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	<title>Redazione Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Giù rischio infarti e ictus, ecco perché fare le scale allunga la vita: lo studio</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 07:16:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="874" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/scale_donna_salita_123RF_free.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/scale_donna_salita_123RF_free.jpg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/scale_donna_salita_123RF_free-300x205.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/scale_donna_salita_123RF_free-1024x699.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/scale_donna_salita_123RF_free-768x524.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/scale_donna_salita_123RF_free-1170x799.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/scale_donna_salita_123RF_free-585x399.jpg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Roma, 12 ago. (Adnkronos Salute) &#8211; Basta prendere l&#8217;ascensore anche solo per affrontare una rampa di scale, meglio farle perché lo &#8216;sforzo&#8217; allunga la vita. Lo rivela una nuova ricerca&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="874" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/scale_donna_salita_123RF_free.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/scale_donna_salita_123RF_free.jpg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/scale_donna_salita_123RF_free-300x205.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/scale_donna_salita_123RF_free-1024x699.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/scale_donna_salita_123RF_free-768x524.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/scale_donna_salita_123RF_free-1170x799.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/scale_donna_salita_123RF_free-585x399.jpg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p>Roma, 12 ago. (Adnkronos Salute) &#8211; Basta prendere l&#8217;ascensore anche solo per affrontare una rampa di scale, meglio farle perché lo &#8216;sforzo&#8217; allunga la vita. Lo rivela una nuova ricerca dell&#8217;Università dell&#8217;East Anglia e del Norfolk and Norwich University Hospital pubblicata sull&#8221;American Journal of Cardiovascular Drugs&#8217;. Sebbene i benefici siano evidenti, i ricercatori avvertono che salire le scale &#8220;potrebbe non essere adatto a tutti, in particolare a coloro che hanno problemi di mobilità o patologie articolari&#8221;. Nel corso dello studio, le persone che salivano regolarmente le scale &#8220;avevano il 39% di probabilità in meno di morire per problemi cardiaci e il 24% di probabilità in meno di morire per qualsiasi altra causa, rispetto a chi non le saliva con la stessa frequenza&#8221;. Lo studio ha rivelato anche che le persone che salivano i gradini &#8220;avevano meno probabilità di sviluppare gravi patologie cardiovascolari come infarto, ictus e insufficienza cardiaca&#8221;. &#8220;Usare le scale è un modo pratico e spesso sottovalutato per integrare l&#8217;attività fisica nella vita quotidiana &#8211; ha spiegato Vassilios Vassiliou, professore della Norwich Medical School dell&#8217;Università dell&#8217;East Anglia &#8211; Volevamo capire meglio come questa attività quotidiana potesse avere un potenziale salvavita&#8221;. Dopo aver esaminato quasi 1.900 studi, gli scienziati analizzato i dati di oltre 480.000 partecipanti provenienti da nove studi di alta qualità, con un periodo di &#8216;follow-up&#8217; in media di 14 anni. La popolazione studiata comprendeva sia soggetti sani che persone con una storia pregressa di problemi cardiaci. L&#8217;età dei partecipanti variava dai 35 agli 84 anni, oltre la metà donne. &#8220;Dopo aver aggregato i risultati di oltre 450.000 partecipanti, abbiamo riscontrato un&#8217;associazione costante tra salire le scale e un minor rischio di morte cardiovascolare e mortalità generale&#8221;, ha puntualizzarto la dottoressa Sophie Paddock, della Norwich Medical School dell&#8217;Università dell&#8217;East Anglia. A differenza dell&#8217;andare in palestra o di un allenamento, salire le scale è un&#8217;attività che si può facilmente integrare nella propria giornata, a casa, al lavoro o quando si è fuori casa. &#8220;È un&#8217;ottima opzione per chi non ha molto tempo o non ha facile accesso all&#8217;esercizio fisico &#8211; aggiunge Paddock &#8211; Quindi, se avete la possibilità di scegliere tra le scale e l&#8217;ascensore, optate per le scale, perché faranno bene al vostro cuore. Anche brevi periodi di attività fisica hanno effetti benefici sulla salute, e salire e scendere le scale per brevi periodi dovrebbe essere un obiettivo raggiungibile da integrare nella routine quotidiana&#8221;. Precedenti ricerche citate nello studio hanno dimostrato che anche solo pochi minuti di salita delle scale più volte a settimana possono migliorare la forma cardiorespiratoria e abbassare il colesterolo. Un ampio studio di coorte incluso nell&#8217;analisi ha suggerito che salire circa 6 rampe di scale al giorno potrebbe offrire i maggiori benefici, ma i ricercatori frenano sulla possibile &#8216;dose&#8217; ottimale &#8220;servono ulteriori indagini&#8221;. Considerando &#8220;che oltre un quarto degli adulti in tutto il mondo non raggiunge i livelli di attività fisica raccomandati, scegliere di usare le scale rappresenta un intervento realistico e scalabile&#8221;, conclude Vassiliou.</p>
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		<title>Emergenza caldo, sos anziani: &#8220;Rischio aritmie e cali pressione&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 22:21:00 +0000</pubDate>
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<p>Roma, 12 ago. (Adnkronos Salute) &#8211; L&#8217;ondata di caldo non dà tregua e afa, temperature elevate e notti tropicali, con temperature che non scendono abbastanza durante le ore notturne, possono&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/08/13/emergenza-caldo-sos-anziani-rischio-aritmie-e-cali-pressione/">Emergenza caldo, sos anziani: &#8220;Rischio aritmie e cali pressione&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1181" height="703" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/anziani_alzheimer_3-2-1390343446.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/anziani_alzheimer_3-2-1390343446.jpg 1181w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/anziani_alzheimer_3-2-1390343446-300x179.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/anziani_alzheimer_3-2-1390343446-1024x610.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/anziani_alzheimer_3-2-1390343446-768x457.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/anziani_alzheimer_3-2-1390343446-1170x696.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/anziani_alzheimer_3-2-1390343446-585x348.jpg 585w" sizes="(max-width: 1181px) 100vw, 1181px" /></p><p>Roma, 12 ago. (Adnkronos Salute) &#8211; L&#8217;ondata di caldo non dà tregua e afa, temperature elevate e notti tropicali, con temperature che non scendono abbastanza durante le ore notturne, possono mettere sotto stress l&#8217;organismo. A risentirne sono soprattutto il cuore e la pressione, con possibili cali improvvisi e un peggioramento dei disturbi cardiovascolari. &#8220;Gli anziani sono particolarmente vulnerabili&#8221;, spiega all’Adnkronos Salute il cardiologo Antonio Rebuzzi, docente di Cardiologia all&#8217;università Cattolica di Roma. &#8220;Con il caldo possono verificarsi squilibri dei sali minerali. Inoltre, le persone anziane tendono a bere poco perché avvertono meno lo stimolo della sete. Una scarsa idratazione e la perdita di sali minerali possono provocare problemi al cuore, come le aritmie, ma anche alterazioni a livello cerebrale, fino alla perdita di coscienza e, nei casi più gravi, al coma&#8221;, avverte lo specialista. Per questo, soprattutto durante le giornate più calde, è importante bere regolarmente &#8220;e reintegrare i sali minerali quando necessario, così da ridurre il rischio di problemi cardiaci, sbalzi della pressione e disturbi neurologici&#8221;. Anche il sonno può risentire delle alte temperature. &#8220;Le notti tropicali possono infatti provocare insonnia e disturbi del sonno sia negli anziani sia nei giovani&#8221;, e &#8220;dormire male può avere conseguenze anche sul cuore &#8211; osserva Rebuzzi &#8211; Le alterazioni del ritmo sonno-veglia possono influire sul ritmo cardiaco e sulla pressione e modificare il normale ritmo circadiano dell’organismo&#8221;. Particolare attenzione è necessaria anche per chi assume più farmaci ogni giorno, soprattutto medicinali per la pressione. &#8220;Il caldo può favorire un abbassamento improvviso della pressione &#8211; ricorda il cardiologo &#8211; Per questo è importante controllarla con maggiore frequenza e fare attenzione a eventuali cali&#8221;. Infine, le notti tropicali possono aumentare stress e stanchezza, rendendo più difficile il recupero dell’organismo. &#8220;A settembre, al rientro dalle vacanze, può essere utile non solo per gli over 65 sottoporsi a una visita cardiologica&#8221;, consiglia Rebuzzi.</p>
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		<title>Caldo, la farmacologa avverte: &#8220;Alcune cure ci rendono più vulnerabili alle alte temperature&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 22:19:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/pillolee_generico_FTg_3-2-1874058056_3-3-1407538831-krKG--1280x960@Web.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/pillolee_generico_FTg_3-2-1874058056_3-3-1407538831-krKG--1280x960@Web.jpg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/pillolee_generico_FTg_3-2-1874058056_3-3-1407538831-krKG--1280x960@Web-300x225.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/pillolee_generico_FTg_3-2-1874058056_3-3-1407538831-krKG--1280x960@Web-1024x768.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/pillolee_generico_FTg_3-2-1874058056_3-3-1407538831-krKG--1280x960@Web-768x576.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/pillolee_generico_FTg_3-2-1874058056_3-3-1407538831-krKG--1280x960@Web-1170x878.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/pillolee_generico_FTg_3-2-1874058056_3-3-1407538831-krKG--1280x960@Web-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Roma, 12 ago. (Adnkronos Salute) &#8211; L&#8217;Italia in questi giorni sta vivendo probabilmente l&#8217;estate più tormentata degli ultimi decenni. Si stanno infatti registrando temperature particolarmente elevate che possono comportare rischi&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/08/13/caldo-la-farmacologa-avverte-alcune-cure-ci-rendono-piu-vulnerabili-alle-alte-temperature/">Caldo, la farmacologa avverte: &#8220;Alcune cure ci rendono più vulnerabili alle alte temperature&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/pillolee_generico_FTg_3-2-1874058056_3-3-1407538831-krKG--1280x960@Web.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/pillolee_generico_FTg_3-2-1874058056_3-3-1407538831-krKG--1280x960@Web.jpg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/pillolee_generico_FTg_3-2-1874058056_3-3-1407538831-krKG--1280x960@Web-300x225.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/pillolee_generico_FTg_3-2-1874058056_3-3-1407538831-krKG--1280x960@Web-1024x768.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/pillolee_generico_FTg_3-2-1874058056_3-3-1407538831-krKG--1280x960@Web-768x576.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/pillolee_generico_FTg_3-2-1874058056_3-3-1407538831-krKG--1280x960@Web-1170x878.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/pillolee_generico_FTg_3-2-1874058056_3-3-1407538831-krKG--1280x960@Web-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p>Roma, 12 ago. (Adnkronos Salute) &#8211; L&#8217;Italia in questi giorni sta vivendo probabilmente l&#8217;estate più tormentata degli ultimi decenni. Si stanno infatti registrando temperature particolarmente elevate che possono comportare rischi importanti per la salute, non solo per le persone più fragili, ma anche per chi assume farmaci. In questo contesto, &#8220;il rapporto tra caldo e farmaci va considerato da due prospettive complementari: da un lato, le alte temperature possono compromettere la stabilità, ma anche l&#8217;efficacia e la sicurezza dei medicinali; dall&#8217;altro, alcuni farmaci possono rendere l&#8217;organismo più vulnerabile agli effetti del caldo&#8221;. Lo spiega all&#8217;Adnkronos Salute Annalisa Capuano, membro della Società italiana di farmacologia (Sif) e direttrice del Dipartimento di Medicina sperimentale dell&#8217;università della Campania &#8216;Luigi Vanvitelli&#8217;.&#8221;La maggior parte dei farmaci è progettata per rimanere stabile entro condizioni precise, spesso a temperatura ambiente controllata e, in genere, non oltre i 25 °C, salvo diversa indicazione riportata sulla confezione o nel foglio illustrativo&#8221;, ricorda Capuano. &#8220;Le alte temperature possono accelerare i processi di degradazione dei principi attivi, riducendo l&#8217;efficacia del trattamento farmacologico. Tra i farmaci più sensibili si annoverano: antibiotici, anticoagulanti, antiepilettici, antidolorifici e sedativi &#8211; elenca l&#8217;esperta &#8211; che richiedono condizioni particolarmente stabili di conservazione, non oltre i 25 °C&#8221;. Non tutti i medicinali sono sensibili allo stesso modo. &#8220;Le categorie più delicate sono quelle che richiedono la conservazione in frigorifero, in genere tra 2 e 8 °C: insulina e alcuni farmaci per il diabete, diversi ormoni, numerosi vaccini e prodotti biologici&#8221;, indica Capuano. Ma la tutela della salute durante le ondate di calore &#8220;non riguarda solo la corretta conservazione dei medicinali. È importante ricordare ai nostri pazienti che alcuni farmaci, sebbene conservati in modo corretto, possono rendere il nostro corpo più vulnerabile agli effetti del gran caldo &#8211; mette in guardia l&#8217;esperta &#8211; Indipendentemente, anche senza assumere farmaci, durante la stagione estiva, quando arriva il gran caldo, il nostro corpo incontra più difficoltà a mantenere stabile la temperatura, la pressione; inoltre si suda molto, viene meno l&#8217;equilibrio dei liquidi corporei e ciò può comportare disidratazione, debolezza, cali di pressione o, nei casi estremi anche un colpo di calore. Quest’ ultimo può avvenire anche all&#8217;ombra o in luoghi chiusi e umidi senza esposizione diretta al sole, a causa di temperature elevate e scarsa ventilazione&#8221;.Tra i farmaci che rendono il nostro organismo più suscettibile agli effetti del caldo, pecisa Capuano, rientrano &#8220;i diuretici, i quali inducono maggiore eliminazione di acqua e sali minerali attraverso le urine e, pertanto, possono causare disidratazione, crampi o abbassamenti della pressione. Anche beta-bloccanti e farmaci vasodilatatori, usati molto per problemi cardiovascolari (soprattutto ipertensione), possono ostacolare la risposta del nostro corpo alle alte temperature, portando a debolezza estrema, capogiri o abbassamento importante della pressione arteriosa. Ma non solo i farmaci del cardiovascolare, anche alcuni che agiscono sul sistema nervoso, come i farmaci per il trattamento del Parkinson, gli antipsicotici, e i farmaci antidepressivi, possono compromettere la regolazione della temperatura corporea o anche ridurre la pressione. Altre classi farmacologiche, tra cui gli ansiolitici, possono aumentare capogiri e provocare sonnolenza e senso di spossatezza, mentre i vecchi antistaminici possono ridurre la produzione di sudore, che è uno dei principali meccanismi con cui il corpo si raffredda&#8221;. &#8220;Ciò non significa che autonomamente i pazienti possono sospendere le terapie quando fa caldo &#8211; avverte l&#8217;esperta &#8211; Al contrario, qualsivoglia modifica di dose, di orario o scelta di terapie alternative deve necessariamente essere valutata dal medico curante o dallo specialista. I pazienti che assumono i suddetti farmaci possono però autonomamente bere con regolarità, evitare l&#8217;esposizione nelle ore centrali della giornata, restare in ambienti freschi, alzarsi lentamente se hanno debolezza e prestare attenzione a campanellini d&#8217;allarme come confusione, crampi, battito irregolare, sete intensa, capogiri importanti, diminuzine dell’urina o ancora, sensazione di svenimento&#8221;. Se dovessero presentarsi tali sintomi, è &#8220;consigliabile spostarsi subito in un ambiente fresco, bere e contattare subito un medico, soprattutto se il paziente è particolarmente fragile o se è un anziano&#8221;, conclude la farmacologa.</p>
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		<title>Alimenti, studio UniFi sui benefici dei lieviti del kefir Ecco come riequilibrano il microbiota</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 09:26:00 +0000</pubDate>
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<p>Firenze, 11 ago. (Adnkronos Salute) &#8211; L&#8217;università di Firenze va alla scoperta dei benefici apportati dai lieviti del kefir, la celebre bevanda di origine caucasica che si ottiene dalla fermentazione&#8230;</p>
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		<title>Eclissi, attenzione agli occhi: &#8220;Guardare il sole senza protezione può danneggiare le retina per sempre&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 05:23:00 +0000</pubDate>
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<p>Roma, 10 ago. (Adnkronos Salute) &#8211; Occhi puntati al cielo oggi, mercoledì 12 agosto, per l&#8217;eclissi solare totale, fenomeno astronomico che suscita un grande interesse nella popolazione di tutto il&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/08/12/eclissi-attenzione-agli-occhi-guardare-il-sole-senza-protezione-puo-danneggiare-le-retina-per-sempre/">Eclissi, attenzione agli occhi: &#8220;Guardare il sole senza protezione può danneggiare le retina per sempre&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/eclissi_agosto_occhiali_ipa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/eclissi_agosto_occhiali_ipa.jpg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/eclissi_agosto_occhiali_ipa-300x200.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/eclissi_agosto_occhiali_ipa-1024x682.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/eclissi_agosto_occhiali_ipa-768x512.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/eclissi_agosto_occhiali_ipa-1170x780.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/eclissi_agosto_occhiali_ipa-585x390.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/eclissi_agosto_occhiali_ipa-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p>Roma, 10 ago. (Adnkronos Salute) &#8211; Occhi puntati al cielo oggi, mercoledì 12 agosto, per l&#8217;eclissi solare totale, fenomeno astronomico che suscita un grande interesse nella popolazione di tutto il mondo. Dall&#8217;Italia potrà essere osservata come eclissi parziale, anche se la percentuale del sole coperta dalla luna sarà diversa a seconda della zona del Paese, maggiore al Nord e minore nelle regioni del Sud. Sebbene si tratti di uno spettacolo naturale di grande bellezza, gli esperti di Baviera clinica oculsitica, uno dei principali gruppi oculistici europei, ricordano che &#8220;ammirarla direttamente senza la protezione adeguata può provocare lesioni molto gravi agli occhi&#8221;. Anche se durante l&#8217;eclissi il sole si oscura, avvertono, in realtà &#8220;la radiazione ultravioletta, quella infrarossa e la luce visibile ad alta intensità, continuano a raggiungere la retina e possono danneggiarla in modo irreversibile&#8221;.&#8221;La retina &#8211; spiegano gli specialisti &#8211; è una struttura estremamente sensibile situata nella parte posteriore dell&#8217;occhio, che ha il compito di trasformare la luce in segnali nervosi che il cervello poi interpreta come immagini; la sua esposizione diretta alla radiazione solare può provocare danni gravi e irreversibili. Durante un&#8217;eclissi, la diminuzione della luminosità ambientale può generare una falsa sensazione di sicurezza che porta molte persone a guardare il sole più a lungo del dovuto, cosa che aumenta il rischio di soffrire di una lesione nota come &#8216;retinopatia solare&#8217;, in cui le cellule responsabili della visione centrale vengono colpite in modo permanente. Uno degli aspetti più pericolosi è che questo tipo di danno di solito non produce dolore nel momento in cui si verifica, poiché la retina non dispone di recettori in grado di avvertire il problema, per cui una persona rischia di arrecare danno alla propria vista in modo inconsapevole. Anche esposizioni brevi possono essere sufficienti a provocare alterazioni visive importanti, soprattutto se si utilizzano strumenti ottici senza filtri adeguati o metodi di osservazione non omologati&#8221;.&#8221;Gli effetti di un&#8217;esposizione inadeguata a un&#8217;eclissi possono non apparire nell&#8217;immediato &#8211; sottolineano gli esperti &#8211; poiché in molti casi i primi sintomi insorgono diverse ore dopo l&#8217;osservazione. Tra i segni più comuni ci sono la visione offuscata, la difficoltà a mettere a fuoco gli oggetti, la comparsa di un punto scuro o di una macchia fissa al centro del campo visivo, la distorsione delle linee rette e l&#8217;alterazione nella percezione dei colori, tutti indicativi di un possibile coinvolgimento della macula, la zona centrale della retina. Se uno qualsiasi di questi sintomi compare dopo aver osservato l&#8217;eclissi, è fondamentale evitare di sforzare la vista e recarsi il prima possibile da uno specialista per effettuare un esame completo. Sebbene non sia sempre possibile ripristinare completamente il danno, in caso di retinopatia solare una valutazione precoce consente di confermare la diagnosi, escludere altre patologie e stabilire un follow-up adeguato che contribuisca a proteggere la salute visiva a lungo termine&#8221;.Affinché non si verifichi nessuna di queste complicazioni, è fondamentale adottare sempre misure di protezione adeguate. Per questo, Baviera clinica oculistica diffonde alcune raccomandazioni per ammirare l&#8217;eclissi in tutta sicurezza senza mettere a rischio la salute oculare e riducendo al minimo qualsiasi possibilità di danno irreversibile alla retina:1) Utilizzare esclusivamente occhiali omologati per eclissi. &#8220;Il primo consiglio e il più importante è di usare esclusivamente occhiali progettati per l&#8217;osservazione delle eclissi solari che rispettino la norma internazionale Iso 12312-2. Questi occhiali incorporano filtri speciali in grado di bloccare praticamente tutta la radiazione solare dannosa, permettendo di contemplare il fenomeno senza che la retina riceva una quantità pericolosa di energia. Prima di utilizzarli è opportuno verificare che non siano graffiati, perforati o deteriorati, poiché qualsiasi difetto può ridurne l&#8217;efficacia. Se una persona decide di osservare l&#8217;eclissi senza questo tipo di protezione o utilizza occhiali non omologati, la radiazione può penetrare direttamente all&#8217;interno dell&#8217;occhio e produrre lesioni permanenti alla retina&#8221;;2) Non utilizzare occhiali da sole né metodi casalinghi. &#8220;Gli occhiali da sole convenzionali, indipendentemente da quanto siano scuri, non offrono la protezione necessaria per osservare un&#8217;eclissi solare. Allo stesso modo, non sono sicuri nemmeno i vetri affumicati, le radiografie, i negativi fotografici, i compact disc, i filtri improvvisati o qualsiasi altro metodo casalingo tradizionalmente utilizzato per tentare di guardare il sole. Nessuno di questi elementi blocca la radiazione nociva in modo adeguato. Utilizzare uno qualsiasi di questi metodi può generare una falsa sensazione di sicurezza e far sì che la persona mantenga lo sguardo fisso sul sole per più tempo. Ciò aumenta considerevolmente il rischio di subire ustioni alla retina e danni permanenti alla vista, che in alcuni casi possono impedire di recuperare completamente la capacità visiva&#8221;;3) Non osservare l&#8217;eclissi con binocoli, telescopi o fotocamere privi di filtri speciali. &#8220;Gli strumenti ottici concentrano un&#8217;enorme quantità di luce ed energia solare su un punto molto piccolo, per cui devono essere utilizzati solo se dotati di filtri solari specificamente progettati a tale scopo e correttamente posizionati nella parte frontale dell&#8217;apparecchio. Anche le macchine fotografiche o i telefoni cellulari possono risultare pericolosi quando vengono utilizzati per guardare direttamente il sole senza la protezione adeguata. Se si impiegano questi dispositivi senza filtri omologati, la quantità di radiazione che raggiunge la retina aumenta in modo molto significativo e il danno oculare può verificarsi quasi immediatamente. Inoltre, la stessa apparecchiatura può subire danni a causa dell&#8217;intensa radiazione solare&#8221;. 4) Sorvegliare sempre i bambini durante l&#8217;osservazione dell&#8217;eclissi. &#8220;I bambini provano una grande curiosità per questo tipo di fenomeni astronomici e, in molti casi, non sono pienamente consapevoli del pericolo che comporta guardare direttamente il sole. Per questo è fondamentale che un adulto supervisioni in ogni momento l&#8217;osservazione dell&#8217;eclissi, spieghi come utilizzare correttamente gli occhiali omologati e impedisca che li tolgano mentre stanno guardando il fenomeno. Se i minori osservano l&#8217;eclissi senza supervisione, esiste un maggior rischio che rimuovano la protezione per qualche secondo o guardino direttamente il sole per curiosità. Un&#8217;esposizione molto breve può essere sufficiente a produrre lesioni irreversibili alla retina, compromettendo la loro vista per il resto della vita&#8221;;5) Scegliere metodi di osservazione indiretta. &#8220;Uno dei modi più sicuri per godersi un&#8217;eclissi consiste nell&#8217;utilizzare sistemi di proiezione indiretta, come le camere oscure o i proiettori stenopeici, che permettono di osservare l&#8217;immagine del sole senza la necessità di guardarlo direttamente. È inoltre consigliabile, se possibile, recarsi presso osservatori astronomici o partecipare ad attività organizzate da associazioni specializzate, dove sono generalmente disponibili attrezzature omologate e personale qualificato per garantire un&#8217;osservazione completamente sicura. Non seguire questa raccomandazione e optare per guardare direttamente il sole aumenta considerevolmente le possibilità di subire lesioni oculari. I metodi indiretti eliminano praticamente qualsiasi rischio per la retina e permettono di godersi il fenomeno con totale tranquillità e rappresentano quindi un&#8217;alternativa particolarmente valida per le famiglie e le persone che non dispongono di occhiali omologati&#8221;.L&#8217;eclissi solare di oggi &#8220;sarà un fenomeno astronomico di grande interesse che potrà essere visibile come eclissi parziale da tutta l&#8217;Italia, sebbene con diversa intensità a seconda della regione in cui ci si trova. Tuttavia &#8211; mette in guardia Sergio Ares, medico oculista e Country Manager di Baviera Italia &#8211; osservarla senza le adeguate misure di protezione può essere pericoloso: si possono provocare lesioni irreversibili alla retina e una perdita permanente della vista. Noi da Baviera raccomandiamo quindi di utilizzare sempre occhiali omologati, evitare metodi casalinghi, non impiegare strumenti ottici privi di filtri speciali, sorvegliare i bambini e ricorrere a sistemi di osservazione indiretta per godersi lo spettacolo in totale sicurezza, proteggendo la salute oculare&#8221;.</p>
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		<title>Malattia oculare tiroidea, al Policlinico di Milano il primo trattamento innovativo Un nuovo anticorpo monoclonale  contro l’orbitopatia basedowiana somministrato ad un paziente di 52 anni, &#8216;l&#8217;obiettivo è preservare funzione visiva e prevenire complicanze&#8217;</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/08/11/malattia-oculare-tiroidea-al-policlinico-di-milano-il-primo-trattamento-innovativo-un-nuovo-anticorpo-monoclonale-contro-lorbitopatia-basedowiana-somministrato-ad-un-paziente-di-52-anni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=malattia-oculare-tiroidea-al-policlinico-di-milano-il-primo-trattamento-innovativo-un-nuovo-anticorpo-monoclonale-contro-lorbitopatia-basedowiana-somministrato-ad-un-paziente-di-52-anni</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 13:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="750" height="494" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/occhi_di_ragazza_cristina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/occhi_di_ragazza_cristina.jpg 750w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/occhi_di_ragazza_cristina-300x198.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/occhi_di_ragazza_cristina-585x385.jpg 585w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></p>
<p>Roma, 11 ago. (Adnkronos Salute) &#8211; Al &#8216;Centro di riferimento per la diagnosi e la cura dell’orbitopatia basedowiana&#8217; dell&#8217;Endocrinologia diretta da Giovanna Mantovani del Policlinico di Milano è stato trattato&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="750" height="494" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/occhi_di_ragazza_cristina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/occhi_di_ragazza_cristina.jpg 750w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/occhi_di_ragazza_cristina-300x198.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/occhi_di_ragazza_cristina-585x385.jpg 585w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></p><p>Roma, 11 ago. (Adnkronos Salute) &#8211; Al &#8216;Centro di riferimento per la diagnosi e la cura dell’orbitopatia basedowiana&#8217;  dell&#8217;Endocrinologia diretta da Giovanna Mantovani del Policlinico di Milano è stato trattato il primo paziente con una nuova terapia per la malattia oculare tiroidea in rapida progressione. Un approccio che &#8211; informa una nota &#8211; &#8220;punta ad agire non solo sull’infiammazione, ma anche sulle manifestazioni più invalidanti della patologia&#8221;, come la sporgenza anomala di uno o di entrambi i bulbi oculari verso l&#8217;esterno dell&#8217;orbita e visione doppia, &#8220;che nei casi più gravi possono compromettere la vista e richiedere un intervento chirurgico&#8221;. La malattia oculare tiroidea &#8211; si legge &#8211; è una patologia autoimmune cui il sistema immunitario attacca i muscoli oculari e il grasso intorno agli occhi, causando infiammazione, sporgenza oculare o esoftalmo, visione doppia (diplopia) e, nei casi più gravi, danni permanenti alla vista. Nella maggior parte dei casi è associata alla malattia di Basedow, una patologia autoimmune che interessa la tiroide provocando ipertiroidismo.&#8221;Fino a oggi il trattamento si è basato prevalentemente sui corticosteroidi, efficaci soprattutto nel controllo dell&#8217;infiammazione ma meno sulle manifestazioni più invalidanti della malattia, come l&#8217;esoftalmo e la diplopia, che nei casi più gravi richiedono il ricorso alla chirurgia orbitaria&#8221;. Il Policlinico di Milano &#8211; dettaglia la nota &#8211; ha partecipato a numerose sperimentazioni e offerto ai pazienti negli anni diverse terapie con anticorpi monoclonali, tra cui questo nuovo farmaco: &#8220;Un anticorpo monoclonale di ultima generazione, chiamato teprotumumab, che agisce direttamente sui meccanismi della malattia, riducendo, oltre che l’infiammazione, anche la sporgenza degli occhi e la visione doppia&#8221;.&#8221;Per la prima volta disponiamo di un trattamento sviluppato specificamente per questa patologia, capace di intervenire non solo sull&#8217;infiammazione, ma anche sulle manifestazioni che hanno il maggiore impatto sulla funzione visiva e sulla qualità di vita delle persone. L&#8217;obiettivo non è migliorare un aspetto estetico, ma preservare la funzione visiva e prevenire le complicanze della malattia&#8221;, affermano gli endocrinologi Mario Salvi e Ilaria Muller, responsabili del &#8220;Centro di riferimento per la diagnosi e la cura della orbitopatia basedowiana&#8221; del Policlinico di Milano.L&#8217;introduzione di questa terapia, resa disponibile anche grazie alla Farmacia dell’Ospedale, diretta da Marcello Sottocorno, &#8220;rappresenta una nuova opportunità per una malattia che finora disponeva di limitate opzioni farmacologiche, e potrebbe anche ridurre di ricorrere alla chirurgia. Il trattamento &#8211; prosegue la nota &#8211; prevede un ciclo di otto infusioni endovenose, somministrate ogni tre settimane, ed è stato approvato da Aifa ma, al momento, può essere somministrato esclusivamente in casi selezionati, valutati dai Centri autorizzati, in attesa della definizione del percorso di rimborsabilità&#8221;. Questo risultato &#8220;conferma il ruolo del Policlinico di Milano nell&#8217;introduzione di terapie innovative nel Ssn. Il Centro, che ogni anno segue circa 600 pazienti, affianca da anni all&#8217;assistenza clinica la ricerca e la partecipazione a studi internazionali, grazie a un approccio multidisciplinare che coinvolge endocrinologi, oculisti, otorinolaringoiatri, chirurghi orbitari, radiologi e farmacisti ospedalieri&#8221;, conclude la nota.&#8221;Essere il primo centro italiano a rendere disponibile questa nuova terapia conferma la capacità del Policlinico di Milano di trasferire rapidamente nella pratica clinica le innovazioni terapeutiche, mettendo a disposizione dei pazienti competenze multidisciplinari e cure sempre più avanzate&#8221;, dichiara Matteo Stocco, direttore generale del Policlinico di Milano.</p>
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		<title>Batterie a bottone, allarme per i bambini: nel 2026 il triplo dei casi rispetto allo scorso anno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 11:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="640" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/bambina_gioca_123rf_free.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/bambina_gioca_123rf_free.jpg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/bambina_gioca_123rf_free-300x150.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/bambina_gioca_123rf_free-1024x512.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/bambina_gioca_123rf_free-768x384.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/bambina_gioca_123rf_free-1170x585.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/bambina_gioca_123rf_free-585x293.jpg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Roma, 11 ago. (Adnkronos Salute) &#8211; Bambini e batterie a bottone: è allarme. In sei sono stati ricoverati tra maggio e luglio per gravi lesioni dell&#8217;esofago provocate dall&#8217;ingestione accidentale all&#8217;ospedale&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="640" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/bambina_gioca_123rf_free.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/bambina_gioca_123rf_free.jpg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/bambina_gioca_123rf_free-300x150.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/bambina_gioca_123rf_free-1024x512.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/bambina_gioca_123rf_free-768x384.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/bambina_gioca_123rf_free-1170x585.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/bambina_gioca_123rf_free-585x293.jpg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p>Roma, 11 ago. (Adnkronos Salute) &#8211; Bambini e batterie a bottone: è allarme. In sei sono stati ricoverati tra maggio e luglio per gravi lesioni dell&#8217;esofago provocate dall&#8217;ingestione accidentale all&#8217;ospedale Bambino Gesù di Roma. Nei primi sette mesi del 2026 la struttura ha già registrato 7 casi complessivi, contro i 2 dell&#8217;intero 2025. Un incremento allarmante, evidenziano gli specialisti dell&#8217;ospedale pediatrico che richiamano l&#8217;attenzione su uno degli incidenti domestici più pericolosi in età pediatrica. I piccoli pazienti, giunti al Bambino Gesù anche da altre Regioni, presentavano tutti gravi lesioni dell&#8217;esofago e hanno richiesto cure multispecialistiche e, in alcuni casi, il ricovero in terapia intensiva. &#8220;L&#8217;ingestione di una batteria a bottone rappresenta una vera emergenza tempo-dipendente&#8221;,  spiega Filippo Torroni, responsabile di Alta specializzazione &#8216;Endoscopia digestiva d’urgenza&#8217; dell’Unità operativa complessa di Gastroenterologia e nutrizione del Bambino Gesù. &#8220;Se la batteria rimane bloccata nell’esofago &#8211; continua &#8211; può provocare lesioni gravissime già nel giro di due ore. Il bambino può anche non presentare sintomi evidenti, mentre il danno ai tessuti può essere già in atto. Per questo, in caso di ingestione certa o anche solo sospetta, è fondamentale recarsi immediatamente in pronto soccorso&#8221;. Quando una batteria a bottone rimane bloccata nell&#8217;esofago &#8211; spiegano gli specialisti &#8211;  il contatto con i tessuti innesca una reazione che provoca una rapida ustione della parete esofagea. Il danno può estendersi rapidamente ai tessuti vicini e, nei casi più gravi, provocare perforazioni, stenosi, fistole tra esofago e trachea oppure tra esofago e grandi arterie, con emorragie potenzialmente fatali anche giorni o settimane dopo la rimozione della batteria. L&#8217;ingestione, però, spesso non viene osservata da un adulto e il bambino può inizialmente non presentare sintomi oppure manifestare disturbi poco specifici, come difficoltà a deglutire, eccessiva salivazione, vomito, tosse improvvisa, alterazione della voce, dolore al torace o all&#8217;addome. In attesa di raggiungere il pronto soccorso, nei bambini di età superiore ai 12 mesi, in grado di deglutire, se l&#8217;ingestione è avvenuta presumibilmente da meno di 12 ore, può essere somministrato miele (10 ml ogni 10 minuti, fino a un massimo di sei dosi). Il miele può rallentare l&#8217;evoluzione della lesione, ma non sostituisce né deve ritardare il ricorso al pronto soccorso. Non bisogna, invece, provocare il vomito né somministrare altri alimenti o bevande nel tentativo di favorire il passaggio della batteria. Le batterie a bottone sono presenti in numerosi oggetti di uso quotidiano: telecomandi, chiavi elettroniche dell&#8217;automobile, bilance, termometri, orologi, calcolatrici, apparecchi acustici, giocattoli, luci decorative e biglietti musicali. È importante verificare che i vani batteria siano fissati con una vite o richiedano l’uso di un attrezzo per essere aperti, conservare le batterie nuove e usate fuori dalla vista e dalla portata dei bambini e smaltire tempestivamente quelle esaurite. L’attenzione deve riguardare non soltanto la propria abitazione, ma anche le case dei nonni, quelle di villeggiatura e tutti gli altri ambienti frequentati dai più piccoli.  Da gennaio 2025 a oggi, al pronto soccorso dell&#8217;ospedale pediatrico Bambino Gesù sono giunti circa 650 bambini che avevano ingerito un corpo estraneo, nella maggior parte dei casi espulso spontaneamente. Nello stesso periodo sono stati eseguiti 34 interventi di estrazione endoscopica. Le batterie a bottone, pur rappresentando solo una parte di tutte le ingestioni, sono responsabili di circa un intervento urgente su tre, a conferma della loro elevata pericolosità. Nel 2025 i ricoveri per batterie rimaste bloccate nell&#8217;esofago con conseguenze clinicamente rilevanti sono stati 2. Nei primi sette mesi del 2026 sono già diventati 7, sei dei quali concentrati tra maggio e luglio. &#8220;Il Bambino Gesù è uno dei pochi centri pediatrici italiani in grado di trattare questa complessa emergenza grazie alla presenza di un&#8217;équipe multidisciplinare composta da endoscopisti digestivi pediatrici, specialisti dell&#8217;emergenza, cardiochirurghi, anestesisti-rianimatori, otorinolaringoiatri, radiologi e personale infermieristico specificamente formato&#8221;, spiega una nota dell&#8217;ospedale.</p>
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		<title>Cos&#8217;è il batterio mangiacarne sotto la lente a Messina, minaccia in crescita per il caldo record: l&#8217;Iss fa chiarezza</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/08/10/cose-il-batterio-mangiacarne-sotto-la-lente-a-messina-minaccia-in-crescita-per-il-caldo-record-liss-fa-chiarezza/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cose-il-batterio-mangiacarne-sotto-la-lente-a-messina-minaccia-in-crescita-per-il-caldo-record-liss-fa-chiarezza</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 16:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="1017" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/provette_analisi_ipa_fg.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/provette_analisi_ipa_fg.jpg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/provette_analisi_ipa_fg-300x238.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/provette_analisi_ipa_fg-1024x814.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/provette_analisi_ipa_fg-768x610.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/provette_analisi_ipa_fg-1170x930.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/provette_analisi_ipa_fg-585x465.jpg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Milano, 10 ago. (Adnkronos Salute) &#8211; Le temperature record di questa torrida estate riscaldano i mari e si alza l&#8217;allerta per il Vibrio vulnificus, alias &#8216;batterio mangiacarne&#8217;. Il patogeno è&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/08/10/cose-il-batterio-mangiacarne-sotto-la-lente-a-messina-minaccia-in-crescita-per-il-caldo-record-liss-fa-chiarezza/">Cos&#8217;è il batterio mangiacarne sotto la lente a Messina, minaccia in crescita per il caldo record: l&#8217;Iss fa chiarezza</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="1017" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/provette_analisi_ipa_fg.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/provette_analisi_ipa_fg.jpg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/provette_analisi_ipa_fg-300x238.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/provette_analisi_ipa_fg-1024x814.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/provette_analisi_ipa_fg-768x610.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/provette_analisi_ipa_fg-1170x930.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/provette_analisi_ipa_fg-585x465.jpg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p>Milano, 10 ago. (Adnkronos Salute) &#8211; Le temperature record di questa torrida estate riscaldano i mari e si alza l&#8217;allerta per il Vibrio vulnificus, alias &#8216;batterio mangiacarne&#8217;. Il patogeno è tornato sotto stretta osservazione , rilevato già in passato nelle acque dello Stretto. Mentre in Florida si aggrava il bilancio di casi e vittime: secondo gli ultimi dati pubblicati sul sito del Dipartimento della Salute dello stato Usa, aggiornati al 6 agosto, nel 2026 si contano 14 contagiati e 2 morti. L&#8217;anno scorso i casi erano stati 33 con 5 decessi, e nel 2024 ben 82 con 19 morti. Ma cos&#8217;è il batterio mangiacarne? A inizio agosto, dopo la notizia della prima vittima in Florida, ne ha parlato sui social l&#8217;infettivologo Matteo Bassetti. Il Vibrio vulnificus &#8220;vive in acque costiere calde e salmastre. Può entrare nel corpo attraverso piccoli tagli&#8221;, quindi &#8220;quando si nuota&#8221;, oppure consumando &#8220;frutti di mare crudi&#8221;, ha spiegato il primario dell&#8217;Irccs ospedale policlinico San Martino di Genova. &#8220;Sebbene le infezioni da Vibrio vulnificus siano rare, sono molto pericolose, con una letalità del 20%&#8221;. Il batterio può infatti causare &#8220;una fascite necrotizzante&#8221;, ossia &#8220;un&#8217;infezione grave che distrugge rapidamente la pelle e i tessuti circostanti&#8221; &#8211; da qui il soprannome di mangiacarne &#8211; &#8220;diffondendosi direttamente nel sangue&#8221;. L&#8217;infezione è sotto la lente anche delle autorità sanitarie europee. &#8220;Dopo la recente ondata di calore nell&#8217;Europa centrale, il rischio&#8221; di infezioni da batteri Vibrio &#8220;è aumentato rapidamente, raggiungendo livelli insolitamente elevati per questo periodo dell&#8217;anno&#8221;, avvertiva a luglio l&#8217;Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. &#8220;Le temperature estive più calde possono creare condizioni favorevoli&#8221; per la proliferazione di questi patogeni &#8220;nelle acque costiere&#8221;. E &#8220;sebbene le infezioni rimangano relativamente rare in Europa, possono verificarsi a seguito dell&#8217;esposizione di ferite o del consumo di molluschi crudi o poco cotti&#8221;. Con il riscaldamento globale il batterio mangiacarne è una minaccia in crescita anche alle nostre latitudini, ammoniva dunque l&#8217;agenzia Ue. Per un&#8217;informazione in tempo reale sulle zone interessate, l&#8217;Ecdc ha pubblicato anche una versione aggiornata di &#8216;Vibrio Viewer&#8217;, una sorta di bollettino che monitora le condizioni ambientali alleate dei vibrioni, disegnando una mappa delle &#8216;acque pericolose&#8217; con previsioni a 5 giorni. Nell&#8217;ultimo report dell&#8217;agenzia sulle malattie trasmissibili, relativo al periodo 1-7 agosto, l&#8217;Italia non compare tra i Paesi attenzionati da Vibrio Viewer per elevata idoneità ambientale ai batteri Vibrio.I segni del contagio da batterio mangiacarne possono essere diversi. &#8220;Il consumo di molluschi crudi o poco cotti causa in genere diarrea, dolore addominale, nausea, vomito, febbre e brividi&#8221;, descrive l&#8217;Ecdc, mentre &#8220;l&#8217;esposizione ai batteri Vibrio presenti nell&#8217;acqua può provocare infezioni alle ferite, con conseguente arrossamento, gonfiore e dolore, nonché infezioni all&#8217;orecchio. Senza trattamento, queste infezioni possono peggiorare, portando a gravi complicazioni&#8221;. Come difendersi? &#8220;Per ridurre il rischio di infezioni da Vibrio attraverso gli alimenti, si raccomanda di cuocere accuratamente i frutti di mare prima del consumo&#8221;. Avvertenze ai bagnanti: &#8220;Le persone con ferite aperte, piercing recenti, tagli o abrasioni dovrebbero evitare di nuotare in acque salmastre o costiere, oppure coprire l&#8217;area interessata con una medicazione impermeabile. In caso di contatto accidentale con l&#8217;acqua di mare, l&#8217;area interessata deve essere disinfettata e pulita accuratamente&#8221;. Gli esperti esortanto anche a &#8220;consultare un medico in caso di comparsa di segni di infezione&#8221;, e precisano che &#8220;le persone con patologie preesistenti dovrebbero adottare ulteriori precauzioni ed evitare esposizioni ad alto rischio&#8221;.Alla luce dell&#8217;attenzione mediatica, la sezione &#8216;Primo piano&#8217; del sito Iss è stata aggiornata con una serie di Faq sul tema con importanti chiarimenti. Tra le domande chiave: qual è il rischio di infezione in Italia? &#8220;Il rischio di contrarre l&#8217;infezione da Vibrio vulnificus nelle acque italiane è estremamente basso &#8211; puntualizzano gli esperti &#8211; nonostante in passato siano state trovate tracce del batterio anche nel nostro Paese. Il patogeno cresce in modo ottimale a temperature sopra i 18°C e una salinità compresa tra 15-25 ppt (parti per mille), mentre la salinità media dei mari italiani è 36 ppt. Il sito &#8216;Vibrio viewer&#8217; dell&#8217;Ecdc, che monitora in tempo reale temperatura e salinità delle acque europee attraverso i dati dei satelliti elaborando un &#8216;indice di idoneità&#8217; per i Vibrio, indica come più a rischio quelle del Mar Baltico e mar Nero, mentre dà rischio pari a zero per quelle del Sud Europa&#8221;. Infine, come ci si protegge? &#8220;Il rischio può essere ulteriormente ridotto evitando di fare il bagno con ferite aperte, cautela da utilizzare sempre &#8211; raccomanda l&#8217;Iss &#8211; soprattutto se si è in uno stato di compromissione del sistema immunitario, e adottando le precauzioni sull&#8217;alimentazione valide anche per diversi altri patogeni, evitando il consumo di frutti di mare crudi o poco cotti&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/08/10/cose-il-batterio-mangiacarne-sotto-la-lente-a-messina-minaccia-in-crescita-per-il-caldo-record-liss-fa-chiarezza/">Cos&#8217;è il batterio mangiacarne sotto la lente a Messina, minaccia in crescita per il caldo record: l&#8217;Iss fa chiarezza</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Cos&#8217;è il batterio mangiacarne sotto la lente a Messina, minaccia in crescita per il caldo record</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 14:30:00 +0000</pubDate>
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<p>Milano, 10 ago. (Adnkronos Salute) &#8211; Le temperature record di questa torrida estate riscaldano i mari e si alza l&#8217;allerta per il Vibrio vulnificus, alias &#8216;batterio mangiacarne&#8217;. Il patogeno è&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/08/10/cose-il-batterio-mangiacarne-sotto-la-lente-a-messina-minaccia-in-crescita-per-il-caldo-record/">Cos&#8217;è il batterio mangiacarne sotto la lente a Messina, minaccia in crescita per il caldo record</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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(Adnkronos Salute) &#8211; Le temperature record di questa torrida estate riscaldano i mari e si alza l&#8217;allerta per il Vibrio vulnificus, alias &#8216;batterio mangiacarne&#8217;. Il patogeno è tornato sotto stretta osservazione , rilevato già in passato nelle acque dello Stretto. Mentre in Florida si aggrava il bilancio di casi e vittime: secondo gli ultimi dati pubblicati sul sito del Dipartimento della Salute dello stato Usa, aggiornati al 6 agosto, nel 2026 si contano 14 contagiati e 2 morti. L&#8217;anno scorso i casi erano stati 33 con 5 decessi, e nel 2024 ben 82 con 19 morti. Ma cos&#8217;è il batterio mangiacarne? A inizio agosto, dopo la notizia della prima vittima in Florida, ne ha parlato sui social l&#8217;infettivologo Matteo Bassetti. Il Vibrio vulnificus &#8220;vive in acque costiere calde e salmastre. Può entrare nel corpo attraverso piccoli tagli&#8221;, quindi &#8220;quando si nuota&#8221;, oppure consumando &#8220;frutti di mare crudi&#8221;, ha spiegato il primario dell&#8217;Irccs ospedale policlinico San Martino di Genova. &#8220;Sebbene le infezioni da Vibrio vulnificus siano rare, sono molto pericolose, con una letalità del 20%&#8221;. Il batterio può infatti causare &#8220;una fascite necrotizzante&#8221;, ossia &#8220;un&#8217;infezione grave che distrugge rapidamente la pelle e i tessuti circostanti&#8221; &#8211; da qui il soprannome di mangiacarne &#8211; &#8220;diffondendosi direttamente nel sangue&#8221;. L&#8217;infezione è sotto la lente anche delle autorità sanitarie europee. &#8220;Dopo la recente ondata di calore nell&#8217;Europa centrale, il rischio&#8221; di infezioni da batteri Vibrio &#8220;è aumentato rapidamente, raggiungendo livelli insolitamente elevati per questo periodo dell&#8217;anno&#8221;, avvertiva a luglio l&#8217;Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. &#8220;Le temperature estive più calde possono creare condizioni favorevoli&#8221; per la proliferazione di questi patogeni &#8220;nelle acque costiere&#8221;. E &#8220;sebbene le infezioni rimangano relativamente rare in Europa, possono verificarsi a seguito dell&#8217;esposizione di ferite o del consumo di molluschi crudi o poco cotti&#8221;. Con il riscaldamento globale il batterio mangiacarne è una minaccia in crescita anche alle nostre latitudini, ammoniva dunque l&#8217;agenzia Ue. Per un&#8217;informazione in tempo reale sulle zone interessate, l&#8217;Ecdc ha pubblicato anche una versione aggiornata di &#8216;Vibrio Viewer&#8217;, una sorta di bollettino che monitora le condizioni ambientali alleate dei vibrioni, disegnando una mappa delle &#8216;acque pericolose&#8217; con previsioni a 5 giorni. Nell&#8217;ultimo report dell&#8217;agenzia sulle malattie trasmissibili, relativo al periodo 1-7 agosto, l&#8217;Italia non compare tra i Paesi attenzionati da Vibrio Viewer per elevata idoneità ambientale ai batteri Vibrio.I segni del contagio da batterio mangiacarne possono essere diversi. &#8220;Il consumo di molluschi crudi o poco cotti causa in genere diarrea, dolore addominale, nausea, vomito, febbre e brividi&#8221;, descrive l&#8217;Ecdc, mentre &#8220;l&#8217;esposizione ai batteri Vibrio presenti nell&#8217;acqua può provocare infezioni alle ferite, con conseguente arrossamento, gonfiore e dolore, nonché infezioni all&#8217;orecchio. Senza trattamento, queste infezioni possono peggiorare, portando a gravi complicazioni&#8221;. Come difendersi? &#8220;Per ridurre il rischio di infezioni da Vibrio attraverso gli alimenti, si raccomanda di cuocere accuratamente i frutti di mare prima del consumo&#8221;. Avvertenze ai bagnanti: &#8220;Le persone con ferite aperte, piercing recenti, tagli o abrasioni dovrebbero evitare di nuotare in acque salmastre o costiere, oppure coprire l&#8217;area interessata con una medicazione impermeabile. In caso di contatto accidentale con l&#8217;acqua di mare, l&#8217;area interessata deve essere disinfettata e pulita accuratamente&#8221;. Gli esperti esortanto anche a &#8220;consultare un medico in caso di comparsa di segni di infezione&#8221;, e precisano che &#8220;le persone con patologie preesistenti dovrebbero adottare ulteriori precauzioni ed evitare esposizioni ad alto rischio&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/08/10/cose-il-batterio-mangiacarne-sotto-la-lente-a-messina-minaccia-in-crescita-per-il-caldo-record/">Cos&#8217;è il batterio mangiacarne sotto la lente a Messina, minaccia in crescita per il caldo record</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 14:09:00 +0000</pubDate>
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<p>Milano, 10 ago. (Adnkronos Salute) &#8211; Le temperature record di questa torrida estate riscaldano i mari e si alza l&#8217;allerta per il Vibrio vulnificus, alias &#8216;batterio mangiacarne&#8217;. Il patogeno è&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/08/10/cose-il-batterio-mangiacarne-trovato-nello-stretto-di-messina-minaccia-in-crescita-per-il-caldo-record/">Cos&#8217;è il batterio mangiacarne trovato nello Stretto di Messina, minaccia in crescita per il caldo record</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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(Adnkronos Salute) &#8211; Le temperature record di questa torrida estate riscaldano i mari e si alza l&#8217;allerta per il Vibrio vulnificus, alias &#8216;batterio mangiacarne&#8217;. Il patogeno è tornato sotto stretta osservazione , rilevato già in passato nelle acque dello Stretto. Mentre in Florida si aggrava il bilancio di casi e vittime: secondo gli ultimi dati pubblicati sul sito del Dipartimento della Salute dello stato Usa, aggiornati al 6 agosto, nel 2026 si contano 14 contagiati e 2 morti. L&#8217;anno scorso i casi erano stati 33 con 5 decessi, e nel 2024 ben 82 con 19 morti. Ma cos&#8217;è il batterio mangiacarne? A inizio agosto, dopo la notizia della prima vittima in Florida, ne ha parlato sui social l&#8217;infettivologo Matteo Bassetti. Il Vibrio vulnificus &#8220;vive in acque costiere calde e salmastre. Può entrare nel corpo attraverso piccoli tagli&#8221;, quindi &#8220;quando si nuota&#8221;, oppure consumando &#8220;frutti di mare crudi&#8221;, ha spiegato il primario dell&#8217;Irccs ospedale policlinico San Martino di Genova. &#8220;Sebbene le infezioni da Vibrio vulnificus siano rare, sono molto pericolose, con una letalità del 20%&#8221;. Il batterio può infatti causare &#8220;una fascite necrotizzante&#8221;, ossia &#8220;un&#8217;infezione grave che distrugge rapidamente la pelle e i tessuti circostanti&#8221; &#8211; da qui il soprannome di mangiacarne &#8211; &#8220;diffondendosi direttamente nel sangue&#8221;. L&#8217;infezione è sotto la lente anche delle autorità sanitarie europee. &#8220;Dopo la recente ondata di calore nell&#8217;Europa centrale, il rischio&#8221; di infezioni da batteri Vibrio &#8220;è aumentato rapidamente, raggiungendo livelli insolitamente elevati per questo periodo dell&#8217;anno&#8221;, avvertiva a luglio l&#8217;Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. &#8220;Le temperature estive più calde possono creare condizioni favorevoli&#8221; per la proliferazione di questi patogeni &#8220;nelle acque costiere&#8221;. E &#8220;sebbene le infezioni rimangano relativamente rare in Europa, possono verificarsi a seguito dell&#8217;esposizione di ferite o del consumo di molluschi crudi o poco cotti&#8221;. Con il riscaldamento globale il batterio mangiacarne è una minaccia in crescita anche alle nostre latitudini, ammoniva dunque l&#8217;agenzia Ue. Per un&#8217;informazione in tempo reale sulle zone interessate, l&#8217;Ecdc ha pubblicato anche una versione aggiornata di &#8216;Vibrio Viewer&#8217;, una sorta di bollettino che monitora le condizioni ambientali alleate dei vibrioni, disegnando una mappa delle &#8216;acque pericolose&#8217; con previsioni a 5 giorni. Nell&#8217;ultimo report dell&#8217;agenzia sulle malattie trasmissibili, relativo al periodo 1-7 agosto, l&#8217;Italia non compare tra i Paesi attenzionati da Vibrio Viewer per elevata idoneità ambientale ai batteri Vibrio.I segni del contagio da batterio mangiacarne possono essere diversi. &#8220;Il consumo di molluschi crudi o poco cotti causa in genere diarrea, dolore addominale, nausea, vomito, febbre e brividi&#8221;, descrive l&#8217;Ecdc, mentre &#8220;l&#8217;esposizione ai batteri Vibrio presenti nell&#8217;acqua può provocare infezioni alle ferite, con conseguente arrossamento, gonfiore e dolore, nonché infezioni all&#8217;orecchio. Senza trattamento, queste infezioni possono peggiorare, portando a gravi complicazioni&#8221;.Come difendersi? &#8220;Per ridurre il rischio di infezioni da Vibrio attraverso gli alimenti, si raccomanda di cuocere accuratamente i frutti di mare prima del consumo&#8221;. Avvertenze ai bagnanti: &#8220;Le persone con ferite aperte, piercing recenti, tagli o abrasioni dovrebbero evitare di nuotare in acque salmastre o costiere, oppure coprire l&#8217;area interessata con una medicazione impermeabile. In caso di contatto accidentale con l&#8217;acqua di mare, l&#8217;area interessata deve essere disinfettata e pulita accuratamente&#8221;. Gli esperti esortanto anche a &#8220;consultare un medico in caso di comparsa di segni di infezione&#8221;, e precisano che &#8220;le persone con patologie preesistenti dovrebbero adottare ulteriori precauzioni ed evitare esposizioni ad alto rischio&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/08/10/cose-il-batterio-mangiacarne-trovato-nello-stretto-di-messina-minaccia-in-crescita-per-il-caldo-record/">Cos&#8217;è il batterio mangiacarne trovato nello Stretto di Messina, minaccia in crescita per il caldo record</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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