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	<title>Ai Act Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Ai Act Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>USPI informa: GPDP, attuazione AI Act: passa con riserva lo schema di decreto</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/08/28/uspi-informa-gpdp-attuazione-ai-act-passa-con-riserva-lo-schema-di-decreto/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=uspi-informa-gpdp-attuazione-ai-act-passa-con-riserva-lo-schema-di-decreto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 12:45:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="675" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5075.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5075.jpeg 1200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5075-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5075-1024x576.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5075-768x432.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5075-1170x658.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5075-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Il Garante per la Protezione dei Dati Personali (GPDP) dichiara il suo parere favorevole per lo schema di decreto legislativo che disciplina l’attuazione italiana dell’AI Act, la normativa europea che&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/08/28/uspi-informa-gpdp-attuazione-ai-act-passa-con-riserva-lo-schema-di-decreto/">USPI informa: GPDP, attuazione AI Act: passa con riserva lo schema di decreto</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Garante per la Protezione dei Dati Personali</strong> (GPDP) dichiara il suo parere favorevole per lo schema di <strong><a href="https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/1511533.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">decreto legislativo</a></strong> che disciplina l’attuazione italiana dell’<strong>AI Act</strong>, la normativa europea che regola la produzione, diffusione e uso di sistemi di Intelligenza Artificiale (IA).</p>
<p>Tale decreto si compone di <strong>22 articoli</strong>, suddivisi in <strong>2 titoli</strong>, di cui il primo si occupa della <strong>sicurezza </strong>e <strong>tutela </strong>dei<strong> diritti fondamentali</strong>, di prevenzione e contrasto dei reati. Oltre alla promozione di una giusta <strong>formazione </strong>e un uso responsabile e consapevole dell’IA, il primo titolo regola anche l’utilizzo più ampio di IA nel riconoscimento biometrico specialmente da parte delle Forze di Polizia; il secondo titolo ha come oggetto le eventuali disposizioni penali, sostanziali e processuali in caso di illecito. Il secondo titolo interviene quindi sulla <strong>tutela penale e civile</strong>. Il provvedimento aggiunge anche regole nel settore finanziario e assicurativo.</p>
<p>Il <strong>Garante</strong>, designato come <a href="https://notiziario.uspi.it/gpdp-deepfake-con-ia-provvedimento-per-proteggere-diritti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Autorità di vigilanza</strong> </a>del mercato per i sistemi di IA ad alto rischio, dovrà sorvegliare e intervenire sull’uso i IA nei settori più sensibili, come giustizia, diritti fondamentali e processi democratici.</p>
<p>Nonostante il placet dell’Autorità, il GPDP chiarisce che ci sono alcuni argomenti che avranno bisogno di <strong>ulteriori sviluppi e accortezze</strong>.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>L’importanza della tutela</strong></h4>
<p>Il Garante ha elencato diverse <strong>osservazioni </strong>per assicurarsi che le tutele nei consumatori siano il più complete possibile.</p>
<p>Tra le richieste principali, il GPDP chiede che gli sia riconosciuto il potere di <strong>adottare linee guida</strong>, <strong>raccomandazioni </strong>e <strong>buone pratiche</strong>al pari delle altre Autorità competenti per l’IA; che siano chiarite le regole per l’applicazione delle <strong>sanzioni </strong>di sua competenza, secondo quanto previsto dal Codice privacy; e che sia coinvolto nelle attività dello <strong>Spazio di sperimentazione italiano</strong> per l’Intelligenza Artificiale.</p>
<p>Importante e necessario chiarimento che il Garante si aspetta è sicuramente quello del proprio <strong>ruolo </strong>nell’ambito delle procedure di <strong>valutazione della <a href="https://notiziario.uspi.it/ue-linee-guida-su-ia-ecco-il-regolamento-sugli-usi-vietati/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">conformità </a>dei sistemi di IA ad alto rischio</strong>. L’AI Act, infatti, gli attribuisce specifiche funzioni di vigilanza, ma il Garante propone di estendere il divieto di decisioni basate esclusivamente su sistemi automatizzati di IA anche alle valutazioni che possono incidere in modo significativo sul rapporto di lavoro.</p>
<p>Infine, il GPDP esplicita il bisogno di adeguare le <strong>risorse finanziarie</strong> al nuovo carico di lavoro per svolgere con efficacia il lavoro previsto dall’AI Act.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Il focus sulla biometria</strong></h4>
<p>L’integrazione che il Garante chiede per quanto riguarda l’ambito di <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/pe-approva-ai-act-no-al-riconoscimento-facciale-nei-luoghi-pubblici/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">riconoscimento biometrico</a></strong> va a toccare il tema sensibile della supervisione umana e del trattamento dei dati sensibili.</p>
<p>In particolare, chiede di chiarire il ruolo della<strong><a href="https://notiziario.uspi.it/ia-e-responsabilita-umana-lappello-papale-e-le-parole-di-barachini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">supervisione umana</a></strong> nei sistemi di IA, di definire con maggiore precisione le responsabilità nei progetti di ricerca e sperimentazione, di coinvolgere il Garante negli spazi di sperimentazione normativa che comportino <strong>trattamenti di dati personali </strong>e di rafforzare le <strong>garanzie </strong>relative alla qualità delle banche dati biometriche utilizzate per l’identificazione.</p>
<p>Il Garante non vede <strong>coerenza </strong>nel trattamento automatizzato e generalizzato dei dati biometrici delle persone che accedono a luoghi o eventi pubblici con l’applicazione dell’AI Act. La normativa, infatti, permette il riconoscimento facciale con IA, ma delimitando il suo utilizzo “ex-post” per ricerche mirate.</p>
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</div>
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		<title>Uspi Informa: IA, legge italiana: trasparenza e limitazioni per professioni intellettuali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 15:33:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria/Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Ai Act]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[IA]]></category>
		<category><![CDATA[legge italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="675" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_0827.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_0827.webp 1200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_0827-300x169.webp 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_0827-1024x576.webp 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_0827-768x432.webp 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_0827-1170x658.webp 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_0827-585x329.webp 585w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Dalla tutela dei diritti ai limiti per avvocati, giornalisti e consulenti: cosa cambia con la legge italiana sull’Intelligenza Artificiale. Il 10 ottobre 2025 entrerà in vigore la legge n. 132/2025&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/10/16/110582/">Uspi Informa: IA, legge italiana: trasparenza e limitazioni per professioni intellettuali</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><i><b>Dalla tutela dei diritti ai limiti per avvocati, giornalisti e consulenti: cosa cambia con la legge italiana sull’Intelligenza Artificiale.</b></i></p>
<p>Il <strong>10 ottobre 2025 </strong>entrerà in vigore la <strong>legge n. 132/2025</strong> (Disposizioni e deleghe al Governo in materia di Intelligenza Artificiale), pubblicata nella <strong><a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2025/09/25/25G00143/sg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gazzetta Ufficiale n. 223 del 25 settembre 2025</a></strong>.</p>
<p>Al Governo è affidata la delega per l’adozione dei <strong>decreti legislativi attuativi</strong> entro 12 mesi. Tali decreti serviranno per disciplinare i profili etici, organizzativi e di sicurezza, connessi all’impiego di sistemi di <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/barachini-editoria-e-ia-legge-e-investimenti-per-un-uso-corretto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Intelligenza Artificiale (IA)</a></strong>.</p>
<p>La legge n. 132/2025 si fonda sull’uso trasparente, sicuro e antropocentrico dell’IA. Garantisce, inoltre, la vigilanza sui rischi economico-sociali e sull’impatto dell’IA sui diritti fondamentali. Il tutto nel rispetto dei principi costituzionali e conformemente al <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/ai-act-ok-definitivo-del-consiglio-ue-applicabile-tra-2-anni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Regolamento UE 2024/1689 (AI Act)</a></strong>.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>AI Act, cosa prevede</strong></h4>
<p>Il Regolamento Ue n. 2024/1689 regola lo sviluppo, la fornitura e l’uso di sistemi di IA in tutta Europa. La norma impone maggiori misure di sicurezza in base al <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/ai-act-ue-consultazione-pubblica-per-segnalazione-incidenti-gravi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rischio</a></strong> che l’utilizzo di un dato sistema di IA può comportare. Inoltre, prevede delle misure per favorire la conoscenza e la trasparenza degli <strong>algoritmi</strong>.</p>
<p>L’AI Act riguarda tutte le <strong>aziende </strong>e gli <strong>enti pubblici</strong> che forniscono o usano <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/in-italia-boom-per-lia-usata-dal-46-delle-aziende/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sistemi di IA</a></strong> in Europa ma anche ad altri soggetti, come importatori e distributori. Il regolamento non si applica a tali sistemi per scopi militari e per finalità di ricerca scientifica.</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong><em>governance</em></strong> i soggetti coinvolti sono la Commissione Ue, il Comitato europeo per l’IA e l’ufficio per l’IA. Ogni Paese avrà inoltre un’<strong>Autorità di controllo</strong>nazionale a cui potersi rivolgere.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Articolo 13, limiti e trasparenza</strong></h4>
<p>La legge n. 132/2025 mira ad un uso corretto, trasparente e responsabile dell’IA, introducendo criteri regolatori, norme di principio e di settore. Per questo l’<strong><a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2025;132" target="_blank" rel="noreferrer noopener">articolo 13</a></strong>(Disposizioni in materia di professioni intellettuali) informa riguardo ai <strong>limiti </strong>e stabilisce un <strong>principio </strong>di <strong>trasparenza</strong>.</p>
<p>Il <strong>comma 1</strong> dell’articolo 13 limita, alle attività strumentali e di supporto, l’utilizzo dei sistemi di IA nelle <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/senato-via-libera-al-ddl-ai-continuita-con-lai-act-europeo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">professioni intellettuali</a></strong>. Specificando che il lavoro intellettuale deve prevalere su quello artificiale.<br />
Nel <strong>comma 2</strong> viene inserito l’obbligo, da parte del professionista, di comunicare preventivamente al cliente l’eventuale ricorso a sistemi di IA. Nel fare ciò, il professionista dovrà utilizzare un <strong>linguaggio semplice</strong> ed <strong>esaustivo</strong>.</p>
<p>Articolo di E.V.</p>
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<div class="td-all-devices"><a href="https://notiziario.uspi.it/9-buoni-motivi-per-associarsi-a-uspi-2/"><img decoding="async" class="td-animation-stack-type0-2" src="http://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2025/01/9-motivi.jpg" /></a></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/10/16/110582/">Uspi Informa: IA, legge italiana: trasparenza e limitazioni per professioni intellettuali</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>USPI INFORMA: AI Act in vigore: tensione tra legislazione e applicazione</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/01/uspi-informa-ai-act-in-vigore-tensione-tra-legislazione-e-applicazione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=uspi-informa-ai-act-in-vigore-tensione-tra-legislazione-e-applicazione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2025 17:38:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria/Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Ai Act]]></category>
		<category><![CDATA[Codice di condotta]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione Europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="675" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/COPERTINA_USPI-5.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/COPERTINA_USPI-5.webp 1200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/COPERTINA_USPI-5-300x169.webp 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/COPERTINA_USPI-5-1024x576.webp 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/COPERTINA_USPI-5-768x432.webp 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/COPERTINA_USPI-5-1170x658.webp 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/COPERTINA_USPI-5-585x329.webp 585w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Classificazione del rischio,  l&#8217;impatto per le aziende e la loro possibilità di crescita attraverso l&#8217; IA.  Codice di Condotta promosso  dalla Commissione Europea:   linee guida o freno?  La questione  trattata&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/01/uspi-informa-ai-act-in-vigore-tensione-tra-legislazione-e-applicazione/">USPI INFORMA: AI Act in vigore: tensione tra legislazione e applicazione</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Classificazione del rischio,  l&#8217;impatto per le aziende e la loro possibilità di crescita attraverso l&#8217; IA.  Codice di Condotta promosso  dalla Commissione Europea:   linee guida o freno?  La questione  trattata da USPI Unione Stampa Periodica Italiana</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>2 agosto 2025</strong> sono entrate in atto le ultime disposizioni dell’<strong>AI Act europeo</strong>, il cosiddetto <strong><a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:L_202401689" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Regolamento (Ue) 2024/1689 </a></strong>sull’Intelligenza Artificiale (IA). Ma il problema tra governance e normativa rimane per molte aziende, non solo quelle più grandi.</p>
<p>Nel momento di forte trasformazione digitale e di presa di posizione sull’indipendenza tecnologica europea, il tentativo di attuare l’impalcatura legislativa dell’AI Act rappresenta una sfida per l’Europa. AI Act, infatti, è una normativa basata sulla classificazione e <strong>riconoscimento </strong>del<strong> <a href="https://notiziario.uspi.it/ue-ai-act-possibile-rinvio-per-norme-sistemi-ad-alto-rischio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rischio </a></strong>nei sistemi di IA, rapportato al diritto costituzionale europeo. Il focus è sugli effetti della tecnologia, non sulla tecnologia stessa. Ma ciò impatta sulle aziende e sulle loro possibilità di crescita con l’IA.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Il Codice di Condotta: linee guida o freno? </strong></h4>
<p>Nei mesi precedenti per favorire l’attuazione dell’AI Act, la Commissione europea si era riunita per la stesura di un <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/codice-di-condotta-ue-per-lia-un-passo-indietro-rispetto-allai-act/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Codice di Condotta</a></strong>, arrivato nel mese di marzo alla terza stesura. Tra le molte critiche ricevute, molti detentori di diritti d’autore l’avevano accolto come un vero e proprio <strong>snaturamento </strong>dell’AI Act, con delle <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/ai-act-e-copyright-la-lettera-alle-istituzioni-ue-che-chiede-piu-tutela/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">incertezze aggiunte </a></strong>alla sua applicazione che poteva dare più spazio di movimento alle Big Tech.</p>
<p>Eppure il Codice promosso dalla Commissione Ue aveva l’obiettivo di essere una <strong>strettoia obbligata </strong>per le grandi aziende tecnologiche e “obbligarle” a una adesione anticipata delle condizioni base per poter essere in linea con l’AI Act. Il Codice infatti prevede delle <strong>responsabilità “reputazionali”</strong>, ossia cerca di fare <strong>pressione culturale </strong>prima che normativa per adeguare sotto un’unica egida i comportamenti che l’Europa reputa accettabili nel suo spazio, anche e soprattutto virtuale.</p>
<p>La <strong>governance</strong>, quindi l’applicazione della norma, è divenuta “<strong>multilivello</strong>”. Non solo l’adesione al Codice di Condotta, ma anche il controllo nazionale delle relative <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/governance-ai-act-quali-ruoli-per-autorita-italiane-e-ue/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Autorità </a></strong>e l’<strong>Ufficio AI</strong> di Bruxelles. Il ruolo di coordinamento dell’Ufficio europeo si pone l’obiettivo di monitorare e promuovere gli standard dell’AI Act e del Codice, cercando di valutarlo in ottica della normativa europea, delle esigenze di mercato e esigenze del singolo cittadino.</p>
<p>La <strong>flessibilità </strong>che il Codice di Condotta dà potrebbe essere una <strong>lama a doppio taglio</strong>. Essendo uno strumento ancillare dell’AI Act, rimane da vedere come le Autorità e gli uffici di competenza combineranno normativa e governance, tutela e innovazione.</p>
<p>Articolo di T.S.</p>
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<div class="td-all-devices"><a href="https://notiziario.uspi.it/9-buoni-motivi-per-associarsi-a-uspi-2/"><img decoding="async" class="td-animation-stack-type0-2" src="https://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2025/01/9-motivi.jpg" /></a></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/01/uspi-informa-ai-act-in-vigore-tensione-tra-legislazione-e-applicazione/">USPI INFORMA: AI Act in vigore: tensione tra legislazione e applicazione</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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