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	<title>Amore Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Jacopo Ortis e l’eternità del nulla. Il tragico come destino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 18:31:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/f04f8987-18c6-4848-a2c5-fccd391d1e25.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/f04f8987-18c6-4848-a2c5-fccd391d1e25.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/f04f8987-18c6-4848-a2c5-fccd391d1e25-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/f04f8987-18c6-4848-a2c5-fccd391d1e25-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/f04f8987-18c6-4848-a2c5-fccd391d1e25-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/f04f8987-18c6-4848-a2c5-fccd391d1e25-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/f04f8987-18c6-4848-a2c5-fccd391d1e25-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/f04f8987-18c6-4848-a2c5-fccd391d1e25-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il coraggio d&#8217;amare e l&#8217;orgoglio della Patria. Questo è Jacopo. Questo è Foscolo. Questo è oltre Abelardo ed Eloisa. Oltre Werther. Oltre Rousseau. È l&#8217;eternità del nulla che si fa&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/f04f8987-18c6-4848-a2c5-fccd391d1e25.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/f04f8987-18c6-4848-a2c5-fccd391d1e25.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/f04f8987-18c6-4848-a2c5-fccd391d1e25-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/f04f8987-18c6-4848-a2c5-fccd391d1e25-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/f04f8987-18c6-4848-a2c5-fccd391d1e25-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/f04f8987-18c6-4848-a2c5-fccd391d1e25-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/f04f8987-18c6-4848-a2c5-fccd391d1e25-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/10/f04f8987-18c6-4848-a2c5-fccd391d1e25-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><blockquote><p>Il coraggio d&#8217;amare e l&#8217;orgoglio della Patria. Questo è Jacopo. Questo è Foscolo. Questo è oltre Abelardo ed Eloisa. Oltre Werther. Oltre Rousseau. È l&#8217;eternità del nulla che si fa destino.</p></blockquote>
<p>di Pierfranco Bruni</p>
<p>Mi trovo nella notte fonda di San Lorenzo del Vallo.  Imposte chiuse. Luce della lampadina sul comodino. Leggo e scrivo. Jacopo è con me. Le Lettere mi hanno lasciato un inciso profondo. Dunque. Jacopo Ortis è un personaggio metafora che porta sulla scena il destino di un amore tragico. Il suicidio è il senso di tutto. Perché è l&#8217;estrema disperazione di un amore impossibile. Quando gli amori diventano impossibili abbandonano la storia e si fanno destino. In fondo Jacopo è destino. Le Ultime lettere sono il racconto di questo destino all&#8217;interno di un contesto storico in cui la perdita della Patria diventa una ferita lacerante.</p>
<p>Gli amori impossibili sono frontiera, confine, limite. Non hanno orizzonte. L&#8217;orizzonte è l&#8217;immaginazione dell&#8217;immaginabile. Foscolo crea una trasparenza inevitabile tra il suo senso del tragico e il tramonto di un amore che non ha crepuscolo ma soltanto fine. La fine non è soltanto la fine dell&#8217;amore. È la fine della vita. Il suicidio non è delirio. È fine. Lo squarcio del petto con il pugnale.</p>
<p>Il sopportabile è nell&#8217;uomo mediocre. Ugo Jacopo non può essere un abitante della mediocrità. Ugo conosce la morte in esilio. Jacopo lo squarcio. Non entro nel genere letterario degli epistolari. Mi interessa altro. Appunto il tragico nella disperazione. La disperazione nel nulla. L&#8217;eternità del nulla si pone.</p>
<p>Qui sta il cuore. Ma anche l&#8217;anima.</p>
<p>Non si pone con Abelardo ed Eloisa. Qui è in atto sì un amore impossibile ma c&#8217;è una componente fortemente teologica. La si vuole chiamare così? Ma l&#8217;orizzonte c&#8217;è. In Foscolo no. Ci sono i Sepolcri. Ma i Sepolcri sono i custodi della morte. O meglio del corpo inerme. Un gorgo definitivo. In Foscolo la morte è un atto fatale. In Abelardo ed Eloisa l&#8217;atto fatale non c&#8217;è.</p>
<p>Il mito di Eloisa verrà ripreso da Rousseau. Siamo in altri contesti. Foscolo non accoglie il razionalismo fenomenico di Rousseau. Forse quello piuttosto spirituale quando non diventa concetto. Il coraggio e l&#8217;orgoglio sono componenti di Jacopo. Il coraggio d&#8217;amare e l&#8217;orgoglio della Patria. Due coraggi che si saldano in un unico pugnale.</p>
<p>Non c&#8217;è ascesi spirituale come in Abelardo ed Eloisa nel cui epistolario si legge appunto in una lettera di Eloisa ad Abelardo: &#8220;Come solo tu puoi farmi soffrire, così solo tu puoi rasserenarmi e consolarmi&#8221;. La rassegnazione e la consolazione. Due forme romantiche che poco mi appartengono.</p>
<p>In Jacopo non c&#8217;è assolutamente consolazione. Non c&#8217;è rasserenamento. C&#8217;è soltanto lacerazione. La consolazione è cristiana. La lacerazione è foscoliana. Eloisa può essere consolata perché il suo amore impossibile ha un cielo. Ha il chiostro. Ha Dio come destinatario ultimo. Il suo amore si fa preghiera. L&#8217;amore di Jacopo non ha chiostro. Non ha Dio. Ha solo il sepolcro. E il sepolcro non consola. Custodisce. Cistodire è vivere.</p>
<p>In Foscolo c&#8217;è il mito. Tutto sembra trasfigurarsi. Si legge: &#8220;Dopo quel bacio io son fatto divino. Le mie idee sono più alte e ridenti&#8221;. È il momento della divinizzazione dell&#8217;amore. Per un attimo Jacopo si fa dio. Ma è un attimo. Un attimo che non salva. Perché dopo quel bacio divino viene la storia che tradisce. Viene Teresa che deve sposare Odoardo. Viene l&#8217;Italia venduta a Campoformio. Il bacio divino si infrange contro la storia umana. E allora non resta che il pugnale.</p>
<p>Abelardo ed Eloisa sono il Cantico dei Cantici. Jacopo e Teresa sono sempre tragico in disperazione. Nel Cantico l&#8217;amore è forte come la morte. In Foscolo l&#8217;amore è vinto dalla morte. Nel Cantico c&#8217;è un giardino chiuso, una fonte sigillata. In Foscolo c&#8217;è un giardino aperto che viene devastato.</p>
<p>Rousseau è altro nonostante si sforzi di penetrare un amore impossibile. La sua Giulia è pedagogia. È teoria. La sua Eloisa è ragione che vuole farsi passione. Non ci riesce.</p>
<p>In un tale contesto la sublimazione del Werther di Goethe è una pagina drammatica. Non ha nulla di comparabile con Jacopo. Anche se la comparazione è stata fatta per due secoli.</p>
<p>Werther si suicida unicamente per amore. È un&#8217;altra storia. Un altro destino. L&#8217;amore impossibile per Carlotta non ha le stigmate di quello di Foscolo. Nel primo c&#8217;è un dolore tutto esistenziale. Nel secondo il tradimento della Patria è oltre. Il primo cerca un tentativo di salvezza. Il secondo non intravede proprio alcun segno di salvezza.</p>
<p>Werther è borghese che soffre perché non può avere la donna borghese. Jacopo è italiano che soffre perché non può avere la Patria e non può avere la donna. Il suo è un doppio tradimento. La Patria tradita da Napoleone e la donna tradita dal contratto sociale. Odoardo è il contratto. Teresa è l&#8217;amore. Odoardo vince perché il contratto vince sempre nella società dei mediocri. Jacopo perde perché l&#8217;amore perde sempre nella società dei mediocri.</p>
<p>Insomma sono anche inutili tali comparazioni. D&#8217;altronde non mi interessano. Foscolo è oltre. Sempre. In Abelardo ed Eloisa c&#8217;è il dramma. In Werther c&#8217;è la morte per un amore impossibile. In Foscolo c&#8217;è quel senso tragico che nasce dalla rivolta in un tempo di sconfinamenti politici. Campoformio è tragico nella identità nazionale. È Giuda che vende. È la Patria come Cristo tradito.</p>
<p>Jacopo Ortis conosce il tempo delle illusioni. Conosce lo scavo del tradimento. L&#8217;infedeltà del morire oltre la storia. Conosce il destino. Conosce l&#8217;urlo terribile della lacerazione del cuore.</p>
<p>Werther si uccide con un colpo di pistola alla testa. Gesto moderno. Gesto nordico. Gesto che spegne il pensiero. Jacopo si squarcia il petto con il pugnale. Gesto antico. Gesto romano. Gesto greco. Gesto che apre il cuore. Werther vuole smettere di pensare. Jacopo vuole mostrare il cuore lacerato. Sono due teologie della morte opposte.</p>
<p>Werther dirà nel suo addio: &#8220;Sono cariche&#8230; Battono le dodici! Così sia dunque&#8230; Carlotta! Carlotta, addio! Addio&#8221;. È addio d&#8217;amante. È addio a una donna. È forte malinconico gesto.</p>
<p>Jacopo invece: &#8220;Teresa è innocente. — Ora tu accogli l&#8217;anima mia&#8221;. Anima! È un  addio metafisico. Non dice addio a Teresa. Dice accogli l&#8217;anima mia. A chi lo dice? Non a Teresa. Non a Dio. Lo dice al Nulla. All&#8217;eternità del nulla. È la frase più tragica della letteratura italiana. È filosofia.</p>
<p>Ultima frase tra Abelardo ed Eloisa: &#8220;Il Signore sia con tutti voi. Addio in Cristo, spose di Cristo. Sposo mio, addio per sempre&#8221;. È teologia e religiosità.</p>
<p>È tutto chiaro. Dunque. O no? Allora.<br />
In Abelardo ed Eloisa c&#8217;è l&#8217;addio in Cristo. C&#8217;è un per sempre che è in Cristo. In Jacopo c&#8217;è un per sempre che è nel nulla. In Werther c&#8217;è un per sempre che è nella notte.</p>
<p>Foscolo muore in esilio a Turnham Green. Povero. Solo. Con la figlia Mary. Goethe muore nel suo letto a Weimar, ministro, celebre, probabilmente di infarto, con la frase &#8220;Più luce&#8221;. La diversità della loro fine si consuma non solo nei personaggi ma anche nella vita degli scrittori. Werther muore come muore un uomo che ha amato troppo una donna. Jacopo muore come muore un uomo che ha amato troppo la Patria e una donna insieme. E quando si ama troppo la Patria e una donna insieme, l&#8217;unico esito è lo squarcio.</p>
<p>Il coraggio d&#8217;amare e l&#8217;orgoglio della Patria. Questo è Jacopo. Questo è Foscolo. Questo è oltre Abelardo ed Eloisa. Oltre Werther. Oltre Rousseau. È l&#8217;eternità del nulla che si fa destino. È la lacerazione del cuore che si fa storia ma non resta tale. Perché in fondo Jacopo è destino. Lascio cadere il libro. Abbandono la penna e il quaderno dalla copertina nera. Jacopo,  comunque, non smette di restarmi accanto.</p>
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		<title>Sanga “Cherosene”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Castiglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 May 2022 09:18:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Amore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="800" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Sanga-cherosene.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Sanga-cherosene.jpg 800w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Sanga-cherosene-300x300.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Sanga-cherosene-150x150.jpg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Sanga-cherosene-768x768.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Sanga-cherosene-585x585.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Sanga-cherosene-640x640.jpg 640w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>“La delusione amorosa è come fuoco e cherosene, la perfetta similitudine per un cuore spezzato” É così che il giovane artista Sanga descrive il suo nuovo singolo “Cherosene”disponibile su tutte&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“La delusione amorosa è come fuoco e <strong>cherosene</strong>, la perfetta similitudine per un cuore spezzato”</em> <img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-53234" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Sanga-2-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Sanga-2-300x300.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Sanga-2-150x150.jpg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Sanga-2-768x768.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Sanga-2-585x585.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Sanga-2-640x640.jpg 640w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/Sanga-2.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
É così che il giovane artista <strong>Sanga</strong> descrive il suo nuovo singolo <strong>“Cherosene”</strong>disponibile su tutte le <strong>piattaforme digitali</strong>, per l’etichetta discografica<strong> Platinum Label.</strong></p>
<p>Un brano fresco, travolgente, pieno di rabbia, delusione e una grinta da vendere. Un <strong>indiepop</strong> che infiamma a suono di drum e bass. Direzione artistica a cura del <strong>producer Seck</strong> e Produzione di <strong>Bavia.</strong></p>
<p>Il videoclip del brano é carico di elementi simbolici che scandiscono il tempo di elaborazione della separazione amorosa dell’artista, il suo cosiddetto “periodo buio”<br />
<strong>L’Alcool</strong> che rappresenta l’infiammabilità dei sentimenti, i<strong> fiori c</strong>he denotano il suo carattere fragile e genuino e la<strong> chitarra</strong> che incorona la sua passione per la musica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/10/sanga-cherosene/">Sanga “Cherosene”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>L&#8217;amore e Roma in Pierfranco Bruni sono l&#8217;incontro della bellezza nella giovinezza di Teresa</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/08/lamore-e-roma-in-pierfranco-bruni-sono-lincontro-della-bellezza-nella-giovinezza-di-teresa/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lamore-e-roma-in-pierfranco-bruni-sono-lincontro-della-bellezza-nella-giovinezza-di-teresa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 May 2022 06:48:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Pierfranco Bruni]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/CFB251C6-A17F-4C0A-AFDC-9BC9BEFCB3D6-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/CFB251C6-A17F-4C0A-AFDC-9BC9BEFCB3D6-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/CFB251C6-A17F-4C0A-AFDC-9BC9BEFCB3D6-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/CFB251C6-A17F-4C0A-AFDC-9BC9BEFCB3D6-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/CFB251C6-A17F-4C0A-AFDC-9BC9BEFCB3D6-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/CFB251C6-A17F-4C0A-AFDC-9BC9BEFCB3D6-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/CFB251C6-A17F-4C0A-AFDC-9BC9BEFCB3D6-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/CFB251C6-A17F-4C0A-AFDC-9BC9BEFCB3D6-2048x2048.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/CFB251C6-A17F-4C0A-AFDC-9BC9BEFCB3D6-1920x1920.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/CFB251C6-A17F-4C0A-AFDC-9BC9BEFCB3D6-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/CFB251C6-A17F-4C0A-AFDC-9BC9BEFCB3D6-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/CFB251C6-A17F-4C0A-AFDC-9BC9BEFCB3D6-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>di Admira Brahja,  Università di Scutari “Luigj Gurakuqi” La letteratura è un immenso viaggio nel quale si incontrano le partenze infinite e i ritorni anche attraverso un immaginario fatto di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/08/lamore-e-roma-in-pierfranco-bruni-sono-lincontro-della-bellezza-nella-giovinezza-di-teresa/">L&#8217;amore e Roma in Pierfranco Bruni sono l&#8217;incontro della bellezza nella giovinezza di Teresa</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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<p>La letteratura è un immenso viaggio nel quale si incontrano le partenze infinite e i ritorni anche attraverso un immaginario fatto di nostos. Nella vita e nell&#8217;amore. Nel tempo della vita e nel tempo degli amori insondabili, a volte. Nel romanzo di Pierfranco Bruni in cui si racconta della giovinezza, di un amore e di città attraverso un personaggio di nome Teresa. Teresa emerge  per andare a completare la figura della donna nell’immaginario letterario di Pierfranco Bruni che ancora una volta si affida alla sua memoria, ai suoi ricordi, ai personaggi che abitano i vicoli del suo mondo a livello personale e letterario.<br dir="auto" />Una narrazione in prima persona dove i ricordi emergono dall’inconscio per proiettarsi nella ricostruzione di una nostalgica giovinezza traducendosi nella profonda inquietudine da dove genera l’esigenza di riempire la pagina bianca e dare voce alle emozioni.<br dir="auto" />Non ci si perde in questo flusso di emozioni e ricordi, perché lo scrittore sa delineare sempre degli spazi. Spicca sempre nella produzione letteraria di Pierfranco Bruni la geografia delle emozioni e dei ricordi. In “Sul davanzale delle parole”, Luigi Pellegrini Editore, è San Lorenzo del Vallo ad ospitare il mondo letterario bruniano, dove nei ricordi del fanciullo viene ricostruita la storia di una famiglia; in “Era bella Teresa”, Namepress Edizioni, con prefazione di Adriana Mastrangelo,  conosciamo lo spazio e il tempo. I ricordi abitano un arco temporale di vent’anni nella città di Roma. “Roma era la giovinezza”- scrive l’autore.<br dir="auto" />“Ho bisogno di un’isola per non dimenticarmi a ricominciare” – scrive l’autore. Teresa è sarda; proviene da un’isola. Potrebbe essere la metafora che caratterizza la produzione letteraria di Bruni, un personaggio creato per ricostruire l’identità, forte esigenza che genera l’inquietudine dell’autore. Potrebbe essere l’Itaca, quindi  la grecità che investe parte della produzione letteraria bruniana. Un forte bisogno di definire “Chi era, chi è e chi vuole essere?” . Il flusso dei ricordi e le descrizioni di luoghi e situazioni riportano il lettore nella Favola della giovinezza e nella storia con Teresa, che non è una semplice relazione tra due giovani, ma una profonda analisi di un’esistenza, perché quando si ritorna nella consapevolezza dei propri traguardi le parole e i ricordi si frantumano e ricompare l’inquietudine. <br dir="auto" />“… La vita mi ha dato tanto forse e io in cambio non ho dato nulla …”.<br dir="auto" />In questa incompiutezza ci si affida all’accettazione del destino, ma dall’altra parte troviamo concetti e affermazioni che fanno riflettere come “il futuro è passato”. Nella lotta tra incompiutezza, nostalgia e consapevolezza ci si rassegna all’idea:  <br dir="auto" />“… la perdita della giovinezza è una sconfitta senza rivincita …”. <br dir="auto" />Laddove il ricordo si frantuma e si vuole e ritornare alla giovinezza si perde la circolarità e questo viaggio diventa lineare proprio nella consapevolezza di questa sconfitta. Non si può essere giovani due volte solo servendosi della Favola, della fantasia.<br dir="auto" />Un raccontarsi con stile e eleganza. Un io narrante che esce dalla pagina bianca ed entra in ogni dimensione umana, trasformando l’individuale in universale; forse è proprio questa la chiave dei segreti della scrittura e del linguaggio dello scrittore: dimostrare la capacità di coinvolgere e riflettere  raccontando emozioni e ripristinare ricordi. <br dir="auto" />Così autore e lettore si raccontano insieme. Succede sempre con ogni libro dello scrittore, dove sempre al primo piano c’è l’uomo. Questa forte antropologia che investe la produzione di Pierfranco Bruni trova letture pluridimensionali. A volte l’io narrante sembra essere davanti ad uno psicoanalista e si confessa; in altri momenti dove subentra l’analisi e la riflessione sul ricordo è lui lo psicoanalista e il lettore comincia a confessarsi fruendo la creazione artistica e  i dettagli di una storia d’amore tra due giovani vissuta con la passione della giovinezza e che ora ritorna nella memoria e sembra essere causa di inquietudine da dove l’io narrante o lo scrittore stesso sentono costantemente il forte bisogno di identificarsi e per farlo non possono fare a meno del ricordo, della memoria. <br dir="auto" />Si crea la sensazione che ogni ricordo ripristini un pezzo d’identità senza il quale non si può riempire la pagina bianca.<br dir="auto" />    Il vissuto dell’io narrante riempie ogni pagina del libro dove verità e finzione trovano armonia in un racconto incompiuto. Alla fine rimane il mistero per il lettore. <br dir="auto" />“Forse è stata tutta una finzione e le maschere senza più volto si agitano lungo il corridoio della fantasia […]&#8221;. Il concetto della Favola non è nuovo nella produzione letteraria di Bruni. L’abbiamo visto anche in “Ornamento di un amore”, passerino Editore. La fantasia che genera la parola e successivamente lo trasforma in vissuto per abitare la pagina bianca.  <br dir="auto" />“La storia senza fantasia è un amore che non conosce la favola”- scrive l’autore. Ci si muove così verso letture che rimangono incompiute anche per il lettore. <br dir="auto" />“[…] Verità e finzione stanno bene insieme[…]&#8221;. Un raccontare che è una finestra aperta sul vento della vita, sul mare dei viaggi e tra i territori che sono pianure, discese, salite. Teresa è tutto ciò ma è soprattutto poesia. La poesia abitata da Pierfranco Bruni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/08/lamore-e-roma-in-pierfranco-bruni-sono-lincontro-della-bellezza-nella-giovinezza-di-teresa/">L&#8217;amore e Roma in Pierfranco Bruni sono l&#8217;incontro della bellezza nella giovinezza di Teresa</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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