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	<title>Innovazione digitale Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Intelligenza artificiale: intervista al sociologo Francesco Pira: la tecnologia può accompagnarci ma la direzione deve restare umana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimma Cucinotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 12:22:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1264" height="839" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Francesco-Pira-1-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Francesco-Pira-1-1.jpg 1264w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Francesco-Pira-1-1-300x199.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Francesco-Pira-1-1-1024x680.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Francesco-Pira-1-1-768x510.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Francesco-Pira-1-1-1170x777.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Francesco-Pira-1-1-585x388.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Francesco-Pira-1-1-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 1264px) 100vw, 1264px" /></p>
<p>Venezia. A Palazzo da Mula, l’incontro promosso dal MASCI – Zona Serenissima da Mar, Murano 1,  ha aperto un confronto sui vantaggi e i rischi dell’intelligenza artificiale. Il sociologo dell’Università&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Venezia. A Palazzo da Mula, l’incontro promosso dal MASCI – Zona Serenissima da Mar, Murano 1,  ha aperto un confronto sui vantaggi e i rischi dell’intelligenza artificiale. Il sociologo dell’Università di Messina affronta il rapporto tra chatbot e solitudine giovanile, le trasformazioni del lavoro e la responsabilità di preservare le relazioni umane per un &#8220;Umanesimo digitale &#8220;</em></p>
<p><strong><em>Intervista</em> di <em>Mimma Cucinotta</em></strong></p>
<p>Venezia, ott. 2026 – L’intelligenza artificiale è ormai entrata nella nostra quotidianità. Ci aiuta a cercare informazioni e affrontare problemi, ma si spinge sempre più spesso anche nella sfera delle relazioni personali, intercettando bisogni di ascolto e solitudine. In questo spazio, dove le opportunità del progresso si intrecciano con interrogativi profondi sull’identità, sull’educazione e sulla fiducia, siamo certamente al cospetto di una delle sfide più importanti del nostro tempo.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-116825" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/10/Francesco-Pira-a-Murano--768x1024.jpg" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/10/Francesco-Pira-a-Murano--768x1024.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/10/Francesco-Pira-a-Murano--225x300.jpg 225w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/10/Francesco-Pira-a-Murano--1152x1536.jpg 1152w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/10/Francesco-Pira-a-Murano-.jpg 1200w" alt="" width="768" height="1024" /></figure>
</div>
<p>A Murano (Venezia), il 15 ottobre, a Palazzo da Mula, il professor <strong>Francesco Pira</strong>, associato di Sociologia all’Università di Messina, ha affrontato questi temi nell’intervento “<strong>Intelligenza artificiale, nuove responsabilità</strong>“, invitando a riflettere sulle conseguenze umane e sociali della trasformazione digitale. <strong>Una riflessione che va oltre le potenzialità delle nuove tecnologie</strong> e ci richiama a una domanda fondamentale, come innovare senza perdere di vista la persona e ciò che rende autenticamente umane le nostre relazioni?<br />
<strong>Ne abbiamo parlato con il professor Francesco Pira</strong>, che durante l’incontro ha approfondito i vantaggi e le paure legati all’intelligenza artificiale, <strong>richiamando l’attenzione sulle responsabilità di adulti, famiglie, scuola e istituzioni.</strong></p>
<p><strong><em>Professore a Palazzo da Mula, a Murano, ha tenuto un intervento dal titolo “Intelligenza artificiale, nuove responsabilità”. Qual è la domanda fondamentale che dovremmo porci di fronte a una tecnologia che sta modificando così profondamente la nostra quotidianità?</em></strong></p>
<p>“L’intelligenza artificiale sta entrando sempre più profondamente nella vita quotidiana, modificando il lavoro, l’informazione, i processi educativi, i linguaggi e le relazioni. Di fronte a questa trasformazione non basta più chiedersi che cosa la tecnologia sia capace di fare, occorre comprendere che cosa produce nei rapporti umani e chi risponde di ciò che produce”.</p>
<p><strong><em>Nel suo intervento ha invitato a superare sia la demonizzazione dell’intelligenza artificiale sia la sua assoluzione incondizionata in nome del progresso. Come possiamo trovare un equilibrio</em></strong>?</p>
<p>“Nessun dispositivo è neutro, ma nessuno è nemico in sé. Dipende dall’uso, dai fini e da chi ne orienta la direzione. La differenza la fanno le scelte umane. E questo è il primo elemento di responsabilità che dobbiamo mettere sul tavolo, non l’oggetto, ma l’orientamento che gli diamo”.</p>
<p><strong><em>Uno dei temi più delicati riguarda il rapporto tra giovani, solitudine e chatbot. Durante l’incontro ha richiamato un’indagine Ipsos Bva per la Cnil, condotta su 3.800 ragazzi tra gli 11 e i 25 anni. Che cosa emerge da questa ricerca?</em></strong></p>
<p>“Secondo l’indagine, circa un giovane europeo su due utilizza chatbot di intelligenza artificiale per discutere di questioni intime o personali. Il fenomeno è stato letto anche attraverso il concetto sociologico di relazione parasociale, cioè il legame che nasce quando una persona attribuisce intimità e reciprocità a un interlocutore che non può realmente restituirle.<br />
Che cosa ci dice questa ricerca sul bisogno di ascolto e di vicinanza delle nuove generazioni?<br />
“Chatbot non crea il bisogno, lo intercetta. Se un ragazzo cerca conforto in una macchina, la questione riguarda il vuoto relazionale che quello strumento occupa. L’intelligenza artificiale non colma la solitudine: la rende abitabile, e così la nasconde. È qui che si gioca la nostra responsabilità più grande come adulti, come scuola, come famiglie”.</p>
<p><strong><em>L’intelligenza artificiale sta trasformando anche il mondo del lavoro. Quali conseguenze dobbiamo considerare, oltre a quelle economiche e occupazionali?</em></strong><br />
“L’automazione non pone soltanto un problema occupazionale o economico. Il lavoro rappresenta anche un elemento attraverso il quale le persone costruiscono identità, legami e riconoscimento sociale.<br />
Quando un lavoro scompare, non si perde solo un reddito. Si perde un riconoscimento sociale. Il lavoro, nelle nostre società, è molto più che una fonte di sostentamento: è il modo in cui ci presentiamo agli altri, il luogo in cui costruiamo legami, la misura con cui valutiamo il nostro valore. Se questa dimensione viene meno, il rischio non è solo economico, è identitario”.</p>
<p><strong>Quali decisioni possiamo affidare a un sistema automatico e quali devono invece restare legate alla responsabilità umana?</strong></p>
<p>“Esistono ambiti nei quali non è sufficiente ottenere un risultato tecnicamente corretto. La responsabilità implica la possibilità che qualcuno risponda delle decisioni assunte.<br />
La fiducia non è un’informazione: è una relazione. Quando affido a qualcuno una decisione importante per la mia vita, non delego solo il calcolo, delego la responsabilità. E la responsabilità, per definizione, appartiene a chi può rispondere di ciò che ha fatto. Un sistema automatico non risponde: calcola”</p>
<p><strong>Un altro rischio riguarda la tendenza ad attribuire caratteristiche umane alle tecnologie conversazionali. Professore cosa accade quando interpretiamo una macchina come se fosse un interlocutore dotato di intenzioni e sentimenti?</strong></p>
<p>“La riflessione si è soffermata sul rischio dell’antropomorfizzazione, la tendenza ad attribuire significato, intenzionalità e perfino caratteristiche umane a sistemi che ne sono privi. In questo contesto è stata richiamata la nozione di “pareidolia semantica” di Luciano Floridi e sono stati considerati alcuni studi sul rapporto che può svilupparsi fra le persone e le tecnologie conversazionali”.</p>
<p><strong>Quanto conta, in questo processo, la presenza degli adulti, soprattutto quando si tratta di bambini?</strong><br />
“La presenza adulta modifica il modo in cui un bambino interpreta la macchina. Vuol dire che l’antropomorfizzazione è un esito che dipende dal contesto, e il contesto lo costruiamo noi”.</p>
<p><strong><em>Quali responsabilità dovremmo assumerci per governare questa trasformazione senza perdere di vista le persone?</em></strong><br />
“Da questa analisi emergono cinque responsabilità, educativa, regolatoria, relazionale, di cura della lentezza e di responsabilità delle parole.<br />
La prima richiede un’alfabetizzazione digitale e critica in ogni ciclo scolastico, estesa anche agli adulti. La seconda richiama il ruolo delle regole e delle piattaforme. La terza impone di ricostruire spazi credibili di ascolto nelle scuole, nelle famiglie e nelle comunità. A queste si aggiungono la necessità di difendere i tempi della riflessione e quella di preservare il valore del linguaggio”.</p>
<p>I<strong>l linguaggio è uno degli ambiti nei quali l’intelligenza artificiale sta producendo cambiamenti evidenti. Qual è il rischio di una comunicazione sempre più affidata a sistemi automatici?</strong><br />
“Il rischio non è che la macchina scriva male: è che ci abitui a un linguaggio che funziona e non significa nulla. La cura del linguaggio, oggi, è la forma più elementare di rispetto verso chi ascolta”.</p>
<p><strong>Lei propone un “umanesimo digitale”. Che cosa significa mettere la persona al centro dell’innovazione?</strong><br />
“Il punto di arrivo della riflessione è la proposta di un “umanesimo digitale”, inteso come capacità di mettere la persona al centro dell’innovazione, invece di mettere l’innovazione al centro della persona. Davanti a ogni nuova tecnologia occorre chiedersi non soltanto che cosa permetta di fare, ma soprattutto che cosa produca nelle relazioni umane”.</p>
<p><strong><em>Significa anche stabilire dei confini, individuando le situazioni nelle quali la presenza e la responsabilità di una persona non possono essere sostituite da una macchina?</em></strong><br />
“Non si tratta di fermare la tecnologia, fermare tutto sarebbe la risposta più deludente, perché rinunceremmo anche alle cure, agli strumenti contro il cambiamento climatico, a tanti aiuti concreti, ma di orientarla. E orientarla significa custodire alcuni luoghi in cui la fiducia deve continuare a passare da una persona: un giudice, un insegnante, un medico, una madre, una comunità che educa”.</p>
<p><strong>Concludendo, quale responsabilità spetta a ciascuno di noi, nelle famiglie, nelle scuole e nei luoghi di lavoro, di fronte a un cambiamento che coinvolge l’intera società?</strong><br />
“La differenza la fa sempre l’essere umano: la sua capacità di scegliere, di fermarsi, di chiedersi che cosa sta usando e perché. La tecnologia può amplificare ciò che siamo, la nostra cura o la nostra indifferenza, ma non decide al posto nostro. Nelle case, nelle scuole, nelle aule, nei luoghi di lavoro possiamo orientare questo cambiamento. Nessuna innovazione potrà mai sostituire lo sguardo di una madre, la pazienza di un padre, la voce di un insegnante, la cura di una comunità che educa. La tecnologia può accompagnare, sostenere, facilitare: la direzione resta umana. Non possiamo delegare questa responsabilità. A nessuno. Tanto meno a una macchina”.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img decoding="async" class="wp-image-116828" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/10/Incontro-a-Murano-con-Pira--768x1024.jpg" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/10/Incontro-a-Murano-con-Pira--768x1024.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/10/Incontro-a-Murano-con-Pira--225x300.jpg 225w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/10/Incontro-a-Murano-con-Pira--1152x1536.jpg 1152w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/10/Incontro-a-Murano-con-Pira-.jpg 1200w" alt="" width="330" height="440" /></figure>
</div>
<p><strong>L’incontro di Murano, organizzato dal MASCI – </strong>Zona Serenissima da Mar, Murano 1, di cui è Magister Margherita Barbini, ha visto la partecipazione di un folto pubblico, che ha interagito con il sociologo siciliano durante oltre un’ora di riflessione sui vantaggi e sulle paure legati all’intelligenza artificiale.<br />
<strong>All’iniziativa hanno collaborato </strong>Agesci Zona Venezia Isole, Onde di Murano, Società Cooperativa Muranese Mista, Associazione del Patronato di Murano A.p.s. e Circolo Ricreativo Culturale Muranese Aps.</p>
<p>@Riproduzione riservata</p>
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		<title>USPI informa:dopo l’AI Act, OpenAI introdurrà un watermark nei testi di ChatGPT</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 16:27:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1068" height="601" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/AI-copertina-watermark-2-1068x601-1.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/AI-copertina-watermark-2-1068x601-1.webp 1068w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/AI-copertina-watermark-2-1068x601-1-300x169.webp 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/AI-copertina-watermark-2-1068x601-1-1024x576.webp 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/AI-copertina-watermark-2-1068x601-1-768x432.webp 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/AI-copertina-watermark-2-1068x601-1-585x329.webp 585w" sizes="(max-width: 1068px) 100vw, 1068px" /></p>
<p>OpenAI, azienda madre di ChatGPT, introdurrà un watermark invisibile nei testi generati da ChatGPT all’interno dell’Unione europea. La decisione arriva a seguito degli obblighi europei sulla trasparenza dei contenuti generati&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/10/15/uspi-informadopo-lai-act-openai-introdurra-un-watermark-nei-testi-di-chatgpt/">USPI informa:dopo l’AI Act, OpenAI introdurrà un watermark nei testi di ChatGPT</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://notiziario.uspi.it/editori-ancora-contro-openai-piovono-cause-legali-in-usa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">OpenAI</a></strong>, azienda madre di ChatGPT, introdurrà un <strong>watermark invisibile</strong> nei testi generati da ChatGPT all’interno dell’Unione europea. La decisione arriva a seguito degli obblighi europei sulla trasparenza dei contenuti generati da Intelligenza Artificiale (IA) a seguito dell’<a href="https://notiziario.uspi.it/obblighi-ai-act-scattate-nuove-norme-dal-2-agosto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>AI Act</strong></a>.</p>
<p>Il watermark si chiamerà <strong>textGrain</strong> e verrà introdotto gradualmente nelle prossime settimane in tutti i testi generati da ChatGPT.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Una maggior riconoscibilità dei contenuti IA</strong></h4>
<p>A fare da sfondo a questi cambiamenti è <a href="https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2024/1689/2026-07-27/eng" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>articolo 50 dell’AI Act</strong></a>. Dal 2 agosto 2026, la norma prevede che tutte le IA generative debbano avere un <strong>sistema di marcature</strong> di audio, video, immagini e testi in un formato tale che le macchine possano riconoscerli come contenuti generati da IA.</p>
<p>Dal suo ingresso, textGrain modificherà invisibilmente i testi prodotti da ChatGPT: quando l’IA dovrà scegliere quali parole inserire nel testo, il watermark <strong>indirizzerà</strong> <strong>la scelta</strong> verso alcune opzioni piuttosto che altre, seguendo uno schema nascosto ma che permetterà di identificare il testo come <a href="https://notiziario.uspi.it/i-diritti-nel-mercato-delle-informazioni-una-questione-di-funzioni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>generato da IA</strong></a>.</p>
<p>Questa modifica sarà <strong>invisibile</strong> a “occhio nudo”, ma diventerà più distinguibile su testi di lunghezza maggiore.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>La verificabilità del watermark</strong></h4>
<p>Come detto, il watermark influirà principalmente sulla <strong>composizione</strong> del testo. Questo renderà più ardua l’identificazione più ardua qualora il testo venga modificato.</p>
<p>Per questo, OpenAI aprirà un <strong>rilevatore</strong> inizialmente ad uso limitato di <a href="https://notiziario.uspi.it/competenze-non-titoli-cosi-lai-cambia-i-team-tecnologici/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>ricercatori ed esperti</strong></a>, per testarne l’efficacia e limitare il rischio di falsi negativi e positivi, ed eventuali allucinazioni.</p>
<p>Tuttavia l’introduzione di textGrain dovrebbe agire <strong>“su più livelli”</strong>, fornendo al rilevatore un segnale di provenienza del testo che indica se sistemi OpenAI sono stati utilizzati nella creazione del testo.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Testi destinati all’informazione pubblica</strong></h4>
<p>Come indicato dall’<a href="https://notiziario.uspi.it/lai-act-non-fa-sconti-per-leditoria-la-formazione-e-gia-obbligo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>AI Act</strong></a>, vige l’obbligo di indicazione di <strong>provenienza IA</strong> anche su testi destinati all’<strong>informazione</strong> pubblica e di interesse generale.</p>
<p>Tuttavia, è possibile esentarsi da questo obbligo qualora il testo venga <strong>revisionato</strong> da una persona o un’organizzazione che si assume la responsabilità di pubblicazione.</p>
<p>Articolo di E.M.</p>
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<div class="td-all-devices"><a href="https://notiziario.uspi.it/uspi-il-partner-strategico-per-leditoria-che-cambia/"><img decoding="async" class="td-animation-stack-type0-2" src="https://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2025/01/9-motivi.jpg" /></a></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/10/15/uspi-informadopo-lai-act-openai-introdurra-un-watermark-nei-testi-di-chatgpt/">USPI informa:dopo l’AI Act, OpenAI introdurrà un watermark nei testi di ChatGPT</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>In Umbria tornano gli Stati generali dell’intelligenza artificiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 19:02:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Orizzonti digitali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1440" height="550" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/perugia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/perugia.jpg 1440w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/perugia-300x115.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/perugia-1024x391.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/perugia-768x293.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/perugia-1170x447.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/perugia-585x223.jpg 585w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></p>
<p>Dal 21 al 24 ottobre torna Orizzonti Digitali: 50 panel e circa 200 relatori per parlare dell’era della co-intelligenza. La IV edizione del forum diretto da Giorgio Metta (IIT) vedrà circa&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/10/14/in-umbria-tornano-gli-stati-generali-dellintelligenza-artificiale/">In Umbria tornano gli Stati generali dell’intelligenza artificiale</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><strong>Dal 21 al 24 ottobre torna Orizzonti Digitali: 50 panel </strong><strong>e circa 200 relatori per parlare dell’era </strong><strong>della co-intelligenza. La IV edizione del forum diretto da Giorgio Metta (IIT) vedrà circa 200 esperti italiani e di rilievo internazionale: dal ricercatore del MIT Cosimo Accoto al neuroscienziato computazionale Giulio Deangeli</strong></p>
<p><em>Perugia, 14 ottobre 2026</em> &#8211;<a href="https://customer67052g.musvc3.net/e/tr?q=4%3d2YRa6T%267%3dR%26o%3dUMa6%26H%3dMR6VO%26L%3diMEGt_KltQ_VV_IRvk_SG_KltQ_UaLeB3.4pG10o7FJuK42.vFwIj4.4K_stnq_3i0IjSKFoM4-5j04KbE4-SAUQ_IRvk_SG%267%3d8LtOxT.o8E%260t%3dWQR2%26MD%3dSAUQRATOR5XMT5%26A%3dU5d9M6eVvVfW15gVy7bTyV7XO7g4NXfcNa2ZNScUQ724x6d8OS72b4v4QY2VRZ06MSeV&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://customer67052g.musvc3.net/e/tr?q%3D4%253d2YRa6T%25267%253dR%2526o%253dUMa6%2526H%253dMR6VO%2526L%253diMEGt_KltQ_VV_IRvk_SG_KltQ_UaLeB3.4pG10o7FJuK42.vFwIj4.4K_stnq_3i0IjSKFoM4-5j04KbE4-SAUQ_IRvk_SG%25267%253d8LtOxT.o8E%25260t%253dWQR2%2526MD%253dSAUQRATOR5XMT5%2526A%253dU5d9M6eVvVfW15gVy7bTyV7XO7g4NXfcNa2ZNScUQ724x6d8OS72b4v4QY2VRZ06MSeV%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1792080237620000&amp;usg=AOvVaw33akQioBO6sAI7F9BW9Vts"> Torna dal 21 al 24 ottobre in Umbria </a><a href="https://customer67052g.musvc3.net/e/tr?q=A%3dBaUhFV%260%3dY%26y%3dWPhF%26J%3dPYFXR%26S%3dsOHN4_Mo1a_XY_Pbxn_ZQ_Mo1a_WdSoD6.AzI4Gy9IQ5M79.6HzPt6.7R_3vqx_CkCPtUNMyO7-BtB7RlG7-ZKWT_Pbxn_ZQ%269%3dAS4Q1a.y0H%26G4%3dYTYB%26OG%3dZKWTYKVRYEZPaE%26C%3dXBnAPCoXycpY4BqX2DlV2cGZRDq6QepeQhBbQZmWTDB61Cn0RZG9l6y6TfBXUgJ8PZoX&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://customer67052g.musvc3.net/e/tr?q%3DA%253dBaUhFV%25260%253dY%2526y%253dWPhF%2526J%253dPYFXR%2526S%253dsOHN4_Mo1a_XY_Pbxn_ZQ_Mo1a_WdSoD6.AzI4Gy9IQ5M79.6HzPt6.7R_3vqx_CkCPtUNMyO7-BtB7RlG7-ZKWT_Pbxn_ZQ%25269%253dAS4Q1a.y0H%2526G4%253dYTYB%2526OG%253dZKWTYKVRYEZPaE%2526C%253dXBnAPCoXycpY4BqX2DlV2cGZRDq6QepeQhBbQZmWTDB61Cn0RZG9l6y6TfBXUgJ8PZoX%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1792080237620000&amp;usg=AOvVaw2Vln4sKq6QzxfKM4-nliKv">Orizzonti Digitali</a>, il forum dedicato all’intelligenza artificiale, guidato quest’anno da <strong>Giorgio Metta</strong>, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia e tra i massimi esperti internazionali nel campo della robotica e dell&#8217;AI.</p>
<div id="attachment_129638" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-129638" class="wp-image-129638 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Giorgio-Metta-and-red-iCub-waving-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Giorgio-Metta-and-red-iCub-waving-300x200.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Giorgio-Metta-and-red-iCub-waving-1024x682.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Giorgio-Metta-and-red-iCub-waving-768x512.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Giorgio-Metta-and-red-iCub-waving-1170x779.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Giorgio-Metta-and-red-iCub-waving-585x390.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Giorgio-Metta-and-red-iCub-waving-263x175.jpg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/Giorgio-Metta-and-red-iCub-waving.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-129638" class="wp-caption-text">Giorgio Metta and red iCub waving</p></div>
<p>Promosso da <strong>Confindustria Umbria, Umbria Digital Innovation Hub, ANCE Umbria, Umbria Business School e ITS Umbria Academy, </strong>grazie alla<strong> media partnership di Rai</strong>, l’evento è pensato per fare luce su quella che a tutti gli effetti e in molti campi si preannuncia come <strong>“L’era della co-intelligenza”</strong>, tema scelto per questa quarta edizione. La manifestazione vedrà circa <strong>200 esperti italiani e di rilievo internazionale</strong> intervenire nei <strong>50 panel e talk</strong> organizzati durante la quattro giorni. Tra loro, anche molti professionisti e ricercatori italiani con ruoli internazionali che tornano in Umbria per condividere con il pubblico la loro prospettiva lucida e visionaria sul tema dell’AI e sul suo impatto sul presente. <strong>Sei le aree tematiche</strong> individuate per parlare di intelligenza artificiale: dagli <strong>scenari </strong>di riflessione sul tema, alla sua applicazione negli ambiti della <strong>scienza e tecnologia</strong>, dallo sviluppo del <strong>management</strong>, alla sua penetrazione nella <strong>società</strong>, dalla creazione di nuovi <strong>ecosistemi</strong> all’utilizzo dell’IA nella <strong>pubblica amministrazione.</strong></p>
<p><strong>I relatori dell’edizione 2026.</strong> Tanti i relatori che arriveranno da tutta Italia. Tra questi, dall&#8217;Istituto Italiano di Tecnologia – IIT saranno ospiti del festival <strong>Arianna Traviglia</strong>, l’archeologa che usa l’IA per la tutela e conservazione dei beni culturali a capo del Center for Cultural Heritage Technology e <strong>Marco De Vivo</strong>, Principal Investigator e Direttore Associato per le Scienze Computazionali sempre all’IIT ma anche cofondatore della startup biofarmaceutica Iama Therapeutics, che sviluppa nuovi futuri farmaci per i disturbi del neurosviluppo, tra cui l’autismo. Interverranno anche docenti universitari per arricchire il dialogo sull’AI con competenze specifiche su diversi ambiti e settori, tra i quali <strong>Vera Matarese</strong>, Professoressa Associata dell’Università degli Studi di Perugia, <strong>Livio Fanò</strong> Professore Ordinario dell’Università degli Studi di Perugia e Membro del Comitato Scientifico PerugIA Next, <strong>Chiara Ghidini</strong> Vicepresidente AIxIA e Professoressa Ordinaria di Libera Università di Bolzano, <strong>Mauro Conti</strong>, Professore Ordinario dell’Università degli Studi di Padova ed esperto in cybersicurezza. Tra gli esponenti di istituzioni pubbliche e private che contribuiscono all&#8217;accelerazione sull&#8217;impiego dei sistemi di intelligenza artificiale in vari settori saranno presenti: <strong>Emanuela Girardi</strong> Fondatrice e Presidente di Pop AI, associazione nata per rendere l’intelligenza artificiale comprensibile e accessibile, il Presidente Almaviva e Special Advisor per l’Intelligenza Artificiale di Confindustria <strong>Alberto Tripi</strong>, <strong>Angelo Mazzetti</strong> Public Policy Director di Meta e l&#8217;atleta Olimpica Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre<strong> Eloisa Coiro</strong>.</p>
<p><strong>Le “intelligenze” dall’estero. </strong>E per portare in Umbria uno sguardo sui cambiamenti che l’intelligenza artificiale sta apportando nel resto del mondo, Orizzonti Digitali ha deciso di coinvolgere anche alcuni dei maggiori<strong> esperti mondiali di nuove tecnologie</strong> impegnati in progetti di ricerca e sviluppo all’estero, in un dialogo sulla relazione tra intelligenza umana e artificiale arricchito da una prospettiva globale. Tra i relatori più attesi anche due eccellenze italiane attualmente impegnate negli Stati Uniti: il ricercatore del MIT <strong>Cosimo Accoto,</strong> che tra i suoi interessi ha quello di studiare l&#8217;IA dal punto di vista filosofico, tecnologico, economico e organizzativo e il neuroscienziato computazionale <strong>Giulio Deangeli, </strong>che<strong> </strong>usa l’IA per fare scienza biologica e medicina. Dal Canada sarà presente <strong>Armando Menicacci</strong>, cofounder e codirector di Studio SIT Scènes Interactives Technologiques, un’organizzazione dedicata alla ricerca e allo sviluppo tecnologico nelle arti performative e <strong>Luca Mazzone</strong>, Assistant Professor della University of Montreal, specializzato in particolare sull&#8217;economia del lavoro e sull’impatto che l’IA può avere sulle imprese. Dalla Danimarca, il professor <strong>Francesco Del Prato</strong> della Aarhus University, mentre arriveranno dalla Germania il Senior Product Manager di Superhuman <strong>Alberto Manassero</strong> che si occupa dello sviluppo e della crescita di prodotti software basati sull’Intelligenza Artificiale, il professor <strong>Edoardo Acabbi,</strong> docente presso la University of Mannheim in cui studia anche il rapporto tra intelligenza artificiale, lavoro e trasformazioni dell’economia e la biologa ricercatrice <strong>Maria Vittoria Napoli.</strong> In arrivo dal Regno Unito i docenti <strong>Michele Caprio</strong> dell&#8217;Università di Warwick, che si occupa di intelligenza artificiale e machine learning probabilistico, con particolare attenzione alla quantificazione dell’incertezza e all’affidabilità dei sistemi di IA e il professor <strong>Carlo Cordasco,</strong> della University of Manchester, che studia le implicazioni normative dell’uso dell’IA e il rapporto tra decisioni umane e sistemi di IA. Ma anche i ricercatori <strong>Francesco Caso</strong> della University of Cambridge che lavora nell&#8217;intersezione tra intelligenza artificiale e deep learning e <strong>Lorenzo Zanisi</strong>, Lead Data Scientist della UK Atomic Energy Authority, che si occupa dell’applicazione dell’intelligenza artificiale e del machine learning alla fusione nucleare.</p>
<p>Grazie alla <strong>media partnership </strong>di Rai saranno presenti, tra gli altri, in qualità di moderatori <strong>Roberto Natale</strong>, Consigliere di Amministrazione Rai, il giornalista e conduttore <strong>Giorgio Zanchini, </strong>la Vice Direttrice di Radio Rai <strong>Paola Carruba, </strong>il Divulgatore scientifico Rai<strong> Marco Martinelli, </strong>il Direttore della Sede regionale Rai Umbria<strong> Giovanni Parapini</strong>, <strong>Luca Ginetto</strong>, Caporedattore RAI TGR Umbria e <strong>Andrea Gerli</strong>, Capo Redattore Esteri di RaiNews24.</p>
<p><strong>Focus sulla pubblica amministrazione: PerugIA Next a Orizzonti Digitali. </strong>PerugIA Next,  il progetto promosso dalla Provincia di Perugia e di cui Confindustria Umbria è partner, che ha come direttore scientifico il giornalista Luca De Biase, porta nel forum di Orizzonti Digitali la prospettiva della Pubblica Amministrazione e dei territori, collegando il confronto sull&#8217;innovazione alle domande che le amministrazioni stanno già affrontando: chi governa i dati, quali infrastrutture servono, come condividere competenze che soprattutto i piccoli enti difficilmente possono costruire da soli, come utilizzare l&#8217;IA nei servizi pubblici e nel welfare, come ridurre le distanze tra città e aree interne e come evitare nuove dipendenze tecnologiche.</p>
<p>L’evento è realizzato in collaborazione con <strong>Il Cortile di Francesco</strong>, <strong>Nemetria</strong>, <strong>Ordine dei Giornalisti dell’Umbria</strong>, <strong>PerugIA Next</strong> e la <strong>Camera di Commercio dell’Umbria</strong>. Con il patrocinio del <strong>Comune di Perugia</strong>, dell’<strong>Istituto Italiano di Tecnologia</strong>, dell’<strong>Università degli Studi di Perugia, </strong>dell’<strong>Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria, </strong>di<strong> Rai Umbria </strong>e di <strong>Rai Per la Sostenibilità ESG.  </strong></p>
<p><strong>Le location. </strong>Gli incontri, che si svolgeranno nel centro storico di Perugia, ma anche a Terni, saranno <strong>aperti al pubblico e la partecipazione sarà libera e gratuita fino a esaurimento posti</strong>. I panel in cui è articolato l’evento si svolgeranno in alcune delle più significative e suggestive sedi del centro storico di <strong>Perugia</strong>, tra luoghi storici, istituzionali e culturali della città: l’Auditorium di Santa Cecilia, il Centro Congressi della Camera di Commercio dell’Umbria, l’Oratorio di San Francesco dei Nobili, la Sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni, la Sala del Consiglio del Palazzo della Provincia, il Salone d’Onore di Palazzo Donini, il Teatro del Pavone e il Teatro della Sapienza. Il programma farà tappa anche a <strong>Terni</strong>, dove gli incontri in calendario il 23 ottobre si terranno presso la Biblioteca Storica di Arvedi AST e il Centro Multimediale – ex Officine Bosco.<em> «Con Orizzonti Digitali vogliamo fare dell’Umbria un luogo di confronto e di sperimentazione sui grandi cambiamenti portati dall’Intelligenza Artificiale e dalle nuove tecnologie. Il programma restituisce la complessità e l’ampiezza di questa sfida e mette a confronto imprese, istituzioni, università, ricerca e società civile. È un’occasione per condividere esperienze, competenze e visioni e per costruire insieme le condizioni di una trasformazione digitale capace di rafforzare la competitività del nostro territorio e del Paese. Confindustria Umbria e gli altri organizzatori si pongono in termini di servizio nei confronti del territorio, offrendo un forum di altissima qualità per elevare la consapevolezza degli operatori, dei decisori e dell’opinione pubblica in merito a un tema per tutti strategico»</em> afferma il <strong>Presidente di Confindustria Umbria Giammarco Urbani</strong>.</p>
<p><em>«L’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui lavoriamo, produciamo conoscenza e interagiamo con la tecnologia. Con Orizzonti Digitali vogliamo garantire al pubblico un’occasione per parlarne e gli strumenti per comprendere questa trasformazione, attraverso il confronto con relatori e relatrici di spicco di questo ambito, con particolare attenzione alla qualità del dibattito che toccherà le più svariate tematiche: dalle opportunità per la ricerca e la vita di tutti i giorni ai limiti dei sistemi attuali, fino alle implicazioni etiche e sociali. Comprendere come funziona l’intelligenza artificiale, quali risultati può offrire e quali responsabilità comporta è essenziale per orientare le scelte sul suo impiego. Orizzonti Digitali vuole contribuire a questa consapevolezza, mettendo in dialogo scienza e società»</em> dichiara <strong>Giorgio Metta, Direttore Scientifico dell&#8217;Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e Direttore Scientifico di Orizzonti Digitali.</strong></p>
<p><strong>Sponsor. </strong>L’evento è reso possibile grazie al supporto dei Platinum Partner Avanade, Lexroom, Nts Project, Red Lynx e Sapienta AI; dei Gold Partner Applico, Euristica, Formula, Intesa Sanpaolo, K-Digitale, Philip Morris Italia, Sinapsi, Umana e Xteam; dei Silver Partner Alenext, Brokenice, Coface, Ecosuntek, HWG Sababa, Micra e Uno Informatica; dei Partner Tecnici Emu e Fibraweb. Contribuiscono all’evento con i propri prodotti Birra Flea, Cancelloni, Cantina Roccafiore, Colfiorito, Famiglia Cotarella, Farchioni, Marfuga e Rocchetta. Contribuiscono al palinsesto l’Università per Stranieri di Perugia, l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, l’Istituto Italiano Design, il CONI Umbria, l’UNITRE di Perugia e numerosi istituti scolastici del territorio.</p>
<p><strong>Programma e iscrizioni</strong>. Il programma completo è consultabile sul sito <a href="https://customer67052g.musvc3.net/e/tr?q=A%3dFaOhJV%264%3dY%263%3dWJhJ%26J%3dJYJXL%26S%3dwOBN8_Mi1e_XS_Pfxh_ZU_Mi1e_WXSsDz.A4IxG39CQ9M19.0HtPx6.1R_7vkx_Gk7PxUHM3O1-BxB1RpG1-ZOWN_Pfxh_ZU%269%3d5S8Qua.30B%26G8%3dYNYF%26OA%3dZOWNYOVLYIZJaI%26C%3dRBrAJCsXsctYxBuXvDpVvcKZLDu6KeteKhFbKZqWNDF6uCr0LZK9p6s6NfFXOgN8JZsX&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://customer67052g.musvc3.net/e/tr?q%3DA%253dFaOhJV%25264%253dY%25263%253dWJhJ%2526J%253dJYJXL%2526S%253dwOBN8_Mi1e_XS_Pfxh_ZU_Mi1e_WXSsDz.A4IxG39CQ9M19.0HtPx6.1R_7vkx_Gk7PxUHM3O1-BxB1RpG1-ZOWN_Pfxh_ZU%25269%253d5S8Qua.30B%2526G8%253dYNYF%2526OA%253dZOWNYOVLYIZJaI%2526C%253dRBrAJCsXsctYxBuXvDpVvcKZLDu6KeteKhFbKZqWNDF6uCr0LZK9p6s6NfFXOgN8JZsX%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;source=gmail&amp;ust=1792080237620000&amp;usg=AOvVaw2UuaC6oB8vsdCAQKTlDSq3">Orizzonti digitali 2026 &#8211; Umbria Digital Innovation Hub</a> . Per prenotare il proprio posto occorre registrarsi attraverso la piattaforma <strong>Eventbrite</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/10/14/in-umbria-tornano-gli-stati-generali-dellintelligenza-artificiale/">In Umbria tornano gli Stati generali dell’intelligenza artificiale</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Uspi informa: Editoria e Intelligenza Artificiale: al Rome Future Week Assodigit porta il confronto dal prompt al processo</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/09/17/uspi-informa-editoria-e-intelligenza-artificiale-al-rome-future-week-assodigit-porta-il-confronto-dal-prompt-al-processo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=uspi-informa-editoria-e-intelligenza-artificiale-al-rome-future-week-assodigit-porta-il-confronto-dal-prompt-al-processo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 10:07:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria/Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Assodigit]]></category>
		<category><![CDATA[concegno]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[IA]]></category>
		<category><![CDATA[Uspi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1048" height="595" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5531.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5531.jpeg 1048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5531-300x170.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5531-1024x581.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5531-768x436.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5531-585x332.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1048px) 100vw, 1048px" /></p>
<p>Il 24 settembre, a Roma, editori, giornalisti, associazioni di categoria e aziende tecnologiche si confronteranno sull’integrazione dell’AI nei processi editoriali. Tra i relatori anche ANSO e USPI. Al centro dell’incontro&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/09/17/uspi-informa-editoria-e-intelligenza-artificiale-al-rome-future-week-assodigit-porta-il-confronto-dal-prompt-al-processo/">Uspi informa: Editoria e Intelligenza Artificiale: al Rome Future Week Assodigit porta il confronto dal prompt al processo</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="wp-block-heading"><strong>Il 24 settembre, a Roma, editori, giornalisti, associazioni di categoria e aziende tecnologiche si confronteranno sull’integrazione dell’AI nei processi editoriali. Tra i relatori anche ANSO e USPI. Al centro dell’incontro casi concreti di testate che hanno già introdotto l’intelligenza artificiale nei propri flussi di lavoro.</strong></h5>
<p><strong>Roma, settembre 2026</strong> – L’intelligenza artificiale è già entrata nelle redazioni. Viene utilizzata per cercare informazioni, analizzare fonti, generare e rielaborare testi, produrre immagini, audio e video e distribuire i contenuti su più canali.</p>
<p>Tuttavia utilizzare strumenti di AI non significa ancora aver integrato l’intelligenza artificiale nel processo editoriale.</p>
<p>È da questa distinzione che nasce <strong>“Editoria e AI: dal prompt al processo”</strong>, l’appuntamento organizzato da <strong>Assodigit ETS il 24 settembre 2026, dalle 10.00 alle 13.00, al Belstay Roma Aurelia</strong>, all’interno dell’<strong>Assodigit Business Hub di Rome Future Week</strong>.</p>
<p>L’incontro riunirà editori, direttori, giornalisti, professionisti dell’informazione, associazioni di categoria e aziende tecnologiche per affrontare uno dei passaggi centrali nella trasformazione dell’editoria: <strong>come superare l’utilizzo frammentato dei singoli strumenti e costruire processi nei quali l’AI possa essere realmente integrata, governata e misurata</strong>.</p>
<p>Tra i relatori parteciperanno anche rappresentanti di <strong>ANSO – Associazione Nazionale Stampa Online</strong> e <strong>USPI – Unione Stampa Periodica Italiana e Ferpi – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana</strong>, portando nel confronto il punto di vista degli editori e delle testate impegnate quotidianamente nell’evoluzione del settore.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Dalle sperimentazioni ai casi reali</strong></h4>
<p>Uno degli elementi centrali dell’incontro sarà la presentazione di <strong>case study di testate che hanno già iniziato a introdurre l’intelligenza artificiale non soltanto come strumento a disposizione del singolo giornalista, ma come parte integrante del processo editoriale</strong>.</p>
<p>Esperienze concrete che permetteranno di osservare cosa cambia quando l’AI entra nelle diverse fasi del ciclo di produzione della notizia: dalla ricerca e organizzazione delle fonti all’analisi delle informazioni, dalla produzione e revisione dei contenuti alla generazione di formati multimediali, fino alla pubblicazione nel CMS e alla distribuzione multicanale.</p>
<p>L’obiettivo è mostrare cosa significa, nella pratica, passare da una serie di applicazioni indipendenti ad <strong>un flusso coordinato nel quale tecnologia, persone, procedure e responsabilità siano progettati insieme</strong>.</p>
<p>Un passaggio che riguarda non soltanto l’efficienza delle redazioni, ma anche la qualità dell’informazione, il mantenimento dell’identità editoriale e la capacità di governare ciò che viene prodotto attraverso sistemi di intelligenza artificiale.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>«Il vero cambiamento inizia quando l’AI entra nel processo»</strong></h4>
<p>«In questi mesi abbiamo visto crescere enormemente l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle redazioni, ma usare ChatGPT o un altro strumento non significa avere trasformato il modo di lavorare di una testata. Il vero salto avviene quando smettiamo di ragionare sul singolo prompt e iniziamo a progettare il processo: quali dati e fonti entrano, dove interviene l’AI, quali attività vengono automatizzate, dove rimane indispensabile la supervisione umana e come misuriamo il risultato. È lì che l’intelligenza artificiale smette di essere semplicemente uno strumento e può diventare parte dell’organizzazione editoriale», dichiara <strong>Giovanni Cinquegrana</strong>, Presidente di Assodigit ETS.</p>
<p>«Per l’editoria questo passaggio è particolarmente importante, perché efficienza e velocità non possono essere separate da qualità, identità e responsabilità. La tecnologia deve essere inserita in un metodo che lasci chiaramente all’editore e alla redazione il governo del processo e delle decisioni editoriali».</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Qualità, controllo e responsabilità restano centrali</strong></h4>
<p>Il confronto non riguarderà quindi soltanto ciò che oggi l’intelligenza artificiale permette tecnicamente di fare.</p>
<p>Una parte dell’appuntamento sarà dedicata anche alle condizioni necessarie per adottarla in modo responsabile: selezione e verifica delle fonti, supervisione umana, approvazione dei contenuti, trasparenza nell’utilizzo dell’AI, definizione dei ruoli e responsabilità editoriale.</p>
<p>Temi che diventano ancora più rilevanti alla luce dell’evoluzione del quadro normativo europeo e che difficilmente possono essere affrontati lasciando al singolo giornalista la scelta di come utilizzare autonomamente uno strumento.</p>
<p>La domanda alla base dell’incontro diventa quindi più ampia: <strong>come può una testata diventare più efficiente e multicanale grazie all’intelligenza artificiale senza perdere controllo, qualità e riconoscibilità?</strong></p>
<div class="td-a-rec td-a-rec-id-content_inline  tdi_42 td_block_template_9">
<div class="td-all-devices"><a href="https://notiziario.uspi.it/uspi-il-partner-strategico-per-leditoria-che-cambia/"><img decoding="async" class="td-animation-stack-type0-2" src="https://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2025/01/9-motivi.jpg" /></a></div>
</div>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Un appuntamento dell’Assodigit Business Hub</strong></h4>
<p>“Editoria e AI: dal prompt al processo” fa parte dell’<strong>Assodigit Business Hub</strong>, l’Hub organizzato da Assodigit all’interno della Rome Future Week.</p>
<p>Il Business Hub sarà attivo nelle giornate del <strong>21, 22 e 24 settembre</strong> al Belstay Roma Aurelia con un programma di appuntamenti dedicati all’impatto dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie sui processi e sui modelli organizzativi delle imprese.<br />
L’appuntamento dedicato all’editoria è rivolto in particolare a <strong>editori, direttori, giornalisti, responsabili di redazione, content manager, professionisti dell’informazione, associazioni di categoria e aziende tecnologiche</strong>.</p>
<p><strong>Editoria e AI: dal prompt al processo<br />
<a href="https://romefutureweek.it/event/editoria-e-ai-dal-prompt-al-processo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://romefutureweek.it/event/editoria-e-ai-dal-prompt-al-processo/</a><br />
</strong>24 settembre 2026 | 10.00 – 13.00<br />
Belstay Roma Aurelia<br />
Via Bogliasco 27, Roma<br />
Assodigit Business Hub – Rome Future Week</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="aOID2SglM2"><p><a href="https://assodigit.it/the-business-hub/">The Business Hub</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;The Business Hub&#8221; &#8212; Assodigit" src="https://assodigit.it/the-business-hub/embed/#?secret=6RPWtrjftM#?secret=aOID2SglM2" data-secret="aOID2SglM2" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p><strong>Partecipazione gratuita previa registrazione:<br />
</strong><a href="https://romefutureweek.it/event/editoria-e-ai-dal-prompt-al-processo/"><strong>https://romefutureweek.it/event/editoria-e-ai-dal-prompt-al-processo/</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/09/17/uspi-informa-editoria-e-intelligenza-artificiale-al-rome-future-week-assodigit-porta-il-confronto-dal-prompt-al-processo/">Uspi informa: Editoria e Intelligenza Artificiale: al Rome Future Week Assodigit porta il confronto dal prompt al processo</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Uspi informa: Contenuti IA: dal 2 agosto 2026 nuove regole Ue sul labeling</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/09/08/uspi-informa-contenuti-ia-dal-2-agosto-2026-nuove-regole-ue-sul-labeling/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=uspi-informa-contenuti-ia-dal-2-agosto-2026-nuove-regole-ue-sul-labeling</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 17:15:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria/Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[15 milioni]]></category>
		<category><![CDATA[accordo glibale]]></category>
		<category><![CDATA[AI Transparency act]]></category>
		<category><![CDATA[Big tech]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Deepfake]]></category>
		<category><![CDATA[doppia etichettatura]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[immagini]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[labeling]]></category>
		<category><![CDATA[marxatori leggibili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="675" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5211.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5211.png 1200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5211-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5211-1024x576.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5211-768x432.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5211-1170x658.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5211-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Obblighi di trasparenza IA nell&#8217;UE dal 2 agosto 2026: watermark, deepfake e sanzioni fino a 15 milioni di euro. Il quadro normativo mondiale Dal 2 agosto 2026 sono entrati in&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/09/08/uspi-informa-contenuti-ia-dal-2-agosto-2026-nuove-regole-ue-sul-labeling/">Uspi informa: Contenuti IA: dal 2 agosto 2026 nuove regole Ue sul labeling</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Obblighi di trasparenza IA nell&#8217;UE dal 2 agosto 2026: watermark, deepfake e sanzioni fino a 15 milioni di euro. Il quadro normativo mondiale</em></p>
<p>Dal 2 agosto 2026 sono entrati in applicazione nell’Unione europea (Ue) gli <strong><a id="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/guidelines-ai-transparency-obligations" href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/guidelines-ai-transparency-obligations" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">obblighi di trasparenza previsti dall’AI Act</a></strong> per i contenuti generati o manipolati dall’Intelligenza Artificiale (IA). Audio, immagini, video e testi sintetici devono essere identificabili come contenuti artificiali attraverso <strong>marcatori leggibili dalle macchine</strong>.</p>
<p>Inoltre, per i deepfake è  prevista la comunicazione della loro natura artificiale, mentre chi interagisce direttamente con un sistema di IA deve essere informato, salvo che la natura dell’interazione sia già evidente.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Cosa prevedono gli obblighi europei</strong></h4>
<p>L’Ue ha affiancato alle nuove disposizioni un <strong><a id="https://notiziario.uspi.it/ue-nuovo-codice-sulla-trasparenza-dei-contenuti-generati-da-ia/" href="https://notiziario.uspi.it/ue-nuovo-codice-sulla-trasparenza-dei-contenuti-generati-da-ia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">Codice di condotta</a></strong> volontario e linee guida per chiarire le modalità di applicazione. Tra gli strumenti previsti figurano watermark digitali e metadati.</p>
<p>Sono <strong>previste eccezioni</strong> per alcune attività di editing che non modificano sostanzialmente i contenuti e per determinati utilizzi legati alle attività di contrasto dei reati. Le violazioni possono comportare <strong>sanzioni fino a 15 milioni </strong>di euro o al 3% del fatturato mondiale annuo.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>La regolamentazione fuori dall’Europa</strong></h4>
<p>L’Europa non è l’unica giurisdizione ad aver regolamentato il <strong><a id="https://notiziario.uspi.it/intelligenza-artificiale-cambiano-le-regole-dal-2-agosto/" href="https://notiziario.uspi.it/intelligenza-artificiale-cambiano-le-regole-dal-2-agosto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">labeling dell’IA</a></strong>. La Cina ha introdotto nel 2025 un sistema a <strong>doppia etichettatura</strong>, con marcatori visibili agli utenti e informazioni integrate nei metadati, coinvolgendo fornitori, piattaforme e utenti. Nel 2026 le autorità hanno inoltre intensificato i controlli.</p>
<p>Anche Corea del Sud, India e Taiwan hanno adottato norme sulla trasparenza dei contenuti generati dall’IA. Seul prevede l’identificazione dei contenuti generativi difficili da distinguere dalla realtà, mentre l’India impone agli intermediari di etichettare i contenuti sintetici consentiti e di verificare le dichiarazioni degli utenti. Taiwan ha invece introdotto principi generali di trasparenza ed esplicabilità nella propria legge quadro sull’IA.</p>
<p>Negli Stati Uniti manca ancora una disciplina federale organica sul labeling dei contenuti AI, ma diversi Stati stanno intervenendo autonomamente. La California ha introdotto l’<strong>AI Transparency Act</strong>, applicabile dal 2 agosto 2026 a determinate categorie di fornitori, con obblighi relativi a strumenti di rilevamento, marcatori nascosti ed etichette visibili. Norme analoghe sono previste in Utah e Washington dal 2027, mentre a livello federale sono state presentate proposte per introdurre etichette visibili e <em>machine-readable</em>.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Un possibile standard globale per i contenuti generati dall’IA</strong></h4>
<p>Il panorama internazionale rimane quindi caratterizzato da regole differenti per ambito, obblighi e modalità di applicazione. Nonostante il tema sia sempre più centrale nel dibattito internazionale, un <strong>accordo globale </strong>sul labeling dell’IA appare ancora lontano.</p>
<p>L’approccio europeo potrebbe però avere effetti oltre i confini dell’Ue. Per le <strong><a id="https://notiziario.uspi.it/regole-ue-e-big-tech-il-confronto-con-gli-stati-uniti/" href="https://notiziario.uspi.it/regole-ue-e-big-tech-il-confronto-con-gli-stati-uniti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">grandi piattaforme tecnologiche</a></strong> potrebbe infatti essere più conveniente adottare sistemi di identificazione uniformi a livello globale, trasformando progressivamente il labeling dei contenuti IA da obbligo previsto da singole legislazioni a vero e proprio standard internazionale di <strong>trasparenza digitale</strong>.</p>
<p>Articolo di D.C.G.</p>
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</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/09/08/uspi-informa-contenuti-ia-dal-2-agosto-2026-nuove-regole-ue-sul-labeling/">Uspi informa: Contenuti IA: dal 2 agosto 2026 nuove regole Ue sul labeling</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>USPI informa: GPDP, attuazione AI Act: passa con riserva lo schema di decreto</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/08/28/uspi-informa-gpdp-attuazione-ai-act-passa-con-riserva-lo-schema-di-decreto/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=uspi-informa-gpdp-attuazione-ai-act-passa-con-riserva-lo-schema-di-decreto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 12:45:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Ai Act]]></category>
		<category><![CDATA[Uspi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="675" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5075.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5075.jpeg 1200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5075-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5075-1024x576.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5075-768x432.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5075-1170x658.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5075-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Il Garante per la Protezione dei Dati Personali (GPDP) dichiara il suo parere favorevole per lo schema di decreto legislativo che disciplina l’attuazione italiana dell’AI Act, la normativa europea che&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/08/28/uspi-informa-gpdp-attuazione-ai-act-passa-con-riserva-lo-schema-di-decreto/">USPI informa: GPDP, attuazione AI Act: passa con riserva lo schema di decreto</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Garante per la Protezione dei Dati Personali</strong> (GPDP) dichiara il suo parere favorevole per lo schema di <strong><a href="https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/1511533.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">decreto legislativo</a></strong> che disciplina l’attuazione italiana dell’<strong>AI Act</strong>, la normativa europea che regola la produzione, diffusione e uso di sistemi di Intelligenza Artificiale (IA).</p>
<p>Tale decreto si compone di <strong>22 articoli</strong>, suddivisi in <strong>2 titoli</strong>, di cui il primo si occupa della <strong>sicurezza </strong>e <strong>tutela </strong>dei<strong> diritti fondamentali</strong>, di prevenzione e contrasto dei reati. Oltre alla promozione di una giusta <strong>formazione </strong>e un uso responsabile e consapevole dell’IA, il primo titolo regola anche l’utilizzo più ampio di IA nel riconoscimento biometrico specialmente da parte delle Forze di Polizia; il secondo titolo ha come oggetto le eventuali disposizioni penali, sostanziali e processuali in caso di illecito. Il secondo titolo interviene quindi sulla <strong>tutela penale e civile</strong>. Il provvedimento aggiunge anche regole nel settore finanziario e assicurativo.</p>
<p>Il <strong>Garante</strong>, designato come <a href="https://notiziario.uspi.it/gpdp-deepfake-con-ia-provvedimento-per-proteggere-diritti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Autorità di vigilanza</strong> </a>del mercato per i sistemi di IA ad alto rischio, dovrà sorvegliare e intervenire sull’uso i IA nei settori più sensibili, come giustizia, diritti fondamentali e processi democratici.</p>
<p>Nonostante il placet dell’Autorità, il GPDP chiarisce che ci sono alcuni argomenti che avranno bisogno di <strong>ulteriori sviluppi e accortezze</strong>.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>L’importanza della tutela</strong></h4>
<p>Il Garante ha elencato diverse <strong>osservazioni </strong>per assicurarsi che le tutele nei consumatori siano il più complete possibile.</p>
<p>Tra le richieste principali, il GPDP chiede che gli sia riconosciuto il potere di <strong>adottare linee guida</strong>, <strong>raccomandazioni </strong>e <strong>buone pratiche</strong>al pari delle altre Autorità competenti per l’IA; che siano chiarite le regole per l’applicazione delle <strong>sanzioni </strong>di sua competenza, secondo quanto previsto dal Codice privacy; e che sia coinvolto nelle attività dello <strong>Spazio di sperimentazione italiano</strong> per l’Intelligenza Artificiale.</p>
<p>Importante e necessario chiarimento che il Garante si aspetta è sicuramente quello del proprio <strong>ruolo </strong>nell’ambito delle procedure di <strong>valutazione della <a href="https://notiziario.uspi.it/ue-linee-guida-su-ia-ecco-il-regolamento-sugli-usi-vietati/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">conformità </a>dei sistemi di IA ad alto rischio</strong>. L’AI Act, infatti, gli attribuisce specifiche funzioni di vigilanza, ma il Garante propone di estendere il divieto di decisioni basate esclusivamente su sistemi automatizzati di IA anche alle valutazioni che possono incidere in modo significativo sul rapporto di lavoro.</p>
<p>Infine, il GPDP esplicita il bisogno di adeguare le <strong>risorse finanziarie</strong> al nuovo carico di lavoro per svolgere con efficacia il lavoro previsto dall’AI Act.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Il focus sulla biometria</strong></h4>
<p>L’integrazione che il Garante chiede per quanto riguarda l’ambito di <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/pe-approva-ai-act-no-al-riconoscimento-facciale-nei-luoghi-pubblici/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">riconoscimento biometrico</a></strong> va a toccare il tema sensibile della supervisione umana e del trattamento dei dati sensibili.</p>
<p>In particolare, chiede di chiarire il ruolo della<strong><a href="https://notiziario.uspi.it/ia-e-responsabilita-umana-lappello-papale-e-le-parole-di-barachini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">supervisione umana</a></strong> nei sistemi di IA, di definire con maggiore precisione le responsabilità nei progetti di ricerca e sperimentazione, di coinvolgere il Garante negli spazi di sperimentazione normativa che comportino <strong>trattamenti di dati personali </strong>e di rafforzare le <strong>garanzie </strong>relative alla qualità delle banche dati biometriche utilizzate per l’identificazione.</p>
<p>Il Garante non vede <strong>coerenza </strong>nel trattamento automatizzato e generalizzato dei dati biometrici delle persone che accedono a luoghi o eventi pubblici con l’applicazione dell’AI Act. La normativa, infatti, permette il riconoscimento facciale con IA, ma delimitando il suo utilizzo “ex-post” per ricerche mirate.</p>
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<div class="td-all-devices"><a href="https://notiziario.uspi.it/uspi-il-partner-strategico-per-leditoria-che-cambia/"><img decoding="async" class="td-animation-stack-type0-2" src="https://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2025/01/9-motivi.jpg" /></a></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/08/28/uspi-informa-gpdp-attuazione-ai-act-passa-con-riserva-lo-schema-di-decreto/">USPI informa: GPDP, attuazione AI Act: passa con riserva lo schema di decreto</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<item>
		<title>I BRACCIALETTI SANITARI A LONGOBUCCO (CS) SVELANO COINCIDENZE  MARCONIANE</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/12/i-braccialetti-sanitari-a-longobucco-cs-svelano-coincidenze-marconiane/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=i-braccialetti-sanitari-a-longobucco-cs-svelano-coincidenze-marconiane</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Demetrio Fortunato Crucitti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 13:40:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[braccialetti elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione Guglielmo Marconi]]></category>
		<category><![CDATA[Longobucco]]></category>
		<category><![CDATA[telemedicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="997" height="990" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583.jpeg 997w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583-300x298.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583-768x763.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583-585x581.jpeg 585w" sizes="(max-width: 997px) 100vw, 997px" /></p>
<p>Nasce un sistema di telemedicina a Longobucco(CS). Un filo storico che parte da Guglielmo Marconi, passa per il Prof. Gabriele Falciasecca — presidente della Fondazione Marconi e suo discendente —&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/12/i-braccialetti-sanitari-a-longobucco-cs-svelano-coincidenze-marconiane/">I BRACCIALETTI SANITARI A LONGOBUCCO (CS) SVELANO COINCIDENZE  MARCONIANE</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="997" height="990" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583.jpeg 997w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583-300x298.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583-768x763.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583-585x581.jpeg 585w" sizes="(max-width: 997px) 100vw, 997px" /></p><p><i><b>Nasce un sistema di telemedicina a Longobucco(CS).<br />
Un filo storico che parte da Guglielmo Marconi, passa per il Prof. Gabriele Falciasecca — presidente della Fondazione Marconi e suo discendente — e arriva oggi a un sistema di telemedicina concreto e funzionante. Scienza, storia e territorio si intrecciano: un esempio di come l&#8217;innovazione nasca sempre da studio e metodo</b></i></p>
<p>La Regione Calabria, dopo 17 anni di commissariamento, festeggia un sistema di telemedicina a Longobucco, e lo fa utilizzando dei braccialetti sanitari. Si svelano  così magnifiche coincidenze. Questa è la sfida più importante per tutti coloro che, con onestà intellettuale, desiderano una Calabria anche al secondo posto. Non c&#8217;è classifica che non ponga la Calabria sempre negli ultimi posti, e questo ormai è accettato senza domandarsi il perché. Esiste invece il malvezzo, quasi come una distrazione di massa, di pensare di essere sempre primi della classe, quando il tentativo di aumentarne la reputazione si diffonde mediante messaggi effimeri invece di approfondire i processi educativi e valorizzare di più la scuola e le università che forgiano il Capitale Umano di cui tanto si sente la mancanza. Vista la fuga continua e lo spopolamento inesorabile, occorre reinventarsi nuove opportunità per la persona e per il territorio.</p>
<p>Porto un esempio importante: le Regioni Toscana, Veneto e Lombardia, tutte a Statuto Ordinario, hanno testato l&#8217;Autonomia Differenziata con l&#8217;obiettivo, nella simulazione, di valutare se essa fosse utile o no. Uno degli obiettivi più importanti fu proprio quello della crescita dei posti di lavoro. Oggi le tecnologie sono mature. Un esempio di utilizzo dell&#8217;IA, attraverso agenti circostanziati all&#8217;argomento, è stato quello di rintracciare il fabbisogno quantitativo basandosi sulle norme vigenti per garantire sul territorio il servizio di un&#8217;Assistente Sociale. I risultati devono essere analizzati molto attentamente, perché molto spesso la norma non rispecchia la realtà. Fatta questa premessa, torniamo ai braccialetti sanitari di Longobucco.</p>
<p>Il primo sistema di telemedicina al mondo lo fondò Guglielmo Marconi con il Centro Radio Medico per la tutela sanitaria dei naviganti in tutti i mari del mondo, nel 1935. Il <strong>Centro Internazionale Radio Medico</strong> (CIRM) è una storica fondazione nata nel 1934-1935 per fornire assistenza medica via radio a navi e naviganti, con un legame profondo con Guglielmo Marconi. Il connubio tra Marconi e il medico dott. Guido Guida fu di straordinaria intuizione: lo scopo era quello di dare assistenza medica gratuita via radio. Oggi quel progetto lo possiamo definire l&#8217;antesignano della moderna telemedicina. Il CIRM, definito anche &#8220;l&#8217;ospedale in mare&#8221;, opera 24 ore su 24, 7 giorni su 7, fornendo ai marittimi e ai passeggeri assistenza medica prima via telegrafo senza fili, poi in voce e ora anche attraverso internet, con posta elettronica, immagini e invio a distanza di risultati diagnostici quali, per esempio, gli elettrocardiogrammi. Il connubio tra il genio radiofonico di Marconi e la visione medica di Guida ha permesso di salvare migliaia di vite in mare nei oltre 90 anni di attività.</p>
<p>Prima ancora, nel marzo del 1912, Marconi seguì personalmente l&#8217;installazione della stazione radiotelegrafica del transatlantico Titanic. Per fortuna Marconi partì qualche giorno prima e non era a bordo. Grazie ai marconisti presenti sulla nave fu lanciato il messaggio di soccorso al momento dell&#8217;impatto con l&#8217;iceberg e, fortunatamente, quel messaggio fu raccolto da una nave vicina: dei circa 3.000 passeggeri ne furono salvati 700.</p>
<p>Degno successore di Marconi è stato il Prof. <b>Gabriele Falciasecca,</b> scomparso purtroppo nel 2024, Docente Ordinario dell&#8217;Università di Bologna e Presidente della Fondazione Guglielmo Marconi dal 1997 al 2022. È stato anche docente di chi scrive, lasciando un grande insegnamento: agire per risolvere i problemi sempre con metodo.</p>
<p>Nel luglio del 2019 viene assegnato al Prof. Gabriele Falciasecca il <b>Premio Bruno di Longobucco</b>. Falciasecca è considerato da molti, a livello mondiale, il primo assoluto sostenitore di Marconi e della sua opera, specialmente nei campi socialmente utili, ovvero quello di utilizzare le sue scoperte sulle onde radio ai fini delle applicazioni in medicina. Il premio è molto appropriato anche perché Bruno da Longobucco fu medico eccelso, tramandato a noi nel suo maestoso componimento sulla medicina, in calce al quale si firma: &#8220;Ego Brunus gente Calaber patria Longoburgensis&#8221; (Treccani), rimandando al mittente le considerazioni di molti che volevano il luogo di nascita a Padova o Bologna, dove aveva esercitato l&#8217;attività di medico e insegnato medicina. Un&#8217;altra magnifica coincidenza è che il Prof. Falciasecca aveva dei discendenti proprio a Longobucco: <b>Marco De Simone</b>, oggi Responsabile del Museo di Longobucco e della Comunicazione del Comune, è primo cugino del Prof. Gabriele Falciasecca.</p>
<p>In queste brevi note sono evidenziate ricerche che, molte delle quali, divennero progetti reali a favore dell&#8217;industria italiana o start-up per le stesse Amministrazioni Pubbliche. Pensiamo ai vantaggi che ebbe la Sanità della Regione Emilia-Romagna nell&#8217;avere nel proprio territorio un Centro di Eccellenza riconosciuto a livello mondiale, qual era la Fondazione Guglielmo Marconi, che ha avuto un&#8217;eccezionale visibilità mondiale per le ricerche non solo teoriche ma anche pratiche sulle onde radio e l&#8217;Internet delle Cose per trasporti terrestri, aeronautica, telemedicina, comunicazioni mobili e personali. Di seguito riportiamo i campi che la Fondazione Marconi portò avanti nel lungo periodo in cui fu Presidente il Prof. Gabriele Falciasecca, figura chiave nella ricerca italiana. La Fondazione Guglielmo Marconi ha promosso studi avanzati non solo sulla storia marconiana — Falciasecca curò personalmente il Museo di Pontecchio Marconi, sede della Fondazione, apprezzato da tutto il mondo — ma anche sullo sviluppo delle tecnologie di comunicazione, inclusi i sistemi mobili e le applicazioni tecnologiche in sanità, ambiti strettamente legati alla telemedicina: A) sorveglianza sanitaria a distanza dei pazienti cronici; B) sistema domiciliare di telemedicina wireless, con sviluppo di sistemi basati su sensori indossabili e dispositivi medici connessi in rete per il monitoraggio domiciliare dei parametri vitali, quali pressione arteriosa, saturazione ed elettrocardiogramma, in pazienti con patologie croniche; C) telemedicina d&#8217;emergenza e soccorso con ambulanze connesse, attraverso l&#8217;uso di reti mobili avanzate per consentire la trasmissione in tempo reale dei dati clinici dei pazienti ai reparti di cardiologia o pronto soccorso prima dell&#8217;arrivo del mezzo; D) interazione satellitare e terrestre, con integrazione della comunicazione mobile per assicurare la continuità del segnale anche in aree montane o isolate; E) reti 5G e Sanità Digitale con spin-off; F) telemedicina nei Paesi in via di sviluppo, con studi sulla realizzazione di moduli medici portatili a basso costo capaci di trasmettere dati clinici via onde radio anche tramite satellite, e progetti mirati a portare l&#8217;assistenza medica specialistica a distanza in aree rurali o prive di infrastrutture ospedaliere adeguate, superando così il digital divide.</p>
<p>Tra le tante pubblicazioni scientifiche occorre ricordare il libro &#8220;Dopo Marconi il diluvio universale&#8221;, nel quale Falciasecca era solito citare, in merito all&#8217;evoluzione tecnologica: &#8220;Con la radio, l&#8217;umanità ha iniziato a superare i limiti biologici e fisici, inaugurando l&#8217;era in cui le macchine e i media digitali influenzano le nostre abitudini e la nostra cultura.&#8221;</p>
<p>Oggi Longobucco diventa laboratorio di vita, grazie a Marconi e a Falciasecca, che ha avuto i suoi avi nati proprio a Longobucco. E tutto questo è frutto di studio, di metodo, di reingegnerizzazione dei processi. Il sistema Longobucco non deve passare solo come la distribuzione di braccialetti salva-vita: è un sistema digitale che realizza un complesso di telemedicina che prima dell&#8217;avvio della sperimentazione sul campo non esisteva. Oggi esiste e funziona, il che vuol dire che qualcuno ha studiato e ha reingegnerizzato il processo. Il paziente prima doveva recarsi fisicamente dal medico percorrendo anche 40 chilometri; oggi non più. Occorre dare merito a chi propone un sistema moderno come quello dei braccialetti sanitari, che rappresenta la più importante applicazione dell&#8217;Internet delle Cose. Il sistema, costituito dai dispositivi coinvolti, dalla rete di telecomunicazioni e dal back-office sanitario, è sorretto dal personale sanitario addestrato a interpretare in tempo reale situazioni di rischio o emergenza per l&#8217;assistito, consentendo un concreto efficientamento sanitario. In Calabria non è importante dire di essere arrivati per primi: l&#8217;importante è comunicare bene che si è raggiunto un risultato che rappresenta uno standard di qualità, una best practice, e conoscere anche da dove sono partiti questi risultati. Occorre avere la consapevolezza che tali risultati si ottengono grazie a un continuo studio, alla ricerca, al confronto e allo scambio di idee. In Calabria spesso non si riescono nemmeno a esprimere i bisogni di una collettività, perché il vero virus da combattere è l&#8217;egocentrismo. Mi auguro di sbagliarmi.</p>
<p>Il Prof. <strong>Giovanni Bisignani</strong>, coordinatore della Cardiologia dell&#8217;ASP di Cosenza, ribadisce che il sistema Longobucco è un nuovo modo di erogare servizi sanitari ai cittadini, perché non si tratta solo del braccialetto: esiste un sistema complesso di monitoraggio da parte di operatori sanitari specializzati, in carne e ossa. Non è un algoritmo dell&#8217;Intelligenza Artificiale a chiamare l&#8217;ambulanza in caso di necessità di soccorso. Il Prof. Bisignani è attualmente Direttore della UOC di Cardiologia–UTIC–Emodinamica dell&#8217;Ospedale &#8220;Ferrari&#8221; di Castrovillari e coordinatore della Cardiologia dell&#8217;Azienda Sanitaria di Cosenza (ASP). È inoltre responsabile di progetti pionieristici di telecardiologia e assistenza digitale, volti a ridurre le distanze tra l&#8217;ospedale e il domicilio del paziente, con focus particolare sul monitoraggio di anziani e persone fragili.</p>
<p>La semplicità di un dispositivo sul campo — il braccialetto — è il risultato di studi e applicazioni di metodi e protocolli: non bisogna pensare ad alchimie, ma a sistemi complessi di telemedicina in cui la componente umana, i medici e gli operatori sanitari di monitoraggio, il digital divide, la continuità della rete elettrica, le famiglie, i cittadini, le Amministrazioni e il paziente fanno tutti parte del sistema. Una vera e propria filiera sanitaria in cui il principio del Miglioramento Continuo deve essere la prassi accettata. Solo così si comprende il valore della sperimentazione, e il sistema diventa un fiore all&#8217;occhiello per la Calabria e in particolare per il Comune di Longobucco, che può vantare, attraverso il Prof. Falciasecca, un primato di avanguardia mondiale.</p>
<p><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Photocover: il prof. Bisignani mentre </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">dialoga con </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">un operatore  sanitario; </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> alla sua sinistra </span></span>l’addetto  al monitoraggio  dei pazienti che utilizzano <span class="s6"><span class="bumpedFont15">il braccialetto;</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">foto in alto a destra  dott.ssa  Serena Pignataro mentre spiega le funzionalità  del sistema  ai pazienti e</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> ai cittadini di Longobucco; </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> in basso a sinistra, un momento della premiazione</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> del Prof. Falciasecca</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">a sinistra</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> nella foto </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">il Sindaco di Longobucco</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> dott. Giovanni Pirillo,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> al centro </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">il prof. Falciasecca Gabriele e la  giornalista </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">dott.ssa  </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Fabrizia  Arcuri</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">; </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">foto in basso a destra  Mario De Simone  Responsabile del Museo e della Comunicazione del Comune di Longobucco </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">insieme al </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Prof. Gabriele Falciasecca</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
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<p>@riproduzione riservata</p>
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		<title>LA VISITA ISTITUZIONALE DELL’ON. ANTONIO BALDELLI PRESSO ASE AEROSPACE S.p.A.: AEROSPACE, AI E MADE IN ITALY STRATEGICO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 12:51:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[ASE Aerospace]]></category>
		<category><![CDATA[Onorevole Baldelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="588" height="938" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/05bb766e-03dd-43d2-8f48-ce0b5ae13a6c-2.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/05bb766e-03dd-43d2-8f48-ce0b5ae13a6c-2.jpeg 588w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/05bb766e-03dd-43d2-8f48-ce0b5ae13a6c-2-188x300.jpeg 188w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/05bb766e-03dd-43d2-8f48-ce0b5ae13a6c-2-585x933.jpeg 585w" sizes="(max-width: 588px) 100vw, 588px" /></p>
<p>Un importante momento di confronto dedicato al futuro del comparto aerospace italiano, all’innovazione tecnologica e alla valorizzazione delle eccellenze industriali del Made in Italy. Si è svolta oggi, 8 maggio,&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="588" height="938" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/05bb766e-03dd-43d2-8f48-ce0b5ae13a6c-2.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/05bb766e-03dd-43d2-8f48-ce0b5ae13a6c-2.jpeg 588w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/05bb766e-03dd-43d2-8f48-ce0b5ae13a6c-2-188x300.jpeg 188w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/05bb766e-03dd-43d2-8f48-ce0b5ae13a6c-2-585x933.jpeg 585w" sizes="(max-width: 588px) 100vw, 588px" /></p><p><em>Un importante momento di confronto dedicato al futuro del comparto aerospace italiano, all’innovazione tecnologica e alla valorizzazione delle eccellenze industriali del Made in Italy.</em></p>
<p>Si è svolta oggi, 8 maggio, presso ASE Aerospace S.p.A. la visita istituzionale dell’On. Antonio Baldelli, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare “Empowerment, AI e Mercati Emergenti”, in un importante momento di confronto dedicato al futuro del comparto aerospace italiano, all’innovazione tecnologica e alla valorizzazione delle eccellenze industriali del Made in Italy.</p>
<p>Ad accogliere l’On. Baldelli sono stati il Vice Presidente di ASE Aerospace S.p.A., prof. Raimondo Carlo Maria Grassi, Presidente della 2ª Commissione dell’Intergruppo Parlamentare “Energie Rinnovabili, AI e Aerospace”, e l’Amministratore Delegato Giuseppe D’Alò, insieme al management aziendale, per una visita focalizzata sulle attività produttive e sulle prospettive di crescita di un settore considerato sempre più strategico per la competitività industriale nazionale.</p>
<p>Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i temi legati all’innovazione applicata all’aerospace, allo sviluppo di tecnologie avanzate, all’intelligenza artificiale nei processi industriali, alla sicurezza delle infrastrutture e alla necessità di rafforzare il ruolo dell’Italia nei mercati internazionali ad alta innovazione.</p>
<p>“Ho avuto l&#8217;onore di visitare ASE Aerospace, una realtà che rappresenta il volto migliore del nostro Made in Italy. Dietro l’alta tecnologia, infatti, c’è ancora ciò che rende forte l’Italia: intelligenza, manifattura, competenze e capacità di trasformare idee e innovazione in prodotti concreti e competitivi nel mondo. Eccellenze come questa dimostrano che il futuro industriale italiano si costruisce investendo in tecnologia, lavoro qualificato e qualità produttiva”, ha dichiarato l’On. Antonio Baldelli.</p>
<p>“L’aerospace rappresenta una delle grandi sfide industriali dei prossimi decenni – ha dichiarato il prof. Raimondo Carlo Maria Grassi – perché integra innovazione, energia, sicurezza, mobilità avanzata e Intelligenza Artificiale. L’Italia dispone di competenze straordinarie e deve avere il coraggio di sostenere una visione industriale capace di rafforzare la nostra sovranità tecnologica e produttiva, accompagnando al tempo stesso la crescita del settore con tecnologie sempre più attente alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica.”</p>
<p>L’Amministratore Delegato Giuseppe D’Alò ha espresso soddisfazione per la visita istituzionale dell’On. Baldelli, sottolineando l’importanza dell’attenzione delle istituzioni verso il Made in Italy e verso una realtà storica costruita grazie alla competenza del personale e alla qualità del lavoro svolto quotidianamente dall’azienda.</p>
<p>La visita dell’On. Antonio Baldelli conferma il crescente interesse delle istituzioni verso il comparto aerospace italiano, settore strategico che unisce innovazione, alta formazione, sostenibilità e sviluppo industriale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/08/la-visita-istituzionale-dellon-antonio-baldelli-presso-ase-aerospace-s-p-a-aerospace-ai-e-made-in-italy-strategico/">LA VISITA ISTITUZIONALE DELL’ON. ANTONIO BALDELLI PRESSO ASE AEROSPACE S.p.A.: AEROSPACE, AI E MADE IN ITALY STRATEGICO</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>AI, Baldelli: “Tecnologie di frontiera e Made in Italy, serve visione per governare il cambiamento”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 18:30:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
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		<category><![CDATA[Empowerment e Mercati Emergenti]]></category>
		<category><![CDATA[l’Intergruppo parlamentare AI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1545" height="776" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1.jpeg 1545w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1-300x151.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1-1024x514.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1-768x386.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1-1536x771.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1-1170x588.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1-585x294.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1545px) 100vw, 1545px" /></p>
<p>Roma, 5 maggio 2026 – “L’intelligenza artificiale rappresenta oggi un vantaggio competitivo straordinario per il nostro Paese, ma non può essere subita: deve essere governata con visione, responsabilità e centralità&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/05/ai-baldelli-tecnologie-di-frontiera-e-made-in-italy-serve-visione-per-governare-il-cambiamento/">AI, Baldelli: “Tecnologie di frontiera e Made in Italy, serve visione per governare il cambiamento”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1545" height="776" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1.jpeg 1545w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1-300x151.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1-1024x514.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1-768x386.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1-1536x771.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1-1170x588.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1-585x294.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1545px) 100vw, 1545px" /></p><p>Roma, 5 maggio 2026 – “L’intelligenza artificiale rappresenta oggi un vantaggio competitivo straordinario per il nostro Paese, ma non può essere subita: deve essere governata con visione, responsabilità e centralità della persona. È questa la sfida che abbiamo voluto affrontare con <strong>l’Intergruppo parlamentare AI, Empowerment e Mercati emergenti,</strong> mettendo a sistema competenze, istituzioni e imprese”.<br />
Lo ha dichiarato l’on. <strong>Antonio Baldelli,</strong> presidente dell’Intergruppo parlamentare, a margine del convegno “Tecnologie di frontiera e Made in Italy: costruire il vantaggio competitivo di domani, opportunità e responsabilità”, svoltosi presso l’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati.<br />
“Non esiste innovazione senza etica, né sviluppo senza fiducia. Per questo il contributo della <strong>Fondazione Vaticana</strong> sull’Intelligenza Artificiale, qui rappresentata dal Segretario <strong>Don Andrea Ciucci</strong>, assume un valore fondamentale nel richiamare la centralità dell’uomo e del bene comune. Allo stesso tempo, dobbiamo investire su competenze e formazione, perché l’empowerment digitale è la chiave per rendere cittadini e imprese protagonisti di questa trasformazione”.<br />
“L’Italia ha tutte le carte per giocare un ruolo da protagonista nei mercati emergenti: eccellenza industriale, creatività e capacità di integrare tecnologia e Made in Italy. Ma serve una strategia chiara, che colleghi ricerca, impresa e istituzioni e che sappia coniugare innovazione e responsabilità”.<br />
Baldelli ha quindi ringraziato tutti i partecipanti e relatori intervenuti nel corso della giornata, tra cui <strong>l’on</strong>. <strong>Salvatore Deidda, l’on. Stefano Maullu, l&#8217;on. Giulia Pastorella, Don Andrea Ciucci, Francesca Sbianchi, Angelica Bianco Ubaldo Livolsi, Claudia Trivilino (Meta), Isabella Cafagna, l’on. Salvatore Deidda, Raimondo Carlo Maria Grassi, Alberto Sevega (EssilorLuxottica), Alessandra Santacroce (IBM Italia) e Roberto Magnifico (Zest), nonché i moderatori , Pietro Tramontano e Carmine Abate.</strong><br />
“Il confronto di oggi dimostra che esiste in Italia una filiera dell’innovazione pronta a lavorare insieme. Il compito della politica è accompagnarla, orientarla e metterla nelle condizioni di crescere”.</p>
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		<title>L’Amministrazione Invisibile: Il Benchmark Internazionale e il Paradosso Italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenica Puleio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 21:14:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[velocità burocratica]]></category>
		<category><![CDATA[X-Road]]></category>
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<p>di Domenica Puleio Nel 2026, la competitività di un Paese non si misura più soltanto sul PIL, ma sulla “velocità burocratica”. Mentre l’Italia tenta faticosamente di completare la transizione prevista&#8230;</p>
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<p>Nel 2026, la competitività di un Paese non si misura più soltanto sul PIL, ma sulla “velocità burocratica”. Mentre l’Italia tenta faticosamente di completare la transizione prevista dal PNRR, i modelli globali di e-government hanno già superato la fase della semplice digitalizzazione dei documenti per approdare a quella dell’interoperabilità proattiva.</p>
<p>L’Estonia rimane il caso di studio più rilevante per l’Unione Europea. Il successo del sistema X-Road risiede nell’applicazione rigorosa del principio Once Only: la Pubblica Amministrazione non ha il diritto di richiedere al cittadino un dato che sia già presente in uno dei suoi database. Questo non è solo un vantaggio tecnologico, è un cambio di paradigma giuridico. Lo Stato smette di essere un controllore sospettoso e diventa un erogatore di servizi automatici, dove eventi come la nascita, il rinnovo di licenze o l’erogazione di sussidi avvengono senza istanza di parte.</p>
<p>Dall’altra parte del mondo, Singapore con il sistema Singpass, ha dimostrato che la digitalizzazione può abbattere il digital divide. L’integrazione della biometria facciale nelle infrastrutture fisiche, come chioschi e sportelli intelligenti, permette l’accesso ai servizi anche a quella fascia di popolazione meno avvezza all’uso di smartphone o identità digitali complesse. Qui la tecnologia non è un filtro che esclude, ma un’infrastruttura civile che garantisce l’universalità del servizio pubblico.</p>
<p>L’Unione Europea si trova, oggi, in una fase cruciale con il consolidamento dell’EUDI Wallet. La sfida è l’interoperabilità transfrontaliera: un cittadino italiano deve poter autenticare titoli di studio o referti medici in tutta l’Unione con la stessa validità legale. Tuttavia, il modello europeo si scontra con una struttura burocratica stratificata che, spesso, digitalizza l’esistente senza snellire i processi. Il rischio concreto è che il Wallet diventi l’ennesimo contenitore digitale di processi analogici ancora troppo pesanti, dove lo strumento tecnologico finisce per scontrarsi con la prassi, tutta italiana, di ritardare o mancare sistematicamente nella risposta a una PEC, svuotando di fatto il valore legale e l’urgenza dello strumento digitale.</p>
<p>Il confronto internazionale ci insegna che digitalizzare la PA non significa trasformare un modulo cartaceo in un PDF, ma reingegnerizzare i processi alla base. Finché le nostre amministrazioni continueranno a richiedere documenti già in loro possesso o a ignorare i flussi telematici in entrata, la transizione resterà una facciata costosa. La vera innovazione non si vede: è una PA che lavora in background, restituendo tempo e dignità al cittadino. È questa la sfida che l’Italia, tra fondi spesi e riforme attuate, non può più permettersi di perdere.</p>
<p><strong>@Riproduzione riservata</strong></p>
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