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		<title>Bestiario di Parthenope, il nuovo libro di Fiorella Franchini. Una mappa affascinante della memoria di Napoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Goffredo Palmerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 15:21:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[BESTIARIO DI PARTHENOPE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1000" height="1456" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/cover-bestiario.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/cover-bestiario.jpg 1000w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/cover-bestiario-206x300.jpg 206w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/cover-bestiario-703x1024.jpg 703w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/cover-bestiario-768x1118.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/cover-bestiario-585x852.jpg 585w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Il saggio &#8220;Bestiario di Parthenope. Storie e creature tra leggenda e realtà&#8220; di Fiorella Franchini (Edizioni Intra Moenia) è un&#8217;operazione culturale raffinata che va ben oltre la semplice catalogazione del&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il saggio <strong><em>&#8220;Bestiario di Parthenope. Storie e creature tra leggenda e realtà</em></strong><em>&#8220;</em> di <strong>Fiorella Franchini</strong> (Edizioni Intra Moenia) è un&#8217;operazione culturale raffinata che va ben oltre la semplice catalogazione del folklore napoletano. L’autrice, già nota per i suoi romanzi storici ambientati nel mondo antico, applica qui lo stesso rigore documentaristico a una materia fluida e profondamente viscerale: l&#8217;immaginario zoologico e fantastico di <strong>Napoli</strong>. La prima caratteristica del testo è lo scarto netto rispetto alla tradizione dei bestiari medievali europei. Se i cataloghi di mostri del Medioevo cristiano avevano come fine ultimo la moralizzazione, la catechesi e la redenzione dell&#8217;anima attraverso la paura del peccato, il bestiario partenopeo si rivela laico, utilitaristico e profondamente pragmatico.</p>
<p>Le creature che popolano i vicoli, i palazzi e il sottosuolo di Napoli non servono a guadagnarsi il Paradiso, ma a sopravvivere al quotidiano. Il legame tra l&#8217;uomo e l&#8217;animale, vero o immaginario che sia, nasce da un senso di precarietà storica ed esistenziale. L&#8217;ironia e la superstizione diventano scudi protettivi contro la sfortuna, la povertà o l&#8217;inspiegabile. L&#8217;autrice organizza il volume per voci, muovendosi con agilità tra archeologia, storia e letteratura. Il racconto mostra come a Napoli il dato biologico reale subisca costantemente una trasfigurazione magica o domestica. Con il <strong>geco</strong> l&#8217;animale che pulisce la casa dagli insetti, si eleva a spirito protettore del focolare, <strong>la Bella &#8216;Mbriana</strong>, l&#8217;ombra benevola della casa che non bisogna disturbare.</p>
<p>Affondando le mani nelle credenze di epoca romana, <strong>Fiorella Franchini</strong> rievoca la leggenda di un polpo talmente scaltro da risalire i canali fognari delle ville patrizie di Pozzuoli per depredare le dispense. Il <strong>cardillo,</strong> invece, si trasforma in simbolo della malinconia e della resilienza di un intero popolo. L&#8217;uccellino in gabbia che canta diventa metafora della privazione della libertà e della capacità di resistere attraverso l&#8217;arte. Particolarmente curioso è il capitolo dedicato all&#8217;identificazione dei napoletani con il &#8220;<strong>ciuccio&#8221;,</strong> emblema di un popolo abituato a faticare e a rispondere alle avversità della vita con una sana, dissacrante autoironia.</p>
<p>Il viaggio della scrittrice tocca anche i simboli della forza e del potere profano, come il <strong>mastino,</strong> fedele compagno che nell&#8217;iconografia della malavita storica fungeva da estensione visiva della propria invincibilità nel vicolo. O ancora <strong>il toro</strong>, figura sacrificale primigenia legata al culto fondativo della Sirena Partenope. Il sottosuolo, la &#8220;Napoli di sotto&#8221;, non è da meno: l&#8217;autrice scende nei pozzi della città per stanare la <strong>Papera cogliuta,</strong> mostro orrorifico nato per tenere i bambini lontani dalle pericolose cisterne d&#8217;acqua, a testimonianza di come il mostro napoletano abbia anche una funzione pedagogica o protettiva.</p>
<p>Un tassello fondamentale del bestiario è il <strong>corallo</strong>. Franchini ne scava le origini antropologiche: secondo il mito classico, il corallo nacque dal sangue pietrificato della testa di Medusa, recisa da Perseo e adagiata sulle alghe. A Napoli questo &#8220;sangue di mare&#8221; diventa l&#8217;antidoto per eccellenza contro il malocchio<strong>. </strong>Nel saggio, la <strong>tartaruga</strong> assume un valore ambivalente e potentissimo. Da un lato rappresenta la lentezza, la pazienza e la saggezza millenaria; dall&#8217;altro, è il simbolo di una natura resiliente, capace di sopravvivere agli abusi umani. Il catalogo è ricchissimo e spazia dagli animali dell’antica <strong>Pompei</strong> a quelli della camorra napoletana, dal gioco del lotto alle opere d’arte.</p>
<p>Affascinante è l&#8217;apporto visivo delle fotografie di <strong>Sergio Siano</strong>. Le immagini non fanno da semplice &#8220;sfondo&#8221;, ma dialogano attivamente con la prosa. Siano riesce a catturare la pietra scolpita, i dettagli architettonici (mascheroni, battenti, rilievi zoomorfi) e le atmosfere fumose e laviche della città, dimostrando visivamente che il bestiario è letteralmente impresso sui muri e nel tufo di Napoli.</p>
<p><strong> </strong><em>&#8220;Bestiario di Parthenope&#8221;</em> è un&#8217;opera preziosa perché non scivola mai nel saggismo accademico e polveroso, pur mantenendo un&#8217;ammirevole densità di contenuti. <strong>Fiorella Franchini</strong> firma un testo fluido, accessibile e appassionato. È una mappa culturale indispensabile per chi vuole capire perché a Napoli la linea di demarcazione tra il visibile e l&#8217;invisibile, tra l&#8217;umano e il bestiale, non sia un muro invalicabile, ma un velo sottilissimo che basta sollevare per scoprire la vera anima della città.</p>
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<p><em>Bestiario di Parthenope. Storie e creature tra leggenda e realtà</em></p>
<p>Fiorella Franchini &#8211; Edizioni Intra Moenia (2026) &#8211; Euro 18,90</p>
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<p>***</p>
<p><strong>Fiorella Franchini</strong> vive e lavora a Napoli. Giornalista pubblicista dal 2004, è laureata in Lettere Moderne presso<img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-126263" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Fiorella-Franchini.1-300x247.jpg" alt="" width="300" height="247" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Fiorella-Franchini.1-300x247.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Fiorella-Franchini.1-585x482.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Fiorella-Franchini.1.jpg 720w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> l’Università di Napoli Federico II. Collabora con il quotidiano <em>Il Denaro.it</em> e con le riviste online <em>Pannunzio Magazine</em> e <em>Verbum Press</em>. Per oltre dieci anni ha diretto il web magazine <em>Napoliontheroad</em> e ha scritto per le riviste <em>Arte&amp;Carte</em> e <em>Sussurri e Grida</em>. Nel 2013 ha pubblicato undici interviste nell’antologia <em>Donna è Anima</em> (Savarese Editore). Ha esordito nella narrativa con i romanzi <em>L’orchidea bianca</em> (Il Girasole Editore, 1995) e <em>I fuggiaschi di Lokrum</em> (Marotta Editore, 1998), ispirati a eventi bellici del secondo Novecento. A questi sono seguiti i thriller <em>Nanhai</em> (Il Mezzogiorno Editore, 2002) e <em>I fuochi di Atrani</em> (Kairòs Editore, 2006). Negli ultimi anni si è dedicata al romanzo storico, pubblicando <em>Korallion</em> (Kairòs Edizioni, 2014), <em>Il velo di Iside</em> (Homo Scrivens, 2018), <em>Pulsa de nura &#8211; La maledizione di Berenice di Cilicia</em> (Guida Editore, 2022), ambientati nella Napoli greca e romana, e il thriller <em>Deep Drilling</em> (Edition Bärenklau, Germania, 2023), <em>Bestiario di Partenope. Storie e creature tra leggenda e realtà </em>(Intra Moenia Edizioni, aprile 2026). Ha partecipato a programmi televisivi e ha ricevuto numerosi riconoscimenti in concorsi e premi letterari, sia nella narrativa sia nel giornalismo. Dal 2020 è membro della giuria e del comitato scientifico del Premio internazionale “Città del Galateo – Antonio de Ferraris”. I suoi ultimi due romanzi storici sono stati protagonisti di un progetto PCTO di Educazione al Patrimonio nel Sannio, <em>I Culti Egizi a Benevento</em>, all’interno dell’iniziativa <em>I Simulacri di Iside &#8211; Romanzando di Storia sull’Appia Regina Viarum con Fiorella Franchini</em>, e del percorso esperienziale “<em>ONORE A ISIDE al MANN”</em> &#8211; 2 marzo 2026- Educazione al Patrimonio con l’I.I.S. Carlo Levi di Portici, organizzati entrambi dall’Associazione ISIDIS ROUTE, di cui è socia.</p>
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