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	<title>Redazione Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Redazione Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Tumore vescica, Magenta (Palinuro): &#8220;Immunoterapia perioperatoria riduce rischio recidiva dopo intervento&#8221; ‘Chiediamo ascolto alle istituzioni in tema di percorsi assistenziali’</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 15:29:00 +0000</pubDate>
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<p>Milano, 29 giu. (Adnkronos) &#8211; “Come associazione pazienti accogliamo con grande gioia ogni tipo di innovazione dal punto di vista della ricerca e dell’applicabilità. Poter comunicare che esiste una nuova&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/29/tumore-vescica-magenta-palinuro-immunoterapia-perioperatoria-riduce-rischio-recidiva-dopo-intervento-chiediamo-ascolto-alle-istituzioni-in-tema-di-percorsi-assistenziali/">Tumore vescica, Magenta (Palinuro): &#8220;Immunoterapia perioperatoria riduce rischio recidiva dopo intervento&#8221; ‘Chiediamo ascolto alle istituzioni in tema di percorsi assistenziali’</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/magenta_adn.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/magenta_adn.jpeg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/magenta_adn-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/magenta_adn-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/magenta_adn-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/magenta_adn-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/magenta_adn-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p>Milano, 29 giu. (Adnkronos) &#8211; “Come associazione pazienti accogliamo con grande gioia ogni tipo di innovazione dal punto di vista della ricerca e dell’applicabilità. Poter comunicare che esiste una nuova opzione di cura è ovviamente un evento importantissimo ma lo è in particolare quando esiste già l&#8217;applicabilità effettiva in Italia. Le attese dei pazienti sono proprio quelle di avere terapie accessibili. In questo caso specifico abbiamo una terapia”, l’immunoterapia a base di durvalumab associata alla chemioterapia “a disposizione nel setting perioperatorio, quindi prima e dopo l&#8217;eventuale intervento chirurgico, che dà speranze rispetto alla” riduzione del rischio di “recidiva della malattia dopo l&#8217;intervento&#8221;. Lo ha detto Laura Magenta, assistente alla presidenza Associazione Palinuro, partecipando, oggi a Milano, all’incontro sulle novità terapeutiche in oncologia “Tumori, oltre il silenzio della malattia: il valore dell’immunoterapia oggi”.“Addirittura, all’evento di oggi si parlava della possibilità, in alcuni casi, di arrivare a non fare proprio l&#8217;intervento nel momento in cui la parte neoadiuvante dovesse dare risultati così ottimistici da poter decidere di aspettare prima di intervenire chirurgicamente &#8211; continua &#8211; Questa sicuramente è una novità molto importante, che comunicheremo ai pazienti che si rivolgono a noi, proprio perché possano valutare, all&#8217;interno dei centri a cui si affidano, se possa essere adatta alla loro situazione”. “Il dialogo con le istituzioni è sempre particolarmente difficile, soprattutto quando si parla della singola patologia. Le richieste alle istituzioni sono quindi sempre molto trasversali in tema oncologico &#8211; spiega &#8211; Ci sono sicuramente tanti aspetti da tenere in considerazione: penso ad esempio ai percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali, nei quali noi, come associazione, per la parte assistenziale abbiamo davvero bisogno di poter dire la nostra. Le istituzioni devono avere la capacità di aprirsi alla nostra collaborazione e al nostro ascolto. Un altro aspetto è la qualità della vita. Le cure, infatti, devono garantire anche una buona qualità di vita. Bisogna tener conto delle diverse fasi della malattia: non c’è infatti solo quella più grave ma anche quelle precoci che possono essere curate, anche se finora le opzioni terapeutiche erano poche. Infine, per il paziente è importante capire come affrontare tutto questo e come farlo continuando anche la propria vita in maniera dignitosa, senza grossi effetti collaterali e potendo vivere la propria realtà familiare”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/29/tumore-vescica-magenta-palinuro-immunoterapia-perioperatoria-riduce-rischio-recidiva-dopo-intervento-chiediamo-ascolto-alle-istituzioni-in-tema-di-percorsi-assistenziali/">Tumore vescica, Magenta (Palinuro): &#8220;Immunoterapia perioperatoria riduce rischio recidiva dopo intervento&#8221; ‘Chiediamo ascolto alle istituzioni in tema di percorsi assistenziali’</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Tumori, Mantovani (Humanitas): &#8220;Sfida è usare armi immunologiche contro il cancro&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 14:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/mantovani_adn_20260629163249.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/mantovani_adn_20260629163249.jpeg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/mantovani_adn_20260629163249-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/mantovani_adn_20260629163249-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/mantovani_adn_20260629163249-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/mantovani_adn_20260629163249-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/mantovani_adn_20260629163249-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Milano, 29 giu. (Adnkronos) &#8211; Il nostro sistema immunitario è come “un’orchestra invisibile che, con i suoi oltre 4 miliardi di orchestrali, gestisce i nostri problemi, fra cui le fasi&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/29/tumori-mantovani-humanitas-sfida-e-usare-armi-immunologiche-contro-il-cancro/">Tumori, Mantovani (Humanitas): &#8220;Sfida è usare armi immunologiche contro il cancro&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/mantovani_adn_20260629163249.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/mantovani_adn_20260629163249.jpeg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/mantovani_adn_20260629163249-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/mantovani_adn_20260629163249-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/mantovani_adn_20260629163249-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/mantovani_adn_20260629163249-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/mantovani_adn_20260629163249-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p>Milano, 29 giu. (Adnkronos) &#8211;  Il nostro sistema immunitario è come “un’orchestra invisibile che, con i suoi oltre 4 miliardi di orchestrali, gestisce i nostri problemi, fra cui le fasi iniziali della crescita di un cancro. Quando uno dei nostri pazienti ha un tumore, è una sorta di ‘fallimento” della nostra orchestra. La sfida, il sogno, la rivoluzione è quella di usare le armi immunologiche contro il cancro: parliamo quindi di immuno revolution”. Lo ha detto Alberto Mantovani, presidente Fondazione Humanitas per la Ricerca e professore Humanitas University, in occasione dell’incontro, a Milano, &#8216;Tumori, oltre il silenzio della malattia: il valore dell’immunoterapia oggi&#8217; promosso da AstraZeneca.  “È l&#8217;inizio di una rivoluzione: abbiamo risultati positivi ma il bicchiere non è ancora pieno nemmeno per metà. La sfida &#8211; prosegue &#8211; è riempirlo con nuovi anticorpi, nuovi strumenti, nuove cellule e speriamo, in futuro, con vaccini terapeutici. Le ‘armi’ sono innanzitutto gli anticorpi, che utilizziamo per togliere i freni al sistema immunitario, per trasportare farmaci o radionuclidi nella sede di un tumore, o per avvicinano cellule del sistema immunitario e cellule tumorali in un ‘bacio della morte’ nel caso degli anticorpi engagers, oppure, ancora, anticorpi che possono avere tre quattro valenze. Abbiamo poi la grande speranza di utilizzare le terapie cellulari nella lotta contro il cancro. Non dimentichiamo mai che abbiamo già due vaccini preventivi contro il cancro: quello per l’epatite B e quello dell’Hpv. Quest&#8217;ultimo vorremmo vederlo più utilizzato. C’è infine il sogno di usare vaccini terapeutici. Questa è una delle grandi speranze davanti a noi”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/29/tumori-mantovani-humanitas-sfida-e-usare-armi-immunologiche-contro-il-cancro/">Tumori, Mantovani (Humanitas): &#8220;Sfida è usare armi immunologiche contro il cancro&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Tumore endometrio, oncologa Lorusso: &#8220;Con immunoterapia più chemioterapia -70% rischio di morte&#8221; ‘diversi tipi di tumore dell’endometrio richiedono terapie differenti’</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/29/tumore-endometrio-oncologa-lorusso-con-immunoterapia-piu-chemioterapia-70-rischio-di-morte-diversi-tipi-di-tumore-dellendometrio-richiedono-terapie-differenti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=tumore-endometrio-oncologa-lorusso-con-immunoterapia-piu-chemioterapia-70-rischio-di-morte-diversi-tipi-di-tumore-dellendometrio-richiedono-terapie-differenti</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 14:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Redazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/lorusso_adn.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/lorusso_adn.jpeg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/lorusso_adn-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/lorusso_adn-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/lorusso_adn-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/lorusso_adn-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/lorusso_adn-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Milano, 29 giu. (Adnkronos) &#8211; “Oggi celebriamo lo studio Duo-E che ha dimostrato che quando combiniamo l&#8217;immunoterapia durvalumab alla chemioterapia con carboplatino e paclitaxel nelle forme di tumore dell&#8217;endometrio avanzato&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/29/tumore-endometrio-oncologa-lorusso-con-immunoterapia-piu-chemioterapia-70-rischio-di-morte-diversi-tipi-di-tumore-dellendometrio-richiedono-terapie-differenti/">Tumore endometrio, oncologa Lorusso: &#8220;Con immunoterapia più chemioterapia -70% rischio di morte&#8221; ‘diversi tipi di tumore dell’endometrio richiedono terapie differenti’</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/29/tumore-endometrio-oncologa-lorusso-con-immunoterapia-piu-chemioterapia-70-rischio-di-morte-diversi-tipi-di-tumore-dellendometrio-richiedono-terapie-differenti/">Tumore endometrio, oncologa Lorusso: &#8220;Con immunoterapia più chemioterapia -70% rischio di morte&#8221; ‘diversi tipi di tumore dell’endometrio richiedono terapie differenti’</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Tumore endometrio, Bignami (Loto): &#8220;Centri dedicati e accesso a esami molecolari per tutte le pazienti&#8221; ‘necessario fare informazione su prevenzione e sintomi d’esordio’</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 14:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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<p>Milano, 29 giu. (Adnkronos) &#8211; “Per molto tempo questa patologia” il tumore dell’endometrio “è stata considerata una sorta di ‘Cenerentola’ dell&#8217;oncologia: non esistevano terapie mirate al di fuori della chemioterapia&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Bignami_adn.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Bignami_adn.jpeg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Bignami_adn-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Bignami_adn-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Bignami_adn-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Bignami_adn-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Bignami_adn-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p>Milano, 29 giu. (Adnkronos) &#8211; “Per molto tempo questa patologia” il tumore dell’endometrio “è stata considerata una sorta di ‘Cenerentola’ dell&#8217;oncologia: non esistevano terapie mirate al di fuori della chemioterapia e i passaggi chirurgici venivano eseguiti in qualsiasi struttura, partendo dal presupposto che non facesse alcuna differenza. Oggi dobbiamo guardare a questa malattia sotto una nuova luce, garantendole la giusta attenzione clinica alla luce di trattamenti che offrono ottimi esiti. Per farlo, però, sono necessari centri dedicati e l&#8217;accesso agli esami molecolari per tutte le pazienti”. Così Manuela Bignami, direttrice di Loto Odv, intervenendo oggi all’incontro, organizzato a Milano da AstraZeneca, “Tumori, oltre il silenzio della malattia: il valore dell’immunoterapia oggi”.Bignami si sofferma ancora sulla patologia sottolineando l’importanza di “fare informazione sulla prevenzione e sui sintomi d&#8217;esordio”: &#8220;Le donne devono sapere che in caso di sanguinamento anomalo è fondamentale rivolgersi subito al medico di medicina generale o al ginecologo &#8211; osserva &#8211; individuare la malattia in uno stadio precoce, come per qualsiasi altra patologia, fa davvero la differenza”. “Negli ultimi anni abbiamo assistito a numerose innovazioni terapeutiche e a una vera e propria riclassificazione della patologia, che oggi viene considerata un tumore ‘a quattro facce’ &#8211; si sofferma la direttrice dell’associazione &#8211; Questa classificazione molecolare ha aperto la strada a una medicina di precisione sempre più incisiva e alla scoperta di nuove opportunità di cura, come i recenti farmaci immunoterapici”. Ma avere a disposizione terapie innovative non basta, “oggi è fondamentale che queste nuove opzioni terapeutiche vengano tradotte per le pazienti in modo rapido e che siano accessibili su tutto il territorio nazionale &#8211; dice &#8211; Come associazione di pazienti, il nostro impegno è far passare un messaggio chiaro: l&#8217;innovazione è completa solo quando il farmaco è equamente accessibile a tutti. Non può esserci una sanità che dipenda dalla regione di residenza. L&#8217;innovazione scientifica deve quindi procedere di pari passo con l&#8217;innovazione dei sistemi organizzativi sanitari, altrimenti avremo fallito tutti”, conclude.</p>
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		<title>Tumore polmone, Novello (Walce): &#8220;Svolta con immunoterapia in contesto operatorio&#8221; ‘approccio terapeutico che impatta davvero su aspettativa vita’</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 14:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Novello_adn.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Novello_adn.jpeg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Novello_adn-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Novello_adn-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Novello_adn-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Novello_adn-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Novello_adn-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Milano, 29 giu. (Adnkronos) &#8211; “L&#8217;aggiunta dell&#8217;immunoterapia in un contesto perioperatorio, non solo prima o dopo, ma intorno all&#8217;intervento chirurgico, permette di costruire un approccio terapeutico in grado di impattare&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Novello_adn.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Novello_adn.jpeg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Novello_adn-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Novello_adn-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Novello_adn-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Novello_adn-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Novello_adn-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p>Milano, 29 giu. (Adnkronos) &#8211; “L&#8217;aggiunta dell&#8217;immunoterapia in un contesto perioperatorio, non solo prima o dopo, ma intorno all&#8217;intervento chirurgico, permette di costruire un approccio terapeutico in grado di impattare davvero sull&#8217;aspettativa di vita dei pazienti con tumore del polmone. Questa è la vera novità”. Lo ha detto Silvia Novello, presidente Women against lung cancer in Europe &#8211; Walce, direttore Oncologia medica ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano e professore Oncologia medica università degli studi di Torino, partecipando all’incontro “Tumori, oltre il silenzio della malattia: il valore dell’immunoterapia oggi” promosso da AstraZeneca a Milano.“Il tumore polmonare non a piccole cellule rimane un ‘big killer’ nel contesto dell&#8217;oncologia dei tumori solidi nella popolazione adulta &#8211; spiega l’esperta &#8211; Sicuramente la vera innovazione è quella che va a interessare gli stadi precoci di malattia, ovvero quelli in cui possiamo davvero parlare di guarigione dei pazienti. Ed è proprio in questo contesto che si colloca lo studio Aegean, che ha visto la randomizzazione di 800 pazienti affetti da tumore polmonare non a piccole cellule in stadio precoce, candidati all&#8217;intervento chirurgico. I pazienti sono stati randomizzati a un trattamento chemioterapico da 2 o 4 cicli con l&#8217;aggiunta di durvalumab in neoadiuvante, quindi prima della chirurgia, seguito da un mantenimento con durvalumab dopo l&#8217;intervento, rispetto a placebo. Lo studio &#8211; continua &#8211; ha dimostrato innanzitutto un vantaggio in termini di raggiungimento di risposte complete, circa tre volte superiore rispetto al braccio con placebo. Ma soprattutto ha evidenziato un chiaro beneficio in termini di tempo libero da malattia (la cosiddetta event-free survival) e di sopravvivenza globale”, afferma. Lo studio Aegean ha dunque “raggiunto il suo obiettivo primario, migliorando l&#8217;aspettativa di vita e investendo così su una potenziale guarigione, sicuramente per un sottogruppo di pazienti”, conclude.</p>
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		<title>Tumore vescica, oncologo Hurle: &#8220;Con immunoterapia perioperatoria risposta maggiore in ogni outcome&#8221; ‘nuova combinazione terapeutica allarga numero pazienti che ne possono beneficiare in neoadiuvante’</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 14:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Redazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/hure_adn.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/hure_adn.jpeg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/hure_adn-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/hure_adn-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/hure_adn-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/hure_adn-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/hure_adn-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>MIlano, 29 giu. (Adnkronos) &#8211; “Lo studio Niagara è il primo dedicato alla malattia uroteliale, in particolare della vescica, che ha permesso di associare allo standard di cura, la chemioterapia,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/29/tumore-vescica-oncologo-hurle-con-immunoterapia-perioperatoria-risposta-maggiore-in-ogni-outcome-nuova-combinazione-terapeutica-allarga-numero-pazienti-che-ne-possono-beneficiare-in-neo/">Tumore vescica, oncologo Hurle: &#8220;Con immunoterapia perioperatoria risposta maggiore in ogni outcome&#8221; ‘nuova combinazione terapeutica allarga numero pazienti che ne possono beneficiare in neoadiuvante’</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/hure_adn.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/hure_adn.jpeg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/hure_adn-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/hure_adn-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/hure_adn-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/hure_adn-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/hure_adn-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p>MIlano, 29 giu. (Adnkronos) &#8211; “Lo studio Niagara è il primo dedicato alla malattia uroteliale, in particolare della vescica, che ha permesso di associare allo standard di cura, la chemioterapia, l&#8217;immunoterapia nell&#8217;ambito del perioperatorio, perchè si prosegue anche post-operatorio, permette di ottenere un tasso di risposta maggiore in tutti gli outcome interessati: dall’event free survival, all’overall survival fino alla qualità della vita”. Sono le parole di Rodolfo Hurle, responsabile patologia oncologica vescicale ed uroteliale Humanitas Cancer Center di Rozzano, all’incontro promosso da Astrazeneca oggi a Milano e intitolato “Tumori, oltre il silenzio della malattia: il valore dell’immunoterapia oggi”.“La cosa più importante per quanto riguarda poi l&#8217;ambito uroteliale, o vescicale, è quella che, con questo tipo di terapia si può aumentare il numero di pazienti che ne possono beneficiare in neoadiuvante, perché si riduce da 60 a 40 millimetri la richiesta minima di clearance della creatinina. Questo permette di recuperare una quota di pazienti, circa un 20-25% in più, che possono beneficiare di una terapia più efficace”.L&#8217;intervento che riguarda il tumore alla vescica “è un intervento molto demolitivo, che crea delle alterazioni importanti dello schema corporeo quando non riesci a ricostruire la vescica”, da qui la necessità di sviluppare opzioni ‘bladder sparing’, che cerchino dunque di preservare la vescica in questi pazienti, come spiega Hurle: “L’obiettivo per il futuro è che l&#8217;associazione tra immunoterapia e chemioterapia permetta di avere delle risposte così efficaci nel preoperatorio da permettere di preservare l’organo, perchè alterare lo schema corporeo o, magari, avere una stomia con una derivazione esterna credo sia una delle cose più disturbanti in assoluto”.</p>
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		<title>Tumori, Gridelli: &#8220;Con immunoterapia riduzione rischio di morte del 27%&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 13:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="714" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Cesare_Gridelli_adn.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Cesare_Gridelli_adn.png 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Cesare_Gridelli_adn-300x167.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Cesare_Gridelli_adn-1024x571.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Cesare_Gridelli_adn-768x428.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Cesare_Gridelli_adn-1170x653.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Cesare_Gridelli_adn-585x326.png 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Milano, 29 giu. (Adnkronos) &#8211; &#8220;L&#8217;immunoterapia è stata sperimentata prima nelle fasi avanzate di malattia, dove ha dimostrato dei benefici importanti in termini di sopravvivenza. Il valore principale però è&#8230;</p>
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		<title>Tumori, Antonuzzo: &#8220;Durvalumab e chemioterapia nuovo standard terapeutico per quelli alla vescica&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 13:14:00 +0000</pubDate>
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<p>Milano, 29 giu. (Adnkronos) &#8211; “Dopo circa 50 anni in cui il tumore della vescica muscolo infiltrante veniva trattato sempre nello stesso modo, ossia con l&#8217;intervento chirurgico e negli ultimi&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/antonuzzo_adn.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/antonuzzo_adn.jpeg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/antonuzzo_adn-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/antonuzzo_adn-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/antonuzzo_adn-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/antonuzzo_adn-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/antonuzzo_adn-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p>Milano, 29 giu. (Adnkronos) &#8211;   “Dopo circa 50 anni in cui il tumore della vescica muscolo infiltrante veniva trattato sempre nello stesso modo, ossia con l&#8217;intervento chirurgico e negli ultimi anni con un trattamento chemioterapico neoadiuvante, gli ultimi risultati dello studio Niagara determinano un passo in avanti fondamentale nella cura di questi pazienti e definiscono un nuovo standard di trattamento”. Lo ha detto Lorenzo Antonuzzo, direttore Struttura complessa di Oncologia clinica Aou Careggi, dipartimento di Medicina sperimentale e clinica, Università degli studi di Firenze, intervenendo oggi a Milano all’incontro &#8216;Tumori, oltre il silenzio della malattia: il valore dell’immunoterapia oggi&#8217; promosso da AstraZeneca.  “In questo studio, oltre 1000 pazienti con tumore della vescica muscolo infiltrante da T2 a T4 &#8211; e un piccolo sottogruppo di pazienti con linfonodi positivi n1 &#8211; sono stati randomizzati a ricevere il trattamento standard, quindi la chemioterapia neoadiuvante seguita da chirurgia, oppure il trattamento sperimentale, che prevedeva l&#8217;aggiunta del durvalumab perioperatorio, quattro cicli prima dell&#8217;intervento chirurgico e otto cicli dopo l&#8217;intervento &#8211; spiega l’oncologo &#8211; Lo studio è risultato statisticamente positivo in termini di ‘event free survival’ &#8211; ossia la sopravvivenza libera da eventi, come recidive o progressione -, il primario end point dello studio. È da sottolineare in modo particolare che l&#8217;obiettivo secondario dello studio, che era la sopravvivenza globale, è risultato statisticamente favorevole al braccio sperimentale, con una differenza a un follow up di 24 mesi di circa il 7%. Sono risultati molto positivi che confermano il nuovo standard di terapia, costituita appunto dall&#8217;aggiunta di durvalumab perioperatorio al trattamento chemioterapico neoadiuvante”.  Grazie a questo nuovo standard di trattamento, “riducendo le recidive di malattia e migliorando la sopravvivenza, nel prossimo futuro potremo anche aumentare la percentuale di pazienti che possono ricevere la chemioterapia neoadiuvante, infatti in questo studio erano compresi anche i pazienti con clearance della creatinina tra 40 e 60, che invece normalmente venivano esclusi dal trattamento neoadiuvante con cisplatino &#8211; conclude &#8211; Tutto questo offre come prospettiva futura una spinta alla ricerca sulla quella che è la strategia ‘bladder sparing’, che cerca di preservare la vescica in questi pazienti. Si tratta ancora di un qualcosa di sperimentale ma questi risultati aiutano la ricerca&#8221;. </p>
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		<title>Promemoria digitali per visite e vaccini, Doctolib ‘così cambia la prevenzione’ ‘Per oltre 80 milioni di europei Health Reminders per gestire più facilmente prenotazioni e percorsi di cura’</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 13:09:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1000" height="667" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/1000000022.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/1000000022.png 1000w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/1000000022-300x200.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/1000000022-768x512.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/1000000022-585x390.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/1000000022-263x175.png 263w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Roma, 29 giu. (Adnkronos) &#8211; La consapevolezza dell’importanza della prevenzione si scontra con la difficoltà di ricordare quando effettuare controlli, screening o le vaccinazioni raccomandate. La questione non interessa solo&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1000" height="667" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/1000000022.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/1000000022.png 1000w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/1000000022-300x200.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/1000000022-768x512.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/1000000022-585x390.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/1000000022-263x175.png 263w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p><p>Roma, 29 giu. (Adnkronos) &#8211; La consapevolezza dell’importanza della prevenzione si scontra con la difficoltà di ricordare quando effettuare controlli, screening o le vaccinazioni raccomandate. La questione non interessa solo i pazienti, ma anche i caregiver, spesso impegnati nell’organizzazione dei percorsi di salute dei propri familiari. Un aiuto arriva dalla tecnologia. È il caso di Doctolib, piattaforma europea che supporta oltre 80 milioni di persone nella prenotazione di visite e nella gestione dei percorsi di cura, e che punta oggi a rafforzare il ruolo della prevenzione attraverso strumenti digitali dedicati come gli Health Reminders: promemoria gratuiti integrati nell’app e attivabili volontariamente dagli utenti. Non sono “semplici notifiche &#8211; spiega Doctolib &#8211; ma un sistema di alert personalizzati che accompagna le persone nei momenti chiave della prevenzione: controlli periodici, screening e vaccinazioni raccomandate”.Il funzionamento della app è semplice, ma strategico. Gli avvisi vengono calibrati su parametri come età, genere e raccomandazioni delle autorità sanitarie e delle principali società medico-scientifiche, con la possibilità di gestire anche i profili sanitari dei familiari. In questo modo, a portata di smartphone, si possono tenere sotto controllo scadenze e appuntamenti e ridurre il rischio che la prevenzione venga rimandata o dimenticata. Secondo i dati della piattaforma, “circa 300mila utenti in Italia hanno già trasformato il promemoria in un’azione reale, prenotando la visita suggerita oppure registrandola come già effettuata. Un segnale che racconta come la prevenzione, quando diventa più semplice e immediata, tende anche a diventare più efficace”. Le aree coperte dagli Health Reminders sono tre &#8211; visite di routine, programmi di screening e vaccinazioni &#8211; per intercettare le principali raccomandazioni di sanità pubblica e tradurle in indicazioni pratiche, accessibili direttamente dallo smartphone.Dalla piattaforma emergono anche interessanti differenze nei comportamenti di salute. Le donne mostrano una maggiore attenzione agli screening ginecologici e ai controlli preventivi strutturati, mentre tra gli uomini prevalgono i promemoria legati all’età e alla prevenzione cardiovascolare, alle visite oculistiche e ai controlli dell’udito. Un elemento accomuna però tutti i profili: quando l’informazione preventiva è chiara, personalizzata e tempestiva, aumenta la probabilità di agire. La prevenzione smette così di essere un concetto astratto e diventa una sequenza di gesti concreti e programmati. Particolarmente significativa è la risposta che la app registra nella fascia over 60, dove i promemoria per la vaccinazione antinfluenzale registrano alti livelli di interazione e prenotazione, confermando il ruolo decisivo degli alert digitali nell’adesione alle campagne vaccinali.&#8221;La prevenzione è davvero efficace quando riesce a entrare nella vita delle persone in modo semplice &#8211; afferma Vittorio Lapiana, Country Manager di Doctolib Italia &#8211; Con gli Health Reminders vogliamo aiutare cittadini e caregiver a trasformare controlli, screening e vaccinazioni da buone intenzioni ad azioni concrete, rendendo più facile rispettare le raccomandazioni sanitarie nel momento giusto&#8221;. La tecnologia, sottolinea l’azienda, non sostituisce il rapporto con il medico né le politiche pubbliche di prevenzione, ma può renderle più vicine alle persone. E, in un sistema sanitario sempre più orientato alla prevenzione, anche un semplice promemoria può fare la differenza tra un’intenzione e un gesto che tutela la salute.</p>
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		<title>Venezuela, Fism offre supporto Società Medico-Scientifiche italiane</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 13:03:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="682" height="478" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Logo-FISM-acro.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Logo-FISM-acro.png 682w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Logo-FISM-acro-300x210.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Logo-FISM-acro-585x410.png 585w" sizes="(max-width: 682px) 100vw, 682px" /></p>
<p>Roma, 29 giu. (Adnkronos) &#8211;   La Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane (FISM), per il tramite del proprio Presidente, Prof. Loreto Gesualdo, ha formalmente rappresentato al Capo del Dipartimento della&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="682" height="478" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Logo-FISM-acro.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Logo-FISM-acro.png 682w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Logo-FISM-acro-300x210.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Logo-FISM-acro-585x410.png 585w" sizes="(max-width: 682px) 100vw, 682px" /></p><p>Roma, 29 giu. (Adnkronos) &#8211;   La Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane (FISM), per il tramite del proprio Presidente, Prof. Loreto Gesualdo, ha formalmente rappresentato al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Dott. Fabio Ciciliano, la piena disponibilità della comunità medico-scientifica italiana a collaborare nelle eventuali attività di supporto sanitario che dovessero rendersi necessarie in relazione all’emergenza in corso nella Repubblica Bolivariana del Venezuela. La comunicazione istituzionale nasce a seguito delle numerose manifestazioni di disponibilità già pervenute alla Federazione da parte delle Società Scientifiche aderenti, che hanno espresso la volontà di mettere a disposizione competenze professionali, esperienze specialistiche e capacità organizzative a supporto delle iniziative che le Autorità italiane riterranno opportuno promuovere. La FISM rappresenta circa 250 Società Medico-Scientifiche accreditate e riunisce l’intero spettro delle specialità cliniche e sanitarie presenti nel nostro Paese, costituendo una delle più ampie reti di competenze scientifiche e professionali operanti in ambito sanitario. &#8220;La Federazione – dichiara il Presidente FISM, Prof. Loreto Gesualdo – ritiene doveroso mettere a disposizione delle Istituzioni il patrimonio di conoscenze e professionalità espresso dalle proprie Società Scientifiche. Le numerose adesioni spontanee che stiamo raccogliendo testimoniano il forte spirito di solidarietà che anima la comunità medico-scientifica italiana. Per questo abbiamo ritenuto opportuno rappresentare formalmente al Dipartimento della Protezione Civile la nostra disponibilità, auspicando un coordinamento istituzionale che consenta di valorizzare e indirizzare efficacemente le risorse professionali offerte&#8221;. Nella nota trasmessa al Dipartimento della Protezione Civile, la FISM ha evidenziato l’importanza di un raccordo operativo con le strutture istituzionali competenti, affinché le disponibilità spontaneamente manifestate dalle Società Scientifiche possano essere canalizzate in modo ordinato, efficace e coerente con le esigenze che dovessero emergere. Per assicurare il necessario coordinamento delle eventuali attività di carattere sanitario e scientifico, la Federazione ha individuato nel Dott. Piero Paolini, Presidente della Società Italiana Emergenza Sanitaria (SIEMS), il referente incaricato dei rapporti operativi con le strutture competenti, rendendosi sin d’ora disponibile per ogni approfondimento che dovesse risultare utile. La FISM conferma il proprio impegno a sostegno delle iniziative di solidarietà sanitaria internazionale e rinnova la propria disponibilità a contribuire, attraverso la rete delle Società Scientifiche federate, alle attività che le Istituzioni della Repubblica riterranno di attivare.</p>
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