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	<title type="text">lafrecciaweb.it</title>
	<subtitle type="text">la velocità dell&#039;informazione</subtitle>

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		<author>
			<name>Maria Sole Stancampiano</name>
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		<title type="html"><![CDATA[Radici siciliane e battito londinese: il Nu-Jazz di Chicco Allotta e The Groovers]]></title>
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		<published>2026-05-27T18:32:39Z</published>
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		<summary type="html"><![CDATA[<p><img width="1179" height="656" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3820.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3820.jpeg 1179w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3820-300x167.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3820-1024x570.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3820-768x427.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3820-1170x651.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3820-585x325.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1179px) 100vw, 1179px" /></p>
<p>Con l&#8217;album di debutto “Segundagenie” e il singolo “Jungle Ciuri 2.0”, il tastierista degli Incognito fonde tradizione folk, elettronica e contaminazioni globali in un personalissimo manifesto sonoro C’è un filo&#8230;</p>
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</em></p>
<p>C’è un filo che unisce la Sicilia a Londra. Su questo binario geografico ed emotivo si sviluppa l’universo musicale di Chicco Allotta, pianista, compositore e tastierista della band britannica Incognito. Attivo dal 1987, dopo aver suonato in eventi come il Concerto del Primo Maggio a Roma e in festival e club internazionali, Allotta realizza il suo primo progetto solista con la band The Groovers: “Segundagenie” (etichetta TRP Music). Il disco, composto da sei tracce, ridefinisce i confini del Nu-Jazz, intrecciando Jazz-Fusion, Drum&amp;Bass, Funk e World Music. Lo accompagnano Massimiliano Laganà al basso, Luca Barbato alla batteria e Luca Meneghello alla chitarra. Il singolo che apre il progetto è “Jungle Ciuri 2.0”, nato da una jam session in studio, che decostruisce un simbolo folk della tradizione siciliana trasformandolo in un canto di protesta</p>
<p><em>Il senso profondo del progetto “Segundagenie” è un titolo enigmatico, e l’album nasce da un’idea rimasta nel cassetto per anni: cosa rappresenta davvero questo lavoro per te oggi? È più un punto di arrivo o una nuova partenza, soprattutto alla luce del tuo percorso tra Sicilia e Londra?</em></p>
<p>Segundagenie per me significa seconda versione, quindi è un punto di partenza, un altro.</p>
<p><em>Identità</em><em> e trasformazione culturale. Nel disco fondi tradizione siciliana, elettronica londinese, Nu-jazz ed Etano: in che modo questa contaminazione musicale riflette la tua identità personale e artistica, segnata anche dall’esperienza migratoria ?</em></p>
<p>Tutto si fonde e si trasforma, credo la musica parli da sè.</p>
<p><em>Riscrivere la tradizione Con Jungle Ciuri 2.0 trasformi un simbolo popolare come Ciuri Ciuri in un brano ironico e introspettivo, quanto </em><em>è importante per te mettere in discussione la tradizione, e che ruolo ha la musica nel raccontare le contraddizioni della sua terra?</em></p>
<p>Non volevo trasformare nulla, era una jam session fortunata tra amici, scherzavamo su un groove reggae in minore, io ero di pessimo umore e i ragazzi suonando mi sfidarono a inventarmi qualcosa, sono partito a razzo col ritornello di ciuri ciuri con note diverse e ritmo diverso, per poi letteralmente svuotare la mia mente di tutto quello che sentivo, in quel momento. Quanto sia importante lo diranno gli ascoltatori, che credo sentano la mia autoironia, bel lontana dal voler trasformare tradizioni.</p>
<p><em>Complessità musicale VS Emozione, brani come Mezzu Tempo in 13 o Father an Son mostrano una certa complessit</em><em>àritmica e armonica: come riesci a bilanciare questa ricerca tecnica con l’urgenza emotiva e comunicativa della musica ?</em></p>
<p>Sono attratto dall’imprevedibilità, mi piace un sacco groovare, accompagnare , perdermi nel senso ipnotico dei groove che stiamo suonando, ma lo sghiribizzo, il groove non regolare, cambiare atmosfere più che ricerca tecnica, un po’ come cercare per radio frequenze, o andare nei negozi di dischi fino agli anni 90, ti prendevi un’ora e ti ascoltavi di tutto. E poi tornavi lì e ancora.</p>
<p><em>Il ritorno e la restituzione dal vivo, portare queste canzoni, nate a Londra, di nuovo in Sicilia: che significato ha per te questo ritorno? una riconciliazione, una restituzione o un nuovo dialogo con il pubblico di casa?</em></p>
<p>Non tutte le tracce dell’album sono nate a Londra , Jungle Ciuri 2.0 , Mezzutempo in 13 e Trapani Maybe sono nate in Sicilia. Ho sempre mantenuto buoni rapporti, niente da riconciliare, sono emigrato perché per fare cosa faccio dovevo andare in un posto enorme con migliaia di spazi e posti dove la musica è un elemento importante. Punto. Il pubblico di casa mi conosce, sono un musicista attivo dal 1987, mi è venuto infatti molto naturale suonare per la presentazione del mio nuovo progetto sia a Trapani che a Trecastagni,CT.</p>
<p><em> </em></p>
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			<name>Domenica Puleio</name>
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		<title type="html"><![CDATA[Harry ha mangiato la costa: la trincea da 700 milioni per salvare lo Ionio]]></title>
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		<summary type="html"><![CDATA[<p><img width="1672" height="941" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/52679BE5-2169-4D33-A1C9-6529B7375043.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/52679BE5-2169-4D33-A1C9-6529B7375043.png 1672w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/52679BE5-2169-4D33-A1C9-6529B7375043-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/52679BE5-2169-4D33-A1C9-6529B7375043-1024x576.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/52679BE5-2169-4D33-A1C9-6529B7375043-768x432.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/52679BE5-2169-4D33-A1C9-6529B7375043-1170x658.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/52679BE5-2169-4D33-A1C9-6529B7375043-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 1672px) 100vw, 1672px" /></p>
<p>di Domenica Puleio Il litorale ionico della Sicilia orientale si riscopre nudo, fragile e drammaticamente esposto di fronte all’avanzata di un mare che non concede più sconti. Tra il 16&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/27/harry-ha-mangiato-la-costa-la-trincea-da-700-milioni-per-salvare-lo-ionio/">Harry ha mangiato la costa: la trincea da 700 milioni per salvare lo Ionio</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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<p>Il litorale ionico della Sicilia orientale si riscopre nudo, fragile e drammaticamente esposto di fronte all’avanzata di un mare che non concede più sconti. Tra il 16 e il 23 gennaio 2026, il passaggio del ciclone Harry ha squarciato il velo sulle storiche vulnerabilità di un territorio in cui l’urbanizzazione selvaggia e lineare ha alterato per decenni i naturali regimi sedimentari costieri. Harry non è stata una semplice tempesta stagionale, ma un fenomeno meteorologico estremo originatosi come perturbazione isolata ad alta quota sulla penisola iberica, rimasta quasi stazionaria a causa di blocchi di alta pressione a latitudini superiori.</p>
<p>Alimentato da un acuto gradiente termico tra una massa d’aria fredda di origine artica e le acque superficiali del Mediterraneo, insolitamente calde, il sistema si è approfondito fino a raggiungere una pressione minima al suolo di 995 hPa, scaricando sulla costa raffiche di vento a 130 chilometri orari e sollevando mareggiate storiche con onde tra i 9 e i 10 metri.</p>
<p>I danni strutturali, quantificati in prima battuta dalla Protezione Civile regionale guidata dal commissario straordinario Salvo Cocina, ammontano a 741 milioni di euro, con picchi di 244 milioni nel Catanese, 202,5 milioni nel Messinese e 159,8 milioni nel Siracusano, all’interno di un bilancio economico complessivo per l’isola che supera i 2 miliardi di euro. Dietro i numeri ci sono le ferite dei territori: la voragine stradale che ha inghiottito un’auto a Letojanni, il fango e il blackout prolungato a Fondacello di Mascali, le banchine distrutte a Stazzo di Acireale, fino agli sgomberi preventivi di oltre 1.500 persone concentrate soprattutto nell’area franosa di Niscemi e ai crolli infrastrutturali di Augusta.</p>
<p>Di fronte al rischio di un collasso definitivo del comparto turistico-balneare e agricolo, la risposta istituzionale ha dovuto abbandonare la logica degli interventi locali frammentati per tentare la strada di una governance integrata. Il via libera definitivo rilasciato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha sbloccato il quadro di valutazione ambientale e i pareri di conformità necessari per legare le risorse ordinarie ai fondi d’emergenza.</p>
<p>Lo strumento cardine è la riprogrammazione del Piano di Sviluppo e Coesione della Regione Siciliana, che ha permesso di recuperare flussi di cassa precedentemente vincolati a interventi privi di progettazione esecutiva, consolidando una massa di bandi e lotti pronti a partire tra Messina e Catania superiore ai 60 milioni di euro. Una cifra che trova riscontro empirico sia nei 51 milioni destinati alla difesa costiera della settima municipalità di Messina, a cui si sommano 9,5 milioni per i versanti, sia nel Disegno di Legge S. 1693 all’esame del Senato per l’annualità 2028.</p>
<p>A livello emergenziale, ai 100 milioni stanziati dal Consiglio dei Ministri per Sicilia, Calabria e Sardegna, la Giunta regionale ha aggiunto nell’immediato 70 milioni di euro, seguiti da altri 90 milioni per contributi straordinari alle famiglie e ai balneari. Sullo sfondo resta la forte tensione amministrativa interna all’Assemblea Regionale Siciliana, che ha approvato un ordine del giorno per reindirizzare ben 1,3 miliardi di euro, originariamente destinati al cofinanziamento del Ponte sullo Stretto, verso la messa in sicurezza del territorio, evidenziando il conflitto politico tra la rincorsa alle grandi opere e l’urgenza dell’adattamento climatico.</p>
<p>Sotto il profilo tecnico, il piano segna una transizione metodologica radicale: il definitivo addio alle scogliere rigide emerse parallele in blocchi di cemento, tipiche degli anni Ottanta, oggi accertate come causa di riflessione totale dell’energia ondosa e del conseguente scalzamento delle aree sottoflutto. La nuova ingegneria costiera punta su un approccio morbido e dinamico, combinando ripascimenti protetti in sabbia naturale, barriere soffolte sottomarine per indurre il frangimento precoce dell’onda al largo, e pennelli semisoffolti perpendicolari per trattenere i sedimenti.</p>
<p>Il cantiere pilota di questa filosofia è a Santa Teresa di Riva, area a rischio idrogeologico R3 ed R4, che con un finanziamento di 8 milioni di euro vede la realizzazione di 14 pennelli in scogli lavici naturali emersi per un solo metro, protetti da un’unghia sommersa profonda mezzo metro e abbinati a 15 barriere soffolte. L’innovazione sta nella mitigazione circolare del rischio: il 70% della sabbia per il ripascimento viene estratto dallo sghiaiamento dell’alveo del vicino torrente Savoca, riducendone contestualmente il rischio di esondazione. I lavori, consegnati dal Genio Civile di Messina il 19 febbraio 2026, dovranno concludersi entro il 5 aprile 2029, supportati da ulteriori 250.000 euro del Comune per la somma urgenza su fognature e lungomare nei tratti di Via Duca Gualtieri, Via del Gambero e Piazza Stracuzzi.</p>
<p>Più a sud, tra Punta San Raineri e Capo Scaletta, si combatte contro l’arretramento delle foci torrentizie che minaccia la strada statale SS114. A Mili Moleti sud, Palazzo Zanca ha aggiudicato a marzo 2026 i lavori all’impresa Cipar per oltre 623.000 euro per il salpamento e la rifioritura della barriere radente esistente, recuperando i massi dislocati dal fondale. A Galati Marina è invece attivo un protocollo d’intesa tra Comune e ANAS, dove l’ente stradale consolida i gabbioni metallici a terra e la municipalità rifiorisce le barriere sommerse, allineandosi ad altri lotti strategici del PON Metro Plus 2021-2027 destinati alla foce del torrente Galati e ad Acqualadroni. Chiude il quadro del Messinese il comparto di Tono-Casabianca, dove il Commissario Straordinario Regionale gestisce un budget di 3,64 milioni di euro, con una proroga dell’autorizzazione ambientale fino al 2027 in attesa del bando.</p>
<p>Il successo di questa colossale operazione dipenderà interamente dalla capacità di rispettare il cronoprogramma del MASE, che impone ai Comuni costieri di completare l’assegnazione dei contratti entro la fine dell’estate per aprire fisicamente i cantieri tra ottobre e novembre, anticipando le tempeste autunnali. Eppure, l’ambiente scientifico, guidato dai dossier di Legambiente e WWF, solleva pesanti dubbi sulla sostenibilità a lungo termine di una strategia comunque legata alla difesa della linea di costa.</p>
<p>L’irrigidimento del litorale rischia di trasferire l’energia erosiva alle spiagge vicine, mentre i ripascimenti con sabbie relitte prelevate fino a 130 metri di profondità offrono una resistenza temporanea. La causa primaria dell’erosione resta infatti nell’entroterra: le dighe e gli sbarramenti idraulici bloccano il trasporto solido dei fiumi verso le foci, mentre i cordoni dunali sono stati sistematicamente distrutti. Geologi ed esperti spingono per misure alternative come la rinaturalizzazione dei corsi d’acqua, la ricostruzione delle dune e, soprattutto, la delocalizzazione strategica delle infrastrutture civili e stradine a ridosso del mare, un “ritiro controllato” che nel lungo periodo risulterebbe finanziariamente meno oneroso delle continue ricariche dei litorali.</p>
<p>A gravare sul futuro degli operatori economici resta infine una pesante lacuna normativa: l’attuale sistema assicurativo nazionale, nonostante i nuovi obblighi contro i rischi catastrofici, esclude espressamente le mareggiate e i danni da erosione costiera dalle coperture standard, lasciando le imprese balneari sole e vulnerabili di fronte al prossimo, inevitabile capriccio del clima.</p>
<p>@Riproduzione riservata</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title type="html"><![CDATA[&#8216;Qui, per la salute di ogni donna&#8217;, istituzioni ed esperti rilanciano approccio di genere nella cura A Roma confronto promosso da Organon su approccio multidisciplinare integrato per rispondere ai bisogni femminili e rafforzare Ssn]]></title>
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		<published>2026-05-27T16:24:00Z</published>
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		<summary type="html"><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0463.JPG" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0463.JPG 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0463-300x200.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0463-1024x682.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0463-768x512.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0463-1170x780.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0463-585x390.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_0463-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Roma, 27 mag. (Adnkronos Salute) &#8211; La salute della donna non è solo una priorità clinica, ma una leva strategica per la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e per la&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/27/qui-per-la-salute-di-ogni-donna-istituzioni-ed-esperti-rilanciano-approccio-di-genere-nella-cura-a-roma-confronto-promosso-da-organon-su-approccio-multidisciplinare-integrato-per-rispondere-ai-b/">&#8216;Qui, per la salute di ogni donna&#8217;, istituzioni ed esperti rilanciano approccio di genere nella cura A Roma confronto promosso da Organon su approccio multidisciplinare integrato per rispondere ai bisogni femminili e rafforzare Ssn</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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(Adnkronos Salute) &#8211; La salute della donna non è solo una priorità clinica, ma una leva strategica per la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e per la medicina del futuro. E&#8217; questo il messaggio al centro dell&#8217;evento &#8216;Qui, per la salute di ogni donna&#8217; &#8211; promosso da Organon Italia oggi a Roma &#8211; che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della comunità scientifica e della medicina generale per confrontarsi sulle trasformazioni demografiche ed epidemiologiche in atto e promuovere un nuovo approccio alla salute della donna. A guidare i lavori nel corso dell&#8217;intera giornata il giornalista Gianluca Semprini. Per tutto il giorno un serrato confronto tra istituzioni, clinici ed esperti sui cambiamenti che stanno ridefinendo i bisogni di salute delle donne del nostro Paese. &#8220;Dedicarsi alla salute della donna significa andare oltre la cura della singola patologia e guardare alla persona nella sua interezza, nelle diverse fasi della vita &#8211; ha dichiarato Joe Morrissey, Ceo Organon &#8211; In Organon crediamo che colmare i gap nella salute femminile non sia solo una questione di equità, ma una scelta strategica per la salute collettiva. Per questo vogliamo essere un partner attivo del sistema, capace di ascoltare, collaborare e contribuire a soluzioni concrete&#8221;.Al centro del confronto è emersa innanzitutto la voce delle donne rispetto a temi quali prevenzione, preservazione della fertilità, accesso tempestivo alle cure e qualità della presa in carico nella cronicità: voci e testimonianze che confermano ancora una marcata distanza tra bisogni percepiti e risposta del sistema. A partire da questi elementi, il dibattito si è concentrato sull&#8217;evoluzione della domanda di cura dei prossimi decenni, alla luce delle elaborazioni della Società italiana di medicina generale (Simg), che fotografano uno scenario di profondo cambiamento: continua diminuzione della natalità, invecchiamento della popolazione, aumento delle cronicità e delle disuguaglianze di salute e ampliamento del gender health gap. In questo contesto, le donne &#8211; che vivono più a lungo ma con più anni di malattia &#8211; rappresentano il punto di snodo di una transizione che impone un ripensamento strutturale che ponga al centro la salute della donna come elemento essenziale per la ridefinizione dei modelli assistenziali.&#8221;L’approccio di genere nella medicina non è più un&#8217;opzione culturale, ma un imperativo clinico ed economico &#8211; ha spiegato Claudio Cricelli, presidente emerito della Simg &#8211; Le donne concentrano una quota crescente della domanda di cura per cronicità, fragilità e neurodegenerazione. Senza un rafforzamento della medicina territoriale e della presa in carico continuativa, il sistema non sarà in grado di sostenere la pressione dei prossimi decenni&#8221;. Durante il dibattito è emersa con forza la necessità di adottare un approccio multidisciplinare alla salute della donna, per integrare competenze diverse e accompagnare le pazienti lungo tutto l&#8217;arco della vita: dalla pianificazione familiare alla preservazione della fertilità, dall&#8217;emicrania fino ad arrivare alla gestione delle patologie croniche, quali l’osteoporosi e le malattie cardiovascolari, che possono interessare le donne nella fase della vita più matura. Ampio spazio è stato dedicato all&#8217;integrazione tra competenze specialistiche e medicina territoriale, come condizione imprescindibile per rispondere con efficacia ai bisogni di salute femminili che evolvono nel tempo e richiedendo percorsi personalizzati e una continuità di cura reale tra territorio e specialistica.In particolare, gli esperti hanno evidenziato l&#8217;importanza di un approccio multidisciplinare alla salute delle donne under 40, per aumentare l&#8217;informazione e il counseling personalizzato su patologie quali l&#8217;emicrania, sulla fertilità e sulla sua preservazione. Centrale il ruolo della collaborazione tra ginecologi, medici di medicina generale, endocrinologi, neurologi e centri di fertilità, anche attraverso modelli organizzativi e buone pratiche regionali, per rispondere in modo integrato ai bisogni di salute riproduttiva delle donne e contrastare denatalità e accessi tardivi alle cure. Il dibattito ha posto al centro anche i bisogni di salute delle donne over 40, sottolineando l&#8217;importanza di una corretta informazione sulla salute riproduttiva che si modifica con l&#8217;avanzare dell’età e sui cambiamenti cardiometabolici legati alla fase di peri e post menopausa. Anche in questa fase la parola chiave è multidisciplinarietà per migliorare i percorsi di procreazione medicalmente assistita (Pma), intercettare precocemente condizioni come disturbi metabolici e cardiovascolari, osteopenia, osteoporosi ed emicrania, e contrastare il sottotrattamento al fine di preservare salute e qualità di vita.In questo scenario, Organon ribadisce il proprio ruolo come partner strategico del sistema salute. &#8220;Essere qui, per la salute di ogni donna, significa assumersi una responsabilità che va oltre il farmaco &#8211; ha affermato Flavia Binetti, amministratore delegato Organon Italia &#8211; Vuol dire contribuire allo sviluppo di un approccio multidisciplinare centrato sulla persona, che tenga conto dell’evoluzione dei bisogni di salute della donna nelle diverse fasi della vita in grado di garantire un invecchiamento in buona salute e una migliore qualità di vita. Come azienda ci proponiamo inoltre di favorire il dialogo tra specialisti ed istituzioni e di aiutare alla comprensione dei reali bisogni di salute delle donne superando tabù e falsi miti&#8221;.Dal confronto tra ginecologi, endocrinologi, cardiologi, neurologi e medici di medicina generale è emersa infine l&#8217;importanza della rete territoriale e del coordinamento tra medicina generale e specialistica, come leva decisiva per garantire continuità assistenziale e una presa in carico realmente integrata. La partnership annunciata tra Organon e Simg si inserisce in questa visione condivisa, con l&#8217;obiettivo di rafforzare l&#8217;attenzione alla salute femminile nella pratica clinica quotidiana e valorizzare il ruolo della medicina generale, nell&#8217;ottica di una sempre maggiore sinergia con gli specialisti per migliorare la presa in carico della paziente e realizzare percorsi multidisciplinari integrati sul territorio.&#8221;La salute delle donne è il vero banco di prova della sostenibilità del nostro sistema sanitario &#8211; ha concluso Cricelli &#8211; . Investire oggi in integrazione delle cure, medicina di genere e continuità assistenziale significa evitare domani costi umani, sociali ed economici molto più elevati&#8221;. </p>
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		<title type="html"><![CDATA[In Italia 6 mln con disturbi tiroide, arriva podcast in 10 puntate con testimonianze pazienti e specialisti Focus sulle patologie degli ormoni tiroidei e dell’ormone della crescita (Gh), dall’infanzia all’età adulta.]]></title>
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		<updated>2026-05-27T16:01:00Z</updated>
		<published>2026-05-27T16:01:00Z</published>
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		<summary type="html"><![CDATA[<p><img width="1280" height="854" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/tiroide_free.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/tiroide_free.jpeg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/tiroide_free-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/tiroide_free-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/tiroide_free-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/tiroide_free-1170x781.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/tiroide_free-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/tiroide_free-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Roma, 27 mag. (Adnkronos Salute) &#8211; In Italia circa 6 milioni di persone, oltre il 10% della popolazione, convivono con disturbi della tiroide, con una netta prevalenza tra le donne&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/27/in-italia-6-mln-con-disturbi-tiroide-arriva-podcast-in-10-puntate-con-testimonianze-pazienti-e-specialisti-focus-sulle-patologie-degli-ormoni-tiroidei-e-dellormone-della-crescita-gh-dall/">In Italia 6 mln con disturbi tiroide, arriva podcast in 10 puntate con testimonianze pazienti e specialisti Focus sulle patologie degli ormoni tiroidei e dell’ormone della crescita (Gh), dall’infanzia all’età adulta.</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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(Adnkronos Salute) &#8211; In Italia circa 6 milioni di persone, oltre il 10% della popolazione, convivono con disturbi della tiroide, con una netta prevalenza tra le donne e un picco dopo i 60 anni. Le malattie tiroidee, come iper o ipotiroidismo, sono tra le più diffuse a livello globale, ma non altrettanto diffusa è l’informazione sulla funzione degli ormoni tiroidei e la loro importanza in tutte le fasi della vita. Per chiarire alcuni tra i principali dubbi, Merck Italia lancia &#8216;Vivendo. Storie di persone, risposte di endocrinologia&#8217;: un podcast in 10 puntate che, attraverso testimonianze dei pazienti e opinioni di specialisti, illustra il ruolo e le patologie degli ormoni tiroidei e dell’ormone della crescita (Gh), dall’infanzia all’età adulta. La prima delle 5 puntate è già disponibile, in occasione della Giornata mondiale della tiroide (25 maggio), su iniziativa dell’Associazione europea della tiroide (Eta), e che apre la Settimana Internazionale della consapevolezza sulla tiroide (Thyroid Awareness Week, 25-31 maggio). Le successive puntate saranno pubblicate con cadenza settimanale.  La Giornata mondiale della tiroide è gestita dalle associazioni dei pazienti coordinate dalla Thyroid Federation International, tra cui l’Associazione Italiana della Tiroide (Ait-Ets) che partecipa con una serie di eventi sul territorio nazionale. Focus della campagna 2026: lo stretto legame tra nutrizione, corretto funzionamento della tiroide e benessere generale.Il podcast realizzato da Merck Italia è basato sul racconto di esperienze personali, domande precise e risposte chiare da parte degli esperti coinvolti: Diego Ferone, presidente della Società italiana di Endocrinologia, professore ordinario di Endocrinologia presso la Scuola di Medicina e Farmacia Università degli Studi di Genova, dipartimento di Medicina Interna &amp; Specialità Mediche (DiMI), direttore Uoc Clinica Endocrinologica, Irccs Policlinico San Martino; Daniele Cappellani, specialista in Endocrinologia e Malattie del metabolismo, Università di Pisa – Aou Pisana; Francesco Massart, professore associato, pediatra e specialista in Endocrinologia e Diabetologia pediatrica, dipartimento di Medicina clinica e sperimentale, Università di Pisa – Aou Pisana. &#8220;Il disturbo endocrino più comune è l’ipotiroidismo che in Italia colpisce il 5% circa della popolazione &#8211; ricorda la nota &#8211; seguito da ipertiroidismo e noduli. Eppure, si stima che molte persone non ricevano una diagnosi adeguata e, di conseguenza, un trattamento, corretto, a causa di sottovalutazione dei sintomi e di sottodiagnosi. L’Istituto superiore di sanità (Iss) ha pubblicato Linee Guida per standardizzare la gestione clinica dell’ipotiroidismo e dell’ipoparatiroidismo post-chirurgico e migliorare così i percorsi di cura su tutto il territorio nazionale&#8221;.Merck è impegnata da tempo a supportare la consapevolezza e la cura della tiroide attraverso progetti e iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sui disturbi tiroidei e sull’importanza della diagnosi precoce. “È in quest’ottica che nasce &#8216;Vivendo&#8217;, per ampliare la conoscenza del grande pubblico sulla tiroide e stimolare un’azione consapevole da parte dei cittadini, con la promozione di controlli regolari e di una corretta informazione sulla salute di questa fondamentale ghiandola che influenza il benessere dell’organismo dall’infanzia all’età adulta – dichiara Ramón Palou de Comasema, presidente e amministratore delegato healthcare di Merck Italia – la nostra azienda non si limita a rispondere solo ai bisogni terapeutici, ma è impegnata a promuovere progetti e attività che vanno oltre il farmaco, con iniziative di prevenzione ed educazione sulla salute, informando i cittadini sui disturbi tiroidei, aiutarli a riconoscere i sintomi e i segni e, infine, ad orientarli a rivolgersi agli specialisti endocrinologi ai primi segnali che possono far sospettare un mal funzionamento della tiroide”. Le successive 5 puntate del podcast, dedicate ai disturbi endocrini dell’infanzia, verranno pubblicate a partire dal prossimo 20 settembre 2026 in occasione della Giornata mondiale della crescita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/27/in-italia-6-mln-con-disturbi-tiroide-arriva-podcast-in-10-puntate-con-testimonianze-pazienti-e-specialisti-focus-sulle-patologie-degli-ormoni-tiroidei-e-dellormone-della-crescita-gh-dall/">In Italia 6 mln con disturbi tiroide, arriva podcast in 10 puntate con testimonianze pazienti e specialisti Focus sulle patologie degli ormoni tiroidei e dell’ormone della crescita (Gh), dall’infanzia all’età adulta.</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title type="html"><![CDATA[Gruppo Cap: al via integrazione di Sasom in Ala]]></title>
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		<updated>2026-05-27T15:58:00Z</updated>
		<published>2026-05-27T15:58:00Z</published>
		<category scheme="https://www.lafrecciaweb.it/" term="Redazione" /><category scheme="https://www.lafrecciaweb.it/" term="Sostenibilità" />
		<summary type="html"><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Rappresentanti_Comuni_Sasom_ALA.JPG" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Rappresentanti_Comuni_Sasom_ALA.JPG 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Rappresentanti_Comuni_Sasom_ALA-300x225.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Rappresentanti_Comuni_Sasom_ALA-1024x768.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Rappresentanti_Comuni_Sasom_ALA-768x576.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Rappresentanti_Comuni_Sasom_ALA-1170x878.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Rappresentanti_Comuni_Sasom_ALA-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Milano, 27 mag. (Adnkronos) &#8211; Al via l&#8217;integrazione di Società Ambiente del Sud-Ovest Milanese (Sasom) in Aemme Linea Ambiente (Ala), società interamente pubblica attiva nella gestione dei servizi ambientali. L’atto&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/27/gruppo-cap-al-via-integrazione-di-sasom-in-ala/">Gruppo Cap: al via integrazione di Sasom in Ala</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title type="html"><![CDATA[Loizzo (Lega): &#8220;Sul social freezing serve approccio realistico e non ideologico&#8221; &#8216;Non si tratta di donne che non vogliono avere figli, ma spesso non possono perché non hanno ancora una stabilità economica e lavorativa&#8217;]]></title>
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		<updated>2026-05-27T15:27:00Z</updated>
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		<summary type="html"><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/LoizzoFTG.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/LoizzoFTG.jpg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/LoizzoFTG-300x200.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/LoizzoFTG-1024x682.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/LoizzoFTG-768x512.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/LoizzoFTG-1170x780.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/LoizzoFTG-585x390.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/LoizzoFTG-263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Roma, 27 mag. (Adnkronos Salute) &#8211; &#8220;Il tema del social freezing va affrontato con realismo e senza ideologie. Non si tratta di donne che non vogliono avere figli, ma spesso&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/27/loizzo-lega-sul-social-freezing-serve-approccio-realistico-e-non-ideologico-non-si-tratta-di-donne-che-non-vogliono-avere-figli-ma-spesso-non-possono-perche-non-hanno-ancora-una-stabilita-ec/">Loizzo (Lega): &#8220;Sul social freezing serve approccio realistico e non ideologico&#8221; &#8216;Non si tratta di donne che non vogliono avere figli, ma spesso non possono perché non hanno ancora una stabilità economica e lavorativa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/27/loizzo-lega-sul-social-freezing-serve-approccio-realistico-e-non-ideologico-non-si-tratta-di-donne-che-non-vogliono-avere-figli-ma-spesso-non-possono-perche-non-hanno-ancora-una-stabilita-ec/">Loizzo (Lega): &#8220;Sul social freezing serve approccio realistico e non ideologico&#8221; &#8216;Non si tratta di donne che non vogliono avere figli, ma spesso non possono perché non hanno ancora una stabilità economica e lavorativa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title type="html"><![CDATA[Sanità: Milano confermata guida Rete italiana Città sane Oms, Lamberto Bertolé resta presidente Oltre il 70% degli europei vive nei centri urbani e in Italia l&#8217;indice di vecchiaia ha superato quota 208 anziani ogni 100 giovani]]></title>
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		<updated>2026-05-27T15:23:00Z</updated>
		<published>2026-05-27T15:23:00Z</published>
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		<summary type="html"><![CDATA[<p><img width="1280" height="854" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/belloire_comm.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/belloire_comm.jpeg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/belloire_comm-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/belloire_comm-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/belloire_comm-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/belloire_comm-1170x781.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/belloire_comm-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/belloire_comm-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Roma, 27 mag. (Adnkronos Salute) &#8211; Milano è stata confermata all&#8217;unanimità alla presidenza della &#8216;Rete italiana Città sane &#8211; Oms&#8217;, l&#8217;associazione nazionale dei Comuni impegnati nella promozione della salute urbana&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/27/sanita-milano-confermata-guida-rete-italiana-citta-sane-oms-lamberto-bertole-resta-presidente-oltre-il-70-degli-europei-vive-nei-centri-urbani-e-in-italia-lindice-di-vecchiaia-ha-superato-quota-20/">Sanità: Milano confermata guida Rete italiana Città sane Oms, Lamberto Bertolé resta presidente Oltre il 70% degli europei vive nei centri urbani e in Italia l&#8217;indice di vecchiaia ha superato quota 208 anziani ogni 100 giovani</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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(Adnkronos Salute) &#8211; Milano è stata confermata all&#8217;unanimità alla presidenza della &#8216;Rete italiana Città sane &#8211; Oms&#8217;, l&#8217;associazione nazionale dei Comuni impegnati nella promozione della salute urbana secondo il modello dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanità. La riconferma è arrivata durante l&#8217;Assemblea nazionale della rete, ospitata a Roma nell&#8217;ambito del Meeting dedicato ai 25 anni dell&#8217;associazione. Milano aveva assunto la guida del network nel 2023 e, nel corso del mandato, ha contribuito a rafforzare il coinvolgimento dei Comuni soci, il dialogo con istituzioni e stakeholder e il posizionamento pubblico sui temi della salute urbana e della prevenzione. Alla presidenza è stato confermato Lamberto Bertolé, con Francesco Caroli nel ruolo di coordinatore nazionale della rete. La riconferma, si legge in una nota, arriva in una fase importante in cui il ruolo delle città nei processi di salute pubblica è sempre più centrale. Oggi oltre il 70% dei cittadini dell&#8217;Unione europea vive in aree urbane, tra città, centri urbani minori e sobborghi. Parallelamente, l&#8217;Italia continua a registrare un forte invecchiamento della popolazione: nel 2024 l&#8217;indice di vecchiaia ha raggiunto quota 208 persone con più di 65 anni ogni 100 giovani tra 0 e 14 anni. A questo si aggiunge il tema della solitudine, che l&#8217;Oms ha indicato come una priorità globale di salute pubblica: riguarda 1 persona su 6 nel mondo ed è associata a oltre 871mila morti ogni anno. Numeri che evidenziano come la salute non si costruisca soltanto negli ospedali o nei luoghi tradizionali della cura, ma anche nei quartieri, negli spazi pubblici, nelle relazioni sociali, nei servizi di prossimità, nella mobilità urbana, nell’ambiente e nelle politiche locali. &#8220;Questa riconferma unanime è un riconoscimento importante per Milano, ma soprattutto una responsabilità verso l&#8217;intera comunità della rete&#8221;,  dichiara Lamberto Bertolé, presidente nazionale Rete Città sane &#8211; Oms. &#8220;Dalla celebrazione dei 25 anni della rete &#8211; continua &#8211;  è emersa con forza una prospettiva chiara: le città devono essere riconosciute come protagoniste della produzione di salute. Non si tratta solo di curare meglio le malattie, ma di creare prima le condizioni perché le persone possano vivere meglio, più a lungo e con minori disuguaglianze. Casa, ambiente, mobilità, scuola, lavoro, alimentazione, relazioni sociali, spazi pubblici e servizi di prossimità sono determinanti decisivi di salute. Per questo i Comuni hanno un ruolo essenziale. Le città possono diventare luoghi salutogenici, capaci di generare benessere, prevenzione, autonomia, inclusione e qualità della vita. Nel nuovo mandato vogliamo lavorare perché questo ruolo venga riconosciuto con più forza nelle politiche pubbliche nazionali ed europee. La rete dovrà rafforzare la propria capacità di rappresentanza, costruire alleanze stabili con istituzioni, sistema sanitario, università, terzo settore e mondo produttivo, e aiutare i Comuni a misurare meglio l&#8217;impatto delle politiche urbane sulla salute&#8221;.Tra i progetti che continueranno a essere sviluppati figurano anche Everyone4MentalHealth, dedicato alla salute mentale e al contrasto dello stigma, e Donne in salute, percorso itinerante focalizzato sulla salute femminile e sulla medicina di genere. Iniziative che puntano a rafforzare prevenzione, consapevolezza e accesso equo ai servizi sanitari. &#8220;Il lavoro dei prossimi anni – sottolinea Francesco Caroli, coordinatore nazionale Rete Città Sane &#8211; Oms &#8211; sarà rafforzare la rete come spazio nazionale di confronto, progettazione e rappresentanza dei Comuni. La sfida è passare dalle buone pratiche a una capacità comune di incidere: produrre conoscenza, costruire alleanze e rendere più riconoscibile il contributo delle città alla salute pubblica&#8221;. Nel corso dell’assemblea è stato rinnovato anche il direttivo della rete, composto dai Comuni di Ancona, Alfianello, Bologna, Sacile, Tollo, Martina Franca, Torino, Verona, Padova e Modena. Durante il meeting è stata inoltre presentata la pubblicazione &#8216;Fare salute. Esperienze, prospettive e ruolo dei Comuni italiani&#8217;, realizzata per i 25 anni del network e disponibile gratuitamente sul sito della Rete italiana Città sane &#8211; Oms. Il volume raccoglie esperienze dei Comuni, contributi istituzionali, scientifici e degli stakeholder, con l&#8217;obiettivo di valorizzare il ruolo delle città nella promozione della salute.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/27/sanita-milano-confermata-guida-rete-italiana-citta-sane-oms-lamberto-bertole-resta-presidente-oltre-il-70-degli-europei-vive-nei-centri-urbani-e-in-italia-lindice-di-vecchiaia-ha-superato-quota-20/">Sanità: Milano confermata guida Rete italiana Città sane Oms, Lamberto Bertolé resta presidente Oltre il 70% degli europei vive nei centri urbani e in Italia l&#8217;indice di vecchiaia ha superato quota 208 anziani ogni 100 giovani</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title type="html"><![CDATA[Sanità, Zullo (Fdi): &#8220;E&#8217; priorità del Governo, criticità di oggi accumulate negli anni&#8221; &#8216;Gap di medici e differenze regionali tra le difficoltà del Ssn&#8217;]]></title>
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		<summary type="html"><![CDATA[<p><img width="1280" height="923" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/zullo_ignazio_ftg.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/zullo_ignazio_ftg.jpg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/zullo_ignazio_ftg-300x216.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/zullo_ignazio_ftg-1024x738.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/zullo_ignazio_ftg-768x554.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/zullo_ignazio_ftg-1170x844.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/zullo_ignazio_ftg-585x422.jpg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Roma, 27 mag. (Adnkronos Salute) &#8211; &#8220;La sanità è una priorità di questo Governo e le criticità attuali non possono essere attribuite soltanto all&#8217;Esecutivo in carica, ma derivano da problemi&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/27/sanita-zullo-fdi-e-priorita-del-governo-criticita-di-oggi-accumulate-negli-anni-gap-di-medici-e-differenze-regionali-tra-le-difficolta-del-ssn/">Sanità, Zullo (Fdi): &#8220;E&#8217; priorità del Governo, criticità di oggi accumulate negli anni&#8221; &#8216;Gap di medici e differenze regionali tra le difficoltà del Ssn&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title type="html"><![CDATA[Ginecologo Trojano: &#8220;Menopausa e patologie femminili, decisivo lavoro tra specialisti&#8221; &#8216;Non più solo curare la patologia ma migliorare la qualità di vita delle pazienti&#8217;]]></title>
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		<summary type="html"><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Trojano.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Trojano.jpg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Trojano-300x169.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Trojano-1024x576.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Trojano-768x432.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Trojano-1170x658.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Trojano-585x329.jpg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/27/ginecologo-trojano-menopausa-e-patologie-femminili-decisivo-lavoro-tra-specialisti-non-piu-solo-curare-la-patologia-ma-migliorare-la-qualita-di-vita-delle-pazienti/">Ginecologo Trojano: &#8220;Menopausa e patologie femminili, decisivo lavoro tra specialisti&#8221; &#8216;Non più solo curare la patologia ma migliorare la qualità di vita delle pazienti&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title type="html"><![CDATA[Rossi (Simg): &#8220;Medico di medicina generale accompagna la donna in tutte le fasi vita&#8221; &#8216;Serve un lavoro integrato con gli specialisti per una presa in carico efficace”]]></title>
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		<summary type="html"><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Rossi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Rossi.jpg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Rossi-300x169.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Rossi-1024x576.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Rossi-768x432.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Rossi-1170x658.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Rossi-585x329.jpg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Roma, 27 mag. (Adnkronos Salute) &#8211; &#8220;Il medico di medicina generale, per le sue caratteristiche, accompagna i pazienti lungo tutto l&#8217;arco della vita, in modo continuativo e longitudinale. Questo vale&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/27/rossi-simg-medico-di-medicina-generale-accompagna-la-donna-in-tutte-le-fasi-vita-serve-un-lavoro-integrato-con-gli-specialisti-per-una-presa-in-carico-efficace/">Rossi (Simg): &#8220;Medico di medicina generale accompagna la donna in tutte le fasi vita&#8221; &#8216;Serve un lavoro integrato con gli specialisti per una presa in carico efficace”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/27/rossi-simg-medico-di-medicina-generale-accompagna-la-donna-in-tutte-le-fasi-vita-serve-un-lavoro-integrato-con-gli-specialisti-per-una-presa-in-carico-efficace/">Rossi (Simg): &#8220;Medico di medicina generale accompagna la donna in tutte le fasi vita&#8221; &#8216;Serve un lavoro integrato con gli specialisti per una presa in carico efficace”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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