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	<title>Innovazione digitale Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Uspi informa: Contenuti IA: dal 2 agosto 2026 nuove regole Ue sul labeling</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 17:15:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria/Giornalismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="675" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5211.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5211.png 1200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5211-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5211-1024x576.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5211-768x432.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5211-1170x658.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_5211-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Obblighi di trasparenza IA nell&#8217;UE dal 2 agosto 2026: watermark, deepfake e sanzioni fino a 15 milioni di euro. Il quadro normativo mondiale Dal 2 agosto 2026 sono entrati in&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/09/08/uspi-informa-contenuti-ia-dal-2-agosto-2026-nuove-regole-ue-sul-labeling/">Uspi informa: Contenuti IA: dal 2 agosto 2026 nuove regole Ue sul labeling</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Obblighi di trasparenza IA nell&#8217;UE dal 2 agosto 2026: watermark, deepfake e sanzioni fino a 15 milioni di euro. Il quadro normativo mondiale</em></p>
<p>Dal 2 agosto 2026 sono entrati in applicazione nell’Unione europea (Ue) gli <strong><a id="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/guidelines-ai-transparency-obligations" href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/guidelines-ai-transparency-obligations" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">obblighi di trasparenza previsti dall’AI Act</a></strong> per i contenuti generati o manipolati dall’Intelligenza Artificiale (IA). Audio, immagini, video e testi sintetici devono essere identificabili come contenuti artificiali attraverso <strong>marcatori leggibili dalle macchine</strong>.</p>
<p>Inoltre, per i deepfake è  prevista la comunicazione della loro natura artificiale, mentre chi interagisce direttamente con un sistema di IA deve essere informato, salvo che la natura dell’interazione sia già evidente.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Cosa prevedono gli obblighi europei</strong></h4>
<p>L’Ue ha affiancato alle nuove disposizioni un <strong><a id="https://notiziario.uspi.it/ue-nuovo-codice-sulla-trasparenza-dei-contenuti-generati-da-ia/" href="https://notiziario.uspi.it/ue-nuovo-codice-sulla-trasparenza-dei-contenuti-generati-da-ia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">Codice di condotta</a></strong> volontario e linee guida per chiarire le modalità di applicazione. Tra gli strumenti previsti figurano watermark digitali e metadati.</p>
<p>Sono <strong>previste eccezioni</strong> per alcune attività di editing che non modificano sostanzialmente i contenuti e per determinati utilizzi legati alle attività di contrasto dei reati. Le violazioni possono comportare <strong>sanzioni fino a 15 milioni </strong>di euro o al 3% del fatturato mondiale annuo.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>La regolamentazione fuori dall’Europa</strong></h4>
<p>L’Europa non è l’unica giurisdizione ad aver regolamentato il <strong><a id="https://notiziario.uspi.it/intelligenza-artificiale-cambiano-le-regole-dal-2-agosto/" href="https://notiziario.uspi.it/intelligenza-artificiale-cambiano-le-regole-dal-2-agosto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">labeling dell’IA</a></strong>. La Cina ha introdotto nel 2025 un sistema a <strong>doppia etichettatura</strong>, con marcatori visibili agli utenti e informazioni integrate nei metadati, coinvolgendo fornitori, piattaforme e utenti. Nel 2026 le autorità hanno inoltre intensificato i controlli.</p>
<p>Anche Corea del Sud, India e Taiwan hanno adottato norme sulla trasparenza dei contenuti generati dall’IA. Seul prevede l’identificazione dei contenuti generativi difficili da distinguere dalla realtà, mentre l’India impone agli intermediari di etichettare i contenuti sintetici consentiti e di verificare le dichiarazioni degli utenti. Taiwan ha invece introdotto principi generali di trasparenza ed esplicabilità nella propria legge quadro sull’IA.</p>
<p>Negli Stati Uniti manca ancora una disciplina federale organica sul labeling dei contenuti AI, ma diversi Stati stanno intervenendo autonomamente. La California ha introdotto l’<strong>AI Transparency Act</strong>, applicabile dal 2 agosto 2026 a determinate categorie di fornitori, con obblighi relativi a strumenti di rilevamento, marcatori nascosti ed etichette visibili. Norme analoghe sono previste in Utah e Washington dal 2027, mentre a livello federale sono state presentate proposte per introdurre etichette visibili e <em>machine-readable</em>.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Un possibile standard globale per i contenuti generati dall’IA</strong></h4>
<p>Il panorama internazionale rimane quindi caratterizzato da regole differenti per ambito, obblighi e modalità di applicazione. Nonostante il tema sia sempre più centrale nel dibattito internazionale, un <strong>accordo globale </strong>sul labeling dell’IA appare ancora lontano.</p>
<p>L’approccio europeo potrebbe però avere effetti oltre i confini dell’Ue. Per le <strong><a id="https://notiziario.uspi.it/regole-ue-e-big-tech-il-confronto-con-gli-stati-uniti/" href="https://notiziario.uspi.it/regole-ue-e-big-tech-il-confronto-con-gli-stati-uniti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">grandi piattaforme tecnologiche</a></strong> potrebbe infatti essere più conveniente adottare sistemi di identificazione uniformi a livello globale, trasformando progressivamente il labeling dei contenuti IA da obbligo previsto da singole legislazioni a vero e proprio standard internazionale di <strong>trasparenza digitale</strong>.</p>
<p>Articolo di D.C.G.</p>
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		<title>USPI informa: GPDP, attuazione AI Act: passa con riserva lo schema di decreto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 12:45:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Ai Act]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="675" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5075.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5075.jpeg 1200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5075-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5075-1024x576.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5075-768x432.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5075-1170x658.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5075-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Il Garante per la Protezione dei Dati Personali (GPDP) dichiara il suo parere favorevole per lo schema di decreto legislativo che disciplina l’attuazione italiana dell’AI Act, la normativa europea che&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/08/28/uspi-informa-gpdp-attuazione-ai-act-passa-con-riserva-lo-schema-di-decreto/">USPI informa: GPDP, attuazione AI Act: passa con riserva lo schema di decreto</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Garante per la Protezione dei Dati Personali</strong> (GPDP) dichiara il suo parere favorevole per lo schema di <strong><a href="https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/1511533.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">decreto legislativo</a></strong> che disciplina l’attuazione italiana dell’<strong>AI Act</strong>, la normativa europea che regola la produzione, diffusione e uso di sistemi di Intelligenza Artificiale (IA).</p>
<p>Tale decreto si compone di <strong>22 articoli</strong>, suddivisi in <strong>2 titoli</strong>, di cui il primo si occupa della <strong>sicurezza </strong>e <strong>tutela </strong>dei<strong> diritti fondamentali</strong>, di prevenzione e contrasto dei reati. Oltre alla promozione di una giusta <strong>formazione </strong>e un uso responsabile e consapevole dell’IA, il primo titolo regola anche l’utilizzo più ampio di IA nel riconoscimento biometrico specialmente da parte delle Forze di Polizia; il secondo titolo ha come oggetto le eventuali disposizioni penali, sostanziali e processuali in caso di illecito. Il secondo titolo interviene quindi sulla <strong>tutela penale e civile</strong>. Il provvedimento aggiunge anche regole nel settore finanziario e assicurativo.</p>
<p>Il <strong>Garante</strong>, designato come <a href="https://notiziario.uspi.it/gpdp-deepfake-con-ia-provvedimento-per-proteggere-diritti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Autorità di vigilanza</strong> </a>del mercato per i sistemi di IA ad alto rischio, dovrà sorvegliare e intervenire sull’uso i IA nei settori più sensibili, come giustizia, diritti fondamentali e processi democratici.</p>
<p>Nonostante il placet dell’Autorità, il GPDP chiarisce che ci sono alcuni argomenti che avranno bisogno di <strong>ulteriori sviluppi e accortezze</strong>.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>L’importanza della tutela</strong></h4>
<p>Il Garante ha elencato diverse <strong>osservazioni </strong>per assicurarsi che le tutele nei consumatori siano il più complete possibile.</p>
<p>Tra le richieste principali, il GPDP chiede che gli sia riconosciuto il potere di <strong>adottare linee guida</strong>, <strong>raccomandazioni </strong>e <strong>buone pratiche</strong>al pari delle altre Autorità competenti per l’IA; che siano chiarite le regole per l’applicazione delle <strong>sanzioni </strong>di sua competenza, secondo quanto previsto dal Codice privacy; e che sia coinvolto nelle attività dello <strong>Spazio di sperimentazione italiano</strong> per l’Intelligenza Artificiale.</p>
<p>Importante e necessario chiarimento che il Garante si aspetta è sicuramente quello del proprio <strong>ruolo </strong>nell’ambito delle procedure di <strong>valutazione della <a href="https://notiziario.uspi.it/ue-linee-guida-su-ia-ecco-il-regolamento-sugli-usi-vietati/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">conformità </a>dei sistemi di IA ad alto rischio</strong>. L’AI Act, infatti, gli attribuisce specifiche funzioni di vigilanza, ma il Garante propone di estendere il divieto di decisioni basate esclusivamente su sistemi automatizzati di IA anche alle valutazioni che possono incidere in modo significativo sul rapporto di lavoro.</p>
<p>Infine, il GPDP esplicita il bisogno di adeguare le <strong>risorse finanziarie</strong> al nuovo carico di lavoro per svolgere con efficacia il lavoro previsto dall’AI Act.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Il focus sulla biometria</strong></h4>
<p>L’integrazione che il Garante chiede per quanto riguarda l’ambito di <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/pe-approva-ai-act-no-al-riconoscimento-facciale-nei-luoghi-pubblici/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">riconoscimento biometrico</a></strong> va a toccare il tema sensibile della supervisione umana e del trattamento dei dati sensibili.</p>
<p>In particolare, chiede di chiarire il ruolo della<strong><a href="https://notiziario.uspi.it/ia-e-responsabilita-umana-lappello-papale-e-le-parole-di-barachini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">supervisione umana</a></strong> nei sistemi di IA, di definire con maggiore precisione le responsabilità nei progetti di ricerca e sperimentazione, di coinvolgere il Garante negli spazi di sperimentazione normativa che comportino <strong>trattamenti di dati personali </strong>e di rafforzare le <strong>garanzie </strong>relative alla qualità delle banche dati biometriche utilizzate per l’identificazione.</p>
<p>Il Garante non vede <strong>coerenza </strong>nel trattamento automatizzato e generalizzato dei dati biometrici delle persone che accedono a luoghi o eventi pubblici con l’applicazione dell’AI Act. La normativa, infatti, permette il riconoscimento facciale con IA, ma delimitando il suo utilizzo “ex-post” per ricerche mirate.</p>
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<div class="td-all-devices"><a href="https://notiziario.uspi.it/uspi-il-partner-strategico-per-leditoria-che-cambia/"><img decoding="async" class="td-animation-stack-type0-2" src="https://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2025/01/9-motivi.jpg" /></a></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/08/28/uspi-informa-gpdp-attuazione-ai-act-passa-con-riserva-lo-schema-di-decreto/">USPI informa: GPDP, attuazione AI Act: passa con riserva lo schema di decreto</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>I BRACCIALETTI SANITARI A LONGOBUCCO (CS) SVELANO COINCIDENZE  MARCONIANE</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/12/i-braccialetti-sanitari-a-longobucco-cs-svelano-coincidenze-marconiane/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=i-braccialetti-sanitari-a-longobucco-cs-svelano-coincidenze-marconiane</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Demetrio Fortunato Crucitti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 13:40:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[braccialetti elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione Guglielmo Marconi]]></category>
		<category><![CDATA[Longobucco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="997" height="990" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583.jpeg 997w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583-300x298.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583-768x763.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583-585x581.jpeg 585w" sizes="(max-width: 997px) 100vw, 997px" /></p>
<p>Nasce un sistema di telemedicina a Longobucco(CS). Un filo storico che parte da Guglielmo Marconi, passa per il Prof. Gabriele Falciasecca — presidente della Fondazione Marconi e suo discendente —&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/12/i-braccialetti-sanitari-a-longobucco-cs-svelano-coincidenze-marconiane/">I BRACCIALETTI SANITARI A LONGOBUCCO (CS) SVELANO COINCIDENZE  MARCONIANE</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="997" height="990" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583.jpeg 997w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583-300x298.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583-768x763.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3583-585x581.jpeg 585w" sizes="(max-width: 997px) 100vw, 997px" /></p><p><i><b>Nasce un sistema di telemedicina a Longobucco(CS).<br />
Un filo storico che parte da Guglielmo Marconi, passa per il Prof. Gabriele Falciasecca — presidente della Fondazione Marconi e suo discendente — e arriva oggi a un sistema di telemedicina concreto e funzionante. Scienza, storia e territorio si intrecciano: un esempio di come l&#8217;innovazione nasca sempre da studio e metodo</b></i></p>
<p>La Regione Calabria, dopo 17 anni di commissariamento, festeggia un sistema di telemedicina a Longobucco, e lo fa utilizzando dei braccialetti sanitari. Si svelano  così magnifiche coincidenze. Questa è la sfida più importante per tutti coloro che, con onestà intellettuale, desiderano una Calabria anche al secondo posto. Non c&#8217;è classifica che non ponga la Calabria sempre negli ultimi posti, e questo ormai è accettato senza domandarsi il perché. Esiste invece il malvezzo, quasi come una distrazione di massa, di pensare di essere sempre primi della classe, quando il tentativo di aumentarne la reputazione si diffonde mediante messaggi effimeri invece di approfondire i processi educativi e valorizzare di più la scuola e le università che forgiano il Capitale Umano di cui tanto si sente la mancanza. Vista la fuga continua e lo spopolamento inesorabile, occorre reinventarsi nuove opportunità per la persona e per il territorio.</p>
<p>Porto un esempio importante: le Regioni Toscana, Veneto e Lombardia, tutte a Statuto Ordinario, hanno testato l&#8217;Autonomia Differenziata con l&#8217;obiettivo, nella simulazione, di valutare se essa fosse utile o no. Uno degli obiettivi più importanti fu proprio quello della crescita dei posti di lavoro. Oggi le tecnologie sono mature. Un esempio di utilizzo dell&#8217;IA, attraverso agenti circostanziati all&#8217;argomento, è stato quello di rintracciare il fabbisogno quantitativo basandosi sulle norme vigenti per garantire sul territorio il servizio di un&#8217;Assistente Sociale. I risultati devono essere analizzati molto attentamente, perché molto spesso la norma non rispecchia la realtà. Fatta questa premessa, torniamo ai braccialetti sanitari di Longobucco.</p>
<p>Il primo sistema di telemedicina al mondo lo fondò Guglielmo Marconi con il Centro Radio Medico per la tutela sanitaria dei naviganti in tutti i mari del mondo, nel 1935. Il <strong>Centro Internazionale Radio Medico</strong> (CIRM) è una storica fondazione nata nel 1934-1935 per fornire assistenza medica via radio a navi e naviganti, con un legame profondo con Guglielmo Marconi. Il connubio tra Marconi e il medico dott. Guido Guida fu di straordinaria intuizione: lo scopo era quello di dare assistenza medica gratuita via radio. Oggi quel progetto lo possiamo definire l&#8217;antesignano della moderna telemedicina. Il CIRM, definito anche &#8220;l&#8217;ospedale in mare&#8221;, opera 24 ore su 24, 7 giorni su 7, fornendo ai marittimi e ai passeggeri assistenza medica prima via telegrafo senza fili, poi in voce e ora anche attraverso internet, con posta elettronica, immagini e invio a distanza di risultati diagnostici quali, per esempio, gli elettrocardiogrammi. Il connubio tra il genio radiofonico di Marconi e la visione medica di Guida ha permesso di salvare migliaia di vite in mare nei oltre 90 anni di attività.</p>
<p>Prima ancora, nel marzo del 1912, Marconi seguì personalmente l&#8217;installazione della stazione radiotelegrafica del transatlantico Titanic. Per fortuna Marconi partì qualche giorno prima e non era a bordo. Grazie ai marconisti presenti sulla nave fu lanciato il messaggio di soccorso al momento dell&#8217;impatto con l&#8217;iceberg e, fortunatamente, quel messaggio fu raccolto da una nave vicina: dei circa 3.000 passeggeri ne furono salvati 700.</p>
<p>Degno successore di Marconi è stato il Prof. <b>Gabriele Falciasecca,</b> scomparso purtroppo nel 2024, Docente Ordinario dell&#8217;Università di Bologna e Presidente della Fondazione Guglielmo Marconi dal 1997 al 2022. È stato anche docente di chi scrive, lasciando un grande insegnamento: agire per risolvere i problemi sempre con metodo.</p>
<p>Nel luglio del 2019 viene assegnato al Prof. Gabriele Falciasecca il <b>Premio Bruno di Longobucco</b>. Falciasecca è considerato da molti, a livello mondiale, il primo assoluto sostenitore di Marconi e della sua opera, specialmente nei campi socialmente utili, ovvero quello di utilizzare le sue scoperte sulle onde radio ai fini delle applicazioni in medicina. Il premio è molto appropriato anche perché Bruno da Longobucco fu medico eccelso, tramandato a noi nel suo maestoso componimento sulla medicina, in calce al quale si firma: &#8220;Ego Brunus gente Calaber patria Longoburgensis&#8221; (Treccani), rimandando al mittente le considerazioni di molti che volevano il luogo di nascita a Padova o Bologna, dove aveva esercitato l&#8217;attività di medico e insegnato medicina. Un&#8217;altra magnifica coincidenza è che il Prof. Falciasecca aveva dei discendenti proprio a Longobucco: <b>Marco De Simone</b>, oggi Responsabile del Museo di Longobucco e della Comunicazione del Comune, è primo cugino del Prof. Gabriele Falciasecca.</p>
<p>In queste brevi note sono evidenziate ricerche che, molte delle quali, divennero progetti reali a favore dell&#8217;industria italiana o start-up per le stesse Amministrazioni Pubbliche. Pensiamo ai vantaggi che ebbe la Sanità della Regione Emilia-Romagna nell&#8217;avere nel proprio territorio un Centro di Eccellenza riconosciuto a livello mondiale, qual era la Fondazione Guglielmo Marconi, che ha avuto un&#8217;eccezionale visibilità mondiale per le ricerche non solo teoriche ma anche pratiche sulle onde radio e l&#8217;Internet delle Cose per trasporti terrestri, aeronautica, telemedicina, comunicazioni mobili e personali. Di seguito riportiamo i campi che la Fondazione Marconi portò avanti nel lungo periodo in cui fu Presidente il Prof. Gabriele Falciasecca, figura chiave nella ricerca italiana. La Fondazione Guglielmo Marconi ha promosso studi avanzati non solo sulla storia marconiana — Falciasecca curò personalmente il Museo di Pontecchio Marconi, sede della Fondazione, apprezzato da tutto il mondo — ma anche sullo sviluppo delle tecnologie di comunicazione, inclusi i sistemi mobili e le applicazioni tecnologiche in sanità, ambiti strettamente legati alla telemedicina: A) sorveglianza sanitaria a distanza dei pazienti cronici; B) sistema domiciliare di telemedicina wireless, con sviluppo di sistemi basati su sensori indossabili e dispositivi medici connessi in rete per il monitoraggio domiciliare dei parametri vitali, quali pressione arteriosa, saturazione ed elettrocardiogramma, in pazienti con patologie croniche; C) telemedicina d&#8217;emergenza e soccorso con ambulanze connesse, attraverso l&#8217;uso di reti mobili avanzate per consentire la trasmissione in tempo reale dei dati clinici dei pazienti ai reparti di cardiologia o pronto soccorso prima dell&#8217;arrivo del mezzo; D) interazione satellitare e terrestre, con integrazione della comunicazione mobile per assicurare la continuità del segnale anche in aree montane o isolate; E) reti 5G e Sanità Digitale con spin-off; F) telemedicina nei Paesi in via di sviluppo, con studi sulla realizzazione di moduli medici portatili a basso costo capaci di trasmettere dati clinici via onde radio anche tramite satellite, e progetti mirati a portare l&#8217;assistenza medica specialistica a distanza in aree rurali o prive di infrastrutture ospedaliere adeguate, superando così il digital divide.</p>
<p>Tra le tante pubblicazioni scientifiche occorre ricordare il libro &#8220;Dopo Marconi il diluvio universale&#8221;, nel quale Falciasecca era solito citare, in merito all&#8217;evoluzione tecnologica: &#8220;Con la radio, l&#8217;umanità ha iniziato a superare i limiti biologici e fisici, inaugurando l&#8217;era in cui le macchine e i media digitali influenzano le nostre abitudini e la nostra cultura.&#8221;</p>
<p>Oggi Longobucco diventa laboratorio di vita, grazie a Marconi e a Falciasecca, che ha avuto i suoi avi nati proprio a Longobucco. E tutto questo è frutto di studio, di metodo, di reingegnerizzazione dei processi. Il sistema Longobucco non deve passare solo come la distribuzione di braccialetti salva-vita: è un sistema digitale che realizza un complesso di telemedicina che prima dell&#8217;avvio della sperimentazione sul campo non esisteva. Oggi esiste e funziona, il che vuol dire che qualcuno ha studiato e ha reingegnerizzato il processo. Il paziente prima doveva recarsi fisicamente dal medico percorrendo anche 40 chilometri; oggi non più. Occorre dare merito a chi propone un sistema moderno come quello dei braccialetti sanitari, che rappresenta la più importante applicazione dell&#8217;Internet delle Cose. Il sistema, costituito dai dispositivi coinvolti, dalla rete di telecomunicazioni e dal back-office sanitario, è sorretto dal personale sanitario addestrato a interpretare in tempo reale situazioni di rischio o emergenza per l&#8217;assistito, consentendo un concreto efficientamento sanitario. In Calabria non è importante dire di essere arrivati per primi: l&#8217;importante è comunicare bene che si è raggiunto un risultato che rappresenta uno standard di qualità, una best practice, e conoscere anche da dove sono partiti questi risultati. Occorre avere la consapevolezza che tali risultati si ottengono grazie a un continuo studio, alla ricerca, al confronto e allo scambio di idee. In Calabria spesso non si riescono nemmeno a esprimere i bisogni di una collettività, perché il vero virus da combattere è l&#8217;egocentrismo. Mi auguro di sbagliarmi.</p>
<p>Il Prof. <strong>Giovanni Bisignani</strong>, coordinatore della Cardiologia dell&#8217;ASP di Cosenza, ribadisce che il sistema Longobucco è un nuovo modo di erogare servizi sanitari ai cittadini, perché non si tratta solo del braccialetto: esiste un sistema complesso di monitoraggio da parte di operatori sanitari specializzati, in carne e ossa. Non è un algoritmo dell&#8217;Intelligenza Artificiale a chiamare l&#8217;ambulanza in caso di necessità di soccorso. Il Prof. Bisignani è attualmente Direttore della UOC di Cardiologia–UTIC–Emodinamica dell&#8217;Ospedale &#8220;Ferrari&#8221; di Castrovillari e coordinatore della Cardiologia dell&#8217;Azienda Sanitaria di Cosenza (ASP). È inoltre responsabile di progetti pionieristici di telecardiologia e assistenza digitale, volti a ridurre le distanze tra l&#8217;ospedale e il domicilio del paziente, con focus particolare sul monitoraggio di anziani e persone fragili.</p>
<p>La semplicità di un dispositivo sul campo — il braccialetto — è il risultato di studi e applicazioni di metodi e protocolli: non bisogna pensare ad alchimie, ma a sistemi complessi di telemedicina in cui la componente umana, i medici e gli operatori sanitari di monitoraggio, il digital divide, la continuità della rete elettrica, le famiglie, i cittadini, le Amministrazioni e il paziente fanno tutti parte del sistema. Una vera e propria filiera sanitaria in cui il principio del Miglioramento Continuo deve essere la prassi accettata. Solo così si comprende il valore della sperimentazione, e il sistema diventa un fiore all&#8217;occhiello per la Calabria e in particolare per il Comune di Longobucco, che può vantare, attraverso il Prof. Falciasecca, un primato di avanguardia mondiale.</p>
<p><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Photocover: il prof. Bisignani mentre </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">dialoga con </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">un operatore  sanitario; </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> alla sua sinistra </span></span>l’addetto  al monitoraggio  dei pazienti che utilizzano <span class="s6"><span class="bumpedFont15">il braccialetto;</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">foto in alto a destra  dott.ssa  Serena Pignataro mentre spiega le funzionalità  del sistema  ai pazienti e</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> ai cittadini di Longobucco; </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> in basso a sinistra, un momento della premiazione</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> del Prof. Falciasecca</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">a sinistra</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> nella foto </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">il Sindaco di Longobucco</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> dott. Giovanni Pirillo,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> al centro </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">il prof. Falciasecca Gabriele e la  giornalista </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">dott.ssa  </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Fabrizia  Arcuri</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">; </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">foto in basso a destra  Mario De Simone  Responsabile del Museo e della Comunicazione del Comune di Longobucco </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">insieme al </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Prof. Gabriele Falciasecca</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>@riproduzione riservata</p>
<hr />
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		<title>LA VISITA ISTITUZIONALE DELL’ON. ANTONIO BALDELLI PRESSO ASE AEROSPACE S.p.A.: AEROSPACE, AI E MADE IN ITALY STRATEGICO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 12:51:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[ASE Aerospace]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="588" height="938" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/05bb766e-03dd-43d2-8f48-ce0b5ae13a6c-2.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/05bb766e-03dd-43d2-8f48-ce0b5ae13a6c-2.jpeg 588w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/05bb766e-03dd-43d2-8f48-ce0b5ae13a6c-2-188x300.jpeg 188w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/05bb766e-03dd-43d2-8f48-ce0b5ae13a6c-2-585x933.jpeg 585w" sizes="(max-width: 588px) 100vw, 588px" /></p>
<p>Un importante momento di confronto dedicato al futuro del comparto aerospace italiano, all’innovazione tecnologica e alla valorizzazione delle eccellenze industriali del Made in Italy. Si è svolta oggi, 8 maggio,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/08/la-visita-istituzionale-dellon-antonio-baldelli-presso-ase-aerospace-s-p-a-aerospace-ai-e-made-in-italy-strategico/">LA VISITA ISTITUZIONALE DELL’ON. ANTONIO BALDELLI PRESSO ASE AEROSPACE S.p.A.: AEROSPACE, AI E MADE IN ITALY STRATEGICO</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="588" height="938" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/05bb766e-03dd-43d2-8f48-ce0b5ae13a6c-2.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/05bb766e-03dd-43d2-8f48-ce0b5ae13a6c-2.jpeg 588w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/05bb766e-03dd-43d2-8f48-ce0b5ae13a6c-2-188x300.jpeg 188w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/05bb766e-03dd-43d2-8f48-ce0b5ae13a6c-2-585x933.jpeg 585w" sizes="(max-width: 588px) 100vw, 588px" /></p><p><em>Un importante momento di confronto dedicato al futuro del comparto aerospace italiano, all’innovazione tecnologica e alla valorizzazione delle eccellenze industriali del Made in Italy.</em></p>
<p>Si è svolta oggi, 8 maggio, presso ASE Aerospace S.p.A. la visita istituzionale dell’On. Antonio Baldelli, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare “Empowerment, AI e Mercati Emergenti”, in un importante momento di confronto dedicato al futuro del comparto aerospace italiano, all’innovazione tecnologica e alla valorizzazione delle eccellenze industriali del Made in Italy.</p>
<p>Ad accogliere l’On. Baldelli sono stati il Vice Presidente di ASE Aerospace S.p.A., prof. Raimondo Carlo Maria Grassi, Presidente della 2ª Commissione dell’Intergruppo Parlamentare “Energie Rinnovabili, AI e Aerospace”, e l’Amministratore Delegato Giuseppe D’Alò, insieme al management aziendale, per una visita focalizzata sulle attività produttive e sulle prospettive di crescita di un settore considerato sempre più strategico per la competitività industriale nazionale.</p>
<p>Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i temi legati all’innovazione applicata all’aerospace, allo sviluppo di tecnologie avanzate, all’intelligenza artificiale nei processi industriali, alla sicurezza delle infrastrutture e alla necessità di rafforzare il ruolo dell’Italia nei mercati internazionali ad alta innovazione.</p>
<p>“Ho avuto l&#8217;onore di visitare ASE Aerospace, una realtà che rappresenta il volto migliore del nostro Made in Italy. Dietro l’alta tecnologia, infatti, c’è ancora ciò che rende forte l’Italia: intelligenza, manifattura, competenze e capacità di trasformare idee e innovazione in prodotti concreti e competitivi nel mondo. Eccellenze come questa dimostrano che il futuro industriale italiano si costruisce investendo in tecnologia, lavoro qualificato e qualità produttiva”, ha dichiarato l’On. Antonio Baldelli.</p>
<p>“L’aerospace rappresenta una delle grandi sfide industriali dei prossimi decenni – ha dichiarato il prof. Raimondo Carlo Maria Grassi – perché integra innovazione, energia, sicurezza, mobilità avanzata e Intelligenza Artificiale. L’Italia dispone di competenze straordinarie e deve avere il coraggio di sostenere una visione industriale capace di rafforzare la nostra sovranità tecnologica e produttiva, accompagnando al tempo stesso la crescita del settore con tecnologie sempre più attente alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica.”</p>
<p>L’Amministratore Delegato Giuseppe D’Alò ha espresso soddisfazione per la visita istituzionale dell’On. Baldelli, sottolineando l’importanza dell’attenzione delle istituzioni verso il Made in Italy e verso una realtà storica costruita grazie alla competenza del personale e alla qualità del lavoro svolto quotidianamente dall’azienda.</p>
<p>La visita dell’On. Antonio Baldelli conferma il crescente interesse delle istituzioni verso il comparto aerospace italiano, settore strategico che unisce innovazione, alta formazione, sostenibilità e sviluppo industriale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/08/la-visita-istituzionale-dellon-antonio-baldelli-presso-ase-aerospace-s-p-a-aerospace-ai-e-made-in-italy-strategico/">LA VISITA ISTITUZIONALE DELL’ON. ANTONIO BALDELLI PRESSO ASE AEROSPACE S.p.A.: AEROSPACE, AI E MADE IN ITALY STRATEGICO</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>AI, Baldelli: “Tecnologie di frontiera e Made in Italy, serve visione per governare il cambiamento”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 18:30:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
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		<category><![CDATA[l’Intergruppo parlamentare AI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1545" height="776" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1.jpeg 1545w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1-300x151.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1-1024x514.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1-768x386.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1-1536x771.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1-1170x588.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1-585x294.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1545px) 100vw, 1545px" /></p>
<p>Roma, 5 maggio 2026 – “L’intelligenza artificiale rappresenta oggi un vantaggio competitivo straordinario per il nostro Paese, ma non può essere subita: deve essere governata con visione, responsabilità e centralità&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/05/ai-baldelli-tecnologie-di-frontiera-e-made-in-italy-serve-visione-per-governare-il-cambiamento/">AI, Baldelli: “Tecnologie di frontiera e Made in Italy, serve visione per governare il cambiamento”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1545" height="776" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1.jpeg 1545w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1-300x151.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1-1024x514.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1-768x386.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1-1536x771.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1-1170x588.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-05-at-15.56.25-1-585x294.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1545px) 100vw, 1545px" /></p><p>Roma, 5 maggio 2026 – “L’intelligenza artificiale rappresenta oggi un vantaggio competitivo straordinario per il nostro Paese, ma non può essere subita: deve essere governata con visione, responsabilità e centralità della persona. È questa la sfida che abbiamo voluto affrontare con <strong>l’Intergruppo parlamentare AI, Empowerment e Mercati emergenti,</strong> mettendo a sistema competenze, istituzioni e imprese”.<br />
Lo ha dichiarato l’on. <strong>Antonio Baldelli,</strong> presidente dell’Intergruppo parlamentare, a margine del convegno “Tecnologie di frontiera e Made in Italy: costruire il vantaggio competitivo di domani, opportunità e responsabilità”, svoltosi presso l’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati.<br />
“Non esiste innovazione senza etica, né sviluppo senza fiducia. Per questo il contributo della <strong>Fondazione Vaticana</strong> sull’Intelligenza Artificiale, qui rappresentata dal Segretario <strong>Don Andrea Ciucci</strong>, assume un valore fondamentale nel richiamare la centralità dell’uomo e del bene comune. Allo stesso tempo, dobbiamo investire su competenze e formazione, perché l’empowerment digitale è la chiave per rendere cittadini e imprese protagonisti di questa trasformazione”.<br />
“L’Italia ha tutte le carte per giocare un ruolo da protagonista nei mercati emergenti: eccellenza industriale, creatività e capacità di integrare tecnologia e Made in Italy. Ma serve una strategia chiara, che colleghi ricerca, impresa e istituzioni e che sappia coniugare innovazione e responsabilità”.<br />
Baldelli ha quindi ringraziato tutti i partecipanti e relatori intervenuti nel corso della giornata, tra cui <strong>l’on</strong>. <strong>Salvatore Deidda, l’on. Stefano Maullu, l&#8217;on. Giulia Pastorella, Don Andrea Ciucci, Francesca Sbianchi, Angelica Bianco Ubaldo Livolsi, Claudia Trivilino (Meta), Isabella Cafagna, l’on. Salvatore Deidda, Raimondo Carlo Maria Grassi, Alberto Sevega (EssilorLuxottica), Alessandra Santacroce (IBM Italia) e Roberto Magnifico (Zest), nonché i moderatori , Pietro Tramontano e Carmine Abate.</strong><br />
“Il confronto di oggi dimostra che esiste in Italia una filiera dell’innovazione pronta a lavorare insieme. Il compito della politica è accompagnarla, orientarla e metterla nelle condizioni di crescere”.</p>
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		<title>L’Amministrazione Invisibile: Il Benchmark Internazionale e il Paradosso Italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenica Puleio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 21:14:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1536" height="1024" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/6b02445b-f4b2-488c-8650-bc7ab8542af5.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/6b02445b-f4b2-488c-8650-bc7ab8542af5.png 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/6b02445b-f4b2-488c-8650-bc7ab8542af5-300x200.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/6b02445b-f4b2-488c-8650-bc7ab8542af5-1024x683.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/6b02445b-f4b2-488c-8650-bc7ab8542af5-768x512.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/6b02445b-f4b2-488c-8650-bc7ab8542af5-1170x780.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/6b02445b-f4b2-488c-8650-bc7ab8542af5-585x390.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/6b02445b-f4b2-488c-8650-bc7ab8542af5-263x175.png 263w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>di Domenica Puleio Nel 2026, la competitività di un Paese non si misura più soltanto sul PIL, ma sulla “velocità burocratica”. Mentre l’Italia tenta faticosamente di completare la transizione prevista&#8230;</p>
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<p>Nel 2026, la competitività di un Paese non si misura più soltanto sul PIL, ma sulla “velocità burocratica”. Mentre l’Italia tenta faticosamente di completare la transizione prevista dal PNRR, i modelli globali di e-government hanno già superato la fase della semplice digitalizzazione dei documenti per approdare a quella dell’interoperabilità proattiva.</p>
<p>L’Estonia rimane il caso di studio più rilevante per l’Unione Europea. Il successo del sistema X-Road risiede nell’applicazione rigorosa del principio Once Only: la Pubblica Amministrazione non ha il diritto di richiedere al cittadino un dato che sia già presente in uno dei suoi database. Questo non è solo un vantaggio tecnologico, è un cambio di paradigma giuridico. Lo Stato smette di essere un controllore sospettoso e diventa un erogatore di servizi automatici, dove eventi come la nascita, il rinnovo di licenze o l’erogazione di sussidi avvengono senza istanza di parte.</p>
<p>Dall’altra parte del mondo, Singapore con il sistema Singpass, ha dimostrato che la digitalizzazione può abbattere il digital divide. L’integrazione della biometria facciale nelle infrastrutture fisiche, come chioschi e sportelli intelligenti, permette l’accesso ai servizi anche a quella fascia di popolazione meno avvezza all’uso di smartphone o identità digitali complesse. Qui la tecnologia non è un filtro che esclude, ma un’infrastruttura civile che garantisce l’universalità del servizio pubblico.</p>
<p>L’Unione Europea si trova, oggi, in una fase cruciale con il consolidamento dell’EUDI Wallet. La sfida è l’interoperabilità transfrontaliera: un cittadino italiano deve poter autenticare titoli di studio o referti medici in tutta l’Unione con la stessa validità legale. Tuttavia, il modello europeo si scontra con una struttura burocratica stratificata che, spesso, digitalizza l’esistente senza snellire i processi. Il rischio concreto è che il Wallet diventi l’ennesimo contenitore digitale di processi analogici ancora troppo pesanti, dove lo strumento tecnologico finisce per scontrarsi con la prassi, tutta italiana, di ritardare o mancare sistematicamente nella risposta a una PEC, svuotando di fatto il valore legale e l’urgenza dello strumento digitale.</p>
<p>Il confronto internazionale ci insegna che digitalizzare la PA non significa trasformare un modulo cartaceo in un PDF, ma reingegnerizzare i processi alla base. Finché le nostre amministrazioni continueranno a richiedere documenti già in loro possesso o a ignorare i flussi telematici in entrata, la transizione resterà una facciata costosa. La vera innovazione non si vede: è una PA che lavora in background, restituendo tempo e dignità al cittadino. È questa la sfida che l’Italia, tra fondi spesi e riforme attuate, non può più permettersi di perdere.</p>
<p><strong>@Riproduzione riservata</strong></p>
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		<title>L’Istituto San Giuseppe de Merode a DIDACTA Italia 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 18:48:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[DIDACTA 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto San Giuseppe De Merode]]></category>
		<category><![CDATA[Modello scolastico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1117" height="790" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode.jpeg 1117w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode-300x212.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode-1024x724.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode-768x543.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode-585x414.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1117px) 100vw, 1117px" /></p>
<p>Dall’11 al 13 marzo l&#8217;Istituto romano presenta il progetto “Symbiotic Learning”: il primo modello scolastico italiano con integrazione strutturale dell’Intelligenza Artificiale Roma, febbraio 2026 – L’Istituto San Giuseppe de Merode&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1117" height="790" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode.jpeg 1117w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode-300x212.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode-1024x724.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode-768x543.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/03/san-giuseppe-de-merode-585x414.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1117px) 100vw, 1117px" /></p><p><strong>Dall’11 al 13 marzo l&#8217;Istituto romano presenta il progetto “Symbiotic Learning”: il primo modello scolastico italiano con integrazione strutturale dell’Intelligenza Artificiale</strong></p>
<p>Roma, febbraio 2026 – L’Istituto San Giuseppe de Merode di Roma parteciperà a <strong>Didacta Italia 2026</strong> dall’11 al 13 marzo 2026, presentando il progetto “Symbiotic Learning – Gestire Plusdotazioni, Normalità e Criticità nel gruppo classe attraverso l’integrazione dell’IA”, un modello pedagogico innovativo che pone l’istituto romano tra le prime realtà educative in Italia ad aver integrato in modo sistemico l’Intelligenza Artificiale nella didattica curricolare.<br />
Il progetto nasce dall’esigenza di rispondere in modo concreto alla crescente eterogeneità cognitiva delle classi contemporanee, trasformando la diversità – plusdotazioni, profili nella norma e situazioni di criticità – da elemento complesso da gestire a risorsa educativa strategica.<br />
Avviato nell’ottobre 2025, il Symbiotic Learning Project non si limita all’introduzione di strumenti digitali, ma propone un modello strutturato fondato su un’alleanza triangolare tra studente, docente e Intelligenza Artificiale. L’obiettivo è personalizzare l’apprendimento, valorizzare i talenti emergenti e sostenere ogni studente nel proprio percorso di crescita.<br />
In un tempo in cui i giovani chiedono alla scuola riconoscimento, orientamento e strumenti per comprendere e sviluppare il proprio potenziale, il De Merode si propone come la prima scuola ad aver adottato un modello organico di integrazione dell’IA nella pratica educativa quotidiana, secondo una visione etica, inclusiva e formativa.<br />
Durante DIDACTA 2026 sarà presentato un seminario dimostrativo di 60 minuti che illustrerà, attraverso simulazioni reali, come l’interazione simbiotica con l’IA consenta di riconoscere precocemente i modi diversi di apprendere degli studenti;<br />
di personalizzare i percorsi di apprendimento;<br />
di supportare i docenti nella gestione delle dinamiche di classe;<br />
di trasformare la complessità in un’opportunità di eccellenza condivisa.<br />
&#8220;L’Intelligenza Artificiale ci permette di leggere pattern cognitivi complessi e di aiutare i docenti a intercettare talenti che spesso restano invisibili. La tecnologia, in questo modello, non sostituisce l’insegnante, ma ne amplifica la capacità di osservazione e di cura educativa&#8221;, ha dichiarato il prof. Aleardo Marco Giovannangelo, sviluppatore e coordinatore del progetto.<br />
&#8220;Gestire una classe eterogenea significa offrire sfide adeguate agli studenti più dotati e un sostegno mirato a chi incontra difficoltà. Con l’IA possiamo costruire, anche in tempo reale, percorsi adeguati per tutti, in modo tale che da una parte le plusdotazioni diventino un potenziale riconosciuto, orientato e valorizzato e dall&#8217;altra si eviti che le criticità si trasformino in disimpegno o scoraggiamento. L’innovazione non risiede nello strumento in sé, ma nella possibilità di far emergere il talento di ogni studente&#8221;, ha affermato Annalisa Berti, docente di Matematica, Tecnologia e Informatica.<br />
&#8220;La vera innovazione è pedagogica: l’Intelligenza Artificiale diventa uno strumento di equità. Attraverso l’analisi dei processi di apprendimento possiamo comprendere meglio i profili cognitivi, accompagnare i giovani nella consapevolezza delle proprie capacità e costruire un ambiente in cui eccellenza e fragilità trovino entrambe spazio e dignità&#8221;, ha dichiarato Maria Rosaria Caruso, Insegnate di Scuola Primaria, responsabile della Pedagogia e della Ricerca del progetto.<br />
&#8220;Con la partecipazione a DIDACTA 2026, l’Istituto San Giuseppe De Merode conferma il proprio impegno nella ricerca educativa e nell’innovazione responsabile, ponendo al centro la persona dello studente e la formazione integrale dei giovani, in dialogo con le sfide culturali e tecnologiche del nostro tempo&#8221;, ha concluso il Direttore, Frère Alessandro Cacciotti.</p>
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		<title>IA: il Movimento Difesa del Cittadino Abruzzo pubblica una Guida pratica</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/12/ia-il-movimento-difesa-del-cittadino-abruzzo-pubblica-una-guida-pratica/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ia-il-movimento-difesa-del-cittadino-abruzzo-pubblica-una-guida-pratica</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 20:18:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Guida pratica all’Intelligenza Artificiale (IA)]]></category>
		<category><![CDATA[movimento difesa del cittadino abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="227" height="226" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2009.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2009.jpeg 227w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2009-150x150.jpeg 150w" sizes="(max-width: 227px) 100vw, 227px" /></p>
<p>Uno strumento gratuito per informare, prevenire le truffe e tutelare i consumatori &#160; Pescara, 12 gennaio &#8211; Il Movimento Difesa del Cittadino Abruzzo annuncia la pubblicazione della “Guida pratica all’Intelligenza&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/01/12/ia-il-movimento-difesa-del-cittadino-abruzzo-pubblica-una-guida-pratica/">IA: il Movimento Difesa del Cittadino Abruzzo pubblica una Guida pratica</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="227" height="226" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2009.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2009.jpeg 227w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_2009-150x150.jpeg 150w" sizes="(max-width: 227px) 100vw, 227px" /></p><div><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Uno strumento gratuito per informare, prevenire le truffe e tutelare i consumatori</i></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Pescara, 12 gennaio &#8211; Il Movimento Difesa del Cittadino Abruzzo annuncia la pubblicazione della </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">“Guida pratica all’Intelligenza Artificiale (IA)”</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, un nuovo strumento informativo pensato per aiutare cittadini e consumatori a comprendere cos’è l’IA, come funziona, dove viene applicata nella vita quotidiana e come utilizzarla in modo consapevole, sicuro ed efficace. La pubblicazione della Guida rientra nel progetto </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">finanziato nell’ambito del Programma della Regione Abruzzo con fondi MIMIT – D.M. 31/07/2024 e D.D. 14/02/2025</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, finalizzato al rafforzamento delle attività di informazione e tutela dei consumatori sul territorio regionale. L’intelligenza artificiale è ormai presente in numerosi servizi di uso comune – dalla telefonia alle utenze domestiche, dai servizi bancari e sanitari fino alle prenotazioni turistiche online – ma il suo utilizzo improprio è sempre più spesso all’origine di </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">truffe, pratiche commerciali scorrette e difficoltà di accesso ai servizi</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione. Proprio a seguito delle numerose segnalazioni raccolte dagli sportelli MDC Abruzzo, il Movimento ha deciso di realizzare una guida chiara e accessibile che fornisce:</span></p>
<ul>
<li>
<p role="presentation" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">informazioni di base sull’Intelligenza Artificiale e sulle sue applicazioni;</p>
</li>
<li>
<p role="presentation" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">indicazioni pratiche per riconoscere i principali rischi e le frodi basate sull’IA;</p>
</li>
<li>
<p role="presentation" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">consigli utili per proteggere i dati personali e l’identità digitale;</p>
</li>
<li>
<p role="presentation" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">riferimenti normativi essenziali e contatti utili in caso di necessità.</p>
</li>
</ul>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La Guida si affianca alla tradizionale </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">attività di assistenza a sportello</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, rafforzando l’impegno del Movimento Difesa del Cittadino Abruzzo nella tutela dei diritti dei consumatori e nella promozione di una cittadinanza digitale più consapevole.</span></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">📌 </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Per informazioni, assistenza e appuntamenti</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, è possibile rivolgersi agli sportelli MDC Abruzzo:</span></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">MDC Ortona<br />
</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><a href="https://www.google.com/maps/search/Via+Cavour+n.+52+%E2%80%93+66020+Ortona+(CH?entry=gmail&amp;source=g" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/maps/search/Via%2BCavour%2Bn.%2B52%2B%25E2%2580%2593%2B66020%2BOrtona%2B(CH?entry%3Dgmail%26source%3Dg&amp;source=gmail&amp;ust=1768320197687000&amp;usg=AOvVaw0Gd_DLDmc4vPjJs958IHcO" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Via Cavour n. 52 – 66020 Ortona (CH</a>)<br />
Apertura: dal lunedì al venerdì<br />
🕙 10.00 – 13.00 | 🕔 17.00 – 20.00<br />
📧 <a href="mailto:mdcortona@libero.it" target="_blank" rel="noopener" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">mdcortona@libero.it</a></span></p>
<div><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">MDC Abruzzo – Pescara<br />
</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><a href="https://www.google.com/maps/search/Via+Filippo+Masci+n.+5+%E2%80%93+65126+Pescara+(PE?entry=gmail&amp;source=g" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/maps/search/Via%2BFilippo%2BMasci%2Bn.%2B5%2B%25E2%2580%2593%2B65126%2BPescara%2B(PE?entry%3Dgmail%26source%3Dg&amp;source=gmail&amp;ust=1768320197687000&amp;usg=AOvVaw2IUS4PjD3oHv-286fItPkF" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Via Filippo Masci n. 5 – 65126 Pescara (PE</a>)<br />
Apertura: dal lunedì al venerdì<br />
🕔 17.00 – 19.00<br />
📧 <u><a id="m_4320445163304736922OWA323131e7-fbf4-1148-a0b6-c54bd6e86b65" href="mailto:abruzzo@mdc.it" target="_blank" rel="noopener" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">abruzzo@mdc.it</a></u></span></div>
<div></div>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La Guida è parte integrante delle iniziative di educazione digitale e prevenzione delle truffe promosse dal Movimento Difesa del Cittadino Abruzzo. </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Per riceverne una copia</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> liberamente scaricabile sul proprio pc è sufficiente inviare una mail ad <a href="mailto:abruzzo@mdc.it" target="_blank" rel="noopener" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">abruzzo@mdc.it</a>.</span></p>
<div></div>
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		<title>USPI Informa: In Italia boom per l’IA: usata dal 46% delle aziende</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/11/uspi-informa-in-italia-boom-per-lia-usata-dal-46-delle-aziende/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=uspi-informa-in-italia-boom-per-lia-usata-dal-46-delle-aziende</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2025 21:14:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1536" height="864" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0262.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0262.webp 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0262-300x169.webp 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0262-1024x576.webp 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0262-768x432.webp 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0262-1170x658.webp 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0262-585x329.webp 585w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>Le aziende italiane si mettono al passo con il boom dell’Intelligenza Artificiale (IA) che, a detta dei top manager, fornisce a chi ne fa uso numerosi benefici. Le imprese italiane&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/11/uspi-informa-in-italia-boom-per-lia-usata-dal-46-delle-aziende/">USPI Informa: In Italia boom per l’IA: usata dal 46% delle aziende</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le aziende italiane si mettono al passo con il boom dell’<strong><a href="https://notiziario.uspi.it/camera-via-libera-al-ddl-sullintelligenza-artificiale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intelligenza Artificiale</a></strong> (IA) che, a detta dei top manager, fornisce a chi ne fa uso numerosi benefici.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Le imprese italiane amano l’IA</strong></h4>
<p>La ricerca <strong><a href="https://www.ey.com/it_it/services/ai/intelligenza-artificiale-uno-straordinario-acceleratore-del-cambiamento" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ey Italy AI Barometer</a> </strong>ha coinvolto più di 9 diversi Paesi europei e rileva che anche l’<strong><a href="https://notiziario.uspi.it/ia-italia-ha-una-nuova-strategia-per-lintelligenza-artificiale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Italia</a> </strong>si sta muovendo nella corsa all’IA. La nuova tecnologia si sta conquistando un posto sempre più importante nel mondo del lavoro italiano, fino a occupare al suo interno uno spazio <strong>pari al 46%</strong>.</p>
<p>Gli usi principali dell’IA riguardano quella <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/scraping-attenzione-alle-inesattezze-dellintelligenza-artificiale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">generativa</a></strong>, utilizzata per creare <strong>materiale audio e visivo</strong>. Il 60% degli utenti se ne serve per la <strong>scrittura di testi</strong>, il 47% come <strong>assistente vocale</strong>, e il 40% si serve dei <strong>chatbot</strong>. Le statistiche indicano inoltre che la maggioranza degli usi provengono dai manager delle aziende, per un totale del 59%, mentre i dipendenti la usano sempre meno, pari al 39%. I manager sono anche più consapevoli del funzionamento dell’IA in ambito aziendale, in una proporzione pari al 74%, contro il 47% dei dipendenti.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>La formazione dei dipendenti</strong></h4>
<p>C’è un impegno da parte dei manager per <strong>formare i dipendenti</strong> nell’<strong><a href="https://notiziario.uspi.it/papa-al-g7-intelligenza-artificiale-affascinante-ma-tremenda/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">uso dell’IA</a></strong>, ma i dipendenti stessi tendono a non essere soddisfatti degli insegnamenti che ricevono. Il <strong>50% dei manager</strong> ritiene che i dipendenti siano correttamente formati nell’ambito dell’IA, mentre solo il<strong> 20% dei dipendenti </strong>si sente ben istruito sull’argomento.</p>
<p>L’Italia è tuttavia tra i Paesi europei che investono di più nella tecnologia IA, con il 64% dei lavoratori coinvolti nell’apprenderla.</p>
<p>M.F.Z.</p>
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		<title>USPI informa. Nuovi bandi UE per tecnologie digitali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2025 14:58:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[bandi Ue]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie digitali]]></category>
		<category><![CDATA[Uspi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="328" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8136.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8136.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8136-300x145.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8136-585x283.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>La ripartizione di fondi tra Paesi membri. Candidature e scadenze. Sono 140 i milioni di euro che la Commissione europea ha messo a disposizione per rafforzare le competenze digitali, l’implementazione dell’IA nelle pubbliche amministrazioni e l’espansione&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/05/05/uspi-informa-nuovi-bandi-ue-per-tecnologie-digitali/">USPI informa. Nuovi bandi UE per tecnologie digitali</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="678" height="328" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8136.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8136.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8136-300x145.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8136-585x283.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p><p><em>La ripartizione di fondi tra Paesi membri. Candidature e scadenze.</em></p>
<p>Sono <strong>140</strong> i milioni di euro che la <strong><a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/news/commission-invests-eu140-million-deploy-key-digital-technologies" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Commissione europea</a></strong> ha messo a disposizione per rafforzare le <strong>competenze digitali</strong>, l’implementazione dell’<strong><a href="https://notiziario.uspi.it/internet-in-sovraccarico-troppi-bot-ia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">IA</a></strong> nelle pubbliche amministrazioni e l’espansione delle nuove <strong>tecnologie</strong> in tutti i Paesi membri.</p>
<p><strong>A spiegarlo nei dettagli <a href="https://www.uspi.it/">Unione Stampa Periodica Italiana USPI </a></strong></p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Come saranno ripartiti i fondi</strong></h4>
<p>Una larga parte dei fondi (55 milioni) andranno a potenziare l’introduzione dell’<strong>IA generativa</strong> nelle pubbliche amministrazioni e nel settore agroalimentare, oltre agli <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/piano-dazione-per-europa-leader-mondiale-nellintelligenza-artificiale-ia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">spazi dati</a></strong> e alle attività di conformità normativa.</p>
<p>Una fetta di questo capitale sarà indirizzato anche all’Alleanza sulle tecnologie dei processori e semiconduttori, l’organismo che riunisce i principali protagonisti europei nella progettazione e realizzazione di <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/cloud-next-2025-ia-al-centro-del-potenziamento-google/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">chip</a></strong>.</p>
<p>27 milioni di euro saranno invece destinati alla creazione di <strong>4 accademie</strong> nel settore della scienza quantistica, dell’IA e della realtà virtuale.</p>
<p>Anche la EDIHs, la rete europea dei poli di innovazione digitale, è interessata dagli investimenti. La rete di sportelli unici per aiutare nella transizione digitale le imprese e organizzazioni del settore pubblico riceverà 11 milioni di euro.</p>
<p>Per la diffusione di nuove tecnologie digitali ci saranno altri 47 milioni di cui 5 per la creazione di una rete europea di <em><strong><a href="https://notiziario.uspi.it/meta-niente-piu-fact-checking-negli-usa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fact checkers</a></strong></em> in linea con gli orientamenti politici 2024-2029 della Presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Candidature e scadenze</strong></h4>
<p>I bandi si chiuderanno il <strong>2 settembre 2025</strong>. Tutte le informazioni per la candidatura sono disponibili sul portale dei finanziamenti e degli appalti dell’Ue. La Commissione ha fatto sapere che questi bandi sono soltanto i primi nell’ambito del programma di lavoro digitale 2025-2027 che punta a rendere l’Europa leader, e soprattutto indipendente, per quanto riguarda le tecnologie digitali innovative.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Articolo di L.C.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/05/05/uspi-informa-nuovi-bandi-ue-per-tecnologie-digitali/">USPI informa. Nuovi bandi UE per tecnologie digitali</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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