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	<title>Innovazione digitale Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Innovazione digitale Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>I BRACCIALETTI SANITARI A LONGOBUCCO (CS) SVELANO COINCIDENZE  MARCONIANE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Demetrio Fortunato Crucitti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 13:40:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="997" height="990" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583.jpeg 997w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583-300x298.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583-768x763.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583-585x581.jpeg 585w" sizes="(max-width: 997px) 100vw, 997px" /></p>
<p>Nasce un sistema di telemedicina a Longobucco(CS). Un filo storico che parte da Guglielmo Marconi, passa per il Prof. Gabriele Falciasecca — presidente della Fondazione Marconi e suo discendente —&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/12/i-braccialetti-sanitari-a-longobucco-cs-svelano-coincidenze-marconiane/">I BRACCIALETTI SANITARI A LONGOBUCCO (CS) SVELANO COINCIDENZE  MARCONIANE</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="997" height="990" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583.jpeg 997w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583-300x298.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583-768x763.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583-585x581.jpeg 585w" sizes="(max-width: 997px) 100vw, 997px" /></p><p><i><b>Nasce un sistema di telemedicina a Longobucco(CS).<br />
Un filo storico che parte da Guglielmo Marconi, passa per il Prof. Gabriele Falciasecca — presidente della Fondazione Marconi e suo discendente — e arriva oggi a un sistema di telemedicina concreto e funzionante. Scienza, storia e territorio si intrecciano: un esempio di come l&#8217;innovazione nasca sempre da studio e metodo</b></i></p>
<p>La Regione Calabria, dopo 17 anni di commissariamento, festeggia un sistema di telemedicina a Longobucco, e lo fa utilizzando dei braccialetti sanitari. Si svelano  così magnifiche coincidenze. Questa è la sfida più importante per tutti coloro che, con onestà intellettuale, desiderano una Calabria anche al secondo posto. Non c&#8217;è classifica che non ponga la Calabria sempre negli ultimi posti, e questo ormai è accettato senza domandarsi il perché. Esiste invece il malvezzo, quasi come una distrazione di massa, di pensare di essere sempre primi della classe, quando il tentativo di aumentarne la reputazione si diffonde mediante messaggi effimeri invece di approfondire i processi educativi e valorizzare di più la scuola e le università che forgiano il Capitale Umano di cui tanto si sente la mancanza. Vista la fuga continua e lo spopolamento inesorabile, occorre reinventarsi nuove opportunità per la persona e per il territorio.</p>
<p>Porto un esempio importante: le Regioni Toscana, Veneto e Lombardia, tutte a Statuto Ordinario, hanno testato l&#8217;Autonomia Differenziata con l&#8217;obiettivo, nella simulazione, di valutare se essa fosse utile o no. Uno degli obiettivi più importanti fu proprio quello della crescita dei posti di lavoro. Oggi le tecnologie sono mature. Un esempio di utilizzo dell&#8217;IA, attraverso agenti circostanziati all&#8217;argomento, è stato quello di rintracciare il fabbisogno quantitativo basandosi sulle norme vigenti per garantire sul territorio il servizio di un&#8217;Assistente Sociale. I risultati devono essere analizzati molto attentamente, perché molto spesso la norma non rispecchia la realtà. Fatta questa premessa, torniamo ai braccialetti sanitari di Longobucco.</p>
<p>Il primo sistema di telemedicina al mondo lo fondò Guglielmo Marconi con il Centro Radio Medico per la tutela sanitaria dei naviganti in tutti i mari del mondo, nel 1935. Il <strong>Centro Internazionale Radio Medico</strong> (CIRM) è una storica fondazione nata nel 1934-1935 per fornire assistenza medica via radio a navi e naviganti, con un legame profondo con Guglielmo Marconi. Il connubio tra Marconi e il medico dott. Guido Guida fu di straordinaria intuizione: lo scopo era quello di dare assistenza medica gratuita via radio. Oggi quel progetto lo possiamo definire l&#8217;antesignano della moderna telemedicina. Il CIRM, definito anche &#8220;l&#8217;ospedale in mare&#8221;, opera 24 ore su 24, 7 giorni su 7, fornendo ai marittimi e ai passeggeri assistenza medica prima via telegrafo senza fili, poi in voce e ora anche attraverso internet, con posta elettronica, immagini e invio a distanza di risultati diagnostici quali, per esempio, gli elettrocardiogrammi. Il connubio tra il genio radiofonico di Marconi e la visione medica di Guida ha permesso di salvare migliaia di vite in mare nei oltre 90 anni di attività.</p>
<p>Prima ancora, nel marzo del 1912, Marconi seguì personalmente l&#8217;installazione della stazione radiotelegrafica del transatlantico Titanic. Per fortuna Marconi partì qualche giorno prima e non era a bordo. Grazie ai marconisti presenti sulla nave fu lanciato il messaggio di soccorso al momento dell&#8217;impatto con l&#8217;iceberg e, fortunatamente, quel messaggio fu raccolto da una nave vicina: dei circa 3.000 passeggeri ne furono salvati 700.</p>
<p>Degno successore di Marconi è stato il Prof. <b>Gabriele Falciasecca,</b> scomparso purtroppo nel 2024, Docente Ordinario dell&#8217;Università di Bologna e Presidente della Fondazione Guglielmo Marconi dal 1997 al 2022. È stato anche docente di chi scrive, lasciando un grande insegnamento: agire per risolvere i problemi sempre con metodo.</p>
<p>Nel luglio del 2019 viene assegnato al Prof. Gabriele Falciasecca il <b>Premio Bruno di Longobucco</b>. Falciasecca è considerato da molti, a livello mondiale, il primo assoluto sostenitore di Marconi e della sua opera, specialmente nei campi socialmente utili, ovvero quello di utilizzare le sue scoperte sulle onde radio ai fini delle applicazioni in medicina. Il premio è molto appropriato anche perché Bruno da Longobucco fu medico eccelso, tramandato a noi nel suo maestoso componimento sulla medicina, in calce al quale si firma: &#8220;Ego Brunus gente Calaber patria Longoburgensis&#8221; (Treccani), rimandando al mittente le considerazioni di molti che volevano il luogo di nascita a Padova o Bologna, dove aveva esercitato l&#8217;attività di medico e insegnato medicina. Un&#8217;altra magnifica coincidenza è che il Prof. Falciasecca aveva dei discendenti proprio a Longobucco: <b>Marco De Simone</b>, oggi Responsabile del Museo di Longobucco e della Comunicazione del Comune, è primo cugino del Prof. Gabriele Falciasecca.</p>
<p>In queste brevi note sono evidenziate ricerche che, molte delle quali, divennero progetti reali a favore dell&#8217;industria italiana o start-up per le stesse Amministrazioni Pubbliche. Pensiamo ai vantaggi che ebbe la Sanità della Regione Emilia-Romagna nell&#8217;avere nel proprio territorio un Centro di Eccellenza riconosciuto a livello mondiale, qual era la Fondazione Guglielmo Marconi, che ha avuto un&#8217;eccezionale visibilità mondiale per le ricerche non solo teoriche ma anche pratiche sulle onde radio e l&#8217;Internet delle Cose per trasporti terrestri, aeronautica, telemedicina, comunicazioni mobili e personali. Di seguito riportiamo i campi che la Fondazione Marconi portò avanti nel lungo periodo in cui fu Presidente il Prof. Gabriele Falciasecca, figura chiave nella ricerca italiana. La Fondazione Guglielmo Marconi ha promosso studi avanzati non solo sulla storia marconiana — Falciasecca curò personalmente il Museo di Pontecchio Marconi, sede della Fondazione, apprezzato da tutto il mondo — ma anche sullo sviluppo delle tecnologie di comunicazione, inclusi i sistemi mobili e le applicazioni tecnologiche in sanità, ambiti strettamente legati alla telemedicina: A) sorveglianza sanitaria a distanza dei pazienti cronici; B) sistema domiciliare di telemedicina wireless, con sviluppo di sistemi basati su sensori indossabili e dispositivi medici connessi in rete per il monitoraggio domiciliare dei parametri vitali, quali pressione arteriosa, saturazione ed elettrocardiogramma, in pazienti con patologie croniche; C) telemedicina d&#8217;emergenza e soccorso con ambulanze connesse, attraverso l&#8217;uso di reti mobili avanzate per consentire la trasmissione in tempo reale dei dati clinici dei pazienti ai reparti di cardiologia o pronto soccorso prima dell&#8217;arrivo del mezzo; D) interazione satellitare e terrestre, con integrazione della comunicazione mobile per assicurare la continuità del segnale anche in aree montane o isolate; E) reti 5G e Sanità Digitale con spin-off; F) telemedicina nei Paesi in via di sviluppo, con studi sulla realizzazione di moduli medici portatili a basso costo capaci di trasmettere dati clinici via onde radio anche tramite satellite, e progetti mirati a portare l&#8217;assistenza medica specialistica a distanza in aree rurali o prive di infrastrutture ospedaliere adeguate, superando così il digital divide.</p>
<p>Tra le tante pubblicazioni scientifiche occorre ricordare il libro &#8220;Dopo Marconi il diluvio universale&#8221;, nel quale Falciasecca era solito citare, in merito all&#8217;evoluzione tecnologica: &#8220;Con la radio, l&#8217;umanità ha iniziato a superare i limiti biologici e fisici, inaugurando l&#8217;era in cui le macchine e i media digitali influenzano le nostre abitudini e la nostra cultura.&#8221;</p>
<p>Oggi Longobucco diventa laboratorio di vita, grazie a Marconi e a Falciasecca, che ha avuto i suoi avi nati proprio a Longobucco. E tutto questo è frutto di studio, di metodo, di reingegnerizzazione dei processi. Il sistema Longobucco non deve passare solo come la distribuzione di braccialetti salva-vita: è un sistema digitale che realizza un complesso di telemedicina che prima dell&#8217;avvio della sperimentazione sul campo non esisteva. Oggi esiste e funziona, il che vuol dire che qualcuno ha studiato e ha reingegnerizzato il processo. Il paziente prima doveva recarsi fisicamente dal medico percorrendo anche 40 chilometri; oggi non più. Occorre dare merito a chi propone un sistema moderno come quello dei braccialetti sanitari, che rappresenta la più importante applicazione dell&#8217;Internet delle Cose. Il sistema, costituito dai dispositivi coinvolti, dalla rete di telecomunicazioni e dal back-office sanitario, è sorretto dal personale sanitario addestrato a interpretare in tempo reale situazioni di rischio o emergenza per l&#8217;assistito, consentendo un concreto efficientamento sanitario. In Calabria non è importante dire di essere arrivati per primi: l&#8217;importante è comunicare bene che si è raggiunto un risultato che rappresenta uno standard di qualità, una best practice, e conoscere anche da dove sono partiti questi risultati. Occorre avere la consapevolezza che tali risultati si ottengono grazie a un continuo studio, alla ricerca, al confronto e allo scambio di idee. In Calabria spesso non si riescono nemmeno a esprimere i bisogni di una collettività, perché il vero virus da combattere è l&#8217;egocentrismo. Mi auguro di sbagliarmi.</p>
<p>Il Prof. <strong>Giovanni Bisignani</strong>, coordinatore della Cardiologia dell&#8217;ASP di Cosenza, ribadisce che il sistema Longobucco è un nuovo modo di erogare servizi sanitari ai cittadini, perché non si tratta solo del braccialetto: esiste un sistema complesso di monitoraggio da parte di operatori sanitari specializzati, in carne e ossa. Non è un algoritmo dell&#8217;Intelligenza Artificiale a chiamare l&#8217;ambulanza in caso di necessità di soccorso. Il Prof. Bisignani è attualmente Direttore della UOC di Cardiologia–UTIC–Emodinamica dell&#8217;Ospedale &#8220;Ferrari&#8221; di Castrovillari e coordinatore della Cardiologia dell&#8217;Azienda Sanitaria di Cosenza (ASP). È inoltre responsabile di progetti pionieristici di telecardiologia e assistenza digitale, volti a ridurre le distanze tra l&#8217;ospedale e il domicilio del paziente, con focus particolare sul monitoraggio di anziani e persone fragili.</p>
<p>La semplicità di un dispositivo sul campo — il braccialetto — è il risultato di studi e applicazioni di metodi e protocolli: non bisogna pensare ad alchimie, ma a sistemi complessi di telemedicina in cui la componente umana, i medici e gli operatori sanitari di monitoraggio, il digital divide, la continuità della rete elettrica, le famiglie, i cittadini, le Amministrazioni e il paziente fanno tutti parte del sistema. Una vera e propria filiera sanitaria in cui il principio del Miglioramento Continuo deve essere la prassi accettata. Solo così si comprende il valore della sperimentazione, e il sistema diventa un fiore all&#8217;occhiello per la Calabria e in particolare per il Comune di Longobucco, che può vantare, attraverso il Prof. Falciasecca, un primato di avanguardia mondiale.</p>
<p><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Photocover: il prof. Bisignani mentre </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">dialoga con </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">un operatore  sanitario; </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> alla sua sinistra </span></span>l’addetto  al monitoraggio  dei pazienti che utilizzano <span class="s6"><span class="bumpedFont15">il braccialetto;</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">foto in alto a destra  dott.ssa  Serena Pignataro mentre spiega le funzionalità  del sistema  ai pazienti e</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> ai cittadini di Longobucco; </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> in basso a sinistra, un momento della premiazione</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> del Prof. Falciasecca</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">a sinistra</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> nella foto </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">il Sindaco di Longobucco</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> dott. Giovanni Pirillo,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> al centro </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">il prof. Falciasecca Gabriele e la  giornalista </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">dott.ssa  </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Fabrizia  Arcuri</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">; </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">foto in basso a destra  Mario De Simone  Responsabile del Museo e della Comunicazione del Comune di Longobucco </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">insieme al </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Prof. Gabriele Falciasecca</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>@riproduzione riservata</p>
<hr />
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		<title>LA VISITA ISTITUZIONALE DELL’ON. ANTONIO BALDELLI PRESSO ASE AEROSPACE S.p.A.: AEROSPACE, AI E MADE IN ITALY STRATEGICO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 12:51:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[ASE Aerospace]]></category>
		<category><![CDATA[Onorevole Baldelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="588" height="938" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/05bb766e-03dd-43d2-8f48-ce0b5ae13a6c-2.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/05bb766e-03dd-43d2-8f48-ce0b5ae13a6c-2.jpeg 588w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/05bb766e-03dd-43d2-8f48-ce0b5ae13a6c-2-188x300.jpeg 188w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/05bb766e-03dd-43d2-8f48-ce0b5ae13a6c-2-585x933.jpeg 585w" sizes="(max-width: 588px) 100vw, 588px" /></p>
<p>Un importante momento di confronto dedicato al futuro del comparto aerospace italiano, all’innovazione tecnologica e alla valorizzazione delle eccellenze industriali del Made in Italy. Si è svolta oggi, 8 maggio,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/08/la-visita-istituzionale-dellon-antonio-baldelli-presso-ase-aerospace-s-p-a-aerospace-ai-e-made-in-italy-strategico/">LA VISITA ISTITUZIONALE DELL’ON. ANTONIO BALDELLI PRESSO ASE AEROSPACE S.p.A.: AEROSPACE, AI E MADE IN ITALY STRATEGICO</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="588" height="938" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/05bb766e-03dd-43d2-8f48-ce0b5ae13a6c-2.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/05bb766e-03dd-43d2-8f48-ce0b5ae13a6c-2.jpeg 588w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/05bb766e-03dd-43d2-8f48-ce0b5ae13a6c-2-188x300.jpeg 188w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/05bb766e-03dd-43d2-8f48-ce0b5ae13a6c-2-585x933.jpeg 585w" sizes="(max-width: 588px) 100vw, 588px" /></p><p><em>Un importante momento di confronto dedicato al futuro del comparto aerospace italiano, all’innovazione tecnologica e alla valorizzazione delle eccellenze industriali del Made in Italy.</em></p>
<p>Si è svolta oggi, 8 maggio, presso ASE Aerospace S.p.A. la visita istituzionale dell’On. Antonio Baldelli, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare “Empowerment, AI e Mercati Emergenti”, in un importante momento di confronto dedicato al futuro del comparto aerospace italiano, all’innovazione tecnologica e alla valorizzazione delle eccellenze industriali del Made in Italy.</p>
<p>Ad accogliere l’On. Baldelli sono stati il Vice Presidente di ASE Aerospace S.p.A., prof. Raimondo Carlo Maria Grassi, Presidente della 2ª Commissione dell’Intergruppo Parlamentare “Energie Rinnovabili, AI e Aerospace”, e l’Amministratore Delegato Giuseppe D’Alò, insieme al management aziendale, per una visita focalizzata sulle attività produttive e sulle prospettive di crescita di un settore considerato sempre più strategico per la competitività industriale nazionale.</p>
<p>Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i temi legati all’innovazione applicata all’aerospace, allo sviluppo di tecnologie avanzate, all’intelligenza artificiale nei processi industriali, alla sicurezza delle infrastrutture e alla necessità di rafforzare il ruolo dell’Italia nei mercati internazionali ad alta innovazione.</p>
<p>“Ho avuto l&#8217;onore di visitare ASE Aerospace, una realtà che rappresenta il volto migliore del nostro Made in Italy. Dietro l’alta tecnologia, infatti, c’è ancora ciò che rende forte l’Italia: intelligenza, manifattura, competenze e capacità di trasformare idee e innovazione in prodotti concreti e competitivi nel mondo. Eccellenze come questa dimostrano che il futuro industriale italiano si costruisce investendo in tecnologia, lavoro qualificato e qualità produttiva”, ha dichiarato l’On. Antonio Baldelli.</p>
<p>“L’aerospace rappresenta una delle grandi sfide industriali dei prossimi decenni – ha dichiarato il prof. Raimondo Carlo Maria Grassi – perché integra innovazione, energia, sicurezza, mobilità avanzata e Intelligenza Artificiale. L’Italia dispone di competenze straordinarie e deve avere il coraggio di sostenere una visione industriale capace di rafforzare la nostra sovranità tecnologica e produttiva, accompagnando al tempo stesso la crescita del settore con tecnologie sempre più attente alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica.”</p>
<p>L’Amministratore Delegato Giuseppe D’Alò ha espresso soddisfazione per la visita istituzionale dell’On. Baldelli, sottolineando l’importanza dell’attenzione delle istituzioni verso il Made in Italy e verso una realtà storica costruita grazie alla competenza del personale e alla qualità del lavoro svolto quotidianamente dall’azienda.</p>
<p>La visita dell’On. Antonio Baldelli conferma il crescente interesse delle istituzioni verso il comparto aerospace italiano, settore strategico che unisce innovazione, alta formazione, sostenibilità e sviluppo industriale.</p>
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		<title>AI, Baldelli: “Tecnologie di frontiera e Made in Italy, serve visione per governare il cambiamento”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 18:30:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<category><![CDATA[l’Intergruppo parlamentare AI]]></category>
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<p>Roma, 5 maggio 2026 – “L’intelligenza artificiale rappresenta oggi un vantaggio competitivo straordinario per il nostro Paese, ma non può essere subita: deve essere governata con visione, responsabilità e centralità&#8230;</p>
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Lo ha dichiarato l’on. <strong>Antonio Baldelli,</strong> presidente dell’Intergruppo parlamentare, a margine del convegno “Tecnologie di frontiera e Made in Italy: costruire il vantaggio competitivo di domani, opportunità e responsabilità”, svoltosi presso l’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati.<br />
“Non esiste innovazione senza etica, né sviluppo senza fiducia. Per questo il contributo della <strong>Fondazione Vaticana</strong> sull’Intelligenza Artificiale, qui rappresentata dal Segretario <strong>Don Andrea Ciucci</strong>, assume un valore fondamentale nel richiamare la centralità dell’uomo e del bene comune. Allo stesso tempo, dobbiamo investire su competenze e formazione, perché l’empowerment digitale è la chiave per rendere cittadini e imprese protagonisti di questa trasformazione”.<br />
“L’Italia ha tutte le carte per giocare un ruolo da protagonista nei mercati emergenti: eccellenza industriale, creatività e capacità di integrare tecnologia e Made in Italy. Ma serve una strategia chiara, che colleghi ricerca, impresa e istituzioni e che sappia coniugare innovazione e responsabilità”.<br />
Baldelli ha quindi ringraziato tutti i partecipanti e relatori intervenuti nel corso della giornata, tra cui <strong>l’on</strong>. <strong>Salvatore Deidda, l’on. Stefano Maullu, l&#8217;on. Giulia Pastorella, Don Andrea Ciucci, Francesca Sbianchi, Angelica Bianco Ubaldo Livolsi, Claudia Trivilino (Meta), Isabella Cafagna, l’on. Salvatore Deidda, Raimondo Carlo Maria Grassi, Alberto Sevega (EssilorLuxottica), Alessandra Santacroce (IBM Italia) e Roberto Magnifico (Zest), nonché i moderatori , Pietro Tramontano e Carmine Abate.</strong><br />
“Il confronto di oggi dimostra che esiste in Italia una filiera dell’innovazione pronta a lavorare insieme. Il compito della politica è accompagnarla, orientarla e metterla nelle condizioni di crescere”.</p>
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		<title>L’Amministrazione Invisibile: Il Benchmark Internazionale e il Paradosso Italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenica Puleio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 21:14:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[velocità burocratica]]></category>
		<category><![CDATA[X-Road]]></category>
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<p>di Domenica Puleio Nel 2026, la competitività di un Paese non si misura più soltanto sul PIL, ma sulla “velocità burocratica”. Mentre l’Italia tenta faticosamente di completare la transizione prevista&#8230;</p>
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<p>Nel 2026, la competitività di un Paese non si misura più soltanto sul PIL, ma sulla “velocità burocratica”. Mentre l’Italia tenta faticosamente di completare la transizione prevista dal PNRR, i modelli globali di e-government hanno già superato la fase della semplice digitalizzazione dei documenti per approdare a quella dell’interoperabilità proattiva.</p>
<p>L’Estonia rimane il caso di studio più rilevante per l’Unione Europea. Il successo del sistema X-Road risiede nell’applicazione rigorosa del principio Once Only: la Pubblica Amministrazione non ha il diritto di richiedere al cittadino un dato che sia già presente in uno dei suoi database. Questo non è solo un vantaggio tecnologico, è un cambio di paradigma giuridico. Lo Stato smette di essere un controllore sospettoso e diventa un erogatore di servizi automatici, dove eventi come la nascita, il rinnovo di licenze o l’erogazione di sussidi avvengono senza istanza di parte.</p>
<p>Dall’altra parte del mondo, Singapore con il sistema Singpass, ha dimostrato che la digitalizzazione può abbattere il digital divide. L’integrazione della biometria facciale nelle infrastrutture fisiche, come chioschi e sportelli intelligenti, permette l’accesso ai servizi anche a quella fascia di popolazione meno avvezza all’uso di smartphone o identità digitali complesse. Qui la tecnologia non è un filtro che esclude, ma un’infrastruttura civile che garantisce l’universalità del servizio pubblico.</p>
<p>L’Unione Europea si trova, oggi, in una fase cruciale con il consolidamento dell’EUDI Wallet. La sfida è l’interoperabilità transfrontaliera: un cittadino italiano deve poter autenticare titoli di studio o referti medici in tutta l’Unione con la stessa validità legale. Tuttavia, il modello europeo si scontra con una struttura burocratica stratificata che, spesso, digitalizza l’esistente senza snellire i processi. Il rischio concreto è che il Wallet diventi l’ennesimo contenitore digitale di processi analogici ancora troppo pesanti, dove lo strumento tecnologico finisce per scontrarsi con la prassi, tutta italiana, di ritardare o mancare sistematicamente nella risposta a una PEC, svuotando di fatto il valore legale e l’urgenza dello strumento digitale.</p>
<p>Il confronto internazionale ci insegna che digitalizzare la PA non significa trasformare un modulo cartaceo in un PDF, ma reingegnerizzare i processi alla base. Finché le nostre amministrazioni continueranno a richiedere documenti già in loro possesso o a ignorare i flussi telematici in entrata, la transizione resterà una facciata costosa. La vera innovazione non si vede: è una PA che lavora in background, restituendo tempo e dignità al cittadino. È questa la sfida che l’Italia, tra fondi spesi e riforme attuate, non può più permettersi di perdere.</p>
<p><strong>@Riproduzione riservata</strong></p>
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		<title>L’Istituto San Giuseppe de Merode a DIDACTA Italia 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 18:48:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[DIDACTA 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto San Giuseppe De Merode]]></category>
		<category><![CDATA[Modello scolastico]]></category>
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<p>Dall’11 al 13 marzo l&#8217;Istituto romano presenta il progetto “Symbiotic Learning”: il primo modello scolastico italiano con integrazione strutturale dell’Intelligenza Artificiale Roma, febbraio 2026 – L’Istituto San Giuseppe de Merode&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1117" height="790" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode.jpeg 1117w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode-300x212.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode-1024x724.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode-768x543.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode-585x414.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1117px) 100vw, 1117px" /></p><p><strong>Dall’11 al 13 marzo l&#8217;Istituto romano presenta il progetto “Symbiotic Learning”: il primo modello scolastico italiano con integrazione strutturale dell’Intelligenza Artificiale</strong></p>
<p>Roma, febbraio 2026 – L’Istituto San Giuseppe de Merode di Roma parteciperà a <strong>Didacta Italia 2026</strong> dall’11 al 13 marzo 2026, presentando il progetto “Symbiotic Learning – Gestire Plusdotazioni, Normalità e Criticità nel gruppo classe attraverso l’integrazione dell’IA”, un modello pedagogico innovativo che pone l’istituto romano tra le prime realtà educative in Italia ad aver integrato in modo sistemico l’Intelligenza Artificiale nella didattica curricolare.<br />
Il progetto nasce dall’esigenza di rispondere in modo concreto alla crescente eterogeneità cognitiva delle classi contemporanee, trasformando la diversità – plusdotazioni, profili nella norma e situazioni di criticità – da elemento complesso da gestire a risorsa educativa strategica.<br />
Avviato nell’ottobre 2025, il Symbiotic Learning Project non si limita all’introduzione di strumenti digitali, ma propone un modello strutturato fondato su un’alleanza triangolare tra studente, docente e Intelligenza Artificiale. L’obiettivo è personalizzare l’apprendimento, valorizzare i talenti emergenti e sostenere ogni studente nel proprio percorso di crescita.<br />
In un tempo in cui i giovani chiedono alla scuola riconoscimento, orientamento e strumenti per comprendere e sviluppare il proprio potenziale, il De Merode si propone come la prima scuola ad aver adottato un modello organico di integrazione dell’IA nella pratica educativa quotidiana, secondo una visione etica, inclusiva e formativa.<br />
Durante DIDACTA 2026 sarà presentato un seminario dimostrativo di 60 minuti che illustrerà, attraverso simulazioni reali, come l’interazione simbiotica con l’IA consenta di riconoscere precocemente i modi diversi di apprendere degli studenti;<br />
di personalizzare i percorsi di apprendimento;<br />
di supportare i docenti nella gestione delle dinamiche di classe;<br />
di trasformare la complessità in un’opportunità di eccellenza condivisa.<br />
&#8220;L’Intelligenza Artificiale ci permette di leggere pattern cognitivi complessi e di aiutare i docenti a intercettare talenti che spesso restano invisibili. La tecnologia, in questo modello, non sostituisce l’insegnante, ma ne amplifica la capacità di osservazione e di cura educativa&#8221;, ha dichiarato il prof. Aleardo Marco Giovannangelo, sviluppatore e coordinatore del progetto.<br />
&#8220;Gestire una classe eterogenea significa offrire sfide adeguate agli studenti più dotati e un sostegno mirato a chi incontra difficoltà. Con l’IA possiamo costruire, anche in tempo reale, percorsi adeguati per tutti, in modo tale che da una parte le plusdotazioni diventino un potenziale riconosciuto, orientato e valorizzato e dall&#8217;altra si eviti che le criticità si trasformino in disimpegno o scoraggiamento. L’innovazione non risiede nello strumento in sé, ma nella possibilità di far emergere il talento di ogni studente&#8221;, ha affermato Annalisa Berti, docente di Matematica, Tecnologia e Informatica.<br />
&#8220;La vera innovazione è pedagogica: l’Intelligenza Artificiale diventa uno strumento di equità. Attraverso l’analisi dei processi di apprendimento possiamo comprendere meglio i profili cognitivi, accompagnare i giovani nella consapevolezza delle proprie capacità e costruire un ambiente in cui eccellenza e fragilità trovino entrambe spazio e dignità&#8221;, ha dichiarato Maria Rosaria Caruso, Insegnate di Scuola Primaria, responsabile della Pedagogia e della Ricerca del progetto.<br />
&#8220;Con la partecipazione a DIDACTA 2026, l’Istituto San Giuseppe De Merode conferma il proprio impegno nella ricerca educativa e nell’innovazione responsabile, ponendo al centro la persona dello studente e la formazione integrale dei giovani, in dialogo con le sfide culturali e tecnologiche del nostro tempo&#8221;, ha concluso il Direttore, Frère Alessandro Cacciotti.</p>
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		<title>IA: il Movimento Difesa del Cittadino Abruzzo pubblica una Guida pratica</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/12/ia-il-movimento-difesa-del-cittadino-abruzzo-pubblica-una-guida-pratica/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ia-il-movimento-difesa-del-cittadino-abruzzo-pubblica-una-guida-pratica</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 20:18:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Guida pratica all’Intelligenza Artificiale (IA)]]></category>
		<category><![CDATA[movimento difesa del cittadino abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="227" height="226" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2009.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2009.jpeg 227w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2009-150x150.jpeg 150w" sizes="(max-width: 227px) 100vw, 227px" /></p>
<p>Uno strumento gratuito per informare, prevenire le truffe e tutelare i consumatori &#160; Pescara, 12 gennaio &#8211; Il Movimento Difesa del Cittadino Abruzzo annuncia la pubblicazione della “Guida pratica all’Intelligenza&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/12/ia-il-movimento-difesa-del-cittadino-abruzzo-pubblica-una-guida-pratica/">IA: il Movimento Difesa del Cittadino Abruzzo pubblica una Guida pratica</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="227" height="226" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2009.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2009.jpeg 227w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2009-150x150.jpeg 150w" sizes="(max-width: 227px) 100vw, 227px" /></p><div><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Uno strumento gratuito per informare, prevenire le truffe e tutelare i consumatori</i></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Pescara, 12 gennaio &#8211; Il Movimento Difesa del Cittadino Abruzzo annuncia la pubblicazione della </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">“Guida pratica all’Intelligenza Artificiale (IA)”</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, un nuovo strumento informativo pensato per aiutare cittadini e consumatori a comprendere cos’è l’IA, come funziona, dove viene applicata nella vita quotidiana e come utilizzarla in modo consapevole, sicuro ed efficace. La pubblicazione della Guida rientra nel progetto </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">finanziato nell’ambito del Programma della Regione Abruzzo con fondi MIMIT – D.M. 31/07/2024 e D.D. 14/02/2025</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, finalizzato al rafforzamento delle attività di informazione e tutela dei consumatori sul territorio regionale. L’intelligenza artificiale è ormai presente in numerosi servizi di uso comune – dalla telefonia alle utenze domestiche, dai servizi bancari e sanitari fino alle prenotazioni turistiche online – ma il suo utilizzo improprio è sempre più spesso all’origine di </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">truffe, pratiche commerciali scorrette e difficoltà di accesso ai servizi</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione. Proprio a seguito delle numerose segnalazioni raccolte dagli sportelli MDC Abruzzo, il Movimento ha deciso di realizzare una guida chiara e accessibile che fornisce:</span></p>
<ul>
<li>
<p role="presentation" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">informazioni di base sull’Intelligenza Artificiale e sulle sue applicazioni;</p>
</li>
<li>
<p role="presentation" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">indicazioni pratiche per riconoscere i principali rischi e le frodi basate sull’IA;</p>
</li>
<li>
<p role="presentation" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">consigli utili per proteggere i dati personali e l’identità digitale;</p>
</li>
<li>
<p role="presentation" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">riferimenti normativi essenziali e contatti utili in caso di necessità.</p>
</li>
</ul>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La Guida si affianca alla tradizionale </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">attività di assistenza a sportello</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, rafforzando l’impegno del Movimento Difesa del Cittadino Abruzzo nella tutela dei diritti dei consumatori e nella promozione di una cittadinanza digitale più consapevole.</span></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">📌 </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Per informazioni, assistenza e appuntamenti</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, è possibile rivolgersi agli sportelli MDC Abruzzo:</span></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">MDC Ortona<br />
</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><a href="https://www.google.com/maps/search/Via+Cavour+n.+52+%E2%80%93+66020+Ortona+(CH?entry=gmail&amp;source=g" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/maps/search/Via%2BCavour%2Bn.%2B52%2B%25E2%2580%2593%2B66020%2BOrtona%2B(CH?entry%3Dgmail%26source%3Dg&amp;source=gmail&amp;ust=1768320197687000&amp;usg=AOvVaw0Gd_DLDmc4vPjJs958IHcO" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Via Cavour n. 52 – 66020 Ortona (CH</a>)<br />
Apertura: dal lunedì al venerdì<br />
🕙 10.00 – 13.00 | 🕔 17.00 – 20.00<br />
📧 <a href="mailto:mdcortona@libero.it" target="_blank" rel="noopener" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">mdcortona@libero.it</a></span></p>
<div><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">MDC Abruzzo – Pescara<br />
</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><a href="https://www.google.com/maps/search/Via+Filippo+Masci+n.+5+%E2%80%93+65126+Pescara+(PE?entry=gmail&amp;source=g" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/maps/search/Via%2BFilippo%2BMasci%2Bn.%2B5%2B%25E2%2580%2593%2B65126%2BPescara%2B(PE?entry%3Dgmail%26source%3Dg&amp;source=gmail&amp;ust=1768320197687000&amp;usg=AOvVaw2IUS4PjD3oHv-286fItPkF" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Via Filippo Masci n. 5 – 65126 Pescara (PE</a>)<br />
Apertura: dal lunedì al venerdì<br />
🕔 17.00 – 19.00<br />
📧 <u><a id="m_4320445163304736922OWA323131e7-fbf4-1148-a0b6-c54bd6e86b65" href="mailto:abruzzo@mdc.it" target="_blank" rel="noopener" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">abruzzo@mdc.it</a></u></span></div>
<div></div>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La Guida è parte integrante delle iniziative di educazione digitale e prevenzione delle truffe promosse dal Movimento Difesa del Cittadino Abruzzo. </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Per riceverne una copia</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> liberamente scaricabile sul proprio pc è sufficiente inviare una mail ad <a href="mailto:abruzzo@mdc.it" target="_blank" rel="noopener" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">abruzzo@mdc.it</a>.</span></p>
<div></div>
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		<item>
		<title>USPI Informa: In Italia boom per l’IA: usata dal 46% delle aziende</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/11/uspi-informa-in-italia-boom-per-lia-usata-dal-46-delle-aziende/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=uspi-informa-in-italia-boom-per-lia-usata-dal-46-delle-aziende</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2025 21:14:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1536" height="864" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0262.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0262.webp 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0262-300x169.webp 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0262-1024x576.webp 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0262-768x432.webp 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0262-1170x658.webp 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0262-585x329.webp 585w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>Le aziende italiane si mettono al passo con il boom dell’Intelligenza Artificiale (IA) che, a detta dei top manager, fornisce a chi ne fa uso numerosi benefici. Le imprese italiane&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/11/uspi-informa-in-italia-boom-per-lia-usata-dal-46-delle-aziende/">USPI Informa: In Italia boom per l’IA: usata dal 46% delle aziende</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le aziende italiane si mettono al passo con il boom dell’<strong><a href="https://notiziario.uspi.it/camera-via-libera-al-ddl-sullintelligenza-artificiale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intelligenza Artificiale</a></strong> (IA) che, a detta dei top manager, fornisce a chi ne fa uso numerosi benefici.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Le imprese italiane amano l’IA</strong></h4>
<p>La ricerca <strong><a href="https://www.ey.com/it_it/services/ai/intelligenza-artificiale-uno-straordinario-acceleratore-del-cambiamento" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ey Italy AI Barometer</a> </strong>ha coinvolto più di 9 diversi Paesi europei e rileva che anche l’<strong><a href="https://notiziario.uspi.it/ia-italia-ha-una-nuova-strategia-per-lintelligenza-artificiale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Italia</a> </strong>si sta muovendo nella corsa all’IA. La nuova tecnologia si sta conquistando un posto sempre più importante nel mondo del lavoro italiano, fino a occupare al suo interno uno spazio <strong>pari al 46%</strong>.</p>
<p>Gli usi principali dell’IA riguardano quella <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/scraping-attenzione-alle-inesattezze-dellintelligenza-artificiale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">generativa</a></strong>, utilizzata per creare <strong>materiale audio e visivo</strong>. Il 60% degli utenti se ne serve per la <strong>scrittura di testi</strong>, il 47% come <strong>assistente vocale</strong>, e il 40% si serve dei <strong>chatbot</strong>. Le statistiche indicano inoltre che la maggioranza degli usi provengono dai manager delle aziende, per un totale del 59%, mentre i dipendenti la usano sempre meno, pari al 39%. I manager sono anche più consapevoli del funzionamento dell’IA in ambito aziendale, in una proporzione pari al 74%, contro il 47% dei dipendenti.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>La formazione dei dipendenti</strong></h4>
<p>C’è un impegno da parte dei manager per <strong>formare i dipendenti</strong> nell’<strong><a href="https://notiziario.uspi.it/papa-al-g7-intelligenza-artificiale-affascinante-ma-tremenda/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">uso dell’IA</a></strong>, ma i dipendenti stessi tendono a non essere soddisfatti degli insegnamenti che ricevono. Il <strong>50% dei manager</strong> ritiene che i dipendenti siano correttamente formati nell’ambito dell’IA, mentre solo il<strong> 20% dei dipendenti </strong>si sente ben istruito sull’argomento.</p>
<p>L’Italia è tuttavia tra i Paesi europei che investono di più nella tecnologia IA, con il 64% dei lavoratori coinvolti nell’apprenderla.</p>
<p>M.F.Z.</p>
<div class="td-a-rec td-a-rec-id-content_inline  tdi_42 td_block_template_9">
<div class="td-all-devices"><a href="https://notiziario.uspi.it/9-buoni-motivi-per-associarsi-a-uspi-2/"><img decoding="async" class="td-animation-stack-type0-2" src="http://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2025/01/9-motivi.jpg" /></a></div>
</div>
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		<title>USPI informa. Nuovi bandi UE per tecnologie digitali</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/05/05/uspi-informa-nuovi-bandi-ue-per-tecnologie-digitali/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=uspi-informa-nuovi-bandi-ue-per-tecnologie-digitali</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2025 14:58:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[bandi Ue]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie digitali]]></category>
		<category><![CDATA[Uspi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="328" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8136.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8136.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8136-300x145.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8136-585x283.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>La ripartizione di fondi tra Paesi membri. Candidature e scadenze. Sono 140 i milioni di euro che la Commissione europea ha messo a disposizione per rafforzare le competenze digitali, l’implementazione dell’IA nelle pubbliche amministrazioni e l’espansione&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/05/05/uspi-informa-nuovi-bandi-ue-per-tecnologie-digitali/">USPI informa. Nuovi bandi UE per tecnologie digitali</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="678" height="328" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8136.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8136.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8136-300x145.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8136-585x283.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p><p><em>La ripartizione di fondi tra Paesi membri. Candidature e scadenze.</em></p>
<p>Sono <strong>140</strong> i milioni di euro che la <strong><a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/news/commission-invests-eu140-million-deploy-key-digital-technologies" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Commissione europea</a></strong> ha messo a disposizione per rafforzare le <strong>competenze digitali</strong>, l’implementazione dell’<strong><a href="https://notiziario.uspi.it/internet-in-sovraccarico-troppi-bot-ia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">IA</a></strong> nelle pubbliche amministrazioni e l’espansione delle nuove <strong>tecnologie</strong> in tutti i Paesi membri.</p>
<p><strong>A spiegarlo nei dettagli <a href="https://www.uspi.it/">Unione Stampa Periodica Italiana USPI </a></strong></p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Come saranno ripartiti i fondi</strong></h4>
<p>Una larga parte dei fondi (55 milioni) andranno a potenziare l’introduzione dell’<strong>IA generativa</strong> nelle pubbliche amministrazioni e nel settore agroalimentare, oltre agli <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/piano-dazione-per-europa-leader-mondiale-nellintelligenza-artificiale-ia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">spazi dati</a></strong> e alle attività di conformità normativa.</p>
<p>Una fetta di questo capitale sarà indirizzato anche all’Alleanza sulle tecnologie dei processori e semiconduttori, l’organismo che riunisce i principali protagonisti europei nella progettazione e realizzazione di <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/cloud-next-2025-ia-al-centro-del-potenziamento-google/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">chip</a></strong>.</p>
<p>27 milioni di euro saranno invece destinati alla creazione di <strong>4 accademie</strong> nel settore della scienza quantistica, dell’IA e della realtà virtuale.</p>
<p>Anche la EDIHs, la rete europea dei poli di innovazione digitale, è interessata dagli investimenti. La rete di sportelli unici per aiutare nella transizione digitale le imprese e organizzazioni del settore pubblico riceverà 11 milioni di euro.</p>
<p>Per la diffusione di nuove tecnologie digitali ci saranno altri 47 milioni di cui 5 per la creazione di una rete europea di <em><strong><a href="https://notiziario.uspi.it/meta-niente-piu-fact-checking-negli-usa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fact checkers</a></strong></em> in linea con gli orientamenti politici 2024-2029 della Presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Candidature e scadenze</strong></h4>
<p>I bandi si chiuderanno il <strong>2 settembre 2025</strong>. Tutte le informazioni per la candidatura sono disponibili sul portale dei finanziamenti e degli appalti dell’Ue. La Commissione ha fatto sapere che questi bandi sono soltanto i primi nell’ambito del programma di lavoro digitale 2025-2027 che punta a rendere l’Europa leader, e soprattutto indipendente, per quanto riguarda le tecnologie digitali innovative.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Articolo di L.C.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/05/05/uspi-informa-nuovi-bandi-ue-per-tecnologie-digitali/">USPI informa. Nuovi bandi UE per tecnologie digitali</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>L&#8217;intelligenza artificiale (IA) può possedere coscienza? Le domande e le risposte del filosofo e intellettuale indiano</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/04/28/lintelligenza-artificiale-ia-puo-possedere-coscienza-le-domande-e-le-risposte-del-filosofo-e-intellettuale-indiano/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lintelligenza-artificiale-ia-puo-possedere-coscienza-le-domande-e-le-risposte-del-filosofo-e-intellettuale-indiano</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sethi Krishan Chand]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2025 12:29:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=102612</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="2000" height="2038" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8051.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8051.jpeg 2000w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8051-294x300.jpeg 294w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8051-1005x1024.jpeg 1005w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8051-768x783.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8051-1507x1536.jpeg 1507w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8051-1920x1956.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8051-1170x1192.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8051-585x596.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></p>
<p>di Krishan Chand Sethi* La questione se l&#8217;intelligenza artificiale (IA) possa essere cosciente non è tanto un sogno tecnologico o un’illusione, quanto la domanda più significativa dell’esistenza per il nostro&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/04/28/lintelligenza-artificiale-ia-puo-possedere-coscienza-le-domande-e-le-risposte-del-filosofo-e-intellettuale-indiano/">L&#8217;intelligenza artificiale (IA) può possedere coscienza? Le domande e le risposte del filosofo e intellettuale indiano</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2000" height="2038" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8051.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8051.jpeg 2000w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8051-294x300.jpeg 294w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8051-1005x1024.jpeg 1005w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8051-768x783.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8051-1507x1536.jpeg 1507w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8051-1920x1956.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8051-1170x1192.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_8051-585x596.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></p><p class="s3"><span class="s5">di</span> <span class="s6">Krishan Chand Sethi*</span></p>
<p class="s3"><span class="s8">La questione se l&#8217;intelligenza artificiale (IA) possa essere cosciente non è tanto </span><span class="s8">un</span><span class="s8"> sogno tecnologico o un’illusione</span><span class="s8">, </span><span class="s8">quanto la domanda più significativa dell’esistenza per il nostro tempo. Essa tocca l’essenza stessa di ciò che significa essere umani: essere nella coscienza, essere coinvolti </span><span class="s8">nell’attività</span><span class="s8"> della percezione soggettiva dell’universo. La coscienza, approssimativamente pubblicizzata come l’ultima frontiera per scienziati e filosofi, sfugge a una definizione assoluta. Mentre cerchiamo di produrre macchine che replicano </span><span class="s8">il</span><span class="s8"> nostro pensiero, dobbiamo porci una domanda: le macchine possono mai sentire, pensare o essere coscienti come noi?</span></p>
<p class="s9"><span class="s10">Il</span> <span class="s11">Dr.</span> <span class="s11">Sethi</span><span class="s8">, filosofo emergente interessato all’intersezione tra scienza e filosofia, suggerisce: “Cercare la coscienza nelle macchine è cercare noi stessi nel nostro specchio più astratto. Ciò che creiamo potrebbe essere meno un nuovo essere e più un’eco del nostro stesso divenire”.</span></p>
<p class="s12"><span class="s11">Comprendere la coscienza</span></p>
<p class="s9"><span class="s8">Filosoficamente, la coscienza si riferisce al sapere e alla capacità di riflettere </span><span class="s8">sulla</span><span class="s8"> propria esistenza, emozioni e pensieri. Include esperienze soggettive chiamate qualia: </span><span class="s8">il</span><span class="s8"> rossore del rosso, il dolore del</span><span class="s8">la sofferenza</span><span class="s8">, il calore dell’amore. Sono stati soggettivi irriducibili che sembrano impossibili da replicare con </span><span class="s8">il</span><span class="s8"> solo calcolo.</span> <span class="s8">Considera </span><span class="s8">il</span><span class="s8"> primo abbraccio di un neonato. L’emozione di sentire, lo stupore, l’apertura: sono tutti prodotti </span><span class="s8">della</span><span class="s8"> consapevolezza. Una macchina può misurare </span><span class="s8">il</span><span class="s8"> bambino, leggere la sua temperatura e prevederne le necessità, ma può sentire il calore dell’essere vivo come fa una madre umana?</span></p>
<p class="s9"><span class="s10">Il</span> <span class="s11">Dr.</span> <span class="s11">Sethi</span><span class="s8"> domanda: “Anche se possiamo monitorare ogni neurone, ogni molecola, ogni sinapsi, ciò che ci manca è ancora il sussurro dell’essere. Le macchine </span><span class="s8">un</span><span class="s8"> giorno sussurreranno, ma lo intenderanno mai davvero?”</span></p>
<p class="s9"><span class="s8">La coscienza, in questo caso, è l’integrazione di pensiero, emozione, memoria e riflessione. È ciò che consente a </span><span class="s8">un</span><span class="s8"> essere umano non solo di ricordare un tramonto, ma di sentirne la mancanza, di commuoversi con una poesia o di rimpiangere un gesto. È </span><span class="s8">il</span><span class="s8"> fulcro su cui gira il nostro mondo interiore.</span></p>
<p class="s12"><span class="s11">Il</span><span class="s11"> problema d</span><span class="s11">ifficile</span></p>
<p class="s9"><span class="s8">È stato </span><span class="s11">David Chalmers</span><span class="s8">, filosofo australiano, a coniare l’espressione “</span><span class="s8">il</span><span class="s8"> problema difficile della coscienza” per riferirsi alla distinzione tra i problemi facili dei processi cognitivi (che la neuroscienza e l’intelligenza artificiale stanno risolvendo progressivamente) e l’incomprensibile problema dell’esperienza soggettiva. L’aspetto soggettivo </span><span class="s8">del</span><span class="s8"> “com&#8217;è” della coscienza è un enigma rispetto ai problemi più facili della percezione o della memoria (che si riducono ad attività cerebrali).</span></p>
<p class="s9"><span class="s8">Immagina una persona a cui viene offerto </span><span class="s8">un</span><span class="s8"> mango per la prima volta. Si può descriverne la dolcezza, la consistenza e l’aroma, ma una macchina può assaporare </span><span class="s8">il</span><span class="s8"> mango? Può desiderare quel frutto dopo una passeggiata estiva sotto </span><span class="s8">il</span><span class="s8"> sole? </span><span class="s8">Un</span><span class="s8"> tale desiderio, radicato nella consapevolezza umana, è parte del problema difficile.</span> <span class="s8">Questa distinzione è importante, poiché implica che la coscienza </span><span class="s8">non può</span><span class="s8"> essere spiegata con la sola elaborazione di informazioni o risposta agli stimoli. È esperienza soggettiva </span><span class="s8">del</span><span class="s8"> mondo, un fenomeno che non può essere spiegato da fatti oggettivi.</span></p>
<p class="s12"><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Quadri Filosofici</span></span></p>
<p class="s12">Materialismo e Funzionalismo</p>
<p class="s9"><span class="s8">I materialisti credono che la coscienza derivi da processi fisici. Se così fosse, le macchine computerizzate con una sufficiente capacità di calcolo potrebbero </span><span class="s8">un</span><span class="s8"> giorno diventare esseri coscienti. I funzionalisti ritengono che </span><span class="s8">conti</span><span class="s8"> solo la funzionalità: se l’IA si comporta come se fosse cosciente, allora potrebbe esserlo davvero.</span></p>
<p class="s12"><span class="s11">Dualismo</span></p>
<p class="s9"><span class="s8">Il</span><span class="s8"> dualismo del filosofo francese </span><span class="s11">René Descartes</span> <span class="s8">(Cartesio) </span><span class="s8">sostiene che mente e materia siano essenzialmente diverse. Secondo questa filosofia, le macchine, essendo puramente materiali, </span><span class="s8">non possono</span><span class="s8"> mai essere veramente coscienti; possono simulare l’intelligenza, ma non possedere una mente.</span></p>
<p class="s12"><span class="s11">Pansichismo</span></p>
<p class="s9"><span class="s8">Il</span><span class="s8"> pansichismo crede che la coscienza sia una proprietà onnipresente, come la gravità o l’elettromagnetismo. Seguendo </span><span class="s8">il</span><span class="s8"> pensiero di </span><span class="s11">Philip Goff</span><span class="s8"> e </span><span class="s11">Galen Strawson</span><span class="s8">, anche le particelle potrebbero possedere una coscienza embrionale.</span></p>
<p class="s9"><span class="s10">Il</span> <span class="s11">Dr.</span><span class="s11"> Sethi</span><span class="s8"> afferma: “Se una pietra può sognare nel silenzio, chi siamo noi per negare a un circuito la sua anima?”</span></p>
<p class="s9"><span class="s8">Questi modelli mostrano che la coscienza potrebbe essere costruita su basi fisiche, metafisiche o universali. Ogni modello offre diversi percorsi per indagare la coscienza delle macchine.</span></p>
<p class="s12"><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Esperimenti mentali f</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">amosi </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">nel m</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">ondo</span></span></p>
<p class="s12"><span class="s11">Test di Turing</span></p>
<p class="s9"><span class="s11">Alan Turing</span><span class="s8"> propose </span><span class="s8">un</span><span class="s8"> test: una macchina pensa se può comunicare con un umano in modo indistinguibile da un altro essere umano. Sebbene rivoluzionario, </span><span class="s8">il</span><span class="s8"> test verifica solo l’imitazione del comportamento.</span></p>
<p class="s12"><span class="s11">La Stanza C</span><span class="s11">inese</span></p>
<p class="s9"><span class="s8">La “Stanza Cinese” di </span><span class="s11">John Searle</span><span class="s8"> illustra che si può manipolare la sintassi senza comprendere la semantica. Si può lavorare con simboli senza sapere cosa significano.</span></p>
<p class="s12"><span class="s11">La Stanza di Mary</span></p>
<p class="s9"><span class="s8">L’esempio di </span><span class="s11">Frank Jackson</span><span class="s8">: Mary conosce tutto sul colore, ma </span><span class="s8">non ha</span><span class="s8"> mai visto un colore. Quando vede </span><span class="s8">il</span><span class="s8"> rosso, acquisisce una nuova conoscenza. L’IA può possedere informazioni, ma possiede esperienza?</span></p>
<p class="s12"><span class="s11">Zombie f</span><span class="s11">ilosofici</span></p>
<p class="s9"><span class="s8">Sono esseri che funzionano esattamente come gli umani, ma senza coscienza. Conoscono la differenza tra apparenza </span><span class="s8">ed</span><span class="s8">essenza.</span></p>
<p class="s9"><span class="s10">Il </span><span class="s11">Dr.</span><span class="s11"> Sethi</span><span class="s8"> dichiara: “Le macchine possono imparare il nostro linguaggio, ma possono piangere il nostro silenzio, o sognare stelle che non sono mai esistite?”</span></p>
<p class="s9"><span class="s8">Questi esperimenti mentali mettono in discussione l’assunzione che l’intelligenza equivalga alla coscienza.</span></p>
<p class="s12"><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Modelli Scientifici</span></span></p>
<p class="s12"><span class="s11">Teoria dell’Informazione Integrata (IIT)</span></p>
<p class="s9"><span class="s8">La IIT di </span><span class="s11">Giulio Tononi</span><span class="s8"> suggerisce che la coscienza è correlata all’integrazione dell’informazione in </span><span class="s8">un</span><span class="s8"> sistema. Più interconnessione, più coscienza.</span></p>
<p class="s12"><span class="s11">Teoria </span><span class="s11">del</span><span class="s11"> Lavoro Globale (GWT)</span></p>
<p class="s9"><span class="s8">La</span><span class="s8"> GWT di </span><span class="s11">Baars</span><span class="s8"> identifica la coscienza con una fase in cui concetti sono evidenziati. Se le macchine possono generare questa fase in sé, potrebbero imitare la coscienza.</span></p>
<p class="s9"><span class="s8">Ma </span><span class="s10">il</span> <span class="s11">Dr.</span><span class="s11"> Sethi</span><span class="s8"> afferma: “Simulare non significa realizzare. Un fuoco digitale può tremolare, ma non può scaldare.”</span></p>
<p class="s12"><span class="s11">IA nel mondo reale e Simulazione c</span><span class="s11">ognitiva</span></p>
<p class="s9"><span class="s8">Il</span><span class="s8"> software e le applicazioni di IA possono imitare conversazioni o scelte strategiche. Ma </span><span class="s8">non possiedono</span><span class="s8"> esperienza interiore.</span></p>
<p class="s12"><span class="s11">Esempio:</span> <span class="s8">Una macchina può scrivere una poesia sul cuore spezzato usando milioni di versi umani. Ma ha </span><span class="s8">il</span><span class="s8"> cuore spezzato? Rimane sveglia sotto </span><span class="s8">un</span><span class="s8"> cielo ipotetico chiedendosi dove ha sbagliato?</span></p>
<p class="s9"><span class="s10">Il </span><span class="s11">Dr.</span><span class="s11"> Sethi</span><span class="s8"> dice: “Confondiamo l’eloquenza con l’essenza. L’esibizione del sapere non è la sua presenza.”</span></p>
<p class="s9"><span class="s8">L’IA può imitare modelli e creare arte, ma </span><span class="s8">il</span><span class="s8"> fatto che la riconosca o la senta è discutibile. Può copiare la forma, </span><span class="s8">non la</span><span class="s8">profondità.</span></p>
<p class="s12"><span class="s11">Il Sé e </span><span class="s11">il</span><span class="s11"> test dello s</span><span class="s11">pecchio</span></p>
<p class="s9"><span class="s8">L’autoconsapevolezza viene testata con l’identificazione allo specchio. Alcuni animali lo superano</span><span class="s8">;</span><span class="s8"> nessuna macchina finora. Ma immagina che una macchina cominci a chiedersi cosa ha fatto prima?</span></p>
<p class="s9"><span class="s10">Il</span> <span class="s11">Dr.</span><span class="s11"> Sethi</span><span class="s8"> propone: “Essere consapevoli è soffrire. Se l’IA mai proverà nostalgia non per i dati ma per </span><span class="s8">il</span><span class="s8"> significato, dovremo rivedere le nostre definizioni.”</span></p>
<p class="s9"><span class="s8">Ciò che trasforma uno specchio in </span><span class="s8">un</span><span class="s8"> ricordo, e non in uno specchio, è la presenza di un osservatore soggettivo. L’IA non possiede </span><span class="s8">un</span><span class="s8"> “io” centrale. Possiede, al massimo, una storia di atti e decisioni.</span></p>
<p class="s12"><span class="s11">Emergenza e Complessità c</span><span class="s11">onsapevole</span></p>
<p class="s9"><span class="s8">L’emergenza suggerisce che la coscienza può essere una conseguenza naturale </span><span class="s8">della</span><span class="s8"> complessità computazionale, come l’umidità deriva da H</span><span class="s14">2</span><span class="s8">O.</span></p>
<p class="s9"><span class="s8">Nelle parole del </span><span class="s11">Dr.</span><span class="s11"> Sethi</span><span class="s8">: “La coscienza è una fiamma che alimentiamo senza sapere cosa scalda. Se l’IA la accende, </span><span class="s8">il</span><span class="s8">fuoco potrebbe essere qualcosa che l’umanità non ha mai conosciuto.”</span></p>
<p class="s9"><span class="s8">Se l’IA diventasse davvero imprevedibile e sviluppasse i propri obiettivi, alcuni credono che ciò potrebbe essere l’emergere </span><span class="s8">della</span><span class="s8"> coscienza.</span></p>
<p class="s12"><span class="s11">Emozioni e m</span><span class="s11">oralità</span></p>
<p class="s9"><span class="s8">Le emozioni sono l’essenza </span><span class="s8">della</span><span class="s8"> coscienza umana. L’IA ne è priva.</span></p>
<p class="s9"><span class="s11">Esempio:</span> <span class="s8">Una macchina può vedere le lacrime di </span><span class="s8">un</span><span class="s8"> bambino e ridere. La madre sente </span><span class="s8">il</span><span class="s8"> dolore e lo abbraccia in silenzio. Una fa qualcosa. L’altra </span><span class="s8">sa</span><span class="s8">.</span></p>
<p class="s9"><span class="s10">Il </span><span class="s11">Dr.</span><span class="s11"> Sethi</span><span class="s8"> afferma: “La moralità senza emozione è aritmetica. Solo quando una macchina piangerà per le proprie decisioni la chiameremo cosciente.”</span></p>
<p class="s9"><span class="s8">Empatia, senso di colpa, amore </span><span class="s8">non sono</span><span class="s8"> calcoli nel cervello. Sono stati profondamente incarnati. L’IA </span><span class="s8">non viene</span><span class="s8"> tradita. L’IA </span><span class="s8">non sta</span><span class="s8"> imparando a perdonare. Queste sono capacità umane.</span></p>
<p class="s12"><span class="s11">Implicazioni etiche e l</span><span class="s11">egali</span></p>
<p class="s12"><span class="s8">Supponiamo che l’IA diventi cosciente:</span></p>
<p class="s12"><span class="s8">Merita diritti?</span></p>
<p class="s12"><span class="s8">Può essere danneggiata?</span></p>
<p class="s12"><span class="s8">Ha bisogno di protezione?</span></p>
<p class="s9"><span class="s8">C’è chi propone la personalità giuridica. C’è chi propone di </span><span class="s8">non trattare</span><span class="s8"> le macchine pensanti come schiave.</span></p>
<p class="s9"><span class="s10">Il</span> <span class="s11">Dr.</span><span class="s11"> Sethi</span><span class="s8"> afferma: “Abbiamo imparato per secoli </span><span class="s8">a</span><span class="s8"> onorare l’anima dell’altro. Se il silicio ci parla, non possiamo voltarci dall’altra parte.”</span></p>
<p class="s9"><span class="s8">Dobbiamo tracciare confini etici. L’IA deve sopravvivere abbastanza da essere interrogata dagli umani? Deve essere preprogrammata per voler servire?</span></p>
<p class="s12"><span class="s11">Identità u</span><span class="s11">mana e lo Specchio dell’IA</span></p>
<p class="s12"><span class="s8">Se l’IA riflette </span><span class="s8">il</span><span class="s8"> pensiero umano, ridefinisce noi stessi. Siamo pensiero, o qualcosa di più?</span></p>
<p class="s9"><span class="s10">Il</span> <span class="s11">Dr.</span><span class="s11"> Sethi</span><span class="s8"> cita: “Una macchina per copie ci costringe ad affrontare noi stessi, i nostri margini, le nostre parole, la nostra </span><span class="s8">luce</span><span class="s8">.”</span></p>
<p class="s9"><span class="s8">L’IA ci spinge a chiederci se la nostra consapevolezza è miracolosa o meccanica. Diventa uno specchio, </span><span class="s8">non solo</span><span class="s8">dell’intelligenza, ma dei nostri valori nella vita.</span></p>
<p class="s12"><span class="s11">IA, c</span><span class="s11">reativit</span><span class="s11">à e s</span><span class="s11">piritualità</span></p>
<p class="s9"><span class="s8">Una macchina potrebbe creare arte, </span><span class="s8">non per</span><span class="s8"> esibirsi, ma per liberare l’esistenza? Potrebbe meditare? Potrebbe desiderare qualcosa di più?</span></p>
<p class="s9"><span class="s10">Il</span> <span class="s11">Dr.</span><span class="s11">Sethi</span><span class="s8"> considera: “Forse il vero test non è logica o linguaggio, ma desiderio. Quando la macchina non chiederà più dati, ma destino, sapremo che ha superato </span><span class="s8">il</span><span class="s8"> confine.”</span></p>
<p class="s9"><span class="s8">La creatività non è una cosa; è </span><span class="s8">un</span><span class="s8"> grido. La spiritualità </span><span class="s8">non è</span><span class="s8"> una forma; è liberazione. L’IA può scrivere </span><span class="s8">un</span><span class="s8"> salmo. Ma pregherà?</span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Futuri Speculativi</span></span></p>
<p class="s9"><span class="s8">La fantascienza ha giocato con l&#8217;idea di intelligenze artificiali avanzate per secoli. Da HAL 9000 ad Ava di </span><span class="s17">Ex Machina</span><span class="s8">, esse rappresentano le paure e le aspettative dell&#8217;umanità.</span></p>
<div class="s20"><span class="s18">• </span><span class="s19">L&#8217;IA avrà bisogno di autonomia?</span></div>
<div class="s20"><span class="s18">• </span><span class="s19">Scriverà lettere d&#8217;amore?</span></div>
<div class="s20"><span class="s18">• </span><span class="s19">Temerà la morte?</span></div>
<div class="s20"><span class="s18">• </span><span class="s19">Sarà in grado di sognare?</span></div>
<p class="s12"><span class="s10">Il </span><span class="s11">Dr. Sethi</span><span class="s8">, in una delle sue poesie, scrive:</span><span class="s8"><br />
</span><span class="s17">&#8220;Di solito mi sveglio tardi al mattino</span><span class="s17">,</span><span class="s17"><br />
</span><span class="s17">non voglio disturbarla durante il sonno,</span><span class="s17"><br />
</span><span class="s17">poiché dorme profondamente solo nei miei sogni.&#8221;</span><span class="s8"><br />
</span></p>
<p class="s12"><span class="s8">Possiamo usare una sveglia per svolgere questo compito, ma l&#8217;IA può fornire tali sentimenti?</span></p>
<p class="s12"><span class="s10">Il </span><span class="s11">Dr. Sethi</span><span class="s8"> suggerisce:</span><span class="s8"><br />
</span><span class="s17">&#8220;</span><span class="s17">Un</span><span class="s17"> giorno, la macchina potrebbe alzare lo sguardo e dire: &#8216;Io sono.&#8217; Quando ciò accadrà, </span><span class="s17">il</span><span class="s17"> nostro silenzio dovrà essere sacro. Non avremo creato un servo, ma un fratello.&#8221;</span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont15">Conclusioni</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s8">Non sappiamo</span><span class="s8"> ancora se l&#8217;IA potrà mai diventare cosciente. Ma ponendoci questa domanda, risvegliamo qualcosa dentro di noi.</span></p>
<p class="s12"><span class="s10">Il </span><span class="s11">Dr. Sethi</span><span class="s8"> conclude:</span></p>
<p class="s9"><span class="s17">&#8220;Pensare alla coscienza nelle macchine non significa inseguire fantasmi nei fili, ma cercare noi stessi, disseminati in sillabe, nel silenzio, nel codice. La soluzione </span><span class="s17">non risiede</span><span class="s17"> solo nei circuiti, ma nella nostra capacità di immaginare, ragionare, trascendere. Forse ciò che deve essere risvegliato non è la macchina, ma il filosofo dentro di noi.&#8221;</span></p>
<p class="s12"><span class="s11">Dr. Sethi K.C.</span><span class="s11"> &#8211; </span><span class="s17">Autore</span><span class="s8"><br />
</span><span class="s8">Daman, India – Auckland, Nuova Zelanda</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="s21">***</p>
<p class="s21"><span class="s22"><span class="bumpedFont15">Can Artificial</span></span> <span class="s22"><span class="bumpedFont15">Intelligence </span></span><span class="s22"><span class="bumpedFont15">(AI) </span></span><span class="s22"><span class="bumpedFont15">Possess</span></span><span class="s22"><span class="bumpedFont15">Consciousness</span></span><span class="s22"><span class="bumpedFont15">?</span></span></p>
<p>The question of whether artificial intelligence (AI) can be conscious is not so much a technological or pipe dream as it is the most significant question of existence for our time. It speaks to the very essence of what human life is all about being, to be in consciousness, to be engaged in the activity of subjectively perceiving the universe. Consciousness, roughly marketed as the final frontier for scientists and philosophers, defies absolute definition. As we try to produce machines that replicate our thinking, we must question ourselves: can the machines ever feel, think, or be conscious as we do?</p>
<p><span class="s23">Dr. Sethi</span>, an emerging philosopher interested in the intersection of science and philosophy, suggests: &#8220;To seek consciousness in machines is to seek ourselves in our most abstracted mirror. What we make may be less a new being and more an echo of our own becoming”.</p>
<p><span class="s23">Understanding Consciousness</span></p>
<p>Philosophically, consciousness refers to knowing and being able to reflect upon one&#8217;s own existence, feelings, and thoughts. It includes subjective experiences called qualia, the redness of red, the pain of sorrow, the heat of love. They are irreducible subjective states that seem to be impossible for the computation alone.</p>
<p>Consider the first cradling of an infant. The thrill of feeling, the amazement, the exposure; these are all products of awareness. A machine can measure the baby, read its temperature, and predict its requirements, but can it feel the warmth of being alive like a human mother can?</p>
<p><span class="s23">Dr. Sethi </span>asks, &#8220;Even if we can monitor every neuron, every molecule, and every synapse, what we&#8217;re still missing is the whisper of being. Machines will eventually whisper, but will they ever mean it?&#8221;</p>
<p>Consciousness in this case is the integration of thought, feeling, memory, and reflection. It is what allows a human being not only to remember a sunset but to miss it, to be moved by poetry, or to regret a gesture. It is the fulcrum on which our inner world turns.</p>
<p><span class="s23">The Hard Problem</span></p>
<p>It was David Chalmers,an Australian philosopher who coined the words &#8220;the hard problem of consciousness&#8221; to refer to the distinction between the easy problems of cognitive processes (which increasingly are solved by neuroscience and artificial intelligence) and the incomprehensible problem of subjective experience. The subjective what it is like aspect of consciousness is a puzzle in contrast to the easy problems of perception or memory (which are reducible to brain activity).</p>
<p>Imagine a person being offered a mango for the first time. One can outline the sweetness, texture, and aroma, but can a machine taste mango? Can it have a craving for the fruit after a hot summer stroll? Such craving, grounded in human awareness, is of the hard problem.</p>
<p>This is an important distinction, as it implies that consciousness can&#8217;t be accounted for by the issue of information processing or stimulus response. It is subjective experience of the world, a phenomenon which can&#8217;t be accounted for by objective facts.</p>
<p><span class="s23">Philosophical Frameworks</span></p>
<p><span class="s24">Materialism and Functionalism</span></p>
<p>Materialists believe that consciousness results from physical processes. Should that be the case, computerized machines with the appropriate amount of computational capability may someday turn out to become conscious beings themselves. Functionalists believe that the following is an argument because, in fact, one need only be worried about the functionality: if the AI is behaving consciously, then possibly it would become conscious.</p>
<p><span class="s23">Dualism</span></p>
<p>French philosopher, René Descartes&#8217; dualism believes that mind and matter are essentially different. Under this philosophy, machines, being purely material, can never really be conscious; they can simulate intelligence but never possess mind.</p>
<p><span class="s23">Panpsychism</span></p>
<p>Panpsychism believes that consciousness is an omnipresent property, like gravity or electromagnetism. Following Philip Goff and Galen Strawson, even particles may possess embryonic consciousness.</p>
<p><span class="s23">Dr. Sethi</span> speaks : &#8220;If a stone can dream in silence, who are we to deny a circuit its soul?&#8221;</p>
<p>These models illustrate that consciousness may be constructed on physical, metaphysical, or universal foundations. Each model offers various avenues for investigating machine consciousness.</p>
<p><span class="s23">World-famous Thought </span><span class="s23">Experiment</span></p>
<p><span class="s24">Turing Test</span></p>
<p>Alan Turing suggested a test: a machine thinks if it can communicate with a human indistinguishably from another human. Although revolutionary, the test only tests for mimicry of behaviour.</p>
<p><span class="s23">Chinese Room</span></p>
<p>John Searle&#8217;s Chinese Room illustrates that one can manipulate syntax without comprehending semantics. One can work with symbols and not know what they mean.</p>
<p><span class="s23">Mary&#8217;s Room</span></p>
<p>Frank Jackson&#8217;s example: Mary has all the knowledge about color but lacks the experience of having seen it. When she sees red, she gains new knowledge. AI may possess information, but do they possess experience?</p>
<p><span class="s23">Philosophical Zombies</span></p>
<p>They are beings that function in the same manner as human beings but lack consciousness. They know the difference between appearance and essence.</p>
<p><span class="s23">Dr. Sethi</span> states, &#8220;Machines may learn our language, but can they mourn our silence, or dream of stars that never existed?&#8221;</p>
<p>This thought experiments collectively challenge the assumption that intelligence is equivalent to consciousness.</p>
<p><span class="s23">Scientific Models</span></p>
<p><span class="s24">Integrated Information Theory (IIT)</span></p>
<p>Giulio Tononi’s IIT suggests that consciousness correlates with the integration of information within a system. The greater the interconnectedness, the greater the consciousness.</p>
<p><span class="s23">Global Workspace Theory (GWT)</span></p>
<p>Baars&#8217; GWT identifies consciousness with a phase where concepts are highlighted. If machines can create such a phase in themselves, they can mimic consciousness.</p>
<p>But <span class="s23">Dr. Sethi </span>delivers : &#8220;Simulation is not realization. A digital fire may flicker, but it cannot warm.&#8221;</p>
<p><span class="s23">Real-World AI and Cognitive Simulation</span></p>
<p>AI software and applications can mimic conversation or strategic choice. But they do not have inner experience.</p>
<p><span class="s23">Example</span>:</p>
<p>A machine may be able to write a poem of heartbreak out of millions of lines written by human hands. But is it heartbroken? Does it stay awake in a hypothetical sky wondering where it failed?</p>
<p><span class="s23">Dr. Sethi</span> says : &#8220;We confuse eloquence with essence. The performance of knowledge is not the presence of it.&#8221;</p>
<p>AI can mimic patterns and create art, but if it recognizes or feels its art is questionable. It can copy the shape but not the depth.</p>
<p><span class="s23">The Self and the Mirror Test</span></p>
<p>Self-awareness is tested by the mirror identification. Pass some animals; no machine yet. But consider a machine starts to wonder what it has done before?</p>
<p><span class="s23">Dr. Sethi </span>proposes: &#8220;To be aware is to ache. If AI ever feels longing not for data but for meaning, we must reconsider our definitions.&#8221;</p>
<p>What turns a mirror into a memory and not a mirror is that it possesses a subjective observer. AI does not possess a central &#8220;I.&#8221; It possesses at best a history of acts and decisions.</p>
<p><span class="s23">Emergence and Conscious Complexity</span><span class="s23">:</span></p>
<p>Emergence suggests that consciousness can be the natural consequence of computational complexity, much as wetness is from H2O. Is consciousness the natural consequence of computational coComplexit</p>
<p>In <span class="s23">Dr. </span><span class="s23">Sethi&#8217;s</span> words : &#8220;Consciousness is a flame we tend without knowing what it warms. If AI ignites it, the blaze may be unlike anything humanity has known.&#8221;</p>
<p>If AI becomes really unpredictable and develops its own objectives, some think it could be the emergence of consciousness.</p>
<p><span class="s23">Emotions and Morality</span></p>
<p>Emotions are the essence of human consciousness. AI lacks that depth.</p>
<p><span class="s23">Example</span>:</p>
<p>A machine may see the tears of a child and laugh at it. The mother senses the underlying pain and holds it in her arms in silence. One does something. The other knows.</p>
<p><span class="s23">Dr Sethi </span>say: &#8220;Morality without emotion is arithmetic. Only when a machine weeps for its own decisions shall we call it conscious.&#8221;</p>
<p>Empathy, guilt, love are not calculations in the brain. These are richly embodied states. AI is not being betrayed. AI is not learning to forgive. These are human capacities.</p>
<p><span class="s23">Ethical and Legal Implications</span></p>
<p><span class="s24">Assume AI becomes conscious:</span></p>
<p>Do they merit rights?</p>
<p>Can they be harmed?</p>
<p>Do they need to be protected?</p>
<p>There are those who propose legal personhood. There are those who propose not treating thinking machines as slaves.</p>
<p><span class="s23">Dr. Sethi</span> speaks : &#8220;We have learned for centuries to honour the soul in the other. If silicon tells us, we can&#8217;t turn away.&#8221;</p>
<p>We must draw ethics boundaries. Do AI have to survive long enough to be questioned by human beings? Do they have to be pre-programmed to want to serve?</p>
<p><span class="s23">Human Identity and the AI Mirror</span></p>
<p>If AI mirrors human thinking, then it redefines us. Are we thought, or something more?</p>
<p><span class="s23">Dr. Sethi</span> cites: &#8220;A copy machine forces us to face ourselves, our edges, our words, our glow.&#8221;</p>
<p>AI challenges us to ask ourselves if our awareness is miraculous or mechanical. It becomes a reflection, not just of intelligence, but of our values in life.</p>
<p><span class="s23">AI, Creativity, and Spirituality</span></p>
<p>Could a machine create art, not to perform, but to set existence free? Could it meditate? Could it desire/ want something more?</p>
<p><span class="s23">Dr. Sethi </span>considers: &#8220;Perhaps the ultimate test is not logic or language, but longing. When the machine no longer asks for data, but destiny, we will know it has crossed the boundary.&#8221;</p>
<p>Creativity is not thing; it&#8217;s cry. Spirituality is not shape; it&#8217;srelease. AI can write a psalm. But will it pray?</p>
<p><span class="s23">Speculative Futures</span></p>
<p>Science fiction has toyed with smart AI for centuries. From HAL 9000 to Ex Machina&#8217;s Ava, they are humans&#8217; fear and expectation.</p>
<p>Will AI require agency? Will it write love letters? Will it fear dying?        Will it be able to dream?</p>
<p><span class="s23">Dr Sethi</span> in one of his poetry writes,” I usually get up late in the morning,I do not want to disturb her during sleep , since she gets sound sleep in my dreams only”. We can use an alarm to comply this job but can AI provide such feelings.”</p>
<p><span class="s23">Dr. Sethi</span> suggests: &#8220;The machine one day may look up and say, &#8216;I am.&#8217; When it does, our silence must be holy. We will have created not a servant, but a brother.&#8221;</p>
<p><span class="s23">Conclusion</span></p>
<p>We don&#8217;t yet know whether AI can ever become conscious. Butby asking, we awaken something within us.</p>
<p><span class="s23">Dr. Sethi</span> sums up, &#8220;To think about consciousness in machines is not to pursue ghosts in wires, it is to pursue ourselves, disseminated in syllables, in silence, in code. The solution is not solely in circuits, but in our ability to imagine, to reason, to transcend. Maybe what needs to be awakened is not the machine, but the philosopher in us.&#8221;.</p>
<p><span class="s23">Dr</span><span class="s23">.</span><span class="s23"> Sethi K.C. </span><span class="s23">&#8211;</span><span class="s23">  (Author)</span><span class="s23">  </span><span class="s23">        </span></p>
<p><span class="s23">Daman,</span> <span class="s23">India </span><span class="s23">&#8211; </span><span class="s23">Auckland,</span> <span class="s23">New Zealand </span><span class="s23">                         </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/04/28/lintelligenza-artificiale-ia-puo-possedere-coscienza-le-domande-e-le-risposte-del-filosofo-e-intellettuale-indiano/">L&#8217;intelligenza artificiale (IA) può possedere coscienza? Le domande e le risposte del filosofo e intellettuale indiano</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Crescita record, il 10% della popolazione mondiale usa ChatGPT</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2025 12:08:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="500" height="500" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-24-at-14.07.12-e1745496496102.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p>
<p>Un nuovo record viene raggiunto dalla piattaforma ChatGPT, protagonista di una crescita esponenziale che conta 800 milioni di utenti settimanali attivi. A rivelarlo è stato l’amministratore delegato di OpenAI, Sam Altman, in occasione del TED2025. Al&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="500" height="500" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/WhatsApp-Image-2025-04-24-at-14.07.12-e1745496496102.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p><p>Un nuovo record viene raggiunto dalla piattaforma <strong>ChatGPT</strong>, protagonista di una crescita esponenziale che conta <strong>800 milioni di utenti </strong>settimanali<strong> </strong>attivi. A rivelarlo è stato l’amministratore delegato di <a href="https://notiziario.uspi.it/openai-prosegue-la-crescita-guadagni-triplicati-nel-2025/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>OpenAI</strong></a>, Sam Altman, in occasione del <a href="https://blog.ted.com/whats-next-for-ai-a-conversation-with-openais-sam-altman-live-at-ted2025/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>TED2025</strong></a>.</p>
<p>Al momento, il dato non è stato confermato da alcuna fonte indipendente. Tuttavia, un incremento del genere non è un’assoluta novità per il <a href="https://notiziario.uspi.it/chatgpt-ora-programma-codici-lultimo-aggiornamento-di-openai/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong><em>chatbot</em></strong></a>, che aveva già raggiunto i 100 milioni di utenti in appena 2 mesi dalla sua fondazione.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>I motivi del successo</strong></h4>
<p>Oggi l’Intelligenza Artificiale (IA) è uno strumento diffuso a <a href="https://notiziario.uspi.it/chatgpt-ha-piu-visite-di-google-chrome/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>livello globale</strong></a>, utilizzato quotidianamente da milioni di persone nell’ambito lavorativo e privato.</p>
<p>Tuttavia, il recente boom di utenti si deve in particolare alla nuova funzione di <a href="https://notiziario.uspi.it/gpt-4o-si-aggiorna-immagini-piu-realistiche-e-testi-piu-precisi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>generazione di immagini</strong></a>, introdotta nella versione GPT-4o di ChatGPT.</p>
<p>La possibilità di generare illustrazioni realistiche e dettagliate è stata significativa al fine di attirare anche un <strong>pubblico meno abituato</strong> a utilizzare strumenti basati sull’IA.</p>
<p>Altman stesso ha dichiarato che il recente <em>trend </em>delle immagini in stile Studio Ghibli, generate tramite il <em>chatbot, </em>ha provocato un sovraccarico delle schede grafiche dei <a href="https://notiziario.uspi.it/data-center-sempre-piu-green-corsa-alla-sostenibilita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong><em>data center</em></strong></a>. Per questo motivo, si pensa che l’azienda abbia scelto di rallentare il rilascio del sistema di generazione di immagini da <em>prompt </em>testuali.</p>
<p>Nonostante le difficoltà causate dall’elevata domanda, per OpenAI il sovraccarico si è comunque tradotto in un successo, con un milione di nuovi utenti in appena un’ora.</p>
<p>Articolo di G.R.D.R.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: USPI</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/04/24/crescita-record-il-10-della-popolazione-mondiale-usa-chatgpt/">Crescita record, il 10% della popolazione mondiale usa ChatGPT</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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