milena-Mancini-768x512.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Vinicio-Marchioni-Milena-Mancini-1920x1280.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Vinicio-Marchioni-Milena-Mancini-1170x780.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Vinicio-Marchioni-Milena-Mancini-585x390.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Vinicio-Marchioni-Milena-Mancini-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p id="caption-attachment-129627" class="wp-caption-text">Vinicio Marchioni e Milena Mancini</p></div>
<p><em>«Ascoltami»</em>, che ha visto protagonisti due interpreti straordinari come <strong>Milena Mancini e Andrea Bosca</strong>. In presenza anche<strong> Vinicio Marchioni</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il confronto e le parole:</strong> Alle 19:30, la Galleria d’arte “La Nuvola Arte Con<a class="ab-item" role="menuitem" href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/10/14/fuori-atelier-la-notte-bianca-di-alice-nella-citta-conquista-via-margutta-gallerie-e-showroom-sold-out/">Visualizza articolo</a>temporanea” si è riempita fino all&#8217;inverosimile per l&#8217;incontro <em>«Di calcio non si parla»</em>, un dibattito vivace e stimolante guidato da <strong>Francesca Serafini, Stefania Ulivi e l’attrice Silvia D&#8217;Amico</strong>.</p>
<div id="attachment_129625" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-129625" class="wp-image-129625 size-large" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Silvia-DAmico-Francesca-Serafini-Stefania-Ulivi-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Silvia-DAmico-Francesca-Serafini-Stefania-Ulivi-1024x683.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Silvia-DAmico-Francesca-Serafini-Stefania-Ulivi-300x200.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Silvia-DAmico-Francesca-Serafini-Stefania-Ulivi-768x512.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Silvia-DAmico-Francesca-Serafini-Stefania-Ulivi-1920x1280.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Silvia-DAmico-Francesca-Serafini-Stefania-Ulivi-1170x780.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Silvia-DAmico-Francesca-Serafini-Stefania-Ulivi-585x390.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Silvia-DAmico-Francesca-Serafini-Stefania-Ulivi-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p id="caption-attachment-129625" class="wp-caption-text">Silvia D&#8217;Amico &#8211; Francesca Serafini &#8211; Stefania Ulivi</p></div>
<p>Questa incredibile risposta della città e la sinergia perfetta tra commercio e cultura riaffermano Via Margutta per quella che è: un luogo unico al mondo. Uno spazio senza tempo dove arte, cinema e pura creatività non sono solo un glorioso ricordo del passato, ma una forza viva che continua a rigenerarsi e a raccontare la nostra contemporaneità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Elenco Generale delle attività di Via Margutta nelle quali sarà possibile assistere a performance ed installazioni:</strong></p>
<p><strong> </strong><strong>Fratelli Petochi 1884  Via Margutta, 1/B</strong></p>
<p>GIOIELLI: “CREATIVITÀ’ E FANTASIA”</p>
<p><strong> </strong><strong>IL  MARGUTTAveggy food &amp; art   Via Margutta, 118</strong></p>
<p>“UN RED CARPET DA BRIVIDO”</p>
<p>Per la Notte Bianca del Cinema, le protagoniste di “Un sacco belle”, la mostra di Brivido Pop, escono dalle tele esposte al Margutta e invadono la via in un immaginario red carpet e invitano il pubblico a scoprire la mostra.All’interno, la serata continua tra arte, musica dal vivo ispirata al cinema e un cocktail dedicato.</p>
<p><strong>MARGUTTA DESIGN  Via Margutta 5/6</strong></p>
<p>CINEMA &amp; DESIGN</p>
<p>Dai Maestri del ’900 a oggi. Il design entra in scena. In occasione della Festa del Cinema di Roma, Via Margutta diventa il luogo d’incontro tra cinema, architettura e grande design italiano e internazionale.Un evento espositivo e culturale che racconta come gli oggetti, gli arredi e le architetture abbiano contribuito alla costruzione dell’immaginario cinematografico, dai grandi Maestri del Novecento fino alle produzioni contemporanee.</p>
<p>IL CONCEPT: Il cinema non racconta soltanto attraverso attori e sceneggiature.Una poltrona, una lampada, un tavolo, una casa o un’intera architettura possono definire un personaggio, un’epoca e un modo di vivere.Cinema &amp; Design porta questi elementi fuori dallo schermo e li introduce nello spazio reale di Via Margutta,5 attraverso immagini e video.</p>
<p><strong>MARGUTTA  &amp; PARTNERS REAL ESTATE   Via Margutta,9</strong></p>
<p>Painting Live: Performance di ANFISSA</p>
<p><strong>DESCOVIAMARGUTTA Via Margutta, 109</strong></p>
<p>“ SOTTO CASA DI FEDERICO FELLINI NON SOLO MINI CUCINE…”</p>
<p>Nuove forme,nuove idee, nuovi modi di abitare. Il design Palladino si racconta in una nuova collezione Ispirata alla  Dolce Vita.</p>
<p><strong>FULL PROJECT  Via Margutta, 14</strong></p>
<p>ANIMA E MANIFATTURA</p>
<p>Tratti, Trame e Terre nel Salotto di Via Margutta 14.   Tre amiche, tre storie di mani che creano, un’unica storica via.In occasione della Notte Bianca di Via Margutta, organizzata in sinergia con Alice nella Città, il nostro spazio d&#8217;arredamento si trasforma in un salotto d&#8217;eccezione. Vi aspettiamo per scoprire una collezione esclusiva dove il design d’interni incontra la materia della ceramica fatta a mano, la leggerezza delle borse e l&#8217;eleganza dei gioielli di bigiotteria.</p>
<p>Martedì 13 Ottobre 2026 Dalle ore 18:30 in poi Via Margutta, Roma (Presso lo Showroom di Arredamento Full Project  Unisciti a noi per un calice di benvenuto e per vivere l&#8217;arte da vicino.</p>
<p><strong>SERGIO NESCI   Via Margutta, 18 A</strong></p>
<p>DIETRO LE QUINTE DELL&#8217;ELEGANZA</p>
<p>L&#8217;abito da uomo, dalla tela al red carpet Per una sera, l&#8217;atelier apre le porte al pubblico e svela ciò che normalmente resta dietro le quinte: il lavoro sartoriale che trasforma tessuti, dettagli e gesti in un abito unico.Tra abiti da sposo, capi da uomo e lavorazioni dal vivo, gli ospiti potranno scoprire da vicino il fascino della sartoria e il percorso che porta dalla tela al red carpet.</p>
<p><strong>MAISON BOSI   Via Margutta, 29</strong></p>
<p>UN BALLO NELLA NOTTE BIANCA – PASO DOBLE</p>
<p>Mostra “Maria Lai | Antonio Marras: Paso DoblE”, a cura di Francesca Alfano Miglietti, realizzata in collaborazione con Archivio Maria Lai e M77 Gallery Milano. Una danza ideale tra due universi creativi, attraverso opere, fili, gesti e frammenti che raccontano l’incontro e il dialogo tra Maria Lai e Antonio Marras.Per una notte, Paso Doble diventa un vero e proprio ballo, aperto al pubblico, tra arte, immaginazione e condivisione.</p>
<p><strong>L MARINE GROUPBROKERAGE DIVISION Via Margutta, 35</strong></p>
<p>Consulenza e servizio personalizzato per acquistare, vendere e vivere il proprio yacht con competenza, discrezione e fiducia</p>
<p><strong>ANTICHITÀ VALERIO TURCHI    Via Margutta,91</strong></p>
<p>“UN TUFFO NELL’ ARCHEOLOGIA “</p>
<p>Tre generazioni con la passione per le antichità greche e romane e la seria competenza specialistica in questo lavoro difficile ma straordinariamente affascinante.</p>
<p><strong>Galleria La Nuvola    Via Margutta, 41</strong></p>
<p>“SCHERMO” 2026</p>
<p>Presentazione: Opera installativa, polimaterica e interattiva realizzata ad hoc per l’occasione da Mario Carlo Iusi (Alatri, 1995), autore del Progetto Luminis che lo scorso anno ha illuminato Piazza Tevere a Roma. Iusi indaga le relazioni tra spazio, percezione e luce attraverso opere di forte carattere sperimentale.</p>
<p><strong>SESTO SENSO ART GALLERY Via Margutta, 43</strong></p>
<p>IL COLORE NON HA ETÀ.</p>
<p>Marco Tamburro dipinge con i bambini un&#8217;opera collettiva dal vivo.</p>
<p><strong>HENRYTIMI  roma Via Margutta, 47/A</strong></p>
<p>ORIGINE DELL ORIGINARIO</p>
<p>spazio di essenza osservatorio di bellezza galleria romana della firma internazionale artistica artigianale HENRYTIMIdevota all’ideazione e realizzazione di opere uniche funzionali ambienti totali artinterior emblema della creatività contemporanea.</p>
<p><strong>RICHARD SALTOUN GALLERY  Via Margutta, 48</strong></p>
<p>MADAME HIRSCH</p>
<p>Brigitte Niedermair: Madame Hirsch è la prossima mostra personale di Brigitte Niedermair, dedicata alla celebre serie fotografica incentrata sulla figura di Renate Hirsch Giacomuzzi, conosciuta come Madame Hirsch. Curata da Paola Ugolini, la mostra inaugurerà il 6 ottobre, dalle 18.00 alle 20.00, presso la Richard Saltoun Gallery di Roma, dove sarà visitabile fino al 18 dicembre 2026.Madame Hirsch è un progetto realizzato da Niedermair nel 2004, quando l&#8217;artista ha seguito per un anno Renate Hirsch Giacomuzzi nelle sue attività sociali e familiari, costruendo attraverso la fotografia una sorta di diario visivo della vita di una donna che ha scelto di fare di sé stessa un&#8217;icona.</p>
<p><strong>SPAZIO MARGUTTA   Via  Margutta, 86</strong></p>
<p>CREATIVITA’ &amp; MADE IN ITALY PER LA NOTTE BIANCA DI VIA MARGUTTA</p>
<p>Experience live dei Creativi di Spazio Margutta, tra tessuti preziosi, gioielli, borse luxury e arte con Gaia Italian Handmade Jewellery, Luisa Negro Jewels, LFLY Bags, Lilli Spina Couture, Azzurra di Lorenzo Atelier, JaJo  madeinitaly e Giovanna Gattuso Illustrator.</p>
<p><strong>GALLERIA D’ARTE MARCHETTI  Via Margutta, 84</strong></p>
<p>MOSTRA “ARTISTI CONTEMPORANEI”</p>
<p>Angeli, Schifano, Festa, Turcato, Perilli, Boille</p>
<p><strong>ILEANA LICARI  Vicolo dell’Orto di Napoli, 7</strong></p>
<p>La Ileana Licari offre durante l’evento della “notte bianca” una experience all’interno dello store su come si lavora un bracciale borchiato con l’applicazione delle borchie a vista dei partecipanti.</p>
<p><strong>OTTICA VIDI MARGUTTA  Via Margutta, 79-80</strong></p>
<p>VIDIMARGUTTA ottica d&#8217;autore</p>
<p>VIDI Margutta è una boutique di eyewear indipendente nel cuore di Via Margutta, dove ricerca, design e artigianalità incontrano l’identità unica di chi li indossa.</p>
<p>Una selezione di occhiali d’autore e collezioni di nicchia, pensata per chi considera lo sguardo parte del proprio stile. Oltre a questo, siamo specializzati in lenti ad alta performance per lo sport.</p>
<p><strong>MARGUTTA  HOME Via Margutta, 55</strong></p>
<p>&#8220;TEODORA E LE ALTRE FATE&#8221;</p>
<p>Esposizione delle opere, capi di sartoria e ombrelli dello stilista e artista Massimo Bomba.</p>
<p><strong>SERRA      Via Margutta, 57</strong></p>
<p>UN INCONTRO TRA ARCHEOLOGIA, ARTE E BELLEZZA SENZA TEMPO</p>
<p>La boutique SERRA è lieta di presentare la sua collezione di Gioielleria Archeologica, nella quale autentiche monete e intagli romani incontrano il design contemporaneo.</p>
<p>Creazioni uniche, realizzate dai propri orafi, capaci di trasformare la storia in gioielli da vivere e da indossare&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>GALLERIA RUSSO   Via Alibert,20</strong></p>
<p>“UNA NOTTE IN GALLERIA”.</p>
<p>In occasione della Notte Bianca di via Margutta la Galleria Russo apre le sue porte per una serata all’insegna dell’arte tra i grandi maestri del Novecento e la ricerca sul contemporaneo.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Photocover: Tina Vannini, Andrea Bosca, Giovanni Deidda, Milena Mancini, Grazia Marino, Antonio Falanga</strong></p>
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		<title>Via Margutta si accende tra cinema e arte: il 13 ottobre a Roma la Notte Bianca “Fuori Sala” di Alice nella Città</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/10/08/via-margutta-si-accende-tra-cinema-e-arte-il-13-ottobre-a-roma-la-notte-bianca-fuori-sala-di-alice-nella-citta/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=via-margutta-si-accende-tra-cinema-e-arte-il-13-ottobre-a-roma-la-notte-bianca-fuori-sala-di-alice-nella-citta</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 08:50:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1122" height="1402" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/1-Cover-Notte-Bianca-di-Via-Margutta-13-ottobre-2026.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/1-Cover-Notte-Bianca-di-Via-Margutta-13-ottobre-2026.jpg 1122w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/1-Cover-Notte-Bianca-di-Via-Margutta-13-ottobre-2026-240x300.jpg 240w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/1-Cover-Notte-Bianca-di-Via-Margutta-13-ottobre-2026-819x1024.jpg 819w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/1-Cover-Notte-Bianca-di-Via-Margutta-13-ottobre-2026-768x960.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/1-Cover-Notte-Bianca-di-Via-Margutta-13-ottobre-2026-585x731.jpg 585w" sizes="(max-width: 1122px) 100vw, 1122px" /></p>
<p>  Dalle 17.00 alle  23.00, oltre 25 gallerie d&#8217;arte, storiche botteghe artigiane e boutique della mitica strada apriranno straordinariamente le proprie porte al pubblico, fondendo la magia della settima arte&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>  Dalle 17.00 alle  23.00, oltre 25 gallerie d&#8217;arte, storiche botteghe artigiane e boutique della mitica strada apriranno straordinariamente le proprie porte al pubblico, fondendo la magia della settima arte con la grande tradizione artistica e artigianale romana </em></strong></p>
<p>Martedì 13 ottobre il centro storico di Roma si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto. Prende il via la Notte Bianca del &#8220;Fuori Sala&#8221;, l&#8217;attesa iniziativa speciale di Alice nella Città che quest&#8217;anno inaugura ufficialmente la sua XXIV edizione.</p>
<p>L&#8217;evento prenderà vita nella storica cornice di Via Margutta con il titolo del progetto “Via Margutta – Fuori Atelier” per poi espandersi e coinvolgere l&#8217;intero Tridente.</p>
<p>L’iniziativa, promossa dal Consiglio Direttivo dell’Associazione Internazionale di Via Margutta, punta a valorizzare le attività e le realtà culturali di Via Margutta, attraverso, mostre, proiezioni, performance artistiche e incontri con autori, in una cornice suggestiva e ricca di fascino.</p>
<p>Un’opportunità unica per riscoprire uno dei luoghi più iconici della capitale, dove arte e creatività continuano a vivere nel presente e far visita nell’occasione alle <strong>oltre 25 attività</strong> commerciali presenti in <strong>Via Margutta</strong>, che hanno aderito con entusiasmo e spirito associativo all’iniziativa.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-129219 " src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/2-La-Notte-Bianca-di-Via-Margutta-300x225.jpg" alt="" width="427" height="320" /></p>
<p>Dalle ore 17.00 alle ore 23.00, oltre 25 <strong>gallerie d&#8217;arte</strong>, storiche<strong> botteghe artigiane</strong> e <strong>boutique</strong> della mitica strada apriranno straordinariamente le proprie porte al pubblico, fondendo la magia della settima arte con la grande tradizione artistica e artigianale romana.</p>
<p>A guidare i visitatori lungo il percorso sarà una suggestiva installazione luminosa itinerante che, ispirandosi all&#8217;universo visivo e ai celebri fili tessuti dell&#8217;artista Maria Lai, collegherà idealmente le strade del Tridente, creando un dialogo continuo tra cinema, territorio e arti visive.</p>
<p>La serata sarà arricchita da un fitto programma di performance dal vivo. Tra gli appuntamenti più attesi:</p>
<p>Ore 17:00         Richard Saltoun Gallery, Via Margutta 48/A &#8211; Lettura da «Se ami qualcuno dillo»           con Marco Bonini e Claudia Gerini</p>
<p>Ore 18:00         Via Margutta    Margutta Design, Via Margutta 5/6 &#8211; «Ascoltami» – 1ª replica          con Milena Mancini e Andrea Bosca.</p>
<p>Ore 19:30         Via Margutta    Galleria d’arte “La Nuvola Arte Contemporanea”, Via Margutta 41     Lettura «Di calcio non si parla» con Francesca Serafini, Stefania Ulivi e Silvia D&#8217;Amico.</p>
<p>___________________________</p>
<p><strong>L&#8217; elenco  delle attività di Via Margutta nelle quali sarà possibile assistere a performance ed installazioni:</strong></p>
<p><strong>Fratelli Petochi 1884  Via Margutta, 1/B</strong></p>
<p>GIOIELLI: “CREATIVITÀ’ E FANTASIA”</p>
<p><strong>IL  MARGUTTAveggy food &amp; art   Via Margutta, 118</strong></p>
<p>“UN RED CARPET DA BRIVIDO”</p>
<p>Per la Notte Bianca del Cinema, le protagoniste di “Un sacco belle”, la mostra di Brivido Pop, escono dalle tele esposte al Margutta e invadono la via in un immaginario red carpet e invitano il pubblico a scoprire la mostra.All’interno, la serata continua tra arte, musica dal vivo ispirata al cinema e un cocktail dedicato.</p>
<p><strong>MARGUTTA DESIGN  Via Margutta 5/6</strong></p>
<p>CINEMA &amp; DESIGN</p>
<p>Dai Maestri del ’900 a oggi. Il design entra in scena. In occasione della Festa del Cinema di Roma, Via Margutta diventa il luogo d’incontro tra cinema, architettura e grande design italiano e internazionale.Un evento espositivo e culturale che racconta come gli oggetti, gli arredi e le architetture abbiano contribuito alla costruzione dell’immaginario cinematografico, dai grandi Maestri del Novecento fino alle produzioni contemporanee.</p>
<p>IL CONCEPT: Il cinema non racconta soltanto attraverso attori e sceneggiature.Una poltrona, una lampada, un tavolo, una casa o un’intera architettura possono definire un personaggio, un’epoca e un modo di vivere.Cinema &amp; Design porta questi elementi fuori dallo schermo e li introduce nello spazio reale di Via Margutta,5 attraverso immagini e video.</p>
<p><strong>MARGUTTA  &amp; PARTNERS REAL ESTATE   Via Margutta,9</strong></p>
<p>Painting Live: Performance di ANFISSA</p>
<p><strong>DESCOVIAMARGUTTA Via Margutta, 109</strong></p>
<p>“ SOTTO CASA DI FEDERICO FELLINI NON SOLO MINI CUCINE…”</p>
<p>Nuove forme,nuove idee, nuovi modi di abitare. Il design Palladino si racconta in una nuova collezione Ispirata alla  Dolce Vita.</p>
<p><strong>FULL PROJECT  Via Margutta, 14</strong></p>
<p>ANIMA E MANIFATTURA</p>
<p>Tratti, Trame e Terre nel Salotto di Via Margutta 14.   Tre amiche, tre storie di mani che creano, un’unica storica via.In occasione della Notte Bianca di Via Margutta, organizzata in sinergia con Alice nella Città, il nostro spazio d&#8217;arredamento si trasforma in un salotto d&#8217;eccezione. Vi aspettiamo per scoprire una collezione esclusiva dove il design d’interni incontra la materia della ceramica fatta a mano, la leggerezza delle borse e l&#8217;eleganza dei gioielli di bigiotteria.</p>
<p>Martedì 13 Ottobre 2026 Dalle ore 18:30 in poi Via Margutta, Roma (Presso lo Showroom di Arredamento Full Project  Unisciti a noi per un calice di benvenuto e per vivere l&#8217;arte da vicino.</p>
<p><strong>SERGIO NESCI   Via Margutta, 18 A</strong></p>
<p>DIETRO LE QUINTE DELL&#8217;ELEGANZA</p>
<p>L&#8217;abito da uomo, dalla tela al red carpet Per una sera, l&#8217;atelier apre le porte al pubblico e svela ciò che normalmente resta dietro le quinte: il lavoro sartoriale che trasforma tessuti, dettagli e gesti in un abito unico. Tra abiti da sposo, capi da uomo e lavorazioni dal vivo, gli ospiti potranno scoprire da vicino il fascino della sartoria e il percorso che porta dalla tela al red carpet.</p>
<p><strong>MAISON BOSI   Via Margutta, 29</strong></p>
<p>UN BALLO NELLA NOTTE BIANCA – PASO DOBLE</p>
<p>Mostra “Maria Lai | Antonio Marras: Paso DoblE”, a cura di Francesca Alfano Miglietti, realizzata in collaborazione con Archivio Maria Lai e M77 Gallery Milano. Una danza ideale tra due universi creativi, attraverso opere, fili, gesti e frammenti che raccontano l’incontro e il dialogo tra Maria Lai e Antonio Marras.Per una notte, Paso Doble diventa un vero e proprio ballo, aperto al pubblico, tra arte, immaginazione e condivisione.</p>
<p><strong>L MARINE GROUPBROKERAGE DIVISION Via Margutta, 35</strong></p>
<p>Consulenza e servizio personalizzato per acquistare, vendere e vivere il proprio yacht con competenza, discrezione e fiducia</p>
<p><strong>ANTICHITÀ VALERIO TURCHI    Via Margutta,91</strong></p>
<p>“UN TUFFO NELL’ ARCHEOLOGIA “</p>
<p>Tre generazioni con la passione per le antichità greche e romane e la seria competenza specialistica in questo lavoro difficile ma straordinariamente affascinante.</p>
<p><strong>Galleria La Nuvola    Via Margutta, 41</strong></p>
<p>“SCHERMO” 2026</p>
<p>Presentazione: Opera installativa, polimaterica e interattiva realizzata ad hoc per l’occasione da Mario Carlo Iusi (Alatri, 1995), autore del Progetto Luminis che lo scorso anno ha illuminato Piazza Tevere a Roma. Iusi indaga le relazioni tra spazio, percezione e luce attraverso opere di forte carattere sperimentale.</p>
<p><strong>SESTO SENSO ART GALLERY Via Margutta, 43</strong></p>
<p>IL COLORE NON HA ETÀ.</p>
<p>Marco Tamburro dipinge con i bambini un&#8217;opera collettiva dal vivo.</p>
<p><strong>HENRYTIMI  roma Via Margutta, 47/A</strong></p>
<p>ORIGINE DELL ORIGINARIO</p>
<p>spazio di essenza osservatorio di bellezza galleria romana della firma internazionale artistica artigianale HENRYTIMIdevota all’ideazione e realizzazione di opere uniche funzionali ambienti totali artinterior emblema della creatività contemporanea.</p>
<p><strong>RICHARD SALTOUN GALLERY  Via Margutta, 48</strong></p>
<p>MADAME HIRSCH</p>
<p>Brigitte Niedermair: Madame Hirsch è la prossima mostra personale di Brigitte Niedermair, dedicata alla celebre serie fotografica incentrata sulla figura di Renate Hirsch Giacomuzzi, conosciuta come Madame Hirsch. Curata da Paola Ugolini, la mostra inaugurerà il 6 ottobre, dalle 18.00 alle 20.00, presso la Richard Saltoun Gallery di Roma, dove sarà visitabile fino al 18 dicembre 2026.Madame Hirsch è un progetto realizzato da Niedermair nel 2004, quando l&#8217;artista ha seguito per un anno Renate Hirsch Giacomuzzi nelle sue attività sociali e familiari, costruendo attraverso la fotografia una sorta di diario visivo della vita di una donna che ha scelto di fare di sé stessa un&#8217;icona.</p>
<p><strong>SPAZIO MARGUTTA   Via  Margutta, 86</strong></p>
<p>CREATIVITA’ &amp; MADE IN ITALY PER LA NOTTE BIANCA DI VIA MARGUTTA</p>
<p>Experience live dei Creativi di Spazio Margutta, tra tessuti preziosi, gioielli, borse luxury e arte con la possibilità di realizzare creazioni uniche. Dalle 18:00 alle 23:00 “Fashion Cocktail”.</p>
<p><strong>GALLERIA D’ARTE MARCHETTI  Via Margutta, 84</strong></p>
<p>MOSTRA “ARTISTI CONTEMPORANEI”</p>
<p>Angeli, Schifano, Festa, Turcato, Perilli, Boille</p>
<p><strong>ILEANA LICARI  Vicolo dell’Orto di Napoli, 7</strong></p>
<p>La Ileana Licari offre durante l’evento della “notte bianca” una experience all’interno dello store su come si lavora un bracciale borchiato con l’applicazione delle borchie a vista dei partecipanti.</p>
<p><strong>OTTICA VIDI MARGUTTA  Via Margutta, 79-80</strong></p>
<p>VIDIMARGUTTA ottica d&#8217;autore</p>
<p>VIDI Margutta è una boutique di eyewear indipendente nel cuore di Via Margutta, dove ricerca, design e artigianalità incontrano l’identità unica di chi li indossa.</p>
<p>Una selezione di occhiali d’autore e collezioni di nicchia, pensata per chi considera lo sguardo parte del proprio stile. Oltre a questo, siamo specializzati in lenti ad alta performance per lo sport.</p>
<p><strong>MARGUTTA  HOME Via Margutta, 55</strong></p>
<p>&#8220;TEODORA E LE ALTRE FATE&#8221;</p>
<p>Esposizione delle opere, capi di sartoria e ombrelli dello stilista e artista Massimo Bomba.</p>
<p><strong>SERRA      Via Margutta, 57</strong></p>
<p>UN INCONTRO TRA ARCHEOLOGIA, ARTE E BELLEZZA SENZA TEMPO</p>
<p>La boutique SERRA è lieta di presentare la sua collezione di Gioielleria Archeologica, nella quale autentiche monete e intagli romani incontrano il design contemporaneo.</p>
<p>Creazioni uniche, realizzate dai propri orafi, capaci di trasformare la storia in gioielli da vivere e da indossare&#8230;</p>
<p><strong>GALLERIA RUSSO   Via Alibert,20</strong></p>
<p>“UNA NOTTE IN GALLERIA”.</p>
<p>In occasione della Notte Bianca di via Margutta la Galleria Russo apre le sue porte per una serata all’insegna dell’arte tra i grandi maestri del Novecento e la ricerca sul contemporaneo.”</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Rome Art Week 2026: Roma si tinge di viola dal 19 al 25 ottobre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 07:33:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Rome art week 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="900" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Rome-Art-Week-2026.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Rome-Art-Week-2026.jpg 1200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Rome-Art-Week-2026-300x225.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Rome-Art-Week-2026-1024x768.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Rome-Art-Week-2026-768x576.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Rome-Art-Week-2026-1170x878.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Rome-Art-Week-2026-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Dal 19 al 25 ottobre torna la Rome Art Week 2026, la settimana dedicata all&#8217;arte contemporanea che trasforma Roma in un grande museo diffuso.  Aperte le iscrizioni per  l&#8217;XI edizione&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/09/26/rome-art-week-2026/">Rome Art Week 2026: Roma si tinge di viola dal 19 al 25 ottobre</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="900" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Rome-Art-Week-2026.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Rome-Art-Week-2026.jpg 1200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Rome-Art-Week-2026-300x225.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Rome-Art-Week-2026-1024x768.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Rome-Art-Week-2026-768x576.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Rome-Art-Week-2026-1170x878.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/Rome-Art-Week-2026-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p><p><em><strong>Dal 19 al 25 ottobre torna la Rome Art Week 2026, la settimana dedicata all&#8217;arte contemporanea che trasforma Roma in un grande museo diffuso. </strong></em></p>
<p><em><strong> Aperte le iscrizioni per  l&#8217;XI edizione della settimana dell&#8217;arte contemporanea a Roma. La call è  rivolta a gallerie, spazi espositivi, fondazioni, associazioni, accademie, istituzioni culturali, artisti e curatori. Le iscrizioni sono aperte fino all’11 ottobre 2026</strong></em></p>
<p>Sono aperte le iscrizioni all&#8217;<strong>undicesima edizione di Rome Art Week</strong>, la manifestazione diffusa che <strong>dal 19 al 25 ottobre 2026</strong> animerà la Capitale con una settimana interamente dedicata all&#8217;<strong>arte contemporanea</strong>. La call è rivolta a gallerie, spazi espositivi, fondazioni, associazioni, accademie, istituzioni culturali, artisti e curatori, che potranno proporre mostre personali e collettive, open studio, progetti curatoriali, talk e appuntamenti sparsi in tutta la città.</p>
<p><strong>Un circuito consolidato e in crescita</strong></p>
<p>Giunta ormai alla sua undicesima edizione, Rome Art Week si presenta come un appuntamento radicato e un punto di riferimento nel panorama dell&#8217;arte contemporanea romana e nazionale. Un evento ricco e variegato aperto a tutti gli operatori del settore, con l&#8217;obiettivo di sviluppare e sostenere la conoscenza e la diffusione della realtà artistica in maniera democratica e senza barriere. Fedele a questa filosofia, la partecipazione a RAW è completamente gratuita, sia per chi vi aderisce sia per il pubblico.</p>
<p>Dopo il successo della <strong>decima edizione</strong>, che nel 2025 ha registrato <strong>1.020 partecipanti</strong> – tra cui 210 gallerie e istituzioni, 718 artisti, 92 curatori e 13 collettivi – e <strong>593 eventi</strong> diffusi in tutta la città, RAW 2026 si presenta come uno degli appuntamenti più ampi e seguiti dell&#8217;agenda artistica e culturale della Capitale.</p>
<p><strong>Le novità dell&#8217;undicesima edizione</strong></p>
<p>Rome Art Week 2026 si caratterizza per una <strong>nuova immagine ufficiale</strong>, metafora visiva di un&#8217;arte viva, attuale e accessibile. L&#8217;immagine scelta – una confezione di prodotto fresco con la scritta &#8220;contiene arte contemporanea fresca&#8221; – condensa in un solo oggetto un&#8217;intera dichiarazione di intenti, ribaltando il linguaggio del packaging commerciale in una riflessione sul valore del contenuto culturale.</p>
<p>Prosegue, inoltre, il progetto <strong>Rome Art Directory</strong>, lo spin-off di RAW che raccoglie in un&#8217;unica guida i profili di istituzioni, fondazioni, gallerie, associazioni, artisti e curatori censiti negli anni dalla manifestazione. La piattaforma è la prima guida completa e omogenea degli operatori nel settore dell&#8217;arte contemporanea a Roma. A questa si aggiunge un <strong>canale WhatsApp</strong> dedicato alla diffusione di iniziative e consigli sugli eventi in programma.</p>
<p>Continua anche l&#8217;apertura internazionale di RAW che, con il progetto <strong>Budapest Artineris</strong>, dà origine a una rete pensata per crescere in altre città europee. La prima edizione della manifestazione ungherese si terrà a Budapest dal 21 al 27 settembre 2026, segnando la prima evoluzione del network Artineris al di fuori di Roma.</p>
<p><strong>Rome Art Week incontra Italia Media Art Festival</strong></p>
<p>Prosegue anche quest&#8217;anno la collaborazione tra Rome Art Week e <strong>Italia Media Art Festival (IMAF)</strong>, giunto alla sua terza edizione. La call dedicata a videoarte e videoperformance, dal titolo <em>L&#8217;energia che trasforma diventa arte</em>, selezionerà le opere che saranno presentate durante RAW 2026 in occasione dell&#8217;evento IMAF, ospitato in una prestigiosa sede espositiva romana, e successivamente esposte in altre tappe italiane ed estere del festival.</p>
<p><strong>Il programma e la piattaforma digitale</strong></p>
<p>Il programma di RAW 2026 abbraccia l&#8217;intero territorio cittadino: dal centro storico alle periferie, coinvolgendo gallerie, fondazioni, musei, enti e associazioni culturali, accademie, istituti italiani e stranieri e spazi indipendenti di ricerca. Gli artisti partecipanti organizzano open studio per accogliere appassionati, collezionisti e professionisti nei propri laboratori, condividendo i processi creativi e la propria ricerca. I curatori presentano progetti espositivi e iniziative culturali in diversi spazi della città, mentre i collettivi favoriscono la nascita di nuove relazioni e correnti espressive.</p>
<p>Per orientare il pubblico tra la moltitudine di proposte, i <strong>Punti di Vista</strong> – scelti tra influenti critici, curatori, intellettuali e artisti attivi a Roma – offrono le proprie selezioni di eventi e partecipanti, fungendo da bussola all&#8217;interno del programma. I <strong>Tour</strong>, percorsi guidati suddivisi per zone o per temi, sono organizzati e <strong>condotti dai curatori </strong>partecipanti a RAW, che accompagnano piccoli gruppi di visitatori negli studi degli artisti e nelle strutture espositive.</p>
<p>Il sito ufficiale <a href="https://us.list-manage.com/1BhUHcTxQJ3?e=aab35778a9&amp;c2id=0fdf3d37322fd2fff737bc434ae0b074" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://us.list-manage.com/1BhUHcTxQJ3?e%3Daab35778a9%26c2id%3D0fdf3d37322fd2fff737bc434ae0b074&amp;source=gmail&amp;ust=1790492451387000&amp;usg=AOvVaw3l6oQsmml0zP38ZSDUjs4S">www.romeartweek.com</a> <wbr />è il fulcro della manifestazione, uno strumento dinamico e costantemente aggiornato. Consente ai partecipanti di creare e gestire gratuitamente la propria scheda personale con biografia, immagini, contatti e informazioni sugli eventi proposti. Offre invece al pubblico una mappa interattiva, il calendario completo, le schede di tutti gli eventi e dei partecipanti, le selezioni dei Punti di Vista e i dettagli dei Tour, con un sistema integrato di prenotazione. Le news e gli elenchi dei partecipanti sono in costante aggiornamento.<br />
<strong>Le iscrizioni sono aperte fino all’11 ottobre 2026. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<table border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top">
<table class="m_-1788561476083835915mcnTextContentContainer" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0" align="left">
<tbody>
<tr>
<td class="m_-1788561476083835915mcnTextContent" valign="top"><strong>INFO</strong></p>
<p><strong>Rome Art Week 2026 – undicesima edizione</strong><br />
<strong>Dove:</strong> Roma – varie sedi<br />
<strong>Quando:</strong> dal 19 al 25 ottobre 2026<br />
<strong>Iscrizioni:</strong> aperte su <a href="https://us.list-manage.com/kxjEpCGGgg2?e=aab35778a9&amp;c2id=0fdf3d37322fd2fff737bc434ae0b074" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://us.list-manage.com/kxjEpCGGgg2?e%3Daab35778a9%26c2id%3D0fdf3d37322fd2fff737bc434ae0b074&amp;source=gmail&amp;ust=1790492451387000&amp;usg=AOvVaw141xSIfOzl9SkDtYRakWmc">www.romeartweek.com</a></p>
<p><strong>Contatti:</strong></p>
<p><strong>Segreteria</strong>: <a href="mailto:segreteria@romeartweek.com" target="_blank" rel="noopener">segreteria@<wbr />romeartweek.com</a><br />
Tel: <a href="tel:+39%2006%202112%208870" target="_blank" rel="noopener">+39 06 21128870</a><br />
Cell: <a href="tel:+39%20379%20152%207235" target="_blank" rel="noopener">+39 379 1527235</a><br />
Sito: <a href="https://us.list-manage.com/8Z7brmmvDoQ?e=aab35778a9&amp;c2id=0fdf3d37322fd2fff737bc434ae0b074" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://us.list-manage.com/8Z7brmmvDoQ?e%3Daab35778a9%26c2id%3D0fdf3d37322fd2fff737bc434ae0b074&amp;source=gmail&amp;ust=1790492451387000&amp;usg=AOvVaw2FgNJru71vt0bOQghTZOqT">www.romeartweek.com</a><br />
Facebook: <a href="https://us.list-manage.com/25aS8ngaslM?e=aab35778a9&amp;c2id=0fdf3d37322fd2fff737bc434ae0b074" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://us.list-manage.com/25aS8ngaslM?e%3Daab35778a9%26c2id%3D0fdf3d37322fd2fff737bc434ae0b074&amp;source=gmail&amp;ust=1790492451387000&amp;usg=AOvVaw0qTGRTHo0FkIp4VEiQ7Uhh">www.facebook.com/<wbr />romeartweek</a><br />
Instagram: <a href="https://us.list-manage.com/F8xkMZcSAbs?e=aab35778a9&amp;c2id=0fdf3d37322fd2fff737bc434ae0b074" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://us.list-manage.com/F8xkMZcSAbs?e%3Daab35778a9%26c2id%3D0fdf3d37322fd2fff737bc434ae0b074&amp;source=gmail&amp;ust=1790492451387000&amp;usg=AOvVaw1roedzXodrgREEAEGXfPOr">www.instagram.com/<wbr />romeartweek</a></p>
<p><strong>Ideazione e organizzazione:</strong> Kou – Associazione no-profit per la promozione delle arti visive <a href="https://us.list-manage.com/11UV_6Yvkkm?e=aab35778a9&amp;c2id=0fdf3d37322fd2fff737bc434ae0b074" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://us.list-manage.com/11UV_6Yvkkm?e%3Daab35778a9%26c2id%3D0fdf3d37322fd2fff737bc434ae0b074&amp;source=gmail&amp;ust=1790492451387000&amp;usg=AOvVaw16y-W69YScOQsRgzn8C9yU">www.kou.net</a><br />
<strong>Gestione:</strong> Menexa Srl – Agenzia di comunicazione ed eventi</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/09/26/rome-art-week-2026/">Rome Art Week 2026: Roma si tinge di viola dal 19 al 25 ottobre</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Salone Nautico di Genova 2026, oltre mille imbarcazioni e 45 Paesi per la 66ª edizione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sara Piccolella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 12:15:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1536" height="1024" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/ChatGPT-Image-18-set-2026-14_12_19.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/ChatGPT-Image-18-set-2026-14_12_19.png 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/ChatGPT-Image-18-set-2026-14_12_19-300x200.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/ChatGPT-Image-18-set-2026-14_12_19-1024x683.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/ChatGPT-Image-18-set-2026-14_12_19-768x512.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/ChatGPT-Image-18-set-2026-14_12_19-1170x780.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/ChatGPT-Image-18-set-2026-14_12_19-585x390.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/ChatGPT-Image-18-set-2026-14_12_19-263x175.png 263w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>GENOVA – Oltre mille imbarcazioni, 215 nuovi scafi, espositori e operatori provenienti da 45 Paesi e spazi in acqua ancora più ampi. Genova si prepara ad accogliere, dall’1 al 6&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/09/18/salone-nautico-di-genova-2026-oltre-mille-imbarcazioni-e-45-paesi-per-la-66a-edizione/">Salone Nautico di Genova 2026, oltre mille imbarcazioni e 45 Paesi per la 66ª edizione</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1536" height="1024" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/ChatGPT-Image-18-set-2026-14_12_19.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/ChatGPT-Image-18-set-2026-14_12_19.png 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/ChatGPT-Image-18-set-2026-14_12_19-300x200.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/ChatGPT-Image-18-set-2026-14_12_19-1024x683.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/ChatGPT-Image-18-set-2026-14_12_19-768x512.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/ChatGPT-Image-18-set-2026-14_12_19-1170x780.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/ChatGPT-Image-18-set-2026-14_12_19-585x390.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/ChatGPT-Image-18-set-2026-14_12_19-263x175.png 263w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p><p>GENOVA – Oltre mille imbarcazioni, 215 nuovi scafi, espositori e operatori provenienti da 45 Paesi e spazi in acqua ancora più ampi. Genova si prepara ad accogliere, dall’1 al 6 ottobre 2026, la 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale, uno degli appuntamenti di riferimento per l’industria mondiale della nautica da diporto.</p>
<p>L’edizione 2026 segna anche un cambiamento nel calendario. Dopo diversi anni a settembre, il Salone torna infatti nel mese di ottobre, scelta voluta da Confindustria Nautica anche nell’ambito della strategia di rafforzamento del posizionamento internazionale della manifestazione e per differenziare maggiormente l’appuntamento genovese dagli eventi nautici di Cannes e Montecarlo.</p>
<p>Il cuore della manifestazione sarà ancora una volta il Waterfront di Levante, negli spazi trasformati dal progetto urbano firmato da Renzo Piano. Il layout espositivo in acqua crescerà del 4%, rafforzando una delle caratteristiche distintive del Salone: il rapporto diretto con il mare e la possibilità di vedere e provare le imbarcazioni nel loro ambiente naturale. Nel 2025 erano state effettuate oltre 4.000 prove in mare.</p>
<p>Il Salone 2026 punta anche ad ampliare il pubblico attraverso la nuova <strong>Blue Arena</strong>, realizzata nel Palasport di Genova e accessibile gratuitamente.</p>
<p>Lo spazio ospiterà quattro aree tematiche: <strong>Start Boating</strong>, dedicata a chi vuole avvicinarsi per la prima volta alla nautica; <strong>StartUp &amp; Innovazione</strong>, destinata alle nuove imprese e alle tecnologie emergenti; <strong>Formazione e Professioni del Mare</strong>, rivolta alle opportunità professionali offerte dalla blue economy; e <strong>Mondo Vela</strong>. Confermata anche una tariffa agevolata per gli under 25.</p>
<p>L’attenzione alla formazione assume un peso crescente in un comparto che richiede competenze altamente specializzate, dalla progettazione alla cantieristica, dall’elettronica ai servizi, fino alla gestione degli yacht.</p>
<p>Il programma professionale vedrà tornare, l’1 e il 2 ottobre, i <strong>TechTrade Days</strong>, dedicati all’accessoristica e alla componentistica nautica, con oltre 400 brand coinvolti. L’obiettivo è mettere in evidenza una filiera che non comprende soltanto i grandi cantieri, ma una rete articolata di aziende tecnologiche, fornitori e produttori specializzati.</p>
<p>Il 2 ottobre si svolgerà inoltre la settima edizione del <strong>Design Innovation Award</strong>, il premio istituito per valorizzare ricerca, progettazione e capacità innovativa nel settore nautico. La giuria internazionale sarà presieduta dall’architetto Paolo Brescia, cofondatore dello studio OBR – Open Building Research.</p>
<p>La 66ª edizione allargherà infine il proprio raggio d’azione oltre il Waterfront con un vero e proprio <strong>Fuori Salone</strong>, pensato per coinvolgere maggiormente Genova e creare un collegamento tra manifestazione, Porto Antico e città.</p>
<p>Tra gli appuntamenti già annunciati, venerdì <strong>2 ottobre</strong> è previsto al <strong>Piazzale Mandraccio del Porto Antico</strong> un grande concerto gratuito con la dj internazionale <strong>Novah</strong>, nell’ambito di Energy Live. L’iniziativa punta a trasformare i giorni del Salone in un evento diffuso, capace di interessare anche un pubblico diverso da quello strettamente legato al settore nautico.</p>
<p>Con oltre mille barche attese e un programma che affianca alla grande cantieristica tecnologia, design, formazione e confronto sui nuovi modelli della blue economy, dal 1° al 6 ottobre Genova tornerà così ad essere uno dei principali punti d’incontro internazionali dell’industria nautica.</p>
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		<title>Premio Fabrizio De André: a Renato Zero e Paolo Rossi  la Targa Faber</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 19:05:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Fabrizio De Andre’]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="935" height="1389" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5456.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5456.jpeg 935w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5456-202x300.jpeg 202w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5456-689x1024.jpeg 689w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5456-768x1141.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5456-585x869.jpeg 585w" sizes="(max-width: 935px) 100vw, 935px" /></p>
<p>Il 18 e 19 settembre a Villa Bonelli la finale della 25ª edizione: sul palco anche Setak, Medit Orchestra, Mauro Ermanno Giovanardi e Andrea Rivera, insieme ai nuovi talenti di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/09/09/premio-fabrizio-de-andre-a-renato-zero-e-paolo-rossi-la-targa-faber/">Premio Fabrizio De André: a Renato Zero e Paolo Rossi  la Targa Faber</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="935" height="1389" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5456.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5456.jpeg 935w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5456-202x300.jpeg 202w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5456-689x1024.jpeg 689w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5456-768x1141.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5456-585x869.jpeg 585w" sizes="(max-width: 935px) 100vw, 935px" /></p><p><em><b>Il 18 e 19 settembre a Villa Bonelli la finale della 25ª edizione: sul palco anche Setak, Medit Orchestra, Mauro Ermanno Giovanardi e Andrea Rivera, insieme ai nuovi talenti di musica, poesia e pittura</b></em></p>
<p style="font-weight: 400;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Il 18 e il 19 settembre si terrà, eccezionalmente, nel parco di</strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Villa Bonelli a Roma</strong> (<a href="https://www.google.com/maps/search/Via+Camillo+Montalcini,+1?entry=gmail&amp;source=g" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/maps/search/Via%2BCamillo%2BMontalcini,%2B1?entry%3Dgmail%26source%3Dg&amp;source=gmail&amp;ust=1789043595585000&amp;usg=AOvVaw0rC4OozaM91N6wHGVIx4Nd" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Via Camillo Montalcini, 1</a>) la finale della <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">25ª edizione del<span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">PREMIO FABRIZIO DE ANDRÉ PARLARE MUSICA</span></strong>, riconoscimento patrocinato dalla <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Fondazione Fabrizio De André ETS </strong>e organizzato da <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">iCompany</strong>, con la direzione artistica di<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Luisa Melis</strong>, che da anni promuove la creatività e l’originalità delle nuove produzioni artistiche italiane nella musica, nella poesia e nella pittura.</p>
<p style="font-weight: 400;">In attesa di restituire a cittadine e cittadini la storica sede di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Piazza Fabrizio De André</strong> alla Magliana – dove la fase finale del Premio è tornata negli ultimi due anni e oggi oggetto di lavori di riqualificazione – la manifestazione si<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">sposta per quest’anno nella vicina Villa Bonelli</strong>. Una scelta che garantisce piena continuità e vicinanza alla comunità locale, proseguendo nel solco della valorizzazione del territorio e del forte legame con il quartiere.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Paolo Talanca </strong>condurrà la finale del Premio, a cui saranno presenti i vincitori della<strong> <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Targa Faber</em></strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">e </strong>della<strong> <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Targa Quelli che cantano Fabrizio</em></strong>, oltre ai<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> vincitori</strong>della sezione<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> poesia </strong>e della sezione<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">pittura </strong>e i<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> finalisti della sezione musica.  </strong>La <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">25ª edizione del “Premio Fabrizio De André – Parlare Musica”</strong> è patrocinata dalla<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> Fondazione Fabrizio De André ETS</strong>, promossa e sostenuta dall&#8217;<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale</strong> con il coordinamento del <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Dipartimento Attività Culturali</strong>, in collaborazione con il <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Municipio Roma XI</strong>, la produzione esecutiva di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">iCompany,</strong> la direzione artistica di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Luisa Melis</strong>, il supporto organizzativo di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Zètema Progetto Cultura</strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">e la collaborazione con SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">A ricevere la <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Targa Faber </em></strong>(Premio alla Carriera) <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">saranno <span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">RENATO ZERO</span></strong> <span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">e </span><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">PAOLO ROSSI</span></strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">. </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La <strong><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Targa Quelli che cantano Fabrizio </em></strong>(</span>Premio per la reinterpretazione dell&#8217;opera di Fabrizio)<span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">invece andrà a </span><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">SETAK </span></strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">e il riconoscimento andrà anche alla<strong> MEDIT ORCHESTRA</strong>.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">In occasione della finale, sul palco saliranno anche degli ospiti speciali:</span></strong><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">MAURO ERMANNO GIOVANARDI</span></strong><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">,</span></strong><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">ANDREA RIVERA</span></strong><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, </span></strong><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">CLAUDIO COVATO</span></strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">(vincitore della sezione Musica della scorsa edizione).</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">«È sempre emozionante e straordinario ricordare un artista come Fabrizio De André – </span></em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">afferma <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Massimiliano Smeriglio</strong>, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> &#8211; La sua poetica, i suoi testi musicali e le sue parole, sono nella memoria di ognuno di noi, in un processo di rigenerazione continuo che avviene anche grazie al grande contributo della Fondazione De André, che si impegna a tenere vivo il ricordo dell’artista disseminando la sua eredità culturale e animando la sua memoria con il premio rivolto ai musicisti e agli artisti giovani ed emergenti. Tutto questo, nei 25 anni del Premio De André, è stato fatto senza mai ridurre Fabrizio De André ad un ricordo immobile, monumentale e che non interagisce con il presente. La forza di essere arrivati al 2026, per questo 25esimo, sta nella visione del mondo e della poetica dello stesso artista e di come si riesca a trasmetterlo, a farlo conoscere ai giovanissimi, con gli stessi occhi con cui De André ha guardato e illuminato le storie degli invisibili, dei fragili, degli emarginati, degli ultimi. Questa interazione fortissima con il presente è un omaggio di cui ancora oggi Fabrizio De André ci fa dono</em>».</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><em> </em><em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">«Siamo felici che, anche durante i lavori di riqualificazione di Piazza Fabrizio De André, gli organizzatori abbiano scelto di mantenere il Premio nel Municipio XI, confermando un legame ormai profondo con questo </span></em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">territorio &#8211; dichiara <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Gianluca Lanzi</strong>, Presidente del Municipio Roma XI &#8211; <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Quest’anno sarà Villa Bonelli ad accoglierlo, in attesa di tornare alla Magliana in una piazza rinnovata, più verde, accessibile e aperta al quartiere, con nuovi spazi dedicati proprio alla cultura e agli eventi»</em></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Sono stati più di 1.000 i candidati per le tre sezioni del Premio</span></strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> (Musica, Pittura e Poesia). A valutarli, una giuria di qualità composta da:</span></p>
<p style="font-weight: 400;">per la sezione <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">MUSICA</strong>: <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Dori Ghezzi</strong>(Presidente di Giuria), <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Luisa Melis</strong>(Direttrice Artistica), <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Massimo Bonelli</strong>(Produttore esecutivo), <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Massimiliano Smeriglio</strong> (Assessore alla Cultura di Roma Capitale), <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Gianluca Lanzi </strong>(Presidente Municipio XI),<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> Piero Cademartori, Marco Cavalieri, Vincenzo Costantino Cinaski, Alessio Di Francesco, Alessandro Di Dio Masa, Teresa Mariano, Gianni Paris, Ilaria Pilar Patassini, Fausto Pellegrini, Alessia Pistolini, Massimo Poggini, Paolo Talanca, Roberto Sironi, Angelo Valori</strong>;</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong>per la sezione <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">POESIA</strong>: <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Vincenzo Costantino Cinaski</strong> (Responsabile Sezione Poesia), <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Federico Bona</strong> ed <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Erika Mineo</strong> in arte Amara;</p>
<p style="font-weight: 400;">per la sezione <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">PITTURA</strong>: <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Roberto Sironi</strong>(Responsabile Sezione Pittura), <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Eva Amos</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Silvia Guglielmi</strong> e <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Raffaella</strong><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Manna</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Durante l’evento saranno premiati i vincitori delle sezioni <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">PITTURA</strong> e <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">POESIA</strong>:</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Roberto Cafarotti</span></strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, per la <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">sezione pittura</strong>, con l’opera <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">“Human Egg”</em></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Motivazione Roberto Sironi: «<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">L’opera di Roberto Cafarotti, realizzata con olio su tela, è un mondo sospeso in attesa di essere riconosciuto come quell’ UMANITÀ NUDA &#8211; come la definisce l’artista &#8211; spesso descritta e cantata da Fabrizio De André… L’opera è un omaggio a quel mondo, qui rappresentato come un uovo, simbolo di origine e di vita, un seme primordiale che racchiude l’idea di un inizio assoluto e di una promessa di rinascita!</em>».</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Roberta De Falco</span></strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, per la <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">sezione poesia</strong>, con l’opera <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">“Trenta gradi”</em></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Motivazione Vincenzo Costantino Cinaski: «<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La poesia ha vinto perché riesce a raccontare una violenza, minima solo in apparenza, senza mai trasformarla in denuncia, spiegazione o retorica. In poche righe mette in scena il corpo, la percezione e soprattutto il dubbio successivo, quello che porta a negarsi perfino il diritto di sentirsi violati. La forza sta nella sottrazione. Non giudica, non urla, non insegna. Lascia che siano il tremore, il silenzio e quella mano a parlare. E soprattutto compie una cosa rara nella poesia contemporanea, trasforma un episodio privato in un&#8217;esperienza universale senza perdere per un istante la sua intimità. La chiusa, con quel tremore percepito prima come lusso e poi come insulto, condensa tutta la contraddizione del testo. È una poesia breve, ma non piccola</em>».</span></p>
<p style="font-weight: 400;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Di seguito invece i nomi dei finalisti della sezione MUSICA che il 18 e il 19 settembre saliranno sul palco del<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Premio Fabrizio De André Parlare Musica</em> </strong>a Roma: ALTROVE, COPPOLA, EMME DI MODESTO, GIANALDO SANGALLI, MANO MANITA, MILOMARIA, MIRIAM RICORDI, NÙMA, ROSSANA DE PACE, STRAMARE.</p>
<p style="font-weight: 400;">Dieci dei semifinalisti sono stati selezionati attraverso il tour nazionale di scouting “<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">E ti piace lasciarti ascoltare</strong>”, ideato da <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Teresa Mariano</strong> e progettato insieme a <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Luisa Melis</strong>, giunto alla sua terza edizione e organizzato da <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Borghi Artistici.</strong> I restanti venti semifinalisti sono invece individuati da <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Luisa Melis</strong>attraverso il contest nazionale. I semifinalisti si sono esibiti a<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Caramanico Terme</strong> nei giorni 26, 27 e 28 agosto davanti a una giuria composta da <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Luisa Melis</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Teresa Mariano</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Massimo Poggini</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Paolo Talanca</strong>,<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Angelo Valori</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il progetto-format <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">“<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">E ti piace lasciarti ascoltare</em>”</strong> è dedicato alla ricerca e alla valorizzazione di nuovi talenti e coinvolge promotori e produttori culturali partner del Premio, attivi in <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Centri Culturali di Produzione e Formazione, Teatri, Live Club, Festival e Rassegne Musicali</strong>. Attraverso una rete di appuntamenti e concerti organizzati in diverse regioni italiane, il progetto offre l’opportunità di incontrare, ascoltare e far emergere gli artisti del territorio.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per le tappe del tour del premio hanno collaborato diverse realtà e professionisti della scena culturale e musicale italiana, presenti in diverse regioni: in <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Emilia-Romagna</strong>, Roberto Grossi con l’Associazione E20; in <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Toscana</strong>, Alessandro Di Dio Masa con Musicantiere Records; in <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Piemonte</strong>, Paolo Stratta con Suoneria Settimo e il Centro Nazionale di Produzione blucinQue Nice; in <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Liguria</strong>, Roberto Grossi con l’Associazione E20; in <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Abruzzo</strong>, Angelo Valori con Adrimusic e il Centro Adriatico Promozione Musica; in <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Molise</strong>, Pietro Mignogna con Open Arts e il Comune di Pietracatella; nel <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Lazio</strong>, Carlo Valente con la Pro Loco Montenero Sabino; in <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Sardegna</strong>, Stefano Rombi con il Comune di Carloforte; in <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Puglia</strong>, Geremia De Giuseppe con l’Associazione Celacanto Bene Comune; in <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Calabria</strong>, Emanuele Trocino con Mind The Musik, con il patrocinio del Comune di Cirò Marina.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Alla finale, <u data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">a ingresso libero e gratuito</u>, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali, in collaborazione con il Municipio Roma XI e il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura, saranno presenti i vincitori della <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Targa Faber</em></strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">e della <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Targa Quelli che cantano Fabrizio</em></strong> (il premio per le reinterpretazioni delle opere di De André), <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">oltre ai vincitori della sezione poesia e della sezione pittura e i finalisti della sezione musica.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong></p>
<p style="font-weight: 400;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Nelle edizioni precedenti sono stati premiati per la <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Targa Faber</em> e la <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Targa Quelli che cantano Fabrizio</em>: <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Ariete</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Bandabardò</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Bobo</strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Rondelli</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Bresh</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Brunori</strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Sas</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Clementino</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Cristina</strong><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Donà</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Daniele</strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Silvestri</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Diodato</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Enrico</strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Ruggeri</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Enzo</strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Avitabile</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Eugenio</strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Finardi</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Ex-Otago</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Fiorella</strong><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Mannoia</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Luca</strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Marinelli</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Madame</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Mannarino</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Mauro</strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Ermanno</strong><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Giovanardi</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Mauro</strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Pagani</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Morgan</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Motta</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Musica</strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Nuda</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Negrita</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Neri</strong><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Marcorè</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Niccolò</strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Fabi</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Paola</strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Turci</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Peppe</strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Barra</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Perturbazione</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Piero</strong><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Pelù</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Roberto</strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Vecchioni</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Ron</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Samuele</strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Bersani</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Simone</strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Cristicchi</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">The</strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Andre</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Vinicio</strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Capossela</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Il Premio Fabrizio De André, istituito nel 2002, nasce con l’obiettivo di valorizzare nuovi talenti che si distinguono per l’originalità delle loro creazioni artistiche. Mira a incentivare la creatività di autori, compositori, interpreti ed esecutori emergenti della musica italiana. L’intento è quello di promuovere una creatività libera, svincolata da mode, generi e logiche commerciali, per incoraggiare l’innovazione e la freschezza delle nuove opere artistiche. Riconosciuto come uno degli eventi di riferimento per gli artisti che esplorano nuove vie nella musica d’autore, il Premio si avvale di una giuria composta da musicisti, scrittori, giornalisti, critici musicali e professionisti del settore, presieduta da Dori Ghezzi.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-originalfontsize="10pt" data-originalcomputedfontsize="13.333333">Premio Fabrizio De André</span></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><a href="https://www.premiofabriziodeandre.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.premiofabriziodeandre.it&amp;source=gmail&amp;ust=1789043595586000&amp;usg=AOvVaw0Gl8G-jg7YcN74YuNflx7m"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">https://www.premiofabriziodeandre.it</span></a></p>
<p class="s37"><span class="s34"><span class="bumpedFont15"><span class="s48"><span class="bumpedFont15">«</span></span><span class="s48"><span class="bumpedFont15">Siamo felici che, anche durante i lavori di riqualificazione di Piazza Fabrizio De André, gli organizzatori abbiano scelto di mantenere il Premio nel Municipio XI, confermando un legame ormai profondo con questo </span></span><span class="s43"><span class="bumpedFont15">territorio &#8211; dichiara </span></span><span class="s39"><span class="bumpedFont15">Gianluca Lanzi</span></span><span class="s43"><span class="bumpedFont15">, Presidente del Municipio Roma XI &#8211; </span></span><span class="s48"><span class="bumpedFont15">Quest’anno sarà Villa Bonelli ad accoglierlo, in attesa di tornare alla Magliana in una piazza rinnovata, più verde, accessibile e aperta al quartiere, con nuovi spazi dedicati proprio alla cultura e agli eventi</span></span><span class="s48"><span class="bumpedFont15">»</span></span><br />
</span></span></p>
<p class="s50"><span class="s49"> </span><span class="s51"><span class="bumpedFont15">Sono stati più di 1.000 i candidati per le tre sezioni del Premio</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15"> (Musica, Pittura e Poesia). A valutarli, una giuria di qualità composta da:</span></span></p>
<p class="s47"><span class="s49"> </span><span class="s49"><span class="bumpedFont15">per la sezione </span></span><span class="s51"><span class="bumpedFont15">MUSICA</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15">: </span></span><span class="s51"><span class="bumpedFont15">Dori Ghezzi</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15"> (Presidente di Giuria), </span></span><span class="s51"><span class="bumpedFont15">Luisa Melis</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15">(Direttrice Artistica), </span></span><span class="s51"><span class="bumpedFont15">Massimo Bonelli</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15"> (Produttore esecutivo</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15">), </span></span><span class="s51"><span class="bumpedFont15">Massimiliano Smeriglio</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15"> (Assessore alla Cultura di Roma Capitale),</span></span> <span class="s51"><span class="bumpedFont15">Gianluca Lanzi </span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15">(Presidente Municipio XI),</span></span> <span class="s51"><span class="bumpedFont15">Piero Cademartori, Marco Cavalieri, Vincenzo Costantino Cinaski, Alessio Di Francesco, Alessandro Di Dio Masa, Teresa Mariano, Gianni Paris, Ilaria Pilar Patassini, Fausto Pellegrini, Alessia Pistolini, Massimo Poggini, Paolo Talanca, Roberto Sironi, Angelo Valori</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15">;</span></span></p>
<p class="s47"><span class="s51"> </span><span class="s49"><span class="bumpedFont15">per la sezione </span></span><span class="s51"><span class="bumpedFont15">POESIA</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15">: </span></span><span class="s51"><span class="bumpedFont15">Vincenzo Costantino Cinaski</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15"> (Responsabile Sezione Poesia)</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s51"><span class="bumpedFont15">Federico Bona</span></span> <span class="s49"><span class="bumpedFont15">ed </span></span><span class="s51"><span class="bumpedFont15">Erika Mineo</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15"> in arte Amara</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15">;</span></span></p>
<p class="s47"><span class="s49"> </span><span class="s49"><span class="bumpedFont15">per la sezione </span></span><span class="s51"><span class="bumpedFont15">PITTURA</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15">: </span></span><span class="s51"><span class="bumpedFont15">Roberto Sironi</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15"> (Responsabile Sezione Pittura), </span></span><span class="s51"><span class="bumpedFont15">Eva Amos</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s51"><span class="bumpedFont15">Silvia Guglielmi</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15"> e </span></span><span class="s51"><span class="bumpedFont15">Raffaella</span></span> <span class="s51"><span class="bumpedFont15">Manna</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s47"><span class="s49"> </span><span class="s49"><span class="bumpedFont15">Durante l’evento saranno premiati i vincitori delle sezioni </span></span><span class="s51"><span class="bumpedFont15">PITTURA</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15"> e </span></span><span class="s51"><span class="bumpedFont15">POESIA</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15">:</span></span></p>
<p class="s40"><span class="s49"> </span><span class="s52"><span class="bumpedFont15">Roberto Cafarotti</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15">, per la </span></span><span class="s51"><span class="bumpedFont15">sezione pittura</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15">, con l’opera </span></span><span class="s53"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s53"><span class="bumpedFont15">Human Egg</span></span><span class="s53"><span class="bumpedFont15">”</span></span></p>
<p class="s47"><span class="s49"><span class="bumpedFont15">Motivazione Roberto Sironi: «</span></span><span class="s53"><span class="bumpedFont15">L’opera di Roberto Cafarotti, realizzata con olio su tela, è un mondo sospeso in attesa di essere riconosciuto come quell’ UMAN</span></span><span class="s53"><span class="bumpedFont15">IT</span></span><span class="s53"><span class="bumpedFont15">À</span></span><span class="s53"><span class="bumpedFont15">NUDA &#8211; come la definisce l’artista &#8211; spesso descritta e cantata da Fabrizio De André… L’opera è un omaggio a quel mondo, qui rappresentato come un uovo, simbolo di origine e di vita, un seme primordiale che racchiude l’idea di un inizio assoluto e di una promessa di rinascita!</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15">»</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s47"><span class="s49"> </span><span class="s52"><span class="bumpedFont15">Roberta De Falco</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15">, per la </span></span><span class="s51"><span class="bumpedFont15">sezione poesia</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15">, con l’opera </span></span><span class="s53"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s53"><span class="bumpedFont15">Trenta gradi</span></span><span class="s53"><span class="bumpedFont15">”</span></span></p>
<p class="s47"><span class="s49"><span class="bumpedFont15">Motivazione </span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15">Vincenzo Costantino Cinaski</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15">:</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15"> «</span></span><span class="s53"><span class="bumpedFont15">La poesia ha vinto perché riesce a raccontare una violenza, minima solo in apparenza, senza mai trasformarla in denuncia, spiegazione o retorica. In poche righe mette in scena il corpo, la percezione e soprattutto il dubbio successivo, quello che porta a negarsi perfino il diritto di sentirsi violati. La forza sta </span></span><span class="s53"><span class="bumpedFont15">nella sottrazione. Non giudica, non urla, non insegna. Lascia che siano il tremore, il silenzio e quella mano a parlare. E soprattutto compie una cosa rara nella poesia contemporanea, trasforma un episodio privato in un&#8217;esperienza universale senza perdere per un istante la sua intimità. La chiusa, con quel tremore percepito prima come lusso e poi come insulto, condensa tutta la contraddizione del testo. È una poesia breve, ma non piccola</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15">»</span></span><span class="s49"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s40"><span class="s49"> </span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Di seguito invece i nomi dei finalisti della sezione MUSICA che il </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">18</span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15"> e il </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">19</span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">settembre saliranno sul palco del </span></span><span class="s41"><span class="bumpedFont15">Premio Fabrizio De André Parlare Musica</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">a Roma: </span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">ALTROVE, COPPOLA, EMME DI MODESTO, GIANALDO SANGALLI, MANO MANITA, MILOMARIA, MIRIAM RICORDI, NÙMA, ROSSANA DE PACE, STRAMARE</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s35"><span class="s36"> </span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">Dieci dei semifinalisti sono stati selezionati attraverso il tour nazionale di scouting “</span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">E ti piace lasciarti ascoltare</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">”, ideato da </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Teresa Mariano</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15"> e progettato insieme a </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Luisa Melis</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, giunto alla sua terza edizione e organizzato da </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Borghi Artistici.</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15"> I restanti venti semifinalisti sono invece individuati da </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Luisa Melis attraverso</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15"> il contest nazionale. I semifinalisti si sono esibiti a </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Caramanico Terme</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15"> nei giorni 26, 27 e 28 agosto davanti a una giuria composta da </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Luisa Melis</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Teresa Mariano</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Massimo Poggini</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Paolo Talanca</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Angelo Valori</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s37"><span class="s36"><span class="bumpedFont15">Il progetto-format </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s41"><span class="bumpedFont15">E ti piace lasciarti ascoltare</span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15"> è dedicato alla ricerca e alla valorizzazione di nuovi talenti e coinvolge promotori e produttori culturali partner del Premio, attivi in </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Centri Culturali di Produzione e Formazione, Teatri, Live Club, Festival e Rassegne Musicali</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">. Attraverso una rete di appuntamenti e concerti organizzati in diverse regioni italiane, il progetto offre l’opportunità di incontrare, ascoltare e far emergere gli artisti del territorio.</span></span></p>
<p class="s37"><span class="s36"><span class="bumpedFont15">Per le tappe del tour del premio hanno collaborato diverse realtà e professionisti della scena culturale e musicale italiana, presenti in diverse regioni: in </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Emilia-Romagna</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, Roberto Grossi con l’Associazione E20; in </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Toscana</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, Alessandro Di Dio Masa con </span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">Musicantiere</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15"> Records; in </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Piemonte</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, Paolo Stratta con Suoneria Settimo e il Centro Nazionale di Produzione </span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">blucinQue</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15"> Nice; in </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Liguria</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, Roberto Grossi con l’Associazione E20; in </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Abruzzo</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, Angelo Valori con </span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">Adrimusic</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15"> e il Centro Adriatico Promozione Musica; in </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Molise</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, Pietro Mignogna con Open Arts e il Comune di Pietracatella; nel </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Lazio</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, Carlo Valente con la Pro Loco Montenero Sabino; in </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Sardegna</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, Stefano Rombi con il Comune di </span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">Carloforte; </span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">in </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Puglia</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, Geremia De Giuseppe con l’Associazione Celacanto Bene Comune; in </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Calabria</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, Emanuele Trocino con Mind The Musik, con il patrocinio del Comune di Cirò Marina.</span></span></p>
<p class="s37"><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Alla finale, </span></span><span class="s55"><span class="bumpedFont15">a ingresso libero e gratuito</span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali, in collaborazione con il Municipio Roma XI e il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura, saranno presenti i vincitori della </span></span><span class="s41"><span class="bumpedFont15">Targa Faber</span></span> <span class="s34"><span class="bumpedFont15">e della </span></span><span class="s41"><span class="bumpedFont15">Targa Quelli che cantano Fabrizio</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15"> (il premio per le reinterpretazioni delle opere di De André), </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">oltre ai vincitori della sezione poesia e della sezione pittura e i finalisti della sezione musica.</span></span></p>
<p class="s35"><span class="s34"> </span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">Nelle edizioni precedenti sono stati premiati per la </span></span><span class="s56"><span class="bumpedFont15">Targa Faber</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15"> e la </span></span><span class="s56"><span class="bumpedFont15">Targa Quelli che cantano Fabrizio</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">: </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Ariete</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Bandabardò</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Bobo</span></span> <span class="s34"><span class="bumpedFont15">Rondelli</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Bresh</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Brunori</span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Sas</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Clementino</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Cristina</span></span> <span class="s34"><span class="bumpedFont15">Donà</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Daniele</span></span> <span class="s34"><span class="bumpedFont15">Silvestri</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Diodato</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Enrico</span></span> <span class="s34"><span class="bumpedFont15">Ruggeri</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Enzo</span></span> <span class="s34"><span class="bumpedFont15">Avitabile</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Eugenio</span></span> <span class="s34"><span class="bumpedFont15">Finardi</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Ex-Otago</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Fiorella</span></span> <span class="s34"><span class="bumpedFont15">Mannoia</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Luca</span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Marinelli</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Madame</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Mannarino</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Mauro</span></span> <span class="s34"><span class="bumpedFont15">Ermanno</span></span> <span class="s34"><span class="bumpedFont15">Giovanardi</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Mauro</span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Pagani</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Morgan</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Motta</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Musica</span></span> <span class="s34"><span class="bumpedFont15">Nuda</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Negrita</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Neri</span></span> <span class="s34"><span class="bumpedFont15">Marcorè</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Niccolò</span></span> <span class="s34"><span class="bumpedFont15">Fabi</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Paola</span></span> <span class="s34"><span class="bumpedFont15">Turci</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Peppe</span></span> <span class="s34"><span class="bumpedFont15">Barra</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Perturbazione</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Piero</span></span> <span class="s34"><span class="bumpedFont15">Pelù</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Roberto</span></span> <span class="s34"><span class="bumpedFont15">Vecchioni</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Ron</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Samuele</span></span> <span class="s34"><span class="bumpedFont15">Bersani</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Simone</span></span> <span class="s34"><span class="bumpedFont15">Cristicchi</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">The</span></span> <span class="s34"><span class="bumpedFont15">Andre</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s34"><span class="bumpedFont15">Vinicio</span></span> <span class="s34"><span class="bumpedFont15">Capossela</span></span><span class="s36"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s35"><span class="s36"> </span></p>
<p class="s37"><span class="s36"><span class="bumpedFont15">Il Premio Fabrizio De André, istituito nel 2002, nasce con l’obiettivo di valorizzare nuovi talenti che si distinguono per l’originalità delle loro creazioni artistiche. Mira a incentivare la creatività di autori, compositori, interpreti ed esecutori emergenti della musica italiana. L’intento è quello di promuovere una creatività libera, svincolata da mode, generi e logiche commerciali, per incoraggiare l’innovazione e la freschezza delle nuove opere artistiche. Riconosciuto come uno degli eventi di riferimento per gli artisti che esplorano nuove vie nella musica d’autore, il Premio si avvale di una giuria composta da musicisti, scrittori, giornalisti, critici musicali e professionisti del settore, presieduta da Dori Ghezzi.</span></span></p>
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		<title>PAGANICA IN MISSIONE A PINZOLO PER IL VENTENNALE DEL GEMELLAGGIO ALPINO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Goffredo Palmerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 06:24:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[alpini]]></category>
		<category><![CDATA[gemellaggio Paganica- Pinzolo]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="700" height="420" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/3-Sfilata-e1788934988395.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p>
<p>L’AQUILA – Una calorosa accoglienza ha riservato Pinzolo alla folta delegazione di Paganica, ben oltre il centinaio di persone, giunta nella splendida cittadina della Val Rendena per restituire la visita&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">L’AQUILA – Una calorosa accoglienza ha riservato <strong>Pinzolo</strong> alla folta delegazione di <strong>Paganica</strong>, ben oltre il centinaio di persone, giunta nella splendida cittadina della Val Rendena per restituire la visita che quella comunità aveva fatto dal 31 maggio al 2 giugno alla città gemella, ricorrendo il Ventennale del patto di fraternità tra i Gruppi Alpini dei due centri. <strong>Paganica</strong> ha voluto così rendere omaggio alla comunità sorella di <strong>Pinzolo</strong>, con le rappresentanze delle associazioni che, oltre ai Gruppi Alpini gemellatisi nel 2005, hanno negli anni stabilito forti relazioni di amicizia, come la Banda di Paganica con la Banda di Pinzolo, il Coro della Portella con in Coro della Presanella, il Comune dell’Aquila con quello di Pinzolo, le Pro Loco dei due centri, l’Asbuc di Paganica-S.Gregorio con le realtà montane della Val Rendena. Insomma, il seme di fraternità piantato oltre venti anni fa con il gemellaggio tra i due Gruppi Alpini – quello di Paganica guidato da <strong>Corradino Palmerini</strong>, quello di Pinzolo da <strong>Renzo Maffei</strong> – si è negli anni esteso alle due comunità in tutte le loro articolazioni sociali e culturali. Tre giornate di intense emozioni hanno dunque connotato la missione paganichese (4-5-6 settembre), con un programma di eventi e incontri approntato dalle associazioni di Pinzolo in collaborazione con la Municipalità, che sin dall’arrivo delle rappresentanze di Paganica ha accolto e partecipato agli eventi con la Presidente del Consiglio comunale, <strong>Laura Rossini</strong>, e con il Sindaco <strong>Michele Cereghini</strong> presente alla toccante cerimonia di Omaggio ai Caduti, diventato momento pubblico di saluto tra i Comuni di <strong>Pinzolo</strong> e <strong>L’Aquila</strong>. Ma andiamo con ordine a raccontare le tre giornate di missione. Il grosso della numerosa rappresentanza paganichese è giunta a Pinzolo nel pomeriggio di venerdì 4 settembre. Quasi un centinaio di persone, in due autobus: in uno al completo gli alpini con il capogruppo <strong>Raffaele Vivio</strong>, nell’altro la banda, con il presidente <strong>Flavio Tursini</strong> ed altre rappresentanze. Ad attenderci all’arrivo <strong>Loreto Leone</strong>, lieto di fare un’immersione nelle sue origini paganichesi. Nel giorno precedente un’altra ventina di persone erano giunte da Paganica a Pinzolo, tra cui una nutrita rappresentanza dell’Amministrazione Separata dei Beni d’uso civico (<strong>Asbuc</strong>) guidata dal presidente <strong>Nando Galletti</strong>. In programma il concerto della Banda di Paganica. Si è tenuto alle 19 nel grande capannone <img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-127642 size-large" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/7-sfilata-1024x688.jpg" alt="" width="1024" height="688" />delle feste allestito nel parcheggio antistante la stazione della funivia che porta al <strong>Doss del Sabion</strong> (m. 2101). Aria di empatia nell’ampio locale dove, oltre a tenersi concerti e spettacoli, si servono specialità della gastronomia trentina. Come nella conviviale che nella serata ha visto presenti, oltre agli ospiti venuti dall’Abruzzo, diverse centinaia di degustatori.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sabato mattina la prevista visita in quota al <strong>Doss del Sabion</strong>. Alle 9:30 la partenza in funivia. Sia nella stazione intermedia che alla stazione d’arrivo la Banda di Paganica ha concertato brani classici e moderni, con un generale apprezzamento per le sue performance. Da quella straordinaria postazione si ammira la magnificenza del coro delle montagne, dalla catena del <strong>Brenta</strong> a quella dell’<strong>Adamello</strong>, con i suoi ghiacciai luccicanti al riverbero del sole. E il verde smeraldo della <strong>Val Rendena</strong>, dall’alto, trapuntata dai borghi che si susseguono fin giù a Tione di Trento. E la vista a perpendicolo dell’abitato di <strong>Pinzolo</strong>, con lo svettante campanile della chiesa di San Lorenzo – con i suoi 72 metri il più alto del Trentino –, e dell’abitato di <strong>Carisolo</strong>. Nel pomeriggio, dalle ore 16, abbiamo assistito, davvero con meraviglia e suggestione, al <strong>Rientro delle Giovenche</strong> dall’alpeggio.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-127640" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/2-Giovenche-razza-Rendena-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Antica tradizione della <strong>Val Rendena</strong>, ha intrigato la curiosità e l’interesse di gran parte della popolazione di Pinzolo, ma soprattutto dell’ancor notevole presenza di turisti e visitatori, disposti lungo il percorso della sfilata. Numerose le bande, sfilanti nei colori variopinti delle loro monture – anche la banda di Paganica nella divisa d’ordinanza –, e tanti gruppi nei costumi tipici, di rara bellezza, come pure in abiti antichi ad evocare l’emigrazione in tutto il mondo della gente della Val Rendena, con la loro perizia di arrotini oggi immortalata nel Monumento al <em>Moleta</em> (arrotino) all’ingresso di Pinzolo. Gruppi in costume e bande cangianti di colori intramezzavano le varie mandrie di giovenche, parate a festa con campane e fiori di campo. Giovenche invero un po’ titubanti a procedere lungo il percorso tracciato per le vie del centro di <strong>Pinzolo</strong>, forse intimorite dalla gran quantità di spettatori, di cui avrebbero volentieri fatto a meno, pensando alla quiete dell’alpeggio. Ma la perizia dei loro guardiani – alcuni dei quali schioccavano in aria i loro staffili di cuoio – è stata assai convincente nel condurle all’arrivo, non prima che una commissione avesse giudicato le più belle Giovenche della Rendena da premiare, come nei migliori concorsi per le varie Miss. Davvero uno spettacolo di straordinaria piacevolezza. La festa è poi continuata, fino a tarda sera, nel capannone delle feste.</p>
<p style="font-weight: 400;">Domenica mattina, alle 9, la cerimonia istituzionale al <strong>Monumento ai Caduti</strong>. Gli alpini di <strong>Paganica</strong> e <strong>Pinzolo</strong> schierati in <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-127638 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/8-Omaggio-ai-Caduti-300x197.jpg" alt="" width="300" height="197" />due file da quinta al Monumento, hanno reso omaggio con l’alzabandiera, mentre la Banda di Paganica intonava l’inno nazionale. Poi, sulle note del Piave, la deposizione della corona d’alloro, scortata dal sindaco <strong>Michele Cereghini</strong> e dalla presidente del Consiglio comunale <strong>Laura Rossini</strong>, e la tromba che eseguiva il Silenzio. Quindi il saluto del sindaco agli ospiti, richiamando il gemellaggio nato tra i Gruppi Alpini nel 2005, reso ancora più forte dopo il terremoto del 2009, nella vicinanza affettuosa e nell’opera di soccorso subito apprestata dalla comunità di Pinzolo, della Val Rendena e dell’intero Trentino. Da allora l’amicizia tra Pinzolo e Paganica, da fatto circoscritto agli alpini, è diventato fatto comunitario, anche legando le due Municipalità, di <strong>Pinzolo</strong> e <strong>L’Aquila</strong>. Chi qui scrive, testimone istituzionale insieme al sindaco dell’Aquila <strong>Biagio Tempesta</strong> del gemellaggio sottoscritto a Pinzolo nel 2005, ricordando quell’evento presieduto dal sindaco pro tempore <strong>William Bonomi</strong>, ha portato il saluto della Municipalità aquilana. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-127639" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/14-Saluti-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" />Un saluto denso di gratitudine, che durerà per sempre, nel ricordo del sostegno e dell’affetto espressi dalla comunità di Pinzolo nei drammatici mesi dell’emergenza post terremoto, confortando la popolazione anche con opere durature, nella realizzazione di luoghi d’aggregazione spirituale, sociale e culturale per la comunità paganichese e aquilana. In quei gesti, in quella sensibile vicinanza risiede la ragione profonda di un’amicizia, diventata vera e propria fraternità tra le nostre comunità.</p>
<p style="font-weight: 400;">È seguita la visita guidata alla <strong>Chiesa di San Vigilio</strong>, che conserva dipinti e affreschi di varie epoche. Il tempio è soprattutto noto per essere una delle più pregevoli testimonianze dell’opera pittorica dell’artista bergamasco <strong>Simone Baschenis</strong>, cui si deve la realizzazione della <strong><em>Danza macabra</em></strong>, datata 31 ottobre 1539, che impreziosisce la parte alta di una parete esterna. Poi la S, Messa nella Chiesa di San Lorenzo. Con sorpresa, all’uscita dopo la celebrazione, d’un estemporaneo concerto della Banda di Paganica, che ha coinvolto tutti gli spettatori nelle movenze sincopate e ritmate dei brani eseguiti sotto l’abile guida del direttore, quasi come avviene al Musikverein di Vienna nel concerto di capodanno. Alla fine della coinvolgente esibizione una <em>standing ovation</em> e il bis, invocato e soddisfatto. Lì accanto, al <strong>PalaDolomiti</strong>, il Gruppo Alpini di Pinzolo ha proposto un <em>Vin d’honneur</em>, aperitivo alla conviviale allestita nell’ampio salone della bella struttura polifunzionale. Non prima, però, della cerimonia istituzionale per saluti e scambio dei doni tra le associazioni, aperta dal saluto della presidente <strong>Laura Rossini</strong>, un intervento che ha richiamato con rara sensibilità il valore dell’amicizia tra le due comunità e la certezza che ci saranno ulteriori occasioni per rafforzare le relazioni fraterne. Chi scrive ha letto l’intenso messaggio di saluto del sindaco dell’Aquila <strong>Pierluigi Biondi</strong>, cofirmato dal vicepresidente del Consiglio comunale <strong>Daniele Ferella</strong>, a suggello del forte rapporto tra le due Municipalità, dove il richiamo all’opera di soccorso dopo il sisma del 2009 prestato dalla gente trentina è sottolineato con emozione e gratitudine.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-127641" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/11-Saluti-237x300.jpg" alt="" width="237" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/11-Saluti-237x300.jpg 237w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/11-Saluti-809x1024.jpg 809w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/11-Saluti-768x972.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/11-Saluti-1170x1481.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/11-Saluti-585x741.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/11-Saluti.jpg 1463w" sizes="(max-width: 237px) 100vw, 237px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Il primo intervento di saluto quello di <strong>Agostino Lorenzetti</strong>, capogruppo degli Alpini di Pinzolo. Gli fa eco <strong>Raffaele Vivio</strong>, capogruppo degli Alpini di Paganica, con un intervento pieno di <em>pathos</em>, a tratti commovente, nel sottolineare la genesi del gemellaggio nell’opera di <strong>Corradino Palmerini</strong>, all’epoca capogruppo, e di <strong>Loreto Leone</strong>, paganichese trapiantato a <strong>Pinzolo</strong> da oltre mezzo secolo per assumervi il comando della Polizia municipale. Ha quindi ricordato come già dal giorno successivo al sisma del 6 aprile 2009 giunse l’imponente struttura di uomini e mezzi della <strong>Protezione civile trentina</strong>, che pose il Campo Base proprio a Paganica. Laddove l’indomani arrivò il Presidente dell’Amministrazione Provinciale Autonoma di Trento, <strong>Lorenzo Dellai</strong>, con il sindaco di Pinzolo <strong>William Bonomi</strong> e <strong>Loreto Leone</strong>, per conoscere la situazione e disporre i provvedimenti di prima necessità nell’assistenza alla popolazione. Infatti, sorse subito il <strong>Campo 3</strong> di accoglienza, risultato tra i più efficienti, grazie al lavoro dei volontari dei gruppi alpini della Sezione ANA di Trento, che lo hanno gestito fino al termine dell’emergenza. Non saremo mai grati a sufficienza, anche per le generose donazioni delle comunità della Val Rendena che hanno lasciato una traccia profonda nel cuore dei paganichesi. Quindi il saluto del presidente della Banda di Pinzolo, <strong>Maurizio Cereghini</strong>, che segnala il forte rapporto con la consorella di Paganica. <strong>Flavio Tursini</strong>, presidente della Banda di Paganica, risponde con parole toccanti sulla bella amicizia che lega le due associazioni.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il presidente del Coro della Presanella <strong>Matteo Pedretti</strong>, davvero molto attivo nell’organizzazione, anch’egli sottolinea il bel rapporto di amicizia con il Coro della Portella, condiviso nelle parole di <strong>Daniele Chiarizia</strong>, corista della Portella, mentre gli consegna una targa a suggello di tali valori. La Pro Loco, con il vicepresidente <strong>Alessandro Ducoli</strong>, porta il suo saluto, con uno speciale omaggio a tutte le donne ospiti della conviviale. Chiude il ciclo dei saluti il presidente dell’Asbuc<strong>, Nando Galletti</strong>, parlando della specificità del lavoro dell’Amministrazione Separata che presiede, ritenendolo simile a quello delle amministrazioni delle montagne trentine. Consegna quindi in omaggio il grande ombrello artigianale, di quelli che i nostri pastori usano in montagna per ripararsi dal sole e dalle intemperie. Tutti, dunque, ad apprezzare i <em>canederli</em> al sugo preparati dagli alpini di Pinzolo, poi salumi e formaggio, crostata e caffè e un buon merlot che ha accompagnato il pranzo. Infine tanti gli abbracci, sorrisi e commozione nel salutare i nostri amici di Pinzolo, prima di prendere la via del ritorno, alle 3 del pomeriggio. Ottimo il viaggio, tra canti, frizzi e lazzi del capogruppo Vivio, impareggiabile nel tenere allegra la compagnia. L’arrivo a <strong>Paganica</strong> a mezzanotte, con l’arrivederci alla prossima.</p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>NaxosLegge 2026, al via la XVI edizione nel segno di “Mythos. La sfida del pensiero mitico</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/09/02/naxoslegge-2026-al-via-la-xvi-edizione-nel-segno-di-mythos-la-sfida-del-pensiero-mitico/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=naxoslegge-2026-al-via-la-xvi-edizione-nel-segno-di-mythos-la-sfida-del-pensiero-mitico</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 17:56:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1149" height="1600" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/33f9e9a4-2f63-4bb0-b3a9-291b81abb481.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/33f9e9a4-2f63-4bb0-b3a9-291b81abb481.jpeg 1149w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/33f9e9a4-2f63-4bb0-b3a9-291b81abb481-215x300.jpeg 215w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/33f9e9a4-2f63-4bb0-b3a9-291b81abb481-735x1024.jpeg 735w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/33f9e9a4-2f63-4bb0-b3a9-291b81abb481-768x1069.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/33f9e9a4-2f63-4bb0-b3a9-291b81abb481-585x815.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1149px) 100vw, 1149px" /></p>
<p>Dal 10 al 18 settembre il festival diretto da Fulvia Toscano. Ad aprire l’anteprima il ministro della Cultura Alessandro Giuli, poi nove giorni di incontri, spettacoli e grandi narrazioni con&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal 10 al 18 settembre il festival diretto da Fulvia Toscano. Ad aprire l’anteprima il ministro della Cultura Alessandro Giuli, poi nove giorni di incontri, spettacoli e grandi narrazioni con Alessio Boni, Giuseppe Conte, Paola Mastrocola, Pierfranco Bruni, e numerosi protagonisti della cultura</em></p>
<p>Giardini Naxos (ME),– Il mito come chiave per leggere il passato e interrogare il presente. Dal 10 al 18 settembre torna NaxosLegge Festival delle narrazioni, della lettura e del libro, diretto da Fulvia Toscano e giunto alla XVI edizione, quest’anno dedicata al tema “Mythos. La sfida del pensiero mitico”.</p>
<div id="attachment_127470" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-127470" class="size-thumbnail wp-image-127470" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/fbb48471-4de4-4379-be34-cac78ffb069a-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/fbb48471-4de4-4379-be34-cac78ffb069a-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/fbb48471-4de4-4379-be34-cac78ffb069a-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/fbb48471-4de4-4379-be34-cac78ffb069a.jpeg 440w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p id="caption-attachment-127470" class="wp-caption-text">Fulvia Toscano</p></div>
<p>Ad anticipare l’apertura ufficiale sarà, il 10 settembre alle 18.00, l’incontro con il ministro della Cultura Alessandro Giuli, protagonista dell’anteprima del festival al Delta Hotels by Marriott di Giardini Naxos con la presentazione del suo libro Venne la Magna Madre. I riti, il culto e l’azione di Cibele Romana (“L’Erma” di Bretschneider, Roma 2025).</p>
<p>Il festival prevede un percorso che attraverserà il mito antico e le sue declinazioni nella contemporaneità, mettendo in dialogo letteratura, poesia, politica, arte, teatro, cinema, storia e promozione della lettura.</p>
<p>L’11 settembre, al Museo del Parco Archeologico di Naxos, Giuseppe Conte presenterà Della stessa sostanza dei sogni. Monologhi del mito (Bompiani), con l’intervento di Mauro Curcuruto. Nel pomeriggio, alla Terrazza Bistrot del Lido di Naxos, Conte dialogherà con Marco Tarchi sul rapporto tra “Mito e politica / Mito e poesia”, in una conversazione moderata da Fulvia Toscano. La giornata proseguirà con il Premio NaxosLegge 2026 ai Promotori di cultura. Tra i riconoscimenti anche quello all’ambasciatrice di Romania Gabriela Dancau, nell’anno culturale Italia-Romania.</p>
<p>Il 12 settembre sarà una delle giornate più dense del programma. Alle ore 6.00, al Teatro della Nike del Parco Archeologico di Naxos, una suggestiva alba teatrale vedrà protagonista Alessio Boni in Katabasis, dal Canto VI dell’Eneide di Virgilio, con musiche dal vivo di Franca Bongiovanni, voce, drammaturgia e messa in scena dello stesso Boni, nell’ambito della collaborazione con Interpretare l’Antico, diretto da Gigi Spedale.</p>
<p>La mattina NaxosLegge si sposterà al Palazzo della Cultura di Catania per un omaggio a Franco Battiato con la presentazione di Battiato svelato (Rai Libri), volume curato da Giorgio Calcara. Interverranno Giuseppe La Spada, Luca Madonia, Adriano Monti Buzzetti e Luigi Turinese, con le testimonianze di Alberto Samonà, Alessio Cantarella, Giuseppe Puglisi e Piero Zuccaro. Modereranno Paolo Di Caro e Fulvia Toscano. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con il Comune di Catania e Corti in Cortile.</p>
<p>Nel pomeriggio, al Parco Archeologico di Naxos, sarà inaugurata “Heroes. A ciascuno la sua guerra”, installazione di Stefania Pennacchio. Con l’artista interverranno Giorgio Calcara e Fulvia Toscano. A seguire, l’intervento poetico di Cettina Caliò, Mauro Curcuruto, Giancarlo Cutrona, Livia Di Vona, Marinella Fiume, Lorenzo Rapisarda e Dario Tomasello. In sinergia con Algra editore.</p>
<p>Al Museo del Parco Archeologico si tornerà poi alle grandi narrazioni dell’antichità con “L’Iliade. Poema della forza, poema della debolezza?”, conversazione con Isabella Bignozzi, Corrado D’Elia e Francesco Morosi, moderata da Daniela Sessa.</p>
<p>Sempre il 12 settembre, al Parco archeologico di Naxos Taormina, Marco Giorgetti, direttore del Teatro Stabile di Catania, Charles Chemin, direttore artistico del Watermill Center di New York, e Paolo Di Caro, direttore della Direzione Cultura del Comune di Catania, presenteranno DON Q, il progetto internazionale tra gli ultimi concepiti da Bob Wilson insieme a Mikhail Baryshnikov.</p>
<p>A seguire, la proiezione del film Don Chisciotte di Fabio Segatori, con Fabio Segatori e Alessio Boni e la moderazione di Gigi Spedale, nell’ambito della collaborazione con Interpretare l’Antico.</p>
<p>Il 13 settembre si aprirà al Parco Archeologico di Naxos con un laboratorio di narrazione per bambini, ispirato all’installazione Heroes. A ciascuno la sua guerra di Stefania Pennacchio, a cura di Grazia Salamone, in collaborazione con UNICEF – Gruppo di Giardini Naxos e Archeoclub Naxos Taormina Valle Alcantara.</p>
<p>La mattinata proseguirà con “Mitico Mediterraneo. Sulle tracce di eroi ed ecisti”, dedicato alle rotte di Odisseo e di Enea e al racconto della grande mostra Troia / Roma. Miti del Mediterraneo antico, allestita al Parco Archeologico del Colosseo. Interverranno Alfonsina Russo, capo dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale – DiVA del MiC, Massimo Cultraro, dirigente di ricerca del CNR-ISPC, e Matteo D’Acunto, Università di Napoli L’Orientale, con la moderazione di Dora Marchese, saggista.</p>
<p>Spazio anche alle letture dal Canto III dell’Eneide nella versione poetica di Cettina Caliò e alla presentazione del progetto sociale “Il viaggio di Enea”, ideato da Archeoclub sede di Roma 3 – Fabio Maniscalco, che mette in rete diverse realtà istituzionali e associative del territorio.</p>
<p>Sempre il 13, al Museo del Mare di Giardini Naxos, particolare rilievo avrà “Leggere è un Mito. Bilanci e prospettive per la promozione della lettura”, incontro dedicato alle strategie di lettura e aperto alle Città del libro, ai Patti per la lettura, ai Parchi letterari e ai Festival letterari siciliani. Interverranno Giuseppe Iannaccone, presidente del Centro per il libro e la lettura, Chiara Coppola, funzionaria del Centro per il libro e la lettura, Giuseppe Bica e Massimiliano Giammusso. Spazio anche alla testimonianza dell’esperienza del festival Illustramente, nel racconto di Rosanna Maranto, direttrice artistica del festival, e di Francesca Corrao, presidente della Fondazione Orestiadi di Gibellina. Modererà Fulvia Toscano.</p>
<p>Nel pomeriggio sarà ospite Paola Mastrocola, che racconterà i suoi libri L’amore prima di noi e Il dio del fuoco (Einaudi), in dialogo con Alessandra Traversa, in collaborazione con Archeoclub di Augusta.</p>
<p>Particolare importanza assume inoltre il Premio Intersezioni, progetto internazionale ideato e realizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Atene e dal Centro per il libro e la lettura. A Giardini Naxos sarà premiato Fabrizio Sinisi, vincitore del progetto “Intersezioni” con il romanzo Il prodigio (Mondadori). A consegnare il riconoscimento saranno Giuseppe Iannaccone, presidente del Centro per il libro e la lettura, e Francesco Neri, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Atene, collegato da remoto. Con lo scrittore interverranno Dario Tomasello e i volontari del gruppo di lettura “Per altro verso”, coordinati da Maria Giovanna e Giovanni Bucolo.</p>
<p>La giornata del 13 si chiuderà al Teatro della Nike con “Nel ventre”, dall’omonimo romanzo di Sergio Claudio Perroni, con Stefano Panzeri, regia di Andrea Paolucci e Stefano Panzeri e produzione del Teatro dell’Argine, ancora nell’ambito della collaborazione con Interpretare l’Antico.</p>
<p>Il 14 settembre, il progetto “Il viaggio di Enea” raggiungerà l’Ospedale San Vincenzo di Taormina, coinvolgendo i reparti di Pediatria e Cardiochirurgia pediatrica, attraverso le sinergie con Comune di Giardini Naxos, Archeoclub Naxos-Taormina Valle Alcantara, Archeoclub Augusta, ASP Messina, UNICEF di Giardini Naxos e Consulta giovanile di Giardini Naxos.</p>
<p>Nel pomeriggio, a Catania, NaxosLegge renderà omaggio ad Antonio Pennacchi con la presentazione del Meridiano Mondadori a lui dedicato. Con il curatore Giuseppe Iannaccone interverranno Salvatore Ferlita, Fabio Granata e Dario Tomasello, con la moderazione di Fulvia Toscano.</p>
<p>Il 15 settembre sarà dedicato ad alcuni grandi miti della modernità. Nel bicentenario della nascita di Carlo Collodi, il Museo del Parco Archeologico di Naxos ospiterà un appuntamento dedicato a Pinocchio, con la presentazione di Pinocchio svelato e gli interventi di Andrea Scarabelli, Roberta Moretti e Andrea Pruiti Ciarello. A seguire spazio a Faust, con la presentazione del volume di Ioan Petru Culianu. In serata il Parco accoglierà “Il mulino di Amleto”, una passeggiata “astromitica” alla scoperta del cielo degli antichi, tra astrofisica, filosofia e poesia, con Andrea Orlando, Giuseppe Muscolino e le letture di Davide Brullo.</p>
<p>Il rapporto tra mito e immaginario contemporaneo attraverserà anche le giornate del 16 e 17 settembre, con il coinvolgimento del Liceo Caminiti di Giardini Naxos e appuntamenti dedicati al cinema, alle nuove narrazioni mitiche, ai videogames e alle illustrazioni, con interventi di Massimo Cultraro, Davide Brullo, Pancrazio Auteri e dell’associazione Oplites.</p>
<p>Il 16 settembre, alle ore 17, al Museo del Mare di Giardini Naxos, Pierfranco Bruni sarà protagonista dell’incontro “Bianca Garufi e Cesare Pavese. Una storia mitica”, moderato da Maria Paola Spurio. Interverranno anche gli studenti del Liceo Caminiti di Giardini Naxos con un contributo sui “Dialoghi con Leucò” di Cesare Pavese. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con il Circolo di lettura “Bianca Garufi” di Letojanni.</p>
<p>Sempre il 16, alla Casa del Cinema di Taormina, la sezione del festival “Sguardi a Oriente. Incontri con uomini straordinari”, coordinata da Tamako Chemi, renderà omaggio a Giuseppe Tucci, con Massimo Cultraro e la proiezione del documentario Giuseppe Tucci. Sulle strade dell’est di Massimo Ferrari, in collaborazione con la Fondazione Taormina Arte Sicilia.</p>
<p>Il 17 settembre, il percorso dedicato alle “Città mito” guarderà a Roma e Fiume, raccontate nel loro valore storico e simbolico. Al Museo del Parco Archeologico di Naxos sarà ricordata anche la figura di Renato Del Ponte, con un intervento di Sandro Consolato e, a seguire, la conversazione con lo storico Livio Zerbini, in dialogo con Massimo Cultraro. In serata Gabriele Marconi presenterà Le stelle danzanti, con Marco Spada e letture a cura di Elio Crifò, in collaborazione con Latitudini.</p>
<p>A chiudere la XVI edizione, il 18 settembre, saranno due appuntamenti. Al Museo del Mare di Giardini Naxos si parlerà di Federico II, con la presentazione del libro Federico II di Fulvio Delle Donne, in dialogo con Claudia Ercoli, mentre a Taormina, al Don Vittorio Resort di Trappitello, nell’ambito della sezione “Le donne non perdono il filo”, coordinata da Marinella Fiume, tornerà il Premio ai saperi delle donne, quest’anno caratterizzato anche da un forte valore interreligioso. Saranno premiate Anna Maria Shinnyno Marradi, Haifa Alsakkaf, Elena Lea Bartolini De Angeli, Noemi Scarpa e Ilenya Goss. Nell’occasione sarà conferito un riconoscimento anche alla Casa delle donne di Ragusa, nel decennale della fondazione. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con Altra Metà e la Consulta delle donne di Giardini Naxos.</p>
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		<title>Il Perdono apre al futuro: dal Summit dell’Aquila una riflessione sulla libertà dei giovani e sulla responsabilità degli adulti</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/08/31/il-perdono-apre-al-futuro-dal-summit-dellaquila-una-riflessione-sulla-liberta-dei-giovani-e-sulla-responsabilita-degli-adulti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-perdono-apre-al-futuro-dal-summit-dellaquila-una-riflessione-sulla-liberta-dei-giovani-e-sulla-responsabilita-degli-adulti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 18:28:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[I giovani e la libertà di scegliere]]></category>
		<category><![CDATA[Il perdono nutre il mondo]]></category>
		<category><![CDATA[L’Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[Perdonanza Celestiniana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1536" height="1536" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/cover-perdono.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/cover-perdono.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/cover-perdono-300x300.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/cover-perdono-1024x1024.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/cover-perdono-150x150.jpg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/cover-perdono-768x768.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/cover-perdono-1170x1170.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/cover-perdono-585x585.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/cover-perdono-640x640.jpg 640w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>Grande partecipazione al 4° Summit nazionale “Il Perdono nutre il Mondo”. Filosofi, sociologi, educatori, comunicatori, professionisti e uno straordinario testimone in un confronto su perdono, libertà di scegliere e responsabilità&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/08/31/il-perdono-apre-al-futuro-dal-summit-dellaquila-una-riflessione-sulla-liberta-dei-giovani-e-sulla-responsabilita-degli-adulti/">Il Perdono apre al futuro: dal Summit dell’Aquila una riflessione sulla libertà dei giovani e sulla responsabilità degli adulti</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Grande partecipazione al 4° Summit nazionale “Il Perdono nutre il Mondo”. Filosofi, sociologi, educatori, comunicatori, professionisti e uno straordinario testimone in un confronto su perdono, libertà di scegliere e responsabilità degli adulti.</em></p>
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<div id="attachment_127377" style="width: 353px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-127377" class="wp-image-127377 " src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/goffredo-perdono-240x300.jpg" alt="" width="343" height="429" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/goffredo-perdono-240x300.jpg 240w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/goffredo-perdono-819x1024.jpg 819w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/goffredo-perdono-768x960.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/goffredo-perdono-1170x1463.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/goffredo-perdono-585x731.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/goffredo-perdono.jpg 1280w" sizes="(max-width: 343px) 100vw, 343px" /><p id="caption-attachment-127377" class="wp-caption-text">Goffredo Palmerini</p></div>
<p>L’AQUILA – Interpretare lo spirito della <strong>Perdonanza </strong>significa custodirne le radici e, allo stesso tempo, portarne il messaggio nel presente, facendolo dialogare con le domande del nostro tempo. È questa la direzione che ha segnato la IV edizione del<strong> Summit nazionale “Il Perdono nutre il Mondo”</strong>, promosso e organizzato da <strong>One Group </strong>e <strong>L’Aquila Made In</strong>, che sabato 29 agosto ha registrato al <strong>Teatro San Filippo </strong>una grande partecipazione di pubblico intorno al tema “<strong>Il Perdono apre al futuro? I giovani e la libertà di scegliere”. </strong>Ideato da <strong>Francesca Pompa</strong>, art director del Summit, l’incontro è stato introdotto da <strong>Angelo De Nicola</strong> e moderato dalla stessa Pompa. Ad aprire i lavori i saluti istituzionali di <strong>Manuela Tursini</strong>, assessore alle Politiche sociali del Comune dell’Aquila, del Prefetto dell’Aquila <strong>Vito Cusumano</strong> e di <strong>Goffredo Palmerini</strong>, presidente dell’associazione L’Aquila Made In.</p>
<p>Significativo il riconoscimento istituzionale giunto al Summit attraverso il messaggio della Presidente del Consiglio <strong>Giorgia Meloni</strong>. Nel suo saluto la Presidente Meloni ha sottolineato come il Summit “impreziosisca il programma della <strong>732ª Perdonanza Celestiniana</strong>”, richiamando il percorso dell’Aquila quale laboratorio di rinascita, innovazione e futuro. La Presidente del Consiglio ha inoltre ricordato la “missione speciale” affidata alla città dalle parole di <strong>Papa Francesco</strong>: tenere vivo il dono di <strong>Celestino V</strong> e promuovere, in un tempo attraversato da crisi e polarizzazioni, la forza del perdono e il messaggio universale della riconciliazione.</p>
<p>I giovani sono stati al centro del Summit, ma attraverso una prospettiva precisa: interrogare soprattutto il mondo degli adulti. Quale mondo stiamo consegnando alle nuove generazioni? Quali esempi e modelli proponiamo? Quanto spazio siamo realmente capaci di lasciare alla loro libertà?</p>
<p>Su queste domande si sono confrontate voci e sensibilità diverse. <strong>Francesco Giorgino</strong> ha analizzato il perdono nella società individualizzata; <strong>Michelangelo Tagliaferri</strong> il rapporto tra verità, memoria, etica e Perdonanza; <strong>Massimo Cacciari</strong> il legame tra perdono, libertà e futuro; <strong>Diego Fusaro</strong> il dono come possibilità di liberarsi dalla logica dell’utile e dello scambio.<img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-127380 size-medium alignleft" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/8-Summit-300x144.jpg" alt="" width="300" height="144" /><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-127379 alignleft" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/7-Summit-300x158.jpg" alt="" width="273" height="144" /></p>
<p>Alla riflessione si sono affiancate le esperienze: <strong>Davide Simone Cavallo</strong>, con “Non odio”, ha raccontato la scelta di non lasciare all’odio l’ultima parola sulla propria storia, confrontandosi con un quindicenne  che ha portato direttamente nel Summit le domande dei giovani. <strong>Carmina Gallucci</strong> ha affrontato il dubbio come ponte verso il perdono, affidando anche alla musica, con <em>“Sospesi ma vivi”,</em> parte del proprio messaggio; <strong>Valeria Pompili</strong> ha indagato il perdono come possibilità di trasformazione e libertà. <strong>Remo Lucchi</strong> ha riportato l’attenzione sulla responsabilità educativa degli adulti nell’accompagnare i giovani verso scelte libere e consapevoli, mentre <strong>Dario Bolis</strong> ha sottolineato la necessità non di scegliere il futuro al posto dei giovani, ma di porli nelle condizioni di poterlo scegliere.</p>
<p>Pensieri ed esperienze differenti che non hanno cercato di offrire una risposta definitiva alla domanda <em>“Il Perdono apre al futuro<strong>?</strong>”</em>, ma hanno fatto emergere una consapevolezza: la libertà dei giovani non riguarda soltanto le scelte che sapranno compiere, ma anche ciò che gli adulti consegnano loro e lo spazio che sono capaci di lasciare alle loro domande, ai loro errori e alla possibilità di trovare la propria strada.</p>
<p>È qui che perdono, libertà e futuro possono incontrarsi. Il perdono non cancella il passato. Può però impedire che il passato abbia sempre l’ultima parola e aprire al futuro quando ciascuno ritrova la libertà di scegliere. È questa una delle riflessioni che la quarta edizione del Summit “Il Perdono Nutre il Mondo” consegna alla città e alla <strong>Perdonanza</strong>: continuare ad interrogare il perdono e la sua attualità, facendone una cultura viva, contemporanea e capace di futuro.</p>
<p>Il Summit ha ricevuto il patrocinio della <strong>Regione Abruzzo </strong>e del <strong>Comune dell’Aquila</strong>. Organizzato e sostenuto principalmente da <strong>One Group</strong> e <strong>L’Aquila Made In</strong>, ha ricevuto un contributo dal <strong>Comune dell’Aquila</strong>, dalla <strong>Fondazione Carispaq</strong>, da <strong>SODIFA</strong> e<strong> SE.RA</strong>. Centro Studi del Conflitto, con <strong>LAQTV</strong> come media partner<strong>. </strong></p>
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		<title>L’Altro… “un incontro che moltiplica gli incontri e ispira nuovi cammini”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 08:31:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Meeting di Rimini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1536" height="2048" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/b492c584-81f2-4b5a-8897-2b70743836ea.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/b492c584-81f2-4b5a-8897-2b70743836ea.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/b492c584-81f2-4b5a-8897-2b70743836ea-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/b492c584-81f2-4b5a-8897-2b70743836ea-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/b492c584-81f2-4b5a-8897-2b70743836ea-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/b492c584-81f2-4b5a-8897-2b70743836ea-585x780.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>La testimonianza di un diciassettenne al Meeting di Rimini Paolo Arces Cosa è successo in questo Meeting 2026? Ancor più, Chi è successo in quello che ti è successo? “L’Amor&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La testimonianza di un diciassettenne al Meeting di Rimini</p>
<p>Paolo Arces</p>
<p>Cosa è successo in questo Meeting 2026? Ancor più, Chi è successo in quello che ti è successo? “L’Amor che move il sole e le altre stelle”. Il mio cuore è un fiume in piena: straripa di questo Amore. Allora scrivo. Anzi, ti parlo. “La bocca parla dalla pienezza del cuore”. Quando uno scopre qualcosa di veramente Bello sente la necessità inevitabile di mostrarlo a tutti. Quanto più uno è amico più si duole del destino dell’altro.<br />
Quanto più uno è uomo più ama: “Amo ergo sum”. Ma l’Amore, quello con la A maiuscola, non ha argine, non ha limite, non ha confine: si afferma come infinito! É quanto mai più evidente oggi che non siamo noi ad amare così, il nostro è solo un tentativo. Più uno ama più si accorge del limite. Allora cosa, anzi, Chi é questo Amore? Io e te siamo mossi da un desiderio infinitamente grande, invero inconcepibile, di essere amati, lo capisci? Solo uno che abita la ferita diventa capace di guardarci dentro. Noi nasciamo feriti eppure facciamo di tutto per non vederlo.<br />
La nostra ferita è che “tutto è poco e piccino alla capacità dell’animo proprio”. Mentre mi sentì pronunciare queste parole posso solo chiederti di abbandonare il pre-giudizio: prendi sul serio il tuo cuore, la tua vita. Quando qualcosa ti è veramente bastato? Quando sei stato veramente Felice? La nostra ferita è la nostra insoddisfazione: é il limite. Ma uno che “fa finta di essere sano” vive col rischio di infettare sempre più la sua piaga!<br />
Quello che Madeleine Delbrel esprime affermando “salvare il mondo non è dargli la felicità. É dargli il senso della sua pena e una gioia che nessuno gli può rapire” é che senza dolore non si comprende la gioia. Dopo che Dante navigò nella ferita, nell’Inferno, solo dopo, poté dire: “E quindi uscimmo a riveder le stelle”. É solo nel dolore che apre gli occhi.<br />
Perché le stelle? Perché l’Inferno che ha attraversato é la vanificazione del desiderio! E cosa è il desiderio? Il de-siderus è il “sospirar le stelle”: dopo la ferita vede che l’unica risposta é l’Infinito, é l’Eterno. Ma non si ferma qui, perché, il desiderio di amore, se vero, ti muove: vuoi far di tutto per esaudirlo! Ecco allora Dante: “Puro e disposto a salire a le stelle”. Allora io e te siamo mossi, siamo qui, continuiamo ad esserci, perché vogliamo essere amati, vogliamo essere chiamati per nome, vogliamo essere scelti. Ma cosa del nostro amore ha questo alone di perfezione? Siamo chiamati ad essere leali davanti a noi stessi. Io, e se sei onesto anche tu, dipendo dall’Amore di un Tu. Finché penserai di camminare solo nelle tenebre, nella minaccia, nell’inferno, che è l’affermazione dell’indipendenza (se il diavolo, dia-ballo, é colui che divide) , allora non riuscirai ad amare, tantomeno ad essere amato! Ma vedi che tutta la tua vita è una promessa di Felicità? E se quell’umano limite fosse apertura ad un Oltre illimitato? “Se frale e in tutto vile, se polve ed ombra sei, tant’alto senti?” Non vedi che tutto ti parla di Altro?<br />
Sola la ferita conosce la letizia. É dal letame che fiorisce la vita. Vedo sempre più quanto tutti oggi siamo radicati nel divertimento. Letteralmente di-vertere: siamo sempre volti altrove, siamo distratti, esistiamo senza vivere. La portata della conversione è questa: con-vertere, voltarsi verso una direzione, prendere sul serio la vita. Quello che ti succede nell’incontro è una radicale rivoluzione, riprendo gli splendidi versi dell’artista Spazzini Villa: da “la vita, che colpa” a “la vita, che fortuna”. Allora quello che ti chiedo è di ascoltare le parole del mio cuore per accompagnarti alla luce.<br />
Cosa è accaduto al Meeting se non l’avvistamento di un Faro nella tempesta? Uno resta abbagliato da questa Luce solo quando si scopre naufrago. Io ho conosciuto questo Amore allora ho iniziato ad amare. Ma capisci la portata di questo Amore? Io ti dico che “in lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo”. In cinque giorni di Meeting mi sono riscoperto ancora amato. Attraverso le parole di Uno questo Amore ha assunto un volto che continua a mostrarsi.<br />
Ho ascoltato tanti parlare: Nembrini, Rondoni, Prosperi, Papa Leone (uno qualunque…). Ma allora cosa sei davanti a uno che, con le sue parole, svela te a te stesso? Tutti erano eco di quell’Uno, di quell’Amore che, come una cascata, rifluisce in tutti noi e così da noi in altri. In loro ho visto il volto di uno che mi amava e che allora andava a fondo sulla mia umanità: sulla mia felicità. Come può uno sconosciuto conoscere me più di me? Io ho scoperto di vivere quando ho visto uno che ridava me a me stesso.<br />
É vero quello che Kierkegaard sussurrava “Che cos’è la gioia, che cos’è essere gioiosi? É essere davvero presenti a sé stessi.” Negli occhi di Nembrini cosa ho visto se non un’Altro che lo faceva essere così? Cosa c’era in quello sguardo se non il riverbero di quell’Ecce homo così penetrante? Uno che “scommette sul cuore che hai, perché lo hai” da cosa è mosso? Allora io non vesto i panni di giornalista, tantomeno di affannato scrittore: io mi svesto di ogni panno. Un tempo mi sarei pensato come quell’ “Ardito notator per l’Oceano”: un errante marinaio senza rotta, uno che vive senza scopo, senza perché, senza vivere. Ma poi ho scoperto uno che mi ha chiamato “viandante”. Si è fatta chiara la portata della mia vita. Nelle parole loro ho visto il Verbo di un’Altro. Allora ho forse visto oltre Leopardi: “lingua mortal -diceva- quel ch’io sentiva in seno”.<br />
Il senso di questa mia testimonianza è mostrarti che si, si può vivere cosi, così infinitamente Felici. Il desiderio che ho é che la vita diventi compito, che sia grande, che serva ad un’opera grande. Ma capisci che io ti sto solo mostrando la strada che percorro? Mai come in questi giorni mi sono sentito chiamato. Riprendo le parole di Nembrini: “La vita vi chiama. Tutto qui vi chiama. La vita è vocazione: essere chiamati, rispondere. Servite questo. Date la vita per qualcosa di grande. A che vale la vita se non per essere data? La vita è compito perché serva a qualcosa di Grande”.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-127327" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/ddb74608-cfbb-4175-af2b-301838b2e183-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/ddb74608-cfbb-4175-af2b-301838b2e183-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/ddb74608-cfbb-4175-af2b-301838b2e183-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/ddb74608-cfbb-4175-af2b-301838b2e183-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><br />
Il destino si è svelato in queste parole. Esiste la Via che porta alla Meta caro Kafka, e se “da solo non riesci a trovarla” é perché è proprio in una compagnia che vive Cristo. Allora il mio invito non è quello di credermi sulla parola ma è di crederTi sull’esperienza. Quello che ti dico è questo: se tu riconosci la tua incompletezza, “Vieni e vedi”. Parlandoti di questo cerco di professare il più grande amore concesso che è l’amore povero: “amando si offre, offrendo si ama e si guadagna proprio tutto”.<br />
Quell’Amor che move mi fa scrivere questo: io ti propongo questa via, poi sta a Te, alla Tua libertà. Così è l’invito che fa Delbrel: “noi siamo un uomo che parla a un altro uomo, un uomo libero che parla a un altro uomo libero, un cuore umano libero che interpella un altro cuore umano libero. Tutto il Vangelo è pieno di questi appelli personali a una libertà che può dire “si” e che può dire “no” “. Riprendo allora le parole di Papa Leone: “Prima di confini, definizioni e istituzioni ci sono sempre le persone. Questa consapevolezza è al cuore del cristianesimo: voi lo sapete, perché siete stati educati a leggere il Vangelo come rivelazione di Dio che si fa incontro, avvenimento, sguardo, esperienza, risvegliando in ciascuno il desiderio di essere amato e di amare.<br />
In tal modo, non avete fatto del “Meeting” una sorta di enclave: al contrario, esso è diventato un crocevia per la Chiesa e per la società, un incontro che moltiplica gli incontri e ispira nuovi cammini.” Se non ci fosse incontro, se non ci fosse avvenimento, se non ci fosse Sguardo, mai saremmo capaci di Vivere. L’unico modo per conoscere l’Amor che move Me e Te é questo: “Vieni e Vedi”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/08/30/laltro-un-incontro-che-moltiplica-gli-incontri-e-ispira-nuovi-cammini/">L’Altro… “un incontro che moltiplica gli incontri e ispira nuovi cammini”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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