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	<title>Antonio Signorini Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Antonio Signorini Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Firenze si arricchisce di una scultura monumentale di Antonio Signorini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Aug 2024 20:55:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Signorini]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="1064" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3319.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3319.jpeg 1600w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3319-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3319-1024x681.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3319-768x511.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3319-1536x1021.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3319-1170x778.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3319-585x389.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3319-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>“LUCE” entra a far parte permanentemente del patrimonio della città. La sindaca Sara Funaro e l’assessore alla cultura Giovanni Bettarini hanno inaugurato l’installazione permanente “Luce” di Antonio Signorini nel cortile&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/08/03/firenze-si-arricchisce-di-una-scultura-monumentale-di-antonio-signorini/">Firenze si arricchisce di una scultura monumentale di Antonio Signorini</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">“LUCE” entra a far parte permanentemente del patrimonio della città.</span></b></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La sindaca Sara Funaro e l’assessore alla cultura Giovanni Bettarini hanno inaugurato l’installazione permanente “Luce” di Antonio Signorini nel cortile dell’Anagrafe di Palazzo Vecchio</span></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Dopo il successo di “Attraverso”, la mostra con opere monumentali di Antonio Signorini che il Comune di Firenze ha ospitato nel centro storico nel 2022, torna a Firenze l’artista toscano con una donazione importante alla città: l’opera Luce, raffigurante il volto di un bambino, dunque l’innocenza, realizzata in bronzo dorato e foglia d’oro e realizzata appositamente per la città di Firenze.</span></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">“<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Un’opera che raffigura l’infanzia, la purezza, la speranza. Lo sguardo rivolto al futuro.</em> E questo – spiega la sindaca Sara Funaro – <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">dimostra come Palazzo Vecchio possa accompagnare, attraverso l’arte i fiorentini che vengono a visitare il Palazzo, le persone che ci lavorano ed i turisti. Ringrazio Antonio Signorini che ha donato l’opera. Il percorso iniziato con l’artista è partito da lontano, prima con le esposizioni in piazza Strozzi, oggi a Palazzo Vecchio con un’opera che rappresenta la luce, i bambini e lo sguardo verso il futuro. Un significato simbolico importante</em>”.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">“<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Antonio Signorini sta facendo un percorso con la città. Le opere di questo artista</em> – aggiunge l’assessore alla cultura Giovanni Bettarini – <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">hanno abitato e percorso degli spazi cittadini. In questi anni Firenze si è messa in rapporto con la contemporaneità. È impegnativo, è sfidante. È sempre difficile perché Firenze ha una storia che ha parlato e parla al mondo ma, proprio per questo, pensiamo sia importante accettare la sfida del tempo presente: far parlare i temi della città con quelli del presente, con quelli dell’infanzia, con quelli della contemporaneità, con la luce e con la voglia di futuro e di arte</em>”.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Antonio Signorini è conosciuto per le sue sculture sottili e ieratiche, maestose e sacrali, poste costantemente a confronto con identità e spazi dai quali far scaturire un dialogo sempre nuovo, ricco di suggestioni estetiche e culturali. Questo è accaduto anche ad ampie latitudini, da Miami in Florida a città fortemente evocative come Dubai negli Emirati Arabi, Riyad in Arabia Saudita, Beirut in Libano e Istanbul in Turchia, che compongono la geografia, anche culturale del Medio Oriente, storicamente caratterizzato da un ampio, quanto imprescindibile, patrimonio culturale nella storia delle civiltà, di cui è la culla.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Dall’incontro con la cultura rinascimentale e antica di Firenze, magnificente città toscana che da oggi ospita a Palazzo Vecchio “Luce”, nasce da oggi un confronto straordinario tra la scultura dell’artista e uno tra i più importanti patrimoni storico-artistici al mondo.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Per Antonio Signorini l’installazione permanente della sua opera “Luce” nel terzo cortile di Palazzo Vecchio rappresenta un progetto culturale prezioso e unico e un traguardo importante.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">“<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Esporre perennemente una mia opera all’interno di Palazzo Vecchio a Firenze va oltre ogni sogno che avrei potuto immaginare quando ho intrapreso il difficile cammino della scultura. Sin da bambino, visitando questa piazza, mi emozionavo profondamente pensando agli uomini che avevano arricchito con le loro opere questa meravigliosa città. Firenze, culla dell’arte, esempio per la scultura, pittura e l’architettura, patria dei più grandi uomini d’ingegno, è una città unica al mondo</em>”, dichiara Antonio Signorini.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">“Luce” raffigura il volto di un bambino, dunque l’innocenza, è una figura il cui sguardo – rappresentato dall’artista come uno spazio interno e interiore su cui è collocata simbolicamente una foglia d’oro &#8211; è pura luce e richiama l&#8217;ingenuità, l&#8217;apertura e la fiducia nel futuro, in quella proiezione temporale che appartiene all’uomo e soprattutto al bambino. “Luce” invita a mantenere viva la capacità di guardare al mondo con stupore e speranza.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Firenze ancora oggi è un esempio per il mondo dimostrando di continuare a credere nell&#8217;arte e a mantenerla viva senza mai fermarsi. L’arte è bellezza, favorisce l’unione e porta speranza per il futuro, creando un ponte tra culture e generazioni grazie al suo linguaggio universale che sancisce i valori dell’umanità tutta con la capacità dell’uomo di creare  e sognare.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Antonio Signorini, artista toscano, vive e lavora tra Firenze, Londra e Dubai. Le sue opere sono il risultato della sua continua e appassionata ricerca nella storia delle antiche civiltà, alle radici dell’uomo e agli albori della società con i suoi riti e i suoi culti, con la nascita del pensiero e della fede, e con lo sviluppo delle capacità intellettive dell’uomo che caratterizzarono la formazione della società primitiva e l’evoluzione antropologica.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Ma se su queste radici si basa la ricerca e la passione che ha portato lo scultore a costruire le sue figure che sembrano arrivare da un mondo lontanissimo, è l’artista stesso che le colloca nel suo tempo e le caratterizza come immagini che compiono, invece, un viaggio tutt’altro che finito. Un viaggio estetico composto dagli stilemi figurativi tipici di Signorini, che in taluni casi riconducono alla straordinaria suggestione di opere quali l’Ombra della sera, emblematico capolavoro etrusco del Museo Guarnacci di Volterra, o alla fragilità di alcune figure filiformi di Giacometti che rievocano, anch’esse, le forme dei bronzetti preistorici.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-91349" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3316-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3316-200x300.jpeg 200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3316-681x1024.jpeg 681w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3316-768x1155.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3316-1021x1536.jpeg 1021w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3316-585x880.jpeg 585w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" />Ma non solo al viaggio nel passato guardano le emblematiche figure di Antonio Signorini. Piuttosto sono figli, al contempo, del passato, del presente e del futuro. Non hanno volto, non hanno maschere e non possiedono uno sguardo. Ma accade che, guardandole, quella cavità che caratterizza il fronte delle figure riassuma in un tratto solo la poetica di Signorini che, con l’idea di un volto, o ciò che possiamo immaginare o intuire da questa forma singolare, riesce ad addensare un passato misterioso, un presente illusorio e un futuro inesplorato. Come a raccontare l’essenza stessa della vita dell’uomo in tre soli passaggi, e così come è “Luce” che da oggi arricchisce Palazzo Vecchio a Firenze.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A Forte dei Marmi (LU) la mostra a cielo aperto « Attraverso » di Antonio Signorini</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/07/22/forte-dei-marmi-inaugura-la-mostra-a-cielo-aperto-attraverso-di-antonio-signorini/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=forte-dei-marmi-inaugura-la-mostra-a-cielo-aperto-attraverso-di-antonio-signorini</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2022 03:57:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Signorini]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
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		<category><![CDATA[sculture]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1333" height="1000" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/43E4EC91-4195-48F6-BC37-54BC9ECBDF74.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/43E4EC91-4195-48F6-BC37-54BC9ECBDF74.jpeg 1333w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/43E4EC91-4195-48F6-BC37-54BC9ECBDF74-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/43E4EC91-4195-48F6-BC37-54BC9ECBDF74-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/43E4EC91-4195-48F6-BC37-54BC9ECBDF74-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/43E4EC91-4195-48F6-BC37-54BC9ECBDF74-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/43E4EC91-4195-48F6-BC37-54BC9ECBDF74-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1333px) 100vw, 1333px" /></p>
<p>ANTONIO SIGNORINI ATTRAVERSO a cura di Luca Beatrice  COMUNE DI FORTE DEI MARMI e OBLONG CONTEMPORARY ART GALLERY in collaborazione con Villa Bertelli FORTE DEI MARMI (LU)  22 luglio –&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">ANTONIO SIGNORINI</span></p>
<p class="p1"><span class="s2">ATTRAVERSO</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">a cura di Luca Beatrice</span><span class="s3"> </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">COMUNE DI FORTE DEI MARMI e OBLONG CONTEMPORARY ART GALLERY<br />
</span><span class="s1">in collaborazione con Villa Bertelli<br />
</span><span class="s1">FORTE DEI MARMI (LU)<br />
</span><span class="s1"> </span><span class="s1">22 luglio – 30 settembre 2022<br />
</span><span class="s3">Inaugurazione: 22 luglio ore 18:30</span></p>
<p><i>Dal 22 luglio al 30 settembre <span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Guerrieri, Danzatrici, Cavalli volanti</span> monumentali di Signorini saranno installati negli spazi più suggestivi della città, tra le vie e le piazze del centro storico e il lungomare, per una mostra a cielo aperto organizzata dal Comune di Forte dei Marmi e Oblong Contemporary Art Gallery di Dubai e Forte dei Marmi, in collaborazione con Villa Bertelli e curata da Luca Beatrice. </i></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><b>Antonio Signorini</b></span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, scultore di origine toscana ampiamente riconosciuto sul piano internazionale</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">sarà celebrato a <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Forte dei Marmi</b> con due mostre in contemporanea che illustreranno, in maniera esaustiva, la sua ricerca e la grande bellezza delle sue opere scultoree i cui stilemi si riflettono emblematicamente anche nelle sue opere pittoriche. </span><b><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Dal 22 luglio al 30 settembre <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Guerrieri, Danzatrici, Cavalli volanti</i> </span></b><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">monumentali di Signorini saranno installati </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">negli spazi più suggestivi della città, tra le vie e le piazze del centro storico e il lungomare, per una mostra a cielo aperto organizzata dal <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Comune di Forte dei Marmi</b> e <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Oblong Contemporary Art Gallery </b>di Dubai e Forte dei Marmi, in collaborazione con <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Villa Bertelli </b>e curata da<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> Luca Beatrice</b></span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">. A completare il percorso espositivo, quattro importanti sculture unitamente ad un significativo <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">corpus</i> di opere su tela, saranno</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> esposte negli spazi di Oblong Contemporary Art Gallery nella centralissima Via Carducci.</span></p>
<p><img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-57144" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/70779969-6C8B-40D7-B0AB-548087D4AE1C-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/70779969-6C8B-40D7-B0AB-548087D4AE1C-200x300.jpeg 200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/70779969-6C8B-40D7-B0AB-548087D4AE1C-585x877.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/70779969-6C8B-40D7-B0AB-548087D4AE1C.jpeg 667w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Create appositamente per la mostra di Forte dei Marmi, sono le cinque opere monumentali inedite </span><strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">realizzate con la fusione in bronzo</span></strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"> delle quali fa parte <strong><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">ARCTURUS</em></strong>, il monumentale cavallo volante di 10 metri. I loro nomi emblematici fanno riferimento alle storie della mitologia greca e alle costellazioni. Come le sculture delle danzatrici <strong><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">IDRA</em></strong> e <strong><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">MEROPE</em></strong>, alte quattro metri e cinquanta. Il nome della prima si riferisce all’Idra che è la più estesa delle ottantotto moderne costellazioni e una delle quarantotto più antiche elencate da Tolomeo; rappresenterebbe l’ancestrale serpente o mostro marino che ritroviamo in molti miti del passato, tra i quali la leggenda dell’Idra di Lerna fronteggiata da Ercole nelle sue fatiche. Merope è invece una delle stelle della costellazione delle Pleiadi e, secondo il mito greco, una delle sette sorelle che accompagnano Artemide durante la caccia. ARCTURUS, invece, prende il nome dalla stella Arturo, messa in cielo da Zeus per proteggere la vicina costellazione Callisto (Orsa Maggiore) dalla gelosia della dea Era. </span><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Raggiungono i quattro metri e cinquanta di altezza anche i guardiani: il </span><strong><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">GUARDIANO DEL CIELO</em></strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16"> e il </span><strong><em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">GUARDIANO DELLA FEDE</span></em></strong><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">. Si tratta di due figure ieratiche catturate in pose dinamiche e nell’atto di </span><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">combattere. Una vitalità che caratterizza anche lo stesso </span><em data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">ARCTURU</em><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">S: il cavallo che si lancia in un galoppo </span><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">che diviene volo.</span></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Come scrive il curatore Luca Beatrice:<i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">“Signorini, a</i></span><i><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">ttraverso le sue opere racconta gli stilemi di antiche civiltà che si proiettano nell’oggi da un tempo passato e corrono verso il futuro: danzatrici, guardiani, cavalli, prendono forma nello spazio, dove si intersecano con raffinata armonia ed eleganza</span></i><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">. </span><i><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Nelle sue opere Antonio Signorini si pone fin da subito la questione di come riuscire a restituire corpo e sostanza a una forma senza appesantirla, donandole leggerezza; per questo motivo le sue</span></i><i><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> sculture si caratterizzano per essere figure sottili e ieratiche.</span></i><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">”</span></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-57145" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/A9DCAC22-4A73-43F9-8A12-D91E36D4BDD5-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/A9DCAC22-4A73-43F9-8A12-D91E36D4BDD5-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/A9DCAC22-4A73-43F9-8A12-D91E36D4BDD5-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/A9DCAC22-4A73-43F9-8A12-D91E36D4BDD5-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/A9DCAC22-4A73-43F9-8A12-D91E36D4BDD5-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/A9DCAC22-4A73-43F9-8A12-D91E36D4BDD5-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/A9DCAC22-4A73-43F9-8A12-D91E36D4BDD5-263x175.jpeg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/A9DCAC22-4A73-43F9-8A12-D91E36D4BDD5.jpeg 1500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Ne consegue la definizione di </span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">stereotipi ben precisi: il guerriero ha un corpo magro, snello, potente, allenato ai pericoli e ha in sé la grazia di un danzatore, un acrobata e un atleta; come afferma lo stesso Signorini, si tratta in realtà di un g</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">uardiano del patrimonio umano, del cielo e della fede:<i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> «La fede è quella nel procedere, nel proseguire un cammino verso lo sconosciuto. Nessuno sa che cosa ci aspetta e per questo ciascuno deve proseguire con la fede nell’avvenire. Questo è ciò che spinge i Guardiani a correre verso il domani: preparati alle difficoltà, consapevoli che non c’è una via di ritorno. La forza delle Danzatrici non si esaurisce in un confronto, ma si esprime anche attraverso altri linguaggi, il ballo e il movimento. Le Danzatrici di Signorini, spinte dalla stessa fede dei Guerrieri e consapevoli delle difficoltà umane, attraversano e celebrano la vita danzando tra le difficoltà e i problemi per alleggerire le gravità di cui spesso gli uomini si fanno inutilmente carico. Le danzatrici, guardiane della vita e dei suoi valori, apportano leggerezza di spirito, resilienza, tenacia. Accolgono la vita per quello che è, un viaggio difficile e meraviglioso, e attraversano ciascuna esperienza come esercizio di spirito. <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Questo per me sono le</b></i></span> donne<span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> – </b></i><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">dice Signorini<i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> &#8211; la forza assoluta</i></b><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">.</i></span> <i><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">I cavalli volanti invece sono comete luminose, ciascuno di loro si chiama con il nome di una stella e arrivano sulla terra attraversando l’atmosfera. Per me il cavallo è suono e luce; è stato il compagno di cui l’uomo si è servito per conquistare il mondo, il suono del suo movimento, del suo respiro echeggia in noi come una musica amica, come una voce ancestrale. Nelle mie opere non sono mai rappresentati gli occhi, ma ciascuna figura ha un proprio sguardo. L’assenza degli occhi non elimina lo sguardo ma lascia la libertà allo spettatore di dialogare con le opere, di guardare, pensare, immaginare quello sguardo che spesso è uno specchio e consente a ciascuno di interrogarsi sull’essenziale.»</span></i></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">In continuo spostamento tra l’Italia, Londra e Dubai, Signorini nei suoi viaggi è sempre alla ricerca di qualcosa che accenda il proprio lavoro, retto dalla consapevolezza che le radici iconografiche sono comuni a culture molteplici e non appartenenti a territori specifici. Il titolo della mostra, <strong><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Attraverso</em></strong>, restituisce proprio il senso del viaggio che fa parte della cultura mediterranea e non solo. Le sculture esposte rappresentano il periodo di piena maturazione dell’artista toscano dal punto di vista formale, per l’abilità di realizzazione e per la sintesi immediata di immagini che funzionano al primo impatto, tranne poi invitare a uno sguardo riflessivo e concentrato. Sono dunque frutto dell’elaborazione dei diversi e numerosi stimoli sociali e culturali, raccolti in un itinerario ormai piuttosto lungo, che si annoda a doppio filo con la propria autobiografia. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Dice di sé: «<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Sono nato in Toscana e di casa in Europa, in Asia, in America, nel Medio Oriente. “Attraverso” è viaggiare nel cosmo della vita. Senza un punto di origine che rende la vita un cerchio o un quadrato il modo diviene quello della spirale pulsionale».</em> Sul lungomare della Versilia, allestite alla luce del sole, all’ombra della sera e al buio della notte, le sue sculture sono affidate allo sguardo del pubblico. <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">«Vorrei che Il lettore delle opere </em>&#8211; l’immagine rimanda all’idea di opere che si leggono come un libro e non si consumano in un solo istante &#8211; <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">entrasse in questo mio firmamento culturale e artistico per trovare quello di ciascuno, a volte ancora inedito.»</em></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Antonio Signorini è un’artista italiano. Il suo viaggio artistico inizia in Toscana, dove nasce nel 1971.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Immerso fin da bambino nella ricca storia della sua regione, trova in questi meravigliosi luoghi ispirazione e stimolo creativo, innescando in lui l’interesse e l’amore per l’arte.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Durante la sua infanzia condivide la passione del padre per l’arte e insieme a lui visita musei, città, palazzi, osserva e studia le opere monumentali e archeologiche italiane ed Europee dando vita ad un processo di ricerca e di studio della storia dell’arte e dell’arte primitiva che lo hanno accompagnato per tutta la vita. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Nel tempo trascorso studiando questi luoghi d’arte e le modalità di realizzazione delle opere degli artisti che lo hanno preceduto, la sua ricerca ruota intorno a come trasformare il bidimensionale di un disegno o di un dipinto in tridimensionale interrogandosi sul processo creativo, su come, partendo da un’idea, si avvia il percorso artistico che inizia a materializzarsi nel disegno per poi, nella scultura, emergere da esso e iniziare ad occupare uno spazio tangibile: così l’idea creativa prende forma e sostanza rimanendo, al contempo, intangibile e inafferrabile. Si interroga sul significato dell’opera d’arte, sulla sua bellezza, sulla sua atemporalità. Dal 2001 al 2003 il suo desiderio di perfezionare le sue conoscenze nelle varie tecniche artistiche lo vede di nuovo a Firenze dove approfondisce le sue conoscenze nella scultura lavorando con il bronzo e altri materiali. In tale occasione prosegue anche le sue ricerche sull’arte classica e rinascimentale, nonché nello studio delle antiche civiltà del mondo. Il suo lavoro si concentra sull’equilibrio impossibile, sul plasmare i materiali in modo da farli apparire eterei, per toglierne il peso, la gravità. Le linee diventano essenziali, pulite. L’equilibrio è il volo, ovvero l’assenza di staticità. Pose dinamiche, il salto, la corsa, il galoppo, la danza. Le sue opere non hanno occhi, lo sguardo diviene ricerca di qualcosa che non si vede perché l’artista provoca lo spettatore e ne stimola il contributo. L’occhio non occorre per vedere. Ciò che non c’è, l’assenza lascia libera l’immaginazione. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Nel 2004 si trasferisce a Londra dove vive per 15 anni lavorando nel suo studio a Battersea proprio alle spalle della Battersea Power station, luogo dove l’archeologia industriale si integra con le tipiche case a schiera londinesi lasciando sempre spazio a grandi aree verdi. Questo lo rende ancor più interessato al ruolo dell’arte, alla sua integrazione nel tessuto urbano e lo stimola alla ricerca della creazione di un paesaggio artistico integrato nel territorio. Proprio a Londra, infatti, la sua ricerca trova un terreno fertilissimo. Riesce a lavorare in progetti di fusione fra arte e architettura ristabilendo il ruolo dell’artista come creatore di spazi dove l’arte non rimane isolata ma si fonde e ingloba nella struttura e nel racconto della città e della casa.  È infatti in questo periodo che sviluppa il concetto di “structuralart”, un metodo di lavoro che combina il progetto architettonico e il progetto artistico dell’edificio e della città per rendere l’arte parte integrante del tessuto urbano nel quale lavora. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Oggi Signorini vive a Dubai dove molte sue opere sono esposte in aree pubbliche e dove lo studio tra la coesistenza di antiche civilizzazioni e le strutture architettoniche ultramoderne è divenuto fonte di ispirazione e di confronto. Lavorare in una delle aree di più antica civilizzazione circondato dai grattacieli più avveniristici è la chance per l’artista di creare un trait d’union tra il passato, il presente e il futuro.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/07/22/forte-dei-marmi-inaugura-la-mostra-a-cielo-aperto-attraverso-di-antonio-signorini/">A Forte dei Marmi (LU) la mostra a cielo aperto « Attraverso » di Antonio Signorini</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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