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	<title>Fotografia Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Don’t stop me now &#8211; la mostra fotografica inaugura oggi a Palazzo Braschi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 16:12:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
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		<category><![CDATA[Palazzo Braschi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="405" height="256" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3161.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3161.jpeg 405w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3161-300x190.jpeg 300w" sizes="(max-width: 405px) 100vw, 405px" /></p>
<p>Roma, aprile 2026 – L’associazione Modelli si Nasce Onlus presenta un evento realizzato con il sostegno dell’Assessorato Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda, nella persona dell’Assessore Alessandro Onorato. Dal 1°&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, aprile 2026 – L’associazione Modelli si Nasce Onlus presenta un evento realizzato con il sostegno dell’Assessorato Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda, nella persona dell’Assessore Alessandro Onorato.</p>
<p>Dal 1° al 19 aprile 2026, gli spazi di Palazzo Braschi, nel cuore di Roma, ospiteranno la mostra fotografica “Don’t Stop Me Now”, un racconto di immagini realizzate a due mani che celebrano l’energia, il movimento e l’identità attraverso gli obiettivi fotografici di FRANCESCO BRIGIDA nell’esposizione chiamata “Singular Flowers” e di MARTIN MAE con l’esposizione “Prima che tutto sia Mondo”.</p>
<p>“Don’t Stop Me Now” si propone come un invito a non fermarsi, a esplorare e a lasciarsi trasportare dalla forza espressiva della fotografia, in un dialogo tra soggetti, forme e colori.</p>
<p>L’inaugurazione si terrà il 1° aprile alle ore 18:00 nel Piazzale di Palazzo Braschi, dove si svolgerà una performance speciale con la pianista Mimosa Campironi accompagnata da alcuni dei 47 ragazzi di Modelli si Nasce, coinvolti nella mostra. La performance introdurrà il pubblico all’evento e sarà seguita dall’inaugurazione ufficiale della mostra, con un percorso guidato insieme ai ragazzi, che accompagneranno i visitatori alla scoperta delle opere esposte.</p>
<p>La mostra sarà aperta dal martedì alla domenica, dall’ 1 al 19 aprile 2026, con orario continuato dalle 10:00 alle 19:00, permettendo a visitatori e appassionati di arte e fotografia di vivere un’esperienza immersiva nel cuore della città.</p>
<p>Informazioni utili:</p>
<p>• Titolo: Don’t Stop Me Now</p>
<p>• Tipologia: Mostra fotografica</p>
<p>• Date: 1 – 19 aprile 2026</p>
<p>• Luogo: Palazzo Braschi, Piazza San Pantaleo 10, Roma</p>
<p>• Orari: Martedì – Domenica, 10:00 – 19:00</p>
<p>Curatrice Michela Becchis</p>
<p>Styling per Francesco Brigida – Elisabetta Cavatorta</p>
<p>Styling per Martin Mae – Giorgio Vella</p>
<p>Durante l’inaugurazione, improvvisazione al pianoforte di Mimosa Campironi.</p>
<p>Per ulteriori informazioni, si invita il pubblico a visitare il luogo espositivo durante gli orari di apertura.</p>
<p>FRANCESCO BRIGIDA <img decoding="async" class="size-medium wp-image-119634 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3161-1-123x300.jpeg" alt="" width="123" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3161-1-123x300.jpeg 123w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3161-1.jpeg 405w" sizes="(max-width: 123px) 100vw, 123px" /></p>
<p>Singular Flowers</p>
<p>Guardare una fotografia, una bella fotografia e rapidamente organizzare in noi e per noi delle certezze, delle sensazioni codificate, delle conoscenze pregresse insomma la struttura del reale, anzi della normalità del reale. Benché si sia sommersi da immagini le più fantastiche, davanti ad una fotografia ancora generalmente ci comportiamo in questo modo.</p>
<p>Ma davanti alla serie di foto di Francesco Brigida appare necessario rallentare il cammino delle certezze, della cosiddetta normalità. Nella serie di ritratti che compone Singular Flowers c’è molta e ponderata storia della fotografia, molti tagli, molte luci, molto chiaroscuro di grandi maestri con cui il fotografo intesse dialogo, ma c’è anche storia della pittura, alcune foto sembrano imparentarsi con certa pittura napoletana del Seicento, figure narrate senza aneddoti, senza dettagli, senza messa in scena, che fanno trasparire l’essenza nella sottile superficie della foto stessa. Ma è questa essenza che richiede un tempo più lungo di osservazione. Per arrivare al senso di quei giovani volti, di quei gesti, di quegli sguardi, di quel severo e schivo orgoglio che reca in sé ogni immagine, non c’era per Brigida una strada diretta e breve, come lui stesso dice ha dovuto percorrere una curva larghissima perché la velocità a cui ci obblighiamo a vivere la reciprocità emotiva deve avvenire in un flash o mai più. Ma non per queste ragazze, per questi ragazzi. C’è un dono che riservavano al fotografo e che lo sfidavano a trovare. Una sfida raccolta con delicatezza perché nei loro sguardi c’eraciò che loro volevano raccontare e lo volevano fare per il tramite di quel lento avvicinamento, chiedendo tempo. Brigida dice “Io sono il primo spettatore del loro racconto”, avendo scelto un’altra accezione di “spettatore” perché questo racconto rifugge dalla nozione di evento, costringe tutti cioè ad accogliere il rifiuto di relazioni che consistono in un fenomeno che avviene in uno spazio così ristretto e in un tempo così breve da poterlo considerare caratterizzato da un punto e da un istante. Perché quello spazio è fatto di altro, altra è la sua sostanza, sono nuovi i sentimenti messi in gioco, ma è diverso soprattutto il peso che viene loro dato e la liceità di renderli pubblici. Si chiede la presa di coscienza della possibilità e la sorpresa dell’altro, di chi ci vede in maniera diversa e pone noi nell’aura della diversità. È questo il dono costruito da queste giovani persone: la piccola distanza non fisica tra il fotografo e il loro raccontarsi che solo nelle fotografie ultimate è emersa, appunto quasi una sorpresa. È uno spazio creato da queste modelle, da questi modelli e da Francesco Brigida in cui insieme ci chiedono di entrare con cura e tempo perché è qui che troveremo il senso che, sempre insieme, hanno costruito.</p>
<p>Michela Becchis</p>
<p>MARTIN MAE<img decoding="async" class="size-medium wp-image-119635 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3162-123x300.jpeg" alt="" width="123" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3162-123x300.jpeg 123w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3162.jpeg 405w" sizes="(max-width: 123px) 100vw, 123px" /></p>
<p>Prima che tutto sia mondo</p>
<p>“Sei felice?”. È questa la domanda che ha cucito insieme il lavoro delle ragazze e dei ragazzi, di Martin Mae e di Giorgio Vella che degli abiti e degli accessori si è occupato. La domanda è un punto centrale di questo progetto perché nel lavoro di Martin Mae si fonde con la parola “rispetto”. Due parole che diventano i tagli di luce chiarissimi di queste fotografie.</p>
<p>Che si sono fatte Visibile là dove l’inutile parola “normalità” diventa l’Inintellegibile, l’ombra.<br />
Epicuro riteneva che non può esistere vera felicità senza il piacere; che non esiste essere umano che non compia le proprie scelte in base al piacere che offrono perché il piacere è lo stato naturale che ogni essere vivente cerca, mentre fugge per istinto e per ragione il dolore.</p>
<p>Bene, lo sguardo della fotografa si è preso cura di chi non comunica la felicità e il piacere secondo una sorta di modulo prestampato che oggi è la costante e inutile ricerca dell’happiness che lascia più stremati e in solitudine che appagati. Davanti al suo obiettivo piuttosto chi sa comunicare disagio, dolore, insofferenza per un mondo che soffoca senza troppo riguardo. Nelle fotografie appare quindi come scelta stilistica il fare propria quell’esperienza comunicativa, “un rapporto su frequenze diverse” lo chiama Martin Mae, che si fa erosione della certezza che molti canoni impongono: la bellezza, la leggerezza, la grazia e, perché no, la seduzione. Ma quel far diventare immagine tanta complessità non voleva diventare un mostrare drammatico, ma anzi trasformare una non conformità in una delicata spontaneità, anche quando quella lettura si è fatta fragile architettura, vuoto, un vuoto che non è mai assenza, ma che anzi rimanda a creature che hanno deciso di esserci e poi sguardi e occhi che interrogano anche quando non ci guardano e poi mani e corpi e eleganti particolari che svelano un’umanità davvero prorompente lontano da ogni estetizzazione, ma avvolta da un chiarore che diventa uno incorporamento adeguato perché riesce anche nel difficile compito di farsi intimità. Non va tutto benissimo in queste fotografie, ma quando lo scorrere collettivo della vita diventa riconoscimento ecco che la cancellazione dei canoni diventa utopia che fa luce e la luce, come è noto, è materia, solida materia che costruisce interamente questo progetto. Ed è così che le relle a cui si troveranno appese le fotografie, diventano il luogo dove è chi guarda che dovrà appendere consuetudini, percezioni, pratiche e stili di vita per spogliarsi di un ingombro che tutte e tutti i protagonisti di questo prezioso incontro ci dicono che no, è tutta roba importabile, un habitus stravagante inutilizzabile. Moda sa essere anche questo.</p>
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		<title>L’esordio fotografico di Fabrizio Catalano. La ricerca di un regista  fuori dagli schemi. L’intervista</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/10/lesordio-fotografico-di-fabrizio-catalano-la-ricerca-di-un-regista-fuori-dagli-schemi-lintervista/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lesordio-fotografico-di-fabrizio-catalano-la-ricerca-di-un-regista-fuori-dagli-schemi-lintervista</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mimma Cucinotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2025 21:10:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Catalano]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Progetto-senza-titolo-6.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Progetto-senza-titolo-6.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/Progetto-senza-titolo-6-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Per la prima volta, il regista e autore teatrale  espone pubblicamente le sue fotografie, scatti inediti, non ritoccati, frutto di decenni di viaggi intorno al mondo e riflessioni. Alla Borgo&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/10/lesordio-fotografico-di-fabrizio-catalano-la-ricerca-di-un-regista-fuori-dagli-schemi-lintervista/">L’esordio fotografico di Fabrizio Catalano. La ricerca di un regista  fuori dagli schemi. L’intervista</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Per la prima volta, il regista e autore teatrale  espone pubblicamente le sue fotografie, scatti inediti, non ritoccati, frutto di decenni di viaggi intorno al mondo e riflessioni. Alla Borgo Pio Art Gallery di Roma,  un denso percorso collettivo, che intreccia poesia visiva, testimonianza e indagine di un &#8220;cacciatore di nubi&#8221;. Voce indipendente non omologante resistente alla banalità di Fabrizio Catalano</em></p>
<p>Roma, 9 sett. 2025  – Un’esposizione intensa, autentica, in cui l’immagine si fa racconto e testimonianza, specchio del pensiero indipendente e della sensibilità estetica di un autore “irregolare”.</p>
<p>Per la prima volta, <strong>Fabrizio Catalano</strong>, regista, autore teatrale intellettuale poliedrico,  espone pubblicamente le sue fotografie in una mostra allestita in uno spazio espositivo nel cuore di Roma.</p>
<p>Il percorso d’arte alla Borgo Pio Art Gallery presenta una selezione di scatti inediti  non ritoccati, raccolti in decenni di viaggi tra paesaggi e orizzonti intorno al mondo.<br />
Una mostra – visitabile fino a gennaio 2026 – che unisce poesia visiva e impegno civile, nello spirito libero e anticonformista di una delle voci più originali della cultura italiana contemporanea.</p>
<div class="wp-block-image"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-108098" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0238-284x300.jpeg" alt="" width="284" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0238-284x300.jpeg 284w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0238.jpeg 311w" sizes="(max-width: 284px) 100vw, 284px" /></div>
<p>Con alle spalle una carriera trentennale, Fabrizio Catalano è noto per il suo impegno nel teatro e nel cinema, dove ha firmato regie ispirate a grandi opere letterarie e civili. Tra queste si distingue “<a href="https://www.paeseitaliapress.it/storia-arte-cultura/antropologia-filosofica/2025/03/12/denuncia-della-verita-legata-a-dubbio-e-mistero-leonardo-sciascia-nelle-opere-del-regista-fabrizio-catalano-lintervista/">Todo modo”,</a> trasposizione teatrale del celebre romanzo di Leonardo Sciascia,  figura centrale nella cultura italiana del Novecento, che di Catalano fu il nonno. Opera che denuncia il potere corrotto e l’ambiguità morale, oggi più che mai  attuale.  Non meno significativa è la messinscena <a href="https://www.paeseitaliapress.it/storia-arte-cultura/antropologia-filosofica/2025/03/12/denuncia-della-verita-legata-a-dubbio-e-mistero-leonardo-sciascia-nelle-opere-del-regista-fabrizio-catalano-lintervista/">de “La scomparsa di Majorana</a>”, dove il mistero della sparizione del fisico siciliano diventa riflessione etica e politica.</p>
<p>Dei recenti lavori la <a href="https://www.paeseitaliapress.it/storia-arte-cultura/antropologia-filosofica/2025/03/12/denuncia-della-verita-legata-a-dubbio-e-mistero-leonardo-sciascia-nelle-opere-del-regista-fabrizio-catalano-lintervista/">docufiction “<strong>Irregular</strong>”,</a>girata in Bolivia, emerge tra i progetti cinematografici di analisi sociale  più significativi di Fabrizio Catalano. La pellicola indaga le crisi della società contemporanea in un paese dove  – come scrisse la giornalista <strong>Maria Pia Farinella</strong>  già capo redattore Rai  –  “realismo magico e dimensione spirituale dell’esistenza si intrecciano negli accadimenti quotidiani”.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-84931" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/03/Leonardo-Sciascia-il-nipote-Fabrizio-Catalano-.jpg" sizes="(max-width: 725px) 100vw, 725px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/03/Leonardo-Sciascia-il-nipote-Fabrizio-Catalano-.jpg 725w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/03/Leonardo-Sciascia-il-nipote-Fabrizio-Catalano--300x138.jpg 300w" alt="" width="725" height="334" /><figcaption class="wp-element-caption">Fabrizio Catalano con il nonno Leonardo Sciascia</figcaption></figure>
</div>
<p>Nel saggio Farinella si sofferma con l’abilità che le è consueta, anche sul legame profondo tra il regista e  Leonardo Sciascia, il nonno: “ un nonno così speciale e così normale” e come in Bolivia Catalano abbia trovato “una dimensione umana possibile”. Un profilo tracciato con cura e lucidità che restituisce al lettore la complessità del regista e il legame profondo tra memoria, eredità e impegno professionale.</p>
<p>Intellettuale eclettico, Catalano appassionato di Philippe Ariès, medievista francese e pensatore del tragico è anche traduttore della  poesia simbolista dal francese. Recentissima la prima versione italiana de “<a href="https://www.paeseitaliapress.it/editoriale/2025/07/02/la-canzone-di-eva-di-charles-van-lerberghe-1904/">Les chanson d’Ève” </a>(La<strong>canzone di Eva) </strong>di Charles Van Lerberghe, musicata da Fauré.</p>
<p>Ma è proprio attraverso la fotografia che oggi Catalano sembra voler rivelare un altro lato di sé. Insieme a percorsi espositivi di autori diversi, la mostra a Borgo Pio Art Gallery,  situata  a due passi dal Vaticano, si configura come un viaggio visivo e interiore  dove lo sguardo di Fabrizio Catalano “cacciatore di nubi”  attraversa paesaggi, luci e silenzi, tentando di catturare frammenti di verità e bellezza. Con questa esposizione l’autore  prosegue il percorso epistemologico diretto ad interrogare il nostro tempo con la delicatezza di un’artista ma pure con disincanto com’è proprio di Catalano,  confermando  il suo ruolo di osservatore  indignato ma mai rassegnato, sempre alla ricerca di un linguaggio che sappia restituire dignità alle idee e libertà al pensiero.</p>
<p><strong>Abbiamo incontrato il regista</strong>  per parlare di questa nuova avventura visiva, del suo legame con la fotografia e del fil rouge che unisce il suo lavoro tra pensiero critico e arte.</p>
<p><strong>Fabrizio Catalano, questa è la sua prima mostra fotografica. Cosa l’ha spinta a compiere questo passo ora, dopo tanti anni di lavoro in altri ambiti letterari e di indagine sociale ?</strong></p>
<p>“Per decenni non ho mai valutato la possibilità di esporre le mie fotografie. Per me la fotografia era un terreno di gioco, uno spazio per sperimentare. Ricordo che da ragazzo, durante un’eclissi parziale di sole, scattai delle immagini in cui i colori sembravano risucchiati, quasi spettrali. Mi ricordavano, in modo ingenuo ma suggestivo, i disegni di Léon Spilliaert, quel pittore belga che mescolava carboncino e inchiostro di china. Sono cresciuto circondato da fotografi, anche noti: a casa dei miei nonni materni passavano in tanti. Mio padre stesso ha scattato foto poi pubblicate. Ma per me, inizialmente, era solo un modo per immaginare inquadrature da cinema”.</p>
<p><strong>E quando ha iniziato a considerare la fotografia come un mezzo espressivo autonomo?</strong></p>
<p>” Durante gli anni al Centro Sperimentale di Cinematografia. In un’esercitazione ci diedero una macchina fotografica con rullino, sette scatti a testa. Io fui l’unico a ritrarre esseri umani: sette ragazze che studiavano recitazione. I ritratti erano vagamente sottoesposti, volevo ricreare quella luminosità ovattata delle pitture olandesi del Seicento. Poi, negli anni successivi, ho continuato a fotografare: volti, corpi, paesaggi. Ma sempre seguendo un’ossessione precisa: la luce. E da lì, inevitabilmente, i cieli sono diventati un’attrazione continua.</p>
<p><strong>Nella mostra alla Borgo Pio Art Gallery sono esposti anche cieli di luoghi lontani. Ci racconta questa ricerca?</strong></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-94223" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Regista-Fabrizio-Catalano-in-mostra-a-Roma--569x1024.jpg" sizes="(max-width: 569px) 100vw, 569px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Regista-Fabrizio-Catalano-in-mostra-a-Roma--569x1024.jpg 569w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Regista-Fabrizio-Catalano-in-mostra-a-Roma--167x300.jpg 167w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Regista-Fabrizio-Catalano-in-mostra-a-Roma--768x1382.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Regista-Fabrizio-Catalano-in-mostra-a-Roma--854x1536.jpg 854w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Regista-Fabrizio-Catalano-in-mostra-a-Roma-.jpg 1080w" alt="" width="569" height="1024" /></figure>
</div>
<p>” I cieli sono diventati per me quasi una necessità espressiva. Li ho cercati ovunque: in Bolivia, Ciad, Madagascar, Sicilia, ma anche dalle finestre di casa mia a Roma, dove ho la fortuna di avere una visuale libera da edifici. Mi definiscono un “cacciatore di nubi”, ed è un’immagine che accetto volentieri. Perché in quelle forme effimere, cangianti, c’è qualcosa di poetico e allo stesso tempo lucido: raccontano un mondo fragile, sorprendente, che resiste alla banalità e all’omologazione”.</p>
<p><strong>Tra le immagini in mostra, un ritratto a lume di candela. Chi è la protagonista e qual è la storia dietro quello scatto?</strong></p>
<p>“È Fátima Lazarte, attrice con cui ho girato il film Irregular in Bolivia. Quel ritratto non era previsto, è nato durante le riprese, con la sola luce di una candela. C’era una vibrazione intima, quasi pittorica. Mi affascina cogliere la luce sul volto umano, nei suoi passaggi più delicati. In quel caso, la scena sembrava uscita da un quadro caravaggesco. Anche questa immagine è in mostra alla galleria”.</p>
<p><strong>Il suo percorso, però, non si ferma alla regia o alla fotografia. È anche autore di saggi, traduttore e scrittore. Come si integrano queste esperienze?</strong></p>
<p>“Tutto nasce da un’attenzione per la parola e  il dettaglio, che ho ereditato anche dal mio lavoro sul pensiero simbolista e visionario. Ho tradotto dal francese autori come Rodenbach, Verhaeren, Villiers de l’Isle-Adam e Van Lerberghe. Proprio quest’ultimo è l’autore di La canzone di Eva, un poema di rara bellezza che ho pubblicato in prima edizione italiana. Era stato musicato da Gabriel Fauré e altri grandi compositori. Tradurre questi testi è stato, per me, come restituire loro la luce originaria”.</p>
<p><strong>Il legame con suo nonno, Leonardo Sciascia, ha avuto un peso nel suo percorso artistico?</strong></p>
<p>“Immenso. Ho portato in scena alcune delle sue opere più emblematiche, come Todo modo e La scomparsa di Majorana. La drammaturgia, in quei casi, è diventata uno strumento per interrogare la giustizia, il mistero, la verità. Temi centrali nella sua produzione letteraria. Ho sempre cercato di trasformare quelle storie in uno specchio del nostro tempo, un invito alla riflessione politica e civile.</p>
<p><strong>Lei parla spesso della necessità di “vedere ciò che gli altri non vedono”. Che cosa intende esattamente?</strong></p>
<p>” Qualche tempo fa, alla Piramide Cestia, vidi un gheppio appollaiato su un fianco della struttura. Mi fermai sul marciapiede a guardarlo. Ero curioso di vedere se qualcuno si sarebbe fermato, almeno per capire cosa stesse osservando questo “scimunito”, come direbbe Sciascia. Nessuno si è fermato. Nessuno ha nemmeno rallentato. Quella scena, nella sua semplicità, era una rappresentazione plastica di un’umanità che marcia ignara verso il baratro. Per me, la poesia dei piccoli momenti può ancora salvarci. Ma dobbiamo imparare a guardare”.</p>
<p><strong>La sua mostra si inserisce in un contesto artistico molto variegato. Cosa significa per lei esporsi oggi, nel panorama contemporaneo?</strong></p>
<p>“Significa assumersi una responsabilità. In un mondo in cui tutto viene velocemente consumato e dimenticato, esporsi con opere che non cedono alla manipolazione è un atto radicale. Gli scatti che ho scelto raccontano un mondo che resiste: fragile, sì, ma carico di senso. E credo che sia ancora possibile un’arte che si muove tra la parola, l’immagine, la memoria e l’impegno civile, senza rinunciare alla bellezza”.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-94228" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Fabrizio-Catalano-2-scaled-1-1024x683.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Fabrizio-Catalano-2-scaled-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Fabrizio-Catalano-2-scaled-1-300x200.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Fabrizio-Catalano-2-scaled-1-768x512.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Fabrizio-Catalano-2-scaled-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Fabrizio-Catalano-2-scaled-1-2048x1366.jpg 2048w" alt="" width="1024" height="683" /></figure>
<p>Con questa prima mostra fotografica, Fabrizio Catalano si conferma una delle voci più originali e indipendenti della scena culturale italiana. Capace di spaziare con coerenza tra cinema, teatro, letteratura, traduzione e ora anche fotografia, il suo sguardo non smette di cercare e di interrogare. La mostra è un viaggio visivo e interiore, un invito a rallentare, osservare, pensare. Perché, come suggerisce l’autore , è “nella poesia dei dettagli che forse risiede ancora una possibilità di salvezza”.</p>
<p>….</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-94216" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Borgo-Pio-Art-Gallery-Roma-.jpg" sizes="(max-width: 546px) 100vw, 546px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Borgo-Pio-Art-Gallery-Roma-.jpg 546w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Borgo-Pio-Art-Gallery-Roma--300x203.jpg 300w" alt="" width="546" height="370" /></figure>
</div>
<p>Borgo Pio Art Gallery</p>
<p>via degli Ombrellari, 2 Roma</p>
<p>Mostra Fabrizio Catalano finissage gennaio 2026</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>@<strong>Riproduzione Riservata</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><figcaption class="wp-element-caption">Mimma Cucinotta</figcaption></figure>
</div>
<div class="mh-meta entry-meta"></div>
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		<title>OLTRE IL VELO. Foto di Maria Sole Stancampiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Aug 2025 12:46:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Sole Stancampiano]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[Oltre il Velo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="340" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9942.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9942.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9942-300x150.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9942-585x293.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Un invito a guardare superando le apparenze. A riflettere sulla complessità delle identità oltre la cronaca, oltre il confronto tra Oriente e Occidente, con  un rimando alla tradizione mediterranea e&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><i>Un invito a guardare superando le apparenze. A riflettere sulla complessità delle identità oltre la cronaca, oltre il confronto tra Oriente e Occidente, con</i></span>  <i>un rimando alla tradizione mediterranea e alla seduzione femminile</i></p>
<p class="p1"><span class="s1"><i>La mostra inaugura il 18 agosto alla Galleria di Cefalù (Palermo). </i></span><em>L&#8217;esposizione sarà visitabile fino al 30 ottobre 2025  </em></p>
<p><i>Cefalù (Palermo) – “Oltre il velo” è una sequenza di fotografie in cui una giovane donna bionda gioca con un velo d’organza che la copre, la scopre, le ricade addosso.<br />
Le immagini esplorano l’equilibrio tra ombra e luce, tra ciò che è visibile e ciò che si può immaginare. Ogni scatto cattura il mistero dell’attimo fuggente.</i></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><i><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-93119" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/2sequenza-1024x683.jpeg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/2sequenza-1024x683.jpeg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/2sequenza-300x200.jpeg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/2sequenza-768x512.jpeg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/2sequenza-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/2sequenza-2048x1365.jpeg 2048w" alt="" width="1024" height="683" /></i></figure>
</div>
<p><i>Con un rimando alla tradizione mediterranea, alla seduzione femminile vista come nel “Cantico dei cantici” in cui le labbra della sposa “dietro al velo, sono come un pezzo di melagrana”.</i></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><i><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-93120" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/5sequenza-1024x683.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/5sequenza-1024x683.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/5sequenza-300x200.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/5sequenza-768x512.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/5sequenza-1536x1024.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/5sequenza-2048x1365.jpg 2048w" alt="" width="1024" height="683" /></i></figure>
</div>
<p><i>Non è un velo nuziale quello che interpreta <strong>Maria Sole Stancampiano</strong>. Ma è la leggerezza di un ornamento antico e nobile. Fedele all’insegnamento del Master di PHotoEspaña seguito a Madrid, la fotografa dice che “si può ritrarre tutto tranne il già visto”. Si pone, quindi, oltre la cronaca, oltre il confronto tra Oriente e Occidente sull’uso del velo femminile. Oltre la valenza di simbolo religioso, talvolta opprimente, sempre integralista, con cui l’Occidente oggi identifica il velo islamico.</i></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><i><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-93092" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Oltre-il-velo-foto-di-Maria-Sole-Stancampiano-.jpg" sizes="(max-width: 682px) 100vw, 682px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Oltre-il-velo-foto-di-Maria-Sole-Stancampiano-.jpg 682w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Oltre-il-velo-foto-di-Maria-Sole-Stancampiano--247x300.jpg 247w" alt="" width="682" height="827" /></i></figure>
</div>
<p>La mostra è un invito a guardare oltre le apparenze. A riflettere sulla complessità delle identità. Per “planare sulle cose con leggerezza”. Senza tralasciare disciplina e lavoro.<br />
“Oltre il velo” nasce come un omaggio ai primi vent’anni di attività della <strong>Galleria-Caffè letterario</strong> di via Mandralisca a Cefalù. Un luogo ideato come laboratorio permanente di arte e cultura. Una corte nel centro della città medievale dove Angelo Daino e Giuseppe Provenza hanno deciso di sperimentare l’eccellenza della cucina mediterranea. E di farlo con il contributo e il confronto con artisti e letterati.</p>
<p>“Oltre il velo”<strong>In mostra alla Galleria di Cefalù (Palermo) dal 18 agosto al 30 ottobre 2025</strong><br />
Inaugurazione 18 agosto, ore 18.30.</p>
<p><strong>Cenni biografici</strong></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-86458" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/04/Maria-Sole-Stancampiano--768x1024.jpg" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/04/Maria-Sole-Stancampiano--768x1024.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/04/Maria-Sole-Stancampiano--225x300.jpg 225w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/04/Maria-Sole-Stancampiano--1152x1536.jpg 1152w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/04/Maria-Sole-Stancampiano-.jpg 1200w" alt="" width="768" height="1024" /></figure>
</div>
<p>Maria Sole Stancampiano si è laureata a Roma in Design industriale e poi in Grafica e Fotografia.  A Madrid ha frequentato il Master di PHotoEspaña, laboratorio di progetti fotografici, dall’idea base alla realizzazione e all’esposizione. Ha partecipato alla collettiva fotografica “Punto de encuentro”, in mostra al Centro de arte Alcobendas (Madrid) dal 20 settembre al 5 novembre 2023.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-70479" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/06/Maria-Sole-Stancampiano_con-macchina-fotografica.jpg" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/06/Maria-Sole-Stancampiano_con-macchina-fotografica.jpg 640w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/06/Maria-Sole-Stancampiano_con-macchina-fotografica-300x225.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/06/Maria-Sole-Stancampiano_con-macchina-fotografica-326x245.jpg 326w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/06/Maria-Sole-Stancampiano_con-macchina-fotografica-80x60.jpg 80w" alt="" width="640" height="480" /></figure>
</div>
<p>Ha già esposto presso la Galleria-Caffè letterario di Cefalù dal 14 giugno al 30 settembre 2024 con la mostra “Roma e il suo doppio. Viaggio sul set di <em>Ladri di biciclette</em> di Vittorio De Sica”.</p>
<p><strong>Note tecniche</strong><br />
Reflex Nikon D3100 con obiettivo Nikon Nikkor; lunghezza focale 50mm; rapporto focale f/5; esposizione manuale; tempo di esposizione 1/160; spazio colore RGB.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F08%2F17%2Foltre-il-velo-foto-di-maria-sole-stancampiano%2F&amp;linkname=OLTRE%20IL%20VELO.%20Foto%20di%20Maria%20Sole%20Stancampiano" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F08%2F17%2Foltre-il-velo-foto-di-maria-sole-stancampiano%2F&#038;title=OLTRE%20IL%20VELO.%20Foto%20di%20Maria%20Sole%20Stancampiano" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/17/oltre-il-velo-foto-di-maria-sole-stancampiano/" data-a2a-title="OLTRE IL VELO. Foto di Maria Sole Stancampiano"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/17/oltre-il-velo-foto-di-maria-sole-stancampiano/">OLTRE IL VELO. Foto di Maria Sole Stancampiano</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Addio a Gianni Berengo Gardin: il maestro della fotografia in bianco e nero</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/07/addio-a-gianni-berengo-gardin-il-maestro-della-fotografia-in-bianco-e-nero/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=addio-a-gianni-berengo-gardin-il-maestro-della-fotografia-in-bianco-e-nero</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole Stancampiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2025 13:06:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Berengo Gardin]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="595" height="625" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9792.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9792.jpeg 595w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9792-286x300.jpeg 286w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9792-585x614.jpeg 585w" sizes="(max-width: 595px) 100vw, 595px" /></p>
<p>L&#8217;Italia perde uno dei più grandi fotografi del &#8216;900. La sua carriera estesa quasi per settant&#8217;anni, è stata costellata da reportage e indagini sociali che hanno attraversato le vicende cruciali&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;Italia perde uno dei più grandi fotografi del &#8216;900. La sua carriera estesa quasi per settant&#8217;anni, è stata costellata da reportage e indagini sociali che hanno attraversato le vicende cruciali del nostro Paese dal dopoguerra a oggi, raccontando la storia e l’anima di un intero popolo. Gianni Berengo Gardin aveva 94 anni</em></p>
<div class="mh-meta entry-meta">
<p>7 agosto 2025 – Con la scomparsa di Gianni Berengo Gardin, all’età di 94 anni, l’Italia perde uno dei più grandi fotografi del Novecento. Nato a Santa Margherita Ligure nel 1930, Berengo Gardin ha dedicato la sua vita alla fotografia, iniziando la sua avventura nei primi anni Cinquanta. La sua opera si è sempre contraddistinta per una profonda onestà e autenticità, rifiutando qualsiasi forma di alterazione e presentando immagini, vere e proprie testimonianze del tempo.</p>
<p>Le sue fotografie non si limitano a documentare, ma partecipano attivamente alla realtà che catturano. L’essere umano è sempre al centro delle sue inquadrature, che riescono a trasmettere una vivace immediatezza sociale e culturale. Grazie al suo approccio “artigianale”, Berengo Gardin ha costruito un archivio visivo di straordinario valore, che rappresenta una pietra miliare nella storia della fotografia italiana con riconoscimenti a livello internazionale.</p>
<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-92734" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/gianni-berengo-gardin-maestro-fotografia-.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/gianni-berengo-gardin-maestro-fotografia-.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/gianni-berengo-gardin-maestro-fotografia--300x169.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/gianni-berengo-gardin-maestro-fotografia--768x432.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/gianni-berengo-gardin-maestro-fotografia--678x381.jpg 678w" alt="" width="1024" height="576" /></figure>
<p>Maestro indiscusso della fotografia in bianco e nero, Berengo Gardin è stato un fervente sostenitore della stampa tradizionale, valorizzando scatti che raccontano la vita quotidiana. La sua carriera, che si estende quasi per settant’anni, è stata costellata da reportage e indagini sociali che hanno attraversato le vicende cruciali del nostro Paese dal dopoguerra a oggi. Le sue opere più note includono i celeberrimi scatti su Venezia, tra cui spicca il progetto sulle Grandi Navi del 2013. Ha documentato le lotte operaie a Milano e le trasformazioni sociali e culturali di quasi tutte le regioni italiane. Indimenticabili sono anche gli scatti realizzati nei Cantieri navali di Monfalcone e nei manicomi, che testimoniano le condizioni in cui versavano gli istituti psichiatrici italiani prima della legge Basaglia del 1978.</p>
<p>Gianni Berengo Gardin ha rappresentato per decenni una voce imprescindibile nella fotografia del Dopoguerra, un autentico esploratore capace di raccontare l’uomo e la natura in tutti gli angoli del pianeta. Le sue immagini evocano ricordi collettivi, dai baci sotto i portici di San Marco ai volti riflessi nei finestrini dei vaporetti, fino ai gruppi di contadini; in ognuna di esse emerge la sua straordinaria capacità di cogliere l’essenza dell’Italia, qualificandolo come il suo maestro e cantore.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-92740" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Foto-Gianni-Berengo-Gardin-.jpeg" sizes="(max-width: 731px) 100vw, 731px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Foto-Gianni-Berengo-Gardin-.jpeg 731w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Foto-Gianni-Berengo-Gardin--300x197.jpeg 300w" alt="" width="731" height="480" /></figure>
</div>
<p>Sebbene sia difficile sintetizzare l’immensa eredità di Berengo Gardin, il grande fotografo Sebastiao Salgado lo ha definito semplicemente “fotografo dell’uomo”. La sua avventura fotografica ha avuto inizio quando, giovane e insofferente al regime fascista, prese in mano la macchina fotografica della madre, dando avvio a un racconto visivo che avrebbe segnato la sua vita e quella di molti italiani.</p>
<p>Le sue esperienze di vita – dalla Liguria occupata a Roma, passando per Venezia, la Svizzera e Parigi – si sono sovrapposte, creando una narrazione viva e reale di un’Italia in continua evoluzione. Gianni Berengo Gardin ha incontrato i più grandi fotografi e intellettuali della sua epoca, arricchendo il suo sguardo e infondendo profondità alla sua arte. Il suo lavoro ha catturato i cambiamenti sociali degli anni ’60, le migrazioni alle stazioni, la contestazione giovanile e l’impegno sociale che lo ha avvicinato alle lotte di Franco Basaglia.</p>
<p>Negli anni ’70 e ’80, ha collaborato con figure del calibro di Cesare Zavattini e Renzo Piano, continuando a documentare la realtà italiana attraverso il suo occhio critico e attento.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-92736" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Foto-Venezia-Gianni-Berengo-Gardin-.jpg" sizes="(max-width: 425px) 100vw, 425px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Foto-Venezia-Gianni-Berengo-Gardin-.jpg 425w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Foto-Venezia-Gianni-Berengo-Gardin--213x300.jpg 213w" alt="" width="425" height="600" /><figcaption class="wp-element-caption">Venezia</figcaption></figure>
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<p>La sua ultima grande battaglia civile, contro le Grandi Navi a Venezia, dimostra quanto fosse viva in lui la passione per la giustizia sociale e il bene comune. “Il colore distrae”, affermava, corroborando la sua scelta di lavorare esclusivamente in bianco e nero, rigorosamente in pellicola.</p>
<p>Il suo fascino non ha mai smesso di attrarre il pubblico. Solo quest’anno, numerose mostre fotografiche sono state organizzate in suo onore, tra cui quella alla Galleria Nazionale dell’Umbria, che celebra i legami con il grande pittore Giorgio Morandi, e un’altra a Volterra, arricchita dai commenti di artisti e intellettuali che hanno condiviso il suo cammino. Fino a metà dello scorso anno, le sue opere sono state esposte anche a Londra, riscontrando un buon successo tra il pubblico britannico.</p>
<p>Con la scomparsa di Gianni Berengo Gardin, l’arte fotografica italiana perde un pilastro ma rimarrà viva grazie ai suoi scatti, capaci di raccontare la storia e l’anima di un intero popolo.</p>
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		<title>Cannes 2025 celebra Alain  Delon. Una mostra iconica per un mito senza tempo. Delon &#038; Elles</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/05/28/cannes-2025-celebra-alain-delon-una-mostra-iconica-per-un-mito-senza-tempo-delon-elles/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cannes-2025-celebra-alain-delon-una-mostra-iconica-per-un-mito-senza-tempo-delon-elles</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Annalisa Crupi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 May 2025 18:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Alain Delon]]></category>
		<category><![CDATA[Cannes]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1022" height="619" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8657.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8657.jpeg 1022w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8657-300x182.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8657-768x465.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8657-585x354.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1022px) 100vw, 1022px" /></p>
<p>Dal 13 maggio al 13 giugno 2025 a Cannes in esposizione “Delon &#38; Elles&#8221;. Raccolta di immagini anche inedite sospese sulla Città della Costa Azzurra. Inaugurata da Anouchka Delon una&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal 13 maggio al 13 giugno 2025 a Cannes in esposizione “Delon &amp; Elles&#8221;. Raccolta di immagini anche inedite sospese sulla Città della Costa Azzurra. Inaugurata da Anouchka Delon una esclusiva galleria urbana a cielo aperto in omaggio al padre Alain leggenda del Cinema francese e internazionale. Un binomio inscindibile: Celebrità assoluta e patrimonio cinematografico sul palco della 21ª edizione di Cannes fait le Mur e del 78° Festival di Cannes. In collaborazione con il Humann Prize, Christian Dior Parfums e Alain Delon International Distribution</em></p>
<p>Cannes celebra la legenda del cinema francese e internazionale. Alain Delon in una  mostra fotografica sospesa e lungo le facciate di edifici lungo la celebre rue d’Antibes e altre aree  centrali della città della Costa Azzurra.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-88631" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Cannes-2025-delon-Elles-mostra-fotografica--726x1024.jpg" sizes="(max-width: 726px) 100vw, 726px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Cannes-2025-delon-Elles-mostra-fotografica--726x1024.jpg 726w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Cannes-2025-delon-Elles-mostra-fotografica--213x300.jpg 213w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Cannes-2025-delon-Elles-mostra-fotografica--768x1083.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Cannes-2025-delon-Elles-mostra-fotografica--1089x1536.jpg 1089w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Cannes-2025-delon-Elles-mostra-fotografica--1452x2048.jpg 1452w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Cannes-2025-delon-Elles-mostra-fotografica--scaled.jpg 1815w" alt="" width="726" height="1024" /></figure>
</div>
<p><strong>Delon &amp; Elles</strong> è il titolo della raccolta a cielo aperto per  immagini che raccontano vita e carriera dell’attore e produttore cinematografico scomparso il 18 agosto 2024 all’età di 88 anni.</p>
<p>Questa grande manifestazione si inserisce nel programma che per consuetudine Cannes ogni anno propone ai visitatori, ai cinofili.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-88652" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/David-Lisnard-.jpg" sizes="(max-width: 899px) 100vw, 899px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/David-Lisnard-.jpg 899w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/David-Lisnard--300x191.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/David-Lisnard--768x488.jpg 768w" alt="" width="899" height="571" /></figure>
</div>
<p>Una mostra con un doppio profilo d’arte, le celebrità al centro del progetto fotografico e il suggestivo abbellimento di scorci e vie principali. Un impegno del Comune – dichiara il Sindaco di Cannes David Lisnard – nel mantenere vivo il patrimonio cinematografico francese nel mondo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-104101 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8660-300x169.jpeg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8660-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8660-585x329.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8660.jpeg 678w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-88614" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Anouchka-Delon-Cannes-mostra-Delon-Elles--647x1024.jpg" sizes="(max-width: 647px) 100vw, 647px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Anouchka-Delon-Cannes-mostra-Delon-Elles--647x1024.jpg 647w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Anouchka-Delon-Cannes-mostra-Delon-Elles--189x300.jpg 189w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Anouchka-Delon-Cannes-mostra-Delon-Elles--768x1216.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Anouchka-Delon-Cannes-mostra-Delon-Elles--970x1536.jpg 970w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Anouchka-Delon-Cannes-mostra-Delon-Elles-.jpg 1069w" alt="" width="647" height="1024" /></figure>
</div>
<p>Inaugurata dalla figlia <strong>Anouchka</strong> (34 anni) l’esposizione rappresenta un omaggio a Delon e alle donne che hanno segnato la vita personale e artistica di un uomo dal carisma unico.</p>
<p>“<em>Sono state le donne ad amarmi</em><br />
<em>e alle quali devo tutto ciò che sono. Perché per loro, per le donne che ho amato  attraverso di loro e grazie a loro, ho sempre desiderato essere il più bello, il più bravo, il più forte e leggerlo nei loro occhi”. Così Alain Delon ha sempre dichiarato. Così ha impresso nel suo libro del 2001 </em>Delon: Les femmes de ma vie.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-88628" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Delon-Elles-cannes--1024x567.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Delon-Elles-cannes--1024x567.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Delon-Elles-cannes--300x166.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Delon-Elles-cannes--768x425.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Delon-Elles-cannes-.jpg 1080w" alt="" width="1024" height="567" /></figure>
</div>
<p><strong>Brigitte Bardot</strong>,  <b>Romy Schneider</b>, <strong>Nathalie Delon</strong> ( al secolo Francine Canovas ex moglie e madre del suo primo figlio Anthony)   <b>Chaterine Deneuve</b>, non ultima <strong>Mireille Darc </strong>compagna oltre la separazione nel cinema e nella vita fino alla morte dell’attrice avvenuta nel 2017.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-88609" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Cannes-Delon-Elles-mostra-celebra-Alain-Delon-.jpg" sizes="(max-width: 681px) 100vw, 681px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Cannes-Delon-Elles-mostra-celebra-Alain-Delon-.jpg 681w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Cannes-Delon-Elles-mostra-celebra-Alain-Delon--300x143.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Cannes-Delon-Elles-mostra-celebra-Alain-Delon--678x325.jpg 678w" alt="" width="681" height="325" /></figure>
</div>
<p>Una carriera cinematografica iniziata in Italia per celebri regie. Giovanissimo protagonista agli inizi degli anni cinquanta di film d’autore,  Alain Delon consacra la sua immagine con Rocco e i suoi fratelli (1960) e il Gattopardo (1963) entrambi diretti da Luchino Visconti.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-73734" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/08/delon-Cannes-2019-palma-doro-anounucka-.jpg" sizes="(max-width: 980px) 100vw, 980px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/08/delon-Cannes-2019-palma-doro-anounucka-.jpg 980w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/08/delon-Cannes-2019-palma-doro-anounucka--300x169.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/08/delon-Cannes-2019-palma-doro-anounucka--768x432.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/08/delon-Cannes-2019-palma-doro-anounucka--678x381.jpg 678w" alt="" width="980" height="551" /><figcaption class="wp-element-caption">Alain Delon con la figlia Anouchka. Cannes 2019</figcaption></figure>
</div>
<p>Nel ricordo indelebile della Star internazionale del Cinema, Cannes  2025 e  Alain Delon un legame simbolico sul filo della Palma d’oro assegnatagli nel 2019.</p>
<p>…..<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-104099" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8659-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8659-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8659-298x300.jpeg 298w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8659-1018x1024.jpeg 1018w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8659-768x772.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8659-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8659-640x640.jpeg 640w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8659.jpeg 1080w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><figcaption class="wp-element-caption">Annalisa Crupi</figcaption></figure>
</div>
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		<title>WOMEN FOR WOMEN AGAINST VIOLENCE – Le immagini di Tiziana Luxardo alla Nuvola di Roma</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/04/01/women-for-women-against-violence-le-immagini-di-tiziana-luxardo-alla-nuvola-di-roma/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=women-for-women-against-violence-le-immagini-di-tiziana-luxardo-alla-nuvola-di-roma</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2025 04:19:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[Women for Women against violence]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1949" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7628.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7628.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7628-296x300.jpeg 296w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7628-1009x1024.jpeg 1009w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7628-768x780.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7628-1513x1536.jpeg 1513w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7628-1170x1188.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7628-585x594.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quando l’arte racconta la forza delle donne  Dal 3 al 10 aprile alla Nuvola di Roma, un’esposizione celebra il decennale dell’iniziativa di Donatella Gimigliano, presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas, per raccontare&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/04/01/women-for-women-against-violence-le-immagini-di-tiziana-luxardo-alla-nuvola-di-roma/">WOMEN FOR WOMEN AGAINST VIOLENCE – Le immagini di Tiziana Luxardo alla Nuvola di Roma</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="20">Quando l’arte racconta la forza delle donne</strong></p>
<p><strong> </strong><strong><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Dal 3 al 10 aprile alla Nuvola di Roma, un’esposizione celebra il decennale dell’iniziativa di Donatella Gimigliano, presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas, per raccontare la resilienza alla violenza e alla malattia. </em></strong><strong><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">21 scatti d’autore di Tiziana Luxardo</em></strong></p>
<p>È stata presentata a Palazzo Wedekind di Roma la mostra fotografica che celebra il decennale di <strong><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Women for Women against Violence </em></strong><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">– Camomilla Award</em>, l’iniziativa nata per sostenere il contrasto alla violenza di genere e la prevenzione sul tumore al seno. L’esposizione, ideata, promossa e prodotta da <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Donatella Gimigliano</strong>, presidente dell’<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Associazione Consorzio Umanitas</strong>, in co-produzione con EUR S.p.A., si terrà al <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Roma Convention Center “La Nuvola” dal 3 al 10 aprile p.v.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-101544" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7632-300x200.jpeg" alt="" width="250" height="167" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7632-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7632-1024x682.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7632-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7632-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7632-263x175.jpeg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7632.jpeg 1093w" sizes="(max-width: 250px) 100vw, 250px" /></p>
<p>Presente in conferenza l’on.<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15"> Eugenia Roccella</strong>, Ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, che ha dichiarato: “Le cicatrici, nel corpo e nell’anima, sono il segno di ciò che si è attraversato. La violenza della sopraffazione, la violenza della malattia. Per chi quelle cicatrici le porta addosso è anche il segno di quello che si è superato, che fa parte del proprio bagaglio di vita, ma non deve diventare un ostacolo insormontabile per un futuro di ripartenza, di rinascita. Come istituzioni siamo impegnati per questo, e fra i risultati di questa legislatura di cui credo si debba andare più fieri ci sono l’approvazione della legge sull’oblio oncologico e il grande lavoro fatto sulla violenza contro le donne. “Non sei sola”, è il messaggio che ogni giorno rivolgiamo alle donne che vivono o hanno vissuto questi drammi. E la potenza evocativa di una mostra è un importante veicolo di sensibilizzazione e di sorellanza”.</p>
<p>Tra i relatori intervenuti anche <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Svetlana Celli</strong>, presidente dell’Assemblea Capitolina, che ha affermato: “Con <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Women for Women</em> lanciamo un potente messaggio di solidarietà e speranza. La mostra fotografica, attraverso storie di rinascita e coraggio, è un forte richiamo all’unità e alla responsabilità collettiva. Ringrazio per l’impegno Donatella Gimigliano che, partendo dalla sua esperienza personale, è impegnata concretamente da anni su temi quali il contrasto alla violenza di genere e la prevenzione del tumore al seno. Roma e l’amministrazione capitolina sono in prima linea in questo percorso. Fondamentale è creare una rete solida di istituzioni, associazioni e cittadini, perché solo insieme possiamo costruire una società più giusta e inclusiva. E dobbiamo farlo stando al fianco di chi lotta ogni giorno per i propri diritti e la propria dignità, come stiamo facendo a Roma con una capillare rete di centri antiviolenza e casa accoglienza&#8221;.</p>
<p><span data-originalfontsize="15px" data-originalcomputedfontsize="15">Sono intervenuti alla presentazione, moderata da <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Paola Ferazzoli</strong>, inviata di <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Porta a Porta</em> e Presidente delle Giornaliste Italiane, l’<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">On. Antonello Aurigemma</strong>, Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, il <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Prof. Giorgio De Toma</strong>, Comitato Scientifico Nazionale LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, e la <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Dott.ssa Cristina Deidda</strong>, Direttore Centrale Formazione e Accademia INPS, che ha portato i saluti del presidente INPS <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Avv. Gabriele Fava</strong>, impossibilitato a intervenire.</span></p>
<p><span data-originalfontsize="15px" data-originalcomputedfontsize="15"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-101549 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7633-300x199.jpeg" alt="" width="250" height="166" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7633-300x199.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7633-1024x680.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7633-768x510.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7633-1170x777.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7633-780x516.jpeg 780w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7633-585x389.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7633-263x175.jpeg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7633.jpeg 1179w" sizes="(max-width: 250px) 100vw, 250px" />Il decennale del progetto è un traguardo che <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Donatella Gimigliano </strong>sottolinea: <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">&#8220;</em>Dieci anni fa ero una paziente oncologica, con una storia familiare segnata dal tumore al seno. Sapevo cosa significava portare sulla pelle e nell’anima segni indelebili. Ma quelle cicatrici non appartengono solo alla malattia: le ho viste anche nelle donne sopravvissute alla violenza, ferite diverse ma ugualmente profonde. Da quel dolore è nato <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Women for Women against Violence</em>, un progetto che racconta storie di resilienza e rinascita, perché ogni cicatrice può trasformarsi in un simbolo di forza. Questa mostra è il racconto di un cammino difficile, una montagna scalata a mani nude, tra fatica e determinazione. Ma è anche la celebrazione di ogni battaglia vinta, di ogni donna aiutata. Perché dietro ogni ferita c’è una storia che merita di essere raccontata. E soprattutto, di essere ascoltata.<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">&#8220;</em></span></p>
<p>La mostra, che gode del patrocinio di Senato della Repubblica, Regione Lazio, Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, INPS e LILT, è stata realizzata da <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Tiziana Luxardo</strong>, fotografa italiana di spicco ed erede di una rinomata dinastia di fotografi, la cui carriera è stata caratterizzata da un forte impegno sociale e da una costante ricerca artistica. Il suo approccio, che ha saputo distinguersi in un panorama fotografico maschile grazie alla capacità di coniugare tecnica e sensibilità, è stato negli anni molto apprezzato dalla critica soprattutto per l’eleganza e la profondità delle sue immagini, capaci di coniugare estetica e sociale in una maniera forte ed originale. “La mostra – racconta lei stessa – narra, attraverso gli abbracci dei protagonisti, la condivisione, la forza, la vicinanza, il prendersi cura dell&#8217;altro. Il filo conduttore, non a caso, è la foto delle sorelle Pitzalis, unite in un abbraccio da due drammi diversi, ma entrambe ferite sia nel corpo che nell&#8217;anima: un’immagine che ho voluto impreziosire con dell&#8217;oro, ispirandomi all&#8217;arte giapponese del <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Kintsugi</em>, che ripara gli oggetti di valore, come la ceramica e la porcellana, incollandoli proprio con dell&#8217;oro per esaltarne l&#8217;imperfezione. Un&#8217;arte giapponese che è diventata una filosofia di vita e che ci insegna che tutti noi possiamo diventare <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Maestri Artigiani</em>delle nostre vite e reinventare le cicatrici dell&#8217;anima e del corpo dandogli un valore aggiunto, diventando un punto di fora e non di debolezza. Sono andata a trovare la bellezza dove nessuno la va a cercare&#8221;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-101542" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7630-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7630-200x300.jpeg 200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7630-682x1024.jpeg 682w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7630-768x1154.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7630-1023x1536.jpeg 1023w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7630-1170x1757.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7630-585x879.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_7630.jpeg 1199w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<p>L’itinerario complessivo presenta <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">21 fotografie di grande formato (140&#215;200 cm)</strong> ed è un racconto di immagini che ritraggono assieme <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">le vittime di violenza o sopravvissute al tumore al seno e alcuni testimonial premiati negli anni con il Camomilla Award</strong>, riconoscimento simbolo della solidarietà, tra i quali si segnalano: <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Rosanna Banfi, Carolyn Smith, Eleonora Daniele, Benedetta Rinaldi, Alessio Boni, Carolina Marconi, Antonia Liskova, Leyla Hussein, Maria Grazia Cucinotta, Valentina Pitzalis, Maria Antonietta Rositani, Nicolò Maja, Nicoletta Romanoff, Valeria Solarino, Gianluigi Nuzzi, Alessandra Viero, Patrizia Mirigliani, Beppe Convertini, Luana Ravegnini, Emma D’Aquino e Francesco Montanari</strong>.</p>
<p><span data-originalfontsize="15px" data-originalcomputedfontsize="15">Accanto ad ogni fotografia, una didascalia racconterà la storia di chi ha vissuto la specifica tragedia personale e il riscatto. Inoltre, attraverso un <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">QR code</strong>, i visitatori potranno ascoltare direttamente dalla voce delle protagoniste il racconto della loro esperienza, immergendosi nelle emozioni, nelle difficoltà e nella forza della loro rinascita. Per una fruizione più intima e coinvolgente, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">si consiglia di</strong><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">portare con sé un paio di cuffiette</strong>, così da vivere ogni testimonianza in modo personale e diretto. Un&#8217;iniziativa pensata per avvicinare il pubblico a queste storie, trasformando la visita in un momento di consapevolezza e condivisione profonda.</span></p>
<p><span data-originalfontsize="15px" data-originalcomputedfontsize="15">L’evento &#8211; che sarà arricchito da incontri e dibattiti a tema come la violenza digitale, l’impatto economico della malattia e il ruolo delle associazioni nel sostegno alle donne &#8211; si inserisce nel percorso di sensibilizzazione che <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">l’Associazione Consorzio Umanitas</strong>porta avanti da dieci anni con il <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">&#8220;Women for Women against Violence – Camomilla Award&#8221;</strong>, divenuto anche un programma televisivo in onda sulla Rai.</span></p>
<p>Alla mostra è correlato anche un<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15"> libro fotografico</strong>, edito da Musitalia e con la prefazione di Antonio Centomani, che sarà in vendita alla Nuvola e il cui ricavato sarà devoluto all’Associazione Consorzio Umanitas e a <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15">Salvamamme</strong>, presieduta da Grazia Passeri, per il progetto “Valigia di Salvataggio”, che offre un kit di prima necessità e supporto psicologico e legale alle donne che fuggono da situazioni di violenza domestica, aiutandole a ricominciare in sicurezza.</p>
<p><iframe  id="_ytid_43993"  width="1170" height="658"  data-origwidth="1170" data-origheight="658" src="https://www.youtube.com/embed/vDECuJLrSH8?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>
<p><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13"><br />
WOMEN FOR WOMEN AGAINST VIOLENCE – LA MOSTRA</strong></p>
<p><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">21 scatti d’autore per raccontare la resilienza alla violenza e alla malattia.</strong></p>
<p><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Una mostra fotografica immersiva con l’ascolto diretto dei racconti dalle voci delle protagoniste</strong></p>
<p><strong> </strong><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Un’iniziativa prodotta da Associazione Consorzio Umanitas</strong></p>
<p><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">In co-produzione con EUR S.p.A.</strong></p>
<p><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Immagini di Tiziana Luxardo</strong></p>
<p><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Dal 2 al 10 aprile 2025</strong></p>
<p><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Roma Convention Center “La Nuvola” </strong></p>
<p><strong><a href="https://www.google.com/maps/search/Viale+Asia,+40%2F44+-+Roma?entry=gmail&amp;source=g" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/maps/search/Viale%2BAsia,%2B40%252F44%2B-%2BRoma?entry%3Dgmail%26source%3Dg&amp;source=gmail&amp;ust=1743542429170000&amp;usg=AOvVaw2A4n40AYLXH1WKG_Ke4oQO" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Viale Asia, 40/44 &#8211; Roma</a></strong></p>
<p><strong> </strong><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Orari di apertura:</strong></p>
<p><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Tutti i giorni dalle 10 alle 17.00 </strong></p>
<p><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13">Ingresso libero</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F04%2F01%2Fwomen-for-women-against-violence-le-immagini-di-tiziana-luxardo-alla-nuvola-di-roma%2F&amp;linkname=WOMEN%20FOR%20WOMEN%20AGAINST%20VIOLENCE%20%E2%80%93%20Le%20immagini%20di%20Tiziana%20Luxardo%20alla%20Nuvola%20di%20Roma" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F04%2F01%2Fwomen-for-women-against-violence-le-immagini-di-tiziana-luxardo-alla-nuvola-di-roma%2F&#038;title=WOMEN%20FOR%20WOMEN%20AGAINST%20VIOLENCE%20%E2%80%93%20Le%20immagini%20di%20Tiziana%20Luxardo%20alla%20Nuvola%20di%20Roma" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/04/01/women-for-women-against-violence-le-immagini-di-tiziana-luxardo-alla-nuvola-di-roma/" data-a2a-title="WOMEN FOR WOMEN AGAINST VIOLENCE – Le immagini di Tiziana Luxardo alla Nuvola di Roma"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/04/01/women-for-women-against-violence-le-immagini-di-tiziana-luxardo-alla-nuvola-di-roma/">WOMEN FOR WOMEN AGAINST VIOLENCE – Le immagini di Tiziana Luxardo alla Nuvola di Roma</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>TURISMO: “IL VIAGGIO… SULLA TRANSIBERIANA D’ABRUZZO”</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/02/01/turismo-il-viaggio-sulla-transiberiana-dabruzzo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=turismo-il-viaggio-sulla-transiberiana-dabruzzo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Feb 2025 17:31:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo D'Aloisio]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[l viaggio... sulla Transiberiana d'Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Sulmona]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="900" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/Mostra-01.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/Mostra-01.jpeg 1600w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/Mostra-01-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/Mostra-01-1024x576.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/Mostra-01-768x432.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/Mostra-01-1536x864.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/Mostra-01-1170x658.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/Mostra-01-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>A Sulmona (L’aquila) la mostra fotografica di Angelo D’Aloisio. Inaugurazione sabato 8 febbraio, alle ore 16, Libreria Ubik &#160; Si terrà sabato 8 febbraio, alle ore 16, a Sulmona (L’Aquila),&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/02/01/turismo-il-viaggio-sulla-transiberiana-dabruzzo/">TURISMO: “IL VIAGGIO… SULLA TRANSIBERIANA D’ABRUZZO”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A Sulmona (L’aquila) la mostra fotografica di Angelo D’Aloisio. </strong><strong>Inaugurazione sabato 8 febbraio, alle ore 16, Libreria Ubik</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si terrà sabato 8 febbraio, alle ore 16, a Sulmona (L’Aquila), nei locali della libreria Ubik (in piazza XX Settembre), l’inaugurazione della mostra fotografica “Il viaggio&#8230; sulla Transiberiana d&#8217;Abruzzo” di Angelo D&#8217;Aloisio.</p>
<p>Un’occasione unica per immergersi nell&#8217;incanto e nella bellezza del viaggio a bordo del treno storico che percorre la Transiberiana d&#8217;Abruzzo, un itinerario che attraversa luoghi caratteristici e panorami mozzafiato dell&#8217;Abruzzo interno. Le fotografie di D&#8217;Aloisio, frutto di un attento e appassionato lavoro di ricerca e sperimentazione, catturano non solo le<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-98975 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/Angelo-DAloisio-263x300.jpeg" alt="" width="263" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/Angelo-DAloisio-263x300.jpeg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/02/Angelo-DAloisio.jpeg 510w" sizes="(max-width: 263px) 100vw, 263px" /> immagini dei paesaggi, ma anche l&#8217;anima e le emozioni che vive il pubblico durante questo straordinario viaggio.</p>
<p>Ogni scatto è un invito a esplorare i borghi del centro Abruzzo, dell’Alto Sangro e del Molise, con le montagne maestose e le tradizioni vive di una terra ricca di storia e cultura. Le immagini di D&#8217;Aloisio riescono a trasmettere la magia del treno che rallenta il tempo, permettendo ai viaggiatori di assaporare ogni istante e di immergersi in un&#8217;esperienza unica, dove il paesaggio diventa un compagno di viaggio.</p>
<p>La mostra rappresenta un&#8217;occasione imperdibile per riscoprire la bellezza dell&#8217;Abruzzo attraverso l&#8217;obiettivo di un artista che sa raccontare storie attraverso le sue immagini. In un&#8217;epoca in cui il viaggio è spesso frenetico e superficiale, &#8220;Il viaggio&#8230; sulla Transiberiana d&#8217;Abruzzo&#8221; invita i visitatori a rallentare, a riflettere e a lasciarsi trasportare dalle emozioni che solo un viaggio autentico può offrire.</p>
<p>La mostra, allestita grazie alla collaborazione del Dopolavoro Ferroviario di Sulmona, potrà essere visitata tutti i giorni fino al 1° marzo 2025.</p>
<p>Per contatti: tel. 392 592 7055</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F02%2F01%2Fturismo-il-viaggio-sulla-transiberiana-dabruzzo%2F&amp;linkname=TURISMO%3A%20%E2%80%9CIL%20VIAGGIO%E2%80%A6%20SULLA%20TRANSIBERIANA%20D%E2%80%99ABRUZZO%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F02%2F01%2Fturismo-il-viaggio-sulla-transiberiana-dabruzzo%2F&#038;title=TURISMO%3A%20%E2%80%9CIL%20VIAGGIO%E2%80%A6%20SULLA%20TRANSIBERIANA%20D%E2%80%99ABRUZZO%E2%80%9D" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/02/01/turismo-il-viaggio-sulla-transiberiana-dabruzzo/" data-a2a-title="TURISMO: “IL VIAGGIO… SULLA TRANSIBERIANA D’ABRUZZO”"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/02/01/turismo-il-viaggio-sulla-transiberiana-dabruzzo/">TURISMO: “IL VIAGGIO… SULLA TRANSIBERIANA D’ABRUZZO”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>A SINGLE MOMENT: il filo che ricama gli Attimi della Vita. A Milano la mostra fotografica di Anna Caterina Masotti</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/09/05/a-single-momentil-filo-che-ricama-gli-attimi-della-vita-a-milano-la-mostra-fotografica-di-anna-caterina-masotti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=a-single-momentil-filo-che-ricama-gli-attimi-della-vita-a-milano-la-mostra-fotografica-di-anna-caterina-masotti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2024 13:06:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[A single moment]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/filo-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/filo-1.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/filo-1-300x200.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/filo-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/filo-1-768x512.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/filo-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/filo-1-1170x780.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/filo-1-585x390.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/filo-1-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Durante la Milano Fashion Week 2024, la Galleria Gli Eroici Furori presenta la mostra “A Single Moment”, della fotografa Anna Caterina Masotti in programma dal 18 settembre al 2 ottobre. &#160; La fotografa –&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><b>Durante la Milano Fashion Week 2024, la Galleria Gli Eroici Furori presenta la mostra “A Single Moment”, della fotografa Anna Caterina Masotti in programma dal 18 settembre al 2 ottobre.</b></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La fotografa – nipote di <strong>Ada Masotti</strong>, fondatrice di una nota casa di moda del bolognese &#8211; compie un percorso che partendo dalla sua crescita all’interno della casa di alta moda paterna, la conduce verso un progressivo dialogo che lega creatività ed arte <strong>inserendo</strong>,<strong> all’interno delle sue stampe fotografiche, l’artigianalità di ricami fatti a mano che le rendono opere uniche</strong>. Infatti, Anna eredita dalla nonna Ada la passione per il ricamo insieme alla <strong>capacità innata della cura dei dettagli </strong>e dalla mamma Olga l’amore per la <strong>fotografia</strong>, combinandoli con estro nelle sue opere. Anna Caterina Masotti afferma: <em>“L&#8217;immagine è come una stampa, un ricamo, un fiore cresciuto nella stoffa”.  <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-92206 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/vent-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/vent-300x300.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/vent-1024x1024.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/vent-150x150.jpg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/vent-768x768.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/vent-1170x1170.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/vent-585x585.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/vent-640x640.jpg 640w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/vent.jpg 1440w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></em></p>
<p>Da qui prende vita “A Single Moment”, un percorso immersivo, a cura di <strong>Alessia Locatelli</strong> in collaborazione con l’art manager <strong>Laura Frasca,</strong> che unisce <strong>estetica </strong>e<strong> poetica</strong>, legame che si ritrova nell’allestimento all’interno della Galleria dove il visitatore potrà da subito ammirare <strong>due grandi immagini stampate su chiffon ed impreziosite con fili di lurex</strong>, insieme ad<strong> una ventina di opere fotografiche in copia unica stampate su carta naturale e ricamate a mano</strong>.</p>
<p>Come scrive, la curatrice della mostra<strong> Alessia Locatelli</strong>:<strong> </strong><em>“Lo stesso connubio tra estetica e poetica delle fotografie si rigenera nell’allestimento che ricrea ambienti intimi, uterini, dentro cui danzano la vita della quotidianità i suoi affetti, i suoi spazi ed i paesaggi a lei cari. Stampe di grande formato si alternano ad altre in dimensione minore, intime nell’approccio visivo oltre che nel soggetto rappresentato.  Un percorso sia materico che visivo, che mira ad aprire un dialogo con l’esperienza del fruitore stesso, condividendo – dal buio verso la luce – il momento dello scambio e dell’intimità che racchiude tutta l’umanità di un</em> <em>sentimento collettivo</em>”.</p>
<p><strong>La luce gioca un ruolo centrale</strong> nelle fotografie di Anna Caterina filtrando negli interni e <strong>creando pattern e contrasti</strong>, riflettendosi nell&#8217;acqua e delineando delicati ornamenti floreali sui muri da lei immortalati. Le illusioni visive tipiche delle creazioni della fotografa bolognese vengono intensificate dai ricami, i quali aiutano l’osservatore a focalizzare l’attenzione sul <strong>punto di luce dello scatto</strong>, rendendo il risultato finale ancor più raffinato e attrattivo.</p>
<p>Attraverso un linguaggio trasversale &#8211; <strong>stampa su chiffon, fineart e le installazioni</strong> &#8211; Anna Caterina Masotti offre al visitatore la possibilità di prendere parte ad <strong>un viaggio affascinante, intimo ed emozionale</strong> immergendosi nella <strong>poetica della fotografia e l’estetica della moda</strong>. Questi elementi che si amalgamano tra loro sottolineano la <strong>versatilità</strong> della visione artistica della Masotti e la sua capacità di dialogare con gli spazi della galleria in modo dinamico, non perdendo il concetto del la mostra “A Single Moment”, che immortala il <strong>qui e ora </strong>rendendolo eterno.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-92207 alignleft" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/anna-273x300.png" alt="" width="273" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/anna-273x300.png 273w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/anna.png 428w" sizes="(max-width: 273px) 100vw, 273px" />Anna Caterina Masotti</strong> nasce negli anni ‘70 a <strong>Bologna</strong>, dove attualmente vive. Dall&#8217;età di 10 anni inizia ad appassionarsi di fotografia: passione trasmessa dalla madre Olga, stilista innovativa che amava fotografare, nel tempo libero, fiori e paesaggi. Terminati gli studi a 22 anni entra subito nella house agency di famiglia dove si occupa di comunicazione. Nel 2004 ritira assieme al padre Alberto il premio La Kore, Oscar della Moda. Qualche tempo dopo, riceve un importante riconoscimento per il suo ruolo di giovane dirigente di una azienda italiana di eccellenza e viene invitata al Quirinale dal Presidente della Repubblica per parlare ad una platea di studenti. Successivamente viene nominata Direttore della Comunicazione del Gruppo, gestendo personalmente tutti i servizi fotografici e gli eventi nel mondo. Nel 2010, le viene diagnosticato un problema agli occhi per il quale ha dovuto subire diversi interventi chirurgici. Da quel giorno i suoi sensi si modificano e la sua vita ha un inaspettato cambio di percorso. È da questo momento che fotografare diventa una priorità, attraverso una nuova visione che la porta ad esplorare modalità alternative di percezione della luce.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><u><strong>INFORMAZIONI UTILI</strong></u></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>TITOLO: <strong>A Single Moment</strong></p>
<p>DI: <strong>Anna Caterina Masotti</strong></p>
<p>A CURA DI: <strong>Alessia Locatelli</strong></p>
<p>OPENING: <strong>18 settembre 2024 ore 18,00</strong></p>
<p>DATE: <strong>Dal 19 settembre al 2 ottobre 2024</strong></p>
<p>DOVE: <strong>Galleria Gli Eroici Furori – Via Melzo 30, Milano</strong></p>
<p>ORARI:<strong> Da martedì a sabato dalle 15.30 alle 19; </strong><strong>Sabato e mattina su appuntamento</strong></p>
<p>INFO: <strong><a href="http://www.furori.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.furori.it&amp;source=gmail&amp;ust=1725626940635000&amp;usg=AOvVaw0AKeeD5K_yi2G0A46QJ-SP">www.furori.it</a>; </strong><strong><a href="mailto:silvia.agliotti@furori.it" target="_blank" rel="noopener">silvia.agliotti@furori.it</a>; 347 8023868</strong></p>
<p>Instagram: gli eroici furori</p>
<p>Facebook: gli eroici furori – Silvia Agliotti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IN COLLABORAZIONE CON: <strong>Laura Frasca Art Manager di Green Whale Space</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F09%2F05%2Fa-single-momentil-filo-che-ricama-gli-attimi-della-vita-a-milano-la-mostra-fotografica-di-anna-caterina-masotti%2F&amp;linkname=A%20SINGLE%20MOMENT%3A%20il%20filo%20che%20ricama%20gli%20Attimi%20della%20Vita.%20A%20Milano%20la%20mostra%20fotografica%20di%20Anna%20Caterina%20Masotti" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F09%2F05%2Fa-single-momentil-filo-che-ricama-gli-attimi-della-vita-a-milano-la-mostra-fotografica-di-anna-caterina-masotti%2F&#038;title=A%20SINGLE%20MOMENT%3A%20il%20filo%20che%20ricama%20gli%20Attimi%20della%20Vita.%20A%20Milano%20la%20mostra%20fotografica%20di%20Anna%20Caterina%20Masotti" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/09/05/a-single-momentil-filo-che-ricama-gli-attimi-della-vita-a-milano-la-mostra-fotografica-di-anna-caterina-masotti/" data-a2a-title="A SINGLE MOMENT: il filo che ricama gli Attimi della Vita. A Milano la mostra fotografica di Anna Caterina Masotti"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/09/05/a-single-momentil-filo-che-ricama-gli-attimi-della-vita-a-milano-la-mostra-fotografica-di-anna-caterina-masotti/">A SINGLE MOMENT: il filo che ricama gli Attimi della Vita. A Milano la mostra fotografica di Anna Caterina Masotti</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Di sali d’argento e pixel . Venticinque anni di fotografia Danilo Balducci</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Sep 2024 19:36:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Di sali d’argento e pixel]]></category>
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		<category><![CDATA[mostra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="1715" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3823.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3823.jpeg 1200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3823-210x300.jpeg 210w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3823-717x1024.jpeg 717w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3823-768x1098.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3823-1075x1536.jpeg 1075w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3823-1170x1672.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3823-585x836.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Venerdì 13 settembre 2024 alle ore 18.00, presso la sede della Fondazione de Marchis, al primo piano di Palazzo Cappa Cappelli, la Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d&#8217;Ocre è lieta&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/09/03/di-sali-dargento-e-pixel-venticinque-anni-di-fotografia-danilo-balducci/">Di sali d’argento e pixel . Venticinque anni di fotografia Danilo Balducci</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: verdana, sans-serif;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Venerdì 13 settembre 2024 </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">alle ore </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">18.00</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, presso la sede della Fondazione de Marchis</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">,</span></span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> al primo piano di Palazzo Cappa Cappelli, la <b>Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d&#8217;Ocre</b> è lieta di ospitare la mostra </span><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Di sali d’argento e pixel. Venticinque anni di fotografia </b><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">di</span><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> Danilo Balducci</b><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, a cura di </span><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Antonio Di Cecco</b><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-92124 aligncenter" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3821-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3821-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3821-1024x682.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3821-768x511.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3821-1170x779.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3821-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3821-263x175.jpeg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3821.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Venticinque anni di fotografia di Danilo Balducci. Venerdì 13 settembre 2024 alle ore 18.00, presso la sede della Fondazione de Marchis, al primo piano di Palazzo Cappa Cappelli, la Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d&#8217;Ocre è lieta di ospitare la mostra Di “<b>sali d’argento e pixel</b>”,a cura di <b>Antonio Di Cecco</b>.</p>
<p>In mostra una selezione degli ultimi lavori di Balducci, i quali conducono lo spettatore a scambiare quasi uno sguardo con i soggetti delle opere: le immagini mostrano non solo quello che è davanti all’obiettivo ma restituiscono la sensibilità e la volontà di cercare un dialogo e diventare parte delle storie che l’artista vuole raccontare.<br />
Infatti, come scrive il curatore, <b>Antonio Di Cecco</b>: «Di sali d’argento e pixel, di questi elementi sono composte le fotografie. I sali sono microscopici cristalli di argento sensibili alla luce che, mescolati con la gelatina e poi spalmati sulla pellicola &#8211; un sottile nastro di materiale trasparente &#8211; permettono di registrare le immagini fotografiche. I pixel del sensore della macchina fotografica digitale invece sono elementi in grado di convertire la luce di una immagine ottica in un segnale elettrico.<br />
Lo sa bene <b>Danilo Balducci</b> che da 25 anni lascia passare la luce all’interno degli obiettivi delle sue macchine fotografiche, quel che resta nei suoi occhi e nella macchina fotografica sono memorie a volte fatte di un severo bianco e nero, altre di vividi colori. Quello del fotografo è un lavoro paziente, il lavoro di chi è sempre alla ricerca della luce giusta. Forse il fotografo, come i sali d’argento e i pixel, è sensibile alla luce ma altrettanto sensibile alle storie che decide di raccontare. Balducci, attraverso il linguaggio del reportage, dal 1998 continua a raccontare storie e luoghi lontani metaforicamente e materialmente dalla nostra quotidianità. [&#8230;] Un archivio di fotografie che continua a crescere nel tempo, un insieme di lavori accomunati dal medesimo soggetto: l’essere umano.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-92125" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3822-300x192.jpeg" alt="" width="300" height="192" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3822-300x192.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3822-1024x655.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3822-768x491.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3822-1170x748.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3822-585x374.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3822.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Balducci è sì dietro l’obiettivo ma sceglie di essere vicino, riesce a scambiare lo sguardo con i soggetti che rappresenta nelle immagini e invita lo spettatore a fare altrettanto, a cercare vicinanza e non distanza. Il suo è un mosaico di vicende, gesti e azioni che documentano e diventano, al contempo, memoria collettiva.»</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-92126" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3824-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3824-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3824-1024x682.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3824-768x511.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3824-1170x779.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3824-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3824-263x175.jpeg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/IMG_3824.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />All’interno del percorso espositivo sarà allestito uno spazio che richiama l‘ambiente della camera oscura e che vedrà l’intervento e la presenza di <b>Stefano Schirato</b> di Leica Akademie Italy. Il progetto è parte del programma degli eventi della <b>730° Perdonanza Celestiniana</b> e si avvale del <b>patrocinio del Comune de L’Aquila &#8211; L’Aquila Capitale della Cultura 2026</b>.</p>
<p>La <b>Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre</b> viene istituita a L’Aquila nel 2004 allo scopo di conservare, tutelare e valorizzare il patrimonio documentario e librario raccolto dal professor Giorgio de Marchis nel corso della sua carriera di storico dell’arte. Manifesti, locandine, inviti e brossure sono solo alcuni esempi delle tipologie documentarie che caratterizzano l’archivio composto da quasi 200.000 pezzi. Cataloghi di mostre, monografie e saggi, che popolano la biblioteca, contribuiscono a restituire l’immagine di un periodo denso di cambiamenti non solo a livello sociale ma anche storico-artistico, quale gli anni Sessanta e Settanta in Europa. Dal 2018 abita gli spazi del primo piano del Palazzo Cappa Cappelli che apre costantemente per eventi, mostre e collaborazioni con artisti ed enti.</p>
<p><b>Danilo Balducci</b>, nato a L’Aquila nel 1971, è sempre stato affascinato dalla fotografia e dal potere comunicativo delle immagini. Reportage e fotografia sociale sono i suoi interessi principali. Diplomato presso l’Istituto Superiore di Fotografia e comunicazione integrata di Roma è professionista dal 1998. Docente di fotografia e reportage presso l’Accademia di Belle Arti di L’Aquila. Fornisce regolarmente immagini ad agenzie fotografiche italiane ed estere. Le sue immagini e le sue storie sono state pubblicate su giornali e riviste nazionali ed internazionali: Time, Life, Denver Post, Internazionale, Der Spiegel, Daily News, L’Espresso, Repubblica, Panorama. Vincitore di diversi premi, nel 2002 è vincitore del primo premio Carla Mastropietro per il fotogiornalismo; nel 2005 vincitore del Premio per la pace e per la libertà ad Atri (TE); nel 2008 ha ricevuto 2 Bronze award dall’Orvieto International Photography Awards (sezioni reportage e portraits) e vari premi nazionali e internazionali; nel marzo 2009 vince il B.O.P. 2009 (Best of Photojournalism) indetto dalla NPPA (National Press Photographer Association) negli USA classificandosi terzo nella categoria “Non Traditional Photojournalism Publishing”. Un’immagine del terremoto in Abruzzo è inserita da LIFE Magazine tra le Pictures of the Year 2009. Nel 2015 è Absolute Winner nella categoria “People” al FIIPA (Fiof Italy International Photography Awards) e si classifica secondo nella stessa categoria. Riceve inoltre cinque Honorable Mention nelle categorie “Reportage”, “Portraits” e “People”. Nel 2016 è 1° classificato al MIFA (Moscow International Foto Awards) Categoria Edit e 2° classificato (Merit of Excellence) all’International Color Awards. Nel 2017 è fotografo dell’anno al concorso Spider award. INFO Danilo Balducci Di sali d’argento e pixel Venticinque anni di fotografia A cura di Antonio Di Cecco Inaugurazione 13 settembre 2024 ore 18.00 Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre &#8211; Palazzo Cappa Cappelli Corso Vittorio Emanuele II, 23 – L’Aquila Fino al 29 settembre 2024 Orari: giovedì 11.00-13.00 / 16.00 &#8211; 19.00; venerdì e sabato 16.00 &#8211; 19.00; domenica 11.00-13.00 / 16.00 &#8211; 19.00 &#8211; Ingresso libero Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre Corso Vittorio Emanuele II, 23 &#8211; L’Aquila (AQ) www.fondazionedemarchis.it Contatti Diana Di Berardino tel. 338458 1985 Barbara Olivieri tel 3498832591 fondazione.demarchis@gmail.com</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F09%2F03%2Fdi-sali-dargento-e-pixel-venticinque-anni-di-fotografia-danilo-balducci%2F&amp;linkname=Di%20sali%20d%E2%80%99argento%20e%20pixel%E2%80%A8.%20Venticinque%20anni%20di%20fotografia%20Danilo%20Balducci" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F09%2F03%2Fdi-sali-dargento-e-pixel-venticinque-anni-di-fotografia-danilo-balducci%2F&#038;title=Di%20sali%20d%E2%80%99argento%20e%20pixel%E2%80%A8.%20Venticinque%20anni%20di%20fotografia%20Danilo%20Balducci" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/09/03/di-sali-dargento-e-pixel-venticinque-anni-di-fotografia-danilo-balducci/" data-a2a-title="Di sali d’argento e pixel . Venticinque anni di fotografia Danilo Balducci"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/09/03/di-sali-dargento-e-pixel-venticinque-anni-di-fotografia-danilo-balducci/">Di sali d’argento e pixel . Venticinque anni di fotografia Danilo Balducci</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>A BEAUTIFUL WORLD. Le immagini di Mario Testino in mostra a Roma, Palazzo Bonaparte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 May 2024 16:18:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[a beautiful World]]></category>
		<category><![CDATA[mario Testino]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre. Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Bonaparte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="390" height="283" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/54AFC69E-E7A6-42BD-A38A-FA5F4B3E6226.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/54AFC69E-E7A6-42BD-A38A-FA5F4B3E6226.jpeg 390w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/54AFC69E-E7A6-42BD-A38A-FA5F4B3E6226-300x218.jpeg 300w" sizes="(max-width: 390px) 100vw, 390px" /></p>
<p>Sul palcoscenico del mondo di Testino non sfila il nuovo ma quello che abbiamo dimenticato: cosa eravamo. Dal PROSSIMO 25 MAGGIO a PALAZZO BONAPARTE di ROMA, ARTHEMISIA presenta in anteprima assoluta “/A&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/05/24/a-beautiful-world-larte-di-mario-testino-in-mostra-a-rima-palazzo-bonaparte/">A BEAUTIFUL WORLD. Le immagini di Mario Testino in mostra a Roma, Palazzo Bonaparte</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sul palcoscenico del mondo di Testino non sfila il nuovo ma quello che abbiamo dimenticato: cosa eravamo.</p>
<p>Dal PROSSIMO 25 MAGGIO a PALAZZO BONAPARTE di ROMA, ARTHEMISIA presenta in anteprima assoluta “/A BEAUTIFUL WORLD/”, il nuovo progetto ideato da<br />
MARIO TESTINO, uno dei più celebri fotografi contemporanei a livello<br />
internazionale.</p>
<p>Nato in Perù nel 1954 con origini irlandesi e italiane, MARIO TESTINO si trasferisce a Londra nel 1976 dove inizia a farsi un nome e a diventare uno dei fotografi di moda e ritrattisti più innovativi della sua generazione e<br />
le sue fotografie appaiono sulle principali riviste di moda del mondo.<br />
Punto di riferimento di altissimo rilievo nell&#8217;arte della moda, le sue immagini sono spesso diventate leggendarie come le persone che ha fotografato, da Kate Moss a Madonna, da Naomi Campbell a Diana /Princess of<br />
Wales./</p>
<p>Terence Pepper, curatore della fotografia alla National Portrait Gallery di<br />
Londra, lo ha definito il &#8220;John Singer Sargent dei nostri tempi&#8221;, mentre il direttore della galleria, Charles Saumarez Smith, parlando della retrospettiva da record &#8220;Mario Testino PORTRAITS&#8221; del 2002, ha sottolineato<br />
il rapporto forte tra l’opera di Testino e la tradizione dei ritrattisti di corte, da Holbein a Reynolds, da Goya a Rubens.</p>
<p>NEGLI ULTIMI SETTE ANNI, la sua ricerca di nuovi soggetti oltre i confini del mondo della moda ha portato la sua attenzione su un NUOVO PERCORSO CREATIVO. Già accennato nelle immagini nel 2007, ha trovato ispirazione<br />
nelle identità culturali e nel costume dei paesi in cui tipicamente ha ambientato i suoi servizi fotografici delle nuove collezioni.<br />
DAL 2017 HA ATTRAVERSATO PIù DI 30 PAESI, concentrando la sua arte sull&#8217;esplorazione dell&#8217;unicità culturale e tradizionale che ancora si<br />
trova in un mondo rapidamente globalizzato.<br />
“A BEAUTIFUL WORLD&#8221;attraverso CIRCA 70 OPERE &#8211; è la navigazione<br />
straordinariamente magica e sfumata di Testino tra le complessità e i contrasti dei nostri molteplici modi di appartenere: definizione di individualità e conformità, comunità ed esilio, rituali, idee di sé, nozioni di altro, di identità al di là dei canoni di genere, simboli della differenza culturale e icone di sistemi di credenze.</p>
<p>La mostra /“MARIO TESTINO./ /A BEAUTIFUL WORLD”/, col patrocinio del COMUNE DI ROMA, è prodotta e organizzata da ARTHEMISIA in collaborazione<br />
con DOMUS ARTIUM RESERVE, con il supporto dell’UZBEKISTAN ART AND CULTURE<br />
DEVELOPMENT FOUNDATION.</p>
<p>La mostra è curata dall&#8217;artista, scrittore e designer<br />
multidisciplinare PATRICK KINMONTH.<br />
Il progetto /A BEAUTIFUL WORLD/ supporta la missione di &#8220;The Great Balance&#8221;<br />
nella promozione del patrimonio culturale (<a href="http://www.thegreatbalance.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.thegreatbalance.org&amp;source=gmail&amp;ust=1716635316903000&amp;usg=AOvVaw3o8Q-NL3kPq5_8E7AuWrGP" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">www.thegreatbalance.org</a>[1]).</p>
<p>LA MOSTRA<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-88265" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/B6287085-CFEF-4042-97D3-7AA62FEC113D.jpeg" alt="" width="189" height="283" /><br />
Come ha spesso detto, Mario Testino è sempre stato mosso dall’istinto di far apparire le sue immagini spontanee, intime e immediate. &#8220;Gli occhi del<br />
mondo moderno, che sono diventati ossessionati dall&#8217;avvicinarsi il più possibile ai loro eroi, volevano sentire di essere letteralmente in grado di raggiungere e toccare l’attimo nelle immagini, quindi ho voluto trasferire l&#8217;emozione di un incontro ravvicinato e intimo con il soggetto nella fotografia che stavo scattando&#8221;.<br />
Meticolosamente pianificate ed eseguite, le sue fotografie hanno un’ingannevole nonchalance ed eleganza che ha ridefinito l&#8217;informalità nelle immagini di moda. Fresco e attuale, il suo lavoro ha provocato e soddisfatto i suoi seguaci e lo ha reso per decenni il creatore di campagne<br />
di moda ed editoriali che hanno sfidato le norme accettate con la loro creatività e il loro fascino.<br />
Ma, ispirato dal fotografo peruviano Martin Chambi Jimenez e dai suoi ritratti dei primi anni del XX secolo di donne peruviane a Cusco che indossano abiti tradizionali, Testino ha rivisitato in un modo tutto suo il soggetto a colori per documentare la continua ricchezza e l’evoluzione<br />
delle tradizioni del costume in Perù.<br />
Inizia così il nuovo progetto di Testino che ha cercato di registrare la straordinaria ricchezza della cultura del vestire in continua evoluzione accanto a una incombente tendenza all’omologazione, che cancella identità e comunità in ogni angolo del globo.<br />
Testino reagisce a questo conformismo cercando, ovunque vada, abiti e costumi originali e immutabili che descrivano approcci artistici unici legati al ruolo, all&#8217;identità e al potere di appartenenza, evidenziati da indizi visivi.<br />
Può trattarsi di una forma straordinaria di un cappello, o<br />
di un taglio specifico di un costume o di un abito modellato, creato e associato a un rituale, una festa, un luogo o un&#8217;usanza.<br />
Rivelando questa bellezza in luoghi insoliti, definendo efficacemente il modo in cui apparteniamo al nostro luogo di nascita e di vita, e includendo l&#8217;ornamento del corpo stesso, fino alla pelle e ai capelli, Testino ha catturato come rare farfalle immagini che definiscono chi siamo, a cosa<br />
apparteniamo e cosa rischiamo di perdere nel nostro bel mondo.</p>
<p>L’abito tradizionale come un codice a barre da leggere per<br />
“identificare” un popolo e portarne alla luce le caratteristiche più<br />
intime.<br />
È NEL VESTITO IL PUNTO FOCALE: IL VESTITO DECONTESTUALIZZATO PERCHé LA<br />
CONCENTRAZIONE SIA ANCORA DI PIù SU QUELLA SORTA DI SECONDA PELLE.</p>
<p>L’utilizzo del colore nelle sue fotografie è straordinario ed esalta<br />
ancor più l’aspetto esteriore e creativo di tradizioni assai diverse,<br />
che però in comune hanno qualcosa che non muta nel tempo: i costumi della<br />
tradizione.</p>
<p>Con appresso il suo studio portatile è riuscito infatti a far emergere<br />
nelle pose dei suoi personaggi, siano essi lottatori dell’Uzbekistan o no donne Turkane dell’Africa, quanto l’abbigliamento tradizionale sia capace di rivelare l’attaccamento intimo o nascosto, quasi inconsapevole,<br />
ai segni caratteristici delle origini.<br />
In questo suo viaggio/analisi Testino scorpora e isola l’identità dei<br />
suoi soggetti facendoli uscire dal loro ambiente, collocandoli nel suo studio portatile da cui prorompe comunque la loro appartenenza comunitaria attraverso gli abiti che indossano, quelli della loro storia.<br />
Sul palcoscenico del mondo di Testino non sfila il nuovo ma quello che<br />
abbiamo dimenticato: cosa eravamo.<br />
/“A beautiful world”/ più che un progetto lo si potrebbe definire una sfida.<br />
Un fotografo famoso che utilizza la sua arte e la sua sensibilità per scoprire attraverso viaggi ed introspezioni la <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-88264" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/556E5A17-BA41-4F4E-B285-EFCD00198A82.jpeg" alt="" width="189" height="283" />natura intima di popoli diversi. Scoprirne le tradizioni nascoste, le attitudini riservate attraverso la fotografia che nel suo caso diventa un vero e proprio<br />
strumento di comprensione. Insomma, Testino scavalca il confine del suo mestiere ed utilizza elementi etnografici, per farci comprendere attraverso la lettura dei costumi tradizionali ciò che accomuna e differenzia i diversi popoli. Testino quasi un antropologo dell’estetica.</p>
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