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		<title>ANBI: Una programmazione per risposte a cambiamenti climatici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2024 16:22:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="640" height="295" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/52BB1D90-5368-4385-8267-F8026D205B45.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/52BB1D90-5368-4385-8267-F8026D205B45.jpeg 640w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/52BB1D90-5368-4385-8267-F8026D205B45-300x138.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/52BB1D90-5368-4385-8267-F8026D205B45-585x270.jpeg 585w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Cambiamenti climatici.Quali scelte dopo il PNRR-La rete dei Consorzi di bonifica, valore strategico per il Paese&#8217;, i temi al centro della assemblea nazionale che si svolgerà il 2 e 3&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/06/25/anbi-una-programmazione-per-risposte-a-cambiamenti-climatici/">ANBI: Una programmazione per risposte a cambiamenti climatici</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="295" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/52BB1D90-5368-4385-8267-F8026D205B45.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/52BB1D90-5368-4385-8267-F8026D205B45.jpeg 640w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/52BB1D90-5368-4385-8267-F8026D205B45-300x138.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/06/52BB1D90-5368-4385-8267-F8026D205B45-585x270.jpeg 585w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p><p><strong>Cambiamenti climatici.Quali scelte dopo il PNRR-La rete dei Consorzi di bonifica, valore strategico per il Paese&#8217;, i temi al centro della assemblea nazionale che si svolgerà il 2 e 3 luglio al Carpegna Palace Hotel di Roma. Presenti cariche istituzionali, politiche e di settore.</strong></p>
<div><span data-originalfontsize="16px" data-originalcomputedfontsize="16">Roma &#8211; &#8220;L&#8217;Italia ha bisogno di avere una<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> visione che vada oltre l&#8217;oggi</strong>, perché abbiamo bisogno di una programmazione e pianificazione che dia delle risposte ai cambiamenti climatici. I problemi legati ai cambiamenti climatici non si risolvono dall&#8217;oggi al domani, ma avendo delle idee di come affrontarli, sia dal punto di vista culturale che programmatorio. Noi di ANBI vogliamo dare un contributo importante al nostro Paese per affrontare questo tema in termini di sicurezza idraulica, quindi di gestione dell&#8217;acqua in eccesso, ma anche di irrigazione, che non è solo un valore agricolo, ma anche ambientale per tutto il Paese, perché determina la bellezza dei nostri territori, l&#8217;economia e la fruibilità. Per questo, nella nostra assemblea del 2 e 3 luglio, vogliamo affrontare questi temi, partendo dalle condizioni climatiche del mondo e arrivando in Europa, ma soprattutto cercando di<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">affrontare il futuro con la politica italiana, </strong>per comprendere quali sono le volontà e le scelte da fare per dare opportunità alle nuove generazioni di rimanere in Italia&#8221;. Con queste parole il <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">presidente</strong> di Anbi, l&#8217;Associazione nazionale dei consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue,<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Francesco Vincenzi, </strong>ha presentato la prossima assemblea nazionale, dal titolo <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">&#8216;Quali scelte dopo il PNRR-La rete dei Consorzi di bonifica, valore strategico per il Paese</strong>&#8216;, che si svolgerà il <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">2 e 3 luglio</strong> al Carpegna Palace Hotel di Roma. Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti, tra gli altri, il Direttore Generale di ANBI, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Massimo Gargano</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Fabrizio De Filippis</strong>, già prorettore vicario dell&#8217;Università degli Studi Roma Tre, con delega alle attività formative sullo sviluppo sostenibile, e il meteorologo<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> Paolo Sottocorona</strong>.</span></div>
<div></div>
<div><span data-originalfontsize="16px" data-originalcomputedfontsize="16">Elencando i problemi attuali della Nazione, con<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> ingenti alluvioni </strong>al Nord ed estrema<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> siccità</strong> al Sud, Gargano ha evidenziato la necessità di &#8220;avere una visione del dopo, perché l&#8217;Italia non finisce con la fine del PNRR&#8221; e, in questo senso, &#8220;l&#8217;ANBI deve essere considerata nelle grandi reti infrastrutturali&#8221;, anche in vista del primo Forum Euromediterraneo dell&#8217;acqua, che arriverà a Roma nel 2026, grazie al lavoro messo in campo dal comitato promotore &#8216;One water&#8217;, che coinvolge ministeri, Regione Lazio, Roma Capitale e importanti realtà di settore come ANBI e la Fondazione Earth and water agenda (Ewa).</span></div>
<div></div>
<div><span data-originalfontsize="16px" data-originalcomputedfontsize="16">Nella sua analisi il meteorologo <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Sottocorona</strong> ha spiegato che: &#8220;Con un massimo impegno,<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> ci vorranno 50 anni per invertire la rotta dell&#8217;emergenza climatica </strong>e che, negli attuali cambiamenti climatici, tendono a prevalere le irregolarità dei fenomeni&#8221;.</span></div>
<div></div>
<div><span data-originalfontsize="16px" data-originalcomputedfontsize="16">In Italia, dall&#8217;1 gennaio al 19 giugno 2024, ci sono verificati<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> 506 nubifragi</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">184 grandinate anomale</strong> (chicchi con un diametro di almeno 2 cm), <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">81 trombe d&#8217;aria, 10 valanghe e 24 </strong></span><span data-originalfontsize="16px" data-originalcomputedfontsize="16"><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">fulmini dannosi</strong>, per edifici, infrastrutture, persone e animali (Fonte ESWD-European Severe Weather Database).</span></div>
<div></div>
<div><span data-originalfontsize="16px" data-originalcomputedfontsize="16">In una recente elaborazione di ANBI, la stima dei <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">danni all&#8217;agricoltura</strong>, causati dalla siccità a giugno 2024, hanno coinvolto principalmente la produzione di cereali, con <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">perdite del 50-70%</strong>, con punte del 90% in Basilicata; una perdita media del 50% è stimata per le produzioni di ortaggi, frutta e olive. Anche gli allevamenti ne risentono, con la morte degli animali a causa del caldo o per la difficoltà di reperire foraggio e acqua.</span></div>
<div></div>
<div><span data-originalfontsize="16px" data-originalcomputedfontsize="16">Di tutto questo, e non solo, si parlerà nella prossima Assemblea nazionale di ANBI, alla quale parteciperanno molte cariche istituzionali, politiche e di settore. Saranno presenti, tra gli altri, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Francesco Paolo Figliuolo</strong>, Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione dei territori colpiti dall&#8217;alluvione in Emilia-Romagna, Toscana e Marche, Renato Brunetta, presidente del CNEL, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Antonio Tajani</strong>, vicepresidente del Consiglio dei ministri e <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Gilberto Pichetto Fratin</strong>, ministro dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza energetica.</span></div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F06%2F25%2Fanbi-una-programmazione-per-risposte-a-cambiamenti-climatici%2F&amp;linkname=ANBI%3A%20Una%20programmazione%20per%20risposte%20a%20cambiamenti%20climatici" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F06%2F25%2Fanbi-una-programmazione-per-risposte-a-cambiamenti-climatici%2F&#038;title=ANBI%3A%20Una%20programmazione%20per%20risposte%20a%20cambiamenti%20climatici" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/06/25/anbi-una-programmazione-per-risposte-a-cambiamenti-climatici/" data-a2a-title="ANBI: Una programmazione per risposte a cambiamenti climatici"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/06/25/anbi-una-programmazione-per-risposte-a-cambiamenti-climatici/">ANBI: Una programmazione per risposte a cambiamenti climatici</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Clima. UE e Uefa lanciano la campagna #EveryTrickCounts</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Oct 2021 01:03:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1707" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/1F74B3FC-4487-4EBC-B0D3-4292B62DAB70-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/1F74B3FC-4487-4EBC-B0D3-4292B62DAB70-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/1F74B3FC-4487-4EBC-B0D3-4292B62DAB70-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/1F74B3FC-4487-4EBC-B0D3-4292B62DAB70-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/1F74B3FC-4487-4EBC-B0D3-4292B62DAB70-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/1F74B3FC-4487-4EBC-B0D3-4292B62DAB70-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/1F74B3FC-4487-4EBC-B0D3-4292B62DAB70-2048x1366.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/1F74B3FC-4487-4EBC-B0D3-4292B62DAB70-1920x1280.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/1F74B3FC-4487-4EBC-B0D3-4292B62DAB70-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/1F74B3FC-4487-4EBC-B0D3-4292B62DAB70-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/1F74B3FC-4487-4EBC-B0D3-4292B62DAB70-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Commissione Europea  insieme con  UEFA in una nuova campagna di sensibilizzazione incentrata sulle azioni individuali per fare fronte ai cambiamenti climatici. Al via la  nuova campagna di sensibilizzazione  di Ue&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/10/19/clima-ue-e-uefa-lanciano-la-campagna-everytrickcounts/">Clima. UE e Uefa lanciano la campagna #EveryTrickCounts</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1707" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/1F74B3FC-4487-4EBC-B0D3-4292B62DAB70-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/1F74B3FC-4487-4EBC-B0D3-4292B62DAB70-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/1F74B3FC-4487-4EBC-B0D3-4292B62DAB70-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/1F74B3FC-4487-4EBC-B0D3-4292B62DAB70-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/1F74B3FC-4487-4EBC-B0D3-4292B62DAB70-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/1F74B3FC-4487-4EBC-B0D3-4292B62DAB70-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/1F74B3FC-4487-4EBC-B0D3-4292B62DAB70-2048x1366.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/1F74B3FC-4487-4EBC-B0D3-4292B62DAB70-1920x1280.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/1F74B3FC-4487-4EBC-B0D3-4292B62DAB70-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/1F74B3FC-4487-4EBC-B0D3-4292B62DAB70-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/10/1F74B3FC-4487-4EBC-B0D3-4292B62DAB70-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><p><strong><em>Commissione Europea  insieme con  UEFA in una nuova campagna di sensibilizzazione incentrata sulle azioni individuali per fare fronte ai cambiamenti climatici.</em></strong></p>
<p>Al via la  nuova campagna di sensibilizzazione  di Ue e Uefa incentrata sulle azioni individuali per fare fronte ai cambiamenti climatici.  Durante le interruzioni pubblicitarie delle partite di Champions League UEFA e di altri importanti eventi sportivi, in 57 paesi verrà diffuso un video in cui famosi calciatori mostrano alcuni trucchi per risparmiare energia e ridurre le emissioni. Il video, che verrà trasmesso anche negli stadi durante le partite, andrà in onda per la prima volta oggi,  19 ottobre.</p>
<p>Il Vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo, Frans <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Timmermans</strong>, ha dichiarato: “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Il calcio unisce il nostro continente e il pianeta intero. Per poter continuare a goderci il nostro sport preferito, dobbiamo vincere la lotta contro i cambiamenti climatici come una squadra. Sono lieto che la UEFA e la Commissione europea diano il calcio d’inizio a questa campagna per sostenere i nostri obiettivi climatici. Con il Green Deal europeo stiamo sollecitando gli importanti cambiamenti strutturali necessari per preparare la nostra economia e la nostra società a un futuro a impatto climatico zero. Ma non ce la faremo se non parteciperanno tutti mediante piccole azioni individuali, come andare allo stadio con mezzi di trasporto sostenibili, riciclare i rifiuti dello spuntino dell’intervallo, o spegnere qualche luce in casa mentre siamo incollati al televisore durante la partita. Diamo un calcio alle nostre cattive abitudini, per il bene del pianeta</em>.”</p>
<p>il video può essere visto <a href="https://audiovisual.ec.europa.eu/en/video/I-212473" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://audiovisual.ec.europa.eu/en/video/I-212473&amp;source=gmail&amp;ust=1634651515692000&amp;usg=AFQjCNHjIW8DeCkiJIwKf7kt7SJ0l4PlLA" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">qui</a>.<br />
Per saperne di più : <a href="https://europa.eu/next-generation-eu/uefa-collaboration_it">https://europa.eu/next-generation-eu/uefa-collaboration_it</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2021%2F10%2F19%2Fclima-ue-e-uefa-lanciano-la-campagna-everytrickcounts%2F&amp;linkname=Clima.%20UE%20e%20Uefa%20lanciano%20la%20campagna%20%23EveryTrickCounts" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2021%2F10%2F19%2Fclima-ue-e-uefa-lanciano-la-campagna-everytrickcounts%2F&#038;title=Clima.%20UE%20e%20Uefa%20lanciano%20la%20campagna%20%23EveryTrickCounts" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2021/10/19/clima-ue-e-uefa-lanciano-la-campagna-everytrickcounts/" data-a2a-title="Clima. UE e Uefa lanciano la campagna #EveryTrickCounts"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/10/19/clima-ue-e-uefa-lanciano-la-campagna-everytrickcounts/">Clima. UE e Uefa lanciano la campagna #EveryTrickCounts</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Conferenza sul futuro dell&#8217;Europa: terzo panel europeo di cittadini su cambiamenti climatici, ambiente e salute</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2021/09/30/conferenza-sul-futuro-delleuropa-terzo-panel-europeo-di-cittadini-su-cambiamenti-climatici-ambiente-e-salute/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=conferenza-sul-futuro-delleuropa-terzo-panel-europeo-di-cittadini-su-cambiamenti-climatici-ambiente-e-salute</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2021 17:20:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1707" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/3604667A-D4CB-47C5-8083-CC92A14B9037-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/3604667A-D4CB-47C5-8083-CC92A14B9037-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/3604667A-D4CB-47C5-8083-CC92A14B9037-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/3604667A-D4CB-47C5-8083-CC92A14B9037-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/3604667A-D4CB-47C5-8083-CC92A14B9037-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/3604667A-D4CB-47C5-8083-CC92A14B9037-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/3604667A-D4CB-47C5-8083-CC92A14B9037-2048x1366.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/3604667A-D4CB-47C5-8083-CC92A14B9037-1920x1280.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/3604667A-D4CB-47C5-8083-CC92A14B9037-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/3604667A-D4CB-47C5-8083-CC92A14B9037-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/3604667A-D4CB-47C5-8083-CC92A14B9037-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Dopo due proficui panel europei di cittadini sotto gli auspici della Conferenza sul futuro dell&#8217;Europa, circa 200 cittadini — un terzo dei quali ha meno di 25 anni — si&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/09/30/conferenza-sul-futuro-delleuropa-terzo-panel-europeo-di-cittadini-su-cambiamenti-climatici-ambiente-e-salute/">Conferenza sul futuro dell&#8217;Europa: terzo panel europeo di cittadini su cambiamenti climatici, ambiente e salute</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1707" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/3604667A-D4CB-47C5-8083-CC92A14B9037-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/3604667A-D4CB-47C5-8083-CC92A14B9037-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/3604667A-D4CB-47C5-8083-CC92A14B9037-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/3604667A-D4CB-47C5-8083-CC92A14B9037-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/3604667A-D4CB-47C5-8083-CC92A14B9037-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/3604667A-D4CB-47C5-8083-CC92A14B9037-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/3604667A-D4CB-47C5-8083-CC92A14B9037-2048x1366.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/3604667A-D4CB-47C5-8083-CC92A14B9037-1920x1280.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/3604667A-D4CB-47C5-8083-CC92A14B9037-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/3604667A-D4CB-47C5-8083-CC92A14B9037-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/09/3604667A-D4CB-47C5-8083-CC92A14B9037-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><p><span data-originalfontsize="10pt" data-originalcomputedfontsize="13.333333015441895">Dopo due proficui panel europei di cittadini sotto gli auspici della Conferenza sul futuro dell&#8217;Europa, circa 200 cittadini — un terzo dei quali ha meno di 25 anni — si riuniranno ancora una volta Strasburgo questo fine settimana, dall’1 al 3 ottobre, per discutere insieme di cambiamenti climatici, ambiente e salute.</span></p>
<p>Le discussioni dovrebbero concentrarsi sugli obiettivi e sulle strategie dell&#8217;UE pertinenti in ambiti quali l’agricoltura, i trasporti e la mobilità, l’energia e la transizione verso società post-carbonio, la ricerca, i sistemi sanitari, le risposte alle crisi sanitarie, la prevenzione e la promozione di stili di vita sani.</p>
<p><span data-originalfontsize="10pt" data-originalcomputedfontsize="13.333333015441895">I panel europei di cittadini sono un elemento chiave della Conferenza, organizzata congiuntamente dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione. I panel offrono agli europei un ruolo centrale nel definire il futuro dell&#8217;UE e rappresentano un&#8217;opportunità unica per discutere delle sfide che l&#8217;Europa si trova ad affrontare e delle sue priorità. Le deliberazioni dei panel tengono conto dei contributi provenienti da tutta Europa raccolti sulla <a href="https://futureu.europa.eu/?locale=it" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://futureu.europa.eu/?locale%3Dit&amp;source=gmail&amp;ust=1633097020086000&amp;usg=AFQjCNHwMBAdfs8bsjmFg9FjkpwLaohasg" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333015441895">piattaforma digitale multilingue</a>, con il sostegno di accademici di spicco ed esperti esterni. Per maggiori informazioni su come seguire il panel nel fine settimana, si veda <a href="https://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20210929IPR13805/conference-on-future-of-europe-european-citizens-panel-meeting-on-1-3-october" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20210929IPR13805/conference-on-future-of-europe-european-citizens-panel-meeting-on-1-3-october&amp;source=gmail&amp;ust=1633097020086000&amp;usg=AFQjCNGiHBsIM2Z6VqUh2jBG4pfUI2pNIA" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333015441895">qui</a>.</span></p>
<p><span data-originalfontsize="10pt" data-originalcomputedfontsize="13.333333015441895"><a href="https://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20210913IPR12351/conference-on-the-future-of-europe-how-to-follow-the-european-citizens-panels" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20210913IPR12351/conference-on-the-future-of-europe-how-to-follow-the-european-citizens-panels&amp;source=gmail&amp;ust=1633097020086000&amp;usg=AFQjCNG1vD-SAuZcRASrLsZsFowUPFml7w" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333015441895">Il primo panel europeo di cittadini si è tenuto dal 17 al 19 settembre</a> a Strasburgo, seguito da <a href="https://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20210921IPR13201/conference-on-the-future-of-europe-european-citizens-panel-on-24-26-september" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20210921IPR13201/conference-on-the-future-of-europe-european-citizens-panel-on-24-26-september&amp;source=gmail&amp;ust=1633097020086000&amp;usg=AFQjCNFss0S9k1BYo6eYC13L5BBNYXZSGA" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333015441895">un secondo dal 24 al 26 settembre</a>. Ad ogni incontro, 200 cittadini di tutti gli Stati membri hanno discusso su temi rientranti nelle competenze del rispettivo panel: un&#8217;economia più forte, giustizia sociale, occupazione/istruzione, gioventù, cultura, sport/trasformazione digitale per il primo e democrazia/valori europei, diritti, Stato di diritto e sicurezza per il secondo. 20 cittadini tra i partecipanti rappresenteranno ciascun panel in plenaria.</span></p>
<p><span data-originalfontsize="10pt" data-originalcomputedfontsize="13.333333015441895">Maggiori informazioni generali sui panel europei di cittadini sono disponibili <a href="https://futureu.europa.eu/assemblies/citizens-panels" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://futureu.europa.eu/assemblies/citizens-panels&amp;source=gmail&amp;ust=1633097020086000&amp;usg=AFQjCNGJFK5TxgXFDBCP_kjWb6cNlwa7xQ" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="13.333333015441895">qui</a>.</span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2021%2F09%2F30%2Fconferenza-sul-futuro-delleuropa-terzo-panel-europeo-di-cittadini-su-cambiamenti-climatici-ambiente-e-salute%2F&amp;linkname=Conferenza%20sul%20futuro%20dell%E2%80%99Europa%3A%20terzo%20panel%20europeo%20di%20cittadini%20su%20cambiamenti%20climatici%2C%20ambiente%20e%20salute" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2021%2F09%2F30%2Fconferenza-sul-futuro-delleuropa-terzo-panel-europeo-di-cittadini-su-cambiamenti-climatici-ambiente-e-salute%2F&#038;title=Conferenza%20sul%20futuro%20dell%E2%80%99Europa%3A%20terzo%20panel%20europeo%20di%20cittadini%20su%20cambiamenti%20climatici%2C%20ambiente%20e%20salute" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2021/09/30/conferenza-sul-futuro-delleuropa-terzo-panel-europeo-di-cittadini-su-cambiamenti-climatici-ambiente-e-salute/" data-a2a-title="Conferenza sul futuro dell’Europa: terzo panel europeo di cittadini su cambiamenti climatici, ambiente e salute"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2021/09/30/conferenza-sul-futuro-delleuropa-terzo-panel-europeo-di-cittadini-su-cambiamenti-climatici-ambiente-e-salute/">Conferenza sul futuro dell&#8217;Europa: terzo panel europeo di cittadini su cambiamenti climatici, ambiente e salute</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Cambiamenti climatici ed epidemie. Quel battito d’ali che ci ha messo nei guai</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Sciarrone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2020 09:19:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[futuro globale]]></category>
		<category><![CDATA[scenari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2048" height="1048" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/03/mondo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/03/mondo.jpg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/03/mondo-300x154.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/03/mondo-1024x524.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/03/mondo-768x393.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/03/mondo-1536x786.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/03/mondo-1170x599.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/03/mondo-1920x983.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/03/mondo-585x299.jpg 585w" sizes="(max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p>
<p>Quanto è connesso il nostro mondo? Alessandro Zannier,“Ottodix”, ce ne parla nel suo ultimo album “Entanglement” Secondo molti studi le epidemie sono legate ai cambiamenti climatici, i germi infatti potrebbero&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2020/03/31/cambiamenti-climatici-ed-epidemie-quel-battito-dali-che-ci-ha-messo-nei-guai/">Cambiamenti climatici ed epidemie. Quel battito d’ali che ci ha messo nei guai</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2048" height="1048" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/03/mondo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/03/mondo.jpg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/03/mondo-300x154.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/03/mondo-1024x524.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/03/mondo-768x393.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/03/mondo-1536x786.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/03/mondo-1170x599.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/03/mondo-1920x983.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/03/mondo-585x299.jpg 585w" sizes="(max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p><h4><strong>Quanto è connesso il nostro mondo? Alessandro Zannier,“Ottodix”, ce ne parla nel suo ultimo album “Entanglement”</strong></h4>
<p>Secondo molti studi le epidemie sono legate ai cambiamenti climatici, i germi infatti potrebbero nascere e attaccare l’uomo anche – e probabilmente – a causa della costante deforestazione, dell’aumento della temperatura del nostro pianeta e di eventi estremi.</p>
<p><strong>David Quammen</strong>, autore di <strong><em>Spillover, L’evoluzione delle pandemie (2014)</em></strong> e scrittore su <em>National Geographic, New York Times</em> e <em>Book Review</em>, ha affermato che queste malattie che saltano fuori una dopo l’altra non sono accidenti ma conseguenze volute da nostre azioni. Quammen segue da vicino i cacciatori di virus, cui questo libro è dedicato, dalle grotte della Malesia &#8211; sulle cui pareti vivono migliaia di pipistrelli &#8211; alla foresta pluviale del Congo, alla ricerca di rarissimi, e apparentemente inoffensivi, gorilla. Ciascuno di quegli animali, come i maiali, le zanzare o gli scimpanzé può essere il vettore della prossima pandemia – di Nipah, Ebola, SARS, o di virus dormienti e ancora solo in parte conosciuti &#8211; che secondo l’autore un piccolo <strong>spillover </strong>può trasmettere all&#8217;uomo.</p>
<p>Certo è che già nel 2018 l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva previsto una pandemia terribile – ha ricordato il professore di Epidemiologia ambientale all’<em>Imperial College </em>di Londra <strong>Paolo Vineis</strong> su <em>Live</em>, inserto de <strong><em>la Repubblica</em></strong> – legandola allo stato di salute della Terra e alle nostre responsabilità.</p>
<p>Tutto è connesso, un po’ come su <em>Pandora</em>, luna del gigante gassoso <em>Polifemo</em>, nell’universo fantastico di <strong><em>Avatar</em></strong> creato nel 2009 da <strong>James Cameron</strong>, film con più incassi della storia del cinema e superato, ironia della sorte, lo scorso anno da <strong><em>Avengers Endgame</em></strong>. Una “fine dei giochi” reale quella che stiamo vivendo. Forse la natura ha lanciato un messaggio, chiaro, imperativo.</p>
<p>Come scritto anche nel mio “editoriale zero” del nuovo magazine culturale “<strong><em>Verbum Press</em></strong>” tra il 2030 e il 2050 il riscaldamento globale, con l’aumento delle temperature e tutto quello che ne consegue provocherà nel mondo 250mila morti in più. Si morirà per le ondate di calore, per la maggiore diffusione delle infezioni, per la malnutrizione dovuta alle violente carestie nelle aree più difficili. Fattori tutti amplificati dai cambiamenti climatici.</p>
<p>Che la Terra non se la passi bene ce lo dicono esperti e scienziati fin dagli anni ’80, l’ultimo decennio poi è stato quello dei record che puntualmente vengono frantumati di anno in anno, in peggio.</p>
<p>Intervistato su <em>Live</em> de <em>la Repubblica</em> <strong>Paolo Vineis</strong> ha affermato che una cascata di eventi impercettibili può portare le offese all’ambiente e generare germi pericolosi, così anche nel caso della <strong>SARS-Cov2</strong> si ipotizza che i pipistrelli abbiano trasmesso questo ceppo virale a qualche animale intermedio e questo all’uomo. Insomma, una catena di eventi inizialmente rari poi amplificati e sviluppati in modo esponenziale, l’”effetto farfalla” appunto.</p>
<p><strong>Il settimo album di Alessandro Zannier</strong>, in arte <strong>Ottodix</strong>, per Discipline Records è davvero un’operazione artistica multidisciplinare, tra musica, divulgazione e arti visivi ci parla delle “connessioni” spesso invisibile che legano uomini, animali e cose.</p>
<p><strong>Alessandro come nasce l’idea di questo nuovo album, a tre anni di distanza dal tuo ultimo lavoro discografico “Micromega”?</strong></p>
<p>Lo definisco quasi uno “spinoff” del precedente album “<strong>Micromega</strong>”. È ispirato per la precisione al brano “Planisfera”, sesto di nove livelli di una cosmogonia di soggetti enciclopedici della natura raggruppati per grandezze. Il progetto abbracciava l’orizzonte più vasto immaginabile, quindi non restava che l’indagine di una delle sue parti. Ho pensato di realizzare un omaggio alla geografia e alla storia, con un focus sul pianeta Terra, il grande malato di questo secolo. Malato almeno dal punto di vista del parassita-uomo che lo sta infestando. <strong>La terra</strong> (come dicevo in “Planisfera”), se ne frega, è un sasso che gira a prescindere da noi, che ci siano oceani d’acqua o acido solforico. Entanglement nasce dall’esigenza di continuare a dare una forte connotazione didattica al mio lavoro musicale-artistico, un mio personalissimo approccio, questo e una mia crociata sempre più convinta, per rilanciare la musica anche pop, su altri territori.</p>
<p><strong>Nel tuo ultimo album il “viaggio” era rappresentato dalle microparticelle ai sistemi di universi attraverso canzoni ispirate dalla fisica all’astronomia e alla filosofia, con “Entanglment” si intraprende un viaggio alla Jules Verne intorno al pianeta Terra, ai suoi mari e ai suoi continenti. Quali connessioni hai esplorato?</strong></p>
<p>Credo tutte. Il germe di quest’album è nato da una vacanza a <strong>Zante</strong> e poi a <strong>Lanzarote</strong>, in un’isola, dimensione che io amo follemente. <strong>L’isola è una potentissima figura metaforica</strong> per l’esistenza umana. Ogni uomo nasce e muore solo, si sente una goccia nella vastità del nulla. Il mare aperto è un non-orizzonte astratto che ci sbatte in faccia la nostra solitudine esistenziale, quindi il desiderio di mettersi in contatto con altri uomini è atavico soprattutto di fronte al mare.Mi sono chiesto da dove era iniziata questa iper-connessione compulsiva della società umana globale. Ho dunque iniziato a studiarmi la storia della navigazione, le rotte dei grandi esploratori, scoprendone di importantissimi, ma semi sconosciuti a noi occidentali, drogati da una visione eurocentrica. <strong>Il Cinese Zheng He</strong>, ad esempio o gli arabi che per mare hanno compiuto cose incredibili e inventato metà della nostra strumentazione. Poi le mappe delle colonizzazioni, le pipeline petrolifere, che spiegano anche i veri motivi di certe guerre, la geografia delle migrazioni animali, umane, dei semi e la rete di muffe, spore e radici con cui comunica il mondo vegetale a grandissime distanze. Fino alle rotte aeree, satellitari e il web. Praticamente le vene, le arterie e il sistema nervoso (le fake news lavorano su quest’ultimo), della vita e della razza umana, che oggi è divenuta come un unico grande organismo in grado di alimentarsi, ma anche di avvelenarsi per intero in pochi istanti. Tutte queste riflessioni tra il geografico e il catastrofico, mi hanno riportato al brivido che da ragazzo avevo aprendo gli atlanti e scoprendo luoghi remoti da immaginare. Oggi il concetto di remoto e di disconnesso sta scomparendo del tutto e ci procura orrore e sgomento, ma in futuro sarà la salvezza psicofisica dell’uomo. Il ritorno all’isola e al silenzio, il periplo di <strong>Ulisse</strong>. È un disco-libro fanciullesco in cui mi sono vestito da <strong>Capitan Nemo</strong> (o da Caronte) per accompagnare l’ascoltatore alla riscoperta della geo-storia e della sua importanza fondamentale, in giro per le terre emerse e per gli oceani, per capire come sopravvivere ai tentacoli di quell’iper-piovra, che è il grande mostro dell’iperconnessione.</p>
<p><strong>Come mai questo titolo, il fenomeno dell’entanglment quantistico che mette in relazione fra loro eventi distanti migliaia di chilometri, scelto tra l’altro in un periodo complicato per la nostra Terra?</strong></p>
<p>Oltre che mantenere un taglio filosofico (mi ha colpito e ispirato molto il libro “Iperoggetti” di <strong>Timothy Morton</strong>, letto apposta per darmi stimoli quando avevo solo idee vaghe) ho voluto conservare un elemento di continuità coi toni da divulgazione di “Micromega”, che usava la scienza per trovare lo schema sotterraneo comune dei nostri comportamenti umani in relazione con la natura.Il principio dell’entanglement quantistico, come hai accennato tu, ribalterebbe la visione spazio-temporale del divenire delle cose che l’uomo ha come fondamento certo dell’esistenza, suggerendo invece che le cose possano avvenire in contemporanea, annullando la causalità. Ovvero: tutte le opzioni esistono già, tutte le combinazioni possibili degli avvenimenti sono già stese sul tavolo come un gigantesco ologramma a più dimensioni. In questo banco di pixel spenti, la materia, gli eventi, l’uomo, le azioni, sono led accesi o spenti. Tutto, nel mare quantistico delle probabilità, esiste già, passato e futuro compresi. Un’idea destabilizzante, ma che ci dovrebbe rendere più umili, poiché se la comprendessimo appieno capiremmo che un danno fatto a un dettaglio, danneggerebbe l’intero quadro. Una delle caratteristiche degli ologrammi è infatti quella di avere in ogni suo singolo punto riprodotta l’intera immagine. Se si danneggia un punto, l’intera immagine sbiadisce. Quello che sta capitando ora al mondo; danneggi un punto e immediatamente il disastro è su scala globale. L’Australia siamo tutti, la Cina siamo tutti, <strong>Fukushima </strong>siamo tutti, ecc.</p>
<p><strong>In Pacific Trash Vortex, singolo dell’album, ci racconti dell’isola di plastica – enorme – che galleggia nel Pacifico. Credi che l’umanità sia pronta per un vero cambio di rotta? Oppure isole di rifiuti si moltiplicheranno negli anni a venire?</strong></p>
<p>Il brano confronta la deriva trash della civiltà verso ambiente e natura, con quella del nostro livello morale, culturale, di empatia e di buongusto. Lo confronta con le tonnellate di rifiuti scaricati nei mari in questi ultimi decenni. Una deriva inarrestabile, parallela, etico/morale da una parte e fisica-ambientale dall’altra. Il continente delle microplastiche che avvelena il Pacifico è solo una delle sei macroaree individuate negli oceani. Sono ovunque. Mi sono immaginato la discarica del web, fatta di fake news, meme orrendi, demagogia da due soldi, rabbia sociale, ignoranza e violenza verbale e tutto quello che parte dalla pancia dell’uomo medio attuale. Come una sorta di cloaca del web, su cui piccoli dittatori da operetta oggi tentano di piantare la loro bandiera. Il coro “Pacific trash Vortex!” (il nome vero che ha quest’area del Pacifico) è declamato come il grido di una folla assuefatta dal suo leader. Amo questo pezzo, è molto Ottodix, richiama tutto il mio background wave-electropop, è cinico e fa battere il piede in modo pop, ma se lo si ascolta nel testo, è un brano di denuncia molto forte.</p>
<p><strong>Tu hai esposto – come artista visivo – in personali collettive e Biennali tra Italia, Cina, Brasile, Germania e Francia, a fianco di artisti come Maurizio Cattelan, Ai Wei Wei e Michelangelo Pistoletto e nel 2017 hai pubblicato un’imponente piattaforma enciclopedica visionaria (micromegaproject.com). Quanto ciò che stiamo vivendo in queste ultime settimane influenzerà l’arte?</strong></p>
<p>Vedi, per come sono abituato a concepire l’idea di arte contemporanea io, l’arte se ne doveva già occupare due o tre anni fa. Anche cinema, letteratura e architettura. Qualcosa è stato fatto, ma molti sono stati a dormire sulla fuffa che un certo mondo dell’arte continua a inseguire, come trend estetici, public relations con fondazioni, gallerie, musei, trascurando i contenuti fondamentali delle opere e quella “mission” che l’arte (e la musica) contemporanea dovrebbero avere, ovvero la vocazione alla profezia, all’avanguardia, al precorrere e intuire dove si sta andando, ma non in senso estetico. Nei contenuti. Perdio. L’arte deve dare l’allarme prima, o al massimo farsi già trovare pronta durante. Se lavora a partire dal “dopo”, è solo marketing o artigianato. Quando succedono simili cambiamenti filosofici della realtà globale e della sua visione, gli artisti contemporanei sono quelli che ci avevano lavorato tre anni prima. Non quelli che inizieranno da qui. Chi inizia oggi, con questi stimoli deve incominciare a intravedere disagi, pericoli e sfide future di domani, inimmaginabili ora. La cultura, l’arte, ha sempre il ruolo di sentinella, di avanscoperta. Chi inizierà da oggi in poi a parlare di virus o di iper connessione è, e sarà, solo un furbo.</p>
<p><strong>Alla fine di tutti questi giorni, credi che l’umanità cambierà il suo approccio e noi saremo più sensibili nei confronti della natura?</strong></p>
<p>Mi faccio la stessa domanda e a seconda dell’umore mio o delle cose che leggo o vedo in tv, vado a giorni alterni. A volte penso in modo ottimista che sia un’occasione irripetibile per ridisegnare il sistema dalle fondamenta, possibilmente inventando qualcosa di meglio, altre volte, vedendo di striscio la tv o i social persone che osano aprir bocca ovunque, devo dire di no. Pessimismo cosmico. In quei casi mi verrebbe voglia di offrirmi come cavia per colonizzare <strong>Marte</strong>.</p>
<p><strong>L’ultima isola remota da sognare.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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