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	<title>algoritmo Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Figli dell’algoritmo: la sfida di crescere in un mondo che ha sempre la risposta pronta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenica Puleio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 07:18:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1536" height="1024" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/4EE536FC-469C-4CD4-B4AF-31B7A7173DE9.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/4EE536FC-469C-4CD4-B4AF-31B7A7173DE9.png 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/4EE536FC-469C-4CD4-B4AF-31B7A7173DE9-300x200.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/4EE536FC-469C-4CD4-B4AF-31B7A7173DE9-1024x683.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/4EE536FC-469C-4CD4-B4AF-31B7A7173DE9-768x512.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/4EE536FC-469C-4CD4-B4AF-31B7A7173DE9-1170x780.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/4EE536FC-469C-4CD4-B4AF-31B7A7173DE9-585x390.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/02/4EE536FC-469C-4CD4-B4AF-31B7A7173DE9-263x175.png 263w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>di Domenica Puleio Non è più solo fantascienza o un gioco per esperti di coding. Oggi, 10 febbraio 2026, mentre il mondo celebra il Safer Internet Day, i dati parlano&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/02/10/figli-dellalgoritmo-la-sfida-di-crescere-in-un-mondo-che-ha-sempre-la-risposta-pronta/">Figli dell’algoritmo: la sfida di crescere in un mondo che ha sempre la risposta pronta</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>di Domenica Puleio</p>
<p>Non è più solo fantascienza o un gioco per esperti di coding. Oggi, 10 febbraio 2026, mentre il mondo celebra il Safer Internet Day, i dati parlano chiaro: oltre il 90% degli adolescenti interagisce quotidianamente con strumenti di Intelligenza Artificiale. Se per i “boomer” l’IA è uno strumento di lavoro, per i ragazzi è diventata un tutor, un confidente e, talvolta, un surrogato emotivo.</p>
<p>È finito il tempo dei filtri per i contenuti espliciti o della caccia al cyberbullo di quartiere. Oggi, la sfida che bussa alle porte delle camerette dei nostri figli ha un volto molto più amichevole e, proprio per questo, più insidioso: quello di un’intelligenza artificiale generativa che non si limita a rispondere, ma inizia a sostituire. Se fino a due anni fa l’IA era l’eccezione, oggi è l’architettura invisibile su cui poggia la quotidianità di milioni di minori, trasformando il concetto di “sicurezza in rete” da una questione di protezione dei dati a una questione di protezione dell’identità cognitiva.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-103222" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/ia1-1024x686.webp" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/ia1-1024x686.webp 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/ia1-300x201.webp 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/ia1-768x514.webp 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/ia1.webp 1280w" alt="" width="1024" height="686" /></figure>
<p>Il paradosso che emerge dai dati di quest’anno è folgorante. Da un lato, l’IA ha abbattuto muri che parevano insormontabili per gli studenti con disturbi dell’apprendimento, trasformandosi in un tutor infaticabile capace di tradurre concetti astratti in mappe visive personalizzate, offrendo una forma di equità didattica mai vista prima. È l’esoscheletro del talento: permette a chi ha grandi idee, ma scarse risorse tecniche, di competere alla pari nella creazione di mondi digitali e soluzioni innovative. Eppure, proprio in questa efficienza senza attriti si nasconde il rischio più profondo: l’atrofia del pensiero critico. Quando un adolescente delega la fatica della sintesi e l’elaborazione dell’errore a un chatbot, non sta solo velocizzando i compiti; sta rinunciando a quel processo biologico di “resistenza” intellettuale che è la base della maturazione. Il rischio reale non è che l’IA dia risposte sbagliate, ma che i ragazzi smettano di porsi le domande giuste.</p>
<p>Sul fronte psicologico, la cronaca di questo 2026 ci consegna l’immagine di una generazione che sta trovando nei chatbot un rifugio emotivo pericolosamente accogliente. In un’età in cui il confronto con l’altro dovrebbe essere il motore della crescita, l’IA offre una relazione speculare, priva di giudizio e di conflitto. Se per un giovane in crisi questo può rappresentare un primo soccorso contro la solitudine, nel lungo periodo rischia di generare un’incapacità cronica di gestire la complessità dei rapporti umani reali, fatti di silenzi, rifiuti e compromessi. La sicurezza, oggi, significa impedire che la “bolla di compiacenza” dell’algoritmo diventi l’unico spazio in cui un minore si senta compreso, profilando nel frattempo, a ogni confidenza digitata, un’ombra digitale che lo inseguirà per i decenni a venire.</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" class="wp-image-103223" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/ia3-1024x559.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/ia3-1024x559.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/ia3-300x164.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/ia3-768x419.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/02/ia3.jpg 1280w" alt="" width="1024" height="559" /></figure>
<p>L’appello che si leva dalle piazze del Safer Internet Day non è dunque un grido di luddismo, ma un richiamo alla consapevolezza inattaccabile: l’IA è uno strumento di emancipazione straordinario, ma solo se chi lo impugna possiede ancora la bussola della propria autonomia decisionale. Proteggere i minori nel 2026 non significa staccare la spina, ma insegnare loro che la vera intelligenza non risiede nella velocità dell’output, ma nella capacità di abitare l’incertezza e la fatica del pensare. Perché un mondo in cui le risposte sono tutte pronte è un mondo in cui nessuno sente più il bisogno di immaginare qualcosa di nuovo.</p>
<p><strong>@Riproduzione riservata</strong></p>
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		<title>Cancro: un algoritmo prevede quali  cellule si ammaleranno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Piccolella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Aug 2022 08:35:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[algoritmo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="640" height="427" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/8DFE9822-FE56-49A1-9A33-4631DCF5D452.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/8DFE9822-FE56-49A1-9A33-4631DCF5D452.png 640w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/8DFE9822-FE56-49A1-9A33-4631DCF5D452-300x200.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/8DFE9822-FE56-49A1-9A33-4631DCF5D452-585x390.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/8DFE9822-FE56-49A1-9A33-4631DCF5D452-263x175.png 263w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Un algoritmo in grado di tracciare gruppi di cellule con cambiamenti genetici simili e anche di localizzare la loro esatta posizione, ottenendo una vera e propria mappa genetica dei tumori.&#8230;</p>
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<p class="p1"><span class="s1">Una nuova tecnica per capire come nascono, crescono e si evolvono i tumori: </span>è&#8217; la mappa genetica, creata grazie a una tecnica innovativa e a un algoritmo, ha permesso di scoprire che diverse mutazioni genetiche tipiche del cancro sono già presenti in molte cellule ritenute sane, individuando quindi quelle che probabilmente si ammaleranno.</p>
<p class="p1"><span class="s1">Una novità che potrebbe rivelarsi preziosa per effettuare diagnosi sempre più precoci e anche per decidere verso quale regione del tumore indirizzare i trattamenti, aumentandone l&#8217;efficacia.</span></p>
<p>La tecnologia e’  stata messa a punto grazie a uno studio, pubblicato sulla rivista Nature e guidato da Università di Oxford e Istituto Tecnologico Reale (Kth) di Stoccolma, che grazie a una tecnica innovativa getta nuova luce su come nascono, crescono e cambiano nel tempo le cellule malate.</p>
<p class="p1"><span class="s1">Le attuali tecniche per studiare la genetica delle cellule all&#8217;interno dei tumori implicano il prelievo di un campione, in modo da effettuare un&#8217;analisi del Dna. Il punto debole di questo metodo è che fornisce solo un&#8217;istantanea parziale del tumore in esame.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Per superare il problema i ricercatori, guidati da Andrew Erickson dell&#8217;Università di Oxford e da Meng Xiao He ed Emelie Berglund del Kth di Stoccolma, hanno utilizzato una nuova tecnica, la trascrittomica spaziale,  che permette di vedere quali cambiamenti genetici avvengono all&#8217;interno delle cellule senza rompere il tessuto che si vuole esaminare.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">&#8220;Abbiamo ancora molto da imparare su quali cambiamenti cellulari causano il cancro e come ha inizio&#8221;, dice Alastair Lamb di Oxford, co-autore dello studio. &#8220;Una cosa di cui siamo abbastanza sicuri è che tutto inizia con le mutazioni genetiche&#8221;.    </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Analizzando oltre 150 mila regioni provenienti da tumori della prostata, della mammella, della pelle e anche di linfonodi e cervello, gli autori dello studio hanno sviluppato un algoritmo che è in grado di tracciare gruppi di cellule con cambiamenti genetici simili e anche di localizzare la loro esatta posizione, ottenendo una vera e propria mappa genetica dei tumori.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">&#8220;La mappatura di migliaia di regioni di tessuto in un singolo esperimento è un approccio senza precedenti, il cui obiettivo è cercare di sbrogliare la complessità dei tumori&#8221;, afferma Joakim Lundeberg del Kth, uno degli autori dello studio. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">&#8220;Non abbiamo mai avuto a disposizione, prima d&#8217;ora, questo livello di risoluzione e questo nuovo approccio ha rivelato alcuni risultati sorprendenti&#8221;, commenta ancora Lamb. &#8220;Ad esempio, abbiamo scoperto che molte mutazioni che pensavamo fossero collegate specificamente al cancro sono in realtà già presenti nel tessuto benigno. Ciò ha grandi implicazioni per la diagnosi &#8211; aggiunge Lamb &#8211; e anche potenzialmente per decidere quali parti del cancro devono essere trattate&#8221;.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ph. Cover: Pixabay</p>
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