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		<title>L’Italia resta a casa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Sciarrone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 18:33:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3164.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3164.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3164-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3164-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Il fallimento del &#8220;sistema calcio&#8221;. Débâcle nazionale? Débâcle nazionale? Che dire? Sono davvero molto deluso dall’esito di questa partita che ci vede per la terza volta consecutiva fuori dai mondiali&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3164.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3164.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3164-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3164-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p><p><em>Il fallimento del &#8220;sistema calcio&#8221;. Débâcle nazionale?</em></p>
<p>Débâcle nazionale? Che dire? Sono davvero molto deluso dall’esito di questa partita che ci vede per la terza volta consecutiva fuori dai mondiali di calcio, un record.<br />
Ormai siamo primi dove non lo eravamo mai stati (evviva!) e non lo siamo più dove invece lo dovremmo essere per storia, cultura e tradizione penso al calcio, ma anche al ciclismo. Invece siamo primi ovunque, dal curling alla Formula 1, passando per il tennis, lo sci di fondo e lo slittino e a tutti gli altri sport di squadra come la pallavolo, il baseball e il rugby.<br />
Il risultato di ieri credo sia conseguenza di scelte programmatiche sbagliate, la federazione innanzitutto, il sistema calcio in Italia non funziona più. In dieci edizioni del mondiale – dal 1970 al 2006 – siamo arrivati due volte primi, due volte secondi, una volta terzi e una quarti. Insomma, sempre protagonisti. Oggi siamo spariti, non solo dalla massima competizione calcistica per nazioni ma anche dalle coppe europee dove ormai da anni le nostre squadre raccolgono poco o nulla.<br />
Un sistema, quello calcistico, al vertice degli sport italiani per finanziamenti pubblici assegnati alle federazioni sportive nazionali (solo quest’anno circa 35milioni alla FIGC). Finanziamenti assegnati annualmente in base a parametri di performance sportiva (risultati olimpici e mondiali), volumi di attività (numero di tesserati) e capacità gestionale. E allora? Qualcosa non torna. In questa speciale classifica, dopo il calcio, abbiamo la FIN (nuoto) cui sono stati assegnati circa 18milioni di euro e poi la FIPAV (pallavolo) 17milioni, seguono la FITP (tennis e padel) 16milioni, FIDAL (atletica leggera) 14milioni, FISI (sport invernali) 12milioni ed a seguire pallacanestro, scherma, ginnastica e ciclismo. Oggi gli stadi di calcio sono strutture perlopiù fatiscenti, rimaste agli anni ’90. Solo due o tre squadre hanno stadi di proprietà in Italia e non si investe sui giovani, il futuro, non ci si rinnova, non si guarda oltre il proprio giardino. Ma si ottengono tanti finanziamenti. La differenza è che negli altri sport vinciamo, anche molto, mentre nel calcio siamo fermi al primo decennio 2000, con la vittoria dei mondiali nel 2006 e la coppa dei campioni dell’Inter nel 2010.<br />
Poi dal punto di vista generale è assurdo comunque che in un mondiale l’Italia non giochi e che giochino invece altre nazionali senza storia internazionale ma che – giustamente – sul campo hanno meritato il posto. Ma queste dimensioni non contano, nello sport conta solo la bravura, chi è più allenato e qui noi di fatto abbiamo steccato. È stato un errore col senno di poi andare ad esultare e farsi riprendere dalle telecamere perché abbiamo caricato ulteriormente un ambiente già adrenalinico di suo.<br />
Io mi ritengo comunque fortunato per aver visto e vissuto le atmosfere di Italia 90, USA 94, Francia 98, Corea 2002 e Germania 2006. Spiace per i ragazzi di oggi che invece queste emozioni chissà se le vivranno, quando le vivranno e come le vivranno. Davvero una grande delusione. Ripensandoci, così velocemente tornano alla memoria le tante diapositive mondiali: i goal di Schillaci a Italia 90, il goal di Baggio alla Nigeria a USA 94, la traversa di Gigi Di Biagio a Francia 98 e poi la Corea e Moreno nel 2002 per finire con l’apoteosi di Berlino nel 2006. Momenti che sembrano lontani nel tempo, ma sono solo ieri. Ci rimane Kimi Antonelli (e per fortuna, molto altro).</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F04%2F01%2Flitalia-resta-a-casa%2F&amp;linkname=L%E2%80%99Italia%20resta%20a%20casa" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2026%2F04%2F01%2Flitalia-resta-a-casa%2F&#038;title=L%E2%80%99Italia%20resta%20a%20casa" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/01/litalia-resta-a-casa/" data-a2a-title="L’Italia resta a casa"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/01/litalia-resta-a-casa/">L’Italia resta a casa</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Il Milan esonera Fonseca a 4 giorni dalla Supercoppa e pesca in casa Juve</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/12/31/il-milan-esonera-fonseca-a-4-giorni-dalla-supercoppa-e-pesca-in-casa-juve/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-milan-esonera-fonseca-a-4-giorni-dalla-supercoppa-e-pesca-in-casa-juve</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Petrone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Dec 2024 08:02:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Milan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1046" height="844" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_5735.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_5735.jpeg 1046w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_5735-300x242.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_5735-1024x826.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_5735-768x620.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_5735-585x472.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1046px) 100vw, 1046px" /></p>
<p>Conceiçao nuovo allenatore alla vigilia della Supercoppa Fonseca non sarà più l’allenatore del Milan, al suo posto un altro portoghese Sergio Conceiçao, padre di Francisco giocatore della Juventus. Per il&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/12/31/il-milan-esonera-fonseca-a-4-giorni-dalla-supercoppa-e-pesca-in-casa-juve/">Il Milan esonera Fonseca a 4 giorni dalla Supercoppa e pesca in casa Juve</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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<p>Fonseca non sarà più l’allenatore del Milan, al suo posto un altro portoghese Sergio Conceiçao, padre di Francisco giocatore della Juventus.<br />
Per il tecnico esonerato non ci sarà quindi la possibilità di giocarsi la Supercoppa nell’eventuale doppia sfida di inizio anno con Juve e (in caso di vittoria) con Atalanta o Inter.</p>
<p>Il contratto di Fonseca era di tre anni ma una clausola prevedeva che in caso di esonero nei primi sei mesi, l’allenatore avrebbe percepito solo un terzo dello stipendio.<br />
Per Sergio invece accordo fino a giugno 2026 ma si valuterà solo al termine di questa stagione se continuare o meno il rapporto.</p>
<p>@riproduzione riservata</p>
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		<title>La Reggina batte il Lamezia e torna a sorridere</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/10/26/la-reggina-batte-il-lamezia-e-torna-a-sorridere/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-reggina-batte-il-lamezia-e-torna-a-sorridere</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonino Borruto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2023 03:13:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[reggina]]></category>
		<category><![CDATA[serie D]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/BCB499D9-134A-4DD4-B1CB-FC58945A7A58.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/BCB499D9-134A-4DD4-B1CB-FC58945A7A58.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/BCB499D9-134A-4DD4-B1CB-FC58945A7A58-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/BCB499D9-134A-4DD4-B1CB-FC58945A7A58-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>La Reggina batte il Lamezia con 3 a 0. Finalmente un buon risultato, che rimette in corsa gli amaranto verso l&#8217;alta classifica. Reggio Calabria, 25 ottobre 2023 – Primo tempo&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/BCB499D9-134A-4DD4-B1CB-FC58945A7A58.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/BCB499D9-134A-4DD4-B1CB-FC58945A7A58.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/BCB499D9-134A-4DD4-B1CB-FC58945A7A58-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/BCB499D9-134A-4DD4-B1CB-FC58945A7A58-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p><p><em>La Reggina batte il Lamezia con 3 a 0. Finalmente un buon risultato, che rimette in corsa gli amaranto verso l&#8217;alta classifica.</em></p>
<p>Reggio Calabria, 25 ottobre 2023 – Primo tempo equilibrato molto combattuto a centrocampo con qualche occasione da entrambe le parti.<br />
<strong>Zucco</strong> al trentacinquesimo con un gran tiro da fuori area porta avanti la Reggina.<br />
Nella ripresa la partita non cambia se non perché la Reggina riesce a concretizzare altre due occasioni con <strong>Parodi</strong> e poi ancora con Zucco.<br />
<strong>La Reggina batte il Lamezia con 3 a 0</strong>. Finalmente un buon risultato, che rimette in corsa gli amaranto verso l’alta classifica.<br />
A testimoniare il legame dell’attuale società alla città e alla storia amaranto, è stata molto gradita la presenza in tribuna di due vecchie glorie: <strong>Ivan Franceschini</strong> e <strong>Peppe Bagnato</strong> che hanno seguito la partita del loro compagno di squadra, il capitano Barilla’ che onora con la sua presenza in campo la gloriosa maglia amaranto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F10%2F26%2Fla-reggina-batte-il-lamezia-e-torna-a-sorridere%2F&amp;linkname=La%20Reggina%20batte%20il%20Lamezia%20e%20torna%20a%20sorridere" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F10%2F26%2Fla-reggina-batte-il-lamezia-e-torna-a-sorridere%2F&#038;title=La%20Reggina%20batte%20il%20Lamezia%20e%20torna%20a%20sorridere" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2023/10/26/la-reggina-batte-il-lamezia-e-torna-a-sorridere/" data-a2a-title="La Reggina batte il Lamezia e torna a sorridere"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/10/26/la-reggina-batte-il-lamezia-e-torna-a-sorridere/">La Reggina batte il Lamezia e torna a sorridere</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Calcio. Reggina: Barilla’ non basta</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/10/22/calcio-reggina-barilla-non-basta/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=calcio-reggina-barilla-non-basta</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonino Borruto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Oct 2023 16:02:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[reggina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/Reggina-calcio-678x381-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/Reggina-calcio-678x381-1.jpg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/Reggina-calcio-678x381-1-300x169.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/Reggina-calcio-678x381-1-585x329.jpg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Brutta sconfitta interna per la Reggina battuta per 2 a 1 dal Sant&#8217;Agata&#8230; Brutta sconfitta interna per la Reggina battuta per 2 a 1 dal Sant’Agata. È stata una brutta&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/10/22/calcio-reggina-barilla-non-basta/">Calcio. Reggina: Barilla’ non basta</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/Reggina-calcio-678x381-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/Reggina-calcio-678x381-1.jpg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/Reggina-calcio-678x381-1-300x169.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/Reggina-calcio-678x381-1-585x329.jpg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p><p><em>Brutta sconfitta interna per la Reggina battuta per 2 a 1 dal Sant&#8217;Agata&#8230;</em></p>
<p>Brutta sconfitta interna per la Reggina battuta per 2 a 1 dal Sant’Agata.<br />
È stata una brutta partita che la Reggina, ha giocato svogliatamente senza entusiasmo e senza idee.<br />
Gli ospiti passano all’ottavo con Carozzo a cui risponde Barilla’ al 25′.<br />
Il capitano è l’unico a crederci e a tentare di svegliare la squadra, ma è tutto inutile.</p>
<p>Il Sant’Agata gioca meglio anche nelle ripresa e crea più della Reggina, fino a concretizzarla in pieno recupero con Lo Grande.<br />
Così proprio non va occorre assolutamente invertire la tendenza, rinforzare adeguatamente la squadra e farle acquisire una mentalità vincente.</p>
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		<title>Un Inter double face batte il Torino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonino Borruto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Oct 2023 15:02:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Inter]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="96" height="68" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231021-WA0022.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p>
<p>Tutto sommato una buona prestazione fuori casa anche se il primo tempo non è stato molto divertente. Torino e Inter si sono studiate a lungo senza però trame di gioco&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="96" height="68" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-20231021-WA0022.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p><p>Tutto sommato una buona prestazione fuori casa anche se il primo tempo non è stato molto divertente.<br />
Torino e Inter si sono studiate a lungo senza però trame di gioco veramente interessanti .<br />
Nel secondo tempo La musica è cambiata anche grazie ai cambi che come sempre Inzaghi ha azzeccato.<br />
Dumfries, Frattesi e Augusto entrano per Pavard, Barella e De Marco,<br />
Ma la Beneamata convince da subito.<br />
Thuram, Lautaro e Chalanoglu firmano un successo rotondo di buon auspicio per campionato e coppa</p>
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		<title>La Reggina pareggia ad Acireale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonino Borruto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Oct 2023 18:01:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Acireale]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[reggina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="232" height="130" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/Calcio-reggina-acireale.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p>
<p> I Siciliani addormentano il gioco ed i reggini non riescono a svegliarlo. Il forcing finale non cambia il risultato. Un&#8217;occasione persa 18 ottobre 2023 – La Reggina parte male, non&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="232" height="130" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/10/Calcio-reggina-acireale.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p><p><em> I Siciliani addormentano il gioco ed i reggini non riescono a svegliarlo. Il forcing finale non cambia il risultato. Un&#8217;occasione persa</em></p>
<p>18 ottobre 2023 – La Reggina parte male, non riesce a imporre il gioco ed al dodicesimo subisce un goal da Vazan.<br />
I Siciliani addormentano il gioco ed i reggini non riescono a svegliarlo.<br />
Nelle manovre amaranto si nota l’assenza di una puntata centrale di peso.<br />
Barilla’ le prova tutte e dal suo piede parte l’unica occasione con un calcio piazzato che Provazza non riesce a finalizzare.<br />
La Reggina riparte meglio ed al decimo pareggia con Aquino. Gli amaranto continuano a spingere e creano diverse occasioni, ma il portiere della Acireale fa miracoli.<br />
Il forcing finale non cambia il risultato.<br />
Un’occasione persa.</p>
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		<title>Quando il calcio perse il suo romanticismo: un anno senza Diego</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2021/11/25/quando-il-calcio-perse-il-suo-romanticismo-un-anno-senza-diego/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=quando-il-calcio-perse-il-suo-romanticismo-un-anno-senza-diego</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Sciarrone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Nov 2021 20:26:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[anni 80]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Armando Maradona]]></category>
		<category><![CDATA[Maradona]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="362" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/7DAE12E2-8A63-4D79-B73F-D678D36F73C1.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/7DAE12E2-8A63-4D79-B73F-D678D36F73C1.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/7DAE12E2-8A63-4D79-B73F-D678D36F73C1-300x160.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/7DAE12E2-8A63-4D79-B73F-D678D36F73C1-585x312.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Maradona, i tributi e le tante domande senza risposta Un anno senza Diego. Il calcio senza Maradona ha perso il suo romanticismo e dopo dodici mesi la sua morte è&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="678" height="362" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/7DAE12E2-8A63-4D79-B73F-D678D36F73C1.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/7DAE12E2-8A63-4D79-B73F-D678D36F73C1.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/7DAE12E2-8A63-4D79-B73F-D678D36F73C1-300x160.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/11/7DAE12E2-8A63-4D79-B73F-D678D36F73C1-585x312.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p><p><em>Maradona, i tributi e le tante domande senza risposta</em></p>
<p>Un anno senza Diego. Il calcio senza Maradona ha perso il suo <strong>romanticismo</strong> e dopo dodici mesi la sua morte è ancora avvolta nel mistero.</p>
<p><strong>Tante le domande senza risposta</strong> che partono proprio dall’<strong>ora del decesso</strong>, ritrattata più volte e ancora non definita. La dichiarazione ufficiale di morte è stata data alle 13.16 (ora locale in Argentina) ma in realtà Diego era già spirato. A differenza della prima versione che datava il decesso alle 12 ora locale dopo la colazione, magistrati e periti hanno ipotizzato che l’ex Pibe ha esalato l’ultimo respiro intorno all’alba. <strong>Dopo quanto tempo sono arrivati i soccorsi e quando sono stati effettivamente chiamati?</strong> Le ricostruzioni delle conversazioni dal centralino hanno già fatto luce su questo aspetto: i soccorsi sono arrivati dopo circa 12 minuti e non una mezz’ora abbondante. <strong>Chi c’era accanto a Maradona durante il giorno? </strong>E perché era stato lasciato da solo tutta la notte? Considerati i problemi cardiaci perché in casa non c’era né un defibrillatore né uno specialista per il pronto soccorso? E poi c’è il <strong>medico Luque</strong> che non si sa bene cosa abbia fatto per curarlo e salvarlo, il <strong>cocktail di psicofarmaci somministrato</strong> e le <strong>dimissioni sospette</strong>, due settimane prima della morte, dopo l’operazione alla testa.  Perché è stata presa la decisione di portarlo a casa? L’idea che emerge è che Maradona sia stato, in buona sostanza, portato a casa a morire. “Si poteva salvare”, è la tesi filtrata dai magistrati se fosse rimasto in una struttura specializzata. Il controllo cardiovascolare non è mai stato fatto in maniera completa.</p>
<p>Oggi 25 novembre, un anno dopo la scomparsa<strong>, il ricordo indelebile di Maradona</strong> gonfierà i cuori di chi lo ha amato, da Napoli a Buenos Aires, il ricordo di un campione tra poesie, canzoni, libri, spettacoli teatrali, murales e statue in bronzo.</p>
<p>Di seguito l’articolo scritto un anno fa.</p>
<p><strong>E’ andato a restituirgli la mano?</strong> Chissà. “El Diez”, “Pibe de Oro”, semplicemente <strong>Diego Armando Maradona</strong> si è spento oggi, 25 novembre, come <strong>George Best</strong>. Il genio sopravvissuto a se stesso e a mille battaglie, l’uomo del <strong>barrio</strong>, sempre pronto a caricarsi sulle spalle tutto il dramma di una vita vissuta al massimo, eterno per i suoi goal e per quel suo sguardo un po’ melanconico, come la musica della sua terra: “<strong>Il tango è un pensiero triste che si balla</strong>” diceva il musicista argentino Enrique Santos Discépolo.</p>
<p>Il numero 10 per eccellenza che ha illuminato per una decade e più il calcio mondiale vincendo coppe e trascinando interi popoli – come quello napoletano e argentino – alla gloria sportiva e al riscatto sociale. Pochi giorni fa la “sua partita” Napoli-Milan scontro che negli <strong>anni ’80</strong> rappresentava due filosofie di calcio: da un lato il genio rappresentato da Maradona dall’altro un esercito perfetto e coordinato, il Milan di Arrigo Sacchi. Se ne va così, dopo aver compiuto 60anni ed essere stato inondato di auguri, dopo essere stato dimesso dall’ospedale per una complessa operazione al cervello.</p>
<p>La <strong>storia di una leggenda</strong> che emoziona ancora. In ciò che faceva mostrava tutto il suo universo, il suo destino, la sua storia personale divenuta riscatto di una città, di un paese intero, di un mondo tutto suo. Maradona, nel campo come nella vita, non poteva essere una “casella” di un “modulo”, no, <strong>Maradona era una “filosofia”</strong>, di calcio, di campo, di vita. Era l’ingrediente segreto, la magia che diventa realtà e si mostra agli umani in tutta la sua bellezza, eleganza e sfrontatezza. Maradona era tutto e il contrario di tutto, “riempiva” se stesso e chi lo circondava, li vedeva, li includeva e ne assumeva i difetti, per loro segnava e vinceva, spesso da solo contro tutti: un supereroe con il <strong>numero 10</strong>.</p>
<p><strong>Re e popolo</strong>, ogni sua conquista appariva precaria, aveva dentro l’insicurezza dell’uomo, inebriato e via via consumato dal compito suo destino, bruciato a poco a poco dalla genialità che non ha saputo conservare per godere di una vecchiaia migliore. <strong>Sopravvissuto a se stesso</strong> ma emarginato dalla serenità, la rabbia – sua amica – l’aveva coltivata da sempre, vissuta e calpestata, alla ricerca di quel riscatto individuale che divideva per tutti, i compagni di campo e al suo popolo, ai napoletani. Il Napoli e il Milan degli anni ’80 come l’Alfa e l’Omega di mondi diametralmente opposti, il primo tutto spirito il secondo più fisico, soffocante, atletico: un esercito compatto e apparentemente imbattibile che Diego riuscì a ribaltare spesso svolazzando tra i <strong>Gullit</strong> e i <strong>Rijkaard</strong>, tipi tostissimi.</p>
<p><strong>Maradona ha portato fiumi di felicità</strong> lì dove c’era disperazione tracimante, nel decennio del terremoto, dei soldi per la ricostruzione fagocitati da mafie e politica, al tempo dei Gava e dei Don Raffaè, El Diez fu il messaggio più potente di riscatto che Napoli seppe lanciare al resto del mondo. La città, il suo invidiabile skyline, dove il Vesuvio la fa da padrone, divennero il centro di tutto, delle meraviglie più assortite e delle conquiste più impensabili, sportive e quindi sociali. Tutti si sentivano invincibili e questo status si rifletteva nella società napoletana che nascondeva i vecchi vizi sotto una patina di bellezza superiore, senza fine. La fine come l’inizio, difficile. Le scelte di vita, gli errori che lo rendevano umano hanno fatto il resto della storia.</p>
<p><strong>Maradona è tutto in una partita</strong>, probabilmente, <strong>Argentina – Inghilterra</strong>, quarti di finale di <strong>Messico 1986</strong>, quando segnò una rete considerata il “gol del secolo” ondeggiando con la palla tra i difensori inglesi, e un gol con la mano (mano de Dios). Maradona iniziò a giocare a calcio nella squadra del padre, l’<strong>Estrella Roja</strong>, di cui Diego era il talento più apprezzato, passando poi all’<strong>Argentinos Juniors </strong>di Buenos Aires, con lui in rosa la squadra giovanile raggiunse una striscia di 136 risultati utili consecutivi. Maradona iniziò la sua carriera da professionista nell’Argentinos Juniors nel <strong>1976</strong>, debuttando con la maglia numero 16 il 20 ottobre nella partita contro il <strong>Talleres</strong>, dieci giorni prima di compiere sedici anni, il più giovane di sempre a esordire nella prima divisione argentina. Nel <strong>1979</strong> e nel <strong>1980</strong> vinse il <strong>Pallone d’Oro sudamericano</strong>, il premio che spetta al miglior giocatore del continente, sempre nel 1980 mise già a segno uno dei più bei gol della sua carriera nella partita contro il <strong>Deportivo Pereira</strong> disputata il 19 febbraio. Trasferitosi al Boca Juniors nel 1981, segnò 28 gol in 40 partite guidando il Boca Juniors alla vittoria del Campionato Metropolitano di Apertura 1981. Il 5 giugno 1982 diventò un giocatore del <strong>Barça</strong> dell’allora presidente Josep Lluís Núñez e poi il <strong>Napoli</strong>: <strong>5 luglio 1984</strong>. Presentato ufficialmente allo stadio San Paolo fu accolto da circa ottantamila persone, che pagarono la quota simbolica di mille lire per vederlo: apoteosi. Arrivarono due scudetti, <strong>1987</strong> e <strong>1990</strong>, e tante coppe, oltre alla vittoria ai mondiali del 1986 con l’Argentina e al secondo posto nella finale di Roma ad Italia ‘90.</p>
<p><strong>La prima vita di Diego resta immortale</strong>, fulgida e dissoluta, conclusa nel <strong>1994 </strong>quando ai mondiali americani venne trovato positivo all’antidoping. Quel giorno, dopo il famoso urlo nella telecamera che era un ruggito, il verso dell’animale nuovamente re di ogni foresta e di ogni savana, Diego Armando Maradona cominciò la sua morte prolungata, una discesa costante e lenta. Quando si comincia, non si finisce più. Anche di morire, a volte, non si finisce più. <strong>Ma se sei stato Maradona, cosa potrai mai essere dopo? Cosa potrai chiedere di più?</strong></p>
<p><strong>La seconda vita</strong> (ma che vita era?) di Diego lo ha visto sedersi su diverse panchine – tutte improbabili – anche se portò l’Argentina ai quarti nei mondiali sudafricani dieci anni fa, pare un secolo fa. Nulla, di questa sua seconda vita coerente col disastro di sé, ha avvicinato l’estasi della prima. <strong>Sempre danzando sul confine</strong> tra una vita smarrita e una morte scontata vivendo, come avrebbe detto il poeta.</p>
<p><strong>In questo caso però la poesia era lui.</strong></p>
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		<title>Italia campione d’Europa</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2021/07/12/italia-campione-deuropa/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=italia-campione-deuropa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jul 2021 22:52:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/335DCAAF-46E0-41CC-819F-FA4B94C4BF38.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/335DCAAF-46E0-41CC-819F-FA4B94C4BF38.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/335DCAAF-46E0-41CC-819F-FA4B94C4BF38-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/07/335DCAAF-46E0-41CC-819F-FA4B94C4BF38-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Inghilterra battuta ai rigori. Dopo l&#8217;1-1 nei 90 minuti regolamentari, il risultato non cambia nei supplementari. Donnarumma decisivo LA PARTITA Pronti, via e l’Inghilterra è in vantaggio. Trippier, innescato dall’apertura&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Inghilterra battuta ai rigori. Dopo l&#8217;1-1 nei 90 minuti regolamentari, il risultato non cambia nei supplementari.<br />
Donnarumma decisivo<br />
</em></p>
<h4 id="la-partita-79">LA PARTITA</h4>
<p>Pronti, via e l’Inghilterra è in vantaggio. Trippier, innescato dall’apertura di Kane, trova spazio sulla fascia destra e ha il tempo di dosare il cross. All’altezza del secondo palo, Shaw è totalmente solo: sinistro al volo, 1-0 dopo 2 minuti. L’Italia incassa il colpo nell’avvio da incubo e cerca di riorganizzarsi, mentre Wembley è una bolgia e l’Inghilterra gioca sul velluto. Kane arretra e gestisce i palloni per i compagni, gli azzurri concedono spazi e faticano a trovare le misure. In avanti, l’Italia non crea praticamente nulla.</p>
<p>A centrocampo, i 5 uomini schierati da Southgate sono in costante superiorità numerica. La manovra azzurra non decolla, non arriva un pallone verso la porta di Pickford. Al 35′, prime tracce di azzurro. Chiesa prende palla a metà campo e fa tutto da solo, puntando dritto verso l’area: sinistro da 20 metri, palla fuori. L’Italia avanza il baricentro e gestisce il possesso del pallone con ragnatele di passaggi. Gli azzurri però non trovano sbocchi: Immobile corre a vuoto e non incide minimamente. Pickford, prima del riposo, si sporca i guanti per controllare agevolmente una debole girata di Verratti: 0-1 al 45′.</p>
<p>In avvio di ripresa, l’Italia ha un’occasione con la punizione da 20 metri in posizione centrale. Insigne calcia cercando l’incrocio, palla fuori di un metro abbondante e chance sprecata al 50′. Al 56′ la percussione di Chiesa crea i presupposti per l’inserimento di Insigne, tiro-cross dal fondo e Pickford controlla con qualche difficoltà. Il portiere inglese è prodigioso al 61′, quando disinnesca la migliore opportunità azzurra: Chiesa si accentra e tira, la mano di Pickford evita il gol. L’1-1 arriva, meritato, al 67′. Mischia su corner da destra, palla sul palo dopo l’intervento di Verratti e Bonucci piomba per il tap-in vincente: 1-1. Bonucci in cattedra al 73′ con un lancio millimetrico per l’inserimento di Berardi, che solo davanti a Pickford non riesce a inquadrare la porta. Gli azzurri sembrano padroni del campo, l’Inghilterra non riesce a gestire il gioco con la fluidità vista nel primo tempo. L’Italia mantiene l’iniziativa, ma non arriva a impegnare Pickford. L’Inghilterra si limita a cercare le mischie su calcio piazzato: 1-1 al 90′, si va ai supplementari.</p>
<h4 id="supplementari-74">SUPPLEMENTARI</h4>
<p>L’Italia, con una sostituzione dopo l’altra, cambia volto e inserisce forze fresche. Bernardeschi, Belotti, Locatelli provano a tenere alta la squadra. L’unico brivido arriva al 103′ con il cross di Emerson respinto da Pickford: Belotti non riesce a ribadire in rete. In apertura del secondo supplementare, brivido nell’area azzurra. Punizione dalla trequarti, Donnarumma in uscita sfiora il pallone che vaga nell’area tricolore prima che la difesa spazzi. Il pressing inglese aumenta, l’Italia non riesce a uscire dalla propria metà campo ma regge: 1-1 al 120′, calci di rigore.</p>
<h4 id="rigori-61">RIGORI</h4>
<p>La sequenza dei calci di rigore:</p>
<p>Berardi (Ita) gol;</p>
<p>Kane (Ing) gol;</p>
<p><strong>Belotti (Ita) parato;</strong></p>
<p>Maguire (Ing) gol;</p>
<p>Bonucci (Ita) gol;</p>
<p><strong>Rashford (Ing) palo;</strong></p>
<p>Bernardeschi (Ita) gol;</p>
<p><strong>Sancho (Ing) parato;</strong></p>
<p><strong>Jorginho (Ita) parato;</strong></p>
<p><strong>Saka (Ing) parato.</strong></p>
<p>…</p>
<p>Grazie, Presidente”, “Che signore, che stile!”, “Mattarella, ti si vuole bene”. Il popolo del web si ‘inchina’ a Sergio Mattarella che esulta al gol di Leonardo Bonucci nella finale di Euro 2020 e a molti tifosi ricorda Sandro Pertini, incontenibile nella tribuna d’onore dello stadio Bernabeu di Madrid nella finale dei Mondiali del 1982</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-35796" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/07/mattarella_esultanza_1107.jpg" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/07/mattarella_esultanza_1107.jpg 750w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2021/07/mattarella_esultanza_1107-300x248.jpg 300w" alt="" width="750" height="621" /></figure>
<p>l’esultanza composta del presidente della Repubblica per il gol del pareggio dell’Italia fa il giro del web e Twitter si riempie di commenti entusiasti e di approvazione per l’eleganza entusiasta con la quale Mattarella esprime la gioia al momento del gol. “Sembra un hooligan in giacca e cravatta”, scherza un fan. Ha chiaramente detto ‘Daje’!”, scrive qualcuno. “Mattarella esulta come Pertini”, chiosa un altro.</p>
<p>Fonte adnkronos</p>
<p><em> </em></p>
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