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	<title>Eventi Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Paris Internationale debutta a Milano: una nuova tappa per il modello indipendente delle fiere d’arte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonella La Mantia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 19:33:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Paris Internationale Milano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Paris-Internationale-Milano-678x381-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Paris-Internationale-Milano-678x381-1.jpg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Paris-Internationale-Milano-678x381-1-300x169.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Paris-Internationale-Milano-678x381-1-585x329.jpg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p> &#8220;Paris Internationale&#8221; debutta a Milano e porta nel cuore della Art Week un modello fieristico indipendente e curatoriale che riunisce 34 gallerie internazionali, puntando su un’esperienza più lenta e consapevole&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em> &#8220;Paris Internationale&#8221; debutta a Milano e porta nel cuore della Art Week un modello fieristico indipendente e curatoriale che riunisce 34 gallerie internazionali, puntando su un’esperienza più lenta e consapevole del sistema dell’arte contemporanea. Apertura al pubblico dal 18 al 21 aprile 2026 e preview il 17. A Palazzo Galbani in via Fabio Filzi 25.  </em>Antonella La Mantia</p>
<div class="mh-meta entry-meta">
<p>Milano accoglie per la prima volta <strong>Paris Internationale Milano,</strong> segnando l’approdo italiano di un progetto nato a <strong>Parigi nel 2015</strong> con un’impostazione alternativa rispetto alle fiere tradizionali. Non una semplice espansione geografica, ma un passaggio mirato: portare in un altro contesto europeo un format curatoriale che privilegia qualità, relazione e tempo di fruizione.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-106963" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/Paris-Internationale-Milano-18-21-aprile-2026-708x1024.jpg" sizes="(max-width: 708px) 100vw, 708px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/Paris-Internationale-Milano-18-21-aprile-2026-708x1024.jpg 708w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/Paris-Internationale-Milano-18-21-aprile-2026-207x300.jpg 207w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/Paris-Internationale-Milano-18-21-aprile-2026-768x1110.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/Paris-Internationale-Milano-18-21-aprile-2026.jpg 850w" alt="" width="708" height="1024" /></figure>
</div>
<p><strong>La prima edizione si svolge a Palazzo Galbani</strong>, in via Fabio Filzi 25 a Milano – progettato tra il 1956 e il 1959 da <strong>Eugenio ed Ermenegildo Soncini</strong>  – nel cuore del distretto che in questi giorni ospita la Milano Art Week e la Design Week. L’apertura ufficiale al pubblico è fissata per il <strong>18 aprile 2026</strong>, mentre una preview riservata si è tenuta il 17, collocando la fiera pienamente all’interno di uno dei momenti più intensi del calendario internazionale dell’arte contemporanea.</p>
<div>L’arrivo nel capoluogo lombardo si inserisce strategicamente nel calendario delle grandi settimane dell’arte, sempre più dense e competitive. Proprio in questo scenario, caratterizzato da una sovrapposizione di eventi e proposte, <strong>Paris Internationale </strong>punta su una scelta controcorrente: ridurre il rumore, offrire uno spazio più raccolto e leggibile, in cui collezionisti e visitatori possano soffermarsi sulle opere senza essere travolti dall’eccesso di stimoli.<br />
Alla prima edizione milanese, realizzata con <strong>Banca Ifis</strong> come Associate Partner,<br />
sAlla prima edizione milanese, realizzata con <strong>Banca Ifis</strong> come Associate Partner,ono <strong>34 le gallerie partecipanti</strong> a questa prima edizione milanese, selezionate secondo criteri che privilegiano la coerenza dei programmi e il sostegno agli artisti nel lungo periodo. <strong>Non stand enciclopedici,</strong> ma <strong>progetti curatoriali</strong> veri e propri: mostre personali o dialoghi tra due artisti, pensati per costruire narrazioni precise.<br />
Accanto a realtà consolidate come <strong>Ciaccia Levi</strong>, <strong>Crèvecœur</strong> e <strong>Gregor Staiger</strong>, trovano spazio nuovi ingressi e gallerie emergenti, in un equilibrio che riflette la complessità della scena artistica contemporanea.Il percorso espositivo mette in dialogo artisti di epoche e linguaggi differenti, <strong>nomi storici e nuove generazioni</strong>. Tra le presenze più rilevanti figurano figure storiche come Leonora<strong> Carrington</strong>, <strong>Robert Mapplethorpe</strong> e Gaetano<strong> Pesce, </strong>accanto a protagonisti contemporanei e a una nuova generazione in forte ascesa.<br />
Tra questi, l’attenzione si concentra su artisti come Ibuki Inoue, autore del dipinto Honeymoon (2026), e su una scena emergente internazionale che include nomi come Inès Di Folco Jemni e Lou Masduraud.<br />
Particolarmente significativa la presenza italiana, con artisti quali Benni Bosetto, Anna Franceschini e Luca Monterastelli, a conferma del ruolo centrale di Milano come hub culturale e mercato strategico.<br />
<strong>Un modello “a misura d’uomo”</strong><br />
Più che un brand, Paris Internationale si definisce come una piattaforma collaborativa, costruita dalle gallerie per le gallerie. L’obiettivo non è moltiplicare le edizioni, ma individuare contesti in cui questo modello possa funzionare: spazi in cui l’incontro tra artisti, operatori e pubblico mantenga una dimensione autentica.<br />
L’edizione milanese rappresenta dunque un banco di prova importante. In una città già protagonista del sistema dell’arte contemporanea – tra istituzioni, fondazioni private e fiere consolidate – Paris Internationale introduce un approccio che punta sulla qualità dell’esperienza più che sulla quantità dell’offerta.<strong>La scelta di Milano non è casuale</strong>. Negli ultimi anni la città ha rafforzato il proprio ruolo nel panorama internazionale, attirando gallerie, collezionisti e investimenti culturali. In questo contesto, Paris Internationale si inserisce come un laboratorio curatoriale capace di dialogare con il tessuto esistente senza sovrapporsi, ma offrendo una prospettiva complementare.<br />
Se il rischio delle grandi settimane dell’arte è la dispersione, la scommessa di questa prima edizione è opposta: creare le condizioni per una fruizione più lenta e consapevole, in cui le opere possano davvero “sedimentare”.<br />
Un approccio che, se confermato, potrebbe ridefinire il modo stesso di vivere le fiere d’arte contemporanea.</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <strong>prima edizione di Paris Internationale Milano si svolge</strong> a <strong>Palazzo Galbani, in via Fabio Filzi 25, Milano</strong></p>
<p><strong>Quando</strong>: dal <strong>18 al 21 aprile 2026</strong>, con <strong>preview</strong> il 17 aprile</p>
<p><strong>L’apertura ufficiale al pubblico coincide quindi con il 18 aprile 2026</strong>, nel pieno della Milano Art Week e della Design Week, contesto in cui la fiera ha scelto di inserirsi per dialogare con il sistema internazionale dell’arte contemporanea.</p>
<p>@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
</div>
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		<title>&#8220;Sirene spiegate” a Roma: nel 174° anniversario della Polizia di Stato il poliziesco tra realismo americano e azione all’italiana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 12:02:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1818" height="982" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-12-alle-14.00.43.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-12-alle-14.00.43.png 1818w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-12-alle-14.00.43-300x162.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-12-alle-14.00.43-1024x553.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-12-alle-14.00.43-768x415.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-12-alle-14.00.43-1536x830.png 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-12-alle-14.00.43-1170x632.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-12-alle-14.00.43-585x316.png 585w" sizes="(max-width: 1818px) 100vw, 1818px" /></p>
<p>Domenica 12 aprile 2026 a Piazza del Popolo a Roma l’incontro con gli studiosi dell’Ufficio Studi Storici della Polizia di Stato e la moderazione del dramnaturgo e regista Fabrizio Catalano:&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/11/sirene-spiegate-a-roma-nel-174-anniversario-della-polizia-di-stato-il-poliziesco-tra-realismo-americano-e-azione-allitaliana/">&#8220;Sirene spiegate” a Roma: nel 174° anniversario della Polizia di Stato il poliziesco tra realismo americano e azione all’italiana</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Domenica 12 aprile 2026 a Piazza del Popolo a Roma l’incontro con gli studiosi dell’Ufficio Studi Storici della Polizia di Stato e la moderazione del dramnaturgo e regista Fabrizio Catalano: un’analisi del genere poliziesco tra linguaggi del cinema, televisione e rappresentazione della sicurezza</em></p>
<div class="mh-meta entry-meta">
<p>Roma – L’incontro “<strong><em>Sirene spiegate. Il poliziesco tra realismo americano e azione all’italiana</em></strong>” si terrà  domenica <strong>12 aprile 2026</strong> alle ore 12.00, in Piazza del Popolo a Roma, nell’ambito delle celebrazioni per il <strong>174° anniversario della Polizia di Stato. </strong>L’appuntamento affianca al momento istituzionale un approfondimento culturale dedicato al modo in cui il genere poliziesco ha contribuito a definire, nel tempo, l’immaginario della sicurezza e del lavoro delle forze dell’ordine.</p>
<p>Il confronto sarà incentrato su due modelli narrativi distinti: il realismo americano, attento alle dinamiche sociali e urbane e alla costruzione del conflitto, e la tradizione italiana, più orientata all’azione e alla dimensione relazionale dei personaggi. Due prospettive che hanno inciso in modo diverso sulla rappresentazione del rapporto tra istituzioni, giustizia e società.</p>
<p>A intervenire saranno <strong>Carlo Mearilli, Giulio Quintavalli </strong>e <strong>Fabio Ruffini</strong>, studiosi dell<strong>’ Ufficio Studi Storici della Polizia di Stato,</strong> con un contributo di taglio storico e culturale. L’analisi si concentrerà sul rapporto tra narrazione audiovisiva e percezione pubblica delle attività di polizia, tra rappresentazione scenica e lettura della realtà.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full"><img decoding="async" class="wp-image-99881" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/12/fabrizio-catalano-nipote-di-Leonardo-Sciascia-300x225-1.jpg" alt="" width="193" height="224" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Fabrizio Catalano</em></figcaption></figure>
</div>
<p>A coordinare il dialogo sarà il drammaturgo e regista <strong>Fabrizio Catalano, </strong>che guiderà l’incontro , favorendo il confronto tra le diverse prospettive.</p>
<p>L’iniziativa si inserisce nel programma ufficiale delle celebrazioni e propone Piazza del Popolo come spazio di riflessione pubblica sul rapporto tra linguaggi della narrazione contemporanea e rappresentazione delle istituzioni.</p>
<p>@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
</div>
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		<title>Margutta Creative District con CNA, celebra In Via Margutta la Giornata Nazionale del Made in Italy tra creatività, eccellenze e artigianato.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 19:44:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[giornata del made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Margutta Creative District]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1042" height="521" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3197.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3197.jpeg 1042w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3197-300x150.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3197-1024x512.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3197-768x384.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3197-585x293.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1042px) 100vw, 1042px" /></p>
<p>Torna nel cuore della Capitale uno degli appuntamenti più attesi dedicati alla creatività e all’eccellenza italiana: la VI^ edizione del “Margutta Creative District”, in programma il 14, 15 e 16&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/10/margutta-creative-district-con-cna-celebra-in-via-margutta-il-14-15-e-16-aprile-la-giornata-nazionale-del-made-in-italy-tra-creativita-eccellenze-e-artigianato/">Margutta Creative District con CNA, celebra In Via Margutta la Giornata Nazionale del Made in Italy tra creatività, eccellenze e artigianato.</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="s13"><strong><span class="s9">Torna nel cuore della Capitale uno degli appuntamenti più attesi dedicati alla creatività e all’eccellenza italiana: la </span><span class="s9">VI^</span><span class="s9"> edizione del “Margutta Creative </span><span class="s9">District</span><span class="s9">”, in programma il 14, 15 e 16 aprile 2026 nella suggestiva cornice di Via Margutta.</span></strong></p>
<p class="s13"><span class="s9">Ideato da Grazia Marino e Antonio Falanga, prodotto da Spazio Margutta e realizzato in collaborazione con CNA Artigiani Imprenditori d’Italia, il progetto si inserisce nel calendario ufficiale della Giornata Nazionale del Made in Italy, istituita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy</span><span class="s9">.</span></p>
<div id="attachment_119978" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-119978" class="size-medium wp-image-119978" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3198-1-300x175.jpeg" alt="" width="300" height="175" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3198-1-300x175.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3198-1-1024x598.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3198-1-768x449.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3198-1-1170x684.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3198-1-585x342.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3198-1.jpeg 1179w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-119978" class="wp-caption-text">Grazia Marino e Antonio Falanga</p></div>
<p class="s13"><span class="s9">P</span><span class="s9">atrocin</span><span class="s9">ato</span><span class="s9"> d</span><span class="s9">a</span><span class="s9">ll’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport</span><span class="s9">, </span><span class="s9">Turismo</span> <span class="s9">e Moda </span><span class="s9">del Comune di Roma</span><span class="s9"> e dell’Associazione Internazionale Via Margutta</span><span class="s9">, i</span><span class="s9">l “Margutta Creative </span><span class="s9">District</span><span class="s9">” nasce con l’obiettivo di valorizzare e promuovere il talento, la manifattura e l’ingegno italiano attraverso formule espositive innovative, capaci di coniugare tradizione e contemporaneità. Cuore pulsante dell’edizione 2026 sarà il potenziamento del dialogo tra </span><span class="s9">brand</span><span class="s9"> e artigiani, </span><span class="s9">intento ad esaltare</span><span class="s9"> l’identità di ciascun protagonista.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-119979 size-large aligncenter" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3196-712x1024.jpeg" alt="" width="712" height="1024" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3196-712x1024.jpeg 712w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3196-209x300.jpeg 209w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3196-768x1104.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3196-1068x1536.jpeg 1068w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3196-585x841.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3196.jpeg 1074w" sizes="(max-width: 712px) 100vw, 712px" /></p>
<p class="s13"><span class="s9">A</span><span class="s9">nche </span><span class="s9">in </span><span class="s9">questa edizione </span><span class="s9">si celebra </span><span class="s9">la scelta strategica e fortemente simbolica di collocare i </span><span class="s9">brand</span><span class="s9"> e gli artigiani all’interno delle storiche gallerie di Via Margutta. Non semplici spazi espositivi, ma autentici luoghi di cultura e ispirazione, che da sempre rappresentano un punto di riferimento per artisti, creativi a livello internazionale. Questa decisione amplifica il valore dell’iniziativa, trasformando ogni esposizione in un’esperienza immersiva, capace di raccontare storie, processi e visioni.</span></p>
<p class="s13">Elenco dei Brand, artigiani e delle Gallerie di Via Margutta protagoniste al MCD 2026</p>
<p class="s15">I Brand CNA: La Bottega del Restauro di Angelo Scalzo, Kartaruga, Luisa Negro <span class="s14">Jewels</span>, Mu Design, <span class="s14">Bijoux Espresso, </span>Il Guado di Elena Balsamini, Valentina Poltronieri, Terrecotte D’Arte di Laura Buzzetta, ed infine il progetto “WeLoveModainItaly” per la Giornata Nazionale del Made in Italy con la mostra di “mini bambole modelle” vestite made in Italy da realtà artigiane e PMI di CNA Federmoda.</p>
<p class="s17">I brand di Spazio Margutta: Emilio Schuberth, Gaia I<span class="s9">talian</span><span class="s9">Handmade </span><span class="s9">Jewellery</span><span class="s9">, </span>Azzurra Di Lorenzo, Elio Guido, JaJo madeinitalty, Arredo’.</p>
<p class="s17">Le Gallerie di Via Margutta, che ospitano nei propri spazi i vari brand e artigiani del MCD: Gioielleria Fratelli Petochi, <span class="s14">Il Margutta </span><span class="s14">veggy</span><span class="s14"> food &amp; art, </span>Margutta Design, <span class="s14">Sergio Nesci, L Marine Group, Galleria La Nuvola, Sesto Senso Art Gallery, </span>HENRYTIMI roma, Spazio Margutta, Galleria d&#8217;Arte Marchetti, Margutta Home e Serra.</p>
<p class="s13"><span class="s9">Le gallerie diventeranno così veri e propri </span><span class="s9">A</span><span class="s9">telier contemporanei, dove il pubblico potrà entrare in contatto diretto con i protagonisti del Made in Italy, scoprendo da vicino l’eccellenza dei materiali, la cura del dettaglio e l’unicità delle lavorazioni artigianali. Un percorso diffuso che valorizza il tessuto urbano e culturale di Via Margutta, restituendole il ruolo di crocevia internazionale della creatività.</span></p>
<p class="s13"><span class="s11">I Talk del Margutta Creative </span><span class="s11">District</span></p>
<p class="s13"><span class="s9">Ad arricchire ulteriormente il programma, nei tre giorni di esposizione sono previsti importanti talk e momenti di approfondimento dedicati al valore dell’artigianato italiano e alla storia dell’</span><span class="s9">A</span><span class="s9">lta </span><span class="s9">M</span><span class="s9">oda, con particolare attenzione al periodo iconico della Dolce Vita.</span></p>
<p class="s20">Il <span class="s18">primo talk</span>, in programma al Margutta Home il giorno 14 aprile p.v. alle ore 17.00 e promosso dalla CNA avrà come titolo “Made in Italy: <span class="s18">“</span><span class="s18">Il Saper Fare che crea valore”</span> moderato da <span class="s19">Giulia Rossi </span><span class="s9">Semiologa della moda, del cibo e del “Made in Italy”</span><span class="s19">. I p</span><span class="s19">rotagonisti</span><span class="s19"> saranno</span><span class="s19">: </span><span class="s19">Elena Balsamini Presidente Nazionale Coordinatrice CNA Unione Artistico e Tradizionale</span><span class="s19">, </span><span class="s19">Michelangelo Melchionno Presidente CNA Lazio</span><span class="s19">, </span><span class="s9">Olivia Monteforte</span> <span class="s9">Presidente Nazionale CNA Moda “Su misura”</span><span class="s9"> e </span><span class="s9">Stefano Palermo</span> <span class="s19">Professore ordinario di Storia economica </span><span class="s9">&#8211; </span><span class="s19">La Sapienza Università di Roma.</span></p>
<p class="s23">Il <span class="s18">secondo talk</span> promosso da Spazio Margutta, che si terrà sempre al Margutta Home il giorno 15 aprile p.v. alle ore 18.00 dal titolo<span class="s18">: </span><span class="s18">“</span><span class="s18">La Moda … negli Anni della Dolce Vita</span><span class="s18">”</span> moderato da <span class="s19">Cinzia Malvini</span> <span class="s14">giornalista e conduttrice di rotocalchi televisivi moda su LA7 vedrà come relatori: </span>Stefano Dominella Vicepresidente della Sezione Moda, Design e Arredo di Unindustria, Mariella Milani <span class="s14">giornalista digitale</span><span class="s14">, scrittrice e opinionista</span><span class="s14"> e </span><span class="s14">Paola Cacianti </span><span class="s14">giornalista di moda</span><span class="s22">, </span><span class="s14">cultura e costume</span><span class="s14">.</span></p>
<p class="s12"><span class="s11">Le Experience Live degli artigiani a Spazio Margutta</span></p>
<p class="s13"><span class="s9">Inoltre, nella giornata del 15 aprile, Spazio Margutta ospiterà esclusive </span><span class="s9">experience</span><span class="s9"> dal vivo: designer e artigiani daranno vita a vere e proprie performance creative, lavorando in tempo reale davanti al pubblico. Un’opportunità straordinaria per osservare da vicino i processi produttivi, comprendere il valore del saper fare e vivere un’esperienza autentica che celebra la manualità, la ricerca e l’identità del lavoro artigianale contemporaneo.</span></p>
<p class="s13"><span class="s9">Con il “Margutta Creative </span><span class="s9">District</span><span class="s9">” si rinnova l’impegno a sostenere e raccontare il Made in Italy attraverso linguaggi contemporanei e contesti di alto profilo</span><span class="s9">. Un hub</span><span class="s9"> dinamic</span><span class="s9">o</span> <span class="s9">ricco </span><span class="s9">di incontr</span><span class="s9">i</span><span class="s9">, scambi e valorizzazione, capace di generare nuove opportunità per i </span><span class="s9">brand</span><span class="s9"> e gli artigiani coinvolti, rafforzando al contempo l’immagine di Roma come capitale dell’arte, del design e dell’innovazione.</span></p>
<p class="s13">
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		<title>Don’t stop me now &#8211; la mostra fotografica inaugura oggi a Palazzo Braschi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 16:12:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Don’t stop me now]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Braschi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="405" height="256" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3161.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3161.jpeg 405w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3161-300x190.jpeg 300w" sizes="(max-width: 405px) 100vw, 405px" /></p>
<p>Roma, aprile 2026 – L’associazione Modelli si Nasce Onlus presenta un evento realizzato con il sostegno dell’Assessorato Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda, nella persona dell’Assessore Alessandro Onorato. Dal 1°&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/01/dont-stop-me-now-la-mostra-fotografica-inaugura-oggi-a-palazzo-braschi/">Don’t stop me now &#8211; la mostra fotografica inaugura oggi a Palazzo Braschi</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, aprile 2026 – L’associazione Modelli si Nasce Onlus presenta un evento realizzato con il sostegno dell’Assessorato Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda, nella persona dell’Assessore Alessandro Onorato.</p>
<p>Dal 1° al 19 aprile 2026, gli spazi di Palazzo Braschi, nel cuore di Roma, ospiteranno la mostra fotografica “Don’t Stop Me Now”, un racconto di immagini realizzate a due mani che celebrano l’energia, il movimento e l’identità attraverso gli obiettivi fotografici di FRANCESCO BRIGIDA nell’esposizione chiamata “Singular Flowers” e di MARTIN MAE con l’esposizione “Prima che tutto sia Mondo”.</p>
<p>“Don’t Stop Me Now” si propone come un invito a non fermarsi, a esplorare e a lasciarsi trasportare dalla forza espressiva della fotografia, in un dialogo tra soggetti, forme e colori.</p>
<p>L’inaugurazione si terrà il 1° aprile alle ore 18:00 nel Piazzale di Palazzo Braschi, dove si svolgerà una performance speciale con la pianista Mimosa Campironi accompagnata da alcuni dei 47 ragazzi di Modelli si Nasce, coinvolti nella mostra. La performance introdurrà il pubblico all’evento e sarà seguita dall’inaugurazione ufficiale della mostra, con un percorso guidato insieme ai ragazzi, che accompagneranno i visitatori alla scoperta delle opere esposte.</p>
<p>La mostra sarà aperta dal martedì alla domenica, dall’ 1 al 19 aprile 2026, con orario continuato dalle 10:00 alle 19:00, permettendo a visitatori e appassionati di arte e fotografia di vivere un’esperienza immersiva nel cuore della città.</p>
<p>Informazioni utili:</p>
<p>• Titolo: Don’t Stop Me Now</p>
<p>• Tipologia: Mostra fotografica</p>
<p>• Date: 1 – 19 aprile 2026</p>
<p>• Luogo: Palazzo Braschi, Piazza San Pantaleo 10, Roma</p>
<p>• Orari: Martedì – Domenica, 10:00 – 19:00</p>
<p>Curatrice Michela Becchis</p>
<p>Styling per Francesco Brigida – Elisabetta Cavatorta</p>
<p>Styling per Martin Mae – Giorgio Vella</p>
<p>Durante l’inaugurazione, improvvisazione al pianoforte di Mimosa Campironi.</p>
<p>Per ulteriori informazioni, si invita il pubblico a visitare il luogo espositivo durante gli orari di apertura.</p>
<p>FRANCESCO BRIGIDA <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-119634 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3161-1-123x300.jpeg" alt="" width="123" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3161-1-123x300.jpeg 123w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3161-1.jpeg 405w" sizes="(max-width: 123px) 100vw, 123px" /></p>
<p>Singular Flowers</p>
<p>Guardare una fotografia, una bella fotografia e rapidamente organizzare in noi e per noi delle certezze, delle sensazioni codificate, delle conoscenze pregresse insomma la struttura del reale, anzi della normalità del reale. Benché si sia sommersi da immagini le più fantastiche, davanti ad una fotografia ancora generalmente ci comportiamo in questo modo.</p>
<p>Ma davanti alla serie di foto di Francesco Brigida appare necessario rallentare il cammino delle certezze, della cosiddetta normalità. Nella serie di ritratti che compone Singular Flowers c’è molta e ponderata storia della fotografia, molti tagli, molte luci, molto chiaroscuro di grandi maestri con cui il fotografo intesse dialogo, ma c’è anche storia della pittura, alcune foto sembrano imparentarsi con certa pittura napoletana del Seicento, figure narrate senza aneddoti, senza dettagli, senza messa in scena, che fanno trasparire l’essenza nella sottile superficie della foto stessa. Ma è questa essenza che richiede un tempo più lungo di osservazione. Per arrivare al senso di quei giovani volti, di quei gesti, di quegli sguardi, di quel severo e schivo orgoglio che reca in sé ogni immagine, non c’era per Brigida una strada diretta e breve, come lui stesso dice ha dovuto percorrere una curva larghissima perché la velocità a cui ci obblighiamo a vivere la reciprocità emotiva deve avvenire in un flash o mai più. Ma non per queste ragazze, per questi ragazzi. C’è un dono che riservavano al fotografo e che lo sfidavano a trovare. Una sfida raccolta con delicatezza perché nei loro sguardi c’eraciò che loro volevano raccontare e lo volevano fare per il tramite di quel lento avvicinamento, chiedendo tempo. Brigida dice “Io sono il primo spettatore del loro racconto”, avendo scelto un’altra accezione di “spettatore” perché questo racconto rifugge dalla nozione di evento, costringe tutti cioè ad accogliere il rifiuto di relazioni che consistono in un fenomeno che avviene in uno spazio così ristretto e in un tempo così breve da poterlo considerare caratterizzato da un punto e da un istante. Perché quello spazio è fatto di altro, altra è la sua sostanza, sono nuovi i sentimenti messi in gioco, ma è diverso soprattutto il peso che viene loro dato e la liceità di renderli pubblici. Si chiede la presa di coscienza della possibilità e la sorpresa dell’altro, di chi ci vede in maniera diversa e pone noi nell’aura della diversità. È questo il dono costruito da queste giovani persone: la piccola distanza non fisica tra il fotografo e il loro raccontarsi che solo nelle fotografie ultimate è emersa, appunto quasi una sorpresa. È uno spazio creato da queste modelle, da questi modelli e da Francesco Brigida in cui insieme ci chiedono di entrare con cura e tempo perché è qui che troveremo il senso che, sempre insieme, hanno costruito.</p>
<p>Michela Becchis</p>
<p>MARTIN MAE<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-119635 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3162-123x300.jpeg" alt="" width="123" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3162-123x300.jpeg 123w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3162.jpeg 405w" sizes="(max-width: 123px) 100vw, 123px" /></p>
<p>Prima che tutto sia mondo</p>
<p>“Sei felice?”. È questa la domanda che ha cucito insieme il lavoro delle ragazze e dei ragazzi, di Martin Mae e di Giorgio Vella che degli abiti e degli accessori si è occupato. La domanda è un punto centrale di questo progetto perché nel lavoro di Martin Mae si fonde con la parola “rispetto”. Due parole che diventano i tagli di luce chiarissimi di queste fotografie.</p>
<p>Che si sono fatte Visibile là dove l’inutile parola “normalità” diventa l’Inintellegibile, l’ombra.<br />
Epicuro riteneva che non può esistere vera felicità senza il piacere; che non esiste essere umano che non compia le proprie scelte in base al piacere che offrono perché il piacere è lo stato naturale che ogni essere vivente cerca, mentre fugge per istinto e per ragione il dolore.</p>
<p>Bene, lo sguardo della fotografa si è preso cura di chi non comunica la felicità e il piacere secondo una sorta di modulo prestampato che oggi è la costante e inutile ricerca dell’happiness che lascia più stremati e in solitudine che appagati. Davanti al suo obiettivo piuttosto chi sa comunicare disagio, dolore, insofferenza per un mondo che soffoca senza troppo riguardo. Nelle fotografie appare quindi come scelta stilistica il fare propria quell’esperienza comunicativa, “un rapporto su frequenze diverse” lo chiama Martin Mae, che si fa erosione della certezza che molti canoni impongono: la bellezza, la leggerezza, la grazia e, perché no, la seduzione. Ma quel far diventare immagine tanta complessità non voleva diventare un mostrare drammatico, ma anzi trasformare una non conformità in una delicata spontaneità, anche quando quella lettura si è fatta fragile architettura, vuoto, un vuoto che non è mai assenza, ma che anzi rimanda a creature che hanno deciso di esserci e poi sguardi e occhi che interrogano anche quando non ci guardano e poi mani e corpi e eleganti particolari che svelano un’umanità davvero prorompente lontano da ogni estetizzazione, ma avvolta da un chiarore che diventa uno incorporamento adeguato perché riesce anche nel difficile compito di farsi intimità. Non va tutto benissimo in queste fotografie, ma quando lo scorrere collettivo della vita diventa riconoscimento ecco che la cancellazione dei canoni diventa utopia che fa luce e la luce, come è noto, è materia, solida materia che costruisce interamente questo progetto. Ed è così che le relle a cui si troveranno appese le fotografie, diventano il luogo dove è chi guarda che dovrà appendere consuetudini, percezioni, pratiche e stili di vita per spogliarsi di un ingombro che tutte e tutti i protagonisti di questo prezioso incontro ci dicono che no, è tutta roba importabile, un habitus stravagante inutilizzabile. Moda sa essere anche questo.</p>
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		<title>LE FERITE DIVENTANO VOCE: PALERMO ACCOGLIE LA MOSTRA FOTOGRAFICA &#8220;WOMEN FOR WOMEN AGAINST VIOLENCE&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 20:29:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra Fotografica Women for Women against Violence]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2301" height="1848" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_3026.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_3026.jpeg 2301w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_3026-300x241.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_3026-1024x822.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_3026-768x617.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_3026-1536x1234.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_3026-2048x1645.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_3026-1920x1542.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_3026-1170x940.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_3026-585x470.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2301px) 100vw, 2301px" /></p>
<p>Un progetto che unisce violenza e tumore al seno e invita a trasformare il dolore in rinascita Presentata a Villa del Gattopardo, la mostra sarà aperta al pubblico a Palazzo&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Un progetto che unisce violenza e tumore al seno e invita a trasformare il dolore in rinascita</em><br />
<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Presentata a Villa del Gattopardo, la mostra sarà aperta al pubblico a Palazzo Cefalà fino al 10 aprile<u></u><u></u></em></p>
<p align="center"><u></u> <u></u></p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Grande partecipazione a Palermo per la presentazione alla stampa della mostra fotografica “<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Women for Women Against Violence</b>”, ospitata nella suggestiva cornice di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Villa del Gattopardo</b>, luogo simbolo della cultura e dell’identità siciliana. Uno spazio carico di storia che ha accolto istituzioni, partner e testimonial per il lancio di un <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">progetto di forte impatto sociale</b>, capace di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">unire in un unico racconto le due principali emergenze femminili</b>: la <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">violenza di genere</b> e il <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">tumore al seno</b>.<u></u><u></u></p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Ideato e prodotto da <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Donatella Gimigliano</b>, Presidente dell’<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Associazione Consorzio Umanitas</b>, il progetto – nato dieci anni fa e divenuto <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">da sei anche programma televisivo in onda su RAI</b> – utilizza il <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">linguaggio della fotografia per dare voce a storie vere di dolore, forza e rinascita</b>.<u></u><u></u></p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La presentazione, curata dalla giornalista <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Giulia Noera</b>, ha visto gli interventi delle istituzioni e dei protagonisti, che hanno sottolineato il valore civile e culturale dell’iniziativa.<u></u><u></u></p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Il Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Palermo, <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Giampiero Cannella</b>, ha dichiarato:<br />
“<i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Questa mostra non è solo un’esposizione artistica, ma un atto di testimonianza civile e di grande valore umano. Attraverso volti e storie reali ci mette davanti a una verità che non possiamo ignorare: la violenza sulle donne esiste e riguarda tutta la comunità. Allo stesso tempo racconta un’altra ferita profonda, quella del tumore al seno: esperienze diverse, ma accomunate da dolore, paura, solitudine e da un cambiamento radicale del corpo e della vita delle donne. Questa mostra ci invita a non restare indifferenti, a trasformare l’emozione in responsabilità e la responsabilità in impegno concreto. Come istituzioni abbiamo il dovere di ascoltare, sostenere e agire, promuovendo cultura e consapevolezza: è da qui che nasce il cambiamento. Un grazie sincero a chi ha reso possibile tutto questo, ma soprattutto a chi, con la propria storia, ci insegna ogni giorno cosa significa resistere</i>”.<u></u><u></u></p>
<div id="attachment_119266" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-119266" class="wp-image-119266 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_3027-300x203.jpeg" alt="" width="300" height="203" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_3027-300x203.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_3027-768x520.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_3027-585x396.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_3027.jpeg 844w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-119266" class="wp-caption-text">Tommaso Dragotto e Nicolo’ Maja</p></div>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Tommaso Dragotto</b>, Presidente della Fondazione Dragotto e owner di Sicily by Car, ha evidenziato il valore sociale del progetto e l’importanza di sostenere iniziative capaci di generare consapevolezza e impatto sul territorio. <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Margherita Tomasello</b>, Presidente Gruppo Terziario Donna Confcommercio Palermo, ha richiamato l’attenzione sul coinvolgimento del mondo imprenditoriale e del tessuto economico locale nella promozione di una cultura del rispetto e della dignità delle donne.<u></u><u></u></p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Letizia Davì</b>, Presidente LILT Palermo, ha ribadito: “<i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La LILT di Palermo opera ogni giorno al fianco di tutte le donne per la tutela della loro salute e le invita a non avere timore, ma a lottare per una cultura fondata sul rispetto del proprio corpo e della propria dignità. Dobbiamo impegnarci tutti per trasformare il dolore in consapevolezza, la paura in forza e l’isolamento in condivisione, soprattutto quando si vive la malattia</i>”.<u></u><u></u></p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Al centro del progetto, la visione della sua ideatrice, Donatella Gimigliano: “<i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Dieci anni fa ero una paziente oncologica, con una storia familiare segnata dal tumore al seno. Allo stesso tempo ero già impegnata a sostegno delle donne vittime di violenza. È stato lì che ho compreso che, anche quando le esperienze sembrano diverse, il dolore lascia segni profondi e simili. Da questa consapevolezza è nato un progetto che dà voce alla rinascita e trasforma le ferite in forza</i>”. Particolarmente significativo il contributo dei <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">testimonial presenti</b>, tra cui <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Nicolò Maja</b>, orfano del femminicidio (strage di Samarate), con i nonni Ines e Giulio, e <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Ilaria Capponi</b>, ex modella Armani e influencer. Le loro testimonianze hanno restituito al pubblico il <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">senso più autentico del progetto</b>: <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">trasformare il dolore in consapevolezza e la sofferenza in forza condivisa</b>. Tra i momenti più intensi della conferenza stampa, quello dedicato a <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Nicolò Maja</b>, che ha profondamente colpito i presenti, diventando <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">simbolo di speranza e vicinanza concreta</b>. Grazie all’impegno di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Tommaso Dragotto</b>, al giovane sono stati fatti pervenire <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">videomessaggi di affetto e incoraggiamento</b> da parte di grandi <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">protagonisti del Palermo Calcio</b>, tra cui <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Filippo Inzaghi</b> e <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Matteo Brunori</b>. Il <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">momento più toccante</b> è arrivato con <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">l’annuncio di un regalo speciale</b>: l’invito ad assistere in tribuna a una partita del Palermo FC. Un gesto di straordinaria sensibilità che <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">ha regalato a Nicolò un’emozione autentica</b> e travolgente, visibilmente commosso davanti a una sorpresa destinata a diventare un ricordo indelebile. Un <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">frammento di umanità che restituisce il senso più profondo del progetto</b>: essere accanto alle persone non solo con le parole, ma con azioni concrete capaci di generare luce anche nei percorsi più difficili. Nato per celebrare 10 anni del progetto, la mostra “Women for Women against Violence” si presenta come un’esperienza espositiva immersiva e coinvolgente: 21 ritratti fotografici di grande formato raccontano storie vere di donne che hanno scelto di trasformare la <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">propria esperienza in un messaggio pubblico di consapevolezza e rinascita</b>. Accanto a loro, <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">testimonial premiati con il Camomilla Award</b> – riconoscimento che si ispira alle <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">virtù benefiche del fiore simbolo di cura e solidarietà</b> – contribuiscono ad amplificare la forza del messaggio. Gli scatti sono firmati da <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Tiziana Luxardo</b>, erede della storica dinastia di fotografi italiani.<u></u><u></u></p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Elemento di forte valore simbolico è il richiamo all’arte giapponese del kintsugi, antica pratica che insegna a riparare le fratture valorizzandole attraverso l’oro che prende forma nella fotografia simbolo che ritrae <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Valentina Pitzalis</b>, vittima di una brutale violenza, accanto alla <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">sorella Francesca</b>, affetta da tumore al seno: un’immagine che restituisce con forza il senso del progetto, dove le ferite non vengono nascoste ma trasformate in segni di rinascita. Ogni opera è accompagnata da un <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">QR code</b> che consente ai visitatori di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">ascoltare direttamente la propria storia dalla voce delle protagoniste</b>, creando un dialogo intimo e diretto tra chi guarda e chi racconta. <u></u><u></u></p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Scegliere Palazzo Cefalà come sede della mostra significa collocare un progetto di forte valore sociale in un luogo che racconta storia, identità e cultura. Rivolta a un pubblico ampio e trasversale, l’iniziativa dedica particolare attenzione alle nuove generazioni, protagoniste fondamentali del cambiamento culturale.<u></u><u></u></p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">L’ingresso gratuito, la forza delle storie reali e il dialogo intergenerazionale rendono la mostra uno spazio vivo di aggregazione civile, capace di stimolare empatia, riflessione e partecipazione attiva. L’evento si inserisce nel percorso di crescita culturale, sociale e turistica della città, contribuendo a costruire un’immagine di Palermo moderna, sensibile e attenta ai diritti e alla salute delle persone.<u></u><u></u></p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">L’iniziativa, realizzata con il sostegno di Fondazione Sicilia e la partnership di Sicily by Car, Tasca d’Almerita, ZetaPrinting e Panificio Attardi, con il patrocinio del Senato della Repubblica, del Comune di Palermo, LILT, Confcommercio Terziario Donna Palermo, Fondazione Dragotto, Fondazione Italia Giappone e Associazione Mete Onlus, si inserisce nel più ampio percorso itinerante del progetto in tutta Italia, anche grazie al supporto di Enel.<u></u><u></u></p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Nel pomeriggio, la mostra aprirà ufficialmente alle ore 18.00 con un vernissage a Palazzo Cefalà. L’esposizione sarà aperta al pubblico da lunedì 23 marzo a venerdì 10 aprile 2026. Orari: da lunedì a venerdì 12.00 – 18.00; sabato e domenica 9.00 – 19.00.<u></u><u></u></p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">photocover:Ilaria Capponi e Donatella Gimigliano</p>
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		<title>Tutti gli uomini della democrazia: Massimo Fragola presenta a Cosenza il suo nuovo libro</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/03/25/cosenza-alla-terrazza-pellegrini-la-presentazione-del-libro-tutti-gli-uomini-della-democrazia-di-massimo-fragola/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cosenza-alla-terrazza-pellegrini-la-presentazione-del-libro-tutti-gli-uomini-della-democrazia-di-massimo-fragola</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 16:06:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/Untitled-design-2.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/Untitled-design-2.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/Untitled-design-2-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Il 13 aprile alla Terrazza Pellegrini -via Luigi Pellegrini Editore un dibattito multidisciplinare su conformismo, opinione pubblica e innovazione tecnologica con studiosi, giornalisti e istituzioni &#160; Cosenza – Lunedì 13&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 13 aprile alla Terrazza Pellegrini -via Luigi Pellegrini Editore un dibattito multidisciplinare su conformismo, opinione pubblica e innovazione tecnologica con studiosi, giornalisti e istituzioni</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cosenza – Lunedì <strong>13 aprile 2026, alle ore 17:30</strong>, presso la <strong>Terrazza Pellegrin</strong>i (Via Luigi Pellegrini Editore, 41), si terrà la presentazione del volume “<strong>Tutti gli uomini della democrazia</strong>. Dialogo con il ‘non umano’ e la trappola dell’opinione prevalente” di <strong>Massimo Fragola</strong>, edito da <strong>Luigi Pellegrini Editore.</strong><em><br />
</em></p>
<p>L’iniziativa si inserisce nel solco del dibattito contemporaneo sui mutamenti della democrazia, interrogandosi sul rapporto tra umano e “non umano”, tra pensiero critico e conformismo, in un’epoca segnata dalla crescente influenza delle narrazioni dominanti e dei meccanismi di consenso.<br />
<strong>Ad aprire l’incontro</strong> saranno i saluti di <strong>Walter Pellegrini,</strong> editore, e di <strong>Salvatore Giordano, </strong>presidente del Consiglio comunale dei giovani di Cosenza, a testimonianza dell’attenzione delle istituzioni e del mondo editoriale verso temi centrali per la formazione civica e culturale delle nuove generazioni.<br />
Seguiranno gli interventi di <strong>Franco Mollo</strong>, giornalista e coordinatore regionale del Movimento Europeo, <strong>Francesco Raniolo</strong>, docente di Scienza Politica presso l’Università della Calabria, e <strong>Domenico Talia</strong>, docente di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni (DIMES – Università della Calabria), che offriranno chiavi di lettura multidisciplinari sul testo e sui suoi contenuti.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-105356" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/03/Presentazione-libro-massimo-Fragola-Cosenza--723x1024.jpg" sizes="(max-width: 723px) 100vw, 723px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/03/Presentazione-libro-massimo-Fragola-Cosenza--723x1024.jpg 723w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/03/Presentazione-libro-massimo-Fragola-Cosenza--212x300.jpg 212w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/03/Presentazione-libro-massimo-Fragola-Cosenza--768x1087.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/03/Presentazione-libro-massimo-Fragola-Cosenza--1085x1536.jpg 1085w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/03/Presentazione-libro-massimo-Fragola-Cosenza-.jpg 1130w" alt="" width="723" height="1024" /></figure>
</div>
<p>L’autore, <strong>Massimo Fragola</strong>, sarà presente e dialogherà con i relatori e il pubblico, approfondendo i nodi teorici e le provocazioni contenute nel volume.<br />
A condurre l’incontro sarà il giornalista <strong>Francesco Kostner.</strong><br />
L’evento rappresenta un’importante occasione di confronto pubblico su democrazia, informazione e trasformazioni sociali, con uno sguardo attento alle sfide poste dall’innovazione tecnologica e dalla costruzione dell’opinione collettiva.</p>
<p>L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.</p>
<p>@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F03%2F25%2Fcosenza-alla-terrazza-pellegrini-la-presentazione-del-libro-tutti-gli-uomini-della-democrazia-di-massimo-fragola%2F&amp;linkname=Tutti%20gli%20uomini%20della%20democrazia%3A%20Massimo%20Fragola%20presenta%20a%20Cosenza%20il%20suo%20nuovo%20libro" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F03%2F25%2Fcosenza-alla-terrazza-pellegrini-la-presentazione-del-libro-tutti-gli-uomini-della-democrazia-di-massimo-fragola%2F&#038;title=Tutti%20gli%20uomini%20della%20democrazia%3A%20Massimo%20Fragola%20presenta%20a%20Cosenza%20il%20suo%20nuovo%20libro" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2026/03/25/cosenza-alla-terrazza-pellegrini-la-presentazione-del-libro-tutti-gli-uomini-della-democrazia-di-massimo-fragola/" data-a2a-title="Tutti gli uomini della democrazia: Massimo Fragola presenta a Cosenza il suo nuovo libro"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/03/25/cosenza-alla-terrazza-pellegrini-la-presentazione-del-libro-tutti-gli-uomini-della-democrazia-di-massimo-fragola/">Tutti gli uomini della democrazia: Massimo Fragola presenta a Cosenza il suo nuovo libro</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>VisioNova Film Festival: la proposta di tre giovani autori per un cinema inclusivo e aperto sul mondo</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/31/visionova-film-festival-la-proposta-di-tre-giovani-autori-per-un-cinema-inclusivo-e-aperto-sul-mondo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=visionova-film-festival-la-proposta-di-tre-giovani-autori-per-un-cinema-inclusivo-e-aperto-sul-mondo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jan 2026 14:53:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="640" height="360" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2299.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2299.png 640w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2299-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2299-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>E’ andata in scena a Roma la prima edizione del Festival internazionale di cortometraggi ideato da Paolo Wilfinger, Gabriele Ceccarini e Indra Petino: con opere da 18 Paesi e uno&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>E’ andata in scena a Roma la prima edizione del Festival internazionale di cortometraggi ideato da Paolo Wilfinger, Gabriele Ceccarini e Indra Petino: con opere da 18 Paesi e uno sguardo aperto su viaggi, identità e dialogo interculturale </em></p>
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<p>Una grande idea, forte motivazione e voglia di mettersi in gioco con le proprie competenze. Questi gli ingredienti alla base del <strong>VisioNova Film Festival</strong> conclusosi in questi giorni a Roma e che hanno reso possibile il successo dell’iniziativa. Una scommessa vinta a piene mani quella del VisioNova, la cui prima edizione si è appena conclusa in questi giorni a Roma a Palazzo Mattei di Giove presso il Centro Studi Americani. Sì, perché l’idea di partenza di <strong>Paolo Wilfinger, Gabriele Ceccarini </strong>e<strong> Indra Petino</strong>, tre giovani diplomati alla scuola di cinema <strong>Laboratorio d’Arte Cinematografica di Alessandro Colizzi</strong> a Roma, era sicuramente ambiziosa  e visionaria: creare cioè uno spazio di riferimento a Roma nel panorama internazionale dei cortometraggi dando voce a quella fetta di cinema indipendente e di alta qualità che, per motivi di produzione o distribuzione, spesso non ha la possibilità di farsi conoscere ed emergere.</p>
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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-102735" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/visionova-film-festival-1-1024x683.jpeg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/visionova-film-festival-1-1024x683.jpeg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/visionova-film-festival-1-300x200.jpeg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/visionova-film-festival-1-768x512.jpeg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/visionova-film-festival-1-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/visionova-film-festival-1.jpeg 2048w" alt="" width="1024" height="683" /><figcaption class="wp-element-caption">(da sx: Gabriele Ceccarini, Paolo Wilfinger, Indra Michele Harvey Petino)</figcaption></figure>
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<p>A conti fatti e a giudicare dai risultati, questa prima edizione del VisioNova è partita molto bene e rende gli organizzatori ottimisti nel pensarne gli sviluppi futuri. I numeri parlano da soli: <strong>sessanta i cortometraggi</strong> presentati per questa prima edizione; <strong>diciotto i paesi di provenienza </strong>(Italia, Indonesia, Iran, Tajikistan, Cuba, Guatemala, India, Israele, Polonia Russia, Turchia, Francia, Usa, Brasile, Palestina, Serbia, Germania, Russia).</p>
<p>Un risultato meritato dovuto probabilmente a una pluralità di fattori: un tema di vasto respiro quello proposto per questa prima edizione, ovvero <em>“Journeys viaggi”</em>;  una comunicazione in rete mirata che ha scelto di rivolgersi a degli interlocutori internazionali, utilizzando la lingua inglese oltre a quella italiana; un linguaggio pensato dai giovani per i giovani; una notevole  cura della parte grafica e visiva in cui il cinema fa da protagonista e attraverso la quale traspaiono le competenze nel settore dei tre organizzatori.</p>
<p><em>“Siamo molto felici dei risultati di questa prima edizione </em>– spiega Indra Michele Harvey Petino –<em> soprattutto per</em> <em>la qualità dei film selezionati e per l’ampiezza davvero internazionale delle loro origini e</em> <em>delle location di ripresa. Essendo la nostra prima edizione, abbiamo dovuto convivere costantemente con tante paure tra cui quella che non si presentasse nessuno, ma era comunque più forte la volontà ostinata di creare uno spazio in più in cui i giovani e i creativi di Roma potessero entrare in dialogo con il resto del mondo, conoscere culture ed esperienze diverse in modo accessibile, soprattutto per quei giovani che non dispongono di contatti con figure già inserite</em> <em>nell’industria del cinema”.</em></p>
<p>Al centro di tutto, la forte idea che il cinema possa avere un ruolo sociale fondamentale, di inclusione e di spazi interculturali da condividere: <em>“Per me il cinema è ciò che più si avvicina a una macchina del tempo/ teletrasporto – </em>continua Indra <em> – ti permette di guardare con gli occhi di qualcun altro e di attraversare epoche, paesi e percorsi culturali, politici e psicologici. Si viaggia da soli, eppure insieme, in una sala condivisa. Ci auguriamo che il festival e le sue future edizioni possano offrire un ambiente nuovo in cui questo tipo di relazione possa nascere e crescere”.</em></p>
<p>Già si lavora alla seconda edizione prevista per Aprile. Tema: le radici e la nostalgia. <em>“Vogliamo esplorare le nostre origini, le comunità a cui apparteniamo, e i ricordi di un mondo che forse non esiste più, in un’epoca in cui tutto cambia così rapidamente ed è facile sentirsi esclusi. Di fronte a questo cambiamento continuo, implacabile, chiediamo a registi e pubblico di fermarsi a riflettere su ciò che è stato e da dove veniamo, prima che tutto vada perduto per sempre.”</em></p>
<p><strong>Il festival e i vincitori.</strong></p>
<p>Il Festival si è svolto in due fasi: il 21 gennaio al <strong>CSA Brancaleone</strong> di Roma sono stati proiettati i primi dieci migliori corti; il 27 gennaio a Palazzo Mattei di Giove, presso il <strong>Centro Studi Americani</strong>,  si è poi svolta la serata conclusiva di premiazione dei quattro vincitori a cui sono stati assegnati i quattro premi: <strong>Miglior Film, Miglior Interpretazione, Miglior Realizzazione Tecnico-Artistica e Miglior Documentario.<br />
</strong><br />
<strong>Il premio come</strong> <strong>Miglior Film</strong> è andato a <em>Recife Tem Um Coração,</em> scritto e diretto dal brasiliano <strong>Rodrigo Sena</strong>, regista pluripremiato. I suoi cortometraggi <em>O Menino do Dente de Ouro</em>(vincitore alla Mostra de Gostoso), <em>Cuscuz Peitinho</em> (premiato al Festival de Cinema de Vitória) e <em>A Tradicional Família Brasileira Katu </em>(premiato al Festival de Cinema de Brasília) hanno ricevuto importanti riconoscimenti nei principali festival brasiliani. Sena ha scritto, diretto e curato la fotografia di tre episodi ella serie televisiva <em>Encantarias</em> ed è attualmente impegnato nello sviluppo del suo primo lungometraggio.<br />
<strong>Trama.</strong> Nel film, il regista segue le vicende del cantante Silvo Silva, vero fenomeno a Recife, che si ritrova con la propria cassa (speaker) rotta. Senza lasciarsi abbattere dall’incidente, decide di raccogliere dei soldi esibendosi in una diretta live con la propria musica. Un racconto ironico che dimostra come l’arte, in ogni sua forma, riesca sempre a persistere.</p>
<p><strong>Il premio</strong> <strong>come Miglior Interpretazione</strong> è andato al film <em>The Scapegoat,</em> scritto e diretto dall’iraniano <strong>Ali Fard</strong> (noto come Ali Khamehparast).  Dopo aver studiato scenografia e costume conseguendo una laurea triennale, Fard ha ottenuto un master in letteratura teatrale.<br />
<strong>Trama.</strong> La storia si apre su una scena del crimine: una madre di famiglia, che ha ucciso il fratello, viene interrogata dall’investigatore e dal suo team per ricostruire le dinamiche dell’omicidio. Alla scena assiste anche il figlio, che in un secondo momento verrà a sua volta interrogato, offrendo una versione diversa dei fatti. È proprio nella struttura narrativa che <em>The Scapegoat</em> trova la sua forza: il racconto si frammenta attraverso i punti di vista dei diversi personaggi, costruendo una narrazione soggettiva e inaffidabile in cui la verità rimane costantemente sfuggente. Il film si distingue per una prova attoriale di grande intensità.</p>
<p><strong>Il premio per la</strong> <strong>Miglior Realizzazione Tecnico-Artistica</strong>. È andato a <em>Morning Vigil</em>(Francia/USA), scritto e diretto da <strong>David M. Night Maire</strong>. I suoi film, incentrati sui personaggi e sulle atmosfere, hanno ricevuto premi e riconoscimenti in diversi festival. Diplomato alla Tisch School of the Arts di New York, ha completato master in sceneggiatura e regia tra Londra e New York ed è stato invitato più volte come docente ospite. Ha realizzato videoclip e contenuti per realtà come MTV, Louis Vuitton e Red Bull, e ha fatto parte di giurie in numerosi festival cinematografici negli Stati Uniti.<br />
<strong>Trama.</strong> Ispirato a una novella di fine Ottocento di Guy de Maupassant, il film costruisce un’atmosfera cupa e sospesa. Al centro della storia, una donna sul punto di morire, assistita dai due figli, in una notte che sembra non finire mai. Nel silenzio e nell’attesa emergono tensioni familiari irrisolte, mai del tutto esplicitate, che attraversano i personaggi e danno forma a un racconto intimo e inquieto.</p>
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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-102736" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/Lea-Vidotto-Labastie-1024x682.jpeg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/Lea-Vidotto-Labastie-1024x682.jpeg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/Lea-Vidotto-Labastie-300x200.jpeg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/Lea-Vidotto-Labastie-768x512.jpeg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/Lea-Vidotto-Labastie-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/Lea-Vidotto-Labastie.jpeg 1814w" alt="" width="1024" height="682" /><figcaption class="wp-element-caption">(Lea Vidotto Labastie riceve il premio)</figcaption></figure>
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<p><strong>Il premio come</strong> <strong>Miglior Documentario</strong> è stato infine assegnato al film <em>Los Peces No Se Ahogan</em>, scritto e diretto da <strong>Lea Vidotto Labastie</strong> (nella foto sopra), regista e documentarista italo-francese. Il suo cinema esplora storie intime e autobiografiche, attraverso le quali emergono e vengono interrogate dinamiche sociali più ampie.<br />
<strong>Trama.</strong> Il film affronta una storia di sopravvivenza, condivisione e amore per il prossimo. Malelo è un uomo anziano che vive in una casa coloniale all’Avana, ricevuta in eredità da una signora senza eredi dopo essersene preso cura.</p>
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<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-102738" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/collettivo-Chuormo-e-noemi-forti.png" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/collettivo-Chuormo-e-noemi-forti.png 640w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/01/collettivo-Chuormo-e-noemi-forti-300x169.png 300w" alt="" width="640" height="360" /><figcaption class="wp-element-caption">(a sx Noemi Forti, a dx il Collettivo Chuormo)</figcaption></figure>
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<p>Oltre ai quattro premi, sono state assegnate anche <strong>due menzioni d’onore</strong> a due opere che si sono distinte per la capacità di incarnare il tema di questa edizione del festival: <em>Diary of an Hypotethical Traveller</em> del <strong>Collettivo Chuormo</strong>, casa di produzione e distribuzione con sede a Roma e <em>Only Daughters</em> di <strong>Noemi Forti</strong>.</p>
<p><a href="https://www.visionovafilmfestival.com/">www.visionovafilmfestival.com</a></p>
<p><strong>@Riproduzione riservata</strong></p>
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		<title>La Mostra “Women for Women against Violence” approda ad Ascoli Piceno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 16:23:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1315" height="1312" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2148.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2148.jpeg 1315w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2148-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2148-1024x1022.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2148-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2148-768x766.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2148-1170x1167.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2148-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2148-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 1315px) 100vw, 1315px" /></p>
<p>Arte e testimonianza per sensibilizzare su violenza di genere e tumore al seno. Fino al 16 febbraio Ascoli Piceno, Chiostro di San Francesco – Sala Cola Marco Fioravanti (Sindaco AP):&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/20/la-mostra-women-for-women-against-violence-approda-ad-ascoli-piceno/">La Mostra “Women for Women against Violence” approda ad Ascoli Piceno</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong><em><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Arte e testimonianza per sensibilizzare su violenza di genere e tumore al seno. Fino al 16 febbraio Ascoli Piceno, Chiostro di San Francesco – Sala Cola</span></em></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Marco Fioravanti (Sindaco AP)<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">: “Appuntamento importante che conferma Ascoli come luogo privilegiato per eventi di caratura nazionale e internazionale”</em></span></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">20 gennaio 2026 – La Mostra fotografica “Women for Women against Violence” prosegue il suo percorso itinerante in tutta Italia e approda ad Ascoli Piceno. Presentata nel Foyer del Teatro Ventidio Basso sarà in esposizione<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> fino al 16 febbraio 2026</strong>nella Sala Cola del <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Chiostro di San Francesco di Ascoli Piceno</strong>. L’esposizione utilizza il <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">linguaggio universale della fotografia</strong> per accendere i riflettori su <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">due delle principali emergenze</strong> che colpiscono il <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">mondo femminile</strong>: <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">la violenza di genere e il tumore al seno</strong>.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">L’evento gode del patrocinio del <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Senato della Repubblica Italiana</strong>, del <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Comune di Ascoli Piceno</strong>, della <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">LILT</strong> – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori,</span><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">dell’<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Ufficio Scolastico per le Marche</strong>della <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Direzione Generale del Ministero dell’Istruzione e del Merito</strong>, della <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Fondazione Marche Cultura</strong>, e della <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Fondazione Italia Giappone</strong>, a conferma dell’alto valore istituzionale, culturale e sociale del progetto.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">«<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Quando l’arte abbraccia temi di rilevanza sociale assume un valore ulteriore</em> – ha detto il sindaco <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Marco Fioravanti</strong> – <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">perché ci permette di riflettere attraverso linguaggi e punti di vista diversi dal solito. Ospitare questa mostra è motivo di orgoglio per la nostra città, perché si accendono i riflettori sulla violenza di genere e sul tumore al seno grazie alle foto di donne che vogliono lanciare un messaggio potente. Un appuntamento importante che conferma Ascoli come luogo privilegiato per eventi di caratura nazionale e interna</em>zionale».</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">«<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Mi piace sottolineare –</em> gli ha fatto eco l’assessore all’Università e Is</span><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">truzione </span><strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Donatella Ferret</span></strong><strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">ti</span></strong><em><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"> &#8211; l’originalità di questo progetto che unisce due forme di esperienza che feriscono profondamente la donna, che hanno ripercussioni profonde e spesso irreversibili sulla sua vita psichica, familiare, coniugale</span></em><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">».<img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-116226" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2147-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2147-200x300.jpeg 200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2147-682x1024.jpeg 682w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2147-768x1154.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2147-1023x1536.jpeg 1023w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2147-1170x1757.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2147-585x879.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2147.jpeg 1199w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">“Women for Women Against Violence” si presenta come un’<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">esperienza espositiva immersiva</strong> e coinvolgente: <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">21 ritratti fotografici di grande formato</strong> raccontano storie vere di donne che hanno vissuto la violenza o il tumore al seno e che hanno scelto di trasformare la propria esperienza personale in un messaggio pubblico di consapevolezza, responsabilità civile e rinascita. Accanto a loro, testimonial impegnati nella sensibilizzazione come <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Maria Grazia Cucinotta</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Alessio Boni</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Rosanna Banfi</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Eleonora Daniele</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Carolyn Smith</strong>, e tanti altri, contribuiscono ad amplificare la forza del messaggio, creando una narrazione collettiva che unisce arte, testimonianza e impegno sociale. Si consiglia al pubblico d portare le cuffiette perché ogni opera <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">è accompagnata da un QR code</strong> che <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">consente ai visitatori di ascoltare direttamente la propria storia dalla voce delle protagoniste</strong>, creando un <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">dialogo intimo e diretto tra chi guarda e chi racconta</strong>.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">«<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Dieci anni fa ero una paziente oncologica, con una storia familiare segnata dal tumore al seno. Conoscevo bene cosa significhi convivere con segni indelebili, visibili e invisibili, che restano impressi sulla pelle e nell’anima. Quelle stesse cicatrici le ho riconosciute negli sguardi e nelle storie delle donne sopravvissute alla violenza. Da questa consapevolezza è nato questo progetto, perché dietro ogni ferita c’è una storia che merita di essere raccontata e, soprattutto, di essere ascoltata</em>» &#8211; ha spiegato l’ideatrice e promotrice <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Donatella Gimigliano</strong>, Presidente dell’<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Associazione Consorzio Umanitas</strong>.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-116228 aligncenter" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2149-300x169.jpeg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2149-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2149-1024x576.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2149-768x432.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2149-1536x864.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2149-1170x663.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2149-585x329.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2149.jpeg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il valore artistico della mostra risiede negli scatti di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Tiziana Luxardo</strong>, erede della famosa dinastia, capace di restituire <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">immagini di grande forza espressiva attraverso un’estetica rispettosa</strong>, intensa e <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">mai spettacolarizzante del dolore</strong>. «<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, sostiene e incoraggia pregevoli iniziative come quella di oggi ospitata nella splendida cornice della Città di Ascoli Piceno </em>– ha sottolineato <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Morena Luchetti</strong>, coordinatrice LILT Marche<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> – siamo particolarmente lieti, ed orgogliosi, di aver preso parte a questa iniziativa che l’Associazione Consorzio Umanitas, a cui siamo legati da tempo, sta portando avanti in tutto il territorio nazionale, la lotta al tumore al seno, come ogni altra forma di tumore e violenza, sono da sempre al centro dell’attenzione della LILT, soprattutto nell’ottica preventiva; la prevenzione, ad ogni livello, è un “metodo di vita” che deve contagiare tutti, a partire dalle generazioni più giovani. Con questo spirito, rivolgiamo a tutti un caloroso invito a visitare questa Mostra, e a fare tesoro degli insegnamenti che se ne ricevono</em>».</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Un elemento di forte unicità e valore simbolico della mostra è il richiamo all’arte giapponese del <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">kintsugi</strong>, antica pratica che insegna a riparare le fratture mettendole in evidenza attraverso l’oro, trasformando la ferita in valore. Questo riferimento prende forma nella fotografia simbolo che ritrae <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Valentina Pitzalis</strong>, vittima di una brutale violenza, accanto alla sorella Francesca, affetta da tumore al seno. Questo richiamo conferisce alla mostra una <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">dimensione internazionale e interculturale</strong>, rafforzandone l’unicità e il valore simbolico: <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">l’arte non cancella le ferite</strong>, ma <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">le rende visibili e preziose</strong>, trasformandole in <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">forza collettiva</strong>.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">«<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La violenza lascia ferite che non sono solo sul corpo, ma nell’anima e nella dignità delle persone. Per questo credo profondamente nell’importanza di una comunicazione sociale capace di andare oltre le parole e di arrivare dritta al cuore. Progetti come questa esposizione sono fondamentali perché utilizzano il linguaggio universale delle immagini per rompere il silenzio, accendere coscienze e ricordare che dalla violenza si può e si deve uscire</em>» &#8211; ha evidenziato <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Filomena Lamberti</strong>, prima donna sfregiata con acido solforico in Italia.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Presenti all’evento <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Raffaele Trivisonne</strong>, presidente LILT Ascoli Piceno, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Claudia Torretta</strong> dell’USP Ascoli Piceno, delegata dall’USR Marche in rappresentanza del direttore <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Donatella D’Amico</strong>, e <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Daisy De Nardis</strong>, coordinatrice settore Musei e Luoghi della Cultura Fondazione Marche Cultura, intervenuta per riportare il messaggio del Presidente <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Avv. Andrea Agostini </strong>che ha dichiarato: «</span><em><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">La Fondazione Marche Cultura è da sempre al fianco delle arti come strumento di crescita, consapevolezza e cambiamento. Lo è con ancora maggiore convinzione in un’occasione come questa, in cui il valore culturale della mostra si intreccia profondamente con un messaggio sociale di straordinaria forza. “Women for Women Against Violence” unisce due battaglie diverse, ma accomunate dal fatto di attraversare il corpo e la mente delle donne, lasciando segni profondi</span></em><em><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">»</span></em><em><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">.</span></em></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Rivolta a un <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">pubblico ampio e trasversale</strong> – donne, famiglie, giovani, studenti, operatori del sociale e cittadini – l’iniziativa dedica <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">un’attenzione particolare alle nuove generazioni</strong>, considerate protagoniste fondamentali del cambiamento culturale. L’ingresso gratuito, la forza delle storie reali e il dialogo intergenerazionale rendono la mostra uno <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">spazio vivo di aggregazione civile e culturale</strong>, capace di stimolare empatia, riflessione e partecipazione attiva.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">La scelta della suggestiva <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Sala Cola</strong> del <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Chiostro di San Francesco</strong> crea un <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">ponte ideale tra memoria storica e linguaggio contemporaneo</strong>, offrendo alla comunità ascolana un evento capace di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">valorizzare l’identità del territorio</strong> e, al contempo, di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">aprirlo a una riflessione profonda su temi di stringente attualità</strong>. La mostra si inserisce pienamente nel percorso di crescita culturale, sociale e turistica della città, contribuendo a costruire un’immagine di Ascoli Piceno moderna, sensibile e attenta ai diritti e alla salute delle persone.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Women for Women against Violence – La Mostra</span></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Ascoli Piceno, Chiostro di San Francesco – Sala Cola</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">19 gennaio – 16 febbraio 2026</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Orari di apertura al pubblico: </span></strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">dal lunedì al venerdì 10.00 – 13.00 / 16.00 – 19.00 </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Domenica 10.00 – 13.00 / 16.00 – 18.00</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Ingresso libero</span></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><em> </em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F01%2F20%2Fla-mostra-women-for-women-against-violence-approda-ad-ascoli-piceno%2F&amp;linkname=La%20Mostra%20%E2%80%9CWomen%20for%20Women%20against%20Violence%E2%80%9D%20approda%20ad%20Ascoli%20Piceno" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F01%2F20%2Fla-mostra-women-for-women-against-violence-approda-ad-ascoli-piceno%2F&#038;title=La%20Mostra%20%E2%80%9CWomen%20for%20Women%20against%20Violence%E2%80%9D%20approda%20ad%20Ascoli%20Piceno" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/20/la-mostra-women-for-women-against-violence-approda-ad-ascoli-piceno/" data-a2a-title="La Mostra “Women for Women against Violence” approda ad Ascoli Piceno"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/20/la-mostra-women-for-women-against-violence-approda-ad-ascoli-piceno/">La Mostra “Women for Women against Violence” approda ad Ascoli Piceno</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Teatro Regio di Torino: tutto pronto per la  serata benefica,celebrando Gianluca Vialli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 13:04:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ballata con Vialli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1179" height="776" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2051.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2051.jpeg 1179w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2051-300x197.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2051-1024x674.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2051-768x505.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2051-1170x770.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2051-585x385.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1179px) 100vw, 1179px" /></p>
<p>My name is Luca. Ballata con Vialli: si terrà a Torino  il prossimo 19 gennaio, dalle 20.00, la seconda edizione della serata evento per celebrare Gianluca Vialli, ideata e promossa&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><i><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="20">My name is Luca. Ballata con Vialli: si terrà a Torino  il prossimo 19 gennaio, dalle 20.00, la seconda edizione della serata evento per celebrare Gianluca Vialli, ideata e promossa dalla Fondazione Vialli e Mauro. Tra gli ospiti Buffon, Chiellini e Roberto Mancini,  Alessandro Cattelan e Vinicio Capossela. </strong><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="20">I fondi raccolti saranno destinati all’Istituto di Candiolo-IRCCS per la ricerca e la cura del cancro al pancreas. Presentato oggi in conferenza stampa il programma dell’evento</span></strong></i></p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><br />
Torino, 15 gennaio.</em> Presentato oggi il programma completo di<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> “My name is Luca. Ballata con Vialli”</strong>, l’evento pensato e promosso dalla <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Fondazione Vialli e Mauro per La Ricerca e Lo Sport Onlus</strong>, patrocinato dalla Città di Torino e dalla Regione Piemonte, che si terrà il <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">19 gennaio, dalle 20.00, per la prima volta al Teatro Regio di Torino. </strong>Calciatori, artisti, musicisti e giornalisti insieme per una serata dedicata alla musica e allo sport ma soprattutto a <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Gianluca Vialli,</strong> a tre anni dalla sua scomparsa. <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Partner ufficiale dell’evento sono Banca Patrimoni Sella &amp; C. </strong>e<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> Poste Italiane. </strong>Si ringrazia il <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Gruppo Stellantis attraverso il brand Jeep.</strong></p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La serata.</strong> Dopo Genova, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">la seconda edizione dell’evento si svolgerà a Torino</strong>, città in cui Vialli ha vissuto la sua seconda giovinezza calcistica dopo la Sampdoria: fu proprio lui ad alzare al cielo l’ultima Champions League vinta dalla Juventus, portando il trofeo a Torino. La ballata con Vialli sarà una serata di celebrazione e ricordo con un conduttore d’eccezione, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Linus</strong>.</p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Gli ospiti. </strong>Non potrà mancare <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Roberto Mancini, </strong>fratello di calcio e di vita di Vialli con cui ha condiviso i trionfi leggendari della Sampdoria e l’ultima vittoria della Nazionale italiana, ma anche gli ex compagni della Juventus <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Fabrizio Ravanelli e Gianluca Pessotto </strong>per ricordare la Champions League vinta insieme trent’anni fa. Sul palco saliranno <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Gigi Buffon </strong>e <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Giorgio Chiellini: </strong>il primo sta ricoprendo ora il ruolo di capo delegazione della Nazionale che fu di Vialli, il secondo è stato il capitano di quegli azzurri vittoriosi agli Europei che si abbracciarono a Gianluca, simbolo e traino dello spogliatoio. Calcio e sport dunque, ma anche musica e parole. La musicista <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Gloria Campaner, </strong>attraverso il pianoforte, evocherà le emozioni che si provano in momenti cruciali della carriera di uno sportivo &#8211; dalle sconfitte alle vittorie &#8211; in un parallelismo con la carriera dei musicisti. Ci sarà spazio anche per <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Alessandro Cattelan,</strong> che intervistò Vialli nel progetto Netflix “Una semplice domanda” in un momento di grande profondità e commozione. Lo scrittore <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Matteo Bussola</strong> leggerà un monologo originale scritto apposta per la serata e lo stesso farà <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Walter Veltroni,</strong> con un approfondimento tra calcio e cultura popolare, tra attaccanti e scrittori, tra Vialli e Pasolini. <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Pietro Sermonti</strong> racconterà la finale di Champions League del 1996, ultima partita vista allo stadio insieme a suo padre e la musica di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Pietro Brunello</strong>porterà Bob Dylan sul palco del Regio. Alla serata anche <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Scarlet Rivera</strong>, violinista del cantautore americano, gli <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Eugenio in Via di Gioia </strong>con un omaggio al calcio di strada e a Stefano Benni e <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Vinicio Capossela</strong> che ricorderà Vialli leggendo un pezzo di Gianni Mura dedicato proprio al calciatore scomparso oltre, naturalmente, a rendere omaggio alla serata attraverso la sua musica. Confermata la presenza della Presidente della Fondazione delle Antichità Egizie di Torino, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Evelina Christillin.</strong></p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Raccogliere fondi.</strong> L’obiettivo della serata non è solo <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">celebrare Gianluca Vialli</strong>, ma anche continuare la sua opera di sostegno a favore della ricerca sulla SLA e sul cancro attraverso la Fondazione Vialli e Mauro a cui i due sportivi hanno dato vita nel lontano 2003. L’evento sarà, infatti, l’occasione per <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">raccogliere fondi a favore dell’Istituto di Candiolo-IRCCS, </strong>centro specializzato nel trattamento delle patologie oncologiche, e in particolare destinati allo sviluppo del Reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva diretto dalla dottoressa Teresa Staiano. Un progetto, questo, avviato nel 2024 nell’ambito del quale la Fondazione Vialli e Mauro ha già donato un macchinario di endoscopia per la diagnosi, stadiazione e cura (in casi selezionati) del tumore al pancreas. <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Dal 2003 la Fondazione Vialli e Mauro ha raccolto 6.934.128 euro e ha finanziato 25 obiettivi a favore della ricerca sulla SLA e della prevenzione e cura del cancro</strong>.</p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">“<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Il nostro obiettivo è portare in scena ciò che sarebbe piaciuto a Luca, ciò che lo faceva stare bene. E quindi il calcio, certo, ma anche la letteratura e la musica. E vogliamo farlo con leggerezza, con allegria, nel modo che, siamo certi, lui avrebbe preferito: per celebrarlo con una festa, per raccontarlo attraverso le voci di chi con lui ha avuto il privilegio di condividere un pezzo della propria carriera, ma anche una passione. Questo evento sarà un insieme di arte e spettacolo, di sorrisi e di emozioni: un viaggio nella sua storia e un nuovo orizzonte per la nostra Fondazione, che utilizzerà l’intero ricavato dalla vendita dei biglietti per il sostegno alla ricerca contro il cancro al pancreas dell’Istituto IRCCS di Candiolo. Sono certo che Luca avrebbe approvato anche questa scelta</em>” così <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Massimo Mauro</strong>, presidente Fondazione Vialli e Mauro.</p>
<div id="attachment_116000" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-116000" class="size-medium wp-image-116000" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2048-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2048-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2048-1024x682.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2048-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2048-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2048-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2048-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2048-263x175.jpeg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2048.jpeg 1562w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-116000" class="wp-caption-text">MAssimo Mauro</p></div>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">&#8220;Portare la storia di Gianluca Vialli sul palco del Regio, nel cuore di Torino, significa rendere omaggio a un grande campione che ha lasciato un segno profondo nella storia sportiva di questa città e del Paese. A tre anni dalla sua scomparsa, la serata &#8220;My name is Luca. Ballata con Vialli&#8221;, organizzata dalla Fondazione Vialli e Mauro, ha il grande merito di andare oltre la commemorazione sportiva restituendoci, grazie anche alla testimonianza di tanti amici, l’uomo dietro al campione, un uomo che ha saputo trasformare la sua sfida personale in impegno concreto per la ricerca. L’incasso della serata sarà devoluto a sostegno della ricerca contro il cancro e la SLA&#8221; </em>ha affermato <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Domenico Carretta</strong>, assessore allo Sport, Grandi eventi, Turismo e Tempo libero della Città di Torino.</p>
<div id="attachment_116002" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-116002" class="size-medium wp-image-116002" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2049-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2049-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2049-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2049-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2049-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2049-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2049-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2049-263x175.jpeg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2049.jpeg 1539w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-116002" class="wp-caption-text">Massimo Giana con l’assessore Domenico Carretta</p></div>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">“La pratica sportiva vissuta come festa e condivisione di valori, come occasione di promozione personale e motore di solidarietà è la concezione che ispira l’impegno della Regione Piemonte nel sostenere lo sport a tutti i livelli. Per questo sono particolarmente orgoglioso di offrire il patrocinio della Regione a «My name is Luca», la serata in cui sportivi, musicisti, artisti e amici si ritrovano al Teatro Regio chiamati da Massimo Mauro per ricordare Gianluca Vialli a tre anni dalla sua scomparsa. L’impegno della Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus per la raccolta di fondi per la ricerca e la cura del cancro al pancreas, contro cui Vialli ha combattuto, è costante e meritoria. La somma donata verrà destinata all’Istituto di Candiolo-Irccs, un’altra eccellenza che ci rende orgogliosi di essere piemontesi. I grandi eventi sportivi che il Piemonte ospita ormai con continuità ci insegnano quanto l’esempio etico di campioni che sappiano essere anche grandi uomini – come lo è stato Gianluca – possa essere un modello per i nostri giovani, affinché colgano non solo la dimensione di sfida e competitività, ma anche quella di saper fare squadra nel campionato nel quale giochiamo tutti: la vita”</em> ha detto <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Paolo Bongioanni </strong>Assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.</p>
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<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Biglietti.</strong> I biglietti sono in vendita da oggi su <a href="https://customer67052g.musvc6.net/e/tr?q=0%3dOXKgSS%26z%3dX%26B%3dSMXW%26G%3dEdQbM%26R%3d6L8MG_Jezn_UO_Ooud_Yd_Jezn_TTTKO.0FJ38F1CsQ.1G1_Ooud_YdA8_Ooud_YdLw0978_Ooud_YdEC-KyEs-FG-D90y-4oI0388-1G2-S73zI7_Jezn_TTYWTEaX%266%3d1RGNqc.B78%26FG%3dUJdV%26L7%3dYXTJgOSHXTVGYT%260%3dF9yarB4SNg33G036rXU58y3oE9XWrZQTr8P8IcS6pYWZHXyZKcSbNfObtfz8HYW6FfUT&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://customer67052g.musvc6.net/e/tr?q%3D0%253dOXKgSS%2526z%253dX%2526B%253dSMXW%2526G%253dEdQbM%2526R%253d6L8MG_Jezn_UO_Ooud_Yd_Jezn_TTTKO.0FJ38F1CsQ.1G1_Ooud_YdA8_Ooud_YdLw0978_Ooud_YdEC-KyEs-FG-D90y-4oI0388-1G2-S73zI7_Jezn_TTYWTEaX%25266%253d1RGNqc.B78%2526FG%253dUJdV%2526L7%253dYXTJgOSHXTVGYT%25260%253dF9yarB4SNg33G036rXU58y3oE9XWrZQTr8P8IcS6pYWZHXyZKcSbNfObtfz8HYW6FfUT%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1768546680606000&amp;usg=AOvVaw0rzZQq9dknl1TKjUV1uKDJ"><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Vivaticket</strong></a>.</p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">I biglietti hanno costi diversi in base al settore:</p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Settore A € 90; settore B € 60; settore C € 35; settore D € 15.</p>
<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">L’evento è realizzato da <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Elastica</strong>.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F01%2F15%2Fteatro-regio-di-torino-tutto-pronto-per-la-serata-beneficacelebrando-gianluca-vialli%2F&amp;linkname=Teatro%20Regio%20di%20Torino%3A%20tutto%20pronto%20per%20la%20%20serata%20benefica%2Ccelebrando%20Gianluca%20Vialli" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F01%2F15%2Fteatro-regio-di-torino-tutto-pronto-per-la-serata-beneficacelebrando-gianluca-vialli%2F&#038;title=Teatro%20Regio%20di%20Torino%3A%20tutto%20pronto%20per%20la%20%20serata%20benefica%2Ccelebrando%20Gianluca%20Vialli" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/15/teatro-regio-di-torino-tutto-pronto-per-la-serata-beneficacelebrando-gianluca-vialli/" data-a2a-title="Teatro Regio di Torino: tutto pronto per la  serata benefica,celebrando Gianluca Vialli"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/15/teatro-regio-di-torino-tutto-pronto-per-la-serata-beneficacelebrando-gianluca-vialli/">Teatro Regio di Torino: tutto pronto per la  serata benefica,celebrando Gianluca Vialli</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Il Ministero della Cultura con L&#8217;Archivio di Stato di Matera ha celebrato Giacomo Casanova a Trecento anni dalla nascita. Intervento di Pierfranco Bruni </title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/12/19/il-ministero-della-cultura-con-larchivio-di-stato-di-matera-ha-celebrato-giacomo-casanova-a-trecento-anni-dalla-nascita-intervento-di-pierfranco-bruni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-ministero-della-cultura-con-larchivio-di-stato-di-matera-ha-celebrato-giacomo-casanova-a-trecento-anni-dalla-nascita-intervento-di-pierfranco-bruni</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 14:46:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Casanova]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/casanova.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/casanova.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/casanova-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>L&#8217; Archivio di Stato di Matera del Ministero della Cultura diretto da Pietro Sannelli in collaborazione con alcuni Licei  di Matera ha celebrato in modo suggestivo Giacomo Casanova con la&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217; Archivio di Stato di Matera del Ministero della Cultura diretto da Pietro Sannelli in collaborazione con alcuni Licei  di Matera ha celebrato in modo suggestivo Giacomo Casanova con la presenza di Pierfranco Bruni, scrittore e Consigliere di Amministrazione dei Musei e Parchi di Melfi e Venosa. Una giornata importante sul piano storico, letterario e didattico.<br />
Pet l&#8217;occasione è stato presentato il testo “Casanova e il tempo della modernità” di Pierfranco Bruni edito per i tipi di Solfanelli. Bruni ha sviluppato un  approfondimento sulla figura di Giacomo Casanova, analizzato come intellettuale e viaggiatore, per riflettere sul suo pensiero e sul ruolo nella modernità europea del XVIII secolo.<br />
“Casanova e il tempo della modernità” è stato il percorso dedicato alla figura del veneziano, di cui ricorre quest&#8217;anno i trecento anni dalla nascita, sviluppata nel corso della ricca discussione che ha visto protagonista allievi, docenti e il direttore dell&#8217;Archivio.<img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-115013 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/425bd34a-98a9-488e-a3bc-5d554a96a258-300x259.jpeg" alt="" width="397" height="343" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/425bd34a-98a9-488e-a3bc-5d554a96a258-300x259.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/425bd34a-98a9-488e-a3bc-5d554a96a258-1024x884.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/425bd34a-98a9-488e-a3bc-5d554a96a258-768x663.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/425bd34a-98a9-488e-a3bc-5d554a96a258-1170x1010.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/425bd34a-98a9-488e-a3bc-5d554a96a258-585x505.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/425bd34a-98a9-488e-a3bc-5d554a96a258.jpeg 1289w" sizes="(max-width: 397px) 100vw, 397px" /><br />
Casanova, protagonista centrale della cultura europea del XVIII secolo e testimone delle trasformazioni del suo tempo.<br />
L’incontro, nel Salone affollatissimo dall&#8217;Archivio di Stato, ha offerto una lettura critica di Casanova che supera l’immagine stereotipata del seduttore, restituendone il profilo di intellettuale, viaggiatore e interprete di una nuova visione dell’uomo e della società.<br />
Attraverso un percorso storico e letterario, Bruni ha analizzato il rapporto tra Casanova e il concetto stesso di modernità, mettendo in luce la complessità culturale e simbolica, nonché il valore della sua opera e del suo pensiero nel contesto europeo del XVIII secolo.<br />
Un incontro rilevante che ha restituito alle nuove generazioni un personaggio emblematico della identità italiana e europea tra letteratura, filosofia e costume.<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-115010 alignleft" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/464b0746-6664-4b7c-a309-9556b10212f9-300x277.jpeg" alt="" width="300" height="277" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/464b0746-6664-4b7c-a309-9556b10212f9-300x277.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/464b0746-6664-4b7c-a309-9556b10212f9-1024x946.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/464b0746-6664-4b7c-a309-9556b10212f9-768x709.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/464b0746-6664-4b7c-a309-9556b10212f9-1536x1418.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/464b0746-6664-4b7c-a309-9556b10212f9-1920x1773.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/464b0746-6664-4b7c-a309-9556b10212f9-1170x1080.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/464b0746-6664-4b7c-a309-9556b10212f9-585x540.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/464b0746-6664-4b7c-a309-9556b10212f9.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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<p><strong>Pierfranco Bruni</strong> è nato in Calabria. Archeologo, direttore del Ministero dei Beni Culturali e, dal 31 ottobre 2025, membro del CdA dei Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, nominato dal Ministro della Cultura; presidente del Centro Studi “Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-115008 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni_2fdb1-300x191.jpg" alt="" width="300" height="191" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni_2fdb1-300x191.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni_2fdb1-768x488.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni_2fdb1-585x372.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/12/Pierfranco-Bruni_2fdb1.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Nel 2024 è stato Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.</p>
<p>Incarichi in capo al Ministero della Cultura:</p>
<p>Presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>Presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>Segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.</p>
<p>È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse” e presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con studi su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e sulle linee narrative e poetiche del Novecento che richiamano le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.</p>
<p>Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale esplora le matrici letterarie dei cantautori italiani e il rapporto tra linguaggio poetico e musica, tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>Studioso di civiltà mediterranee, Bruni unisce nella sua opera il rigore scientifico alla sensibilità umanistica, ponendo al centro della sua ricerca il dialogo tra le culture, la memoria storica e la bellezza come forma di identità.<br />
@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
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