<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>auto elettriche Archivi - lafrecciaweb.it</title>
	<atom:link href="https://www.lafrecciaweb.it/tag/auto-elettriche/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lafrecciaweb.it/tag/auto-elettriche/</link>
	<description>la velocità dell&#039;informazione</description>
	<lastBuildDate>Fri, 31 Mar 2023 13:45:33 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/favicon-32x32-1.png</url>
	<title>auto elettriche Archivi - lafrecciaweb.it</title>
	<link>https://www.lafrecciaweb.it/tag/auto-elettriche/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">168598825</site>	<item>
		<title>Qui gatta ci cova…!</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/03/31/qui-gatta-ci-cova/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=qui-gatta-ci-cova</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Arno’ direttore de La Gazzetta Italo brasiliana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Mar 2023 13:45:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[transizione verde]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=68426</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1706" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/2B94A22E-FD5D-42D4-97D0-159C8018FD85-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/2B94A22E-FD5D-42D4-97D0-159C8018FD85-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/2B94A22E-FD5D-42D4-97D0-159C8018FD85-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/2B94A22E-FD5D-42D4-97D0-159C8018FD85-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/2B94A22E-FD5D-42D4-97D0-159C8018FD85-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/2B94A22E-FD5D-42D4-97D0-159C8018FD85-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/2B94A22E-FD5D-42D4-97D0-159C8018FD85-2048x1365.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/2B94A22E-FD5D-42D4-97D0-159C8018FD85-1920x1280.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/2B94A22E-FD5D-42D4-97D0-159C8018FD85-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/2B94A22E-FD5D-42D4-97D0-159C8018FD85-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/2B94A22E-FD5D-42D4-97D0-159C8018FD85-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Svitati (Screw Loose) è un film del 1999 diretto e interpretato da Ezio Greggio. E di svitati come Jake Gordon, l’ex soldato del film, il mondo è pieno. Ci riferiamo&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/03/31/qui-gatta-ci-cova/">Qui gatta ci cova…!</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1706" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/2B94A22E-FD5D-42D4-97D0-159C8018FD85-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/2B94A22E-FD5D-42D4-97D0-159C8018FD85-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/2B94A22E-FD5D-42D4-97D0-159C8018FD85-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/2B94A22E-FD5D-42D4-97D0-159C8018FD85-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/2B94A22E-FD5D-42D4-97D0-159C8018FD85-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/2B94A22E-FD5D-42D4-97D0-159C8018FD85-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/2B94A22E-FD5D-42D4-97D0-159C8018FD85-2048x1365.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/2B94A22E-FD5D-42D4-97D0-159C8018FD85-1920x1280.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/2B94A22E-FD5D-42D4-97D0-159C8018FD85-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/2B94A22E-FD5D-42D4-97D0-159C8018FD85-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/03/2B94A22E-FD5D-42D4-97D0-159C8018FD85-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><p>Svitati (Screw Loose) è un film del 1999 diretto e interpretato da Ezio Greggio. E di svitati come Jake Gordon, l’ex soldato del film, il mondo è pieno. Ci riferiamo ai potenti &#8216;intoccabili&#8217; che decidono le sorti del pianeta; a coloro che dispensano impertinenze e provocano guerre; ai novelli satrapi che diffondono paura con minacce nucleari e apocalittiche per conseguire obbedienza e per accrescere il proprio potere; e infine, ma non per ultimo, ai direttori d’orchestra del «Teatro Europa». Auto elettriche Impantanate nel capoluogo della provincia del Brabante (Bruxelles) la norma che voleva celebrare la messa di requiem alle auto con motore endotermico. Si tratta del pacchetto «Fit for 55» con cui la Commissione Europea determina per i tutti i Paesi dell’Unione, a partire dal 2035, la deadline della vita dei motori termici a scoppio, a benzina, a diesel, a metano, a GPL e a propulsione ibrida. IL 7 marzo scorso, l´aver rinviato provvisoriamente il voto sulla fine della produzione delle auto a combustione interna, a partire dal 2035, va letto come una sconfitta morale per la nativa di Ixelles (Ursula von der Leyen), sostenitrice del controverso pacchetto, e come un successo per i critici dello stesso, in primis l’Italia, seguita dalla Germania e poi dalla Bulgaria e dalla Polonia. «Vento va e barca mena» dice un adagio, ma se rimaniamo sempre ossequenti e incitrulliti di fronte alle insensatezze che emanano dall´&#8217;oracolo&#8217; di Bruxelles, che Dio ci protegga! Analisi costi-benefici, questa sconosciuta. In appena 12 anni, con l’assillo della transizione ecologica, l’Europa vorrebbe mandare al ferro vecchio i motori endotermici, alias i motori impropriamente detti «a scoppio». Si tratta di insensatezza? Eccome! A questo riguardo noi vedremmo, sempre che non ci sia dell’altro dietro, l’esistenza di un aspetto patologico nella politica visionaria di Bruxelles. Ci spieghiamo iniziando dal Green Deal europeo. Esso altro non è che un pacchetto di programmi operativi che mirano a indirizzare l&#8217;UE sulla via di una transizione verde, col proposito finale di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. “La transizione verso la neutralità climatica offrirà opportunità significative, ad esempio un potenziale di crescita economica, di nuovi modelli di business e mercati, di nuovi posti di lavoro e sviluppo tecnologico”. Queste le conclusioni del Consiglio europeo del 12 dicembre 2019. L’idea in sé potrebbe essere buona; sulla serietà delle intenzioni… beh, con i venti di mala politica che soffiano a Bruxelles, è tutto da vedere; e infine, per quanto riguarda i tempi di attuazione, allo stato, potremmo definirli più che mai utopici. “Quando l’uomo tenta di immaginare il Paradiso in terra, il risultato immediato è un molto rispettabile inferno”. È quanto affermava il drammaturgo francese Paul Claudel. E non c’è nulla di più vero! Se infatti, per come programmato, si dovesse abbandonare la produzione dei motori endotermici entro un decennio, altro che nuovi posti di lavoro e crescita economica… Le fiamme dell’inferno di Claudel divamperebbero su tutto il sistema produttivo e occupazionale europeo. Andiamo sul pratico: solo l’Europa sta agognando al Paradiso in terra (neutralità climatica), a tappe forzate e senza un briciolo di realpolitik. Tutto il resto del mondo fa orecchie da mercante e continuerà tranquillamente a scorrazzare con motori a combustione interna (benzina, diesel et similia) e a utilizzare a più non posso combustibili fossili d’ogni sorta. Va da sé che questo stato di cose renderà irrilevante il vantaggio ambientale che l’Europa penserebbe di raggiungere con la corsa green. A conferma di quanto detto, citiamo l’annuncio del primo ministro Modi sul raggiungimento della neutralità carbonica dell’India: essa è prevista per l’anno 2070… salvo proroghe. Nientedimeno! Ma v’è di più: imponendo da qui a pochi anni solo l’uso dell’elettrico, si metterebbero in forse decine e decine di migliaia di posti di lavoro e finiremmo col dipendere totalmente dalla Cina: essa detiene quasi il totale monopolio della produzione delle batterie al litio e dei giacimenti delle terre rare (Rare earth metals), elementi indispensabili nelle moderne industrie automobilistiche e high-tech. Infine, sussiste pur sempre per le tanto invocate auto elettriche il problema ad oggi non risolto dell’inquinamento, dovuto principalmente allo smaltimento delle batterie. Dopo quanto anzi esposto, mettendo sul piatto della bilancia il pro e il contro del passaggio tra un decennio all’elettrico puro, viene fuori un risultato scontato che definiremmo con un apoftegma: «Tanto fumo e poco arrosto». La tecnologia tedesca la spunta su quella italiana! Allora? Beh, se è vero che in medio stat virtus, una soluzione equilibrata o quanto meno interlocutoria sarebbe quella di favorire i carburanti sintetici, conosciuti principalmente come e-fuel (abbreviazione per «electrofuel»). Essi costituiscono una valida alternativa vuoi ai carburanti tradizionali, vuoi alla trazione elettrica e non destabilizzerebbero il sistema economico e imprenditoriale dell’Unione. In realtà, con detta opzione, fortemente sostenuta dalla Germania e con buone probabilità di successo, l’industria automobilistica manterrebbe il proprio ciclo produttivo e l’ambiente ci ringrazierebbe. A sostegno di quanto appena dedotto v’è che i carburanti sintetici offrono: salvaguardia ambientale; elevata densità energetica; facilità di magazzinaggio sia in forma liquida che gassosa; e assenza totale di pregiudizio per la carica energetica nel decorso del tempo. Gli elementi a base dell´e-Fuel sono l’idrogeno (H) e l’anidride carbonica (CO2) ed esso può essere miscelato assieme ai tradizionali carburanti o, addirittura, può prendere completamente il loro posto. Ora, ad essere obiettivi, è puranco vero che i carburanti sintetici presentano l’inconveniente dei costi di produzione ancora alti, ma la previsione secondo recenti studi è che, investendo nel settore, l´e-fuel potrebbe arrivare sul mercato all’attuale costo della benzina negli USA; circa 3,67 dollari al gallone. Naturalmente, lo stesso discorso non vale per l’energia tanto cara agli interessi dell’Italia, ovvero il biocarburante, che deriva dai residui organici dell’industria agroalimentare. Detto combustibile, in realtà, è ben lontano dall’emissione zero, obiettivo dell’UE, ma, a dir poco, con l’approvazione dell´e-fuel da parte della Commissione UE, cosa già avvenuta mentre stiamo scrivendo, e col conseguente prolungamento della vita dei motori endotermici oltre la data del 2035, seppure si possa immaginare che il nostro governo non andrà in estasi, la nostra industria motoristica sopravviverà e non tirerà le cuoia! E per di più si eviterà che la Cina invada completamente il mercato europeo con le auto elettriche low cost, anche se l’invasione, purtroppo, è già in atto per come risulta dalle elaborazioni del think tank tedesco Merics, secondo cui, paradossalmente, non è tanto l’industria cinese ad alimentare le esportazioni verso l’Europa, quanto le stesse Case europee e americane. Esse, infatti, attraverso le joint venture, hanno investito in Cina nella produzione dell’auto elettrica a basso costo per poi rivenderla in Occidente con buon margine di lucro. Tuttavia, e ci preme sottolinearlo, in tutta questa deplorevole babilonia di delocalizzazioni e di interessi incrociati, che alla fine nulla hanno a che vedere con la salvaguardia dell’ambiente, i non poco furbi cinesi mantengono l’esclusiva della produzione delle batterie: senza di esse i motori non funzionano… come accade, tout court, per gli orologi con movimento al quarzo! Ciò nonostante, l’Italia sta già facendo più che bene la sua parte: oltre alle varie restrizioni già in atto contro l’inquinamento e ai programmi di sviluppo delle energie rinnovabili, essa rispetta più che mai l’ambiente. Tra i tanti esempi: le trivellazioni in Adriatico rimangono ferme (potremmo soddisfare la metà della domanda interna e, perché no, diventare una nazione produttrice di energia); il giacimento di titanio più grande del mondo nel massiccio di Voltri resta inesplorato per rispettare il sito o meglio il Parco Naturale del Beigua e la biodiversità che lo contraddistingue; il blocco ai veicoli fino ad Euro 4 è già in atto; e così via. Ora, però, che noi si debba vivere da astemi e a digiuno mentre gli altri si ubriacano e gozzovigliano come i Proci non avrebbe senso alcuno e non gioverebbe alla nostra salute economica. Ciò posto, noi ci dichiariamo certamente a favore della transizione energetica in generale e degli obiettivi che si prefiggono il raggiungimento della neutralità climatica, ma, sia chiaro, entro tempi ragionevoli e compatibilmente con l’operato degli altri attori, che con differenti pesi e mansioni calcano la scena politica ed economica di questo mondo diverso e condiviso. E oltre a ciò, sempre mantenendo una visione pragmatica, ovvero privilegiando la pratica e la concretezza rispetto alla teoria, agli schemi immaginari e ai principi ideali. Ma perbacco, tornando a bomba, non si comprende come faccia l’Europa a sonnecchiare indolentemente di fronte alla reale possibilità di percorrere strade, temporaneamente alternative, che permettano lo sviluppo di una mobilità più smart e sostenibile, per poi, solo a tempo debito e senza precipitazione, passare all’elettrico, ma quello nostrano, tanto per intenderci. Sarà che le campane della Basilica del Sacro Cuore di Bruxelles (la quinta chiesa più grande del mondo) riusciranno a svegliare i &#8216;saggi&#8217; dormienti della Commissione Europea o costoro si sveglieranno tra due secoli come accadde, secondo la leggenda cristiana, ai sette fanciulli di Efeso? Che dire? Se neanche il suono delle campane funzionerà, ahinoi, coi tempi che corrono «Qui gatta ci cova…!»</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F03%2F31%2Fqui-gatta-ci-cova%2F&amp;linkname=Qui%20gatta%20ci%20cova%E2%80%A6%21" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F03%2F31%2Fqui-gatta-ci-cova%2F&#038;title=Qui%20gatta%20ci%20cova%E2%80%A6%21" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2023/03/31/qui-gatta-ci-cova/" data-a2a-title="Qui gatta ci cova…!"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/03/31/qui-gatta-ci-cova/">Qui gatta ci cova…!</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">68426</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Boom Auto elettriche, ma… le colonnine di ricarica?</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/01/27/boom-auto-elettriche-ma-le-colonnine-di-ricarica/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=boom-auto-elettriche-ma-le-colonnine-di-ricarica</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jan 2022 20:41:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[AIDR]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[colonnine ricarica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=48823</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="734" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/4A459910-2244-42A1-A884-DDE17593CC9E.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/4A459910-2244-42A1-A884-DDE17593CC9E.jpeg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/4A459910-2244-42A1-A884-DDE17593CC9E-300x172.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/4A459910-2244-42A1-A884-DDE17593CC9E-1024x587.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/4A459910-2244-42A1-A884-DDE17593CC9E-768x440.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/4A459910-2244-42A1-A884-DDE17593CC9E-1170x671.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/4A459910-2244-42A1-A884-DDE17593CC9E-585x335.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>di Vito Coviello, Socio AIDR e Responsabile Osservatorio Tecnologie Digitali nel settore dei Trasporti e della Logistica. Le auto sono responsabili del 12% di tutte le emissioni di gas serra&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/01/27/boom-auto-elettriche-ma-le-colonnine-di-ricarica/">Boom Auto elettriche, ma… le colonnine di ricarica?</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="734" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/4A459910-2244-42A1-A884-DDE17593CC9E.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/4A459910-2244-42A1-A884-DDE17593CC9E.jpeg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/4A459910-2244-42A1-A884-DDE17593CC9E-300x172.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/4A459910-2244-42A1-A884-DDE17593CC9E-1024x587.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/4A459910-2244-42A1-A884-DDE17593CC9E-768x440.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/4A459910-2244-42A1-A884-DDE17593CC9E-1170x671.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/4A459910-2244-42A1-A884-DDE17593CC9E-585x335.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p><p><strong>di Vito Coviello, Socio AIDR e Responsabile Osservatorio Tecnologie Digitali nel settore dei Trasporti e della Logistica.</strong></p>
<p class="s6"><span class="s8"><span class="bumpedFont15"><br />
Le auto sono responsabili del 12% di tutte le emissioni di gas </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">serra in Europa e questo dato ha fatto entrare tra le </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">priorit</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">à </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">dell</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">unione </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">europea  il</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> passaggio dai motori inquinanti ai veicoli elettrici  o a combustione termica, purch</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">é  </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">ad emissione zero. </span></span></p>
<p class="s6"><span class="s8"><span class="bumpedFont15">La legge europea sul </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">clima  prevede</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> di </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">raggiungere il traguardo  di emissione zero di gas serra entro il 2050 e, riguardo alle auto,  ha fissato la data limite del 2035  per la  neutralit</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">à </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">carbonica. </span></span></p>
<p class="s6"><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Di fatto l</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">unione europea ha affermato il principio della neutralit</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">à </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">tecnologica,  non</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> ponend</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">o espliciti divieti alle auto a motore termico,  purch</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">é </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">la produzione di  queste ultime sia  a emissione zero entro  tale data.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s8"><span class="bumpedFont15">L</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">obiettivo emissione zero per le auto non vede </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">per</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">ò  </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">ancora</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> tutti  concordi  i produttori di auto mondiali,  nonostante ormai </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">tutte le case automobilistiche siano pronte  alla transizione verso la produzione di veicoli elettrici.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Ci sono resistenze da </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">parte di Cina e Stati Uniti, primo e secondo mercato automobilistico mondiale, ma anche da alcuni Paesi europei, come la Germani</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">a, che oltre all</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">elettrico spingono molto sui combustibili sintetici molto vicini allo zero emissioni.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s8"><span class="bumpedFont15">In  sintesi</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">,  tutti concordano sulla necessit</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">à </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">di raggiungere l</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">obiettivo della neutralit</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">à </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">climatica  nel settore auto,  ma non sono ancora totalmente c</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">ondivisi i tempi e le modalit</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">à</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">.<br />
</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Tutti concordano che </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">la  tecnologia</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> a emissioni zero pi</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">ù  </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">efficiente e conveniente  di cui oggi possiamo disporre </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">è  </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">quella  delle auto elettriche alimentate da batterie.</span></span></p>
<p><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Nonostante le difficolt</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">à </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">che stiamo </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">vivendo,   </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">nel 2021  c</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">’è </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">stata una forte crescita  del settore della mobilit</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">à </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">elettrica; crescita che </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">è </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">destinata a proseguire negli anni a venire.  </span></span></p>
<p><span class="s9"><span class="bumpedFont15">In Europa ne</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">l </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">2021  oltre</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> un quarto delle nuove immatricolazioni (26%)  di auto  sono di auto elettriche e plug-in,  confermando  il boom di richieste di auto elettriche pur in un contesto complessivo di immatricolazioni  che ha fatto registrare il livello pi</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">ù </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">basso d</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">egli ultimi 30 anni.</span></span></p>
<p><span class="s9"><span class="bumpedFont15">In </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Italia  cresce</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> il mercato delle auto elettriche e ibride che si attesta a quasi il 37% del totale delle auto vendute nel 2021  con un trend verde  in rapida crescita anche  nei prossimi anni.</span></span></p>
<p><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Ma raggiungere l</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">obiettivo emissione</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> zero non sar</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">à </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">facile perch</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">é </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">sono  molteplici</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">  i fattori in gioco  nel settore  auto ed </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">è </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">necessario essere consapevoli che non si pu</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">ò </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">e non si deve  </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">lasciare indietro nessuno </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> a partire: </span></span><span class="s11">o </span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">dagli automobilisti che dovranno essere incentivati innanzitutto a</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">d utilizzare meno le auto </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">private  migliorando</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15"> il sistema di mobilità urbana,   ma che dovranno anche  essere sostenuti con aiuti   economici  nell’acquisto di auto elettriche al fine di garantire la transizione dai motori a combustione a quelli elettrici</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">,  </span></span><span class="s11">o </span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">dal  sostegno</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15"> delle imprese  nella ricerca  per la produzione di batterie ecologiche con particolare attenzione allo sfruttamento delle materie prime e  alle modalità del riciclaggio, </span></span><span class="s11">o </span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">dalla transizione dal mercato delle autovetture a combustione   a qu</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">ello delle auto elettriche, salvaguardando sia i livelli occupazionali degli operatori del </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">settore  produttivo</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15"> e dell’indotto,  sia  la  riconversione graduale del settore dei rifornimenti di carburante.</span></span></p>
<p><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Le auto elettriche necessitano anche di colonnine pe</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">r la </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">ricarica,  non</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> tutti gli automobilisti possono contare su box privati di propriet</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">à </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">dove ricaricarle e, soprattutto,  </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">è </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">necessario  poter effettuare  la ricarica   delle batterie sia negli spostamenti giornalieri  nelle aree  metropolitane  sia nei lun</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">ghi viaggi extraurbani. </span></span></p>
<p>A che punto siamo con il piano di installazione delle colonnine di ricarica?</p>
<p><span class="s9"><span class="bumpedFont15">In 10 Paesi europei non c</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">’è </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">ancora  </span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15">neanche</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> un punto di ricarica  ogni 100 km.  In molti Paesi europei, </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">soprattutto  del</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> nord,  sono stati realizzati  </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">interventi per creare la </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">rete</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">”  </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">di colonnine di  ricarica dei veicoli elettrici.</span></span></p>
<p><span class="s9"><span class="bumpedFont15">L</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Italia   </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">è </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">a met</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">à </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">classifica,   </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">con un punto di ricarica ogni 20 km.</span></span></p>
<p><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Emerge un quadro poco rassicurante riguardo alla reale capacit</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">à </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">di mettere a </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">disposizione degli automobilisti una </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">capillare  rete</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">europea   di colonnine per la ricarica.  </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Per  abbandonare</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> l</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">utilizzo dei veicoli inquinanti entro il 2035   occorre un piano UE di infrastrutture dedicate per l</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">auto elettrica che sia in linea  con la pr</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">ogressiva diffusione delle auto elettriche.  </span></span></p>
<p><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Le colonnine per la ricarica elettrica delle auto sono praticamente assenti, o </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">quasi,  nelle</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">  nostre  citt</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">à </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">nonostante gli incentivi  previsti e  gli obblighi per i comuni imposti  dalla normativa UE  e dalle </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">leggi nazionali vigenti,  emanate per recepirne le direttive.  </span></span></p>
<p><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Nelle citt</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">à </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">metropolitane sono state installate alcune colonnine elettriche ma soprattutto a beneficio del car-</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">sharing</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p><span class="s9"><span class="bumpedFont15">La crescita esponenziale delle vetture a trazione elettrica ci obbliga </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">invece  a</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> pianificare gli interventi prima </span></span><span class="s14"><span class="bumpedFont15">di esserne travolti</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p><span class="s9"><span class="bumpedFont15">E</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">’  </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">necessario</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> poter effettuare le ricariche in citt</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">à </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">anche  con la logica dei </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">rabbocchi</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">: </span></span><span class="s11">o </span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">prendo un caffè al Bar o p</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">ranzo in un Ristorante e nel frattempo ricarico l’auto dalla colonnina installata nel parcheggio, </span></span><span class="s11">o </span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">faccio la spesa al supermercato e, nel frattempo, ricarico la mia auto; </span></span><span class="s11">o </span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">parcheggio l’auto in un’area pubblica (uffici, teatri, </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">cinema),</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">o in prossimità d</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">el luogo di lavoro e nel frattempo  faccio un rabbocco di energia per l’auto.</span></span></p>
<p><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Occorrono  colonnine</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> di ricarica nei punti strategici della citt</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">à </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">(Sedi di uffici pubblici, fermate  metro e fermate ferroviarie, teatri, cinema, supermercati, </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">…</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">)  </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">per  favorire</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> l</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">uso dei mezzi a trazione elettrica. </span></span></p>
<p><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Analoga </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">esigenza  vale</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> anche per le strade extraurbane, statali  e autostrade:  </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">è </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">urgente un piano di interventi per dotare le infrastrutture con  colonnine di ricarica  elettrica e ogni  altro tipo  supporto specif</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">ico per tale tipologia di veicoli.</span></span></p>
<p><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Si calcola che entro il 2025 in Italia saranno oltre 1.500.000 i veicoli interamente elettrici, numero   che </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">salir</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">à  </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">a</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> 6.500.000  di unit</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">à </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">nel  2030. </span></span></p>
<p><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Nel piano generale dell</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">obiettivo</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> emissione zero</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15"> sar</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">à </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">di fondamental</span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">e importanza garantire la transizione verso </span></span><span class="s11">o </span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">l’uso di auto a neutralità carbonica,  </span></span><span class="s11">o </span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">lo </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">sviluppo  parallelo</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">  di  infrastrutture per la ricarica e, anche, </span></span><span class="s11">o </span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">la  realizzazione</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15"> di  soluzioni di trasporto di mobilità sostenibile che consentano di ridurre </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">sensibilmente  l’utilizzo di mezzi privati in particolar modo  nell’ambito delle aree metropolitane.</span></span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F01%2F27%2Fboom-auto-elettriche-ma-le-colonnine-di-ricarica%2F&amp;linkname=Boom%20Auto%20elettriche%2C%20ma%E2%80%A6%20le%20colonnine%20di%20ricarica%3F" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F01%2F27%2Fboom-auto-elettriche-ma-le-colonnine-di-ricarica%2F&#038;title=Boom%20Auto%20elettriche%2C%20ma%E2%80%A6%20le%20colonnine%20di%20ricarica%3F" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/01/27/boom-auto-elettriche-ma-le-colonnine-di-ricarica/" data-a2a-title="Boom Auto elettriche, ma… le colonnine di ricarica?"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/01/27/boom-auto-elettriche-ma-le-colonnine-di-ricarica/">Boom Auto elettriche, ma… le colonnine di ricarica?</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">48823</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
