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	<title>Bella Époque Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Bella Époque Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Asti. Apre al pubblico la mostra Giovanni Boldini e il mito della Belle Époque&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Nov 2022 13:04:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Asti]]></category>
		<category><![CDATA[Bella Époque]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Boldini]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="358" height="283" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/11/0C84E5C3-34FA-4114-ABD8-4D76A6514917.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/11/0C84E5C3-34FA-4114-ABD8-4D76A6514917.jpeg 358w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/11/0C84E5C3-34FA-4114-ABD8-4D76A6514917-300x237.jpeg 300w" sizes="(max-width: 358px) 100vw, 358px" /></p>
<p>Dal 26 novembre 2022 al 10 aprile 2023Giovanni Boldini, uno degli artisti italiani più amati di ogni tempo, viene celebrato con una grande mostra a Palazzo Mazzetti di Asti. Una&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Dal 26 novembre 2022 al 10 aprile 2023</b>Giovanni Boldini, uno degli artisti italiani più amati di ogni tempo, viene celebrato con una grande mostra a <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Palazzo Mazzetti</b> di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Asti</b>. Una ricca selezione di opere che esprime la maniera di Boldini, il suo saper esaltare con unicità la bellezza femminile e svelare l’anima più intima e misteriosa dei nobili protagonisti del suo tempo.</p>
<p>La Belle Époque, i salotti, le nobildonne e la moda: è il travolgente mondo di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Giovanni Boldini</b>, genio della pittura che più di ogni altro ha saputo restituire le atmosfere rarefatte di un’epoca straordinaria.<br />
Letteratura e moda, musica e lusso, arte e bistrot si confondono nel ritmo sensuale del can can e producono una straordinaria rinascita sociale e civile.</p>
<p><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Dal 26 novembre 2022 al 10 aprile 2023</b>Giovanni Boldini, uno degli artisti italiani più amati di ogni tempo, viene celebrato con una grande mostra a <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Palazzo Mazzetti</b> di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Asti</b>.</p>
<p>Dopo i successi delle mostre <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Chagall. Colore e magia</i>, <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Monet e gli impressionisti in Normandia</i>, <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">I Macchiaioli. L’avventura dell’arte moderna</i>, la collaborazione tra <strong>Fondazione Asti</strong> <b>Musei</b> e <b>Arthemisia</b> continua a richiamare folle di visitatori ad Asti.<br />
Il nuovo progetto, a cura di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Tiziano Panconi</b>, è dedicato al genio indiscusso di Boldini.</p>
<p><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">80 magnifiche opere</b> &#8211; tra cui <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Signora bionda in abito da sera</i> (1889 ca.), <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La signora in rosa</i>(1916), <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Busto di giovane <img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-63050" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/11/5246F5E5-A612-4BD5-A7B0-1D062FFD10C9.jpeg" alt="" width="197" height="283" />sdraiata </i>(1912 ca.) e <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La camicetta di voile</i> (1906 ca.) &#8211; sono protagoniste di una narrazione cronologica e tematica al tempo stesso.<br />
L’esposizione presenta una ricca selezione di opere che esprime al meglio la maniera di Boldini, il suo saper esaltare con unicità la bellezza femminile e svelare l’anima più intima e misteriosa dei nobili protagonisti dell’epoca.<br />
Una mostra che pone l’accento sulla capacità dell’artista di psicoanalizzare i suoi soggetti, le sue “divine”, facendole posare per ore, per giorni, sedute di fronte al suo cavalletto, parlando con loro senza stancarsi di porle le domande più sconvenienti, fino a comprenderle profondamente e così coglierne lo spirito, scrutandone l’anima.<br />
Farsi ritrarre da Boldini significava svestire i panni dell’aristocratica superbia di cui era munificamente dotata ogni gran dama degna del proprio blasone. Occorreva stare al gioco e accettarne le provocazioni, rispondendo a tono alle premeditate insolenze ma, infine, concedersi, anche solo mentalmente, facendo cadere il muro ideologico dell’alterigia, oltre il quale si celavano profonde fragilità.</p>
<p>Egli coglieva al volo l’attimo fuggente, quel momento unico in cui un’occhiata più sincera rivelava lo stato d’animo e la mimica del corpo si faceva più espressiva, l’istante in divenire fra un’azione e l’altra, quando la forza motoria di un gesto si esauriva, rigenerandosi prontamente in quello successivo.<br />
Negli anni della maturità e poi della senilità, le lunghe e <img decoding="async" class="wp-image-63052 size-medium aligncenter" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/11/301ED2B3-D4B1-4532-8095-11B10661FB4A-300x221.jpeg" alt="" width="300" height="221" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/11/301ED2B3-D4B1-4532-8095-11B10661FB4A-300x221.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/11/301ED2B3-D4B1-4532-8095-11B10661FB4A.jpeg 385w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />vorticose pennellate, impresse come energiche sciabolate di colore, rimodellavano in senso dinamico i corpi delle sue “divine” creature e il suo stile, a un tempo classico e moderno, costituiva la miglior risposta alle vocazioni estetiste e progressiste manifestate dagli alti ceti sociali.</p>
<p>La mostra <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Giovanni Boldini e il mito della Belle Époque</b>, con il contributo concesso dalla <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Direzione generale Educazione</b>, ricerca e istituti culturali del <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Ministero della cultura</b>, è realizzata dalla <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Fondazione Asti Musei</b>, dalla <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Fondazione Cassa di Risparmio di Asti</b>, dalla <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Regione Piemonte</b> e dal <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Comune di Asti</b>, con il contributo della <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Fondazione Cassa d</b><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">i</b><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> Risparmio di Torino</b>, in collaborazione con<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Arthemisia</b>, con il patrocinio della <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Provincia di Asti</b> e vede come sponsor il <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Gruppo Cassa di Risparmio di Asti</b>.<br />
Catalogo edito da <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Skira</b>.</p>
<p><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">SEDE<br />
</b>Palazzo Mazzetti<br />
<a href="https://www.google.com/maps/search/Corso+Vittorio%0D%0A++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++Alfieri,+357+%0D%0A++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++Asti?entry=gmail&amp;source=g" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/maps/search/Corso%2BVittorio%250D%250A%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2BAlfieri,%2B357%2B%250D%250A%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2BAsti?entry%3Dgmail%26source%3Dg&amp;source=gmail&amp;ust=1669477332103000&amp;usg=AOvVaw3zrl8QPaIlEvWsTrCi-h-B" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Corso Vittorio Alfieri, 357</a><br />
<a href="https://www.google.com/maps/search/Corso+Vittorio%0D%0A++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++Alfieri,+357+%0D%0A++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++Asti?entry=gmail&amp;source=g" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.google.com/maps/search/Corso%2BVittorio%250D%250A%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2BAlfieri,%2B357%2B%250D%250A%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2B%2BAsti?entry%3Dgmail%26source%3Dg&amp;source=gmail&amp;ust=1669477332104000&amp;usg=AOvVaw0140jc1TY3vp75I0kWD_5N" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Asti</a> <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"></b></p>
<p>INFORMAZIONI<br />
T. +39 0141 530 403<br />
M. +39 388 164 09 15<br />
<a href="http://www.museidiasti.com/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.museidiasti.com&amp;source=gmail&amp;ust=1669477332104000&amp;usg=AOvVaw32o8gcdwRBriDFrrguj4WQ" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">www.museidiasti.com</a><br />
<a href="mailto:info@fondazioneastimusei.it" target="_blank" rel="noopener" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">info@fondazioneastimusei.it</a><br />
<a href="mailto:prenotazioni@fondazioneastimusei.it" target="_blank" rel="noopener" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">prenotazioni@<wbr />fondazioneastimusei.it</a><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"></b></p>
<p>ORARI<br />
Martedì – domenica 10.00/19.00<br />
(la biglietteria chiude un’ora prima)<br />
Lunedì chiuso</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F11%2F26%2Fasti-apre-al-pubblico-la-mostra-giovanni-boldini-e-il-mito-della-belle-epoque%2F&amp;linkname=Asti.%20Apre%20al%20pubblico%20la%20mostra%20Giovanni%20Boldini%20e%20il%20mito%20della%20Belle%20%C3%89poque%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F11%2F26%2Fasti-apre-al-pubblico-la-mostra-giovanni-boldini-e-il-mito-della-belle-epoque%2F&#038;title=Asti.%20Apre%20al%20pubblico%20la%20mostra%20Giovanni%20Boldini%20e%20il%20mito%20della%20Belle%20%C3%89poque%E2%80%9D" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/11/26/asti-apre-al-pubblico-la-mostra-giovanni-boldini-e-il-mito-della-belle-epoque/" data-a2a-title="Asti. Apre al pubblico la mostra Giovanni Boldini e il mito della Belle Époque”"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/11/26/asti-apre-al-pubblico-la-mostra-giovanni-boldini-e-il-mito-della-belle-epoque/">Asti. Apre al pubblico la mostra Giovanni Boldini e il mito della Belle Époque&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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