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		<title>Ail: In Italia 1.409 decessi in età pediatrica in 46 siti contaminati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 May 2023 09:54:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Ail]]></category>
		<category><![CDATA[decessi inceta’ pediatrica]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
		<category><![CDATA[siti contaminati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="512" height="384" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/63AC18AB-8A32-481F-ADA1-B049E1E6D72A.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/63AC18AB-8A32-481F-ADA1-B049E1E6D72A.jpeg 512w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/63AC18AB-8A32-481F-ADA1-B049E1E6D72A-300x225.jpeg 300w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /></p>
<p>&#8220;Siamo il terzo paese in UE con più alto numero morti per inquinamento ambientale&#8221; Roma &#8211; &#8220;In Italia si registrano ogni anno 400mila nuovi casi di tumore e 180mila morti&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/05/07/ail-in-italia-1-409-decessi-in-eta-pediatrica-in-46-siti-contaminati/">Ail: In Italia 1.409 decessi in età pediatrica in 46 siti contaminati</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="512" height="384" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/63AC18AB-8A32-481F-ADA1-B049E1E6D72A.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/63AC18AB-8A32-481F-ADA1-B049E1E6D72A.jpeg 512w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/63AC18AB-8A32-481F-ADA1-B049E1E6D72A-300x225.jpeg 300w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /></p><div></div>
<div><em><b>&#8220;Siamo il terzo paese in UE con più alto numero morti per inquinamento ambientale&#8221;</b></em></div>
<div></div>
<div><span data-originalfontsize="17px" data-originalcomputedfontsize="17">Roma &#8211; &#8220;In Italia si registrano ogni anno <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17">400mila nuovi casi di tumore e 180mila morti premature a causa del cancro</strong>. Questo dato non è distribuito sul territorio in modo uniforme e casuale: si registra infatti una concentrazione nei territori soggetti a inquinamento ambientale. Secondo i dati dell&#8217;ultimo rapporto EIONET e EEA (2022), <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17">l&#8217;Italia con 59.641 decessi prematuri, dopo Francia e Germania, è il Paese con il più alto numero di decessi in Europa</strong> attribuibili all&#8217;inquinamento </span><span data-originalfontsize="17px" data-originalcomputedfontsize="17">ambientale, in particolare a quello atmosferico e da esposizione a campi elettromagnetici&#8221;.</span></div>
<div>
<p class="p1"><span class="s1">Il</span><span class="s2"> sesto rapporto &#8216;SENTIERI&#8217;</span><span class="s1">&#8211; hanno poi sottolineato gli esperti- cioè lo studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento promosso dall&#8217;Istituto Superiore di Sanità, che fotografa lo stato di salute, l&#8217;ospedalizzazione e la mortalità della popolazione presente sul territorio italiano relativamente a 46 siti contaminati di interesse nazionale e regionale, collocati in diverse parti del <span data-originalfontsize="17px" data-originalcomputedfontsize="17">Paese, dal bacino padano alle zone dell&#8217;entroterra del centro e sud d&#8217;Italia, registra 1.409 decessi in età pediatrica-adolescenziale e 999 tra i giovani adulti nei 46 siti analizzati&#8221;. Si sono quindi analizzate le possibili <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17">cause responsabili della crescente mortalità da tumori in Italia</strong>, una tendenza che negli ultimi decenni ha iniziato a crescere anche a </span><span data-originalfontsize="17px" data-originalcomputedfontsize="17">livello globale. I tumori sono, infatti, la seconda causa di morte al mondo, con l&#8217;Italia che in Europa risulta appunto essere tra i Paesi con il maggior numero di morti premature attribuibili all&#8217;inquinamento.</span></span></p>
<p><span data-originalfontsize="17px" data-originalcomputedfontsize="17">&#8220;Da parte di AIL non poteva venir meno l&#8217;attenzione all&#8217;ambiente proprio a causa delle sue ripercussioni sulla salute- ha detto <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17">Pino Toro, presidente nazionale dell&#8217;Associazione</strong>&#8211; La crisi ambientale è il risultato anche di un importante aumento di fonti inquinanti sia nell&#8217;aria sia negli </span><span data-originalfontsize="17px" data-originalcomputedfontsize="17">altri ambienti. La disponibilità di dati scientifici e studi relativi alle relazioni tra inquinamento ambientale e salute a livello nazionale e internazionale dovrebbero condurre a urgenti azioni e normative politiche in materia di regolamentazione della tutela ambientale, sicurezza alimentare, tutela sanitaria e all&#8217;immissione di sostanze tossiche sull&#8217;ambiente e nel cibo&#8221;.</span></p>
<p><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17">La normativa europea in materia ambientale è &#8220;probabilmente la più avanzata al mondo</strong>&#8211; ha proseguito- e dovrebbe essere recepita dall&#8217;Italia più celermente ai fini di una maggior tutela del diritto alla salute come fondamentale diritto dell&#8217;individuo e interesse della collettività e all&#8217;ambiente. Sul piano della salute, infatti, non è sufficiente agire sull&#8217;aspetto della cura dei tumori, ma è necessario <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17">intervenire sui fattori di rischio,</strong> ovvero sulla prevenzione e sulla tutela della salute, quale strumento per costruire società e comunità che siano in salute&#8221;.</p>
<p>Negli ultimi anni ci sono state numerose evidenze scientifiche che hanno messo in luce la forte correlazione tra fattori ambientali e salute umana e non umana, come quella di animali e piante, che contribuisce ad accrescere l&#8217;impatto sulla mortalità e la morbilità. Un tema che AIL con questo convegno ha voluto dunque portare al centro del dibattito tra associazioni e con le istituzioni, per &#8220;tirarlo fuori dalla marginalità a cui spesso, purtroppo, è ancora relegato nel dibattito pubblico del nostro Paese&#8221;. AIL intende per questo<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="17"> &#8220;rafforzare&#8221; il dibattito</strong> sul tema della salute anche sul piano istituzionale, incoraggiando l&#8217;adozione di &#8220;opportune strategie per la tutela della salute e degli ecosistemi, in base ai principi e ai diritti contenuti negli articoli 9 e 32 della nostra Carta costituzionale&#8221;.</p>
</div>
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