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	<title>adolescenti Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>adolescenti Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Giovani Adolescenti: l’analisi di Fondazione Artemisia. Giorlandino: i genitori sostengano e accompagnino i figli soprattutto in eta’adolescenziale</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/11/05/giovani-adolescenti-lanalisi-di-fondazione-artemisia-giorlandino-i-genitori-sostengano-e-accompagnino-i-figli-soprattutto-in-etaadolescenziale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=giovani-adolescenti-lanalisi-di-fondazione-artemisia-giorlandino-i-genitori-sostengano-e-accompagnino-i-figli-soprattutto-in-etaadolescenziale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2024 21:13:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione Artemisia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="500" height="400" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/Untitled-design-1.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/Untitled-design-1.png 500w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/Untitled-design-1-300x240.png 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>« Occorre entrare nelle scuole, riportare i ragazzi al dialogo, al confronto, alla presenza fisica per consentire una corretta comunicazione e reciproci scambi emotivi. Occorre rieducare i giovani alle emozioni&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/11/05/giovani-adolescenti-lanalisi-di-fondazione-artemisia-giorlandino-i-genitori-sostengano-e-accompagnino-i-figli-soprattutto-in-etaadolescenziale/">Giovani Adolescenti: l’analisi di Fondazione Artemisia. Giorlandino: i genitori sostengano e accompagnino i figli soprattutto in eta’adolescenziale</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="500" height="400" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/Untitled-design-1.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/Untitled-design-1.png 500w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/11/Untitled-design-1-300x240.png 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p><p>« Occorre entrare nelle scuole, riportare i ragazzi al dialogo, al confronto, alla presenza fisica per consentire una corretta comunicazione e reciproci scambi emotivi. Occorre rieducare i giovani alle emozioni »</p>
<p>Fondazione Artemisia ETS, insieme a tutta la sua equipe e ai medici e agli psicologi della Rete Artemisia Lab, alla luce della propria attività quotidiana di assistenza e delle iniziative gratuite svolte a tutela delle fasce più deboli della popolazione, ha formulato un’analisi tecnica sui giovani adolescenti e sui problemi connessi ai loro rapporti umani e sociali, al fine di poter fornire il proprio fattivo contributo volto al sostegno e alla risoluzione dei problemi emotivi che li affliggono.</p>
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<ul class="ul1">
<li class="li1"><span class="s2">Abuso di droghe: analisi dei danni</span></li>
</ul>
<p class="p1"><span class="s3">L’abuso delle droghe in età giovanile e preadolescenziale crea danni irreversibili a livello neurologico incidendo irrimediabilmente sul futuro dei giovani, in quanto le sinapsi, già alterate dall’uso di droghe leggere, unitamente ad un eccessivo utilizzo dei videogiochi, crea una vera e propria paralisi della coscienza emotiva fino a condurre ad una vera e propria dipendenza che può trascendere in violenza.</span></p>
<ul class="ul1">
<li class="li1"><span class="s2">Input comunicativi errati in età preadolescenziale, quali danni neurologici possono provocare?</span></li>
</ul>
<p class="p1"><span class="s3">È ormai di tutta evidenza la mancanza del senso di responsabilità di molti adolescenti e giovanissimi, tra i 15 e i 20 anni, che commettono azioni deprecabili e prive di totale coscienza sociale. Questa deriva sociale a cui stiamo assistendo ormai da un pò di tempo è sicuramente imputabile ai 3 anni di pandemia da Covid-19 che hanno costretto i giovanissimi a vivere completamente isolati, collegati solo a un computer, scambiando la realtà virtuale con quella reale.</span></p>
<ul>
<li aria-level="1"><b>Danno impattante sul futuro dei ragazzi</b></li>
</ul>
<p>Cosa si intende per “danno impattante” per il futuro delle nuove generazioni?</p>
<p>L’assenza del contatto umano, sostituito dal mero contatto telematico o via web, ha completamente modificato il rapporto empatico tra le persone. Questo ha comportato stravolgimenti nella vita di ciascun individuo, provocando danni psicologici e morali, talvolta fomentati tramite web, per il mero gusto di provocare sofferenza o schiacciare la personalità dei propri simili, uomini o donne che siano.</p>
<ul>
<li aria-level="1"><b>Violenza di genere e violenza nei confronti dell’altro sesso</b></li>
</ul>
<p>Per poter riportare un equilibrio nella società, garantendo altresì la tutela dei più deboli, occorre entrare nelle scuole, riportare i ragazzi al dialogo, al confronto, alla presenza fisica per consentire una corretta comunicazione e reciproci scambi emotivi. Occorre rieducare i giovani alle emozioni, stimolare l’intelligenza empatica ed emotiva, la dialettica, la comprensione dell’altro, bisogna combattere la violenza invertendo la rotta tramite il dialogo, lo scambio di emozioni, che ristabilisce il giusto equilibrio e lo star bene con il prossimo, sia in gruppo che in un rapporto di coppia. Occorre far comprendere che la violenza non rappresenta la forza di un individuo.</p>
<ul>
<li aria-level="1"><b>Stalking, bullismo e mobbing </b></li>
</ul>
<p>Alla luce del quadro sopra delineato ben si comprende che lo scenario che abbiamo sotto gli occhi cela un prossimo futuro devastante e irrecuperabile.</p>
<p>La multi etnia deve essere ben gestita sin dal momento iniziale dell’accoglienza dei profughi ed in genere di persone con altre culture, che devono essere ben integrate e accolte. Ed infatti, l’assenza di integrazione e di regole morali all’interno di ogni Stato rende un Paese privo di storicità, che non riesce a fornire una formazione culturale capace di accogliere, che poi genera episodi di violenza soprattutto nei confronti dei soggetti più deboli e delle donne.</p>
<p>Per far ciò, occorre cambiare il modello comunicativo televisivo, evitando la rappresentazione di adolescenti forti e potenti che pongono in essere atti violenti di supremazia al di fuori di ogni regola educativa.</p>
<p>A fronte dell’analisi sopra delineata, la Fondazione Artemisia ETS da sempre è attiva quotidianamente in ausilio ai giovani attraverso il proprio <b>numero verde 800 967 510</b> e con il sito <a href="http://www.artemisialabyoung.it/">www.artemisialabyoung.it</a>, oltre ad avere intrapreso un dialogo costruttivo con il Ministro dell’Istruzione Valditara e a provvedere all’erogazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro.</p>
<p>In questo scenario, è quantomai essenziale sensibilizzare lo Stato, il Ministero della Salute e dell’Istruzione, le Regioni e i centri di accoglienza, per attuare programmi per i giovani a 360°, che partano già dall’istruzione della scuola primaria, per continuare sugli adolescenti, al fine di avere un monitoraggio costante dei ragazzi e delle relative famiglie.</p>
<p>Serve maggior tutela e controlli più ampi nei confronti dell’intera famiglia, per creare un sistema di protezione che dia il coraggio alle vittime di parlare, di denunciare e rivolgersi a psicologi per essere sostenuti. Per i reati di stalking perpetrati da adulti solo un sistema normativo adeguato può arginare il dilagante fenomeno, poiché i danni ed i fattori interiori che un adulto porta dentro di sé derivano dall’educazione e dalle circostanze ambientali e dai percorsi formativi difficilmente recuperabili in età adulta.</p>
<p>Per questo la Fondazione Artemisia insiste sulla necessità di intervenire sui ragazzi, per creargli un sistema morale ed un senso civico che li tuteli anche in futuro, ritornando ad un sistema di comunicazione delle emozioni nel gruppo sociale.</p>
<p>Inoltre, la Fondazione Artemisia è sempre presente anche per la tutela della salute, soprattutto aggravatasi negli ultimi anni a causa della mancanza di prevenzione, dedicando nel suo ultimo evento due giorni di prevenzione gratuita in ambito oncologico il 5e 6 novembre, con controlli senologici eseguiti in collaborazione con il Prof. Vergine.</p>
<p>Concludendo, va ribadita la necessità di rinforzare nei genitori la consapevolezza che solo l’amore, la presenza e l’attenzione di un genitore nei confronti del proprio figlio, accompagnandolo e sostenendolo anche epidermicamente soprattutto in età adolescenziale, farà di lui un adulto più sereno e pronto alla comprensione dei propri simili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mariastella Giorlandino, Presidente della Fondazione Artemisia ETS</p>
</div>
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		<title>“Life” il progetto MOIGE contro la tossicodipendenza giovanile</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/06/26/life-il-progetto-moige-contro-la-tossicodipendenza-giovanile/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=life-il-progetto-moige-contro-la-tossicodipendenza-giovanile</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2024 14:19:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[contrasto uso droga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="640" height="450" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/7CDF01AC-E727-4C72-B1BC-509DF894C725.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/7CDF01AC-E727-4C72-B1BC-509DF894C725.jpeg 640w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/7CDF01AC-E727-4C72-B1BC-509DF894C725-300x211.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/7CDF01AC-E727-4C72-B1BC-509DF894C725-585x411.jpeg 585w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Un inno alla vita che parte dalla scuola per contrastare l’assunzione di droghe tra gli adolescenti  Il progetto “Life” di MOIGE, Movimento Italiano Genitori, finanziato dal Dipartimento per le Politiche&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/06/26/life-il-progetto-moige-contro-la-tossicodipendenza-giovanile/">“Life” il progetto MOIGE contro la tossicodipendenza giovanile</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="450" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/7CDF01AC-E727-4C72-B1BC-509DF894C725.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/7CDF01AC-E727-4C72-B1BC-509DF894C725.jpeg 640w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/7CDF01AC-E727-4C72-B1BC-509DF894C725-300x211.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/7CDF01AC-E727-4C72-B1BC-509DF894C725-585x411.jpeg 585w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p><p><em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Un inno alla vita che parte dalla scuola per contrastare l’assunzione di droghe tra gli adolescenti </span></em></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Il progetto “Life” di MOIGE, Movimento Italiano Genitori, finanziato dal Dipartimento per le Politiche Antidroga, vuole sensibilizzare genitori, insegnanti e, soprattutto, ragazzi tra gli 11 e i 19 anni, riguardo questo tema, analizzando tutte le criticità che tale questione comporta e facendo riflettere i partecipanti, e non solo, sugli effetti delle sostanze stupefacenti sulla salute fisica e psichica.</span></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Secondo i dati della Relazione al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia anno 2024 (dati 2023)  sono quasi 960mila i ragazzi tra i 15 e i 19 anni ad aver riferito di aver utilizzato almeno una volta nel corso della propria vita una sostanza illegale tra cannabis, cocaina, stimolanti, allucinogeni e oppiacei (Dipartimento Politiche Antidroga (PCM), Relazione al Parlamento 2023– Parte II, Capitolo 2 pag. 32, Consumo di sostanze psicoattive illegali, Fonte dei dati: Consiglio Nazionale delle Ricerche &#8211; Istituto di Fisiologia Clinica (CNR-IFC)</span></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><a href="https://www.politicheantidroga.gov.it/media/mlsigkh0/relazione-al-parlamento_2024.pdf" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.politicheantidroga.gov.it/media/mlsigkh0/relazione-al-parlamento_2024.pdf&amp;source=gmail&amp;ust=1719480975011000&amp;usg=AOvVaw3afGfivtDbsjXUMh-UkI-O" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">https://www.<wbr />politicheantidroga.gov.it/<wbr />media/mlsigkh0/relazione-al-<wbr />parlamento_2024.pdf</a>)</span></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">È di grande importanza partire tempestivamente con iniziative informative già in età preadolescenziale, poiché gli interventi dopo i 14-15 anni risultano molto spesso tardivi.</span></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Il progetto “Life” avrà una durata biennale e coinvolgerà circa 100 scuole del territorio nazionale, con attività mirate.</span></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">L&#8217;obiettivo principale sarà quello di educare i giovani sul fenomeno della dipendenza da alcol e droghe, incrementando la loro consapevolezza.</span></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Anche i docenti saranno formati con corsi online accessibili tramite una piattaforma interattiva pensata proprio dal Movimento Italiano Genitori, la quale avrà anche una funzione di archivio, poiché tutto il materiale prodotto potrà essere inserito in rete e consultato on demand, garantendo un processo di long life learning.</span></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">A supporto, il MOIGE metterà a completa disposizione il suo team di psicologi e pedagogisti, per creare un kit didattico multimediale valido ed efficace.</span></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Secondo le stime, l&#8217;iniziativa avrà circa 25.000 studenti beneficiari, con spazi di confronto tra ragazzi e psicologi, almeno 40 webinar tenuti da esperti e 100 docenti formati (uno per ogni istituto partecipante). Il progetto verrà completato da uno sportello di assistenza e supporto psicologico, per accogliere ed ascoltare gli studenti coinvolti.</span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F06%2F26%2Flife-il-progetto-moige-contro-la-tossicodipendenza-giovanile%2F&amp;linkname=%E2%80%9CLife%E2%80%9D%20il%20progetto%20MOIGE%20contro%20la%20tossicodipendenza%20giovanile" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F06%2F26%2Flife-il-progetto-moige-contro-la-tossicodipendenza-giovanile%2F&#038;title=%E2%80%9CLife%E2%80%9D%20il%20progetto%20MOIGE%20contro%20la%20tossicodipendenza%20giovanile" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/06/26/life-il-progetto-moige-contro-la-tossicodipendenza-giovanile/" data-a2a-title="“Life” il progetto MOIGE contro la tossicodipendenza giovanile"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/06/26/life-il-progetto-moige-contro-la-tossicodipendenza-giovanile/">“Life” il progetto MOIGE contro la tossicodipendenza giovanile</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<item>
		<title>VIOLENZA DI GENERE, UN ADOLESCENTE SU DUE HA SUBITO CONTATTI FISICI INDESIDERATI DA COETANEI: I DATI SHOCK DI FONDAZIONE LIBELLULA</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/10/26/violenza-di-genere-un-adolescente-su-due-ha-subito-contatti-fisici-indesiderati-da-coetanei-i-dati-shock-di-fondazione-libellula/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=violenza-di-genere-un-adolescente-su-due-ha-subito-contatti-fisici-indesiderati-da-coetanei-i-dati-shock-di-fondazione-libellula</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2023 03:53:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione libellula]]></category>
		<category><![CDATA[survey]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza genere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/B1D8B80A-9D67-4B09-A42A-61378DF0A43C-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/B1D8B80A-9D67-4B09-A42A-61378DF0A43C-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/B1D8B80A-9D67-4B09-A42A-61378DF0A43C-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/B1D8B80A-9D67-4B09-A42A-61378DF0A43C-1024x576.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/B1D8B80A-9D67-4B09-A42A-61378DF0A43C-768x432.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/B1D8B80A-9D67-4B09-A42A-61378DF0A43C-1536x864.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/B1D8B80A-9D67-4B09-A42A-61378DF0A43C-2048x1152.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/B1D8B80A-9D67-4B09-A42A-61378DF0A43C-1920x1080.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/B1D8B80A-9D67-4B09-A42A-61378DF0A43C-1170x658.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/B1D8B80A-9D67-4B09-A42A-61378DF0A43C-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Sono allarmanti i dati emersi dalla survey “Teen Community” condotta da Fondazione Libellula per indagare la percezione della violenza di genere tra i giovani di età compresa tra 14 e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/10/26/violenza-di-genere-un-adolescente-su-due-ha-subito-contatti-fisici-indesiderati-da-coetanei-i-dati-shock-di-fondazione-libellula/">VIOLENZA DI GENERE, UN ADOLESCENTE SU DUE HA SUBITO CONTATTI FISICI INDESIDERATI DA COETANEI: I DATI SHOCK DI FONDAZIONE LIBELLULA</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong><em><span data-originalfontsize="13pt" data-originalcomputedfontsize="17.333334">Sono allarmanti i dati emersi dalla survey “Teen Community” condotta da Fondazione Libellula per indagare la percezione della violenza di genere tra i giovani di età compresa tra 14 e 19 anni e presentata in un luogo emblematico quale la Casa dei Diritti a Milano. Basti pensare che il 48% ha subito contatti fisici indesiderati da parte di coetanei, mentre il 43% ha ricevuto richieste sessuali e attenzioni non desiderate. Queste situazioni sembrano riguardare di più le ragazze, che hanno una maggiore percezione delle forme di violenza e che sono anche più disposte a parlarne. “I dati sottolineano l&#8217;importanza di intervenire tempestivamente per sensibilizzare i giovani sulle complesse dinamiche della violenza di genere, promuovendo valori fondamentali come rispetto, consenso ed equità”, ha commentato Debora Moretti, Fondatrice e Presidente di Fondazione Libellula Impresa Sociale.</span></em></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em> </em></strong>Diversi studi scientifici dimostrano che avere esperienze dirette o indirette di violenza può interferire sul proprio benessere psichico e sulle relazioni, soprattutto se questo accade in una fase delicata come quella dell’adolescenza. Queste esperienze, associate a sentimenti di paura, insicurezza, scarsa autostima e rifiuto, si traducono infatti spesso in difficoltà relazionali e comportamentali. Nasce dunque l’urgenza di educare le nuove generazioni a una cultura del consenso e del rispetto, come strumenti per prevenire e contrastare la violenza di genere. La survey “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Teen Community</em>” realizzata da Fondazione Libellula e presentata in un luogo emblematico quale la Casa dei Diritti a Milano, che ha coinvolto quasi 400 ragazze e ragazzi di età compresa tra i 14 e i 19 anni in tutta Italia, ha cercato di indagare la percezione che in adolescenza si ha circa la violenza contro le donne e le complesse dinamiche tra i generi. I dati emersi dal sondaggio certamente non sono rassicuranti, a partire dalle esperienze dirette di violenza: <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">il 48% degli intervistati ha dichiarato di aver subito spesso o a volte contatti fisici indesiderati da parte di coetanei</strong>. Allo stesso tempo <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">il 43% afferma di aver ricevuto spesso o a volte richieste sessuali e attenzioni non desiderate</strong>: si tratta di situazioni di cui sono<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> vittime perlopiù le ragazze </strong>(<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">55%</strong>), <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">rispetto ai ragazzi </strong>(<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">25%</strong>). “I dati sottolineano l’urgenza di intervenire per sensibilizzare le nuove generazioni sulle complesse dinamiche della violenza di genere. Il fatto che le ragazze siano in prevalenza vittime di episodi di molestie ci fa ben capire quanto questo problema sia radicato nella nostra cultura e quanto quindi sia necessario promuovere una riflessione attiva tra i giovani, responsabilizzando in primo luogo scuole e famiglie”, ha commentato <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Debora Moretti, Fondatrice e Presidente di <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Fondazione Libellula Impresa Sociale</em></strong>.</p>
<div id="attachment_78946" style="width: 160px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-78946" class="wp-image-78946 size-thumbnail" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/0B3E7CD6-3229-4098-B076-D2E0A3CFE659-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/0B3E7CD6-3229-4098-B076-D2E0A3CFE659-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/0B3E7CD6-3229-4098-B076-D2E0A3CFE659-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/0B3E7CD6-3229-4098-B076-D2E0A3CFE659-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p id="caption-attachment-78946" class="wp-caption-text">Debora Moretti</p></div>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Sono le ragazze ad avere una maggiore percezione delle forme di violenza e ad essere più aperte a parlarne. Differenza di percezione che si traduce in numeri preoccupanti: per esempio, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">solo il 33% dei ragazzi tra i 18 e i 19 anni ritiene inaccettabile che un ragazzo diventi violento in seguito a tradimento, contro il 79% delle ragazze</strong>, o ancora, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">solo il 29% degli adolescenti non è d’accordo sul fatto che il controllo non è sinonimo d’amore (contro il 48% delle ragazze)</strong>. In generale, dunque, le dinamiche alla base di una relazione affettiva sana sembrano non essere sempre chiare: gelosia, possesso, aggressività e invasione vengono considerate come espressione d’interesse e attenzione da parte del partner. Infatti sono ritenute <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">poco o per niente forme di violenza il controllare di nascosto il cellulare o i profili altrui </strong>(<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">39%</strong>), <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">impedire al partner di accettare amicizie online </strong>(<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">33%</strong>),<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> chiedere al partner con chi e dove è quando è fuori </strong>(<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">33%</strong>),<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> dire al partner quali vestiti può o non può indossare </strong>(<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">26%</strong>). Ugualmente i concetti di responsabilità individuale e di consenso sembrano non essere chiari: <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">solo il 53% delle persone intervistate ritiene infatti che baciare qualcuno senza il suo consenso sia decisamente una forma di violenza, mentre per il 15% lo è per nulla o poco. </strong>Spesso questi comportamenti sono normalizzati e radicati come tali nella nostra cultura, che contribuisce quindi all’ideale dell’amore romantico basato su una pulsione alla fusione, all’annullamento dei confini tra partner e al possesso come indice della passione e dell’intensità della relazione, contribuendo alla definizione di ruoli ben codificati e alla creazione di rapporti di potere. “Normalizzare questi atteggiamenti non potrà che perpetuare e quasi autorizzare episodi di violenza di genere: ricordiamoci che i giovani di oggi saranno gli adulti di domani! Non a caso dalla survey «<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">LUI</em>», realizzata qualche mese fa, emergeva il dato allarmante secondo cui un uomo su due ritiene che la violenza sulle donne sia un problema che non lo riguardi. È evidente dunque la necessità di un cambiamento strutturale che ci insegni il rispetto dell’altro, della propria individualità e dei propri spazi, a prescindere dal genere”, continua <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Debora Moretti</strong>.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Ma allora quanto impattano gli stereotipi di genere che le nuove generazioni hanno ereditato dalla società? Sembrerebbe molto, a giudicare dai risultati del sondaggio: le ragazze infatti tendono a parlare di più delle esperienze di violenza vissute direttamente o indirettamente con familiari, amici o comunque persone adulte. Invece i ragazzi sembrano essere più propensi a non avere una rete di confronto emotivo, gestendo spesso da soli queste situazioni, probabilmente perché esternare le proprie emozioni è ritenuto “non da uomo”.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">&#8220;«Il vero cambiamento, quello duraturo, avviene un passo alla volta»: le parole di Ruth Bader Ginsburg giurista magistrata e giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti, paladina dei diritti delle donne, sono uno sprone ad agire con perseveranza e lungimiranza. E grazie anche a questa ricerca riusciremo ad agire con più efficacia e consapevolezza nel contrastare la violenza sulle donne di tutte le età, con un impegno capillare e condiviso di educazione al rispetto per prevenire i maltrattamenti e gli abusi anche in adolescenza”, ha commentato <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">la Presidente della Commissione Pari Opportunità e Diritti civili Diana De Marchi</strong> durante la presentazione.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Parole cui fanno eco quelle di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Elena Lattuada, Delegata del Sindaco di Milano alle Pari Opportunità</strong>: “È sempre fondamentale parlare di violenza sul corpo delle donne, per non dimenticare e rendere giustizia. Importante, in questo caso, conoscere il punto di vista degli e delle adolescenti, così come l’aver presentato l’indagine in un luogo simbolico di Milano, come la Casa dei Diritti”.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Crepet al Privacy Day Forum: urgente tutelare i minori dagli effetti negativi dei social</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/03/26/crepet-al-privacy-day-forum-urgente-tutelare-i-minori-dagli-effetti-negativi-dei-social/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=crepet-al-privacy-day-forum-urgente-tutelare-i-minori-dagli-effetti-negativi-dei-social</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Mar 2023 17:33:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[Federprivacy]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy Day Forum]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="900" height="600" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/3EBBF1EC-CAB4-40B0-A159-86852400ED7D.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/3EBBF1EC-CAB4-40B0-A159-86852400ED7D.png 900w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/3EBBF1EC-CAB4-40B0-A159-86852400ED7D-300x200.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/3EBBF1EC-CAB4-40B0-A159-86852400ED7D-768x512.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/3EBBF1EC-CAB4-40B0-A159-86852400ED7D-585x390.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/3EBBF1EC-CAB4-40B0-A159-86852400ED7D-263x175.png 263w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p>Lo psichiatra Paolo Crepet, che parteciperà al Privacy Day Forum di Federprivacy: &#8220;Siamo arrivati all&#8217;apice degli effetti negativi di un uso smodato e incontrollato dei social. È ora di mettere un&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/03/26/crepet-al-privacy-day-forum-urgente-tutelare-i-minori-dagli-effetti-negativi-dei-social/">Crepet al Privacy Day Forum: urgente tutelare i minori dagli effetti negativi dei social</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span><span style="font-family: Arial, Helvetica, Verdana;"><i><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">Lo psichiatra Paolo Crepet, c</b></i></span></span><span><span style="font-family: Arial, Helvetica, Verdana;"><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">he parteciperà al Privacy Day Forum di Federprivacy</i></span></span><span><span style="font-family: Arial, Helvetica, Verdana;"><i><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">: &#8220;Siamo arrivati all&#8217;apice degli effetti negativi di un uso smodato e incontrollato dei social. </b></i></span></span><span><span style="font-family: Arial, Helvetica, Verdana;"><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">È ora di mettere un argine&#8221;.</i></span></span></p>
<p><span><span style="font-family: Arial, Helvetica, Verdana;">Firenze, 21 marzo 2023 &#8211; Nonostante le numerose campagne di sensibilizzazione da parte delle istituzioni per incoraggiare gli utenti a utilizzare i social network in modo responsabile e a proteggere la loro privacy nelle loro relazioni online, e benché sia ormai risaputo che la condivisione dei propri dati personali sul web esponga a seri pericoli come furto d&#8217;identità, cyberbullismo, e altri fenomeni che fomentano odio e discriminazioni, la maggior parte delle persone, soprattutto i giovani, continuano spensieratamente a sbandierare online selfie e informazioni che li riguardano senza curarsi troppo di proteggere la propria sfera privata. </span></span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span><span style="font-family: Arial, Helvetica, Verdana;">E gli effetti derivanti da un uso irresponsabile dei social media potrebbero essere ancora più preoccupanti di quanto si pensasse fino a poco tempo fa, perché nei giorni scorsi il CDC (Centers for Disease Control and Prevention) </span></span><a href="https://www.cdc.gov/nchhstp/newsroom/fact-sheets/healthy-youth/sadness-and-violence-among-teen-girls-and-LGBQ-youth-factsheet.html" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.cdc.gov/nchhstp/newsroom/fact-sheets/healthy-youth/sadness-and-violence-among-teen-girls-and-LGBQ-youth-factsheet.html&amp;source=gmail&amp;ust=1679667466924000&amp;usg=AOvVaw0Voup-9nghpap_79l9irMY"><span><span style="font-family: Arial, Helvetica, Verdana;">ha pubblicato un rapporto</span></span></a><span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></span><span><span style="font-family: Arial, Helvetica, Verdana;">in cui l&#8217;agenza federale del Dipartimento della salute degli Stati Uniti ha evidenziato che quasi tre ragazze adolescenti statunitensi su cinque (57%) si sono sentite costantemente tristi o senza speranza negli ultimi due anni, e quasi una giovane su tre (30%) ha preso seriamente in considerazione il tentativo di suicidio. </span></span><span><span style="font-family: Arial, Helvetica, Verdana;"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">E anche in Italia i dati forniti dall&#8217;ospedale pediatrico Bambino Gesù non sono meno allarmanti con un aumento del 75% dei tentativi di suicidio trai giovanissimi nel periodo della pandemia.</b></span></span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, Verdana;">Commentando queste preoccupanti tendenze riguardo il possibile collegamento con l&#8217;uso dei social media, il </span><span style="font-family: Arial, Helvetica, Verdana;"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">Prof. Paolo Crepet, psichiatra, educatore, saggista e opinionista, </b></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, Verdana;">spiega:</span></span></span></span></p>
<p><span> <img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-68095" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/1F03751C-7698-49FF-AE25-FD9301BB6786-300x222.png" alt="" width="300" height="222" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/1F03751C-7698-49FF-AE25-FD9301BB6786-300x222.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/1F03751C-7698-49FF-AE25-FD9301BB6786-585x434.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/1F03751C-7698-49FF-AE25-FD9301BB6786.png 599w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></span></p>
<p><span><span style="font-family: Arial, Helvetica, Verdana;"><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">&#8220;Siamo arrivati all&#8217;apice degli effetti negativi di un uso smodato e incontrollato dei social. Se una ragazzina si fa un selfie e lo posta perché il mondo lo veda, a contare è solo la sua rappresentazione visiva, tutto il resto passa in secondo piano. Il punto è che si è perso il senso del limite. Si sta assecondando il cinismo di certe aziende che fatturano trilioni di dollari sfruttando l&#8217;immagine dei nostri figli. È ora di mettere un argine. I social in realtà dovrebbero chiamarsi a-social, visto che predicano assoluta solitudine&#8221;.</i></span></span></p>
<p><span> </span><span style="font-family: Arial, Helvetica, Verdana;">Sotto il profilo legale, il GDPR provvede tutele specifiche per i minori, e anche se in Italia l&#8217;età minima per accedere ai social è attualmente 14 anni, nelle scorse settimane il Garante per l&#8217;infanzia </span><span style="font-family: Arial, Helvetica, Verdana;"><a href="https://www.garanteinfanzia.org/sites/default/files/2023-03/03-03-23%20Accesso%20ai%20social%2C%20Garlatti%20%E2%80%9CBene%20la%20proposta%20francese%20di%20alzare%20l%E2%80%99et%C3%A0%2C%20ma%20l%E2%80%99Italia%20scelga%2016%20anni%E2%80%9D.pdf" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.garanteinfanzia.org/sites/default/files/2023-03/03-03-23%2520Accesso%2520ai%2520social%252C%2520Garlatti%2520%E2%80%9CBene%2520la%2520proposta%2520francese%2520di%2520alzare%2520l%E2%80%99et%C3%A0%252C%2520ma%2520l%E2%80%99Italia%2520scelga%252016%2520anni%E2%80%9D.pdf&amp;source=gmail&amp;ust=1679667466924000&amp;usg=AOvVaw0cs1UX7VOgkXqAwIPtVi8z" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">ha </a><a href="https://www.garanteinfanzia.org/sites/default/files/2023-03/03-03-23%20Accesso%20ai%20social%2C%20Garlatti%20%E2%80%9CBene%20la%20proposta%20francese%20di%20alzare%20l%E2%80%99et%C3%A0%2C%20ma%20l%E2%80%99Italia%20scelga%2016%20anni%E2%80%9D.pdf" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.garanteinfanzia.org/sites/default/files/2023-03/03-03-23%2520Accesso%2520ai%2520social%252C%2520Garlatti%2520%E2%80%9CBene%2520la%2520proposta%2520francese%2520di%2520alzare%2520l%E2%80%99et%C3%A0%252C%2520ma%2520l%E2%80%99Italia%2520scelga%252016%2520anni%E2%80%9D.pdf&amp;source=gmail&amp;ust=1679667466924000&amp;usg=AOvVaw0cs1UX7VOgkXqAwIPtVi8z" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">sollecitato il governo italiano</a></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, Verdana;"><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">&#8220;a trovare il coraggio di alzare a 16 anni l&#8217;età minima per il consenso digitale al trattamento dei dati dei minorenni senza l&#8217;intervento dei genitori&#8221;.</i></span></p>
<p><span> </span><span><span style="font-family: Arial, Helvetica, Verdana;">Anche se la proposta potrebbe essere  un passo avanti, secondo <b>Nicola Bernardi</b>, presidente di <b>Federprivacy</b>, neanche l&#8217;innalzamento dell&#8217;età a 16 anni potrebbe costituire una misura sufficiente per mettere pienamente al riparo i giovani dai rischi che corrono sui social:</span></span></p>
<p><span> </span><span><span style="font-family: Arial, Helvetica, Verdana;"><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">&#8220;Ovviamente, raggiunto un maggiore di livello di maturità l&#8217;utente sarà maggiormente in grado di proteggersi, ma in realtà quella con i social network è una battaglia impari, perché essi si avvalgono di potenti mezzi di persuasione, come ad esempio i dark pattern, che di fatto ingannano gli utenti invogliandoli a fornire con un semplice click i loro consensi e a prendere decisioni dettate dall&#8217;impulso che, se si prendessero il tempo per riflettere, probabilmente non prenderebbero con la stessa facilità. Non a caso i garanti europei di recente hanno pubblicato delle </i></span></span><a href="https://www.federprivacy.org/informazione/primo-piano/attenzione-ai-modelli-ingannevoli-che-violano-la-privacy-nelle-interfacce-dei-social-media-pubblicate-le-linee-guida-03-2022" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.federprivacy.org/informazione/primo-piano/attenzione-ai-modelli-ingannevoli-che-violano-la-privacy-nelle-interfacce-dei-social-media-pubblicate-le-linee-guida-03-2022&amp;source=gmail&amp;ust=1679667466924000&amp;usg=AOvVaw0-MY-3nish1re41Qcyu5vD"><span><span style="font-family: Arial, Helvetica, Verdana;"><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">linee guida per aiutare gli utenti</i></span></span></a><span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></span><span><span style="font-family: Arial, Helvetica, Verdana;"><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333">a riconoscere questi trabocchetti e ad evitarli. Come fu fatto a suo tempo per le sigarette relativamente ai danni sulla salute che può comportare il fumo, così una soluzione efficace sarebbe che, prima di postare un contenuto sensibile, gli utenti visualizzassero un avviso sui concreti rischi che corrono se decidono di procedere con la pubblicazione&#8221;.</i></span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span> </span><span><span style="font-family: Arial, Helvetica, Verdana;">La generalizzata rinuncia alla privacy sui social network da parte della maggior parte degli utenti, ai quali paradossalmente sembra non interessare che si tratta di un diritto fondamentale e una norma di buon senso per chiunque si affacci su internet, sarà al centro del dibattito al prossimo <b>Privacy Day Forum</b> in programma il <b>25 maggio </b>con la partecipazione di <b>Paolo Crepet</b>.</span></span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F03%2F26%2Fcrepet-al-privacy-day-forum-urgente-tutelare-i-minori-dagli-effetti-negativi-dei-social%2F&amp;linkname=Crepet%20al%20Privacy%20Day%20Forum%3A%20urgente%20tutelare%20i%20minori%20dagli%20effetti%20negativi%20dei%20social" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F03%2F26%2Fcrepet-al-privacy-day-forum-urgente-tutelare-i-minori-dagli-effetti-negativi-dei-social%2F&#038;title=Crepet%20al%20Privacy%20Day%20Forum%3A%20urgente%20tutelare%20i%20minori%20dagli%20effetti%20negativi%20dei%20social" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2023/03/26/crepet-al-privacy-day-forum-urgente-tutelare-i-minori-dagli-effetti-negativi-dei-social/" data-a2a-title="Crepet al Privacy Day Forum: urgente tutelare i minori dagli effetti negativi dei social"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/03/26/crepet-al-privacy-day-forum-urgente-tutelare-i-minori-dagli-effetti-negativi-dei-social/">Crepet al Privacy Day Forum: urgente tutelare i minori dagli effetti negativi dei social</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Mal di social, quali terapie? Approfondimento a Digitale Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jul 2021 02:27:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[AIDR]]></category>
		<category><![CDATA[Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="614" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D.jpeg 1600w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D-300x115.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D-1024x393.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D-768x295.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D-1536x589.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D-1170x449.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D-585x224.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Due ore al giorno, questo in media il tempo trascorso sui social network in Italia nell’ultimo anno, secondo il rapporto We Are Social 2021.  Facebook, Instagram, Tik Tok, continuano a&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1600" height="614" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D.jpeg 1600w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D-300x115.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D-1024x393.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D-768x295.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D-1536x589.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D-1170x449.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/4845E391-6C78-47FE-98ED-2107CBE3E54D-585x224.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p><p><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Due ore al giorno, questo in media il tempo trascorso sui social network in Italia nell</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ultimo anno, secondo il rapporto We Are Social 2021.  Facebook, Instagram, Tik Tok, continuano a crescere, complice la pandemia che ha spostato on line i momenti di socialit</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">à</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">. Quali sono gli effetti della iperconnessione, ci sono delle regole online da rispettare, come tutelare le persone pi</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ù </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">vulnerabili? A Digitale Italia, nuovo approfondimento dedicato all</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">uso dei social network. Ospiti del format web ideato da Aidr: Melania Petriello, giornalista e autrice TV e Ruggero Parrotto, manager d</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">azienda e socio Aidr. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">I media hanno un ruolo importantissimo </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">– </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ha sottolineato nel suo intervento la giornalista Melania Petriello, in questo momento estremamente delicato sono chiamati infatti ad una maggiore responsabilit</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">à</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">. I ragazzi che si formano una opinione sulla rete hanno bisogno di strumenti che li aiutino al discernimento.</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">” “</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Non basta la regolamentazione dei social &#8211; ha proseguito Ruggero Parrotto, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">è </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">necessario condurre i ragazzi in un percorso consapevole all</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">uso dei social network. Questo </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">è </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">possibile soltanto investendo nella diffusione della cultura digitale, che deve necessariamente essere trasversale.</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">”</span></span></p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="L2XdVfXG2Z"><p><a href="https://www.aidr.it/mal-di-social-terapia-durto-per-gli-adolescenti-video/">Mal di Social, terapia d&#8217;urto per gli adolescenti (Video)</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Mal di Social, terapia d&#8217;urto per gli adolescenti (Video)&#8221; &#8212; Fondazione AIDR - Italian Digital Revolution" src="https://www.aidr.it/mal-di-social-terapia-durto-per-gli-adolescenti-video/embed/#?secret=L2XdVfXG2Z" data-secret="L2XdVfXG2Z" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2021%2F07%2F24%2Fmal-di-social-quali-terapie-approfondimento-a-digitale-italia%2F&amp;linkname=Mal%20di%20social%2C%20quali%20terapie%3F%20Approfondimento%20a%20Digitale%20Italia" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2021%2F07%2F24%2Fmal-di-social-quali-terapie-approfondimento-a-digitale-italia%2F&#038;title=Mal%20di%20social%2C%20quali%20terapie%3F%20Approfondimento%20a%20Digitale%20Italia" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2021/07/24/mal-di-social-quali-terapie-approfondimento-a-digitale-italia/" data-a2a-title="Mal di social, quali terapie? Approfondimento a Digitale Italia"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/07/24/mal-di-social-quali-terapie-approfondimento-a-digitale-italia/">Mal di social, quali terapie? Approfondimento a Digitale Italia</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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